Serie D / SSC Ancona: pareggio amaro contro L’Aquila, 0-0

I dorici non vanno oltre lo 0-0 al Gran Sasso e vedono sfumare la promozione diretta dopo il successo dell’Ostiamare. Gara nervosa e con poche occasioni, Ancona imprecisa sotto porta. Nel finale il forcing non basta. Ora tutto si decide nei playoff in chiave ripescaggio

L’AQUILA, 26 aprile 2026 – Nulla da fare. L’SSC Ancona esce dal Gran Sasso d’Italia con un solo punto in tasca dal penultimo match di stagione.

Lo 0-0 contro L’Aquila ha il sapore amaro delle occasioni perse.

L’Ostiamare vince contro il Termoli e festeggia di fatto la promozione in Serie C, mentre i dorici di mister Maurizi devono ora puntare tutto sul piano B: i playoff, in ottica ripescaggio.

Partita faticosa e a tratti nervosa, con i padroni di casa bravi a mettere in difficoltà gli ospiti. L’Ancona arranca e crea poco negli ultimi sedici metri. Nel finale ci mette il cuore, ma senza mai trovare precisione. Non la miglior prestazione stagionale, ma resta comunque positivo il percorso compiuto finora oltre ogni aspettativa. La promozione diretta sfuma, ma il campionato non è ancora finito.

IL PRIMO TEMPO

Gara spezzettata fin dai primi minuti, con ritmi frammentati. L’Ancona prova a costruire gioco, ma senza continuità. All’8’ Rovinelli viene atterrato in area, ma per l’arbitro è tutto regolare.

Poco dopo il quarto d’ora, Kouko serve Pecci che ha la prima occasione, ma l’esterno spreca davanti alla porta. Al 18’ L’Aquila trova il gol con Carella, ma la rete viene annullata per fuorigioco. I padroni di casa si affidano alle ripartenze, mentre l’Ancona fatica a velocizzare la manovra e a rendersi pericolosa dalle parti di Michielin.

Nel finale di tempo, Pandolfi sfiora il vantaggio con un tiro angolato respinto da Salvati. L’Ancona risponde con un colpo di testa di Rovinelli su corner, ma la palla termina alta. Si va al riposo sullo 0-0.

IL SECONDO TEMPO

La ripresa segue lo stesso copione: ritmi bassi e azioni frammentate. L’Ancona non riesce a cambiare passo e resta imprecisa sotto porta. L’Aquila si rende pericolosa con Sparacello e Pandolfi, mentre i dorici provano senza successo con Kouko e Cericola.

Maurizi cambia tutto in attacco: dentro Teraschi, Battista e Babbi per dare nuova linfa, ma la squadra continua a faticare. Nel finale Rovinelli sfiora il gol, mentre Sparacello colpisce la traversa. Al 90’ Babbi ha l’occasione, ma non trova la conclusione vincente.

Nel recupero l’Ancona tenta l’assalto finale, ma senza esito. Al triplice fischio resta lo 0-0: un punto che pesa e che spegne le speranze di promozione diretta. Ora resta solo la strada dei playoff.

L’AQUILA 1927: 4-3-3 Michielin, Trifelli, Tavcar, Carella (75’ Tourè), Di Renzo (89’ konatè), Pomposo, Vecchione, Sparacello, Scimia (83’ De Grazia), Mantini, Pandolfi. A disposizione Zarlenga, Cioffredi, Bellardinelli,Di Cesare, Ruggiero, Astemio. All. Chianese

SSC ANCONA: 4-2-3-1 Salvati, Bonaccorsi, Rovinelli, Pecci (76’ Battista), Cericola (81’ Babbi),Gerbaudo, Kouko (67’ Teraschi), Attasi (59’ D’Incoronato), Gelonese, De Luca, Calisto. A disposizione Mengucci, Ceccarelli, Miola, Petito, Maspero. All. Maurizi

RETI:

NOTE: ammoniti: espulso vice all. Arena (A), Kouko (A), Bonaccorsi (A), Teraschi (A),

Arbitra: Tierno di Sala Consilina

CLASSIFICA

Ostiamare 79; Ancona 75; Teramo 73; Atletico Ascoli 54; Notaresco, L’Aquila 50; Vigor Senigallia 48; Giulianova 46; Fossombrone 44; Unipomezia 41; Termoli, Maceratese 38; Sora 35; Chieti 32; Recantese 29; San Marino 28; Castelfidardo 23; Sammaurese 20.

PROSSIMO TURNO 34º giornata, domenica 3 maggio

Ancona – Notaresco, Atletico Ascoli – Teramo, Termoli – L’Aquila, Castelfidardo- Sora, Chieti – Maceratese, Giulianova- Ostiamare, Recantese – Fossombrone, San Marino – Sammaurese, Unipomezia – Vigor Senigallia.

 

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Serie D / SSC Ancona: sfida decisiva contro L’Aquila, vietato sbagliare

A due giornate dalla fine resta apertissima la corsa alla Serie C: Ostiamare a +2, ma i dorici devono fare bottino pieno. Trasferta complicata contro un’Aquila ferita ma ancora in corsa playoff. Maurizi perde Zini e deve fare i conti con diverse assenze, mentre gli abruzzesi saranno senza Tomas e Brunetti. Domani può essere uno snodo cruciale della stagione.

ANCONA, 25 aprile 2026 Si avvicina inesorabilmente il rush finale della stagione 2025/26. A due giornate dal termine della regular season è ancora tutto in ballo. Ancona e Ostiamare si contenderanno, con ogni probabilità fino all’ultimo, la corsa verso la Serie C. La partita di domani potrebbe rivelarsi determinante: l’Ostiamare affronterà in casa il Termoli, mentre i dorici saranno impegnati nella difficile trasferta a L’Aquila. Inutile dire che il calendario più ostico, almeno sulla carta, è quello dei biancorossi.

GLI AVVERSARI ABRUZZESI

I rossoblù abruzzesi vogliono archiviare al più presto una stagione deludente, ben al di sotto delle aspettative iniziali che li vedevano tra i principali candidati al vertice. A inizio campionato, infatti, erano proprio gli aquilani – insieme al Teramo – tra i favoriti per il salto nei professionisti, mentre Ancona e Ostiamare erano considerate buone squadre da playoff o, al massimo, possibili rivelazioni.

La classifica, a due giornate dalla fine, racconta però tutt’altra storia e la delusione in casa aquilana è evidente. Pur vantando un attacco di categoria superiore, i rossoblù non sono mai riusciti a trovare continuità. I tre cambi di allenatore e l’arrivo di Chianese non hanno invertito la rotta: appena 1 punto nelle ultime 5 gare e un rendimento negativo soprattutto nella seconda parte di stagione (7 sconfitte, 5 pareggi e solo 3 vittorie), numeri troppo modesti per una squadra costruita per vincere il campionato. L’ultimo ko contro l’Ostiamare non ha certo aiutato a risollevare il morale.

Nonostante tutto, nulla è ancora deciso. Gli aquilani potrebbero trovare un moto d’orgoglio e, davanti al proprio pubblico, provare a giocarsi le ultime carte con coraggio, anche per inseguire un posto playoff distante un solo punto, superando il Notaresco.

Mister Chianese dovrà però fare i conti con assenze pesanti: fuori i difensori Tomas, squalificato, e Brunetti, infortunato. Il modulo dovrebbe essere il 4-3-3, con il probabile ritorno in attacco del bomber Sparacello, supportato da Di Renzo e da uno tra Touré e De Grazia.

