Prima Categoria / Giorgio Latini non sarà più l’allenatore del Borghetto

Lo ha annunciato il club di Monte San Vito: “Finisce l’avventura dopo due anni intensi, ricchi di soddisfazioni. A breve annunceremo il nuovo allenatore e il nuovo direttore sportivo”

MONTE SAN VITO, 7 maggio 2024 – Giorgio Latini lascerà il Borghetto. La società biancazzurra, infatti, ha annunciato in questi minuti l’addio con l’ex Cingolana, Apiro e Sampaolese, protagonista della Promozione in Prima Categoria della scorsa stagione 2022-2023.

“Finisce l’avventura – scrive il club – di mister Giorgio Latini con i nostri colori, dopo due anni intensi ricchi di soddisfazioni con tanto di vittoria del campionato di Seconda categoria e addirittura il titolo regionale proprio nella stagione del 50° anno di fondazione. Una stagione straordinaria che rimarrà per sempre nella nostra storia calcistica. Questa annata invece ha fatto comunque bene, nonostante non sono arrivati i play-off. La società tutta ringrazia Giorgio per la professionalità e serietà dimostrata augurandogli il meglio nella sua prossima squadra. Nei prossimi giorni saranno ufficializzati nuovo allenatore e direttore sportivo”.

Alcune indiscrezioni di stampa vedrebbero già certo l’arrivo di un allenatore esperto nel girone B di Prima Categoria, accompagnato dal direttore sportivo che lo ha seguito in questi anni. I diretti interessati, interpellati da Vallesina.TV, preferiscono attendere l’ufficialità, in segno di rispetto verso mister Giorgio Latini. Il re delle promozioni nella Vallesina e dintorni, infine, valuta progetti ambiziosi in Prima Categoria e smentisce categoricamente qualsiasi interesse di allenare panchine di categorie inferiori.

(g.g.)

©riproduzione riservata

 




Jesi / Impianti sportivi: interventi di manutenzione per il ‘Latini’ e ‘Petraccini’

Stanziati 100mila euro per l’impianto di illuminazione e lo spogliatoio del campo da Rugby e per quello del calcio del Minonna

JESI, 8 dicembre 2022 – La Giunta comunale presieduta dal Sindaco Fiordelmondo, nella sua ultima seduta, ha approvato una serie di progetti per interventi agli impianti sportivi cittadini (per un investimento complessivo di 100 mila euro).

borgo minonna, ‘Petraccini’

Gli impianti interessati sono il campo da rugby di Via Mazzangrugno e quello calcio di Minonna.

Il primo intervento, pari a 64 mila euro, interessa l’intera manutenzione straordinaria del blocco spogliatoi e dell’impianto di illuminazione del campo gestito dalla Rugby Jesi ‘70. I lavori consistono nella coibentazione della copertura della struttura che ospita gli spogliatoi e nella sostituzione dei corpi illuminanti del campo, alcuni dei quali non funzionanti, tutti comunque ormai vetusti. E’ stato anche approvata la proposta progettuale di rifacimento della copertura pressostatica dell’adiacente campetto in erba sintetica, predisposta dalla stessa società del Rugby concessionaria dell’impianto, da candidare all’ammissione dei finanziamenti previsti dal bando regionale “Programma degli interventi di promozione sportiva anno 2022”.

Il secondo intervento, come detto, consentirà di mettere mano alla manutenzione degli spogliatoi del campo di calcio Petraccini al quartiere Minonna dove sono presenti infiltrazioni di acqua. I lavori, in questo caso pari a 36 mila euro, sono rivolti alla sistemazione dell’intera copertura per ripristinare le condizioni di piena salubrità della struttura interna.

©riproduzione riservata




JESINA CALCIO / Ricardo Paciocco da Jesi al Milan

Paciocco ha vestito la maglia della Jesina per 60 presenze e 26 gol all’attivo. Quando Pieroni e Latini gli dissero del trasferimento al Milan 

JESI, 10 giugno 2020 – Di recente Ricardo Paciocco ex attaccante della Jesina, due stagioni in C2 – 81-82, 82-83 – con 60 gare disputate e 26 reti realizzate, allenatori Baldoni e Di Giacomo, ha rilasciato una intervista ai microfoni di SuperNews ricordando anche i due campionati in maglia leoncella.

