Eccellenza / Chiesanuova, più di 150 persone alla presentazione della stagione 2025-2026

Oltre alla compagine di Mobili e alla Juniores, sono stati presentati il nuovo accordo di collaborazione con Montecassiano e Appignanese e la squadra della Nuova FC

CHIESANUOVA di TREIA, 10 agosto 2025 – Oltre 150 persone hanno partecipato alla tradizionale cena pre-stagione ufficiale organizzata dal Chiesanuova Football Club.

Si è tenuta nell’area verde dinanzi l’oratorio e quest’anno si è differenziata dal passato perché, oltre a presentare la Prima Squadra che sarà nuovamente protagonista in Eccellenza più la formazione Juniores, è stata anche l’occasione per parlare del nuovo accordo di collaborazione con il Montecassiano Calcio e l’Appignanese. Un progetto volto ad unire le forze per realizzare un settore giovanile unico. Inoltre è stata presentata anche la neonata squadra di Terza Categoria che, come si evince dalla denominazione Nuova FC, sarà la sorella minore. A presiederla Gianrico Bonvecchi.

Condotta da Samuele Tassi, la serata ha avuto nel presidente della Chiesanuova, Luciano Bonvecchi, l’attore principale. Il numero uno del club biancorosso ha sottolineato con orgoglio i risultati sul campo (tre campionati nel gotha regionale, gli ultimi due finendo ai playoff) nonché il valore umano che viene perseguito dalla società. Non ha lesinato infine qualche battutina ironica.

L’intervento di Luciano Bonvecchi

Mi dispiace – ha esordito – non aver avuto il piacere di disputare la Promozione per 15 anni di fila, stasera ci ritroviamo prima di una stagione che ci vede super carichi nonostante le difficoltà. Per una realtà piccola come la nostra infatti bisogna fare sacrifici doppi, qui ci ricicliamo in mille modi. Siccome dopo due grandiose annate qualcuno rischia di montarsi la testa, è bene ricordare che l’obiettivo prioritario rimane la salvezza.

Al fine di costruire e garantirci un futuro migliore, abbiamo creato la squadra di Terza Categoria e soprattutto posto le basi per un settore giovanile condiviso con Montecassiano e Appignanese. Evidentemente fuori dai confini cittadini godiamo di tanta credibilità e riusciamo ad attrarre, l’obiettivo è di allestire un’unica società dalla prossima stagione.

Il responsabile della Prima squadra, Marco Bruni (elogiato da Bonvecchi) ha rimarcato come la squadra abbia avuto e debba mantenere lo spirito di appartenenza. Dopo la presentazione all’americana, uno a uno dei giocatori di Eccellenza, così il tecnico Roberto Mobili: “Stiamo lavorando parecchio in questi giorni di ritiro e per adesso sta andando tutto bene, abbiamo solo avuto leggeri acciacchi. La società sul mercato ha lavorato bene e ho a disposizione una squadra competitiva. Mi adopererò affinché siano anzitutto uomini e poi giocatori”.

Si ringrazia Andrea Scoppa

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Eccellenza / Chiesanuova, parla Bonvecchi: “Vogliamo essere ancora protagonisti”

Il presidente della società parla dopo l’intitolazione dello stadio a Don Guido Bibini: “Una giornata memorabile, per tutta la comunità”

CHIESANUOVA di TREIA, 27 giugno 2025 – Ad una settimana o quasi dalla riuscitissima cerimonia di intitolazione dello stadio a Don Guido Bibini di Chiesanuova di Treia, un sabato di festa e al tempo stesso di emozione e commozione, torna a parlare il presidente del club biancorosso, Luciano Bonvecchi.

Lo fa sia per ringraziare tutti coloro che si sono adoperati per l’evento, sia per anticipare organico e velleità del Chiesanuova 2025-2026.

Sabato – spiega – è stata una giornata davvero memorabile, per la società e più in generale per la comunità. Mi preme ringraziare tutti coloro che hanno contribuito partendo da Lucia, Samuele, Marco, Francesco e Arianna che hanno curato l’organizzazione. Poi i dirigenti, i collaboratori e i tifosi che ancora una volta non sono mancati all’appello dimostrando quanto questo club sia coeso.

Ringrazio le numerose ed importanti autorità intervenute, sia del mondo dello sport che delle istituzioni che delle forze dell’ordine. Infine le aziende che ci hanno aiutato nella costruzione degli spogliatoi comportandosi davvero da amiche nel corso dei lavori. Abbiamo ricevuto tantissimi complimenti e sono sicuro che il 21 giugno 2025 rimarrà una data nella storia. Ma la storia del Chiesanuova va avanti e sotto traccia abbiamo continuato a lavorare per la squadra che disputerà il quarto campionato consecutivo in Eccellenza”.

Che Chiesanuova vedremo in campo? “Settimane fa abbiamo già confermato tutto lo staff tecnico in blocco, da mister Roberto Mobili al preparatore atletico e fisioterapista Jonatan Magnaterra, dal preparatore dei portieri Marco Corsetti al vice allenatore Moreno Tacconi, più dulcis in fundo Marco Bruni. Colgo l’occasione per sottolineare quanto siamo felici di avere ancora con noi una figura come Bruni, team manager ma di fatto capace di ricoprire più incarichi grazie alle sue capacità. Era corteggiato, soprattutto una società di Serie D, ma Bruni resterà esclusivamente a disposizione del Chiesanuova.

