Prima Categoria / Rivoluzione Castelbellino: ecco la squadra per il 2025-2026

Cambia completamente volto la squadra di Perini con ds Claudio Latini: tra gli arrivi eccellenti Tomassini, Capitani e Fratesi dalla Castelfrettese, Pistola e Molinari dalla Labor, Troilo dalla Sampaolese e Grilli dal Terre del Lacrima 

CASTELBELLINO, 4 luglio 2025 – Prende forma il Castelbellino 2025-2026. La squadra, allenata da Tito Perini, è cambiata con ben 18 nuovi arrivi, tra cui il portiere ex Jesina Marco Pistola, gli ex Castelfrettese Tomassini, Fratesi, Capitani e Giacconi e il forte esterno Nicola Troilo, frutto del grande lavoro del direttore sportivo Claudio Latini.

Portieri e difesa: da Pistola a Molinari, passando per Tomassini

Per la porta, in particolare, arrivano Marco Pistola (2004) e Cristian Scortechini (2006), entrambi scuola Jesina, con Pistola che nella scorsa annata ha giocato nella Labor. In difesa, invece, il nome di spicco è Federico Tomassini: classe 1997, ha giocato Vigor Sengiallia, Biagio Nazzaro, Montemarciano e Castelfrettese. Dai “Frogs” arriva anche Ortis Moreira, classe 2005.

Sempre nel reparto arretrato, dalla Sampaolese arrivano Mattia Scortechini (classe 2004, ex Cupramontana e Barbara MonSerra) e Giacomo Sabbatini (2005, scuola Biagio Nazzaro). Poi ci sono Santiago Molinari, classe 2004 argentino ex Labor e Dario Moretti, nato nel 2001 proveniente dal Chiaravalle (ex Biagio Nazzaro e Olimpia Marzocca).

Centrocampo: non solo Fratesi e Capitani, ci sono anche Pierandrei, Mariotti e Bornigia

A centrocampo, invece, arriva l’ex capitano della Castelfrettese Mattia Fratesi. Nato nel 1991, oltre ai Frogs in carriera ha vestito i colori di Dorica Torrette, Cupramontana e Borghetto. Da Castelferrtti c’è l’accordo anche con Alessandro Capitani, classe 2002 ex Recanatese, Potenza Picena e Castelfidardo. Saranno affiancati da Jacopo Pierandrei, classe 2006 scuola Jesina, da Cristian Mariotti (2004, dal Cupramontana) e da Leonardo Bornigia (2006, anche lui dal vivaio leoncello). Dal Cupramontana

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Gli attaccanti: Troilo, Giacconi, Giuliani e Grilli

Per l’attacco, inoltre, il nome di spicco è quello di Nicola Troilo. Classe 2001 abruzzese, nell’ultima stagione ha giocato nella Castelleonese, dopo aver vestito i colori di San Salvo, Vastese, Bagicalupo Vasto Marina, Sampaolese, Torrebruna e di nuovo Sampaolese. Dalla Castelfrettese, invece, arrivano Davide Giacconi (classe 2004, ex anche della Biagio Nazzaro) e Tommaso Giuliani (2006). Per terminare con Alessandro Grilli, 21enne dal Terre del Lacrima che ha giocato anche con Gubbio, Fano, Vigor Senigallia, San Costanzo e Marzocca, e Marco Lorenzetti, classe 1989 ex Poggio San Marcello, Maiolati-Pianello, Pianello Vallesina, Vallesina City e Cupramontana.

Confermati e staff tecnico

I confermati, infine, sono il difensore David Menotti, i centrocampisti Luca Morra, Samuele Borra e Divan Idemudia e l’attaccante Emanuele Borocci. Lo staff tecnico, oltre a mister Perini e al ds Latini, si compone del preparatore atletico prof. Patrizio Petrucci, del preparatore dei portieri Marco Manuali e del massaggiatore Mario Vescovo. Per un Castelbellino che vuole subito archiviare l’amarezza di una stagione, quella 2024-2025, al di sotto delle aspettative stagionali.

(g.g. ed e.s.)

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Prima Categoria / La Labor blinda la porta con Marco Pistola e Gabriele Corinaldesi

Il classe 2004 dalla Jesina e il 2002 santamarianovese doc approdano alla corte di Strappini e vanno a sostituire Boria e Coppetti

SANTA MARIA NUOVA, 11 giugno 2024 – I portieri Marco Pistola e Gabriele Corinaldesi sono due nuovi giocatori della Labor. Il classe 2004 dalla Jesina e il classe 2002 approdano alla corte di Simone Strappini.

