Jesi / Rugby serie B, dopo la sosta forzata si ritorna finalmente a giocare

La prima squadra sarà in trasferta a Modena, l’Under 19 al campo ‘Latini’ domenica 24 aprile alle 12,30 riceverà Carpi

JESI, 20 aprile 2022 – Si ritorna in campo. Doppio appuntamento tra prima squadra e Under 19. Il team guidato da German Greco in serie B sarà a Modena, quello di Mariano Fagioli in casa contro Carpi.

German Greco

«Tocco ferro ci scherza su il tecnico dei Leoni, German Greco – perché dopo l’ultimo periodo che abbiamo passato è d’obbligo. Non stiamo ancora benissimo, i problemi col Covid, che ci avevano risparmiato per tutta la prima parte di stagione, si sono accumulati in queste settimane. Da almeno una ventina di giorni ci alleniamo spesso con non più di dieci, dodici ragazzi e sette, otto assenti. E contemporaneamente anche la Under 19, che per noi è un serbatoio importante, deve fare i conti con carenze nei numeri. Ma l’obiettivo ora è andare a Modena e farci trovare pronti, stiamo lavorando con convinzione per quello». Spiega coach Greco: «Andiamo a giocarcela. Quella casalinga d’andata contro Modena fu una partita di grande equilibrio, che giocammo alla pari con loro pur cedendo di misura. Loro hanno alcuni elementi di esperienza, sono una squadra che fa cose semplici ma le fa bene. Noi speriamo di arrivarci dopo aver lavorato bene».

Giocherà invece sul campo amico dell’impianto di via Mazzangrugno la Under 19 del Rugby Jesi che, domenica 24 aprile alle 12,30, riceverà Carpi. Dopo la bella prova contro Colorno, i ragazzi di coach Mariano Fagioli cercano conferme e di riuscire a gustare il sapore della vittoria.

Mariano Fagioli

«Mi aspetto una riconferma di ciò che si è visto contro Colornodice Fagiolinell’attitudine dei ragazzi e nell’attaccare l’avversario con determinazione. E mi aspetto un buon gioco, divertente e dinamico, che è quello che cerchiamo di allenare e su cui lavoriamo. Carpi è un avversario che affrontiamo per la prima volta, lo scopriremo domenica. Sono una società giovane e più piccola rispetto al blasone di realtà come Colorno, con una prima squadra in Serie C. Ma una categoria o l’altra non svela necessariamente la qualità del lavoro sul settore giovanile. Noi vogliamo continuare a crescere e maturare. È un periodo particolare, in cui facciamo i conti con numeri risicati fra Seniores e Under 19, ma stiamo gettando basi sulle quali costruire».

(e.s.)

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RUGBY JESI / Serie B: ufficializzato il calendario, l’esordio a Livorno

Poi in casa contro il Valorugby Emilia. Il pronostico del nuovo team manager Lucas Fagioli: «La voglia di fare è tanta, tecnicamente c’è da lavorare»

JESI, 30 settembre 2021– «Un campionato senza favorite e senza squadre che ci si potrà permettere di sottovalutare. Dopo due anni di stop, i punti interrogativi ci sono per tutti. Noi partiamo da Livorno: campo ostico, squadra storica, con la tradizione delle formazioni toscane, sempre guerriere». Parola di Lucas Fagioli, nuovo team manager della Seniores del Rugby Jesi ’70.

Il quindici dei leoni, affidato alla guida del tecnico German Greco, ha ora finalmente davanti a sé il calendario e un’idea del cammino che dovrà affrontare nel nuovo torneo di Serie B.

Si parte il 17 ottobre in trasferta a Livorno. Prima casalinga il 24, ricevendo il Valorugby Emilia. Girone con undici formazioni e, a turno, una giornata di riposo per tutte (per Jesi, la penultima). Fine d’andata il 20 febbraio, i giochi si chiuderanno il 5 giugno (Rugby Jesi a Roma contro l’Olimpic Club). Altre avversarie saranno Lions Amaranto, Modena Rugby, Imola, Cus Siena, Rugby Parma, Highlanders Formigine, Florentia Rugby.