Nei prossimi giorni inizieremo a comunicare le prime operazioni riguardanti la squadra. Posso solo anticipare che l’ossatura è stata in gran parte mantenuta e la rosa è già a buon punto. Puntiamo a recitare ancora un ruolo da protagonisti!”

Si ringrazia Andrea Scoppa

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Eccellenza / Chiesanuova, in 150 alla presentazione di prima squadra e Juniores

Le parole del presidente Bonvecchi: “Quando sono diventato presidente nel 1992 mai avrei pensato che avrei guidato la prima squadra della città di Treia. Questo club ha tanto cuore e tanta storia: quelle non si possono comprare”. Presente anche il sindaco Capponi. 

CHIESANUOVA di TREIA, 30 agosto 2024 – Circa 150 persone hanno partecipato alla cena organizzata dal Chiesanuova per tuffarsi nella prossima stagione calcistica e presentare le squadre di Eccellenza e Juniores 2024-2025.

Piatti prelibati a base di pesce, un clima gradevole e un’atmosfera quasi familiare, hanno accompagnato la festa cui hanno preso parte anche i membri dell’Amministrazione comunale.

Il presidente del club Luciano Bonvecchi è parso più preso che mai a livello emotivo: “Da quando sono presidente (1992) forse mai avrei pensato di diventare la prima squadra della città. Questo club però ha tanto cuore e tanta storia e quelle non si possono comprare. Per la prossima stagione l’obiettivo è crescere anche come organizzazione e il fatto di avere sulle maglie la scritta ‘Città di Treia’ è importante, la porteremo in giro per le Marche e credo che per il Comune possa essere qualcosa di gratificante.

Noi abbiniamo umiltà ed entusiasmo e proprio grazie all’umiltà, rappresentata dal lavoro certosino del ds Ivan Menghi, siamo anche riusciti a ricucire rapporti con società vicine come la Cingolana. Finalmente avremo a disposizione il ‘Sandro Ultimi’ per tutte o quasi le partite di campionato e a casa nostra sarà dura per tutti”.

La formazione Juniores

Il sindaco di Treia Franco Capponi ha elogiato l’operato del Chiesanuova e ha illustrato la situazione del campo sportivo “Sandro Ultimi” ormai prossimo all’epilogo dei lavori: “Il Chiesanuova ha dato grandi soddisfazioni al territorio, mi piace questo modo di interpretare lo sport, con la presenza oltretutto di parecchi dirigenti locali. La squadra potrà giovarsi praticamente sempre del suo impianto perché entro fine settembre completeremo i lavori.

Sistemeremo la parte esterna dopo aver già realizzato il sintetico. Questi interventi erano necessari per avere l’agibilità della capienza fino a 500 spettatori e vi si potranno disputare anche partite di Serie D. Solo questi interventi sono costati 300mila euro e il cantiere dimostra come il Comune pensa ai giovani, mentre altri proclami che vengono sbandierati non potranno mai essere attuati in una città di queste dimensioni”.

Dopo la presentazione dei giocatori della Prima squadra fatta dal team manager Marco Bruni, il tecnico Roberto Mobili ha chiosato. Come nel suo stile, poche parole, parleranno i fatti: “Voglio solo dire che abbiamo una sorta di obbligo morale nei confronti della comunità e delle persone che ci sono venute a salutare anche oggi. Dobbiamo rispondere all’affetto dei tifosi subito a cominciare da domenica con la Coppa Italia”.

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Calcio / Federico Giunti è il nuovo direttore tecnico della Lube Academy Treia: “Un progetto unico”

Oggi la presentazione al Teatro Comunale di Treia: c’erano anche il presidente del Chiesanuova Bonvecchi e il sindaco Capponi

TREIA, 5 luglio 2024 – Federico Giunti è il nuovo direttore tecnico della Lube Academy Treia. L’ex calciatore di Perugia, Milan, Brescia e Bologna, nonché ex allenatore di Maceratese e Milan Primavera, è stato scelto dall’azienda cuciniera per coordinare l’attività del nuovo settore giovanile unico della città di Treia. “Qui ho trovato qualcosa che non ho visto da altre parti – ha dichiarato l’ex centrocampista umbro -: ho accettato l’incarico perché penso di poter dar il mio valore aggiunto al progetto. Chiedo pazienza a tutte le componenti: dateci fiducia”.

Alla conferenza stampa di presentazione di oggi venerdì 5 luglio al Teatro Comunale treiese, inoltre, questa volta c’erano anche il presidente del Chiesanuova Luciano Bonvecchi e il sindaco di Treia Franco Capponi, accompagnato dal vice David Buschittari. “Quello che sta succedendo – ha detto l’ad della Lube, Fabio Giulianelli ci gratifica ma ci responsabilizza, perché ha un’aspettativa che supera il normale. È un qualcosa di unico”.

