PALLAMANO A1 / Santarelli Cingoli, il roster è al completo con Strappini e Gentilozzi

Restano anche il pivot capitano classe 1992 ed il portiere 1990, che diventerà il suo vice; è così al completo la rosa di mister Sergio Palazzi

CINGOLI, 8 luglio 2020 – E’ al completo l’organico della Santarelli Cingoli di pallamano per il campionato di massima serie 2020-2021.

Hanno deciso di restare in Serie A1 Maschile anche il capitano Diego Strappini ed il suo nuovo vice Mario Gentilozzi, ormai storiche bandiere della pallamano cingolana, entrambi protagonisti della storica promozione in Serie A1 a girone unico.

Il capitano Diego Strappini

Per Diego Strappini questa sarà la terza stagione da capitano, dopo il passaggio di consegne voluto fortemente dall’attuale team manager Tomas Camperio. Il pivot classe 1992 è una vera bandiera della nostra societàpreso ad esempio da tanti ragazzi del settore giovanile. Ha debuttato in prima squadra a 17 anni, nella stagione 2008-2009 in Serie A2. Nelle ultime cinque stagioni, le più belle in assoluto nella storia della pallamano maschile cingolana, ha segnato ben 406 reti. Ha totalizzato in carriera la bellezza di 251 presenze, tutte con la stessa maglia del Cingoli.

Il 28enne non ha mai messo in dubbio la sua permanenza alla Santarelli. “Non ho mai pensato veramente – ci spiega il capitano – di lasciare Cingoli. Poter giocare nuovamente in serie A con la mia squadra è un grandissimo onore. Gli stimoli quest’anno non mancheranno, la società ha dimostrato la sua voglia di crescere completando la rosa con giocatori di qualità. Dal punto di vista personale dopo l’infortunio che mi ha perseguitato per tutta la scorsa stagione, voglio dimostrare di essere ancora un giocatore di livello e migliorarmi ancora. Quest’anno inoltre con noi ci sarà Davide Cirilli, il mio nuovo collega di reparto che stimo molto, non vedo l’ora di iniziare ad allenarmi con lui e con il Mister Palazzi, che è anche lui una novità”.

Ai suoi amati tifosi assicura che l’impegno non verrà mai meno. “Prometto che anche quest’anno – commenta Diego – entrerò in campo con la stessa grinta e determinazione di sempre e che chiederò lo stesso ai miei compagni di squadra, in tutte le partite. Ci siamo sempre tenuti in contatto con i ragazzi in questi mesi e c’è tanta voglia di ricominciare dopo tanto tempo per preparaci al meglio, c’è tantissimo entusiasmo. Sarà dura dover giocare inizialmente senza pubblico, ma speriamo che questa situazione si risolva il prima possibile. La nostra gente è la nostra arma in più, avremo bisogno di loro quest’anno più che mai!”.

A sinistra il capitano Diego Strappini, a destra il suo vice Mario Gentilozzi

Il vice-capitano Gentilozzi

Solo un giocatore nell’attuale rosa ha collezionato più presenze in prima squadra. E’ il portierone Mario Gentilozzi, entrato a referto per ben 269 volteLa prossima stagione, dunque, per il 30enne cingolano potrebbe essere quella per la cifra tonda.

Mario ha debuttato con la Polisportiva nella stagione 2004-2005, in Serie A2 nella squadra di mister Palazof. Dopo aver giocato nel Bologna United dal 2010 al 2012, al suo ritorno sul “Balcone delle Marche” Gentilozzi è stato protagonista di campionati di alto livello in A2 e in Serie A a tre gironi, con il punto più alto rappresentato dalla promozione in A1, dalle finali di Coppa Italia e dalla poule scudetto nella magica stagione 2017-2018.

Nella stagione successiva 2018-19 un brutto infortunio lo ha fermato a marzo, facendogli saltare la fine del campionato di Serie A1 e le prime partite in A2. E’ stato prima la chioccia di un portiere come Andrea Colleluori ora in Francia, poi un compagno di reparto di primo livello di Javier Carlos Anzaldo: i due stanno dimostrando di poter essere complementari nei momenti decisivi delle partite.

