Senigallia / “Più di una gara. 11 indimenticabili storie di sport marchigiano”

Presentazione libro di Andrea Pongetti giovedì 23 aprile alla Libreria Sapere Ubik di Senigallia, in Corso 2 Giugno. Introduce Fabrizio Marcantoni, dialoga con l’autore Marco Severini

Senigallia, 22 aprile 2026 – Si terrà giovedì 23 aprile, alle ore 18 alla Libreria Sapere Ubik di Corso 2 Giugno 52 a Senigallia, la prima presentazione pubblica del nuovo libro di Andrea Pongetti, socio fondatore dell’Associazione di Storia Contemporanea (ASC).

Il volume di 125 pagine, in vendita a 15 euro in libreria da pochi giorni, si intitola Più di una gara. 11 indimenticabili storie di sport marchigiano, ed è edito da 1797 Edizioni, casa editrice di ASC.

Dopo Non solo un gioco. Le Marche del calcio, che nel 2020 ripercorreva la storia sociale, economica e sportiva del calcio marchigiano dall’Ottocento ad oggi e Vigor Senigallia 2021-22: una stagione rossoblù, che per la prima volta nel 2022 raccontava il primo secolo di vita della società calcistica senigalliese, l’autore torna a parlare di sport con una monografia composta da 11 brevi saggi dedicati ad altrettante realtà sportive delle Marche.

Più di una gara vuole raccontare alcune storie in cui le Marche hanno saputo essere protagoniste assolute.

Nel volume vengono raccontate le imprese del piccolo Ascoli del presidente Costantino Rozzi, lo storico scudetto nella pallacanestro della Victoria Libertas Pesaro, il “Miracolo Falconara” nella pallavolo e quello del Tennistavolo Senigallia, capace nel 1977 di portare lo scudetto a Senigallia con una squadra tutta locale; ma c’è spazio pure per miti sportivi come il pilota automobilistico osimano Luigi Fagioli, ancora oggi il meno giovane a vincere un Gran Premio di Formula 1, il pugile di origine congolese Sumbu Patrizio Kalambay, campione mondiale nella sua regione d’adozione, la poli-medagliata paralimpica Assunta Legnante, esempio di talento e determinazione capace di abbattere gli steccati e il campione di tennis Adriano Panatta, che proprio qui, al Circolo Ponterosso di Senigallia, vinse il suo primo torneo in carriera.

In Più di una gara c’è però anche altro: due capitoli sono infatti dedicati ad altrettanti aspetti fondamentali del mondo sportivo, gli impianti – icone monumentali simbolo anche architettonico delle città –, e il tifo, con la sua capacità di tramandare il senso identitario tra squadra e comunità.

Completa il volume, un breve saggio che ci riporta indietro verso il calcio un po’ naif degli anni Ottanta, raccontato in commedie ancora oggi di culto girate nelle Marche come L’allenatore nel pallone e Mezzo destro mezzo sinistro – Due calciatori senza pallone.

Pagine che raccontano storie non soltanto di vittorie ed allori, ma anche di ascese, cadute e rinascite, in cui l’aspetto agonistico si intreccia con quello umano e comunitario.

Introduce Fabrizio Marcantoni, dialoga con l’autore il Prof. Marco Severini, docente all’Università di Macerata e fondatore dell’Associazione di Storia Contemporanea.

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Calcio / “And the winner is…” Roberto Mancini: il capitolo nel libro del Collettivo Banfield a cura della cingolana Claudia Spadoni

La copywriter e giornalista pubblicista ha raccontato il ct della Nazionale dell’Arabia Saudita nel libro in uscita oggi, venerdì 26 aprile, in cui 9 scrittrici donne raccontano 9 campioni sportivi uomini, a cura del gruppo fondato da Diego Mariottini con la prefazione di Giovanna Trillini

CINGOLI e JESI, 26 aprile 2024 – Una cingolana che racconta uno jesino. Presenta così la copywriter e giornalista pubblicista Claudia Spadoni il suo capitolo dedicato a Roberto Mancini nel libro “And the winner is…” del Collettivo Banfield in uscita oggi, venerdì 26 aprile, con le storie di campioni sportivi raccontate da 9 scrittrici donne.

