Calcio / Federico Giunti è il nuovo direttore tecnico della Lube Academy Treia: “Un progetto unico”

Oggi la presentazione al Teatro Comunale di Treia: c’erano anche il presidente del Chiesanuova Bonvecchi e il sindaco Capponi

TREIA, 5 luglio 2024 – Federico Giunti è il nuovo direttore tecnico della Lube Academy Treia. L’ex calciatore di Perugia, Milan, Brescia e Bologna, nonché ex allenatore di Maceratese e Milan Primavera, è stato scelto dall’azienda cuciniera per coordinare l’attività del nuovo settore giovanile unico della città di Treia. “Qui ho trovato qualcosa che non ho visto da altre parti – ha dichiarato l’ex centrocampista umbro -: ho accettato l’incarico perché penso di poter dar il mio valore aggiunto al progetto. Chiedo pazienza a tutte le componenti: dateci fiducia”.

Alla conferenza stampa di presentazione di oggi venerdì 5 luglio al Teatro Comunale treiese, inoltre, questa volta c’erano anche il presidente del Chiesanuova Luciano Bonvecchi e il sindaco di Treia Franco Capponi, accompagnato dal vice David Buschittari. “Quello che sta succedendo – ha detto l’ad della Lube, Fabio Giulianelli ci gratifica ma ci responsabilizza, perché ha un’aspettativa che supera il normale. È un qualcosa di unico”.

Federico Giunti

Chi è Federico Giunti: il giocatore

Nato a Perugia il 6 agosto 1971, è nato e cresciuto a Città di Castello e ha mosso i primi passi nel mondo del calcio proprio nella cittadina perugina. Nel 1991 passa al Perugia: nel 1993-1994 vince il campionato di Serie C1, mentre nel 1995-1996 è tra i protagonisti della storica promozione in Serie A. Con i perugini segna anche il suo primo gol in massima serie, esattamente la rete del 2-1 nella sfida contro l’Atalanta vinta 3-1 il 13 ottobre 1996.

Nel 1997-1998 passa al Parma e debutta in Champions League, nel match della fase a gironi contro lo Sparta Praga il 22 novembre 1997. L’occasione della vita per Giunti capita a gennaio 1999, quando il Milan lo acquista: alla fine di quella stagione, con 6 presenze, vince lo scudetto con Zaccheroni allenatore. Resta in rossonero per altre due stagioni, totalizzando 76 apparizione e 3 gol, di cui uno in Champions League contro il Galatasaray il 2 novembre 1999. I tifosi milanisti lo ricordano anche per un gol su punizione nello storico 0-6 all’Inter nel derby dell’11 maggio 2001.

Alla fine della sua esperienza a Milano passa al Brescia a luglio 2001, dove condivide lo spogliatoio con campioni del calibro di Roberto Baggio, Josip Guardiola, Luca Toni, Daniele Bonera, Luca Castellazzi,per citarne solo alcuni. Giocherà anche con Besiktas in Turchia (2003-2004), con la vittoria del campionato turco), Bologna (2004-2005), Chievo (2005-2008) e Treviso, dove chiude la sua carriera da giocatore. Complessivamente ha segnato 9 reti in Serie A su 187 presenze. In Nazionale ha giocato solo una partita, nel 1996, ovvero l’amichevole di Sarajevo contro la Bosnia-Herzegovina.

Il Giunti allenatore

Come tecnico, invece, dopo gli inizi nel settore giovanile del Perugia passa al Foligno nel 2010, dove allena prima i Beretti e poi la Prima Squadra da dicembre 2010 a aprile 2011. Arriva alla Maceratese nel 2016-2017, in Lega Pro, dopo tre esperienze in D in Umbria: nonostante i problemi societari, i biancorossi sul campo conquistano la salvezza. Così si guadagna la chiamata del Perugia, in B, ma dopo 11 partite viene esonerato il 24 ottobre. Dal 2018 al 2022, infine, ha allenato la Primavera del Milan, vincendo il campionato di seconda divisione nel 2019-2020.

I 4 presidenti Raponi (Abbadiense), Bonvecchi (Chiesanuova), Cegna (Aurora Treia) e Micucci (Treiese)

Giunti direttore tecnico della “Lube Academy Treia”: “Ho visto qualcosa di unico. Fatti oltre alle parole: dateci fiducia”

È bastato un cenno di intesa con l’ad della Lube, Fabio Giulianelli, e Federico Giunti ha accettato di tornare nelle Marche per ricoprire il ruolo di direttore tecnico del nuovo progetto “Lube Academy Treia”. “Il modo di fare della mia vita – ha spiegato nel corso della conferenza stampa l’ex centrocampista del Milan – è di fare i fatti e andare oltre le parole. Ho accettato questo incarico perché penso di poter dare qualcosa al progetto. Anche se a me piace fare l’allenatore, mi hanno chiesto di esserci in un’altra veste. Ho accettato perché ho visto qualcosa che non ho mai visto da altri parti. Le parole fanno la differenza nella spiegazione di un progetto: Fabio Giulianelli e Luciano Sileoni sono stati esaustivi, stanno proponendo idee all’avanguardia.

Io cercherò di coordinare le società e il settore giovanile, cercando di fare del mio meglio. Chiedo tanta pazienza a tutte le componenti e in primis ai club. Ho conosciuto già diverse persone che mi hanno ulteriormente alimentato il mio entusiasmo. Conosco il tessuto sociale delle realtà locali del calcio, so bene che c’è del campanilismo tra le città e nei settori giovanili. I presidenti hanno capito esattamente la potenzialità che potrebbe avere questo progetto, anzi Fabio (rivolgendosi a Giulianelli, ndr), che avrà questo progetto. Vorremmo dedicare tutta la nostra attenzione al ragazzino più piccolo che farà parte dei Piccoli Amici e al senatore della Prima Squadra, con le stesse attenzioni e la stessa cura dei particolari”.

Vogliamo che si crei – aggiunge Giunti – appartenenza. Il marchio Lube nel simbolo è importantissimo. Questa è la vera mission: riusciremo a portarla avanti solo se tutti quanti riusciamo a fare un passetto in avanti, abbandonando i vari ragionamenti che si fanno quando si guidano squadre proprie. Dobbiamo ragionare con il noi, non più con l’io: questa è la sfida che ci dobbiamo porre. Ne troveremo giovamento tutti.

“Vogliamo che si crei appartenenza. Tutti dovranno comportarsi alla stessa maniera e trasmettere gli stessi valori ai giovani”

Ci sono tanti ragazzi e tanti istruttori: dalla Treiese mi hanno spiegato come lo hanno impostato, è la prima volta che mi capita di confrontarmi che gente che sa di cosa parli. Non ci resta che partire, dateci fiducia: alle famiglie rivolgerò un pensiero particolare, perché sono padre di tre figli. Ora dire che sei genitore quasi viene visto come negativo: proviamo a sfatare il mito e ribaltare la situazione, sarebbe uno conquista fondamentale. Voglio conoscere tutte le persone che saranno trainanti: partiamo con il piede giusto per un progetto pluriennale. Ripeto, ci vedo qualcosa che non ho visto da altri parti, è un progetto unico”.

