Jesi / Rugby, Luca Faccenda succede a se stesso: acclamato di nuovo presidente

Vice, Paolo Perini. Juri Baglioni, responsabile del settore minirugby, succede a Romano Zenobi ed è il nuovo presidente della Junior

JESI, 7 dicembre 2022 – Rinnovo delle cariche sociali in seno alle società Rugby Jesi ’70 e Asd Junior Rugby Jesi, realtà questa cui è affidata l’attività per i più piccoli – dai bimbi 3-5 anni del progetto Go-all al minirugby fino alla Under 13 – oltre a quella dei più “maturi” della Old.

Dopo l’approvazione dei bilanci, riconfermato per acclamazione alla presidenza del Rugby Jesi ’70 Luca Faccenda, mentre Juri Baglioni, già responsabile del settore minirugby, diventa il nuovo presidente della Junior. Qui il precedente presidente Romano Zenobi, figura storica della palla ovale jesina, muta la natura del suo impegno e porta la sua esperienza da consigliere nel direttivo del Rugby Jesi ’70, di cui è stato fondatore.

Nel dettaglio, nel direttivo della Asd Junior Rugby Jesi vi saranno, col presidente Juri Baglioni, il vice Andrea Giacani, il segretario Eugenio Gregorini e i consiglieri Enrico Sandroni, Alessandro Amendola.

Nel direttivo del Rugby Jesi ’70 il presidente Luca Faccenda, il vice Paolo Perini, il segretario Francesco Mengoni e i consiglieri Mauro Bachieca, Emanuele Pulita, Stefano Scaloni, Romano Zenobi.

«Il percorso prosegue verso gli obiettivi che ci siamo dati, in campo e come strutturacommenta il confermato presidente Luca Faccendanel triennio vogliamo arrivare a competere per il salto in Serie A. Non sarà quest’anno, che è per noi di rinascita, ma ci arriveremo. Ci siamo dati poi le missioni ben specifiche di far crescere ulteriormente l’attività del minirugby, continuando a organizzare e ospitare eventi di rilievo, e nel settore femminile. Il Polo di sviluppo federale giovanile la cui sede ci è stata assegnata, dovrà diventare una realtà sempre più consolidata. Ed altro obiettivo da perseguire diventa lo sviluppo del settore Juniores, dalla Under 15 alla Under 19. Ma non solo: ci concentreremo anche sul continuo miglioramento del nostro impianto, guardando sempre più alla sua sostenibilità, ambientale e economica. Nel nostro piccolo, anche il “Latini” dovrà essere in linea coi traguardi fissati dall’Agenda Onu 2030, pure nella sensibilizzazione di tutti coloro, a partire dai giovanissimi, che lo frequentano. Una scelta di civiltà e formazione per lo sport e la vita».

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Jesi / Rugby: Faccenda ha scelto De Rossi direttore generale

Già due anni fa con il club jesino, subito al lavoro per l’organizzazione della stagione 2022-23

JESI, 25 giugno 2022«C’è una fiducia reciproca, che mi ha portato ad accettare con piacere e entusiasmo il compito che mi è stato proposto. Non sarà semplice, dopo il periodo storico che tutti abbiamo vissuto negli ultimi due anni. Ma con un progetto ben definito, con cui andare tutti insieme verso un obiettivo unico, si può tornare a crescere». Parola di Marco De Rossi, nuovo direttore generale del Rugby Jesi ’70, chiamato dal presidente Luca Faccenda ad organizzare e gestire la definitiva ripartenza agonistica e sportiva del Club dopo la difficile “traversata” dei due anni della pandemia.

Per De Rossi e il Rugby Jesi ’70 un apprezzato ritrovarsi.