Paciocco dopo Jesi è stato in serie A al Milan, Lecce e Pisa ed è balzato all’attenzione generale per un rigore calciato al 91esimo con il gesto tecnico della “rabona”.

Di seguito la sua intervista

Come nasce la tua passione per il calcio?
E’ una storia particolare. Fino a 15 anni, io non giocavo a calcio. Giochicchiavo nella piazza del paese con gli amici, ma la mia passione, trasmessa da mio padre, era il ciclismo. Ho fatto anche delle gare, ero bravo. Un giorno, mi hanno visto fare un torneo di calcio a Vacri, il mio paese, e hanno voluto a tutti i costi che io andassi a giocare nel River Calcio di Chieti. Nel giro di un anno, io e i miei compagni del River vincemmo il campionato.

Tra l’81 e l ’83 con lo Jesina hai fatto una stagione importante: 26 reti in 60 partite. E’ stata una delle fasi della tua carriera dove hai espresso al meglio te stesso?
Nei due anni a Jesi realizzai quasi 60 goal. Il presidente (Leopoldo Latini; ndr) mi disse che se avessi continuato a raggiungere risultati così importanti, avrei iniziato a ricevere le attenzioni di squadre blasonate. E così fu. Da un punto di vista oggettivo, io non ero un giocatore tecnicamente perfetto. Non avendo avuto modo di frequentare una scuola calcio, il mio gioco si basava sulle mie doti naturali: ero ambidestro, avevo un’ottima elevazione, una buona forza fisica. Il mio problema, infatti, era la tattica: avevo difficoltà all’inizio, non essendo il calcio il mio mondo fin da subito. Cercavo di imparare il più possibile, ascoltavo e osservavo tanto.

L’ottima stagione con lo Jesina ti permette di entrare in una big, il Milan. Ci racconti di quando sei stato contatto dai rossoneri? Che emozione hai provato?
Il Milan era appena salito in Serie A. Il presidente e il direttore sportivo Pieroni mi contattarono, dicendomi: “Paciok, il Milan ti vuole: stiamo trattando con il club, quasi sicuramente sarai dei rossoneri”. Dopo una settimana mi arrivò la chiamata di Pieroni: “Abbiamo concluso la trattativa. Sei un giocatore del Milan, complimenti”. Non ci credevo, non mi rendevo conto di quello che stava accadendo. Ho realizzato solo nel momento in cui mi arrivò a casa la lettera di convocazione del Milan, con lo stemma in cera, la testa del diavolo, con i caratteri in rossonero. Veramente particolare, la conservo ancora. Mi accorsi della professionalità del club e del salto in avanti che stavo per compiere quando lessi la loro lettera, che invitava a presentarsi a Milanello in modo corretto, sia da un punto di vista estetico sia da un punto di vista comportamentale.

Sei conosciuto come “Il re della rabona”, appellativo nato da un calcio di rigore battuto al 91′ di rabona quando giocavi con la Reggina. Ci racconti quell’episodio?
Solo ora mi rendo conto di quanto io sia folle, me lo ripetono sempre tutti. (Ride). In allenamento iniziai a battere i rigori insieme ai miei compagni. Io, ambidestro, facevo sempre arrabbiare il portiere, non capiva mai dove potesse andare il tiro. Inoltre, tiravo di rabona. In una partita amichevole, prima della partita in questione, tirai un rigore di rabona: il portiere, Marchegiani, me ne disse di tutti i colori. Nello spogliatoio, anche mister Bolchi si arrabbiò: “Non si fa così, non è corretto, non si prende in giro l’avversario! Voglio vedere se tiri di rabona in una partita ufficiale..”. Io gli risposi: “Mister, io non prendo in giro nessuno, io tiro così!”. Neanche a farlo di proposito, nella partita di campionato contro la Triestina ci danno rigore al 90esimo. Posizionai il pallone sul dischetto, Simonini aveva già capito tutto. Mister Bolchi chiedeva: “Ma il Pacio che fa? Batte di sinistro?”  Tutti i miei compagni gli rispondevano: “Mister, Pacio lo batte di rabona!”. Bolchi era disperato. Tirai di rabona e feci goal. Il portiere non capì il movimento, quasi si sedette. Neanche il telecronista capì immediatamente la situazione. La notorietà arrivò grazie ad un tifoso della Reggina, che ricordò il mio gesto atletico.