Una volta – ha concluso il nuovo direttore tecnico – decideva l’atleta dove andare a giocare, oggi decidono i procuratori. Tutti i presidenti della Lube Academy Treia dovranno ragionare nella stessa maniera, nelle scelte e nei comportamenti. Il giovane deve aver rispetto per il compagno, per l’avversario e per l’arbitro: gli adulti sono i primi a dover a dare l’esempio. Io stesso, come genitore, devo essere esempio per i miei figli. I miei 7 anni di scuola calcio a Città di Castello non sono stati un caso. Nella riunione prestagionale con i genitori e i ragazzi chiedevamo le cose da fare: non abbiamo mai dovuto ripeterle perché facevamo richieste precise. Occorre creare armonia nell’ambiente in cui il ragazzo opererà”.

Alla domanda di un giornalista su un eventuale collaborazione con il Milan, Giunti ha lasciato aperte le strade. “Tutto è possibile – ha detto -, ma la struttura è già ottima. C’è collaborazione con una società professionistica che ritengo importante (Udinese con la Treiese, ndr): è lungimirante e cerca di farli confrontare con chi fa il calcio professionistico. Si tratta di un plus di livello per tutta la struttura. Non ritengo necessario, per il momento, coinvolgere il Milan perché siamo già competitivi così come siamo”.

Sileoni con Giunti

La conferenza stampa, Sileoni: “Vogliamo investire come nel Volley”

Alla conferenza stampa di oggi, venerdì 5 luglio al Teatro Comunale di Treia, erano presenti anche l’ad della Lube, Fabio Giulianelli, il presidente onorario Luciano Sileoni, e i quattro presidenti delle società coinvolte, ovvero Stefano Cegna (Aurora Treia), Rodolfo Micucci (Treiese), Luigi Raponi (Abbadiense) e Luciano Bonvecchi, patron del Chiesanuova assente venerdì scorso al lancio del progetto. In platea c’era anche il sindaco di Treia, Franco Capponi, con il vice e assessore allo sport David Buschittari. Ha moderato gli interventi Marco Tentella.

Il primo a prendere la parola è stato Luciano Sileoni. “Siamo contenti – ha detto giovialmente – di quello che stiamo facendo. I presidenti ci vengono incontro: tireranno fuori i soldi loro (risate generali, ndr). Ce la metteremo tutta per andare avanti come il Volley: ribadisco non lasceremo la pallavolo, non è vero quello che si dice”.

Giulianelli: “La presenza di Giunti ci onora e ci gratifica. Dobbiamo dire no ai nostri giovani e fare capire loro l’importanza dei sacrifici per arrivare al successo”

Poi ha preso la parola Fabio Giulianelli per un cappello introduttivo. “Oggi siamo qui – ha spiegato l’ad dell’azienda cuciniera – per dare forza e testimonianza in qualcosa che voglia creare ulteriore ricchezza per Treia. Dare ai giovani e alla città un qualcosa che possa essere un approdo importante, percepito nella sua qualità, non nella quantità. Per questo siamo onorati e gratificati della presenza di Giunti come direttore tecnico. Vogliamo fare in modo che i ragazzi possano misurarsi e vogliamo metterli nelle condizioni di farli rialzare quando cadono: siamo stati subito d’accordo con Federico su questo.

Siamo conviti che sia arrivato il momento di dire di no: basta con il telefonino e con tutti i diritti che pretendono. Come abbiamo fatto con l’azienda e pallavolo, il successo è un allenamento continuo ed è sacrificio. Parleremo di questo quando parleremo lunedì 8 luglio con le famiglie. Per arrivare c’è bisogno di lavorare e rialzarsi nelle difficoltà”.

Non è stato facile mettere insieme le quattro società, ma siamo riusciti a dare un comune denominatore. Vogliamo far diventare uomini i nostri ragazzi dal punto di vista sociale e sportivo”

L’ad dell’azienda attiva nel settore delle cucine ribadisce la parola chiave del progetto, ovvero unità. “È stato difficile – ha spiegato Giulianellimettere insieme le 4 società che operavano in questo territorio, spesso addirittura nell’ottica di conflitti malsani e campanilisti. Siamo riusciti a dare un unico denominatore: per questo abbiamo voluto ideare lo stemma con Lube centrale e le quattro realtà in basso. I club porteranno avanti le loro situazioni, ma a capo di tutto ci sarà la Lube Academy Treia. Vogliamo dare qualcosa di differente nell’impostazione.

Non solo scuola calcio: vogliamo differenziarci nella formazione nei ragazzi che devono diventare uomini. Se riusciamo a togliere 5 ragazzi dalla droga, sarà come vincere 5 scudetti. Vogliamo prendere i giovani e portarli a una scuola di vita, dando allo sport una valenza di salute mentale. Non vogliamo abbandonare i ragazzi dopo l’allenamento, vogliamo guidarli nell’istruzione, in un cosiddetto college. Metteremo a disposizione istruttori e laureati per fare il doposcuola, per aiutarli nei compiti di scuola. Sì, è importante dare calci a un pallone, ma è importante soprattutto andare bene a scuola con un sistema”.

Fabio Giulianelli, ad della Lube

“Ho ricevuto chiamate anche da persone che non sento da 25 anni. Dialogheremo con l’amministrazione e le istutizioni scolastico-universitarie. Il Volley andrà avanti: no alle spese folli”

Sin dalle prime ore del progetto, la Lube Academy Treia ha ricevuto ampi consensi. “Ci stanno arrivando telefonate anche da paesi lontani – spiega l’ad Giulianelli -, vogliono far parte di questo progetto. Mi ha chiamato gente che non sentivo da quasi 25 anni. Dialogheremo con l’amministrazione e con le istituzioni scolastiche, in particolare con le Università”.

Giulianelli nega con forza anche le voci su un presunto disimpegno dal mondo della pallavo maschile. “La Lube Volley va avanti – ha detto -, abbiamo semplicemente detto di non fare più spese pazze: l’abbiamo deciso da qualche anno con Albino Massaccesi e Beppe Cormio. Sta per rovinarsi tutto il movimento perché i costi non sono più sostenibili. Abbiamo la testa nelle spalle. Dobbiamo tutelare il movimento che vogliamo portare avanti in parallelo con il calcio”.

Abbadiense e Treiese faranno giocare i giovani di Treia. Molti calciatori vogliono venire all’Aurora Treia dopo il nostro ingresso. Riparleremo con il Chiesanuova: gli auguriamo il successo nel 2024-2025”

Un progetto tutto incentrato sui giovani. “Abbiamo deciso – ha aggiunto Giulianelli – che l’Abbadiense e la Treiese hanno l’obbligo (nei limiti del possibile) di far giocare tutti i giovani ragazzi di Treia, in particolare quelli che escono dal settore giovanile. I giovani devono giocare. I 40enni non potranno giocare nella nostra realtà.

Ne ho parlato con Gravina, questo è il male dell’Italia perché non riusciamo a far giocare nelle prime squadre i ragazzi italiani. Succede solo nel nostro paese, con tutti questi stranieri di qualità discutibile, fatti accasare in determinati club dai procuratori. Daremo lezione di sistema e modo e lo faremo nella nostra città di Treia: dobbiamo far giocare i ragazzi del luogo”.