Mario spiega molto bene perché la sua decisone di rimanere sia stata quasi “automatica”. “Da qualche anno a questa parte, decidere di restare non è stato affatto difficile per me, perché il concetto di pallamano è legato a quello della Santarelli Cingoli. Sono molto fiero di giocare per il mio paese perché anno dopo anno, a prescindere dai risultati ottenuti, il nostro pubblico è sempre presente e caloroso, il che mi riempie d’orgoglio sia come persona che come elemento di una comunità, un concetto che si sta un po’ perdendo in questi tempi frenetici”.

Dall’alto della sua esperienza, Gentilozzi parla da vero vice-capitano, ruolo che avrà quest’anno per via della partenza di Lorenzo Nocelli. “Ormai sono molti anni – ci racconta – che gioco per questa società. Ho avuto la possibilità di allenarmi e conoscere molte generazioni di giocatori cingolani, così mi sono reso conto che la cosa che reputo più importante è la storia di questa società. Quando ero bambino e iniziavo ad affacciarmi a questo sport, l’ho fatto perché vedevo un gruppo di ragazzi più grandi, i quali ogni sabato lottavano insieme, spinti da un palazzetto sempre gremito. Per questo saliva in me il desiderio di emularli. Successivamente ho avuto la fortuna di far parte di quella squadra e lì ho avuto la possibilità di crescere ed imparare molte cose che mi sono servite fuori e dentro il campo. Con il passare degli anni ho capito che è fondamentale trasmettere la mia passione ai giovani che vi si affacciano e a tutti coloro che assistono alle partite, questo è uno sport stupendo che spero un giorno possa essere apprezzato da un numero sempre maggiore di persone”.

Gentilozzi assicura che la squadra getterà il cuore oltre l’ostacolo. “Quello che mi sento di promettere ai tifosi – annuncia Mario – è lo spettacolo di questo sport giocato ai massimi livelli, visto che per la prima volta sia la squadra maschile che quella femminile parteciperanno al campionato di massima serie. Per quanto riguarda la maschile sarebbe bello poter promettere ai tifosi la salvezza, ma come imparato a nostre spese, il campionato di A1 a girone unico è tutt’altro che semplice: dovremo affrontare squadre più esperte e blasonate di noi, ma mi sento di essere positivo dal momento che nutro molta fiducia nell’organico di quest’anno. I ragazzi sono molto entusiasti e non vediamo l’ora di iniziare questa nuova avventura”.

La rosa al completo

E’ così completa la squadra a disposizione di mister Sergio Palazzi per il prossimo campionato di Serie A1 maschile 2020-2021. Faranno dunque parte del roster Javier Carlos Anzaldo, Mario Gentilozzi, Matteo Santamarianova e Francesco Albanesi (portieri), Alexandru Rotaru, Emmanouil Ladakis “Manolis” (terzini), Giacomo Bincoletto, Ivan Antic, Ferretti, Riccardo Tobaldi (centrali), Filippo Mangoni, Paolo Latini, Hakim Jaziri, Nicolò Garroni, Davide Ciattaglia (ali), Diego Strappini (capitano), Davide Cirilli, Filippo Di Caro e Lorenzo Chiaraberta (pivot).

La preparazione inizierà il prossimo 20 luglio al PalaQuaresima di Cingoli, per iniziare la seconda stagione della Santarelli nel campionato di massima serie a girone unico dopo quella del 2018-2019

Giacomo Grasselli

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AMARCORD / A un passo dal tricolore di pallamano, la leggendaria Polisportiva Cingoli Under 18 nella stagione 2007-2008

Dal girone interregionale dominato, all’impresa contro il Conversano: il racconto di una delle pagine più belle della pallamano giovanile cingolana.

CINGOLI, 16 maggio 2020 – Prosegue il racconto della grande storia della Polisportiva Cingoli.

Oggi ripercorriamo la cavalcata vincente della squadra Under 18 al Campionato Italiano 2007-2008, interrotta solamente in finale dal Romagna, dopo una stagione esaltante per la squadra allenata all’epoca da mister Nando Nocelli. Abbiamo intervistato due dei protagonisti di quella magica annata, ovvero Mario Gentilozzi e Vincenzo Russo.

La stagione

Il settore giovanile maschile cingolano, almeno fino a quel momento, aveva raccolto solamente l’unico grande risultato dello Scudetto U16 del 1999-2000, come abbiamo raccontato qualche settimana fa. Tra il 2000 e il 2007, la società stava beneficiando del lavoro dei tecnici Palazov e Cocilova, cominciando ad essere temuta e rispettata a livello nazionale.

