Calcio Serie D / Vigor Senigallia ancora tra le migliori in Italia per numero di tifosi

Con 1.514 spettatori a gara la Vigor fa meglio dello scorso anno ed è 17° su 166 società in tutta la serie D: sarebbe prima in ben 4 gironi su 9.
In serie C la metà esatta dei club, 30 su 60, hanno meno tifosi allo stadio

SENIGALLIA, 8 Maggio 2025 – Il popolo vigorino si conferma uno dei migliori di tutta la serie D per fedeltà e presenze.

Siamo andati ad analizzare la media spettatori della stagione in corso, 2024-25, che ha confermato, nonostante un torneo al di sotto delle attese, la piazza vigorina tra le migliori in Italia.

Per il quarto anno consecutivo (i tre di D e l’ultimo di Eccellenza) Senigallia si attesta attorno ai 1.000 e più spettatori a partita, facendo meglio pure delle tre stagioni precedenti e chiudendo con una media di 1.514 spettatori a gara (considerando paganti, abbonati ed ingressi gratuiti, calcolati facendo la media dei dati riportati da tutti i giornali gara per gara): media che trova corrispondenza anche nei dati ufficiali di Transfermarkt (in alcuni casi non definitivi e non aggiornati all’ultima di campionato, ma comunque verosimili), che vedono la Vigor al sesto posto del girone dietro Sambenedettese (prima assoluta in Italia tra le 166 di D), oltre 7.000 a gara, Chieti, 2.833, Ancona, 2.490, Teramo, 2.155, Aquila 2.086 e davanti a Fermana (1.168), Civitanovese (1.014) e a seguire tutte le altre sotto quota 1.000.

La Vigor nel 2022-23 fu la prima per media spettatori nel girone F, ma con una media inferiore a quest’anno, 1.359; nel 2023-24 invece fu sesta con media praticamente analoga.

Ma se la Vigor fosse stata in un altro girone, a che punto sarebbe?

Questo dato evidenzia l’eccezionalità, anche a livello di pubblico, del raggruppamento F visto che la Vigor sarebbe prima per media spettatori nelle gare interne sia nel girone A, sia nel B, sia nel C (qui davanti a una società con un passato in A come il Treviso), sia nel G; sarebbe invece 2° nel girone E, dietro al solo Livorno, ex serie A e vincitore del campionato (5.000 di media) ma davanti ad esempio al Grosseto che ha militato a lungo in B; sarebbe invece 3° nel girone D dietro al Ravenna e al Piacenza, altre due big ma davanti ad esempio alla Pistoiese; sarebbe infine 5° nel girone H (dietro Nocerina, Matera, Fidelis Andria e Casarano, ma davanti al Brindisi) e nel girone I, dietro a Reggina, Siracusa, Scafatese e Nissa Caltanissetta.

Dunque, considerando tutti i 9 gironi di D (166 squadre), la Vigor occupa il 6° posto nel girone F e il 17° assoluto, preceduta solo da città popolose, o dalle grandi tradizioni, classifica assoluta guidata dalla Sambenedettese davanti a Livorno e Reggina.

E se la Vigor fosse stata iscritta alla C, sogno non nascosto del popolo rossoblù?

In questo caso, i dati raccolti da https://www.stadiapostcards.com/ sono ancora più affidabili di quelli di Transfermarkt, in quanto aggiornati settimanalmente per tutte le 60 società: la Vigor se ne sarebbe messa dietro esattamente la metà visto che nella stagione 2024-25 sono risultate ben 30 su 60 in C ad avere una media spettatori inferiore ai 1.514 della Vigor, che sarebbe risultata addirittura 6° assoluta su 20 nel girone A di serie C.

Analizzando tutte le quattro categorie nazionali del calcio italiano (A, B, C, D) il pubblico vigorino si issa dunque all’87° posto su 266 squadre.

Chiaramente sul dato degli spettatori interni ha inciso positivamente la presenza importante a Senigallia di tifoserie come quelle di Ancona, Sambenedettese, Chieti, così come la presenza vigorina in trasferta in 400 e più unità a San Benedetto del Tronto e Ancona, o in circa 200 e oltre a Castelfidardo, Fermo, Fossombrone, Civitanova Marche, Recanati o Ascoli ha inciso positivamente nella media di tifoserie avversarie in alcuni casi non particolarmente numerose.

