Jesina / Marco Polita – ‘cartellino giallo’ il finale più bello

Ennesima ed ultima sentenza a favore dell’ex presidente leoncello assolto da ogni addebito contestatogli sia penalmente che fiscalmente

JESI, 14 luglio 2023 – Tutta la vicenda era nata nel luglio 20129 quando l’accertamento della Guardia di Finanza con una operazione denominata ‘cartellino giallo’ aveva intimato delle irregolarità della Jesina calcio dagli anni 2013 agli anni 2017  guidata dal presidente Marco Polita.

Una vicenda che aveva suscitato clamore perchè le accuse erano pesantissime con la denuncia che parlava di “complesso sistema di frode da parte della società calcistica Jesina attraverso la fittizia corresponsione di compensi sportivi e la contestuale annotazione in contabilità di elementi passivi indeducibili per oltre 2 milioni di euro”.

L’avv. Marco Polita, seppur non più presidente del club, visto che aveva ceduto la società, aveva subito respinto ogni addebito e, sentenza dopo sentenza, ha visto ritornare a suo favore ogni comportamento legittimo non passibile di alcun addebito disciplinare sia penalmente che fiscalmente.

L’ultima sentenza, che chiude ed archivia tutto il fascicolo, di alcune settimane fa.

La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Ancona ha accolto l’ultimo ricorso dell’ex presidente leoncello avente come oggetto “l’accertamento Irpef ed Iva per l’anno 2006 e precedenti”.

A Polita era stata contestata Iva indebitamente detratta e compensi non dichiarati. Le precisioni in merito di Polita, assistito dall’avvocato Paola Montecchiani, sono state ritenute ‘credibili’. La Corte dopo aver esaminato gli atti ha ritenuto che ‘il ricorso sia meritevole di essere accolto’.

Con questa sentenza si chiude definitivamente l’operazione‘ cartellino giallo’ ed il lungo iter tra Polita e l’Agenzia delle Entrate.

Un mattone in più a favore dell’ex presidente della Jesina che si è speso tantissimo per la causa leoncella in particolare e la crescita del calcio in generale a Jesi.

©riproduzione riservata

 




Jesina / Marzo, il mese dei leoncelli: ricordi, nostalgie e amarezze

Dalla nascita della società (1927), alla vittoria al Dorico contro l’Ancona (1966); ma anche la scomparsa di Stefano Forconi (2010)

JESI, 2 marzo 2023 – Il mese di marzo è segnato da alcuni ricordi indelebili nella storia della Jesina calcio.

Ricordi di passione, di emozioni, di amarezze. Dall’archivio emergono quattro date che mai saranno dimenticate e che sono consegnate per sempre a futura memoria: 17 marzo 1927, 13 marzo 1966, 22 marzo 2010, 17 marzo 2017.

15 marzo 1927

L’Unione Sportiva Jesina nasce 15 marzo 1927 dalla fusione di due società già presenti in città quali Juventus Aesina e S.S. Mazzini Jesi. Nei primi anni la Jesina partecipa a campionati regionali. La prima partita ufficiale viene giocata contro il Fano in Terza Divisione: 6-6. Nel dicembre del 1930 il club cambia nome e diviene Associazione Sportiva Jesi. Il 1932 rappresenta una data storica per la giovane società biancorossa: viene costruito di fronte al vecchio Campo Sportivo Pieralisi su progetto dell’ing. Ferdinando Fanelli assistito dal geom. Raffaele Carbonari il nuovo stadio comunale di Jesi che fu inaugurato il 25 ottobre 1932. L’impianto comprendeva una pista di atletica che circondava il rettangolo di gioco, una tribuna capace di contenere 1.000 persone, un parterre posto ai piedi della tribuna e una gradinata sull’altro lato. Il primo presidente Windisch, il primo allenatore Riccardo Ponzelli.

 

 

13 marzo 1966

13 marzo 1966: Ancona – Jesina 3-4

Il 13 marzo è ben impresso nella memoria di tanti sportivi leoncelli. Era il 13 marzo 1966 al Dorico di Ancona la Jesina di Gaudenzio Bernasconi si impose per 4-3 sull’Ancona allenata da Gratton. Dorico stracolmo con tanti tifosi giunti da Jesi assiepati in curva. Sul rettangolo verde emozioni a non finire con la Jesina che passò in vantaggio prima con Pazienza e poi il raddoppio di Rocchi. Poi l’Ancona accorciò con Bonetti ma sul finale di primo tempo ancora Pazienza portò la Jesina sul 3-1. A metà ripresa Barile fece poker prima dei gol anconetani di Meneghetti e Giampaoli. In una occasione dove si ricordava la storia della Jesina calcio Lidio Rocchi ebbe a dire: “Si giocava per la salvezza e ricordo tanti tifosi da ambo le parti ad assistere a quella gara. In campo nessuno si risparmiò e ricordo che anche sugli spalti gli animi si sono spesso riscaldati. Per noi in campo fu una gioia immensa, una partita che nessuno scoderà mai. Un vero e proprio derby!”.