«La voglia di tornare in campo, la fame, faranno la vera differenza dice Fagioli- noi, dopo che due anni fa la pandemia ci ha fermati quando avevamo raggiunto un livello molto alto, sappiamo ora dove siamo. Ma non conosciamo a che punto siano gli altri e questo varrà per tutti. Quali società saranno uscite più o meno bene dalla fermata, magari con qualche giocatore che nel frattempo ha smesso o si è allontanato un po’? Lo si scoprirà solo in campo. Dove l’atteggiamento e la volontà permetteranno, a chi ne avrà di più, di farla da padrone».

Quanto al Rugby Jesi ’70, spiega il team manager: «Al momento dello stop, eravamo ad un punto tale da poter realmente pensare di puntare alla Serie A. Ora, inevitabilmente, ci si deve rimettere in moto e si riparte dalle basi. Manca qualche giocatore rispetto ad allora, c’è anche un nuovo allenatore che, estremamente bravo e esperto, dovrà comunque riportare le sue idee e la sua impronta sulla squadra. La voglia di fare è tanta, tecnicamente c’è chiaramente da lavorare».

In questo quadro, Lucas Fagioli si è rimesso in gioco con un nuovo ruolo in quel mondo del rugby che è da sempre nella sua vita. «Un passaggio che è stato molto naturale. A 42 anni, ho smesso da un paio di giocare. Poi la pandemia si è messa di mezzo. Ora che sembra finalmente si possa ricominciare, questo è il modo che mi si addice di più per continuare a stare vicino alla squadra. E il venerdì riesco anche ad allenarmi insieme a loro, ritrovando il contatto con la palla che mi manca davvero tanto».

Ricorda il team manager dei leoni: «Col rugby ho iniziato che avevo 4 anni, in Argentina. A 12 mi sono trasferito in Italia e, a parte un anno fuori, dalla Under 14 in poi ho sempre giocato col Rugby Jesi. Questo sport è uno stile di vita che ho preso alla lettera e che fa parte di me da sempre. Porta dei valori in cui mi ritrovo: se il tuo approccio alla vita è fatto di aiuto alla squadra, lealtà, senso del gruppo, grinta, il rugby ti lega a sé per sempre».

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RUGBY JESI / Under 19 al via, Fagioli: «alzare il livello e puntare alla Élite»

Con Fagioli lavoreranno il secondo allenatore e allenatore della mischia Enrico Santini e Agnese Camillini per la preparazione atletica 

JESI, 24 agosto 2021 – Pronti a ripartire, per dimostrare che l’ultimo anno, pur con tutte le sue difficoltà, non è comunque stato inutile, e con un obiettivo. «Alzare il livello – dice Mariano Fagioli – e provare a rientrare nella Élite in vista della stagione successiva» spiega Mariano Fagioli, confermato tecnico della Under 19 del Rugby Jesi ’70 al via della preparazione.

Prima novità, Under 19 e non Under 18. Una scelta federale, quella di tornare alle annate dispari per le categorie giovanili. «Una decisione che darà respiro e continuità a quanto fatto lo scorso anno- spiega Fagioli – mantenendo il gruppo squadra: avremo con noi i nati nel 2004 e nel 2003, senza il passaggio di categoria di questi ultimi, e qualche fuori quota 2002 che non sarà impegnato in prima squadra. Una rosa competitiva, come abbiamo potuto vedere nelle poche occasioni avute per metterla alla prova».

Ricorda il tecnico: «Abbiamo potuto giocare un triangolare coi pari età di Perugia e Pesaro, fra le migliori per la categoria. Abbiamo perso di una meta con Pesaro e fatto una ottima gara con Perugia, formazione che è già in Élite, dove vogliamo arrivare anche noi».

Il piede di partenza può essere quello giusto. «Purtroppo è stata l’unica vera possibilità di vedere a che punto eravamo dopo tutti gli scorsi mesi in cui abbiamo dovuto a lungo lavorare senza contatto. Non avevamo alcun vero riferimento ma abbiamo visto di poter essere competitivi. E che, insomma, non tutta l’ultima annata è stata sprecata».

Quanto allo staff, dice Fagioli: «Con me, resta il secondo allenatore e allenatore della mischia Enrico Santini. C’è un volto nuovo per la preparazione atletica, con Antonio Rea che dalla prossima stagione lavorerà coi più piccolini. Con noi allora ci sarà Agnese Camillini».