«Nelle due annate precedenti alle finali – racconta Vincenzo Russo, mattatore di quella squadra Under 18, ora giocatore del Chiaravalle in A2 – partivamo sempre tra le favorite, avendo nel nostro roster giocatori validissimi, uno su tutti il mancino Diego Branchesi, che all’epoca vantava diverse presenze con le nazionali giovanili. Non eravamo riusciti, tuttavia, ad esprimere il nostro potenziale, chiudendo l’avventura delle finali scudetto sempre prima del previsto».

Il riscaldamento della Finale

Ad agosto 2007 arriva la svolta. Nando Nocelli subentra come allenatore e la Polisportiva vola. «In quella stagione magica – ricorda Russo – eravamo incredibilmente affiatati. Siamo riusciti a far vivere ai nostri tifosi un sogno, seppur svanito per un soffio, che lascerà in noi ricordi indelebili».

Con l’ex tecnico della Santarelli Cingoli al timone, la squadra vince il proprio girone E nella stagione regolare Under 18, 39 punti frutto. Di 13 vittorie ed una sola sconfitta contro il Pescara, in un raggruppamento che comprendeva squadre come Dorica Ancona, Teramo, Chieti, Falconara, Ascoli e Città Sant’Angelo. Sebbene abbiano condiviso il primato con i pescaresi, i cingolani hanno chiuso al primo posto per via della differenza reti negli scontri diretti, ottenendo il pass per le finali scudetto di Cassano Magnago, in provincia di Varese.

Le finali scudetto: i quarti contro il Conversano

L’avventura lombarda inizia il giorno della Festa della Liberazione, il 25 aprile. I ragazzi di Nocelli devono subito superare uno scoglio importante ai quarti di finale della Final8: il Conversano, all’epoca una delle favorite per la vittoria finale e detentrice del titolo.

La squadra tipo cingolana era composta da Gentilozzi in porta, Vincenzo Russo terzino sinistro, Matteo De Luca centrale, Nicola Evangelisti pivot, Riccardo Del Mastro o Luca Lenardon come terzini destri, Nicola Palazov ala destra, Jacopo Trillini ala sinistra.

Il primo tempo finisce con il vantaggio dei pugliesi per 10-12. Nella ripresa l’equilibrio permane, ed ad un minuto dalla fine il Conversano è in vantaggio 23-25. Accade l’impensabile. Trillini, ancora nel roster della Santarelli, chiamato a sostituire in campo Vasco Corti, rimasto a casa per una polmonite, segna in contropiede il -1, poi intercetta il possesso palla degli avversari e porta ai rigori la sua squadra. Dai 7 metri, Cingoli vince 29-26 al quarto tentativo.

«Il rigore decisivo – rammenta Vincenzo Russo, autore di 8 gol in quella partita – l’ho segnato proprio io, della serie “Fabio Grosso, scansati”. Ricordo ancora i miei compagni al centro del campo, la felicità incontenibile, la bolgia. I sacrifici di una stagione iniziavano a dare i loro frutti».

«La squadra avversaria – aggiunge il portiere Mario Gentilozzi, capitano di quella formazione e tuttora nel roster della prima squadra della Santarelli – aveva prenotato l’albergo per tutti i tre giorni delle finali, mentre noi pensavamo di rimanere solo per mezza giornata. L’urlo a fine partita da parte di noi tutti è stato “Conversano paga tre giorni!”».

Un’altra foto del riscaldamento

La semifinale contro Siracusa e la finale contro la corazzata Romagna

In semifinale, sabato 26 aprile 2008, Cingoli incontrò l’Albatro Siracusa e vinse nettamente per 35-24, guadagnandosi il diritto di disputare la finalissima contro la corazzata del Romagna. «Fu una partita in discesa – spiega Russo, top scorer del match con 10 reti – e archiviammo la pratica siciliana senza particolari difficoltà. A quel punto, tra noi e il Tricolore, era rimasto solo l’ostacolo Romagna di mister Tassinari, una vera corazzata che avevamo già affrontato in amichevole all’inizio della stagione, subendo una sonora sconfitta. Ci attendeva la più classica delle finali “Davide contro Golia”».