Le formazioni – Ancona: Giannisi, Malavenda, Campagnola, Montico, Castagnino, Matassini, Calderoni, Giampaoli, Pepa, Bonetti, Meneghetti. Jesina: Malizia, Gazzoni, Volpi, Filiputti, Bernasconi, Paolinelli, Rocchi, Marchetti, Barile, Pazienza, Donatelli. Arbitro: Panzino di Catanzaro. Reti: 6’ pt Pazienza, 31′ pt Rocchi, 35′ pt Bonetti, 40′ pt Pazienza, 23′ st Barile, 26′ st Meneghetti, 43′ st Giampaoli

22 marzo 2010

Sono passati 13 anni dalla scomparsa del mai dimenticato Stè, Stefano Forconi. Ci ha lasciati il 22 marzo 2010 e Stè aveva legato la sua vita al calcio e, soprattutto, alla Jesina. Prima tifoso, sempre in prima fila a sostenere i giocatori in campo, poi a difendere i colori leoncelli in ogni dove, sempre, comunque e dovunque, tutti i giorni. Da ultimo era entrato anche in società con compiti importanti e soprattutto ha svolto il ruolo di team manager, con Marco Polita presidente, Gianluca Fenucci allenatore, Augusto Bonacci direttore sportivo, Marco Strappini giocatore, nella stagione in cui la Jesina ha conquistato la serie D: 2008-2009.

 

15 marzo 2017

 

La Jesina Calcio, presidente Marco Polita, ha festeggiato i 90 anni della propria storia con una grande mostra celebrativa al Palazzo dei Convegni di Corso Matteotti. All’interno della mostra cimeli che hanno ripercorso tutta la storia del club: trofei, maglie, scarpette, distinte, gagliardetti, locandine, articoli di giornale, foto, pubblicazioni, biglietti per l’ingresso allo stadio datati anni ’30, il pallone della partita della pronozione inserie C1 a Cattolica del 1994. Nell’occasione è stato presentato “Rosso Cuore”, l’inno ufficiale della Jesina Calcio realizzato da Sergio Cardinali e Giovanni Brecciaroli della Scuola Musicale Pergolesi. Nel giorno dell’inaugurazione tra i presenti tantissimi ex giocatori leoncelli, allenatori, dirigenti, il presidente Leopoldo Latini, giornalisti che hanno consumato fiumi d’incontro per raccontare le imprese calcistiche nel tempo. “Una storia di momenti amari e momenti straordinari. Ma sempre con l’orgoglio di rappresentare questa società, una maglia e una città di cui siamo tutti fortemente innamorati” le prime parole del discorso inaugurale di Marco Polita.

©riproduzione riservata




Jesi / Lutto Jesina, è morta la moglie dell’ex presidente Marco Polita

Paola Baioni ex bancaria. Le condoglianze del mondo sportivo locale e non solo

JESI, 17 dicembre 2022 – Lutto nel mondo sportivo jesino e non solo.

E’ deceduta nelle ultime ore Paola Baioni, ex bancaria, moglie dell’ex presidente della Jesina nonchè Sindaco di Jesi Marco Polita e mamma di Luca Polita attuale presidente del Consiglio Comunale.

All’amico presidente sentite condoglianze da parte di tutta la redazione sportiva di Vallesina Tv.

 

La salma si trova nella Casa Funeraria David – Icof Via Salvemini 2/4 di Jesi e sarà disponibile alle visite dalle ore 17,30 di oggi sabato 17 dicembre. I funerali si svolgeranno lunedì 19 dicembre 2022 alle ore 15,30 con rito Cattolico presso la Chiesa San Francesco D’Assisi di Jesi.

(e.s.)

©riproduzione riservata

 




Jesina / ‘Cartellino Giallo’, triplice fischio finale: ha vinto l’ex presidente Marco Polita

L’ultimo atto di tutta la vicenda riguardavano soprattutto i rimborsi spesa che la società aveva proposto e dato ai giocatori del periodo

JESI, 6 agosto 2022 – Con la sentenza del 5 agosto emessa dalla Commissione Tributaria Regionale si chiude definitivamente tutta la vicenda nominata ‘cartellino giallo’ che in pratica ha assolto totalmente Jesina e Marco Polita – gestioni societarie 2013-2014-2015-2016 – da ogni addebito contestato annullando il clamore suscitato nel luglio 2019 quando la Guardia di Finanza aveva mosso presanti addebiti alla società e all’ex presidente Polita.