Si entra subito a pieno regime. «Abbiamo aumentato le ore di allenamento. Saranno quattro le sedute, si parte con un’ora il lunedì e poi si passa alle tre ore il martedì e giovedì. Infine un’ora e mezza il venerdì. Si comincia con molta attenzione per la parte atletica, via via abbinata alla tecnica. Vogliamo crescere».

(red)

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RUGBY JESI / Il gruppo è già al lavoro per il salto di qualità

Quattro le sedute a settimana, e così anche per l’under 18 di Mariano Fagioli, fondamentali per ottenere il passaggio ad un livello più alto  

JESI, 20 agosto 2020 – Rugby Jesi da ieri di nuovo in campo.

Speziali Alessandro

Coach Alessandro Speziali illustra la situazione: «Siamo ripartiti con la presenza al campo di un buon numero di giocatori. Si è trattato della ripresa di un lavoro che abbiamo iniziato a giugno e saranno tre gli allenamenti poi dalla prossima andremo a regime con le quattro sedute a settimana previste per tutto l’anno. Ho voluto l’introduzione del quarto allenamento, che è una delle novità di quest’anno, fondamentale per ottenere quel passaggio ad un livello più alto che la società ci ha chiesto come obiettivo. E sempre per questo, d’accordo con Mariano Fagioli, si è deciso che anche la Under 18 si allenerà quattro volte la settimana, dato che molti ragazzi fanno parte di entrambe le squadre e proprio per far vedere che il progetto è uno e unico».

Quale l’impressione sul gruppo dopo questi primi due mesi di lavoro? «La stessa che avevo avuto subito, ottima ovviamente, con un allenatore nuovo e una maniera di lavorare nuova, ci si deve mano a mano incontrare ma disponibilità e voglia sono massime sia da parte mia sia da parte di tutti loro. Stiamo trovando i nostri equilibri, sistemando le cose in maniera tale da rendere ciò che facciamo il più efficace possibile. Sono particolarmente contento degli “anziani”, sono loro a indicare e dare la strada ai giovani e questo mi aiuta molto. Sarà per la novità ma le condizioni sono ideali, con un gruppo molto coeso nel lavorare tutto insieme. Certo sono tante le cose nuove da mettere a punto, fra metodi di allenamento e sistema di gioco, ma le basi sono quelle giuste».

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RUGBY / L’under 18 in campo, per Fagioli la qualità degli allenamenti è fondamentale

Con il coach il preparatore atletico Antonio Rea, ex giocatore della Seniores, e il secondo Enrico Santini, pilone destro della Serie B

JESI, 30 Luglio 2020 – Iniziati i lavori sul campo per l’under 18 del club Rugby allenata quest’anno da Mariano Fagioli.

Fagioli ha il compito di preparare i giovani da portare in prima squadra. «Abbiamo delle ambizioni dicee riponiamo tante aspettative in questi ragazzi. La società vuole la serie A e saranno loro, nei prossimi anni, i protagonisti di questo salto di qualità».  

«Un gruppo folto- spiega Fagiolifra i classe 2003 che erano già in categoria e i 2004 saliti quest’anno. I 2002 invece, secondo politica della società, sono già aggregati agli allenamenti della prima squadra, passaggio che i 2003 faranno il prossimo anno. Ho trovato tante qualità, tecniche e umane. E poi voglia, entusiasmo, energia. Specialmente dopo lo stop obbligato a causa del Covid, i ragazzi scalpitavano per riprendere e tornare ad allenarsi. E soprattutto, al di là della presenza, mi ha colpito trovarli tanto attenti, disposti ad imparare e con i fanali ben accesi quando stanno in campo. Sarà che mi conoscono, sanno che arrivo dalla prima squadra e la mia storia  e che i progetti della società rappresentano uno stimolo importante. Gli obiettivi poi ce li daremo».

In questi mesi il gruppo si sta allenando due volte la settimana. «Un lavoro quanto più possibile affine a quello che svolge la prima squadra sostiene Fagioli- così da poter avere un unico indirizzo tecnico e tattico per entrambe le realtà. Con me ci sono il preparatore atletico Antonio Rea, anche lui ex giocatore della Seniores, e il secondo Enrico Santini, o meglio “Righetto”, pilone destro della Serie B, proveniente dal Rugby Pesaro e con noi da due anni. Quest’anno gli abbiamo chiesto di darci una mano anche con la Under 18 e lui, con grande entusiasmo e da quella ottima persona che è, ha accettato e rappresenta per i ragazzi un vero esempio di come si sta in campo».