Claudia Spadoni

Claudia Spadoni racconta Roberto Mancini: “Grazie a Diego Mariottini per la fiducia”

Come nasce la collaborazione di Spadoni con il Collettivo Banfield? “Un collega di lavoro – ci dice la giornalista e copywriter cingolana -, Nicola Fragnelli, già membro del Collettivo Banfield, mi ha fatto sapere che il fondatore del gruppo Diego Mariottini stava mettendo insieme una squadra di autrici per realizzare un nuovo progetto. Si trattava di un libro di racconti su nove campioni dello sport raccontati da altrettante voci femminili. È iniziato tutto così: Nicola mi ha messo in contatto con Diego Mariottini, che ringrazio per la fiducia, e abbiamo subito iniziato a collaborare”.

Perché Claudia ha scelto proprio Roberto Mancini? La scelta è stata, infatti, quasi automatica. “Scegliere lui – spiega – come protagonista del racconto è stato abbastanza naturale, sia per la vicinanza geografica ed emotiva a questo campione, sia perché mi permetteva di raccontare il suo essere “marchigiano” sotto tanti aspetti diversi. L’ho trovato una figura molto interessante anche perché è stato un calciatore che ha vissuto tante stagioni da protagonista, nelle vittorie come nelle sconfitte, senza mai risparmiarsi.

“Roberto è un ‘cagnarì’: non conosce mezze misure”

Se dovessi usare un termine dialettale marchigiano per descriverlo direi che è un ‘cagnarì’, che non conosce mezze misure e che, a volte, ha pagato il prezzo della sua impulsività fuori e dentro dal campo. Per tutti questi motivi l’ho trovato un personaggio interessante da raccontare anche a chi non segue da vicino il calcio. Magari in molti l’hanno scoperto solo dopo la vittoria agli Europei 2021, quando Jesi si è riempita di giornalisti a caccia del Mancini segreto. Sono sicura che anche in veste di allenatore della nazionale saudita ci riserverà belle sorprese”.

Un estratto in esclusiva

Abbiamo letto il capitolo dedicato all’ex ct e possiamo dire che il libro merita davvero di essere acquistato anche per la narrazione che Claudia Spadoni offre di Roberto Mancini. Vi regaliamo un piccolo estratto in esclusiva.

 “Qualcuno azzarda a dire che è forse il primo vero bad boy del calcio italiano. Occorre intendersi: niente a che vedere con i ragazzacci del calcio moderno, tutti Lamborghini e flirt eccellenti, forse più interessati a mostrare uno stile di vita da ricchi che a spendere energie per conquistarsi un posto al sole. Roberto Mancini è un campione d’altri tempi, con un altro modo di intendere il calcio, tanto sfrontato nel difendere le proprie ragioni quanto riservato sulla vita privata (…) .

Viene da Jesi, placida cittadina marchigiana dove il talento agonistico ribolle (..). Da bambino gioca nella squadra dell’oratorio di San Sebastiano, da preadolescente veste la maglia dell’Aurora Jesi. Qui la storia del ragazzino pieno di talento, con un avvenire profetizzato praticamente da chiunque l’abbia visto con il pallone tra i piedi, prende una direzione precisa”. Claudia parla anche di Jesi, Genova e la Samp, gli ultimi anni da calciatore, la carriera di allenatore, sul rapporto con Luca Vialli, sulla vittoria dell’Europeo e sul burrascoso addio alla Nazionale italiana per accasarsi a quella dell’Arabia Saudita.

