Calcio serie C / Ancona, progetto triennale per raggiungere la B

L’AD biancorossa Roberta Nocelli ha fatto il punto del mercato e svelato i programmi della società. Si partirà il 24 luglio con il ritiro di Cingoli

VALLESINA, 13 luglio 2023 – Una conferenza stampa importante quella che ha visto l’AD dell’Ancona Calcio Roberta Nocelli (foto primo piano) far chiarezza su una ripresa della stagione agonistica che aveva fatto nascere qualche perplessità visto i pochi colpi ancora messi a segno dopo la conferma di mister Marco Donadel, come, quelli di Agyemang, Marenco e la conferma di Barnabà, giovani di ottime prospettive, ma senza il colpo grosso.

mister Donadel

L’AD biancorossa invece, ha chiarito obiettivi di mercato, insieme a strategie e programmi della della società, che vuol arrivare a quel traguardo, la B, che ha visto l’Ancona di scena per tante stagioni, l’ultima, quella 2009/10. Queste le sue parole: «sono qui per esprimere il pensiero di Tony Tiong in modo chiaro. In questa stagione il Presidente e principale finanziatore del club, ci ha comunicato il budget a disposizione per la squadra e per il centro sportivo. In questa stagione ci sono stati tanti cambiamenti rispetto al piano finanziario preventivato. Sono stati messi a budget entrate e uscite con queste ultime che sono andate fuori controllo. Tuttavia, il Presidente, non ha lasciato l’Ancona in difficoltà. Ha coperto lo sforamento perché è una persona che mantiene gli impegni, un Presidente serio che desidera che gli input siano rispettati. E’ compito del Cda fare in modo che questo si verifichi. Tiong non vuole sorprese, questo il motivo per cui il Presidente ha chiesto chiarezza. Ha voluto capire quelli che erano gli impegni per la prossima stagione: monte ingaggi, staff tecnico e settore giovanile. E’ una persona ambiziosa che non fa cose tanto per farle, non è ad Ancona per rimanere pochi anni e poi sparire, ha dato delle regole da rispettare. Durante il Consiglio di amministrazione di stamattina, ci ha dato indicazioni. Sono state revocate le deleghe a Roberto Ripa che resterà supervisore dell’Area tecnica e si dedicherà a quelle che sono le sue competenze. Io farò quello che ho sempre fatto, amministrando la società rispettando la volontà di chi paga. Il Direttore Sportivo Francesco Micciola, costruirà la squadra potendo contare sul supporto di Ripa. Naturalmente rispettando tassativamente il budget stabilito. Roberto supervisionerà la prima squadra, ma anche le compagini del Settore giovanile».

Per quanto riguarda il mercato, argomento che più interessa ora la tifoseria dorica, queste le linee guida indicate dall’AD: «il Presidente ovviamente vuole fare meglio della scorsa stagione, punta a un piazzamento migliore rispetto allo scorso anno ma non puntiamo a vincere il campionato. Ha detto che vuole la Serie B in tre anni partendo da oggi, perché deve costruire tutto quello che è necessario per rimanerci. Il mercato? La volontà è di continuare a portare avanti il progetto in maniera seria, dando le competenze secondo le capacità. Micciola con il Presidente avrà un contatto diretto, io non ho mai trattato i calciatori ne i loro compensi. Ho sempre eseguito la volontà di una proprietà con un budget assegnato, che è quello che faremo. L’avallo per i nuovi giocatori arriverà attraverso me con il Presidente, che è colui che paga e come tale ha il diritto di sapere e di scegliere».

Ora l’attenzione si sposta sul ritiro estivo, che vedrà i dorici sudare a Cingoli, dal 24 luglio al 12 agostoIl quartier generale sarà l’Hotel “Tetto delle Marche”.

Camp estivo Cingoli

Ha preso il via intanto il Camp che vedrà i piccoli calciatori dai 6 ai 14 anni che vorranno aderire tramite iscrizione, per allenarsi nell’insegna del divertimento e della crescita calcistica per due settimane, dal 10 al 14 luglio e dal 17 al 21 luglio.

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Calcio serie C / Ancona, finisce a Lecco la corsa Play-off

L’1-1 in Lombardia, dopo il 2-2 del “Del Conero”, condanna i dorici che escono di scena dopo una buona stagione. Ai quarti anche Foggia, Virtus Entella, Vicenza e Pescara. Gli accoppiamenti

VALLESINA, 23 maggio 2023 – L’Ancona era attesa al “Rigamonti” di Lecco per la gara di ritorno degli Ottavi di Finale Play-Off, dopo il 2-2 dell’andata.

Costretta a vincere in virtù della miglior classifica nella regular season dei lombardi, i ragazzi di Donadel hanno disputato una buona gara, passando in vantaggio per primi con Di Massimo al 46’, cullando per 26 minuti il sogno del passaggio ai Quarti.

È stato poi Battistini al 72’, per i padroni di casa, a riportare in parità il match e far pendere l’ago della bilancia dalla parte del Lecco che, a parità di risultato, visto il 2-2 dell’andata al “Del Conero”, riuscendo a mantenere il risultato di 1-1 sino al termine della gara, ha conquistato il diritto al passaggio successivo.

Di Massimo (Ancona)

Rimane un po’ di rammarico per i dorici, perché passati in vantaggio non sono riusciti a mantenerlo sino alla fine, al cospetto di un Lecco però, che sia ad Ancona che in casa, si è dimostrata grande squadra meritando, anche in considerazione dell’ottimo cammino in campionato, di proseguire la propria marcia nei Play-Off.

Per l’Ancona, una stagione comunque positiva, partita bene e culminata con la vittoria casalinga con la Reggiana, regina del torneo, a dimostrazione delle grandi qualità dell’organico biancorosso. Poi, la squadra, pur con l’arrivo di un big come Melchiorri, ha subito un’involuzione che è costata la panchina al tecnico Colavitto, sostituito in corsa con l’ex giocatore di Parma e Fiorentina Marco Donadel.

Col nuovo tecnico, una sonante vittoria casalinga con il Rimini, un brutto stop a Recanati ed un ottimo cammino Play-Off che ha visto l’Ancona eliminare dalla sua strada Lucchese e Carrarese, prima di fermarsi davanti all’ostacolo Lecco.

Le ottime prestazioni nei Play-Off, rimangono comunque un punto fermo da cui ripartire per la prossima stagione.

Per quanto riguarda invece le altre formazioni, in tutti i casi ha prevalso il fattore campo, con le favorite Foggia, Virtus Entella, Vicenza e Pescara, che hanno avuto la meglio rispettivamente di Audace Cerignola, Gubbio, Pro Sesto e Virtus Verona.

Questo il quadro completo delle gare di ritorno degli Ottavi di Finale Play-Off:

LECCOAncona 1-1

FOGGIA-Audace Cerignola 3-0

VIRTUS ENTELLA-Gubbio 3-1

L.R. VICENZA-Pro Sesto 2-0

PESCARA-Virtus Verona 3-1

Le vincenti, di cui una sarà eletta testa di serie, affronteranno, sempre in gare di andata e ritorno, le altre teste di serie Pordenone, Cesena e Crotone, che subentreranno nella competizione invece, direttamente ai Quarti di Finale (andata sabato 27 maggio, ritorno mercoledì 31 maggio, con orari ancora da definire).

Per stabilire gli accoppiamenti dei Quarti sorteggio c presso la Sede della LegaPro a Firenze con il tecnico del Sassuolo Federico Dionisi ad estrarre le formazioni dall’urna: Foggia-Crotone, Pescara-Entella, Lecco-Pordenone, Vicenza-Cesena.

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Calcio serie C / Play-off, l’Ancona acciuffa il pareggio, 2-2, nel finale

Contro il Lecco, in una gara difficilissima, i dorici, sotto per 2-0, salvati più volte dall’estremo difensore Perucchini, agguantano il pareggio: reti di Prezioso e Petrella

VALLESINA, 19 maggio 2023 – C’era molta attesa nella gara dei Dorici con il Lecco, valevole per gli Ottavi di Finale Play-Off.

I lombardi, formazione tutta da conoscere visto che nella regular season aveva affrontato il girone A, classificandosi al secondo posto insieme al Pordenone con ben 62 punti, dietro alla sola FeralpiSalò salita già in B, rappresentavano di certo un’insidia ed una formazione da prendere assolutamente con le molle.

Previsioni della vigilia confermate, con un Lecco che si è presentato al “Del Conero” senza alcun timore reverenziale, e che è passato per primo in vantaggio con Celjak, alla sua 100ma presenza con la maglia dei lombardi, al 28’. Nella ripresa, dopo vari interventi decisivi dell’estremo difensore biancorosso Perucchini, ex del Lecco, è arrivato il raddoppio degli ospiti che hanno colpito di nuovo con Buso al 76’. Quando tutto sembrava perso, l’Ancona ha gettato il cuore oltre l’ostacolo, accorciando prima le distanze con il nuovo entrato Prezioso all’83’, ed acciuffato gli ospiti nei minuti di recupero con Petrella al 93’, anch’egli subentrato in corso di gara.