Intanto tra i tifosi impazza il toto mister con i nomi di Giuliodori (Castelfidardo), Fucili (Forsempronese), Mariani (Urbino) sempre molto gettonati tra i tifosi benché la società non abbia nascosto che tra le possibilità vi possa essere la riconferma di Antonioli, che ci pare comunque più improbabile così come ci sembra difficile un ritorno di Clementi.

Curva Vigor Senigallia©riproduzione riservata




Serie D / Marco Giuliodori resta al Castelfidardo e gli amici di Filottrano lo festeggiano

A fine giugno la festa in città con 30 amici e una torta celebrativa. Ora testa al campo: “Per me la Serie D sarà uno stimolo immenso”

CASTELFIDARDO e FILOTTRANO, 12 luglio 2024 – Marco Giuliodori resta l’allenatore del Castelfidardo e gli amici di Filottrano lo festeggiano per la promozione dall’Eccellenza alla Serie D. A fine giugno, infatti, la “Banda Marco Pelè”, composta da circa 30 amici del tecnico filottranese, si è riunita per celebrarlo per una festa a sorpresa in città.

Al termine della serata, inoltre, organizzata dalla compagna di Giuliodori, al tecnico è stata portata una torta con la forma della lettera “D” e con la scritta “Ogni città ha il suo re, a Filottrano Marco Pelè”, mantra dei supporters dell’allenatore fin dai tempi della Filottranese. Che hanno indossato una maglia speciale con il volto dell’allenatore nel corso della festa.

Una volta terminati i festeggiamenti, tuttavia, è ora di tornare a pensare alla stagione 2024-2025, che per il Castelfidardo sarà quella del ritorno in quarta serie dopo due stagioni in Eccellenza. “Sono felicissimo – ha affermato Giuliodori, infatti, ai microfoni del club – di rimanere. Per me è un onore e uno stimolo immenso confrontarmi con la Serie D. Ringrazio tutta la società per questa opportunità. Sappiamo che andremo ad affrontare un campionato difficilissimo ma altrettanto stimolante”.

Anche se partiamo – ha aggiunto, infine, Giuliodori – con un mese di ritardo, visto che la nostra precedente stagione è stata lunghissima, ciò non preclude che riusciremo ad allestire una rosa che possa ben figurare anche in Serie D. L’idea è quella di ripartire dalla base del gruppo che ha conquistato la promozione, a cui andremo ad integrare qualche giocatore di categoria, senza andare a stravolgere quello che è stato lo zoccolo duro”.

Giacomo Grasselli

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Calcio / Il re di Filottrano Marco Giuliodori porta il Castelfidardo in Serie D

L’allenatore classe 1972 è il condottiero dei fidardensi al ritorno in quarta serie dopo 2 anni, quando lui retrocedeva con la Filottranese. Una storia di riscatto per Marco “Pelè”

CASTELFIDARDO e FILOTTRANO, 16 giugno 2024 – Uno striscione allo stadio “San Giobbe”, pubblicato oggi da un filottranese, recitava “Ogni città ha il suo re, a Filottrano Marco Pele’. Pelè è Marco Giuliodori, condottiero del Castelfidardo al ritorno in Serie D dopo appena due stagioni. Merito della straordinaria vittoria di oggi per 3-1 contro lo Zenit Prato nella finalissima dei play-off nazionali di Eccellenza, ribaltando il 2-1 dell’andata (leggi qui). Per il 52enne è un cammino che parte da una retrocessione, non solo quella dei fidardensi di 2 stagioni fa, ma anche quella della Filottranese dalla Promozione alla Prima Categoria nello stesso 2021-2022, con lo spareggio perso al “Pierucci” di Moie. 

Marco Giuliodori con la felpa della Filottranese

Il classe 1972, prima di allenare la squadra della sua città è stato un giocatore biancorosso, dal 1987 al 1990 in Promozione, dal dicembre 2011 al 2016 in Prima Categoria. Quando è diventato allenatore della Filottranese, nel 2013-2014, ancora era un punto fermo del centrocampo biancorosso. A Filottrano ci è rimasto fino al 2021-2022, ottenendo il salto in Promozione con la vittoria dei play-off di Prima Categoria nel 2016-2017. 

