Eventi / Fondazione Cardinaletti: “Il calcio a Jesi, verso il 2050”

Lunedì 13 ore 18,30. Presenti Luca Marchegiani, Andrea Cardinaletti, Goffrendo Juchich, Osvaldo Presti ed Alessandro Cossu

JESI, 11 maggio 2024 – L’incontro, nell’ambito della Mostra permanente della “Fondazione Gabriele Cardinaletti” dal titolo “Jesi e il ’900 – verso il 2050”, sita in Corso Matteotti, 6 a Jesi, si terrà lunedì alle ore 18:30 presso lo spazio conferenze al piano terra.

Il Calcio a Jesi, verso il 2050”, questo il tema dell’evento, che vuole per affrontare tutte quelle le problematiche che stanno interessando il calcio jesino e della vallesina tutta, con società che non riescono più a svolgere il ruolo di serbatoio per quelle di riferimento della zona ed altre anche di maggior livello, come avveniva in passato, con il nostro territorio che sfornava tantissimi giocatori, alcuni diventati veri e propri campioni, tanti altri comunque con onoratissime carriere nel calcio professionistico.

Luca Marchegiani

Tanti gli ospiti, la presenza illustre del campione jesino Luca Marchegiani che, partito da Jesi, ha iniziato un percorso incredibile che lo ha portato a vestire le maglie di Brescia, Torino, Lazio e Chievo, passando per la Nazionale, con cui ha partecipato al “Mondiale USA ’94”. Ricchissimo il suo Palmares: 1 Scudetto, 2 Supercoppa Italiana, 3 Coppa Italia, 1 Coppa delle Coppe, 1 Coppa Uefa ed 1 Mitropa Cup, per oltre 600 presenze in carriera in gare ufficiali.

Oltre all’ex portiere della Nazionale, l’Amministratore Unico dell’Aquila Calcio Goffrendo Juchich, divenuto numero uno della società partendo dalla sua passione, da semplice tifoso dei rossoblù dopo l’ultimo fallimento ed una rinascita del Club grazie ad un azionariato popolare lanciato tramite una campagna di Crowdfunding che ha coinvolto tutto il tessuto cittadino.

Alessandro Cossu

Osvaldo Presti

Oltre a questi, due vecchie conoscenze del calcio jesino, Alessandro Cossu, ex Direttore Sportivo e Direttore Generale di Jesina, Maceratese e Sangiustese su tutte, oltre che osservatore per anni di Cagliari e Messina, ultimo dirigente a vincere sul campo un campionato di calcio con la Jesina nel 1994, ed Osvaldo Presti, attuale Responsabile del Settore Giovanile della Jesina Calcio, ed un’esperienza cinquantennale nel calcio festeggiata l’anno scorso con un volume dal titolo “50 Anni di Ricordi”. Un percorso partito dal “Club Juve”, passando per Largo Europa, Aesina, e Jesina, svolgendo ogni possibile ruolo all’interno di una società, da semplice collaboratore, a segretario, a Responsabile Organizzativo sino a quello di Responsabile del Settore Giovanile, sempre con grandissima passione, quella per il calcio, scoprendo proprio uno degli ospiti presenti: Luca Marchegiani.

Modererà l’incontro, il giornalista Michele Grilli.

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Sport / Fondazione Gabriele Cardinaletti: “Jesi e il ‘900 verso il 2050”

Il premio Atletico 2023 è andato a Elisabeth Egharevba e Gianfranco Paolini. Conclusione della serata con Andrea Cardinaletti e Roberto Mancini

JESI, 20 dicembre 2023 – Serata al teatro Pergolesi di Jesi con la Fondazione Gabriele Cardinaletti ed il Premio Atletico, quella del 19 dicembre, che ritorna nella città d’origine dopo aver toccato diverse sedi in giro per l’Italia.

Ritorna con il lancio del progetto “Jesi nel novecento-verso il 2050”, che si terrà dal 1 aprile al 15 maggio, coinvolgendo soprattutto le scuole e la città nella sua interezza riproponendo gli stessi personaggi rappresentativi jesini del ‘900 già mostrati nella passata edizione del 2010 con l’aggiunta di tutto quello che la città ha poi evidenziato fino ad oggi.