Un risultato che conferma la forza dell’avversario, come da pronostico, ma che ha visto ancora una volta l’Ancona segnare nei minuti finali, segno di una squadra che non molla mai.

Ora, per i ragazzi di Donadel, sarà necessaria nuovamente una vittoria, nella gara di ritorno, per superare il turno e sognare ancora, vista la migliore posizione degli avversari nella regular season.

Questo il quadro completo delle gare di andata degli Ottavi di Finale Play-Off:

Ancona-Lecco 2-2

Audace Cerignola-Foggia 4-1

Gubbio-Virtus Entella 2-0

Pro Sesto-L.R. Vicenza 2-1

Virtus Verona-Pescara 2-2

Da segnalare, gli importanti successi di Cerignola e Gubbio, rispettivamente contro Foggia ed Entella, che hanno messo una seria ipoteca per il passaggio del turno. Ancora aperti invece, tutti gli altri match.

Il ritorno, ovviamente a campi invertiti, è previsto per lunedì 22 maggio, alle ore 20:30.

Come da regolamento, se in entrambe le gare si registrerà lo stesso risultato, passerà il turno la formazione che giocherà il ritorno in casa, perché meglio classificata in campionato.

Le vincenti, di cui una sarà già eletta testa di serie, affronteranno, sempre in gare di andata e ritorno, le altre teste di serie Pordenone, Cesena e Crotone, che subentreranno nella competizione invece, direttamente ai Quarti di Finale.

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Calcio serie C / Play-off: Ancona, dal cilindro esce il Lecco è salva la Vis Pesaro

Nel sorteggio i dorici pescano i lombardi, secondi nella regular season nel girone A. Festeggia la salvezza la Vis, confermata la penalizzazione dell’Imolese

VALLESINA, 16 maggio 2023 – Neanche il tempo di festeggiare l’exploit allo “Stadio dei Marmi” di Carrara, che l’Ancona si è concentrata nuovamente nel sorteggio che ha stabilito la nuova avversaria, scelta tra le teste di serie Foggia, L.R. Vicenza, Lecco, Pescara e Virtus Entella.

Dall’urna è uscito il Lecco (foto primo piano), formazione ha acquisito il diritto di accedere direttamente alle fasi nazionali grazie al secondo posto conquistato nella regular season con 62 punti, a pari merito con il Pordenone, dietro la promossa FeralpiSalò. Un avversario ostico, di un altro girone che, se da un lato consente di poter avere maggior tranquillità per il fattore ambientale, dall’altro metterà di fronte all’Ancona una squadra quadrata, di grandissima qualità.

Donadel mister Ancona

Queste intanto le parole del tecnico Donadel nel post-gara di Carrara: «Con la Lucchese avevamo giocato bassi di proposito. Qui invece siamo venuti a pressare alto. Abbiamo giocato in modo diverso perché possiamo permettercelo: ho i calciatori giusti per attuare qualunque idea di gioco. Sapevamo che la Carrarese è forte, sapevamo che era difficile sbloccarla nel primo tempo, ma abbiamo voluto mettere subito pressione ai nostri avversari. Avevamo un piano partita chiaro, era tutto studiato. Avevamo i vari step di spinta, inserendo man mano Moretti, Di Massimo e Petrella. Tutto preparato, i ragazzi sapevano che cosa fare. Ovvio che qualcosa abbiamo rischiato con tanti attaccanti in campo, ma del resto potevamo segnare anche prima”. La chiave del successo? I miei giocatori. Hanno un’ incredibile passione per questa maglia. Chiunque entra va a cinquecento all’ora. In panchina avevamo calciatori che potrebbero essere titolari ovunque, sicuramente avrebbero voluto giocare dall’inizio, ma quando sono entrati hanno dato tutto. Se diventiamo sempre di più un gruppo possiamo divertirci. Voglio ringraziare i nostri tifosi: io sto in panchina e sento solo loro che cantano. Le canzoni che loro intonano ci arrivano forti sono un appoggio fondamentale per noi”. Adesso un’altra fase, preoccupato? “Più che dire chi vorrei affrontare direi che forse stasera sono gli altri a sperare di evitarci, possiamo dare fastidio a tutti».

Queste dunque, le gare di andata degli ottavi Play-Off, da disputarsi giovedì 18 maggio:

Ancona-Lecco

Audace Cerignola-Foggia

Gubbio-Virtus Entella

Pro Sesto-L.R. Vicenza

Virtus Verona-Pescara

Banchieri, mister Vis Pesaro

Per quanto riguarda infine, la Vis Pesaro, nella giornata di lunedì 15 maggio è arrivato l’esito del ricorso dell’Imolese contro la penalizzazione di 4 punti inflitta nei giorni scorsi, che aveva decretato la retrocessione diretta degli emiliani in Serie D per il distacco superiore agli 8 punti nei confronti dei biancorossi nella graduatoria finale.

Nella sentenza, la Corte Federale d’Appello, ha accolto in parte il reclamo della Procura Federale avverso l’incongruità delle sanzioni inflitte all’Imolese Calcio 1919 (Girone B di Serie C) dal Tribunale Federale Nazionale lo scorso 6 aprile. Da 2 diventano 3 i punti in classifica da scontare nella corrente stagione sportiva per il mancato versamento delle ritenute Irpef relative al periodo gennaio-agosto 2022 e alla mensilità di dicembre 2022. La Corte ha invece respinto il reclamo dell’Imolese Calcio 1919, confermando i 4 punti di penalizzazione in classifica da scontare nella corrente stagione sportiva e l’ammenda di 6.000 inflitti dal Tribunale Federale Nazionale lo scorso 28 aprile per una serie di violazioni in materia gestionale ed economica. Confermata anche l’inibizione di 4 mesi e 15 giorni per l’amministratore unico e legale rappresentante pro tempore del club Stefano Frassetto.

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Calcio serie C / Play-off, l’Ancona espugna Carrara e vola alle fasi nazionali

Un rigore di Spagnoli allo scadere consente ai dorici l’accesso agli ottavi. Promosse anche Audace Cerignola, Foggia, Gubbio, Pro Sesto e Virtus Verona

VALLESINA, 15 maggio 2023 – L’Ancona era attesa oggi da un altro match da dentro o fuori allo “Stadio dei Marmi” di Carrara, contro una formazione giunta quarta nella regular season, con 62 punti, contro i 58 dell’Ancona, settima.

In una gara che aveva già visto i dorici più brillanti nel primo tempo rispetto alla scorsa gara con la Lucchese, e con un Melchiorri in più, è arrivata all’87’,la rete dell’attaccante Spagnoli che, grazie a un calcio di rigore concesso per un fallo di mano del toscano Capello, consente ai biancorossi l’accesso agli ottavi.

Spagnoli match winner Carrarese – Ancona

La prossima avversaria dell’Ancona sarà ora una tra Foggia, L.R. Vicenza, Lecco, Pescara o Virtus Entella. Le date delle gare, visto che si giocherà con andata e ritorno, sono state già stabilite. Si inizierà infatti, giovedì 18 maggio con l’andata, per poi ritornare in campo nei relativi ritorni lunedì 22 maggio.

Insieme all’Ancona, accedono alle fasi nazionali Audace Cerignola, Foggia, Gubbio, Pro Sesto e Virtus Verona. Eliminate invece, oltre alla Carrarese, Monopoli, Padova, Pontedera, Potenza e Renate.

Il sorteggio per gli accoppiamenti questa mattina, lunedì 15 maggio, alle 10 in videoconferenza tra le formazioni qualificate e gli organi della Lega Pro. Sorteggio che terrà conto delle teste di serie  che giocheranno in casa il ritorno. Le avversarie dell’Ancona sarà una tra Lecco, Entella, Pescara, Foggia e Vicenza e disputerà sicuramente l’andata al Del Conero. Nell’eventuale secondo turno prima della Final Four (andata sabato 27 maggio e ritorno mercoledì 31 maggio) entreranno in scena anche le seconde classificate Pordenone, Cesena e Crotone.

Per quanto riguarda invece l’altra marchigiana ancora in gioco per i Play-Out, la Vis Pesaro, nella giornata di lunedì 15 maggio arriverà l’esito del ricorso dell’Imolese contro la penalizzazione di 4 punti inflitta nei giorni scorsi, che aveva decretato la retrocessione diretta degli emiliani in Serie D per il distacco superiore agli 8 punti nei confronti dei biancorossi nella graduatoria finale.

Se la sentenza venisse annullata, tornerebbe tutto in gioco e le due formazioni si dovranno affrontare direttamente sul campo per stabilire chi avrà diritto di permanenza in C, con la Vis favorita per la miglior posizione in classifica.