LA SITUAZIONE IN CASA ANCONA

Situazione articolata in casa SSC Ancona. L’ultimo successo contro il fanalino di coda Sammaurese ha impreziosito un rilancio importante della squadra di Maurizi: insieme alla vittoria esterna di Fossombrone, rappresenta una delle prove più convincenti della stagione.

I biancorossi hanno dimostrato di crederci fino alla fine, riversando in campo tutta la loro determinazione. Tuttavia, il destino non dipende soltanto da loro: l’Ostiamare è avanti di due punti e ha un calendario sulla carta più agevole, contro Termoli e Giulianova, entrambe ormai salve e con poco da chiedere al campionato. Per l’Ancona, dunque, il bottino pieno è obbligatorio: la strada si complica, ma nulla è ancora impossibile.

Non mancano però le note negative. L’esterno offensivo Zini, protagonista della seconda parte di stagione e in doppia cifra, uscito al 40’ nell’ultima gara per una presunta contusione, ha riportato invece una lesione al retto femorale della coscia sinistra. Tradotto: campionato finito per il numero 10, che potrebbe rientrare solo in caso di eventuali spareggi o playoff.

L’infermeria resta affollata: out anche il difensore Makic, ancora alle prese con un problema al ginocchio rimediato dopo la gara di Fossombrone. Il compagno di reparto Sparandeo è alle prese con un infortunio alla caviglia ma è in via di recupero, mentre il giovane mediano Proromo, tornato ad allenarsi, non sarà convocato per consentirgli di ritrovare la migliore condizione.

LE DICHIARAZIONI DI MISTER MAURIZI 

Dobbiamo fare sei punti, senza altra possibilità di scelta – ha dichiarato mister Maurizi alla vigilia – per poter sperare di arrivare fino in fondo. Inoltre, per L’Aquila battere l’Ancona rappresenta un po’ un sogno dopo varie delusioni, quindi mi aspetto una vera battaglia. È una squadra forte, con individualità tecniche importanti: alcuni li ho allenati, come De Grazia, e li conosco bene. Hanno grande aggressività, ambizioni playoff e voglia di batterci. Ma anche noi abbiamo identità, caratteristiche e punti di forza”.

Diretta della radiocronaca integrale sulle frequenze di RadioTua Ancona. Arbitra Tierno di Sala Consilina, assistenti Darwish di Milano e Lattarulo di Treviglio.

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Calcio Serie D / Vigor Senigallia gioco, grinta e carattere: bomber Sparacello salva l’Aquila (2-2)

I rossoblù, con 12 under su 20, di cui 6 in campo e 2 esordienti assoluti, vanno sotto col gol dell’ex Pandolfi (fischiatissimo) ma poi la ribaltano prima del gran gol a 2′ dalla fine del capocannoniere del torneo

SENIGALLIA, 15 Marzo 2026 – Solo la nota classe del capocannoniere del torneo Sparacello, che si inventa un eurogol su punizione da oltre 20 metri all’88’, salva l’Aquila al Bianchelli contro una Vigor ridotta all’osso che ma sfiora il colpaccio.

Finisce 2-2.

Vigor praticamente senza più di mezza squadra: mancano Balleello, Gambini, Milli, Novelli, anche Parrinello (tornato in Francia per un lutto familiare) e all’ultimo Tonelli, febbricitante: Pesaresi, tornato ad allenarsi dopo 6 mesi, viene portato in panchina dato il numero impressionante di gravi assenze e dopo mesi torna in panchina anche l’under Gasparroni, ma nel corso del match gli acciacchi di Beu, Tomba e Caprari portano all’esordio pure di Bucari e Pietro Magi Galluzzi, fratello minore del capitano Enrico.

12 under su 20 convocati per i rossoblù, 4 dei quali senza nemmeno un minuto in prima squadra ma è proprio con 6 under in campo di cui 2 all’esordio assoluto che la Vigor ribalta il match entusiasmando il pubblico, che vede i giovani del vivaio entrare con una grinta che non si vede dall’altra parte del campo, dove la classe è tanta (Sparacello-Di Renzo 32 reti in due, più di tutta la Vigor) ma la cattiveria molto meno, tanto che i tifosi abruzzesi alla fine non gradiscono e chiamano a rapporto i loro giocatori, al grido di “vogliamo gente che lotta”.

Succede poco nel primo tempo, ma la Vigor mostra grande attenzione e concede poco o nulla agli avanti avversari: Perini si distende plastico su Mantini al 47′ ma non può nulla sulla girata in area di Pandolfi, che segna al 58′ il vantaggio ospite sotto la curva di casa e si prende la miriade di fischi e improperi dai suoi ex tifosi, con cori che dureranno fino a fine partita.

Pandolfi aveva già segnato in trasferta all’andata il gol decisivo, allora per la Vigor, contro un’altra sua ex squadra, il Fossombrone, ma i tifosi senigalliesi nonostante l’ottimo rendimento del centrocampista nella breve parentesi a Senigallia, non hanno gradito il modo con cui il classe 1996 se ne è andato all’Aquila praticamente dall’oggi al domani.

Stavolta però, a differenza di quanto successo a Fossombrone, il gol dell’ex di Pandolfi non è decisivo: nella Vigor c’è infatti un De Feo semplicemente gigantesco, autentico trascinatore tecnicamente e caratterialmente: al 72′ il numero 10 pareggia di testa su splendido assist di De Marco, poi al minuto 81 si porta a spasso mezza squadra avversaria ma l’azione non viene concretizzata dai compagni.

Ma ancora De Feo fa arrivare il pallone a Shkambaj che segna con un diagonale dalla sinistra al minuto 83′ il primo gol in carriera a livello senior, festeggiato con una corsa dal lato opposto verso la Nord in visibilio.

Vigor a un passo da quella che sarebbe una impresa, in queste condizioni, ma Sparacello, con una punizione dai 22 metri, trova l’angolino all’88’ e gela la curva: 2-2 legittimo per quanto visto in campo.

Poco male, la squadra di Clementi ha confermato ancora una volta, contro una big, di che pasta è fatta nonostante le assenze e gli acciacchi.

VIGOR SENIGALLIA:
Perini, Tomba (70′ Bucari), Beu (65′ Shkambaj), De Marco, E.Magi Galluzzi, Urso, Braconi, Grandis, Alonzi (65′ Subissati), De Feo, Caprari (84′ P.Magi Galluzzi).
All. Clementi

L’AQUILA:
Michielin, Cioffredi (63′ Vecchione), Trifelli, Mantini, Tomas, Brunetti, Pandolfi (63′ Astemio), De Grazia (69′ Tourè), Di Renzo, Sparacello, Konatè (85′ Ruggeri).
All. Chianese

Arbitro: Zamagna di Saronno

Reti: 58′ Pandolfi, 72′ De Feo, 83′ Shkambaj, 88′ Sparacello

Note: giornata soleggiata, spettatori 1.200 circa, una cinquantina ospiti.
Ammoniti Grandis, Pandolfi, Braconi, Subissati

CLASSIFICA
(27° Giornata)
Ancona 64; Ostiamare 60; Teramo 58; Atletico Ascoli 46; Notaresco, Vigor Senigallia 41; Giulianova 39; Fossombrone 36; UniPomezia 33; Termoli, Maceratese, Sora 30; Chieti 22; Recanatese, San Marino 21; Castelfidardo 18; Sammaurese 16.

Da recuperare Teramo-Ostiamare, sospesa sullo 0-1 per infortunio dell’arbitro.