E le altre due squadre cittadine? “L’Aurora Treia – spiega l’ad della Lube – farà il suo campionato di Promozione: qualche giocatore ci sta contattando, vista l’entrata della Lube nel progetto. Per quanto riguarda il Chiesanuova, non potevamo entrare attualmente nella loro impostazione, perché mettiamo noi progetti e direttive, sarà una macchina che corre da sola. Ma il dialogo con Luciano Bonvecchi è già aperto.

Dopo quest’anno ci siamo dati un tempo, per capire se riusciremo a integrarci. Era impossibile sin da subito, perché il Chiesanuova ha una società strutturata: è impossibile inserire un pacchetto e metterlo nel contesto. Abbiamo bisogno di partire dal basso e di crescere. Auguriamo al Chiesanuova il successo, perché sarebbe un valore aggiunto per sia per Treia che per questo nuovo movimento. La Lube è la protagonista di questo progetto, anche se dobbiamo lavorare per gli impianti sportivi. Il successo non lo vedremo subito, ma nei prossimi mesi: sono sicuro che ci chiederanno di far parte di questo sistema anche da paesi lontani, perché vogliamo proporre una scuola di vita”.

Gli interventi dei quattro presidenti, Micucci: “Il Progetto Lube Academy è simile al progetto per cui è nata la Treiese”

Giulianelli, quindi, ha lasciato la parola ai quattro presidenti di Treiese, Aurora Treia, Chiesanuova e Abbadiense, che hanno spiegato perché hanno deciso di far parte del progetto.  “Il progetto Lube Academy è simile al progetto per cui è nata la Treiese nel 2013 – ha detto il numero uno della Treiese, Rodolfo Micucci -. Avevamo pensato, infatti, a una squadra di calcio di Terza Categoria e una formazione di calcio a 5 dove giocavano tutti i ragazzi di Treia. Ci siamo riusciti per qualche anno poi, venendo a mancare i giovani, siamo stati costretti a chiamare calciatori dai comuni limitrofi. La Treiese non è solo calcio, è una Polisportiva, proponiamo tanti altri sport: siamo nati per promuovere i valori sociali fin dal 2013. Quindi il progetto Lube Academy Treia lo abbiamo condiviso al 100%, anche perché ci sono tante risorse e tante idee da parte dell’azienda. Sarebbe stato da pazzi non accettare”.

Cegna: “L’Aurora Treia ha un settore giovanile dal 1970, il campanilismo non ci sarà più”

 “A parte il campanilismo – ha detto Stefano Cegna, presidente dell’Aurora Treia che c’era e non c’è più (guardando Micucci, ndr), l’obiettivo era separato ma era lo stesso, ovvero lavorare per i giovani. La nostra scuola calcio è attiva dal 1970. Impossibile non condividere questo progetto. Con Rodolfo siamo riusciti a trovare una linea comune. Per noi è stato come ‘Ritorno al Futuro’: ci siamo ritrovati a interrogarci su come allestire la rosa ad andare a cena con Federico Giunti, non abbiamo potuto fare a meno di non partecipare. Sarà da esempio per tutti gli altri. Ce la metteremo tutta per raggiungere il risultato”.

Raponi: “Siamo entusiasti di far crescere i ragazzi del luogo e farli arrivare in categorie importanti”

Abbiamo accettato con entusiasmo – ha dichiarato, invece, il presidente dell’Abbadiense Luigi Raponi – perché la nostra è una piccola realtà che ha visto qualcosa che potrebbe riuscire a risollevare la frazione. I ragazzi del luogo possono crescere. Ci piacerebbe far parte di questo progetto per aiutare loro nella crescita e farli arrivare in categorie importanti. Ci crediamo”.

Bonvecchi: “Il progetto Lube Academy è uno specchietto importante per qualità, progetto e soggetti coinvolti. C’è bisogno che uno comandi e abbia la mano forte. Per il momento il Chiesanuova andrà avanti con le su forze: non ce la tiriamo, ne riparleremo a tempo debito”

Quindi la parola è passata a Luciano Bonvecchi, patron del Chiesanuova. “Quando la Treiese nel 2013 – ha chiarito – ha dato il via al suo progetto, ci abbiamo creduto e ci siamo associati. Ho vissuto tutti i tentativi di creare un settore giovanile da 20 anni: ora più credibile perché c’è bisogno di uno che comandi e abbia la mano forte. Ci eravamo sempre arenati su piccolezze.

Chiesanuova ha un numero residuo di giovani e abbiamo sempre pescato tra Grottaccia e Appignano: a casa nostra stavano bene e, anche per via dell’unione con la Treiese, sono continuati a venire. Le altre società sono terrorizzate da questo progetto, mi chiamano in continuazione. Si tratta di uno specchietto importante per qualità, progetto e soggetti coinvolti. Al di là di tutte le chiacchiere, io e Giulianelli abbiamo un contatto continuo, a tratti non semplice, ma ci siamo promessi di parlare per associarci alla Lube Academy. Lo vogliamo, ma è una cosa complicata strutturare tutto.

Noi crediamo di apportare un valore d’immagine, ma ora non riusciamo fare una squadra competitiva in Eccellenza con i giovani del luogo. Può diventare realtà solo se il progetto comincia ad essere apprezzato. Siamo in una fase con una struttura nuova, non ha senso mollare in questo momento. Non possiamo decidere di ridimensionare le nostre ambizioni.

Non vogliamo dare il messaggio: ‘Chiesanuova se la tira e non approda al progetto’, anche perché sarebbe da pazzi. La nostra società deve andare avanti con le nostre forze. Abbiamo bisogno di tempo, non vogliamo sentirci i ‘fratelli abbandonati del Comune di Treia’. Facciamo l’Eccellenza, contro squadre blasonate e realtà che fanno impressione: non ci fa paura, l’affrontiamo con rabbia e determinazione. Non è il nome che ci può vietare di fare una trasmigrazione: vogliamo rispettare i nostri valori. Il dialogo, comunque, continuerà”.  

Il botta-risposta Capponi-Sileoni: “Abbiamo investito tanto negli stadi, non possiamo fare di più”. “Trova i soldi per la città, non riesce per la Lube Academy?”

Infine è salito sul palco il sindaco di Treia, Franco Capponi. “Si tratta di una giornata importante – ha detto – perché il progetto mi sembra veramente interessante. L’amministrazione comunale ha investito molto nelle infrastrutture legate al calcio, perché ci consentivano di dare una piattaforma per creare un settore giovanile unico. Ci proviamo da 20 anni. Oggi le infrastrutture ci sono e sono adatte a questo progetto. Se il settore giovanile si svilupperà su Treia, l’impianto è nuovo e ha 4 spogliatoi. Abbiamo investito diversi milioni sia su Treia che Chiesanuova.

Ora procederemo con il rinnovo delle convenzioni degli impianti e terremo conto anche di questo progetto. Stiamo rimodulando, inoltre, l’offerta formativa con nuovi poli scolastici tra Treia, Passo di Treia e Chiesanuova, non saranno scuole tradizionali, ma centri sociali che potranno ospitare il doposcuola. Abbiamo la funzione dell’assistenza sociale per le criticità, ci siamo se occorrerà valutare situazioni di disagio”.