«Ero già arrivato 5 anni fa e col Club avevo lavorato per due anni e mezzo col ruolo di direttore tecnicoricorda De Rossiero a Jesi una volta alla settimana, sul campo e nel confronto con gli allenatori. Stavolta sarà un ruolo più pieno e completo, di direzione a 360 gradi, con una presenza costante tutti i giorni da parte mia. Gli impegni personali e di lavoro di Francesco Possedoni, che nel corso della mia prima esperienza svolgeva egregiamente il ruolo di responsabile dello sviluppo del Club, e i compiti che già gravano come presidente su Luca Faccenda, richiedevano una figura che potesse occuparsi a tempo pieno della vita della società, a partire dal chi fa cosa, con la definizione dell’organigramma di allenatori, tecnici, accompagnatori e dirigenti categoria per categoria. Ripartiremo proprio da questo: nelle settimane a venire parlerò e mi confronterò con tutti, per poi definire il programma di lavoro».

Nel rugby ai massimi livelli, De Rossi ha svolto tutti i ruoli: da giocatore ha indossato in particolare le maglie di Livorno e Parma e quella azzurra della Nazionale nelle Under 21, 23 e nella maggiore; da allenatore, è stato responsabile del Centro di formazione di Parma e con le Under 18 e 20 ha raggiunto per 4 volte le finali nazionali di categoria, conquistando due scudetti, oltre ad aver guidato selezioni azzurre giovanili e Seven. Ha inoltre allenato a Firenze e Parabiago.

«Ritroverò a Jesidice De Rossigiovani con cui avevo lavorato fino a 2 anni fa e che ora sono cresciuti e pronti per affrontare un campionato di Serie B. E vedremo se ci sarà anche la possibilità di portare qualche nuovo elemento per la categoria. Mi piacerebbe portare e far conoscere anche visioni e tipi diversi di rugby rispetto a ciò a cui qui si è abituati, rapportandoli nella maniera giusta con la tradizione presente a Jesi, che non va certo stravolta».

Ora un’estate di lavoro per delineare l’organizzazione con cui il Rugby Jesi ’70 affronterà la stagione 2022-23.

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JESI / Rugby, riflessione del presidente Luca Faccenda

Bilancio di fine anno. In serie B ancora a secco di vittorie. Dopo la pausa, il 16 gennaio 2022, di nuovo in campo a Jesi contro Imola

JESI, 24 dicembre 2021 – Bilancio di fine anno del presidente Luca Faccenda per il Rugby Jesi“Un anno complicato ma abbiamo incrementato”. La pandemia aveva bloccato tutto ma si è ripreso a giocare.

La formazione che partecipa al campionato di serie B ancora non ha vinto ma la strada intrapresa sembra quella giusta. E’ sempre il presidente a specificare: “Abbiamo raggiunto i 250 tesserati. Fra i più grandi i due anni di fermo causati dal Covid hanno cambiato tantissime cose: c’è chi è arrivato per motivi anagrafici alla fine dell’attività agonistica, chi ha affrontato mutamenti importanti familiari e di lavoro o anche chi, come ad esempio Vittorio Santarelli, è salito di categoria approdando alla Lazio. E così quella rosa potenziale di una sessantina di persone si è assottigliata a meno di una quarantina. L’effetto sui risultati, tanto più nel momento in cui non vogliamo bruciare prima del tempo i giovani che stanno salendo dalla Under 19, si è fatto sentire”.

E aggiunge: “L’approccio è quello giusto. La serie B è un campionato senza retrocessioni, un vantaggio da un lato e uno svantaggio dall’altro. Era importante tenere tutti duro”.

Dopo la pausa, il 16 gennaio, di nuovo in campo a Jesi contro Imola.

(redazione)

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RUGBY JESI / Alessandro Speziali nuovo allenatore, competere per migliorarsi

Mariano Fagioli, emozionato ed emozionate il suo intervento, resterà nello staff tecnico. Programma triennale per la serie A e per l’obiettivo 165 tesserati

JESI, 18 giugno 2020“Siamo stati chiusi per tre mesi ma abbiamo programmato e pensato a come affrontare la nuova stagione”. Queste le parole del presidente Luca Faccenda che ha convocato una conferenza stampa nel club house del Rugby jesino per presentare progetti ed il nuovo allenatore della Seniores.