“La ex gestione della Jesina Calcio si legge in un comunicatoha reso noto che con sentenza n. 960/2022 pubblicata il 05/08/2022 la Commissione Tributaria Regionale, 5^ sezione, ha respinto l’appello proposto dalla Agenzia delle Entrate avverso la sentenza della Commissione Tributaria Provinciale che già aveva affermato la regolarità della gestione ed escluso ogni illecito fiscale. Dopo la conforme decisione del Gip del Tribunale di Ancona e del Dipartimento del Ministero delle Finanze di Bologna, si conclude così definitivamente ogni vicenda”.

 Per la ricostruzione dei fatti (leggi qui….) come da noi riportato il 29 luglio 2020.

©riproduzione riservata




JESINA / Chiarito ogni addebito sulla correttezza della gestione Polita presidente

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze – Ragioneria territoriale dello Stato di Bologna – ha accolto le istanze difensive e archiviato gli atti

JESI, 15 luglio 2021 – Nei giorni scorsi il Ministero dell’Economia e delle Finanze – Ragioneria territoriale dello Stato di Bologna – dopo aver esaminato il procedimento amministrativo a carico di Marco Polita in veste di presidente della Jesina,  riguardante gli esercizi della società 2013 e 2014, ha sentenziato che “non vi è stato nessun trasferimento di denaro tra due diversi centri di interesse” e di conseguenza ha accolto le istanze difensive e archiviato  gli atti.

A comunicarlo è stato lo stesso Marco Polita che in una nota dopo aver espresso orgoglio e gratitudine nei confronti di Roberto Mancini e dei calciatori della Nazionale per o straordinario risultato sportivo ottenuto ha comunicato a nome anche degli ex Dirigenti della Jesina Calcio che “Il Ministero dell’Economia e delle Finanze – Ragioneria territoriale dello Stato di Bologna – ha accolto le istanze difensive della società sportiva (ex gestione) e ha affermato che negli esercizi 2013 /2014 non è stata violata alcuna normativa sull’antiriciclaggio e che le risorse economiche della società sono state tutte utilizzate legittimamente per i tesserati e non vi è stato trasferimento di denaro tra due diversi centri di interesse”.

La nota continua nel dire che “era accaduto il 25 ottobre 2018 quando gli Uffici preposti avevano notificato un verbale di contestazione della violazione del disposto di cui all’art. 49 del D.L.vo 21.11.2207 nr. 23.” e precisa “tale verbale è stato impugnato avanti all’Ente Gerarchico (Ministero Economia e Finanze, ragioneria Territoriale dello Stato di Bologna). La decisione di tale Ente è conforme alla decisione assunta alcuni mesi fa dalla Commissione Tributaria Provinciale e conclude definitivamente la vicenda”.

Come si ricorderà tutto nacque nel luglio 2019 quando la Guardia di Finanza fece emergere un sistema di frode milionaria nei confronti di una società calcistica del territorio che poi risultò la Jesina.

L’operazione denominata “Cartellino giallo”, a distanza di due anni, è praticamente archiviata con le accuse alla Jesina e all’allora presidente Marco Polita tutte respinte a conferma della correttezza della gestione della società leoncella con Polita presidente.

Leggi anche ….

Jesina / ‘Cartellino Giallo’ non ci fu evasione

‘Cartellino giallo’ sospensiva della Commissione tributaria Provinciale

VALLESINA / Frode fiscale, importante club calcistico nei guai

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA




JESINA / ‘Cartellino Giallo’, non ci fu evasione: nessun addebito a Marco Polita

Tutti i versamenti che l’ex presidente della Jesina calcio sosteneva verso la società servivano per la gestione ordinaria del club 

JESI, 15 aprile 2021  – Marco Polita ha vinto la sua battaglia contro l’accertamento della Guardia di Finanza denominata ‘cartellino giallo’ che del luglio 2019 lo aveva messo sotto accusa insieme alla società Jesina calcio.

Allora si era parlato di evasione fiscale ed invece la sentenza della Commissione Tributaria provinciale di Ancona del 14 aprile 2021, alla quale si erano rivolti con ricorso sia Polita che la Jesina, ha stabilito che non ci fu evasione fiscale e che, come sottolinea Politai versamenti che sostenevo verso la società  servivano per la gestione ordinaria della società Jesina Calcio”.

Anche le accuse verso la Jesina calcio, come già riportato dal nostro giornale, sono state di molto ridimensionate rispetto al clamore della notizia di allora.