Questi i risultati di tutte le gare disputate per i Play-Off:

Pro Sesto-Renate 1-1

Padova-Virtus Verona 0-1

Carrarese-Ancona 0-1

Gubbio-Pontedera 1-1

Foggia-Potenza 1-1

Audace Cerignola-Monopoli 2-1

Ecco invece l’esito delle gare Play-Out:

Triestina-San Giuliano City 0-0 (Andata), San Giuliano City-Triestina 1-2 (Ritorno)

AlbinoLeffe-Mantova 1-0 (Andata), Mantova-AlbinoLeffe 1-1 (Ritorno)

San Donato Tavarnelle-Alessandria 1-2 (Andata), Alessandria-San Donato Tavarnelle 1-1 (Ritorno)

Gelbison-Messina 1-0 (Andata), Messina-Gelbison 1-0 (Ritorno)

Triestina, AlbinoLeffe, Alessandria e Messina salve. Retrocesse invece in Serie D, San Giuliano City, Mantova, San Donato Tavarnelle e Gelbison.

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Calcio serie C / L’Ancona supera la capolista Reggiana al Del Conero

I dorici trascinati dal sempre decisivo Melchiorri. Pareggi per Vis e Recanatese con San Donato Tavernelle ed Imolese. Sconfitta la Fermana a Chiavari

ANCONA, 4 febbraio 20213 – Giochi riaperti al vertice, con l’Ancona che supera l’esame di maturità sconfiggendo la capolista Reggiana, sino ad oggi davvero inarrestabile.

Protagonista di giornata ancora il nuovo arrivato Melchiorri, autore di una doppietta dopo le altre due reti siglate in altrettante gare dal suo arrivo ad Ancona. L’ex perugino è riuscito a ribaltare il risultato, dopo che i granata erano passati in vantaggio per primi con Hristov.

Melchiorri, gol su rigore contro la reggiana

Ne approfittano subito Cesena ed Entella, vittoriose rispettivamente con Siena (4-0) e Fermana (2-0), che accorciano sulla capolista, ora molto più vicina.

Pagliari, allenatore Recanatese

Per le altre marchigiane, buon pari della Vis Pesaro in Toscana sul terreno del San Donato Tavernelle per 1-1 e pareggio casalingo per 0-0 della Recanatese al “Tubaldi” con la pericolante Imolese. Rimane il rammarico per non aver fatto bottino pieno in una gara che poteva significare un ulteriore passo in avanti in classifica.

Da segnalare anche il colpo esterno del Gubbio a Rimini per 1-0 e quello dell’Olbia a Montevarchi, con lo stesso risultato di 1-0.

Vittoria infine del Pontedera in casa sull’Alessandria per 2-0 e pareggio per 1-1 infine, tra Torres e Lucchese.

Nella classifica marcatori, in vetta sempre il cesenate Corazza, in compagnia di Santini (Rimini), entrambi a 14 reti, seguiti dal senese Paloschi, con 10 realizzazioni.

Da segnalare nel prossimo turno, il derby tra Fermana e Ancona, e il posticipo tra Reggiana e Gubbio.

Queste le gare del prossimo turno, valido per la 27ma giornata: Olbia-Virtus Entella (sabato 11 febbraio ore 17:30), Alessandria-San Donato Tavernelle, Montevarchi-Fiorenzuola, FermanaAncona, Imolese-Cesena, Lucchese-Recanatese, Pontedera-Carrarese, Siena-Torres, Vis Pesaro-Rimini, Reggiana-Gubbio (lunedì 13 febbraio ore 20:30)

La classifica dopo le gare di oggi: Reggiana, 58, Cesena 54, Virtus Entella 52, Ancona 48, Gubbio 43, Pontedera 41, Siena e Carrarese 39, Lucchese e Rimini 36, Fiorenzuola 35, Fermana 32, Torres 29, Vis Pesaro 27, Recanatese 26, San Donato Tavernelle 25, Alessandria 24, Olbia 23, Imolese 20 e Montevarchi 18.




Calcio serie C / Vincono Ancona, Fermana e Vis

Turno ricco di successi per le marchigiane. Sconfitta solo per la Recanatese con la vice-capolista Cesena. In testa, non sbaglia un colpo la Reggiana di Aimo Diana

JESI, 1 febbraio 2023 – Turno infrasettimanale per la 26ma giornata di campionato.

Tutte vittoriose le formazioni al vertice della classifica. Continua inarrestabile la marcia della Reggiana, che batte in casa 2-0 il Fiorenzuola.

La seconda forza del torneo, il Cesena, travolge la Recanatese di mister Pagliari, vincendo per 3-0 al “Tubaldi”. Recanatese che potrà però contare ora anche sui nuovi arrivati Meli (Empoli), Vona (Taranto), Paudice (Mantova) e Yabre (Fiorenzuola),

Vittoria anche per l’Entella ad Imola per 2-1, risultato che permette ai liguri di mantenere saldamente il terzo posto in classifica.

Fischnaller Fermana

Per quanto riguarda le altre marchigiane, ottimi colpi esterni per Ancona e Fermana. I dorici, hanno superato a domicilio il fanalino di coda Montevarchi 2-1. Decisiva la rete del nuovo arrivato Melchiorri.

Jay Enem Vis Pesaro

La Fermana invece, impreziosita dagli arrivi dei nuovi Busatto (Vicenza), Macchioni (Pro Vercelli) De Matteis (Salernitana) ed in extremis dell’ex bomber Neglia, quest’ultimo disponibile per le prossime gare, è andata a fare il colpo grosso ad Olbia, vincendo 4-2. Protagonista assoluto della gara, l’ex Sudtirol Fishnaller, autore di una bella tripletta.

Sorrisi anche per la Vis Pesaro, che nella sessione di mercato ha acquistato Jay Enem (Venezia), dopo l’arrivo nelle scorse settimane del pesarese Tonucci dalla Juve Stabia, grazie al successo per 2-1 sulla Torres, che le permette di allontanarsi per il momento dalla zona Play-Out.

Pareggio poi per il Siena, quinta forza del torneo, nel derby con il Pontedera per 1-1. Per i bianconeri, a segno il solito Paloschi.

Da segnalare infine, i successi esterni di Rimini e Carrarese, rispettivamente ad Alessandria e Gubbio, e il pareggio ad occhiali nell’altro derby toscano tra Lucchese e San Donato Tavernelle.

Nella classifica marcatori, il cesenate Corazza, a segno a Recanati, aggancia in vetta Santini (Rimini), entrambi ora a 14 reti, mentre dietro avanza il senese Paloschi, giunto a 10 realizzazioni.

Da segnalare nel prossimo turno, lo scontro tra l’Ancona e la capolista Reggiana al “Del Conero”, in un match assolutamente da non perdere.

Queste le gare del prossimo turno, valido per la 26ma giornata: Carrarese-Montevarchi, Fiorenzuola-Olbia, San Donato Tavernelle-Vis Pesaro, Torres-Lucchese, Virtus Entella-Fermana, Ancona-Reggiana, Cesena-Siena, Pontedera-Alessandria, Recanatese-Imolese, Rimini-Gubbio

La classifica dopo le gare di oggi: Reggiana, 58, Cesena 51, Virtus Entella 49, Ancona 45, Gubbio 40, Siena 39, Pontedera 38, Fiorenzuola e Lucchese 35, Carrarese e Rimini 36, Fermana 32, Torres 28, Vis Pesaro 26, Recanatese 25, Alessandria 24, San Donato Tavernelle 24, Olbia 20, Imolese 19 e Montevarchi 18.

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Calcio LegaPro / Le marchigiane tornano in campo domenica 8 gennaio

Dopo l’ultimo turno pre-natalizio del 23 dicembre, le marchigiane di LegaPro tornano in campo. Trasferte per Vis Pesaro e Fermana, in casa Ancona e Recanatese

JESI, 3 gennaio 2023 – Anche per la LegaPro sono finite le vacanze e le formazioni sono pronte per scendere in campo in questo primo turno del 2023. Ancona, Fermana, Recanatese e Vis Pesaro saranno chiamate al raggiungimento dei rispettivi obiettivi, dopo un torneo che sino ad ora ha visto Reggiana, Gubbio e Cesena indiscusse protagoniste.

La lotta per il primo posto che garantirebbe la B è ovviamente ancora apertissima.

Tra le marchigiane, chi ha fatto meglio è senza dubbio l’Ancona (nella foto di copertina una recente formazione dalla pagina facebook del club) di mister Colavitto che, pur avendo cambiato molto in estate è riuscita, pur con qualche passo falso di troppo, a far comunque molto bene.

In grande difficoltà invece la Vis Pesaro che, nonostante il cambio della guida tecnica, con Brevi che ha preso il posto dell’esonerato Sassarini, non è riuscito per ora a dare quella svolta attesa dalla società biancorossa.

Buono il cammino per Fermana e Recanatese.