Giovanna Trillini

La prefazione di Giovanna Trillini e le parole del fondatore del Collettivo Banfield

La prefazione del libro è di un’altra jesina, una certa Giovanna Trillini. “Il mio winner personale – scrive la campionessa olimpica di scherma – Beh, un nome ce l’avrei, anzi ce l’ho. Dovrei forse dire il maestro Ezio Triccoli, l’uomo che mi ha fatto conoscere e amare la scherma, ma vorrei uscire dalla disciplina che per anni ho praticato in pedana con successo e dedizione totale. My winner is… Jury Chechi, il campione ginnico”.

Oltre a Roberto Mancini, nel libro si parla di Sugar Ray Robinson, Paolo Canè, Eric Cantona, Luka Modric, Tommie Smith, John Carlos, Pietro Mennea, Marco Pantani, Bob Morse, Eric Moussambani e Frankie Dettori. Le altre 8 scrittrici protagoniste del libro oltre a Claudia Spadoni sono Morgana Chittari, Germana Brizzolari, Laura Basilico, Laura Scaramozzino, Francesca Lezzi, Ilaria Ciangola, Francesca Coppola e Arianna Cislacchi.

““’And the winner is…’ – conclude Diego Mariottini, fondatore del Collettivo Banfield e coordinatore editoriale del libro, curatore dei capitoli su Bob Morse e Frankie Dettori – è la quinta pubblicazione del gruppo. Ogni volta la formazione del Collettivo cambia, stavolta sono state prese in considerazione tutte scrittrici. Provenienti da esperienze diverse, ma con un’unica passione: lo sport in grado di raccontare la vita, nel bene e nel male. Credo che sia la prima volta in Italia che un collettivo tutto al femminile parla dell’eccellenza al maschile in varie discipline. L’idea era quella di rompere rigide schematizzazioni e steccati ormai privi di senso. Nove ottime scrittrici (+1) hanno dimostrato che si può. Poi, dieci cervelli, venti braccia e cento dita lo hanno fatto”.

Giacomo Grasselli

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Serie D / Seconda presentazione pubblica per il libro sulla storia della Vigor Senigallia

Venerdì 16 dicembre alla biblioteca Orciari di Marzocca: saranno presenti l’autore Andrea Pongetti (Vallesina Tv) e il giornalista Raoul Mancinelli

SENIGALLIA, 14 Dicembre 2022 – “Vigor Senigallia 2021-2022: una stagione rossoblù. Il racconto del ritorno in serie D e di un secolo di calcio vigorino”, è un libro di 198 pagine e dal costo di 14.90 euro, realizzato dal giornalista di Vallesina Tv e ricercatore storico dell’Associazione di Storia Contemporanea Andrea Pongetti.

Dopo la prima presentazione pubblica di giovedì 1° dicembre alle ore 17, alla biblioteca comunale Antonelliana, una seconda si terrà venerdì 16 dicembre alle ore 21.15 alla biblioteca Orciari di Marzocca: dialogherà con l’autore il giornalista del Corriere Adriatico Raoul Mancinelli.

In una presentazione dialogica organizzata dall’Associazione di Storia Contemporanea, chiunque potrà intervenire a dialogare con i relatori per porre domande, osservazioni, confrontarsi.

Pur uscito soltanto da pochi giorni, il volume, sorpresa di Natale nata dalla passione calcistica di lunga data dell’autore, ha suscitato grande interesse nell’ambiente vigorino, dalla società che ha evidenziato come “fra qualche anno, sarà ancora più bello rivivere attraverso le parole trascritte con maestria e passione, accompagnate da qualche bella foto, una stagione da ricordare come quella appena trascorsa”, ai tifosi, che hanno ormai definitivamente riscoperto la passione per colori rossoblù, che da oltre un secolo rappresentano Senigallia in giro per l’Italia.

Ma nel libro c’è anche una parte corposa in cui viene raccontato un secolo di Vigor, con ben 992 nomi citati e l’elenco di tutti i giocatori e gli allenatori ad aver indossato per almeno una volta i gloriosi colori rossoblù vigorino.