Nella sentenza in mano a Polita si legge che “la Commissione Tributaria Provinciale di Ancona ha ritenuto che il sottoscritto abbia ricostruito con puntualità i vari movimenti relativi ai Cud verificati, da cui si ricava che in realtà gran parte delle somme accertate sono state destinate proprio ai dipendenti, peraltro è notorio che i tesserati di società calcistiche percepiscono premi e rimborsi anche rilevanti. Anche in tal caso quindi – si riconosce- l’assunto dell’Ufficio risulta sfornito di adeguata dimostrazione”.

In una nota stampa Marco Polita scrive: “Dopo la pubblicazione della sentenza della Commissione Tributaria che ha fatto chiarezza sulla ex gestione della Jesina Calcio, desidero ringraziare tutti gli ex soci- amministratori e collaboratori che non hanno mai dubitato della correttezza della gestione e dei bilanci. L’unico dispiacere è che non sia più con noi il compianto Gilberto Focanti. Ringrazio la grande maggioranza degli sportivi, i quali hanno sempre creduto nella trasparenza della gestione, nonostante il comunicato del luglio 2019. Ringrazio Ubi Banca come sponsor e per aver permesso di ricostruire a livello bancario tutti i movimenti a dimostrazione che gli ex soci hanno conferito solo elargizioni e espresso grandi sacrifici. Grazie a tutti gli sponsor che a questo punto, così come gli imprenditori, pur in periodo duro come quello che stiamo vivendo, ci auguriamo tornino a sostenere economicamente lo sport giovanile e dilettantistico. La nostra è stata una gestione economica modesta – fatta eccezione per due stagioni in cui si è speso, presi dall’entusiasmo e per i risultati ottenuti in tanti eventi sportivi, più del solito- ma sempre prestando attenzione alla valorizzazione del territorio e del settore giovanile che abbiamo lasciato come grande patrimonio che auspichiamo l’attuale gestione possa conservare. L’unico rammarico e errore commesso è l’aver delegato per due mesi all’esterno la gestione sportiva della società. Errore al quale abbiamo rimediato con il sacrificio di tutte le componenti e alla gestione tecnica di mister Di Donato che, con i playout, e i vari requisiti societari ci hanno permesso comunque di conservare la Serie D che tante soddisfazioni ci ha riservato. Un saluto e un grazie anche agli organi di informazione che, confidiamo, possano evidenziare con lo stesso risalto dato nel luglio 2019 alla vicenda fiscale, la positiva conclusione della “quaestio”.

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA




JESINA CALCIO / Marco Polita: “La scelta su Di Donato fu comunque vincente”

“Da noi subentrò in un momento difficile e condivise il metodo di gestione familiare del nostro gruppo dirigente ormai giunto alla conclusione”

JESI, 21 giugno 2020 – Ieri l’intervista a Daniele Di Donato, allenatore dell’Arezzo, e con lui nello staff tecnico anche il preparatore atletico Jacopo Petrucci e l’allenatore Daniele Bedetti, entrambi jesini,  ha ricevuto consensi e piacevolmente il popolo leoncello ha

Di Donato Daniele

commentato una figura che a Jesi aveva decisamente dimostrato, seppur in un momento non proprio felice per il calcio locale, professionalità, umanità, competenza.

A tal proposito oggi è intervenuto l’ex presidente della Jesina Marco Polita, primo dirigente all’epoca di Di Donato, inviandoci una lettera che integralmente pubblichiamo:

“Ho letto con favore l’intervista di mister Di Donato scrive Polita -. Fa piacere che il tecnico dell’ultima stagione della nostra gestione stia dimostrando, anche con i risultati, le sue capacità già evidenziate a Jesi. Da noi era subentrato in un momento difficile dopo i due mesi negativi della gestione esterna ‘Tardella’ ed egli con coraggio riuscì con la vittoria su Agnonese e il pareggio di Castelfidardo a raggiungere i play out che comunque significavano ‘salvezza’. Egli condivise il metodo di gestione familiare del nostro gruppo dirigente ormai giunto alla conclusione sia perché i suoi dirigenti non avevano più le risorse economiche del passato, sia perché una parte della curva nord  non condivideva più, forse giustamente, una gestione troppo  legata agli equilibri di bilancio, sia infine, perché troppo presto ci si era dimenticati dei risultati di quel gruppo dirigente che, con risorse limitate, affidandosi a direttori sportivi locali – Cossu, Bonacci, Carzedda Diego, Focanti – era riuscita a raggiungere gli obbiettivi, a vincere i premi giovani, a costruire un bellissimin serie D dopo lo spareggio  con il Piano S.Lazzaro Ancona, vincere i tabnti derby con sambenedettese, Civitanovese, Pesaro, Teramo, Riini, Ancona”.

