Calcio / “Derby” tutto leoncello nell’esordio di A Juve-Como?

L’attaccante jesino Alessandro Gabrielloni potrebbe ritrovare all’esordio in A il suo ex compagno di reparto con la maglia leoncella Stefano Stefanelli, in procinto di approdare alla Juventus con Giuntoli

JESI, 7 luglio 2024 – Per “Ale” Gabrielloni, orgoglio jesino, fresco di promozione in serie A col “suo” Como, non bastava un esordio da sogno a Torino con la Juventus.

Si potrebbe profilare infatti, anche un “derby” tutto leoncello, ritrovando il suo ex compagno di squadra e di reparto Stefano Stefanelli, che sarebbe vicinissimo alla firma con i bianconeri, il condizionale è d’obbligo, per occuparsi dell’Area Scouting e di trattative di mercato del Club.

I due infatti, avevano formato un’ottima coppia-gol nella stagione 2012/13, con la Jesina allora in Serie D, annata culminata con l’ennesima salvezza raggiunta dalla società del Presidente Marco Polita.

Un campionato indimenticabile, soprattutto per il ritorno alla vittoria nel derby di sempre con l’Ancona, che mancava alla Jesina dalla lontanissima stagione 1984/85 grazie al successo di misura al “Dorico”, targato Augusto Bonacci.

In un “Carotti” vuoto per squalifica del campo per via delle intemperanze avvenute nel precedente derby con la Maceratese, la Jesina sconfisse i dorici 2-1 il 13 gennaio 2013, proprio grazie alle reti dei due attaccanti, che mandarono in visibilio gli ultras assiepati dietro la curva e la tribuna.

Grande festa nel dopo gara coi tifosi pronti ad abbracciare i leoncelli all’esterno dello stadio, capaci di un’autentica impresa contro un’Ancona sempre tra le grandi favorite.

L’esultanza dei tifosi jesini all’esterno della tribuna dopo la vittoria nel derby con l’Ancona

Una coppia ben assortita, con Stefano Stefanelli attaccante di peso, 14 gol in 32 gare, nome importante per la D di allora, ed un giovane di belle speranze, Alessandro Gabrielloni, 5 gol in 30 gare che, grazie al talento e alla propria tenacia, ha saputo guadagnarsi l’olimpo del calcio scalando categoria dopo categoria, sporcandosi le mani ed i piedi a suon di gol. Di quella rosa, faceva parte anche l’altro fratello “Tommy” Gabrielloni, anche lui grande bomber, autore di ben 7 reti nelle 30 partite disputate.

Stefano Stefanelli con la maglia della Jesina nell’esordio casalingo con il Termoli

Stefanelli gode infatti della massima stima del Football Director bianconero Cristiano Giuntoli per averci lavorato insieme sia nel Carpi, che per una breve parentesi al Napoli, occupandosi della formazione Primavera. Reduce da una buona stagione al Pisa in serie B, l’ex centravanti leoncello vanta anche esperienze da dirigente con Vis Pesaro, Pistoiese e Cesena.

Nativo di Pergola, Stefanelli, dopo essere cresciuto nelle giovanili del Fano, ha indossato nel corso della sua lunghissima carriera le maglie di Fanfulla. Urbania, Vis Pesaro, Gubbio, Pergolese, Cagliese, Vigor Senigallia, Südtirol, ancora Fano, Fossombrone, di nuovo Cagliese, Piano San Lazzaro, Riccione, Pistoiese, Riccione, un ritorno, Jesina, Fano, e Faetano (Repubblica di San Marino).

Anche il padre Mario Stefanelli, centrocampista, fu giocatore della Jesina in C/2 nella stagione 1981/82, la prima nel professionismo dei biancorossi dopo la storica promozione ottenuta ad Arezzo.

In attesa dunque dell’imminente firma di Stefanelli, per “Ale” Gabrielloni sarà comunque un debutto di fuoco, che potrebbe essere magari un pò addolcito dall’incontro col suo ex compagno di mille battaglie.

©riproduzione riservata




Calcio / Jesina, al “Carotti” la “Rimpatriata” Amarcord Anni ’70-’60-’50 (fotogallery)

Si è svolta al “Carotti” la tradizionale rimpatriata degli ex leoncelli, protagonisti di tre decenni di storia della società

JESI, 15 giugno 2024 – Erano ancora una volta tantissimi gli ex leoncelli che non sono voluti mancare alla tradizionale “Rimpatriata”.