Il libro è acquistabile sia online (tempi di consegna di 48-72 ore) nei siti dei principali rivenditori come Feltrinelli e Mondadori, o in città all’Edicola Fioretti di Corso 2 Giugno, alla libreria Iobook di via Cavour 32, al Sapere Ubik di Corso 2 Giugno e all’Edicola Quilly’s di via Raffaello Sanzio 228 B.

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Senigallia /Prima presentazione pubblica per il libro sulla storia della Vigor

Giovedì 1° dicembre alla Biblioteca Comunale Antonelliana alla presenza dell’autore e dello storico Marco Severini

SENIGALLIA, 1° Dicembre 2022 – Prima presentazione pubblica in città per il libro, uscito martedì 29 novembre “Vigor Senigallia 2021-2022: una stagione rossoblù. Il racconto del ritorno in serie D e di un secolo di calcio vigorino”.

Il libro, di 198 pagine e dal costo di 14.90 euro, è stato pensato e scritto dal giornalista di Vallesina Tv e Il Resto del Carlino e ricercatore storico Andrea Pongetti.

La presentazione, alla presenza dell’autore e dello storico dell’Università di Macerata, presidente dell’Associazione di Storia Contemporanea, prof. Marco Severini, si terrà giovedì 1° dicembre alle ore 17, alla biblioteca comunale Antonelliana, al Foro Annonario.

In una presentazione dialogica organizzata dall’Associazione di Storia Contemporanea, chiunque potrà intervenire a dialogare con i relatori per porre domande, osservazioni, confrontarsi.

Pur uscito soltanto da un paio di giorni, il volume, sorpresa di Natale nata dalla passione calcistica di lunga data dell’autore, ha suscitato grande interesse nell’ambiente vigorino, dalla società che ha evidenziato come “fra qualche anno, sarà ancora più bello rivivere attraverso le parole trascritte con maestria e passione, accompagnate da qualche bella foto, una stagione da ricordare come quella appena trascorsa”, ai tifosi, che hanno ormai definitivamente riscoperto la passione per colori rossoblù, che da oltre un secolo rappresentano Senigallia in giro per l’Italia.

Il libro è acquistabile sia online (tempi di consegna di 48-72 ore) a questo indirizzo: https://www.boopen.it/default.aspx (Acquista, Sezione Sport e Giochi), o prenotabile all’Edicola Fioretti di Corso 2 Giugno e alla libreria Iobook di via Cavour 32, dove le prime copie stanno già andando a ruba.

Nei prossimi giorni il volume sarà disponibile anche al Sapere Ubik di Corso 2 Giugno e all’Edicola Quilly’s di via Raffaello Sanzio 228 B.

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Senigallia / “Espiazione Juve”, un libro sugli anni bui della Signora

La presentazione del volume di Alex Campanelli si tiene martedì 29 novembre al “Fratelli di Luppolo” di Senigallia.
Un periodo quasi mai citato, ma che anche gli juventini non dovrebbero dimenticare

SENIGALLIA, 27 Novembre 2022 – Senigallia ospita la prima presentazione al pubblico di un libro dedicato al periodo buio della Juventus, quello dopo lo scandalo Calciopoli.

A scriverlo è stato un giovane senigalliese, Alex Campanelli, che sarà ospite nel locale “Fratelli di Luppolo” nel centro storico della città martedì 29 novembre, alle ore 19 (ingresso libero), per presentare il suo recente “Espiazione Juve. Il quinquennio buio della Signora”, che può vantare la prefazione di una firma storica del giornalismo italiano, Roberto Beccantini.

A dialogare con Campanelli i giornalisti del Resto del Carlino Nicolò Scocchera ed Andrea Pongetti, quest’ultimo anche collaboratore di Vallesina Tv.

Si è parlato tanto, da vari punti di vista, di Calciopoli, poco o nulla del dopo: Campanelli, di fede juventina, ha voluto farlo raccontando il periodo 2006-2011 della Juventus, quello lontano dai successi, con prima un’annata in serie B per decisione della giustizia sportiva e poi, dopo l’immediato ritorno in A, le fatiche, con allenatori e giocatori cambiati di continuo e risultati ben lontani dai fasti di poco tempo prima.

