Eccellenza / Jesina, Osvaldo Presti: «Puddu e il gruppo decisivi per la salvezza»

Il Presidente Onorario traccia il bilancio della stagione appena terminata, che ha visto la salvezza dei leoncelli dopo un pessimo avvio. Ora, sguardo rivolto al futuro

JESI – 30 aprile 2026 – Terminato il Campionato di Eccellenza 2025/2026, è tempo di bilanci per la Jesina.

Un torneo iniziato malissimo, con ben 5 sconfitte consecutive, che ha visto poi i biancorossi riprendersi pian piano con l’arrivo, determinante, di mister Giuseppe Puddu.

L’uscita dai Play-Out e lo strappo decisivo nelle ultime 3 giornate, coincise con altrettante vittorie, hanno certificato il settimo posto finale dei leoncelli.

A questo proposito, abbiamo incontrato il Presidente Onorario della Jesina Calcio Osvaldo Presti per tracciare un bilancio della stagione appena conclusa, con uno sguardo inevitabilmente rivolto al prossimo futuro, con la speranza di alzare magari l’asticella.

Il Presidente Onorario della Jesina Calcio Osvaldo Presti

Presidente, è arrivata finalmente una sospirata salvezza dopo un pessimo avvio, frutto di scelte sbagliate in estate

«L’inizio è stato scioccante poi, fortunatamente, ci siamo ripresi. Debbo fare un ringraziamento particolare al mister ed ai ragazzi che hanno dato veramente tutto per raggiungere la salvezza. Finalmente a Jesi si è visto giocare un ottimo calcio, era da tanto che non si vedeva esprimere un gioco così. Il mister è stata una grande scommessa vinta, in pochi se l’aspettavano. Certe volte, le scommesse si vincono pure. Per quanto riguarda la squadra, son due anni che abbiamo trovato ragazzi eccezionali. C’è stato un gruppo formidabile, che è sempre sceso in campo per onorare la maglia, lottando tutte le domeniche, senza distinzione tra “anziani” e “giovanissimi”. Da jesino, non posso che essere grato per tutto quello che hanno dato».

Il mister della Jesina Giuseppe Puddu (foto profilo FB ufficiale Jesina Calcio)

L’arrivo di mister Giuseppe Puddu è stato determinante, dando nuova linfa e idee alla squadra, oltre a scelte tecniche effettuate con grande coraggio, anche in prima persona

«Dal suo approdo ci sono stati arrivi e partenze, anche importanti, ma l’equilibrio è rimasto tale e anzi, la squadra, ha saputo ricompattarsi ancor di più davanti ad ogni ostacolo. Una delle più belle gare che ricordi, è quella persa in casa con la capolista Montecchio in cui la Jesina, non meritando di perdere, ha disputato la sua miglior partita. Il mister ha portato una nuova filosofia di calcio, puntando al bel gioco. Oggi, invece, si pensa troppo al risultato. Si può anche vincere giocando bene. Bravi anche tutti i suoi collaboratori, visto che fino all’ultima giornata la squadra ha corso sino al 90’, penso al vice Grella, al preparatore atletico Miconi e a quello dei portieri Palpacelli. Fare nomi invece tra i ragazzi sarebbe ingiusto, premierei tutti senza distinzioni».

È ovviamente presto per parlare di futuro, ma con la conferma annunciata del mister e magari di buona parte dell’ossatura della squadra, si ripartirebbe già da buone fondamenta

«Il primo successo è la riconferma del mister, fatta già tempo, dimostrando una fiducia incondizionata in lui, senza neanche sapere l’esito finale del torneo. Puddu ha fatto un lavoro importantissimo, e lo si è voluto premiare a prescindere, anche se fossero andate male le cose. Spero, ed è un mio sogno per i 100 anni della Jesina, non dimentichiamocelo, che gli sportivi ritornino allo stadio. La Jesina resterà sempre. Un altro mio desiderio, sarebbe quello di vedere raggruppate insieme le società minori sotto un’unica bandiera, quella della Jesina. I migliori ragazzi dovrebbero giocare con la prima squadra della città».

Rimangono ora da affrontare i soliti problemi logistici legati ai campi e, soprattutto, al rapporto con la tifoseria, lontana ormai da 2 stagioni, problemi entrambi non più rimandabili

«Ripeto, il mio sogno è che il pubblico si ricompatti, proprio nell’anno del centenario della Jesina, e far qualcosa poi a livello di strutture. È noto che a Jesi manchino le strutture, e a risentirne sono i ragazzi. Senza, è impossibile fare calcio. Per quanto riguarda il pubblico, occorrerebbe metterci tutti attorno a un tavolo a parlare, io sono pronto a farlo in prima persona. Pensare a quei ragazzi che hanno dato tutto senza poter andare sotto la curva a raccogliere un applauso per la vittoria, è davvero brutto».

Tornando ai verdetti del torneo, pensi che abbiano rispecchiato il reale valore delle squadre o c’è qualcosa che ti ha sorpreso?

«Avevo visto molto bene la Fermana. Forse, la situazione societaria può magari aver condizionato un pò la squadra, che ha mostrato anche una certa discontinuità di risultati, decisivi per lo sprint finale. Per quanto riguarda il Montecchio, invece, faccio i miei complimenti a Belkaid, che da DS in due anni ha vinto due tornei. I pesaresi hanno avuto la continuità giusta per arrivare fino in fondo. In basso invece, mi ha sorpreso negativamente la Civitanovese, che per la rosa a disposizione non ha dato quanto poteva. Anche in questo caso, i continui continui cambi tecnici e societari, potrebbero aver inciso negativamente sui risultati sportivi».

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Jesina, commozione e partecipazione per Trozzi, Forconi e Giuliani

Tanti gli sportivi accorsi al “Carotti” per la Cerimonia di intitolazione dei settori dello stadio a Stefano Forconi (Tribuna), Sergio Trozzi (Curva), e Riccardo Giuliani (Gradinata)

VALLESINA – 19 aprile 2026 – Erano in tantissimi gli sportivi che questa mattina al “Carotti” non sono voluti mancare alla cerimonia di intitolazione dei settori Tribuna, Curva e Gradinata a tre grandissimi personaggi del calcio jesino, purtroppo scomparsi: Stefano Forconi, Sergio Trozzi e Riccardo Giuliani. Non è mancato neanche il saluto istituzionale, con la presenza dell’Assessore allo Sport e Vice Sindaco Samuele Animali, il Presidente del Consiglio Comunale Luca Polita e la società tutta con il Presidente Onorario Osvaldo Presti, il Presidente Giancarlo Chiariotti, il Team Manager Ivano Merli, mister Giuseppe Puddu, il suo staff, il magazziniere Primo Scarpini, l’autista ufficiale Sauro Bartolucci, la bandiera Kevin Trudo e il capitano Luca Giovannini.

Gli sportivi accorsi questa mattina alla cerimonia di intitolazione dei tre settori dello stadio a Riccardo Giuliani, Stefano Forconi e Sergio Trozzi

il Vice Sindaco Animali e il Presidente del Consiglio Comunale Polita hanno voluto esprimere un saluto per ogni targa commemorativa, ricordando tre figure amatissime che hanno lasciato un ricordo indelebile in chi li ha conosciuti.

La targa in memoria di Riccardo Giuliani in gradinata

Queste le parole di Samuele Animali ricordando Riccardo Giuliani, Stefano Forconi e Sergio Trozzi: «Abbiamo accolto favorevolmente la proposta, era un atto dovuto da parte dell’Amministrazione Comunale. In questo caso, si tratta di una passione che va aldilà del semplice fenomeno sportivo. È un modo di vivere i rapporti all’interno di una città e di una vicinanza che accomuna tutti quelli che passano allo stadio. Ricordo Stefano Forconi come persona sempre presente, sempre in prima fila. La sua è stata una perdita grande per squadra, tifosi e città tutta. Sergio Trozzi invece, lo ricordo prima al Liceo Scientifico, poi come presenza costante allo stadio. Sergio era un’istituzione, qualsiasi cosa succedesse, Sergio c’era. Le prime persone che vedevi allo stadio erano Sergio e Claudio Scarpini. Penso che questo, sia un modo giusto per ricordarli. Ringrazio i presenti e chi ha organizzato questa iniziativa».

Il momento dell’omaggio a Sergio Trozzi “Nicotina” in curva

Questo invece il pensiero di Luca Polita: «Stiamo commemorando oggi tre persone che hanno lasciato un segno. La presenza di così tante persone testimonia il bene che Sergio, Stefano e Riccardo hanno lasciato alla città. Ringrazio per primo chi si è adoperato per questa iniziativa. Conoscevo bene tutti e tre. Riccardo era sempre presente con il cuore in campo. Difficile trovare le parole ora. È comunque un piacere ricordare tutte le persone che hanno frequentato questo ambiente e che, purtroppo, non sono ora più con noi. Stefano Forconi era un punto di riferimento della città. Ricordo grandi chiacchierate e grandi risate. Oggi la comunità jesina tutta omaggia Stefano. La sua assenza si nota ancora oggi. Anche Sergio era un’istituzione per la tifoseria e per noi jesini. Ricordo la prima trasferta con la sua Citroen storica ad Urbania. Fu una giornata immensa per i ricordi rimasti, con risate e tantissimi aneddoti».

La targa dedicata a Stefano Forconi in tribuna

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Eccellenza / La Jesina batte l’Osimana e conquista la salvezza

I leoncelli di mister Puddu superano di misura l’Osimana conquistando i 3 punti che valgono la salvezza matematica con una giornata di anticipo. Decide il match il solito Minnozzi

JESI – 19 aprile 2026 – La Jesina torna al “Carotti” per la penultima di campionato con l’Osimana degli ex Alessandroni e Labriola. In panchina torna la bandiera Kevin Trudo.

Al 9’ la Jesina si fa viva con Ceccarelli che conclude di poco a lato dopo un bel fraseggio con Giovannini in area ospite.

Partita ancora in fase di studio, ma piacevole.

Al 18’ ci prova ancora Ceccarelli da fuori, ma la palla termina alta.

Al 20 è la volta di Stefoni che su un cross lungo dalla destra conclude alto di testa.

Al 24’ Angeletti conclude alto.

Jesina che prova a fare la gara.

Al 26’ è ancora Angeletti pericolosissimo con l’estremo difensore ospite Verdini che esce male, ma la palla termina fuori.

Al 28’ si fanno vivi gli ospiti con Russo che conclude debolmente verso Santarelli.

Al 35’ sblocca il match Minnozzi che, ben servito da un compagno di squadra buca centralmente la difesa avversaria e batte l’incolpevole Verdini.

Al 37’ scintille in area leoncella prima di un calcio d’angolo. L’arbitro, il Sig. Alfonsi, cerca di calmare gli animi.

Al 42’ è ancora Stefoni a colpire in area di testa da un lungo traversone dalla destra. La palla termina alta di poco.

Un momento della gara Jesina-Osimana

Primo tempo che termina con la Jesina meritatamente avanti.

Secondo tempo che si apre con una punizione dal limite per gli ospiti parata da Santarelli dopo una respinta ed un batti e ribatti in area.

Al 70’ Minnozzi prende in contropiede la difesa avversaria ma, con Verdini in uscita, spreca concludendo di poco a lato. Occasione ghiottissima per la Jesina.

Secondo tempo che vede il predominio territoriale degli ospiti con la Jesina che soffre un po’ nel finale, anche se non ci sono da segnalare vere azioni degne di nota.

La Jesina festeggia la meritata salvezza nel finale

La gara termina con la vittoria dei leoncelli che conquistano altri 3 punti importantissimi che valgono, dopo l’exploit di Civitanova, la salvezza matematica con una giornata di anticipo.

Il mister leoncelli Giuseppe Puddu a fine gara negli spogliatoi

Queste le parole a fine gara negli spogliatoi del mister leoncello Giuseppe Puddu, al quale va dato gran parte del merito della salvezza della Jesina: «Siamo arrivati a settembre con una situazione complicatissima. Il gol del nostro 1-0 di oggi racchiude un po’ tutto quello che abbiamo proposto quest’anno. Vincere questa scommessa così, è il massimo. Abbiamo sempre dimostrato in campo, pur con tutti i nostri limiti e difetti. È giusto ora esultare. Penso sia stato il più bel primo tempo della stagione, con tantissime palle gol nitide. Abbiamo chiuso inoltre, senza subire gol. In un calcio in cui si punta solo al risultato, era fondamentale proseguire nel nostro percorso per fare qualcosa di diverso. È stata una nostra prerogativa, quella di provare sempre a giocare calcio, a prescindere da chiunque fosse l’avversario. Abbiamo ora un accordo con la società. Devo ringraziare la piazza. Anche stamattina, alla cerimonia di intitolazione dei settori dello stadio, non c’era un tifoso che non sapesse nulla di noi. Questa è una piazza che merita di fare un campionato diverso, o quantomeno di vertice. Ringrazio la società ed il presidente che mi hanno dato la possibilità di allenare questo club. Un pensiero particolare, va anche a tutto il mio staff, al Team Manager Ivano Merli, ai magazzinieri ed a tutti coloro che ci hanno permesso di raggiungere questo traguardo. Abbiamo anche cercato di fare calcio in situazioni molto complicate».

Questo il tabellino della gara:

JESINA: Santarelli, Manna (90’ Gagliardini), Paglialunga, Massei A. (60’ Nacciarriti), Stefoni, Grillo, Cingolani (67’ Gioacchini), Ceccarelli, Angeletti (87’ Romizi), Minnozzi (77’ Borocci), Giovannini. A disp: Gasparoni, D’Angelo, De Maio, Trudo. All: Giuseppe Puddu.

OSIMANA: Verdini, Marchesini (72’ Manini), Caruso, Ercoli, Patrizi, Pigini (80’ Taborro), Severini (60’ Falcioni), Domizi, Alessandroni, Bonaventura, Russo (67’ Mafei). A disp: Forconesi, Rivellini, Cantarini, Balì, Modesti. All. Claudio Labriola.

ARBITRO: Sig. Jacopo Alfonsi, assistenti Mattia Gasparri, e Youssef Diouane.

RETI: 35’ Minnozzi (J)

AMMONITI: 22’ Severini (O), 48’ Ceccarelli (J), 49’ Angeletti (J), 58’ Ercoli (O), 60’ Marchesini (O), 75’ Patrizi (O), 93’ Nacciarriti (J)

NOTE: spettatori 350 circa con rappresentanza ospite.

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Calcio / Jesina, scomparso l’ex tecnico Bruno Cantone

L’ex allenatore dei leoncelli se n’è andato all’età di 89 anni. Protagonista di una storica promozione in Serie D nella stagione 1978/79

JESI – 18 aprile 2026 – È scomparso oggi all’età di 89 l’ex allenatore della Jesina Bruno Cantone.

L’ex tecnico, nato ad Alessandria il 10 novembre 1936, fu protagonista a Jesi nella stagione 1978/79, quella dell’indimenticabile, per chi c’era, testa a testa tra Jesina e Montemarciano, che si concluse a favore dei leoncelli con una storica promozione in Serie D.

Era la Jesina di capitan Marinelli, del bomber Arcangeli, e di Bacci, Barboni, Bartolini, Cardinaletti, Ferroni, Fulginei, “CiccioGardona, Guerra, Landi, Mariotti, Pigliapoco, Rango, Tiberi, Toccaceli, Togni, Vagnini e Varrella.

L’ex allenatore della Jesina Bruno Cantone al “Comunale” in un’immagine dell’epoca

Una cavalcata memorabile che riconsegnò la Serie D ai biancorossi di mister Cantone, culminata con lo scontro diretto, a poche giornate dal termine, nell’allora “Comunale” di fronte a ben 4.208 presenze, come riportano le cronache del tempo.

Nel torneo successivo, il tecnico non ebbe molta fortuna. Si dimise infatti, dopo la sconfitta interna con la Viadanese. Il suo posto fu preso da Aroldo Collesi, che riuscì a portare la Jesina al nono posto finale, prima dell’impresa della promozione in C/2, che si sarebbe realizzata l’anno successivo mister Alberto Baldoni.

L’ex allenatore della Jesina Bruno Cantone, a destra, sulla panchina della Jesina, insieme al massaggiatore Italo Petrelli e al presidente Lino Fazi

Cantone ebbe anche una discreta carriera da giocatore.

Crebbe infatti nel settore giovanile dell’Alessandria arrivando in prima squadra nel 1953, con i “Grigi” allora in Serie B, senza mai esordire. In seguito, Cantone indossò le maglie di Vogherese, Novese, Derthona, di nuovo Alessandria, dove questa volta ebbe la possibilità di giocare in B, Cosenza e Vis Pesaro, terminando la sua carriera nel campionato 1972/73 e rimanendovi ad abitare.

Da lì in poi, una lunga esperienza da allenatore, con la significativa tappa jesina.

Tanti i messaggi di cordoglio sui vari profili social, da quello della Jesina Calcio stessa a quello della Vis Pesaro, sino a quello del gruppo “Jesina Calcio Amarcord Anni 70’-60’-50’”, composto da tanti di quei protagonisti che lo piangono oggi.

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Calcio / Jesi, domenica l’intitolazione del “Carotti” a Trozzi, Forconi e Giuliani

Domenica 19 aprile alle ore 11:00 la Cerimonia di intitolazione dei settori del “Carotti” a Stefano Forconi (Tribuna), Sergio Trozzi (Curva), e Riccardo Giuliani (Gradinata)

VALLESINA – 15 aprile 2026 – Domenica 19 aprile alle ore 11:00 allo “Stadio Carotti” avverrà la cerimonia di intitolazione dei settori Tribuna, Curva e Gradinata a tre grandissimi personaggi del calcio jesino, purtroppo scomparsi: Stefano Forconi, Sergio Trozzi e Riccardo Giuliani.

Già nel recente passato, la Curva era stata intitolata a Stefano Forconi e la Gradinata a Riccardo Giuliani.

Con la scomparsa di un altro amatissimo tifoso della Jesina come Sergio Trozzi, per tutti “Nicotina”, si è pensato ad una nuova intitolazione dei 3 settori dello stadio, voluta fortemente dai ragazzi della Curva Nord tramite una petizione collettiva che ha raggiunto l’anno scorso le ben 322 firme, e che è stata successivamente accolta dalla Giunta Comunale.

Per questo, la Tribuna sarà intitolata a Stefano Forconi, per tutti “Stè Forcò”, la Curva a Sergio Trozzi, Nicotina, e la Gradinata a Riccardo Giuliani.

Lo Stadio “Carotti”

La cerimonia, rappresenta un giusto e degno riconoscimento a tre grandissimi tifosi leoncelli che hanno amato con passione infinita i colori biancorossi negli anni.

Personaggi che hanno lasciato un ricordo indelebile per chi ha avuto modo di conoscerli, e che resteranno per sempre nei cuori degli sportivi per l’attaccamento ad una squadra, la Jesina, che ha saputo regalare negli anni gioie e dolori, attraverso una fede però rimasta immutata, anzi, che ha saputo sempre più rafforzarsi.

Appuntamento dunque, domenica 19 aprile alle ore 11:00 allo “Stadio Carotti”.

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Calcio / Jacopo Petrucci, nuova promozione in C con la Scafatese

Dopo il successo con l’Arzignano, il preparatore atletico jesino contribuisce a un’altra promozione in C questa volta con la Scafatese, conquistata con ben 6 giornate di anticipo

Jesi, 9 aprile 2026 – Professione Preparatore Atletico, con tanto di Patentino di “Preparatore Atletico Professionistico conseguito a Coverciano, insieme a quello “Uefa B”, Jacopo Petrucci, jesino doc, ha già fatto molta strada nel suo campo. Conosciutissimo per aver lavorato nella Jesina e oggi collaboratore con percorsi specifici per atleti professionisti e semiprofessionisti nella pausa estiva presso il centro “Jesi Fitness Club”, ha da pochi giorni ottenuto l’ennesima promozione in Serie C questa volta con la Scafatese, formazione di Serie D girone G.

Il preparatore atletico jesino Jacopo Petrucci

Jacopo, come hai mosso i primi passi nella tua professione, e quale è stato il tuo percorso?

«Acquisita la Laurea in Scienze Motorie, ho fatto piccole esperienze da allenatore per iniziare poi con quella vera e propria di preparatore atletico dalla stagione 2015/16 con i Giovanissimi, gli Allievi e la Juniores Nazionale della Jesina. L’approdo in prima squadra è avvenuto con mister Daniele Di Donato, ex tecnico leoncello, nel torneo 2018/19 ad Arzignano, dove abbiamo conquistato subito una promozione in C. Successivamente, col mister e Daniele Bedetti nel ruolo di match analyst, siamo approdati all’Arezzo del DS Ermanno Pieroni, in LegaPro. Con la squadra toscana abbiamo raggiunto i Play-Off, anche se rinunciammo alla competizione per il Covid, visto che fu data facoltà ai club, per cause di forza maggiore, di parteciparvi o meno. Il percorso è poi proseguito con Sangiustese, Tolentino, Biagio Nazzaro e Scafatese».

Jacopo Petrucci festeggia la promozione appena conquistata con il gialloblù Emilio Volpicelli (foto profilo FB ufficiale Scafatese Calcio 1922)

Quali sino stati i giocatori ed i momenti più importanti della tua carriera?

«I momenti più importanti sono stati ovviamente le due promozioni, così come l’esperienza in LegaPro con l’Arezzo, anche se devo dire che ogni stagione è stata fondamentale. Per chi fa questo lavoro, ogni annata ti lascia qualcosa, sia sotto il profilo umano che sotto quello dell’esperienza professionale, vista come un percorso continuo di crescita. È chiaro che le emozioni di una vittoria non hanno paragoni. Tra gli atleti che ho avuto la fortuna ed il piacere di allenare, penso ad esempio al marchigiano Cheddira del Lecce, Gori dell’Ascoli, Caso al Monza, Corrado al Frosinone o ancora Cutolo, avuti tutti nell’Arezzo, quest’ultimo ora DS degli amaranto, Odogwu del Sudtirol, con noi ad Arzignano, sino a Volpicelli, Acquadro e Baldan, ora alla Scafatese. Ne ho avuti comunque tantissimi, e faccio oggi davvero fatica a ricordarli tutti».

Jacopo Petrucci al lavoro con la sua squadra (foto profilo FB ufficiale Scafatese Calcio 1922)

Un torneo vinto con grande merito, quello attuale, con ben 6 giornate di anticipo

«Sì, ho trovato una società importante, molto ambiziosa, e un DS come Pietro Fusco. Nel corso della stagione poi, c’è stato anche un cambio nella guida tecnica con Esposito sostituito da Ferraro a dicembre. Abbiamo affrontato un girone difficile, con piazze importanti. Il nostro merito e la nostra bravura direi, è stata quella di affrontare ogni gara al 200%. La vittoria credo sia stata frutto non tanto del demerito delle altre, ma per grande merito nostro. L’obiettivo era vincere, c’erano delle alte aspettative, ma farlo non è mai facile».

Segui ancora la Jesina?

«Sì, la seguo attraverso i risultati, conosco alcuni ragazzi che giocano li, perchè si vengono ad allenare da me. Da quest’anno poi, la nostra esperienza “Post Season” diventerà centro di ricerca universitario coi professori Carlo Castagna, che lavora nel settore tecnico FIGC a Coverciano, secondo al mondo su articoli scientifici sulla preparazione fisica nel calcio, ed Emanuele D’Angelo, ricercatore come Castagna, presso l’Università Pegaso nel Dipartimento Scienze Educazione e Sport. Tra gli atleti abituali tra i prof, ci sono il “nostro “Alessandro Gabrielloni, Matteo Baldi della Torres (ex Juve Stabia), ed elementi provenienti dai settori giovanili di Sassuolo, Perugia e Gubbio, oltre a vari giocatori di Serie D ed Eccellenza. Tornando alla Jesina, è difficile non seguirla per chi ne è da sempre tifoso, anche se so che il momento non è dei migliori. La Jesina meriterebbe altri palcoscenici ed altre categorie. Vedere lo stadio vuoto anche solo dagli highlights, è molto triste».

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Calcio / Jesi, al “Palazzo dei Convegni” la presentazione del libro “Ultras”

L’evento, promosso dall’Associazione “Eppure il Vento Soffia Ancora”, vedrà la partecipazione dell’autore Sèbastien Louis, Dottore in Storia Contemporanea

Jesi, 30 marzo 2026 – Al “Palazzo dei Convegni di Jesi, venerdì 3 aprile alle ore 21:30, si svolgerà la presentazione del volumeUltras, gli altri protagonisti del calcio”, scritto da Sebastièn Louis.

La copertina del volume “Ultras – gli altri protagonisti del calcio” scritto da Sèbastien Louis

Il libro, che vuol essere un’analisi storica ed approfondita sul fenomeno ultras, focalizzata sulle sue origini italiane, a partire dagli Anni ’60 e ’70.

Proprio in questo periodo infatti, si fa strada nel nostro Paese «un nuovo modo di concepire il ruolo del tifo e del tifoso. Sugli spalti compaiono striscioni dalle scritte singolari: “Commandos”, “Fossa”, “Ultras” o ancora “Brigate”. Gli ultras, tifosi oltranzisti, si appropriano di uno spazio, creano regole e si ritagliano un ruolo di primo piano all’interno dello stadio. Le curve diventano luoghi di veri e propri spettacoli colorati, che si svolgono in concomitanza dell’evento sportivo. A cinquant’anni dal suo debutto, la cultura ultras perpetua e rinnova il proprio successo fra i tifosi di tutto il mondo. La fedeltà della propria squadra spinge gli ultras a innovare e a proporre, con il loro tifo, uno spettacolo nello spettacolo. Al dilagare della violenza, essi oppongono innanzitutto creatività, autonomia, rifiuto della mercificazione del calcio e critica alla repressione».

Sebastièn Louis, Dottore in Storia Contemporanea, è specialista del tifo radicale in Europa e nel Nordafrica. Interviene regolarmente in conferenze internazionali, in pubblicazioni specializzate e sulla stampa. Ha collaborato inoltre, con diverse istituzioni come il Mucem (“Museo delle Civiltà dell’Europa e del Mediterraneo”), l’Unesco e l’Istituto del Mondo Arabo.

Un incontro dunque da non perdere per tutti gli appassionati di sport e di calcio in particolare, per approfondire la tematica del mondo ultras in tutte le sue sfumature ed aspetti.

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Eccellenza / La Jesina non sfonda con l’Urbania: 0-0 al “Carotti”

I leoncelli di Puddu dopo un’ottima prova, non riescono a scardinare la difesa ospite. Tante le occasioni, alcune limpidissime, in cui i biancorossi sono mancati nel momento decisivo

JESI, 23 marzo 2026 – Jesina ed Urbania si incontrano al “Carotti” per uno dei 4 “spareggi-salvezza” rimasti da qui al termine del torneo. Scontro diretto contro un’altra formazione in lotta per la salvezza, guidata dall’ex bomber Giovanni Cornacchini. Leoncelli con l’esperto Romizi dal primo minuto.

Prima fase di studio con la Jesina che tenta sempre di giocare la palla partendo dal basso per far scoprire magari gli ospiti, sempre attenti.

Al 29’ prima azione degna di nota con una bella discesa di Borocci sulla destra che pesca Filippo Massei in area che, dopo un controllo difettoso, spara impreciso fuori dallo specchio della porta.

Al 31’ ci prova anche Romizi da fuori, ma il suo tiro a tiro termina alto. Al 41’ tiro telefonato di Borocci in area. Ferri fa sua la sfera senza problemi. Al 44’ Filippo Massei anticipa Ferri uscito a vuoto ma, pur decentrato, conclude malissimo sul fondo. Occasione davvero ghiotta gettata letteralmente al vento dai leoncelli.

Primo tempo che si conclude con un nulla di fatto. Jesina che si è fatta preferire, ma che non ha mostrato concretezza sotto porta nelle occasioni capitate. La seconda frazione di gioco si apre con una punizione dal limite non sfruttata bene da Minnozzi che al 46’ calcia alto, pur defilato.

Al 50’, sono pericolosissimi gli ospiti che in mischia, dopo un batti e ribatti, concludono fuori dallo specchio della porta difesa da Santarelli. Al 55’ ci prova ancora Minnozzi dalla distanza. Ferri blocca. Al 61’ bella conclusione del nuovo entrato Manna, ben servito da Minnozzi, che non centra lo specchio della porta.

Jesina che continua a spingere.

Al 67’ Nacciarriti conclude da fuori dopo un’azione personale di Filippo Massei, ma il tiro è debole. Al 77’ Minnozzi, da buona posizione in area, conclude male a lato. All’83’ Angeletti di testa, ottimamente servito ancora da Minnozzi, conclude debolmente di testa. Al 93’ Manna si vede respingere da Ferri la sua conclusione. Al 94’ presunto fallo di mani in area ospite. Per il Sig. Tarli, è tutto regolare. Al 95’ Conti spara alto in area.

La gara termina 0-0 con la Jesina a recriminare per le occasioni buttate. Gara sempre in predominio, con gli ospiti spesso in difficoltà ma, mentre la oggi difesa ha tenuto bene, l’attacco ha peccato della necessaria lucidità per portare a casa i 3 punti.

Ora altre 3 “gare-spareggio” in cui si sarà da soffrire, e tanto, fino alla fine.

Il tecnico leoncello Giuseppe Puddu al termine della gara

Queste le parole del tecnico leoncello Giuseppe Puddu a fine gara: «Abbiamo fatto una grande gara. Queste sono partite complicate e delicate. L’Urbania ha una rosa costruita per ambire ad altri palcoscenici. Abbiamo avuto occasioni importanti. Sono alcune gare che l’avversario ci affronta con atteggiamento guardingo. Abbiamo fatto la gara per 90’ ed è normale poi concedere qualcosa. Nel primo e secondo tempo abbiamo avuto diverse palle-gol, rischiando addirittura la beffa nel finale. La squadra sta dando tutto quello che ha, creando davvero tanto. Il calendario è difficile, adesso ci riposiamo poi pensiamo alla difficile trasferta di Civitanova. È comunque importante fare punti. Questo punto non era quello che volevamo, ma contano anche questi. È il terzo pareggio, ma il destino è ancora nelle nostre mani».

Il mister dell’Urbania Giovanni Cornacchini

Così invece il mister ospite Giovanni Cornacchini: «Prestazione enorme, in un campo in cui è difficile giocare a calcio. Eravamo messi non benissimo. Devo fare solo i complimenti ai miei ragazzi. È difficile sbilanciarsi, si può vincere o perdere con tutti. Nel calcio non si può mai dire. Cercheremo di recuperare tutti nella sosta per fare le partite della vita. Jesina squadra ben organizzata».

Il tabellino del “Carotti”:

JESINA: Santarelli, Grillo, Paglialunga, Romizi (71’ Angeletti), Stefoni, Nacciarriti, Borocci, Gioacchini (56’ Manna), Massei F. (81’ Cingolani), Minnozzi, Giovannini (71’ Ceccarelli). A disp: Gasparoni, Broglia, De Maio, D’Angelo, Gagliardini. All. Giuseppe Puddu.

URBANIA: Ferri, Kalombo, Del Bianco, Bruzzechesse, Conti, Olivi, Triana, Manna (90’ Monceri G), Fagotti, Sarli, Vrioni (62’ Serges). A disp: Casadei, Casettari, Carciani, Andreoni, Lani, Marsili, Monceri A. All: Giovanni Cornacchini.

ARBITRO: Sig. Antonio Tarli. Assistenti: Fabio Catani e Eriseld Nazeraj.

AMMONITI: 22’ Paglialunga (J), 55’ Olivi (U), 58’ Manna (U) , 65’ Romizi (J), 69’ Stefoni (J), 82’ Serges (U), Sarli (U)

NOTE: spettatori 250 circa.

PROGRAMMA

12° GIORNATA girone di ritorno domenica 22 marzo ore 15 – Fabriano Cerreto – Chiesanuova 0-3 Lucarini, Sopranzetti, Mongiello (Spadoni di Pesaro), Fermana – Tolentino 1-1 Fofi, De Melo (Gjini di Vicenza), Fermignanese – Montefano 1-1 Cordella rigore, Strupsceki (Caporaletti di Macerata),  Jesina – Urbania 0-0 (Tarli di Ascoli Piceno), K Sport Montecchio Gallo -Sangiustese 1-0 Fabbri (Gasparoni di Jesi), Montegranaro – Matelica 0-0 (Denti di Pesaro), Osimana – Urbino 1-1 Morelli, Ercoli (Eletto di Macerata), Trodica – Civitanovese sospesa (Della Porta di Benevento)

CLASSIFICA

K Sport Montecchio 55

Fermana 51

Montefano 40 

Trodica, Urbino 39*

Osimana 38

Tolentino 37

Fermignanese 36

Sangiustese 34

Matelica 32

Jesina, Chiesanuova 30

Montegranaro, Urbania 29

Civitanovese*, Fabriano Cerreto 25

MARCATORI 

reti 13: Cordella (Fermignanese), Fofi (Fermna)

11: Guti (Fermana)

reti 9: Altobello (Urbino), Fiorani (Urbino), Carta (K Sport Montecchio Gallo), Minnozzi (Jesina)

13° GIORNATA girone di ritorno domenica 12 aprile ore 16 – Montefano – Fermana, Chiesanuova – Fermignanese, Civitanovese – Jesina, Matelica – K Sport Montecchio Gallo, Osimana – Trosica, Sangiustese – Tolentino, Urbania – Montegranaro, Urbino – Fabriano Cerreto

Michele Grilli

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Calcio / La Scuola “Federico II” ospita il bomber Gabrielloni

Lunedì 23 marzo alle ore 16 l’attaccante jesino, ora in forza alla Juve Stabia, sarà protagonista dell’incontro promosso dalla Scuola Secondaria I grado “Federico II”

19 marzo 2026 – Lunedì 23 marzo alle ore 16:00, la Scuola Secondaria I gradoFederico II” in via Lotto, 14, ospiterà l’attaccante Alessandro Gabrielloni, grandissima bandiera del Como, ora in forza alla Juve Stabia in Serie B.

L’evento, dal titolo “Dal sogno al campo: passione, impegno e futuro”, vedrà l’abbraccio dell’attaccante jesino con i tutti ragazzi della Scuola Secondaria di I grado.

Nel corso dell’incontro, saranno sviluppati i temi dei sogni, degli obiettivi, degli allenamenti e dei sacrifici, e di come affrontare le sfide, senza dimenticare l’importanza dello studio anche per chi pratica lo sport.

Gli alunni avranno così la possibilità di dialogare e soprattutto conoscere la storia di Alessandro Gabrielloni, protagonista di una carriera iniziata nella “sua” Jesi e culminata, dopo tante esperienze in Serie D e C, con l’esordio nella massima serie sino alla rete realizzata alla Roma nella scorsa stagione.

Da quest’anno, il trasferimento in prestito alla Juve Stabia, per dar man forte all’attacco delle “vespe”. 2 reti all’attivo sino ad oggi, realizzate entrambe su calcio di rigore, la prima a Catanzaro, la seconda al “Menti” in casa col Padova.

Alessandro Gabrielloni esulta dopo la rete segnata al Padova (foto profilo FB ufficiale Juve Stabia)

Una storia incredibile quella dell’attaccante che, dopo tanta gavetta, partendo dalla Serie D con la maglia della Jesina, ha vissuto tantissime esperienze prima della consacrazione al Como.

L’attaccante jesino con la maglia del Como (foto profilo FB ufficiale Como Calcio)

Approdato infatti in riva al lago nel gennaio del 2018 coi comaschi allora in Serie D, Gabrielloni è stato autentico protagonista della scalata dei lariani sino alla Serie A conquistata nella stagione 2023/24, obiettivo impensabile al suo arrivo.

Una società che vanta oggi grandissime disponibilità economiche, ma che ha saputo conquistarsi comunque sul campo ogni salto di categoria, aiutata dalle reti dello jesino che si è guadagnato addirittura anche una statua nella hall della tribuna del “Sinigaglia”, onorificenza attribuita davvero a pochi eletti.

Alessandro Gabrielloni in posa vicino alla sua statua allo Stadio “Sinigaglia” (foto profilo FB ufficiale Como Calcio)

Un appuntamento dunque da non perdere, con un giocatore che, aldilà del suo valore sportivo, si è sempre contraddistinto soprattutto per l’alto valore umano, grande esempio di umiltà, sacrificio e dedizione, che gli hanno permesso di raggiungere traguardi impensabili.

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Jesina / Tanti Auguri per i tuoi 99 anni!!

Nasceva 99 anni fa la Jesina. Quasi un secolo di storia che ha coinvolto, con grande passione, una città intera. Un percorso che ha visto vittorie, sconfitte e tantissimi personaggi illustri

Jesi, 15 marzo 2026 – 15 marzo 1927 – 15 marzo 1926. La Jesina compie oggi 99 anni.

Lo stemma della Jesina Calcio in uno degli iconici Album “Panini” ai tempi della Serie C/2.

Un compleanno importante, che avvicina la storia leoncella al suo centenario.

Questa la testimonianza della nascita della società raccolta nel volume “Una squadra chiamata Jesina”, scritto dallo storico giornalista jesino Giuseppe Luconi: «Il 15 marzo 1927, il “Corriere Adriatico”, quotidiano di Ancona pubblica questa nota sportiva da Jesi. L’U.S Jesina è un fatto compiuto. Ha locato un bellissimo appartamento al Politeama Abruzzetti e lo adibirà quale sede sociale, mentre ha preso in affitto il campo polisportivo di Viale Cavallotti per adibirlo ai giuochi all’aperto».

Lo stadio “Pacifico Carotti”, prima stadio “Comunale”, luogo che ha visto trascorrere nel corso degli anni la storia della Jesina Calcio

Per la cronaca, il debutto della Jesina fu il 1 maggio 1927 con lo Sport Club Loreto, con la gara che terminò 2-2.

Un percorso lunghissimo, che ha coinvolto negli anni più generazioni, per un fenomeno non solo sportivo, ma anche sociale.

Tantissimi i personaggi, i presidenti, gli allenatori ed i calciatori che ne hanno fatto parte, ognuno con il suo percorso, più o meno importante, ma tutti hanno contribuito a scrivere un pezzo di storia della Jesina.

Fare oggi dei nomi sarebbe riduttivo, ma alcuni di loro hanno anche scritto davvero pagine importanti del calcio italiano.

Tante le vittorie, tante le sconfitte. Alti e bassi che hanno caratterizzato la storia della Jesina come quella di ogni società sportiva. Un pubblico però, sempre appassionato che ha seguito con grandissimo attaccamento le vicende della squadra, e che continua a farlo ancora oggi, pur in altro modo.

Tanti i capitoli scritti ma, di certo, tantissimi quelli ancora da scrivere.

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Eccellenza / Jesina, Stefoni: «D’ora in poi vincerà chi sbaglierà meno. Daremo l’anima»

Il difensore leoncello, autore della rete che ha regalato domenica il pareggio in extremis col Matelica, affronta il momento delicato della formazione biancorossa, in vista del rush finale

JESI, 11 marzo 2026 – Punto fermo della difesa leoncella, più volte rivoluzionata nel corso della stagione, Mattia Stefoni ha regalato domenica scorsa alla Jesina, un pareggio quasi insperato col Matelica per come si erano messe le cose in campo anche se, ai punti, meritato. Nato a Recanati, classe 2003, Stefoni è cresciuto nel Ponte Morrovalle passando successivamente alle giovanili del Tolentino. L’esordio in prima squadra in Serie D nella stagione 2020/21 prima di andare al Montevarchi in quella 2023/24, e ritornare in maglia cremisi l’anno dopo. L’approdo alla Jesina infine, nell’estate scorsa.

Mattia Stefoni in occasione della sua presentazione (foto profilo FB ufficiale Jesina Calcio)

Mattia, domenica è arrivata una rete importantissima che ha salvato la Jesina da una sconfitta che sarebbe stata durissima da digerire

«Sono molto contento per il gol di domenica, perché venivo da una settimana non molto positiva a livello personale. È stato una sorta di liberazione, in una partita che non ha visto certamente una delle nostre migliori prestazioni. Credo che la gara col Matelica non rappresenti quello che siamo. Si è trattato di un episodio isolato, che non ha mostrato il nostro reale valore. È arrivato comunque un punto pesante che ci tiene attaccati al Matelica, e che ci ha portato momentaneamente fuori dai Play-Out. Con un torneo così equilibrato, anche un punto può essere a volte importantissimo».

il difensore leoncello Mattia Stefoni in allenamento (foto profilo FB ufficiale Jesina Calcio)

Da inizio stagione, sei stato un po’ l’unico punto fermo di un reparto che ha però registrato sempre problemi, lo dimostrano i numeri impietosi che evidenziano la nostra difesa come la peggiore del torneo

«Secondo me, il motivo principale sta nel fatto che siamo una squadra che fa del gioco la sua arma principale e, giocando, prendi ovviamente dei rischi con l’idea però, che questi rischi possano essere superati dai benefici nell’offendere. Qualche errore di troppo ci può portare, di conseguenza, a subire. Il reparto è spesso cambiato anche con l’idea di avere più persone possibili con qualità, per poter costruire il gioco anche da dietro, penso ad esempio a Davide Paglialunga o Amedeo Massei, che sono stati spesso impiegati in difesa. La scelta del mister va sempre in direzione della costruzione del gioco, cercando di proporre un calcio offensivo».

Tornando sempre alla difesa, vista la tua esperienza, pensi si tratti di un problema solo tecnico o anche mentale?

«Non credo assolutamente nell’aspetto mentale, perché quando si va in campo si dà sempre il 100%. Forse qualche errore individuale di troppo e la mancata esperienza per un squadra giovane come la nostra, ci impedisce di gestire certi momenti. Vogliamo sempre cercare di giocare la palla, muovendoci tanto, e tutto questo porta a volte a scoprirci. Da ora in poi, la tensione dovrà essere ancor più alta. Vincerà chi sbaglierà meno, chi farà maggior attenzione anche ai più piccoli dettagli».

Domenica sul terreno del Chiesanuova ci sarà il primo di 5 spareggi, l’ennesima sfida-verità

«Domenica sarà un altro scontro diretto. Affronteremo ora tutte formazioni in lotta per la salvezza, che giocheranno alla morte. Ripeto, chi farà meno errori, avrà la meglio. Il loro campo lo conosco, è una sorta di fortino. Credo sarà una battaglia sotto tutti i punti di vista, che dovremo cercare in tutti i modi di fare nostra. In queste ultime partite occorrerà esser più concreti in tutte le zone del campo, cercando quel pragmatismo necessario per portare a casa più punti del bel gioco, contro quella che è magari la nostra natura. Sappiamo che la gente ci segue comunque, anche se a distanza, e da qui alla fine cercheremo di dare l’anima anche per chi ora non viene allo stadio, ma da lontano fa il tifo per noi. Ci fa molto piacere lottare per loro. Per me è un onore giocare a Jesi».

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Calcio / Gigi Cagni ha presentato il suo volume “Rànget!”

A San Benedetto del Tronto, l’ex capitano rossoblù ha presentato il libro che racconta la sua lunga esperienza nel mondo del calcio, prima da giocatore, poi da allenatore

VALLESINA; 2 marzo 2026 – San Benedetto del Tronto ha riabbracciato sabato scorso il suo ex capitano e bandieraGigiCagni, tornato nella città rivierasca che lo ha visto protagonista per quasi un decennio negli Anni ’80 per presentare il suo volume dal titolo “Rànget!”.

La copertina volume scritto da Gigi Cagni “Rànget!”

Rangèt”, termine che in dialetto bresciano significa arrangiati, è un pò la parola simbolo di tutta l’esistenza dell’ex difensore e tecnico bresciano.

Nato infatti da una famiglia umile, Cagni ha dovuto sempre arrangiarsi e rimboccarsi le maniche per arrivare al successo prima nelle vesti di calciatore, poi in quelle di allenatore.

Gigi Cagli ai tempi della Sambenedettese negli Anni ’80

Una carriera lunghissima, che ha permesso a Luigi Cagni, per tutti “Gigi”, di arrivare ad essere esempio e bandiera in due città, quella natale, Brescia, e quella che lo ha ormai adottato, San Benedetto del Tronto, dove arrivò nella lontanissima stagione 1978/79 per rimanervi sino a quella 1986/87.

Una carriere infinita, che lo ha visto collezionare oltre 530 presenze in campo, di cui ben 485 in Serie B, che gli valgono a tutt’oggi il record di presenze assoluto nella serie cadetta. Smesso col calcio giocato, un’altra vita trascorsa in panchina con oltre 630 gettoni.

«Cinquant’anni di calcio vissuto sulle barricate, prima da calciatore, poi da allenatore. Le vittorie, le disillusioni, la depressione, la rinascita. Dagli anni Sessanta nel quartiere Carmine di Brescia, dove dava i primi calci al pallone, fino agli scandali del calcioscommesse e alle panchine che gli hanno regalato successi impronosticabili e cadute feroci. Il tutto senza mai allontanarsi da un ideale del calcio che è tempra, sacrificio e capacità di fare onestamente i conti con sé stessi. L’uomo prima dell’atleta, la tecnica prima della tattica. In una parola: i valori».

Un momento della presentazione di sabato scorso. Da sinistra, il giornalista Benedetto Marinangeli, Gigi Cagni, il giornalista Mimmo Minuto e l’ex giocatore della Sambenedettese Bruno Ranieri

Come ha ribadito più volte Cagni, nella sua carriera molte cose sono state decise per istinto.

Singolare proprio il suo passaggio alla Samb. Scaricato infatti dal Brescia dopo essere cresciuto nel settore giovanile e aver disputato ben 9 stagioni in prima squadra, dato per infortunato, l’ex difensore passa malvolentieri alla Samb, costretto dalla dirigenza bresciana a lasciare la sua città di origine e a scendere nelle Marche, mentre lui vuol andare al Monza, anche per motivi logistici.

A San Benedetto invece, nasce un amore con una nuova realtà sino ad allora sconosciuta, grazie soprattutto all’intuito dell’allora tecnico Nedo Sonetti che reinventa Cagni nel ruolo di libero, dopo anni vissuti da terzino. Una carriera così che, pur sembrando giunta al termine, si allungherà invece di ulteriori 9 anni, conditi da tantissime salvezze miracolose conquistate tra il vecchio “Ballarin” e il nuovo “Riviera delle Palme”.

Così l’ex capitano rossoblù: «A San Benedetto sono cresciuto come uomo e mi sono innamorato del mare, che non conoscevo. È stata una fortuna. Sonetti fu un genio nell’allungarmi la carriera con l’intuizione di impiegarmi da libero, con Bruno Ranieri mia spalla».

Sul calcio di oggi, questo il pensiero dell’ex tecnico: «Il calcio è semplicissimo, lo stanno complicando. Abbiamo oggi una Nazionale povera. La cosa determinante per crescere sono le sconfitte, bisogna superarle. Ho imparato più dalle sconfitte che dalle vittorie».

Ad omaggiare l’ex difensore, anche il compagno di una vita in campo, Bruno Ranieri, altra grandissima bandiera rossoblù, e i moderatori Benedetto Marinangeli e Mimmo Minuto, storici giornalisti da anni al seguito della Samb.

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Eccellenza / Jesina, sconfitta immeritata: 2-1 per il K-Sport

I leoncelli, dopo una delle migliori prestazioni della stagione, vengono puniti dalle solite amnesie difensive, che iniziano ora a pesare tantissimo in chiave salvezza

JESI, 22 febbraio 2026 – Jesina e K-Sport Montecchio Gallo si affrontano al “Carotti” per la 23ma giornata di campionato. Jesina che vede il rientro di Stefoni, mentre è ancora out Tassi. Ospiti con gli ex Magnanelli, mister Magi, ex giocatore biancorosso negli Anni ’90, e il DS Belkaid.

Al 9’ ospiti già in vantaggio con Buonavoglia che svetta in mezzo a tanti difensori leoncelli che si fanno sorprendere con l’attaccante pesarese che ringrazia.

Jesina che conferma i suoi seri problemi difensivi, che la stanno attanagliando da inizio torneo.

All’11’ la Jesina risponde con Gioacchini, che in mezza girata acrobatica coglie la traversa.

Jesina anche sfortunata.

Al 14’ la Jesina pareggia con Nacciarriti che batte Cerretani dopo una bella azione ed un batti e ribatti in area ospite.

Al 19’ discesa pericolosa del Montecchio Gallo dalla sinistra, si immola Stefoni che salva.

Al 29’ conclusione pericolosa di Carta, deviata dalla difesa leoncella in angolo.

Al 41’ tiro altissimo di Camilloni, che spara abbondantemente fuori dallo specchio della porta.

Un momento della gara Jesina-K-Sport Montecchio Gallo

Primo tempo che si chiude con una Jesina brillante che ha giocato una gara a viso aperto, capace di rimediare all’errore iniziale tenendo anche per buona parte del match il pallino del gioco.

Al 48’ ci prova Minnozzi dalla distanza su punizione, ma la sua traiettoria velenosa viene respinta a fatica dall’estremo difensore ospite Cerretani.

Al 50’ Cerretani si salva come può su Angeletti. Jesina pericolosissima.

Al 61’ Angeletti spreca girando alto un cross dalla destra.

Al 66’ ci prova Camilloni dopo un assolo sulla destra, ma la palla termina abbondantemente a lato.

Al 75’ Manna spara forte dalla destra, ma la palla sfiora l’incrocio.

All’80’ ospiti di nuovo in vantaggio con Torelli, lasciato libero in area dopo una bella azione sulla destra.

Jesina costretta ancora a rovinare tutto per l’ennesimo errore difensivo.

La Jesina prova ancora a rimettere in piedi la gara, ma non ne ha più e il match termina 2-1 a favore degli ospiti.

Sconfitta che brucia, del tutto immeritata per una Jesina in palla che ha affrontato a viso aperto la seconda della classe ma che, ancora preda dei propri black-out difensivi, ben 34 le reti subite da inizio torneo, continua a gettar via punti preziosissimi in chiave salvezza.

Da segnalare anche oggi, le pessime condizioni del terreno di gioco, che non ha certo aiutato le due formazioni in campo.

Il tecnico leoncello Giuseppe Puddu a fine gara in conferenza stampa

Questo il pensiero del tecnico leoncello Giuseppe Puddu a fine gara: «Non fare punti in una gara come quella di oggi, fa male. Siamo stati ingenui, abbiamo preso due gol di una ingenuità pazzesca. Raccogliamo zero e ti fa capire che ti manca qualcosa. Si è trattato di errori individuali, anche perché proviamo sempre a giocare a viso aperto nonostante Il campo, che anche oggi non ci ha aiutato. Sapevamo che superando la loro prima linea di pressione potevamo far male. Non gli abbiamo concesso praticamente niente. Sull’1-1 sarebbe stato forse ingiusto anche un pareggio. Dispiace per i ragazzi, ma il calcio è anche questo. Bisogna andare avanti continuando ad imporre ancora il nostro modo di fare. Giusto comunque fare i complimenti all’avversario».

Il mister ospite Giuseppe Magi

Così invece il mister ospite Giuseppe Magi: «Vincere oggi a Jesi è un qualcosa di importante. La Jesina ha dimostrato più di una volta di essere una squadra forte. Sapevamo sarebbe stata durissima a Jesi. Abbiamo prestato il fianco alla Jesina, che ci ha messo in difficoltà. Nel secondo tempo siamo stati più compatti, rischiando solo su Minnozzi e Manna, ma siamo stati anche bravi a non dare troppe speranze alla Jesina di poterla vincere, addormentando un po’ la gara. I cambi poi, mi hanno agevolato. Direi che siamo stati bravi a calarci in una partita difficile. Faccio i complimenti alla Jesina. Per quanto riguarda noi, speriamo di rimanere protagonisti».

Il tabellino del match del “Carotti”:

JESINA: Santarelli, Manna, Grillo, Massei A., Stefoni (58’ Paglialunga), Nacciarriti, Gioacchini (68’ Massei F.), Ceccarelli, Angeletti, Minnozzi, Giovannini (75’ Borocci). A disp: Gasparoni, D’Angelo, De Maio, Gagliardini, Romizi, Rango. All: Giuseppe Puddu.

K-SPORT MONTECCHIO GALLO: Cerretani, Camilloni, Procacci, Dominici, Nobili, Carta, Montagna (82’ Romualdi), Torelli, Bardeggia (78’ Rivi), Buonavoglia (58’ Fabbri), Sollaku (82’ Magnanelli). A disp: Bellucci, Notariale, Baglivo, Peroni, Broso. All: Magi Giuseppe.

ARBITRO: Corti Bonaventura, Assistenti: Leonardo Salvatori, Mattia Piccinini.

RETI: 9’ Buonavoglia (MG), 14’ Nacciarriti (J), 80’ Torelli (MG)

AMMONITI: 47’ Torelli (MG), 65’ Nacciarriti (J), 70’ Dominici (MG)

NOTE: spettatori 350 circa.

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Jesina / Filippo Massei: «Non abbiamo ancora fatto niente»

Il giovane centrocampista jesino si racconta, dopo la splendida doppietta di sabato scorso che ha regalato ai leoncelli 3 punti importantissimi contro una diretta concorrente

JESI, 12 febbraio 2026 – Centrocampista jesino, classe 2006, Filippo Massei è stato il grande protagonista della vittoria di sabato scorso col Montegranaro in una sfida delicata che ha regalato 3 punti pesantissimi alla squadra di mister Puddu.

Cresciuto nel settore giovanile della Junior Jesina, Filippo è passato successivamente a quelli di Perugia e Recanatese prima di ritornare a Jesi nella scorsa stagione, dove si è già reso grande protagonista della promozione in Eccellenza. Nonostante il salto di categoria, Filippo ha mostrato sempre una certa continuità di rendimento, senza perdere il vizio del gol.

Filippo, finalmente sabato è arrivata la tua grande giornata

«Sì, sono molto soddisfatto dei due gol e, soprattutto, per aver dato una mano alla squadra. Vincere domenica è stato importante per la classifica e per aver riscattato la brutta sconfitta di Fermo. 3 punti che sono serviti per il morale della squadra e del gruppo tutto. Felicissimo poi, per essere ritornato al gol dopo quello realizzato con il Montefano. Il primo è stato frutto di una bella azione in cui abbiamo fatto un lungo possesso palla, il secondo invece, da un’azione personale, ho visto il portiere fuori dei pali ed ho provato comunque il tiro, nonostante il terreno fosse non proprio in perfette condizioni».

L’esultanza di Filippo Massei in occasione della rete segnata al Montefano (foto profilo FB ufficiale Jesina Calcio)

Una vittoria quella col Montegranaro, che vale ben oltre i 3 punti conquistati sul campo

«Sicuramente. La sconfitta subita a Fermo l’abbiamo sofferta molto. La vittoria ci è servita anche per lavorare in settimana con maggior serenità. Ora però, dobbiamo guardare alle prossime gare, non abbiamo ancora fatto niente».