Giuliodori, poi, è stato capace per ben 3 anni di fila di mantenere la categoria, ottenendo i play-off nel 2017-2018 e nel 2018-2019. Dopo il sesto posto nel 2019-2020, nel 2021-2022 la dolorosa retrocessione in Prima Categoria tramite play-out contro il Moie Vallesina al “Pierucci” ha sancito la fine di un rapporto di 8 anni tra la Filottranese e Giuliodori. 

Il tecnico, però, alla fine di quella annata, ha accettato l’offerta del Castelfidardo, anche lui retrocesso, ma dalla Serie D all’Eccellenza. Ora, dopo un anno di transizione, la gioia del ritorno in quarta serie, con la vittoria dei play-off di Eccellenza regionali e nazionali. Quella di Marco Giuliodori, dunque, è una storia di rivincita di uno degli allenatori più promettenti del nostro panorama marchigiano e non solo. Una Filottrano del calcio ancora alle prese con una confusione societaria, dunque, oggi festeggia il suo Re, Marco Pelè. 

Giacomo Grasselli 

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Eccellenza / Castelfidardo, Giuliodori è pronto per la finale playoff: “Ci siamo goduti il momento ma con la testa già al dopo”

Le parole del tecnico filottranese in vista dell’atto che potrebbe consegnare la ribalta degli spareggi nazionali al suo Castelfidardo. Al ‘Mancini’ l’ospite illustre sarà l’Urbino

VALLESINA, 8 maggio 2024 – E così, le chiavi per provare a guadagnarsi il secondo ed ultimo posto in serie D estraibile dalla nostra Eccellenza, l’hanno forgiate Castelfidardo ed Urbino.

Ad emergere dalle semifinali dei playoff regionali, giocate lo scorso 5 maggio, sono state quelle due squadre che avevano a disposizione un unico risultato (la vittoria, internamente ai 120 minuti) per rimanere aggrappate ai propri sogni di gloria.

Quella di Ceccarini, tenace nell’infliggere la seconda, pesante e significativa allo stesso modo, sconfitta al ‘Tubaldi’ della stagione al Montefano, e quella del mister filottranese Marco Giuliodori.

Le fisarmoniche, nonostante un avvio di campionato da imbattuti sino alla sesta giornata, avevano disputato un girone d’andata piuttosto in sordina. Arrivati alla quindicesima, Fabbri e compagni, vittoriosi solo in quattro partite, si erano fatti appiccicare addosso l’etichetta di squadra troppo statica visti i tanti (10) pareggi ottenuti al giro di boa.

Con il senno di poi, l’equilibrio a lungo termine a cui è stato soggetto il campionato, unito al rendimento vertiginoso nel girone di ritorno (dove di vittorie ne sono arrivate otto, il doppio) manifestato dai biancoverdi, possiamo dire che anche quella tendenza ad essersi dimostrata squadra a lungo fortemente asettica abbia permesso il successo fidardense. Arrivato poi con gli interessi.

Anche sul Chiesanuova nei playoff. La semifinale andata in scena a Villa San Filippo ha rappresentato il mix perfetto attraverso il quale la squadra di Giuliodori è cresciuta strada facendo.

Con attenzione e meticolosità nel difendere, ‘flirtando’ in maniera costante con il gol, poi arrivato nel momento della sfida in cui per rispondere a qualche modifica nell’assetto biancorosso è stato deciso di utilizzare comunque le carte offensive. Kurti è stata quella vincente, l’asso per approdare in finale. E allora, sotto con l’Urbino, perché mister Giuliodori con la mente non si è certo fermato in quel di Villa San Filippo.

L’abbraccio tra Mobili e Giuliodori a ridosso del fischio iniziale della semifinle playoff.

Buonasera mister, bentornato su VallesinaTV

Grazie ancora per l’invito, un saluto a tutti!

Superato il Chiesanuova, oltre alla finale, cos’è rimasto al Castelfidardo?

È rimasto tanto, sia dal punto di vista della gioia che abbiamo immagazzinato, sia da quello legato alla consapevolezza che la finale raggiunta non dovrà essere affrontata come un punto d’arrivo.

La felicità di aver raggiunto tale traguardo però era da mettere subito alle spalle…

La vittoria a Villa San Fillippo c’è la siamo goduta, ma quanto bastava per riattaccare subito la spina, perché logicamente un impegno di questo tipo con l’Urbino così a stretto ridosso ci implicava di fare questo. I miei sono ragazzi che sono stati in grado di migliorare sotto tutti gli aspetti. Quello di saper bilanciare i momenti di euforia e quelli in cui serve riattaccare la spina deve essere un ulteriore step. Specie per giocare poi gare come quella che ci spetta focalizzati al cento per cento.