Quindi è andato in scena un siparietto polemico tra il sindaco e Luciano Sileoni. “Se dovessimo scalare le categorie – ha detto il presidente onorario della Lube – e arrivassimo a un punto nel quale i campi non sarebbero più adatti, cosa farebbe l’amministrazione comunale?”. “Non possiamo fare di più – ha risposto seccamente Capponi – di quello che abbiamo già fatto. Nessun’altra amministrazione se lo potrebbe permettere”. “Sei tanto bravo a trovare i soldi – ha subito risposto al veleno Sileoni -, non riesci per la Lube Academy?”.

Vedremo – ha chiarito il primo cittadino – se si andrà avanti, oggi mi preme sottolineare il grande risultato del settore giovanile unificato. Ampliare ulteriormente le strutture farebbe indebitare il Comune. Il mondo del calcio è molto complesso: avventurarsi in investimenti per giocare in Serie C e Serie B oggi è pazzesco, in futuro si vedrà. Le infrastrutture attuali sono da Eccellenza e al massimo Serie D, in futuro vedremo se si riuscirà a fare altro”. Il vice-sindaco David Buschittari, infine, ha consegnato la nuova guida della città di Treia a Sileoni, Giunti e Giulianelli, prima di scattare una foto ricordo con tutti gli intervenuti.

Giacomo Grasselli

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Eccellenza / Chiesanuova, il comunicato dei Crossroad Ultras: “La storia non si demolisce”

“L’iniziativa Lube Academy è bellissima, ma passa un altro tipo di messaggio per la nostra frazione. Dove l’unità della città tanto sbandierata dalla lista ‘Un’altra Treia’? La nostra squadra non è stata inclusa in questo progetto: c’è incoerenza. Sembra che non conti più chi da 50 anni è partito dal basso per arrivare in alto: tanto c’è chi ha più risorse di te. È stato dato un calcio alla meritocrazia. Grazie al presidente Bonvecchi per averci informato sugli sviluppi: il Chiesanuova c’è e resta”

CHIESANUOVA di TREIA, 2 luglio 2024 – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato della tifoseria organizzata “Crossroad Ultras” del Chiesanuova in merito al progetto Academy promosso dalla Lube con Aurora Treia, Treiese e Abbadiense. 
Nei giorni scorsi siamo venuti a conoscenza del progetto Lube Academy, un’iniziativa bellissima che darà grande lustro a tutto il comune di Treia e prospettive di sviluppo enormi, oltre a essere incentrata a favore dei giovani, come dichiarato in conferenza stampa e sui vari mezzi di informazione.
Al contempo, siamo rimasti negativamente sorpresi dal fatto che la nostra squadra, vanto della frazione e del comune, non sia stata inclusa in questo progetto portato avanti dalla Lube e tanto promosso dalla lista “Un’altra Treia”. Con questo comunicato vogliamo rimarcare la grande incoerenza dimostrata, poiché durante la campagna elettorale è stato lanciato ai giovani un messaggio assai differente rispetto a quello che poi, in realtà, viene diffuso ad oggi.

“Dove è andata a finire l’unità del comune sbandierata da “Un’altra Treia?”

Dove è andata a finire la tanto sbandierata unità del comune, di cui la lista “Un’altra Treia” si faceva portavoce, se poi, nell’atto pratico, veniamo messi da parte dai loro rappresentanti per la realizzazione di questo progetto? Si è cantato a gran voce di voler diffondere tra i giovani quei valori cardine di una società salubre, come il sacrificio, la determinazione, la coesione, l’unità di intenti, la condivisione di un obiettivo comune, il sano impegno per una vittoria, la meritocrazia, la soddisfazione dei successi sul campo. Tutto questo invece viene messo da parte in un attimo, in nome di interessi di altro tipo.
Sembra che non conti più chi si fa portatore da più di 50 anni di questi valori, chi è partito dal basso ed è arrivato in alto, chi ha dimostrato di saper costruire qualcosa che crea coesione e spirito di appartenenza tra i giovani, chi si meriterebbe per le conoscenze e i successi acquisiti sul campo negli anni con sudore e fatica il diritto di essere preso come esempio.
Sapete qual è l’unico messaggio che noi tutti stiamo ricevendo? Siamo spettatori del fatto che non importa quanto possiamo impegnarci, quanti sacrifici possiamo fare, quanta energia e dedizione possiamo mettere, quanta voglia di emergere e crescere migliorandoci sempre più abbiamo, e sapete perché non importa? Perché prima o poi arriverà qualcuno che sarà più bravo di te, perché ha più risorse e non più qualità.

“Un calcio alla meritocrazia. Siamo orgogliosi di essere della nostra comunità di Chiesanuova”

È stato dato un calcio alla meritocrazia. Per questo e molto altro, come gruppo del tifo organizzato del Chiesanuova Calcio e ancor prima orgogliosi membri della nostra comunità e del comune di Treia, vogliamo far sentire la nostra voce. Vogliamo ringraziare di cuore il Presidente Bonvecchi e tutti i dirigenti della società per averci tenuti informati sulla situazione attuale e, ancora una volta, per aver dimostrato il loro profondo legame non solo con la società, ma anche con l’intera comunità di Chiesanuova.
Siamo fieri e orgogliosi di essere tifosi di questa piccola ma grande realtà, fondata dai nostri nonni e dai nostri padri nel lontano 1967, che con grandi sacrifici è arrivata dove nessuno nel comune è mai arrivato. La nostra passione e il nostro sostegno sono il cuore pulsante di questa squadra, e lotteremo sempre per la nostra causa. Il Chiesanuova resta e si rafforza. La storia non si demolisce. Forza Chiesanuova, sempre! Firmato CRU”.
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Eccellenza / Il Chiesanuova sulla Lube Academy Treia: “Un progetto bellissimo, ci siamo messi a disposizione fin da subito”

“Non è nostra intenzione sfidare la Lube nel suo percorso, però chiediamo anche rispetto per i nostri sacrifici e la nostra storia”

CHIESANUOVA di TREIA, 29 giugno 2024 – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Chiesanuova sul progetto Lube Academy.

Nei giorni scorsi si sono susseguite voci, proclami, inviti, con al centro la società sportiva Chiesanuova Calcio, tirata in ballo a più riprese dalla stampa e dal CEO Lube Fabio Giulianelli (leggi qui) ideatore di un bellissimo progetto di calcio unitario a Treia.

La società ribadisce che sin da subito ha sposato l’idea e si è messa a disposizione per la fattiva progettualità, al di là delle chiacchiere di facciata, senza campanilismo di sorta. La squadra di punta del calcio treiese ha una storia (di oltre 50 anni), una struttura e una progettualità, ma è pronta a mettere a disposizione concretamente e con entusiasmo tutto il suo know-how, dal cambio del nome a tutto il resto.

Già in data 27 giugno, al fine di evitare fraintendimenti, con un breve comunicato (leggi qui) è stata ribadita la massima disponibilità al progetto e ringraziato la Lube dell’eventuale sostegno economico per la prossima stagione.

Ieri in occasione della conferenza stampa per la presentazione di LUBE ACADEMY, crediamo che non sia passata inosservata la nostra assenza, siamo passati da oggetto del desiderio ad assente di lusso.