Anche il mister, persona a cui solitamente non piace parlare dei singoli, ha speso parole di elogio nei tuoi confronti

«Sono stato molto contento, il mister ha nominato me e mi ha anche fatto i complimenti di persona ma, giustamente, ha parlato anche del gruppo come fa sempre, perché proprio il gruppo è la nostra forza, sin dall’arrivo ad inizio stagione di mister Malavenda. In continuità, mister Puddu ha continuato a portare ancora avanti questo concetto».

Neanche il tempo di festeggiare, che arriva domenica un altro test delicatissimo a Tolentino

«Sì, sappiamo benissimo il valore dell’avversario, una squadra molto forte anche a livello dei singoli, e che si è rinforzata. Dovremo andare lì ed imporre la nostra idea di gioco come cerchiamo di fare sempre, dando tutto in campo e lottando su ogni pallone. Occorreranno coraggio e personalità. L’aver trovato sino ad oggi maggiori difficoltà fuori casa, dovrà essere solo uno stimolo in più per noi».

Filippo Massei (foto profilo FB ufficiale Jesina Calcio)

Quali sono stati i momenti più importanti del tuo percorso, che ha toccato settori giovanili professionistici prestigiosi come Perugia e Recanatese, uno dei più rinomati della regione

«Dopo esser cresciuto nel vivaio della Junior Jesina, sono passato per due anni al Settore Giovanile del Perugia, allora in Serie B. Ho fatto parte della squadra Under 16 e Under 17, incontrando anche formazioni di Serie A. A Perugia ho avuto mister Del Bene, oggi al Fabriano e, successivamente, Possanzini, oggi tecnico della Maceratese. Dopo la retrocessione in C del Perugia, sono passato alla Recanatese, nella formazione Primavera allenata da Dottori. A Recanati, ho avuto anche la possibilità di allenarmi a volte con la prima squadra guidata allora da mister Pagliari. Tra i momenti più belli, ricordo al secondo anno al Perugia un gol alla Roma, gol della bandiera visto che poi perdemmo 7-1, uno al Lecce, ed uno in casa con l’Ascoli, in una gara che vincemmo 7-1».

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Calcio / La Jesina torna alla vittoria col Montegranaro

Una doppietta di Filippo Massei regala 3 punti importantissimi ai leoncelli col Montegranaro. Ancora pessime le condizioni del terreno della zona circostante gli ingressi di tribuna e curva

JESI, 7 febbraio 2026 – La Jesina torna al “Carotti” dopo la debacle di Fermo con la capolista, che certifica la difesa leoncella come la peggiore del campionato. Leoncelli senza Tassi e Stefoni. Ospite di turno il Montegranaro degli ex Perri e Proesmans, pari classifica, per uno scontro salvezza che pesa già tantissimo. Prima casalinga per il nuovo arrivato Grillo, un ritorno il suo.

Primo squillo della Jesina con Amedeo Massei al 6’, ma la palla è smorzata dalla difesa ospite e Taborda para in due tempi.

Risponde al 7’ Jallow, ma la conclusione termina a lato con Santarelli a fare buona guardia.

Partita ancora in una fase di studio, molto spezzettata con continui falli tattici.

Al 23’ è pericolosissima la Jesina con una conclusione di Minnozzi che ben lanciato in area, trova la deviazione in angolo col piede dell’estremo difensore ospite. Sugli sviluppi del corner, batti e ribatti in area con Grillo che colpisce il palo, ma l’arbitro, successivamente, ferma tutto per un sospetto fuorigioco.

Al 41’ ci prova Minnozzi con una punizione dalla sinistra, ma la palla è alta sopra la traversa.

Al 45’ Perri si mangia un gol già fatto dopo un assist dalla sinistra dello scatenato Jallow, imprendibile. La sua conclusione termina di poco a lato della posta difesa da Santarelli. Grande spavento per i leoncelli.

Un momento della gara Jesina-Montegranaro

Primo tempo che termina con un nulla di fatto. Due le occasioni più importanti, una per parte, quella di Minnozzi per la Jesina e di Perri per il Montegranaro.

Al 49’ ci provano gli ospiti con Santoro che, pur da buona posizione, calcia alto.

Gara che prosegue sempre all’insegna dell’equilibrio.

Al 57’ va in vantaggio la Jesina con Filippo Massei ben servito da un compagno di squadra su bella iniziativa di Minnozzi. Il giovane leoncello batte Taborda in uscita.

Al 75’ raddoppia la Jesina ancora con Filippo Massei che ruba palla a centrocampo, fa qualche passo in avanti e vede Taborda fuori dai pali. La sua botta diventa una parabola imprendibile che si insacca alle spalle dell’estremo difensore ospite.

Al 42’ Albanesi spreca una ghiotta occasione da buona posizione, calciando alto.

La gara termina con l’importantissima vittoria della Jesina contro una diretta concorrente. 3 punti che oggi valgono ben più del loro semplice valore numerico.

L’ingresso della tribuna, ancora oggi pieno di melma e fango

Ancora pessime le condizioni della zona antistante la tribuna, nonostante le nostre molteplici segnalazioni insieme a quelle di altri portali di informazione, effettuate già due settimane fa. Sono ancora presenti pozzanghere e melma ovunque, pessimo biglietto da visita della città nei confronti degli ospiti, oltre che per gli stessi sportivi jesini.

Come si presentava oggi pomeriggio il viottolo che porta agli ingressi di Curva, Tribuna e alla Biglietteria

Queste le parole in sala stampa del tecnico leoncello Giuseppe Puddu: «Oggi ho visto cuore, voglia ed una partita ben giocata. È stata una gara quasi perfetta. Quasi, perché abbiamo rischiato tanto in una loro ripartenza che poteva essere letale. 3 punti che valgono doppio. Mentalmente, la sconfitta di domenica scorsa ha portato anche a commettere degli errori tecnici. Anche oggi, abbiamo cercato sempre di giocare a calcio, e far vedere cosa proviamo in settimana. Siamo la Jesina e vorremmo vincere con tutti. Speriamo poi, di ottenere un’altra vittoria martedì con l’integrazione per il sintetico “Mosconi”, per avere una nuova casa dove costruire un nostro progetto e il proseguo un po’ di tutto. Non mi piace elogiare i singoli, ma oggi sono contento per i gol di Filippo Massei, un ragazzo di Jesi classe 2006 che ha fatto molto bene, e che sa giocare come un over».

Il mister leoncello Giuseppe Puddu in sala stampa intervistato dal giornalista Giancarlo Esposto

Jesina: Santarelli, Manna, Paglialunga, Massei A., Grillo, Nacciarriti, Massei F. (79’ Gioacchini), Ceccarelli 73’ Romizi), Angeletti, Minnozzi (79’ Borocci), Giovannini (85’ Maffione, 90’ De Maio). A disp.: Gasparoni, D’Angelo, Cingolani, Broglia. All. Giuseppe Puddu.

Montegranaro: Taborda, Chimezie, Stortini, Bertaina, Capodaglio, Santoro (64’ Juvalè), Msikine (46’ Ciarrocchi), Capponi, Perri (64’ Tonuzzi), Proesmans (76’ Cani), Jallow (69’ Albanesi). A disp: Spataro, Alidori, Urbinati, Vessella. All. Gabriele Baldassarri.

Arbitro: Sig.Leonardo Crincoli. Assistenti: Emanuel Luigi Amorello e Mario Petrone.

Reti: 57’ F.Massei (J), 75’ F.Massei

Ammoniti: 33’ Giovannini (J), 36’ Jallow (M), 40’ Chimezie (M), 53’ Ceccarelli (J), 95’ Capodaglio (M)

Note: spettatori 300 circa. Presenti in tribuna gli allenatori Gianluca Fenucci, Marco Giuliodori, tecnico del Fossombrone e Antonio Ceccarini, mister dell’Urbania.

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Jesi / “Fondazione Cardinaletti Ets”, emozionante l’incontro con Francesca Porcellato

Successo per l’evento che ha coinvolto la campionessa paralimpica, fondista e paraciclista, che ha raccontato il suo incredibile percorso col volume “La rossa volante”

JESI, 27 gennaio 2026 – Emozionante e coinvolgente l’incontro con Francesca Porcellato, che si è tenuto ieri sera nella sede della Fondazione Gabriele Cardinaletti Ets

Il Presidente della Fondazione “Gabriele Cardinaletti ETS” Andrea Cardinaletti nel suo intervento

L’evento, che ha coinvolto tantissimi interessati, alla presenza anche dell’Assessore allo Sport del Comune di Jesi Samuele Animali, ha visto la campionessa paralimpica, fondista e paraciclista raccontare tutto il suo percorso sia di vita che, soprattutto, sportivo, dal momento dell’incidente sino ai primi passi verso lo sport, che l’ha portata a vincere tantissimo diventando grande esempio per tutti, sportivi e non.

Un momento dell’incontro con la campionessa paralimpica Francesca Porcellato

Il suo cammino è stato raccolto ora in un libro, “La rossa volante”, il suo soprannome.

Il volume della campionessa Francesca Porcellato “La rossa volante”

Francesca Porcellato, già socia onoraria della Fondazione, è infatti la campionessa paralimpica italiana che ha vinto di più in più discipline, dall’atletica leggera allo sci di fondo, sino al ciclismo con la handbike, conquistando ben quattordici medaglie in undici edizioni dei Giochi, tra quelli estivi ed invernali.

Tanti i passaggi del suo intervento, tutti significativi ed emozionanti. Queste le sue parole: «La disabilità, nel passato, è stata un vero e proprio tabù. Non ho mai avuto rabbia per quello che mi è accaduto, ma mi sono sempre concentrata sul fare, ponendomi degli obiettivi. Non ho mai pensato alle paralimpiadi, poi mi sono avvicinata alle discipline dell’atletica leggera, allo sci di fondo e all’handbike, incontrando tantissime difficoltà in mezzo a tante cadute. Sono stata però sempre molto appassionata e sognatrice, guardando oltre, cercando di trovare sempre delle soluzioni per andare oltre il problema, con una grandissima voglia di arrivare e di non arrendermi mai».

«Lo sport», continua la campionessa, «È e deve essere un mezzo per educare le persone a far vedere che la disabilità esiste. Ai giovani dico di sognare e di divertirsi. Solo se hai motivazioni e passioni puoi superare degli ostacoli. Sogno che la disabilità venga vista in futuro come normalità, e che le persone collaborino per costruire un mondo nuovo, molto più inclusivo, iniziando dalle piccole cose. Mi sento comunque una privilegiata, sono così e non ho mai sognato di essere diversa».

Ricordiamo che nel 2004, l’atleta è stata insignita dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Nel 2010, con Giorgio Napolitano invece, è diventata Commendatore della Repubblica italiana. Nel 2011 e 2021 infine, l’atleta ha ricevuto il Collare d’Oro al merito sportivo, la più importante onorificenza del CONI.

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Eccellenza / Jesina: pari di cuore, 2-2 con la Sangiustese

I leoncelli rimettono in piedi una gara stregata. Le reti di Giovannini e D’Angelo, due i legni colpiti. Da segnalare, le vergognose condizioni del terreno antistante la tribuna e gli ingressi

JESI, 25 gennaio 2026 – Jesina che torna al “Carotti” con la Sangiustese per la prima gara casalinga del 2026, dopo le due trasferte di Trodica e Fermignano, in cui è arrivato 1 solo punto che ha riportato i leoncelli in zona Play-Out.

Nella Jesina tantissime defezioni, tra le tante, Manna, Santarelli, Stefoni, Ceccarelli, Paglialunga e Amedeo Massei in panchina solo per onor di firma. Per la prima volta, l’esperto Romizi parte dal primo minuto.

Gara che inizia con una prima fase di studio su un terreno allentato.

All’11’ rigore per gli ospiti con il nuovo arrivato D’angelo che tocca ingenuamente un attaccante ospite ancora abbastanza decentrato in area.

Dal dischetto, Grassi spiazza Gasparoni.

Jesina che, molto contratta, sta subendo il palleggio degli ospiti.

La Jesina prova a reagire con Massei di testa in area, ma la conclusione è debole e Di Battista par senza problemi.

Sangiustese che, assoluta padrona del campo, raddoppia al 19’ con Ruggeri che, lasciato colpevolmente solo in area, scarica di potenza in rete battendo l’incolpevole Gasparoni.

Al 22’ Tassi viene atterrato in area, ma per l’arbitro, il Sig.Tarli è tutto regolare. Decisione molto molto discutibile.

Al 24’ la Jesina accorcia le distanze con Giovannini, lesto a concludere in area forte rasoterra.

Al 25’ Tassi impegna ancora Di Battista, che afferra la sfera.

Jesina che sembra esser ritornata in partita.

Al 27’ l’arbitro non vede un’uscita di Di Battista che si trascina la palla fuori area, non concedendo la meritata punizione.

Al 29’ Tarli non concede un altro rigore evidentissimo alla Jesina su Giovannini che supera un difensore rossoblù.

Metro di giudizio completamente diverso rispetto alla decisione adottata in occasione del rigore concesso agli ospiti.

Al 31’ conclusione pericolosissima degli ospiti che con Ausili che lambisce il palo.

Al 38’ ospiti ancora vicinissimi alla rete con Grassi che, dal limite, trova la parata decisiva di Gasparoni. Azione nata ancora una volta dalla sinistra con D’angelo che si fa sorprendere.

Al 41’ ci prova ancora Tassi, ma la sua deviazione è debole.

Al 43’ Giovannini vicinissimo alla doppietta cerca il pallonetto con Di Battista in uscita, ma la palla è alta sopra la traversa.

Un momento della gara del “Carotti” Jesina-Sangiustese

La ripresa si apre con un siluro di Minnozzi che al 50’ coglie l’incrocio dei pali. Tassi non riesce poi a ribattere in porta. Jesina sfortunata.

Gasparoni deve compiere ancora una prodezza al 54’ su tiro di Ausili nato da un incertezza difensiva di De Maio.

Difesa leoncella che continua a non convincere e che avrebbe invece bisogno di ulteriori ed ingenti rinforzi.

Jesina che fa la partita e che cerca di rendersi pericolosa.

Al 58’ tiro di Perpepaj, ma la palla termina abbondantemente al lato.

Al 62’ Minnozzi colpisce la traversa su calcio di punizione dalla trequarti.

Jesina che continua ad essere sfortunatissima.

Al 71’ Massei conclude male fuori dallo specchio della porta da buona posizione.

Jesina che continua a fare la partita, ma che non riesce a trovare la rete.

Al 94’, in pieno recupero, arriva l’ormai insperato pareggio leoncello. È D’angelo che si fa perdonare e in mischia batte l’incolpevole Di Battista siglando la rete del meritatissimo pareggio.

L’ingresso della tribuna dello Stadio “Caroti” come si presentava oggi

La gara si chiude con un pareggio meritatissimo, legittimato da un’ottima prestazione dopo le due reti subite ad inizio gara, e da due legni colpiti da Minnozzi. Un avvio pessimo aveva rischiato di compromettere un match poi giocato con le unghie ma anche con tanta qualità in mezzo alle tante e pesanti assenze, su un terreno pesantissimo. Incerta la direzione di gara del sig. Tarli.

Il vialetto tra l’ingresso della curva e la biglietteria, parzialmente allagato e fangoso

Da segnalare purtroppo, le pessime condizioni, oltre che del terreno di gioco, anche della zona antistante lo stadio, dall’area d’ingresso della curva alla biglietteria, sino ad arrivare all’entrata della tribuna, con buona parte del terreno completamente allagato e gli sportivi costretti ad inzupparsi per accedere alla gara. Pessimo biglietto da visita anche per gli sportivi ospiti che giungono domenicalmente a Jesi.

Queste le parole del mister leoncello Giuseppe Puddu negli spogliatoi: «C’era già capitato di fare una grande prestazione, ma di non aver raccolto niente. Oggi avrebbe fatto veramente male perdere. Ieri un virus ha colpito mezza squadra, oltre ai febbricitanti. Oggi è stato lo specchio di quello che tocchiamo con mano tutte le settimane. Ci sono poi stati ragazzi dell’Under 18 che hanno fatto la loro, senza aver giocato mai un minuto in Eccellenza. La squadra, come spesso accade, ha continuato a costruire anche se non come al solito, perché ci mancava un po’ di qualità, oltre ad episodi strani accaduti anche oggi, ma ormai ci siamo abituati. Stiamo dando tanto per la città, per i tifosi e per chi ci viene a vedere. Sarebbe bello arrivassero delle risposte dall’esterno, anche per il campo, ma noi dobbiamo essere più forti di tutto. Siamo questi, vogliamo divertire e trasmettere qualcosa».

Il tecnico leoncello Giuseppe Puddu in sala stampa

Su Romizi, partito oggi per la prima volta dall’inizio, il tecnico leoncello continua così: «Romizi è un ragazzo che è stato sempre al suo posto. Si allena sempre al massimo ed ha sposato il nostro modo di lavorare. Oggi ha fatto una buona gara, era normale che alla fine fosse stanco».

L’allenatore della Sangiustese Marco Sansovini

Questo invece il pensiero dell’allenatore della Sangiustese Marco Sansovini: «È normale che ci sia del rammarico enorme. La prestazione è stata ottima. Siamo andati ad affrontare una squadra che ha qualità e che gioca bene anche in questo campo. La Jesina ha cercato di attaccare con ordine. Anche noi abbiamo avuto le nostre occasioni. Dovevamo gestire meglio i contropiedi. Oggi comunque, non mi sento di rimproverare nulla ai miei ragazzi, a parte quell’ultima azione dove siamo purtroppo mancati nella percezione del pericolo».

Condizioni del terreno di gioco nell’area della porta lato curva

JESINA –  Gasparoni, Broglia (83’ Manuali), Borocci, D’Angelo, De Maio (90’ Duca), Nacciarriti, Massei F. (74’ Gagliardini), Romizi (83’ Maffione), Tassi, Minnozzi, Giovannini (74’ Angeletti). A disp: Morosini, Bellagamba, Massei A, Rango. All.: Puddu Giuseppe.

SANGIUSTESE – Di Battista, Lattanzi, Pasqualini, Innamorati (90’ Corradini), Wahi Yaya, Iommi, Perpepaj (83’ Cognigni), Ruggeri, Ausili, Crescenzi, Grassi (90’ Masi). A disp: Rossi, Paolucci, Formentini, Di Gimignano, Lanza, Raparo. All. Sansovini Marco.

Arbitro: Antonio Tarli. Assistenti: Riccardo Miano e Fabio Federici.

Reti: 12’ Grassi (S), 19’ Ruggeri (S), 24’ Giovanini (J), 94’ D’Angelo (J)

Ammoniti: 4’ Innamorati (S), 66’ Nacciarriti (J), 88’ Crescenzi (S)

Note: spettatori 300 circa con rappresentanza ospite.

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Calcio / Tifo e passione, nostalgia di un calcio che non c’è più

Tra gli sportivi italiani, è tanta la nostalgia per il calcio che fu. Stadi pieni, trasferte, striscioni e fumogeni, stanno lasciando spazio a un calcio oggi più povero di passione

JESI, 22 gennaio 2026 – Tra i molteplici social che ricordano oggi il calcio che fu, emerge tantissima nostalgia per un calcio diverso da quello di oggi, pieno di passione, che vedeva stadi pieni e masse di sportivi in viaggio per seguire la squadra del cuore armati di bandiere, striscioni e fumogeni.

Il “tutto esaurito”, ad eccezione di partite di cartello nei massimi tornei, è ormai solo un lontano ricordo.

Sino a pochi anni fa, non c’era distinzione di categoria per misurare la passione. Serie A, B, C, D o l’allora Interregionale, erano tornei seguitissimi in tutto lo stivale.

Il fenomeno della dispersione della passione ha colpito ovunque, senza eccezioni.

Tante le iniziative tra i tifosi, anche del tutto stravaganti, a testimoniare un amore assoluto verso la propria squadra.

Tante anche quelle tra gli sportivi jesini.

Il volantino relativo alla trasferta in aereo a Brindisi del 1984

Proprio nei giorni scorsi ad esempio, è tornato alla luce un prezioso volantino risalente al lontano 1984, con la Jesina lanciata verso una storica promozione in Serie C/1, col quale si organizzò addirittura una trasferta aerea per seguire i leoncelli in quel di Brindisi, allora un viaggio alquanto impegnativo.

La busta che circolò a Jesi nei primi Anni ’70 con la scritta “La Jesina vuole la Serie C”

Più indietro, nei primi Anni ’70, da segnalare i primordi di merchandising biancorosso con una busta della spesa con su scritto “La Jesina vuole la Serie C”, che girò a Jesi per significare la voglia della città tutta di tornare nel calcio professionistico.

Poi, nessuno dimentica ovviamente, per chi c’era, la carovana di tifosi in partenza per Arezzo e Cattolica su di un treno strapieno.

Lo striscione della Curva “Ndo Gide Gimo”

Se torniamo ai giorni nostri infine, ai tempi della curva piena, come non citare lo striscione “Ndo Gide Gimo”, a testimoniare un atto di fede assoluto della tifoseria leoncella verso la propria squadra.

Si sa, tornare indietro è oggi difficile se non impossibile, a qualsiasi latitudine, il discorso vale per tutti, ma recuperare quella passione che ha attraversato il calcio per interi decenni sarebbe il sogno ogni sportivo, jesino e non.

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Jesina / Tassi: «Eccellenza sempre più difficile, ormai una Serie D/2»

L’attaccante leoncello, reduce dalla doppietta di Fermignano, affronta il momento dei biancorossi in vista del match del “Carotti” con la Sangiustese

JESI, 21 gennaio – Protagonista assoluto del match di Fermignano con una splendida doppietta che ha portato un punto prezioso alla Jesina, Edoardo Tassi, alla terza rete stagionale in maglia biancorossa, affronta il momento dei leoncelli in vista della gara del “Carotti” con la Sangiustese.

Jesina che, dopo due trasferte consecutive che hanno consegnato 1 solo punto a fronte di due buone prestazioni, è tornata nei Play-Out, ed è quindi chiamata a un risultato importante contro la Sangiustese di mister Marco Sansovini, oggi in piena zona Play-Off dopo un avvio difficile.

Edoardo, finalmente domenica sei tornato al gol dopo un’assenza forzata per squalifica

«Sì, e ne sono molto felice. Dopo la squalifica, ho continuato a lavorare tanto per rientrare nella migliore condizione. Domenica mi sentivo comunque molto bene, a parte i due gol. Peccato non aver portato a casa la vittoria. Col compagno di reparto in attacco, Minnozzi, ci troviamo molto bene e ci compensiamo avendo caratteristiche molto diverse. Per un attaccante il gol è importantissimo. A Jesi, nella prima da titolare, ho iniziato subito col gol al Chiesanuova, poi me ne hanno annullato uno a Matelica».

L’attaccante leoncello Edoardo Tassi (foto profilo FB ufficiale Jesina Calcio)

Jesina che, pur reduce da due ottime prestazioni esterne, è tornata nei Play-Out e a subire reti

«La nostra è una squadra molto giovane, e a Fermignano mancavano due pedine dietro quindi è stato tutto più complicato. È mancata poi una certa esperienza nel gestire la partita col vantaggio numerico. La giovane età può essere a volte un pregio o anche un difetto, diciamo un’arma a doppio taglio. Cerchiamo comunque di fare il meglio possibile, con la condizione fisica che sta crescendo di settimana in settimana. So bene come lavora il mister e che persona sia, attenta e scrupolosa, mettendoci sempre la faccia. In queste ultime due gare, anche se a Trodica ero fuori, la prestazione c’è sempre stata e ce la siamo sempre giocata. Purtroppo, questo è un campionato dove le partite si determinano da piccoli dettagli, ed è sempre più difficile rispetto agli anni scorsi, direi una ormai Serie D/2».

Domenica arriva la Sangiustese, un avversario da prendere con le molle

«Conosco buona parte dei ragazzi, è una squadra esperta, di categoria. La società è sempre ben attrezzata, credo che la Sangiustese sia una formazione che darà fastidio. Noi dovremo sfruttare il fattore campo mettendo ancor più malizia e cattiveria per portare a casa il risultato».

Edoardo Tassi con la maglia della Reggina (foto profilo FB ufficiale ufficiale Reggina Calcio)

Una carriera importante la tua, che ha toccato piazze prestigiose come Ascoli, Reggio Calabria, Fermo, Fano e Civitanova prima del tuo approdo a Jesi. Quali sono stati i momenti più significativi?

«Uscito dalla Primavera dell’Ascoli, ho vissuto la mia prima esperienza nei professionisti alla Reggina in C, facendo bene, poi Fano, sempre in C. Purtroppo, è arrivato un infortunio al ginocchio con il Covid in mezzo. Perdere 2 anni e ricominciare non è mai facile. Ricordo comunque un campionato di Eccellenza vinto l’RG Ticino in Piemonte, e le stagioni in D con Montebelluna e Portogruaro. Un altro ricordo che porto con me, sono le prime reti tra i professionisti, visto che siglai addirittura una doppietta con la maglia della Reggina contro il Rende, o ancora l’esordio con l’Ascoli, allora in B, in Coppa Italia con la Viterbese».

Edoardo, dal tuo punto di vista, dove può arrivare questa Jesina?

«Non mi piace far promesse, ma ce la giocheremo al massimo. L’obiettivo principale ovviamente, è la salvezza e il mantenimento della categoria, poi penseremo eventualmente ad altro».

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Jesi / “Fondazione Cardinaletti Ets”, incontro con Francesca Porcellato

Lunedì 26 gennaio alle ore 18:30, la Fondazione ospiterà presso la sua sede l’atleta paralimpica, fondista e paraciclista, che presenterà il suo volume “La rossa volante”

Jesi, 17 gennaio 2026 – Lunedì 26 gennaio alle ore 18:30 la “Fondazione Gabriele Cardinaletti Ets” ospiterà l’atleta paralimpica, fondista e paraciclista Francesca Porcellato.

L’evento, che si terrà presso la sede della Fondazione in via dell’industria 5, a Jesi, vedrà l’atleta presentare il suo volumeLa rossa volante”.

Francesca Porcellato, già socia onoraria della Fondazione stessa, soprannominata proprio “La rossa volante”, è la campionessa paralimpica italiana che ha vinto di più in più discipline, dall’atletica leggera allo sci di fondo, al ciclismo con la handbike, conquistando quattordici medaglie in undici edizioni dei Giochi tra quelli estivi ed invernali.

Nel 2004 l’atleta è stata insignita inoltre dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana. Nel 2010, con Giorgio Napolitano invece, è diventata Commendatore della Repubblica italiana. Nel 2011 e 2021 infine, ha ricevuto il Collare d’Oro al merito sportivo, la più importante onorificenza del CONI.

Ma Francesca Porcellato è molto più dei suoi numeri infiniti. È lo sport, nella sua essenza più profonda.

La copertina del volume “La rossa volante” di Francesca Porcellato

Il volume vuol essere così, una storia di forza, coraggio e libertà.

Queste le sue parole: «Sono nata in un tempo in cui la disabilità era volontariamente oscurata e oggi, qualche decennio dopo, vestita d’azzurro, firmo autografi».

L’ingresso sarà gratuito. Per qualsiasi info o prenotazione, è possibile scrivere al numero WhatsApp 327/9605038.

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Calcio / Daniele Bartocci ospite al “Processo di Biscardi”

Il giornalista jesino, anche collaboratore di “Vallesina.Tv”, è stato tra gli ospiti della popolare trasmissione ideata da Aldo Biscardi nella puntata di ieri

Jesi, 13 gennaio 2026 – Il giornalista jesino Daniele Bartocci, anche collaboratore di “Vallesina.Tv”, è stato tra gli ospiti del “Processo di Biscardi” in occasione della puntata di ieri, lunedì 12 gennaio.

Non è la prima volta che Bartocci presenzia al popolare programma ideato dal celebre giornalista Aldo Biscardi nel lontano 1980 intitolato “Il Processo del Lunedì”, da sempre punto di riferimento principale per tutti gli appassionati di calcio.

La trasmissione, che cambiò poi nome con “Il Processo di Biscardi” dal 1993, è attualmente condotta dal figlio di Aldo, Maurizio Biscardi insieme a Dana Ferrara, e trasmessa sul circuito Netweek, poi diffuso sulle varie emittenti locali, nel nostro caso “ÈTv Marche”.

Il giornalista jesino Daniele Bartocci in uno dei suoi interventi in occasione della puntata di ieri

Nella puntata di ieri, il giornalista jesino presente in studio, ha visto la compagnia di vari ospiti, tra i quali Flavio De Luca e Andrea Morreale. Collegati invece dall’esterno, l’ex attaccante di Napoli e Udinese RobertoPampaSosa e Francesco Oppini, giornalista e grande tifoso juventino, a seguire la diretta del posticipo Juventus-Cremonese.

Daniele Bartocci in occasione del ricevimento del “Premio Speciale Eccellenza Italiana 2025” ricevuto in Senato

La presenta di Daniele Bartocci ad un programma come il “Processo di Biscardi”, che continua ad essere sempre molto seguito, è l’ennesimo attestato di riconoscimento nei suoi confronti, dopo i molteplici premi ricevuti nell’arco della sua carriera giornalistica da ultimo, il “Premio Speciale Eccellenza Italiana 2025”, consegnatogli nel dicembre scorso nella prestigiosa cornice del Senato.

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Calcio / Jesina in lutto, se ne è andato l’ex portiere Zeliko Petrovic

Dopo neanche un mese dalla scomparsa di Stefano Vavoli, se ne va un altro estremo difensore biancorosso, Zeliko Petrovic, che militò nella Jesina edizione 1985/86

JESI, 10 gennaio 2026 – Jesina Calcio in lutto.

Nella giornata di ieri è scomparso l’ex portiere biancorosso Zeliko Petrovic, portiere della Jesina nella stagione 1985/86.

Il portiere Zeliko Petrovic ai tempi della Jesina

Petrovic, nato a Pola il 14 aprile 1948, crebbe nelle giovanili del Novara, prima di debuttare in Serie B nel torneo 1970/71. Dopo 4 stagioni in Piemonte il passaggio al Catania, dove rimase per altri 4 anni, di cui 3 in B. La carriera proseguì poi con le maglie di Taranto per altre 3 stagioni da protagonista in cadetteria, fino ad approdare al Rimini, ancora i B, dove rimase per altri 2 tornei. Dopo l’esperienza con la squadra romagnola, l’approdo al Vicenza in C/1 sino all’arrivo a Jesi nel torneo nell’estate 1985, coi leoncelli appena retrocessi dalla Serie C/1.

La Jesina edizione 1985/86.
In piedi, da sinistra: Olivetti, Pazzagli, Sanchi, Vinti, Genovasi e Petrovic.
In basso, da sinistra: Mancini, Bruni, Bellagamba, List e Gori.

Petrovic fu uno degli importantissimi tasselli apportati a quella Jesina dal DS Ermanno Pieroni, squadra costruita per un campionato da protagonista.

Purtroppo, l’esperienza biancorossa non fu felicissima per l’estremo difensore, che totalizzò sole 5 presenze, sostituito successivamente da Roberto Serena, ex bandiera del Piacenza.

Portiere estroso, di altri tempi, e dalla forte personalità, Petrovic è ricordato ancora oggi con affetto dagli sportivi, elemento di una rosa capace di raggiungere un ottimo quarto posto finale in campionato e, soprattutto, una finalissima di Coppa Italia di Serie C con la Virescit Boccaleone, persa nella gara di ritorno nell’allora “Stadio Atleti Azzurri d’Italia” di Bergamo, oggi “New Balance Arena stadio dell’Atalanta, obiettivo raggiunto anche grazie ad altri 6 gettoni.

Una perdita che, purtroppo, si va ad aggiungere a quella avvenuta meno di un mese fa, e che aveva riguardato un altro ex portiere leoncello di quel favoloso decennio Anni ’80, Stefano Vavoli.

Una rosa, quella del campionato 1985/86, che ha visto la scomparsa di altri giocatori: Paolo List, poi grande difensore nel primo Foggia di Zeman, e Massimo Gori, anche ex Cagliari, deceduto nel 2023.

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Eccellenza / Jesina, mister Giuseppe Puddu rinnova sino al 2027

Nel giorno dell’Epifania, arriva la notizia del prolungamento del tecnico biancorosso. Decisivo l’ottimo impatto sul cammino dei leoncelli dopo un pessimo avvio

JESI, 6 gennaio 2026 – Lieta sorpresa nella calza dei tifosi leoncelli. Mister Giuseppe Puddu rinnova il proprio rapporto con la Jesina Calcio per un’altra stagione.

Questo il comunicato della società, che giunge proprio nel giorno dell’Epifania: «La AS Jesina comunica di aver raggiunto l’accordo per il prolungamento del contratto di mister Giuseppe Puddu anche per la prossima stagione».

Il tecnico leoncello Giuseppe Puddu con il presidente Giancarlo Chiariotti (foto profilo FB ufficiale Jesina Calcio)

Le parole del presidente Giancarlo Chiariotti: «Sono felice per questo rinnovo, perché premia il lavoro svolto dal mister e da tutti, dopo un inizio di stagione difficile. Queste sono le basi per quello che dovrà essere un girone di ritorno importante e per la programmazione della prossima stagione che cercheremo di affrontare con il massimo impegno e dedizione, per quello che sarà un anno importante per la storia della Jesina».

L’allenatore biancorosso Giuseppe Puddu applaudito al termine dell’ultima gara del “Carotti” con il Fabriano Cerreto (foto profilo FB ufficiale Jesina Calcio)

Così invece il tecnico leoncello Giuseppe Puddu, fresco di rinnovo: «Ho deciso di proseguire il mio percorso con la Jesina per garantire continuità al lavoro che stiamo portando avanti in questa stagione, un lavoro nel quale credo profondamente. La fiducia e la volontà dimostrate dal presidente dalla società sono state decisive in questa scelta. Guidare questa squadra nell’anno del centenario rappresenta per me un grande orgoglio e una responsabilità che affronterò con passione, impegno e massimo rispetto per la storia della Jesina. L’obiettivo è costruire un progetto tecnico duraturo, capace di farci togliere soddisfazioni importanti».

Il rinnovo arriva dopo un lavoro straordinario, quello fatto sino ad oggi dal tecnico, che in pochi mesi ha saputo risollevare una squadra partita con 3 sconfitte consecutive, uscendo subito anche dalla Coppa.

Dall’esordio di Monte San Giusto in cui la squadra ha strappato un pareggio di vitale importanza che ha permesso di muovere per la prima volta la classifica, alle ultime vittorie casalinghe, ben 6 consecutive, che ha riportato il sereno a tutto l’ambiente.

Un lavoro che non ha riguardato solo l’aspetto tattico, ma anche e soprattutto quello mentale, e che ha dato consapevolezza dei propri mezzi ai ragazzi.

Un tecnico giovane, ma di grande personalità, più volte mostrata durante le sue interviste, che ha saputo imporsi sin da subito in una piazza importante come quella di Jesi. Decisive anche le sue scelte in merito alla rosa, fatte spesso in prima persona, assumendosi così, il rischio di sbagliare.

Il lavoro da fare però, non è ancora finito, anzi.

Occorrerà, con un occhio sempre vigile sul mercato, visto che tutte le società si stanno muovendo per rinforzare i rispettivi organici, continuare in quella crescita che la squadra ha mostrato giorno dopo giorno, perché il mantenimento della categoria, ad oggi, è troppo importante.

Michele Grilli 

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Calcio / Jesina, si chiude un 2025 positivo

Si chiude con il sospirato ritorno in Eccellenza ed un finale in crescendo dopo un avvio stentatissimo. Rimane da risolvere la questione tifoseria, ancora lontanissima

Jesi, 30 dicembre 2025 – Come ogni fine anno è tempo di bilanci, anche in casa Jesina.

Si chiude un anno complessivamente positivo che ha visto l’auspicato ritorno in Eccellenza dopo la clamorosa retrocessione in Promozione di due anni fa, ed un finale di anno in netto crescendo dopo una partenza soffertissima per via di scelte sbagliate in estate.

Vincere si sa, non è mai facile, anzi.

Per la Jesina, la vittoria del torneo di Promozione era più di un obbligo, ed i leoncelli di mister Mirco Omiccioli, che aveva sostituito in corsa l’ex tecnico Igor Giorgini, ci sono riusciti, non senza difficoltà.

Un cammino lungo e difficile, che ha avuto i suoi momenti più critici proprio a ridosso dello scorso capodanno, con la sanguinosa sconfitta di misura subita a Moie.

L’ex attaccante della Jesina Giovanni Cordella (foto profilo FB ufficiale Jesina Calcio)

Da lì, è ripartita la rincorsa alla capolista Fermignanese, culminata col sorpasso nella terzultima giornata nella vittoriosa gara del “Carotti” col Marina.

Nel penultimo atto, con un calendario che proponeva a due giornate dalla fine proprio lo scontro al vertice sul terreno dell’ex capolista Fermignanese la Jesina, pur soffrendo coi padroni di casa a spingere per effettuare il controsorpasso al fotofinish, grazie alla rete di Paradisi, che forse non sarà ricordata come quella di Ballarini ad Arezzo o quelle di Buffone e Mancini a Cattolica, ma entrata comunque di diritto nella storia della Jesina, ha guadagnato la promozione matematica in Eccellenza ad una giornata dal termine.

L’ex tecnico della Jesina Mirco Omiccioli

Tanti i protagonisti da ricordare, anche se sarebbero da elencare tutti ma, senza dubbio, mister Omiccioli e il bomber e capocannoniere Cordella hanno messo due firme importantissime sulla promozione biancorossa.

Nell’estate, con la partenza dei due, la società ha puntato come tecnico sull’ex Giammarco Malavenda e come DS su Lorenzo Falcioni per sostituite l’ex Jassine Belkaid.

Il nuovo mister della Jesina Giuseppe Puddu (foto profilo FB ufficiale Jesina Calcio)

Dopo i primi risultati negativi però, con la Jesina in fondo alla classifica e l’eliminazione dalla Coppa, la società è corsa ai ripari affidandosi al nuovo mister Giuseppe Puddu, con Falcioni che ha rassegnato le proprie dimissioni.

L’allenatore ex Atletico Mariner ha iniziato pian piano a dare un’impronta di gioco e non solo alla squadra, agendo sia tatticamente che, soprattutto, mentalmente. Le correzioni nella rosa poi, hanno fatto il resto, sollevando la Jesina e portandola momentaneamente fuori dalla zona Play-Out.

Ora occorrerà però, continuare a lavorare a testa bassa in un torneo quest’anno più equilibrato che mai, che non ammette alcuna distrazione, con una classifica cortissima che potrebbe permettere sogni di gloria o ricadute in tempi velocissimi.

Rimane infine, il delicatissimo tema della tifoseria leoncella, ancora lontanissima e non solo fisicamente, dal “Carotti”. La soluzione del problema rimane ancora ad oggi complicatissima. Quel che è certo, è che la Jesina non può più permettersi di rimanere senza il suo dodicesimo uomo, che ha da sempre rappresentato il proprio valore aggiunto.

Una soluzione andrà trovata comunque, il prima possibile, perché vedere quella curva vuota dà una tristezza infinita.

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Calcio / Jesina, se ne è andato l’ex portiere Stefano Vavoli

L’ex portiere leoncello, che difese la porta della Jesina nel torneo 1988/89, è deceduto domenica scorsa all’età di 64 anni. Fu anche il vice di Giuliano Giuliani a Verona

JESI, 22 dicembre 2025 – Lutto in casa Jesina. Se ne è andato nella giornata di domenica 21 dicembre l’ex portiere Stefano Vavoli.

Portiere di altissima caratura, Vavoli militò nelle fila leoncelle nella stagione 1988/89, con 32 presenze.

Stefano Vavoli, a sinistra, in un Jesina-Chieti 1-2. Insieme a lui, Paolinelli e gli altri ex Genovasi e Spuri

Giunto dalla Massese per sostituire Alessandro Salafia, reduce da un gravissimo infortunio subito proprio nella gara d’esordio con la Ternana, sostituito temporaneamente dallo jesino Marco Cerioni, Vavoli seppe dare quel valore aggiunto alla squadra di mister Gianni Corelli, che raggiunse un onorevole undicesimo posto in campionato.

Nato a Terracina (LT) il 30 dicembre 1960, l’estremo difensore crebbe nel settore giovanile del Genoa, prima di indossare le maglie di Pergocrema, Civitavecchia, Entella, Sant’Elena Quartu, e Sorso, tra Serie C/2 ed Interregionale.

Nel torneo 1986/87, il grande salto al Verona di Osvaldo Bagnoli, reduce da un clamoroso Scudetto raggiunto due anni prima, come vice di Giuliano Giuliani.

La Jesina edizione 1988/89. Stefano Vavoli secondo da sinistra dopo mister Gianni Corelli

Fisico statuario, Vavoli seppe trasmettere sicurezza ad una difesa che annoverò in quegli anni i “nostri” Sergio Paolinelli, Corrado Micheloni, e gli esperti Giuseppe Secchi e Pierantonio Tortelli, oltre ad una rosa composta da tantissimi elementi di valore come Marco Sgrò, Felice Centofanti, Andrea Del Bino, Fabio Favi e lo stesso Marco Cerioni, giocatori che conobbero successivamente palcoscenici di Serie A e B, senza dimenticare elementi come Stefano Garbuglia, Marco Silvestri, Michele Mancini e tanti altri.

Dopo l’esperienza di Jesi, la carriera di Vavoli proseguì con Afragolese, Turris, Campania Puteolana, Monteponi Iglesias e Muravera.

Stefano Vavoli se ne è andato all’età di 64 anni a Quartu Sant’Elena, in Sardegna, in quella che era diventata ormai la sua seconda casa.

Un altro ex leoncello che, purtroppo, ci ha lasciati troppo presto.

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Calcio / La Jesina supera anche il Fabriano Cerreto

I leoncelli di Puddu conquistano la sesta vittoria consecutiva al “Carotti” battendo il Fabriano Cerreto. Le reti ad opera di Minnozzi, su rigore, ed Angeletti. Per gli ospiti, a segno Amico

JESI, 21 dicembre 2025 – La Jesina torna al “Carotti” per la prima di ritorno dopo la bella vittoria di 7 giorni fa con l’Urbino, ottenuta in 10 uomini. Avversario di turno il Fabriano Cerreto, oggi privo di alcune pedine che, dopo una partenza sprint, ha rallentato notevolmente la sua corsa.

Dopo una prima fase di studio, ci prova Filippo Massei al 14’ con un cross pericoloso smanacciato dall’estremo difensore ospite Tafa.

Lo stesso Tafa la combina grossa al 17’ uscendo male su una palla lunga abbattendo Stefoni. Per l’arbitro, il Sig.Sivilli di Chieti non ci sono dubbi, è calcio di rigore.

Sul dischetto va Minnozzi che spiazza l’estremo difensore fabrianese.

Al 26’ la Jesina perde Stefoni, toccato precedentemente duro da Ndiaye, nell’occasione ammonito.

Al 29’ si fanno pericolosi gli ospiti con una discesa di Di Cato, sul cross Santarelli subisce una vistosa carica, ma l’arbitro fischia con colpevole ritardo la punizione in favore dei leoncelli.

Al 38’ ospiti vicinissimi alla rete con una discesa di Di Cato, uno dei migliori dei suoi, lasciato colpevolmente sempre troppo solo sulla fascia, che si accentra e batte forte colpendo l’incrocio dei pali con Santarelli impotente, sulla respinta, ancora Di Cato calcia, ma è bravo l’estremo difensore leoncello a bloccare a terra. Jesina fortunata in questa occasione.

Al 45’ ospiti ancora pericolosissimi con Bologna che difende bene palla in area e si gira trovando la deviazione di Santarelli in angolo che salva ancora una volta i biancorossi.

Un momento della gara Jesina-Fabriano Cerreto

Primo tempo che si chiude con la Jesina in vantaggio, che ha provato sempre a fare la partita, ma che ha rischiato grosso in due occasioni, lasciando troppo spesso varchi in contropiede agli ospiti, con tutti i pericoli nati dalla fascia destra dove Di Cato, di gran lunga il migliore dei fabrianesi, ha rappresentato sino ad ora una vera e propria spina nel fianco.

La ripresa si apre con la Jesina in avanti con Nacciarriti che al 51’ prova la botta da fuori area, ma la sua conclusione, non di certo aiutata da un terreno anche oggi pessimo, termina abbondantemente fuori.

Al 54’ arriva il pareggio degli ospiti con Amico che si gira bene in area a pesca l’angolino su cui Santarelli non riesce ad arrivare.

Gara ora che si accende.

Al 65’ colpo di testa di Filippo Massei in area, ma la conclusione è debole e non impensierisce Tafa.

Al 71’ ci prova Amedeo Massei da fuori, ma la conclusione termina abbondantemente a lato.

La Jesina spinge, ma è molto spesso imprecisa sulla trequarti.

Al 74’ altro intervento di Santarelli di piedi su Di Cato che salva.

Al 77’ Jesina in vantaggio con Angeletti che su un ottimo traversone dalla destra, svetta più in alto di tutti in area colpendo di testa. La palla va a sbattere sul palo ed entra per un gol davvero di pregevole fattura.

All’86’ Angeletti vicino ancora alla rete ma, decentrato, prova il pallonetto su Tafa che intuisce.

Al 91’ Santarelli non trattiene su calcio d’angolo, ma gli ospiti non sfruttano l’occasione.

La squadra e il tecnico Puddu acclamati dalla tifoseria jesina al termine del match

La gara termina con la vittoria della Jesina, la sesta consecutiva al “Carotti”, che permette ai leoncelli di salire ancora in classifica. Biancorossi meno brillanti di 7 giorni fa, ma che con forza e determinazione sanno portare gli episodi dalla loro parte.

L’allenatore della Jesina Giuseppe Puddu a fine gara negli spogliatoi

Queste le parole del tecnico leoncello Puddu negli spogliatoi, che si toglie anche qualche sassolino dalla scarpa: «Tre punti belli come quelli delle altre gare in casa. Vittoria meritata, per quello visto in campo, su un terreno che non ci ha aiutato. Vorremmo però, e sarebbe bello per noi, che si parlasse più di calcio. Spesso si parla troppo di altro. Vorrei far capire che facciamo tanti sacrifici durante la settimana, siamo una delle poche squadre che non hanno stravolto la rosa, cambiando tanto solo in uscita e poco in entrata, puntando su valori come il gruppo, il metodo e la voglia. In settimana abbiamo avuto una delegazione di tifosi che ci è venuta a far visita, facendoci anche gli auguri. Pensiamo non ci sia vittoria più bella del consenso della gente. Noi abbiamo ancora una volta risposto sul campo, un terreno ripeto, ai limiti della giocabilità, altro tema che sarebbe da affrontare. Auguro comunque a tutti Buone Feste!».

Il mister del Fabriano Cerreto Giacomo Del Bene in sala stampa

Questo invece, il pensiero del mister ospite Del Bene: «Abbiamo fatto una partita incredibile fuori casa, con tante assenze. Nel primo tempo abbiamo giocato alla pari, nel secondo, abbiamo preso gol nel nostro momento migliore, avendo un’occasione importante prima del 2-1. Penso avremmo meritato di più. Abbiamo comunque tutti le nostre colpe, ma andiamo avanti».

Il tabellino del match:

Jesina: Santarelli, Manna, Paglialunga, Massei A., Stefoni (27’ De Maio), Nacciarriti, Massei F. (71’ Cingolani), Ceccarelli (80’ Romizi), Angeletti, Minnozzi, Giovannini (60’ Borocci). A disp: Gasparoni, Gagliardini, Broglia, Bellagamba, Duca. All.Puddu.

Fabriano Cerreto: Tafa, Gnahe (75’ Brodetto), Crescentini, Merciari, Brevi, Perrini, Di Cato, Chiavellini (87’ Polli), Ndiaye, Amico (87’ Di Matola), Bologna. A disp: Palazzo, Broda, Perfeti, Maraniello, Malagrida, Crialesi. All. Del Bene.

Arbitro: Sivilli di Chieti.

Reti: 18’ Minnozzi (rig.), 54’ Amico (FC), 77’ Angeletti (J)

Ammoniti: 7’ Ceccarelli (J), 21’ Ndiaye (FC), 36’ Gnahe (FC), 47’ Giovannini (J), 75’ Perrini (FC), 93’ Amico (FC).

Note: spettatori: 300 circa.

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Eccellenza / Jesina, vittoria che sa di impresa: 1-0 sull’Urbino

I leoncelli, in inferiorità numerica dopo soli 8’ per l’espulsione di Tassi, battono 1-0 i ducali. A segno Ceccarelli, colpiti anche una traversa ed un palo

JESI, 13 dicembre 2025 – La Jesina torna al “Carotti” dopo il buon pareggio di Osimo, per l’ultima gara dell’andata contro l’Urbino.

Primo squillo dell’Urbino al 4’ con Eco che di testa conclude alto sopra la traversa.

All’8’ tegola per la Jesina, viene espulso Tassi reo di aver colpito un difensore dell’Urbino. L’assistente infatti, richiama l’arbitro, il Sig Ballarò che va ad espellere l’attaccante leoncello.

Jesina in 10 uomini con una gara ancora tutta da giocare.

Al 18’ ospiti vicinissimi la vantaggio con Fiorani che contrastato da un difensore leoncello prova ad infilare Santarelli in uscita, ma la palla sfiora il palo. Al 24’ conclusione ancora degli ospiti con Pedinelli che libero da fuori area spara alto. Al 26’ va in gol invece la Jesina che in un’azione in mischia Ceccarelli conclude sul palo, sulla respinta, lo stesso centrocampista jesino ribadisce in rete. I leoncelli vanno poi vicinissimi al raddoppio un minuto dopo al 27’ con Giovannini che con un bellissimo tiro a giro mira sul palo lontano, ma è bravissimo l’estremo difensore ospite Bartolini che disteso devia in angolo. Sugli sviluppi del cornee, libera la difesa ospiteSfortunatissima la Jesina che colpisce anche un palo al 34’ con Filippo Massei che in area conclude fortissimo, ma la palla sbatte sulla traversa e rimbalza poi in campo. Al 39’ bella conclusione da fuori di Ceccarelli che conclude forte di poco alto. Al 44’ bella parata di Santarelli che alza in angolo un colpo di testa di Fiorani, ma l’estremo difensore jesino non si fa ingannare rimanendo in piedi fino all’ultimo.

Un momento della gara Jesina-Urbino

Santarelli si ripete bloccando al 46’ una bella azione personale di Eco che conclude forte in porta.

Si chiude il primo tempo col vantaggio leoncello ed una Jesina che si è fatta preferire nonostante l’uomo in meno, sfiorando più volte la seconda segnatura colpendo anche una traversa.

Il secondo tempo vede l’Urbino fare la partita.

Puddu inserisce forze fresche per dar respiro ad una squadra che nel primo tempo ha speso tanto.

Al 63’ Riggioni in area conclude di poco a lato. Al 66’ contatto Riggioni-Minnozzi con l’attaccante leoncello che cade a terra, ma questa volta non vede nessuno. Si scalda la gara e a farne le spese è l’allenatore in seconda dei leoncelli Grella, espulso, con l’arbitro, il Sig. Ballarò che da tempo ha preso di mira tutta la panchina leoncella. All’82’ palo di Angeletti, appena entrato, che sfiora la rete. Jesina ancora sfortunata in una gara tutta in salita. All’87’ botta dalla distanza di Cusimano, neutralizzata senza problemi da Santarelli.

I giocatori leoncelli festeggiano in mezzo al campo dopo il triplice fischio finale

La gara termina con la vittoria della Jesina, meritata e legittimata anche da una traversa ed un palo.

Il tecnico leoncello Giuseppe Puddu negli spogliatoi a fine gara

Queste le parole del mister leoncello Giuseppe Puddu negli spogliatoi: «Penso che oggi sia la vittoria di tutti. Abbiamo fatto 81 minuti più recupero in 10 contro 11, con una superiorità numerica che non si è vista in campo, Si sono finiti gli aggettivi per questa squadra. La vittoria è dedicata a chi lavora per noi tutta la settimana. Il lavoro non è ancora finito. Abbiamo ancora una battaglia prima della pausa. È la terza gara inoltre, che non prendiamo gol. I risultati si vedono non solo a livello di punteggio, ma anche di prestazione. Sarebbe la ciliegina sulla torta rivedere anche altri tifosi allo stadio, ne abbiamo bisogno».

Il vice allenatore dell’Urbino Daniele Dalla Bona in sala stampa

Così invece il vice allenatore degli ospiti, l’ex gialloblù Daniele Dalla Bona: «Bisogna fare i complimenti alla Jesina che ha tirato fuori una prestazione ottima. A noi deve servire da lezione. Oggi per noi è stata una giornata grigia. Accettiamo il verdetto del campo. Ci è mancata energia mentale. Non è la prima volta che succede. In superiorità numerica bisogna resettarsi, se poi non hai letture corrette, si possono correre questi rischi».

Jesina: Santarelli, Manna, Paglialunga, Massei A., Stefoni, Nacciarriti (91’ Romizi), Massei F. (59’ Cingolani), Ceccarelli (57’ De Maio), Tassi, Minnozzi (77’ Angeletti), Giovannini (70’ Borocci). A disp: Gasparoni, Gagliardini, Broglia, Duca. All. Puddu Giuseppe.

Lmv Urbino: Bartolini, Nisi (60’ Natale), Boccioletti (91’ De Sanctis), Gurini (81’ Innocenti)Al, Riggioni, Pedinelli, Cusimano, Morelli (46’ Palazzi), Fiorani, Eco, Altobello. A disp: Bagli, Bellucci, Mazzaferri, Sergiacomo, Sciamanna. All. Nico Mariani.

Arbitro: Sig. Francesco Ballarò, assistenti Michele Pio Rinaldi e Fabio Federici.

Reti: 26’ Ceccarelli (J).

Ammoniti: 18’ Minnozzi (J), 41’ Morelli (U), 62’ Cingolani (J), 86’ Pedinelli (U), 88’ De Maio (J).

Espulso: 8’ Tassi (J)

Note: spettatori 250 circa con rappresentanza ospite.

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Serie C / L’Ascoli torna a correre, buon pari Vis

I bianconeri travolgono 3-0 il Forlì al “Del Duca”, la Vis invece, esce indenne da Carpi. Riposa la Samb che intanto annuncia un nuovo arrivo, il centrocampista Marco Piccoli, ex Rimini

08 dicembre 2025 – Ascoli e Vis Pesaro erano impegnate oggi nel posticipo della diciassettesima giornata. Tra i risultati già maturati, in vetta da segnalare la sconfitta dell’Arezzo a Livorno, mentre mantiene il passo il Ravenna che, battendo il Pontedera, conquista la testa della classifica in solitaria.

Per l’Ascoli dunque, occasione per accorciare le distanze almeno nei confronti dell’Arezzo. Vis invece in campo nell’insidiosa trasferta di Carpi, e Samb costretta al riposo per l’esclusione del Rimini, ma col fiato sul collo da parte di tante formazioni che in coda stanno tornando a far punti.

Tutto facile per l’Ascoli che al “Del Duca” ha travolto il Forlì per 3-0.