Il premio Atletico 2023 è andato a Elisabeth Egharevba e Gianfranco Paolini.

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La Egharevb, ancora minorenne, gioca in porta nella squadra Under 15 dell’Ancona Respect. E’stata vittima di insulti razzisti in un campo di calcio, insultata da un genitore di una squadra avversaria.

Gianfranco Paolini, allenatore della squadra di calcio Esordienti del Portuali Ancona ha ritirato i suoi giovani giocatori dal campo a causa del comportamento troppo falloso dei suoi dando una lezione di fairplay.

A premiarli Valentina Vezzali, socia onoraria della Fondazione Gabriele Cardinaletti e Manuela Olivieri, vedova dello scomparso socio onorario Pietro Mennea.

Tante le figure sportive e non tra i presenti al Pergolesi: Andrea Zorzi, Beppe Cormio, Luca Marchegiani, Luca Savoiardi (presidente CIP Marche), Fabio Luna (presidente regionale CONI), il presidente Francesco Acquaroli, il sindaco Lorenzo Fiordelmondo, l’Assessore allo sport Samuele Animali, altri membri della Giunta jesina, la dott.ssa Leprotti di BPER Banca, altri sponsor.

Ad intrattenere la platea anche momenti di spettacolo con Tati Makarena Severini, Alice Bellagamba, Alessia Polita e altre ragazzine.

Tra gli argomenti trattati è riemerso il progetto presentato anni fa del “Parco dello sport”, nella zona attorno al campo di calcio ‘Cardinaletti’ che in questo momento si sta arricchendo del nuovo palazzetto della scherma: non solo strutture sportive ma anche parco naturale con tanti alberi da piantumare per far diventare la zona un punto di riferimento per qualsiasi attività fisico-sportiva, per tutti.

Il finale a sorpresa. Oltre ai saluti di Andrea Cardinaletti, presidente della Fondazione, la presenza di Roberto Mancini che nella sua città riceve sempre calore, applausi sinceri e di stima, anche lui socio della Fondazione.

La serata è stata presentata da Andrea Carloni.

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Calcio / Lutto per la scomparsa di Sinisa Mihajlovic

Il decesso in una clinica romana. L’annuncio diffuso dalla famiglia. Il cordoglio dell’amico Roberto Mancini

JESI, 16 dicembre 2022 – Calcio nazionale in lutto per la scomparsa di Sinisa Mihajlovic.

A dare l’annuncio l’Ansa che ha riportato una lota diffusa dalla famiglia del tecnico serbo: “Uomo unico professionista straordinario, disponibile e buono con tutti. Coraggiosamente ha lottato contro una orribile malattia. Ringraziamo i medici e le infermiere che lo hanno seguito in questi anni, con amore e rispetto, in particolare la dottoressa Francesca Bonifazi, il dottor Antonio Curti, il Prof. Alessandro Rambaldi, e il Dott. Luca Marchetti. Sinisa resterà sempre con noi. Vivo con tutto l’amore che ci ha regalato”.

Il giocatore è morto in una clinica romana. Mondo del calcio ovviamente sconvolto.

Mihajlovic da calciatore aveva giocato nella Sampdoria e nella Lazio insieme a Roberto Mancini e nel club della capitale aveva vinto lo scudetto del 2000, l’anno del Giubileo. In quella squadra scudettata giocava anche il portiere Jesino Luca Marchegiani. Poi l’inizio della carriera da allenatore cone secondo di Roberto Mancini all’Inter dal luglio 2006 al maggio 2008 vincendo due scudetti (2007 e 2008) e la Supercoppa italiana 2006. Dal novembre 2008 ha guidato il Bologna.