Federico Giunti

Chi è Federico Giunti: il giocatore

Nato a Perugia il 6 agosto 1971, è nato e cresciuto a Città di Castello e ha mosso i primi passi nel mondo del calcio proprio nella cittadina perugina. Nel 1991 passa al Perugia: nel 1993-1994 vince il campionato di Serie C1, mentre nel 1995-1996 è tra i protagonisti della storica promozione in Serie A. Con i perugini segna anche il suo primo gol in massima serie, esattamente la rete del 2-1 nella sfida contro l’Atalanta vinta 3-1 il 13 ottobre 1996.

Nel 1997-1998 passa al Parma e debutta in Champions League, nel match della fase a gironi contro lo Sparta Praga il 22 novembre 1997. L’occasione della vita per Giunti capita a gennaio 1999, quando il Milan lo acquista: alla fine di quella stagione, con 6 presenze, vince lo scudetto con Zaccheroni allenatore. Resta in rossonero per altre due stagioni, totalizzando 76 apparizione e 3 gol, di cui uno in Champions League contro il Galatasaray il 2 novembre 1999. I tifosi milanisti lo ricordano anche per un gol su punizione nello storico 0-6 all’Inter nel derby dell’11 maggio 2001.

Alla fine della sua esperienza a Milano passa al Brescia a luglio 2001, dove condivide lo spogliatoio con campioni del calibro di Roberto Baggio, Josip Guardiola, Luca Toni, Daniele Bonera, Luca Castellazzi,per citarne solo alcuni. Giocherà anche con Besiktas in Turchia (2003-2004), con la vittoria del campionato turco), Bologna (2004-2005), Chievo (2005-2008) e Treviso, dove chiude la sua carriera da giocatore. Complessivamente ha segnato 9 reti in Serie A su 187 presenze. In Nazionale ha giocato solo una partita, nel 1996, ovvero l’amichevole di Sarajevo contro la Bosnia-Herzegovina.

Il Giunti allenatore

Come tecnico, invece, dopo gli inizi nel settore giovanile del Perugia passa al Foligno nel 2010, dove allena prima i Beretti e poi la Prima Squadra da dicembre 2010 a aprile 2011. Arriva alla Maceratese nel 2016-2017, in Lega Pro, dopo tre esperienze in D in Umbria: nonostante i problemi societari, i biancorossi sul campo conquistano la salvezza. Così si guadagna la chiamata del Perugia, in B, ma dopo 11 partite viene esonerato il 24 ottobre. Dal 2018 al 2022, infine, ha allenato la Primavera del Milan, vincendo il campionato di seconda divisione nel 2019-2020.

I 4 presidenti Raponi (Abbadiense), Bonvecchi (Chiesanuova), Cegna (Aurora Treia) e Micucci (Treiese)

Giunti direttore tecnico della “Lube Academy Treia”: “Ho visto qualcosa di unico. Fatti oltre alle parole: dateci fiducia”

È bastato un cenno di intesa con l’ad della Lube, Fabio Giulianelli, e Federico Giunti ha accettato di tornare nelle Marche per ricoprire il ruolo di direttore tecnico del nuovo progetto “Lube Academy Treia”. “Il modo di fare della mia vita – ha spiegato nel corso della conferenza stampa l’ex centrocampista del Milan – è di fare i fatti e andare oltre le parole. Ho accettato questo incarico perché penso di poter dare qualcosa al progetto. Anche se a me piace fare l’allenatore, mi hanno chiesto di esserci in un’altra veste. Ho accettato perché ho visto qualcosa che non ho mai visto da altri parti. Le parole fanno la differenza nella spiegazione di un progetto: Fabio Giulianelli e Luciano Sileoni sono stati esaustivi, stanno proponendo idee all’avanguardia.

Io cercherò di coordinare le società e il settore giovanile, cercando di fare del mio meglio. Chiedo tanta pazienza a tutte le componenti e in primis ai club. Ho conosciuto già diverse persone che mi hanno ulteriormente alimentato il mio entusiasmo. Conosco il tessuto sociale delle realtà locali del calcio, so bene che c’è del campanilismo tra le città e nei settori giovanili. I presidenti hanno capito esattamente la potenzialità che potrebbe avere questo progetto, anzi Fabio (rivolgendosi a Giulianelli, ndr), che avrà questo progetto. Vorremmo dedicare tutta la nostra attenzione al ragazzino più piccolo che farà parte dei Piccoli Amici e al senatore della Prima Squadra, con le stesse attenzioni e la stessa cura dei particolari”.

Vogliamo che si crei – aggiunge Giunti – appartenenza. Il marchio Lube nel simbolo è importantissimo. Questa è la vera mission: riusciremo a portarla avanti solo se tutti quanti riusciamo a fare un passetto in avanti, abbandonando i vari ragionamenti che si fanno quando si guidano squadre proprie. Dobbiamo ragionare con il noi, non più con l’io: questa è la sfida che ci dobbiamo porre. Ne troveremo giovamento tutti.

“Vogliamo che si crei appartenenza. Tutti dovranno comportarsi alla stessa maniera e trasmettere gli stessi valori ai giovani”

Ci sono tanti ragazzi e tanti istruttori: dalla Treiese mi hanno spiegato come lo hanno impostato, è la prima volta che mi capita di confrontarmi che gente che sa di cosa parli. Non ci resta che partire, dateci fiducia: alle famiglie rivolgerò un pensiero particolare, perché sono padre di tre figli. Ora dire che sei genitore quasi viene visto come negativo: proviamo a sfatare il mito e ribaltare la situazione, sarebbe uno conquista fondamentale. Voglio conoscere tutte le persone che saranno trainanti: partiamo con il piede giusto per un progetto pluriennale. Ripeto, ci vedo qualcosa che non ho visto da altri parti, è un progetto unico”.