I gialloblù di mister Protti, esordiente in LegaPro ed amatissimo ex bomber canarino negli Anni ’90, dopo un ripescaggio avvenuto praticamente con una truppa di giovanissimi in ritiro sono riusciti, con opportune correzioni di mercato, a ben figurare e viaggiare sino ad oggi sempre in acque tranquille.

Benissimo anche la Recanatese che, dopo un avvio stentato, come era preventivabile visto il ruolo di matricola, ha recuperato posizioni su posizioni grazie anche ad una società solida come poche in LegaPro, che è riuscita a far quadrato nei momenti più difficili, e dare quella giusta tranquillità per risalire la china. Merito anche di mister Pagliari, allenatore di indiscusse qualità.

Il calendario prevede, per quella che sarà la 21ma giornata, un interessantissimo derby Cesena-Rimini ed un match sempre ricco di fascino per una LegaPro come Reggiana-Siena.

Per quanto riguarda le formazioni marchigiane, trasferte molto insidiose per Vis Pesaro e Fermana, impegnate rispettivamente con Fiorenzuola e Gubbio. Turni casalinghi invece per Ancona, impegnata con il Pontedera, e Recanatese, che se la dovrà vedere con la Carrarese al “Tubaldi”, tornato casa ufficiale dei giallorossi dopo i lavori di adeguamento dell’impianto dei “Leopardiani” per affrontare il torneo di LegaPro.

Nel Girone C il Latina di Daniele Di Donato, allenatore ex Jesina, sta viaggiando a ridosso della zona play off pur se nell’ultimo turno ha subito un pesantissimo 5-1 casalingo contro il Foggia. Ora i laziali saranno in trasferta sabato 7 gennaio a Pescara. Con Di Donato squalificato in panchina siederà Daniele Bedetti che segue il mister, ex giocatore dell’Ascoli, nel ruolo di vice, dai tempi di Jesi e poi Arzignano, Arezzo, Trapani, Vis Pesaro.

Questo il prossimo turno: Domenica 8 gennaio 2023: Cesena-Rimini, Fiorenzuola-Vis Pesaro, Gubbio-Fermana, Imolese-Lucchese, Olbia-Montevarchi, Recanatese-Carrarese, Reggiana-Siena, San Donato Tavernelle-Torres, Virtus Entella-Alessandria. Lunedì 9 gennaio: Ancona-Pontedera.

La classifica dopo la 20ma giornata: Reggiana, 43, Gubbio 39, Cesena 38, Pontedera e Virtus Entella 36, Carrarese 33, Ancona e Fiorenzuola 32, Rimini e Siena 31, Lucchese 29, Fermana 23, Torres 21, San Donato Tavernelle e Recanatese 19, Alessandria 18, Montevarchi 17, Imolese e Vis Pesaro 16, Olbia 15.

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CALCIO / Serie C: Di Donato e Bedetti sulla panchina del Latina

Alcune settimane fa erano stati accostati al Carpi che poi fece altra scelta prima di essere addirittura esclusa dal campionato

JESI, 24 luglio 2021 – Daniele Di Donato e Daniele Bedetti dovrebbero essere l’allenatore ed il vice del Latina calcio formazione in attesa di ammissione nel campionato di Legapro che verrà deciso tra lunedì 26 luglio e martedì 27 luglio.

Focanti – Di Donato (Jesina)

L’ultima parola infatti spetta ora alla Sezione Collegio di Garanzia del Coni che discuterà in materia di ammissione/esclusione dai campionati professionistici e poi al Consiglio Federale FIGC di ratificare riammissioni ed eventuali ripescaggi.

Il Latina ha già contattato Di Donato e tutto è concordato e organizzato: dal ritiro pre campionato alla rosa a disposizione ai programmi e obiettivi da ottenere.

Manca solo la certificazione di disputare il campionato di Legapro condizione essenziale affinchè l’ex allenatore di Jesina, Arzignanese, Arezzo e Vis Pesaro accetti il nuovo incarico.

Come si ricorderà qualche settimana fa Di Donato era stato accostato al Carpi che poi all’ultimo momento decise, dopo qualche movimento societario, diversamente. Carpi che ora è stato addirittura escluso dalla Legapro per inadempienze.

Qualora il Latina sarà ammesso alla serie C con ogni probabilità verrà inserito nel girone C che viene ipotizzato come segue: Acr Messina, Avellino, Bari, Campobasso, Catania, Catanzaro, FC Messina (riammessa), Fidelis Andria (ripescata), Foggia, Juve Stabia, Latina (ammessa), Monopoli, Monterosi, Palermo, Pescara, Potenza, Taranto, Turris, Vibonese, Virtus Francavilla.

Ovvia la soddisfazione del tecnico ex giocatore dell’Ascoli e del suo staff.

Con lui abbiamo detto di Daniele Bedetti che lo segue dai tempi di Jesi e che sta maturando una esperienza considerevole dimostrando anche capacità.

Un in bocca al lupo ai due da parte degli sportivi di Jesi e della Vallesina affinchè possano ripetere e mettere sempre di più in mostra le loro capacità già sperimentate anche e soprattutto in serie C e soprattutto ad Arezzo e Pesaro.

(e.s.)

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CALCIO / Marco Noviello nello staff tecnico dell’Ancona Matelica

L’ex giocatore della Jesina confermato come vice di Gianluca Colavitto. Ha giocato a Jesi in serie C allenato da Bruno Piccioni

JESI, 28 giugno 2021 – A far parte dello staff tecnico dell’Ancona Matelica del riconfermato mister Gianluca Colavitto è stato confermato come allenatore in seconda Marco Noviello.

L’ex centrocampista della Jesina, classe 1969, originario di Napoli, ha giocato a Jesi nella stagione 1990-91 confezionando 10 presenze.

Fu la stagione dello spareggio di Chieti perso contro l’Altamura (1-1 in campo e poi i calci di rigore 6-5; ndr) con la Jesina allenata da Bruno Piccioni. Presidente Gianni Cerioni.

Dopo quella retrocessione, come si ricorderà, seguì una crisi finanziaria, con la Jesina che si auto retrocesse in Eccellenza.

Noviello da calciatore ha indossato anche le maglie di Campobasso in serie B e poi Latina, Jesina, Juve Stabia, Matera e Aversa Normanna tra Serie D e C.

Da allenatore tanto settore giovabile prima dell’esperienza positiva dello scorso anno a Matelica.

Noviello conosceva già sia mister Colavitto che il diesse Micciola per aver lavorato con loro a Castellammare di Stabia.

(e.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA




ECCELLENZA / Il prossimo campionato a girone unico ma c’è una grossa novità

Se nelle prossime ore le indiscrezioni verranno confermate in Eccellenza non ci sarà più l’Anconitana, al suo posto la Fabiani Matelica

JESI, 14 giugno 2021 – Il Comitato Regionale della Figc Marche in vista della stagione sportiva 2021/2022 ha stabilito che il campionato di Eccellenza sarà a girone unico con 18 squadre, quello di Promozione suddiviso in due giorni con 18 squadre l’uno, quello di Prima Categoria con 65 squadre suddivise in 4 giorni, mentre in Seconda Categoria le squadre saranno 130 in 8 giorni.

“Qualora al termine delle iscrizioni ai vari campionatisi legge sempre nel comunicato –  dovessero verificarsi defezioni, si procederà al completamento degli organici, con modalità che verranno in seguito ufficializzate, soltanto nel caso in cui gli stessi siano di numero inferiore a: 16 squadre per Eccellenza, 32 squadre per Promozione, 64 squadre per Prima categoria e 128 squadre per Seconda categoria”.

La novità più grossa però arriva da Matelica e di riflesso da Ancona.

Sul sito della società del presidente Mauro Canil si legge: “Nei giorni scorsi, il Presidente dell’Anconitana Stefano Marconi ha contattato il Presidente onorario del Matelica Mauro Canil per vagliare la possibilità di intraprendere un progetto con il Matelica. Per dare corso a questa opportunità, questa mattina lo stesso Presidente Marconi, insieme al vice Presidente Robert Egidi, l’Assessore allo Sport del Comune di Ancona Andrea Guidotti ed i tecnici comunali si sono incontrati con Mauro Canil e Roberta Nocelli presso il Comune di Ancona. Riscontrato il reciproco interesse, nei prossimi giorni saranno resi noti ulteriori sviluppi”.

Gli sviluppi, se confermato, portano ad una grossa novità e stravolgono l’attuale situazione.

Sembrerebbe infatti che l’attuale Anconitana, con il titolo sportivo in Eccellenza, si potrebbe fondere con la Fabiani Matelica (Prima Categoria) il cui presidente, Sabrina Orlandi,  è la moglie di Canil, per dare alla città di Matelica l’Eccellenza.

La conseguenza a questo è che il Matelica (Legapro) si trasferirà in Ancona per mantenere la gestione del Dorico, cambiare denominazione sociale in Matelica Anconitana e presentarsi con questo nome al prossimo campionato di Legapro.