Infine Marco Polita ritorna sull’argomento che nelle ultime settimane aveva caratterizzato il dibattito ma che la decisione della Commissione Tributaria Provinciale ha accolto le istanze cautelari circa i ricorsi presentati e conclude: “Quel gruppo dirigente,osserva l’ex presidenteoggi saluta con favore la ripartenza al prossimo campionato e il ritorno ad una politica di tesseramento di atleti della nostra zona, l’unica possibile in questo momento storico e ribadisce che continuerà da parte sua la battaglia anche nell’interesse della società, per dimostrare, anche dopo la prima decisione positiva, la  detraibilità a bilancio come costi dei rimborsi spese chilometrici erogati ai tesserati residenti fuori città, e che tale detrazione fu legittima e non può condizionare il futuro di una società che fa parte della storia della nostra città”.

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA




JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte diciottesima)

Due Presidenti-Sindaco: Pacifico Carotti e Marco Polita; dieci allenatori di Jesi sulla panchina leoncella; padre e figlio allenatori: Sauro e Francesco Bacci

JESI, 13 aprile 202026 presidenti, di cui 2 sono stati anche Sindaco della città di Jesi; 69 allenatori, di cui 10 di Jesi o che comunque hanno costruito in città la loro vita, o che tuttora risiedono.

I due Presidenti- Sindaco del club leoncello sono stati Pacifico Carotti e Marco Polita.

Gli allenatori di Jesi: Aldo Longhi, Marco Barchiesi, Francesco e Sauro Bacci, Gianfranco Amici, Gianfranco Ferretti, Aroldo Collesi, Franco Morici, Giovanni Trillini, Marino Recchi.

Carotti Pacifico

Pacifico Carotti fu nominato Sindaco il 20 luglio 1944, giorno della liberazione di Jesi, carica che poi gli fu confermata dal voto democratico fino al 1956.

E’ stato invece Presidente della Jesina calcio una prima volta nella stagione 1948-49 (Promozione: allenatore Aldo Longhi), poi dal 1952 al 1957 (IV Serie: allenatori Aldo Longhi, Leo Zavatti, Gustavo Fiorini, Dario Compiani) ed infine nei campionati 1965-66 e 1966-67 (serie C: allenatori Giovanni Varglien, Giulio Sebastiani, Gaudenzio Bernasconi).

 

Polita Marco

Marco Polita, dal canto suo, ha indossato la fascia tricolore alla guida della città del ‘Leone Rampante’ dal 1994 al 2002.

Presidente della Jesina dal 2007 al 2018 tra Eccellenza e serie D (allenatori: Giovanni Trillini, Gianluca Fenucci, Daniele Amaolo, Francesco Bacci, Yuri Bugari, Roberto Vagnoni, Franco Gianangeli, Daniele Di Donato).

Polita può vantare anche il fatto di aver indossato la maglia della Jesina come calciatore, difensore centrale, nella rosa della squadra, allenatore Tagliavini- Mondaini, nel 1969, prima di essere trasferito nell’aprile del 1970 all’Inter.

Marco Polita secondo da sx, accosciato

Gli allenatori di casa nostra– Amici (1991-92), Bacci Francesco (2013-15, 2017-18), Bacci Sauro (1991-92), Barchiesi (1994-96), Collesi (1972-73, 1973-76, 1979-80), Ferretti (1996-97, 2001-2002), Longhi (1939-40, 1942-43, 1945-47, 1948-52, 1959-60, 1962-64), Morici (1975-75),  Recchi (1970-71), Trillini (2007-2009).

Questo slideshow richiede JavaScript.

Di tutti i campionati di questi 10 allenator, solo Aldo Longhi ha ottenuto una promozione alla categoria superiore in serie C.

Anche tra gli allenatori ci sono stati quelli che prima di sedersi in panchina avevano indossato la maglia leoncella come calciatore e tra questi Aldo Longhi (centromediano, 240 presenze), Recchi Marino (difensore centrale, 212), Amici Gianfranco (centrocampista, 5), Bacci Sauro (centrocampista, 98), Giovanni Trillini (centrocampista, 120).

Tra questi poi Amici e Ferretti hanno anche ricoperto ruoli dirigenziali in seno alla società.

Insomma una storia davvero importante per un club che ha scritto pagine bellissime  nella sua oltre 90ennale presenza nel panorama calcistico nazionale e regionale.

Il Coronavirus, ora, potrebbe intervenire a gamba tesa e ridisegnare un futuro al momento incerto o molto diverso da quello che fino a poche settimane fa si stava delineando.