Proprio a Bologna aveva scoperto la malattia annunciata con una diretta televisa alla presenza della dirigenza della società affermando: “Ho fatto alcuni esami dove si son scoperte alcune anomalie. Ho la leucemia. Ho passato la notte a piangere e ancora adesso ho lacrime ma non sono di paura: io da martedì andrò in ospedale e non vedo l’ora di iniziare a lottare per guarire. Ho spiegato ai miei giocatori che lotterò per vincere come ho insegnato loro a fare sul campo”.

Il cordoglio dell’amico Roberto Mancini: “Questo è un giorno che non avrei mai voluto vivere, perché ho perso un amico con cui ho condiviso quasi 30 anni della mia vita, in campo e fuori – le parole di Mancini -. Non è giusto che una malattia così atroce abbia portato via un ragazzo di 53 anni, che ha lottato fino all’ultimo istante come un leone, come era abituato a fare in campo. Ed è proprio così che Sinisa resterà per sempre al mio fianco, anche se non c’è più, come ha fatto a Genova, a Roma e a Milano e successivamente anche quando le nostre carriere hanno preso strade diverse”. 

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Jesi / Tante presenze per i “50 Anni di Ricordi”, il libro di Osvaldo Presti

Tantissimi sportivi hanno preso parte alla presentazione del volume alla Sala Maggiore del Palazzo dei Convegni in Corso Matteotti

JESI, 15 novembre 2022 – Venerdì 11 novembre alle 18, presso la Sala Maggiore del “Palazzo dei Convegni” di Jesi, è stato presentato il volume dal titolo “50 Anni di Ricordi”, scritto dal dirigente sportivo jesino Osvaldo Presti.

Tanti gli sportivi, ex giocatori, ex allenatori e dirigenti, che non sono voluti mancare ad un appuntamento importante per festeggiare ed omaggiare Osvaldo Presti e la sua lunghissima carriera.

Presti, Polita, Graziella Anibaldi

Oltre a questi, da sottolineare il saluto istituzionale del Presidente del Consiglio Comunale Luca Polita, quello dello IOM (Istituto Oncologico Marchigiano), al quale verrà devoluto il ricavato del volume al netto dei costi di produzione, con la Sig.ra Graziella Anibaldi e quello del Vice Presidente del Comitato LND Marche, Gustavo Malascorta.

Presti con Simone e Marco Strappini

Non poteva mancare inoltre, anche la “sua” Jesina, società di cui Osvaldo è da sempre innamorato e per cui svolge attualmente il ruolo di Responsabile del Settore Giovanile, rappresentata dal Presidente Giancarlo Chiariotti, dal Direttore Generale Gianfranco Amici, dal tecnico Marco Strappini e da quello della Juniores Simone Strappini.

Proprio il DG Amici ed il tecnico Simone Strappini, hanno voluto sottolineare la competenza, la professionalità ed i valori trasmessi da Presti in questi anni di lavoro al fianco della società leoncella.

Non è voluto mancare all’appuntamento infine, neanche l’ex Presidente della Jesina ed ex Sindaco della città di Jesi Marco Polita, compagno di viaggio di Presti per tanti anni nel Largo Europa, oltre che nella Jesina stessa, che ha voluto testimoniare la preziosa opera svolta dall’amico Osvaldo Presti nell’esperienza trascorsa insieme.

Una fase della presentazione con il giornalista Michele Grilli

Nel corso dell’incontro, Presti ha raccontato nel dettaglio il lungo percorso che lo ha portato, in questi 50 anni, ormai quasi 51 visto che ha iniziato la sua attività nel 1971 con l’allora “Club Juve”, a svolgere un po’ tutte le attività nell’ambito di una società di calcio. Da allenatore a segretario, da responsabile ad accompagnatore sino a scout, per non dimenticare anche l’esperienza da arbitro.

Un’attività a 360° ed un’esperienza che lo ha portato ad essere insostituibile punto di riferimento per più di una generazione svolgendo, come più volte unanimemente sottolineato, un’attività non solo sportiva ma anche e soprattutto sociale, allontanando tantissimi ragazzi dalla strada.