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Calcio Serie D / Vigor Senigallia, dopo la sosta c’è l’Aquila

Domenica 15 marzo alle ore 15 al Bianchelli, 27° giornata di serie D: rientra Grandis, ancora Perini in porta

SENIGALLIA, 14 Marzo 2026 – Rientra Grandis dalla squalifica, ma praticamente solo lui.

E’ una Vigor ancora piena di assenze quella che torna in campo dopo la sosta domenica 15 marzo per affrontare in casa alle ore 15 l’Aquila nella 27° giornata di serie D.

Abruzzesi molto deludenti fino ad ora, con già due cambi in panchina e una girandola tra i giocatori che hanno portato a poco: il primo posto è ormai andato, i play-off però sono vicinissimi.

La squadra però è fortissima, con un attacco stellare composto da Sparacello e Di Renzo, 31 reti in due, primo e secondo tra i marcatori.

Nella Vigor rientra, si diceva, Grandis, ma sono ancora fuori Balleello, Gambini, Pesaresi, Milli che si è bloccato di nuovo quando – dopo due panchine – sembrava pronto al rientro e pure il portiere Novelli, che non ha recuperato.

Ancora Perini tra i pali.

La notizia positiva è che oltre all’under Gasparroni, ha ripreso ad allenarsi capitan Pesaresi che dopo il problema visivo ha riavuto l’idoneità: non è chiaramente pronto per giocare, visto che è fermo da settembre, ma la bandiera rossoblù – 337 presenze, di più ne ha solo Goldoni con 486 – e 117 reti, record dei 105 anni di storia vigorina, può tornare a sventolare.

All’andata la Vigor perse 1-0, immeritatamente: fu l’ultima partita di Magi, e Pandolfi, ora all’Aquila, era ancora in rossoblù vigorino.

Arbitra Zamagna, di Saronno.

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Serie D / È Ancona show: battuta l’Aquila 2-0

Prestazione solida e convincente dei biancorossi nello scontro diretto contro l’Aquila, Rovinelli e Pecci mettono il sigillo. Terzo posto in solitaria e corsa aperta al primato

ANCONA, 14 dicembre 2025 – Partita intensa e combattuta quella andata in scena al Del Conero nella penultima giornata di andata.

L’SSC Ancona batte 2-0 l’Aquila 1927 al termine di una partita autoritaria e graffiante da parte dei biancorossi di casa. Propositivi e aggressivi fin dai primi minuti, i dorici hanno saputo tenere saldo il pallino del gioco per tutti i 90’ difendendo bene, creando tante occasioni e sapendo neutralizzare quello che di fatto rappresenta  il trio offensivo più competitivo del girone. L’Ancona consolida ad oggi la terza posizione in solitaria avendo la meglio nello scontro diretto e continua la corsa verso il primato, ancora apertissima.

Entrambi gli allenatori optano per le garanzie nell’undici iniziale quale unica eccezione nel tridente d’attacco il giovane Attasi, preferito da  mister Maurizi al posto del trequartista Meola.

Avvio equilibrato, anche se non mancano fin dai primi minuti i duelli oltre la metà campo. I dorici, però, con il passare dei minuti iniziano gradualmente ad acquistare terreno e al 14’ costruiscono la prima, enorme occasione del match: la spizzicata di testa Rovinelli da una bella iniziativa di Gerbaudo, si trasforma in un tiro velenoso che si stampa clamorosamente sul palo.

La risposta dell’Aquila arriva due minuti più tardi con la progressione di Sparacello in area, ma Salvati è attento e sventa con grande abilità. L’Ancona però è aggressiva, lucida e compatta, incalza oltre la trequarti e al 17’ trova il meritato vantaggio: capitan Rovinelli, ormai pedina decisiva dello scacchiere biancorosso anche in fase offensiva, risolve una mischia con un sinistro preciso che vale l’1-0.

I dorici, galvanizzati, insistono con un pressing offensivo costante e al 21’ sfiorano il raddoppio: Proromo trova la deviazione giusta in mezzo all’area, ma la difesa ospite salva sulla linea in extremis. Non mancano però le sviste arbitrali: sul tiro di Zini il direttore di gara non sanziona un probabile tocco di mano di Brunetti e lascia correre anche su un altro intervento falloso in area dell’Aquila.

Nonostante ciò, l’Ancona continua ad attaccare con decisione, difendendo con ordine e concedendo pochissimi spiragli al trio offensivo rossoblù, letale sulla carta ma spesso costretto a sgomitare lungo le fasce. La formazione di Fucili soffre le incursioni biancorosse ma resta vigile nel tentativo di trovare qualche varco, senza però scalfire la solida retroguardia dorica. Dopo due minuti di recupero si va negli spogliatoi con i padroni di casa avanti 1-0 al termine di un primo tempo dai ritmi sempre serrati.

Alla ripresa l’Ancona riparte forte. Al 4’ arriva la prima conclusione pericolosa di Zini, seguita dall’occasionissima di Gerbaudo che sfiora il raddoppio: a porta praticamente aperta, il centrocampista calcia potente ma prende male le misure e manda il pallone oltre la traversa, divorandosi un gol fatto. I dorici continuano ad attaccare con decisione e sicurezza, fanno girare bene palla ma sprecano ancora sotto porta, mancando quella precisione in più per chiudere la gara. L’Aquila, dal canto suo, si chiude ma resta sempre pronta a colpire in contropiede al primo passo falso. Maurizi prova a cambiare le carte rinvigorendo l’attacco: dentro Pecci per Ceccarelli e Meola per un sempre propositivo Attasi, salutato dagli applausi del pubblico. Anche Fucili ricorre ai cambi inserendo Mantini a centrocampo al posto dell’ammonito Corigliano e, alla mezz’ora, Indoye al posto di Pandolfi.

Al 35’ i ritmi calano, ma è proprio l’Aquila a provare ad alzare il baricentro con l’iniziativa del neoentrato Indoye. La reazione dell’Ancona è però immediata e al 36’ arriva il colpo di scena che chiude di fatto il match: Pecci, al termine di una progressione letale, trova il raddoppio grazie all’imbeccata di Zini, bravissimo a rubare palla e a involarsi verso l’area. Il numero 7 supera Brunetti, tocca il pallone di punta eludendo la difesa aquilana e firma il 2-0.

Partita praticamente in ghiaccio. Fucili tenta di cambiare il canovaccio tattico, ma a poco serve. Al triplice fischio è festa biancorossa al termine di una prestazione convincente e autoritaria contro una diretta contendente. I dorici offrono una prova graffiante, riuscendo a neutralizzare e sovrastare per tutti i 90 minuti l’insidioso attacco dell’Aquila.

Con questo successo l’Ancona consolida il terzo posto in solitaria con Rovinelli e compagni, mantenendo il campionato apertissimo.

Prossimo appuntamento domenica 21 dicembre, ultima giornata del girone di andata, in trasferta sul campo del Notaresco, quinta forza del campionato.

SSC ANCONA: Salvati, Ceccarelli (62’ Pecci), Bonaccorsi, Rovinelli, Zini (84’ Calisto), Cericola (85’ Miola), Gerbaudo, Kouko (85’ Babbi), Sparandeo, Proromo, Attasi (66’ Meola). A disposizione Mengucci, Petito, De Luca, Teraschi. All. Maurizi

L’AQUILA 1927: Michielin, Trifelli (83’ Lombardi), Corigliano (67’ Mantini), Di Rienzo, Banegas (72’ Carella), Dampha, Sparacello, Pandolfi (78’ Indoye), Brunetti, Astemio (86’ Cioffredi), Tomas. A disposizione Danil, Tavcar, Bellardinelli, Scogniamiglio. All. Fucili

RETI: 17’ Rovinelli (A), 81’ Pecci (A).