Il messaggio di Fagioli «Oltre a metterci la solita passione che ci mettono sempre e da sempre nel gioco, prestare il massimo dell’attenzione agli allenamenti. Perché è lì che dopo ogni partita ci si ritrova sia per confermare quanto di buono è stato fatto sia per correggere gli errori. Partecipare con responsabilità, disciplina, dedizione rappresenta l’elemento fondamentale per andare avanti. In loro crediamo molto».

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RUGBY JESI / Alessandro Speziali nuovo allenatore, competere per migliorarsi

Mariano Fagioli, emozionato ed emozionate il suo intervento, resterà nello staff tecnico. Programma triennale per la serie A e per l’obiettivo 165 tesserati

JESI, 18 giugno 2020“Siamo stati chiusi per tre mesi ma abbiamo programmato e pensato a come affrontare la nuova stagione”. Queste le parole del presidente Luca Faccenda che ha convocato una conferenza stampa nel club house del Rugby jesino per presentare progetti ed il nuovo allenatore della Seniores.

Faccenda Luca

“Un grazie a tuttiha continuato Faccendaper la collaborazione data. Adesso stiamo riprendendo secondo le regole con attività individuale. I nostri programmi non si sono fermati; adesso per raggiungere i nostri campi di allenamento abbiamo anche una strada d’accesso a norma, un bellissimo biglietto da visita per chi viene a trovarci, realizzata in partnership col Comune e l’impianto sportivo è da serie A, un luogo dove sarà bello passare il tempo, per famiglie e ragazzi”. Per realizzarlo il club Rugby ha sfruttato delle agevolazioni accedendo anche a contributi importanti: “Abbiamo utilizzato ampiamente le poche agevolazioni fiscali che ci sono per società sportive come le nostre ed abbiamo sfruttato lo ‘sport bonus’, molto conveniente per le aziende nostre sponsor che hanno portato in decurtazione il 65% delle somme date per poter realizzare impianti sportivi. Abbiamo poi attinto a tutti i contributi che in questo periodo di Covid sono stati concessi alle società sportive. Il nostro lavoro è stato accolto con favore dalla Federazione che ha fatto un elenco di tutte le società stanziando in tutta Italia oltre 2 milioni di euro sulla base delle attività che vengono svolte. Noi siamo risultati al primo posto nelle Marche ricevendo il contributo più alto. E questo è un bel segnale ed un ottimo riconoscimento”.

Poi il presidente ha fatto la fotografia della sua società elencando “11 squadre così distribuite: 3 Seniores, Serie B, Cadetta C2 e Femminile; 3 giovanili, U18 e U16, sia maschile che femminile; 4 Minirugby, U14, U12, U10, U8; 1 Old, oltre al Rugbytots, motricità con la palla ovale, che coinvolge i bambini da 2,5 a 5 anni”. 

In Aprile 2018 allo stadio Carotti era stata organizzata una gara internazionale di Guinnes PRO14: di fronte le franchigie Zebre Rugby club, di Parma, e i sudafricani del Southern Kings di Port Elizabeth. Si sarebbe festeggiato anche il 50esimo del Rugby Jesi 1970.

L’evento a causa Covid è stato rimandato: “La partita delle Zebre se la

Possedoni Francesco

faremo – ricorda il presidente – dovrà essere una festa con lo stadio Carotti pieno, magari il prossimo anno. Speriamo che tutto andrà bene. Faremo anche la festa del club del 50ennale ma prima della festa vogliamo salutare degnamente Nikita che ci ha lasciato. Lo ricorderemo appena possibile per dargli l’ultimo addio: una cosa brutta che è accaduta ma che vogliamo ricordare prima di festeggiare”.

Dopo Faccenda la parola al responsabile sviluppo del club Francesco Possedoni: “Avevamo stabilito un progetto di due fasi da tre anni: 2017-2020 e 2020-2023. Gli obiettivi erano quelli del ritorno in serie B e la permanenza in questo campionato. Prima dello stop abbiamo chiuso al 5° posto con una squadra competitiva. Volevamo crescere nei campionati interregionali elite e nel mini rugby, tutti centrati. L’obiettivo finale per il 2023 è quello di competere per andare in  serie A ed in questo non abbiamo rinunciato. Ora partiamo con la seconda faseprosegue Possedoni -,  per il raggiungimento degli obiettivi strategici prefissati per i prossimi tre anni.  Prima squadra in grado di competere per la serie A;  giovanili nei campionati élite; arrivare a 165 atleti nelle categorie U6, U8, U10, U12, U14, oggi fermi a 120″.