Faccenda Luca

“Un grazie a tuttiha continuato Faccendaper la collaborazione data. Adesso stiamo riprendendo secondo le regole con attività individuale. I nostri programmi non si sono fermati; adesso per raggiungere i nostri campi di allenamento abbiamo anche una strada d’accesso a norma, un bellissimo biglietto da visita per chi viene a trovarci, realizzata in partnership col Comune e l’impianto sportivo è da serie A, un luogo dove sarà bello passare il tempo, per famiglie e ragazzi”. Per realizzarlo il club Rugby ha sfruttato delle agevolazioni accedendo anche a contributi importanti: “Abbiamo utilizzato ampiamente le poche agevolazioni fiscali che ci sono per società sportive come le nostre ed abbiamo sfruttato lo ‘sport bonus’, molto conveniente per le aziende nostre sponsor che hanno portato in decurtazione il 65% delle somme date per poter realizzare impianti sportivi. Abbiamo poi attinto a tutti i contributi che in questo periodo di Covid sono stati concessi alle società sportive. Il nostro lavoro è stato accolto con favore dalla Federazione che ha fatto un elenco di tutte le società stanziando in tutta Italia oltre 2 milioni di euro sulla base delle attività che vengono svolte. Noi siamo risultati al primo posto nelle Marche ricevendo il contributo più alto. E questo è un bel segnale ed un ottimo riconoscimento”.

Poi il presidente ha fatto la fotografia della sua società elencando “11 squadre così distribuite: 3 Seniores, Serie B, Cadetta C2 e Femminile; 3 giovanili, U18 e U16, sia maschile che femminile; 4 Minirugby, U14, U12, U10, U8; 1 Old, oltre al Rugbytots, motricità con la palla ovale, che coinvolge i bambini da 2,5 a 5 anni”. 

In Aprile 2018 allo stadio Carotti era stata organizzata una gara internazionale di Guinnes PRO14: di fronte le franchigie Zebre Rugby club, di Parma, e i sudafricani del Southern Kings di Port Elizabeth. Si sarebbe festeggiato anche il 50esimo del Rugby Jesi 1970.

L’evento a causa Covid è stato rimandato: “La partita delle Zebre se la

Possedoni Francesco

faremo – ricorda il presidente – dovrà essere una festa con lo stadio Carotti pieno, magari il prossimo anno. Speriamo che tutto andrà bene. Faremo anche la festa del club del 50ennale ma prima della festa vogliamo salutare degnamente Nikita che ci ha lasciato. Lo ricorderemo appena possibile per dargli l’ultimo addio: una cosa brutta che è accaduta ma che vogliamo ricordare prima di festeggiare”.

Dopo Faccenda la parola al responsabile sviluppo del club Francesco Possedoni: “Avevamo stabilito un progetto di due fasi da tre anni: 2017-2020 e 2020-2023. Gli obiettivi erano quelli del ritorno in serie B e la permanenza in questo campionato. Prima dello stop abbiamo chiuso al 5° posto con una squadra competitiva. Volevamo crescere nei campionati interregionali elite e nel mini rugby, tutti centrati. L’obiettivo finale per il 2023 è quello di competere per andare in  serie A ed in questo non abbiamo rinunciato. Ora partiamo con la seconda faseprosegue Possedoni -,  per il raggiungimento degli obiettivi strategici prefissati per i prossimi tre anni.  Prima squadra in grado di competere per la serie A;  giovanili nei campionati élite; arrivare a 165 atleti nelle categorie U6, U8, U10, U12, U14, oggi fermi a 120″.