Una componente fondamentale per il passaggio del turno può essere stata la freschezza atletica maggiore dei suoi rispetto a quella avversaria, legata al fatto di essere la seconda squadra per età media del campionato?

Io credo che contro una squadra forte come quella che affrontavamo, la differenza per arrivare a vincere l’abbia fatta l’atteggiamento di tutti. Come accaduto spesso durante la stagione, abbiamo fornito veramente una prestazione maiuscola e viste le nostre caratteristiche il fatto di poter solo vincere ci ha forse dato una spinta in più.

Quindi la differenza l’ha fatta l’atteggiamento tattico che lei ha voluto trasmettere anche al momento dei cambi?

Può anche essere. Durante tutto l’anno, siam sempre partiti con l’idea di vincerle le partite. Anche in quei periodi in cui non riuscivamo, così come sembrava stesse accadendo  contro il Chiesanuova prima del gol di Kurti, abbiamo sempre plasmato la nostra identità cercando continuamente le occasioni per segnare. Poi quando si riesce è più facile dare i meriti all’allenatore. La fortuna è stata quella di trovarmi sempre a lavorare con gente che condivideva la mia mentalità, e che tutta insieme ora ha raccolto i frutti.

Arriviamo alla finale. Avere a disposizione il doppio risultato potrà condizionarvi?

Si, e avendo fatto il calciatore, mi sbilancio nel dirti che potrebbe farlo solo in negativo. Ho giocato in partite così e quando pensi ad altro mentre sei sul campo significa che sei partito già discostandoti da quello che poi devi fare effettivamente su questo. Poi, come detto anche prima, noi siamo abituati a cercare di fare la partita nonostante tutto. Ed è per questo che mi fido ciecamente dei miei sotto questo punto di vista. Giocare per qualcosa che non sia la vittoria non è nelle nostre corde.

Con l’Urbino comunque si prospetta difficilissima. Come arriverà quel qualcosa in più che serve in tali occasioni?

Io ritengo che dovremmo dosare in egual modo spensieratezza e tensione. Arriveremo consapevoli di quanto abbiam già fatto battendo una squadra strepitosa come il Chiesanuova ed altrettanto consci che l’Urbino è un’altra di quelle ben allenate e per questo molto scomode da incontrare. Specie in gara secca. Ceccarini è un valore aggiunto, che ha saputo davvero far vedere delle cose interessantissime lungo il cammino. In più c’è la fame di voler andare oltre. Sarà davvero una partita da finale, e come queste, impossibile da leggere in anteprima.

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Eccellenza / Fine settimana ancora da fari puntati: Chiesanuova – Civitanovese per cuori forti

Aprirà il turno Monturano Campiglione-Montegranaro delle 14.30. In contemporanea, alle 15, tutte le altre sfide della 18° giornata. Le parole del mister filottranese Marco Giuliodori, al secondo anno consecutivo sulla panchina del Castelfidardo

VALLESINA, 17 gennaio 2024 – Come nelle trame di film western, le scorribande d’Eccellenza continuano di domenica in domenica.

Nessun saloon, treno d’epoca o cowboy, però. Nella ricetta del nostro massimo campionato regionale sempre tanto equilibrio, campi d’erba un po’ dimessi sparsi qua e là per la regione e rischio di piombare da una parte all’altra nel vagone di classifica sempre imminente per tutti.

La scorsa 17° giornata ha significato per il Chiesanuova il mantenimento della testa della classifica per la terza settimana consecutiva. Ma anche, una Civitanovese riappressatasi al farsi sotto grazie alla vittoria interna sull’Osimana.

In attesa dello scontro diretto, quasi da ‘‘sangue in arena’’, tra le due regine d’inverno marchigiane di Villa San Filippo in arrivo domenica.

Nota bene. Stasera i rossoblù andranno ad Urbino per il recupero della 16° giornata e potranno avere occasione, qualora non uscissero sconfitti dal ‘Montefeltro’, di presentarsi al big match quantomeno a pari punti.