Marco Pistola

Pistola, 20 anni, sarà tristemente ricordato, suo malgrado, come il portiere della retrocessione della Jesina dall’Eccellenza alla Promozione. Ha deciso comunque di seguire mister Strappini in questa nuova avventura. Marco lascia il club leoncello dopo la trafila del settore giovanile e gli anni in Prima Squadra tra Serie D ed Eccellenza. 

Gabriele Corinaldesi

Gabriele Corinaldesi, invece, è un classe 2002, anche lui portiere. Originario di Santa Maria Nuova, ha giocato in Prima Categoria nell’Alta Valsugana, avendo effettuato gli studi universitari in Trentino. Sostituiscono Boria e Coppetti, passati rispettivamente al Castelbellino e al Monsano. Ci sono anche alcune conferme e un addio eccellente: leggi tutto sul questo link: https://www.vallesina.tv/calcio/calciomercato-dilettanti-tutte-le-trattative-e-le-ufficialita-dellestate-della-vallesina-e-dintorni-2024-1/

(g.g.)

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Eccellenza / Jesina, Pistola: «merito del mister che ci ha trasmesso la giusta mentalità»

L’estremo difensore leoncello si racconta in questo inizio di stagione che ha visto la Jesina tra le liete sorprese del torneo, pur con una rosa condizionata da infortuni, ancora da ampliare

JESI, 7 novembre 2023 – Dopo aver percorso tutta la trafila del settore giovanile leoncello sin dalla tenera età di 8 anni, Marco Pistola si è andato a prendere un posto da titolare tra i pali, per difendere la porta della squadra della sua città, quella della Jesina. Dopo una stagione, quella trascorsa, che ha visto sotto accusa, oltre al rendimento della squadra tutta, proprio gli estremi difensori, non impeccabili nei momenti cruciali del torneo ora, con gerarchie ben più delineate, Pistola è risultato uno dei migliori nel suo ruolo.

Marco, ti aspettavi questa Jesina?

«Ovviamente all’inizio era difficile prevederlo ma, gara dopo gara, grazie alla nostra voglia, alla nostra determinazione, sono arrivati dei risultati positivi. Noi entriamo in campo sempre per combattere, indipendente dalla squadra che affrontiamo. I risultati poi, ci hanno dato maggior tranquillità e consapevolezza. Il merito è sicuramente del mister, che ci ha trasmesso la giusta mentalità, quella di non mollare mai e di provare sempre ad andare a far gol. Per quanto riguarda il campionato, vedo ancora tanto equilibrio e degli episodi possono sempre cambiare in un attimo la classifica».

Il portiere leoncello Marco Pistola

Nella scorsa stagione tra i portieri non c’erano gerarchie. Eravate un po’ tutti sulla corda, ed alcuni errori di troppo hanno condizionato la stagione nei momenti cruciali. Ora sei tu il titolare.

«Ho iniziato la stagione come secondo di Moscatelli poi, a causa del suo infortunio, sono subentrato io. Il portiere è comunque sempre un ruolo molto delicato, e le gerarchie non sono mai ben delineate. Anche se con un anno di esperienza in più, penso di dover migliorare ancora tanto, anche se mi sento più tranquillo».

La difesa ha mostrato grande solidità. Quanto ha pesato l’apporto di un giocatore come Lucarini e la costante crescita di Capomaggio, Grillo e Giovannini?

«Devo dire che mi sento molto sicuro con i nostri difensori lì davanti. So che posso contare su di loro e loro, viceversa, su di me. Sento sempre un forte senso di protezione da parte della squadra, e so che in un modo o nell’altro possiamo fare molto per neutralizzare i pericoli, in ogni modo. Credo che i gol presi sino ad ora, non siano dipesi da errori grossolani o sbavature, ma sono tutti gol che ci potevano stare. È ovvio che si può sempre migliorare. Abbiamo acquisito una mentalità che ci consente di aiutarci molto tra noi in campo. La difesa parte anche dal lavoro che fanno attaccanti e centrocampisti, che si sacrificano per difendere tutti insieme».

Col rientro degli infortunati di lungo periodo come Belkaid e Donkor, di Nazzarelli e Garofoli, insieme magari a qualche altro innesto, necessario, dove potrà arrivare questa Jesina?

«È difficile fare una previsione ora, il campionato è ancora troppo lungo. Non penso comunque che la rosa sia corta, penso che il vero problema siano stati gli infortuni. Credo che quando saremo tutti disponibili, avremo una rosa adeguata».