Tra i diversi ruoli che hai svolto, c’è anche quello dell’attaccante. Qual è oggi l’attaccante più completo della Serie A, secondo te?
Io amo l’attaccante puro, quello dell’area di rigore, che tiene palla, che fa respirare la squadra e aiuta i compagni a centrocampo e in difesa. Romelu Lukaku, nonostante non sia tecnicamente perfetto, rispecchia tutte queste caratteristiche. Ha tante qualità: stacco di testa, forza fisica, carattere, determinazione. Lo ritengo molto forte, insieme a Ibrahimovic.

Hai anche intrapreso la carriera da allenatore. Per essere un buon allenatore, quali caratteristiche del Paciocco giocatore hai mantenuto e quali hai dovuto modificare?
Ho dovuto modificare il carattere, perché quando diventi allenatore inizi ad avere a che fare con tante teste, tutte diverse. Il mondo dilettantistico, poi, è diverso da quello professionistico: i professionisti sono pagati, l’allenatore può imporsi e dare le direttive che loro si impegneranno a rispettare. Al contrario, i giocatori dilettanti non sempre percepiscono uno stipendio, quindi bisogna gestirli in maniera differente: bisogna avere una mentalità aperta, essere elastici, ma soprattutto essere educatori. Non è un ruolo facile. Quello che mi ha gratificato di più, nella carriera da allenatore, sono state le parole di un papà di un mio giocatore: “Mister, io le ho affidato un ragazzo e lei mi ha ridato indietro un uomo”. E’ stato il regalo più bello che io abbia ricevuto dal calcio.

Il ricordo calcistico che ti sta più a cuore?
La promozione in Serie A con il Lecce. Impossibile dimenticare quando siamo scesi a Brindisi e abbiamo trovato tutta Lecce ad accoglierci. Il viaggio in pullman da Brindisi a Lecce, con un mare di gente intorno pronta a festeggiare con noi, è stato qualcosa di unico. Non lo dimenticherò mai.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

intervista originale al link:https://news.superscommesse.it/calcio/2020/06/ricardo-paciocco-ai-microfoni-di-supernews-un-attaccante-completo-lukaku-vi-racconto-il-retroscena-di-quella-rabona-su-calcio-di-rigore-399237/

 




RUGBY JESI / BUONA PRESTAZIONE A LIVORNO, DOMENICA AL ‘LATINI’ IL FLORENTIA

Livorno Rugby – Rugby Jesi 1970 25-17

JESI, 22 aprile 2019 – Rugby Jesi sconfitto a Livorno contro la quarta forza del campionato.

Partita in equilibrio, bene in difesa per i leoncelli e punteggio del primo tempo 9-3.

Ancora equilibrio fino a pochi minuti dalla fine, 17-18, ma Livorno sblocca il risultato con la meta della vittoria. “Siamo stati anche stavolta ordinati in campo, ottimi in difesa –racconta coach Fagioli Venivamo da un match perso con rammarico e anche oggi posso dire che i ragazzi meritavano di più. Complimenti all’ottimo Livorno, che gioca un rugby interessante ed ha giocatori giovani con formazione nella Elitè, e si vede“.

Jesi torna a casa con la soddisfazione di aver lottato per tutta la partita e non aver mai mollato.”Qualche errore sotto pressione è inevitabile ma è stata dura creare il gioco contro una squadra così ben organizzata“, analizza coach Fagioli la sconfitta e prosegue: “Partiamo da quegli errori per continuare fino alla fine a dire la nostra in questo campionato di serie B, facendo tesoro della grande esperienza acquisita per la prossima stagione“.

La partita di Livorno ha visto l’esordio dei due centri classe 2001 provenienti dalla U18: Giorgio Trillini ed Enrico Maria Fanesi, in campo sin dal primo minuto. “Bravissimi, hanno stra meritato la fiducia data“.