Una volta – ha concluso il nuovo direttore tecnico – decideva l’atleta dove andare a giocare, oggi decidono i procuratori. Tutti i presidenti della Lube Academy Treia dovranno ragionare nella stessa maniera, nelle scelte e nei comportamenti. Il giovane deve aver rispetto per il compagno, per l’avversario e per l’arbitro: gli adulti sono i primi a dover a dare l’esempio. Io stesso, come genitore, devo essere esempio per i miei figli. I miei 7 anni di scuola calcio a Città di Castello non sono stati un caso. Nella riunione prestagionale con i genitori e i ragazzi chiedevamo le cose da fare: non abbiamo mai dovuto ripeterle perché facevamo richieste precise. Occorre creare armonia nell’ambiente in cui il ragazzo opererà”.

Alla domanda di un giornalista su un eventuale collaborazione con il Milan, Giunti ha lasciato aperte le strade. “Tutto è possibile – ha detto -, ma la struttura è già ottima. C’è collaborazione con una società professionistica che ritengo importante (Udinese con la Treiese, ndr): è lungimirante e cerca di farli confrontare con chi fa il calcio professionistico. Si tratta di un plus di livello per tutta la struttura. Non ritengo necessario, per il momento, coinvolgere il Milan perché siamo già competitivi così come siamo”.

Sileoni con Giunti

La conferenza stampa, Sileoni: “Vogliamo investire come nel Volley”

Alla conferenza stampa di oggi, venerdì 5 luglio al Teatro Comunale di Treia, erano presenti anche l’ad della Lube, Fabio Giulianelli, il presidente onorario Luciano Sileoni, e i quattro presidenti delle società coinvolte, ovvero Stefano Cegna (Aurora Treia), Rodolfo Micucci (Treiese), Luigi Raponi (Abbadiense) e Luciano Bonvecchi, patron del Chiesanuova assente venerdì scorso al lancio del progetto. In platea c’era anche il sindaco di Treia, Franco Capponi, con il vice e assessore allo sport David Buschittari. Ha moderato gli interventi Marco Tentella.

Il primo a prendere la parola è stato Luciano Sileoni. “Siamo contenti – ha detto giovialmente – di quello che stiamo facendo. I presidenti ci vengono incontro: tireranno fuori i soldi loro (risate generali, ndr). Ce la metteremo tutta per andare avanti come il Volley: ribadisco non lasceremo la pallavolo, non è vero quello che si dice”.

Giulianelli: “La presenza di Giunti ci onora e ci gratifica. Dobbiamo dire no ai nostri giovani e fare capire loro l’importanza dei sacrifici per arrivare al successo”

Poi ha preso la parola Fabio Giulianelli per un cappello introduttivo. “Oggi siamo qui – ha spiegato l’ad dell’azienda cuciniera – per dare forza e testimonianza in qualcosa che voglia creare ulteriore ricchezza per Treia. Dare ai giovani e alla città un qualcosa che possa essere un approdo importante, percepito nella sua qualità, non nella quantità. Per questo siamo onorati e gratificati della presenza di Giunti come direttore tecnico. Vogliamo fare in modo che i ragazzi possano misurarsi e vogliamo metterli nelle condizioni di farli rialzare quando cadono: siamo stati subito d’accordo con Federico su questo.

Siamo conviti che sia arrivato il momento di dire di no: basta con il telefonino e con tutti i diritti che pretendono. Come abbiamo fatto con l’azienda e pallavolo, il successo è un allenamento continuo ed è sacrificio. Parleremo di questo quando parleremo lunedì 8 luglio con le famiglie. Per arrivare c’è bisogno di lavorare e rialzarsi nelle difficoltà”.

Non è stato facile mettere insieme le quattro società, ma siamo riusciti a dare un comune denominatore. Vogliamo far diventare uomini i nostri ragazzi dal punto di vista sociale e sportivo”

L’ad dell’azienda attiva nel settore delle cucine ribadisce la parola chiave del progetto, ovvero unità. “È stato difficile – ha spiegato Giulianellimettere insieme le 4 società che operavano in questo territorio, spesso addirittura nell’ottica di conflitti malsani e campanilisti. Siamo riusciti a dare un unico denominatore: per questo abbiamo voluto ideare lo stemma con Lube centrale e le quattro realtà in basso. I club porteranno avanti le loro situazioni, ma a capo di tutto ci sarà la Lube Academy Treia. Vogliamo dare qualcosa di differente nell’impostazione.

Non solo scuola calcio: vogliamo differenziarci nella formazione nei ragazzi che devono diventare uomini. Se riusciamo a togliere 5 ragazzi dalla droga, sarà come vincere 5 scudetti. Vogliamo prendere i giovani e portarli a una scuola di vita, dando allo sport una valenza di salute mentale. Non vogliamo abbandonare i ragazzi dopo l’allenamento, vogliamo guidarli nell’istruzione, in un cosiddetto college. Metteremo a disposizione istruttori e laureati per fare il doposcuola, per aiutarli nei compiti di scuola. Sì, è importante dare calci a un pallone, ma è importante soprattutto andare bene a scuola con un sistema”.