Sono passati relativamente pochi anni, ma rileggere i nomi di alcuni giocatori/meteore di quel periodo (Kapò, Boumsong, Andrade) susciterà i ricordi in particolare dei tifosi juventini, ma “Espiazione Juve” è decisamente un libro per tutti gli appassionati di calcio: una riflessione sulle difficoltà che anche una società storica, priva delle problematiche economiche di tanti altri club, può trovare nel ripartire improvvisamente (quasi) dal principio, come se la tradizionale abitudine a vincere (“che è l’unica cosa che conta”, frase che la vulgata attribuisce proprio al mondo Juve) si perdesse improvvisamente, tra l’incapacità di azzeccare le scelte societarie e tecniche e la perdita di alcuni giocatori cardine.

“Non sono anni di vittorie – sottolinea l’autore senigalliese – ma credo siano comunque un capitolo della storia bianconera da non dimenticare. Per questo ho deciso di raccontarlo”.

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Chiaravalle / “Biagio Nazzaro. L’uomo, il campione, l’eroe” di Andrea Rossi

A cento anni dalla nascita della società biagiotta e dalla scomparsa di una figura che fu una sorta di “monumento nazionale”

CHIARAVALLE, 14 luglio 2022 – Esattamente cento anni fa, il 15 luglio 1922, il pilota motociclista e automobilista torinese Biagio Nazzaro, in forza alla Fiat, trovava la morte in corsa, nell’attesissimo “Gran Prix de France”, vinto peraltro dallo zio Felice.

Il tragico epilogo della gara di Strasburgo fu l’evento che determinò la costruzione dell’eroe: “caduto sul campo” difendendo i colori della nazione, Biagio Nazzaro divenne una leggenda nazionale, il cui mito fu alimentato dal nascente regime fascista.

Decine di società sportive furono intitolate alla sua memoria, tra cui la “Biagio Nazzaro” di Chiaravalle, che è l’unica rimasta con tale denominazione anche quando, caduto il regime, sarebbe stato forse più conveniente adottarne una che identificasse maggiormente il paese.

Proprio a Chiaravalle, nella ricorrenza del centenario della scomparsa, la figura di quello che fu una sorta di “monumento nazionale” è ricordata nel libro “Biagio Nazzaro. L’uomo, il campione, l’eroe”, scritto da Andrea Rossi ed edito da “Il grillo parlante” di Enrico Guida.

Il libro, illustrato con molti documenti fotografici inediti, ripercorre la biografia del pilota, ricostruisce il triennio magico di successi che ottenne tra il 1919 e il 1922 in moto e descrive il processo di edificazione del mito che avvenne dopo la morte, dall’enfasi patriottica con cui la stampa lo celebrò fino al silenzio che progressivamente cadde sulla sua figura a partire dal secondo dopoguerra.

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si ringrazia Adrea Rossi




Jesi / Il Comitato Gran Ciclismo ringrazia ma non chiude

Il 20 giugno presentazione del libro ‘Jesi città di tappa’ a cura del giornalista Evasio Santoni come ricordo dell’evento

JESI, 20 maggio 2022 – Il risultato è la riuscita di una manifestazione e di un evento unico nel suo genere.

Dopo 37 anni Jesi con il Giro d’Italia Jesi è tornata protagonista ed alla ribata del panorama nazionale.

Il Comitato Jesi Gran Ciclismo, oltremodo soddisfatto, in attesa dell’epilogo finale del proprio lavoro con la presentazione del libro sull’evento ringrazia tutti ma non si ritira. La passione per la bici in particolare è tanta e ‘mai dire mai’.