Osvaldo Presti

Presti ha ricordato tantissimi momenti della sua carriera, i successi, le vittorie, le sconfitte, gli aneddoti ed i personaggi che lo hanno accompagnato durante il suo percorso, con un pensiero particolare rivolto ad Ivo Bini, il “Presidentissimo”, Luciano Bocchini (“Lisbona”) e Gianfranco Gagliardini, oltre all’amico Stefano Forconi.

La serata infine, si è conclusa con alcune chicche raccontate dall’autore nella sua attività di Scouting, che gli ha permesso di scoprire un talento puro arrivato sino alla Nazionale: il portiere jesino Luca Marchegiani.

Proprio con il suo “Club Juve” infatti, Marchegiani mosse i suoi primi passi prima di esordire successivamente con la Jesina in C/2 nella stagione 1986/87 e spiccare il volo verso il grande calcio, indossando le maglie di Brescia, Torino, Lazio e Chievo.

Oltre all’ex portiere, da non dimenticare gli attaccanti Andrea Pandolfi, poi in B con Ancona e Fermana, portato al Largo Europa negli Anni ’90, Alessandro Gabrielloni, ora bandiera del Como, anche lui in Serie B, che Presti scovò nell’Aurora, e Manolo Manoni, con trascorsi all’Ascoli in B, anche lui portato nel Largo Europa.

Un volume dunque, che val la pena leggere e che non deve assolutamente mancare nella biblioteca degli sportivi jesini e della Vallesina.

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AMARCORD / Jesina, la top ten dei leoncelli finiti in serie A

Da Marchegiani con Lazio, Torino e Chievo Verona a Paolinelli con la Cremonese. Anche Bertarelli padre e figlio dal Comunale di viale Cavallotti ai campi della serie A

JESI, 12 maggio 2020 – Le ambizioni, o meglio dire il sogno, di ognuno di quelli che giocano al calcio è di arrivare in serie A, di calcare i campi dove giocano i più forti del settore.

Quali e quanti sono stati i giocatori che hanno indossato la casacca della Jesina e poi si sono ritrovati nel massimo campionato nazionale?

Almeno dieci tra i quali anche chi è riuscito a festeggiare lo scudetto.

Luca Marchegiani, portiere – ha indossato la maglia leoncella per 33 volte in serie C2 (1986-87 allenatore Vannini) e poi ha cumulato 389 presenze in serie A: Torino (80), Lazio (243), Chievo Verona (66). Ha vinto uno scudetto con la Lazio (1999-2000).

Marco Sgrò, centrocampista – a Jesi in serie C2 nel campionato 1988-89 (allenatore prima Luzii, poi Corelli) per 34 presenze e 7 reti. In serie A con 120 gettoni sia a Bergamo con l’Atalanta (105) che a Genova in maglia Sampdoria (15).

Giuliano Bertarelli, attaccante – Ha giocato nella Jesina per due stagioni (serie C: 1966-67 e 1967-68 allenatore Gaudenzio Bernasconi) scendendo in campo per 63 volte (10 reti) e poi in serie A per 84 presenze: Cesena (66), Pescara (18).

Ricardo Paciocco, attaccante – Due campionati come attaccante a Jesi (serie C2 1981-82, 1982-83 allenatori Alberto Baldoni e Gegè Di Giacomo) con 60 presenze e 26 gol e poi il salto al Milan con 2 presenze in maglia rossonera. Dal Milan al Lecce (51) e poi a Pisa (21) per un totale di 74 presenze nella massima serie nazionale.

Roberto Cevoli, difensore – Ha giocato in serie A a Modena scendendo in campo per 57 volte. A Jesi era giunto nel campionato 1990-91, serie C2, allenatore Bruno Piccioni che l’aveva utilizzato per 31 volte ed 1 gol.

Mauro Bertarelli, attaccante – Da Jesi all’Ancona e poi a Genova sponda Sampdoria dove ha disputato in serie A 52 gare. In maglia leoncella era sceso in campo 8 volte (1 rete), serie C2, nel campionato 1987-88 allenatore Alberto Baldoni.

