Scherma / Valerio Aspromonte incontra gli studenti di Cingoli: “Il talento puro va allenato”

Il campione olimpico di scherma all’incontro organizzato dall’Ipseoa “Varnelli” e dal Comune di Cingoli con Daniele Crognaletti: “Lo sport è rimasto l’unica cosa meritocratica in Italia. A Jesi una tradizione incredibile di Scherma. Non bisogna mollare per le ingiustizie, ma abbattere le difficoltà”
CINGOLI, 31 gennaio 2024 – Un campione olimpico umile e alla mano si rende protagonista di una piacevole e vivace chiacchierata con gli studenti delle scuole cingolane con il sorriso tra le labbra, come se fosse un loro amico. Questa è la fotografia dell’incontro con Valerio Aspromonte al Teatro Farnese di Cingoli, che si è svolto oggi, mercoledì 31 gennaio.
Il campione olimpico di fioretto a squadre a Londra 2012, infatti, ha incontrato i ragazzi delle classi terze della Scuola Secondaria di I° grado dell’Istituto Comprensivo “Mestica”, del Liceo Linguistico e delle Scienze Umane “Leopardi” e dell’indirizzo sportivo dell’Ipseoa “Varnelli” di Cingoli, quest’ultimo organizzatore dell’incontro dal titolo “Lo sport e il suo valore formativo” insieme all’amministrazione comunale cingolana.

Antonella Canova e Luca Giovagnetti
I saluti istituzionali
Il giornalista Paolo Nanni ha moderato l’incontro e sul palco, oltre ad Aspromonte, c’era anche Daniele Crognaletti, titolare della ditta omonima di trasporti, nonché grande filantropo della scherma giovanile a Jesi. Erano presenti, inoltre, il sindaco di Cingoli Michele Vittori, gli assessori Luca Giovagnetti (sport e tempo libero), Martina Coppari (cultura e servizi sociali) e Cristiana Nardi (turismo e spettacoli), la comandante della Polizia Municipale Marzia Paulini e la dirigente scolastica dell’Ipseoa “Varnelli”, prof.ssa Antonella Canova.
“Il valore formativo dello sport – ha esordito la dirigente – è importantissimo, visto che il nostro istituto ha un indirizzo scolastico dedicato allo sport. Non è solo promozione di stili di vita sani dal punto di visita fisico e psicologico, ma lo sport è anche un’occasione per la valorizzazione del territorio. In questa giornata bellissima, è un’occasione importante per parlare di questo tema. Ringrazio l’amministrazione comunale che ha voluto organizzare questo evento con noi. Ringrazio il dottor Crognaletti per averci aiutato a contattare Aspromonte.
Grazie ai ragazzi dell’indirizzo turistico della nostra scuola, coordinati dalla professoressa Montesi, per l’allestimento della sala del Teatro. Hanno pensato alla citazione di Venus Williams ‘Credi in te stesso quando nessuno lo fa, ciò ti renderà all’istante un vincitore’ per lo striscione sotto al palco. Grazie, infine, alla professoressa Ippoliti e a suo marito Andrea Longo per quello che fanno per la nostra scuola e al moderatore Nanni”.
“Fa piacere vedere giovanissimi in sala – le ha fatto eco l’assessore Giovagnetti -, credo che la loro sia l’età più bella. Porto i saluti del sindaco Vittori (arrivato verso la fine dell’evento, ndr). Grazie all’Istituto Alberghiero per aver organizzato l’evento insieme a Daniele Crognaletti. Ringrazio Aspromonte per aver accettato il nostro invito per parlare di questi temi. Ringrazio le dirigenti scolastiche delle tre scuole per aver permesso la partecipazione dei ragazzi a questo incontro. Grazie agli assessori Martina Coppari e Cristiana Nardi per avermi aiutato nell’organizzazione”.