Il bomber Gori si appresta a calciare il rigore del momentaneo 2-0 (foto profilo FB ufficiale Ascoli Calcio)

Protagonista di giornata il bomber Gori che ha realizzato una bella doppietta personale. La prima rete è giunta al 37’, poi l’attaccante si è ripetuto al 45’ su calcio di rigore, mettendo al sicuro il match. Nella ripresa, al 52’, il sigillo finale di D’Uffizi ed Ascoli che ora rimane in scia dell’Arezzo, terzo a -6 dai toscani. In testa c’è sempre il Ravenna, a ben 9 punti di distanza dai bianconeri.

Il vissino Ceccacci in azione nella gara di Carpi (foto profilo FB ufficiale Vis Pesaro Calcio)

La Vis Pesaro invece, porta a casa un punto preziosissimo da Carpi, con un 1-1 che permette di uscire indenne da un campo difficilissimo e muovere la classifica. Emiliani in vantaggio al 37’ con Gerbi, ma la Vis riesce ad acciuffare gli uomini di Cassani nel finale, grazie ad una rete di Stabile all’83’. Biancorossi che continuano a salire in classifica, ora in piena zona Play-Off.

La Samb infine, come detto costretta al riposo forzato causa impegno col Rimini appena escluso, ha annunciato un nuovo rinforzo, si tratta dell’ex centrocampista del Rimini Marco Piccoli, classe 2001, sino a poche settimane fa in forza ai romagnoli. Per lui, 37 presenze e 3 reti collezionate tra l’ultimo torneo e quello attuale.

L’ultimo arrivato in casa Samb, il centrocampista Marco Piccoli dal Rimini (foto profilo FB ufficiale Sambenedettese Calcio)

Nel prossimo turno di campionato Ascoli impegnato in trasferta sul terreno del Guidonia Montecelio, la Samb scenderà in campo a Pontedera mentre la Vis Pesaro affronterà al “Benelli” la corazzata Ravenna.

I risultati completi: Livorno-Arezzo 2-1, Pianese-Gubbio 1-0, Bra-Campobasso 2-0, Guidonia Montecelio-Juventus Next Gen 1-1, Perugia-Ternana 1-2, Torres-Pineto 1-1, Ravenna-Pontedera 2-1, Ascoli-Forlì 3-0, Carpi-Vis Pesaro 1-1 Riposa: Sambenedettese. Escluso: Rimini.

La classifica: Ravenna 41 punti, Arezzo 38, Ascoli 32, Guidonia Montecelio e Carpi 25, Pineto e Ternana 24, Forlì, Pianese e Vis Pesaro 21, Campobasso 19 (-2) e Juventus Next Gen 19, Gubbio e Livorno 18, Sambenedettese 17, Bra 14, Pontedera e Perugia 12, Torres 9

Queste invece le gare della prossima giornata, che si giocherà tra sabato 12 dicembre e lunedì 15: Juventus Next Gen-Pianese (venerdì 12 dicembre, ore 20:30), Campobasso-Perugia e Gubbio-Torres (sabato 13 dicembre, ore 14:30), Forlì-Carpi (ore 17:30), Pontedera-Sambenedettese e Ternana-Bra (domenica 14 dicembre, ore 14:30), Guidonia Montecelio-Ascoli (ore 17:30) Arezzo-Pineto e Vis Pesaro-Ravenna (lunedì 15 dicembre, ore 20:30)

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Eccellenza / Jesina, Santarelli: «Ad Osimo ci faremo trovare pronti»

L’estremo difensore leoncello racconta il momento della Jesina in vista della difficile trasferta di Osimo, un “Derby” da sempre molto sentito, che evoca piacevoli ricordi ormai lontani. Per il resto della giornata di campionato testa coda Chiesanuova – Fermana e i derby nel pesarese Urbania – K Sport Montecchio Gallo e Urbino – Fermignanese 

JESI, 5 dicembre 2025 – Dopo la convincente vittoria nello scontro diretto con la Civitanovese, per la Jesina si profila ora un nuovo ostacolo, anch’esso da affrontare a testa alta: l’Osimana.

Derby da sempre molto sentito, anche se oggi lontanissimo dai fasti del passato, per i leoncelli di mister Puddu è richiesto in queste ultime 2 giornate prima del giro di boa, un ulteriore salto di qualità per uscire definitivamente dalla zona calda.

Tra le colonne di questa Jesina Edoardo Santarelli, portiere di sicuro affidamento già biancorosso nella stagione 2019/20, tornato a Jesi proprio dopo un’esperienza all’Osimana, che affronterà domenica da ex.

L’estremo difensore leoncello Edoardo Santarelli (foto profilo FB ufficiale Jesina Calcio)

Edoardo, sei tornato a Jesi dopo un’esperienza in Serie D di qualche anno fa

«Sì, ritorno a Jesi dopo un’annata vissuta da giovanissimo, con un bagaglio di esperienza maggiore. Era la stagione 2019/20, ed era per me una delle prime tra i “grandi” dopo anni di settore giovanile. Non ho avuto modo di giocare molto, ma è stata per me un’esperienza importante in un torneo diverso dall’Eccellenza. Per quanto riguarda il campionato, sappiamo che non è iniziato nel migliore dei modi, ma ci stiamo riprendendo molto bene. Stanno infatti arrivando pian piano prestazioni e risultati. Dobbiamo migliorare nelle gare esterne e continuare comunque su questa strada».

Con la vittoria di domenica scorsa, la Jesina ha confermato la sua crescita. Ora serve un ulteriore salto di qualità per uscire definitivamente dalle paludi della bassa classifica

«Aldilà delle gare fuori o in casa, l’importante è fare risultati e punti. Rimangono ora da giocare 2 gare prima della fine dell’andata, 3 alla sosta, tra cui 2 scontri diretti con Urbino e Fabriano per continuare a fare più punti possibile».

Sei un punto fermo della difesa, settore però che in questo inizio di campionato è andato troppo spesso in difficoltà. Su cosa state lavorando?

«In effetti, nelle prime partite abbiamo incassato troppi gol. Con mister Puddu abbiamo raggiunto una maggior quadratura tecnica e compattezza, migliorando la fase difensiva per subire meno reti. Qualche gol è stato frutto di disattenzione, altri invece, di organizzazione. Si gioca comunque in undici, e si subisce di meno se tutti difendono bene».

Nonostante la giovane età, un percorso già importante il tuo che ha toccato le piazze di Portorecanati, Jesina, Recanatese, Maceratese ed Osimana

«Ho sempre avuto la possibilità di giocare in piazze importanti del calcio marchigiano. Ogni esperienza mi è servita moltissimo per maturare, prima da Under poi da Over. Ogni annata si è rivelata una crescita personale. Tra i momenti più importanti, ricordo il campionato di Promozione vinto a Macerata e una Coppa Italia conquistata con l’Osimana. Credo che una salvezza in un campionato così difficile, sarebbe certamente un altro traguardo significativo».

Edoardo Santarelli con la maglia dell’Osimana insieme allo storico DS Giovanni Giacco (foto sito ufficiale Osimana Calcio)

Domenica per te sarà un derby. Conoscendo bene l’ambiente e molti dei tuoi ex compagni, cosa dovrà fare la Jesina per portare a casa un risultato positivo?

«C’è aria di un derby storico del calcio marchigiano. Giocare ad Osimo significa incontrare una piazza calda con una tifoseria importante. Prepareremo la partita al meglio, e ci faremo trovare pronti. Sappiamo che ogni gara è difficile. Il loro punto forte è l’attacco, con giocatori come Alessandroni, Mafei e Buonaventura. Credo che sarà una bella partita anche dal punto di vista dei duelli difensivi, ma anche loro dovranno fare attenzione al nostro reparto offensivo, non inferiore a nessuno».

PROGRAMMA

14° Giornata domenica 7 dicembre ore 14,30 – Chiesanuova – Fermana (Alfonsi di San Benedetto del Tronto), Civitanovese – Montegranaro (Persichini di Macerata), Matelica – Sangiustese (Caporaletti di Macerata), Osimana – Jesina (Negusanti di Pesaro), Trodica – Fabriano Cerreto (Gasparoni di Jesi), Urbania – K Sport Montecchio Gallo (Garraoui di Pordenone), Urbino – Fermignanese (Ragno di Molfetta), Montefano – Tolentino (ore 15 Tarli di Ascoli Piceno)

CLASSIFICA

Fermana 24

Trodica, K Sport Montecchio, Sangiustese 21

Osimana, Montefano, Urbania 20

Fermignanese 19

Urbino, Montegranaro 17

 Matelica, Tolentino 15

Fabriano Cerreto, Jesina 14

Civitanovese, Chiesanuova 12

MARCATORI:

Flavio Fofi

reti 10: Fofi (Fermana)

reti 9: Cordella (Fermignanese)

reti 6: Minnozzi (Jesina)

reti 5: Spagna (Trodica), Altobello (Urbino), Costa Ferreira (Trodica), Fiorani (Urbino) Castillo Cabrera (Fermana), Carta (K Sport Montecchio)

15° Giornata ultima girone d’andata domenica 14 dicembre ore 14,30 – Fabriano Cerreto – Osimana, Fermana – Urbania, Fermignanese – Civitanovese, Jesina – Urbino (sabato 13 dicembre ore 15), K Sport Montecchio Gallo – Montefano, Montegranaro – Chiesanuova, Sangiustese – Trodica,  Tolentino – Matelica

 

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Eccellenza / Jesina, Luca Giovannini: «La fascia da capitano, orgoglio ed emozione»

La bandiera leoncella traccia un primo bilancio del torneo dopo la fondamentale vittoria di domenica scorsa col Chiesanuova, che rimette la Jesina in scia delle altre dirette concorrenti

JESI, 21 novembre 2025 – Con la vittoria di domenica scorsa col Chiesanuova, fondamentale per la classifica ed il morale, la Jesina si è rimessa in scia delle altre concorrenti dirette per la salvezza.

Per capire meglio il momento della squadra di mister Puddu, abbiamo incontrato il capitano e bandiera della Jesina, Luca Giovannini, tornato in maglia leoncella dopo la parentesi di Matelica.

Luca, dopo un avvio di torneo difficilissimo, visti anche gli errori commessi in estate, coi 3 punti di domenica scorsa possiamo dire che per la Jesina inizierà ora un nuovo campionato?

«Dall’arrivo del mister ci sono stati vari cambiamenti, non solo a livello tattico, ma anche nella rosa. Lavoriamo forte in settimana, e i risultati si vedono. Nelle ultime gare abbiamo conquistato 2 vittorie ed 1 pareggio. Anche a Montecchio pur uscendo a mani vuote, la prestazione l’abbiamo fatta. Abbiamo aggiustato qualcosa. I risultati sono senza dubbio merito del mister e del gruppo, un gruppo sano che si aiuta e, soprattutto, si rispetta. Remiamo tutti dalla stessa parte. La vittoria di domenica è forse la più importante, era fondamentale vincere. Questi 3 punti ci potrebbero dare una grande spinta per finire nel migliore dei modi il girone di andata».

Luca Giovannini in azione nella gara del “Carotti” con il Tolentino, superato col punteggio di 1-0 (foto profilo FB ufficiale Jesina Calcio)

Vista la tua esperienza, cosa pensi manchi ancora alla squadra per tirarsi fuori definitivamente dalla zona calda?

«Sinceramente, non penso manchi qualcosa in particolare. Semplicemente, secondo me la squadra non ha ancora tirato fuori tutto il potenziale. Dovremo ora continuare a spingere su questo vento che si è venuto a creare, e continuare a lavorare così come stiamo facendo».

Quale è stato il valore aggiunto di mister Puddu dal suo arrivo, e cosa vi chiede in particolare?

Il capitano e bandiera leoncella Luca Giovannini (foto profilo FB ufficiale Jesina Calcio)

«Il mister ci ha dato una nuova organizzazione e un modulo diverso col 3-5-2. Allo stesso tempo, c’è una grande intensità durante la settimana per rendere al massimo la domenica. Lui inoltre, punta a tirare fuori il massimo da noi, aiutandoci e parlando molto con ognuno di noi. Inoltre, prepariamo molto bene le partite e questo poi in campo si vede. Alla domenica sappiamo sempre cosa dobbiamo fare, proprio perché abbiamo preparato bene la gara in settimana. In Eccellenza tutto questo è molto importante, anche per acquisire la consapevolezza di quello che si fa. Stiamo poi molto bene a livello fisico, grazie anche al nostro staff, molto preparato».

Arrivati ormai quasi al giro di boa ed avendo affrontato un po’ tutte le formazioni del torneo, che idea ti sei fatto di questa Eccellenza?

«Credo che ci sia anche quest’anno un grandissimo equilibrio, non penso verso il basso come alcuni dicono. Può succedere qualsiasi cosa ogni domenica. Se guardiamo ai nomi, ci sono differenze importanti, ma c’è sempre da giocarsela di settimana in settimana. C’è un ottimo livello in generale e una classifica molto corta. La differenza così, la può fare il dettaglio. Proprio per questo, è necessario avere una certa continuità».

A livello personale, dopo la partenza di Lapi, hai anche acquisito i gradi da capitano

«Sì, la fascia da capitano, da jesino, è un’emozione grandissima, che mi inorgoglisce e mi rende ancor più responsabile».

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Eccellenza / La Jesina batte il Chiesanuova per 3 punti pesantissimi

I leoncelli, dopo aver subito prima il pareggio, mettono al sicuro il match nel finale. A segno Tassi, Minnozzi e Angeletti. Per gli ospiti, rete di Monaco

JESI, 16 novembre 2025 – Jesina e Chiesanuova si sfidano al “Carotti” per l’11ma giornata di campionato.

Jesina terzultima, reduce da 2 risultati utili consecutivi, ma classifica ancora delicatissima, che non permette più errori in vista già del giro di boa del torneo, dopo una pessima partenza.

Gara bloccata che inizia con una fase di studio.

Jesina che di tanto in tanto cerca di rendersi pericolosa, ma ospiti che si difendono bene.

Al 15’ rete annullata alla Jesina sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Nella mischia creatasi la palla termina in rete, ma l’arbitro, il Sig. Tinelli fischia subito annullando il gol.

Al 30’ tiraccio di Nacciarriti che si perde abbondantemente sul fondo.

Partita priva di emozioni, con squadre speculari che si annullano.

Jesina in vantaggio al 39’ col nuovo arrivato Tassi sugli sviluppi di una rimessa veloce ben battuta dall’estremo difensore Santarelli, Minnozzi difende bene la palla servendo benissimo Tassi che in velocità batte di misura l’incolpevole Fatone.

La gioia dell’attaccante leoncello Tassi dopo la rete dl vantaggio

Al 45’ pareggia subito il Chiesanuova su calcio d’angolo con Monaco che salta completamente indisturbato in area, lasciato incolpevolmente solo dalla difesa leoncella, con la squadra che continua a subire reti.

Primo tempo che si chiude sulla parità grazie ai due lampi di Tassi e Monaco. Ingenui i leoncelli a subire il pari proprio negli ultimi secondi di gioco prima dell’intervallo.

Un momento della gara del “Carotti”

Al 50’ ci prova ancora Monaco di testa sugli sviluppi di una punizione dalla destra, ma la palla termina questa volta abbondantemente fuori.

Al 65’ tiro telefonato di Mongiello, para senza problemi Santarelli.

La Jesina prova a guadagnare metri, ma senza molta lucidità, con una manovra che soffre sempre.

Gli ospiti invece, cercano di approfittare di eventuali errori dei leoncelli per ripartire.

Al 71’ ci prova Cingolani con un tiro a giro, ma la palla termina a lato.

Al 73’ la Jesina torna in vantaggio con Minnozzi che si libera dal limite e scarica con tutta la forza in rete un bolide su cui Fatone non riesce a far niente.

All’85’ Angeletti triplica con una bella girata rasoterra sul palo più lontano su assist di Giovannini su una bella azione corale che ha sorpreso gli ospiti.

La gara termina con la vittoria, pesantissima, dei leoncelli, che accorciano in classifica sulla zona salvezza diretta, dopo un pessimo inizio di torneo.

Il tecnico leoncello Giuseppe Puddu a fine gara negli spogliatoi

Queste le parole del tecnico della Jesina Giuseppe Puddu: «Partita difficile. Ancora non siamo usciti da questo tipo di classifica. Vorrei fare un plauso ai ragazzi per la grande gara. Abbiamo subito ancora una rete su un calcio piazzato. Durante l’intervallo, ci siamo guardati negli occhi ed abbiamo cambiato qualcosa. Sarebbe stato un peccato non vincere una gara come quella di oggi. Credo che la vittoria sia meritata».

In merito alle reti siglate da tutti i 3 attaccanti, il mister continua così: «Abbiamo la fortuna di avere tre attaccanti forti. Sarebbe bello se questo accadesse sempre. Parlerei comunque di collettivo, perché il collettivo è importante per mettere i ragazzi in condizione di andare in gol. Stiamo lavorando molto sulla difesa. Oggi abbiamo limitato notevolmente il loro potenziale offensivo. Ci siamo preparati bene in settimana, sapevamo che non ci avrebbero lasciato spazi».

Jesina: Santarelli, Manna, De Maio (81’ Orlietti), Nacciarriti (59’ Massei A.), Stefoni, Paglialunga, Massei F. (63’ Cingolani), Ceccarelli (89’ Romizi), Tassi (46’ Angeletti), Minnozzi, Giovannini. A disp: Morosini, Gagliardini, Broglia, Borocci. All. Giuseppe Puddu.

Chiesanuova: Fatone, Parioli (78’ Mosquera Cuesta Epson), Negro (86’ D’Alesio), Monaco, Hernandez Mederos, Sopranzetti, Di Paolo (78’ Bambozzi), Tanoni, Perri, Mongiello, Papa (63’ Pasqui). A disp: Zannotti, Diouane, Persiani, Ciottilli, Capone. All. Gastone Mariotti.

Arbitro: Mattia Tinelli, assistenti, Mirko Baldisseri e Giorgio Bianchi.

Reti: 39’ Tassi (J), 45’ Monaco (C), 73’ Minnozzi (J), 85’ Angeletti (J).

Ammoniti: 34’ Hernandez Mederos (C), 39’ Tassi (J), 43’ Santarelli (J), 50’ Paglialunga (J), 57’ Stefoni (J), 77’ Negro (C),

Note: spettatori 250 circa, con rappresentanza ospite.

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RISULTATI

11° Giornata domenica 16 novembre ore 14,30 – Fabriano Cerreto – Civitanovese 0-1 Franco (Tarli di Ascoli Pieceno), Fermana – Matelica 3-0 Cicarevic, Castillo, Morelli (Cittadini di Macerata), Fermignanese – Urbania 1-0 Mariotti (Masciandaro di Collegno), Jesina – Chiesanuova 3-1 Tassi, Monaco, Minnozzi, Angeletti (Tinelli di Verona), K Sport Montecchio Gallo – Tolentino 1-1 Carta rigore, Strano (Caporaletti di Macerata), Montegranaro – Montefano 1-2 Chrisantus, Stampella, Frulla (Ciccioli di Fermo), Osimana – Sangiustese 2-0 Manini, Alessandroni (Gasparoni di Jesi), Trodica – Urbino 3-1 Ferreira, Marchionni, Marchionni, Fiorani (Negusanti di Pesaro)

CLASSIFICA

Fermignanese, Osimana 19

Fermana, Trodica, K Sport Montecchio 18

Urbania, Montefano 17

Sangiustese, Tolentino 15

Matelica, Fabriano Cerreto 14

Urbino, Montegranaro 13

Jesina 11

Civitanovese  9

Chiesanuova 6

MARCATORI:

reti 8: Cordella (Fermignanese)

reti 7: Fofi (Fermana)

reti 5: Spagna (Trodica), Altobello (Urbino), Costa Ferreira (Trodica), Minnozzi (Jesina)

reti 4: Gigli (Osimana), Mafei (Osimana), Palmucci (Montefano), Fiorani (Urbino), Carta (K Sporto Montecchio Gallo)

12° Giornata domenica 23 novembre ore 14,30 – Chiesanuova – Fabriano Cerreto, Civitanovese – Trodica, Matelica – Montegranaro, Sangiustese – K Sport Montecchio Gallo, Urbania – Jesina, Urbino – Osimana, Montefano – Fermignanese, Tolentino – Fermana

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Serie C / Vis Pesaro, buon punto al “Liberati” di Terni

Dopo Ascoli e Samb, anche la Vis conquista un punto, importantissimo, in un campo da sempre molto difficile come quello di Terni. A Stabile risponde Dubickas

VALLESINA, 9 novembre 2025 – Dopo i due pareggi conquistati negli anticipi di venerdì da Ascoli e Samb, la Vis era attesa dal difficilissimo match di Terni.

In una gara che ha visto un botta e risposta che ha poi deciso il risultato finale, la Vis Pesaro ha portato a casa un punto importantissimo, anche alla luce delle numerose defezioni della vigilia che avevano notevolmente indebolito la rosa di mister Stellone.

Dopo un primo tempo piuttosto avaro di emozioni, la partita che si è sbloccata subito nella ripresa, grazie alla rete al 48’del biancorosso Stabile.

Un momento della gara Ternana-Vis Pesaro (foto profilo FB ufficiale Vis Pesaro Calcio)

Neanche il tempo di esultare, che i padroni di casa sono pervenuti immediatamente al pareggio con Dubickas, che al 50’ ha ristabilito la parità.

Il mister della Vis Pesaro Roberto Stellone (foto profilo FB ufficiale Vis Pesaro Calcio)

I due tecnici poi hanno provato a mischiare un po’ le carte per cambiare qualcosa ed inserire forze fresche, ma il punteggio non è più cambiato.

Un punto che porta così a ben 7 i risultati utili consecutivi guadagnati dai ragazzi di mister Stellone, e che fa salire ancora la squadra, ormai stabilmente al centro della classifica.

Nel prossimo turno di campionato, tutte le marchigiane in campo sabato 15 novembre. L’Ascoli sarà di scena a Rimini, mentre Samb e Vis Pesaro saranno impegnate entrambe in casa rispettivamente contro Ternana e Guidonia Montecelio.

I risultati della 13ma giornata: Ascoli-Gubbio 1-1, Campobasso-Sambenedettese 1-1, Bra-Pineto 1-2, Guidonia Montecelio-Pontedera 2-0, Pianese-Rimini 1-0 Ravenna-Torres 3-0, Juventus Next Gen-Forlì 1-0, Perugia-Arezzo 0-0, Carpi-Livorno 1-0, Ternana-Vis Pesaro 1-1

La classifica: Ravenna 33 punti, Arezzo 32, Ascoli 28, Guidonia Montecelio 23, Carpi 21, Ternana e Forlì 20, Pineto 19, Gubbio 18, Vis Pesaro, Campobasso, Pianese e Juventus Next Gen 17, Sambenedettese 15, Pontedera 12, Bra e Livorno 10, Perugia 8, Torres 7, Rimini -1 (13 punti di penalizzazione)

Queste invece le gare della prossima giornata, che si giocherà tra venerdì 14 novembre e domenica 16: Arezzo-Bra e Forlì-Campobasso (venerdì 14 novembre, ore 20:30), Pineto-Carpi (sabato 15 novembre, ore 14:30), Rimini-Ascoli, Torres-Perugia e Vis Pesaro-Guidonia Montecelio (ore 17:30), Sambenedettese-Ternana (ore 20:30), Livorno-Ravenna (domenica 16 novembre, ore 14:30), Gubbio-Juventus Next Gen e Pontedera-Pianese (ore 20:30)

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Jesi / “Fondazione Gabriele Cardinaletti”, al via la 14ma edizione “L’Amico Atletico”

Lunedì 10 novembre alla “Lega del Filo D’Oro” di Osimo, l’evento che spegnerà la sua quattordicesima candelina

JESI, 8 novembre 2025 – Si terrà lunedì 10 novembre alle ore 18:00 presso la sede della “Lega del Filo d’Oro” di Osimo, in via Linguetta, 3, la 14ma edizione del PremioL’Amico Atletico”, evento da sempre dedicato ai veri valori dello sport, nel segno dell’amicizia e dell’inclusione.

Un momento della conferenza stampa di presentazione dell’Evento “L’Amico Atletico 2025” (foto profilo FB ufficiale “Fondazione Gabriele Cardinaletti Ets”)

Proprio nella mattinata di venerdì 7 novembre, si è tenuta la consueta conferenza stampa di presentazione dell’evento promosso ed ideato dalla “Fondazione Gabriele Cardinaletti Ets” di Jesi, in collaborazione con la “Fondazione Lega del Filo d’Oro”, “Fondazione Marco Fileni”, il CONI Marche, il CIP Marche, l’USSI ed il supporto di “BPER Banca”.

Il giornalista Andrea Carloni, presidente dell’USSI e membro della “Fondazione Cardinaletti” nel corso della conferenza stampa di presentazione del Premio (foto profilo FB ufficiale “Fondazione Gabriele Cardinaletti Ets”)

Presenti all’evento il giornalista Andrea Carloni, presidente “USSI Marche” e membro della “Fondazione Gabriele Cardinaletti”, Rossano Bartoli, presidente “Fondazione Lega del Filo d’Oro Ets”, Francesco Bastari, responsabile Centro Imprese Marche SudBPER Banca”, Fabio Luna, presidente CONI Marche, Luca Savoiardi, presidente CIP Marche, Marco Petrini, Osservatorio “Marche, Sport e Società…verso il 2050”, e Vanessa Cofani, “Fondazione Marco Fileni”.

Nel corso della serata, verranno premiati gli “Amici Atletici 2025”, e consegnati i diplomi ai nuovi Soci Onorari della “Fondazione Gabriele Cardinaletti”.

L’ingresso all’evento sarà gratuito. È inoltre possibile confermare la partecipazione al numero WhatsApp 327/9605038.

Annunciata infine, anche la presentazione dell’Osservatorio “Marche, Sport e Società…..verso il 2050”, che si terrà invece lunedì 17 novembre 2025, alle ore 17:00 presso la sede della “Fondazione Gabriele Cardinaletti” in Viale dell’Industria, 5 a Jesi (AN), altra iniziativa nata e finalizzata sempre alla promozione dell’inclusione, della solidarietà e della crescita umana.

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Serie C / Punticini per Ascoli e Samb negli anticipi

Bianconeri e rossoblù rimediano un punto nelle gare valevoli per gli anticipi della tredicesima giornata. Per l’Ascoli, occasione persa per recuperare, per la Samb, ottimo pari esterno

VALLESINA; 8 novembre 2025 – Ascoli e Sambenedettese erano impegnate negli anticipi della tredicesima giornata rispettivamente contro Gubbio e Campobasso.

In entrambe le gare sono arrivati due pareggi, di un peso specifico però, ben diverso.

L’Ascoli infatti, non è riuscito ad andare aldilà dell’1-1 al “Del Duca” con il Gubbio dell’ex Di Carlo.

Risultato che frena la corsa dei bianconeri, dopo la bruciante sconfitta di Ravenna giunta in extremis.

Al vantaggio iniziale di Milanese al 4’, gli ospiti hanno risposto con Carraro al 32’.

Un momento della gara Ascoli-Gubbio (foto profilo FB ufficiale Ascoli Calcio)

Nella ripresa, l’Ascoli ha fallito anche un calcio di rigore con lo specialista Gori, parato dall’estremo difensore umbro Bagnolini.

Ascoli ora terzo a quota 28, distante 3 lunghezze dalla capolista Arezzo, prima con 31 ed una partita ancora da giocare.

La Samb invece, porta a casa un punto preziosissimo da Campobasso, sempre campo difficilissimo per tutti.

Succede tutto nel finale con i padroni di casa in vantaggio con Gala al 79’ e marchigiani che raggiungono il pareggio allo scadere al 91’, con una magistrale punizione di Marranzino.

Il rossoblù sbaffo nella gara di Campobasso (foto profilo FB ufficiale Sambenedettese Calcio)

Un ottimo punto dunque conquistato dai ragazzi di Palladini, che permette loro di ripartire dopo le brucianti sconfitte nel derby di Ascoli e quella casalinga giunta, anche questa in extremis, col Giudonia Montecelio.

La Vis scenderà invece in campo domenica alle ore 20:30 al “Liberati” con la Ternana, per un’altra gara da prendere assolutamente con le molle.

Nel prossimo turno di campionato, tutte le marchigiane in campo sabato 15 novembre. L’Ascoli sarà di scena a Rimini, mentre Samb e Vis Pesaro saranno impegnate entrambe in casa rispettivamente contro Ternana e Guidonia Montecelio.

I risultati degli anticipi: Ascoli-Gubbio 1-1, Campobasso-Sambenedettese 1-1, Bra-Pineto (sabato 8 novembre, ore 14:30), Guidonia Montecelio-Pontedera, Pianese-Rimini e Ravenna-Torres (ore 17:30), Juventus Next Gen-Forlì (domenica 9 novembre, ore 12:30), Perugia-Arezzo (ore 14:30), Carpi-Livorno (ore 17:30), Ternana-Vis Pesaro (ore 20:30)

La classifica provvisoria, in attesa delle altre gare: Arezzo 31 punti, Ravenna 30, Ascoli 28, Forlì e Guidonia Montecelio 20, Ternana 19, Carpi e Gubbio 18, Campobasso 17, Vis Pesaro e Pineto 16, Sambenedettese 15, Juventus Next Gen e Pianese 14, Pontedera 12, Bra e Livorno 10, Perugia e Torres 7, Rimini -1 (12 punti di penalizzazione)

Queste invece le gare della prossima giornata, che si giocherà tra venerdì 14 novembre e domenica 16: Arezzo-Bra e Forlì-Campobasso (venerdì 14 novembre, ore 20:30), Pineto-Carpi (sabato 15 novembre, ore 14:30), Rimini-Ascoli, Torres-Perugia e Vis Pesaro-Guidonia Montecelio (ore 17:30), Sambenedettese-Ternana (ore 20:30), Livorno-Ravenna (domenica 16 novembre, ore 14:30), Gubbio-Juventus Next Gen e Pontedera-Pianese (ore 20:30)

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Serie C / La Vis batte la Juve Next Gen 1-0 nel posticipo

Dopo le battute d’arresto di Ascoli e Samb, i biancorossi di Stellone superano i bianconeri dopo una gara intensa, decisa dalla rete di Primasso. In Coppa Italia, Samb – Brescia

VALLESINA, 3 novembre 2025 – Dopo le brucianti sconfitte di Ascoli e Sambenedettese avvenute entrambe di misura e nei minuti di recupero, si sperava in un risultato positivo della Vis, impegnata comunque in un test importante come quello con la Juventus Next Gen.

In una gara bella ed agonisticamente valida, l’ha spuntata la Vis Pesaro grazie ad una rete siglata dal biancorosso Primasso al 23’.

Match che ha visto diversi momenti, prima una Vis arrembante, poi una Juventus che è tornata a spingere alla ricerca della rete.

Anche nella seconda frazione i bianconeri hanno cercato il gol del pareggio, ma senza essere troppo precisi sotto porta, tranne al 43’ quando Amaradio ha concluso a botta sicura, ma il pesarese Bove ha salvato un gol già fatto sulla linea di porta.

Vittoria comunque meritata ai punti con la Vis che allunga la propria striscia positiva a 6 risultati utili consecutivi, e che sale in classifica a quota 16.

Un momento della gara Vis Pesaro-Juventus Next Gen (foto profilo FB ufficiale Vis Pesaro Calcio)

Nel prossimo turno di campionato, Ascoli e Samb impegnate entrambe nell’anticipo del venerdì, la prima in casa col Gubbio, la seconda a Campobasso. La Vis Pesaro infine, sarà in campo domenica al “Liberati” contro la Ternana.

Il tecnico della Vis Roberto Stellone (foto profilo FB ufficiale Vis Pesaro Calcio)

In Coppa Italia, che ha visto la Samb superare il turno nel derby con l’Ascoli, definiti gli ottavi di finale, che vedranno i rossoblù affrontare un avversario di tutto rispetto come il Brescia di mister Aimo Diana.

Gara che si disputerà mercoledì 26 novembre alle ore 20:30 al “Riviera delle Palme”, con diretta televisiva su RaiSport.

Si giocherà in gara unica e ad eliminazione diretta. Otterranno la qualificazione al turno successivo, le società che avranno segnato il maggior numero di reti. In caso di parità nel numero di reti segnate al termine della gara, si proseguirà direttamente con i calci di rigore.

I risultati completi della 12ma giornata: Arezzo-Campobasso 5-1, Pineto-Pianese 1-1, Rimini-Bra 1-2, Livorno-Forlì 2-3, Gubbio-Ternana 3-3, Torres-Carpi 0-1, Pontedera-Perugia 2-2, Ravenna-Ascoli 1-0, Sambenedettese-Guidonia-Montecelio 0-1, Vis Pesaro-Juventus Next Gen 1-0

La classifica: Arezzo 31 punti, Ravenna 30, Ascoli 27, Forlì e Guidonia Montecelio 20, Ternana 19, Carpi 18, Gubbio 17, Vis Pesaro, Pineto e Campobasso 16, Sambenedettese, Juventus Next Gen e Pianese 14, Pontedera 12, Bra e Livorno 10, Perugia e Torres 7, Rimini -1 (12 punti di penalizzazione)

Queste invece le gare della prossima giornata, che si giocherà tra venerdì 7 novembre e domenica 9: Ascoli-Gubbio e Campobasso-Sambenedettese (venerdì 7 novembre, ore 20:30), Bra-Pineto (sabato 8 novembre, ore 14:30), Guidonia Montecelio-Pontedera, Pianese-Rimini e Ravenna-Torres (ore 17:30), Juventus Next Gen-Forlì (domenica 9 novembre, ore 12:30), Perugia-Arezzo (ore 14:30), Carpi-Livorno (ore 17:30), Ternana-Vis Pesaro (ore 20:30)

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Serie C / Cadono Ascoli e Samb, la Vis in campo nel posticipo

Brutte sconfitte in extremis per Ascoli e Samb, che interrompono il buon momento. I bianconeri cadono a Ravenna, i rossoblù in casa col Guidonia Montecelio

2 novembre 2025 – Ascoli e Samb cadono nei rispettivi impegni, interrompendo il proprio momento positivo. Sconfitte pesanti non tanto nel risultato, perché entrambe di misura, ma perché giunte in extremis in test chiave.

L’Ascoli infatti, era uscito vittorioso nel derby, mentre i rivieraschi avevano appena riscattato la sconfitta in Coppa.

Forse, sarà magari scontato o semplicistico pensarlo, ma il derby, arrivato dopo ben 39 anni e giocato poi in due gare nel giro di soli 3 giorni, potrebbe aver fatto disperdere molte energie nervose e mentali alle due contendenti.

I bianconeri sono usciti sconfitti dal “Benelli” di Ravenna contro una diretta concorrente per la B. Era una gara importantissima per superare un’altra grande, avere ancora più autostima e trovare punti pesantissimi.

Il tecnico dell’Ascoli Francesco Tomei (foto profilo FB ufficiale Ascoli Calcio)

Purtroppo, dopo una buona gara, è arrivata una sconfitta maturata nel finale col bomber giallorosso Okaka all’88’, giocatore per ora pienamente recuperato dopo una carriera con troppi alti e bassi che l’ha visto indossare anche maglie prestigiose come quelle di Roma, Samp e Udinese.

La Samb invece, ha subito uno stop al “Riviera delle Palme” ad opera dell’altra matricola Guidonia Montecelio, anch’essa arrivata, come detto, nelle battute finali ad opera di Sannipoli all’89’.

Il tecnico della Samb Ottavio Palladini (foto profilo FB ufficiale Sambenedettese Calcio)

La formazione romana comunque, sta occupando attualmente il quarto posto in classifica in coabitazione con il Forlì, altra neopromossa, quindi squadra di assoluto valore.

Due sconfitte comunque, che non pregiudicano l’ottimo cammino effettuato dalle due formazioni sino ad oggi, in un torneo ancora molto lungo con tante gare da giocare.

Vis invece in campo solo domani nel posticipo casalingo contro la Juventus Next Gen, per migliorare la posizione in classifica e dar continuità al buon pareggio conquistato nel turno precedente sul terreno del Bra.

Il pubblico della Vis pronto a sostenere i biancorossi nel posticipo contro la Juventus Next Gen (foto profilo FB ufficiale Vis Pesaro Calcio)

Nel prossimo turno di campionato, Ascoli e Samb impegnate entrambe nell’anticipo del venerdì, la prima in casa col Gubbio, la seconda a Campobasso. La Vis Pesaro infine, sarà in campo domenica al “Liberati” contro la Ternana.

I risultati: Arezzo-Campobasso 5-1, Pineto-Pianese 1-1, Rimini-Bra 1-2, Livorno-Forlì 2-3, Gubbio-Ternana 3-3, Torres-Carpi 0-1, Pontedera-Perugia 2-2, Ravenna-Ascoli 1-0, Sambenedettese-Guidonia-Montecelio 0-1, Vis Pesaro-Juventus Next Gen (lunedì 3 novembre, ore 20:30).

La classifica in attesa del posticipo della Vis: Arezzo 31 punti, Ravenna 30, Ascoli 27, Forlì e Guidonia Montecelio 20, Ternana 19, Carpi 18, Gubbio 17, Campobasso e Pineto 16, Sambenedettese, Juventus Next Gen e pianese 14, Vis Pesaro 13, Pontedera 12, Bra e Livorno 10, Perugia e Torres 7, Rimini -1 (12 punti di penalizzazione)

Queste invece tutte le gare della prossima giornata, che si giocherà tra venerdì 7 novembre e domenica 9: Ascoli-Gubbio e Campobasso-Sambenedettese (venerdì 7 novembre, ore 20:30), Bra-Pineto (sabato 8 novembre, ore 14:30), Guidonia Montecelio-Pontedera, Pianese-Rimini e Ravenna-Torres (ore 17:30), Juventus Next Gen-Forlì (domenica 9 novembre, ore 12:30), Perugia-Arezzo (ore 14:30), Carpi-Livorno (ore 17:30), Ternana-Vis Pesaro (ore 20:30)

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Serie C / Coppa Italia, la Samb si riscatta nel derby

I rossoblù, davanti a circa 10.000 spettatori, si rifanno dopo la sconfitta di 3 giorni fa in campionato vincendo 2-1 con le reti di Sbaffo (rigore), e Konatè. Rete della bandiera di Rizzo

VALLESINA, 29 ottobre 2025 – Dopo il derby di domenica scorsa, come in uno strano scherzo del destino, Ascoli e Sambenedettese sono tornate ad incontrarsi dopo appena 3 giorni, in una gara questa volta valevole per i sedicesimo di finale di Coppa Italia di Serie C.

L’altra marchigiana, la Vis Pesaro, era stata invece superata ed eliminata proprio dai rossoblù nel primo turno.

Teatro del match questa volta, il “Riviera delle Palme”, con entrambe le formazioni vogliose di proseguire il cammino e, soprattutto, di prevalere nel derby che anche questa volta, purtroppo, ha visto l’assenza dei tifosi ospiti.

Ascoli dunque, in cerca di conferme dopo la vittoria del “Del Duca” e Samb per riscattare la sconfitta appena subita, pur non meritata.

La formazione della Sambenedettese scesa in campo oggi al “Riviera delle Palme” nel derby (foto profilo FB ufficiale Sambenedettese Calcio)

In un Match che ha visto ancora una volta spettacolo e due squadre giocare un ottimo calcio, l’ha spuntata la Samb di mister Palladini che, col punteggio di 2-1, ha eliminato l’Ascoli di Tomei per proseguire il proprio cammino in Coppa.

Padroni di casa in vantaggio già al 7’ grazie a Sbaffo che ha realizzato un calcio di rigore per un atterramento in area di Tourè.

Al 27’ è arrivato il raddoppio della Samb con Konatè che ha portato la gara dalla propria parte.

Un momento della gara Samb-Ascoli (foto profilo FB ufficiale Ascoli Calcio)

Nella ripresa, l’Ascoli ha provato a riaprire la gara e ci è riuscito grazie ad una rete di Rizzo al 49’.

L’espulsione del bianconero Menna per doppia ammonizione all’82’ però, ha spento le ultime speranze dei bianconeri di poter acciuffare il pari.

Sambenedettese che proseguirà dunque il cammino agli ottavi.

Questo il commento del tecnico rossoblù Ottavio Palladini: «Tenevamo tantissimo a questa partita, per la dimostrazione d’affetto da sabato fino a ieri, che è incommentabile. Trovare quasi 10.000 spettatori di mercoledì penso sia quasi impossibile per la categoria che stiamo facendo. Sapevamo di trovare una squadra, aldilà del fatto che avrebbe fatto riposare dei giocatori, che ha sempre delle qualità importanti. Abbiamo affrontato la partita per dare una soddisfazione ai nostri tifosi, col piglio giusto, poi le partite si vincono e si perdono, anche perché domenica abbiamo perso una partita immeritatamente, quindi lo spirito di rivalsa dei giocatori ha fatto sì che venisse fuori questa gara».

Queste invece le parole del vice allenatore bianconero Giuseppe Agostinone, che ha parlato in sala stampa al posto dello squalificato Tomei: «Ci sono state due partite, nel primo tempo la Samb ha sfruttato le situazioni di transizione, mentre nel secondo tempo non c’è stata partita penso, col nostro predominio del gioco e delle occasioni. Penso che l’Ascoli abbia giocato una buona partita. Chi ha giocato ha fatto molto bene. Adesso ci prepariamo per domenica, visto che avremo un’altra grande sfida».

Nel prossimo turno di campionato, Ascoli impegnato nel difficilissimo test di Ravenna contro la l’altra seconda forza del torneo, Samb invece al “Riviera delle Palme” col Guidonia Montecelio. La Vis Pesaro infine, sarà in campo al “Benelli” contro la Juventus Next Gen.

La classifica: Arezzo 28 punti, Ascoli e Ravenna 27, Ternana 18, Forlì e Guidonia Montecelio 17, Campobasso e Gubbio 16, Pineto e Carpi 15, Sambenedettese e Juventus Next Gen 14, Vis Pesaro e Pianese 13, Pontedera 11, Livorno 10, Torres e Bra 7, Perugia 6, Rimini -1 (12 punti di penalizzazione)

Queste invece tutte le gare della prossima giornata, che si giocherà tra sabato 1 novembre e lunedì 3:

Arezzo-Campobasso e Pineto-Pianese (sabato 1 novembre, ore 14:30), Rimini-Bra (ore 17:30), Livorno-Forlì (domenica 2 novembre, ore 12:30), Gubbio-Ternana e Torres-Carpi (ore 14:30), Pontedera-Perugia, Ravenna-Ascoli e Sambenedettese-Guidonia-Montecelio (ore 17:30), e Vis Pesaro-Juventus Next Gen (lunedì 3 novembre, ore 20:30).

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Serie C / L’Ascoli fa suo il derby con la Samb. Pari Vis

I bianconeri battono la Samb di misura. Decide la rete di Milanese che stende i rossoblù rimasti in inferiorità numerica, vetta a -1. La Vis pareggia sul terreno del Bra

26 ottobre 2025 – L’attesissimo derby di Ascoli ha visto la vittoria dei bianconeri che hanno superato di misura la Samb di mister Ottavio Palladini, rimasta però in inferiorità numerica, combattendo sino alla fine e uscendo comunque a testa alta dal “Del Duca”.

La formazione dell’Ascoli scesa in campo oggi al “Del Duca” contro la Sambenedettese (foto profilo FB ufficiale Ascoli Calcio)

Match che ha visto l’Ascoli andare vicinissima alla rete al 30’ con un palo colpito da Rizzo Pinna.

I bianconeri sono passati poi in vantaggio al 40’ con Milanese che ha concluso una bella azione corale e battendo con uno scavetto l’estremo difensore ospite Orsini.

Nella ripresa, la Samb è andata vicinissima al pareggio con Nouhan Tourè al 52’, ma la sua doppia conclusione è stata respinta in due tempi da Vitale, che ha salvato i bianconeri.

La splendida cornice di pubblico nella Curva Nord dello stadio “Del Duca” (foto profilo FB ufficiale Ascoli Calcio)

Poco dopo, è arrivata l’espulsione di Moussa Tourè per un doppio giallo che ha lasciato i suoi in 10. Nelle proteste che ne sono conseguite, ne ha fatto le spese anche il vice allenatore rossoblù Mancinelli.

Al 64’ la Samb si è fatta ancora pericolosa sempre con Nouhan Tourè, ma è stato ancora Vitali a salvare.

Al 70’ Silipo ha concluso bene ma Orsini ha deviato la palla sulla traversa.

I due tecnici Tomei e Palladini hanno poi provato a cambiare qualcosa nei rispettivi scacchieri, ma il risultato alla fine non è più cambiato e l’Ascoli ha potuto festeggiare sul campo una vittoria storica.

Questo il commento dell’autore della rete decisiva Milanese nel post gara negli spogliatoi: «L’azione del gol penso si sia visto che sia stata un’azione costruita, perché tutte giocate di prima. È stato un gran gol, ma il merito è di tutta la squadra, poi sono stato bravo io a finalizzare. Abbiamo fatto molto bene nel primo tempo, nel secondo invece, soprattutto dopo la loro espulsione, invece di continuare a giocare come sappiamo, ci siamo un po’ rilassati, un po’ per la tensione per la partita e per vari altri fattori. Siamo stati anche un po’ fortunati a non prendere gol, anche se le occasioni le abbiamo avute anche noi. È un’emozione incredibile».

Il tecnico della Samb Ottavio Palladini (foto profilo FB ufficiale Ascoli Calcio)

Queste invece le parole del tecnico ospite Palladini: «Partita molto tattica, li andavamo a prendere uomo contro uomo a volte, solo in una circostanza non siamo stati bravi, e purtroppo la qualità dell’Ascoli ha fatto sì che andassero in vantaggio. Anche nel primo tempo siamo partiti abbastanza bene, ed abbiamo avuto qualche situazione per fargli male. Poi, nella ripresa, soprattutto in 10 abbiamo creato i presupposti per pareggiare la partita con 3-4 occasioni clamorose dove il loro portiere è stato bravissimo, rischiando anche delle ripartenze. Per quello che si è visto in 10 contro 11 e per quello che abbiamo creato, credo che il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto».

Pari esterno invece per 0-0 della Vis di mister Roberto Stellone sul terreno del Bra.

Un punto che muove pur sempre la classifica, e che tiene a debita distanza dalla zona calda i biancorossi.

Nel prossimo turno, Ascoli impegnato a Ravenna contro la terza forza del torneo, Samb al “Riviera delle Palme” col Guidonia Montecelio, e Vis Pesaro al “Benelli” con la Juventus Next Gen.

i risultati: Guidonia Montecelio-Torres 0-0, Juventus Next Gen-Pontedera 0-1, Ternana-Arezzo 1-1, Campobasso-Rimini 1-1, Carpi-Gubbio 0-3, Forlì-Pineto 1-1, AscoliSambenedettese 1-0, Bra-Vis Pesaro 0-0, Pianese-Ravenna 0-0, Perugia-Livorno (lunedì 27 ottobre, ore 20:30)

La classifica in attesa del posticipo di lunedì: Arezzo 28, Ascoli 27, Ravenna 25 punti, Ternana 18, Forlì e Guidonia Montecelio 17 Campobasso e Gubbio 16, Pineto e Carpi 15, Sambenedettese, Pianese e Juventus Next Gen 14, Vis Pesaro 13, Pontedera 11, Livorno 10, Torres e Bra 7, Perugia 3, Rimini -1 (12 punti di penalizzazione)

Queste invece tutte le gare della prossima giornata, che si giocherà tra sabato 1 novembre e lunedì 3:

Arezzo-Campobasso e Pineto-Pianese (sabato 1 novembre, ore 14:30), Rimini-Bra (ore 17:30), Livorno-Forlì (domenica 2 novembre, ore 12:30), Gubbio-Ternana e Torres-Carpi (ore 14:30), Pontedera-Perugia, Ravenna-Ascoli e Sambenedettese-Guidonia-Montecelio (ore 17:30), e Vis Pesaro-Juventus Next Gen (lunedì 3 novembre, ore 20:30).

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Serie C, Ascoli-Samb, c’è grande attesa per un derby che torna dopo 39 anni

Dopo ben 39 anni torna il derby Ascoli-Sambenedettese. L’ultimo match fu giocato il 1 giugno 1986 al “Del Duca”. Ufficiale il divieto della trasferta per i tifosi rossoblù

VALLESINA, 24 ottobre 2025 – L’attesa, durata ben 39 anni, sta per finire.

Ascoli e Sambenedettese infatti, torneranno a sfidarsi domenica 26 ottobre allo stadio “Del Duca” alle ore 14:30. Una gara sentitissima, a cui sarà andato sicuramente il primo pensiero di entrambe le tifoserie in estate, appena usciti i calendari.

Sono passati ormai decenni da quel 1 giugno 1986, data che segnò l’ultima sfida fra le due formazioni, allora in Serie B, prima di intraprendere ognuna il proprio cammino, ben diverso.

L’Ascoli infatti, stravinse il campionato sotto la guida di mister Vujadin Boskov, la Samb di Giampietro Vitali invece, conquistò l’ennesima salvezza grazie al quattordicesimo posto finale.

La rosa completa dell’Ascoli edizione 1985/86 (foto Wikipedia)

L’andata si giocò il 5 gennaio 1986 nell’allora nuovissimo stadio “Riviera delle Palme” di San Benedetto del Tronto, con la gara che terminò 1-1 grazie alle reti di Barbuti per l’Ascoli, e di Fattori per la Samb, che pareggiò i conti.

Nel ritorno invece, che si giocò come detto, il 1 giugno 1986 allo stadio “Del Duca” di Ascoli, si registrò uno 0-0 che valse la promozione aritmetica dei bianconeri in Serie A a 2 giornate dal termine, e l’ipoteca sulla salvezza per i rossoblù.

Una formazione della Sambenedettese nel torneo 1985/86 (foto Wikipedia)

Da allora, le strade si separarono per sempre, coi bianconeri destinati esclusivamente a tornei di A e B, sino alla dolorosissima retrocessione in C di 2 anni fa, mentre i rossoblù, che scivolarono in C/1 nel torneo 1988/89, abbandonarono per sempre la cadetteria sino a clamorosi fallimenti negli anni a venire.

Da qui, la risalita sino alla conquista della Serie C nell’ultimo campionato.

Due tifoserie oggi rinate dopo anni di cocenti delusioni, grazie anche a proprietà locali, cosa più unica che rara nel calcio di oggi, coi due “patron” Bernardino Passeri e Vittorio Massi innamoratissimi delle rispettive “creature”.

Due piazze importantissime per il calcio marchigiano e non, da sempre caratterizzate da tifoserie straordinarie, di categorie superiori, come dimostrano le oltre 7.000 tessere di abbonamento sottoscritte dall’Ascoli, e le oltre 5.000 da parte della Samb.

L’arbitro Dario Di Francesco della sezione di Ostia Lido, al quale sarà assegnata la direzione della gara Ascoli-Sambenedettese (foto profilo FB ufficiale Ascoli Calcio)

Unica nota stonata, che rovinerà sicuramente la festa, il divieto di partecipazione alla trasferta nei confronti dei tifosi sambenedettesi deciso dalla Prefettura di Ascoli, in quanto evento giudicato ad alto rischio.

Squadre che arrivano al derbissimo dopo due risultati non proprio esaltanti, una brutta sconfitta per la Samb a Livorno, e un pareggio per l’Ascoli costretto a rincorrere il Carpi nella sua tana.

A dirigere il match, sarà il Sig. Dario Di Francesco della sezione di Ostia Lido.

Ma si sa, il derby è una partita che avrà, come sempre, tutta un’altra storia.

Allora, Buon Derby a tutti!!

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Eccellenza / La Jesina conquista la prima vittoria col Tolentino (1-0)

I leoncelli di mister Puddu vincono e convincono. Decide il match una rete di Angeletti al 1’. Intervento in sala stampa a fine gara del presidente Chiariotti

JESI, 19 ottobre 2025 – Jesina che torna al “Carotti” nella sfida col Tolentino, sempre sentita, anche se oggi ben lontana dai fasti del passato.

Biancorossi mestamente in fondo alla classifica da soli, in cerca di punti per risalire la china dopo un avvio di campionato pessimo, che ha visto ben 5 sconfitte ed 1 solo pareggio.

Esordio dal 1’ del nuovo arrivato De Maio giunto in settimana a rinforzare il pacchetto difensivo dopo la partenza dell’ex capitano Lapi, andato via insieme a Lion Giovannini e Corneli.

Non da ultima, la partenza nei giorni scorsi dell’ormai ex DS Falcioni.

Un momento della gara Jesina-Tolentino

Jesina subito in vantaggio al 1’ con Angeletti che sfrutta una corta respinta dell’estremo difensore ospite Marricchi che non riesce a trattenere una bella conclusione di Minnozzi ottimamente servito da Massei.

Leoncelli che partono dunque benissimo.

Al 10’ ci prova Massei con un tiro pericoloso, deviato in angolo. Sugli sviluppi del corner, nulla di fatto.

Al 23’ Giovannini si divora il raddoppio dopo un bello scambio con Angeletti. Anche se decentrato, l’esterno jesino spara addosso al portiere ospite.

Jesina di certo con un altro piglio rispetto alle precedenti uscite.

Ospiti ancora storditi dopo il gol a freddo.

Al 26’ Minnozzi spara alto sbilanciato con il corpo.

Al 43’ ci prova ancora A. Massei con una bella botta da lontano, ma Marricchi non si fa sorprendere.

Primo tempo che si conclude col vantaggio leoncello, meritato.

Ripresa che si apre con un tentativo di testa di Angeletti al 47’ su cross di Manna dopo un bello spunto di A. Massei, ma la sfera termina alta.

Le due squadre al termine della gara

Risponde il Tolentino con un tentativo di Romoli dal limite dell’area, con la palla che termina però alta sopra la traversa.

Al 56’ Jesina pericolosissima con Minnozzi che lasciato libero in area spara forte ma Marricchi si supera deviando in angolo.

Al 58’ Angeletti non sfrutta un contropiede tirando debole senza sorprendere il portiere ospite.

Al 65’ F. Massei, appena entrato, si invola sulla fascia accentrandosi, ma il suo diagonale termina a lato.

Al 73’ episodio molto dubbio in area tolentinate, con Minnozzi che prova il tiro ma la palla viene deviata da un difensore cremisi con un braccio. Per l’arbitro, il Sig. Pisano è tutto regolare.

Al 79’ Minnozzi si invola in area ospite e colpisce di punta scheggiando l’incrocio dei pali.

All’83’ ci prova A. Massei con una botta da fuori area. È attento Marricchi.

All’84’ bella punizione degli ospiti che con Cappa sfiorano la traversa.

All’86’ ci prova Moscati, ma la sua conclusione termina a lato.

All’88’ A. Massei effettua un traversone pericoloso, deviato in angolo.

All’89’ salva ancora il portiere ospite su F. Massei alzando in angolo un colpo di testa sicuro.

Al 90’ A. Massei ci riprova da fuori, ma il suo rasoterra termina fuori di poco.

La gara termina con la Jesina che porta a casa la prima vittoria stagionale e che sale al terzultimo posto.