All’andata, un autogol beffardo all’ultimo minuto condannò una ‘Nova’ ancora sulla via del rodaggio. Rodaggio che l’ha poi portata ad essere per la prima volta nella sua storia in testa ad una classifica di Eccellenza al giro di boa dell’andata. (ricordiamo, alla sua seconda apparizione in questo).

Con dieci squadre in sei punti, a poter rincorrere potenzialmente le due impegnate per il grande ballo rimangono sempre in molte. La Jesina tornerà al Carotti dopo la vittoria del ‘Colle Vaccaro’ contro l’Azzurra Colli. O meglio, rientra tra le mura amiche dopo che l’esordio in casa, seguente alla pausa, non rappresentò proprio il migliore dei biglietti da visita per il ritorno. Quella contro il K Sport è una ghiotta occasione per far tornare ad esultare i propri tifosi e, per di più, rimanere ben ancorata al treno playoff.

Il Montefano ospiterà la Sangiustese. Squadra di mister Giandomenico che nelle ultime due ha certamente mostrato segni di vivacità segnando cinque gol. Subirne otto non ha permesso il contatto con quei punti che servivano come pane per diminuire la forbice di -10 dall’Osimana che al momento la estrometterebbe dai playout retrocedendola direttamente.

Proseguendo nell’inevitabile limbo che si pone a metà tra questi e gli spareggi per cercare invece il salto di categoria, ecco Maceratese-Urbania. La ‘Rata’ è la seconda migliore difesa del campionato (al pari del Castelfidardo, con undici reti subite) ma in casa ogni tanto sembra risentire della pressione sotto porta. Anche se l’Urbania in trasferta ha vinto solo due volte, attenzione alla sfida tutta biancorossa dell’Helvia Recina. L’Urbino ospiterà l’Azzurra Colli. Un vantaggio sul quale gli elefantini potranno sperare si basa sull’augurio che i ducali spendano più del dovuto nell’infrasettimanale d’eccezione che li impegnerà contro la Civitanovese. Probabilmente, per gli ascolani sarà durissima anche questa domenica. L’Osimana cercherà punti al Diana contro il Montegiorgio di Vagnoni. Le altre due fermane, Monturano e Montegranaro, se la vedranno tra loro nel quarto atto stagionale del derby calzaturiero.

Non ci siamo certo scordati di Castelfidardo-Tolentino. Al ‘Galileo Mancini’ quella di domenica sarà un’altra sfida da inserire nella lista dei match clou. Cremisi e fisarmoniche provengono entrambi da uno 0-0 in trasferta. Ed entrambe, stan godendo di un periodo di forma molto longevo. La squadra di Possanzini nelle ultime dieci giornate ha perso solo contro la Maceratese, ormai il 5 novembre scorso. Quella di Marco Giuliodori, in altrettante dieci, non l’ha fatto mai. In avvicinamento al week-end di campionato, abbiamo parlato proprio con quest’ultimo di quel che si aspetta dal prossimo turno di Eccellenza Marche.

Salve Mister, benvenuto su Vallesina TV!  A questo punto della stagione, nella scorsa Eccellenza, navigavate in acque molto difficili toccando quota 15 punti. Un anno dopo, com’è cambiato il Castelfidardo?

È cambiato molto, già dalla preseason. Quest’anno siamo partiti con i tempi giusti per costruire la squadra. Di comune accordo con la società, abbiamo allestito una nuova rosa che fosse utile al caso nostro sotto tutti i punti di vista, non solo calcistico. L’anno scorso, al contrario, facemmo un po’ più di fatica perché provenivamo da una situazione estiva più complessa, visto il ricorso portato avanti per il ripescaggio in D. Fino a che la cosa non divenne definitiva non potemmo costruire una rosa coscienziosi del campionato che avremmo affrontato. Il che rallentò un po’ la costruzione della squadra più idonea possibile. Se devo pensare ad una differenza, questa sulla programmazione è la prima che mi risalta in mente.

Può avere un po’ di rammarico rispetto ai, tanti, dodici pareggi che avete maturato fin qui?

Eh, un pochettino sì. Non tanto per i pareggi in sé, ma per le prestazioni che abbiamo sempre annesso a questi. Ogni tanto si poteva raccogliere un po’ in più rispetto a quanto non avessimo fatto effettivamente. Comunque, io sono veramente soddisfatto dei miei ragazzi e di quello che ci siamo presi fin qui. Il raggiungimento di undici risultati utili consecutivi, figlio anche dell’ultimo risultato al ‘La Croce’ domenica scorsa, deve farci orgoglio perché è sinonimo di importanza.

