Calcio Serie D / Addio ad Aldo Manfredi, storico presidente della Vigor della C

Con Vignoli e Urlietti, la triade che fece sognare Senigallia a inizio anni ’80, ma poi fu anche presidente di una Vis Pesaro molto senigalliese (con Alessandrini allenatore e Minardi segretario) prima di un breve ritorno nella sua Senigallia in D nel 1996
SENIGALLIA, 14 Maggio 2026 – Si è spento a 84 anni Aldo Manfredi, presidente che ha fatto la storia della Vigor Senigallia.
Manfredi, senigalliese, è scomparso il 13 maggio: lascia la moglie Miriam, i figli Massimo e Marco, le nuore, i nipoti ed i parenti tutti.
La camera ardente è allestita presso la Casa Funeraria Il Cipresso, in via Po 129, a Senigallia.
I funerali si terranno venerdì 15 alle ore 16.30 nella chiesa di Santa Maria della Pace.
Al suo nome, a quello di Walter Vignoli e di Stefano Urlietti, è legato un periodo indimenticabile della società rossoblù, l’approdo prima in D con Paolo Beni allenatore, quindi in C2 con Lidio Rocchi e poi la C1 sfiorata nello spareggio di Modena contro la Mestrina, deciso da un gol del veneto Zanotto nel finale.
Manfredi era l’ultimo componente in vita per quella che i tifosi vigorini ricordano come la triade: nella Vigor era rimasto anche dopo la partenza di Urlietti e Vignoli, ricoprendo la carica di presidente nell’ultima Vigor a partecipare a un torneo professionistico, quella 1984-85, prima dell’esclusione per difficoltà finanziarie nel 1985 e la ripartenza dalla D nel 1985-86.
Ma Manfredi dopo aver lasciato la Vigor fu anche dirigente e presidente della Vis Pesaro: ricoprì la carica di presidente della Vis tornata in C2 nel 1994-95 dopo aver vinto la D, una Vis molto senigalliese perché il segretario era Marco Minardi, l’allenatore Marco Alessandrini e in rosa c’erano Francesco Cucchi, Massimo Busilacchi, Gianluca Elefanti, Mirko Veschi, Danilo Rossi e Claudio Leonardi, che nella Vigor avevano già giocato o avrebbero giocato poco dopo.
Dopo la parentesi pesarese, Manfredi tornò per un breve periodo alla Vigor, nel 1996, una parentesi meno ricordata rispetto a quella gloriosa dei primi anni ’80 ma che vide comunque un paio di dignitosi tornei di serie D: nel 1996-97 fu presidente della Vigor tra gli altri di Andrea Marchionni, Stefano Goldoni, Gianfranco Giancamilli e dell’ex serie A Dario Sanguin, mentre nella Vigor 1997-98, la prima allenata da Gabriele Morganti, i presidenti erano Aldo Manfredi, di nuovo Walter Vignoli e Alberto Girolimetti, il diesse Giorgio Moroni, in campo c’erano tra gli altri Cucchi, Polverari, Mezzanotte, Brescini.
Nella foto in evidenza, Urlietti, Manfredi e Vignoli festeggiano la prima promozione della Vigor in C2: è il 1981, lo stadio è il Bianchelli, allora Comunale, con la tribuna di legno locale dove attualmente c’è la gradinata ospiti.
Nell’altra foto, la Vigor 1984-85, l’ultima a disputare la C2 con questi giocatori: c’erano i fratelli Baldacci, Chinea, D’Arsiè, Giampietro, Brescini, Di Felice, Fornarelli, Monti, Pesce, Salomoni, Coletta, Fabbri, Cardaccia, Schiano, Milella, Memmo, Mattioli, Vescovi, più i ragazzi della juniores tra cui si riconosce un giovanissimo “Klaus” Tinti, allenati dal tecnico corinaldese d’adozione Pietro Camozzi.
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JESI, 2 marzo 2023 – Il mese di marzo è segnato da alcuni ricordi indelebili nella storia della Jesina calcio.
L’Unione Sportiva Jesina nasce 15 marzo 1927 dalla fusione di due società già presenti in città quali Juventus Aesina e S.S. Mazzini Jesi. Nei primi anni la Jesina partecipa a campionati regionali. La prima partita ufficiale viene giocata contro il Fano in Terza Divisione: 6-6. Nel dicembre del 1930 il club cambia nome e diviene Associazione Sportiva Jesi. Il 1932 rappresenta una data storica per la giovane società biancorossa: viene costruito di fronte al vecchio Campo Sportivo Pieralisi su progetto dell’ing. Ferdinando Fanelli assistito dal geom. Raffaele Carbonari il nuovo stadio comunale di Jesi che fu inaugurato il 25 ottobre 1932. L’impianto comprendeva una pista di atletica che circondava il rettangolo di gioco, una tribuna capace di contenere 1.000 persone, un parterre posto ai piedi della tribuna e una gradinata sull’altro lato. Il primo presidente Windisch, il primo allenatore Riccardo Ponzelli.
Sono passati 13 anni dalla scomparsa del mai dimenticato Stè, Stefano Forconi. Ci ha lasciati il 22 marzo 2010 e Stè aveva legato la sua vita al calcio e, soprattutto, alla Jesina. Prima tifoso, sempre in prima fila a sostenere i giocatori in campo, poi a difendere i colori leoncelli in ogni dove, sempre, comunque e dovunque, tutti i giorni. Da ultimo era entrato anche in società con compiti importanti e soprattutto ha svolto il ruolo di team manager, con Marco Polita presidente, Gianluca Fenucci allenatore, Augusto Bonacci direttore sportivo, Marco Strappini giocatore, nella stagione in cui la Jesina ha conquistato la serie D: 2008-2009.
La Jesina Calcio, presidente Marco Polita, ha festeggiato i 90 anni della propria storia con una grande mostra celebrativa al Palazzo dei Convegni di Corso Matteotti. All’interno della mostra cimeli che hanno ripercorso tutta la storia del club: trofei, maglie, scarpette, distinte, gagliardetti, locandine, articoli di giornale, foto, pubblicazioni, biglietti per l’ingresso allo stadio datati anni ’30, il pallone della partita della pronozione inserie C1 a Cattolica del 1994. Nell’occasione è stato presentato “Rosso Cuore”, l’inno ufficiale della Jesina Calcio realizzato da Sergio Cardinali e Giovanni Brecciaroli della Scuola Musicale Pergolesi. Nel giorno dell’inaugurazione tra i presenti tantissimi ex giocatori leoncelli, allenatori, dirigenti, il presidente Leopoldo Latini, giornalisti che hanno consumato fiumi d’incontro per raccontare le imprese calcistiche nel tempo. “Una storia di momenti amari e momenti straordinari. Ma sempre con l’orgoglio di rappresentare questa società, una maglia e una città di cui siamo tutti fortemente innamorati” le prime parole del discorso inaugurale di Marco Polita.