Ottima prestazione dei leoncelli, di certo la miglior gara da inizio campionato.

Prestazione senza sbavature, con la porta per la prima volta inviolata dopo la rete siglata nei primissimi secondi di gioco.

Il presidente della Jesina Giancarlo Chiariotti in sala stampa

Jesina che ha saputo mantenere il vantaggio sfiorando più volte il raddoppio di fronte ad un Tolentino sottotono che ha provato a cercare la rete del pareggio, senza rendersi però mai davvero pericoloso. Vittoria che dà morale ad una Jesina partita male in questo inizio di torneo. Buona la prestazione del nuovo arrivato De Maio.

Questo l’intervento del presidente Giancarlo Chiariotti a fine gara negli spogliatoi, che fa anche il punto della situazione: «Siamo contenti del risultato, che è frutto del lavoro delle ultime settimane. Sono usciti 3 giocatori, 3 over in una rosa molto numerosa proprio negli over. Per quanto riguarda il DS Falcioni, lui ha deciso di dimettersi, in quanto non si sentiva più a suo agio in questo ambiente. Per quanto riguarda infine la politica, visto che nei giorni scorsi è stata tirata in ballo, credo che essa debba fare il suo lavoro, e debba farlo bene. Molte altre società di Eccellenza ricevono dei contributi dai rispettivi comuni. A Jesi non ci sono strutture, da tempo, e noi paghiamo importanti affitti. Io sono il presidente della Jesina da 6 anni, e gli altri soci sono tutti di Jesi e dintorni. Se in questi anni ci fosse stato un problema, questo sarebbe ormai conclamato».

Il mister della Jesina Giuseppe Puddu nel post gara negli spogliatoi

Le parole del tecnico dei leoncelli Giuseppe Puddu: «Venivamo da una grande partita a Montegranaro, non premiata dal risultato. Oggi abbiamo concesso poco o niente, mantenendo la nostra porta inviolata. La partita andava chiusa magari prima. Ci portiamo a casa questa vittoria. Non mi piace parlare dei singoli. Di Maio per esempio, oggi ha fatto subito bene proprio grazie ai suoi compagni che lo hanno messo nelle migliori condizioni. Esalterei la forza del gruppo, perché per fare una prestazione del genere come quella che abbiamo fatto oggi, ci vuole un gruppo forte e sano».

JESINA: Santarelli, Manna, De Maio, Massei A. (93’ Nacciarriti), Orlietti, Paglialunga, Cingolani (62’ F. Massei), Ceccarelli (78’ Romizi), Angeletti (81’ Tittarelli), Minnozzi (87’ Borocci), Giovannini. A disp: Gasparoni, Fuligna, Gagliardini, Broglia. All. Puddu Giuseppe.

TOLENTINO: Marricchi, Salvucci (61’ Romitelli), Mariani, Strano, Romoli (Tizi), Tomassetti, Cappa, Tortelli, Moscati, Iori, Papini (61’ Pietrani). A disp: Frascarelli, Di Biagio, Giuggiolini, Giuli, Marasca, Papavero. All. Passarini Paolo.

ARBITRO: Sig. Giuseppe Picano, Assistenti: Emanuel Luigi Amorello e Luigi Domenella.

RETI: 1’ Angeletti

AMMONITI: 39’ Angeletti (J), 44’ A.Massei (J), 53’ Cingolani (J), 55’ Tortelli (T), 77’ Romitelli (T), 83’ Paglialunga (J).

NOTE: spettatori 200 circa, con rappresentanza ospite.

RISULTATI

7^ Giornata Eccellenza: Civitanovese-Sangiustese 0-2 Ruggeri, Giandomenico (Caporaletti di Macerata), Fabriano Cerreto-Matelica 0-0 (Isnardi di Albenga), Fermignanese-K Sport Montecchio 1-0 Cordella (Tarli di Ascoli), Jesina-Tolentino 1-0 Angeletti (Pisano di Ercolano), Montegranaro-Fermana 1-1 Evangelisti, Fofi (Di Domenico di Isernia), Osimana-Urbania 2-1 Alessandroni, Mafei, Triana (Denti di Pesaro), Trodica-Montefano 4-1 Ciaramitaro, Costa Ferreira, Frulla, Cognigni, Spagna  (Uncini di Jesi), Urbino-Chiesanuova 3-1 Girini, Natale, Palazzi (Crincoli di Ascoli).

CLASSIFICA

Osimana 14

K Sport Montecchio, Trodica 13

Fermignanese 12

Urbania, Fermana, Urbino, Montegranaro, Matelica 11

Sangiustese, Fabriano Cerreto 10

Tolentino 9

Montefano 8

Jesina 4

Civitanovese, Chiesanuova 3

MARCATORI:

reti 6: Cordella (Fermignanese)

reti 5: Spagna (Trodica)

reti 4: Gigli (Osimana), Mafei (Osimana), Costa Ferreira (Trodica), Fofi (Fermana)

 

8^ Giornata domenica 26 ottobre ore 14,30: Chiesanuova -Civitanovese, Fermana – Fermignanese, K Sport Montecchio Gallo – Jesina, Matelica – Trodica, Sangiustese – Montegranaro, Urbania – Urbino, Montefano – Osimana, Tolentino – Fabriano Cerreto

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Serie C, nell’anticipo, la Samb cade a Livorno

La squadra di Palladini, in giornata no, rimedia la seconda sconfitta consecutiva in Toscana. Ora l’attesissimo derby con l’Ascoli domenica 26 ottobre. Le altre in campo lunedì

VALLESINA, 18 ottobre 2025 – Prima formazione a scendere in campo tra le marchigiane in questo week-end è stata la Sambenedettese sul terreno del Livorno.

In una gara che ha visto i rossoblù sottotono, è arrivata una sconfitta per 2-1 certi versi inaspettata, anche se i labronici, in una posizione di classifica molto critica, erano condannati a vincere.

Dopo un primo tempo avaro di emozioni, il Livorno è passato per primo in vantaggio con Cioffi al 60’, ed ha raddoppiato al 75’ sugli sviluppi di un calcio di rigore concesso dal Sig. Pezzopane di L’Aquila per un fallo di mano in area rossoblù. Dal dischetto è stato l’esperto Dionisi a raddoppiare.

La rete del rossoblù Tourè nel finale di gara (foto profilo FB ufficiale Sambenedettese Calcio)

La Samb ha accorciato le distanze solo all’87’ con Tourè, uno dei migliori in questo avvio di campionato, troppo tardi per riaprire la gara.

Peccato, perché domenica prossima la Samb sarà attesa al “Del Duca per il derby con l’Ascoli, atteso da ben 39 anni. Sarebbe stato bello sicuramente arrivarci con un altro spirito, ma una partita del genere potrebbe dare una svolta a questo momento negativo in una stagione comunque partita discretamente, anche se con alcuni alti e bassi.

Una foto dell’incontro tra il Vescovo Giampiero Palmieri insieme ai presidenti di Ascoli e Samb Bernardino Passeri e Vittorio Massi (foto profilo FB ufficiale Ascoli Calcio)

A proposito del derby, da ricordare nei giorni scorsi il pranzo tra le due diocesi di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto promosso dal Vescovo Giampiero Palmieri, che ha voluto incontrare come momento di distensione i presidenti di Ascoli e Samb, Bernardino Passeri e Vittorio Massi.

La gara si dovrebbe, il condizionale è d’obbligo ma la decisione sembra ormai certa, giocare senza tifosi ospiti. La sola curva in essere ora al “Del Duca” infatti, non garantirebbe al momento la sicurezza necessaria per evitare eventuali contatti tra le due opposte tifoserie.

In questo senso comunque, è attesa una decisione ufficiale del Viminale.

Le altre marchigiane invece, scenderanno in campo solo lunedì, con l’Ascoli impegnato a Carpi e la Vis a Pontedera. Per entrambe le gare, fischio d’inizio ore 20:30.

Questi i risultati parziali della 10a di campionato del girone B in attesa del posticipo:

Torres-Forlì 0-2, Livorno-Sambenedettese 2-1, Gubbio-Guidonia Montecelio 0-2, Pianese-Bra 2-2, Campobasso-Ternana (domenica 19 ottobre, ore 12:30), Ravenna-Arezzo e Rimini-Juventus Next Gen (ore 14:30), Pineto-Perugia (ore 17:30), Carpi-Ascoli e Pontedera-Vis Pesaro (lunedì 20, ore 20:30)

La classifica provvisoria, in attesa delle altre gare di domani e lunedì:

Arezzo e Ravenna 24 punti, Ascoli 23, Forlì e Guidonia Montecelio 16, Sambenedettese Ternana e Carpi 14, Pianese e Gubbio 13, Campobasso 12, Pineto e Juventus Next Gen 11, Livorno 10, Vis Pesaro 9, Pontedera 8, Torres e Bra 6, Perugia 3, Rimini -2 (12 punti di penalizzazione)

Queste invece le gare della prossima giornata, che si giocherà tra sabato 25 ottobre e lunedì 27:

Guidonia Montecelio-Torres, Juventus Next Gen-Pontedera e Ternana-Arezzo (sabato 25 ottobre, ore 14:30), Campobasso-Rimini e Carpi-Gubbio (ore 17:30), Forlì-Pineto (ore 20:30), AscoliSambenedettese e Bra-Vis Pesaro (domenica 26 ottobre, ore 14:30), Pianese-Vis Pesaro (ore 17:30), Perugia-Livorno (lunedì 27 ottobre, ore 20:30)

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Jesina, l’ex Maci: «Jesi e Tolentino le due squadre dove mi sono sentito calciatore»

L’ex bomber leoncello, autore di ottime stagioni sia a Jesi che a Tolentino, ricorda quegli anni e l’atmosfera che respirava

JESI, 18 ottobre 2025 – Dopo qualche anno di assenza, torna al “Carotti” il derby Jesina-Tolentino, sfida sempre affascinante, ma oggi ben lontana dai fasti del passato, sia perché si giocava allora per importanti obiettivi in Serie D, o meglio nel CND, con stadi ribollenti di entusiasmo, sia per l’attuale situazione dei leoncelli, relegati all’ultimo posto in classifica.

Tanti gli ex che hanno vestito le due casacche, quella biancorossa e quella cremisi, tra questi, l’indimenticato bomber Federico Maci, che giunse a Jesi nel torneo 1991/92, dopo il fallimento e la ripartenza dall’Eccellenza, per rimanerci anche la stagione successiva prima di passare al Tolentino. Uno score di tutto rispetto quello del possente attaccante veneto, con 61 presenze e ben 22 reti. Una carriera iniziata con la maglia del Mestre, col debutto nell’allora C/2 nel campionato 1984/85, e proseguita con quella del Rovigo in Interregionale, Campania in C/1, Martina Franca in C/2, sino a scendere nei dilettanti con Jesina, Tolentino, Pievigina, Belluno e Conegliano, prima di chiudere nelle categorie minori.

Federico, torna domenica a Jesi il derby Jesina-Tolentino, che effetto ti fa?

«Un bell’effetto. Ho giocato fino a 40 anni, e Jesi e Tolentino sono le due squadre dove mi sono sentito “calciatore”, anche perché nel pieno della maturità e nel periodo migliore a livello fisico. Sono le due squadre a cui sono più affezionato, anche perché mia moglie è marchigiana, di Filottrano. A Jesi c’è stato anche il primo coro dedicato a me. Poi, quando sono andato a Tolentino sono stato male, perché dispiaciuto di lasciare Jesi. Ho ricevuto delle critiche, anche se solo da parte di pochi, ma la cosa si è risolta subito e con la tifoseria conservo ancora un ottimo rapporto. Mi sento spesso coi mister Bacci e Castori, che ho avuto a Jesi e Tolentino. Vedere le due squadre in questa categoria mi dà tristezza. Una curva come quella di Jesi, vuota, mi rammarica molto. Credo che Jesi e Tolentino meritino dei palcoscenici ben diversi, anche se oggi il calcio è cambiato».

Stagione 1991/92, Jesina-Maceratese 1-0, Maci esulta dopo il gol decisivo con la Maceratese

Cosa ricordi delle tue due stagioni a Jesi?

«Sono arrivato a Jesi a novembre, con la squadra in Eccellenza. Fu Corrado Micheloni, mio ex compagno l’anno prima a Martina Franca, a segnalarmi questa possibilità. Ho bellissimi ricordi. La società era ripartita da poco, ma lottammo subito per il vertice. Anche nella seconda stagione facemmo bene. Giocavo in coppia con “Neno” Piattella, mentre nel primo con Panzera. Penso che quella con “Neno” sia stata la coppia d’attacco pura più forte con cui abbia giocato. A Tolentino facevo coppia con Juvalò, fortissimo, ma lui era più mezza punta. Il più grande rammarico è non aver vinto qualcosa con la Jesina, penso si sarebbe potuta fare una bella festa. Ricordo nella seconda stagione che mister Marchini mi voleva far perder peso con una sua dieta, così durante una gara ebbi dei capogiri. Dissi subito che se voleva facessi bene, mi doveva dar da mangiare. Un’altra cosa che conservo di Jesi, sono dei punti di sutura per un gavettone del mio compagno di squadra Appignanesi che mi fece scivolare in bagno….

Vorrei ricordare anche delle persone eccezionali che purtroppo ci hanno lasciato, come il segretario Ennio Giuliani e il magazziniere Peppino Borocci».

Dopo la Jesina il Tolentino, dove hai forse vissuto le tue più belle stagioni con mister Castori

«Nel Tolentino feci subito bene e fui capocannoniere della Coppa Italia, perdendo la finale col Varese. Nel secondo anno, vincemmo il Campionato di Interregionale centrando anche una finale Scudetto col Tarando, che perdemmo. Per motivi di famiglia, vista la nascita della mia prima figlia, mi avvicinai a casa. Fu forse un errore non rimanere nelle Marche, perché qui ormai ero molto conosciuto, in Veneto meno».

Federico Maci, ultimo in basso a destra, con la maglia del Tolentino. Nella foto, anche gli ex La Barba, Giovanni Fenucci e Juvalò (foto Federico Maci)

Vuoi salutare gli sportivi jesini?

«Saluto tutti affettuosamente. Mi piacerebbe venire a vedere una partita in casa, ma con una curva piena. Questo significherebbe che la Jesina lotti per qualcosa di importante».

Cosa fai oggi?

«Ho allenato per cinque anni settore nel giovanile del Treviso ma ora, sia per problemi di lavoro, sia perché questo calcio non lo sento più mio, ho smesso. Anche i ragazzini hanno sempre meno interesse, distratti da tante altre cose. Seguo comunque il calcio anche se, come dicevo, non mi appassiona più come una volta, e al lunedì verifico sempre i risultati delle mie ex squadre».

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Jesi / Venerdì 10 ottobre alle 18:30, l’incontro: “Stadi. Città e società”

Alla “Biblioteca Planettiana” di “Palazzo della Signoria” di Jesi, un incontro sul cambiamento e l’evoluzione degli stadi negli anni. Presente l’architetta e ricercatrice jesina Moira Valeri

JESI, 07 ottobre 2025 – Alla “Biblioteca Planettiana” di “Palazzo della Signoria” di Jesi, si terrà venerdì 10 ottobre, alle ore 18:30, l’incontro dal titolo: “Stadi. Città e società”.

Un incontro su un tema di sicuro interesse per appassionati e non, da sempre particolarmente sentito in Italia, Paese in cui il calcio è fenomeno non solo sportivo, ma anche sociale.

La questione stadi, sempre attuale vista la necessità di rinnovamento dei nostri impianti, è oggi tema molto discusso, visti anche i passi da gigante fatti da altre nazioni, con impianti di altissimo livello, diventati già strutture multifunzionali al servizio delle rispettive società.

Non da ultima, la questione “San Siro”, che sembra essersi risolta definitivamente solo negli ultimi giorni, dopo anni di rinvii.

L’incontro, che sarà introdotto dall’Assessore alla Cultura del Comune di Jesi Luca Brecciaroli, vedrà l’intervento dello jesino Roberto Montani, grafico e co-fondatore CH RO MO”, Manuel Orazi, dell’Accademia di Architettura Usi di Mendrisio, e l’architetta e ricercatrice jesina Moira Valeri, che vanta una lunga e prestigiosa carriera di insegnamento presso l’Università Yeditepe di Istambul, dove ha ideato e curato per cinque anni il ciclo di conferenze Storie di architetti italiani”, oltre a curare, nell’ambito dell’Istambul Design Biennial, le mostre “Factory Reloaded” nel 2016, e “Bosphorus SMLXL”, nel 2018.

Ritornata in Italia, l’architetta jesina ha continuato a lavorare sia nell’ambito della sua professione, che come ricercatrice, coordinando altre mostre come quella di “Camere Con Vista, San Benedetto-Pesaro/AR”, nel 2023 a Senigallia, “Jesi e il ’900…verso il 2050” della “Fondazione Gabriele Cardinaletti Onlus”, a Jesi nel 2024, e curando infine, insieme ad altri professionisti quali Manuel Orazi e Fabio Salomoni, la mostra “Stadi. Architettura e mito” al Museo MAXXI di Roma.

Gli stadi, simbolo di passioni e cambiamento, raccontano da sempre la storia delle città attraverso architettura, cultura e identità collettiva.

Un’immagine della Mostra di Roma dal titolo: “Stadi, architettura e mito” (Proprietà “Fondazione MAXXI” – Foto Jacopo La Forgia)

A questo proposito come detto, è stata organizzata a Roma una Mostra dal titolo “Stadi, architettura e mito”, inaugurata il 30 maggio scorso e prorogata sino al 9 novembre, prima esposizione in Italia dedicata a questa tipologia architettonica, che ripercorre la storia degli stadi dalla pietra antica del Panathinaiko di Atene, ai capolavori contemporanei della tecnica e del design.

Un viaggio lungo i secoli che attraversa diversi continenti, mettendo in luce l’evoluzione di queste strutture, ideate magari inizialmente per ospitare competizioni sportive, e diventati poi teatri di concerti, cerimonie religiose, eventi politici e mete di turismo globale.

Un’altra immagine della Mostra di Roma dal titolo: “Stadi, architettura e mito” (Proprietà “Fondazione MAXXI” – Foto Jacopo La Forgia)

Il Regno Unito ha aperto un po’ la strada in questo senso, se solo si pensa a quel grandissimo palcoscenico che ha rappresentato negli anni “Wembley”, oltre agli innumerevoli store ufficiali sorti nelle mete più famose del calcio inglese, da cui hanno preso poi spunto gli altri Paesi, trasformando i vecchi stadi in veri e propri impianti polifunzionali.

Appuntamento da non perdere dunque, quello di venerdì 10 ottobre alle ore 18:30 alla “Biblioteca Planettiana” di “Palazzo della Signoria” di Jesi.

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Eccellenza / Jesina, altro ko con la Fermana: leoncelli ora desolatamente ultimi

I leoncelli escono sconfitti 3-2 dal “Carotti” contro una Fermana più quadrata. La Jesina, con 1 solo punto in 5 gare, e una difesa che continua a prender gol, è ora ultima da sola

JESI, 5 ottobre 2025 – I leoncelli tornano al “Carotti” dopo il prezioso punto conquistato a Monte San Giusto contro l’altra ex ultima della classe Sangiustese. Debutto casalingo per il nuovo tecnico Giuseppe Puddu, chiamato a risollevare la squadra leoncella dopo un pessimo avvio in campionato, che è costato la panchina all’ormai ex tecnico Malavenda.

Avversario di turno, la Fermana, per un Derby che torna al “Carotti” dopo tantissimi anni.

La curva leoncella, ancora una volta desolatamente vuota

Stadio “Carotti” ancora desolatamente vuoto, per una sfida che avrebbe meritato ben altra cornice di pubblico.

La partita inizia male per la Jesina che dopo 40 secondi, a seguito di una dormita generale di tutta la difesa, si fa sorprendere da Cabrera dopo una punizione dalla distanza degli ospiti, rimessa in area da un compagno di squadra.

Inizio shock inammissibile per una squadra che, ultima in classifica, dovrebbe tenere altissima la concentrazione sin dal fischio d’inizio.

Nell’azione successiva, su un traversone leoncello dalla sinistra, salva Raccichini con la traiettoria che si fa pericolosa con Tittarelli che cade anche in area. Per il Sig. Crincoli comunque, è tutto regolare.

La Jesina prova a reagire, ma la Fermana è sempre pericolosa nelle sue ripartenze, con la difesa leoncella sempre in affanno.

Al 28’ pareggia la Jesina con Minnozzi, che scarica forte in rete una bella sponda del compagno di reparto Tittarelli. Prima rete in campionato per il nuovo attaccante leoncello.

Al 30’ Jesina ancora pericolosa su calcio d’angolo con un colpo di testa di Stefoni che Raccichini devia in angolo. Sugli sviluppi del corner, nulla di fatto.

Fermana vicina alla rete al 26’ con Cicarevic che, dopo una bellissima azione, batte un rigore in movimento calciando fuori con la difesa leoncella ancora un volta in affanno.

Campo che si mostra irregolare, in non perfette condizioni, e che non aiuta di certo le due formazioni in campo.

Al 43’ nuovo vantaggio ospite con Fofi bravo ad insaccare di testa da un lungo traversone, solo in area.

Al 45’ punizione telefonata di Minnozzi. Para Raccichini senza problemi.

Un momento della gara del “Carotti”

Primo tempo che si chiude la Fermana in vantaggio 2-1 ed una Jesina che, dopo un inizio shock, aveva reagito bene trovando la rete del pari, pur subendo ripartenze molto pericolose degli ospiti, sino alla rete allo scadere.

Secondo tempo che si apre col pareggio della Jesina al 53’ con Filippo Massei, bravo a battere al volo in rete su cross di Minnozzi.

Leoncelli che sembrano ripartiti in questo secondo tempo con un altro piglio, con maggior convinzione.

Al 68’, è bravo Cicarevic ad anticipare tutti di testa, ma la sua conclusione termina altissima.

Al 72’ la Fermana torna per la terza volta in vantaggio con Cicarevic che chiude una bella azione battendo Santarelli sul secondo palo con la difesa ancora una volta impreparata.

All’81’ punizione pericolosa di Minnozzi con Raccichini che respinge, ma non c’è nessun leoncello pronto alla ribattuta.

All’86’ punizione insidiosa di Luca Giovannini, ma Raccichini non si fa sorprendere.

I giocatori ospiti festeggiano sotto la gradinata con i propri tifosi

Gara che si conclude con la vittoria degli ospiti che passano al “Carotti” 3-2. Troppo poco per risalire la china e, soprattutto, una difesa colabrodo, sempre in affanno, che continua a prendere gol in tutte le gare. 3 sconfitte su 3 in casa, 1 solo punto in campionato in 5 partite. Numeri impietosi per una Jesina che dovrà per forza cambiare rotta, e in fretta.

Il mister della Jesina Giuseppe Puddu

Queste le parole dei due tecnici negli spogliatoi. Questo il pensiero del mister jesino Giuseppe Puddu: «Loro davanti hanno ottime qualità, questo lo sapevamo. Se prendi gol al primo minuto ed alla fine del primo tempo, significa che qualcosa non va. Avevamo meritatamente realizzato il 2-2, poi subito il 3-2. i ragazzi hanno dato tutto fino all’ultimo. Bisogna lavorare sull’approccio della gara. Poi sul gol non so se ci fosse un loro fuorigioco. Eravamo stati comunque bravi a reagire due volte. Solo attraverso il lavoro si può uscire da queste situazioni. I ragazzi ci tengono. Ripeto, ai ragazzi non posso rimproverare nulla».

Il tecnico ospite Augusto Gentilini

Così invece il tecnico ospite Augusto Gentilini: «Questo è il campionato. Sappiamo benissimo di avere ancora tante cosa da migliorare. Siamo partiti in ritardo rispetto agli altri, ma è un gruppo importante, che stiamo cercando ancora di migliorare. Messo oggi intanto un mattoncino. Sono dell’idea che se fai la partita, puoi fare risultato, se aspetti, è ovvio che puoi subire. I ragazzi sono stati molto bravi. Dedico questa vittoria al mio carissimo amico Beppe Stasio, scomparso. Ci tenevo a dedicargli questa vittoria».

JESINA: Santarelli, Manna (88’ Broglia), Stefoni, Massei A (88’ Romizi). Orlietti, Lapi (78’ Paglialunga), Massei F., Ceccarelli, Tittarelli (70’ Giovannini Lion), Minnozzi, Giovannini Luca (59’ Maffione). A disp: Gasparoni, Fuligna, Cingolani, Maffione, Borocci. All. Puddu Giuseppe.

FERMANA: Raccichini, Kieling (46’ Frinconi), Marin, Cabrera (88’ Bruno), Obedi, Scanagatta, Fofi, Morelli (75’ Bartolocci), Cicarevic, Rodriguez, Malafronte (70’ Saviano). A disp.: Trotta, Pulpito, Catapano, Dicembre, Valente. All. Gentilini Augusto.

ARBITRO: Sig. Leonardo Crincoli, Assistenti: Francesco Giorgio Bianchi e Francesco Riggio.

RETI: 1’ Cabrera (F), 28’ Minnozzi (J), 43’ Fofi (F), 53’ F. Massei (J), 73′ Cicarevic (F)

SPETTATORI: 250 circa, con rappresentanza ospite.

AMMONITI: 7’ Kieling (F), 15’ Obedi (F), 38’ Stefoni (J), 45’ Lapi (J), 75’ Saviano (F), 84’ Cabrera (F)

5° Giornata 5 ottobre: Chiesanuova-Sangiustese 0-1 Perpepaj (Tarli di Ascoli Piceno), Civitanovese-Urbania 1-2 Macarof, Fagotti, Delbianco (Colombo di Legnano), Fabriano Cerreto-K Sport 0-1 Carta (Uncini di Jesi), Fermignanese-Montegranaro 1-1 Cantucci (Denti di Pesaro), Jesi-Fermana 2-3 Castillo, Minnozzi, Fofi, Massei, Cicarevic  (Crincoli di Ascoli Piceno), Osimana-Matelica 1-0 Gigli (Caporaletti di Macerata), Trodica-Tolentino 1-2 Bonvin, Moscati, Pietrani (Tinetti di Ivrea), Urbino-Montefano 1-1 Vagnarelli, Palmucci (Ciccioli di Fermo)

 

CLASSIFICA:

K Sport Montecchio Gallo 13

Matelica, Osimana 10

Fabriano, Fermignanese 9

Tolentino, Urbania 8

Trodica, Montefano, Montegranaro, Fermana 7

Urbino 5

Sangiustese 4

Chiesanuova 3

Civitanovese 2

Jesina 1

 

MARCATORI:

reti 5: Cordella (Fermignanese)

reti 4: Gigli (Osimana)

reti 3: Spagna (Trodica), Allegretti (Matelica)

 

6° Giornata 12 ottobre ore 15,30: Montefano – Civitanovese, Tolentino – Osimana, Fermana – Fabriano Cerreto, K Sport Montecchio Gallo – Trodica, Matelica – Urbino, Montegranaro – Jesina, Sangiustese – Fermignanese, Urbania – Chiesanuova

 

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Eccellenza / Jesina, mister Puddu: «Creare una forte identità. Siamo la Jesina»

Dopo il primo punto conquistato a Monte San Giusto, per la Jesina inizierà domenica con la Fermana un nuovo campionato, a patto di non sbagliare più

JESI, 1 ottobre 2025 – La gara di domenica scorsa a Monte San Giusto costituiva già una sfida delicatissima dopo le 3 sconfitte consecutive di inizio torneo e l’uscita dalla Coppa, che aveva decretato anche l’esonero dell’ormai ex tecnico Malavenda. Dopo una sfida combattuta e ricca di reti, con la Jesina che ha visto anche il debutto in panchina del nuovo tecnico Giuseppe Puddu, è arrivato un punto che significa poco per la classifica, sempre deficitaria, ma tanto, tantissimo, per il morale. Da domenica prossima infatti, per la Jesina potrebbe iniziare un nuovo campionato. Avversaria di turno una Fermana ancora tutta da decifrare, per una Jesina costretta però, a non sbagliare più.

A questo proposito, abbiamo incontrato il nuovo mister Giuseppe Puddu.

Il nuovo mister della Jesina Giuseppe Puddu (foto profilo FB ufficiale Jesina Calcio)

Mister, domenica il Suo esordio è coinciso col primo punto in campionato della Jesina

«Poteva essere un ritorno in panchina da incubo dopo il 2-0 iniziale, poi ci siamo ripresi e ai punti, avremmo strameritato di vincere. Avendo lavorato con la squadra da soli due giorni, non è stato facile. Sono contento per come la squadra ha ripreso in mano la partita e dominato successivamente sul piano del gioco. È stato un risultato molto positivo per iniziare a lavorare bene in settimana».

Come ha trovato la squadra al Suo arrivo sotto il profilo tecnico, mentale e fisico?

«Ho trovato una squadra mentalizzata, che aveva lavorato comunque bene nei giorni precedenti il mio arrivo, e che si è messa subito a completa disposizione per effettuare dei cambi di modulo e, soprattutto, di alcuni posizionamenti in campo, così come nei modi di difendere e attaccare. Direi che mentalmente e tecnicamente ho trovato bene la squadra, che vanta nella sua rosa diversi calciatori di categoria, qualcuno anche di serie superiore. Dal punto di vista fisico, c’è ancora da lavorare, anche se i ragazzi hanno tenuto bene il campo. È comunque un gruppo forte e coeso, che si sa compattare nelle difficoltà, e domenica lo si è visto».

Il centrocampista leoncello Amedeo Massei, autore di una bella doppietta domenica scorsa a Monte San Giusto (foto profilo FB ufficiale Jesina Calcio)

Su cosa state lavorando di più?

«Stiamo cercando di dare un’impronta di insieme, cercando poi di capire come interpretare bene le gare. Stiamo lavorando molto sui concetti fondamentali per approcciare le partite in un modo diverso».

Quale è il Suo credo principale? Ha un modulo fisso o si adatta in base alle rose a disposizione?

Il tecnico della Fermana Augusto Gentilini, ex calciatore in B di Pescara, Sambenedettese, Varese, Brescia, Genoa ed Avellino (foto profilo FB ufficiale Fermana Calcio)

«Mi piace una difesa tre, una certa ampiezza, ed una certa libertà, cercando sempre una contrapposizione avversaria, studiando il modo in cui gioca il nostro avversario. Punto anche a cercare di mettere i miei giocatori, soprattutto quelli di maggior qualità, nelle migliori condizioni, per farli rendere al meglio, alzando al massimo il loro livello. Allo stesso tempo, attuare le contromisure degli avversari, come detto. Cerco di adattarmi sempre molto ai giocatori che ho. Direi che i discorsi sui moduli sono sempre un po’ fini a se stessi, poi dipende anche dall’avversario che si incontra. Mi piace comunque il movimento e, se possibile, l’andare ad attaccare lo spazio».

Domenica arriva una Fermana partita in ritardo, difficilmente decifrabile ancora, guidata però da un tecnico esperto come Augusto Gentilini

«Sì, è una squadra ancora poco decifrabile, anche perchè ogni settimana ha aggiunto in corsa delle pedine, ma presenta buone individualità e giocatori molto interessanti. Tutto questo crea così anche dei dubbi e difficoltà nell’andare a studiarla. Dico che comunque bisogna, prima di tutto, lavorare su di noi, puntando a creare una bella identità ed una base forte. Siamo la Jesina».

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Calcio Serie B / Alessandro Gabrielloni, prima gioia con la Juve Stabia

Dopo il passaggio in prestito alle “Vespe”, “Ale” Gabrielloni è tornato al gol al “Ceravolo” di Catanzaro, dopo l’ultima rete segnata in A alla Roma nel dicembre scorso

JESI, 26 settembre 2025 – L’aveva tanto attesa, e finalmente è arrivata.

AleGabrielloni, dopo l’approdo alla Juve Stabia in prestito dal Como, in cui ha militato per ben 7 anni a mezzo, è tornato al gol questa sera nel match di Catanzaro, siglando la rete del momentaneo vantaggio dei suoi su calcio di rigore al 21’, da lui stesso procurato.

“Ale” Gabrielloni in azione nello scorso match del “Picco” di La Spezia (foto profilo FB ufficiale S.S. Juve Stabia)

Suo anche l’assist per il raddoppio del compagno di squadra Carissoni.

Per la cronaca, il match è terminato col punteggio di 2-2, coi padroni di casa che hanno preso coraggio dopo l’espulsione del chiaravallese Alessio Cacciamani al 45’, altro attaccante della Juve Stabia, recuperando il doppio svantaggio approfittando dell’uomo in più.

Approdato alle “Vespe” di mister Ignazio Abate per dare ancora un’importante impronta alla sua carriera in prossimità della chiusura del mercato estivo, come pezzo pregiatissimo del mercato della B, l’attaccante jesino è cresciuto gara dopo gara acquistando quel minutaggio perso nei mesi scorsi, chiuso in riva al Lago da una rosa sempre di più alto livello.

L’attaccante jesino in occasione della presentazione ufficiale alla Juve Stabia (foto profilo FB ufficiale S.S. Juve Stabia)

Queste le parole che l’ex comasco aveva pronunciato in sede di conferenza stampa di presentazione, con cui aveva già messo in chiaro i suoi obiettivi: «Sono molto felice di aver fatto questa scelta, mi trovo molto bene qui. Vengo per portare un po’ di esperienza, e spero tanti gol. Mi manca essere protagonista, e il segnare tanti gol, non lo nego».

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Jesina, è Giuseppe Puddu il nuovo tecnico

La notizia era nell’aria, ma solo nel pomeriggio è arrivata l’ufficialità. Il nuovo tecnico dovrà risollevare una squadra partita male con 3 sconfitte in 3 gare, insieme all’uscita dalla Coppa

JESI, 25 settembre 2025 – È Giuseppe Puddu il nuovo tecnico della Jesina.

Dopo l’esonero di ben 7 giorni fa dell’ormai ex mister Giammarco Malavenda, nella giornata odierna la società ha annunciato il nome del nuovo allenatore dei leoncelli, chiamato a risollevare una squadra che, in questo inizio di torneo, ha collezionato 3 sconfitte in 3 gare, insieme all’uscita dalla Coppa Italia, che ha causato l’esonero del tecnico anconetano.

Puddu, classe 1992, arriva a Jesi dopo una salvezza appena conquistata con l’Atletico Mariner (formazione nata dalla fusione tra l’Atletico Centobuchi ed il Mariner) nella stagione appena conclusa, subentrando ad Ottobre e raggiungendo un tredicesimo posto che è valso appunto la salvezza alla squadra sambenedettese.

Poi nell’estate, la decisione della società di non inscriversi al torneo di Eccellenza, ripartendo da quello di Promozione col nome di Azzurra Mariner.

Puddu è cresciuto nel settore giovanile del Centobuchi, sino a giungere in prima squadra nel torneo 2021/22, in Promozione, proseguendo per altre 2 stagioni tra Promozione e Prima Categoria.

Giuseppe Puddu ai tempi del Centobuchi

A Puddu come detto, sarà affidato l’arduo compito di risollevare una squadra che, pur crescendo a piccoli passi, ha evidenziato importanti limiti sia in fase difensiva, sia in quella di costruzione del gioco che, soprattutto, in quella realizzativa, con 0 reti messe a segno nelle 4 gare ufficiali, con ben 6 reti subite.

Il tempo gioca comunque a favore del nuovo tecnico, ma non si può più sbagliare, a partire dalla gara di domenica prossima al “Villa San Filippo” di Monte San Giusto, dove la Jesina andrà ad affrontare l’altra squadra in coda alla classifica con 0 punti, anch’essa con un nuovo tecnico, quel Marco Sansovini conosciutissimo bomber della B, che ha vissuto le sue più belle stagioni al Pescara di Zeman, con la fascia da capitano, in una rosa che potè contare allora anche sui giovanissimi Verratti, Immobile ed Insigne.

Al nuovo tecnico, non resta che augurare Buon Lavoro.

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Eccellenza / Coppa Italia, la Jesina sconfitta dall’Osimana (0-1) ed è eliminata

I leoncelli, dopo lo 0-0 dell’andata, vengono condannati da una rete del giallorosso Mafei, che approfitta di un grave errore difensivo. Per la Jesina, rimandato ancora il primo sorriso

JESI, 17 settembre 2025 – Jesina ed Osimana si affrontano al “Carotti” per gli ottavi di finale di Coppa Italia.

I due tecnici mescolano un po’ le carte, nella Jesina mister Malavenda propone un undici inedito in questo inizio di stagione, con le novità di Gasparoni tra i pali, Stefani, Corneli, Angeletti, Lion Giovannini e Pecci in mezzo al campo.

Per la Jesina, altro test per capire l’effettivo stato di salute. Dopo l’esordio negativo di Fabriano e il piccolo passo in avanti nella gara di tre giorni fa con il Trodica, pur concluso con un’altra sconfitta, un’altra prova significativa.

Gara che riparte dallo 0-0 dell’andata.

Tra gli ospiti, gli ex Labriola, ora mister dei giallorossi ed ex giocatore leoncello, e il bomber Alessandroni.

Partita vivace con le due squadre che giocano a viso aperto, senza tanti tatticismi.

Primo squillo di Lion Giovannini al 15’, che conclude con un tiro a giro, ma l’estremo difensore ospite Cingolani para senza problemi. Brivido nel finale per la Jesina con Alessandroni che, molto decentrato, conclude sull’esterno della rete un bel traversone dalla sinistra.

Il primo tempo, termina con un nulla di fatto. Gara comunque sempre molto vivace.

Un momento della gara Jesina-Osimana

Nella ripresa, ci prova Ceccarelli su punizione da buona posizione, ma la sua parabola termina alta sopra la traversa. Al 55’ entrano il nuovo arrivato Romizi che fa il suo esordio ufficiale con la Jesina, e Paglialunga. Al 60’ ci prova ancora Alessandroni in rovesciata, ma la sua conclusione è altissima. Al 66’ l’Osimana passa in vantaggio. Incertezza colossale della difesa leoncella con Luca Giovannini e Gasparoni che si fanno rubare il tempo da Mafei che ha la meglio tra i due e ne approfitta depositando tutto solo la palla in rete.

La Jesina risponde subito con Pecci in area ospite, ma Cingolani è bravo a deviare in angolo. Al 75’ Gasparoni salva su Alessandroni in area, sulla ribattuta, gli ospiti si divorano un gol calciando altissimo.

Nella ripresa, l’Osimana si fa preferire.

Al 76’ Lion Giovannini prova a sorprendere sul primo palo Cingolani, che è però attento. Nel finale si scaldano gli animi per un fallo dei padroni di casa davanti la panchina ospite subito sedata dal direttore di gara. Al 93’ ci prova ancora la Jesina ma la difesa ospite ribatte.

La gara termina con la vittoria dell’Osimana che passa il turno.

Primo sorriso per la Jesina ancora rimandato.

Per Malavenda, c’è ancora molto lavoro da fare.

La tifoseria giallorossa

Jesina: Gasparoni, Manna, Giovannini Luca, Orlietti, Stefoni, Corneli, Massei Amedeo (55’ Paglialunga), Ceccarelli (55’ Romizi), Angeletti (70’ Tittarelli), Giovannini Lion (78’ Minnozzi), Pecci. A disp: Santarelli, Fuligna, Duca, Repupilli, Massei Filippo All. Malavenda.

Osimana: Cingolani, Marchesini (29’ Falcioni), Caruso, Ercoli, Pagliarini, Pigini, Mancini (52’ Mafei), Manini (87’ De Angelis), Gigli (57’ Modesti), Severini (80’ Fermani), Alessandroni. A disp.: Verdini, Cantarini, Buonaventura, Balì. All. Labriola.

Arbitro: Salvatori, assistenti Bianchi e Sorrentino.

Reti: 66’ Mafei (O)

Ammoniti: 62’ Orlietti (J), 64’ Severini (O), 82’ Modesti (O)

Note: spettatori 150 circa con rappresentanza ospite.

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Eccellenza / La Jesina rimasta in dieci cede al Trodica

I leoncelli, rimasti in inferiorità numerica per oltre un tempo per l’ingenua espulsione di Tittarelli, subiscono il 2-0 definitivo nella ripresa. Decidono le reti di Spagna e Negro

JESI, 14 settembre 2025 – Jesina al debutto al “Carotti” contro il TrodicaGrandi Firme”, regina del mercato estivo, in settimana arricchita poi anche dagli arrivi in settimana dei big Bellusci e Misuraca, subito titolari.

Leoncelli invece con un Romizi in più, pronto ad apportare qualità ed esperienza al centrocampo, pronto eventualmente a subentrare dalla panchina.

Al 13’ si fanno vivi gli ospiti con una conclusione Cognigni, ma il tiro è debole.

Al 20’ è la volta della Jesina con Minnozzi, ma la sua conclusione al volo termina abbondantemente a lato della porta difesa da Febo.

Al 23’ ci prova ancora Minnozzi da posizione decentrata, ma Febo respinge con i pugni.

Al 25’ Trodica pericolosissimo con Spagna che tutto solo mette la palla al centro ma Ciaramitaro non arriva al tap-in.

Al 27’ Amedeo Massei prova a sorprendere l’estremo difensore ospite Febo, fuori dai pali, ma il suo pallonetto è impreciso.

Al 35’ Jesina in 10 uomini per l’espulsione di Tittarelli, per aver reagito a gioco fermo dopo essere stato appena ammonito. Ingenuità dell’attaccante jesino che, pur avendo subito molti interventi fallosi, si innervosisce e lascia i suoi in inferiorità numerica.

Al 42’ episodio dubbio in area leoncella con Spagna che cade a contatto con un difensore biancorosso. Per il Sig. Ballarò, vicino all’azione, si può continuare.

Il primo tempo termina sullo 0-0 con una Jesina coriacea che è riuscita a tenere bene testa ad un Trodica con tantissimi elementi di altissima qualità. A pesare, l’espulsione dell’ingenuo Tittarelli, che ha lasciato la squadra in inferiorità numerica, costringendola a stringere ulteriormente i denti

Un momento della gara Jesina-Trodica

Al 47’ ci provano subito gli ospiti con Spagna, ma Santarelli è bravo a respingere.

Trodica in avanti grazie all’uomo in più e vicinissimo alla rete con Ciaramitaro su calcio d’angolo che schiaccia solo di testa e Santarelli salva. I leoncelli riescono a ripartire anche dalla mischia successiva.

Jesina in difficoltà.

Al 52’ Trodica nuovamente pericoloso con Costa Ferreira, liberato in area da un velo di Misuraca, ma la sua conclusione da ottima posizione termina di poco alta.

Gara che si scalda per delle interpretazioni molto dubbie del Sig. Ballarò che più di una volta lascia correre un po’ troppo su alcuni falli commessi dagli ospiti.

Al 70’ passano gli ospiti con Spagna che, in mischia, aiutato da una deviazione, batte l’incolpevole Santarelli.

All’81’ raddoppiano gli ospiti con Negro, bravo a mettere in rete una respinta di Santarelli in mischia.

La gara termina con la meritata vittoria degli ospiti, bravi a capitalizzare l’uomo in più, pur trovando di fronte una Jesina che, ben diversa da quella di sette giorni fa a Fabriano, ha provato in tutti i modi a reagire all’inferiorità numerica.

Per mister Malavenda, rimane comunque ancora molto lavoro da fare.

Insufficiente la prova del direttore di gara, il Sig. Ballarò di Pesaro, con un metro di giudizio spesso diverso a parte l’espulsione, giusta, cui è sfuggita di mano anche più di una volta la gara.

Il tecnico leoncello Malavenda in sala stampa

Queste le parole del tecnico leoncello Malavenda a fine gara negli spogliatoi: «Non ho visto bene l’episodio dell’espulsione, da lontano. Oggi posso solo elogiare i miei ragazzi che hanno giocato contro una squadra non di questa categoria. Stavolta siamo stati in campo meglio, con la testa e con il cuore. Ci potevano stare anche 2 rossi a loro. È ovvio che dobbiamo fare un mea culpa per l’espulsione. Ci abbiam provato con tutte le nostre forze. Ho visto una buonissima Jesina nella prima mezz’ora, con personalità e gamba. Trodica bravo a colpirci nel momento giusto. Dobbiamo ancora lavorare. Io mi metto per primo in discussione. Romizi? Non lo scopro certo io. Non è ancora in condizione per giocare i 90’, ma presto ci darà una grossa mano dentro e fuori dal campo. Posso solo dire che i ragazzi ci tengono veramente».

Il mister degli ospiti Buratti

Questo invece il pensiero del mister ospite Buratti: «Vittoria importantissima su un campo difficilissimo. L’episodio di Tittarelli ci ha avvantaggiato, una volta andati in vantaggio, che ci ha dato sicurezza, l’abbiamo amministrato grazie ad una squadra esperta. Oggi la differenza l’ha fatta la nostra calma, visto che non ci siamo disuniti non trovando subito la rete dopo l’espulsione. C’era magari anche poca lucidità per il caldo».

Questo il tabellino della gara:

Jesina: Santarelli, Manna, Giovannini Luca, Orlietti, Borocci (63’ Corneli), Lapi, Massei Amedeo (77’ Paglialunga) Ceccarelli (53’ Stefoni), Tittarelli, Minnozzi (68’ Giovannini Lion), Filippo Massei (83’ Pecci). A disp: Gasparoni, Fuligna, Romizi, Angeletti. All. Malavenda.

Trodica: Febo, Gobbi, Cantarini, Bellusci, Ciaramitaro, Violini (63’ Negro), Misuraca, Panichelli, Cognigni, Costa Ferreira (86’ Salvucci), Spagna (84’ Merzoug). A disp: Isidori, Marcaccio, Cirilli, Bonvin, Bugaro, Tomassini. All. Buratti.

Arbitro: Ballarò di Pesaro, Assistenti Milton ed Eriseld.

Reti: 70’ Spagna (T), 81’ Negro (T).

Ammoniti: 30’ Ceccarelli (J), 33’ Tittarelli (J), 41’ Massei Filippo (J), 54’ Santarelli (J), 60’ Massei Amedeo (J), 51’ Bellusci (T), 80’ Buratti (T). Espulso: 35’ Tittarelli (J)

Note: spettatori 450 circa con rappresentanza ospite.

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Eccellenza / Jesina sconfitta a Fabriano 2-0

I leoncelli condannati da un avvio molle che ha portato al vantaggio dei padroni di casa, bravi a chiudere i conti allo scadere. Decidono le reti di Perrini e Leonardo Nacciarriti

FABRIANO, 7 settembre 2025 – Fabriano Cerreto e Jesina si incontrano all’”Aghetoni” di Fabriano per la prima di campionato.

Le squadre al loro ingresso in campo

Al 1’ ci provano subito i padroni di casa con Mercianti che con una girata in area impegna Santarelli, bravo a neutralizzare la sfera.

Al 7’ Fabriano Cerreto va in vantaggio con Perrini, troppo solo in area, abile ad insaccare bene di testa un traversone proveniente dalla sinistra.

Jesina partita troppo timida, che soffre l’intraprendenza dei padroni di casa.

Al 13’ ci prova Tittarelli con una girata alta sopra la traversa.

Gara che si gioca prevalentemente a centrocampo, con la Jesina che non riesce però a rendersi pericolosa.

Al 32’ padroni di casa vicini al raddoppio con Palmieri lanciato in porta da una punizione calciata a sorpresa, ma è molto bravo Santarelli a distendersi e deviare in angolo.

Un momento della gara

Al 43’ è ancora Chiavellini ad impensierire Santarelli, ma la sua conclusione termina a lato.

Al 45’ Tittarelli conclude ancora alto di testa un cross su punizione dalla destra calciata da Ceccarelli.

Primo tempo che si chiude coi padroni di casa meritatamente in vantaggio e una Jesina che, subito il gol nei primi minuti, non è mai riuscita a rendersi veramente pericolosa.

Secondo tempo che inizia con la Jesina in avanti, più intraprendente, che si rende pericolosissima con Tittarelli che sfiora il pareggio. È l’estremo difensore fabrianese Tafa che stavolta salva i suoi.

Al 60’ punizione da buona posizione ma Minnozzi calcia alto.

Al 65’ altra chance sempre calcio di punizione dalla stessa mattonella, sprecata ancora da Minnozzi che conclude di nuovo alto.

Al 70’ Minnozzi ci riprova per la terza volta, ma la conclusione è debole anche se precisa, con la palla termina tra le braccia di Tafa.

All’81’ i padroni di casa non approfittano con Leonardo Nacciarriti di una palla vagante in area.

All’82’ Marino spreca una buona occasione su punizione dal limite calciando altissimo.

Al 90’ conclusione pericolosa della Jesina che con Luca Nacciarriti lambisce il palo.

Al 95’ la Jesina subisce il secondo gol nato da un contropiede portato avanti da Leonardo Nacciarriti. Santarelli non può fare altro che stenderlo. Sul dischetto va lo stesso Leonardo Nacciarriti che realizza la rete del definitivo 2-0.

La gara termina con la sconfitta della Jesina punita, da un avvio troppo molle che ha permesso ai padroni di casa il vantaggio. Nella ripresa, che ha visto comunque la Jesina provare la via della rete, rendendosi pericolosissima con Tittarelli, è arrivato il 2-0 frutto di un contropiede dei padroni di casa nei minuti di recupero.

Per la Jesina un debutto amaro, con la squadra che esce comunque tra gli applausi dei tanti tifosi accorsi a Fabriano.

Fabriano Cerreto: Tafa, Stortini (60’ Bracciatelli), Perrini, Marino, Malagrida, Merciari (75’ Bologna), Russo (65’ Leonardo Nacciarriti), Trillini, Chiavellini (60’ Gnahe), Palmieri (90’ AMico), Crescentini. A disp: Braghetti, Brodetto, Toma, Guidarelli. All. Del Bene Giacomo.

Jesina: Santarelli, Manna, Giovannini Luca, Orlietti, Corneli (67’ Giovannini Lion), Lapi (92’ Stefoni), Borocci, Ceccarelli (80’ Luca Nacciarriti), Tittarelli (78’ Angeletti), Minnozzi, Massei (67’ Coppari). A disp: Morosini, Fuligna, Paglialunga, Pecci. All. Malavenda Giammarco.

Arbitro: Sig.Caporaletti di Macerata. Assistenti Persichini di Macerata e Domenella di Ancona.

Reti: 7’ Perrini (FC), 95’ Leonardo Nacciarriti (FC) su rig.

Ammoniti: Merciari (FC) al 30’, Santarelli (J) 94’

Note: spettatori 400 circa con buona rappresentanza ospite.

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CONI / A Jesi un corso sulla Comunicazione nelle Associazioni Sportive

Venerdì 5 settembre alle ore 17:45, presso la Sala “Ex II Circoscrizione Via San Francesco”, si terrà il Corso “La Comunicazione nelle Associazioni Sportive”

AGGIORNAMENTO – il corso si terrà presso la Pinacoteca Civica di “Palazzo Pianetti” 

JESI, 31 agosto 2025 – Importante appuntamento promosso dal CONI, Comitato Regionale Marche, venerdì prossimo 5 settembre a Jesi alle ore 17:45, presso la sala “Ex II Circoscrizione Via San Francesco”.

L’evento infatti, dal titolo “La Comunicazione nelle Associazioni Sportive”, rivolto a dirigenti di società sportive, è finalizzato a fornire agli operatori interessati tutti gli strumenti necessari per migliorare la comunicazione delle proprie società.

Fattore da tempo ormai strategico, la comunicazione riveste oggi un’importanza cruciale tra gli addetti ai lavori, ma tanto ancora occorre fare per affinarne il suo utilizzo.

Il Corso, tenuto dagli esperti di comunicazione digitale e video marketing Ulises Vazquez Priel e Munsur Nadim Mamtaz, della durata di 2 ore, punterà a migliorare l’utilizzo dei social media e siti web per arrivare ad un approccio sempre più professionale.

Molte realtà infatti, faticano ancora a valorizzare appieno il proprio operato a causa di lacune nell’ambito comunicativo.

La partecipazione al corso è libera, con iscrizione gratuita.

Chi fosse interessato a partecipare, può richiedere ogni informazione alla Segreteria Scuola Regionale dello Sport CONI MARCHE al seguente indirizzo: scuolaregionalesportmarche@coni.it o al numero di telefono 0733/283632.

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Jesina / Lion Giovannini: «Il “Carotti” dovrà rappresentare il nostro fortino»

Il fantasista leoncello, graditissimo ritorno a Jesi dopo 2 anni, si racconta alla vigilia del torneo di Eccellenza 2025/26

JESI, 21 agosto 2025 – Tra le novità del mercato leoncello, spicca senza dubbio il ritorno del fantasista ascolano Lion Giovannini, già ex biancorosso nella stagione 2022/23.

Cresciuto nelle giovanili dell’Ascoli, Giovannini ha esordito in prima squadra nella stagione 2012/13 in Serie B con 2 presenze, con l’intermezzo del “Trofeo di Viareggio” con la maglia del Napoli, rimanendovi anche nelle 2 successive nell’allora LegaPro 1a Divisione, poi divenuta Serie C. Dopo Ascoli, il percorso è proseguito con le formazioni di Matelica, Monticelli, Taranto, Ciabbino, Atletico Ascoli, Colorno, Jesina, Rieti, Correggese e Trodica, dove Giovannini ha vinto da protagonista il torneo di Promozione girone B.

Un percorso importante per un giocatore di indubbie qualità, che potrebbe diventare vero e proprio valore aggiunto di una Jesina che ritorna in Eccellenza dopo un anno di purgatorio in Promozione.

Lion, dopo 2 anni eccoti di nuovo a Jesi. Come è nata l’ipotesi del tuo ritorno, e quali sono le tue sensazioni dopo i primi giorni di allenamento?

«È stata un’operazione veloce. Ero in trattativa avanzata col Gaeta, avevo praticamente chiuso l’accordo e sarei andato a firmare il giorno dopo, ma il presidente Chiariotti, con cui c’è da sempre un rapporto di stima reciproca, mi ha voluto fortemente a Jesi, accontentandomi in tutto. Per quanto riguarda la squadra, posso dire che stiamo lavorando bene, anche se è ancora presto per dare un giudizio. Abbiamo appena affrontato il Castelfidardo, formazione di Serie D, disputando una buonissima gara. Ci sono buoni propositi anche se il verdetto, come sempre, lo darà il campo. Vedo comunque un gruppo sano, formato da bravissimi ragazzi, importantissimo punto di partenza».

Lion Giovannini nel corso dell’ultima amichevole col Castelfidardo (foto profilo FB ufficiale Jesina Calcio)

Una Jesina in parte nuova ma che può contare, soprattutto lì davanti, su tanta, tanta qualità

«Sicuramente. Lì davanti siamo molto forti, senza dimenticare Kevin, che è un po’ la nostra chioccia. Noi più “grandi” cercheremo di apportare tutto il nostro bagaglio di esperienza e qualità. Credo che per quanto riguarda il reparto avanzato, potremmo essere tra le prime tre. Con la regola degli Under poi, è ovvio che di volta in volta servirà il sacrificio di qualcuno sia in avanti che in altre zone del campo».