Il suo è un Castelfidardo molto giovane e ben centrato dal punto di vista difensivo. Con un po’ di esperienza e qualità in più la davanti chissà che non possiate fare il salto di qualità. Uno come Sidorenko è arrivato per questo?

Molto giovane e ben centrato difensivamente, ma non solo su questo. Se siamo una squadra molto equilibrata e così propensa a subire poco è merito di tutti, non solo dei cosiddetti difensori. Penso all’apporto che ci danno sempre gli attaccanti in fase di non possesso, ad esempio. Se si lavora uniti fra reparti, ne giovano tutti. Su Sidorenko, sappiamo che può essere un giocatore importante. È uno che vanta oltre quindici presenze in Europa League, ma logicamente deve avere un suo corso con noi. Questa prima fase di ambientamento sarà fondamentale e noi dovremo essere bravi a concedergliela nel miglior modo possibile perché qualche ostacolo potrebbe averlo. Mi riferisco al modo di comunicare ad esempio, poiché parla solo inglese. Ovviamente, nulla di così importante. A calcio sa giocare e anche molto bene, ci aiuterà senza dubbio.

Proprio rimanendo sul moldavo, in che maniera potrebbe lavorare assieme agli altri compagni di reparto?

Vista la grande esperienza, aiutandoli a crescere. Facendo semplicemente quel che sa, potrà davvero essere di grande aiuto per chi si troverà a giocare al suo fianco. Che sia Kurti, Braconi, Nanapere & co., chiunque potrà trarre solo vantaggio dall’essere affiancato ad Eugen.

Che Tolentino si aspetta al ‘Mancini’ domenica?

Una squadra forte, completamente diversa da quella affrontata all’andata. Ai ragazzi ho già detto di resettare rispetto alla vittoria dell’andata. Da quando han cambiato guida tecnica in favore di Possanzini, che conosco molto bene, hanno assunto veramente tanta organizzazione in più. Davide fa giocare davvero bene le sue squadre, e credo che i frutti di questo si intravedano dal fatto che sono una delle squadre più in crescita rispetto ai risultati. Sarà da arrivare consapevoli al massimo che affronteremo una gran bella squadra, che visti i valori, lotterà fino in fondo per le posizioni nobili della graduatoria. Noi diremo sicuramente la nostra, perché giochiamo in casa e perché sfide come queste fungono sempre da stimolo. Noi vogliamo fare bottino pieno, poi, come si suol dire, che vinca il migliore!

ECCELLENZA MARCHE

3° GIORNATA girone ritorn0 21 gennaio ore 15

Monturano – Montegranaro, Castelfidardo – Tolentino, Chiesanuova – Civitanovese, Jesina – K Sport Montecchio Gallo, Maceratese – Urbania, Montefano – Sangiustese, Osimana – Montegiorgio, Urbino – Azurra Colli

CLASSIFICA

Chiesanuova 30; Civitanovese 29; Montefano 28; K Sport Montecchio Gallo, Tolentino, Urbino, Jesina, Montegranaro 26; Castelfidardo, Urbania 24, Maceratese 23; Osimana 21; Montegiorgio 14; Monturano 12; Sangiustese 11; Azzurra Colli 7

Urbino e Civitanovese una partita in meno

Promozione direttaplay offplay outretrocessione diretta

MARCATORI

Alessandroni

Reti 9: Alessandroni (Osimana); reti 6: Sartori (Urbino), Perri (Maceratese), Magnanelli (Montecchio Gallo); reti 5: Perpepaj (Montegranaro), Tonuzi (Montegranaro), Trudo (Jesina), Borelli (Tolentino), Defendi ( Chiesanuova), Sbarbati (Chiesanuova)

4° GIORNATA girone ritorn0 28 gennaio 2024 ore 15

Azzurra Colli – Osimana, Civitanovese – Maceratese, K Sport Montecchio Gallo – Montefano, Montegranaro – Jesina, Montegiorgio – Monturano, Sangiustese – Castelfidardo, Tolentino – Chiesanuova, Urbania – Urbino

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Eccellenza / Marco Giuliodori confermato a Castelfidardo

L’intenzione del mister di Filottrano e della società è di confermare i giocatori più rappresentativi della stagione trascorsa. Nelle prossime ore le prime ufficialità

CASTELFIDARDO, 13 giugno 2023Marco Giuliodori ed il Castelfidardo ancora insieme.