Dopo due trasferte consecutive domenica prossima si torna a giocare in casa al Latini alle ore 15.30 contro l’attuale prima in classifica il Florentia

RUGBY JESI 1970: Piccinini, Renzi, Trillini, Fanesi, Pierpaoli, Iacob, Matera, Sandroni, Scavone, Filipponi, Feliciani, Albani, Bruciaferri E., Piergirolami, Bimbo. Diagne, Silvi, Liberatore, Bruciaferri N., Ferretti, Cappuccini. All. Mariano Fagioli

©RIPRODUZIONE RISERVATA




CALCIO PRIMA CATEGORIA / SCONTRI DIRETTI PER I PLAY OFF E PER LA SALVEZZA

Vietato perdere in Staffolo-Borgo Minonna e Moie-Cupramontana. Il Monserra per rilanciarsi deve assolutamente vincere. Per Le Torri occasione d’oro per liberarsi di una diretta concorrente

VALLESINA 11 aprile 2019 – Ed eccoci alla giornata numero 12 del girone di ritorno. Calendario sempre più difficile e complicato

Sassaroli (Staffolo)

per tutti dalla cima al fondo di classifica.

Vigor Castelfidardo – Montemarciano. La leader della classifica dopo il turno di riposo torna a giocare sul proprio campo con la chiara intenzione di incrementare o confermare il vantaggio sulle inseguitrici. Attenzione tuttavia al Montemarciano che appena entrato, anche se al limite, nella zona play-off  vorrà difendere e confermare questa prestigiosa posizione di classifica.

Staffolo – Borgo Minonna. Stesso discorso play-off per il  Borgo Minonna. Dopo la divisione della posta con la Sampaolese, la squadra di mister Luchetta sale sul colle del Verdicchio con la chiara intenzione di fortificare la meta fin qui raggiunta, ma non sarà facile perché lo Staffolo sul proprio campo è avversario difficile che deve fare risultato vista la classifica incerta. Non sarà facile perché il Borgo Minonna sarà privo di tre giocatori squalificati: Ferrante, Moreschi, Morbidelli 

Giuliani (Moie Vallesina)

Le Torri – Avis Arcevia. Dopo il poker rimediato ad Ancona Le Torri Castelplanio tornano a giocare tra le mura amiche con sete di riscatto ed obbligo di far punti per muovere una classifica da play-out. Al cospetto di un ospite per nulla facile anch’esso in piena lotta salvezza alla ricerca di punti importanti.

Borghetto – Castelfrettese.  Ultime opportunità per il Borghetto di giocarsi la carta salvezza. Fanalino di coda, missione quasi impossibile, tenterà di sfrutterà il fattore campo per conquistare il bottino pieno. La Castelfrettese, in acque relativamente tranquille, si è mostrato anche in trasferta collettivo ben quadrato ed organizzato.

Castelleonese – Falconara.  Trasferta non facile per il Falconara alla ricerca di punti d’oro. L’attuale posizione di classifica ad alto rischio non gli consente di fallire l’obbiettivo. La Castelleonese, matricola rivelazione, sul proprio campo non vorrà deludere il pur in assenza di tre giocatori squalificati.

San Biagio – Monserra.  Per il San Biagio l’imperativo è uno e solo uno: vincere. Monserra ultimamente incostante ed imprevedibile nei risultati. Come finirà?  1 X 2 .

Chiaravalle – Portuali. Il Chiaravalle sulle ali dell’entusiasmo dopo la vittoria ottenuta a Cupramontana, affronterà questo scontro diretto con la massima determinazione per proseguire sulla strada della tranquillità, mentre i Portuali dal canto loro si giocheranno il tutto per tutto per continuare a sperare nella salvezza. Anche quì 1 X 2.

Moie Vallesina – Cupramontana.  Il derbissimo per tradizione. Il Moie terzo in classifica, zona play-off tranquilla, in pieno recupero di posizioni dopo il cambio della guida tecnica, certamente non vorrà deludere il pubblico amico in questa sfida di ‘campanile’ considerati pure i precedenti perdenti contro Staffolo, Sampaolese e Borgo Minonna. Il Cupramontana invece ‘vanta’ una posizione di classifica pericolosa ed è alla ricerca di punti pesanti. L’undici di Ortolani dovrà, gioco forza, dare proprio tutto ed affrontare l’avversario con tanta determinazione e tanto impegno. Poi sarà il campo a decretare il suo verdetto.

Riposa la Sampaolese. Fatto curioso. Sabato scorso mister Latini è stato espulso durante il derby col Borgo Minonna per proteste. Il giudice sportivo lo ha squalificato fino al 17 aprile. Praticamente l’allenatore della Sampaolese non sconterà nessuna penalizzazione considerato che la sua squadra riposerà. Siamo praticamente al paradosso e Latini ringrazia!