Siano certi che la Jesina calcio sopravviverà.

Come? Il nostro pensiero, sincero, è notorio. Dicono: tutto non sarà più come prima!

Noi auspichiamo che la Jesina sarà una di quelle cose dove potremo ritornare a parlare e raccontarne, nel bene e nel male, sportivamente parlando, la storia e le imprese.

Il calcio leoncello ha la fortuna di essere gestito, in un momento particolare come quello attuale, da Alessandro Cossu il cui spessore di dirigente, e di persona, è garanzia assoluta.

La Jesina resisterà, il futuro è garantito.

 

(e.s.) 

©RIPRODUZIONE RISERVATA




JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte ottava)

Il Largo Europa, una realtà jesina anche e soprattutto a livello di settore giovanile; Marco Polita e Sauro Bacci all’Inter; il volley targato Libertas

JESI, 31 marzo 2020 –  Il calcio a Jesi è stato sempre lo sport che ha visto generazioni e generazioni frequentare i vari campi della città per correre dietro ad un pallone. Molte le società che sono nate all’ombra di un campanile. Poi il Largo Europa. Una società nata grazie alla passione di alcuni amici, in un quartiere che si stava popolando, ed hanno deciso di dare vita ad un club per giocare, divertirsi, presentarsi ai vari campionati dilettantistici in corso.

Il Largo Europa nasce appunto nel giugno 1975, espressione della realtà di un quartiere in forte espansione, su iniziativa dei soci fondatori Bocchini Luciano, Augelli Tito, Pierella Gianfranco, Bubba Vladimiro, Bini Ivo,Molinelli Marcello, Molinelli Gilberto, Roccetti Livio, Roccetti Luigi, Campanelli Valentino che nominano Gilberto Molinelli primo presidente e si iscrive al campionato di terza categoria.

Polita, Giuseppe Meazza, Bacci, Vasco Tagliavini

Qualche anno dopo, a far parte della squadra, viene tesserato Marco Polita, difensore centrale, di rientro dall’esperienza a Milano, assieme a Sauro Bacci, con la maglia dell’Inter.

Nel frattempo Ivo Bini diventa presidente e nel 1982/83 è Polita ad essere nominato primo dirigente.

Dopo vari anni di attività nel 1991/92, con Marco Barchiesi allenatore, il Largo Europa vince il campionato di seconda categoria.

La stagione successiva si aggiudica il campionato di prima categoria con la seguente rosa: Giacconi, Pucci, Palombini, Berluti, Marchegiani, Zamponi, Spendolini, Ottaviani, Vimini, Lazzari, Sabbatini, Fioretti, Luchetta, Mazzarini, Vico, Pierpaoli, Micheli.

 

stagione 1992-92

Nelle stagioni seguenti partecipa per anni ai campionati di Promozione, Prima e Seconda categoria e sulla panchina si alternano allenatori come Stefano Forconi, Valentino e Ennio Bozzi, Sbarbati Claudio, Pigliapoco Gianluca, Vladimiro Gregori.

formazione 1992-93

Molto attivo anche il settore giovanile che nel 2010/2011 insieme a tutti i dirigenti passa alla Jesina Calcio, dove già era diventato presidente Marco Polita.

La società, come è noto, ha ripreso l’attività due stagioni fa con il nome di A.s.d. Largo Europa –Luciano Bocchini ed attualmente partecipa al campionato di Seconda categoria dopo che lo scorso anno, all’esordio, aveva vinto la Terza grazie al successo nello spareggio derby allo stadio Carotti, di fronte a circa 1000 spettatori, contro l’Aurora Jesi.

 

Bove – Bravi

Il Largo Europa – Luciano Bocchini, in questo momento di estrema difficoltà, ha trovato il modo per vincere la partita più importante puntando sulla solidarietà.

“Il cuore del Largo ha fatto la sua parte” si legge nel sito del club.

I dirigenti, giocatori,e tutto lo staff tecnico hanno deciso di donare un contributo alla Croce Rossa di Jesi per l’acquisto del materiale a loro necessario.

Nella foto, il capitano Alessandro Bove ed il dott. Domenico Bravi presidente del Comitato jesino della Croce Rossa. Tutti Uniti contro un unico Nemico!

serie D 1990-1991

serie c 1998-99 coach Gino Cecato

Per ciò che riguarda invece la Libertas Jesi riportiamo ancora due foto delle squadre di pallavolo che hanno segnato in positivo l’attività del club di via Pergolesi presieduto da Italo Giuliani.