Pertanto per evitare ulteriori strumentalizzazioni si ribadisce ancora una volta la disponibilità di adesione ad una Lube Treia nel calcio sotto qualsiasi forma e collaborazione che per ora, stante l’imminenza della chiusura del mercato e delle altre scadenze, si può concretizzare nel creare una serie di incontri tra la Lube ed il Chiesanuova volti a costruire un progetto sostenibile da attuare nel prossimo campionato 2025-2026.

Nel frattempo non si può non andare avanti con gli impegni, dal completamento della rosa della Prima squadra a quella della Juniores.

Il messaggio che la società vuole trasmettere è che non è nostra intenzione sfidare la Lube nel suo percorso, però chiediamo anche rispetto per i nostri sacrifici e la nostra storia”.

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Calcio / La Lube presenta il progetto “Academy” con Aurora Treia, Treiese e Abbadiense

La conferenza stampa dell’azienda sull’unione dei settori giovanili della città di Treia. L’ad Fabio Giulianelli: “Qualcosa che va aldilà delle differenze tra frazioni, rivolto ai giovani. Il Chiesanuova? Non siamo un semplice sponsor: vogliamo dire la nostra. La città dovrà essere orgogliosa di questo progetto: ne sentirete parlare presto”

TREIA, 28 giugno 2024 – “Vogliamo essere protagonisti a casa nostra”. Può essere riassunta così la conferenza stampa che dà il via all’impegno nel mondo del calcio del Gruppo Lube a Treia. Alle 12 di oggi, venerdì 28 giugno, presso la sala conferenze della Lube Industries a Passo di Treia, è stato presentato il progetto “Academy”, che vedrà l’unione dei settori giovanili di Aurora Treia e Treiese e un accordo di collaborazione con l’Abbadiense.

L’amministratore delegato dell’azienda, Fabio Giulianelli, ha spiegato nel dettaglio il progetto, chiarendo anche l’assenza dei rappresentanti del Chiesanuova, principale società del Comune di Treia, dato che milita in Eccellenza. “Non vogliamo – ha spiegato – essere solo uno sponsor: vogliamo anche controllare la gestione della società, portando i nostri valori. Il progetto che presentiamo oggi è ambizioso, rivolto al sociale e ai giovani: questa è la casa, chi vuole entrare è il benvenuto. Tra l’altro i ragazzi biancorossi continueranno a giocare nel nuovo settore giovanile Lube Academy, come avviene da diversi anni (per via della partnership con la Treiese, ndr). Vogliamo che Treia diventi un punto di riferimento dello sport e che i giovani vengano a giocare nella nostra città, non il contrario, come accade ora”.

Il progetto Academy con il settore giovanile Lube Academy Treia

Il “Progetto Academy” punta a coordinare l’attività delle società calcistiche treiesi Aurora Treia, Treiese e Abbadiense. A capo ci sarà un gruppo di coordinamento, composto da dirigenti della Lube e due membri del direttivo di ciascuna società, che avrà lo scopo di definire gli obiettivi e convalidare i progetti presentati dalle società stesse e per i quali stanzierà un opportuno budget di spesa. Effettuerà, inoltre, un monitoraggio del corretto impiego dei fondi messi a disposizione, verificando anche il corretto sviluppo dei progetti approvati.

La stagione 2024-2025 sarà di transizione dal punto di vista sportivo e le tre società continueranno a vivere di vita propria per quanto riguarda le prime squadre. L’Aurora Treia probabilmente sarà ripescata in Promozione, mentre la Juniores continuerà a partecipare al Campionato Regionale. LaTreiese disputerà il campionato di Seconda Categoria con una rosa basata in via preferenziale su giovani residenti nel Comune di Treia e avrà la gestione del nuovo settore giovanile denominato “Lube Academy Treia”. L’Abbadiense, infine, giocherà in Terza Categoria e, come per la società rossoblù, darà spazio ai giovani treiesi che non trovano squadre in categorie superiori. Tutte e tre le squadre avranno il marchio Lube sulla maglia.

La “Lube Academy Treia”, nelle intenzioni dell’azienda e delle tre società, non sarà solo un settoregiovanile calcistico, ma comprenderà più discipline sportive per la promozione dei valori umani e sportive. Dopo quest’anno di transizione, dato che in poco tempo era difficile compilare tutte le pratiche burocratiche per l’iscrizione ai campionati, si auspica l’ingresso nel progetto anche del Chiesanuova per creare un’unica grande società a marchio Lube. Ora, però, l’importante è dare il via a questo ambizioso progetto.

La conferenza stampa: i presenti

Alla conferenza stampa di oggi, giovedì 28 giugno, moderata da Marco Tentella, export marketing manager della Lube e responsabile relazioni esterne del club del Volley, erano presenti il presidente onorario dell’azienda Luciano Sileoni, l’amministratore delegato Fabio Giulianelli e i presidenti delle tre società, Rodolfo Micucci per la Treiese, Stefano Cegna per l’Aurora Treia e Luigi Raponi per l’Abbadiense.Assenti, come detto, i rappresentanti del Chiesanuova. Non solo: non c’era nessun componente dell’amministrazione comunale ed il Consiglio è stato rappresentato dai consiglieri di minoranza Aurora Pasqualini (giocatrice della Treiese Volley, ndr) e Samuele Bartoloni.

Sileoni, andando un po’ contro anche al protocollo, ha subito dato il via alla conferenza con una serie di battute informali. “Verrò a vedere le partite – ha detto -, speriamo di vincere. Cercheremo di fare qualcosa di buono per Treia e siamo pronti, vedete voi di esserlo (riferendosi ai cittadini presenti, ndr). La città ne ha bisogno. Non capisco molto di pallone, tuttavia mi piace assistere ai match. Sono contento di vedere Profili della Civitanovese qui presente oggi: ci ha detto che ci presta qualche giocatore (ride tra le risate della sala, ndr). Mi dispiace dell’assenza della quarta squadra oltre alle tre presenti oggi: dove sta?”.Entrerà a tempo debitoha risposto subito Giulianelli -, ora sono già avanti con l’allestimento della squadra per vincere il campionato di Eccellenza”.

L’intervento dell’ad Giulianelli: “Difficile mettere insieme tre realtà che sono state antagoniste, ma il progetto è per i giovani di Treia e va aldilà del concetto di frazione”

Quindi l’ad della Lube Fabio Giulianelli ha illustrato il progetto. La nostra azienda – ha spiegato – è  molto attaccata a Treia, credo sia una protagonista importante della città. Lo sport è uno dei valori integranti per i giovani e in particolare il calcio ha il maggiore richiamo. Per questo sarebbe importante portare avanti insieme questo Progetto Academy di cui la Lube si è fatta garante.

È stata dura mettere insieme tre realtà che spesso sono state anche antagoniste. Il progetto va aldilà delle singole società. Vogliamo fare rete, un collegamento con quello che stiamo portando avanti. Non sarà solo un semplice settore giovanile, perché vogliamo creare una scuola di formazione per i giovani che fanno sport, un riferimento per una formazione culturale e di arti e mestieri”.