Poi l’annuncio importante, il nuovo allenatore della serie B che è Alessandro Speziali. 33 anni, ha giocato fino al 2012 con il Perugia Rugby. “E’ stata una mia scelta afferma Possedoni -, sicuramente condivisa,  in ballottaggio con altri due tecnici ed è il profilo adatto per noi”.

Speziali, brevetto federale terzo livello ha iniziato quindi ad allenare la cadetta del Perugia, fino ad approdare in

Fagioli – Speziali

serie A, sempre con il Perugia, nel 2015; dopo la retrocessione in serie B ha riportato la squadra in serie A l’anno successivo e si è dedicato poi per i due anni successivi alla direzione tecnica del Perugia Rugby, e in questi anni è diventato anche docente regionale abilitato alla formazione degli allenatori.

Alessandro sostituisce Mariano Fagioli, che rimane allenatore dei 3/4 della serie B, coadiuvandolo; Mariano sarà anche allenatore della U18, insieme a Enrico Santini (allenatore della mischia).

Preparatori atletici Stefano Morini, Antonio Rea e Andrea Donninelli.

Anche le squadre giovanili saranno interessate dai cambiamenti, in virtù del nuovo piano triennale ci saranno movimenti degli allenatori su tutte le squadre.

La novità di quest’anno è la nuova U16 femminile, che era stata costruita durante la scorsa stagione sportiva, ma che purtroppo si è dovuta fermare, come le altre squadre, per l’epidemia che ha colpito il Paese.

Alessandro Speziali: Sono qui per implementare ed arricchire quello che fino ad oggi è stato fatto. Sono contento che Fagioli sia qui con me, che i preparatori siano con noi, perché nulla è cambiato e come si dice squadra che vince non si cambia nulla ma anzi si arricchisce. Speriamo di poter portare quel qualcosa in più che serva per migliorare. Le potenzialità sono enormi noi non vogliamo che sia il fuoriclasse che viene da un’altra dimensione a fare la differenza. Quello che farà la differenza sarà il lavoro che andremo a fare con Fagioli che coinvolgerà la sua squadra, l’Under 18 e la mia squadra, all’interno del progetto triennale. Chi entra quest’anno in under 18 alla fine del terzo anno arriverà, se tutto va bene, con la mia squadra. Questo vuol dire che io in questi tre anni dovrò preparare questi ragazzi per poter giocare e per competere per quello che chiede il club”.

A parlare anche Mariano Fagioli, visibilmente emozionato. Dopo aver ringraziato tutti ha detto: “ho vissuto tre anni stupendi con tutti dal presidente Luca al custode del campo. Siamo partiti dal basso e ci siamo guardati in faccia e abbiano programmato tre anni duri raggiungendo gli obiettivi grazie alla programmazione e a una veduta futuristica. Veramente in questa casa la domenica era sempre una festa sia se si perdeva che si vinceva. Ho visto gente entusiasta e questo fa piacere. Adesso resterò al fianco di Alessandro con piacere, primo su tutti perché sono di Jesi e lottiamo per la maglia. Dobbiamo andare tutti insieme verso la stessa direzione. Lui viene con la voglia e competenza ed insieme raggiungeremo gli obiettivi che il club ha programmato”.

Infine l’assessore allo sport del Comune di Jesi Ugo Coltorti: Ci sono tante cose strane quando si mette piede in questo luogo, strane ma eccezionali. La prima, per l’occasione, è una conferenza stampa. Quando tutti sono fermi voi siete qui a programmare. La seconda cosa strana è vedere l’allenatore che fino a tre mesi fa lottava per vincere con la squadra, che da cinque anni che lavora per questa maglia, emozionarsi e l’allenatore nuovo che lo abbraccia e percepisce il momento. In un altro mondo questo non sarebbe mai avvenuto. La terza cosa strana è che voi già parlate di ciò che farete in seguito. Davvero cose eccezionali che penso solo il Rugby può proporre”.

Evasio Santoni

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