NOTE: 2330 spettatori di cui 1074 abbonati e 207 ospiti. Ammoniti Trifelli (Aq), Corigliano (Aq), Gerbaudo (A), Brunetti (Aq),

Arbitro –  Zini di Udine

CLASSIFICA

Ostiamare 41; Teramo 38; Ancona 35; L’Aquila 32; Notaresco 29; Atletico Ascoli 26; Vigor Senigallia 23; Giulianova 22; Maceratese, Fossombrone 20; Termoli, Unipomezia 18; San Marino 17; Recantese 15; Sora 14; Chieti 13; Castelfidardo 8; Sammaurese 5.

PROSSIMO TURNO 17º giornata, domenica 21 dicembre:

Fossombrone-Recantese, Sammaurese – San Marino, L’Aquila – Termoli, Maceratese – Chieti, Notaresco – Ancona, Ostiamare -Giulianova, Sora – Castelfidardo, Teramo – Atletico Ascoli, Vigor Senigallia – Unipomezia.

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Serie D / Ancona – L’Aquila: big match d’alta quota

Sedicesima giornata di Serie D, girone F: dorici e abruzzesi appaiati a 32 punti si sfidano tra ambizioni, assenze pesanti e tridenti da gol

ANCONA, 13 dicembre 2025 La sedicesima, nonché penultima giornata di andata del girone F di Serie D, propone al Del Conero il big match del momento: lo scontro diretto tra SSC Ancona e L’Aquila 1927, due squadre appaiate a quota 32 punti a dividersi il terzo  gradino del podio.

Da una parte l’Ancona di mister Maurizi, reduce dal convincente 0-3 sul campo della Sammaurese fanalino di coda, successo che ha interrotto una striscia di tre giornate senza vittorie. Dall’altra un’Aquila 1927 in netta ascesa, galvanizzata dal 4° successo consecutivo, arrivato nello scontro diretto interno contro la capolista Ostiamare, battuta 3-1 e fermata per la prima volta in stagione.

Il quadro che emerge è quello di un campionato apertissimo: i biancorossi sono in piena corsa, a -6 dalla vetta e alle spalle dell’attuale vice capolista Teramo a sole tre lunghezze. Motivi per cui la sfida di domani alle ore 14.30 non vale soltanto la terza posizione, ma rappresenta un vero e proprio snodo cruciale della stagione. Uno snodo che diventa ancora più delicato se si considera il tour de force che attende i dorici: chiusura del girone d’andata in casa del Notaresco, attualmente quinto, e ripartenza il 4 gennaio nella tana della capolista Ostiamare.

Quello del Del Conero si preannuncia un match intenso e arduo, anche per la caratura dell’avversario. L’Aquila vanta infatti il miglior attacco del girone con 34 gol realizzati e può contare su tre dei migliori realizzatori della categoria. Il capocannoniere del girone F è l’esperto classe ’90 Di Renzo, già a quota 11 centri, seguito a ruota dal compagno di reparto Sparacello (classe ’95) con 10 reti, mentre Banegas, con 6 gol, completa un tridente offensivo di assoluto livello. Un vero tris d’assi sapientemente gestito dal tecnico marchigiano Michele Fucili, che da quando ha preso il posto di Pochesci ha rilanciato i rossoblù con cinque vittorie in sei gare dopo un avvio altalenante.

Sul fronte Ancona, Rovinelli e compagni hanno dovuto fare i conti con una fisiologica battuta d’arresto dopo un avvio scoppiettante, parzialmente tamponata dal successo di San Mauro, fondamentale per ritrovare ossigeno dopo le sconfitte di Teramo e nel discusso match interno contro il Fossombrone. Proprio in quella gara il capitano Gelonese fu vittima di un brutto intervento falloso a gioco fermo, non adeguatamente sanzionato dal direttore di gara, rimediando una seria botta alla caviglia che lo costringerà a restare ai box per diverse gare.

Per sopperire all’emergenza, è arrivata nei giorni scorsi l’ufficialità del nuovo innesto a centrocampo: Nicolò Maspero, classe 2001. Figlio dell’ex professionista Riccardo Maspero (Sampdoria, Torino e Fiorentina), proviene dall’Heraclea del girone H e vanta già una buona esperienza in Serie D con Olbia(3 gol in 27 presenze), Sporting Franciacorta e Fanfulla. Giocatore più tecnico che fisico, Maspero ama dettare i tempi di gioco e partecipare attivamente alle fasi di possesso.

Per quanto riguarda le scelte tattiche, entrambi gli allenatori sembrano orientati verso la continuità: 4-2-3-1 per Maurizi e 4-3-3 per Fucili.

Tra i rossoblù, è probabile la conferma dell’undici visto contro l’Ostiamare: Michielin tra i pali, difesa con Brunetti e Tomas centrali e Astemio e Trifelli sugli esterni. Unica variazione possibile a centrocampo, dove l’addio di Enrico Zampa, trasferitosi a titolo definitivo al Taranto, potrebbe aprire le porte al classe 1998 gambiano Abdoluie Dampha, al fianco di Pandolfi e Mantini. In avanti, spazio al tridente Banegas–Di Renzo–Sparacello.

In casa Ancona, davanti al portiere Salvati, la coppia centrale dovrebbe essere formata da Rovinelli e Bonaccorsi, con Ceccarelli a destra e uno tra Calisto e Sparandeo sulla corsia opposta. In mediana, al fianco di Gerbaudo, potrebbe essere confermato dal primo minuto il giovane Proromo, alla luce delle ultime prove convincenti. Sulla trequarti Meola, con a destra il ballottaggio tra Zini e il rientrante Pecci, a sinistra Cericola, a supporto dell’unica punta Kouko.

A dirigere l’incontro sarà Zini di Udine.

Tutto è pronto per una sfida che promette spettacolo e che potrebbe indirizzare in modo significativo le ambizioni di alta classifica di entrambe.

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Calcio Serie D / L’Aquila nuovo corso attende la Vigor Senigallia

Negli abruzzesi debutta il neotecnico Fucili, avversario di tante battaglie sportive col Fossonbrone.

Ancora out Milli e Pesaresi, manca pure Gambini squalificato

SENIGALLIA, 1° Novembre 2025 – Archiviata senza novità la prima udienza del contenzioso tra Istep Italia, società riconducibile all’ex socio Robert Lewis e la Vigor Senigallia, prevista per il 30 ottobre (nuova convocazione del giudice, che, dopo aver già deciso di non accogliere la richiesta di sospensiva dell’esclusione proposta dallo statunitense, ora è chiamato a decidere nel merito, non prima del 2026, in in contenzioso tra le parti che potrebbe durare anni), la Vigor si rituffa sul campionato e sulla sfida al fortissimo l’Aquila.

Si gioca domenica 2 novembre al Gran Sasso d’Italia alle ore 14.30, decima giornata di serie D.

Fortissimo ma deludente l’Aquila, tanto che dopo il 4-1 rimediato a Sora la società ha esonerato l’allenatore Pochesci e chiamato l’ex Fossombrone Fucili, con il quale la Vigor ha sempre fatto enorme fatica, anche quando il tecnico era giocatore o tecnico dell’Urbania.

Ma i precedenti sono fatti per essere ribaltati e per farlo servirà la Vigor da trasferta vista in questo torneo, contro un undici che ha elementi di categoria superiore soprattutto in attacco, a nostro avviso il migliore del girone con Sparacello, Di Renzo e Banegas che stanno andando a segno con regolarità nonostante l’andamento altalenante degli abruzzesi.