La parola d’ordine di questo nuovo progetto, dunque, sarà unità nella promozione dello sport e dei valori. “Esiste solo Treia – ha rimarcato Giulianelli -, non ci sono frazioni o periferie. Il bene di Treia è il bene di tutti. La Lube ha fatto tanto per la città e deve dare un segnale importante. Cosa c’è più importante dei giovani? Si tratta di un asse portante della società: non possiamo lasciarli nella noia, nel dimenticatoio. La droga è uno dei primi e brutti segnali di un fallimento di un paese: Treia ne è piena. Se ne togliamo anche tre dalla tentazione, avremo un successo, più di una vincita di un campionato”.

Abbiamo superato diffidenze che duravano da anni. Faremo pressione sull’amministrazione comunale per gli impianti sportivi”

Giulianelli è motivato e per questo ringrazia i tre club coinvolti. “Ai dirigenti di Treiese, Aurora Treia e Abbadiense – aggiunge – va fatto un encomio perché hanno apprezzato questo progetto. Abbiamo superato delle diffidenze, figlie di anni. Sono i protagonisti, hanno dato fiducia al progetto della Lube perché va oltre le logiche individuali. I giovani sono il futuro, ma dobbiamo lavorare per i prossimi 3-5 anni, come facciamo noi in azienda. Dobbiamo fare pressione nell’amministrazione comunale per fare in modo che ci sostengano nella logica degli impianti sportivi.

Ora, se vogliono fare sport, i ragazzi devono andare a Tolentino. Per questo ci faremo garanti per un richiamo dello sport da Treia: con il progetto Academy si dirà ‘Andremo a Treia a fare sport’. Ci sarà una struttura che ci renderà fiera per portare la città al centro dell’attenzione. Qualcuno sta cercando di deviare gli intendimenti. Sono chiari, decisi e forti. Dobbiamo andare oltre il semplice prendere il ragazzino e portarlo all’allenamento: vogliamo accompagnarlo anche dopo. Non solo due calci al pallone, ma qualcosa che lo porti a essere maturo. Vogliamo educare il ragazzo alla vita, con una finalità di assistenza”.

Per quanto riguarda lo staff tecnico della Lube Academy, Giulianelli non nasconde le ambizioni del Gruppo Lube. “Non possiamo prendere un allenatore fine a sé stesso – ha affermato -: deve essere educatore, non deve solo guardare il risultato. Siamo in contatto con grandi personaggi che siano da guida per i giovani. L’aspetto tecnico deve essere un modo di allenare, non solo dal punto di vista tecnico, ma un allenamento mentale, per imparare dalle sconfitte.

L’allenatore deve far rialzare il ragazzo che al momento è caduto e diventerà più forte. Il genitore non deve comandare la società, non possono comandare: devono ringraziare e, se il figlio non gioca, se lo deve chiedere. Magari è maleducato e strafottente. Ci interessa relativamente un giocatore bravo tecnicamente: in primis deve capire i valori. Il sacrificio è una vittoria: non lo toglieremo mai dalla droga e dalle tentazioni. Noi della Lube abbiamo fatto sacrifici per arrivare dove siamo ora. In questo momento siamo più interessati al settore giovanile piuttosto che alle prime squadre”.

La posizione del Chiesanuova nel Progetto: “La Lube non ha mai fatto da semplice sponsor. L’azienda vuole controllare e condividere i processi”

L’ad dell’azienda ha anche spiegato nel dettaglio la posizione del Chiesanuova sul Progetto Academy. “La Lube – ha detto Giulianelli – non ha fatto mai lo sponsor. Non siamo riusciti a dialogare in questo senso. Avete visto con la pallavolo: prendiamo la squadra e la portiamo in Serie A. Non possiamo prendere il nome Lube e non controllare la gestione. Se la Lube c’è, deve controllare. Non significa che si fa quello che diciamo noi, ma essere protagonisti di un processo condiviso e l’azienda deve esserci con i suoi uomini.

Non possiamo stare ad aspettare un risultato che non è condiviso. Chiesanuova ci chiedeva di essere sponsor in buonafede. Non potevamo, perché questa che presentiamo è la casa e se entri qui ti aspettiamo, ti accogliamo e sei con noi. Penso che nei prossimi mesi Chiesanuova entrerà e noi l’accoglieremo, ma entrano loro dentro questo progetto, che è diverso rispetto a una mera sponsorizzazione. Mi sono confrontato, anche con discorsi diretti, con il presidente Bonvecchi e va ammirato, perché grazie alla sua passione e alla sua organizzazione ha raggiunto risultati enormi.

Non possiamo controllare la struttura già avviata del Chiesanuova, che va da sola, e noi non entreremo come sponsor. Hai capito, Mauro Profili? (riferendosi alla Civitanovese, ndr). La Lube ha idee etiche e valori che porteremo avanti in un certo modo. Vogliamo essere protagonisti. Ora è più importante la programmazione: la società biancorossa ha una struttura importante che richiedeva adattamento. Noi, invece, vogliamo dire la nostra”.

“Iniziamo dalle categorie inferiori perché dobbiamo imparare a vincere”

A chi si chiede perché la Lube non abbia deciso di rilevare una società calcistica professionistica o semi-professionistica, magari acquistando un titolo sportivo, Giulianelli risponde chiaramente. “Iniziamo da categorie inferiori – ha spiegato l’ad della Lube – perché dobbiamo imparare a vincere.Vincere è educazione, è un qualcosa che ti matura. I ragazzi che stanno sotto devono capire come si vince, non come si compra un titolo. I valori si conquistano quotidianamente, sul campo. Le tre realtà diventano un’unica espressione nella Lube Academy Treia. Dovrà far parlare i media, ne sono convinto che ne parleranno a livello nazionale. Un paese piccolo che crea qualcosa di grande.

Includerà tutti gli sport possibili e immaginabili all’interno della stessa società (come già sta facendo la Treiese, ndr). Nella speranza che l’amministrazione comunale ci dia gli impianti. Non sarà un prendere il marchio, ma un qualcosa che rappresenti i nostri valori. Faremo il doposcuola, in un locale vicino agli impianti, per fare in modo che l’Academy diventi College. Vogliamo dare la possibilità ai giovani di ascoltare le loro esigenze e di vederle soddisfatte”

Da Essere Lube a Essere Treia: “La città dovrà essere orgogliosa di questo progetto. La Lube si prende la responsabilità di realizzarlo”

Uno degli hashtag della Lube Volley è “essere Lube”. Leggendo tra le righe le parole dell’ad Giulianelli, il nuovo motto di questo progetto è incentrato su “essere Treia”. “Io, Luciano Sileoni e la Lube – continua – ciprendiamo questa responsabilità: poter realizzare questo progetto sarebbe una soddisfazione enorme. È rivolto a tutti: non ci sono più frazioni, parla di Treia. Dovrà essere orgogliosa di avere questo progetto: bisogna dire ‘Io sono treiese’. Parliamo, a mio avviso, della città più bella delle Marche che deve essere valorizzata. Le nostre famiglie hanno dato questa storia. Il calcio diventa l’attrazione, il polo, un vissuto. Il calcio è vissuto da tutti e va vissuto nella logica della sana competizione. Porta tutti a essere protagonisti. Ricordatevi questa data, oggi facciamo la storia dello Sport a Treia.Quando io e Luciano diciamo una cosa, poi la facciamo”.