Una è la squadra allenata da Gino Cecato in serie C nella stagione sportiva 1998-99, l’altra risale al 1990-91, sempre femminile, nel campionato di serie D.

 

Ricordiamo: le foto devono essere inviate via mail a redazione@qdmnotizie.it oppure ai contatti diretti con i giornalisti della redazione sportiva di Vallesinatv e Qdmnotizie Evasio Santoni e Marco Pigliapoco.

(e.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA




JESINA CALCIO / ‘Cartellino Giallo’, l’Agenzia delle Entrate presenta il conto, Polita fiducioso

A rilevarlo l’ex presidente del club Marco Polita che si mostra fiducioso. Il 17 marzo udienza davanti alla commissione provinciale tributaria per discutere i ricorsi di Jesina calcio e dello stesso ex presidente 

JESI, 29 febbraio 2020 – Il 17 marzo prossimo dinanzi alla Commissione Tributaria di Ancona verranno discussi due ricorsi da parte della Jesina calcio e da parte dell’avv. Marco Polita, ex presidente del club leoncello, per atti emessi dalla Agenzia delle Entrate circa l’accertamento e l’indagine della Guardia di Finanza denominato ‘cartellino giallo’ conclusosi nel luglio 2019.

Come si ricorderà le Fiamme gialle avevano scoperto e denunciato un complesso sistema di frode da parte della società calcistica Jesina attraverso la fittizia corresponsione di compensi sportivi e la contestuale annotazione in contabilità di elementi passivi indeducibili per oltre 2 milioni di euro. 

Polita, che è parso fiducioso convinto di avere tutte le carte in regola per respingere ogni addebito, ha voluto anticipare le argomentazioni dei due ricorsi annunciando che è intervenuto, collaborando, anche per quello riguardante la Jesina, su invito del collega Avv. Matteo Sperduti, legale di Latina, nominato dal club leoncello.

Polita ha illustrato che nel dicembre scorso sono arrivati due avvisi di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate, al quale la Guardia di Finanza, come vuole la legge sul piano operativo aveva rimesso gli atti, essendo l’Agenzia delle Entrate l’espressione tecnico giuridica di quanto la Guardia di Finanza ha accertato, uno alla Jesina calcio e l’altro personalmente a Polita come presidente pro tempore.

Nel primo ricorso l’oggetto “vuole la Jesina calciospecifica Politatenuta ad allegare la prova documentale della avvenuta corresponsione dei rimborsi spese chilometrici ai calciatori residenti fuori Comune di Jesi che hanno percepito € 7.500,00 annui di rimorsi fissi (esentasse) oltre ai rimborsi spese chilometrici (pure esentasse ex art. 69 II comma DPR 22.12.1986 n. 917)”.

La Jesina, in sostanza, dice Polita,a) deve dimostrare con moduli rilasciati, ex DPR 917/1986, e con contratti, che ogni anno i calciatori del periodo interessato – 2014, 2015, 2016 – Tafani, Invernizzi, Niosi, Scartozzi, Berardi, Stefanelli, D’Aniello, Francia, Brighi, Tombari, Arati, Strappini, Sebastianelli, ed altri, ricevevano tali rimborsi chilometrici e quindi che gli stessi rimborsi erano da ritenersi deducibili come costi a livello di Irpef e Ires. Parliamo di circa € 110.000,00 / 120.000,00 annui circa (in quegli anni vi erano sempre 7/8 calciatori residenti fuori Comune); b) deve giustificare che nel I° semestre 2014 sono stati spesi per pasti e alberghi € 22.000,00 circa più IVA per I° squadra e Juniores per trasferte in Romagna, Abruzzo, Molise e Marche e per i pasti presso Ristorante Coppetella per le gare casalinghe; c) deve giustificare una fattura di € 4.000,00 circa più IVA pagata ad una azienda di consulenze aziendali per equilibrare il bilancio”.

Nel secondo ricorso, quello a carico e che riguarda l’ex presidente è avverso l’accertamento notificato a Polita stesso per contestazioni relative agli anni 2014 / 2015 / 2016 che riguardano come specifica Polita stesso a) i Cud Jesina calcio recanti € 74.000,00 in eccesso ed altri CUD per circa € 110.000,00 in difetto come si evince da un atto correttamente predisposto dalla stessa Agenzia delle Entrate (i bilanci della società sportiva riportavano pertanto voci per stipendi e rimborsi spese addirittura inferiori a dimostrazione che non sono stati indicati negli stessi bilanci costi in eccesso; b) aver pagato una fattura di € 5.500,00 a rate e non in una unica soluzione”.