Vigor ancora senza Milli, Beu e Pesaresi infortunati, rientra Parrinello almeno per la panchina, out pure Gambini squalificato: soliti problemi dunque, ma bisognerà fare di necessità virtù, almeno fino a dicembre quando il mercato potrebbe dare una mano per rimpinguare una rosa che si sta dimostrando corta per le tante assenze che si sono registrate sin dalla prima giornata.

“L’Aquila ha subito uno scossone in panchina, ma noi stiamo guadagnando identità. Io sto crescendo, sono al 60%-70%”, sottolinea il centrocampista vigorino De Feo.

Arbitra Toselli di Gradisca, assistito da Ciufoli di Albano e Martino di Roma.

Tifosi vigorini sicuramente presenti: i biglietti dovranno essere acquistati esclusivamente in prevendita e soltanto online su vivaticket entro le 19 di sabato 1° novembre.

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Calcio Serie D / Vigor Senigallia al Gran Sasso contro l’Aquila

Trentesima di serie D domenica 6 aprile alle ore 15

SENIGALLIA, 5 Aprile 2025 – L’Aquila deluso contro una Vigor bisognosa di punti.

La trentesima giornata di serie D girone F mette di fronte al Gran Sasso d’Italia due squadre che hanno reso meno delle aspettative della vigilia: se l’Aquila non può essere soddisfatto dell’attuale quarto posto, che regalerà play-off sostanzialmente inutili, per la Vigor l’urgenza è fare punti per salvarsi prima possibile senza passare per la lotteria dei play-out.

I rossoblù senigalliesi vengono da una buona partita in casa contro la Sambenedettese, che non ha portato punti ma guardando al gioco, che c’è stato, si spera almeno un po’ di fiducia e consapevolezza nei propri mezzi.

Non ci sarà Rotondo tra i vigorini, così come Tomba, ma rientrerà Pjetri dalla squalifica.

Antonio Ferrara, capocannoniere della Vigor con 8 reti tutte su azione, sottolinea:

“siamo reduci da una prestazione ottima, dopo un periodo in cui faticavamo a creare così tanto. 

Con la Samb lo abbiamo fatto ma purtroppo il risultato non lo abbiamo portato a casa. 

Ci servivano punti preziosi per il nostro cammino, ma andremo a l’Aquila convinti di poterli conquistare.

Il mio gol? È sempre bello segnare in casa, davanti alla nostra gente, i tifosi della Vigor sono stati uno spettacolo domenica scorsa. Abbiamo bisogno di loro fino alla fine per poter arrivare all’obiettivo.

L’Aquila? Mi aspetto una prestazione importante da parte nostra, siamo convinti di essere sulla strada giusta.

Loro sono attrezzati per stare lassù, sarà una gara difficile e stimolante”.

I tifosi vigorini non mancheranno e saranno almeno una cinquantina.

Non si gioca più alle 14.30 ma alle 15, di domenica 6 aprile.

Arbitra Saccà di Messina.

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Calcio Serie D / Idaro lascia la Vigor Senigallia, attive le prevendite per l’Aquila

Il francese da tempo non giocava, in Abruzzo 500 biglietti per i tifosi senigalliesi

SENIGALLIA, 3 Aprile 2025 – La Vigor Senigallia rilascia Benjamin Idaro a poche ore dal match contro l’Aquila, trentesima giornata di serie D girone F.

La società sottolinea:

“La Vigor Senigallia saluta e ringrazia il calciatore Benjamin Idaro. Le due parti hanno risolto il contratto di comune accordo. Grazie Benjamin per il tuo contributo e in bocca al lupo per il proseguo della tua carriera!”.

Idaro, francese classe 2005, centrocampista, era arrivato dalle giovanili del Bologna: all’inizio ha trovato spazio, poi, dopo aver anche segnato un gol decisivo in Coppa Italia contro la Sambenedettese, è uscito dalle rotazioni e da mesi non era nemmeno in panchina.

Chiude la sua esperienza senigalliese con 9 presenze e 0 reti in campionato.

Intanto attiva la prevendita dei biglietti per il settore ospiti per L’Aquila-Vigor Senigallia.

Ai tifosi ospiti è stato riservato il settore: “Curva Nord”, a disposizione 500 tagliandi.

È fatto divieto ai residenti della provincia di Ancona di acquistare i biglietti per i settori locali. 

Il biglietto è nominativo, l’anagrafica sarà quindi necessaria sia online che nei punti vendita.

Il giorno della gara sarà obbligatorio presentare, assieme al tagliando, il proprio documento d’identità.

I prezzi:

Intero: euro 10,00 più diritto di prevendita (euro 1,50).

Ridotto Under 16: euro 3,00 più diritto di prevendita (euro 1,50).

Tagliandi acquistabili esclusivamente in prevendita, entro le ore 19 di sabato 5 aprile, online su Vivaticket e nei punti vendita associati esterni alla città de L’Aquila.

Il giorno della gara non sarà possibile acquistare i biglietti per il settore ospiti presso il botteghino dello stadio.

Parcheggio obbligatorio per la tifoseria ospite: Via Lanciano.

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Serie D / Aquila e Ancona: 0-0 senza troppe emozioni

L’Ancona ottiene un  punto utile contro la terza della classe al termine di un match dove nessuna delle due contendenti ha effettivamente prevalso. I dorici escono dalla zona play off. Mister Gadda: “sono complessivamente soddisfatto data la caratura dell’avversaria. Certo, manca la vittoria da troppo tempo e riscontro ancora delle lacune, ma la squadra c’è e può tener testa a chiunque. Non mi preoccupa troppo la classifica, il mio obiettivo è il campo”

ANCONA, 23 marzo 2025- L’SSC Ancona esce dallo stadio Gran Sasso D’Italia con un punto in tasca.

0-0 risultato finale nel match contro L’Aquila al termine di una prestazione non negativa nel complesso, ma sottotono soprattutto nelle fasi offensive e a tratti affannosa anche lungo la mediana. I padroni di casa dall’altra non hanno saputo sfruttare le varie occasioni create pur facendo un buon pressing specie nella prima frazione, andata scemando nella ripresa.

Pareggio onesto che mette in evidenza ancora le lacune offensive dei biancorossi, ma anche le capacità contenitive per una formazione pronta a tener testa a qualsiasi formazione.

“Sono contento perché abbiamo racimolato un punto prezioso contro una contendente temibileesordisce mister Gadda nel post matchsapendo tenere il risultato pur soffrendo nella prima frazione. Meglio nel secondo tempo, abbiamo tenuto bene il gioco. Gli avversari non sono riusciti mai ad incidere, ma anche noi potevamo graffiare di più davanti – riguardo il quinto posto perso – Non guardo troppo la classifica, non avremo più il quinto posto ma per me contava garantire una buona prestazione in campo e fare bene. Posso ritenermi contento dei miei ragazzi perché si sono difesi bene e la squadra dimostra di esserci. Ovviamente, vorremo tornare al più presto alla vittoria, a comunicare dal prossimo derby interno contro l’Altetico Ascoli.”