Il Volley: “Abbiamo vinto tutto. Non faremo più spese folli. Siamo stati sempre ospiti, ora vogliamo essere protagonisti a casa nostra”

Quale sarà, dunque, il futuro anche della Lube Volley alla luce di questo progetto?Abbiamo fatto 34 anni di pallavolo – afferma Giulianelli – ad alti livelli. Oggi sta nascendo qualcosa di importante. Nel volley ci sono pochi giocatori che chiedono ingaggi elevati. Vogliamo capire se essere protagonisti con i giovani. Non faremo spese pazze: abbiamo vinto tutto ed è stata una grandissima soddisfazione. La vogliamo vivere come la stiamo portando avanti adesso: diamo un supporto per le finalità che abbiamo spiegato. Non butteremo soldi per situazioni che poi non ti fanno vincere. Eravamo sempre ospiti, ora vogliamo essere protagonisti a casa nostra”.

La nuova giunta del sindaco Capponi (che l’ad ha rinominato ‘vecchia-nuova’), assente alla conferenza stampa, sarà coinvolta in questo progetto.Solleciteremo – ha assicurato Giulianelli – una reazione dell’amministrazione: ne parleremo. Il Comune dovrebbe pensare a una palestra che non ci siano barriere. La nostra è anche una provocazione. I ragazzi devono avere gli impianti, perché altrimenti alzeranno la mano e diranno: ‘Dove andremo?’. L’amministrazione si deve fare carico delle esigenze del territorio. Questo progetto non ha una valenza politica, ma sociale, per soddisfare i bisogni del ragazzo. Chi governa deve essere colui che dà la possibilità a un ragazzo di poter dare la soddisfazione di avere gli impianti. Oggi ci sono i fatti: per lo sport il Comune non è all’altezza”. “Se vuoi fare tante cose – ha chiosato Sileoni -, poi non le fai bene”.

Giacomo Grasselli

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VOLLEY / Da Velasco ai successi alla Lube, la carriera vincente di Giuseppe Cormio

Lo jesino, direttore sportivo della società civitanovese fresca scudettata, ha ancora un forte legame con la città

JESI, 1° maggio 2021 – C’è un pezzo di Jesi nel sesto scudetto della Cucine Lube Civitanova Marche in SuperLega Credem Banca di pallavolo. Il direttore sportivo della società, infatti, è lo jesino Giuseppe Cormio, per tutti Beppe. Negli anni ‘80 è stato giornalista e in seguito dirigente della Pallavolo Trevalli Jesi ai tempi di mister Julio Velasco, chiamato proprio da lui ad allenare la squadra di volley della città nel 1983.

Le emozioni da giornalista

Nato a Jesi nel 1955, da giovanissimo è stato corrispondente di diverse testate televisive e radiofoniche locali e nazionali, come Tv Centro Marche, Il Resto del Carlino e Telemontecarlo. Raccontò via radio una pagina storica dello sport della città di Federico II, ovvero la storica promozione in Serie C2 della Jesina nello spareggio di Arezzo contro il Riccione, il 7 luglio 1981.

«Non sono un nostalgico – spiega Cormio – ma ricordo tutto di quella giornata. La mia telecronaca con le interviste ancora si può trovare su YouTube ed ogni tanto me la vado a risentire. Ero molto giovane e molto tifoso della squadra, mi ricordo questo esodo di 7 mila persone da Jesi verso la Toscana, qualcosa di irripetibile. Mi ricordo il caldo di quella giornata, il gol di Ballarini, le emozioni vissute con la dirigenza della Jesina nelle persone dei compianti Latini, Fazi e tanti altri che hanno fatto la storia del calcio importante a Jesi. Ricordo bene il ritorno nella nostra città, con la festa in un albergo-ristorante. E’ una di quelle belle emozioni che restano indelebili nella memoria. Da giornalista l’avevo vissuta con tanta intensità e passione, realizzando servizi per Tv Centro Marche sia lungo la strada che alla stazione, con un treno speciale di mille tifosi leoncelli».

Il passaggio alla carriera dirigenziale e l’incontro con Velasco

Nel 1983 lasciò il giornalismo e divenne direttore sportivo della TreValli Jesi di pallavolo. «Ripenso spesso – spiega Cormio – alla casualità di questa carriera fortunata che ho avuto nello sport. Ho scelto di lasciare il mio mestiere di giornalista a quasi 30 anni, per provare a lavorare in ambito sportivo. All’epoca sembrava una cosa folle, un passo azzardato, in un momento in cui la pallavolo non aveva nulla di professionistico».

Poco dopo il suo ingresso nella società jesina, ingaggiò come allenatore un tecnico argentino sconosciuto ai più, ovvero Julio Velasco. L’accoppiata Cormio-Velasco portò alla società una storica promozione in Serie A2, prima che l’argentino diventasse uno degli allenatori sportivi più famosi e vincenti al mondo, vincitore di 2 mondiali, 3 europei e 5 World League con l’Italia, 4 scudetti e 3 Coppe Italia con squadre di club.

In piedi Giuseppe Cormio accanto a Julio Velasco nel 1983 – foto dall’album di Alberto Santoni

«Aver scelto Velasco – racconta Giuseppe Cormio – ha condizionato non solo la mia vita, ma anche quella di tante altre persone nella pallavolo. I suoi successi, specie con la “Generazione di fenomeni”, ci ha fatto capire che la nostra passione poteva diventare una professione. Penso che io sia stato fortunato quando ho chiamato il mister argentino, su consiglio di alcuni atleti suoi connazionali già in squadra. Penso spesso che ci siano delle concomitanze con la vita di tutti che cambiano il corso degli eventi. Poco tempo fa, la trasmissione “Vite incrociate” di Radio 24 ha analizzato l’incrocio della mia vita con quella di Velasco e come quest’incontro abbia introdotto tante novità nella pallavolo e nello sport in Italia».

In successi in giro per l’Italia

Anche la carriera dirigenziale di Giuseppe Cormìo è stata costellata da grandi successi. Nel 1990 passò al Petrarca Padova in Serie A1 nel ruolo di team manager. «E’ stato – spiega Cormìo – il primo passo nella pallavolo professionistica, dove ero anche il responsabile dell’ufficio stampa, per cui potevo conciliare queste due passioni».

E’ passato all’Alpitur Cuneo nel 1993, contribuendo alla vittoria di diversi trofei italiani ed internazionali. Dopo le parentesi alla Sicc Jesi di basket come direttore generale tra il 2000 e il 2001 e alla Bre Banca Cuneo, tornò a Padova fino al 2005, quando accettò la carica di General Manager del Trentino Volley a Trento. Grazie alle sue scelte di mercato e alla sua lungimiranza, la società in 7 anni vinse i suoi primi trofei in Italia e nel mondo, diventando una delle più vincenti del panorama nazionale. Ha fatto parte successivamente della dirigenza del Siena Calcio e della Robur Costa Ravenna di pallavolo.