Andrea Cuicchi, difensore – Due campionati a Jesi tra il 1983 e 1985 tra C2 e serie C1 allenatore Beniamino Di Giacomo. Cuicchi ha debuttato in serie A a Padova totalizzando 46 presenze.

Felice Centofanti, centrocampista – A Jesi a tempi di Sgrò e Corrado Micheloni dunque con Luzii e Corelli per 31 presenze e 5 gol. Di seguito l’Inter (9), Ancona (18). Totale serie A: 27.

Sergio Paolinelli, difensore – Jesino doc ha giocato in serie D nel campionato 1973-74 23 volte allenato da Aroldo Collesi per 31 presenze ed 1 gol. Nella massima serie ha indossato la maglia della Cremonese, dopo aver vinto la serie B, per 24 presenze.

Lucio Bernardini, centrocampista – C1 a Jesi (1984-85) con Gegè Di Giacomo per 29 presenze andando in gol per 3 volte. Serie A ad Ascoli, 11 partite disputate, dopo tanto Cagliari in serie B.

Evasio Santoni

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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte quattordicesima)

Luca Marchegiani, portiere. Dalla Jesina, stagione 1987-88, verso l’olimpo del calcio italiano e internazionale. Nella sua città ha giocato con l’Aurora Latini

Marchegiani – Giusti

JESI, 8 aprile 2020 – Altro calciatore partito da Jesi, che ha indossato la maglia leoncella della Jesina e che, nella sua splendida carriera, ha vinto scudetti (1), Coppe Italia (3), Super Coppa Italiana (2), Mitropa Cup (1), Coppe delle Coppe (1), Supercoppa Uefa (1), giocato con la nazionale di calcio italiana (9 presenze), vice campione del Mondo in America nel 1994.

Ruolo portiere, ha indossato la maglia del Brescia, Torino, Lazio, Chievo per 389 presenze in serie A.

In serie A ha mostrato anche diverse caratteristiche come quella di saper parare i rigori collezionando infatti 17 neutralizzazioni su 64 penalty contro.

Le prime parate con settore giovanile del Club Juventus Jesi e poi del Largo Europa prima che Marchegiani iniziasse la sua carriera a Jesi come terzo portiere in rosa con la Jesina in C1 come terzo portiere alle spalle di Mancini e Casiraghi, presidente Leopoldo Latini.

La rosa della Berretti della Jesina agli inizi degli anni ’80. Oltre a Luca Marchegiani si riconoscono Emanuele e Gianluca Pascucci, Giovanni Trillini, Mauro Cantarini, Giacomo Bachetti, Yuri Mancini

L’anno successivo con l’Aurora Latini in Promozione, allenatore Gianfranco Amici, per ritornare alla da titolare nel campionato di serie C2 1986-87 con Franco Vannini, il Condor, allenatore.

Dalla Jesina fu trasferito al Brescia e debutta in serie B contro il Modena.

Dalle ‘rondinelle’ al Torino fino al 1993 dove gioca in Coppa Uefa battuto in finale dall’Aiax. Di qui, in maglia granata, la prima convocazione in maglia azzurra ed il passaggio a Roma sponda Lazio.

Dieci anni nella capitale per una lunga cavalcata di successi e soddisfazioni:  scudetto del 2000, due Coppe Italia, due Supercoppe italiane, trionfo in Coppa delle Coppe, Supercoppa UEFA contro il Manchester United. Nel 2003 passa al Chievo.

In Nazionale ha giocato il Mondiale di USA 1994 titolare nelle ultime partite in sostituzione di Pagliuca squalificato, con l’Italia giunta seconda sconfitto in finale a Pasadena dal Brasile ai calci di rigore con Baggio a sbagliare contro Taffarel ed il pallone che termina alto sopra la traversa.

Oggi è opinionista Sky.

Marchegiani a Jesi, ricordiamo, ha giocato nel campionato 1986-87. Jesina nel girone C vinto dalla Vis Pesaro e Francavilla giunte a pari merito in testa alla classifica finale con 47 punti. Jesina sesta dietro a Ternana, Giuianova, Andria.