Pronti, via. All’8’ prima azione pericolosa di Brunetti. Varriale prova a porsi avanti ma l’azione sfuma senza riuscire a superare il difensore aquilano. Ancona che nei primi minuti avanza ancora con capitan Alluci ma solo al 14’, ci sarà il primo vero e proprio tiro nello specchio della porta da parte di Useini, seppur telefonato. Un giro di lancette e arriva un’altra occasione ghiotta per gli ospiti. Martiniello passa il cross velenoso ma la staccata finale di Varriale in area viene abilmente murata. Al 20’ la situazione è stazionaria, con buone azioni da ambo le parti. Al 21’ Banegas si invola pericoloso dalle fasce, lancia per il compagno ma Rovinelli mura. Subito dopo replica l’ex dorico Giampaolo, che da ottima posizione tenta ancora il blitz ma la palla finisce di poco al lato.
Aquila che arrivati quasi alla mezz’ora incalza il pressing con un Banegas corsaro oltre la metà campo, a mettere più volte in difficoltà le retrovie doriche. Al 36’ Giampaolo di testa avrebbe pure trovato la giocata vincete ma per il guardalinee è in posizione irregolare, annullato il gol quindi per fuorigioco. Padroni di casa che incalzano notevolmente, alzando prepotentemente il baricentro con di contro i biancorossi che faticano soprattutto nella metà campo con una prestazione non molto dinamica. Costretta perlopiù a chiudersi, difendere e a contenere e con poche azioni in avanti viste.

Si torna negli spogliatoi con una situazione a reti inviolate, ma con il pallino del gioco tenuto saldamente in mano ai locali, davanti ad un Ancona poco aggressiva in questa prima parte di gara.

Al rientro in campo, si prosegue sulla falsa riga del primo tempo. Continuano le incursioni aquilane senza però riuscire a capitalizzare, complice qualche sbavatura dalle retrovie avversarie. Inoltre manovre poco fluide e confuse sopratutto nella metà campo biancorossa nonché poche idee in attacco. Inizia il giro di carambola da entrambe le panchine a cercare di cambiare il canovaccio della partita. Al 30’ la partita è ancora bloccata, senza stravolgimenti nelle manovre da ambo le parti. Ancona che tende ora a difendere meglio incalzando sull’avversaria ma senza mai trovare il graffio decisivo a creare nuovo slancio. Gadda opta per fer entrare forze fresche anche davanti. Dentro Battistini e Belcastro per Varriale e Martiniello così come De Feudis cambia assetto specie lungo la mediana. A meno di 4’ alla fine del tempo regolare, la fatica inizia a farsi sentire da ambo le parti. Calano i ritmi e pochi i sussulti e al triplice fischio, ci si divide onestamente la posta in palio.

Ancona che racimola un punto meritato davanti i circa 200 tifosi dorici accorsi, ma perde la quinta posizione in classifica. Fuori dunque momentaneamente dalla griglia playoff, scansata dalla diretta contendente Fossombrone. Appena una lunghezza sotto, uscita vincente 0-1 dal derby a Fermo.

Prossima giornata, domenica 30 marzo, si ritorna al Del Conero nel derby contro l’Atletico Ascoli.

L’AQUILA 1927: Michielin, Gueli, Di Santo, Scognamiglio, Del Pinto, (18’st Maglione), Banegas, Persano (18’st Belloni), Alessandretti, Zuccherato (20’st Misuraca), Giampaolo (38’st Russo), Brunetti (35’st Aversa). A disposizione Negro, Tropea, Mantini, Savor. All. De Feudis

SSC ANCONA: Laukzemis, Codromaz, Magnanini, Rovinelli, Alluci, Useini, Gulinatti (41’st Gianelli), Pecci, Azurunwa (17’st Marino), Martiniello (34’st Battistini), Varriale (34’st Belcastro). A disposizione Bellucci F, Bellucci N, Sare, Bikovskis, Merighi. All. Gadda

Arbitro: Morello di Tivoli

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Calcio Serie D / Vigor Senigallia-l’Aquila, un pari che può starci (1-1)

Un tempo per parte e Ferrara risponde a Banegas

SENIGALLIA, 24 Novembre 2024 – Un tempo e un gol a testa. Tra Vigor Senigallia e L’Aquila termina in perfetta parità. Punteggio di 1-1, maturato dopo il momentaneo svantaggio dei locali e l’ingresso in campo di Ferrara, bravo a spaccare la contesa e a realizzare la rete valsa un punto ai rossoblu.

La gara parte con l’Aquila che preme nella metà campo della Vigor. Alcune occasioni potenziali, ma nessun pericolo per Roberto. Merito anche di un reparto difensivo che chiude bene sulle proposte abruzzesi.

Il primo vero rischio capita alla mezz’ora di gioco con Banegas che dal limite, dopo una bella azione, cerca il piazzato con il mancino, deviato in angolo. Pochi minuti dopo, Banegas non perdona: incursione centrale degli ospiti, sponda di Belloni, sinistro al volo di Banegas che termina in rete e vale l’1-0. Miracoloso Roberto, in rapida successione, nel negare il raddoppio a Gueli.

Intervallo.

Nella ripresa, la Vigor Senigallia cambia piglio e inizia a gettare le basi del pareggio. L’ingresso di Ferrara è determinante. Al 54′, Gabbianelli inventa proprio per Ferrara che di punta non lascia speranze all’estremo difensore ospite. 1-1. Si continua a viaggiare nei binari dell’equilibrio. Non arrivano ulteriori emozioni e neanche occasioni per aggiudicarsi l’intera posta in palio.

La Vigor Senigallia tiene testa a una delle realtà più ambiziose del campionato, strappa un punto e continua a navigare a ridosso della zona playoff. Mercoledì, sempre al Bianchelli, è prevista la sfida di Coppa Italia con il Castelfidardo (ore 14,30). Domenica, invece, si torna in trasferta: i rossoblu saranno ospiti dell’Atletico Ascoli, secondo in classifica.

VIGOR SENIGALLIA:

Roberto, Rotondo (46’ Ferrara), Mancini (70’ Gonzàlez), De Angelis, Pesaresi, Magi Galluzzi, Gabbianelli, Konè, Pjetri, Fernàndez, Diop (54’ Beu).

All. Clementi.

L’AQUILA:

Michielin, Gueli (78’ Casella), Brunetti, Alessandretti, Di Santo, Del Pinto, Barberini, Zuccherato (63’ Aversa), Banegas, Belloni, Misuraca (78’ Russo).

All. De Feudis.

ARBITRO: Saccà di Messina.

RETI: 32′ Banegas, 54′ Ferrara.

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Calcio Serie D / Vigor Senigallia-l’Aquila, altro big match

Domenica 24 novembre alle ore 15 tredicesima giornata al Bianchelli

SENIGALLIA, 22 Novembre 2024 – Tredicesima giornata in serie D con il big match del Bianchelli tra Vigor Senigallia e l’Aquila.

Rossoblù fermi a 18 punti dopo il ko di San Benedetto dcl Tronto, l’Aquila, partito per vincere il campionato, salito a 20 col primo successo del neo tecnico De Feudis, che ha preso il posto di Pagliari: i temi d’interesse non mancano in questa giornata, prevista domenica 24 novembre alle ore 15.

Vigor ancora senza Alonzi, Mori e Tomba, con De Angelis al rientro dopo la squalifica che lo ha appiedato al Riviera: agli abruzzesi sono stati riservati 200 biglietti in gradinata, il cui botteghino domenica sarà chiuso.

Il servizio di prevendita dei biglietti è attivo e terminerà domenica mattina alle ore 10, giorno della gara.

I tagliandi sono acquistabili in prevendita presso il Vigor Official Store (via Cattabeni, 41), dove costano 2 euro in meno che al botteghino in tutti i settori.

Orari di apertura: martedì 9.30-13.00, dal mercoledì al sabato 9.30-13.00 / 16.00-19.30; la domenica 9.30-13.00.