Poi l’annuncio importante, il nuovo allenatore della serie B che è Alessandro Speziali. 33 anni, ha giocato fino al 2012 con il Perugia Rugby. “E’ stata una mia scelta afferma Possedoni -, sicuramente condivisa,  in ballottaggio con altri due tecnici ed è il profilo adatto per noi”.

Speziali, brevetto federale terzo livello ha iniziato quindi ad allenare la cadetta del Perugia, fino ad approdare in

Fagioli – Speziali

serie A, sempre con il Perugia, nel 2015; dopo la retrocessione in serie B ha riportato la squadra in serie A l’anno successivo e si è dedicato poi per i due anni successivi alla direzione tecnica del Perugia Rugby, e in questi anni è diventato anche docente regionale abilitato alla formazione degli allenatori.

Alessandro sostituisce Mariano Fagioli, che rimane allenatore dei 3/4 della serie B, coadiuvandolo; Mariano sarà anche allenatore della U18, insieme a Enrico Santini (allenatore della mischia).

Preparatori atletici Stefano Morini, Antonio Rea e Andrea Donninelli.

Anche le squadre giovanili saranno interessate dai cambiamenti, in virtù del nuovo piano triennale ci saranno movimenti degli allenatori su tutte le squadre.

La novità di quest’anno è la nuova U16 femminile, che era stata costruita durante la scorsa stagione sportiva, ma che purtroppo si è dovuta fermare, come le altre squadre, per l’epidemia che ha colpito il Paese.

Alessandro Speziali: Sono qui per implementare ed arricchire quello che fino ad oggi è stato fatto. Sono contento che Fagioli sia qui con me, che i preparatori siano con noi, perché nulla è cambiato e come si dice squadra che vince non si cambia nulla ma anzi si arricchisce. Speriamo di poter portare quel qualcosa in più che serva per migliorare. Le potenzialità sono enormi noi non vogliamo che sia il fuoriclasse che viene da un’altra dimensione a fare la differenza. Quello che farà la differenza sarà il lavoro che andremo a fare con Fagioli che coinvolgerà la sua squadra, l’Under 18 e la mia squadra, all’interno del progetto triennale. Chi entra quest’anno in under 18 alla fine del terzo anno arriverà, se tutto va bene, con la mia squadra. Questo vuol dire che io in questi tre anni dovrò preparare questi ragazzi per poter giocare e per competere per quello che chiede il club”.

A parlare anche Mariano Fagioli, visibilmente emozionato. Dopo aver ringraziato tutti ha detto: “ho vissuto tre anni stupendi con tutti dal presidente Luca al custode del campo. Siamo partiti dal basso e ci siamo guardati in faccia e abbiano programmato tre anni duri raggiungendo gli obiettivi grazie alla programmazione e a una veduta futuristica. Veramente in questa casa la domenica era sempre una festa sia se si perdeva che si vinceva. Ho visto gente entusiasta e questo fa piacere. Adesso resterò al fianco di Alessandro con piacere, primo su tutti perché sono di Jesi e lottiamo per la maglia. Dobbiamo andare tutti insieme verso la stessa direzione. Lui viene con la voglia e competenza ed insieme raggiungeremo gli obiettivi che il club ha programmato”.

Infine l’assessore allo sport del Comune di Jesi Ugo Coltorti: Ci sono tante cose strane quando si mette piede in questo luogo, strane ma eccezionali. La prima, per l’occasione, è una conferenza stampa. Quando tutti sono fermi voi siete qui a programmare. La seconda cosa strana è vedere l’allenatore che fino a tre mesi fa lottava per vincere con la squadra, che da cinque anni che lavora per questa maglia, emozionarsi e l’allenatore nuovo che lo abbraccia e percepisce il momento. In un altro mondo questo non sarebbe mai avvenuto. La terza cosa strana è che voi già parlate di ciò che farete in seguito. Davvero cose eccezionali che penso solo il Rugby può proporre”.

Evasio Santoni

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