Da sinistra Osmany Juantorena, il patron della Lube Fabio Giulianelli e Beppe Cormio con la coppa dello Scudetto 2021

Il ritorno a casa: Civitanova e Jesi

E’ tornato poi nelle Marche nel 2016, diventando il direttore sportivo della Lube Civitanova, dove sta vivendo un ciclo vincente di trionfi, con il culmine del triplete del 2019 con Scudetto, Champions League e Mondiale per Club, mentre in questa stagione è arrivato il double Campionato-Coppa Italia. Con Cormio in dirigenza, la società civitanovese ha vinto in totale anche 3 campionati italiani, 3 Coppe Italia. Anche sua figlia Gaia (nella foto di copertina) fa parte da quest’anno dello staff societario.

Giuseppe Cormio in occasione del premio giornalistico Giuseppe Luconi a Jesi nel settembre 2020

Il dirigente, nonostante i tanti anni “fuori casa”, ha ancora un forte legame con Jesi. «Torno in città – spiega Cormio –  quasi tutte le settimane, ho ancora tanti amici. Quando ho organizzato eventi importanti, come i campionati mondiali di Beach Volley e Soccer in collaborazione con Sky, ho sempre scelto la mia città, ce l’ho nel cuore. Con lo spostamento della Fontana dei Leoni in Piazza Federico II, certi eventi non si riuscirebbero più ad organizzare. Seguo gli eventi e le notizie della città attraverso i quotidiani ed i siti specializzati. Ho un affetto molto particolare per Jesi e la Vallesina: un’associazione socio-culturale appena nata, rappresentata da persone che lavorano in diversi settori importanti per la vita sociale, ha chiesto il mio contributo per delle proposte per il futuro della vallata, e ho detto subito sì. Mi ricordo bene, inoltre, del vostro Evasio Santoni, soprattutto quando giocava a calcio: era molto bravo e tecnico, anche se un po’ lento».

Giacomo Grasselli

giacomo.grasselli@qdmnotizie.it

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VOLLEY MASCHILE SERIE D / Semaforo rosso per Sassoferrato contro la “baby” Lube

CUCINE LUBE CIVITANOVA   3  /// ONLYMOSO BAMBÙ   0

(25-20 /25-18 /25-23)

 

SASSOFERRATO, 24 febbraio 2020 – Niente da fare per i ragazzi di Coach Moretti: i playoff proseguono con una sconfitta in terra civitanovese.

La “baby” Lube schianta i sentinati in tre set, mettendo subito in campo una forza fisica maggiore ed una presenza più concreta sotto rete.

Per gli ospiti ancora problemi fisici, qualche insicurezza di troppo (soprattutto in fase di ricezione) e ed una fase offensiva non perfetta hanno trasformato l’occasione di riscossa dopo il debutto amaro contro il Mondolfo in una seconda sconfitta.

Dopo i primi due set in apnea, la Onlymoso prova a scuotersi, e gioca punto a punto contro i giovanissimi talenti Lube, ma un break a metà del parziale fa pendere la bilancia del set verso i padroni di casa, che con il definitivo 25 a 23 chiudono la pratica e conquistano la vittoria.

Ora ci sarà da attendere, perché i campionati di volley sono stati sospesi a causa dell’emergenza Coronavirus.

La Fipav (federazione italiana pallavolo), congiuntamente alle due Leghe di serie A maschile e femminile, ha sospeso tutti i campionati fino a domenica 1 marzo compreso.

Così in campo: Romitelli, Rizzuto, Pascucci, Rossi, Boldrini, Marani, Paterniani, Stefanelli, Marchetti, Sebastianelli (L1), Franco (L2).

Coach Moretti.

(s.s.)

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VOLLEY SERIE D / SASSOFERRATO, ESORDIO DA APPLAUSI: BATTUTA MACERATA

ONLYMOSO BAMBÙ   3  //  VOLLEY MACERATA   0

(25-22 / 25-13 / 25-22)

SASSOFERRATO, 21 ottobre 2019Debutto da applausi per Sassoferrato in serie D: battuta Macerata per 3 set a 0. Non inganni la giovanissima età della formazione (under 17) messa in campo dagli ospiti, perché la “Lube Junior” ha di fatto tenuto testa ai padroni di casa nonostante qualche imprecisione di troppo.

Primo set giocato alla pari, con le due squadre che si sono studiate per lunghi tratti, in bilico tra i padroni di casa forti di un attacco efficace ed un servizio non sempre a fuoco ed una Macerata concentrata in difesa e pronta a contrattaccare. Le due formazioni viaggiano sulla parità fino allo strappo dei sassoferratesi sul 22-18 (solo in parte ricucito), che ha di fatto concluso il primo set.

Secondo parziale di marca sentinate, un 25 a 13 senza storia che ha portato i padroni di casa avanti sul 2 a 0.  Terzo set quasi a ricalcare alcune delle fasi del primo, con la Onlymoso un po’ troppo fallosa ma nonostante tutto vincente sui giovani avversari. Anche il terzo set si conclude sul 25 a 22 per i padroni di casa, per un 3 a 0 finale che premia l’esperienza di Sassoferrato.

Così in campo

Sassoferrato: Romitelli, Rizzuto, Paterniani, Boldrini, Barigelli S, Stefanelli, Marani, Rossi, Barigelli A, Rossini, Sebastianelli (L1), Pio Franco (L2).

Allenatore Moretti

Macerata: Selenica, Del Gobbo, Ciccioli, Aguzzi, Gigli, Gentili, Marincioni, Singh, Bussolotto, Serafini, Pilesca, Meschini (L1), Palombarini (L2).

Allenatore Cacchiarelli

Arbitro Caldarigi Alessio

(redazione)

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VOLLEY SERIE D / SASSOFERRATO SCONFITTO IN COPPA MARCHE

Onlymoso Bambù   0 // Pallavolo Sabini    3

(11-25 / 23-25/ 22-25)

 

SASSOFERRATO, 15 ottobre 2019 – Ultimo impegno casalingo di coppa Marche per i sentinati, che vengono sconfitti a domicilio da Castelferretti, compagine che milita in serie c.

Nonostante un risultato apparentemente a senso unico, i padroni di casa non hanno sfigurato nonostante i problemi di formazione e una squadra sistemata in campo con il solo Boldrini al centro, Moretti con Stefanelli schierato da centrale e Rossi in regia.

Purtroppo la maggior velocità del gioco nel campo avversario non ha reso facile il compito per i padroni di casa, che hanno ceduto il primo set con solo 11 punti sul tabellone. Nel secondo Sassoferrato prova a suonare la carica e cerca di rimanere sempre a stretto contatto. Cede però solo all’ultimo respiro, con qualche errore di troppo a favorire il cammino ospite.

Terza frazione di gioco fotocopia, con Sassoferrato arrivata a condurre sul 18-15, ma poi qualcosa cambia all’improvviso e un giallo (proteste) ed un rosso poi fanno saltare l’equilibrio con una bilancia a pendere decisamente per Castelferretti. Da sabato 19 si comincia sul serio, alle ore 18 a Sassoferrato arriva Volley Macerata, la giovanile Lube, che sancisce l’inizio del campionato di serie D.

Così in campo: Piombetti, Pascucci, Romitelli, Rizzuto, Boldrini, Stefanelli, Marani, Rossi, Rossini, Sebastianelli (L).

Allenatore Moretti