Allo Stadio “Carotti”, che ha visto per anni le loro gesta, si sono ritrovati oltre 50 ex giocatori, ognuno con la propria storia, i propri ricordi, e le tante, tantissime emozioni da rivivere insieme.

Foto di gruppo di tutti gli ex leoncelli intervenuti alla “Rimpatriata”.

Figli di un calcio che non c’è più, fatto di veri valori, sacrifici e sudore, i protagonisti si sono ritrovati per condividere ricordi e riabbracciarsi, alcuni dopo tantissimi anni.

L’emozione di tornare a calcare quel terreno di gioco che li ha visti protagonisti, è stata grande. Nonostante l’età, gli ex biancorossi sono tornati a rivivere vecchie sensazioni, come se il tempo si fosse mai fermato.

Non sono mancati neanche tanti elementi provenienti da fuori Regione, che hanno comunque fatto di tutto pur esser presenti, dimostrando un attaccamento a quella maglia fuori dal comune, raccontando orgogliosi le vicende di quella loro esperienza jesina.

I protagonisti della Jesina inizi Anni ’70

Unico comun denominatore, i ricordi di una piazza splendida, calda, vicina e sempre piena di affetto verso una squadra anche allora amatissima, e l’amarezza per quanto accaduto nell’ultima stagione, visto che la Jesina è rimasta ancora nel cuore di ogni protagonista, nonostante altre esperienze calcistiche via via vissute.

Il gruppo degli ex leoncelli protagonisti degli ultimi Anni del decennio ’70

Un plauso dunque agli organizzatori, anch’essi ex leoncelli, Pieralberto Giaccaglia e Vladimiro Gregori che, instancabili, grazie ad un lavoro estenuante, hanno messo in piedi per l’ennesima volta l’evento, giunto ormai alla sua ottava edizione, allargato da quest’anno anche alle annate 1978/79 e 1979/80.

Tra gli ex intervenuti, l’ex Presidente della Jesina ed ex Sindaco della città di Jesi Marco Polita.

Finalmente al “Carotti” una giornata di festa, dopo tante, troppe domeniche da dimenticare.

©riproduzione riservata




Calcio / Goffredo Juchich, AD L’Aquila: «La nostra Società esempio di partecipazione»

L’AD della società rossoblù ha raccontato l’esperienza di azionariato popolare e crowdfunding che ha preso il via dalle ceneri del fallimento avvenuto nel 2018

JESI, 10 giugno 2024 – Si è svolto sabato 8 giugno presso la Sala “Ex II Circoscrizone” di via San Francesco l’incontro dal titolo “Il nuovo calcio: azionariato popolare, crowdfunding e impiantistica. L’esperienza L’Aquila Calcio”, con ospite l’Amministratore Delegato dell’Aquila Goffredo Juchich.

Dopo i saluti di rito dell’Assessore allo Sport del Comune di Jesi Samuele Animali e del Vice Presidente del CONI Marche e Presidente della Consulta dello Sport Marco Porcarelli, l’AD rossoblù Goffredo Juchich, intervistato dal giornalista Michele Grilli, ha raccontato l’incredibile esperienza di rinascita del calcio aquilano dopo il fallimento del 2018.

L’iniziativa intrapresa dalla società abruzzese si presenta infatti come unica nel suo genere, con un’operazione di azionariato popolare avvenuto con la ripartenza degli abruzzesi dal torneo di 1a Categoria.

Juchich, classe 1976, già Presidente dell’Academy, il Settore Giovanile rossoblù, dal febbraio 2024 è diventato Amministratore Delegato della società, fondata nel lontano 1927. Questa forma comune di partecipazione è avvenuta lanciando una campagna di Crowdfunding, coinvolgendo tutto il tessuto economico cittadino e non solo.