Cosa dovrà fare la Jesina, affacciandosi da matricola in un torneo sempre più difficile e competitivo?

«Dovremo assolutamente essere compatti e non sottovalutare mai nessuna gara. Anche se qualcuno ha parlato di alcune formazioni in difficoltà, credo che non ci saranno mai partite semplici. Dovremo cercare di fare il massimo soprattutto al “Carotti”, campo da sempre difficile per tutti, e raccogliere naturalmente, più punti possibile fuori. Il “Carotti” dovrà rappresentare il nostro fortino per poter dare sempre quel qualcosa in più. Speriamo poi, che qualcuno possa ritornare per riportare entusiasmo, cosa per noi fondamentale. La squadra ne avrà bisogno».

Un percorso importante il tuo, che ha visto addirittura l’esordio in B da giovanissimo con la maglia dell’Ascoli. Cosa ricordi di quegli anni?

«Ho esordito in B a 18 anni e conservo tanti ricordi di una bellissima esperienza che porterò sempre con me, speciale poi, quando giochi per la maglia della tua città. A questo proposito, non mi trovo d’accordo oggi con la regola degli Under. Se un ragazzo è bravo, giocherà sempre. Rimpianti? Un pò ne ho, vedendo la qualità di oggi».

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Calcio / Junior Jesina e Frolla Team all’insegna della solidarietà

La società jesina e quella osimana gemellate a favore dell’inclusione dei ragazzi con la sindrome di down

JESI, 5 agosto 2025 – Bellissima iniziativa quella ideata dalla Junior Jesina – Scuola Calcio Roberto Mancini”, che va oltre questa volta, l’aspetto più strettamente sportivo.

I ragazzi della “Categoria 2015” allenati da mister Gianluca Pacenti infatti, insieme ai loro genitori, grazie al gemellaggio con quelli del “Frolla Team”, Associazione benefica che mira all’aiuto dei ragazzi con la sindrome di down tramite esperienze lavorative al supermercato “Cargopier” di Osimo, hanno dato vita ad una raccolta fondi da donare all’Associazione.

Un momento della visita dei ragazzi “Categoria 2015” della Junior Jesina al supermercato “Cargopier”

Il “Frolla Team” nasce dal nome dell’attività del “Frolla Market”, micro biscottificio inclusivo di Gianluca di Lorenzo di Osimo.

Il fine, è quello di fornire ai ragazzi con disabilità un percorso di inserimento lavorativo , nello specifico legato al mondo dei biscotti e dei lievitati.

Il gemellaggio è nato l’anno scorso, grazie a una partita tra le due squadre giocata al “Campo Boario” di Jesi, all’insegna del puro divertimento e dello stare insieme.

Per questo, i ragazzi di mister Pacenti e le loro famiglie, si sono resi protagonisti di una splendida sorpresa, quella di una visita ai ragazzi impegnati sul loro posto di lavoro.

Una interessantissima iniziativa che è servita ai più piccoli per conoscere una realtà sino ad allora sconosciuta, e sensibilizzarli su una questione importantissima, che sta a cuore a tutti, come quella del Progetto del “Frolla Team”.

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Calcio / ”Capitani da ’90” all’”Hemingway”, tra ricordi ed emozioni

In tanti, sportivi ed appassionati, non sono voluti mancare all’appuntamento che ha visto ospiti Di Fabio, Marchegiani, Tacchinardi, Tacconi, Trudo e Strappini

JESI, 3 agosto 2025 – Erano in tanti all’Hemingway di Jesi ieri sera, nonostante l’acquazzone delle 20 che ha provato a rovinare la festa.

Capitani da ’90”, l’ultimo volume pubblicato dal giornalista Michele Grilli dedicato alle più grandi bandiere di Serie A e B degli Anni ’90, ha visto la presenza di ospiti d’eccezione che hanno contribuito ad arricchire la serata, e a far tornare i presenti a un calcio che non c’è più.

L’intervento del Vice Sindaco del Comune di Jesi Samuele Animali

Luca Marchegiani, Alessio Tacchinardi, Stefano Tacconi, Guido Di Fabio, Marco Strappini e Kevin Trudo insieme al Vice Sindaco Samuele Animali, all’autore Michele Grilli, intervistati dal giornalista Andrea Verdolini dell’emittente televisiva TVRS, hanno raccontato le loro esperienze calcistiche tra aneddoti, ricordi ed emozioni, di fronte a tanti appassionati che hanno ripercorso grazie a loro, momenti e storie di un calcio diverso da quello di oggi, ma che manca tantissimo a tutti noi.

Un “Parterre de rois” che non capita di vedere spesso, e che ieri, insieme, poteva contare ben 8 Scudetti, 5 Coppe Italia, 2 Coppe dei Campioni, 2 Coppe delle Coppe, 2 Coppe Intercontinentali e tanti altri trofei ancora.

Un momento della serata. Da sinistra: Guido Di Fabio, Andrea Verdolini, Il Vice Sindaco Samuele Animali, Alessio Tacchinardi, l’autore del volume Michele Grilli, Luca Marchegiani, Marco Strappini, Kevin Trudo e Stefano Tacconi

Diversi i pensieri sul ruolo di capitano, tema centrale della serata, da parte dei protagonisti.

Questo il pensiero di Alessio Tacchinardi: «Penso che capitano si nasca per caratteristiche particolari proprie, quali il carisma, l’essere esempio sempre, dentro e fuori dal campo. Capitano per antonomasia per me, è stato Gianluca Vialli, personaggio inimitabile, anche se nel mio periodo alla Juve ci sono stati anche Antonio Conte ed Alessandro Del Piero, quest’ultimo più silenzioso, ma grandissimo esempio in campo con le sue gesta, altro trascinatore».

Queste invece le parole di Luca Marchegiani: «Non esiste secondo me, uno stereotipo di capitano, almeno nella mia esperienza calcistica. Ho avuto capitani diversi, ognuno col proprio carattere, ma tutti grandissimi esempi in campo e fuori, pronti ad aiutare il compagno in caso di bisogno e, soprattutto, a tranquillizzare il compagno o la squadra nei momenti difficili».

Un momento dell’intervento di Stefano Tacconi

Alla domanda se esiste nel calcio di oggi una figura simile a quella di capitano di quel periodo, Marco Strappini e Kevin Trudo all’unisono: «Alessandro Gabrielloni».

Anche Guido Di Fabio, nel suo lunghissimo percorso, ha voluto sottolineare l’essere esempio: «Si dice che il capitano debba usare il metodo di bastone e carota. È in parte vero, l’importante è non sbagliare nei comportamenti e non fare errori per non essere un esempio negativo per la squadra. Ricordo ad esempio che a Pescara, da vice capitano di Palladini, misi la fascia 6 gare in occasione della sua assenza. Al suo rientro, dopo 6 nostre vittorie consecutive, lui volle lasciarmi la sua fascia, ma io gliela restituii. Quel gesto, la dice lunga sul suo modo di essere e su quello che questa figura poteva comportare in quel periodo».

Anche Stefano Tacconi, arrivato nel corso della serata, ma subito travolgente grazie a quel suo carattere, guascone, ha voluto portare la sua testimonianza nei 2 anni e mezzo da capitano della Juventus, in mezzo a tantissimi campioni.

Un serata emozionante dunque, per i tanti sportivi accorsi, che ha sottolineato ancora una volta, gli altissimi valori di figure ormai quasi scomparse nel calcio di oggi, diverso, ma che sta perdendo giorno dopo giorno, quel suo aspetto romantico.

Per chi fosse interessato all’acquisto del volume, esso è acquistabile presso la “Libreria Incontri” di Jesi, o direttamente on-line sul sito della casa editrice “Urbone Publishing”.

Questo il link: https://www.urbone.eu/search?q=capitani+da+90

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Calcio / “Capitani da ’90”, anche Alessio Tacchinardi ospite in Piazza delle Monnighette

Venerdì 1 agosto alle ore 21:30, anche l’ex juventino sarà ospite alla presentazione del volume di Michele Grilli, insieme a Di Fabio e alle bandiere leoncelle Strappini e Trudo

JESI, 30 luglio 2025 – Ospite d’eccezione venerdì 1 agosto alle ore 21:30 in “Piazza delle Monnighette”, in occasione della presentazione dell’ultimo volume di Michele Grilli Capitani da ’90”, Alessio Tacchinardi.

La copertina del volume di Michele Grilli, “Capitani da ’90”, che sarà presentato in “Piazza delle Monnighette”

Il libro, dedicato ai più grandi capitani di Serie A e B degli Anni ’90, che fa seguito al precedente volumeUn Capitano, c’è solo Un Capitano”, dedicato invece ai protagonisti degli Anni ’80, vuole essere un omaggio a 20 capitani e bandiere che nell’ultimo decennio del secolo hanno dato lustro alle rispettive società.

Tacchinardi, che si aggiunge agli ospiti già annunciati Guido Di Fabio, ex capitano di Fermana, Castel di Sangro, Piacenza, Messina e Sambenedettese su tutte, Marco Strappini e Kevin Trudo, è a tutt’oggi grandissima bandiera della Juventus con oltre 260 presenze in maglia bianconera.

Cresciuto nelle giovanili del Pergocrema, la squadra della sua città, Crema, si è trasferito da giovanissimo con l’Atalanta, debuttando in Serie A nella stagione 1992/93. Passato alla Juventus nel torneo 1994/95, ha indossato la maglia bianconera per ben 11 anni, prima di accasarsi al Villareal e successivamente al Brescia, dove ha chiuso la carriera nel 2008. 13 invece, le presenze con la maglia della Nazionale.

Guido Di Fabio, in basso secondo da sinistra, nella Fermana edizione 1998/99 che nel match di Battipaglia conquistò una storica promozione in B. Insieme a lui, l’ex leoncello Andrea Pandolfi (foto Libro “Fermana, un secolo di calcio canarino”, Geo Edizioni)

Guido Di Fabio invece, conosciutissimo per le sue imprese con la maglia della Fermana, di cui è diventato autentica bandiera dopo una storica promozione in B nel torneo 1998/99, vanta una lunghissima carriera nella Serie cadetta, circa 300 presenze, indossando, da capitano, tantissime maglie prestigiose.

Non da ultimi, gli altri ospiti Marco Strappini e Kevin Trudo, ad oggi le più grandi bandiere della Jesina negli ultimi due decenni, giocatori che a Jesi non hanno certo bisogno di presentazioni.

Alessio Tacchinardi in occasione dei festeggiamenti al “Delle Alpi” con la Coppa dei Campioni e quella Intercontinentale (Foto Wikipedia)

La serata, in collaborazione con l’”Hemingway” di Jesi, sarà moderata dal giornalista Andrea Verdolini, Direttore Responsabile dell’emittente televisiva TVRS.

Il libro, che vede la Prefazione della bandiera del Genoa, Gennaro Ruotolo, recordman di presenze in maglia rossoblù, è già stato presentato a Febbraio nella prestigiosa cornice del “Museo del Genoa”.

Questi i 20 protagonisti del volume: Gabriel Omar Batistuta, Giuseppe Bergomi, Roberto Biffi, Stefano Bonometti, Alessandro Calori, Antonio Conte, Roberto Cravero, Maurizio D’Angelo, Ciro Ferrara, Massimo Gadda, Simone Giacchetta, Giuseppe Giannini, Giovanni Lopez, Paolo Maldini, Lorenzo Minotti, Roberto Paci, Adriano Piraccini, Gianluca Signorini, Glenn Peter Stromberg e Renato Villa.

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Calcio / “Como Cup”, ad ‘Ale’ Gabrielloni l’onore di alzare la Coppa

L’attaccante jesino, capitano e bandiera dei comaschi, ha alzato ieri al cielo il primo trofeo internazionale conquistato dagli azzurri

28 luglio 2025 – Sarà pure “Calcio di Luglio”, una volta c’era il “Calcio d’Agosto”, ma la conquista di un trofeo, per di più di il primo di livello internazionale, è sempre un qualcosa che rimarrà impresso nei ricordi.

L’intera squadra lariana festeggia la conquista del trofeo (foto profilo FB ufficiale Como Calcio)

È quanto accaduto all’attaccante jesino Alessandro Gabrielloni, capitano e bandiera del “suo” Como, fresco vincitore della prima edizione della “Como-Cup”, torneo che è nato proprio sulle rive del Lago di Como, e che ha visto partecipare, dal 23 al 27 luglio, club come Ajax, Celtic, Al-Ahli e Como stesso.

l’attaccante jesino Gabrielloni mostra al pubblico il trofeo appena conquistato (foto profilo FB ufficiale Como Calcio)

In una cinque giorni che ha proiettato la squadra lariana e la città tutta in un’atmosfera internazionale, il Como ha superato prima l’Al-Ahli 3-1 e, nella finalissima, l’Ajax, surclassandola col punteggio di 3-0.

Conquistata la Coppa, è toccato proprio al capitano jesino alzarla e mostrarla al pubblico, aggiungendo un’altra incredibile pagina ad una storia già incredibile e irripetibile.

Giunto infatti in riva al lago nel lontano gennaio 2018, con il Como, nobile decaduta, allora in Serie D, Gabrielloni ha saputo guadagnarsi, un salto dopo l’altro, con sacrificio e sudore, la Serie A, la prima rete segnata alla Roma, ed uno splendido trofeo alzandolo al cielo con la sua fascia da capitano.

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Jesi / Venerdì 1 agosto alle 21:30, la presentazione del libro di Michele Grilli “Capitani da ’90”

Piazza delle Monnighette” ospiterà l’autore jesino e le bandiere leoncelle Strappini e Trudo. Presente anche Guido Di Fabio. Modererà la serata Andrea Verdolini, Direttore Responsabile dell’emittente televisiva TVRS

JESI, 27 luglio 2025 – Venerdì 1 agosto alle ore 21:30 in “Piazza delle Monnighette” si terrà la presentazione dell’ultimo volume di Michele Grilli dal titolo “Capitani da ’90”, dedicato ai 20 più grandi capitani di Serie A e B degli Anni ’90.

Marco Strappini

Capitani da ’90”, che fa seguito al precedente volumeUn Capitano, c’è solo Un Capitano”, dedicato invece ai protagonisti degli Anni ’80, vuole essere un omaggio a 20 capitani e bandiere che nell’ultimo decennio del secolo hanno dato lustro alle rispettive società.

Il capitano della Jesina Kevin Trudo

«In un calcio che si sta inevitabilmente evolvendo», come dice l’autore nella sua introduzione al volume, «e che non concede più il tempo ai tifosi di innamorarsi dei propri beniamini, questo decennio ha forse rappresentato l’ultima occasione di poter ammirare ancora tante bandiere, che hanno lasciato un segno profondo nella storia del calcio italiano».

La serata, in collaborazione con l’”Hemingway” di Jesi, sarà moderata dal giornalista Andrea Verdolini, Direttore Responsabile dell’emittente televisiva TVRS, e vedrà la presenza di alcuni ospiti, tra cui gli ultimi grandi capitani della Jesina: Marco Strappini e Kevin Trudo.

Presente anche Guido Di Fabio, tante partite con la maglia della Fermana.

Il libro, che vede la Prefazione della bandiera del Genoa, Gennaro Ruotolo, recordman di presenze in maglia rossoblù, è già stato presentato a Febbraio nella prestigiosa cornice del “Museo del Genoa”.

L’autore del volume Michele Grilli in occasione della presentazione del volume al “Museo del Genoa” del 15 febbraio scorso

Questi i 20 protagonisti del volume: Gabriel Omar Batistuta, Giuseppe Bergomi, Roberto Biffi, Stefano Bonometti, Alessandro Calori, Antonio Conte, Roberto Cravero, Maurizio D’Angelo, Ciro Ferrara, Massimo Gadda, Simone Giacchetta, Giuseppe Giannini, Giovanni Lopez, Paolo Maldini, Lorenzo Minotti, Roberto Paci, Adriano Piraccini, Gianluca Signorini, Glenn Peter Stromberg e Renato Villa.

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Ecellenza / Jesina, Osvaldo Presti nominato Presidente Onorario

Il Dirigente jesino, già premiato per i suoi 50 anni di attività, è stato insignito dalla società della carica onoraria, con funzioni anche operative e non solo di semplice rappresentanza

JESI, 26 luglio 2025 – Una lunghissima carriera passata sia sui campi di calcio che dietro la scrivania quella del Dirigente jesino Osvaldo Presti, che ha già tagliato alcuni anni fa il prestigioso traguardo delle 50 candeline, festeggiate con la pubblicazione di un volume dal titolo “50 Anni di Ricordi”.

Il volume scritto da Osvaldo Presti per i suoi 50 anni di attività dal titolo “50 Anni di Ricordi”

Presti ha ricoperto in questi decenni ogni ruolo, dall’arbitro al segretario, dal Responsabile Organizzativo ed Amministrativo, a quello di Responsabile del Settore Giovanile.

A coronamento di questo percorso, è giunta qualche giorno fa anche la cosiddetta ciliegina sulla torta, quella della carica di Presidente Onorario della Jesina Calcio, la sua squadra del cuore, ruolo fortemente voluto dalla società. Osvaldo Presti però, non avrà solo una carica semplicemente rappresentativa, ma anche un compito operativo vero e proprio.

Queste le parole del Dirigente jesino all’indomani della prestigiosa nomina: «Innanzitutto, volevo augurare al nostro segretario Ennio Giuliani una pronta guarigione. Dopo anni ed anni purtroppo, non era presente per la prima volta al debutto stagionale della squadra. Poi, volevo pubblicamente ringraziare la società e il Presidente Chiariotti per questa onorificenza, che mi rende orgoglioso. Al tempo stesso, vorrei anche ringraziare di cuore tutti coloro, e sono stati in tantissimi, che mi hanno rivolto attestati di stima in questi giorni. Questa cosa mi ha fatto veramente molto, molto piacere».

Il nuovo Presidente Onorario della Jesina Calcio Osvaldo Presti

Questi invece, nello specifico, i compiti operativi che Osvaldo Presti sarà chiamato a svolgere, come lui stesso spiega: «Sarò da supporto, con la mia esperienza, sia al Presidente che ai settori prima squadra e giovanile in particolare, dove poi ho sempre vissuto. La priorità ad oggi, è quello giovanile, che occorre rifondare. Quello che non sono riuscito a fare negli ultimi anni, e me ne rammarico molto, è il non aver costruito un settore giovanile forte. È ora necessario svilupparne uno che vada esclusivamente a beneficio dei ragazzi. Essi devono ambire alla prima squadra della Jesina, come era qualche anno fa poi, se saranno bravi, spiccheranno il salto. Porto sempre l’esempio di Luca Marchegiani, perché per lui è stato così. Il territorio è molto ampio e si potrebbero fare tante belle cose. Un settore giovanile forte potrebbe inoltre dare maggior spinta per ottenere strutture degne dei tempi moderni, vista l’annosa questione delle strutture sportive in città. Un ragazzo che parte da Jesi, va a discapito di tutti, non dimentichiamolo. Altro obiettivo, non meno importante, è quello di cercare la riappacificazione col pubblico, perché vedere lo stadio vuoto è una cosa mortificante. Anche il DS Falcioni si è reso disponibile ad incontrare i tifosi. Se qualcuno vuol parlare, sono disponibile anche io per far di tutto affinché il pubblico ritorni allo stadio».

Un tassello dunque importantissimo che si va aggiungere ad una società che, riconquistata l’Eccellenza, ha acquisito con la nomina in oggetto nuova esperienza e, soprattutto, quella jesinità da sempre cara anche alle gestioni passate.

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Eccellenza / Jesina, Chiariotti e Falcioni hanno presentato le linee guida leoncelle

Alla conferenza stampa presente anche il direttore generale Gianni Giampaoletti. Osvaldo Presti presidente onorario. La squadra di mister Malavenda si è ritrovata per la prima seduta stagionale. In arrivo altre 2 pedine

JESI, 24 luglio 2025 – È partita ufficialmente oggi la nuova stagione della Jesina Calcio, quella che segna il ritorno dei leoncelli nel campionato di Eccellenza.

Tanto entusiasmo e soprattutto, tanta voglia di far bene, con l’obiettivo primario di mantenere la categoria.

Un momento della prima seduta di allenamento della Jesina al “Carotti”

Una rosa già pressochè completa, che permetterà al mister Giammarco Malavenda di poter lavorare da subito bene in campo, in vista di un torneo che si preannuncia sempre più difficile, competitivo ed affascinante, viste le tantegrandi” presenti.

Il presidente onorario della Jesina Calcio Osvaldo Presti

Queste le parole del presidente Giancarlo Chiariotti, che ha aperto la conferenza stampa di inizio stagione: «Vorrei prima di tutto fare un augurio di pronta guarigione al nostro segretario Ennio Giuliani. Per quanto riguarda la Jesina, ripartiamo con l’obiettivo di fare meglio possibile e di dare soddisfazioni alla città di Jesi. Annunciamo poi la nomina di Osvaldo Presti come Presidente Onorario, con funzioni anche operative, che sarà un vero e proprio valore aggiunto. In merito infine al problema dei campi, utilizzeremo stadio e antistadio, poi vedremo nel corso della stagione se ci sarà un altro impianto dove poter allenarci con continuità. Anche quest’anno infine, ci sarà il discorso della concomitanza col calcio femminile, noi cercheremo di far presente la soluzione della possibile alternanza domenicale».

Il DS della Jesina Lorenzo Falcioni (foto profilo FB ufficiale Jesina Calcio)

Queste invece le parole del nuovo DS Lorenzo Falcioni, che inizia subito con l’affrontare l’annoso problema dei campi e di eventuali mal di pancia da parte di giocatori sondati per venire a Jesi, in merito alla possibilità di allenarsi su terreni poco adatti: «Devo dire, in questo senso, che abbiamo avuto risposte positive sia da parte dei “vecchi”, che dei nuovi. È inutile nasconderci, un problema impianti a Jesi c’è. Chi viene a Jesi però, deve venire con la voglia di vestire questa maglia, e magari bypassare tutto questo. Deve essere un onore vestire la maglia della Jesina».

A proposito dell’altro problema, alquanto spinoso, quello della tifoseria ancora lontana, il DS continua così: «Il problema c’è. Ho parlato solo con un gruppo, che non ha manifestato l’intenzione di tornare. Io ho invitato anche i ragazzi della curva al campo, per conoscere la squadra. Una cosa però è certa, metterò il 100% di me stesso per cercare di risolvere questo problema. Io sono a disposizione. Noi dovremo mettere il cuore anche per chi non c’è, e riportare più gente possibile allo stadio».

Per quanto riguarda infine la rosa, il DS precisa: «Siamo partiti da uno zoccolo duro, diciamo che mancano ancora due pedine senior, un centrocampista e un attaccante che ci possano dare una mano. Abbiamo optato per un mix di giocatori forti fisicamente, ed altri in cui l’aspetto tecnico è maggiormente prevalente. Credo comunque che il torneo, quest’anno in particolare, sia di altissimo livello. Tra le favorite, oltre al Trodica, metto Tolentino, Montecchio, Urbino, Urbania ed anche Sangiustese».

Domani altra seduta al “Carotti”. Da lunedì invece, si riprenderà a sudare al “Cardinaletti” dalle ore 18.

L’inizio del torneo invece, è fissato per domenica 7 settembre.

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Prima Categoria / Il Borgo Minonna Jesi si presenta, obiettivo migliorare il settimo posto

Al “Petraccini” si è ritrovata la formazione del tecnico Francesco Saracini, fresco di riconferma. Gruppo che riparte nel segno della continuità

JESI, 24 luglio 2025 – Il “Borgo Minonna” edizione 2025/26 ha mosso i primi passi nella serata di mercoledì al CampoPetraccini”.

Tutti gli effettivi a disposizione del confermato mister Saracini infatti, hanno preso parte alla prima riunione di rito della società per un incontro conoscitivo soprattutto per i volti nuovi.

Obiettivo, ribadito con forza da tecnico e società, che vede per la 36ma stagione alla presidenza Franco Centanni, da 40 invece nell’entourage rossoblù, è quello di far bene e, soprattutto, migliorare il settimo posto appena conquistato nella scorsa stagione.

Il Presidente Franco Centanni ed il tecnico Francesco Saracini

Questo il pensiero del tecnico anconetano Francesco Saracini: «L’obiettivo è quello di migliorare il piazzamento della scorsa stagione. Si riparte nel segno della continuità per un campionato di qualità. L’ossatura è rimasta, abbiamo cambiato qualcosa in più in avanti. Ci sono squadre attrezzatissime come FC Osimo, Borghetto e Marzocca. Noi faremo la corsa su noi stessi. Proveremo ad essere una squadra potenzialmente in grado di vincere tutte le partite. Abbiamo inoltre mal digerito la scorsa eliminazione dalla Coppa Marche, avvenuta nella semifinale con la Real Cameranese. Vorremmo così, provare ad arrivare sino in fondo anche in Coppa».

Queste invece, le parole del numero uno Franco Centanni: «Per me, ogni partita pareggiata è una partita persa. Soffro troppo per questa squadra. Gli unici due che stanno male al sabato se non facciamo bene siamo io ed il mister. Il sogno, sarebbe quello di rivedere prima o poi il “nostro” Borgo in Promozione».

Le novità principali riguardano gli innesti dei nuovi Mosca e Pandolfi (Moie Vallesina), D’Antonio e Fioretti (Pietralacroce) e Brega (Barbara Monserra), insieme a tanti altri giovani.

Anima della squadra, rimane il capitano Matteo Serrani, simbolo ormai del Borgo.

Il “cuoco” Bruno Campanelli artefice della bisteccata beneaugurante

Una menzione particolare, va al “cuoco” Bruno Campanelli, artefice della bisteccata beneaugurante, insieme alle immancabili salsicce, che hanno allietato il pomeriggio rossoblù. La sua opera proseguirà ovviamente in occasione delle varie cene stagionali che si susseguiranno.

La rosa del Borgo Minonna edizione 2025/26 al completo

Questa la rosa completa dell’ASD Borgo Minonna 2025/26:

Portieri: Perez Jack, Pellegrini Alessio e Russo Giacomo.

Difensori: Spinelli Lorenzo, Serrani Matteo, Dentice Luca, Marasca Yuri, Piermattei Michele, Canulli Valentino, Bresciani Riccardo, Romagnoli Simone, Antonelli Lorenzo e Rotoloni Giacomo.

Centrocampisti: Fioretti Federico, Togni Alessandro, Mosca Lorenzo, Barbaresi Simone, Rango Nicolas, Raffaeli Andrea, Barbaresi Francesco e Morbidelli Nicola.

Attaccanti: Branchesi Nicolò, Pandolfi Matteo, Brega Simone, Piermattei Giulio e D’Antonio Lorenzo.

Staff tecnico: Saracini Francesco (Allenatore), Marchegini David (Vice Allenatore), Pellegrini Stefano (Preparatore Portieri), Filipponi Flavio (Massaggiatore), Grilli Diego (Team Manager), Melon Andrea (Preparatore Atletico) e Ribichini Alessio (Osservatore)

La preparazione atletica inizierà il 18 agosto, mentre il torneo prenderà il via il 21 settembre.

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Jesina / Matteo Minnozzi: «Jesi piazza importantissima nelle Marche»

Il nuovo attaccante leoncello si racconta in vista dell’inizio della stagione agonistica, che segnerà il ritorno della Jesina in Eccellenza

JESI, 8 Luglio 2025 – Ultimo acquisto in ordine di tempo, ma colpo che non può passare di certo inosservato, quello di Matteo Minnozzi è forse l’arrivo più importante sino ad ora. Con la partenza del capocannoniere dell’ultima Promozione girone A Giovanni Cordella infatti, la società era chiamata a rimpiazzare il bomber con un elemento di assoluto valore, anche in vista dell’impegnativo torneo di Eccellenza già all’orizzonte.

Minnozzi, cresciuto nel Settore Giovanile dell’Ascoli sino all’approdo in prima squadra in Serie C nella stagione 2013/14, ha poi indossato le maglie di Gubbio, Castelfidardo, Montegiorgio, Porto D’Ascoli, Sambenedettese, Tolentino, Pineto, Recanatese, Atletico Ascoli, Maceratese, Osimana e Mezzolara, prima di giungere a Jesi.

Forte delle oltre 100 reti all’attivo in carriera, l’attaccante andrà a far coppia coi “nostri” Trudo e Tittarelli, completando un reparto ora ben assortito.

Matteo, innanzitutto come è nata l’ipotesi Jesina?

«Col Direttore c’è da tempo un rapporto di stima, mi voleva infatti portare già a Matelica lo scorso anno, ma ho optato per un’esperienza fuori, a Mezzolara. Jesi nelle Marche è una piazza importantissima, fai fatica a non prenderla in considerazione, e degli amici che ci hanno giocato l’anno scorso me ne hanno parlato molto bene. Così, ho accettato questa sfida cercando di portare la mia esperienza proprio a Jesi, palcoscenico davvero importante».

Il Direttore Sportivo della Jesina Lorenzo Falcioni (foto profilo FB ufficiale Jesina Calcio)

A poche ore dalla firma, quali sono le tue prime sensazioni?

«Essere corteggiato da una piazza come Jesi è motivo di orgoglio, vuol dire che a quasi trenta anni qualcosa di buono l’ho fatto. Vorrei per questo ricambiare la fiducia concessami, con il mio apporto in campo. Le sensazioni sono quelle di poter far bene, ogni anno è sempre una sfida. Vivo il tutto comunque serenamente, con la convinzione e la consapevolezza di giocare, come dicevo, in una piazza storica».

Conosci benissimo il campionato di Eccellenza per averci giocato tanti anni. Che torneo ti aspetti e dove pensi possa arrivare la Jesina alla luce dell’attuale rosa, ovviamente ancora da completare?

«È un campionato talmente strano e ambiguo che, per giunta, sta diventando sempre più difficile nel corso degli anni. È davvero complicato fare previsioni. Le rose inoltre, sono sempre più competitive. Noi dovremo fare ogni cosa in modo corretto, e sono convinto che i risultati verranno, ma non mi sento di sbilanciarmi. Vediamo passo dopo passo cosa accadrà».

Su cosa dovrà puntare la Jesina per far bene sin dall’inizio?

«Con un gruppo unito sei già al 50% e più del lavoro, inoltre il mister è una bravissima persona e uomo di calcio. Questo è un gruppo che ha appena vinto un campionato, possiede già un’ossatura importante e una giusta mentalità. Noi “grandi” dovremo mettere la nostra esperienza al servizio della squadra, i giovani, da parte loro, impegno, voglia di apprendere e di arrivare, creando così un mix importante».

Matteo Minozzi ai tempi dell’Ascoli (foto portale “Picchio News 24”)

Una carriera lunghissima la tua, che ha toccato alcune tra le piazze più prestigiose della nostra Regione

«Il professionismo ti lascia delle cose importanti. Ad Ascoli ad esempio, ho avuto la fortuna di giocare con gente come Mengoni, storico capitano bianconero, o Cacia, tra i migliori cannonieri della Serie B di sempre. Queste esperienze ti insegnano calcio sia a livello sportivo che, soprattutto, umano, ed è quello che vorrei tramandare allo spogliatoio. Chi vuole apprendere poi, lo può fare anche con gli occhi. In ogni squadra in cui ho militato, ho vissuto sempre belle esperienze, trovando fortunatamente dei gruppi sani. Se ho vinto ben 4 campionati e realizzato oltre 100 reti in realtà anche importanti, devo ringraziare sia gli allenatori che i compagni che mi hanno permesso di raggiungere questi traguardi. Io sono uno abituato a lavorare, e posso solo dire che ho già tanta voglia di far bene e mettermi a disposizione del mister e della piazza per toglierci delle soddisfazioni».

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Jesina / Cristiano Lapi: «La promozione con la Jesina, la più bella di tutte»

Il difensore jesino, alla sua seconda avventura in maglia leoncella, si appresta a guidare la retroguardia biancorossa anche in Eccellenza

JESI, 6 Luglio 2025 – Coronato finalmente il sogno di indossare la maglia della sua città, Cristiano Lapi, jesino doc, si appresta ad iniziare la sua seconda avventura con la Jesina, dopo la promozione in Eccellenza. Una carriera infinita quella del difensore leoncello, classe 1989, che ha indossato nel suo percorso le maglie di Real Montecchio, Tolentino, Riccione, Muravera, Monturanese, Biagio Nazzaro, Folgore Falerone, Portorecanati, Fabriano Cerreto, Camerano, Sassoferrato Genga, Montefano, Maceratese, Chiesanuova e Matelica, prima di approdare a Jesi nella stagione scorsa.

Cristiano, al tuo arrivo a Jesi, subito una promozione in Eccellenza

«Sì, abbiamo vinto il campionato di Promozione, da favoriti. Certo, può sembrare di aver fatto il minimo indispensabile, ma non è stato affatto semplice. Vincere non è mai facile, in qualunque categoria. Ho vissuto un’emozione grandissima. Da jesino, vincere il campionato con la nostra maglia è stato un qualcosa di speciale. Non aver potuto festeggiare coi tifosi però, anche se in molti sono saliti a Fermignano, non te lo fa godere al 100%. Ora dovremo essere capaci di lottare in tutte le gare. È ovvio che l’obiettivo, prima di tutto, sarà la salvezza. Mi auguro poi, di poter far qualcosa di più importante. Considerando che dalla D sono retrocesse squadre come Fermana e Civitanovese, e che ci saranno ancora formazioni come K-Sport Montecchio, Chiesanuova, Urbania e Urbino, che la categoria la conoscono benissimo, penso proprio che sarà un campionato livellato verso l’alto. Dovremo esser molto bravi noi “anziani” a far integrare bene i nuovi. Il gruppo sarà il segreto, è lì che si vede la sua solidità quando le cose non vanno. Di momenti difficili ce ne saranno, come ce ne sono stati anche quest’anno e se il gruppo sarà coeso, sarà più facile affrontarli e ripartire».

Il difensore jesino ai tempi del Fabriano-Cerreto

Ricaricate le batterie, si riparte quindi per questa nuova avventura

«Come Kevin, sento di avere il fuoco dentro. Ho ancora voglia di allenarmi al 100%. Giocare per la Jesina poi, rappresenta uno stimolo in più. So di non essere magari più quello di qualche anno fa a livello fisico, è naturale con l’età perdere un po’ di brillantezza, ma mi sento mentalmente molto più forte, con quell’esperienza in più che in alcuni frangenti del campionato potrà essere molto utile. Penso che il tutto, alla fine, si compensi».

Quali sono state le tue sensazioni a Fermignano, e quali sono quelle di oggi alla vigilia della ripresa del torneo?

«Ad un certo punto la promozione diretta sembrava impossibile, poi è successo tutto molto, molto velocemente. Si è ribaltata la graduatoria, e alla fine siamo riusciti a vincere il campionato. Come dicevo, è stato tutto talmente veloce, che ci son voluti alcuni giorni per assimilare la vittoria. A Fermignano un po’ di fortuna è stata dalla nostra parte, compensando la gara dell’andata, dove abbiamo subito una sconfitta non certo meritata. Abbiamo dimostrato la nostra forza, pur se dati per favoriti. Ho provato delle sensazioni bellissime».

Una carriera lunghissima la tua. Quali sono state le tappe più significative e quali i personaggi o i compagni a cui sei rimasto più legato? Chi senti di ringraziare in particolare?

«È stato un percorso lunghissimo, ho avuto la fortuna di vincere diversi campionati importanti, a Jesi di certo il più bello, trovandomi spesso nel posto giuso al momento giusto. Il primo torneo l’ho vinto a Riccione, ero un ragazzino. Vincere non è mai la normalità. Un’altra promozione l’ho conquistata a Fabriano, ma negli anni successivi ho fatto male. Tutto questo mi è servito, dandomi una scossa per reagire e cambiare qualcosa. Così, negli ultimi 4 anni ho vinto 3 tornei con Maceratese, Matelica e Jesi. In mezzo, una salvezza a Chiesanuova nel loro primo anno di Eccellenza, che equivale a una mezza promozione. Il ringraziamento va alla mia compagna e a mio figlio, ormai un portafortuna. Tra i compagni, Tittarelli ormai è come un fratello, poi ci sono Kevin, Borocci, Amedeo Massei e tanti altri. Faccio difficoltà ora ad elencarli tutti. Molti invece con cui ho avuto del rancore in passato, sembrerà strano, ma mi hanno dato una spinta per reagire e, indirettamente, sono serviti da stimolo per migliorare ancora. Un altro compagno di squadra che ricordo oggi con piacere è “Lulù” Oliveira, con me al Muravera, in Sardegna. Faceva delle giocate strepitose, che tu c’arrivavi dopo. Lui sapeva già 3 secondi prima degli altri cosa fare. È lì che ti rendi conto del perché esistono le categorie….»

Cristiano Lapi con la maglia del Montefano al “Del Conero”

Conosci i tuoi nuovi compagni di squadra?

«Sì, alcuni fuori dal campo come Giovannini che è di Jesi, o Minnozzi, incrociato tante volte da avversario. Prima che bravi giocatori sono dei bravissimi ragazzi, che sono sicuro si integreranno bene nel gruppo, che dovrà fare la differenza».

Quale pensi sarà il ruolo della Jesina nel prossimo torneo?

«Siamo una neopromossa anche se ci chiamiamo Jesina. Chi vorrà superarci però, dovrà sudare. Mi auguro con tutto il cuore di far qualcosa in più della salvezza, che rimane, ripeto, l’obiettivo principale. Dobbiamo partire a fari spenti».

Cristiano Lapi con la maglia del Montefano

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Jesina/ Kevin Trudo: «Ho ancora il fuoco dentro, chiuderò solo con la Jesina»

Il capitano e bandiera leoncella, alla sua nona stagione in maglia biancorossa, è pronto e carico per l’ennesima avventura

JESI, 3 Luglio 2025 – Quanto in molti pensavano già al suo ritiro, lui ha stupito ancora una volta tutti: Kevin Trudo sarà ancora in campo con la maglia della Jesina edizione 2025/26.

Classe 1986, dopo oltre 200 presenze e ben 43 reti in maglia biancorossa, il capitano e bandiera dei leoncelli, è pronto ad iniziare l’ennesima avventura dopo la promozione in Eccellenza.

Kevin, in molti pensavano al tuo ritiro, invece tornerai ancora a sudare sul campo coi tuoi compagni

«Sinceramente, avevo intenzione di smettere, e l’avevo già confidato agli amici. Chiudere poi con la vittoria di un campionato, il mio primo vinto a Jesi dopo tanti anni, aveva significato la chiusura di un cerchio. Nonostante si sia realizzato tutto, mi era rimasto un po’ di rammarico per aver giocato una sola gara dall’inizio ed uno scampolo a Sassoferrato, anche perché nell’ultimo mese e mezzo stavo benino. Ho ancora il fuoco dentro, e il solo pensiero di non iniziare una preparazione sul campo, mi faceva star male. Non mi sento ancora pronto per smettere, è più forte di me. Ho valutato bene la situazione, parlando con la società e col mister, facendo capire loro di essere ancora pronto a dare una mano. Mi sento in dovere di farlo, soprattutto in una stagione come questa che sta per iniziare, in cui la squadra potrebbe magari soffrire un pò il salto di categoria».

Come stai oggi dopo una stagione travagliata per te, e cosa ti ha spinto a continuare in questa inimitabile avventura?

«Oggi sto bene, non vedo l’ora di iniziare. Chi gioca a calcio, sa quello che si prova. Ho avuto richieste anche da altre categorie, ma voglio chiudere con la Jesina, non altrove, col rischio di subire anche pressioni per certe aspettative su di me. Anche di allenare, per ora, non se ne parla. Star lì a soffrire vicino al campo, sarebbe solo una tortura».

L’attaccante leoncello Kevin Trudo esulta sotto la curva dopo uno dei suoi tanti gol (foto profilo FB ufficiale Jesina Calcio)

Con la squadra ancora in costruzione, quale pensi sarà comunque il ruolo della Jesina, quello di semplice matricola o quello di una delle tanti “grandi” da temere visto il suo blasone?

«Sicuramente, la società sta lavorando per fare una rosa competitiva. Vista la categoria, servirà una squadra capace di lottare e combattere, poi vedremo dove saremo in grado di arrivare, passo dopo passo. In questa stagione, la Jesina dovrà prima di tutto pensare a farsi rispettare e, ovviamente, a salvarsi, anche se si gioca sempre per vincere».

Dopo un anno di purgatorio in Promozione, la Jesina torna in un campionato sempre più difficile, pieno di insidie, che sta crescendo anno dopo anno

«Penso che il torneo di Eccellenza abbia attraversato vari momenti, una prima fase alcuni anni fa, di altissimo livello, poi una in cui è sceso un pochino, per rialzarsi decisamente in questi ultimi anni, grazie ai suoi affascinanti derby che stanno vedendo protagoniste squadre sempre più blasonate a cui l’Eccellenza sta molto stretta, come d’altronde alla Jesina. Spero solo che un giorno la Jesina torni dove merita. Questa piazza non c’entra niente con l’Eccellenza».

Con la partenza di Cordella, la Jesina si presenterà con un reparto avanzato tutto nuovo

«È ovvio che rimpiazzare Cordella, il capocannoniere del campionato, non sarà facile. Speriamo di portare a Jesi un altro giocatore di grande qualità. Rimane comunque Tittarelli, attaccante di cui io mi fido. Io cercherò comunque di dare una mano, non appena ce ne sarà bisogno. Il DS Falcioni poi, sta lavorando molto bene, cercando di fare il massimo».

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Calcio Giovanile / La Jesina Aurora conquista il “Trofeo di Arezzo”

Gli arancioblù jesini, guidati dai tecnici Roscitano e Belardinelli, protagonisti alla prima edizione del “Trofeo di Arezzo”

JESI, 17 giugno 2025 – Gli “Esordienti 2012” della Jesina Aurora si sono aggiudicati la prima edizione del “Trofeo di Arezzo” (“Arretium Cup”), che si è svolta in due sessioni, la prima nelle giornate dal 31 maggio al 2 giugno, riguardante la leva del 2013, la seconda invece, dal 13 al 15 giugno, riguardante quella del 2012.

 

Un’immagine della formazione “Esordienti 2012” protagonista al “Trofeo di Arezzo” (foto profilo FB Jesina Aurora)

Proprio in questa seconda fase del torneo, di carattere internazionale, la Jesina Aurora è riuscita ad aver la meglio delle altre avversarie, tra le quali prestigiose realtà professionistiche come Perugia, Genoa e Ternana.

La finalissima ha visto l’Aurora impegnata contro la Ternana, superata 1-0 con una rete di Matteo Giacchè, che ha permesso ai giovani arancioblù la conquista del trofeo.

Aldilà del risultato, resta la bellissima esperienza vissuta insieme contro realtà che hanno scritto importanti pagine della storia del calcio italiano.

Un’altra immagine della formazione arancioblù ad Arezzo (foto profilo FB Jesina Aurora)

Questo l’elenco dei giovani protagonisti jesini: Arcone Ettore, Barcaglioni Giulio, Bocchini Noah, Bolognini Andrea, Bolognini Gabriele, Bosi Francesco, Cerioni Tommaso, Ciampichetti Andrea, Giacchè Alessandro, Giacchè Matteo, Giatti Manuel, Iencinella Mario, Rea Davide, Rosini Edoardo, Simonetti Andrea.

Allenatori: Fabrizio Roscitano e Manuel Belardinelli.

I sostenitori dei piccoli calciatori jesini giunti ad Arezzo (foto profilo FB Jesina Aurora)

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Serie C / L’Ascoli passa ufficialmente alla famiglia Passeri

Siglato l’accordo per il passaggio della proprietà dall’ex patron Massimo Pulcinelli a Bernardino Passeri, imprenditore nel settore dell’edilizia sostenibile ed energie rinnovabili

VALLESINA, 12 giugno 2025 – Fumata bianca in casa Ascoli.

La notizia era nell’aria, ma l’ufficialità è arrivata solamente nelle ultime ore.

La proprietà dell’Ascoli Calcio passerà ufficialmente dall’ormai ex patron massimo Pulcinelli al nuovo numero uno Bernardino Passeri, imprenditore del settore dell’edilizia sostenibile e delle energie rinnovabili.

Si chiude così un capitolo della storia bianconera che ha visto alti e bassi, momenti felici, ricchi di passione, ed altri meno, soprattutto negli ultimi anni, coi bianconeri precipitati dalla Serie B alla C, torneo appena concluso con una salvezza risicata che ha fatto arrabbiare e non poco la tifoseria, dopo una clamorosa retrocessione ancora tutta da digerire.

Questo il comunicato ufficiale della società apparso in queste ultime ore: «La Famiglia Pulcinelli e la Famiglia Passeri annunciano di aver siglato l’intesa per il trasferimento del 100% delle quote dell’Ascoli Calcio 1898 FC S.p.A. alla Famiglia Passeri. Nei prossimi giorni saranno espletate le procedure necessarie per il passaggio di proprietà».

Il nuovo proprietario dell’Ascoli Calcio Bernardino Passeri

Questa invece la nota di presentazione della società che ha voluto dettagliare il passaggio stesso, i protagonisti che lo hanno permesso, il modello sportivo che si intenderà sviluppare e il campo di azione del “Gruppo Distretti Ecologici”, di cui il nuovo presidente Bernardino Passeri è il titolare: «La Famiglia Passeri subentra ufficialmente alla guida dell’Ascoli Calcio, rilevando la proprietà dalla Famiglia Pulcinelli, che ha guidato il club in anni significativi e ricchi di passione. Il passaggio di proprietà sarà perfezionato nei prossimi giorni e segna l’inizio di una nuova fase per la società bianconera. La Famiglia Passeri, nella figura di Bernardino in qualità di Presidente, prenderà le redini della società in questa nuova fase della ultracentenaria storia del club. Gli imprenditori romani di origini marchigiane – la madre di Bernardino, nonna dei fratelli Dino e Andrea, è originaria di Montegallo – considerano questo impegno come un ritorno alle proprie radici. Una scelta motivata da un legame autentico con il territorio e da una visione del calcio fondata su valori di etica, sostenibilità e attenzione ai giovani. Determinante in questa fase di transizione è stato il contributo del Sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti, che ha accompagnato con impegno il percorso di dialogo tra le due famiglie, garantendo una transizione ordinata e condivisa. Nei prossimi giorni verranno definite le nuove figure operative che assumeranno ruoli chiave all’interno della società, accompagnando il processo di riorganizzazione in vista della prossima stagione. Il progetto sportivo sarà curato in collaborazione con la DE Sport, società gestita da Andrea Passeri, che coordinerà la visione strategica e operativa del club, con un focus particolare sul settore tecnico e sulla crescita del Settore Giovanile. La nuova proprietà intende sviluppare un modello sportivo sostenibile, innovativo e profondamente radicato nel territorio. Nel piano di rilancio rientra anche l’integrazione delle tecnologie sviluppate con il progetto MYSP, piattaforma già testata con successo e ora parte integrante della nuova infrastruttura tecnica e formativa del club. Tra le attività partecipate della Famiglia Passeri anche il Gruppo Distretti Ecologici – attiva nei settori dell’edilizia sostenibile e delle energie rinnovabili – che continuerà a sostenere l’Ascoli Calcio attraverso accordi di sponsorizzazione già in essere. Con questo passaggio, la Famiglia Passeri intende contribuire al rafforzamento e al rilancio di una delle piazze storiche del calcio italiano, portando avanti un progetto ambizioso, responsabile e orientato al futuro».

Si apre ora dunque, un nuovo capitolo dal quale ripartire per creare le fondamenta di una società che possa tornare ad essere punto di riferimento primario del calcio regionale e nazionale, come la storia dell’Ascoli ci insegna.

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Jesina / Mister Malavenda: «Alla chiamata della Jesina ho risposto subito sì»

Il nuovo tecnico leoncello, già ex giocatore biancorosso in due occasioni, traccia la linea da seguire per affrontare il ritorno in Eccellenza

JESI, 10 giugno 2025 – Nominato quale successore dell’ormai ex tecnico Mirco Omiccioli sulla panchina della Jesina edizione 2025/26, Giammarco Malavenda torna a Jesi dopo tanti anni, avendo indossato la maglia dei leoncelli da calciatore in due occasioni.

All’approdo nella stagione 2000/01 con la squadra allora in Serie D infatti, ha fatto seguito un ritorno nel torneo 2005/06, rimanendovi sino a quello successivo, indossando anche la fascia da capitano.

Appese le scarpette al chiodo, per Malavenda inizia una lunga esperienza da tecnico sulle panchine di Biagio Nazzaro, Marina, di nuovo Biagio Nazzaro, Filottranese e Vigor Castelfidardo, prima dell’ennesimo approdo a Jesi.

Il nuovo tecnico della Jesina Giammarco Malavenda (foto profilo FB Jesina Calcio)

Giammarco, come si è concretizzato innanzitutto il tuo arrivo a Jesi?

«È stato tutto molto veloce. Ho ricevuto una telefonata da parte del presidente, per una prima chiacchierata. Ci siamo poi lasciati con l’impegno di risentirci a breve. Successivamente, mi ha richiamato per comunicarmi la scelta della società, caduta su di me, e ci siamo rivisti. Io, comunque, non ci ho pensato minimamente, ho deciso subito dando la mia parola, come ho sempre fatto».

Conosci ovviamente bene la tua nuova piazza.

«È vero, conosco bene la piazza, che è sempre stata molto calorosa. So della presa di posizione dei tifosi. Mi spiace non ci siano. Non so cosa sia successo e non voglio assolutamente prendere posizioni. Spero che magari qualcuno cambi idea. Una piazza come Jesi col pubblico dentro lo stadio, è un’altra cosa. Io devo pensare a far bene, come hanno fatto del resto sia Giorgini che Omiccioli, a cui faccio i miei complimenti».

Quali sono i primi obiettivi a pochi giorni dalla tua firma?

«Ci siamo già messi al lavoro. Col direttore ci sentiamo quotidianamente. Il primo obiettivo è mantenere un buon numero dei giocatori precedenti. È ovvio che alcuni abbiano delle richieste dopo un torneo importante come quello appena concluso. Ci piacerebbe mantenere un buon gruppo. Poi ci sarà la questione Under».

Da cosa vorresti partire dello scorso nucleo, e quali sono i moduli che preferisci?

«Vorremmo mantenere l’asse portante della squadra, almeno 7/8 elementi tra Over ed Under, cercando di lavorare tutti insieme per il bene della Jesina. Conosco un po’ tutti i giocatori per averli affrontati nella scorsa stagione. Penso che quella rosa sia già un buon punto di partenza per l’Eccellenza, ma qualcosa va modificato. È ovvio che chi vorrà rimanere, lo dovrà fare dando la massima disponibilità. Per quanto riguarda i moduli, non ne ho di fissi, proveremo ad adattarci cercando di interpretare bene le partite. Penso che la cosa più importante sia il trasmettere tanta volontà, ordine e compattezza, che dovrà partire prima di tutto da dentro lo spogliatoio, perché credo che si rifletta poi in campo. Spesso prediligo una difesa a 4, ma ci adatteremo a seconda degli interpreti. Credo anche che sia necessario mettere sempre nelle migliori condizioni i giocatori, perché alla fine sono loro ad andare in campo».

Giammarco Malavenda con la fascia da capitano ai tempi della sua militanza a Jesi nel torneo 2006/07

Cosa ricordi di quei 3 anni trascorsi a Jesi?

«I ricordi sono tanti. Il rammarico più grande è stato il secondo posto nel torneo 2006/07, vinto dal Centobuchi. Eravamo una squadra forte. Mi ha fatto molto male non vincere. Ricordo la gara di Centobuchi in cui passammo in vantaggio con Chicco, poi loro pareggiarono nel finale. Sono convinto che vincendo lì avremmo portato a casa il campionato. Complimenti comunque a loro. Anche il primo anno in cui arrivai, con la Jesina in Serie D, c’era un’ottima squadra con tantissimi giocatori bravi come Arcolai, Cavaliere, Tommy Gabrielloni, Negozi, D’Aniello, Faieta e tanti altri. Allora vinse la Samb di Gaucci. Erano tornei veramente belli. Giocare a Jesi in quei campionati ti faceva sentire davvero un giocatore. Ricordo un “Carotti” strapieno nello scontro diretto con la Samb. In campo facevi fatica anche a chiamare i compagni».

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Calcio / L’Aurora Jesi al torneo “Giocando con Lisippo” a Fano

La società jesina seconda classificata al prestigioso torneo fanese, con gli “Esordienti 2013” dei mister Ganzetti e Mandolini

JESI, 6 giugno 2024 – L’Aurora Jesi ha preso parte al torneoGiocando con Lisippo” che si è tenuto a Fano nella scorsa settimana, dal 26 al 31 maggio, organizzato dalla A.S.D. U.S. Fortuna Fano, competizione a carattere regionale, riservata agli “Esordienti 1° anno”.

Gli arancioblù jesini, guidati dai tecnici Giordano Ganzetti e Matteo Mandolini, hanno raggiunto la seconda posizione finale, perdendo la finalissima con la Vigor Senigallia.

Il torneo, che ha visto anche la presenza delle formazioni, tra le altre, del Sant’Orso, Real Metauro, Muraglia e Delfino Fano, è giunto alla sua sesta edizione.

Tanti gli ospiti che si sono alternati in questi anni, da segnalare nella scorsa edizione, quella dell’ex attaccante del Fano Dario Hubner, che militò con i granata dalla stagione 1989/90 a quella 1991/92, trascinando i fanesi dalla Serie C/2 alla C/1 prima di guadagnarsi successivamente, il titolo di capocannoniere della A con la maglia del Piacenza nel campionato 2001/02.

Resta comunque, per i ragazzi di Ganzetti e Mandolini un ottimo secondo posto, risultato prestigioso, oltre all’aspetto ludico, aspetto di gran lunga più importante.

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Calcio / Gianfranco Ferretti “Il Maghetto”, si racconta dopo oltre 40 anni di calcio

L’ex allenatore, personaggio tra i più amati dagli sportivi jesini, ripercorre la sua carriera dagli inizi all’approdo sulla panchina della Jesina nel CND, dove nel 1997 sfiorò la C/2

JESI, 26 maggio 2025 – Gianfranco Ferretti, per tutti “Il Maghetto”, è uno dei personaggi tra i più amati ed apprezzati del calcio della Vallesina e non solo. L’ex allenatore ha mosso i primi passi nella Cingolana, proseguendo il percorso con la Sampaolese, Spes Jesi, Cupramontana, Serra Dè Conti, ancora Spesi Jesi (giovanili), e Pianello.

Il treno più importante passa nell’estate 1996, con l’esperienza sulla panchina della Jesina.

Tra lo scetticismo generale, il tecnico jesino seppe conquistare la totale fiducia della squadra e della tifoseria tutta, trascinando letteralmente mezza città allo stadio in una cavalcata incredibile che portò i leoncelli a sfiorare l’allora Serie C/2 dopo un estenuante duello con Astrea e Samb.

Dopo 2 anni al Foligno, sempre in CND, e un intermezzo di altre 2 stagioni a Sassoferrato, il ritorno alla Jesina in D, nel gennaio del 2002 per conquistare un’incredibile salvezza.