In sostanza al Del Conero di Ancona si giocherà la serie C al Giovanni Paolo II di Matelica l’Eccellenza.

Tutto comunque lascia prevedere che le cose stiano come le abbiamo raccontate e per domani alle ore 17,30 presso i saloni della Mole Vanvitelliana di Ancona, ci sarà una conferenza stampa alla quale parteciperanno il Presidente Mauro Canil ed il Presidente Stefano Marconi.

Resta una incognita, che potrebbe far scaturire una marea di osservazioni e tanti reclami, la fusione ed il cambio sede tra la Fabiani Matelica e l’Anconitana con il trasferimento del titolo di Eccellenza a Matelica.

L’art. 18 del Noif (Norme organizzative interne Federazione) infatti recita: il trasferimento di sede è consentito alle condizioni che la società deve trasferirsi in Comune confinante, fatti salvi comprovati motivi di eccezionalità per società del settore professionistico.
(e.s.)

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CALCIO LEGA PRO / Su Raisport la Vis Pesaro di Di Donato a Cesena

Domani ore 16 in diretta per il campionato di Legapro girone B. La Vis deve fare risultato ed è reduce da due prestazioni che lasciano ben sperare

JESI, 6 marzo 2021 – Ghiotto appuntamento per gli amanti del calcio ed in particolare per i tifosi leoncelli.

La Vis Pesaro allenata da Daniele Di Donato, e con lui in panchina come vice collabora Daniele Bedetti, domani sarà al Mannuzzi di Cesena per una gara importantissima ai fini della classifica del girone B della Legapro.

La partita con inizio alle ore 16 sarà trasmessa in diretta televisiva in chiaro sul canale Raisport.

L’undici di Di Donato è reduce da una vittoria casalinga contro il Feralpisalò, con la squadra che si è espressa davvero in maniera notevole, dopo il pari di Gubbio.

A Cesena serve la conferma di prestazioni positive che stanno trasmettendo segnali di fiducia e speranza a favore di una classifica che dovrà di certo essere migliorata per uscire dalle zone pericolose dei play out.

(e.s.)

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CALCIO / Legapro, Vis Pesaro – Arezzo: la partita di Di Donato e del suo staff

Ermanno Pieroni: “Per la Vis vincere è un passo in avanti. Di Donato se sente la fiducia del club e dell’ambiente dà il meglio di se stesso”

JESI, 18 dicembre 2020 – Domenica prossima al Benelli di Pesaro il turno di campionato prevede Vis Pesaro – Arezzo.

Una gara non come le altre per Daniele Di Donato ed il suo staff ed in particolare per Daniele Bedetti.

Di Donato – Bedetti

E’ notorio che i due lo scorso campionato erano all’Arezzo e l’appuntamento riveste un’importanza non solo affettiva e di ricordi ma soprattutto per la classifica.

Attualmente la Vis Pesaro è 15° con 15 punti, fuori dai play out, l’Arezzo ultimo con 8 punti. Il calcio, ben si sa, è bello perchè le partite vanno giocate e solo al 90′ si sa chi avrà meritato.

Tuttavia Di Donato e Bedetti, il suo vice, faranno carte false per preparare al meglio la gara e stimolare i giocatori vissini a dare il massimo per la conquista dei tre punti.

Noi abbiamo raccolto il parere del Ermanno Pieroni, lo scorso campionato direttore generale ad Arezzo che conosce bene non solo Di Donato ma il campionato intero.

Pieroni Ermanno

“Sarà una partita estremamente importante per la classifica sottolinea Pieroni -. La Vis Pesaro è fuori dai play out dopo il successo di Imola. I vissini stanno migliorando nettamente, l’ho seguiti nelle ultime partite, si vede già che Di Donato sta dando loro quella mentalità offensiva che a lui piace. Hanno risolto il problema del gol, che avevano. Un esempio è la partita di Padova dove, seppur sconfitti, hanno sempre realizzato tre reti”.

Direttore, Vis Pesaro – Arezzo, posta in palio che vale doppio: “Per Di Donato sarà una gara doppiamente importante perché se non ci fosse stata la cessione della società Arezzo, il 13 agosto scorso, io l’avevo già riconfermato insieme a tutto lo staff in quanto ritengo che nel corso del campionato precedente aveva fatto un lavoro estremamente positivo. Non era partito bene causa gli infortuni, addirittura otto, che avevano penalizzato la squadra. Pur tuttavia si era raggiunto l’obiettivo play off, da nono posto, da ultima posizione, ma mancavano ancora tante partite e tanti scontri diretti in casa. Da registrare che Di Donato aveva trovato la quadratura giusta tant’è che le ultime due gare giocate, prima dell’interruzione, c’era stata la vittoria a Busto Arsizio in casa della Pro Patria ed un 1-1, in vantaggio, contro la corazzata Monza in casa loro, dopo aver sfiorato il 2-0 e dominato. I segnali erano tutti positivi. Poi il Covid ha fermato tutto. Avremmo tutti voluto giocarli questi play off e con grande rammarico abbiamo rispettato la decisione della società di rinunciare”.

Il mister ad Arezzo ha fatto bene sia come giocatore che come allenatore: “Di Donato è legato all’ambiente aretino. E stato con me da giocatore, capitano per due anni in serie B 2005-2006, 2006-2007, ed ha tanti amici, tanta credibilità.  Domenica, come logico, ambirà a vincere la partita non tanto perché l’avversario è l’Arezzo, e guai a farsi ingannare dalla classifica, ma perchè la squadra ha potenzialità per affrontare alla pari di molte avversarie questa categoria e dunque anche per la Vis sarà un bel banco di prova per confermare gli ultimi progressi fatti registrare e oltre alla crescita che c’è stata dopo il suo arrivo”.

Gara difficile: “Non sarà una partita certo facile per la Vis. Per Di Donato vincere sarà un passo ulteriore in avanti per uscire definitivamente dai rischi play out. Vedo che la società lo sostiene e questo è importante. Per lui sentirsi la fiducia del club e dell’ambiente, come lo era ad Arezzo, è di fondamentale importanza”.

(e.s.)

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CALCIO / Prima di Daniele Bedetti in LegaPro: un sogno realizzato

In panchina con la Vis Pesaro nel derby contro il Fano, 0-0, in sostituzione di Daniele Di Donato. Bis sabato prossimo a Imola 

JESI, 8 dicembre 2020 – Non è stato fortunato come Davide Bonera, allenatore del Milan che ha sostituito per alcune gare in panchina Stefano Pioli, o come magari nel precedente quando a Fabriano in serie D aveva sostituito sempre Daniele Di Donato squalificato.

Di Donato – Bedetti

Questa volta, nel debutto, che è coinciso solo con una pari nel derby tra la Vis Pesaro ed il Fano, Daniele Bedetti ha colto solo un punto che alla fine, tuttavia, si tratta sempre di un risultato positivo.

Personalmente un sogno realizzato! Una soddisfazione che resterà sempre negli annali del calcio.

Il derby, la Vis Pesaro, non l’ha giocato bene come magari avrebbero voluto Di Donato e Bedetti, a conferma di una squadra che produce prestazioni con alti e bassi, con poca costanza, con diversi giocatori non al top.

“Ho vissuto direttamente un momento importante, ricavandone delle sensazioni straordinarie.” Il giorno dopo Bedetti la pensa così ed aggiunge: “La squadra non si è espressa al meglio, la prestazione non è stata all’altezza e già non aver perso è stato importante. Nelle difficoltà, cogliere un punto è sempre positivo. Sapevamo che dovevamo lavorare e lavorare per migliorare e sarà ancora così. Ci attendono ora alcune gare consecutive dal risultato quasi fondamentale per la classifica e sono certo che Di Donato, già alla ripresa degli allenamenti, saprà come lavorare per presentarci al meglio ai prossimi appuntamenti”.

Sabato prossimo infatti la Vis Pesaro sarà in trasferta ad Imola, con Bedetti ancora in panchina a sostituire il capo allenatore Di Donato, e poi, la domenica successiva, al Benelli si presenterà l’Arezzo: il recente passato sia di Di Donato che di Bedetti.

Per il tecnico jesino, guidare la squadra dalla panchina in una gara del campionato professionistico, è stato un traguardo inaspettato ma importante e significativo. Ora sotto a collaborare con Di Donato per portare tutta la rosa a disposizione ad una condizione sempre migliore per puntare al colpaccio nella vicina Romagna.

Nel sua pagina facebook Bedetti ha scritto una citazione di Phil Jackson (dirigente sportivo, allenatore di pallacanestro ed ex cestista statunitense; ndr): “Far vincere una squadra non è questione di quanto grande sia il giocatore, o i giocatori. Devono tutti essere disposti a sacrificarsi e a dare qualcosa di se stessi, pur di diventare campioni.”  