Un momento dell’incontro

Queste le parole dell’AD aquilano Goffredo Juchich: «Mi sono avvicinato al calcio sin da giovanissimo, frequentando un po’ come tutti i ragazzi la nostra curva. Nel 2018, purtroppo, si è registrato il terzo fallimento della nostra storia col pubblico che si era già allontanato da tempo, e presenze allo stadio ridotte a circa 500 unità. Col fallimento, i tifosi hanno deciso di prendere in mano la situazione, stanchi di gestioni che avevano infangato il nome della città, ripartendo da una nuova società in 1a Categoria, investendo un budget di circa 90.000 € raccolto direttamente dalle piccole attività. Questa forma di azionariato popolare, con quote da poter acquistare per contribuire ognuno in base alle proprie disponibilità, ha avuto larghi consensi anche visti i risultati ottenuti sul campo, con la vittoria immediata del campionato. La squadra è riuscita a risalire pian piano la china raggiungendo prima l’Eccellenza, centrando poi la Serie D in 3 anni. Una campagna di raccolta fondi che si è allargata poi a livello nazionale, visto che sono arrivati contributi anche da parte di tifosi aquilani sparsi per l’Italia. Bisogna partire comunque dal presupposto che fare calcio è difficilissimo, noi cerchiamo di farlo in modo virtuoso».

La mia esperienza nell’Aquila Calcio 1927, continua Juchich, «È stata trasversale, ricoprendo un po’ tutti i ruoli. Ho iniziato da Team Manager in occasione della nostra ripartenza in 1a Categoria, sino a diventare Presidente dell’Academy, il Settore Giovanile rossoblù, ramo strategico di ogni società. Infine, sono stato eletto Amministratore Unico. Siamo orgogliosi di quanto fatto, ridando credibilità alla società, riportando entusiasmo e soprattutto tante famiglie allo stadio, che registra domenicalmente migliaia di unità. Nella stagione appena conclusa le nostre presenze sono state seconde solo a quelle della Sambenedettese, con la squadra che ha centrato un incredibile secondo posto dietro al Campobasso, primo classificato, battuto per giunta sia in casa che in Molise. La squadra purtroppo, ha perso alcuni punti per strada in gare che ritenevamo più abbordabili. L’obiettivo per la prossima stagione è quello di vincere. Il sogno sarebbe quello di portare l’Aquila in Serie B in occasione del centenario».

Una veduta della tribuna dello Stadio “Gran Sasso d’Italia-Piero Acconcia” (foto profilo FB ufficiale “L’Aquila Calcio 1927”)

Un progetto che ha ridato centralità alla figura del tifoso, a differenza di ogni altra realtà dove l’appassionato è semplice contorno partecipando passivamente con l’acquisto del biglietto o l’abbonamento annuale.

La gestione e il controllo, conclude Juchich «Sono demandati all’APS, “Associazione di Promozione Sociale”, che vigila affinché le somme raccolte siano gestite in modo corretto e trasparente. Effettuiamo inoltre un controllo settimanale del nostro bilancio, niente deve essere lasciato al caso. Anche una semplice bolletta della luce, che in uno stadio come il nostro può aggirarsi a svariate migliaia di euro, deve essere tenuta sotto controllo. Stadio “Gran Sasso D’Italia-Italo Acconcia” che sarà a breve ampliato con una nuova curva, pronta ad ospitare al suo interno anche un teatro, per cercare di rendere la struttura fruibile per più giorni alla settimana e non solo in occasione delle partite domenicali».

Lo stemma dell’Aquila Calcio 1927 (foto profilo FB ufficiale “L’Aquila Calcio 1927”)

Un’esperienza dunque unica, interessantissima, anche se qualche tentativo a livello inferiore lo si è già visto in Italia, senza grande successo, da cui potrebbero prendere spunto tante altre società, magari proprio nel nostro territorio, quest’anno più che mai in crisi di identità calcistica, con retrocessioni e figuracce forse mai viste nella storia del calcio marchigiano.

©riproduzione riservata




Calcio / Jesina, sabato 15 giugno ore 10:30 la “Rimpatriata” Amarcord Anni ’70-’60-’50

Torna sabato prossimo al “Carotti” il tradizionale appuntamento con la “Rimpatriata” degli ex leoncelli, ampliata coi protagonisti dei campionati 1978/79 e 1979/80

JESI, 9 giugno 2024 – Sabato prossimo 15 giugno alle ore 10:30 allo Stadio “Carotti” di Jesi, si svolgerà la tradizionale “Rimpatriata” del Gruppo “Jesina Calcio Amarcord Anni ’70-’60-’50”, iniziativa ideata dagli ex leoncelli Pieralberto Giaccaglia e Vladimiro Gregori.