Il suo cammino proseguirà poi, con vari ritorni, sulle panchine di Castelfrettese, Belvedere, Ostra, Falconarese e Vallesina, prima di chiudere col Belvedere nel 2018.

Gianfranco, quali sono stati i tuoi inizi in panchina e come è nato l’approdo alla Jesina?

«Iniziai alla Cingolana, era la stagione 1979/80. Ebbi la possibilità in quell’estate, di vivere in prima persona il ritiro dell’Ascoli di Renna allora in A, anch’esso a Cingoli, prendendo spunto dalle sue idee, sia tattiche che atletiche. Il tecnico stesso pretese che andassi con lui in mezzo al campo. Fu difficile però riproporre quel lavoro nella nostra realtà, fatta di soli 3 allenamenti. Partimmo bene poi calammo, e mi esonerarono. Successe questo, loro mi volevano far affiancare da un giocatore. La presi male, così mi presentai al campo con un bastone, un cane lupo e degli occhiali da soli, come un non vedente con necessità di aiuto. La sera stessa la società, offesa, mi esonerò. Poi alcuni si ricrederono quando videro i miei risultati a Jesi….

Per quanto riguarda la Jesina, tutto nacque da un’assemblea pubblica indetta dall’allora presidente Mario Rosati per segnalare il rischio di scomparsa della società. Io trasmisi al presidente il piacere di allenare la squadra, e magari di dargli una mano per trovare amici interessati a sostenerlo. Gennaro Pieralisi per esempio, aiutava tutti gli anni la Jesina con una cifra simbolica. In quell’occasione, visto che c’ero anch’io, ci consegnò un assegno di un importo di gran lunga maggiore. Ci aiutarono in molti, proprio perché mi conoscevano e si fidavano».

Il centrocampista Ugo Coltorti, grande protagonista della storia Jesina e della stagione 1996/97

Una squadra partita non certo tra le favorite ma che, trascinata dal pubblico, sfiorò un’impresa ricordata ancora oggi, dopo ben 28 anni

«Rosati andò in Corsica in vacanza, ed io iniziai un pò a muovermi. Facemmo la squadra con una quindicina di giorni di ritardo. La preparazione iniziò con una rosa che vedeva Boria, Micheloni, Trillini, alcuni juniores e giovani come Coacci, Chierici, Congiu e Cotichelli. Acquistammo subito Coltorti, che veniva da una retrocessione alla Biagio. Io e capitan Micheloni lo volemmo fortemente, facendo firmare il presidente Rosati dopo alcune grappe, che lo convinsero meglio della bontà della nostra scelta… Arrivarono poi Juvalò e Sansolini dal Tolentino, La Barba dal Lanciano, Brasile, un ritorno, e Tridici dalla Recanatese. A Novembre acquistammo Pandolfi, che si allenava già con noi, ed ebbi l’intuito di farlo giocare centravanti, anche se lui si vedeva centrocampista. Poi mi inventai Tridici mediano, dopo una vita da difensore, e Cotichelli, già attaccante, esterno, giocatore che ebbe il miglior rendimento dell’andata prima di un grave infortunio. Le altre novità riguardarono Mainardi dalla Narnese, Pignatelli dalla Berretti del Rimini, Gianangeli dalla Spes, e il secondo Torbidoni. Preziosissimo fu anche il preparatore atletico Riccardo Pesaresi, mio ex alunno che scelsi io, che fece un grandissimo lavoro sugli “anziani”. Devo dire che molto acquisti li forzai io, anche contro il parere del presidente, assumendomi la responsabilità. C’era scetticismo, coi soliti critici in gradinata, ma di fronte al rischio di scomparire, partire era già tanta roba. La chiave di tutto, fu la gara di Astrea, alla decima giornata. Dopo un ottimo primo tempo, arrivò un rigore per noi che Juvalò sbagliò, poi prendemmo 5 gol. Io feci un passo indietro, ritenendomi inadeguato. Il presidente però, non ne volle sapere ribadendo al martedì, al campo, che la squadra sarebbe comunque andata avanti così. Parlò poi Micheloni, che parlava poco, ma le sue parole pesavano, eccome. Poi vincemmo a Camerino, gara in cui successe di tutto, in casa col Civitavecchia e a San Benedetto, dove rimanemmo dentro lo stadio fino alle 22 di sera. Micheloni mi confidò che sicuramente li avremmo raggiunti, nonostante i circa 15 punti di svantaggio. E così fu».

La Jesina edizione 1996/97. In piedi da sinistra: Pignatelli, Juvalò, Sansolini, Tridici e La Barba
In basso: Chierici, Gianangeli, Coltorti, Boria, Brasile e Pandolfi.

Dopo la Jesina, un’altra esperienza in una piazza importante: Foligno

«A Foligno arrivai in corsa e trovai circa 13 giocatori, tra cui molti giovani. Tra gli elementi in rosa, c’erano i marchigiani Palombi e Giovanni Fenucci. Una squadra in pratica abbandonata a sé stessa, in fondo alla classifica. Non sapevo dove mettermi le mani, e chiesi altri Juniores per aumentare la rosa. In 8 gare conquistammo una salvezza miracolosa, lanciando anche un giocatore come Matteo Coresi, che arrivò in B al Crotone. Confermato, l’anno successivo mi esonerarono pretendendo un campionato di vertice dopo aver smantellato la squadra».

Il ritorno a Jesi nel gennaio 2002 coincise con un’altra impresa incredibile, una salvezza con una squadra già spacciata al termine dell’andata

«Arrivai a gennaio subentrando a Roberto Lorenzini, con la Jesina ultima con 2 punti in 9 partite. Fui vicino alla squadra, allo sbando, in tutti i modi. Contai su Beppe Gaspari, preparatore dei portieri e Sergio Canuti, già segretario al Parma di Sacchi e al Foggia di Zeman, due figure determinanti. Arrivarono con me Carrettucci, Rubini e Strappini. Ricordo anche Arcolai, Centofanti, Tommy Gabrielloni e Paniccià, grandissimo portiere. Ne partirono 8, e inserimmo tanti validi juniores. Mi vengono in mente una grandissima vittoria esterna a Macerata, squadra che schierava un certo Pasquale Logarzo, e un percorso straordinario. Fu una salvezza miracolosa».

Cosa porti di quelle esperienze e di quelle nei tornei minori con piazze comunque blasonate?

«Mi è rimasto molto il fatto di esser riconosciuto. Magari mi dimentico oggi di qualcuno che ho allenato, ma in tanti mi riconoscono e mi salutano con grande affetto. Se una persona ti saluta dopo tanto tempo, vuol dire che ha metabolizzato un rapporto che era sì sportivo, ma che è diventato poi umano. Con alcuni mi sono anche scontrato inizialmente, ma tutti poi mi hanno apprezzato per il mio modo di essere. Queste cose mi inorgogliscono e mi fanno oggi davvero piacere. Ricordo ad esempio il gruppo ultras “Palle Quadre” che mi faceva il coro “Maghetto portaci in Europa..”. Ho puntato in questi anni, sempre all’onestà e alla lealtà reciproca. Anche Coverciano mi ha insegnato tanto, sia a livello tattico che nella gestione del gruppo».

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Promozione / La Jesina è la “Regina” del torneo, Trodica battuto 2-1

I leoncelli di mister Omiccioli conquistano in rimonta il titolo regionale. A segno l’ex Giovannini, Tittarelli su rigore ed Amedeo Massei. Clima incandescente nel finale

JESI, 11 maggio 2025 – Jesina e Trodica, entrambe protagoniste dei rispettivi tornei, si incontrano al “Carotti” per il simbolico titolo di Campione regionale, palma di migliore tra i due gironi A e B.

Tra gli ospiti, l’ex biancorosso Lion Giovannini,

Primo squillo degli ospiti all’8’ con Panichelli, ma la sua conclusione termina di poco a lato.

Jesina che risponde al 10’ con Russo che ben imbeccato da Massei F., anticipa tutti e colpisce bene di testa ma la palla termina alta.

Al 15’ è la volta dell’ex Giovannini, ma il suo tiro a giro dalla sinistra termina a lato.

Gara piacevole con due squadre che giocano a viso aperto senza tatticismi.

Al 26’ è ancora Giovannini a riprovare la conclusione dalla stessa posizione. Questa volta l’ex biancorosso è più preciso, ma trova un grande intervento di Gasparoni che salva.

Al 44’ salva Lapi sulla linea di porta con Gasparoni scavalcato su calcio d’angolo proveniente dalla sinistra.

Primo tempo che termina con un nulla di fatto.

Un momento della gara Jesina-Trodica

Ospiti più propositivi e Jesina che fa fatica ad essere pericolosa in avanti, complice anche l’assenza del capocannoniere del campionato Cordella, oggi relegato in panchina.

Al 46’ ancora pericoloso il Trodica, con Greco che di testa rende in contropiede Gasparoni, ma la palla termina alta sopra la traversa.

Al 49’ passa in vantaggio il Trodica con l’ex Giovannini che raccoglie una respinta corta in area e di controbalzo con l’esterno destro centra l’angolo destro su cui Gasparoni non può arrivare.

L’ex leoncello Lion Giovannini a fine gara in sala stampa

Jesina che fa ancora grande fatica a costruire azioni degne di nota.

Al 70’ Gasparoni salva su Merzoug tutto solo in area ben servito al centro da un compagno di squadra dopo una palla rubata all’incerto Zagaglia.

Al 71’ Zandri entra in area anticipando tutti e viene steso. Per il Sig. Alfonsi è calcio di rigore.

Sul dischetto va Tittarelli che realizza.

Partita che si scalda poi dopo alcuni interventi non sanzionati dal direttore di gara.

Al 76’ atterramento dubbio di Cordella in area. Per il Sig. Alfonsi questa volta non ci sono gli estremi per la massima punizione.

All’86’ Russo si gira in area e batte in rete. Febbo respinge e salva i suoi.

All’88’ Massei A, ben servito dal fondo, si gira bene in area e batte l’incolpevole Febbo.

Il clima incandescente nel finale

Partita che si scalda, con un componente del Trodica che ne fa le spese, espulso per proteste e Massei A, per doppia ammonizione.

Clima incandescente.

La Jesina che festeggia la vittoria del titolo regionale in mezzo al campo

Finisce dopo oltre 10’ di recupero la finalissima con la vittoria della Jesina, rimasta a festeggiare in mezzo al campo.

Il mister della Jesina Mirco Omiccioli

Questo il commento del tecnico leoncello Mirco Omiccioli negli spogliatoi: «Complimenti al Trodica, che ha vinto il campionato meritatamente. Faccio tantissimi complimenti anche ai miei ragazzi. Siamo stati bravi a tenere alta la concentrazione in questi giorni. Battere il Trodica è stata una grande soddisfazione, in una gara che ha visto di fronte le due formazioni più forti. Noi abbiam vinto facendo un gran girone di ritorno, e mi dispiace sentire dire da qualcuno che la Jesina sia stata aiutata. Tutte le squadre che vincono sono squadre brave e fortunate. La Jesina ci ha sempre creduto. Bravi ai ragazzi, tutti quanti. È stato un gruppo eccezionale, sia sotto l’aspetto tecnico che sotto quello umano». In merito ad una eventuale permanenza a Jesi, il mister lascia aperte le porte ad ogni possibilità: «Proveremo a parlare con la società. Non è detto che rimanga, ma non è neanche scontato che vada via».

Queste le parole infine, del tecnico degli ospiti Roberto Buratti: «Devo ringraziare tutti i ragazzi e riconoscere i meriti agli avversari. Dispiace per i ragazzi, ci tenevamo, dopo aver vinto campionato e Coppa, ad ottenere anche il titolo regionale».

Il mister degli ospiti Roberto Buratti a fine gara

Jesina: Gasparoni, Massei A., Zandi, Zagaglia, Marengo, Lapi, Nacciarriti (60’ Cordella), Paradisi, Tittarelli (77’ Trudo), Russo (92’ Myrtollari), Massei F (65’ Gagliardini). A disp: Scortechini, Zang Owona, Monteverde, Myrtollari, Gagliardini, Trosini, Manuali. All. Mirco Omiccioli.

Trodica: Febbo, Gobbi, Ciaramitaro, Giovannini (53’ Chornopyshchuk), Bonvin (53’ Merzoug), Becker, Candia (85’ Marcaccio), Panichelli, Greco (91’ Antolini), Susic, Emiliozzi. A disp. Isidori, Orazi, Berrettoni, Stroppa, Antolini, Ciucci. All. Roberto Buratti.

Arbitro: Jacopo Alfonsi di San Benedetto del Tronto. Assistenti, Matteo Varagona di Ancona e Nicola Verdicchio di Macerata.

Reti: 46’ Giovannini (T), 71’ Tittarelli (J), 88 A. Massei (J)

Note: spettatori 400 circa con rappresentanza ospite. Ammoniti: 16’ Greco (T), 34’ Lapi (J), 38’ Buratti (T), 41’ Ciaramitaro (T), 62’ Merzoug (T), 65’ Massei F. (J), espulso un componente della panchina del Trodica per proteste, 90’ Myrtollari (J).

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Promozione / Calcio, la Jesina chiude la stagione battendo il Moie Vallesina

I leoncelli suggellano con una vittoria per 3-2 una stagione straordinaria. A segno Cordella, doppietta, e capitan Trudo. Per gli ospiti, doppietta di Pieralisi

JESI, 3 maggio 2025 – I leoncelli tornano al “Carotti” freschi della promozione appena ottenuta sul terreno del Fermignano appena 1 mese fa. Avversario di turno, il Moie Vallesina si incontrano al “Carotti” per l’ultima di campionato, ormai ininfluente per quanto riguarda il cammino delle due formazioni, con la Jesina già promossa ed i rossoblù lontani oltre la distanza di 9 punti dalla seconda classificata.

Jesina-Moie Vallesina, le due formazioni al centro del campo

Jesina accolta in campo dal “Pasillo de honor”, l’inchino virtuale dell’avversaria di turno per la promozione appena conquistata.

Gara subito viva con Pieralisi, attaccante degli ospiti, pericoloso già al 1’.

Al 3’ lo stesso Pieralisi fa centro cogliendo ancora una volta di sorpresa la difesa leoncella. Moie in vantaggio.

Un minuto dopo, al 4’, pareggia subito Cordella pareggiando subito i conti sfruttando una prateria nella difesa ospite per un errore difensivo di Gregorini.

Al 5’ va vicinissima al vantaggio la Jesina con Cordella. Ribatte Barigelli su Trudo che trova ancora il muro della difesa avversaria.

All’11’ Jesina nuovamente vicina al vantaggio. Cordella con un tiro a giro dalla sinistra colpisce il palo, ma la palla torna in campo. Sugli sviluppi dell’azione, nulla di fatto.

Jesina in vantaggio al 20’ con capitan Kevin Trudo, ben lanciato a rete, bravo a mettere a sedere l’estremo difensore Barigelli e ad insaccare tranquillamente in porta.

Per il capitano, prima rete stagionale dopo una stagione tormentata.

Partita che continua in modo vivace, anche se con un ritmo più lento rispetto ai primi scoppiettanti minuti.

Al 42’, conclusione di Pierpaoli, su cui è bravissimo Gasparoni a deviare e a salvare i suoi.

Primo tempo che si chiude col vantaggio dei leoncelli.

Un momento della gara

Al 54’ ospiti pericolosi ancora con Pierpaoli che calcia debole da ottima posizione. Gasparoni blocca.

Al 70’ esce Trudo, applauditissimo.

L’uscita dal campo dell’applauditissimo capitano Kevin Trudo

Al 73’ è subito pericoloso Tittarelli, con un colpo di testa che sorvola la traversa di poco.

All’83’ Moie Vallesina vicinissimo al pareggio con un diagonale di Paolucci, che da posizione decentrata sfiora il palo alla sinistra di Gasparoni.

All’89’ la Jesina triplica con Cordella, sempre più capocannoniere del torneo, che conclude perfettamente un’azione personale con un diagonale, battendo l’incolpevole Panfoli.

Al 91’, Pieralisi porta la gara sul 3-2 finale, con l’arbitro, il Sig. Campoli di Ancona, che fischia la fine delle ostilità.

Gara che termina dunque con la Jesina vittoriosa che mette la classica ciliegina sulla torta su un campionato straordinario che ha regalato la promozione in Eccellenza dopo la clamorosa retrocessione di 12 mesi fa.

Il tecnico della Jesina Mirco Omiccioli

Questo il pensiero del tecnico leoncello Mirco Omiccioli negli spogliatoi: «Ci siamo goduti questo mese, impegnandoci per questa partita. Adesso affrontiamo la fase regionale, in cui crediamo. Cercheremo di farci trovare pronti». In merito al percorso sulla panchina leoncella, il mister prosegue così: «Sono arrivato e pian piano abbiamo portato una società, una squadra ed una città in Eccellenza, anche se penso non basti ancora. Sono felice di essere entrato nella storia della Jesina, più contenti di così non si può essere. Vedremo quale sarà il futuro. È stata una cavalcata non facile. La società dovrà ora cercare di risolvere alcuni problemi avuti quest’anno, soprattutto logistici. Mi piacerebbe si esalti questa vittoria, soprattutto per i ragazzi. Ho sempre rispettato la posizione della tifoseria, ma sarei felice se si riconoscesse in qualche modo, quanto fatto dai ragazzi».

Il presidente della Jesina Giancarlo Chiariotti

Queste infine le parole del Presidente della Jesina Giancarlo Chiariotti: «Siamo felici che il Moie abbia riconosciuto la nostra vittoria del torneo con quel gesto ad inizio partita. Siamo molto contenti dei risultati ottenuti. Speriamo che l’Amministrazione Comunale riconosca quanto fatto. Bisogna ora remare tutti dalla stessa parte, altrimenti è complicato. La priorità è in primis quella delle strutture, attualmente non idonee, ma ci vuole la volontà di tutti. Dedico la vittoria del torneo a Sergio Trozzi».

Questo il tabellino della gara:

Jesina: Gasparoni, Borocci, Gagliardini (78’ Zang Owona), Di Gennaro, Nacciarriti, Lapi (48’ Scoccimarro), Massei F. Paradisi (58’ Massei A.), Trudo (70’ Tittarelli), Monteverde (66’ Russo), Cordella. A disp: Scortechini, Zandri, Marengo, Zagaglia. All. Mirco Omiccioli.

Moie Vallesina: Barigelli, Giampaoletti, Druzhbliak, Pierpaoli (66’ Paolucci), Balducci, Gregorini, Sassaroli (58’ Pandolfi), Mosca (85’ Peloni), Pieralisi, Nacciarriti (78’ Mancini), Costantini (46’ Nardone). A disp: Panfoli, Gueye, Schiaroli, Marchi. All. Matteo Rossi.

Arbitro: Sig. Giovanni Paolo Campoli di Ancona, assistenti, Zef Preci di Macerata e Giulio Nocelli di Ancona.

Reti: 3’ Pieralisi (MV), 4’ Cordella (J), 20’ Trudo (J), 89’ Cordella (J), 91’ Pieralisi (MV)

Note: spettatori 250 circa. Ammoniti: 50’ Scoccimarro (J), 82’ Druzhbliak (MV), 91’ Pieralisi (MV), 91’ espulso Scoccimarro per doppia ammonizione.

RISULTATI

15° GIORNATA RITORNO sabato 3 maggio 2025  ore 16,30 –  Marina – Appignanese 2-2 Montesi, Pierandrei, Gesuelli, Ghannaoui (Graziosi di Pesaro), Lunano – S.Orso 2-1 Zazzeroni, Pagliardini, Lepore (Houssam di Pesaro),  Tavullia Valfoglia –  Biagio Nazzaro 0-3 (Giustozzi di Macerata), Vigor Castelfidardo – Barbara Monserra 3-2 Storani, Perna, Storani, Brega, Bodje (Liso di Ancona), Villa San Martino – Vismara 2-0 Tatò Fe., Paoli (Uncini di Jesi), Pergolese – Sassoferrato Genga 1-1 Piermattei, Bucefalo (Tasso di Macerata), Gabicce Gradara -Fermignanese 0-2 Lucciarini, Patarchi (Ciccioli di Fermo), Jesina – Moie Vallesina 3-2 Pieralisi, Cordella, Trudo, Pieralisi, Cordella (Campoli di Ancona)

CLASSIFICA – Jesina 64; Fermignanese 60;Vismara 49; Marina 48; Villa San Martino 45, Moie Vallesina, Vigor Castelfidardo 42; Lunano 41, Gabicce Gradara, Tavullia Valfoglia, Biagio Nazzaro 40; S.Orso 36; Pergolese 34;  Sassoferrato Genga 26; Barbara Monserra 22;  Appignanese 19

MARCATORI

reti 17 – Cordella (Jesina);

reti 16 – Pierandrei (Marina),

reti 12 – Pagliardini (Lunano)

reti 10 – Mancini (Villa San Martino), Pieralisi (Moie Vallesina), Gaudenzi (Vismara);

reti 9 – Giunchetti (Tavullia Valfoglia)

reti 8 – Tittarelli (Jesina)

reti 7 – Cantucci (Fermignanese), Cirulli (Tavullia Valfoglia), Severini (Biagio Nazzaro)

 

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Calcio / Jesina, l’ex Leonardo Rossi: «Jesi tappa importante della mia carriera»

L’ex giocatore leoncello, al “Carotti” domenica con la Spal femminile, di cui è tecnico, ha ricordato gli anni trascorsi a Jesi, tra gioie ed amarezze. “Uno dei ricordi più belli? l’attaccamento del pubblico” 

JESI, 2 aprile 2025 – Seduto sulla panchina della “sua” Spal femminile domenica scorsa, Leonardo Rossi è tornato in quello stadio teatro di mille battaglie, che lo ha visto protagonista per 2 stagioni, quella 1983/84 e 1984/85, rimaste nella storia della società leoncella. Nella prima, arrivò una storica promozione in C/1, nella seconda, purtroppo, un’amarissima retrocessione.

Titolare inamovibile di quella Jesina con 62 gare e 4 reti, maglia numero 8 sulle spalle, Leonardo Rossi apportò esperienza e qualità in una rosa costruita per vincere dal DS Pieroni.

Nato ad Atina (Frosinone), l’ex leoncello ha percorso una carriera lunghissima, iniziata nelle giovanili del Bologna e proseguita poi con le maglie di Cassino, ancora Bologna, col debutto in A nel torneo 1978/79, Spal, Piacenza, Livorno, Jesina, Messina, Fano, L.R. Vicenza, Trento, Catania, di nuovo Fano, Ravenna, Empoli, Imola, Russi, ancora Imola ed Argentana.

Un nobile percorso, che ha visto 2 stagioni importanti proprio a Jesi, e ben 4 promozioni, una in C/1 coi leoncelli, una in B a Messina e ben due a Ravenna, col doppio salto dalla C/2 alla B.

Leonardo, come si materializzò l’ipotesi Jesina dopo le stagioni di Livorno?

«Il mio arrivo fu un colpo di mercato Pieroni, che riuscì a convincere il Livorno a cedermi e, allo stesso tempo, il sottoscritto a scendere dalla C/1 alla C/2, aldilà del punto di vista economico, illustrandomi un progetto ambizioso, quello di una squadra che avrebbe puntato alla vittoria, che si concretizzò poi davanti a quella meravigliosa cornice di pubblico ammirata a Cattolica. Sono stati due anni fantastici, con una società serissima, che vedeva a capo il Presidente Leopoldo Latini e il DS Ermanno Pieroni, un mago del mercato. Ricordo una tifoseria che amava la propria squadra, caldissima, e uno stadio sempre pieno».

La Jesina che conquistò la Serie C/1 a Cattolica.
In piedi: Briga, Amadei, Buffone, Torresi e Rossi.
Accosciati: Petrini, Mancini Michele, Bonacci, Casiraghi, Ballarini e Retini.

Come fu l’impatto con la piazza, la squadra e l’ambiente?

«L’impatto fu buono, mi ambientai subito. C’era un ottimo spogliatoio. La mia esperienza calcistica aveva toccato, sino a quel momento, quasi esclusivamente piazze importanti, e mi colpì molto vedere l’attaccamento del pubblico in una realtà invece più piccola, che non aveva però assolutamente nulla da invidiare alle altre. Mi furono subito consegnate le chiavi del centrocampo. La prima annata fu una cavalcata straordinaria, con Buffone autentico trascinatore con ben 19 gol. Fu un trionfo. Da non dimenticare, anche il contributo di mister Gegè Di Giacomo. Come non ricordare poi, l’anno successivo in Serie C/1, la vittoria al “Dorico” con l’Ancona. Fu una giornata memorabile, un pò uno scontro di Davide contro Golia».

Quali sono i più bei ricordi che porti di quell’esperienza?

«Ricordo una cittadina piccola, bellissima, storica, insieme alla disponibilità di tutti coloro che lavoravano per noi, dallo staff sino ai ristoranti in cui andavamo. C’era un entusiasmo collettivo, contagiante. Sono ormai passati 40 anni, e c’erano di certo valori diversi da quelli di oggi. C’era una grande partecipazione della collettività e un’unione di intenti, nel bene e nel male. Non avendo un ristorante convenzionato, spesso la squadra andava a pranzo da “Galeazzi”, io invece ero solito andare da solo in una trattoria vicina alla stazione. Ricordo poi, anche l’”Acquasanta”. Mi dispiace ora vedere la Jesina in categorie così basse, Le auguro di cuore di tornare nel calcio che conta».

Leonardo Rossi nella stagione 1984/85

Dopo Jesi, il passaggio al Messina sempre in C/1 con Bonacci e Buffone, e la conquista della B

«Sì, un’altra piazza importantissima e un pubblico altrettanto caldo, con 20.000 persone alla domenica al “Celeste”. Fui titolarissimo in una squadra importante, che poteva schierare un giocatore come “Totò” Schillaci in attacco, solo per fare un nome».

Una carriera significativa, che ha visto anche l’esordio in A col Bologna, società in cui sei cresciuto

«Sì, nell’esperienza al Settore Giovanile del Bologna conobbi anche Roberto Mancini, perché vivevamo nello stesso convitto. Ebbi il piacere di conoscere anche i suoi. Non giocavamo invece insieme, perché Mancini è qualche anno più giovane. Nel mio periodo a Jesi poi, ci vedevamo spesso quando lui ritornava a casa. Devo dire di aver avuto la fortuna di giocare insieme a compagni straordinari. Oltre a Totò Schillaci a Messina, ho giocato con Signorini a Livorno, Baldini, Scapolo, Toldo, Torrisi e Vieri al Ravenna, Montella all’Empoli, lo stesso Marchegiani a Jesi. Sono stato sempre protagonista, disputando stagioni da titolare ovunque, riuscendo ad avere una continuità di rendimento. Penso di aver collezionato intorno alle 600/700 presenze tra i prof».

Ora l’esperienza nel calcio femminile, alla Spal, altra piazza storica del calcio italiano

«Ho scoperto un mondo bellissimo, che mi ha fatto crescere ancora. Dal punto di vista comportamentale e del modo di rapportarsi, quello maschile e femminile sono due mondi diversi. Il calcio invece, è uguale dappertutto. Se rimarrò nell’ambiente, sarà sicuramente in quello del calcio femminile, il mio futuro lo vedo lì. A Ferrara intanto, stiamo facendo benissimo».

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Promozione / La Jesina batte il Marina, domani la risposta della Fermignanese

Con una grande prova nella ripresa, i leoncelli ribaltano il Marina e si portano per ora in testa, in attesa della gara della Fermignanese. Le reti di Filippo Massei e Cordella su rigore

JESI, 29 marzo 2025 – Jesina e Marina si incontrano al “Carotti” per la terzultima di campionato.

Leoncelli ancora costretti alla rincorsa sul Fermignano, ad 1 punto di distanza, prima dello scontro diretto a Fermignano nel prossimo turno.

Tra gli ospiti, da segnalare la presenza l’ex Pierandrei, cannoniere con 14 reti insieme al leoncello Cordella.

Marina subito in vantaggio all’11’. Botta da ottima posizione di Burini, è bravo a respingere Gasparoni, sulla respinta va l’ex Pierandrei che colpisce la traversa, la difesa si fa ancora sorprendere e Pierandrei ancora solo, deposita questa volta in reteDifesa leoncella ancora una volta impreparata, e Jesina costretta di nuovo a partire dallo 0-1, come 7 giorni fa. Al 13’ occasionissima per la Jesina, ma Russo involato tutto solo in rete, si allunga la sfera e l’estremo difensore ospite Sollitto salva anticipandolo. Jesina che soffre il Marina e, costretta a rincorrere, non riesce a rendersi pericolosa, con Cordella sempre poco appoggiato, con lo schieramento ad una puntaMarina che si chiude sempre bene, senza rischiare niente, e che prova sempre delle sortite offensive, come al 35’, con Gagliardi che conclude però alto sopra la traversa. Al 36’ ci prova Cordella, trattenuto in area, ma viene anticipato in angolo. Sugli sviluppi del corner, testa di Lapi, ma a Sollitto battuto, è Pierandrei a salvare di testa sulla linea di porta.

Primo tempo che termina con gli ospiti in vantaggio. Jesina viva che ci prova, ma senza incidere come dovrebbe.

Un momento della gara Jesina-Marina

Al 46’ Jesina subito pericolosa con Filippo Massei che sfrutta la bella sponda di Cordella, ma conclude di poco a lato. Jesina che pareggia meritatamente al 51’ con Filippo Massei dopo una continua pressione, che sfrutta ancora una volta l’appoggio di Cordella. Al 60’ Jesina ancora pericolosa in mischia su corner, ma la difesa ospite si salva. Al 62’ è Filippo Massei che ci prova ancora in area, ma la sua conclusione è debole. Al 68’ ci prova Pierandrei per gli ospiti, ma la sua girata è debole. Al 78’ rigore per la Jesina. Il cross di Paradisi viene intercettato con la mano da Burini. Per l’arbitro, il Sig. Cesca di Macerata, non ci sono dubbi. Sul rigore va Cordella, che batte Sollitto. All’81’ Tittarelli prova a sorprendere da lontano l’estremo difensore ospite, senza successo. All’86’ prodezza di Sollitto che salva su Tittarelli che di testa sugli sviluppi di un corner indirizza la sfera all’incrocio dei pali.

La gara termina con l’importantissima vittoria della Jesina, ancora una volta in rimonta, dopo quella col Gabicce-Gradara di 7 giorni fa. Decidono le reti di Federico Massei e Cordella su calcio di rigore.

Ora testa al match di Fermignano, per una gara che vale una stagione, in attesa del posticipo dell’ex capolista di domani.

Il mister della Jesina Mirco Omiccioli in sala stampa

Queste le parole del mister leoncello Mirco Omiccioli a fine gara in sala stampa: «Nel primo tempo siamo stati meno determinati ed incisivi. Avevamo un leggero timore, anche se non stavamo giocando male. Nel gol, li abbiamo fatti tirare 3 volte, e ci siamo fatti trovare impreparati. Nel secondo tempo però, abbiamo ribaltato meritatamente il risultato. Quando la squadra mette più impeto, mostra tutte le sue qualità, non solo tecniche. Credo che abbiam fatto un grandissimo girone di ritorno. Purtroppo, siamo mancati in una giornata in cui non doveva capitare, ma sono partite comunque difficili. Affronteremo ora la squadra che è stata più brava. Penso ci giocheremo il campionato, anche se ci sarà da giocare ancora una gara. Dobbiamo andare liberi mentalmente. Le partite si vincono anche con gli episodi. Dovremo fare comunque una prestazione importante, ed essere non bravi, bravissimi. Ripeto, abbiamo qualità tecniche, ma anche corsa e lotta espresse su un campo anche oggi molto difficile. Son 2 volte che ribaltiamo le partite, e questo è segno anche di una squadra caratterialmente molto forte».

JESINA –  Gasparoni, Borocci, Zandri, Zagaglia, Marengo (83’ Nacciarriti), Lapi, Massei A., Paradisi, Cordella, Russo (69’ Tittarelli), Massei F (72’ Zang Owona). A disp: Scortechini, Monteverde, Di Gennaro, Myrtollari, Scoccimarro, Trudo. All. Mirco Omiccioli.

MARINA – Sollitto, Burini, Droghini (83’ Santarelli), Rossetti, Giovagnoli (15’ Carloni), Cucinella, Gagliardi (67’ Catalani A.), Gregorini, Pierandrei, Sabbatini (72’ Catalani T.), Ogiesoba (52’ Massaccesi). A disp: Cominelli, Romanelli, Daidone, Ubertini. All. Andrea Profili.

ARBITRO – Cesca di Macerata, assistenti, Francesco Buttafuoco di San Benedetto del Tronto e Mattia Gasparri di Pesaro.

RETI – 11’ Pierandrei (M), 51’ Massei F. (J), 78’ Cordella (J) su rig.

NOTE – spettatori 300 circa con rappresentanza ospite. Ammoniti: 49’ Pierandrei (M), 50’ Gagliardi (M), 55’ Cucinella (M), 64’ Scortechini (J) dalla panchina, al 92’ espulso l’allenatore Profili (M) per proteste.

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO

13° GIORNATA RITORNO  sabato 29 marzo 2025 –  Appignanese – Barbara Monserra  2-0 Tarquini, Daniele (Del Piccolo di Pesaro), Tavullia Valfoglia – Sassoferrato Genga 2-0 Giunchetti, Ferrini (Paoletti di Fermo), Vigor Castelfidardo – Vismara 1-3 Kurti, Montanari, Gaudenzi, Amati (Caporaletti di Macerata), Villa San Martino – Biagio Nazzaro 1-1 Montanari, Cecchetti (Giorgini di Jesi), Jesina – Marina 2-1 Pierandrei, Massei F., Cordella (Cesca di Macerata). Domenica 30 marzo ore 16 –  Pergolese – S.Orso (Latuga di Pesaro), Gabicce Gradara – Moie Vallesina (Persichini di Macerata), Lunano – Fermignanese (Bardi di Macerata)

CLASSIFICA – Jesina 58; Fermignanese 56; Vismara 48; Marina 46; Vismara 45; Villa San Martino 42; Gabicce Gradara 40; Vigor Castelfidardo, Tavullia Valfoglia 39; Moie Vallesina 38; Lunano, Biagio Nazzaro 36; Pergolese 32; S. Orso 30; Sassoferrato Genga 24; Barbara Monserra 19;  Appignanese 15 

MARCATORI – Reti 15 – Pierandrei (Marina), Cordella (Jesina);

reti 11 – Pagliardini (Lunano)

reti 10 – Mancini (Villa San Martino), Gaudenzi (Vismara);

reti 9 – Giunchetti (Tavullia Valfoglia)

reti 8 – Tittarelli (Jesina), Pieralisi (Moie Vallesina)

reti 7 – Cantucci (Fermignanese), Cirulli ( Tavullia Valfoglia)

14° GIORNATA RITORNO  sabato 5 aprile 2025  ore 16 –  Appignanese – Vigor Castelfidardo, Barbara Monserra – Villa San Martino, Fermignanese – Jesina, Moie Vallesina – Marina, S.Orso – Gabicce Gradara, Sassoferrato Genga – Lunano, Vismara – Tavullia Valfoglia, Biagio Nazzaro – Pergolese

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Promozione / La Jesina ribalta il Gabicce, continua il duello col Fermignano

Importantissima vittoria dei ragazzi di Omiccioli, che dopo un primo tempo opaco ribaltano i pesaresi con due eurogol, uno di Paradisi e l’altro di Russo. Fermignano ancora ad 1 punto

JESI, 23 marzo 2025 – Jesina e Gabicce si incontrano al “Carotti” per la quartultima di campionato. Leoncelli costretti ancora a rincorrere il Fermignano, distante 1 punto, prima dello scontro diretto in terra pesarese. Tra gli ospiti, da segnalare la presenza l’ex Tombari.

Gara che inizia con una fase di studio e squadre molto coperte, su un terreno di gioco non perfetto, molto irregolare, che non permette di giocare la palla al meglio.

Dopo un nulla di fatto per ben 35’ minuti, gli ospiti passano in vantaggio con Mercurio che approfitta di una dormita difensiva della retroguardia leoncella, sbucando su una punizione dalla sinistra di sinistra di Gallotti, in mezzo a tante maglie biancorosse, immobili.

La Jesina prova a reagire, ma Cordella, sempre più solo la davanti, con Tittarelli per l’ennesima volta relegato in panchina, non riesce a pungere come vorrebbe.

La prima conclusione della Jesina giunge solo al 43’ con Zang Owona che sciupa malamente da buona posizione, calciando altissimo un bell’assist di Cordella.

Primo tempo che si chiude con la Jesina in svantaggio.

 

Un momento della gara Jesina-Gabicce Gradara

Una brutta Jesina che effettua un solo tiro in porta addirittura al 43’, lenta e prevedibile, per di più in vena del solito regalo difensivo che permette agli ospiti di sfruttare l’unica palla gol guadagnata e di poter ora gestire la gara.

Secondo tempo che inizia con una Jesina che parte in avanti alla ricerca della rete, che trova subito al 51’ con Paradisi che dal limite trova l’angolino con una parabola perfetta su cui l’estremo difensore ospite Andreani non può far niente.

Al 53’ episodio dubbio in area pesarese con Paradisi atterrato, ma per il Sig. Monterubbiano di Fermo è tutto regolare.

Gara ora viva, a differenza della prima frazione di gioco.

Al 57’, brivido per la Jesina con Mercurio su calcio d’angolo dalla sinistra colpisce la traversa, complice la mezza uscita del colpevole Gasparoni che fa un passo, ma poi si ferma, insicuro della propria decisione. Jesina che rischia grosso.

Al 61’ ancora pericoloso il Gabicce Gradara, con Torsani che conclude però impreciso da buona posizione.

Al 62’, pessima conclusione di Rapagnani che tutto solo, pur se da fuori area, conclude malissimo con la sfera che termina nei pressi della bandierina.

Al 69’ eurogol di Russo che porta la Jesina in vantaggio con una bellissima conclusione da fuori che colpisce il palo ed entra in porta dell’ancora incolpevole Andreani.

Al 77’ ammonizione ingenua di Tittarelli che dopo essere stato graziato alcuni minuti prima, rimedia un’ammonizione per gettare vi la palla a gioco fermo.

All’80’ ci provano gli ospiti con Gallotti con una bella conclusione che sfiora il palo.

Al 91’ viene espulso Tombari per fallo su ultimo uomo su Tittarelli.

Al 93’ altro brivido per la Jesina con Sarli che colpisce a botta sicura ma Lapi si immola e ribatte la conclusione.

La gara termina con la vittoria della Jesina e la squadra che festeggia. Dall’altra parte, contestazione della panchina verso l’arbitro.

La Jesina festeggia la vittoria dopo il fischio finale. Contestazioni invece da parte del Gabicce Gradara verso il direttore di gara

 

Questo il commento del tecnico leoncello Mirco Omiccioli a fine gara: «Abbiam fatto una buona partita. Siamo andati in svantaggio nell’unica loro occasione, in un primo tempo bloccato. Nel secondo, abbiamo cambiato marcia, per forza. Le partite sono queste. Oggi abbiamo anche trovato due perle, meritando la vittoria. Per quanto riguarda Tittarelli, quando è entrato ha fatto cose importanti. Ci stava portare più uomini in area per poter trovare il gol dopo l’1-1. Importanti anche le assenze di Scoccimarro e di Amedeo e Filippo Massei, anche se chi li ha sostituiti si è comportato molto bene. Ormai sono partite decisive, in cui non puoi sbagliare più niente. Ad oggi il favorito è ancora il Fermignano, visto il punto in più. Ora abbiamo un’altra gara prima dello scontro diretto, che sarà decisivo».

Il mister della Jesina Mirco Omiccioli in sala stampa dopo Jesina-Gabicce Gradara

Jesina: Gasparoni, Borocci, Zandri, Zagaglia, Marengo, Lapi, Nacciarriti (60’ Tittarelli), Paradisi, Cordella, Russo (73’ Gagliardini), Zang Owona (79’ Monteverde). A disp: Natalini, Trosini, Myrtollari, Manuali, Coppari, Trudo. All. Mirco Omiccioli.

Gabicce Gradara: Andreani, Morbini, Semprini, Mercurio, Gallotti (88’ Altoe Maciel), Tombari, Rapagnani (78’ Marchetti), Dominici (88’ Magi), Torsani, Montagnoli, Finotti (52’ Sarli). A disp: Remedia, Fuzzi. All. Nicola Capobianco-

Arbitro: Sig.Federico Monterubbiano di Fermo, assistenti, Mattia Piccinini di Ancona e Alessandro Ulisse di Macerata.

Rete: 35’ Mercurio (GG), 51’ Paradisi (J), 69’ Russo (J)

Ammoniti: 33’ Nacciarriti (J), 38’ Paradisi (J), 72’ Rapagnani (GG), 88’ Gagliardini (J), 91’ espulso Tombari.

Note: spettatori 250 circa.

PROGRAMMA

12° GIORNATA RITORNO  sabato 22 marzo 2025  –  Marina – Lunano 0-2 Zazzeroni, Pagliardini (Latuga di Pesaro),  Moie Vallesina – Pergolese 2-0 Pieralisi, Nacciarriti (Cerolini di Macerata), S.Orso – Villa San Martino 1-3 Mancini, Mancini, Tatò (Bardi di Macerata), Sassoferrato Genga – Vigor Castelfidardo 2-2 Ricci, Perna, Péiermattei E., Garofalo (Spadoni di Pesaro), Vismara – Appignanese 2-0 Pistola, Montanari (Uncini di Jesi), Biagio Nazzaro – Barbara Monserra 1-2 Serpicelli, Severini, Bugari (Negusanti di Pesaro), Jesina – Gabicce Gradara 2-1 Mercurio, Paradisi, Russo (Monterubbiano di Fermo), Fermignanese – Tavullia Valfoglia 1-0 Fraternali (Denti di Pesaro)

CLASSIFICA – Fermignanese 56; Jesina 55; Marina 46; Vismara 45; Villa San Martino 41; Gabicce Gradara 40; Vigor Castelfidardo 39; Moie Vallesina 38; Tavullia Valfoglia, Lunano 36; Biagio Nazzaro 35; Pergolese 32; S. Orso 30; Sassoferrato Genga 23; Barbara Monserra 19;  Appignanese 12 

 

MARCATORI – Reti 14 – Pierandrei (Marina), Cordella (Jesina);

reti 11 – Pagliardini (Lunano)

reti 10 – Mancini (Villa San Martino)

reti 9 – Gaudenzi (Vismara);

reti 8 – Tittarelli (Jesina), Giunchetti (Tavullia Valfoglia), Pieralisi (Moie Vallesina)

reti 7 – Cantucci (Fermignanese), Cirulli ( Tavullia Valfoglia)

13° GIORNATA RITORNO  sabato 29 marzo 2025 –  Appignanese – Barbara Monserra, Lunano – Fermignanese, Tavullia Valfoglia – Sassoferrato Genga, Vigor Castelfidardo – Vismara, Villa San Martino – Biagio Nazzaro, Jesina – Marina. Domenica 30 marzo ore 16 –  Pergolese – S.Orso, Gabicce Gradara – Moie Vallesina

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Eventi sportivi / Domenica 23 marzo alle 15:30, evento per la “Fondazione Ospedale Salesi”

Al “Del Conero”, incontro di calcio tra una selezione di Politici Regionali e Vecchie Glorie dell’Ancona, ed una di Campioni dello Sport. Appuntamento da non perdere

21 Marzo 2025 – Domenica 23 marzo alle ore 15:30 allo Stadio “Del Conero” di Ancona, ci sarà un grande evento di beneficenza a favore della “Fondazione Ospedale Salesi” di Ancona.

In particolare, di disputerà una partita di calcio tra una selezione di Politici Regionali e Vecchie Glorie dell’Ancona Calcio e di Campioni dello Sport, che scenderanno in campo tutti con un fine comune, quello di aiutare la Fondazione attraverso una raccolta fondi.

L’incontro, che si disputerà nella splendida cornice dello Stadio “Del Conero”, vedrà l’ingresso a donazione libera.

Lo Stadio “Del Conero”, cornice dell’evento di beneficenza

Tanti i protagonisti che hanno già aderito all’iniziativa. Sotto le conferme ufficiali.

Tra i Campioni, Roberto Cammarelle, Sandro Cuomo, Francesco Damiani, Fernando Dolci, Mattia Faraoni, Giuseppe Giannini, Bruno Giordano, Mauro Forte, Carlo Molfetta, Elia Kakoma, Ubaldo Righetti, Manuel Poggiali e Daigoro Timoncini. Oltre a questi, Ruben Burato, Francesco Cetroni, Giuseppe Corsi, Angelo D’Angelo, Andrea Gullotta, Valerio Lapenna, Paolo San Camillo e Luca Verdecchia insieme a Marcello Cuicchi ed Italo Lapenna.

L’ex giocatore della Nazionale italiana Giuseppe Giannini, uno dei protagonisti dell’evento (foto Wikipedia)

Tra le Vecchie Glorie dell’Ancona, Marco Arno, Ivo Ballardini, Tommaso Colombaretti, Roberto Cottone, Giovanni Deogratias, Gabriele Giampaoli, Gianmarco Malavenda, Giovanni Mattioli, Edmondo Mochi, Emanuele Pesaresi, Stefano Pizzi, Luca Recanatesi e Maurizio Zandegù, oltre a Marco Lelli e Marcello Funari.

Tra i Consiglieri Regionali, Andrea Assenti, Antonio Baldelli, Pierpaolo Borroni, Romano Carancini, Giovanni Dall’Asta, Dino Latini, Maurizio Mangialardi, Antonio Mastrovincenzo e Andrea Putzu.

L’ex calciatore Bruno Giordano con la maglia dell’Ascoli, ex tecnico anche dell’Ancona, altro protagonista della gara (foto Wikipedia)

Oltre a questi, da segnalare anche le presenze di Francesco Massi Gentiloni, Jacopo Fala e Moreno Pieroni.

Per il Comune di Ancona, Francesco Andreani, Angelo Eliantonio e Giovanni Zinni.

Per la Regione Marche infine, Andrea Ballarini, Andrea Cipolletta, Lorenzo Giuseppe, Dario Maccarone Andreoli ed Elio Tomassoni.

Appuntamento quindi da non perdere, domenica 23 marzo allo Stadio “Del Conero” di Ancona alle ore 15:30.

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Calcio / Il “Milan Club Jesi” al San Siro per salutare “GabriGol”

Il “Milan Club Jesi Daniele Massaro” presente sabato alla “Scala del Calcio” per assistere alla sfida col Como dello jesino Alessandro Gabrielloni

JESI, 17 marzo 2025 – Tra le tante trasferte per assistere i propri beniamini rossoneri, quella di sabato scorso è stata davvero particolare. Un cuore questa volta diviso a metà per i partecipanti del Club rossonero jesino, dedicato al Campione Daniele Massaro.

In ballo infatti, non c’era solo la voglia di tifare per la propria squadra del cuore, ma anche vedere in campo lo jesino Alessandro Gabrielloni, protagonista di una cavalcata trionfale con il Como, partita dalla Serie D ed arrivata, passo dopo passo, fino alla A.

Con l’immancabile striscione rossonero ed una maglia dell’attaccante del Como, ormai adottato dalla tifoseria lariana, da questa stagione insignito anche della fascia da capitano nelle occasioni in cui è sceso in campo, i partecipanti non sono venuti meno alla classica foto di rito all’esterno del “San Siro”.

Il “Milan Club Jesi Daniele Massaro” al completo in posa di fronte al “San Siro”

Purtroppo, l’attaccante jesino non ha avuto occasione di scendere in campo, ma l’averlo visto anche solo riscaldarsi nel tempio del calcio italiano, e la vittoria del Milan dopo l’ennesima rimonta, hanno comunque portato una grande gioia ai tifosi jesini accorsi a Milano.

Da qualche settimana rientrato tra i disponibili di mister Cesc Fabregas dopo alcuni problemi fisici, per Ale Gabrielloni, per tutti ormai ”GabriGol”, già una domenica da favola nel match casalingo con la Roma dove è arrivato il primo gol in A, e potevano anche essere due, se non fosse per l’assist al bacio servito al compagno di squadra Nico Paz per la rete del 2-0 che ha permesso al Como un primo grande passo verso una salvezza ancora tutta da conquistare, ma ad oggi assolutamente alla portata.

L’attaccante jesino Alessandro Gabrielloni insieme ai piccoli ammiratori della “Junior Jesina – Scuola Calcio Roberto Mancini”

Il week-end si è concluso poi con l’incontro a Jesi tra l’attaccante jesino ed una “delegazione” di piccoli ammiratori, calciatori della “Junior Jesina – Scuola Calcio Roberto Mancini”, che si sono intrattenuti col loro idolo rivolgendogli tantissime domande e curiosità relative alla sua esperienza calcistica, oltre all’immancabile autografo sulle loro maglie del Como.

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Calcio / 15 marzo 1927, la Jesina compie 98 anni

Si festeggia oggi il novantottesimo compleanno della Jesina Calcio. Un percorso lunghissimo, fatto di vittorie epiche, ma anche di tanti momenti difficili, tra cui l’ultimo

JESI, 15 marzo 2025 – La Jesina compie oggi 98 anni.

Tanti sono infatti gli anni passati dal momento della sua fondazione, che risale al lontano 1927.

Come riportato nel libro “Una squadra chiamata Jesina”, scritto dall’apprezzato giornalista e storico jesino Giuseppe Luconi, l’”U.S Jesina” nacque dalla fusione di alcune realtà sportive della città.

Questo il passaggio nel volume, in cui si annuncia la sua nascita: «Il 15 marzo 1927, il “Corriere Adriatico” pubblica questa nota sportiva da Jesi: l’”U.S. Jesina” è un fatto compiuto. Ha locato un bellissimo appartamento al Politeama Abruzzetti e lo adibirà quale sede sociale, mentre ha preso in affitto il campo polisportivo di Viale Cavallotti per adibirlo ai giuochi all’aperto. I suoi 180 soci iniziali raggiungeranno con certezza i 300-400 se i dirigenti sapranno accattivarsi le simpatie degli sportivi tutti».

La costruzione della vecchia tribuna nei primi anni ’30

Da lì tutto ebbe inizio. Una storia lunga ed importante quella della Jesina, che si è sviluppata parallelamente a quella della città, e che ha saputo pian piano trascinare e coinvolgere più generazioni, diventando molto più di un semplice fenomeno sportivo, ma un fenomeno sociale vero e proprio.

Una squadra che ha saputo pian piano trascinare tutti, in uno stadio pieno di passione, diventando punto di riferimento assoluto ogni domenica.

Stagione 1935-36. La locandina della gara Jesina-Venezia

Tante le vittorie che portarono la Jesina, dopo la Guerra Mondiale, alla Serie C negli Anni ’60, che in quel periodo vedeva realtà prestigiose, che hanno poi scritto importanti pagine di storia del calcio nazionale: Ancona, Arezzo, Ascoli, Carpi, Carrarese, Cesena, Empoli, Lucchese, Pistoiese, Ravenna, Rimini, Perugia, Sambenedettese, Siena, Spezia e Ternana.

Stagione 1966-67. La testata del quindicinale “Jesi Sport” che raccontò per tantissimi anni le vicende della Jesina

Poi, la caduta in D negli Anni ’70, e la rinascita nel decennio ’80, passando dallo spareggio di Arezzo che consegnò alla Jesina le chiavi della C/2 di fronte a ben 6.000 tifosi, all’altro esodo di Cattolica, che coincise con la promozione in C/1 dei leoncelli, altro torneo in cui la Jesina si confrontò con piazze importantissime come Ancona, Brescia, Livorno, Modena, Piacenza, Pistoiese, Reggiana, Rimini, Spal e Vicenza. Ma non solo, gli sportivi ebbero anche modo di apprezzare grandissimi campioni e tecnici, come il giovanissimo Roberto Baggio con la maglia del Vicenza ed Arrigo Sacchi sulla panchina del Rimini, solo per citarne alcuni.

Nel 1991, la caduta in Eccellenza a seguito del fallimento in estate, e l’addio per sempre al calcio professionistico, sfiorato successivamente solo in un’occasione, nel 1997, con la Jesina che perse amaramente il duello con Astrea e Sambenedettese.

Un’immagine recente dello Stadio “Pacifico Carotti”

Infine, la rovinosissima retrocessione nel maggio scorso in Promozione, il punto più basso della storia dei biancorossi.

Tanti i giocatori, i tecnici, i presidenti e gli addetti ai lavori che andrebbero citati, ma sarebbe una lista davvero troppo lunga, forse infinita. Ognuno, in forma diversa, ha contribuito comunque ad un pezzettino di gloria, ad un gol e, soprattutto, a regalare emozioni ad un pubblico sempre numeroso e vicino alla squadra, anche nei momenti più bui, e ce ne sono stati.

Oggi, la realtà è quella di una Jesina relegata nel campionato di Promozione, a sgomitare e lottare per quella prima piazza che permetterebbe il raggiungimento dell’obiettivo minimo, quel salto di categoria che riporterebbe i leoncelli almeno in Eccellenza, categoria comunque ancora lontanissima dai fasti del passato, in attesa di rivedere un giorno un rinnovato entusiasmo ed uno stadio finalmente pieno.

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Corinaldo / Successo per “Il Mio Luca”, monologo dedicato a Vialli

Un teatro gremito, ha applaudito l’attore Andrea Carlini che ha ricordato il Campione scomparso. L’evento è stato fortemente voluto dal Samp Club “Magna Romagna”

VALLESINA, 4 marzo 2025 – Successo di pubblico allo splendido “Teatro Goldoni” di Corinaldo, per il monologo dal titolo “Il Mio Luca” dell’attore Andrea Carlini.

La serata, dedicata a Gianluca Vialli, ha visto l’attore genovese e sampdoriano doc protagonista in un racconto virtuale al proprio figlio, in procinto di nascere, del suo mito: Gianluca Vialli.

L’attore Andrea Carlini, protagonista dello splendido monologo dedicato al Campione Gianluca Vialli

Tra ricordi, aneddoti, pensieri e gesta del Campione, Carlini ha voluto trasmettere al pubblico le emozioni vissute ammirando il Campione da poco scomparso, in uno spettacolo denso, forte e coinvolgente.

Un fuoriclasse trasversale, che ha sempre saputo attrarre le simpatie non solo degli appassionati delle squadre in cui ha militato, ma anche quelle degli sportivi tutti, per l’immagine da sempre trasmessa e, soprattutto, le sue straordinarie gesta sportive.

Dalla sua Cremona sino alla consacrazione alla Sampdoria, dal passaggio alla Juventus sino all’esperienza al Chelsea, per concludere il suo percorso sportivo in Nazionale nel ruolo di Capo Delegazione, contribuendo grazie alla sua grandissima esperienza, alla vittoria dell’Europeo nell’estate 2021.

Un rapporto di stima, affetto e rispetto con tutti i compagni di squadra, tra cui il “nostro” Roberto Mancini, il suo “Gemello”, per una coppia che, difficilmente, rivedremo in futuro su un campo di calcio.