Nella serata di ieri lunedì 12 giugno il presidente Franco Baleani ed il tecnico di Filottrano hanno trovato l’accordo, ma non c’erano dubbi, per proseguire insieme nel prossimo campionato di Eccellenza dopo la salvezza ottenuta nell’ultima stagione trascorsa.

Le prime parole di Marco Giuliodori dopo la conferma: “Ci eravamo sentiti spesso nelle settimane precedenti con il presidente ed alla fine ci siamo incontrati per firmare un accordo generale su tutto: su come muoverci per quello che si vuol fare e come, sulla squadra da costruire. Proseguiremo il cammino insieme, spero e mi auguro con tutto il cuore che sia un anno meno faticoso di quello trascorso ed anzi l’auspicio è di poterci togliere qualche piccola soddisfazione. Sarà sempre il campo alla fine a parlare e dire se siamo stati bravi o meno. Confido nei ragazzi, nella società, con la consapevolezza che sarà un’annata ancora più difficile di quella trascorsa. Sappiamo tutti della presenza di piazze blasonate, vedi Tolentino, Civitanovese, lo stesso Montecchio, che è una società strutturata e che in passato aveva già fatto la serie D oltre alla fusione con il Gallo che ha portato ulteriore valore aggiunto. Senza dimenticare tutti quei club già presenti come Jesina, Maceratese, Osimana e tanti altri. Sarà un campionato difficilissimo ma allo stesso tempo bellissimo: uno stimolo ancora maggiore per far bene. Il Castelfidardo non vorrà fare la comparsa, vogliamo giocarcela alla pari contro tutto e tutti, come lo è stato in passato sperando adi arrivare alla fine con un percorso decisamente più tranquillo. Nomi? Al momento stiamo valutando e l’intenzione è di tenere quelli più rappresentativi ma ci dovrà essere la volontà da ambo le parti di continuare insieme. Abbiamo parlato con diversi di loro e nelle prossime ore renderemo ufficiali i primi nomi”. 

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Eccellenza / Giuliodori: “dopo cinque partite e cinque sconfitte ci davano tutti per spacciati”

“Nelle prime otto gare abbiamo avuto nove rigori contro ma fondamentalmente ci abbiamo creduto sempre, io ed i ragazzi”

JESI, 2 maggio 2023 – Il Castelfidardo ha conquistato la salvezza senza passare per i play out vincendo l’ultima di campionato contro il Fabriano Cerreto per 2-1.

Gran parte del merito è senza dubbio da attribuire a mister Marco Giuliodori al debutto su una panchina di Eccellenza, quella di una squadra che era reduce dalla retrocessione dalla serie D.

Mister quando ha capito che ce l’avrebbe fatta?

Ci ho sempre creduto sin dall’inizio. Mi aspettavo certo una situazione meno difficile di quella che invece abbiamo dovuto far fronte ma le difficoltà non mi hanno mai spaventato in generale. Anzi, alla fine, è stata una sfida presa con me stesso per portare a termine il lavoro e centrare l’obiettivo

E’ stata comunque difficile, una impresa?

Non è stata dura ma durissima. Gli imprevisti e le problematiche sono state tante, sarebbe riduttivo elencarle tutte, ancora di più di quelle che dall’esterno si poteva intuire. Nonostante tutto abbiamo centrato la salvezza

I meriti?

Il tutto è stato frutto del lavoro fatto sul campo, sei giorni su sette, con tutti i ragazzi ai quali va un ringraziamento speciale per quello che hanno prodotto, per la dedizione messa con continuità e per essersi messi tutti a completa disposizione del sottoscritto. Un gruppo fantastico al quale sarò sempre riconoscente. Abbiamo fatto davvero qualcosa di importante. Penso che nessuno poteva immaginarselo considerato che già ad ottobre ci davano per spacciati. Questa è la verità

Adesso tutti a festeggiare?