Fabio Giulianelli, ad della Lube

“Ho ricevuto chiamate anche da persone che non sento da 25 anni. Dialogheremo con l’amministrazione e le istutizioni scolastico-universitarie. Il Volley andrà avanti: no alle spese folli”

Sin dalle prime ore del progetto, la Lube Academy Treia ha ricevuto ampi consensi. “Ci stanno arrivando telefonate anche da paesi lontani – spiega l’ad Giulianelli -, vogliono far parte di questo progetto. Mi ha chiamato gente che non sentivo da quasi 25 anni. Dialogheremo con l’amministrazione e con le istituzioni scolastiche, in particolare con le Università”.

Giulianelli nega con forza anche le voci su un presunto disimpegno dal mondo della pallavo maschile. “La Lube Volley va avanti – ha detto -, abbiamo semplicemente detto di non fare più spese pazze: l’abbiamo deciso da qualche anno con Albino Massaccesi e Beppe Cormio. Sta per rovinarsi tutto il movimento perché i costi non sono più sostenibili. Abbiamo la testa nelle spalle. Dobbiamo tutelare il movimento che vogliamo portare avanti in parallelo con il calcio”.

Abbadiense e Treiese faranno giocare i giovani di Treia. Molti calciatori vogliono venire all’Aurora Treia dopo il nostro ingresso. Riparleremo con il Chiesanuova: gli auguriamo il successo nel 2024-2025”

Un progetto tutto incentrato sui giovani. “Abbiamo deciso – ha aggiunto Giulianelli – che l’Abbadiense e la Treiese hanno l’obbligo (nei limiti del possibile) di far giocare tutti i giovani ragazzi di Treia, in particolare quelli che escono dal settore giovanile. I giovani devono giocare. I 40enni non potranno giocare nella nostra realtà.

Ne ho parlato con Gravina, questo è il male dell’Italia perché non riusciamo a far giocare nelle prime squadre i ragazzi italiani. Succede solo nel nostro paese, con tutti questi stranieri di qualità discutibile, fatti accasare in determinati club dai procuratori. Daremo lezione di sistema e modo e lo faremo nella nostra città di Treia: dobbiamo far giocare i ragazzi del luogo”.

E le altre due squadre cittadine? “L’Aurora Treia – spiega l’ad della Lube – farà il suo campionato di Promozione: qualche giocatore ci sta contattando, vista l’entrata della Lube nel progetto. Per quanto riguarda il Chiesanuova, non potevamo entrare attualmente nella loro impostazione, perché mettiamo noi progetti e direttive, sarà una macchina che corre da sola. Ma il dialogo con Luciano Bonvecchi è già aperto.

Dopo quest’anno ci siamo dati un tempo, per capire se riusciremo a integrarci. Era impossibile sin da subito, perché il Chiesanuova ha una società strutturata: è impossibile inserire un pacchetto e metterlo nel contesto. Abbiamo bisogno di partire dal basso e di crescere. Auguriamo al Chiesanuova il successo, perché sarebbe un valore aggiunto per sia per Treia che per questo nuovo movimento. La Lube è la protagonista di questo progetto, anche se dobbiamo lavorare per gli impianti sportivi. Il successo non lo vedremo subito, ma nei prossimi mesi: sono sicuro che ci chiederanno di far parte di questo sistema anche da paesi lontani, perché vogliamo proporre una scuola di vita”.

Gli interventi dei quattro presidenti, Micucci: “Il Progetto Lube Academy è simile al progetto per cui è nata la Treiese”

Giulianelli, quindi, ha lasciato la parola ai quattro presidenti di Treiese, Aurora Treia, Chiesanuova e Abbadiense, che hanno spiegato perché hanno deciso di far parte del progetto.  “Il progetto Lube Academy è simile al progetto per cui è nata la Treiese nel 2013 – ha detto il numero uno della Treiese, Rodolfo Micucci -. Avevamo pensato, infatti, a una squadra di calcio di Terza Categoria e una formazione di calcio a 5 dove giocavano tutti i ragazzi di Treia. Ci siamo riusciti per qualche anno poi, venendo a mancare i giovani, siamo stati costretti a chiamare calciatori dai comuni limitrofi. La Treiese non è solo calcio, è una Polisportiva, proponiamo tanti altri sport: siamo nati per promuovere i valori sociali fin dal 2013. Quindi il progetto Lube Academy Treia lo abbiamo condiviso al 100%, anche perché ci sono tante risorse e tante idee da parte dell’azienda. Sarebbe stato da pazzi non accettare”.

Cegna: “L’Aurora Treia ha un settore giovanile dal 1970, il campanilismo non ci sarà più”

 “A parte il campanilismo – ha detto Stefano Cegna, presidente dell’Aurora Treia che c’era e non c’è più (guardando Micucci, ndr), l’obiettivo era separato ma era lo stesso, ovvero lavorare per i giovani. La nostra scuola calcio è attiva dal 1970. Impossibile non condividere questo progetto. Con Rodolfo siamo riusciti a trovare una linea comune. Per noi è stato come ‘Ritorno al Futuro’: ci siamo ritrovati a interrogarci su come allestire la rosa ad andare a cena con Federico Giunti, non abbiamo potuto fare a meno di non partecipare. Sarà da esempio per tutti gli altri. Ce la metteremo tutta per raggiungere il risultato”.