(e.s.)

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CALCIO / Debutto in LegaPro di Daniele Bedetti, in panchina per la Vis Pesaro

Il tecnico jesino sostituirà Daniele Di Donato squalificato per due turni. Il precedente aveva portato bene: Fabriano – Jesina 0-2

JESI, 2 dicembre 2020 – E’ giunta l’ora di Daniele Bedetti.

Domenica prossima nel derby casalingo Vs Pesaro – Fano il tecnico jesino siederà sulla panchina dell’undici biancorosso in sostituzione di Daniele Di Donato squalificato dal Giudice Sportivo per due turni dopo l’espulsione di domenica scorsa a Padova.

Di Donato – Bedetti

Come si ricorderà Bedetti aveva in precedenza collaborato a Jesi con Di Donato, stagione 2017-2018 e poi aveva seguito l’ex calciatore dell’Ascoli ad Arzignano con compiti di match analyst.

In Veneto Di Donato aveva vinto il campionato di serie D – nello staff c’era anche il preparatore atletico jesino Jacopo Petrucci e come giocatore Guido Parasecoli -.

La stagione scorsa Di Donato era stato chiamato dal direttore generale dell’Arezzo Ermanno Pieroni per guidare gli amaranto con la squadra che ottenne, prima del lockdown, un posto play off. Che poi rinunciò a disputare per decisione della società. 

Ad inizio di questo campionato Di Donato, e Bedetti, furono chiamati a Trapani, in LegaPro, ma l’esperienza neanche iniziò perchè il club siciliano, dopo essersi iscritto al campionato, pochi giorni dopo alzò bandiera bianca.

Solo alcune settimane fa ecco la chiamata per Di Donato a Pesaro, in sostituzione di Galderisi, e di conseguenza anche per Bedetti.

Per la cronaca c’è stato già un precedente in cui Bedetti sostituì Di Donato.

Fu nel campionato 2017- 2018 a Jesi. E precisamente il 25 marzo 2018 a Fabriano.

Di Donato era stato espulso la domenica precedente nella gara casalinga Jesina-Monticelli (1-1; ndr) e venne squalificato per un turno. All’Aghetoni, Bedetti debuttò in panchina in serie D e la Jesina ottenne un perentorio 2-0 con reti di Giovannini e Trudo.

Che il precedente sia di buon auspicio per una Vis Pesaro chiamata a vincere il derby contro il Fano e disegnare una classifica migliore, attualmente deficitaria.

Dopo il derby contro il Fano la Vis Pesaro sarà ad Imola, ancora guidata in panchina da Bedetti.

Di Donato ritornerà a bordo campo la domenica successiva al Benelli quando la Vis Pesaro ospiterà l’Arezzo.

(e.s.)

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CALCIO / Trapani, Di Donato – Bedetti esonerati senza toccare palla

Di Donato e Bedetti hanno diretto un solo allenamento, dopo oltre 20 giorni di permanenza a Trapani, ed ora possono accasarsi in un altro club

JESI, 24 settembre 2020 – E’ durata solo 20 giorni l’esperienza di mister Daniele Di Donato e del suo vice Daniele Bedetti al Trapani calcio, Legapro.

Daniele Di Donato

Chiamati a guidare la formazione siciliana appena retrocessa dalla serie B i due, dopo l’esperienza di due anni fa ad Arzignano, vittoria del campionato di serie D e promozione in Legapro, e di Arezzo dello scorso anno, con la formazione toscana nei play off poi non disputati per volontà della società, sono stati esonerati ancor prima di incominciare.

Praticamente l’ex allenatore della Jesina ed il suo vice, dopo circa 20 giorni di permanenza a Trapani, dove avevano firmato un contratto, regolarmente depositato, che li legava al club siciliano per una stagione, hanno diretto un solo allenamento prima di ricevere la comunicazione dell’esonero.

Daniele Bedetti

A spiegarci nel dettaglio la situazione lo stesso Bedetti: “Dopo le belle esperienze tra Jesi, Arzigliano ed Arezzo il 31 agosto scorso siamo stati chiamati  dal Trapani appena retrocesso in serie C. E’ avvenuto tutto in un lampo ed in poco tempo abbiamo firmato il contratto / tesseramento e depositato considerato che per un club di Legapro è uno dei requisiti per ottenere l’iscrizione: contratto / tesseramento sia per il primo che per il vice allenatore”. Bedetti racconta l’esperienza: “Siamo andati in Sicilia conoscendo che la situazione non era rosea e con qualche difficoltà. Il primo impatto è stato positivo con una struttura che ci è sembrata efficace ed efficiente. Poi man mano che sono trascorsi i giorni, confrontandoci anche con il direttore Porchia, siamo venuti a conoscenza delle difficoltà della gestione passata. Abbiamo assistito a degli abbandoni come quella del team manager, oltre ai dipendenti del club che hanno messo in mora la società. La speranza però era quella che la società fosse passata di mano per rilanciarsi con qualcosa di solido e positivo. Questo stato di cose si sono protratte per 20 giorni fino a quando la società è passata nelle mani del presidente Pellino che ha portato il suo allenatore e lo staff”.  Cosa hanno fatto Di Donato e Bedetti nel frattempo? “In questi 20 giorni non abbiamo potuto svolgere il nostro lavoro perchè la società non ha potuto ottemperare da quanto previsto nel protocollo anti Covid ed abbiamo fatto solo un allenamento. La rosa a disposizione era composta da giocatori dello scorso anno come Evacuo, Pettinari, Luperini, Del Prete oltre ad elementi della Primavera. La situazione era dunque più complessa rispetto a quello che ci aspettavamo. Trapani è una città stupenda, le persone ci hanno fatto sentire a casa e secondo me e dello stesso Di Donato è il posto ideale per far calcio. La cosa che ci ha pesato è non poter svolgere il nostro lavoro dove magari si poteva lasciare le difficoltà alle spalle proprio con gli allenamenti sul rettangolo verde di gioco. Avevamo entusiasmo e voglia di fare per proseguire quel lavoro svolto ad Arezzo ed invece ora ci ritroviamo esonerati”. Il futuro: “Ci rimettiamo sul mercato come già dichiarato da mister Di Donato aspettando una piazza che possa permetterci di mettere alla prova le nostre capacità”. 

Evasio Santoni

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CALCIO / Daniele Di Donato allenatore del Trapani

In Sicilia con l’ex Arezzo anche Daniele Bedetti nella veste di vice allenatore

JESI, 31 AGOSTO 2020 – Dopo Jesina (serie D), Arzignano (serie D) ed Arezzo (Legapro) Daniele Di Donato è stato scelto dal Trapani, Legapro, per guidare la squadra nel prossimo campionato.

Daniele Bedetti

Originario di Giulianova, classe 1977, Di Donato è stato da calciatore a Palermo, Siena, Torino, Arezzo, Ascoli e Cittadella.

Con lui in Sicilia anche Daniele Bedetti, vice allenatore.

A Jesi, Di Donato, era arrivato a  dicembre nella stagione 2017-2018, in sostituzione di Francesco Bacci che a sua volta aveva sostituito Franco Gianangeli, perdendo lo spareggio play out a Sant’Egidio alla Vibrata in casa del San Nicolò Notaresco. Poi l’anno successivo ad Arzignano, quarta serie, conquistò una storica promozione. Infine, nell’ultimo campionato, prima dello stop causa emergenza sanitaria per il Covid, l’esperienza tutta positiva ad Arezzo in Legapro con Ermanno Pieroni direttore generale.

Di Donato sostituisce Fabrizio Castori che aveva allenato la squadra nell’ultimo campionato di serie B, terminato con la retrocessione, ed è stato scelto da Sandro Porchia nuovo direttore sportivo dei granata.

(e.s.)

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CALCIO / Di Donato: “Jesi punto di partenza importante per il mio futuro”

Con Petrucci e Bedetti abbiamo subito vinto e siamo cresciuti, fare squadra è importante. Lavorare con Pieroni è un valore aggiunto ed un privilegio

JESI, 20 giugno 2020 – Campionato di Legapro che ha di nuovo mosso il pallone pur se non tutti lo hanno fatto.

Tra questi l’Arezzo di mister Daniele Di Donato e del direttore generale Ermanno Pieroni.

Di Donato era approdato sulla panchina dei leoncelli nel dicembre 2017.

La squadra era in lotta per la salvezza e con l’ex calciatore ascolano i leoncelli riuscirono a conquistare i play out persi poi nello spareggio di Sant’Egidio alla Vibrata in casa del San Nicolò.

Che fa adesso Di Donato?

“Sono in stand by. La stagione di LegaPro è ripresa ma il presidente dell’Arezzo ha deciso di non ripartire e tutti siamo fermi. Fermi in attesa degli eventi. Dopo un anno che stava finendo in crescendo, noi ci tenevamo a continuare per far bene, ma la decisione del presidente va rispettata. Avrà avuto i suoi buoni motivi. Da uomo di campo c’è rammarico ma certe decisioni, appunto, non si contestano”.