Nella finale di domenica 27 aprile 2008 allo storico PalaTacca di Cassano Magnago, il Romagna, trascinato da un super Gherardi, ha rispettato le attese e ha conquistato il titolo italiano vincendo 25-31, ma la Polisportiva è tornata a casa a testa altissima. «Quel giorno – spiega Vincenzo Russo – perdemmo sul campo, ma non nei nostri cuori. E’ impossibile dimenticare l’incredibile affluenza di pubblico giunta da Cingoli a Cassano Magnago per sostenere i nostri colori. Frank Deford diceva “Lo sport dà il meglio di sé quando ci unisce”, credo sia la frase migliore per descrivere quelle finali”».

Foto di gruppo al termine della Finale, Cingoli in maglia nera

Anche il capitano Mario Gentilozzi ricorda quelle giornate con grande affetto. «E’ stata un’esperienza – spiega – spettacolare. Abbiamo fatto tante finali nazionali Under 18, con squadre forti da parte nostra. Era l’ultimo anno in cui potevo disputarlo ed in cui ho avuto anche l’onore di essere capitano. Non ci credevamo molto, ma è stato un torneo assurdo, ho dei ricordi stupendi. Alcuni di noi, da quelle finali, si sono guadagnati qualche chiamata in nazionale U18».

Il gruppo

La squadra, allenata da Nando Nocelli, era composta da Emanuele Angelucci, Nicola Buzzatti, Roberto Catervi (1 gol nelle finali), Riccardo Del Mastro (8), Matteo De Luca (8), Nicola Evangelisti (16), Mario Gentilozzi (capitano), Matteo Ilari, Luca Lenardon (8), Vincenzo Russo (27 reti, top scorer cingolano), Omar Santinelli (ora al Gaeta), Diego Strappini (attuale capitano della Santarelli Cingoli), Jacopo Trillini (5), Nicola Palazof (15).

Le emozioni riecheggeranno a vita tra i giocatori che hanno vissuto quella tre giorni di fine aprile. «In noi – conclude Vincenzo Russo – che abbiamo tenuto alto il nome della nostra città di Cingoli c’è solo un coro che riecheggerà per sempre: Esto Cingulum Nostrum! (il motto della città nello stemma comunale, ndr)».

Tutti i premiati delle Finali Under 18, i ragazzi della Polisportiva Cingoli in basso in maglia nera (portieri maglia blu)

Tabellini:
Quarti: CINGOLI-CONVERSANO 29-26 (25-25; 10-12)
CINGOLI: Angelucci, Buzzati, Catervi, Del Mastro, De Luca 2, Evangelisti 7, Gentilozzi, Ilari, Lenardon 2, Russo 8, Santinelli, Strappini, Trillini 3, Palazov 7. All.Nocelli
CONVERSANO: Amendolagine, Di Ceglie, Fantasia, Bucco 6, Campanella, Delucia 1, Di Maggio, Innamorato 3, Losacco, Maggiolini 12, Montanaro 1, Palumbo 1, Vitto 2, Boccuzzi. All. Fanelli
Arbitri: Carrera-Rizzo

Semifinale: CINGOLI-ALBATRO 35-24 (20-14)
CINGOLI: Angelucci, Buzzati, Catervi 1, Del Mastro 4, De Luca 3, Evangelisti 5, Gentilozzi, Ilari, Lenardon 4, Russo 10, Santinelli, Strappini, Trillini 2, Palazov 6. All.Nocelli
ALBATRO: Calvo 8, La Ferlita, Iacono, Ganabano 4, D’Alberti 6, Corsico 5, Giannone, Carrabino, Dell’Aquia, Parviz, Randieri 1, Petrolito, Prestia, Leone. All. Calvo G.
Arbitri: Bonetti-Limido

Finale: CINGOLI-ROMAGNA 25-31 (11-17)
CINGOLI: Angelucci, Buzzatti, 1, Catervi, Del Mastro 4,De Luca 3, Evangelisti 4, Gentilozzi, Ilari, Lenardon 2, Russo 9, Santinelli, Strappini, Trillini, Palazov 2. All. Nocelli
ROMAGNA: Minarini, Criscenti, Panetti 2, Drei, Folli 4, Gherardi 10, Raffini 6, Cavina 1, Albertazzi 4, Lullo, Dall’Aglio 4, De Martinis, Vignoli, Montrone. All. Tassinari
Arbitri: Chiarello – Pagaria

Grazie a Mario Gentilozzi per le foto fornite

Giacomo Grasselli
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