 

29° GIORNATA Le Torri-Arcevia (Giorgiani di Pesaro), Staffolo-Borgo Minonna (Pigliacampo di Pesaro), Borghetto-Castelfrettese, Moie Vallesina-Cupramontana (Sarnari di Macerata), Castelleonese-Falconara, San Biagio-Monserra (Lombi di Macerata), Castelfidardo-Montemarciano, Chiaravalle-Portuali. Riposa: Sampaolese

CLASSIFICA: Castelfidardo 56; Sampaolese 53; Moie Vallesina 49, Borgo Minonna, Montemarciano 44; Monserra 42; Castelleonese 44; Castelfrettese 33; Staffolo 31; Chiaravalle 30; Falconara, San Biagio 29; Le Torri 28; Cupramontana 27; Portuali 25; Arcevia 23; Borghetto 21.

PROSSIMO TURNO (giovedì 25 aprile 2019 ore 16):   Monserra-Borgo Minonna, Castelfidardo-Castelleonese, Castelfrettese-Chiaravalle (sab 20-04 ore 15,30), Falconara-Le Torri, Montemarciano-Moie Vallesina (sab 20-04 ore 16), Arcevia-Sampaolese (sab 20-04 ore 16), Cupramontana-San Biagio, Portuali-Staffolo. Riposa: Borghetto

MARCATORIreti 15: Api (Moie Vallesina); reti 14: Biagioli (Sampaolese), Ricci (Castelleonese); reti 11: Canda (Portuali); reti 10: Dottori (Castelfidardo), Corinaldesi (Le Torri), Palloni (Castelfrettese); reti 9: Sassaroli (Staffolo), Giuliani (Moie Vallesina), Rossetti (Montemarciano); reti 8: Bucci (Arcevia), Paniconi (Montemarciano), Diagne (Sampaolese), Papadopulos (Falconara)

Fabio Venanzoni 

©RIPRODUZIONE RISERVATA




ECCELLENZA / SASSOFERRATO GENGA, FIRMATO SIMONE DAVID

SASSOFERRATO, 16 gennaio 2019 – Il portiere Simone David si è accasato a Sassoferrato Genga in Eccellenza.

Dopo essere stato svincolato dalla Jesina a dicembre dove aveva totalizzato 13 presenze il 26enne portiere jesino da domenica prossima, in casa contro il Monticelli, inizierà la nuova esperienza nel massimo campionato regionale nella squadra allenata da mister Ricci sostituendo il veterano Andrea Latini.

(e.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA




RUGBY JESI SERIE B / LA CAPOLISTA ROMAGNA PASSA AL LATINI

Rugby Jesi 1970 – FC Romagna 12-24
JESI, 13 gennaio 2019 – Decima giornata del campionato di serie B ospite la capolista Romagna.

Assenze importanti per coach Fagioli che deve fare a meno del cecchino Vittorio Santarelli. I ragazzi tuttavia sfoderano un’ottima prestazione, affrontando sin dal primo minuto la partita con la giusta mentalità. Una meta a formazione, segna prima il Romagna e risponde Jesi con Ramazzotti (5-7).

Nel secondo tempo Romagna avanza (5-12) e Jesi risponde con una grande meta del giovane Carosi. È parità!

La capolista non si arrende e dopo tre mischie consecutive riesce ad ottenere la meta tecnica che gli consente di andare nuovamente in vantaggio (12-19).
Il Romagna riesce a colpire ancora con una meta tecnica e cerca di prendere il largo (12-24) su Jesi, che non ci sta e prova fino alla fine ad agganciare la capolista.

Ma il Romagna chiude e guadagna 5 punti.

RUGBY JESI 1970: Carosi, Ramazzotti, Piccinini, Scaloni (52′ Lucas Fagioli) Iacob, Matera, Thomas (55′ Diagne), Sandroni, Filipponi, Formato (50′ Feliciani) Albani, Santini (48′ Santoni) , Piergirolami (Amendola), Bimbo (70′ Marzioni). Coach Mariano Fagioli

FC ROMAGNA: Tauro, Donati, Fiori, Di Lena, Pierozzi, Martinelli, Onofri, Maroncelli, Baldassarri, Villani, Paganelli, Dell’Amore, Pirini, Manuzi, Coppola. A disp. Saporetti, Velato, Urbinati, Buzzone, Assirelli, Maffi, Greene. All. Coach Simone Luci