Jesi / A Valentina Vezzali la laurea honoris causa in ‘sport management’

La campionessa jesina ha tenuto una lectio magistralis dal titolo “Passato, presente e futuro: l’empowerment e l’emancipazione femminile attraverso lo sport” 

JESI, 13 dicembre 2023 – Valentina Vezzali, nove medaglie olimpiche di cui sei oro, ha ricevuto ieri presso l’università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale la laurea honoris causa in ‘sport management’.

A consegnarsi tale attestato il magnifico rettore dell’ateneo Marco Dell’Isola alla presenza del presidente del Coni Giovanni Malagò, di quello della federazione italiana scherma Paolo Azzi. 

La Vezzali ha tenuto una lectio magistralis dal titolo “Passato, presente e futuro: l’empowerment e l’emancipazione femminile attraverso lo sport” portando la sua esperienza di atleta, donna, madre, deputata e sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega allo Sport (Governo Draghi).

Le sue parole di dedica ai genitori ed ai figli.

Attualmente la campionessa jesina è responsabile nazionale delle Sezioni Giovanili delle Fiamme Oro e coordinatrice per la scherma e il pentathlon dello stesso Gruppo Sportivo della Polizia di Stato.

Malagò, nel suo intervento, come riportato dalla Federazione Italiana Scherma ha sottolineato che “testimonianze come quella di Valentina Vezzali qui a Cassino sono esempi importanti di quanto le donne hanno saputo fare negli ultimi decenni, con ruoli da protagoniste”.

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JESI / Conviviale per la festa di laurea con Roberto Mancini

I fondi raccolti sono stati donati ad un importante progetto sportivo, l’avvio delle attività della società New Baskin Jesi

JESI, 1 ottobre 2021 – L’Accademia Marchigiani dell’anno in Italia e nel Mondo e dall’Associazione Prodotti Nobili Marchigiani e Italiani hanno festeggiato alla Palazzina Sabatelli di Sant’Ippolito (PU) con una conviviale la laurea ad honorem dell’Università di Urbino conferita a Roberto Mancini ct della Nazionale di calcio italiana campione d’Europa.

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Una vera e propria festa per Mancini, che ha accolto l’invito del presidente delle due associazioni, Mario Civerchia, ed ha ricevuto il calore e la stima di autorità nazionali e locali, nonché del mondo accademico marchigiano (presenti a complimentarsi con il dottor Mancini e con l’Università di Urbino anche Camerino, Macerata ed il Politecnico di Ancona).

“Grazie a Roberto Mancini  così il presidente Mario Civerchia – per aver partecipato con noi ad un momento di convivialità, che mette in risalto i prodotti eccellenti del nostro territorio. La nostra stima ed affetto vanno al dottor Mancini, che è figlio di questa terra meravigliosa, le Marche, con i suoi sapori eccezionali. Oggi abbiamo festeggiato la sua laurea e lui ha fatto un regalo a tutti i suoi tifosi, che hanno brindato alla valorizzazione delle eccellenze del territorio, selezionate con tanta cura secondo i principi della nostra Associazione”.

Hanno risposto all’invito Prefetti, Questori, Magistratura e Forze dell’ordine, le autorità nazionali, regionali, provinciali e comunali delle Marche. Tra i 250 invitati, un’affluenza importante di clinici e accademici marchigiani. Presente all’evento anche Confindustria.

Il presidente Civerchia ha consegnato come regalo di laurea al ct della nazionale: un pallone d’argento. “Questo vale più del pallone d’oro nella carriera di un calciatore ”, ha scherzato Roberto Mancini.

Al tavolo, accanto a Mancini, si sono seduti il Ministro del turismo Massimo Garavaglia, il presidente delle Marche Francesco Acquaroli, il rettore dell’Università di Urbino Giorgio Calcagnini, il Prefetto di Pesaro Tommaso Ricciardi, Gabriele Cipriani consigliere della Corte di Giustizia Europea, il sindaco di Urbino Maurizio Gambini, il promotore dell’evento Mario Civerchia presidente dell’Accademia Marchigiani dell’anno, l’assessore regionale all’edilizia Stefano Aguzzi e l’assessore all’istruzione della regione Veneto Elena Donazzan.

La serata, condotta dalla giornalista Rai Giorgia Cardinaletti – anche lei marchigiana – è stata un importante momento di convivialità, per degustare i piatti preparati con i prodotti dei fornitori associati e tutto sotto il servizio eccellente dello staff messo a disposizione dal dirigente Impoco, con gli studenti dell’Istituto Alberghiero Panzini di Senigallia.

Molto sentito il momento dedicato alla solidarietà. I fondi raccolti durante la cena sono stati donati ad un importante progetto sportivo, l’avvio delle attività della società New Baskin Jesi. Si tratta di uno sport agonistico e a ricevere la donazione e presentare la società sono stati i giocatori e cofondatori Andrea Nobili e Danilo Bordoni, insieme al capitano della squadra Matteo, che si è sciolto in un abbraccio con Roberto Mancini.

(red)

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JESI / Roberto Mancini, Laurea Magistrale Honoris Causa in Scienze dello Sport

Il neo dottore ha chiuso il suo discorso con le parole di Papa Francesco: “Lo sport quando è vissuto bene è come una celebrazione”

JESI, 27 settembre 2021 – Dagli scarpini da calcio ed il fischietto di allenatore alla toga ed al tocco. Dal pallone alla pergamena. Dal rettangolo verde di gioco al teatro Raffaelo Sanzio di Urbino.

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Roberto Mancini, commissario tecnico della Nazionale azzurra di calcio e fresco campione d’Europa, ha ricevuto ad Urbino presso l’Università degli Studi Carlo Bo dal Rettore Giorgio Calcagnini la Laurea Magistrale Honoris Causa in Scienze dello Sport.

Ad aprire l’evento proprio il Rettore che ha evidenziato come il riconoscimento a Mancini viene da lontano e precisamente da circa due anni che l’Ateneo stava discutendo di voler rendere omaggio ad un marchigiano sempre contraddistintosi.

Le motivazioni della laurea sono state lette dal direttore del dipartimento di Scienze biomolecolari Orazio Cantoni che ha ripercorso la carriera calcistica di Mancini dal debutto in serie A il 12 settembre 1981 al suo ruolo di allenatore fino alla chiamata in azzurro.

Il Ct ha letto la tesi magistrale: “Leadership, coesione, spirito di gruppo, clima relazionale: come costruire una team vincente nello sport”.

“E’ un legittimo orgoglio ha sottolineato nell’introduzione della tesiperché con questo riconoscimento viene confermato il valore dello sport a livello sociale e l’importanza nella vita di molte persone e nei riguardi delle giovani generazioni” ricordando poi che “l’allenatore oggi più che mai svolge un compito da team leader, deve avere la leadership e fare in modo che il gruppo sia coeso oltre alla componente fondamentale che è il processo decisionale, dalla scelta del team stesso alle strategie“.

Ed a conclusione dell’esposizione della sua tesi di 16 pagine ha citato Papa Francesco: “Lo sport quando è vissuto bene è come una celebrazione”.

(e.s.)

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