Dal punto vista personale, gli ultimi tre anni sono stati un crescendo: Jesi, Arzignano, Arezzo?

“Si cresce. Mi rendo conto che da Jesi ad oggi siamo sempre andati avanti, Anche quest’anno è stato fatto un bel lavoro. Avevo una squadra giovanissima che è stata plasmata con mille difficoltà iniziali ma alla fine eravamo riusciti ad entrare nella griglia dei play off e se si continuava si sarebbe scalato altre posizioni in classifica considerato che avevamo solo tre punti dalla quinta e quattro dalla quarta con diverse partite da giocare in casa dove abbiamo fatto sempre molto bene. Di conseguenza avevano le carte ed i numeri per continuarlo a fare. Purtroppo è uscito questo Covid e lo stop”.

Un bel lavoro con i giovani?

“Certo è normale che all’inizio gli errori ci possono essere anche perché il salto per molti di loro dalla Primavera alla prima squadra non sempre è facile. Un bel lavoro avviato che volevamo portare a compimento ma non è andata così. Il processo di crescita si è bloccato però sono contento di quello che sul campo si è fatto”.

Di Donato e gli jesini: è come una etichetta che si è attaccata addosso: allenatore a Jesi; Arzignano con Petrucci e Bedetti al tuo fianco e Parasecoli in squadra; Arezzo sempre con Bedetti e Petrucci e con un certo Ermanno Pieroni che noi conosciamo fin troppo bene e sappiano quanto sa di calcio e quanto vale?

“Con Jacopo e Daniele abbiamo vinto subito. Ad Arzignano ci hanno permesso di lavorare bene e noi siamo stati capaci di mettere in pratica al meglio il nostro lavoro. Poi Arezzo con i risultati che elencavo prima. Lavorare con Pieroni è un privilegio, un valore aggiunto, un onore. Vuol dire che Jesi porta bene. Fare squadra è importante per tutti.”.

Resterai ad Arezzo,  possiamo dire che dopo la serie C c’è pronta la serie B?

“Passo dopo passo, non anticipiamo i tempi”.

Diciamolo, nella tua Ascoli quanto ti piacerebbe ritornare?

“A chi non piace andare ad allenare in Ascoli? Una piazza importante, un vissuto da calciatore della mia vita indimenticabile. E’ inutile girarci intorno, una piazza calda, sarei contentissimo. Ma Ascoli è pure una piazza difficile e quindi bisogna arrivarci quando si è già pronti a tutto”.

Oramai la tua esperienza può essere misurata in maniera positiva?

“Certo in questi tre anni penso di essere cresciuto tantissimo e gli anni ti maturano. Diciamo che Ascoli è importante…ed è un obiettivo”.

Come vedi in generale questo calcio che è ripartito?

“Il calcio è un motore che trascina tante situazioni. Il calcio sta ripartendo e speriamo che questo stop abbia insegnato qualcosa sotto tutti i punti di vista però il calcio è calcio”.

C’era Franco Vannini, il ‘condor’, il quale nel periodo che ha allenato la Jesina sosteneva sempre, quasi come una ossessione, che il calcio vero partiva dalla serie C. Sei d’accordo?

“La serie C è un serbatoio importantissimo. Sono d’accordo. Se non ci fosse la serie C non sarebbe calcio a livello superiore perché questa categoria forma tanti ragazzi giovani che all’inizio sono acerbi e li forma per diventare in futuro possibili campioni. Ci sono tanti esempi in merito”.

Eppure il dito è puntato proprio su questo settore, si dice troppo professionismo?

“Indubbiamente i costi sono alti e altre soluzioni vanno cercate ed applicate per migliorare il tutto. Il giovane deve fare passi dopo passi. Chi esce dalla Primavera in questa Lega si forgia ed acquisisce la giusta mentalità per proseguire e lanciarsi. In Legapro c’è anche la possibilità di sbagliare e capire dove migliorare e per crescere questa esperienza è fondamentale”.

Evasio Santoni

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CALCIO / Rinviato il Consiglio Federale, via alla riforma: una rivoluzione

Serie B con due gironi, via la Legapro; terzo campionato semiprofessionistico; via la serie D ritorna l’Interregionale

JESI, 5 maggio 2020 – Il Consiglio Federale dell’8 maggio, giorno fatidico per stabilire la fine dei campionati in sospeso dopo l’emergenza coronavirus, è in discussione e con ogni probabilità potrebbe essere rinviato.

Insomma il calcio si prende ancora tempo per decidere, al contrario di tutte le altre discipline, e cosa fare.

Il tutto però sembra condizionato dal fatto che l’incontro con il Comitato medico-scientifico per discutere le criticità del protocollo sanitario, indispensabile per stabilire l’eventuale ripartenza, sia slittato.

Sembra tuttavia una sorta di giustificazione, di un rinvio tecnico legato ad un qualcosa di più importante, se fosse tutta verità, e che riguarderebbe l’eventuale riforma dei campionati professionistici dove la discussione avviata da tempo sembra aver trovato una soluzione.

L’emergenza Covid avrebbe portato ad una riforma storica del calcio a tutti i livelli.

Chi ha lavorato a tale progetto sembra aver trovato la soluzione riducendo i club professionistici attualmente 100 (20 squadre in serie A, 20 in B, 60 in Legapro divise in tre gironi) a 60: serie A, 20 squadre; serie B, 40 squadre di due gironi composta anche da 20 club promossi dalla serie C.

Poi terzo campionato italiano formato dalle altre 40 formazioni della Legapro e dalle vincenti della serie D e a diversi ripescaggi. Questo campionato diventerà una sorta di semiprofessionismo.

Via dunque la serie D per ritornare la vecchia Interregionale con 8 gironi da 18 squadre composti da quelle formazioni che attualmente sono in serie D che non salgono nel terzo campionato oltre alle neo promosse dall’Eccellenza compreso molti ripescaggi.

Questa soluzioni, se attuata, sarebbe una vera e propria rivoluzione con l’inevitabile chiusura di tanti club.

(e.s.)

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SOCIETÀ SPORTIVE / ‘Il Sole 24 ore’ lancia l’allarme: 40-50mila club a rischio chiusura

La richiesta dello sport al Governo per provvedimenti di salvataggio del sistema che vanta oltre 12 milioni di tesserati

JESI, 29 aprile 2020 – Il quotidiano ‘Il Sole 24 ore’ in un articolo odierno a firma di Marco Bellinazzo offre una analisi pessimistica di quello che potrebbe essere il futuro di molte società sportive in Italia, a tutti i livelli e di tutte le discipline.

“Il prolungato lockdown, senza misure di sostegno,scrive Bellinazzopotrebbe far sparire 40-50 mila società sportive (tra il 15 e 20%) ”

Tutto questo se il Governo non emetterà provvedimenti in misure finanziarie, riguardo con particolarità le sponsorizzazioni.

In Italia vengono stimati circa 12 milioni di tesserati e nel registro del Coni le società sportive iscritte sono 120mila e oltre 150mila tra società e associazioni dilettantistiche.

Nell’articolo la soluzione di Ghirelli presidente della LegaPro di calcio: “Abbiamo proposto l’introduzione di un incentivo fiscale per premiare le aziende che promuoveranno la propria attività attraverso campagne pubblicitarie effettuate da società sia dilettantistiche che professionistiche”. 

Il presidente della Lnd di calcio Cosimo Sibilia invece sostiene che “tutte le iniziative che favoriscono il mondo dello sport di base sono ben valutate. Naturalmente si parla di provvedimenti che vanno bene in periodi di gestione ordinaria. Molti di questi provvedimenti hanno effetti significativi nel lungo periodo. Il mondo dello sport dilettantistico ha bisogno di interventi straordinari e strutturali”. 

(e.s.)

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JESI / Gianluca Dottori, allenatore: «Non credo che il calcio tutto ripartirà»

Le parole del vice allenatore di Paolo Montero alla Samb. Campione d’Italia Juniores alla guida della Recanatese segue sempre la Jesina e il calcio della Vallesina in generale

JESI, 20 aprile 2020 Il mondo del calcio si interroga come e quando ripartire.

Per quello di serie A stabilite le disposizioni sembrerebbe che si vada verso una soluzione positiva.

Per il resto, sempre rispettando quelle disposizioni, ci sembra proprio difficile riprendere nell’immediato anche e soprattutto perché in Italia, dove la stragrande maggioranza delle squadre sono iscritte nei campionati dilettantistici,  rispettare quelle norme e quelle regole sarà davvero dura.

Ne abbiamo parlato con Gianluca Dottori.

Un trascorso da calciatore con la maglia della Jesina: tutta la trafila nel settore giovanile prima all’Aurora, gemellata Jesina, allenato da Sauro Bacci e Pazienza, poi nella Berretti con Alfredo Zepponi, poi in rosa in prima squadra in C2 allenato da Spimi e Baldoni.