Gli ex leoncelli Vladimiro Gregori e Pieralberto Giaccaglia, gli ideatori della “Rimpatriata”

L’evento, che ha visto la sua prima giornata nel 2014 e giunto ormai alla sua 8° edizione, interrotto per alcuni anni solo dal Covid, ha riunito nel corso delle varie rimpatriate tantissimi ex biancorossi protagonisti con la maglia della Jesina negli Anni ’50-’60 e ’70, provenienti da ogni parte d’Italia.

Il successo ottenuto da queste piacevolissime giornate, ha portato addirittura all’ampliamento della platea dei protagonisti anche alle ultime due stagioni mancanti inizialmente, quelle 1978/79 e 1979/80.

Una foto di gruppo della “Rimpatriata” edizione 2015

Nonostante l’ultima clamorosa retrocessione che ha riportato la Jesina nel punto più basso della sua gloriosa storia, tanto è ancora l’affetto attorno a questa squadra che, nel corso dei decenni, ha rappresentato più di un semplice fenomeno sportivo, rivestendo anche un vero e proprio ruolo sociale nel contesto cittadino, basti pensare alle migliaia di tifosi ed appassionati che negli anni hanno assiepato i gradoni del vecchio “Comunale”, ora ridenominato Stadio “Carotti”.

Questo l’elenco dei partecipanti, a cui si aggiungeranno nelle ultime ore altri protagonisti: Adanti, Amici, Bacci, Baiardi, Barboni, Bargnesi, Bartolini, Bedendo, Bontà, Braglia, Ceppi, Ciabocco, Gagliardini, Ganzetti, Giaccaglia, Giannini, Gigli, Gregori, Grilli, Landi, Liuti, Marcos, Morichelli, Marini, Panfoli, Pasetto, Pietrelli, Pigliapoco, Polita, Rango, Salpini, Santini, Severi, Spaggiari, Stoppini, Tarantini, Tassi, Tilio, Togni e Venturini.

Una delle più grandi bandiere della Jesina Calcio, Claudio Ceppi”, storico capitano

Appuntamento dunque a sabato prossimo 15 giugno alle ore 10:30 per salutare e rendere omaggio ai protagonisti della Jesina che fu.

Tutti i tifosi e gli appassionati sono ovviamente invitati a partecipare ed a portare il loro saluto.

©riproduzione riservata




Jesi / Sabato 8 giugno ore 11 l’incontro con Goffredo Juchich, AD L’Aquila Calcio

Alla Sala “Ex II Circoscrizione” in via San Francesco l’AD dell’Aquila racconterà la sua esperienza di azionariato popolare con cui è ripartita la società dalle ceneri del fallimento del 2018

JESI, 5 giugno 2024 – Si terrà sabato 8 giugno alle ore 11:00 presso la Sala “Ex II Circoscrizione” di via San Francesco l’incontro dal titolo “Il nuovo calcio: azionariato popolare, crowdfunding e impiantistica. L’esperienza l’Aquila Calcio”, con ospite l’Amministratore Delegato dell’Aquila Goffredo Juchich.

Gli abruzzesi, militanti nel campionato di Serie D girone F, quello delle marchigiane, sono reduci da un ottimo secondo posto, raggiunto alle spalle del Campobasso, promosso invece in Serie C.

L’esperienza dell’Aquila e del suo amministratore Delegato Goffredo Juchich si presenta come unica nel suo genere, con un’operazione di azionariato popolare partito nel 2018 in seguito al fallimento della vecchia società e la ripartenza addirittura dal torneo di 1a Categoria.

Lo stemma dell’Aquila Calcio

Juchich, classe 1976, già Presidente dell’Academy, il Settore Giovanile rossoblù, dal febbraio 2024 è diventato Amministratore Delegato della società, fondata nel lontano 1927, come la “nostra” Jesina.