La maglia di Roberto Mancini indossata nella sfortunata Finale di Coppa dei Campioni con il Barcellona allo Stadio di “Wembley” il 20 maggio 1992

La maglia personalizzata per la Finale

La maglia del “Mancio” insieme a quella del suo “Gemello” Gianluca Vialli

L’evento, fortissimamente voluto dal Samp Club “Magna Romagna”, nella persona del suo fondatore Roberto Mitrotta, dal Comune di Corinaldo e da Mauro Morsucci della Compagnia “Teatro Time” di Corinaldo, ha visto esposte anche alcune maglie dello stesso Gianluca Vialli, di Roberto Mancini, quella della maledetta Finale di Coppa dei Campioni a “Wembley” nel 1992, di Moreno Mannini e tante altre, che hanno contribuito a rendere ancora più emozionante la serata, gentilmente concesse dal “Museo della Samp” del Presidente Maurizio Medulla.

Il fondatore del Samp Club “Magna Romagna” Roberto Mitrotta, con l’ex giocatore della Samp Ivano Bonetti

Ospite d’eccezione, l’ex compagno dell’attaccante alla Samp Ivano Bonetti, anche lui protagonista dell’incredibile Scudetto del 1991, dopo averne vinto un altro in precedenza nel 1986 con la Juventus.

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Jesina / L’ex leoncello Pierantonio Tortelli promosso alla guida del Cosenza

L’ex giocatore biancorosso, alla Jesina per 3 stagioni negli anni ’80, da anni nel settore giovanile rossoblù, sarà il mister del Cosenza con Nicola Belmonte, promosso dalla Primavera

JESI, 26 febbraio 2025 – La notizia era già nell’aria, ma solo nella giornata di oggi è stata ufficializzata. L’allenatore del Cosenza Massimiliano Alvini è stato esonerato. Al suo posto, l’ex tecnico della Primavera Nicola Belmonte e Pierantonio Tortelli, da anni nel Settore Giovanile rossoblù, e vecchia conoscenza del calcio jesino.

I due nuovi tecnici del Cosenza, Nicola Belmonte, a sinistra, e l’ex leoncello Pierantonio Tortelli, a destra (foto profilo FB ufficiale Cosenza Calcio)

Tortelli infatti, ruolo terzino e centrocampista, militò nella Jesina a più riprese. Arrivò infatti a Jesi nella stagione 1984/85, quella dell’esordio dei leoncelli in Serie C/1, per poi ritornarvi in quella 1988/89, e rimanervi anche in quella successiva.

Sempre prezioso il suo contributo, fatto di ben 87 gare e 5 reti.

Una carriera iniziata nella sua Brescia, Tortelli è infatti nativo di Mairano, paesino della provincia di Brescia, ma proseguita nel profondo sud. Dopo l’esperienza con le “Rondinelle” infatti, in cui ebbe occasione di esordire in Serie B nel lontano torneo 1976/77 con 1 presenza, l’ex difensore indossò in seguito le maglie di Cosenza, Barletta, Casertana, Messina, Jesina, Campania, Juve Stabia, di nuovo Jesina, prima di approdare al Rende per l’ultimo torneo da giocatore.

Smesso con il calcio giocato, per Pierantonio Tortelli è iniziata una lunghissima esperienza da tecnico, soprattutto a livello di Settore Giovanile, ad eccezione di qualche annata tra i “grandi”.

Pierantonio Tortelli con la maglia della Jesina in Serie C/2, nella stagione 1989/90.

Significative le stagioni alla guida delle giovanili della Reggina e del Cosenza stesso, di cui fu collaboratore tecnico di mister Leonardo Occhiuzzi nel torneo 2020/21 e allenatore in seconda di Pierpaolo Bisoli, in quello successivo.

Ora, ai due nuovi allenatori viene chiesto un miracolo, visto che i rossoblù sono attualmente ultimi in graduatoria con soli 21 punti, distanti ben 8 dalla zona Play-Out, occupata attualmente da Mantova e Sudtirol del “nostro” Fabrizio Castori, entrambe appaiate a 29 punti.

Sono comunque ancora 10 le gare che separano il Cosenza dal termine del torneo, quindi tutto è ancora possibile, soprattutto in un torneo imprevedibile come la B.

Prossimo impegno per i calabresi, domenica 2 marzo a Modena, alle ore 15:00.

Da parte della Redazione di “Vallesina.Tv” tutta, non resta che augurare un grande in bocca al lupo a Pierantonio Tortelli per questa nuova, delicatissima avventura.

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“Fondazione Gabriele Cardinaletti”, inaugurata la piscina a Nairobi

L’opera, nata grazie alla Campagna di Raccolta Fondi della Fondazione a favore dell’Organizzazione Umanitaria “Still I Rise”, ha visto la luce alcuni giorni fa

JESI, 22 febbraio – È stata inaugurata alcuni giorni fa, la piscina costruita a Nairobi grazie alla Campagna di Raccolta Fondi della “Fondazione Gabriele Cardinaletti” a favore dell’Organizzazione Umanitaria Indipendente Still I Rise”, fondata da Nicolò Govoni nel 2018, a cui è stata anche consegnata la Cittadinanza Onoraria dal Comune di Jesi.

L’iniziativa, partita nelle giornate del 2 e 3 dicembre scorso attraverso una serie di eventi a Jesi, Moie e Cupramontana che avevano coinvolto oltre 2.500 persone, aveva proprio lo scopo di raccogliere Fondi da destinare a questa importantissima opera a Nairobi, a favore dei bambini più vulnerabili.

In tempo record, sia attraverso donazioni volontarie effettuate sul sito della Fondazione stessa, che all’acquisto di simboliche mattonelle decorate da volontari, e dai ragazzi delle scuole di Jesi e Monsano, si è riusciti a raccogliere una somma di ben € 40.000,00, importo previsto per la costruzione dell’opera.

Grazie a questo ingente sforzo, un Progetto che sembrava inizialmente quasi irrealizzabile, è diventato giorno dopo giorno realtà, a dimostrazione che grazie all’aiuto ed alla sensibilità di tutti, si riesce a volte, a raggiungere traguardi impensabili e a realizzare Progetti importantissimi, come in questo caso.

La collaborazione tra la “Fondazione Gabriele Cardinaletti” e “Still I Rise”, è nata in occasione della Mostra Jesi e il ’900, verso il 2050”, promossa e realizzata dalla Fondazione stessa, che si è tenuta dal 1° aprile al 19 maggio scorso. Proprio nel corso dell’evento le due parti, accomunate da Progetti di solidarietà, difesa dei diritti ed inclusione, sia sociale che sportiva, hanno intrapreso un percorso comune che ha già portato a questo grandissimo risultato, che potrebbe essere solo il primo di una lunga serie.

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Promozione / La Jesina supera anche l’ostacolo Villa San Martino

I leoncelli di Omiccioli centrano la settima vittoria consecutiva. A segno Amedeo Massei e Paradisi. Invariate però le distanze con la capolista Fermignanese, anche oggi vittoriosa

JESI, 22 febbraio 2025 – Jesina e Villa San Martino si incontrano al “Carotti” per la 23ma giornata di campionato.

Leoncelli che, nonostante le ultime 6 vittorie consecutive, sono costretti ancora a rincorrere il Fermignano, ancora in fuga, con 4 lunghezze di vantaggio sugli jesini.

Neanche il tempo di iniziare, e la Jesina passa subito in vantaggio già al 2’ con A. Massei, bravissimo a trovare l’incrocio dei pali alla destra del portiere ospite Bulzinetti, incolpevole sul gol.

Jesina che continua a spingere, guadagnando alcuni calci d’angolo, oltre ad una conclusione di Russo, che termina sul fondo.

Al 17’ si fanno vivi gli ospiti con una conclusione pericolosa di Pasini dalla distanza, con la palla che rimbalza a terra prima dell’intervento di Gasparoni, che devia in angolo.

Al 30’ la Jesina raddoppia grazie ad una punizione dal limite di Paradisi, parabola perfetta con la palla che incoccia sotto la traversa, rimbalza prima oltre la linea di porta e torna successivamente in campo, ma la segnalinee De Marino segnala senza esitazioni la validità della rete. Anche tra gli ospiti, nessuna protesta.

Un momento della gara Jesina-Villa San Martino

Al 34’ leoncelli vicinissimi alla terza rete ancora con Paradisi che, ben lanciato in porta, spara però sul portiere in uscita.

Al 38’, conclusione di Batomioli, deviata in angolo dalla difesa jesina.

All’11’ bellissima conclusione di Massei F. che dopo uno slalom conclude forte in porta. Bulzinetti è bravo a respingere con i pugni.

Primo tempo che si chiude con un’ottima Jesina che, dopo aver indirizzato subito la gara a proprio favore, ha ben gestito il match, raddoppiando e continuando a tenere il pallino del gioco.

Ripresa che inizia con lo stesso copione della prima frazione di gioco, con la Jesina padrona del campo a gestire la gara, forte del doppio vantaggio.

Al 69’ Marengo, già ammonito, viene sanzionato col secondo giallo per un fallo ingenuo a centrocampo. Jesina in 10 uomini.

Ospiti che, con l’uomo in più, prendono coraggio.

Al 79’, conclusione di Ascani, Gasparoni alza in angolo.

Jesina costretta a stringere i denti, con gli ospiti che tentano di fare la partita.

All’81’, ci prova Batomioli, ma Gasparoni devia in angolo in tuffo.

Un altro scatto dal “Carotti”

All’83’ si ristabilisce la parità numerica con l’espulsione di Ascani che falcia Di Gennaro involatosi lungo la fascia laterale.

All’87’ Tittarelli, appena entrato, si fa ammonire ingenuamente per calciare il pallone in porta a gioco fermo dopo il fischio dell’arbitro.

La gara termina con la vittoria della Jesina, meritata, che soffre solo nella parentesi in cui rimane in 10 uomini.

Ospiti mai davvero pericolosi, pur se in arrembaggio nel momento della Jesina in inferiorità numerica.

Settima vittoria consecutiva dei leoncelli, oggi per 2-0, sempre di fronte a pochi intimi. Successo che non serve però, a ridurre le distanze dalla capolista Fermignanese, ancora a 4 punti di distanza, che passa pure sul terreno del Vismara.

Il mister della Jesina Mirco Omiccioli

Queste le parole del mister leoncello Mirco Omiccioli negli spogliatoi: «Vittoria meritata, anche se non mi è piaciuto l’atteggiamento della squadra nella seconda frazione di gioco. Dovevamo infatti gestire meglio la partita, tutto questo ci ha portato a rischiare e andare incontro a situazioni che avremmo dovuto evitare, come l’espulsione o ad un eventuale loro gol che avrebbe potuto riaprire la gara. Credo inoltre che nel secondo tempo non abbiamo fatto divertire il pubblico. Abbiamo ora recuperato giocatori in precedenza indisponibili come Di Gennaro, Lapi e Zandri, oltre a Trudo».

In merito al cammino della Fermignanese, anche oggi vittoriosa, questo il pensiero del mister: «Mancano 7 gare alla fine del torneo, ci siamo allenando per dare il massimo, e faremo di tutto per raggiungere il nostro obiettivo, poi vedremo chi sarà più bravo a spuntarla».

Questo il tabellino della gara:

Jesina: Gasparoni, Borocci, Di Gennaro, Zagaglia, Marengo, Lapi, Massei A., Paradisi, Cordella (85’ Tittarelli), Russo (Zandri 70’), Massei F (68’ Zang Owona). A disp: Cappuccini, Monteverde, Myrtollari, Gagliardini, Manuali, Trudo. All. Mirco Omiccioli.

Villa San Martino: Bulzinetti, Fabbri, Bonci, Ascani, Balleroni, Montanari, Tatò Federico (57’ Bartolucci), Pasini (57’ Tartaglia), Batomioli, Paoli, Marinelli (57’ Tatò Francesco). A disp: Azzolini, Cecchini, Trebbi, Righi, Baldini, Ugolini. All. Alain Pompei.

Arbitro: Samuele Cerolini di Macerata. Assistenti: Francesco Buttafuoco di San Benedetto del Tronto e Francesca C. De Martino di Pesaro.

Reti: 2’ A. Massei (J), 30’ Paradisi (J).

Ammoniti: 28’ Paoli (VSM), 39’ Pompei (All. VSM), 48’ Batomioli (VSM), 55’ Marengo (J), 60’ Montanari (VSM), 69’ Marengo (J), 83’ espulso Ascani (VSM), 87’ Tittarelli (J).

Note: spettatori 150 circa.

RISULTATI CLASSIFICHE PROSSIMO TURNO

8° GIORNATA RITORNO  Fermignanese – Vismara 2-0 autogol Palazzi, Cantucci (Negusanti di Pesaro), Jesina – Villa San Martino 2-0 Massei A., Paradisi (Cerolini di Macerata), Marina – Vigor Castelfidardo 1-0 Pierandrei (Esposito di San Benedetto del Tronto), Moie Vallesina – Barbara Monserra 1-1 Nacciarriti, Morsucci (Caporaletti di Macerata), Lunano – Pergolese 2-0 Germinale, Pagliardini (Alfonsi di San Benedetto del Tronto), S.Orso – Biagio Nazzaro 0-0 (Cesca di Macerata), Sassoferrato Genga – Appignanese 2-1 Perini, Voinea, Perini (Denti di Pesaro). Domenica 23 febbraio Gabicce Gradara – Tavullia Valfoglia (Graziosi di Pesaro)

CLASSIFICA – Fermignanese 48*; Jesina 47; Marina 43; Vismara 35; Vigor Castelfidardo 34; Moie Vallesina 33; Gabicce Gradara 32; Villa San Martino, Pergolese 31; Tavullia Valfoglia, Biagio Nazzaro, Lunano 30; S. Orso 26; Sassoferrato Genga 19; Barbara Monserra* 16;  Appignanese 10 

*la gara Barbara Monserra – Fermignanese (1-2) non è stata omologata dal Giudice Sportivo in attesa del ricorso presentato dal Barbara Monserra (rileggi qui…). Ricorso che sarà valutato ad inizio settimana prossima.

MARCATORI – Reti 13 – Pierandrei (Marina); reti 12 – Cordella (Jesina); reti 10 – Pagliardini (Lunano); reti 8 – Gaudenzi (Vismara), Tittarelli (Jesina); reti 7 – Pieralisi (Moie Vallesina), Giunchetti (Tavullia Valfoglia), Cantucci (Fermignanese)

9° GIORNATA RITORNO  sabato 1 marzo 2025 ore 15 –  Appignanese – Gabicce Gradara, Barbara Monserra – Sassoferrato Genga, Lunano – Jesina, Tavullia Valfoglia – Moie Vallesina, Vigor Castelfidardo – S.Orso, Villa San Martino – Fermignanese, Vismara – Biagio Nazzaro. Domenica 2 marzo Pergolese – Marina

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Calcio / “Capitani da ’90”, l’ultimo volume di Michele Grilli

Il libro, che fa seguito a “Un Capitano, c’è solo Un Capitano”, racconta la storia di altre 20 bandiere protagoniste negli Anni ’90. Tra queste, il fabrianese Giacchetta e mister Gadda

JESI, 19 febbraio 2025 – “Capitani da ’90”. È questo il titolo dell’ultimo lavoro del giornalista pubblicista Michele Grilli. Dopo 2 volumi dedicati alla storia della Jesina Calcio, “80 Anni da Leoncelli” e “90 Anni da Leoncelli”, scritti rispettivamente per gli 80 ed i 90 anni di storia della società, ed uno relativo a 20 grandi bandiere del calcio di Serie A e B degli Anni ’80, Grilli, nostro collaboratore, ne ha pubblicato un quarto relativo invece a quelle degli Anni ’90.

L’idea è nata dalla voglia di raccontare la storia di capitani che hanno fatto sognare le tifoserie delle rispettive squadre di appartenenza, grazie alle loro prodezze ed al loro senso di appartenenza. In un calcio che fa sempre più fatica ormai a trovare delle vere e proprie bandiere, rimangono ricordi indelebili di campioni assoluti, ancora amatissimi da chi ne ha potuto ammirare le gesta.

Queste le parole dell’autore, nella sua personale introduzione al volume: «In un calcio che si sta inevitabilmente evolvendo, frenetico, che non concede più il tempo ai tifosi di innamorarsi dei propri beniamini, questo decennio ha forse rappresentato l’ultima occasione di poter ammirare ancora tante bandiere, che hanno lasciato un segno profondo nella storia del calcio italiano. Una fascia che, una volta indossata, ha suggellato definitivamente l’amore verso una maglia ormai tatuata sul petto, per sempre. Attraverso interviste, aneddoti, statistiche, foto e curiosità, ho ripercorso il loro cammino, non sempre facile, anzi, spesso irto di ostacoli e difficoltà, che li ha portati però, nel tempo, ad essere campioni, idoli ed esempi indimenticati ancora oggi, a tanti anni di distanza».

Di seguito l’elenco dei protagonisti selezionati, tutti con almeno 200 presenze con la maglia del club di cui sono diventati poi bandiere: Batistuta Gabriel Omar (Fiorentina), Bergomi Giuseppe (Inter), Biffi Roberto (Palermo), Bonometti Stefano (Brescia), Calori Alessandro (Udinese), Conte Antonio (Juventus), Cravero Roberto (Torino), D’Angelo Maurizio (Chievo), Ferrara Ciro (Napoli), Gadda Massimo (Ancona), Giacchetta Simone (Reggina), Giannini Giuseppe (Roma), Lopez Giovanni (Vicenza), Maldini Paolo (Milan), Minotti Lorenzo (Parma), Paci Roberto (Lucchese), Piraccini Adriano (Cesena), Signorini Gianluca (Genoa), Stromberg Glenn Peter (Atalanta) e Villa Renato (Bologna).

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L’ex capitano e bandiera della Reggina Simone Giacchetta, fabrianese doc

Giocatori con carriere non paragonabili, ma tutti con un comun denominatore, l’esser capitani, punti di riferimento e simboli della propria squadra.

Tra questi, spiccano il marchigiano Simone Giacchetta, fabrianese doc, grandissima bandiera della Reggina che nel 1999 conquistò la sua prima Serie A, e Massimo Gadda, milanese ma marchigiano d’adozione, conosciutissimo nella nostra Regione per esser simbolo e bandiera assoluta dell’Ancona che conquisto anch’essa per la prima volta la A nel 1992 e una storica finale di Coppa Italia con la Samp nel 1994. Oggi, per l’ex capitano, anche l’esperienza da tecnico proprio con i dorici, iniziata dopo il fallimento in estate e la ripartenza dalla D.

L’ex capitano, bandiera e tecnico dell’Ancona Massimo Gadda, altro protagonista del volume

Un volume tutto da leggere per gli appassionati, per conoscere a fondo storie diverse una dall’altra, ma tutte ricche di insegnamenti, valori, ed esempi da trasmettere magari anche alle nuove generazioni che si affacciano per la prima volta nel mondo dello sport.

Per chi fosse interessato all’acquisto del volume, edito dalla Casa Editrice Urbone Publishing”, è possibile effettuare l’ordine sia sull’apposito link della Casa Editrice all’indirizzo https://www.urbone.eu/products/capitani-da-90-20-bandiere-che-hanno-scritto-la-storia-di-un-decennio?_pos=2&_sid=44c79fe32&_ss=r o presso la Libreria Incontri di Jesi, Costa Mezzalancia, 1.

Cosa più importante del progetto, è che parte del ricavato verrà devoluto all’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla)

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Corinaldo / Il 1 marzo ore 21, “Il Mio Luca”, monologo in ricordo di Gianluca Vialli

Al teatro “Carlo Goldoni” di Corinaldo, il monologo di Andrea Carlini dedicato all’ex attaccante scomparso due anni fa. Evento promosso dal Club della Samp “Magna Romagna”

15 febbraio 2025 – Si terrà al teatro “Carlo Goldoni” di Corinaldo sabato 1 marzo 2025 alle ore 21:00, il monologo dal titolo “Il Mio Luca – Il Mito di Gianluca Vialli raccontato a mio figlio”, scritto ed interpretato dall’attore Andrea Carlini, un’opera con cui si ricorderà un campione amatissimo da tutti gli sportivi.

Il Teatro “Carlo Goldoni” di Corinaldo che ospiterà la serata dedicata a Gianluca Vialli

Ex attaccante di Cremonese, Sampdoria, Juventus e Chelsea, ma soprattutto della Nazionale Italiana, Gianluca Vialli è stato un giocatore che ha saputo esaltare coi suoi gol, le sue giocate, e quel suo modo di interpretare il calcio, non solo i propri tifosi, ma anche quelli avversari.

La sua scomparsa, giunta ad un’età ancora giovanissima, ha scosso l’intero mondo del calcio. Tante le iniziative che lo hanno voluto ricordare, tra cui il monologo dell’attore Andrea Carlini.

Un’occasione per conoscere meglio un personaggio la cui storia è andata ben oltre quella puramente calcistica e professionale, un esempio in campo e soprattutto fuori, per più di una generazione.

Il Fondatore del Club della Samp “Magna Romagna” Roberto Mitrotta, a sinistra, con l’attore della Compagnia “Teatro Time” di Corinaldo, Mauro Morsucci

L’evento, è stato fortemente voluto e promosso dal Club della SampMagna Romagna”, Club marchigiano-romagnolo fondato da Roberto Mitrotta, grandissimo appassionato dei colori blucerchiati.

Presente alla serata, anche l’ex compagno di squadra di Gianluca Vialli alla Samp Ivano Bonetti, insieme ad altri ospiti.

Questo il pensiero dell’attore e protagonista del monologo Andrea Carlini: «L’idea è nata dalla voglia di raccontare ai figli la storia del mio “Supereroe”, che è esistito veramente. Per me e per tantissimi ragazzini Gianluca Vialli è stato infatti un “Supereroe”, andato oltre la mia generazione, anche per chi non l’ha visto mai giocare. Lo spettacolo è un po’ una storia d’amore per Vialli, per la maglia della Samp, per i suoi compagni di squadra, e quello nei confronti di mio figlio. Il racconto si fonde poi anche con la mia storia personale, con messaggi importanti. Vialli diceva, in una delle sue frasi più celebri e significative, che il calcio non è una guerra, ma è un gioco, e i giochi si fanno con gli amici. Lui era un mito. Tutti noi abbiamo bisogno di avere dei miti da imitare, per diventare poi noi stessi. Lo spettacolo, nato da una mia idea, ha come autore Cristian Poli e regista Simone Repetto. Le musiche originali sono invece di Aldo De Scalsi, la voce di Armanda De Scalsi e le scenografie di Valentina Albino».

Queste invece le parole del fondatore del Club della Samp “Magna Romagna”, Roberto Mitrotta: «La voglia di creare questo evento nelle Marche, è nata dalla locandina che ho visto on-line. Sono rimasto molto colpito dalla storia, ed abbiamo voluto fortissimamente farlo con il nostro Club in zona. Per noi, Gianluca Vialli è stato bomber, campione e leggenda. Nel corso della serata, verranno esposte maglie storiche della Sampdoria Anni ’90, di proprietà del “Museo della Samp”, per gentile concessione del Presidente Maurizio Medulla. Vorrei ringraziare in particolare, oltre al Museo e al suo Presidente, la Compagnia “Teatro Time” di Corinaldo, in particolare Mauro Morsucci, attore della compagnia stessa e sampdoriano ovviamente, e il Comune di Corinaldo per la concessione del Teatro Comunale».

Per chi fosse interessato a partecipare, questo il numero valido per le prenotazioni: 338/6230078

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Promozione / La Jesina batte di misura il Barbara-Monserra

I leoncelli, con merito ma faticando più del dovuto, superano gli ospiti penultimi in classifica. Decide il match il solito Cordella

JESI, 9 febbraio 2025 – Jesina e Barbara Monserra si affrontano al “Carotti” per la 21ma di campionato.

Leoncelli costretti ancora a rincorrere dopo l’ennesima vittoria della Fermignanese nell’anticipo, che ha portato momentaneamente a 7 i punti di vantaggio sui leoncelli. Ospiti penultimi in classifica.

Jesina senza Tittarelli, squalificato, oltre a Zandri e Russo infortunati.

Gara che inizia con una prima fase di studio, ma Barbara che si fa vivo con Castignani che all’11’ conclude pericolosamente di poco a lato.

Al 18’ Cordella abbracciato poco dentro l’area dal suo avversario, ma per l’arbitro è tutto regolare.

Al 21’ ci prova ancora Cordella di testa su calcio d’angolo, ma la palla termina a lato.

Al 38’ bella conclusione di Morsucci con un tiro a girare da fuori area che termina di poco a lato.

Al 44’ conclusione pericolosissima di Paradisi da fuori area, con Pigliapoco che compie un ottimo intervento salvando i suoi.

Primo tempo che termina sullo 0-0, con la Jesina che dopo un buon avvio si è un po’ spenta, faticando più del dovuto contro una formazione che si sta difendendo con ordine.

Un momento della gara Jesina-Barbara Monserra

Ripresa che inizia con una punizione di Nacciarriti dal limite, ma la sua conclusione, debole, è preda dell’estremo difensore ospite Pigliapoco. Occasione sprecata per la Jesina.

Al 49’ bella discesa di Borocci che entra in area e decentrato prova a battere in porta, ma Pigliapoco smanaccia.

Al 50’ conclusione dalla distanza di Marengo, ma la palla termina lentamente fuori dallo specchio della porta ospite.

Al 54’ è Paradisi a concludere da lontano, ma Pigliapoco devia in angolo.

Al 60’ Paradisi conclude malissimo da ottima posizione.

Jesina che continua a riversarsi in area ospite, ma senza la necessaria lucidità e precisione sotto porta.

All’85’ Cordella sigla la rete del vantaggio leoncello su calcio d’angolo, lasciato colpevolmente solo all’interno dell’area ospite.

Il bomber jesino Giovanni Cordella, ancora una volta match-winner

Gara che si sblocca dopo un secondo tempo giocato ad una porta sola.

Al 94’ Cordella va vicinissimo alla rete del raddoppio, ma il suo colpo di testa viene bloccato sulla riga dal portiere ospite Pigliapoco.

La gara termina con la vittoria della Jesina, meritata, che soffre però più del dovuto contro la penultima della classe.

A decidere il match il solito Cordella che riporta la Jesina a -4 dalla capolista Fermignanese.

Il tecnico della Jesina Mirco Omiccioli in sala stampa nel port gara

Così il tecnico leoncello Mirco Omiccioli negli spogliatoi: «Sapevamo che oggi avremmo trovato una squadra che sarebbe venuta per aggredirci. Siamo stati poco veloci col giro palla. Abbiamo incontrato delle difficoltà ed avevamo timore delle ripartenze. Dovevamo vincere, ma senza essere troppo ansiosi o esporci troppo. Credo comunque che nella ripresa si sia giocato ad una porta sola, anche se abbiamo riempito poco l’area di rigore. Abbiamo creato tanto, ma concluso poco, creando però 2-3 situazioni in cui il loro portiere ha fatto grandi parate. Credo che la squadra abbia fatto molto bene. Faccio i complimenti ai ragazzi. Chi ha giocato, ha fatto bene, dimostrando di farsi trovare pronto». Per quanto riguarda i singoli, continua il mister biancorosso, «Cordella è un giocatore che ci fa giocare bene, oltre ad essere un bravo finalizzatore. Gli faccio di nuovo i complimenti, perché credo che in questa categoria di giocatori così non se ne trovano molti. Ha giocato molto bene anche Zagaglia, che è stato impiegato in un ruolo non suo, quello di centrale difensivo, così come Borocci, giocatore duttile che ha occupato un altro ruolo. Abbiamo difficoltà importanti, tra cui i campi, essendo costretti a cambiarli quasi tutti i giorni. È un gruppo che mi fa ben sperare, che oggi ha fatto una partita notevole. Sappiamo che non è facile, ma è importante vincere queste partite. Ci attendono tutte finali e non possiamo permetterci di sbagliare. Dovremo esser bravi sino in fondo».

Questo il tabellino della gara:

Jesina: Gasparoni, Di Gennaro (77’ Monteverde), Borocci, Scoccimarro, Marengo, Zagaglia, Massei A. Paradisi (88’ Myrtollari), Cordella, Nacciarriti (91’ Gagliardini), Massei F. (76’ Zang Owona) A disp: Cappuccini, Zang Owona, Manuali, Trosini, Rosi T. e Trudo. All. Mirco Omiccioli.

Barbara Monserra: Pigliapoco, Coltorti, Spezie, Carbone, Omenetti (86’ Petronilli), Lenci (80’ Gnahe), Morsucci, Zoppi, Bodje Kimou (64’ Brega), Serpicelli (64’ Ubertini), Castignani. A disp: Piersantelli, Ferrero, Sabbatini, Cancellieri, Gianlorenzi. All. Antonello Mancini.

Arbitro: Enrico Cittadini di Macerata. Assistenti: Samuele Frapiccini di Macerata e Saverio Illuminati di Macerata.

Reti: 85’ Cordella

Note: spettatori 250 circa, con rappresentanza ospite; Ammoniti: 32’ Zagaglia, 48’ Borocci, 51’ Omenetti, 83’ Carbone

RISULTATI CLASSIFICA MARCATORI

6° GIORNATA RITORNO  Fermignanese – Sassoferrato Genga 3-0 Fraternali, Cantucci, Mariotti (Domizi di Macerata), Marina – Vismara 1-0 Sabbatini (Alfonsi di San Benedetto del Tronto), Moie Vallesina – Biagio Nazzaro 2-1 Nardone, Sassaroli, Ottaviani (Cacchiarelli di San Benedetto del Tronto), Lunano – Villa San Martino 2-0 Mazzoli, Pagliardini (Gasparoni di Jesi), S.Orso –  Appignanese 1-0 Muratori (Recchia di Ascoli Piceno), Gabicce Gradara – Vigor Castelfidardo 0-0 (Bardi di Macerata), Jesina – Barbara Monserra 1-0 Cordella (Cittadini di Macerata), Pergolese – Tavullia Valfoglia 2-1 Bucefalo, Giudici, Principi (Ciccioli di Fermo)

CLASSIFICA – Fermignanese 45; Jesina 41; Marina 37; Vismara 35; Moie Vallesina 32; Villa San Martino, Gabicce Gradara, Vigor Castelfidardo 31; Tavullia Valfoglia, Pergolese 30; Biagio Nazzaro 26; Lunano 24; S. Orso 22; Sassoferrato Genga 16; Barbara Monserra 15;  Appignanese 10 

MARCATORI – Reti 12 – Pierandrei (Marina), Cordella (Jesina); reti 9 – Pagliardini (Lunano); reti 8 – Gaudenzi (Vismara), Tittarelli (Jesina); reti 7 – Pieralisi (Moie Vallesina), Giunchetti (Tavullia Valfoglia); reti 6 – Stampella (Vigor Castelfidardo),  Cuomo (Gabicce Gradara), Torsani (Gabicce Gradara), Cirulli (Tavullia Valfoglia), Mancini (Villa San Martino),Tatò Fr. (Villa San Martino), Vegliò (Tavullia Valfoglia), Muratori (S.Orso), Cantucci (Fermignanese)

7° GIORNATA RITORNO  sabato 15 febbraio 2025 ore 15 –  Appignanese – Lunano, Barbara Monserra – Fermignanese, Tavullia Valfoglia – Jesina, Vigor Castelfidardo – Moie Vallesina, Villa San Martino – Marina, Vismara – S.Orso. Domenica 16 febbraio Biagio Nazzaro – Sassoferrato Genga, Pergolese – Gabicce Gradara

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Promozione / Federico Tafani e un cuore diviso a metà tra Fermignanese e Jesina

L’ex difensore leoncello alle prese con un derby personale tutto particolare: la grande amicizia col mister della Fermignanese Simone Pazzaglia e l’amore per la sua ex squadra, la Jesina

VALLESINA, 7 febbraio 2025 – Tra gli ex leoncelli che hanno lasciato un’impronta davvero significativa negli ultimi anni, c’è senza dubbio Federico Tafani.

Difensore di grandissima qualità, è stato punto di riferimento della retroguardia leoncella per ben 5 stagioni, da quella 2012/13 a quella 2016/17, con 147 presenze all’attivo e 4 reti.

Tafani è oggi il mister dell’Under 17 del Gubbio, dopo una lunghissima carriera da giocatore iniziata con la Cagliese, e proseguita poi con le maglie di Ancona, Taranto, Vigor Senigallia, Maceratese, ancora Vigor, Gubbio, San Marino, Casarano, di nuovo Ancona, Jesina, Fabriano Cerreto, Pergolese e Barbara.

A suggellare l’esperienza jesina, quella fascia da capitano indossata in quegli anni anche da giocatori come Marco Strappini e Kevin Trudo, due monumenti nella storia della Jesina.

Un cuore però oggi diviso a metà tra la grandissima amicizia che lo lega a Simone Pazzaglia, tecnico della Fermignanese oggi prima della classe, e la Jesina, immediata inseguitrice e sua ex squadra.

Federico, come stai innanzitutto e come sta andando la tua esperienza sulla panchina dell’Under 17 del Gubbio?

«Bene, sono ormai al mio quinto anno al Gubbio, sono quasi un veterano dell’Under 17! Si tratta di un campionato a carattere Nazionale, molto motivante, stimolante e di alto livello. Domenica per esempio, saremo in trasferta a Foggia. Nel nostro girone ci sono anche tante altre piazze blasonate come Ascoli, Benevento, Perugia, Pescara e Ternana solo per citarne alcune, che investono tanto. Trattandosi di un campionato giovanile poi, i ragazzi hanno ancora buona capacità di apprendimento. In rosa abbiamo anche un paio di giocatori in pianta stabile in prima squadra».

Una carriera lunghissima la tua, che ha visto una tappa più lunga delle altre: Jesi.

«Si può dire che a Jesi ho passato un circa un quarto della mia carriera. Ricordo tutto, sin dalla prima chiamata di mister Amaolo. Devo dire che all’inizio ero un po’ titubante, venivo da una grande piazza come Ancona e conoscevo poco quella di Jesi, anche se ne avevo sentito parlar bene e c’ero stato a giocare con i dorici in un infrasettimanale, per via del rinvio per neve, che terminò 1-1 di fronte ad oltre 3.000 persone. Amaolo lo conoscevo, e la scelta fu comunque abbastanza veloce. Da lì, fu un susseguirsi di partite e stagioni, per un amore sempre ricambiato. A Jesi sono stato benissimo, mantenendo ottimi rapporti con tutti, con pieno rispetto da ambo le parti. Ancora mi sento con alcuni tifosi».

Stagione 2016/17. Federico Tafani alle prese con l’allora bomber della Serie B Daniele Cacia, nell’amichevole estiva Jesina-Ascoli 0-3

Che ricordi hai dell’esperienza leoncella e cosa ti porti dietro oggi?

«I ricordi sono tantissimi, dalla vittoria con l’Ancona, peccato sia venuta a porte chiuse, fu una partita storica, al gol alla Sambenedettese, che battemmo 2-0 di fronte ad uno stadio pieno. Ricordo che quella partita poi, si giocò proprio pochi giorni dopo la nascita di mia figlia. Sono state tutte annate magari partite con qualche difficoltà, ma la Jesina è sempre cresciuta accompagnata da un pubblico che ci ha di volta in volta aiutato, seguendo in modo positivo la squadra».

Di quella Jesina ci sono oggi due superstiti, l’eterno Kevin Trudo e Gabriele Tittarelli, allora Under di belle speranze.

«Penso che Trudo sia stato uno di quei giocatori che, per le sue incredibili qualità, abbia ottenuto troppo poco. Avrebbe potuto tranquillamente giocare nei professionisti per la sua forza. In Serie D è sempre stato un top assoluto. Credo che anche se ora correrà un po’ meno, sarà comunque al passo degli altri! Tittarelli aveva già delle qualità importanti, soprattutto a livello fisico, ed i gol li ha sempre fatti, penso che per la Promozione sia un giocare importantissimo».

Stagione 2014/15. Federico Tafani e Nicola Cardinali

La tua grande amicizia col mister della Fermignanese Simone Pazzaglia ti sta facendo vivere un derby tutto personale. Come pensi potrà finire questo duello?

«Sono veramente indeciso, non so per chi tifare. La Jesina ce l’ho nel cuore, e con Simone sono molto amico. Col Gubbio inoltre, negli ultimi anni siamo sempre andati in ritiro estivo nel suo Hotel. Come allenatore credo abbia vinto più di un campionato, anche se non conosco la sua squadra. Qualcuno della Jesina invece lo conosco, e so che è molto forte. Poi come sempre, ci sono le dinamiche del campo. Jesi solo pensarla in Promozione, credo sia davvero un peccato. Auguro di cuore alla Jesina il ritorno della passione del pubblico, che poi è la cosa più bella. Purtroppo, tante piazze marchigiane vivono oggi una realtà economica difficile, ed ho notato un certo declino.

Vorrei comunque salutare la città tutta, e le tante persone che mi hanno voluto bene.

Piango purtroppo, la scomparsa di “Nicotina”, prima persona che incontravo allo stadio tutti i giorni. Credo che l’amore che metteva lui per la Jesina fosse lo stesso di un padre verso un figlio. Sono invece contentissimo per “Ale” Gabrielloni, la Serie A se l’è meritata tutta. Penso non ci sia nessun altro giocatore che abbia meritato questo traguardo più di lui. In qualsiasi posto in cui ha militato si è sempre fatto voler bene, proprio per quel suo carattere, splendido».

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Promozione / La Jesina travolge la Biagio 4-0

I leoncelli superano i rossoblù dell’ex Fenucci. A segno Filippo Massei, Cordella e Tittarelli, doppietta. Tornano a 6 i punti di distacco dalla capolista Fermignanese, che non perde colpi

JESI, 26 gennaio 2025 – Jesina e Biagio Nazzaro si affrontano al “Carotti” per la 19ma di campionato. Leoncelli costretti a rincorrere dopo la vittoria della Fermignanese nell’anticipo che ha portato a ben 9 i punti di vantaggio sui biancorossi. Ospiti decimati dalle assenze, con gli infortuni di Compagnucci, Cecchetti e Severini, oltre allo squalificato Parasecoli.

Jesina in vantaggio subito al 3’ con F. Massei che, ben servito da Cordella, da fuori area piazza il tiro rasoterra alla sinistra del portiere ospite Gasparoni, superandolo.

Al 14’ la Biagio risponde con Medici di testa su calcio d’angolo, ma la palla termina a lato.

Al 18’ ci prova Russo, ma il suo tentativo è respinto dalla difesa ospite. Sugli sviluppi dell’azione, Paradisi conclude fuori.

Al 22’ è Cordella a rendersi pericoloso, concludendo forte ma alto, in posizione decentrata.

Primo tempo che termina col vantaggio di misura della Jesina. Gara piacevole con le squadre che cercano di giocare a calcio nonostante un terreno pesantissimo a causa della copiosa pioggia caduta poco prima della gara.

Un momento della gara Jesina-Biagio Nazzaro

Gara che riprende con la Jesina in avanti che si fa pericolosa con Cordella, che per l’attimo per battere subito e conclude successivamente alto sopra la porta di Bottaluscio.

Al 52’ è invece F. Massei a concludere debole, ben servito da Paradisi.

Al 53’ rete annullata alla Jesina per sospetta posizione di fuorigioco di Russo, che batte a rete inutilmente.

Al 57’ fallo inutile di Cardinali su Marengo all’interno dell’area. Per il Sig. Ballarò di Pesaro non ci sono dubbi e concede il calcio di rigore a favore dei leoncelli. Dal dischetto, Cordella realizza.

Al 68’ Cordella ancora pericoloso di testa sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla sinistra. La sua conclusione però, termina di poco fuori dallo specchio della porta difesa da Bottaluscio.

Al 69’ ci prova Marengo dalla distanza, e Bottaluscio salva con una parata plastica.

Al 79 la Jesina triplica le marcature. Su un lancio lungo, Tittarelli, appena entrato, stoppa e si gira bene trovando con un preciso rasoterra l’angolino dove Bottaluscio non può proprio arrivare.

All’86’ Zang Owona, lanciato a campo aperto, prova il pallonetto dalla distanza, ma la palla termina alta.

Al 45’ tentativo ospite con Ottaviani, ma l’attaccante rossoblù manda la palla fuori.

Al 92’ ci prova ancora Tittarelli, ma la conclusione termina di poco a lato.

Al 93’ però, Tittarelli non sbaglia a porta a 4 le reti della Jesina.

Jesina, alla terza vittoria consecutiva, che porta a casa una vittoria fondamentale, mai in discussione in una delle migliori prestazioni della stagione, per rimanere almeno in scia della capolista Fermignanese, distante però ancora 6 punti.

Questi i commenti dei due tecnici negli spogliatoi:

Il tecnico leoncello Mirco Omiccioli

Così il mister leoncello Mirco Omiccioli: «Venivamo da un brutto periodo e ci stiamo riprendendo. Ho visto una squadra tonica che ha giocato un bellissimo calcio. Siamo stati bravi ad avere pazienza, su un campo oggi difficile, e bravi nel far girare la palla. Ho avuto risposte positive. Tittarelli’? È un ragazzo ben inserito e stimolato. Ha avuto un problema muscolare nella pausa invernale con successiva influenza, ora si sta riprendendo e sta tornando. Fa parte dei 20. Sappiamo che è un giocatore importante. Se tocca la prima palla e fa gol, ed alla terza fa ancora gol….Ora dobbiamo pensare ad una gara per volta e a vincerla, sperando che anche il Fermignano possa incappare in un momento-no, come lo è stato per noi».

L’allenatore della Biagio Nazzaro ed ex Jesina Gianluca Fenucci

Queste invece le parole dell’ex mister leoncello Gianluca Fenucci: «Oggi è stata una punizione pesante, ma può succedere. La responsabilità è la mia. Ho cercato di trasmettere alcune cose utili per la gara, ma abbiamo subito un gol in una situazione troppo facile per la Jesina. Oggi avevamo anche tante assenze, ed abbiamo iniziato con 4/5 Under. Abbiamo comunque regalato tutti i gol, soprattutto il primo. Dovevamo essere più coraggiosi. Forse uno dei più positivi è stato Gabrielloni in avanti, ma non si può pensare che da solo possa reggere tutto l’attacco. Al suo ingresso però, la partita, era già stata compromessa. La Curva della Jesina? Sapevo di questa situazione, la Jesina merita un grande pubblico. È normale che quando mancano i tifosi, si sente. Spero di rivedere i tifosi della Jesina festanti. Mi dispiace per i nostri ultras che avrebbero meritato un altro risultato e un’altra prestazione. Ora è necessario resettare e ripartire col Fermignano. Voltiamo pagina».

Il tabellino della gara:

Jesina: Gasparoni, Borocci, Zandri, Soccimarro, Marengo, Zagaglia, Massei A. (59’ Nacciarriti), Paradisi, Cordella (84’ Monteverde), Russo (77’ Tittarelli), Massei F. (74’ Zang Owona) A disp: Cappuccini, Myrtollari, Gagliardini, Trosini, Manuali.

Biagio Nazzaro: Bottaluscio, Doria (46’ Serfilippi), Medici (80’ Bachiocco), Tamburini, Fuoco, Cardinali, Valeri, Rossini (74’ Pierfederici), Ottaviani, Carboni, Rragami (64’ Gabrielloni). A disp: Cantarini, Bachiocco, Rabini, Gamardella, Natalucci, Pierfederici, Rocchetti. All. Gianluca Fenucci.

Arbitro: Francesco Ballarò di Pesaro. Assistenti: Matteo Di Tella di Ancona e Francesco G. Bianchi di Macerata.

Reti: 3’ F. Massei (J), 58’ Cordella rig. (J) 79’ Tittarelli (J), 93’ Tittarelli.

Ammoniti: Massei A. (J) al 33’ , Rossini (BN) al 35’, Russo (J) al 54’, Serfilippi (BN) al 54’, Fuoco (BN) 64’

Note: spettatori 200 circa, con larga rappresentanza ospite. Campo pesantissimo per l’ingente pioggia caduta poco prima della gara.

RISULTATI CLASSIFICA MARCATORI

4° GIORNATA RITORNO  –  Fermignanese – Appignanese 3-0 Cantucci, Labate, Izzo  (Irene Tirri di Macerata), Marina – Sassoferrato Genga 2-1 Luzzi, Pierandrei, Pierandrei (Cerolini di Macerata), Moie Vallesina – S. Orso 2-1 Nardone, Donati, Sassaroli (Gioacchini di Ancona), Lunano – Barbara Monserra 2-0 autogol Carbone, Pagliardini (Cesca di Macerata), Gabicce Gradara – Vismara 1-2 Del Pivo, Gaudenzi  (Tasso di Macerata), Jesina –  Biagio Nazzaro 4-0 Massei F., Cordella, Tittarelli, Tittarelli (Ballarò di Pesaro), Tavullia Valfoglia – Villa San Martino 2-2 Mancini, Giunchetti, Marinelli, Castellano (Bardi di Macerata), Pergolese – Vigor Castelfidardo 1-1 Stampella, Lattanzi (Diouane di Fermo)

CLASSIFICA – Fermignanese 41; Vismara, Jesina 35; Marina 31, Gabicce Gradara, Vigor Castelfidardo 30; Tavullia Valfoglia 29, Villa San Martino 28; Moie Vallesina, Pergolese 26; Biagio Nazzaro 25; Lunano 20; S. Orso, Sassoferrato Genga 16; Barbara Monserra 15;  Appignanese 9 

MARCATORI – Reti 11 – Pierandrei (Marina), Cordella (Jesina); reti 8 – Gaudenzi (Vismara); reti 7 – Tittarelli (Jesina), Pieralisi (Moie Vallesina), Pagliardini (Lunano), Giunchetti (Tavullia Valfoglia); reti 6 – Stampella (Vigor Castelfidardo), Tatò Fr. (Villa San Martino), Cuomo (Gabicce Gradara), Torsani (Gabicce Gradara), Cirulli (Tavullia Valfoglia); reti 5 – Muratori (S. Orso), Vegliò (Tavullia Valfoglia), Mancini (Villa San Martino)

5° GIORNATA RITORNO  sabato 1 febbraio 2025 ore 15 –  Vismara – Moie Vallesina, Appignanese – Pergolese, Barbara Monserra – Marina,  Sassoferrato Genga – S. Orso, Vigor Castelfidardo – Jesina, Villa San Martino – Gabicce Gradara Domenica 2 febbraio Biagio Nazzaro – Fermignanese, Tavullia Valfoglia – Lunano

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Jesina / Kevin Trudo: «Sono fiducioso, conosciamo il valore della nostra maglia»

L’attaccante leoncello, ex di turno e prossimo al rientro, fa il punto della situazione alla vigilia del derby di domenica Jesina-Biagio Nazzaro

JESI, 23 gennaio 2025 – Quello di Kevin Trudo, potrebbe essere l’acquisto più importante della Jesina. Dopo un lungo periodo di assenza infatti, l’attaccante biancorosso è prossimo al rientro definitivo per dare il proprio contributo alla rincorsa all’Eccellenza.

Una carriera lunghissima quella del bomber leoncello, approdato in Italia nelle fila del Vittoria in Serie C/1 nel lontano 2004, per vestire in seguito le maglie di Carpi, Biagio Nazzaro, Fano in C/2, Elpidiense Cascinare, Matelica, ancora Biagio, Jesina in D dal torneo 2014/15 per 5 anni, Moie Vallesina e ancora Jesina in Eccellenza dalla stagione 2022/23 per altri 3 anni sino al torneo attuale. Un percorso lunghissimo, segnato senza dubbio dall’esperienza con la maglia della Jesina, indossata per oltre 200 volte, con ben 42 reti realizzate.

Ex di turno in vista del derby Jesina-Biagio, l’attaccante ha ricordato il suo periodo in maglia rossoblù, affrontando anche il momento attuale dei leoncelli.

Kevin, innanzitutto come stai, e quando potremo rivederti in campo?

«Sto molto meglio. La schiena non mi crea più fastidi. Dopo l’intervento, c’è voluto del tempo per riprendere. Sono rientrato per alcuni minuti a Sassoferrato, poi ho avuto una piccola noia al polpaccio ed abbiamo deciso di non rischiare più. Penso che tra circa due settimane potrei essere di nuovo disponibile. Spero di poter dare una mano nel ritorno, ne sarei felicissimo. Mi sento ancora al 100% giocatore, e di mollare non se ne parla proprio».

Domenica ci sarà Jesina-Biagio, un derby molto particolare per te che hai indossato anche la maglia rossoblù per ben 4 stagioni, lasciando il segno

«La Biagio è stata la mia prima squadra marchigiana, e conservo un buonissimo ricordo. Dopo la Jesina, è la formazione in cui ho giocato di più. Sarà senza dubbio una partita particolare. Ancora non potrò esserci, ma sarà comunque un crocevia importante, perché partita insidiosa. La Biagio è una buona squadra sulla carta e credo che sarà proprio un bel derby. Ci stiamo riprendendo, la strada è ancora lunga, ma credo che stiamo ormai uscendo dal brutto periodo attraversato nelle scorse settimane, riprendendo il nostro cammino».

L’attaccante leoncello Kevin Trudo in un’immagine di repertorio con il compagno di squadra Davide Zandri

Tornando alla Jesina, cosa è mancato secondo te sino ad ora per far davvero la voce grossa in campionato, nonostante tutti i favori del pronostico alla vigilia?

«Ci è mancata la continuità. Ci sono stati tanti alti e bassi, che in una squadra completamente nuova che ha visto per di più anche un cambio di allenatore, ci possono stare. La Jesina però, è una formazione forte, con un mister valido. Purtroppo, nell’arco di un campionato può arrivare un momento difficile. Abbiamo buttato dei punti che una squadra che deve vincere non può disperdere. Sarebbe bastato magari qualche pareggio in più in quelle gare invece perse, per essere ancora più in alto. La squadra però, sta lavorando bene, c’è intensità e qualità negli allenamenti, nonostante a volte ci si ritrovi su campi difficili, come il “Mosconi” o l’antistadio. Speriamo che alla lunga il lavoro e i sacrifici che stiamo facendo, presto pagheranno».

Nelle ultime 2 giornate sono arrivate 2 vittorie che non hanno però avvicinato la Jesina alla vetta, distante sempre 6 punti. Vedi la squadra in ripresa dopo un periodo molto buio?

«Alla fine come sempre, conta vincere, e noi non abbiamo vinto per caso. Pur se sono arrivate 2 vittorie di misura, direi che sono state tutte più che meritate. Certo, sappiamo che occorre chiudere le partite per non rischiare. Dobbiamo essere continui anche durante le gare, cosa che spesso non facciamo. Sono cose non facili, ma ci stiamo lavorando. Penso che ancora sia tutto aperto. Non ci possiamo nascondere. Vediamo partita per partita cosa accadrà. Conosciamo il nostro valore e quello della maglia che indossiamo, una maglia che in Promozione non ha nessuno. Tutto questo deve essere una forza in più. Dovremo cercare noi, per primi, di non sbagliare più. Abbiamo inoltre una panchina importante, che ci permette poi varie soluzioni durante le gare. Sono fiducioso».

Una delle tante manifestazioni d’affetto della Curva jesina verso l’attaccante leoncello

Che tristezza vedere quella curva vuota e uno stadio semi-deserto

«È la cosa che più mi fa male. Pensare alla domenica di far gol o attaccare sotto la curva e vederla vuota, fa malissimo. È un discorso complicato e complesso, ma quella curva piena mi manca incredibilmente. Lì ho tantissimi amici. I tifosi mi hanno fatto diventare quello che sono oggi, si è creata una sorta di magia, che non riesco neanche a spiegare. Non vedere nessuno, mi fa davvero male. Mi mancano persino anche le critiche».

Quale è il tuo sogno nel cassetto?

«Il mio sogno nel cassetto sarebbe quello di……..non lo dico……..».

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“Fondazione Gabriele Cardinaletti”, l’abbraccio del pubblico a Neri Marcorè per “Still I Rise”

Alla “Multisala Giometti” l’artista, già socio onorario della Fondazione, ha presenziato alla proiezione del suo film “Zamora”. L’evento sosterrà l’Organizzazione “Still I Rise”

JESI, 14 gennaio 2025 – Erano in tantissimi domenica 12 gennaio alla “Multisala Giometti”, con 2 sale esaurite in ogni ordine di posti, per assistere alla proiezione del film “Zamora” di Neri Marcorè, sua la regia, per un evento organizzato dalla “Fondazione Gabriele Cardinaletti” a sostegno dell’Organizzazione “Still I Rise”.

Il pubblico, numerosissimo, presente alla “Multisala Giometti”

Protagonista della serata infatti, è stato il grande attore, comico e regista, Neri Marcorè, da tempo a fianco della Fondazione stessa, e già socio onorario.

L’iniziativa, è solo una delle tante a sostegno dell’Organizzazione Umanitaria indipendente “Still I Rise”, fondata nel 2018 da Nicolò Govoni per offrire un’Istruzione di Eccellenza ai bambini profughi e vulnerabili nel mondo. In particolare, è stata avviata da tempo una raccolta fondi destinati a costruire una piscina a Nairobi.

L’attore e regista Neri Marcorè insieme al Presidente della “Fondazione Gabriele Cardinaletti” Andrea Cardinaletti, ai volontari dell’Organizzazione “Still I Rise” e a quelli della Fondazione stessa

La “Fondazione Cardinaletti” è ormai da tempo a fianco dell’Organizzazione, sin dalla Mostra “Jesi e il ’900, verso il 2050”, tenutasi a Jesi dal 1° aprile al 19 maggio 2024, che ha fatto conoscere “Still I Rise” attraverso un proprio spazio. Nelle giornate del 2 e 3 dicembre poi, hanno preso il via tantissime altre iniziative, tra le quali, la consegna della Cittadinanza Onoraria da parte del Comune di Jesi al suo fondatore Nicolò Govoni.

Da sottolineare, che sono già partiti i lavori per la costruzione della piscina, che prevede un costo totale di € 40.000,00, grazie ad un primo contributo di € 10.000,00, a cui hanno fatto seguito ulteriori offerte raccolte in occasione di tutti gli altri eventi successivi alla mostra, sino a quello finale della “Multisala”.

Per raccogliere tale somma come detto, è stata lanciata una grande Campagna di Raccolta Fondi che continuerà ancora e a cui è possibile partecipare con una donazione volontaria on-line, sul sito della Fondazione all’indirizzo www.fondazionegabrielecardinaletti.it/dona-ora/, effettuando un bonifico intestato a “Fondazione Gabriele Cardinaletti Ets” al seguente IBAN: IT81D0538721296000004320371 indicando nella causale “Donazione Still I Rise” o, infine, acquistando simbolicamente una mattonella decorata, realizzata da volontari e dai ragazzi delle scuole di Jesi e Monsano, presso alcuni punti vendita di Jesi e non solo. Con il contributo di sole € 10,00 infatti, è possibile acquistare una mattonella e contemporaneamente donare una somma alla realizzazione dell’opera stessa.