“Al termine di questa lunga tappa che ha portato il Giro d’Italia a Jesi, convinta di aver fatto il possibile affinché l’evento sportivo diventasse una festa per tutti ed avesse successo con il coinvolgimento generale dell’intero territorio e di Jesi in particolare, il Comitato ringrazia il Sindaco Massimo Bacci e l’Amministrazione da lui presieduta per essere riuscito a portare nella nostra città, a distanza di tre anni dall’altro appuntamento del 17 marzo 2019 con la Tirreno Adriatico, una manifestazione di così alto livello e popolarità”. Questo il comunicato di ringraziamenti diffuso in giornata che prosegue: “Un ringraziamento agli jesini che ci hanno creduto e che si sono fatti coinvolgere partecipando attivamente sin dal giorno in cui l’organizzazione ha reso ufficiale ‘Jesi città di tappa’. Ci siamo prodigati come non mai perché tutto andasse per il verso giusto e siamo convinti di aver contribuito alla riuscita totale dell’evento. Grazie anche alle associazioni di categoria, agli sponsor, ai media, al Pedale Chiaravallese, a Rcs, ai semplici cittadini ed appassionati che con i loro suggerimenti hanno reso possibile ed ancor più piacevole un appuntamento per noi storico”. Poi una speranza: “Ora ci appelliamo al detto “non c’è due senza tre”.  Ci impegneremo, qualora se ne presentasse l’occasione, per suggerire e portare a Jesi un altro grande evento sportivo, di qualsiasi disciplina, perché crediamo che la città, la nostra Jesi, ha le energie, le competenze, le persone giuste e la capacità di stupire ancora”. Il congedo ufficiale però sarà il 20 giugno. “A conclusione di questa meravigliosa cavalcata avviata ufficialmente il 5 aprile 2022 con il ‘gran galà’ al teatro Pergolesi, il Comitato invita tutti alla presentazione del libro come ricordo del Giro d’Italia dal titolo ‘Jesi città di tappa’ a cura di Evasio Santoni che sarà presentato il 20 giugno p.v. nella sala del lampadario del Circolo Cittadino”.

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JESI / In libreria “un capitano c’è solo un capitano” di Michele Grilli

Il libro è acquistabile nelle librerie di Jesi ‘Cattolica’ e ‘Incontri’ ed online. Parte del ricavato sarà devoluta in beneficenza all’Aism. Tra i 20 calciatori anche Roberto Mancini  

JESI, 26 dicembre 2021 – “Un capitano c’è solo un capitano”.

Non è solo una canzone da stadio per inneggiare alla bandiera della propria squadra ma anche il titolo dell’ultimo libro scritto da Michele Grilli dedicato alla storia di 20 grandi capitani e bandiere degli anni ’80 delle squadre di calcio sia di serie A – B – C, tra cui ovviamente Roberto Mancini.

A Grilli l’ispirazione è venuta durante il lockdown nell’aprile scorso quando chiuso in casa riascoltando una canzone di Antonello Venditti “Tradimento e Perdono”, dedicata alla grande bandiera della Roma Agostino Di Bartolomei ha pensato di iniziare a scrivere.

Ha scelto 20 giocatori simbolo con almeno 200 presenze: oltre al ‘Mancio’, Antognoni (Fiorentina), i fratelli Baresi (Giuseppe – Inter, Franco – Milan), Borgo (Pistoiese), Bruscolotti (Napoli), Cagni (Sambenedettese), Ceccarelli (Cesena), De Falco (Triestina), Di Bartolomei (Roma), Di Somma (Avellino), Loseto (Bari), Marulla (Cosenza), Neri (Arezzo), Nobili (Pescara), Palanca (Catanzaro), Saini (Monza), Scirea (Juventus), Scorrano (Campobasso), Zaccarelli (Torino).

Prefazione di Luca Pellegrini, capitano della Samp dello scudetto, introduzione di Stefano Tacconi, bandiera della Juve.

Il libro è acquistabile nelle librerie di Jesi ‘Cattolica’ e ‘Incontri’ ed online. Parte del ricavato sarà devoluta in beneficenza all’Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla).

(e.s.)

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