Eccellenza / Jesina, Osvaldo Presti: «Puddu e il gruppo decisivi per la salvezza»

Il Presidente Onorario traccia il bilancio della stagione appena terminata, che ha visto la salvezza dei leoncelli dopo un pessimo avvio. Ora, sguardo rivolto al futuro
JESI – 30 aprile 2026 – Terminato il Campionato di Eccellenza 2025/2026, è tempo di bilanci per la Jesina.
Un torneo iniziato malissimo, con ben 5 sconfitte consecutive, che ha visto poi i biancorossi riprendersi pian piano con l’arrivo, determinante, di mister Giuseppe Puddu.
L’uscita dai Play-Out e lo strappo decisivo nelle ultime 3 giornate, coincise con altrettante vittorie, hanno certificato il settimo posto finale dei leoncelli.
A questo proposito, abbiamo incontrato il Presidente Onorario della Jesina Calcio Osvaldo Presti per tracciare un bilancio della stagione appena conclusa, con uno sguardo inevitabilmente rivolto al prossimo futuro, con la speranza di alzare magari l’asticella.

Il Presidente Onorario della Jesina Calcio Osvaldo Presti
Presidente, è arrivata finalmente una sospirata salvezza dopo un pessimo avvio, frutto di scelte sbagliate in estate
«L’inizio è stato scioccante poi, fortunatamente, ci siamo ripresi. Debbo fare un ringraziamento particolare al mister ed ai ragazzi che hanno dato veramente tutto per raggiungere la salvezza. Finalmente a Jesi si è visto giocare un ottimo calcio, era da tanto che non si vedeva esprimere un gioco così. Il mister è stata una grande scommessa vinta, in pochi se l’aspettavano. Certe volte, le scommesse si vincono pure. Per quanto riguarda la squadra, son due anni che abbiamo trovato ragazzi eccezionali. C’è stato un gruppo formidabile, che è sempre sceso in campo per onorare la maglia, lottando tutte le domeniche, senza distinzione tra “anziani” e “giovanissimi”. Da jesino, non posso che essere grato per tutto quello che hanno dato».

Il mister della Jesina Giuseppe Puddu (foto profilo FB ufficiale Jesina Calcio)
L’arrivo di mister Giuseppe Puddu è stato determinante, dando nuova linfa e idee alla squadra, oltre a scelte tecniche effettuate con grande coraggio, anche in prima persona
«Dal suo approdo ci sono stati arrivi e partenze, anche importanti, ma l’equilibrio è rimasto tale e anzi, la squadra, ha saputo ricompattarsi ancor di più davanti ad ogni ostacolo. Una delle più belle gare che ricordi, è quella persa in casa con la capolista Montecchio in cui la Jesina, non meritando di perdere, ha disputato la sua miglior partita. Il mister ha portato una nuova filosofia di calcio, puntando al bel gioco. Oggi, invece, si pensa troppo al risultato. Si può anche vincere giocando bene. Bravi anche tutti i suoi collaboratori, visto che fino all’ultima giornata la squadra ha corso sino al 90’, penso al vice Grella, al preparatore atletico Miconi e a quello dei portieri Palpacelli. Fare nomi invece tra i ragazzi sarebbe ingiusto, premierei tutti senza distinzioni».
È ovviamente presto per parlare di futuro, ma con la conferma annunciata del mister e magari di buona parte dell’ossatura della squadra, si ripartirebbe già da buone fondamenta
«Il primo successo è la riconferma del mister, fatta già tempo, dimostrando una fiducia incondizionata in lui, senza neanche sapere l’esito finale del torneo. Puddu ha fatto un lavoro importantissimo, e lo si è voluto premiare a prescindere, anche se fossero andate male le cose. Spero, ed è un mio sogno per i 100 anni della Jesina, non dimentichiamocelo, che gli sportivi ritornino allo stadio. La Jesina resterà sempre. Un altro mio desiderio, sarebbe quello di vedere raggruppate insieme le società minori sotto un’unica bandiera, quella della Jesina. I migliori ragazzi dovrebbero giocare con la prima squadra della città».
Rimangono ora da affrontare i soliti problemi logistici legati ai campi e, soprattutto, al rapporto con la tifoseria, lontana ormai da 2 stagioni, problemi entrambi non più rimandabili
«Ripeto, il mio sogno è che il pubblico si ricompatti, proprio nell’anno del centenario della Jesina, e far qualcosa poi a livello di strutture. È noto che a Jesi manchino le strutture, e a risentirne sono i ragazzi. Senza, è impossibile fare calcio. Per quanto riguarda il pubblico, occorrerebbe metterci tutti attorno a un tavolo a parlare, io sono pronto a farlo in prima persona. Pensare a quei ragazzi che hanno dato tutto senza poter andare sotto la curva a raccogliere un applauso per la vittoria, è davvero brutto».
Tornando ai verdetti del torneo, pensi che abbiano rispecchiato il reale valore delle squadre o c’è qualcosa che ti ha sorpreso?
«Avevo visto molto bene la Fermana. Forse, la situazione societaria può magari aver condizionato un pò la squadra, che ha mostrato anche una certa discontinuità di risultati, decisivi per lo sprint finale. Per quanto riguarda il Montecchio, invece, faccio i miei complimenti a Belkaid, che da DS in due anni ha vinto due tornei. I pesaresi hanno avuto la continuità giusta per arrivare fino in fondo. In basso invece, mi ha sorpreso negativamente la Civitanovese, che per la rosa a disposizione non ha dato quanto poteva. Anche in questo caso, i continui continui cambi tecnici e societari, potrebbero aver inciso negativamente sui risultati sportivi».
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Personaggi che hanno lasciato un ricordo indelebile per chi ha avuto modo di conoscerli, e che resteranno per sempre nei cuori degli sportivi per l’attaccamento ad una squadra, la Jesina, che ha saputo regalare negli anni gioie e dolori, attraverso una fede però rimasta immutata, anzi, che ha saputo sempre più rafforzarsi.

















Tantissimi i personaggi, i presidenti, gli allenatori ed i calciatori che ne hanno fatto parte, ognuno con il suo percorso, più o meno importante, ma tutti hanno contribuito a scrivere un pezzo di storia della Jesina.

































































































































































































































MARCATORI – Reti 14 – Pierandrei (Marina), Cordella (Jesina);

























































