La Lega Nazionale Dilettanti ha intanto fissato il recupero di Vigor Senigallia-Castelfidardo, match valido per i 16esimi di finale di Coppa Italia Serie D. 

La sfida si disputerà mercoledì 27 novembre allo stadio Bianchelli di Senigallia.

Fischio d’inizio previsto alle ore 14,30.

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Serie D / Ancona, al Del Conero primo pareggio di stagione: 0-0 con l’Aquila

Dorici poco convincenti. Classifica che si accorcia verso il basso e domenica prossima trasferta derby in casa dell’Atletico Ascoli

VALLESINA, 10 novembre 2024 – Primo pareggio in campionato per l’Ancona di Gadda.

Lo 0-0 al Del Conero tra dorici e aquilani è lo specchio di una gara priva di emozioni e con poche occasioni in fase offensiva sia sull’uno che sull’altro fronte.

La novità di giornata, come ipotizzato alla vigilia, è la maglia nuumero uno fin qui sempre sulle spalle del titolare Laukzemis oggi lasciato un panchina per far posto a Bianchi.

Dorici poco convincenti ed ora testa alla trasferta derby del prossimo turno in casa dell’Atletico Ascoli.

ANCONA: Bianchi, Boccardi, Rovinelli, Codromaz, Marin (Amadori), Useini, Gulinatti, Alluci, Pecci, Belcastro (Sare), Martiniello. All. Gadda – A disp Laukzemis, Bellucci, Bugari, Mazzoni, Gianelli, Azurunwa, Savor

L’AQUILA: Michielin, Gueli, Di Santo, Del Pinto (Giandonato), Belloni (Keita), Banegas, Alessandretti, Zuccherato (Guidobaldi), Mantini (Aversa), Brunetti, Misurac (Giannini). All. De Feudis – A disp. egro, Pomposo, Casella, Russo.

ARBITRO: El Ella (Milano)

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Serie D / Ancona contro l’Aquila per convincere

La formazione dorica alla ricerca del cambio di rotta. Mister Gadda: “abbiamo delle lacune è vero, ma il gruppo è unito e valido. Tutti, incluso Laukzemis”

ANCONA, 9 novembre 2024 – 11esima giornata di campionato. L’Ancona di Gadda si appresta ad accogliere nella sfida casalinga di  domani, ore 14,30, la formazione del capoluogo di regione abruzzese L’Aquila attualmente settima in classifica a 16 punti.

In 10 gare 4 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte con un’incisività ben maggiore in casa che fuori (12 punti realizzati nei match casalinghi, di contro soltanto 4 in trasferta). L’ultima sconfitta interna 2-3 contro Fossombrone, ha portato al recente cambio panchina da mister Pagliari a Michele De Feudis che esordirà proprio al Del Conero dove nella scorsa stagione in Lega Pro era secondo allenatore di Donadel e poi collaborare tecnico con Colavitto.

Riguardo  l’Ancona il derby perso a San Benedetto ha ancora di più fatto emergere le difficoltà nella fase finale offensiva. Manca una vera e propria punta, una di quelle che faccia da ariete sia sotto porta ma anche con capacita di sfruttare le occasioni create dai calci piazzati. I vari Martiniello, Amadori e Belcastro non riescono ad incidere e dunque servono altre soluzioni  in attesa dell’apertura del mercato di riparazione di dicembre.

Il caso Laukzemis. Capitolo a parte per lui. Giornata dopo giornata, l’estremo difensore lituano classe 2005 sta diventando sempre più un enigma, da risolvere e al più presto. Le belle parate delle prime gare sono ormai un nitido ricordo. Invece stanno risaltando sempre più tutte le insicurezze di un portiere visibilmente in difficoltà, soprattutto dal punto di vista mentale. Le sue uscite spesso scomposte, nonché l’abuso nell’utilizzo delle respinte di pugno lo dimostrano.

Mister Gadda nella conferenza pre match, rinnova tuttavia la fiducia nelle sue capacità: “Laukzemis rimane un buon portiere. Non si può, dopo dieci partite, rimediare alle scelte fatte piuttosto occorre avere fiducia, ed io la ho appieno in questi ragazzi. Fermo restando che proprio quest’ultimo potrebbe anche riposare per una gara, valuteremo. Ad ogni modo non sono previsti stravolgimenti generali nella squadra.”

L’alternativa tra i pali sarebbe uno tra il secondo portiere Bianchi e il terzo Bellucci. Fratello del difensore Niccolò, per quest’ultimo potrebbe essere un’interessante occasione date le buone prestazioni con la Juniores. Togliendo oltretutto un altro classe 2006 tra i giocatori di movimento.

Riguardo l’avversaria, il tecnico biancorosso dichiara – “L’Aquila viene da un momento particolare dopo una sconfitta e il cambio di allenatore. Al di là dei punti persi dispone lo stesso un buon bottino di 16 punti rimanendo una formazione di qualità e tecnicamente molto valida soprattutto in attacco, tra le favorite per puntare al vertice. Vanta forti individualità come Banegas, Belloni, Giampaolo e Giannini che davanti sanno fare la differenza. Ma noi li affronteremo concentrandoci sul nostro gioco, correndo  forte e puntando sullo spirito di squadra.” Riguardo il calo di risultati, invece – “qualche lacuna indubbiamente c’è, ma la squadra ha gradualmente perso fiducia e convinzione a seguito di alcuni risultati negativi immeritati. In fin dei conti, nessuna formazione avversaria ci ha mai veramente messo sotto e neanche a Termoli , dove purtroppo ci abbiamo messo molto del nostro nella sconfitta finale. I risultati dicono che facciamo un po’ fatica ma il gruppo è coeso, credo che con il giusto lavoro i risultati poi arriveranno.”

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Calcio Serie D / Al via un girone F mai così intrigante

18 squadre, ben la metà marchigiane (record): tante ambiziose e dal grande pubblico. E non ci sono materassi ma solo una vincerà e ben quattro dovranno retrocedere. L’ultimo colpo è del castelfidardo che ha firmato Daniele Paponi

SENIGALLIA, 7 Settembre 2024 – Inizia uno dei tornei di serie D più interessanti, emozionanti e aperti dell’intera storia della categoria con un numero record di marchigiane (9, mai era successo di averne così numerose tutte assieme) e tante piazze importanti.

Chi parla di serie C2, non sbaglia ma alla fine anche stavolta a salire sarà soltanto una, mandando in fumo gli investimenti, notevoli, di molte altre mentre a scendere saranno in quattro, delle quali due direttamente e anche in questo caso la discesa potrebbe interessare piazze storiche e formazioni competitive, perché di materassi non se ne vedono, nemmeno tra le neopromosse.

Partiamo da queste: nutre ambizioni il Teramo, che ha un pubblico di categoria superiore, ha entusiasmo e pubblico anche la Civitanovese, che parte con l’obiettivo salvezza così come l’Isernia e un Castelfidardo che però è partito forte in Coppa Italia e pare avere le carte in regola per sorprendere.

Per ciò che riguarda la formazione allenata da Marco Giuliodori da registrare la firma nelle ultime ore di Daniele Paponi, attaccante. Il centravanti è diventato subito idolo per i tifosi e per l’ambiente che attende le sue reti ed i suoi colpi di classe per garantire quell’importante contributo al raggiungimento dell’obiettivo finale. Paponi lo scorso campionato ha vestito la maglia della Fermana ma ha giocato anche in serie A a Bologna, Parma e Bari.

