Motociclismo / Saltarelli verso Le Mans: “gara e ambiente unici”

Il pilota senigalliese, classe 1985, verso l’esordio nel Mondiale Endurance con l’Aprilia del Team Revo

SENIGALLIA, 1° Aprile 2026 – Viaggia verso i 41 anni ma sogna ancora ed anzi, più che mai, punta in alto, magari proprio al titolo di categoria nel Mondiale Endurance.

Simone Saltarelli, classe 1985, senigalliese, è uno dei più esperti motociclisti italiani ma di ritirarsi non ne vuole sapere ed anzi si prepara a quella che forse è la stagione più importante della sua carriera: con l’Aprilia del Team Revo Saltarelli gareggerà infatti anche nel 2026 nel Mondiale Endurance, il più faticoso in assoluto perché le gare durano anche 24 ore e anche se non si è soli, visto che le squadre sono composte da tre piloti che si danno il cambio (col senigalliese ci sono Kevin Calia e Flavio Ferroni) le difficoltà e il fascino di affrontare i circuiti più iconici del mondo (Le Mans, Spa, Suzuka, Le Castellet) sono unici.

Saltarelli, il debutto si avvicina: è pronto?

“Mi sto preparando. La prima prova del Mondiale Endurance è proprio quella più iconica, la 24 ore di Le Mans, il 18 e il 19 aprile. Arriverò in Francia col mio team qualche giorno prima”.

Perché è così speciale?

“L’Endurance in Italia è meno seguito che all’estero ma in Francia è proprio una religione. Le Mans è un evento, come può essere per gli italiani il Gran Premio della MotoGp al Mugello. La gara è unica, si gareggia su 24 ore in ogni condizione meteo, che possono cambiare nell’arco della prova, e ovviamente anche nelle ore notturne, ma è il contorno ad essere ancora più straordinario. Un vero evento, con la gente accampata nel circuito anche dai giorni precedenti, tanto che dormire in zona è impossibile se si vuole rimanere concentrati per la gara, a cui assistono anche 100.000 spettatori”.

Un mondo affascinante, ma che ha scoperto tardi. O no?

“In realtà avevo già provato l’Endurance circa 15 anni fa per un paio di stagioni, poi però ho continuato a correre altrove, fino a qualche anno fa, quando ho provato di nuovo scoprendo un mondo ancora più stimolante di un tempo. Ma anche molto competitivo: una volta all’Endurance si arrivava a fine carriera, ora non è più così: ci sono tanti giovani, e vanno forte”.

Quali prospettive per il campionato?

“Lo scorso anno abbiamo chiuso al sesto posto il Mondiale Endurance nella categoria Superstock, con la migliore gara nella 8 ore di Suzuka, dove fummo terzi.

Puntiamo in alto, c’è un anno di esperienza in più alle spalle. Sento tutta la responsabilità, ma sono felice di accettarla”.

Nel 2022 un grave incidente, eppure dopo 4 anni è ancora qua pur provenendo da una città dove gli sport che vanno per la maggiore sono altri: perché il motociclismo?

“Vero, a Senigallia il motociclismo non è il primo sport a cui si pensa ma a casa mia è sempre stata una passione, fin da piccolo: anche mio padre correva.

Dopo il 2022 avevo paura di non tornare competitivo, ma non ho mai pensato di ritirarmi”.

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Jesi / SBK, Alex Polita torna in sella: sabato in gara alla 24 Ore di Le Mans

Il collaudatore di Pirelli per la Superbike sostituirà Claudio Corti sulla Yamaha del tem ‘Moto Ain’. Da giovedì le prove libere non cronometrate

JESI, 12 aprile 2023 – La 24 Ore di Le Mans avrà un nuovo, e sotto certi aspetti inatteso, protagonista.

Alex Polita torna in sella sulla Yamaha del team ‘Moro Ain’ per sostituire, chiamato all’ultimo momento, Claudio Corti e da domani giovedì 13 aprile sarà in pista per le prove libere non cronometrate. Poi venerdì le prove libere e le qualifiche, pronto a prendere il via alla gara ufficiale sabato 15 aprile.

In pista ben 12 italiani a correre la classica Endurance ed Alessandro, attualmente collaudatore di Pirelli per la Sbk, non si è certo tirato indietro alla chiamata considerato anche che lo jesino non è un rookie del Mondiale Endurance avendo in carriera già preso parte alla 24h del Bol d’Or nel 2017 (secondo posto) con la BMW.

A Le Mans saranno 90 gli equipaggi a gareggiare.

Sulla sua pagina facebook nelle ultime ore ha scritto: “E niente, alla fine faccio la 24h di Le Mans” ottenendo tanntissimi ‘mi piace‘ dai suoi fans ed amici.

Polita, 39 anni, ha un palmares di tutto rispetto e tra i suoi successi da ricordare che è stato due volte campione italiano (2005 in Superstock 1000 con la Suzuki del team Celani, e nel 2010 in Superbike con la Ducati 1098R del team Barni) oltre a campione della Stock 1000 FIM con la Suzuki del team Celani davanti a Claudio Corti (2006). Vanno inoltre sicuramente menzionate le due presenze al Tourist Trophy sull’Isola di Man, il Macao Grand Prix e l’IDM dal 2018 fino al 2021.

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MOTOCICLISMO / Simone Saltarelli alla 24 ore di Le Mans

Fine settimana sul mitico circuito Bugatti per il senigalliese, che può sognare in grande nel Mondiale Endurance

SENIGALLIA, 15 Aprile 2022 – C’è un senigalliese al via in una delle gare simbolo del motorismo mondiale, dove si è fatta la storia delle auto e delle moto.

Proprio in queste ore infatti Simone Saltarelli, 36 anni, pilota con una lunghissima esperienza nel Campionato Italiano Velocità e nel National Trophy si trova a Le Mans, in Francia, per affrontare la massacrante 24 ore sul circuito Bugatti.

Per Saltarelli non sarà la prima volta sul leggendario circuito, dove aveva già corso nel 2019 con un altro team, assieme all’osimano Matteo Baiocco e allo spagnolo Nico Terol: per la prima volta però per il senigalliese, proveniente da una famiglia di piloti, la presenza in Francia non sarà isolata.

La 24 ore infatti vale come prima prova del Campionato Mondiale Endurance categoria Superstock, che quest’anno Saltarelli disputerà integralmente con il team transalpino 33 Louit April in sella ad una Kawasaki ZX-10 R.

Sono gare di durata massacranti, della durata di 24 ore e che dunque si svolgono anche in piena notte: per questo ogni team è composto da tre piloti che si alternano in pista.

Saltarelli è in squadra con l’altro italiano Christian Gamarino e col francese Ludovic Rizza: nel team pure l’altro francese Stephane Egea.

“È una gara difficilissima, sia per i mezzi che per i piloti sottolinea Saltarelli – Si corre per circa un’ora, poi se ne fanno due di riposo e si torna in pista, per 24 ore, anche la notte. Rispetto ai Gran Premi normali, proprio per questi aspetti si tratta di una realtà completamente diversa”.

“Moto e squadra fantastiche. Sarà dura ma siamo pronti a tutto”, è il messaggio lasciato dal pilota senigalliese prima di scendere in pista per le prove sul circuito Bugatti: gara domani dalle 15.

Andrea Pongetti

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