L’intervento di Valerio Aspromonte: “Voglio dare il mio esempio a voi giovani”
Dopo un breve video di presentazione delle sue imprese sportive e anche televisive (ha partecipato a Ballando con le Stelle, ndr), Valerio Aspromonte ha preso la parola, in una piacevole chiacchierata con Nanni e Crognaletti. “Ho avuto la fortuna e il piacere di vincere le Olimpiadi nel 2012 – ha spiegato -. Sono molto contento di quello che ho fatto nel passato, anche se ci sono cose che non rifarei e altre che rifarei meglio. I ragazzi della Scuola Secondaria di I° grado fanno più sport rispetto ai più grandi: quando uno è più piccolo vive la quotidianità a scuola, praticando sport e studiando. Quando si cresce, le distrazioni e le problematiche diventano altre.
Io dovevo fare una scelta: se rendere il mio sport il motivo di raggiungere un sogno o uscire con i miei amici, bevendo qualche birra e fumando qualche canna. Ho scelto la prima opzione. Fare sport è difficile, crea delle difficoltà, ma con voglia e determinazione si superano. Lo sport è la prima difficoltà viene messa davanti da quando siete piccoli.
“Ho conosciuto la scherma a 8 anni – prosegue il fiorettista -, quando il mio maestro di scherma venne nella mia scuola. Ci spiegò la storia di questo sport, soprattutto in Italia. A Jesi avete una tradizione incredibile, con 23 medaglie olimpiche. Entrai in palestra e mi chiese qual era il mio sogno. Ho detto: ‘Voglio vincere le Olimpiadi’. Mio padre mi disse: ‘Va bene, ora vai a scuola e allenati tutti i giorni con la scherma’. Ho accettato l’invito di essere qui oggi perché credo che per voi io possa essere un bell’esempio di atleta, una persona che si è impegnata per raggiungere il suo obiettivo. Non ho voluto darla vinta a chi era scettico su di me, parlando a vanvera su me e il mio maestro”.

La chiacchierata tra Aspromonte e Crognaletti
Come detto, l’incontro è stato reso possibile grazie alla fondamentale intermediazione di Daniele Crognaletti. “Mi conoscerete sicuramente di più per le attività legate ai trasporti – ha dichiarato -, ma ho la passione per lo sport da sempre e gioco a tennis amatoriale quotidianamente. Mi sono pentito di aver abbandonato lo sport da giovanissimo: ero bravino e mi sarei tolto qualche soddisfazione, anche se poi mi sono rotto il crociato.
Oggi vogliamo raccontare anche quello che lo sport può far generare sul territorio a livello di indotto.Feci una scommessa con Elisa Di Francesca, dicendole che le avrei regalato una seriografia di un autobus se vinceva l’oro alle Olimpiadi di Londra nel 2012. Alla seconda medaglia dorata conquistata, mi scrisse “Me l’hai promesso”. Realizzammo il bus e lo presentammo ad agosto a Jesi in diretta con Sky Sport”
“Da lì – ha proseguito – ho voluto intensificare il mio impegno in questo sport, organizzando il primo camp internazionale di scherma a Jesi per attirare gli stranieri. Dal 2013 al 2015 siamo passati da 10 a 300 partecipanti, 36 paesi da 5 continenti. C’è anche Valerio come testimonial e maestro di scherma. I tanti stranieri presenti, tra famiglie e piccoli atleti, contribuiscono all’indotto turistico della zona. Avevamo trasformato Jesi in estate, tutte le strutture ricettive le saturavamo con il Camp. L’Hotel Federico II, per fare solo un esempio, era pieno di famiglie straniere. Aspromonte è stato sempre accanto ai ragazzi e ha voglia di innovare e crescere. Trasmette passione e valori. Per me è come un fratello, perché condividiamo le idee per cercare di attirare le persone da tutto il mondo”
Aspromonte: “Lo sport, l’unica cosa meritocratica rimasta in Italia”
Perché è importante che i ragazzi si avvicinino al mondo delle attività sportive? “Lo sport – ha spiegato il campione olimpico – è rimasto forse l’unica cosa meritocratica in Italia. Purtroppo nello sport fa testo il risultato finale e il curriculum. Puoi barare con il doping, che è un mezzo di truffa. A parità di doping, comunque, vince chi si è allenato di più. A oggi va avanti in Italia ‘il figlio di’, ‘il cugino di’, ‘la moglie di’. Mio fratello, laureato in ingegneria terrestre, ha deciso di andarsene dell’Italia.
