Serie D / SSC Ancona: pareggio amaro contro L’Aquila, 0-0

I dorici non vanno oltre lo 0-0 al Gran Sasso e vedono sfumare la promozione diretta dopo il successo dell’Ostiamare. Gara nervosa e con poche occasioni, Ancona imprecisa sotto porta. Nel finale il forcing non basta. Ora tutto si decide nei playoff in chiave ripescaggio
L’AQUILA, 26 aprile 2026 – Nulla da fare. L’SSC Ancona esce dal Gran Sasso d’Italia con un solo punto in tasca dal penultimo match di stagione.
Lo 0-0 contro L’Aquila ha il sapore amaro delle occasioni perse.
L’Ostiamare vince contro il Termoli e festeggia di fatto la promozione in Serie C, mentre i dorici di mister Maurizi devono ora puntare tutto sul piano B: i playoff, in ottica ripescaggio.
Partita faticosa e a tratti nervosa, con i padroni di casa bravi a mettere in difficoltà gli ospiti. L’Ancona arranca e crea poco negli ultimi sedici metri. Nel finale ci mette il cuore, ma senza mai trovare precisione. Non la miglior prestazione stagionale, ma resta comunque positivo il percorso compiuto finora oltre ogni aspettativa. La promozione diretta sfuma, ma il campionato non è ancora finito.
IL PRIMO TEMPO
Gara spezzettata fin dai primi minuti, con ritmi frammentati. L’Ancona prova a costruire gioco, ma senza continuità. All’8’ Rovinelli viene atterrato in area, ma per l’arbitro è tutto regolare.
Poco dopo il quarto d’ora, Kouko serve Pecci che ha la prima occasione, ma l’esterno spreca davanti alla porta. Al 18’ L’Aquila trova il gol con Carella, ma la rete viene annullata per fuorigioco. I padroni di casa si affidano alle ripartenze, mentre l’Ancona fatica a velocizzare la manovra e a rendersi pericolosa dalle parti di Michielin.
Nel finale di tempo, Pandolfi sfiora il vantaggio con un tiro angolato respinto da Salvati. L’Ancona risponde con un colpo di testa di Rovinelli su corner, ma la palla termina alta. Si va al riposo sullo 0-0.
IL SECONDO TEMPO
La ripresa segue lo stesso copione: ritmi bassi e azioni frammentate. L’Ancona non riesce a cambiare passo e resta imprecisa sotto porta. L’Aquila si rende pericolosa con Sparacello e Pandolfi, mentre i dorici provano senza successo con Kouko e Cericola.
Maurizi cambia tutto in attacco: dentro Teraschi, Battista e Babbi per dare nuova linfa, ma la squadra continua a faticare. Nel finale Rovinelli sfiora il gol, mentre Sparacello colpisce la traversa. Al 90’ Babbi ha l’occasione, ma non trova la conclusione vincente.
Nel recupero l’Ancona tenta l’assalto finale, ma senza esito. Al triplice fischio resta lo 0-0: un punto che pesa e che spegne le speranze di promozione diretta. Ora resta solo la strada dei playoff.
L’AQUILA 1927: 4-3-3 Michielin, Trifelli, Tavcar, Carella (75’ Tourè), Di Renzo (89’ konatè), Pomposo, Vecchione, Sparacello, Scimia (83’ De Grazia), Mantini, Pandolfi. A disposizione Zarlenga, Cioffredi, Bellardinelli,Di Cesare, Ruggiero, Astemio. All. Chianese
SSC ANCONA: 4-2-3-1 Salvati, Bonaccorsi, Rovinelli, Pecci (76’ Battista), Cericola (81’ Babbi),Gerbaudo, Kouko (67’ Teraschi), Attasi (59’ D’Incoronato), Gelonese, De Luca, Calisto. A disposizione Mengucci, Ceccarelli, Miola, Petito, Maspero. All. Maurizi
RETI:
NOTE: ammoniti: espulso vice all. Arena (A), Kouko (A), Bonaccorsi (A), Teraschi (A),
Arbitra: Tierno di Sala Consilina
CLASSIFICA
Ostiamare 79; Ancona 75; Teramo 73; Atletico Ascoli 54; Notaresco, L’Aquila 50; Vigor Senigallia 48; Giulianova 46; Fossombrone 44; Unipomezia 41; Termoli, Maceratese 38; Sora 35; Chieti 32; Recantese 29; San Marino 28; Castelfidardo 23; Sammaurese 20.
PROSSIMO TURNO 34º giornata, domenica 3 maggio
Ancona – Notaresco, Atletico Ascoli – Teramo, Termoli – L’Aquila, Castelfidardo- Sora, Chieti – Maceratese, Giulianova- Ostiamare, Recantese – Fossombrone, San Marino – Sammaurese, Unipomezia – Vigor Senigallia.
©️riproduzione riservata



SENIGALLIA, 15 Marzo 2026 – Solo la nota classe del capocannoniere del torneo Sparacello, che si inventa un eurogol su punizione da oltre 20 metri all’88’, salva l’Aquila al Bianchelli contro una Vigor ridotta all’osso che ma sfiora il colpaccio.
Vigor praticamente senza più di mezza squadra: mancano Balleello, Gambini, Milli, Novelli, anche Parrinello (tornato in Francia per un lutto familiare) e all’ultimo Tonelli, febbricitante: Pesaresi, tornato ad allenarsi dopo 6 mesi, viene portato in panchina dato il numero impressionante di gravi assenze e dopo mesi torna in panchina anche l’under Gasparroni, ma nel corso del match gli acciacchi di Beu, Tomba e Caprari portano all’esordio pure di Bucari e Pietro Magi Galluzzi, fratello minore del capitano Enrico.
Succede poco nel primo tempo, ma la Vigor mostra grande attenzione e concede poco o nulla agli avanti avversari: Perini si distende plastico su Mantini al 47′ ma non può nulla sulla girata in area di Pandolfi, che segna al 58′ il vantaggio ospite sotto la curva di casa e si prende la miriade di fischi e improperi dai suoi ex tifosi, con cori che dureranno fino a fine partita.












Chi parla di serie C2, non sbaglia ma alla fine anche stavolta a salire sarà soltanto una, mandando in fumo gli investimenti, notevoli, di molte altre mentre a scendere saranno in quattro, delle quali due direttamente e anche in questo caso la discesa potrebbe interessare piazze storiche e formazioni competitive, perché di materassi non se ne vedono, nemmeno tra le neopromosse.
Infine la Recanatese: basterebbero Melchiorri e Sbaffo per inserirla tra le big, l’età di alcuni elementi chiave è elevata ma il precampionato non entusiasmante non deve trarre troppo in inganno.
Ci sono poi Atletico Ascoli e Vigor Senigallia: la prima, al secondo anno in categoria, pare avere operato bene sul mercato e può ripetersi, la seconda dopo anni ha cambiato molto, non la sua filosofia di gioco e il rapporto con la piazza che è sempre più saldo con un entusiasmo, già visto in Coppa Italia, che potrebbe portare ancora una volta lontano dopo il secondo posto di due anni fa e il settimo dello scorso anno.