Questi i punti di ritiro delle piastrelle a Jesi:

-“Catia Parrucchiera”, via Asiago, 12, “Coltorti Elettricista e Lampadari”, via XV Settembre, 2, “Forno Zoppi”, via Mura Occidentali, 3, Linea Club”, via Don Rettaroli, 9, “Magazzino del Grano”, via XX Settembre, 3, “Pizzeria Settimo Cielo”, via Cupramontana, 10, “Bifani Marina Rinaldi”, Corso Matteotti, 26, “Benetton”, Centro Commerciale Arcobaleno, Piazzale Ciabotti, “Carisma Lingerie”, Corso Matteotti, 40, “St. Michel”, Corso Matteotti, 9, “Focarelli Ottica”, Corso Matteotti, 40, “Antonella Estetista”, via Cupetta, 1 e “Pizzeria Oltre le Mura”, via Degli Appennini, 10.

Questi invece quelli delle località limitrofe:

Gioielleria Artigiana Daniela B.”, Corso Giacomo Matteotti, 64, Chiaravalle, “Farmacia D.ssa Falaschi”, via Medi 5, Castelbellino Stazione, “Biblioteca Comunale F.Cini”, via Campana, 15, Osimo, Libreria “La Fonderia”, via San Francesco, 36, Osimo.

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Calcio / Jesi, al “Palazzo dei Convegni” il commosso ricordo di Stefano Furlan

Ricordato il giovane tifoso della Triestina tragicamente scomparso nel lontano 1984, dopo un derby di Coppa Italia con l’Udinese

JESI, 12 gennaio 2025 – Si è svolta al “Palazzo dei Convegni” di Jesi, la presentazione del volume “Una notte lunga quarant’anni”, libro dedicato alla memoria di Stefano Furlan, giovane tifoso della Triestina deceduto in seguito alle percosse subite al termine di un derby di Coppa Italia Triestina-Udinese dell’8 febbraio 1984, conclusosi 0-0.

Un pubblico numeroso e commosso ha assistito al racconto, drammatico, emozionante e coinvolgente di Lorenzo Campanale, portavoce dell’Associazione Stefano Presente”, dedicata proprio a Stefano Furlan.

 

Il portavoce dell’Associazione “Stefano Presente” Lorenzo Campanale. Toccanti le sue parole.

Il volume, dal titolo “Una notte lunga quarant’anni”, pubblicato dagli Ultras Trieste e dall’Associazione “Stefano Presente”, ripercorre attraverso foto, ricordi e testimonianze, la storia del giovane che morì in seguito ad alcuni tafferugli, a cui peraltro non aveva partecipato, che si verificarono all’esterno dell’allora “Grezar”, vecchio stadio degli “Alabardati”, oggi situato al fianco del nuovo impianto dedicato invece a un altro grande personaggio triestino: “Nereo Rocco”.

In particolare, al termine del derby, molto sentito, si verificarono degli incidenti, anche se di poco conto, come riportato dalle cronache. Stefano, che non aveva però preso parte agli scontri, subì alcuni duri colpi alla testa da parte di un agente di Polizia, in occasione della sua perquisizione.

L’unica sua “colpa” così, fu quella di trovarsi nel posto sbagliato, al momento sbagliato.

La copertina del volume “Una notte lunga quarant’anni”

Il giorno dopo, Stefano accusò un malore e venne portato in ospedale dove morirà, purtroppo, il 1° marzo, dopo ben 3 settimane di coma.

Una vicenda tristissima, che ha segnato la città di Trieste, per sempre.

A Stefano Furlan, venne dedicata successivamente una curva, quella Sud, nel nuovo Stadio “Nereo Rocco”, per onorarne la memoria e non dimenticare quanto accaduto in quella maledetta serata.

Toccanti le parole di Lorenzo Campanale, che ha rimarcato più di una volta gli aspetti aggregativi della parte pulita del tifo, fatta di momenti da vivere 7 giorni su 7 e non solo durante i 90’ della gara domenicale.

Queste le sue parole: «La storia di Stefano, quella di un ragazzo come tanti altri, viene ricordata a Trieste e ovunque. Da una vicenda triste e sfortunata come la sua però, è nato un movimento importante, che ha visto una unione di intenti, di aggregazione, di solidarietà e di valori, che speriamo si possano tramandare anche alle generazioni future».

Decisiva in tutta questa triste vicenda, la forza e la tenacia della madre di Stefano, Renata Furlan, scomparsa nel 2022, che non si è mai arresa sin dall’inizio, cercando giustizia per decenni, contro tutto e contro tutti, ricordando in ogni occasione quel suo amato figlio che aveva cresciuta da sola, e che un tragico destino gli ha portato via troppo presto.

Lo striscione dei ragazzi del gruppo “Eppure il Vento Soffia Ancora”

L’iniziativa, fortemente voluta dal Gruppo Ultras jesino “Eppure il Vento Soffia Ancora”, ha visto una grande partecipazione di pubblico, trasportato dalle toccanti parole dell’ultras triestino, parole che resteranno sicuramente impresse in coloro che hanno condiviso e condivideranno in futuro quei valori di quel mondo ultras dipinto, troppo spesso, superficialmente, come la parte negativa della società.

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Promozione / La Jesina torna alla vittoria col Sant’Orso

Vittoria di misura dei leoncelli grazie alla rete del solito Cordella. Vetta che rimane però ancora distante 6 punti per la concomitante vittoria della Fermignanese a Marina

JESI, 11 gennaio 2024 – La Jesina torna al “Carotti” per la prima in casa del 2025, dopo un 2024 terribile, che ha visto la clamorosa retrocessione dei leoncelli in Promozione e, da ultimo, la “ciliegina sulla torta” della sconfitta di Moie.

Il 2025 intanto, si è aperto con l’ennesima figuraccia in quel di Sassoferrato, con la Jesina sconfitta di misura dal Sassoferrato-Genga, che ha portato a 3 le sconfitte consecutive dei leoncelli dopo aver toccato la vetta.

Al 10’ prima occasione per la Jesina ma Massei A, su punizione dal limite, calcia forte ma fuori dallo specchio della porta.

Al 27’ svarione della difesa jesina e Saurro, decentrato, calcia con la palla che accarezza la traversa e rientra in campo. Brivido per la Jesina.

Al 33’ è ancora Saurro che dal limite calcia bene e sfiora il palo con Gasparoni che non ci arriva.

Al 44’ è Cordella a rendersi pericoloso di testa, su punizione dalla sinistra, ma la sua conclusione è troppo centrale.

Primo tempo che si chiude con un nulla di fatto, con una Jesina mai davvero pericolosa, e il Sant’Orso che, prendendo sempre più coraggio, ha provato anche ad assestare il colpo vincente.

Al 57’ Marengo si divora da due passi il gol del vantaggio sparando la palla alta quasi sulla linea di porta di controbalzo.

L’attaccante leoncello Giovanni Cordella, oggi decisivo

Al 60’ è Cordella che porta in vantaggio la Jesina, bravo a difendere palla tra due avversai e battere forte in porta ed a trafiggere l’incolpevole Amadori.

Al 73’ altra occasione per la Jesina che con Borocci, decentrato, impensierisce Amadori che respinge.

All’89’ ci prova ancora Cordella, ma la sua conclusone è murata da un difensore, col pallone che perde forza e finisce tra le braccia dell’estremo difensore ospite.

All’86’ sfiora la rete il Sant’Orso con Saurro che in mischia in area che su punizione dalla destra anticipa tutti, con la palla che termina di un soffio a lato della porta difesa da Gasparoni.

Al 92’ è Cordella and andare vicinissimo alla rete del raddoppio dopo aver rubato palla alla difesa ospite. Decentrato però, non riesce a centrare la porta.

La gara si chiude con la Jesina che torna ai 3 punti, fondamentali, contro il Sant’Orso, dopo una prestazione non proprio brillante, a tratti anche in sofferenza.

Vetta che rimane però, con la concomitante vittoria della Fermignanese a Marina, ancora a 6 punti.

L’allenatore della Jesina Mirco Omiccioli

Queste le parole del tecnico leoncello Mirco Omiccioli a fine gara: «Abbiam vinto oggi una partita tosta, sporca e difficile, come immaginavamo. La cosa più importante era tornare ai 3 punti, e lo abbiamo fatto. Nel primo tempo eravamo un po’ tesi, i giocatori erano preoccupati, ed anche la giocata più semplice è diventata invece complicata. Nel secondo invece, dopo il gol ci siamo sbloccati creando anche altre occasioni. Non siamo guariti, lo sappiamo. Dopo la partita di Gradara, ci siamo un po’ smarriti. Ora sappiamo di dover recuperare. I 6 punti dalla vetta sono tanti, ma dobbiamo guardare ora a noi stessi, gara dopo gara, e vedere dove arriveremo, considerando anche che dovremo incontrare ancora i nostri avversari negli scontri diretti».

Questo il tabellino della gara:

Jesina: Gasparoni, Gagliardini (61’ Myrtollari), Zandri, Di Gennaro, Marengo, Lapi, Massei A., Paradisi, Cordella, Russo (72’ Nacciarriti), Borocci (87’ Scoccimarro). All. Mirco Omiccioli. A disp: Cappuccini, Zagaglia, Massei F., Zang Owona, Monteverde, Tittarelli.

Sant’Orso: Amadori, Scarlati, Rovinelli, Donnini (65’ Luchetti), Fontana (81’ Lepore), Mattioli, Bastianoni, Grandicelli, Tanfani, De Angelis, Saurro. All. Cicerchia Claudio. A disp: Fiorelli, Cinotti, Tonucci, Montinaro, Frulla, Palazzi, Donati.

Arbitro: Gianluca Persichini di Macerata. Assistenti: Eriseld Nazeraj di Fermo e Sami Tayeb di Pesaro.

Reti: Cordella (J) al 60’.

Ammoniti: 4’ Fontana (SO), 37’ Mattioli (SO), 63’ A. Massei (J), 74’ Paradisi (J), 75’ Tanfani (SO), 90’ Gasparoni (J) 92’ Rovinelli (SO).

Note: spettatori 100 circa, con rappresentanza ospite.

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RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO (in aggiornamento)

2° GIORNATA RITORNO – JesinaS.Orso 1-0 Cordella (Persichini di Macerata), Marina – Fermignanese 1-3 Saydikhan, Izzo, Daidone, Cantucci (Spadoni di Pesaro), Moie Vallesina – Appignanese 3-1 Mosca, Pieralisi, Pieralisi, Mongiello (Diouane di Fermo), Lunano – Biagio Nazzaro 2-1 Medici, Zazzeroni, Zazzeroni  (El Mouhisini di Pesaro), Tavullia Valfoglia – Barbara Monserra 2-1 Cirulli, Principi, Castignani (Domizi di Macerata), Villa San Martino – Vigor Castelfidardo 1-0 Mancini (Paoletti di Fermo). Domenica 12 gennaio Gabicce Gradara – Sassoferrato Genga (Caporaletti di Macerata), Pergolese – Vismara (Tarli di Macerata)

CLASSIFICA – Fermignanese 35; Vismara 32; Jesina 29; Vigor Castelfidardo 28; Marina, Tavullia Valfoglia, Villa San Martino 27; Gabicce Gradara, Biagio Nazzaro 24, Moie Vallesina 20; Pergolese 19, S. Orso, Lunano Sassoferrato Genga 16; Barbara Monserra 15;  Appignanese 8 

MARCATORI – Reti 9 – Pierandrei (Marina),Cordella (Jesina); reti 7 – Gaudenzi (Vismara); reti 6 – Pieralisi (Moie Vallesina), Tatò Fr. (Villa San Martino), Cuomo (Gabicce Gradara), Torsani (Gabicce Gradara), Giunchetti (Tavullia Valfoglia; reti 5 – Tittarelli (Jesina), Muratori (S. Orso), Pagliardini (Lunano), Cirulli (Tavullia Valfoglia), Vegliò (Tavullia Valfoglia), Stampella (Vigor Castelfidardo), reti 4 – Paoli (Villa San Martino), Borocci (Jesina)

3° GIORNATA RITORNO  sabato 18 gennaio 2025 ore 14,30 –  Vismara – Jesina, Appignanese – Tavullia Valfoglia, Barbara Monserra – Gabicce Gradara, S.Orso – Fermignanese, Sassoferrato Genga – Moie Vallesina, Vigor Castelfidardo – Lunano, Villa San Martino – Pergolese. Domenica 19 gennaio Biagio Nazzaro – Marina

 

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Jesi / Al “Palazzo dei Convegni” la presentazione del libro “Una notte lunga quarant’anni”

Domenica 12 gennaio alle ore 17:00, una serata dedicata alla storia di Stefano Furlan, tifoso della Triestina tragicamente scomparso nel lontano 1984. L’iniziativa promossa dal Gruppo Ultras jesino “Eppure il Vento Soffia Ancora”

JESI, 7 gennaio 2025 – Si svolgerà domenica 12 gennaio alle ore 17:00, presso il “Palazzo dei Convegni” di Jesi, la presentazione del volume “Una notte lunga quarant’anni”, libro dedicato alla storia di Stefano Furlan, giovane tifoso della Triestina deceduto al termine del derby di Coppa Italia Triestina-Udinese dell’8 febbraio 1984, conclusosi sullo 0-0.

Il vecchio Stadio “Grezar”, dove si disputò il derby Triestina-Udinese l’8 febbraio 1984

Il volume racconta la storia del giovane che morì in seguito ad alcuni tafferugli, a cui peraltro non aveva partecipato, che si verificarono all’esterno dell’allora “Grezar”, vecchio stadio degli “Alabardati”, oggi situato a fianco del nuovo impianto dedicato a un altro grande personaggio triestino: “Nereo Rocco”.

In particolare, al termine del derby, molto sentito, si verificarono degli incidenti, anche se di poco conto, come riportato dalle cronache. Stefano, che non aveva però preso parte agli scontri, come detto, si scoprirà successivamente che subì un duro colpo alla testa da parte di un agente di Polizia, in occasione della sua perquisizione.

L’unica sua “colpa” così, fu quella di trovarsi nel posto sbagliato, al momento sbagliato.

Il giorno dopo, una volta rilasciato, Stefano accusò un malore e venne portato in ospedale dove morirà, purtroppo, il 1° marzo, dopo ben 3 settimane di coma.

Una vicenda tristissima, che ha segnato la città di Trieste, per sempre.

A Stefano Furlan, venne dedicata successivamente una curva, quella Sud, nel nuovo Stadio “Nereo Rocco”, per onorarne la memoria e non dimenticare quanto accaduto in quella maledetta serata.

Lo Stadio “Nereo Rocco” di Trieste, con in fondo la “Curva Furlan”

Il volume, dal titolo “Una notte lunga quarant’anni”, pubblicato dagli Ultras di Trieste e dall’Associazione “Stefano Presente” ripercorre, attraverso i ricordi della madre di Stefano, Renata, la sua memoria, attraverso foto, sia vecchie che nuove, molte di esse omaggio delle varie tifoserie ospiti che negli anni hanno fatto tappa a Trieste, e da sempre solidali con i sostenitori della Triestina per quanto accaduto.

Oltre a queste, anche un fumetto di Cuomo, famoso tatuatore e artista laziale, che ha voluto dare il suo personale contributo all’opera.

L’iniziativa, è stata promossa dal Gruppo Ultras jesino “Eppure il Vento Soffia Ancora”.

Appuntamento quindi, domenica 12 gennaio alle ore 17:00 al “Palazzo dei Convegni” di Jesi.

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Calcio / Aldo Agroppi, le esperienze a Jesi con Torino e Fiorentina

L’ex giocatore, tecnico ed opinionista appena scomparso, ebbe modo di assaporare l’allora “Comunale” sia da giocatore con i granata, che da tecnico con i viola

JESI, 3 gennaio 2025 – Con la scomparsa di Aldo Agroppi avvenuta nei giorni corsi, il mondo del calcio ha perso un ottimo giocatore, poi divenuto tecnico ed opinionista, ma soprattutto, un uomo genuino, schietto e sincero, come ormai non ce ne sono quasi più.

Una carriera lunghissima quella di Agroppi, nato a Piombino il 14 aprile 1944.

Centrocampista e mediano, dopo gli inizi nel settore giovanile del Piombino infatti, il suo percorso proseguì con le esperienze in quelli di Torino e Genoa, entrambe in A, senza debuttare.

L’esordio nel professionismo invece, avvenne con la maglia della Ternana in Serie C, nel torneo 1965/66, per passare poi al Potenza, in B, l’anno seguente. Da qui, il grande salto al Torino in Serie A, con la relativa consacrazione.

Un’esperienza lunghissima quella col “Toro”, dalla stagione 1967/68 a quella 1974/75, collezionando ben 212 presenze e 15 reti. In seguito, l’approdo al Perugia per altre 2 stagioni, prima di appendere definitivamente le scarpette al chiodo ed intraprendere una altrettanto brillante carriera da allenatore, iniziata col settore giovanile degli umbri. Il lavoro da tecnico proseguì poi sulle panchine di Pescara, Pisa, ancora Perugia, Padova, di nuovo Perugia, Fiorentina, Como, Ascoli e ancora Fiorentina.

Terminata la carriera da tecnico, Aldo Agroppi fu uno dei primi opinionisti, iniziando dalla Rai. Pungenti i suoi commenti, mai banali però, e mai tesi ad offendere qualcuno sulla base di pregiudizi personali. Anti-juventino per eccellenza, il tecnico di Piombino è sempre stato persona priva di facciate e soprattutto, fuori dagli schemi.

Stagione 1972/73, amichevole Jesina-Torino 0-5, foto di gruppo. Aldo Agroppi, primo in piedi da sinistra (Foto Pieralberto Giaccaglia)

Nell’arco della sua carriera, anche se solo di passaggio, Aldo Agroppi ebbe modo di calcare il terreno dell’allora “Comunale”, in 2 occasioni.

La prima, in un’amichevole che la Jesina, nella lontana stagione 1972/73, organizzò proprio con il suo Torino, in uno stadio strapieno per ammirare una formazione di Serie A scesa a Jesi per confrontarsi con i leoncelli, impegnati allora in D. Per la cronaca, il Torino si impose per 5-0.

Stagione 1992/93. Un’immagine della rifinitura della Fiorentina al “Comunale”. Da sinistra, Effenberg, Iachini e Batistuta sotto lo sguardo attento del mister Aldo Agroppi (Foto Cesare Mattioni)

Il secondo passaggio a Jesi invece, avvenne nel torneo 1992/93 quando, da tecnico della Fiorentina, con la squadra che alloggiò come da consuetudine, insieme a tante altre in quegli anni, all’”Hotel Federico II”, i viola si ritrovarono al “Comunale” per l’allenamento di rifinitura in vista del match del “Del Conero” con l’Ancona, per la prima volta invece alle prese con la massima serie.

Era la Fiorentina di un certo Gabriel Omar Batistuta, al secondo anno in Italia, di “CiccioBaiano, Stefan Effenberg, Giuseppe Iachini, Massimo Orlando, Brian Laudrup e Stefano Pioli, solo per citarne alcuni. I viola, purtroppo, nonostante il successivo esonero di Agroppi, retrocessero mestamente in Serie B insieme ai dorici, al Brescia e al Pescara.

Si tratta solo di ricordi, ma che ricordi……

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“Fondazione Gabriele Cardinaletti”, il 12 gennaio c’è Neri Marcorè per “Still I Rise”

L’artista, già socio onorario della Fondazione, sarà a Jesi alla “Multisala Giometti” per la proiezione del film “Zamora”. L’evento, benefico, sosterrà l’Organizzazione “Still I Rise”

la redazione

JESI, 3 gennaio 2025 – Evento da non perdere, quello organizzato dalla “Fondazione Gabriele Cardinaletti”, domenica 12 gennaio alle ore 20:30, presso la “Multisala Giometti” di Jesi.

Protagonista della serata infatti, sarà il grande attore, comico e regista, Neri Marcorè, da tempo a fianco della Fondazione, e già socio onorario.

L’iniziativa, è solo una delle tante a sostegno dell’Organizzazione Umanitaria indipendente “Still I Rise”, fondata nel 2018 da Nicolò Govoni per offrire un’Istruzione di Eccellenza ai bambini profughi e vulnerabili nel mondo. In particolare, l’evento finalizzato ad una raccolta fondi destinati a costruire una piscina a Nairobi.

Da ricordare, che la “Fondazione Cardinaletti” è da tempo ormai a fianco dell’Organizzazione, sin dalla Mostra “Jesi e il ’900, verso il 2050”, tenutasi a Jesi dal 1° aprile al 19 maggio 2024, che ha fatto conoscere “Still I Rise” attraverso un proprio spazio. Nelle giornate del 2 e 3 dicembre poi, hanno preso il via tante altre iniziative, tra le quali, la consegna della Cittadinanza Onoraria da parte del Comune di Jesi al suo fondatore Nicolò Govoni.

In questo caso in particolare, sarà possibile assistere alla proiezione del film “Zamora”, che ha visto la regia proprio dell’artista marchigiano Neri Marcorè, ospite d’onore della serata.

Il fondatore dell’Organizzazione Umanitaria Indipendente “Still I Rise” Nicolò Govoni, in occasione della consegna della Cittadinanza Onoraria da parte del Comune di Jesi (foto profilo FB ufficiale “Fondazione Gabriele Cardinaletti”)

L’ingresso sarà libero (prenotazioni al numero 327/9605038 o alla mail prenotazioni@fondazionegabrielecardinaletti.it), e sarà possibile effettuare una offerta da devolvere interamente all’Organizzazione “Still I Rise” per la costruzione, come detto, di una piscina.

L’evento alla “Multisala Giometti”, segue quello appena tenutosi a Castelbellino, che ha visto protagonista il 28 dicembre scorso, il giovanissimo pianista Alberto Cartuccia Cingolani.

Ricordiamo infine, che sono già partiti i lavori per la costruzione della piscina che prevede un costo totale di € 40.000,00, grazie ad un primo contributo di € 10.000,00, a cui hanno fatto seguito ulteriori offerte raccolte in occasione del concerto.

I lavori in corso per la costruzione della piscina a Nairobi (foto profilo FB “Fondazione Gabriele Cardinaletti”)

Per raccogliere tale somma come detto, è stata lanciata una grande Campagna di Raccolta Fondi che si chiuderà il 12 gennaio, a cui è possibile partecipare con una donazione volontaria on-line, sul sito della Fondazione stessa all’indirizzo www.fondazionegabrielecardinaletti.it/dona-ora/ , effettuando un bonifico intestato a “Fondazione Gabriele Cardinaletti Ets” al seguente IBAN: IT81D0538721296000004320371 indicando nella causale “Donazione Still I Rise” o, infine, acquistando simbolicamente una mattonella decorata, realizzata da volontari e dai ragazzi delle scuole di Jesi e Monsano, presso alcuni punti vendita di Jesi e non solo. Con il contributo di sole € 10,00 infatti, è possibile acquistare una mattonella e contemporaneamente donare una somma alla realizzazione dell’opera stessa.

Le piastrelle acquistabili per effettuare una donazione per la costruzione della piscina (foto profilo FB ufficiale “Fondazione Gabriele Cardinaletti”)

Questi i punti di ritiro delle piastrelle a Jesi:

-“Catia Parrucchiera”, via Asiago, 12, “Coltorti Elettricista e Lampadari”, via XV Settembre, 2, “Forno Zoppi”, via Mura Occidentali, 3, Linea Club”, via Don Rettaroli, 9, “Magazzino del Grano”, via XX Settembre, 3, “Pizzeria Settimo Cielo”, via Cupramontana, 10, “Bifani Marina Rinaldi”, Corso Matteotti, 26, “Benetton”, Centro Commerciale Arcobaleno, Piazzale Ciabotti, “Carisma Lingerie”, Corso Matteotti, 40, “St. Michel”, Corso Matteotti, 9, “Focarelli Ottica”, Corso Matteotti, 40, “Antonella Estetista”, via Cupetta, 1 e “Pizzeria Oltre le Mura”, via Degli Appennini, 10.

Questi invece quelli delle località limitrofe:

Gioielleria Artigiana Daniela B.”, Corso Giacomo Matteotti, 64, Chiaravalle, “Farmacia D.ssa Falaschi”, via Medi 5, Castelbellino Stazione, “Biblioteca Comunale F.Cini”, via Campana, 15, Osimo, Libreria “La Fonderia”, via San Francesco, 36, Osimo.

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“Fondazione Gabriele Cardinaletti”, già partiti i lavori per la realizzazione della piscina

Già utilizzate le prime somme donate nella Campagna di Raccolta Fondi della Fondazione a favore dell’Associazione Onlus “Still I Rise”, per la costruzione di una piscina a Nairobi

JESI, 23 dicembre 2024 – Sono già partiti i lavori per la realizzazione della piscina.

La bellissima notizia è stata appena annunciata dalla “Fondazione Gabriele Cardinaletti”, che nelle giornate del 2 e 3 dicembre aveva lanciato, attraverso una serie di eventi a Jesi, Moie e Cupramontana che hanno coinvolto oltre 2500 persone, una Campagna di Raccolta Fondi a favore dell’Organizzazione Umanitaria Indipendente Still I Rise”, fondata da Nicolò Govoni nel 2018, a cui è stata anche consegnata la Cittadinanza Onoraria dal Comune di Jesi.

Un’immagine della piscina che si sta costruendo a Nairobi grazie alle donazioni pervenute

In particolare, la somma raccolta verrà utilizzata per finanziare il Progetto di una costruzione di una piscina a Nairobi per i bambini più vulnerabili.

Sono già iniziati infatti, grazie alle prime donazioni dell’importo di € 10.000,00 circa, i lavori per la realizzazione dell’opera, che prevede un costo totale di € 40.000,00.

Un’altra immagine dei lavori in corso

Per raccogliere tale somma come detto, è stata lanciata una grande Campagna di Raccolta Fondi che si chiuderà il 12 gennaio 2025, a cui è possibile partecipare con una donazione volontaria on-line, sul sito della Fondazione stessa all’indirizzo www.fondazionegabrielecardinaletti.it/dona-ora/ , effettuando un bonifico intestato a “Fondazione Gabriele Cardinaletti Ets” al seguente IBAN: IT81D0538721296000004320371 indicando nella causale “Donazione Still I Rise” o, infine, acquistando simbolicamente una mattonella decorata, realizzata da volontari e dai ragazzi delle scuole di Jesi e Monsano, presso alcuni punti vendita di Jesi e non solo. Con il contributo di sole € 10,00 infatti, è possibile acquistare una mattonella e contemporaneamente donare una somma alla realizzazione dell’opera stessa.

Questi i punti di ritiro delle piastrelle a Jesi:

-“Catia Parrucchiera”, via Asiago, 12, “Coltorti Elettricista e Lampadari”, via XV Settembre, 2, “Forno Zoppi”, via Mura Occidentali, 3, Linea Club”, via Don Rettaroli, 9, “Magazzino del Grano”, via XX Settembre, 3, “Pizzeria Settimo Cielo”, via Cupramontana, 10, “Bifani Marina Rinaldi”, Corso Matteotti, 26, “Benetton”, Centro Commerciale Arcobaleno, Piazzale Ciabotti, “Carisma Lingerie”, Corso Matteotti, 40, “St. Michel”, Corso Matteotti, 9, “Focarelli Ottica”, Corso Matteotti, 40, “Antonella Estetista”, via Cupetta, 1 e “Pizzeria Oltre le Mura”, via Degli Appennini, 10.

Questi invece quelli delle località limitrofe:

Gioielleria Artigiana Daniela B.”, Corso Giacomo Matteotti, 64, Chiaravalle, “Farmacia D.ssa Falaschi”, via Medi 5, Castelbellino Stazione, “Biblioteca Comunale F.Cini”, via Campana, 15, Osimo, Libreria “La Fonderia”, via San Francesco, 36, Osimo.

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Serie C / L’Ascoli ricorda Costantino Rozzi a 30 anni dalla sua scomparsa

Se ne andava 30 anni fa il “Presidentissimo” bianconero. Suo il merito di aver fatto conoscere Ascoli e l’Ascoli grazie alle imprese sportive della squadra

VALLESINA, 18 dicembre 2024 – Se ne andava 30 anni fa, il 18 dicembre 1994 il Presidente dell’Ascoli Costantino Rozzi.

Figura di riferimento non solo del calcio marchigiano, che con l’Ascoli visse stagioni indimenticabili nella massima serie principalmente negli Anni ’80, ma del calcio italiano tutto.

Una personalità spiccata, travolgente, che seppe coinvolgere una città, un territorio ed un’intera Regione attorno ad una squadra che diventò protagonista in un periodo in cui il calcio italiano fu giudicato il migliore al mondo, e che vide sbarcare nel nostro Paese i più grandi giocatori in circolazione.

Costantino Rozzi iniziò la sua avventura in società rilevando la vecchia “Del Duca Ascoli” nel 1968, con i bianconeri allora in Serie C. L’avventura, inizialmente prevista come di passaggio, continuò invece grazie alla crescita esponenziale della sua passione verso la squadra.

Nella stagione 1971/72 l’Ascoli centrò la promozione in B, la prima della storia, con Carlo Mazzone già protagonista, figura che entrò completamente in simbiosi con il “PresidentissimoRozzi.

Dopo alcuni anni di assestamento, la prima promozione in A con mister Antonio Renna, dopo un campionato da record, vinto con ben 61 punti, nell’epoca dei 2 punti a vittoria, facendo il vuoto dietro di sé.

Da qui l’avventura in A, che vide protagonisti i bianconeri per ben 16 tornei, anche se non consecutivi. Oltre a questi, altri 27 campionati di B, che hanno fatto dell’Ascoli Calcio, la Regina indiscussa del calcio marchigiano.

L’Ascoli edizione 1984/85, guidata da mister Vujadin Boskov (Foto Wikipedia)

Tanti i protagonisti con la maglia dell’Ascoli in A, da Scorsa a Novellino, da Dirceu a Brady, da Casagrande a Bierhoff, oltre ai tanti giovani “fatti in casa” come Agostini, Carillo, Iachini, Scarafoni, Stallone e tanti, tanti altri di un elenco infinito. E tra i tanti campioni in bianconero anche Giuliano Bertarelli, Silva e Campanini. 

La sua morte nel 1994, fu un colpo durissimo per la città che perse un personaggio carismatico, ancora oggi indimenticato, come tanti altri presidenti della sua epoca. Come non ricordare infatti, i vari Anconetani, Lugaresi, Massimino, Sibilia ed altri ancora, che realizzarono veri e propri miracoli in realtà piccole, cosiddette di provincia.

Indimenticabili i suoi calzetti rossi portafortuna, indossati poi dalla squadra in occasione di ogni ricorrenza, le sue battaglie, le sue grida, ma anche l’affetto con cui coccolava la squadra quando sentiva che ne aveva bisogno.

Una tifoseria ancora oggi affezionatissima a lui, da sempre riconoscente, che ne ha saputo apprezzare il suo stile e, soprattutto, i suoi sforzi economici per mantenere quel sogno, forse oggi irripetibile.

Poche parole, ma importanti sul profilo ufficiale della società bianconera: «30 anni senza di te….Per sempre Costantino».

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Calcio, “Gabrigol” e il “Mancio”, la prima gioia in A nella stessa porta

Un curioso particolare lega i due campioni jesini. La prima rete in A siglata nella stessa porta del medesimo Stadio. Per entrambi infatti, il “Sinigaglia” rappresenta un luogo speciale

JESI, 17 dicembre 2024 – Non si sono ancora spenti gli echi della prima rete in A dello jesino Alessandro Gabrielloni, evento da festeggiare e sottolineare giustamente con tanto clamore, sia per l’incredibile storia vissuta dall’attaccante dal suo approdo al Como, sia per l’affetto incredibile della Jesi calcistica che gli è sempre stata vicina sin dal suo esordio in maglia leoncella da giovanissimo, fino al debutto in A.

Alessandro Gabrielloni festeggiato dai compagni di squadra dopo la rete dell’1-0 contro la Roma di domenica scorsa (foto profilo FB ufficiale Como Calcioi)

Ma c’è un altro particolare, incredibile, che lega “Gabrigol” a un altro campione jesino, il grande Roberto Mancini.

Il gol appena segnato domenica scorsa con la Roma infatti, è stato realizzato non solo nello stesso Stadio dove il “Mancio” mise a segno la sua prima rete in carriera in A, il “Sinigaglia” di Como, ma anche nella stessa porta, sotto la Curva Nord, cuore pulsante della tifoseria comasca.

Mancini infatti, allora al Bologna, siglò la sua prima rete in carriera nel lontano 4 ottobre 1981 a Como, la prima di una lunghissima serie, che lo ha visto poi raggiungere tantissimi traguardi e diventare nel corso degli anni uno dei giocatori più importanti della storia del calcio italiano.

Roberto Mancini con la maglia del Bologna nella stagione 1981/82 (foto Wikipedia)

Era un Como-Bologna, che si concluse col punteggio di 2-2 grazie alle reti di Nicoletti e De Rosa per i lariani, e di Pileggi e Mancini per i felsinei, con l’attaccante jesino che pareggiò i conti nel finale, al 78’, regalando un punto prezioso ai suoi.

Purtroppo, la stagione non si concluse bene per entrambe le formazioni, che andarono incontro ad un’amarissima retrocessione in Serie B, insieme al Milan. Il Bologna poi, in preda a grandi difficoltà finanziarie, si vide praticamente costretta, per far cassa, a cedere il gioiellino alla Sampdoria, dove Roberto Mancini iniziò un percorso incredibile prima di concludere una carriera strepitosa con la maglia della Lazio, passando per la Nazionale.

Un unico filo conduttore che lega quindi i due, entrambi originari poi del “Prado”, il noto quartiere jesino, oltre agli stessi inizi con la maglia dell’Aurora al Campo Sportivo “San Sebastiano” che, come in un segno del destino, sta a testimoniare per entrambi, capitani e bandiere delle rispettive società, un qualcosa di davvero speciale, sperando che per “Gabrigol” sia soltanto l’inizio di una altrettanto lunga serie di reti.

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Calcio / Per “Ale” Gabrielloni, arriva anche il primo gol in A nel 2-0 sulla Roma

Una grande gioia per l’attaccante jesino e i suoi tantissimi estimatori, per un gol attesissimo dopo anni di gavetta e sudore. A cadere sotto i suoi colpi, i giallorossi di Ranieri

JESI, 15 dicembre 2024 – Per Alessandro Gabrielloni era un gol tanto atteso, dopo la gioia assaporata alcuni mesi fa, quella dell’incredibile promozione in A con il “suo” Como.

Un debutto da brividi con la Juventus all’”Allianz Stadium”, tante presenze ancora in A per aiutare la propria squadra, ma il gol non era ancora arrivato.

un’immagine di Alessandro Gabrielloni nel giorno del debutto in A con la Juventus all'”Allianz Stadium” (foto profilo FB ufficiale Como Calcio)

In silenzio, lavorando duro, come è sempre stato nel suo stile, Ale Gabrielloni ha saputo attendere il momento giusto per colpire, in una giornata che ricorderà così per sempre: 15 dicembre 2024.

A cadere sotto i suoi colpi, la Roma di mister Claudio Ranieri che, dopo un avvio difficilissimo e due cambi di allenatore, sembrava aver trovato la retta via.

Invece, in una giornata incredibile, con una gara inchiodata sullo 0-0, l’ingresso in campo all’80’ deciso da mister Fabregas, da sempre suo grandissimo estimatore, sino ad affidargli anche la fascia da capitano, che lo inserisce per tentare di sbloccare la gara.

Dopo pochi minuti, al 93’, l’attaccante jesino, su assist del compagno di reparto Cutrone, anticipa tutti e si regala la gioia più grande della sua carriera, quella della prima rete in Serie A.

Un’immagine di “Ale” Gabrielloni nella scorsa stagione (foto profilo FB ufficiale Como Calcio)

Non contento ancora di quanto fatto, Gabrielloni al 95’ effettua anche l’assist all’altro compagno d’attacco Paz per il definitivo 2-0 che rilancia il Como in un momento delicatissimo per i lariani, dopo tante gare sfortunate, con la squadra che ha raccolto spesso meno di quanto seminato.

Per Alessandro Gabrielloni, si tratta del 119° gol in carriera, il 40° nei tornei professionistici, con una maglia, quella del Como, tatuata ormai sulla pelle.

Gabrielloni in gol con la maglia della Jesina contro l’Ancona

Un percorso lunghissimo quello dell’attaccante jesino, partito dalla “sua” Jesina per indossare successivamente le casacche di Maceratese, Taranto, Martina Franca, Campobasso, Cavese, Bisceglie e Como, dove arrivò nel gennaio 2018, collezionando sino ad oggi record su record, tra presenze, gol e promozioni, ben 3, dalla D alla C, dalla C alla B e l’ultima, storica, dalla B alla A dopo un’annata da protagonista con ben 9 reti realizzate.

Queste le parole del bomber a fine gara, commentando la sua prima rete in A: «Una bella gioia, una bella soddisfazione, averlo fatto qua a Como. Sono felicissimo, ci mancava la vittoria, veramente tanto. Oggi abbiamo dimostrato di essere una grande squadra, un grande gruppo. Non era facile contro una grandissima squadra. Siamo contenti e….tanta felicità!»

Complimenti Alessandro, convinti che questa rete non sarà di certo l’ultima!

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Promozione / Una Jesina in vena di regali perde gara e primato

La Fermignanese passa 2-1 al “Carotti”. Due errori colossali spianano la strada agli ospiti che vincono lo scontro diretto e tornano in vetta. Per la Jesina, solo mea culpa

JESI, 8 dicembre – Jesina che torna al “Carotti” da capolista solitaria dopo la vittoria di Marina.

Avversario di turno, l’ex prima della classe Fermignanese, per una gara che vale già tantissimo, in uno stadio come al solito vuoto.

Jesina che parte forte e che si riversa subito nell’area avversaria.

All’8’ dubbio mani in area fermignanese, con la palla che rimbalza sul braccio di un difensore biancoblù, ma per l’arbitro è tutto regolare.

Al 12’ passa il vantaggio il Fermignano. Cross innocuo dalla sinistra e capitan Zandri, tutto solo, appoggia ingenuamente e lentamente di petto a Cappuccini, senza accorgersi della presenza di Labate, che riesce ad anticipare tutti e ringraziare del regalo di Natale anticipato.

Jesina che riprende le redini del gioco, pur con tante difficoltà per via di un campo già pesantissimo nonostante i pochi minuti giocati, ed ospiti pericolosi con rapide ripartenze.

Al 36’ ci prova Tittarelli che, decentrato, non riesce ad impensierire seriamente Marcantognini.

Al 40’ è sempre Tittarelli a colpire di testa debolmente, con la palla che termina lentamente a lato della porta difesa da Marcantognini.

Primo tempo che termina con gli ospiti in vantaggio. Jesina che ha fatto la partita, condannata da un’ingenuità colossale di Zandri, che ha regalato la rete del vantaggio agli ospiti.

Un momento della gara Jesina-Fermignanese

Secondo tempo che inizia con la Jesina sempre in avanti, in cerca almeno della rete del pari.

Al 54’ altra dormita colossale di tutta la difesa leoncella, con Nacciarriti che in scivolata sulla sinistra manca la palla e il Fermignano che riesce a crossare rasoterra in area con tutta la difesa a guardare, compreso il colpevolissimo Cappuccini, che non esce regalando ad Izzo la possibilità di appoggiare in rete, a porta ormai sguarnita.

Altro regalo che la Jesina non può proprio permettersi in questo momento della stagione, per di più, in uno scontro diretto.

Omiccioli prova a cambiare qualcosa per spezzare l’inerzia della gara, inserendo Zang Owona e Borocci.

Al 66’ Patarchi colpisce la palla indietro, ma Marcantognini salva. Sugli sviluppi dell’angolo che ne consegue, nulla di fatto.

Al 71’ ci prova Borocci, ma la conclusione è debolissima.

Al 76’ la Jesina accorcia le distanze. È Borocci, lasciato colpevolmente solo dagli ospiti, a colpire di testa sotto misura su un perfetto cross di Russo, appena entrato.

All’86’ è Zandri salvare su un contropiede ospite, con la Jesina sbilanciata in avanti.

Nel finale, la gara si scalda e non succede più niente.

La Fermignanese, squadra comunque quadrata, che ha rischiato davvero poco oggi, vince e torna di nuovo in vetta.

Per la Jesina, solo un grande mea culpa, anzi 2, per 2 regali che non si possono vedere neanche in un torneo come quello di Promozione.

Il tecnico della Jesina Mirco Omiccioli

Queste le parole del tecnico leoncelli Mirco Omiccioli a fine gara: «Abbiamo pagato a caro prezzo 2 nostri errori. La partita era iniziata bene, poi è capitato quell’infortunio. Al Fermignano si è subito messa la gara in discesa, come volevano, pronti a ripartire in contropiede. Abbiamo cercato in tutti i modi di riprenderla. È stato tutto determinato da 2 episodi che hanno compromesso la partita. Può succedere, i ragazzi sanno bene dove hanno sbagliato. Non sono preoccupato. La prestazione è stata fatta, e la Jesina è una buonissima squadra. Sono sicuro che riprenderemo la nostra marcia. Sono contento di chi è subentrato, sono venuti segnali positivi da loro. Sono tranquillo, anche se questa battuta d’arresto mi da fastidio. Il campionato è ancora lungo e lo sappiamo. Abbiamo tutte le credenziali per potercela riprendere. Per quanto riguarda il mercato, non si può fare in questo momento. Ho parlato con la società, vorrei rimanessero tutti».

Questo il tabellino della gara:

Jesina: Cappuccini, Myrtollari, Zandri, Scoccimarro, Zagaglia, Lapi, Nacciarriti (60’ Borocci), Paradisi, Tittarelli (75’ Russo), Monteverde (60’ Zang Owona), Cordella. A disp: Scortechini, Gasparrini, Marengo, Rosi, Masi, Gagliardini. All. Mirco Omiccioli.

Fermignanese: Marcantognini, Santi, Labate, Mariotti, Fraternali A., Patarchi, Cantucci (62’ Patrignani), Giovanelli Fra A., Izzo (79’ Fraternali L.), Lucciarini, Saidykhan. A disp. Fini, Geusa, Khati, Cleri, Surano, Ragni. All. Simone Pazzaglia.

Arbitro: Cacchiarelli di San Benedetto del Tronto, assistenti Di Tella di Ancona e Buttafuoco di San Benedetto del Tronto.

Reti: 12’ Labate (F), 54’ Izzo (F), 76’ Borocci (J).

Ammoniti: 34’ Nacciarriti (J), 50’ Cordella (J), 58’ Izzo (F), 67’ Cantucci (F), 87’ Pazzaglia All. (F), 88’ Mariotti (F), 94’ Zagaglia (J).

Note: spettatori 250 circa con rappresentanza ospite.

RISULTATI CLASSIFICA PROSSIMO TURNO

14° GIORNATA – sabato 7 dicembre ore 14,30 Marina -Moie Vallesina 3-0 Pierandrei, Gregorini, Pierandrei (Alfonsi di San Benedetto del Tronto), Lunano – Sassoferrato Genga 0-0 (Ciccioli di Fermo), Vigor Castelfidardo- Appignanese 1-0 Stampella (Monterubbiano di Fermo), Villa San Martino – Barbara Monserra 1-0 Cecchini (Cittadini di Macerata), Gabicce Gradara – S.Orso 1-0 Gallotti (Ballarò di Pesaro), Jesina-Fermignanese 1-2 Labate, Izzo, Borocci (Cacchiarelli di San Benedetto del Tronto), Tavullia Valfoglia – Vismara 1-1 Salvatori, Del Pivo (Paoletti di Fermo), PergoleseBiagio Nazzaro 0-0 sospesa (Cerolini di Macerata)

CLASSIFICA – Fermignanese 28; Jesina, Vismara 26; Tavullia Valfoglia 24; Marina, Gabicce Gradara 23, Vigor Castelfidardo 22; Villa San Martino 21; Biagio Nazzaro* 17; Pergolese* 16; Barbara Monserra 15; Moie Vallesina, S.Orso 13; Lunano 13; Sassoferrato Genga 10; Appignanese

*una partita in meno

MARCATORI – Reti 8 – Pierandrei (Marina), Cordella (Jesina); reti 7 – Gaudenzi (Vismara); reti 6 – Tatò Fr. (Villa San Martino), Cuomo (Gabicce Gradara), Torsani (Gabicce Gradara), Giunchetti (Tavullia Valfoglia; reti 5 – Tittarelli (Jesina), Muratori (S. Orso), Pagliardini (Lunano), Cirulli (Tavullia Valfoglia)

15° GIORNATA – sabato 14 dicembre ore 14,30 Barbara – Monserra – Vigor Castelfidardo, Fermignanese – Gabicce Gradara, Moie Vallesina – Jesina, S.Orso – Lunano, Sassoferrato Genga – Pergolese, Vismara – Villa San Martino, Appignanese – Marina. Domenica 15 dicembre 14,30 Biagio Nazzaro – Tavullia Valfoglia

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Jesi / Al “Circolo Cittadino” la reunion della Jesina 1986/87

Gli ex leoncelli di mister Franco Vannini di nuovo insieme per ritrovarsi e ripercorrere i ricordi di una stagione tra le più belle, che vide la Jesina conquistare un ottimo sesto posto

JESI, 4 dicembre 2024 – Correva l’anno 1986/87, e la Jesina era impegnata nei tornei professionistici, in C/2.

Dopo la retrocessione dalla C/1 di 2 anni prima ed un successivo quarto posto, impreziosito dalla Finale di Coppa Italia di Serie C contro la Virescit Boccaleone di Bergamo, persa ai supplementari nell’attuale “Gewiss Stadium”, casa dell’Atalanta, la società decise di tirare una linea netta.

Si ripartì quasi da zero, con una formazione piena di giovani elementi, ma di grandissima qualità, a cui vennero affiancati “anziani” di sicuro affidamento.

Condottiero della truppa, mister Franco Vannini, alla prima esperienza tra i grandi dopo una lunga gavetta nel settore giovanile del Perugia, dove fu grandissima bandiera negli Anni ’70.

Un’immagine della rosa della Jesina edizione 1986/87

Questa la rosa della Jesina: Gianni Biscaro, Luciano Briga, Massimo Busilacchi, Adriano Casiraghi, Francesco Castrini, Alberto Cionna, Roberto Del Monte, Angelo Della Valentina, Stefano Garbuglia, Paolo Giusti, Salvatore Latronico, Sandro Leonardi, Luca Marchegiani, Giovanni Micucci, Giuseppe Novellino, Emanuele Pascucci, Stefano Pauselli, Piero Petrini, Fabrizio Stacchiotti, Stefano Tarabelli, Giovanni Trillini, Sauro Trillini, Fausto Vinti e Luigi Viscione.

Questi i presenti alla serata: Castrini, Garbuglia, Giusti, Leonardi, Michele Mancini (in quella stagione al Forli’, ma ex leoncello e di nuovo alla Jesina nel torneo 1988/89), Marchegiani, Pauselli, Petrini, Tarabelli, Sauro Trillini, mister Vannini e capitan Vinti.

Jesina 1986/87. Da sinistra: Della Valentina, Marchegiani e Vinti

Una formazione di tutto rispetto, che si guadagnò meritatamente il 6° posto, alle spalle delle sole Vis Pesaro e Francavilla poi promosse in Serie C/1, Ternana, Giulianova e Fidelis Andria.

Tanti i protagonisti di quella formazione, su tutti Luca Marchegiani, che si consacrò definitivamente prima di spiccare il volo verso la Serie A e la Nazionale, i bomber Stefano Garbuglia, alla sua seconda avventura a Jesi dopo l’esplosione nel torneo 1980/81 che vide la promozione in Serie C/2 della Jesina, Giuseppe Novellino, capitan Fausto Vinti e tanti, tanti altri ancora.

Uno stadio pieno ed un entusiasmo alle stelle, con picchi di presenze nei big match con Perugia, Ternana e nei sentitissimi derby con Civitanovese, Maceratese e Vis Pesaro.

Altro calcio, altri tempi, in cui la passione era davvero ai massimi, con una città pienamente coinvolta nel sostenere una squadra che la rappresentava in buona parte del nostro Paese.

Sembra passata un’eternità da quegli anni, la Jesina non è più quella, l’entusiasmo è ai minimi termini, e la curva è vuota.

Per questo, rimane solo tanta, tanta nostalgia, ma l’amore per questa signora anziana di ben 97 rimane e rimarrà sempre lo stesso.

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Eventi / “Fondazione Gabriele Cardinaletti” e “Still I Rise”, al via la due-giorni per la raccolta fondi

Tra Lunedì 2 e Martedì 3 dicembre, una serie di eventi all’insegna della beneficenza. Istituita una raccolta fondi per finanziare una piscina a Nairobi per i bambini più vulnerabili

JESI, 1 dicembre 2024 – Una collaborazione nata da pochissimo tempo, quella tra la “Fondazione Gabriele Cardinaletti” di Jesi e l’Organizzazione UmanitariaStill I Rise” (“Ancora Mi Sollevo” la traduzione letterale), ma già di grandissima sinergia.

L’incontro tra le parti, è nato in occasione dell’interessantissima MostraJesi e il ’900, verso il 2050”, che si è tenuta a Jesi nei mesi di aprile e maggio, che ha fatto seguito alla precedente “Jesi e il ’900”, organizzata invece nel lontano 2010.

L’Organizzazione “Still I Rise”, creata dal fondatore Nicolò Govoni nel 2018, ha come mission quella di portare un’educazione di eccellenza ai bambini profughi e vulnerabili nel mondo, con l’obiettivo prioritario di porre fine alla crisi scolastica globale.

Proprio la comune visione tra le due parti, che si esprime nella centralità della persona, sempre protagonista, e l’importanza di offrire a tutti pari opportunità, ha dato il via alle 2 giornate, nelle date di lunedì 2 dicembre e martedì 3, che si svolgeranno a Jesi, Cupramontana e Moie, con l’intento di raccogliere Fondi da destinare alla costruzione di una piscina a Nairobi, proprio per i bambini più vulnerabili, associando anche l’obiettivo dell’inclusione e della pratica dello sport.

Il Fondatore dell’Organizzazione Umanitaria “Still I Rise” Nicolò Govoni

Questo il calendario degli eventi, ed i relativi orari:

Lunedì 2 dicembre, ore 17:00

CERIMONIA DI CONSEGNA DELLA CITTADINANZA ONORARIA A NICOLO’ GOVONI (Sala del Consiglio del Comune di Jesi)

Lunedì 2 dicembre, ore 21:00

PRESENTAZIONE DELL’EVENTO (Teatro Concordia Di Cupramontana)

Mercoledì 3 dicembre, ore 09:00

NICOLO’ GOVONI INCONTRA LE STUDENTESSE E GLI STUDENTI (Cinema Multiplex Giometti di Jesi)

Martedì 3 dicembre, ore 21:30

LANCIO RACCOLTA FONDI E PRESENTAZIONE DEL LIBRO “UN MONDO POSSIBILE” DI NICOLO’ GOVONI – Interverrà in collegamento Neri Marcorè, oltre allo spettacolo del “Balletto delle Marche” ed al “Concertino Burro e Salvia” (Auditorium di Moie, Via Venezia, 14)

Un momento della realizzazione delle mattonelle che saranno adottate per la Raccolta Fondi destinata alla costruzione di una piscina a Nairobi (foto profilo FB “Fondazione Gabriele Cardinaletti”)

In particolare, la Raccolta Fondi avverrà attraverso un’apposita campagna dal nome “Adotta una Piastrella”, che costituiranno simbolicamente dei singoli mattoncino utili per la realizzazione della piscina in oggetto, che avrà un costo di realizzazione di € 40.000,00. Ogni mattonella sarà colorata personalmente dai ragazzi delle scuole e da tutte le Associazioni di Volontariato del territorio coinvolte nel progetto.

INGRESSO GRATUITO. INFO WHATSAPP: 327/9605038

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Niente è impossibile




Calcio / Osvaldo Presti premiato alla Festa dello Sport del CONI Marche

Il Dirigente jesino, con oltre 50 anni di attività alle spalle, ha ricevuto ad Ancona il “Diploma al Merito Sportivo”, prestigioso e meritato riconoscimento

JESI, 29 novembre 2024 – Il Dirigente jesino Osvaldo Presti, per anni Responsabile Organizzativo del Settore Giovanile della Jesina Calcio, oltre a tantissime altre esperienze, è stato premiato dal CONI Marche con il Diploma al Merito Sportivo.

Il Premio, alla presenza del Presidente Fabio Luna, il Vice Presidente Marco Porcarelli e l’Assessore allo Sport del Comune di Jesi Samuele Animali, è stato ufficializzato e consegnato alla Festa dello Sport del CONI Marche che si è svolta martedì 26 novembre all’Auditorium della Mole Vanvitelliana di Ancona, con il patrocinio della Regione Marche, della Provincia di Ancona e del Comune di Ancona.

Il Diploma al “Merito Sportivo” ricevuto da Osvaldo Presti alla Festa del CONI Marche

Un percorso sportivo lungo oltre 50 anni quello di Osvaldo Presti, festeggiato anche con un volume dal titolo “50 Anni di Ricordi”, scritto proprio in occasione dell’anniversario.

Il volume “50 Anni di Ricordi”, scritto dal Dirigente jesino in occasione dei suoi 50 anni di attività sportiva

Nel corso della cerimonia, sono stati consegnati 80 riconoscimenti, tra Stelle, Medaglie e Diplomi al Merito Sportivo.

Queste le parole del Dirigente jesino, a commento del Premio ricevuto: «È stata una serata molto, molto emozionante. Tantissimi i Premi consegnati ad atleti, dirigenti e tecnici marchigiani di svariate discipline. Penso che il momento più toccante sia stato l’ascoltare tutti insieme l’”Inno di Mameli”. Sono stati davvero dei momenti da brividi. Erano presenti inoltre, autorità militari e civili, che hanno impresso ulteriore solennità all’evento. Vorrei dedicare e condividere questo riconoscimento con la mia famiglia e allo stesso tempo con tutti i dirigenti, i tecnici ed i giocatori che ho avuto a disposizione. Questo premio mi ripaga di tanti sacrifici fatti e del prezioso tempo che ho sottratto in questi anni alla mia famiglia».

Riconoscimento più che meritato per un personaggio conosciutissimo non solo in città, ma in tutto il territorio, per un’attività che ha permesso di avviare al calcio più di una generazione di appassionati.

Un amore, quello per il pallone, che lo ha portato a svolgere un pò tutti i ruoli in all’interno di una società, da quello di semplice Dirigente a Presidente, da Responsabile Tecnico a quello Organizzativo, sino a quello di arbitro, che gli hanno permesso negli anni di conoscere davvero a fondo ogni segreto utile alla gestione di una società calcistica.

Da ricordare, anche i tanti nomi illustri da lui stesso scoperti o seguiti nell’arco di questa lunghissima carriera: Luca Marchegiani, Alessandro Gabrielloni, Andrea Pandolfi, Manolo Manoni e tanti altri ancora, di una lista pressochè infinita.

Dalla Redazione tutta, Complimenti Osvaldo!

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