Raponi: “Siamo entusiasti di far crescere i ragazzi del luogo e farli arrivare in categorie importanti”

Abbiamo accettato con entusiasmo – ha dichiarato, invece, il presidente dell’Abbadiense Luigi Raponi – perché la nostra è una piccola realtà che ha visto qualcosa che potrebbe riuscire a risollevare la frazione. I ragazzi del luogo possono crescere. Ci piacerebbe far parte di questo progetto per aiutare loro nella crescita e farli arrivare in categorie importanti. Ci crediamo”.

Bonvecchi: “Il progetto Lube Academy è uno specchietto importante per qualità, progetto e soggetti coinvolti. C’è bisogno che uno comandi e abbia la mano forte. Per il momento il Chiesanuova andrà avanti con le su forze: non ce la tiriamo, ne riparleremo a tempo debito”

Quindi la parola è passata a Luciano Bonvecchi, patron del Chiesanuova. “Quando la Treiese nel 2013 – ha chiarito – ha dato il via al suo progetto, ci abbiamo creduto e ci siamo associati. Ho vissuto tutti i tentativi di creare un settore giovanile da 20 anni: ora più credibile perché c’è bisogno di uno che comandi e abbia la mano forte. Ci eravamo sempre arenati su piccolezze.

Chiesanuova ha un numero residuo di giovani e abbiamo sempre pescato tra Grottaccia e Appignano: a casa nostra stavano bene e, anche per via dell’unione con la Treiese, sono continuati a venire. Le altre società sono terrorizzate da questo progetto, mi chiamano in continuazione. Si tratta di uno specchietto importante per qualità, progetto e soggetti coinvolti. Al di là di tutte le chiacchiere, io e Giulianelli abbiamo un contatto continuo, a tratti non semplice, ma ci siamo promessi di parlare per associarci alla Lube Academy. Lo vogliamo, ma è una cosa complicata strutturare tutto.

Noi crediamo di apportare un valore d’immagine, ma ora non riusciamo fare una squadra competitiva in Eccellenza con i giovani del luogo. Può diventare realtà solo se il progetto comincia ad essere apprezzato. Siamo in una fase con una struttura nuova, non ha senso mollare in questo momento. Non possiamo decidere di ridimensionare le nostre ambizioni.

Non vogliamo dare il messaggio: ‘Chiesanuova se la tira e non approda al progetto’, anche perché sarebbe da pazzi. La nostra società deve andare avanti con le nostre forze. Abbiamo bisogno di tempo, non vogliamo sentirci i ‘fratelli abbandonati del Comune di Treia’. Facciamo l’Eccellenza, contro squadre blasonate e realtà che fanno impressione: non ci fa paura, l’affrontiamo con rabbia e determinazione. Non è il nome che ci può vietare di fare una trasmigrazione: vogliamo rispettare i nostri valori. Il dialogo, comunque, continuerà”.  

Il botta-risposta Capponi-Sileoni: “Abbiamo investito tanto negli stadi, non possiamo fare di più”. “Trova i soldi per la città, non riesce per la Lube Academy?”

Infine è salito sul palco il sindaco di Treia, Franco Capponi. “Si tratta di una giornata importante – ha detto – perché il progetto mi sembra veramente interessante. L’amministrazione comunale ha investito molto nelle infrastrutture legate al calcio, perché ci consentivano di dare una piattaforma per creare un settore giovanile unico. Ci proviamo da 20 anni. Oggi le infrastrutture ci sono e sono adatte a questo progetto. Se il settore giovanile si svilupperà su Treia, l’impianto è nuovo e ha 4 spogliatoi. Abbiamo investito diversi milioni sia su Treia che Chiesanuova.

Ora procederemo con il rinnovo delle convenzioni degli impianti e terremo conto anche di questo progetto. Stiamo rimodulando, inoltre, l’offerta formativa con nuovi poli scolastici tra Treia, Passo di Treia e Chiesanuova, non saranno scuole tradizionali, ma centri sociali che potranno ospitare il doposcuola. Abbiamo la funzione dell’assistenza sociale per le criticità, ci siamo se occorrerà valutare situazioni di disagio”.

Quindi è andato in scena un siparietto polemico tra il sindaco e Luciano Sileoni. “Se dovessimo scalare le categorie – ha detto il presidente onorario della Lube – e arrivassimo a un punto nel quale i campi non sarebbero più adatti, cosa farebbe l’amministrazione comunale?”. “Non possiamo fare di più – ha risposto seccamente Capponi – di quello che abbiamo già fatto. Nessun’altra amministrazione se lo potrebbe permettere”. “Sei tanto bravo a trovare i soldi – ha subito risposto al veleno Sileoni -, non riesci per la Lube Academy?”.