Dopo un infortunio è passato al Cerreto con mister Spuri Forotti prima di ritornare in rosa a Jesi con Venturini in squadra all’epoca di De Feis, Garbuglia, Appignanesi.

L’esperienza in panchina al Largo Europa è stato il via per nuove competenze nel mondo del calcio proseguite come responsabile del settore giovanile della Jesina prima di passare per Ancona, Macerata, Recanati.

Con i leopardiani ha vinto il titolo Juniores nazionale nel giugno 2018 battendo in finale a Forte dei Marmi il Seregno.

Dottori è presidente AIAC (associazione italiana allenatori calcio) di Ancona e vice presidente regionale.

Dottori raccontaci l’esperienza Sambenedettese?

“Esperienza molto importante perché vicino a Paolo Montero dove sono potuto crescere ed ho preso tutto quello che lui ha maturato negli anni che ha giocato alla Juventus e all’Atalanta. E’ una grande persona. Ovviamente allenare nei professionisti, e per me allenare per la prima volta gli adulti, è stata una crescita significativa dove ho maturato sempre più conoscenza ed a questo punto mi sento pronto ad allenare le prime squadre. La mia volontà è quella di continuare con mister Montero e poi se si presenterà l’occasione la valuterò”.

Due mesi di stop, come vivi la situazione attuale?

“La situazione attuale è particolare. Mi aggiorno da casa, on line. Il pensiero è sempre per il calcio, mi aggiorno, sono in contatto con mister Montero, con lo staff, con i preparatori atletici, con il direttore Fusco, perché è ovvio che dobbiamo monitorare la situazione insieme ai giocatori. La vivo come tutti gli allenatori che in questo momento sono fermi ma virtualmente lavorano e si aggiornano, cercano di fare programmazione tramite le piattaforme”.

Il futuro?

“Proprio nelle ore scorse è uscita questa proposta del blocco del campionato di LegaPro. Era una voce che girava da qualche settimana. Personalmente dico che ripartire sia molto difficile e, mia opinione, il campionato di serie C si fermerà, lo fermeranno. Darei la promozione alle prime classificate mentre per i play off ho dei dubbi che farle con il sorteggio sia la cosa migliore. Toglierei i play off, promuoverei le prime tre e farei una riforma dei campionati, soprattutto della LegaPro dove inserirei anche le prime della serie D perché mi sembra proprio giusto che le prime in classifica della serie D siano promosse.  Dalla serie C in giù dunque è molto difficile ripartire”.

Dunque?

“Ripartirà di certo la serie A, ho dei dubbi sulla serie B, che tuttavia con qualche modifica la faranno ripartire. Ho forti dubbi invece sulla LegaPro e il calcio dilettantistico dalla serie D alla Terza Categoria. Per me bloccheranno tutto, resetteranno tutto, per poi ripartire a settembre con la nuova stagione. Tra i dilettanti promozioni e retrocessioni è un bel dubbio perché mettere d’accordo tutte le società non sarà facile”.

Evasio Santoni

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JESI / Jacopo Petrucci: «Mi piace questo lavoro e sogno ad occhi aperti»

Il preparatore atletico dell’Arezzo, jesino doc, da nove settimane causa Coronavirus è costretto nel capoluogo toscano. I consigli ai giocatori amaranto

JESI, 19 aprile 2020 – La Figc ci crede. Adesso dovrebbero passare ancora un paio di settimane e poi il calcio professionistico riaprirà i battenti, seppur con le dovute precauzioni e regole rigide, dalla serie A alla serie C, e alla fine di maggio o primi di giugno si dovrebbe e potrebbe ritornerà a giocare.

In questa situazione di emergenza i giocatori continuano ad allenarsi nelle rispettive case seguiti a distanza dai propri allenatori e, soprattutto, dal preparatore atletico.

Allenarsi individualmente è importante per mantenere un certo stato di forma ed ai tempi del Coronavirus, per un atleta, è decisamente meglio che niente.

Bedetti – Di Donato – Petrucci

In casa Arezzo, serie C1 girone A, 27 partite 37 punti, dentro i play off, ultimo impegno il 22 febbraio a Monza in casa della capolista con il risultato di 1-1, a dettare i ritmi di lavoro quotidiano a distanza è Jacopo Petrucci.

Petrucci, laurea in scienze motorie conseguita all’Università di Urbino, jesino doc di San Giuseppe, quartiere ‘Marcellina’, cura la parte atletica in collaborazione con mister Daniele Di Donato.

Petrucci ha iniziato la sua carriera nella Jesina nella squadra Juniores con Daniele Bedetti, anche lui oggi nello staff tecnico dell’Arezzo, per poi seguire Di Donato in prima squadra con i leoncelli e lo scorso campionato ad Arzignano dove ha vinto la serie D. In estate, sempre con Di Donato, si è trasferito ad Arezzo chiamato dal direttore generale, anche lui jesino, Ermanno Pieroni.

Ora Petrucci è costretto dalle disposizioni per il Coronavirus, in casa ad Arezzo.

“La società ci ha chiesto di restare tutti sul luogo del lavoro, staff e giocatorici dice Petrucci -. Ai giocatori abbiamo mandato dei programmi cercando di differenziare il più possibile ed ognuno si allena come può adattandosi ai luoghi dove abita”.

Come vivi questa situazione?

“Sta diventando pesante: il 3 maggio sono nove settimane che sto ad Arezzo e non ritorno a casa a Jesi. All’inizio era giusto un minimo di contenimento ed evitare persone esterne. Il campionato sembrava dover ripartire da un momento all’altro ma sta di fatto che noi l‘ultima volta che abbiamo giocato è stato il 22 febbraio a Monza e addirittura il sabato abbiamo dormito a Bergamo proprio nella zona calda lombarda. Avevamo tutti un certo timore ma fortunatamente nessuno ha avuto problemi”.

Il futuro?

“Non so che dire. Il decreto della Federazione per le società di Lega Pro è di difficile attuazione. Fare tamponi ogni quattro giorni, analisi, organizzazione interna, trasferte, creerà difficoltà. Siamo in attesa delle decisioni degli organi competenti poi studieremo il da farsi come e quando nel miglior modo possibile”.

Il lavoro di un preparatore atletico in questa fase è particolare?

“Tutte le squadre saranno sullo stesso livello ed il valore aggiunto starà nella fortuna di avere un gruppo che, seppur individualmente, si è allenato bene. Se si inizierà di nuovo il punto chiave saranno gli infortuni. L’infortunio viene da una condizione atletica non ottimale e dopo due mesi a casa si capisce bene che a lungo andare potrebbe creare problemi. Più che trovare la perfezione nella condizione atletica troverei il modo per non avere infortuni muscolari. Neanche una sosta estiva è così lunga. In estate quando si arriva in ritiro manca l’intensità e la corsa specifica ma come mantenimento generale c’è. Ora questa cosa viene a mancare. Parlando di uno sport di squadra pure il discorso di allenare la specificità con la palla, gli aspetti tecnici individuali con esercitazioni collettive dovranno essere ripresi con celerità”.

Cosa hai consigliato ai tuoi giocatori?

“Corse con variazioni di velocità o intermittenti e per i lavori di forza esercizi individualizzati e specifici ricordandosi magari di quello che abbiamo fatto nei primi mesi di stagione al campo e in palestra. Poi sarà molto importante lavorare sulle carenze individuali di mobilità articolare e sui lavori di prevenzione agli infortuni, in quanto in caso di ripresa l’obbiettivo principale è cercare di limitare il più possibile appunto gli infortuni che potrebbero essere una conseguenza del fatto che è calata condizione fisica”.

Quando si riprenderà cosa pensi dell’idea di poter apportare più sostituzioni a gara in corso, anche se in LegaPro già ci sono 5 sostituzioni?

“Potrebbe aiutare però già noi siamo al 50%. Se si riprenderà e si giocherà una quantità di partite in tempi ristretti, e questo potrebbe creare problemi, al tempo stesso permetterà l’utilizzo di tutti gli effettivi a disposizione”

I giocatori come vivono il momento, cosa dicono?

“La situazione pesa a tutti, stare lontani dalle famiglie e dalle cose care pesa. Lo stress è mentale perché non si sa cosa accadrà domani e quando il problema è la salute è anche dura stabilire cosa fare. Questo rimandare pesa”.

Che esperienza hai vissuto ad Arezzo?

“Esperienza molto bella. Venendo da un anno di vittorie ad Arzignano in serie D personalmente ho bruciato le tappe. Per me era la prima esperienza. Ora ti posso garantire che la serie C ti fa vivere il calcio vero. La prendo come esperienza personale e come trampolino di lancio per traguardi migliori. Mi piace questo lavoro e sogno ad occhi aperti”.

Evasio Santoni

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