Tra le retrocesse dalla C, i nomi sono importanti, ma i valori sulla carta diversi: la Fermana è partita in ritardo, ha preso giocatori importanti come l’ex Bari e Vigor Romizi (subito capitano) ma pare avere meno qualità dell’Ancona, che è apparsa solida in precampionato pur con una rosa meno di valore tra le seconde linee rispetto alle altre big.

Infine la Recanatese: basterebbero Melchiorri e Sbaffo per inserirla tra le big, l’età di alcuni elementi chiave è elevata ma il precampionato non entusiasmante non deve trarre troppo in inganno.

Quindi quelle che c’erano lo scorso anno: Notaresco, Termoli, Sora e Forsempronese puntano a ripetere la stagione scorsa e conquistare la salvezza; tutte le altre, chi più chi meno, vogliono almeno i play-off, per il poco che contano: su tutte non si può non inserire l’Aquila e Sambenedettese, ma anche il Roma City ancora una volta vuole un torneo di vertice, così come Chieti (che ha appena preso l’ennesimo ex serie A del girone, Donsah) e Avezzano, che a partire con ambizioni sono abituate.

Ci sono poi Atletico Ascoli e Vigor Senigallia: la prima, al secondo anno in categoria, pare avere operato bene sul mercato e può ripetersi, la seconda dopo anni ha cambiato molto, non la sua filosofia di gioco e il rapporto con la piazza che è sempre più saldo con un entusiasmo, già visto in Coppa Italia, che potrebbe portare ancora una volta lontano dopo il secondo posto di due anni fa e il settimo dello scorso anno.

La rifinitura del Castelfidardo in vista della partita di domani

Le prime, parzialissime, risposte, da domenica 8 settembre, ore 15.

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Calcio femminile C / Jesina ospita il Chieti, l’Aquila si ritira

Classifica ridisegnata. Per la formazione di Casaccia ora due gare consecutive casalinghe contro Chieti e Venezia 1985 

JESI, 12 aprile 2024 – Sette giornate al termine per la Jesina e campionato che perde una protagonista: l’Aquila. 

Il club abruzzese infatti ha presentato rinuncia al proseguimento del campionato. Il regolamento prevede che tutte le partite disputate non hanno valore per la classifica che viene riformulata come sotto riportiamo. 

La Jesina perde tre punti in quanto aveva giocato e vinto contro l’Aquila (foto in primo piano) solo nella gara d’andata, l’ultima in calendario e per questo il suo campionato si concluderà con una domenica di anticipo.

Dopo l’exploit di Trieste l’undici di Casaccia avrà un doppio turno casalingo prima contro Chieti (domenica 14 aprile al Cardinaletti ore 15,30) e poi il 21 aprile sempre in casa contro Venezia 1985.

Serviranno punti importanti per mantenere sempre a distanza la Triestina ma anche per disegnare una classifica migliore.

In questo momento le leoncelle giocano bene e se riuscissero sempre a concretizzare le tante occasioni che riescono a costruire sarbbero competitive affrontando qualsiasi avversaria alla pari.

Al momento i verdetti sembrano tutti ben delineati sia per la promozione che per la retrocessione ma ancora la matematica non consente a nessuno nè di festeggiare nè di…piangere!

UNDER 15

La formazione della Jesina femminile Under 15 ha perso domenica scorsa in casa contro l’Ascoli: 3-5. Per la Jesina doppietta di Klea Arapaj e autogol dell’ Ascoli.

JESINA – Rolle, Focante, Scortichini, Bruni, Pettinari, Lecesoli, Arapaj, Gacchè, Balletti. All. Matteucci – A disp. Pifferto, Prisciandaro, Buoncompagni, Maltoni, Costanzo, Fiero

CAMPIONATO SERIE C FEMMINILE

TURNO ODIERNO

Riccione – Merano, Jesina -Chieti, Padova – Perugia, Sudtirol – Venezia, Trento – Triestina, Venezia 1985 – Treviso, Villorba – Vicenza. Riposa Spal

CLASSIFICA

Merano 51; Venezia, Riccione 41; Sudtirol 40; Trento, Venezia 1985 38; Chieti 31; Spal 28;  Villorba 27; Padova, Jesina, Vicenza 24; Triestina 15; Treviso 11; Perugia 0

Promozione, play out, retrocessione

Formula – La 1° classificata sale in serie B. Aquila escluso. Due le retrocessioni dirette, un altra tramite il play out  12° vs 13° se i distacchi in classifica non superano i 5 punti

MARCATORI

reti 33: Nischler (Merano); reti 20: Ponte (Vicenza); reti 18: Zuanti (Venezia); reti 16: Rosa (Trento); reti 11: Crocioni (Jesina); reti 10:  Simeoni (Treviso), Scarpelli (Riccione), Reiner (Merano), Jasczczyszyn (Spal)

PROSSIMO TURNO 14 aprile 2024

Perugia – Sudtirol, Chieti – Riccione, Treviso – Villorba, Jesina – Venezia 1985, Triestina – Padova, Venezia – Trento, Vicenza – Spal

(e.s.)

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Calcio Serie D / Vigor Senigallia, sfida d’alta quota al Gran Sasso

Il lanciatissimo Aquila ospita i rossoblù privi di Roberto e Scheffer, squalificati

SENIGALLIA, 2 Febbraio 2024 – Nuovo big match per la Vigor Senigallia che prosegue il suo tour de force affrontando domenica 4 febbraio in trasferta il lanciatissimo Aquila, che è reduce da una vittoria pesantissima in casa contro il Campobasso.

Con questo risultato gli abruzzesi, neopromossi ma partiti per vincere il torneo senza nasconderlo, sono risaliti a -2 dalla vetta occupata proprio dal Campobasso e dalla Sambenedettese.

La Vigor, quinta a -7 dalle leaders, si presenta allo stadio Gran Sasso (domenica ore 14.30) ancora con pesanti assenze: mancano infatti gli squalificati Scheffer e Roberto, e non è poco, mentre non recuperano gli infortunati di vecchia data Capezzani – appena 4 presenze in stagione per lo sfortunato ex Fano – Mori e Bartolini, anche se proprio Capezzani pare ormai vicino al rientro.

Rispetto al match di andata l’Aquila, che pure aveva vinto e convinto al Bianchelli, è cambiato molto: in panchina c’è Cappellacci, in campo non ci sono più ad esempio gli autori dei gol nel 2-0 del Bianchelli, Galesio e Sarritzu, entrambi ceduti nel mercato di dicembre.

Nel quale, però, l’Aquila non si è certo indebolito, visto i risultati che sta facendo e i giocatori che sono arrivati: Modesti dalla Luparense, Costa Ferreira dall’Avezzano, Giuliodori dal Delfino Pescara, Origlio e Marcheggiani dal Gavorrano.

Tante modifiche per una squadra in gran forma, sempre più convinta dei propri mezzi e con un pubblico che crede nella serie C: la prevendita del match contro la Vigor sta andando alla grande, ipotizzabile vedere allo stadio non meno di 2.500 spettatori.

Tra questi ci saranno anchei tifosi vigorini, vicini alla squadra pure questa volta.

Arbitra questa ventiduesima giornata il signor Giacomo Rossini di Torino.

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JESI / FIORETTO FEMMINILE, ORO UNIVERSITARIO PER ELENA TANGHERLINI

JESI, 24 maggio 2019 –  Primo posto per Elena Tangherlini a L’Aquila ai Campionati Italiani Sportivi Universitari.

L’atleta jesina in rappresentanza del Centro Universitario Sportivo CUS di Camerino, è arrivata al 1° posto aggiudicandosi la medaglia d’oro ed il titolo di Campionessa Italiana Universitaria, di Scherma, specialità fioretto femminile.

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