Vedremo – ha chiarito il primo cittadino – se si andrà avanti, oggi mi preme sottolineare il grande risultato del settore giovanile unificato. Ampliare ulteriormente le strutture farebbe indebitare il Comune. Il mondo del calcio è molto complesso: avventurarsi in investimenti per giocare in Serie C e Serie B oggi è pazzesco, in futuro si vedrà. Le infrastrutture attuali sono da Eccellenza e al massimo Serie D, in futuro vedremo se si riuscirà a fare altro”. Il vice-sindaco David Buschittari, infine, ha consegnato la nuova guida della città di Treia a Sileoni, Giunti e Giulianelli, prima di scattare una foto ricordo con tutti gli intervenuti.

Giacomo Grasselli

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Eccellenza / Chiesanuova, patron Bonvecchi conferma mister Mobili alla festa di fine stagione

Venerdì 17 maggio si è svolta all’oratorio di Chiesanuova la cena di fine stagione, alla presenza del parroco Don Euro e del sindaco Capponi

CHIESANUOVA di TREIA, 19 maggio 2024 – Una stagione memorabile meritava una vera e propria festa e così è stato per il Chiesanuova. Venerdì sera, 17 maggio, oltre 150 persone hanno partecipato alla cena allestita all’oratorio, con il presidente del sodalizio Luciano Bonvecchi a condurre la serata e a dispensare i ringraziamenti per un’annata indimenticabile. Dieci mesi stupendi rivissuti anche tramite la proiezione di un video con tutti i gol segnati (il Chiesanuova ha chiuso come miglior attacco).

Il presidente Bonvecchi: “Una stagione bellissima: un ottimo lavoro da parte di Mobili e dal suo staff tecnico”

Bonvecchi ha espresso gratitudine a giocatori, mister Mobili, il suo staff, ai collaboratori, dirigenti, segreteria, ufficio stampa e alla tifoseria sempre al seguito e calorosa. Di fatto ha confermato Mobili, un bis meritatissimo sulla panchina biancorossa dopo il 3° posto nel campionato di Eccellenza e la disputa dei playoff per la prima volta nella storia della società.

E’ stata una stagione bellissima –ha detto Bonvecchi- che mai avremmo pensato potesse darci tutte queste soddisfazioni. Questa festa è stata organizzata in fretta ma era doverosa per dirvi grazie. La nostra volontà è di mantenere l’intero staff tecnico che ha lavorato ottimamente, mister Mobili continuerà a far parte della nostra famiglia.

Sarà poi compito nostro continuare a migliorare la struttura sportiva e mi auguro che i lavori al Sandro Ultimi vengano completati quanto prima. In questa annata abbiamo battuto ogni record d’incasso, ma vogliamo avere il nostro stadio finalmente pieno senza vincoli”.

Mobili: “Sarò contento di continuare a lavorare qui a Chiesanuova”

Anche lo storico parroco della frazione, don Euro, si è complimentato con il club e con Mobili. Il tecnico portopotentino ha dichiarato: “Ho conosciuto una realtà che si è rivelata una bella sorpresa, con una tifoseria che è stata il valore aggiunto. A breve parlerò con il presidente e sarò ben contento se ci sarà il modo di continuare qui”.

Alla cena ha preso parte anche il sindaco Franco Capponi che ha garantito: “Abbiamo appaltato i lavori per le ultime opere al campo sportivo (speriamo con torretta per le riprese tv in gradinata e postazioni ad hoc per la stampa) e garantisco che il prossimo campionato la capienza diventerà di 500 posti. Quanto fatto da questa società è motivo di orgoglio per tutta la comunità”.

È stata una conviviale all’insegna della spensieratezza, con i giocatori accompagnati da familiari e figli. Una serata che trasudava il giusto orgoglio per quanto ha saputo fare e sta facendo una società che era e rimarrà la più piccola nel massimo campionato regionale, ma capace in campo di essere gigante e mettere paura a tutti.

Tra battute e applausi ci sono stati addirittura momenti di commozione, quando Mobili ha pubblicamente elogiato il difensore Monteneri che in questa stagione avrebbe dovuto fare unicamente da vice e invece si è ritrovato a giocare sempre. O ancora quando il dg Sacchi ha lodato il tecnico della Juniores Lupetti, autentico tuttofare del club e bravissimo pure nel preparare la cena ai tanti presenti.

Si ringrazia Andrea Scoppa – ufficio stampa Chiesanuova Calcio

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Eccellenza / Chiesanuova, parla patron Bonvecchi: “Ci siamo meritati i play-off: viviamoli senza pensare”

Le parole del presidente del club biancorosso: “Non pensiamo alla D perché ancora non stiamo percependo quello che stiamo facendo. La squadra ha ancora fame. Faccio i complimenti ai Crossroad Ultras per la correttezza: altre tifoserie non hanno risparmiato me e la squadra”

CHIESANUOVA di TREIA, 2 maggio 2024 – Tre giorni e il Chiesanuova vivrà per la prima volta l’atmosfera dei playoff di Eccellenza. Il primo turno si giocherà domenica 5 maggio alle 16.30 contro il Castelfidardo ma non al “Sandro Ultimi”, bensì il comunale di Villa San Filippo. Una sorta di seconda casa in questa stagione, 8 incontri (su 15) e solo 2 ko. I biancorossi di mister Mobili, in virtù del terzo posto in campionato contro il quarto dei fidardensi, 53 punti a 51, avranno a favore due risultati su tre.