Questo, nello sport, non succede. C’è tanto sacrificio, sudore e anche stanchezza. Lo sport si può praticare in vari modi, seriamente o solo per divertimento. Purtroppo c’è anche tanta frustrazione, perché quando ti alleni tanto e vai male, ti arrabbi ulteriormente. Mi è successo di pensare di smettere: dalla categoria cadetti ai giovani e nel passaggio tra scuole medie e liceo. Avevo visto ingiustizie nei mei confronti, ma il mio maestro ha toccato le corde giuste e mi ha fatto tornare in palestra. Lo sport agonistico fa male a livello fisico, perché devi superare il tuo limite e ti logora. Torni a casa stanco e con dolori fisici. Consiglio di mangiare bene, riposare e usare il ghiaccio anti-infiammatorio”.
Lo sportivo ha raccontato anche alcuni simpatici aneddoti. “Sono stato cacciato da tre scuole – ha detto – e da uno stabilimento balneare entro i 15 giorni e ho sempre dato la colpa agli altri. Ogni volta che tornavo a casa i miei genitori si arrabbiavano, in particolare mio padre. Non bisogna mollare per le ingiustizie, le difficoltà si presentano ripetutamente e bisogna abbatterle”
“Dopo le Olimpiadi – ha aggiunto – ho faticato a rispettare le aspettative degli altri. Non ero un atleta-maccina, ho tanti interessi oltre alla scherma. Ero un atleta esuberante in tutto quello che facevo: dopo l’oro il mio desiderio di rimanere al vertice è svanito. Mi sono allenato con la Vezzali che ha vinto la propria gara a Pechino, vincendo per 5-4: la sera stessa della medaglia d’or si lamentava con il suo maestro perché le avversarie ormai l’avevano capita e che non avrebbe più vinto. Il giorno dopo è tornata ad allenarsi. Tanti campioni, come la Vezzali, Yuri Chechi, Valentino Rossi per dare alcuni, dopo la vittoria si allenavano per superare il record realizzato”.
“Andavo bene a scuola – ha proseguito – perché ascoltavo in classe ed ero intelligente. Avevo solo problemi di condotta. Il tempo di studiare a casa era pochissimo, ma non avevo distrazioni come il telefonino o la televisione. Studiavo a mazzetta e andavo sempre molto bene. La scherma, inoltre, ti obbliga ad avere delle regole: anche con una parolaccia ti prendi il cartellino nero e stai 6 mesi fuori. Le regole ti limitano e ti tengono a freno. Il talento puro, se non allenato, è fine a sé stesso. Passavo tutto il giorno in palestra e sudavo sette camicie: la cosa più importante se si vuole fare sport agonistico è allenarsi”.
La chiosa finale del sindaco Vittori
Il sindaco di Cingoli, Michele Vittori, ha raggiunto la sala più tardi e ha salutato gli studenti presenti in sala con un intervento finale. “Fate tesoro – ha detto il primo cittadino – delle parole e dell’incontro di stamattina. Sono contento della sinergia con le scuole del territorio e saluto tutti voi studenti, rappresentate il presente e il futuro della nostra società”. L’evento si è concluso con una foto ricordo di Valerio Aspromonte (condivisa nelle Instagram Stories del campione olimpico) con la platea di studenti presenti e le autorità intervenute.
Giacomo Grasselli
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