E’ troppo facile salire sul carro dei vincitori alla fine del campionato ad obiettivo raggiunto. Però, fondamentalmente, ci abbiamo creduto sempre io ed i ragazzi. Ci sono stati momenti difficilissimi dove abbiamo preso batoste incredibili, mazzate che avrebbero fermato chiunque ed invece non ci siano mai arresi. Abbiamo sempre ripreso a lavorare a testa basta con continuità, a lavorare ancora più duramente e con impegno perché l’unica strada da seguire per raggiungere l’obiettivo era il lavoro ed il sacrificio. Questo è stato fatto da me, dal mio staff e dai ragazzi tutti. Va dato atto a tutti!

All’inizio però la salita non lasciava scampo?

Gradualmente siamo andati avanti nonostante le prime cinque partite abbiamo subito cinque sconfitte e nonostante le prime otto partite ci hanno dato nove rigori contro. Noi non ci siamo mai fermati. Mattone dopo mattone ci siamo costruiti questa salvezza che ad oggi, sinceramente, anche quando mi sono svegliato questa mattina ancora mi sapeva di impresa, di incredibile. Sappiamo di aver fatto qualcosa di grande e di importante. Chi sa quello che abbiamo passato, sa quanto è grande l’azione che abbiamo portato a compimento

Adesso?

Ce la godiamo tutta e festeggeremo insieme con i ragazzi e la società e poi vedremo. Adesso è il momento dei festeggiamenti. Dopo tanti sacrifici e tante delusioni, ma anche dopo grandi prestazioni e relative prese di coscienza che non eravamo proprio inferiori a tanti viste le tante partite importanti vinte come quelle col Gallo in casa, a Macerata, in casa contro la Jesina, le partite importantissime contro l’Atletico Ascoli sia in casa che fuori, col Fossombrone, a Chiesanuova in trasferta, ci renderemo conto, con il passare del tempo, di ciò che siamo riusciti a fare. Godiamocela!

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CALCIO / Filottranese, il settore giovanile è pronto per la nuova stagione

Nonostante alcuni addii eccellenti, la cantera della società biancorossa guidata da mister Giuliodori continua la collaborazione con l’Inter

FILOTTRANO, 10 agosto 2021Si lavora in casa Filottranese in vista della prossima stagione. Un altro tassello molto importante è quello del settore giovanile, riconosciuto ancora una volta come “Scuola di Calcio Elite”, riconoscimento fondamentale che certifica la qualità del lavoro svolto nel corso degli anni.

Come responsabile tecnico del settore giovanile ancora una volta c’è Marco Giuliodori, che ormai riveste questo ruolo da tempo.

“Gli obiettivi che perseguiamo da quando rivesto questo incarico – commenta il tecnico – sono sempre gli stessi, ovvero formare degli sportivi e degli uomini, sia in campo che fuori, con dei valori. Ovviamente, come Scuola Calcio, cerchiamo di portare più giovani possibili in prima squadra, valorizzando gli elementi del nostro vivaio. Questo è un punto di arrivo e di stimolo, poi se ci sono ragazzi di talento possiamo farli arrivare nelle categorie superiori, come è accaduto in passato, ed è un motivo di orgoglio per la nostra società”.

“Inoltre – continua mister Giuliodori -, per il 25° anno, saremo nuovamente affiliati con l’Inter: per noi è un vanto avere questa collaborazione, che si è rinnovata in un periodo così complicato, a conferma della bontà del nostro progetto. Lo staff è stato quasi totalmente confermato con alcuni addii importanti come Paolo Leone e Natalino Vitali (alla Cingolana San Francesco, ndr). Li ringrazio per il lavoro svolto”.

Marco Giuliodori, allenatore della prima squadra in Promozione, sarà coadiuvato dai tecnici Fabrizio Moretti (Juniores), Francesco Pulpito (Allievi), Francesco Brunacci e Federico Ricci (Giovanissimi, affiancati da Simone Fiordoliva e Tommaso Simonetti), Claudio Campana e Luca Giampieri (Esordienti, affiancati da Andrea Falappa), Fabiano Canali e Gianluca Pacenti (Pulcini, affiancati da Jacopo Farinelli), Andrea Gramaccini (Primi calci), Maicol Cingolani (Piccoli amici, con Giacomo Coppari assistente), Lorenzo Pieralisi (preparatore dei portieri settore giovanile agonistico), Andrea Rocchi (preparatore dei portieri dell’attività di base) e Manuele Ciabocco (preparatore atletico-coordinatore motorio).

(redazione)

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