Ora due match-verità con Chiesanuova e Urbino per capire meglio il valore della squadra, anche se la Jesina ha già dimostrato di giocarsela con tutti.

«Il Chiesanuova è una squadra che sta facendo molto bene, viene da 5 vittorie consecutive, ma ce la andremo a giocare anche con loro. Mi fa piacere vedere poi sempre più tifosi allo stadio o in trasferta. Ti danno quella voglia e quella energia in più, anche magari quando le forze vengono meno».

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Jesina / Pistola: «un’emozione grandissima giocare per la squadra della mia città»

L’estremo difensore si racconta dopo l’esordio ufficiale in Campionato dopo quello già avvenuto in Coppa, con uno sguardo rivolto al prossimo impegno con l’Azzurra Colli

JESI, 19 gennaio 2023 – Era necessario tornare a vincere per riassaporare il gusto della vittoria, che mancava ai leoncelli dal 27 novembre scorso, in occasione della gara casalinga col Porto Sant’Elpidio, superato per 2-1.

La Jesina l’ha fatto battendo un Fabriano che non ha regalato niente ai biancorossi, anzi, ha lottato per tutta la gara dimostrando di meritare qualcosa in più dell’attuale posizione in classifica.

Una delle novità, insieme all’esordio casalingo di Lion Giovannini, è stato lo schieramento nell’undici iniziale del giovanissimo portiere leoncello Marco Pistola, Under classe 2004, che si è ben comportato disputando un’ottima gara in cui ha mostrato sicurezza, senza alcuna sbavatura.

Marco, che effetto ti ha fatto esordire da titolare domenica scorsa, in una gara non semplice?

«Avevo giocato già in Coppa, ma l’esordio in campionato è stata tutta un’altra cosa. Giocare per la squadra della mia città, l’unica poi con cui ho iniziato e sono cresciuto, è stata una grande emozione. Con il tifo della nostra curva che ci spingeva poi, è stata davvero una bellissima sensazione. Ringrazio per questo il mister e la società che mi hanno dato fiducia. Domenica è stata una partita molto delicata in cui dovevamo tornare a far punti, e l’abbiam fatto. Il mister mi ha detto di tenermi pronto dalla rifinitura del sabato mattina, ma la decisione del mio schieramento negli undici titolari me l’ha comunicata solo domenica, prima della gara. All’inizio ero un po’ ansioso, ma con l’andare dei minuti mi sono concentrato sulla gara, ed è passato tutto».

Il mister al termine della gara ti ha fatto i complimenti, definendo Pistola un patrimonio della società.

«Sì, ho sentito l’intervista e sono contentissimo per le belle parole che ha avuto nei miei confronti. Per me, che ho militato sono nella Jesina e sono cresciuto esclusivamente con questa maglia, arrivare fino a lì è un po’ un sogno che si è realizzato. Vorrei ringraziare a questo proposito il nostro preparatore dei portieri Andrea Zepponi, figura determinante per la mia crescita, non solo tecnica, ma sopratutto mentale. È riuscito a tirare fuori il meglio di me. Oltre a lui, permettimi di ringraziare anche mio padre, che mi ha seguito sempre sin da piccolissimo in tutte le trasferte, aiutandomi nei momenti difficili, quando non giocavo o nei casi in cui commettevo degli errori».

A che età hai iniziato a giocare con la Jesina?

«Ho iniziato all’età di 8 anni facendo un po’ tutta la trafila, dai Giovanissimi agli Allievi e dalla Juniores, con cui ho militato l’anno scorso, alla prima squadra. Nello scorso torneo avevo anche il ruolo di terzo portiere in prima squadra. La cosa curiosa però, è che appena ho iniziato a giocare, dopo essermi rotto un polso e avendo paura di farmi male nuovamente, ho provato a giocare in altri ruoli, difensore, centrocampista ed attaccante, e solo nell’ultimo anno degli Allievi sono ritornato definitivamente in porta, perché ho capito che la mia vocazione era effettivamente quella».

Ora l’Azzurra Colli, altro impegno in cui occorrerà conquistare altri punti che potrebbero far fare un altro balzo in avanti in classifica alla Jesina.

«La vittoria di domenica ci ha dato fiducia. Abbiamo continuato a lavorare con maggior serenità, sempre concentrati però sulla prossima gara. L’innesto Lion poi ci ha dato magari quel qualcosa in più che a noi mancava, l’abbiamo visto domenica con la giocata che ci ha permesso di vincere la gara. La sua presenza è molto importante anche nello spogliatoio, perché ci dà consigli ed aiuta soprattutto a noi Under, quando magari commettiamo degli errori».

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