Per il presidente Luciano Bonvecchi la stagione da sogno non è ancora terminata e non deve terminare. L’ufficio stampa del Chiesanuova lo ha intervistato.

D – Presidente, che effetto fa sapere che domenica disputerete i playoff al secondo anno nel massimo torneo regionale?

Bonvecchi: “Ritengo che ce li siamo meritati ed ora vogliamo goderceli, pertanto ho chiesto alla squadra di viverli in modo quasi incosciente, senza pensieri”.

D – Non si pensa alla incredibile possibilità della D?

“Forse per scaramanzia o perché ancora non percepiamo bene cosa stiamo facendo, di quello non ne parliamo. Questo campionato, specie la fase di ritorno, è stato splendido, ogni martedì sera ci ritrovavamo a cena e ed è stata una festa continua”.

D – Qualcuno dice che adesso il Chiesanuova mollerà, vista la durata e la complessità dei playoff…

”Se facessimo davvero dei calcoli forse non converrebbe considerate le trasferte e i costi, ma nel calcio devi essere ambizioso e devi provarci sempre. La dirigenza e tutto lo staff hanno ancora fame”.

D – Il Castelfidardo non vi ha mai battuto in campionato (vittoria 1-0 e al ritorno 1-1 in trasferta) ma domenica avrà solo il blitz per evitare l’eliminazione. Qual è il suo pensiero sui fidardensi?

“Nei playoff ci sono quattro squadre tutte forti e io ho grande rispetto per il Castelfidardo perché è vero che siamo riusciti a batterli, ma è stata una partita di grande sofferenza. Non dimentico che i biancoverdi hanno perso solo 3 volte. Non dovremo fare chissà quali cambi di strategia, dovremo solo giocarla come una sfida di campionato”.

Un momento di Castelfidardo-Chiesanuova al “Mancini” lo scorso febbraio

D – Perché si gioca a Villa San Filippo?

“Perché da Castelfidardo dovrebbero giungere oltre 600 spettatori e, anzi, la Questura riteneva inizialmente poco adeguato persino l’impianto sangiustese. Poi ci siamo accordati tra società, destineremo una parte della tribuna coperta agli ospiti”.

D – C’è un rammarico in questa stupenda annata?

Non voglio passare per presuntuoso ma sono i 6 punti che abbiamo lasciato alla Civitanovese, unica che ci ha preso il bottino pieno ed ha finito proprio a +6. Comunque complimenti ai rossoblù per la gran promozione”.

D – Cosa invece è stato o è motivo di orgoglio?

“Non solo l’atteggiamento e i risultati della squadra, ma anche l’atteggiamento della nostra tifoseria. Abbiamo fatto il record di presenze allo stadio pur giocando poco in casa e i tifosi sono stati esemplari per correttezza, mentre altre tifoserie non hanno risparmiato la mia persona e la squadra”.

Si ringrazia Andrea Scoppa (Ufficio Stampa Chiesanuova Calcio)

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Eccellenza / Chiesanuova, il commento del presidente Bonvecchi: “Sarà una squadra di cuore e grinta”

Il commento del presidente: “Non avrei mai pensato che mister Mobili accettasse la nostra offerta: è uno dei più esperti della regione”

CHIESANUOVA di TREIA, 30 luglio 2023 – Il Chiesanuova ha svolto ieri il primo test pre-campionato, molto “test” dato che il ritiro è iniziato da soli sei giorni e che si è trattato di una partitella in famiglia (assente Sbarbati).

Con Canavessio in arrivo ad ore, mister Mobili avrà tutti gli effettivi a disposizione per preparare al meglio il secondo campionato per il club in Eccellenza e il primo con lui in panchina. Mercato chiuso dunque salvo colpi di scena o offerte last minute che non possono sfuggire e parola allora al presidente Luciano Bonvecchi.

Che bilancio fa del mercato 2023?Anzitutto è assai positivo che siamo riusciti a completarlo velocemente. Credo che mai come in questo caso abbiamo saputo accontentare almeno al 90% le richieste dell’allenatore che riteneva adeguato il budget. Abbiamo perso Tittarelli che non potevamo trattenere per motivi economici e abbiamo raggiunto gli obiettivi prefissati senza partecipare ad aste”.

Dal punto di vista tecnico che ne pensa della nuova squadra?Credo che sia una squadra di cuore e grinta come piace a noi e si sposa con l’idea di calcio concreto che ha il mister. E’ vero che non saremo più matricola, ma non per questo potremo pensare di fare calcio champagne, dovremo sudare e mordere, il Chiesanuova sarà squadra votata al sacrificio”.

Prime impressioni vedendo Mobili al lavoro?Da qualche anno ci sentiamo a livello d’amicizia, tuttavia ti confesso che mai avevo pensato di contattarlo per la panchina perché non credevo potesse accettare. Invece il nuovo consulente di mercato Ivan Menghi mi ha spronato e Mobili mi ha detto che aveva sempre apprezzato la nostra serietà. Credo d’aver portato a Chiesanuova uno degli allenatori più esperti e preparati della massima categoria regionale”.

Nel prossimo fine settimana altro test in famiglia, poi il 12 agosto via alle amichevoli vere e proprie a Fermo contro la Fermana.

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