Nel girone anche il Perugia, che schierava come attaccante Fabrizio Ravanelli, e il

Vannini – Vinti – Marchegiani

Galatina allenato da due vecchie conoscenze leoncelle: Vasco Tagliavini in corsa esonerato e sostituito da Gegè Di Giacomo.

In quella Jesina allenata da Vannini oltre a Marchegiani figuravano Casiraghi, Giovanni e Sauro Trillini, Petrini, Busilacchi, Giusti, Garbuglia, Marchegiani, Vinti, Castrini, Tarabelli, Briga, Della Valentina, Dal Monte, Latronico, Leonardi, Novellino, Viscione, Pauselli, Pascucci, Stacchiotti.

(nella foto la rosa di allora ed alcuni di essi ritrovatisi di recente per una simpatica rimpatriata al Circolo Cittadino di Jesi)

Ricordiamo: le foto per questa rubrica devono essere inviate via mail a redazione@qdmnotizie.it oppure ai contatti diretti con i giornalisti della redazione sportiva di Vallesinatv e Qdmnotizie Evasio Santoni e Marco Pigliapoco.

(e.s.)

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JESI / RIMPATRIATA LEONCELLA DEL CAMPIONATO 1986/87 ALLENATORE ‘IL CONDOR’

JESI, 10 agosto 2019 – Metti una serata dove, dopo oltre 30 anni, si ritrovano tutti, o quasi, i giocatori che nella

Jesina 1986/87 ieri – oggi

stagione 1986/87, serie C2 girone C, sesto posto finale, in un campionato vinto a pari merito da Vis Pesaro e Francavilla entrambe promosse e le retrocessioni di Matera, Maceratese e Cesenatico, hanno indossato la maglia della Jesina allenati da Franco Vannini, il condor, presidente Romano Bartera.

Paolo Giusti, uno di quei giocatori, l’ha organizzata davvero bene cercando di portare tutti i suoi ex compagni di squadra, che non hanno lesinato l’invito, partecipando con entusiasmo ed anche un pizzico di emozione.

L’idea Giusti l’ha condivisa a Roma con l’amico di sempre Luca Marchegiani. Poi insieme hanno incontrato a Perugia Franco Vannini, oggi 72enne, e da lì il via alla serata.

 

Giusti ha cercato di contattare tutti, purtroppo non riuscendoci, mentre altri non hanno potuto rispondere alla ‘convocazione’ perché lontano da Jesi per impegni familiari o di lavoro.

Vannini, Vinti, Marchegiani

Nello splendido scenario del Circolo Cittadino, in terrazza, c’erano: Franco Vannini, Adriano Casiraghi, Giovanni e Sauro Trillini, Piero Petrini, Massimo Busilacchi, Paolo Giusti, Stefano Garbuglia, Luca Marchegiani, Fausto Vinti, Francesco Castrini, Stefano Tarabelli.

Di quella Jesina facevano parte anche Briga, Della Valentina, Dal Monte, Latronico, Leonardi, Novellino, Viscione, Pauselli, Pascucci, Stacchiotti.

Di quell’annata l’indimenticabile Jesina-Perugia del 4 gennaio 1987, risultato finale 1-0, con il Comunale strapieno e nelle fila del Perugia Fabrizio Ravanelli.

 

‘Ospite d’onore’ Fabio Galeazzi che conosce bene tutti in quanto in quel periodo il ristorante del padre in via Mura Occidentali era una sorta di quartier generale della Jesina.

Dopo la cena si sono associati alla comitiva anche Bruno Sassaroli e Sandro Ciccarelli.

Da immaginare, ma non è poi così difficile farlo, i tanti aneddoti che sono stati riportati alla memoria e l’attualità con alcuni dei presenti ancora in bella evidenza a livello nazionale e non solo come ad esempio Luca Marchegiani, valido ed apprezzato opinionista Sky, o Fausto Vinti osservatore dell’Atalanta calcio.

Evasio Santoni

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