Il presidente Polita nel ringraziare l’Agenzia delle Entrate che ha fatto chiarezza, smontando a suo dire quello in prima battuto emerso, nel sostenere che la gestione della Jesina è stata sempre trasparente, nell’affermare che ora con due personaggi come Cossu e Panettieri per capacità, competenza, caratteristiche e serietà la società ha tutte le carte in regola per riuscire a costruire qualcosa di affidabile e duraturo, ha anticipato che presenterà dettagliatamente quanto richiesto a sostegno delle osservazioni avanzate e ha illustrato alcuni numeri.

Ha specificato che il controllo dell’Agenzia delle Entrate tra il riscontro dei valori contabili e le certificazioni Uniche (Cud) rapportati ad anno solare ha portato alle seguenti rilevazioni: 2014 Cud € 561.231, 01, Compensi Contabili € 638.824,81, differenza € 77,593,80; 2015 Cud € 601.030, 50, Compensi Contabili € 605.587,50 differenza € 4.577,00; 2016 Cud € 325.749, 00, Compensi Contabili € 354.226, 89, differenza € 28,477,89.

Insomma, con i due ricorsi presentati e che saranno discussi, secondo Polita la Jesina, e lui stesso, ne usciranno annullando il clamore del luglio scorso come già in larga parte i riscontri e le osservazioni dell’Agenzia delle Entrate sembrano dimostrare.

 

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 




JESINA CALCIO / LA VERITA’ DELL’EX PRESIDENTE MARCO POLITA

Polita ribadisce e conferma che l’avviso di accertamento dell’Agenzia delle Entrate, atto conseguente al verbale della Guardia di Finanza, sul quale l’attuale società ha fatto ricorso alla Commissione Tributaria, riguarda solo 30mila euro

JESI, 24 dicembre 2019 – Pronto l’intervento e la replica dell’avv. Marco Polita, ex presidente della Jesina, sulla questione Guardia di Finanza, l’operazione ‘cartellino giallo’ che l’attuale presidente leoncello Giancarlo Chiariotti, nell’incontro con la stampa di lunedì pomeriggio, aveva illustrato ed argomentato sostenendo che il suo predecessore non avrebbe detto la verità su quanto sta accadendo.

Polita conferma, invece, totalmente, quanto già portato a conoscenza in passato: “L’avviso di accertamento ricevuto dalla Jesina in ottobre contro il quale l’attuale società ha presentato ricorso nei primi di dicembre riguarda come a suo tempo avevo sostenuto circa 30mila euro. Le cifre annunciate da Chiariotti in conferenza stampa sono sue ipotesi. Nel verbale emesso dalla Guardia di Finanza, portato a sintesi dall’Agenzia delle Entrate e trasformato in avviso di accertamento, si parla di 30mila euro ed ora la Commissione Tributaria si dovrà esprimere su questa situazione. Il discorso che fa Chiariotti riguarda gli oneri indeducibili, gli indennizzi spesa chilometrici rimborsati ai giocatori, scritti a bilancio come passività, sul quale la società da me presieduta non ritenuto opportuno pagare alcuna tassabilità, avvalendosi, come già ampiamente spiegato, delle disposizioni di legge e precisamente secondo quanto recita l’art. 69 comma 2 del Dpr nr. 917 del 22 dicembre 1986 confermato dall’art. 25 della legge 133 del 1999. Quelle uscite – ribadisco– riguardavano rimborsi spese per viaggi o trasporto, spese di vitto e alloggio per quei giocatori che non risiedevano a Jesi e che raggiungevano il campo di allenamento quotidianamente e che magari si fermavano per una notte perché la mattina seguente dovevano presentarsi ancora alle sedute di allenamenti programmati”. Ed ancora Marco Polita: “Dirò di più. Oltre ai 30mila euro ce ne sono altri 12mila iscritti a titolo personale da accertare contro il sottoscritto, del quale ho già risposto, considerato che la società Jesina calcio non c’entra nulla”. 

In questo stato di ‘muro contro muro’ rischia di andare lunga la querelle sulla questione ‘cartellino giallo’. La Commissione Territoriale, come ha anticipato Chiariotti, si dovrebbe pronunciare nell’ottobre 2020.

A quel punto le interpretazioni lasceranno il posto alle decisioni che l’organo preposto avrà assunto e tutti gli aspetti in gioco saranno chiariti.

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

FOTO DI COPERTINA DI CRISTIAN BALLARINI



LETTERE&OPINIONI / JESINA CALCIO E FISCO, MARCO POLITA: «EMERGE LA VERITÀ»

«Assoluta regolarità fiscale della passata gestione»

JESI, 10 ottobre 2019 – Dall’avv. Marco Polita, ex presidente della Jesina calcio, riceviamo e pubblichiamo.

continua…