Fallita in più di una occasione, l’ultima crisi si è verificata nel 2018 dopo un buon quinto posto nel torneo di Serie D. Impegnata nello stesso girone della Jesina, retrocessa invece dopo il Play-Out di Sant’Egidio alla Vibrata col San Nicolò, L’Aquila fallì nel corso dell’estate e l’idea, nel cercare di ripartire, fu quella di intraprendere la strada dell’azionariato popolare lanciando una campagna di Crowdfunding coinvolgendo tutto il tessuto economico cittadino e non solo.

Un’immagine dello Stadio “Gran Sasso d’Italia-Italo Acconcia” dell’Aquila

Mediante questa iniziativa, ogni tifoso o semplice cittadino o sponsor, ha avuto la possibilità di diventare, per la rispettiva quota acquistata, un piccolo proprietario della società stessa, riuscendo a dare un contributo alla ripartenza.

La società così, è riuscita a risalire la china sino a tornare alla Serie D disputando, come detto, un torneo di vertice che l’ha vista sino a qualche settimana fa insidiare la prima poltrona occupata dal Campobasso, poi promosso in Serie C.

Un’esperienza quindi unica, interessante, anche se qualche tentativo a livello inferiore lo si è già visto in Italia, senza grande successo, da cui potrebbero prendere spunto tante altre società, magari proprio nel nostro territorio, quest’anno più che mai in crisi di identità calcistica, con retrocessioni e figuracce forse mai viste nella storia del calcio marchigiano.

Appuntamento quindi alla Sala “Ex II Circoscrizione” di via San Francesco, sabato 8 giugno, ore 11:00.

©riproduzione riservata




Subbuteo / il Club “I.n.s.o.m.m.a.” ricorda il trentennale della finale Ancona-Samp

Il Club, in occasione del IX Meeting di “Old Subbuteo”, ha ricordato la finale di Coppa con gli ex Bertarelli ed Armellini. Presentato il libro di Vincenzo Felici “Non passa lo straniero”

VALLESINA, 26 maggio 2024 – Sono trascorsi ormai 30 anni da quella storica finale di Coppa Italia tra Ancona e Sampdoria.

Era la stagione 1993/94, e la squadra di Vincenzo Guerini, allora militante nel torneo di serie B, dopo un cammino straordinario che la vide superare nel suo percorso Giarre, Napoli, Avellino, Venezia e Torino, centrò la finalissima con la Samp degli jesini Roberto Mancini e Mauro Bertarelli, peraltro fresco ex.

Alcuni dei cimeli relativi alla finale di Coppa Italia Ancona-Sampdoria

In una sfida impari per i valori in campo, coi blucerchiati di mister Sven Goran Eriksson capaci di contare su straordinari campioni come Gullit, Jugovic, Mancini, Pagliuca e Platt, solo per citarne alcuni,

I dorici pareggiarono 0-0 nell’andata al “Del Conero” dopo un’ottima gara, sfiorando il miracolo nel ritorno, chiudendo sullo 0-0 anche la prima frazione di gioco al “Marassi”.

La Samp dilagò poi nella ripresa travolgendo l’Ancona 6-1.

Nell’occasione, a segno anche Mauro Bertarelli, nato ad Arezzo negli anni in cui papà Giuliano militava con gli amaranto, ma jesino d’adozione in quanto cresciuto nella città federiciana.

Un risultato comunque storico per l’Ancona, ultima squadra di B riuscita sino ad oggi a centrare una finale di Coppa Italia.

L’evento, con tanto di cimeli relativi a quella finale, tra cui maglie, biglietti, gagliardetti, miniature subbuteo e video, è stato ricordato in occasione del IX Meeting “Old Subbuteo” organizzato dal Club Subbuteo Ancona “I.n.s.o.m.m.a” al Circolo “Walter Germontari”.

Un momento della presentazione del volume con il Prof. Massimo Raffaeli e l’autore Vincenzo Felici

Nell’occasione, presentato anche il volume dello scrittore Vincenzo Felici, grandissimo appassionato di calcio, autore anche di altri volumi, dal titolo: “Non passa lo straniero”.

Il libro, raccoglie storie e aneddoti di tantissimi giocatori stranieri protagonisti con la maglia dell’Ancona, da Zarate a Ruggeri, da Detari a Glonek, da Kozminski a Pandev, da Rapajc a Jardel. Campioni più o meno noti, che nel corso degli anni hanno dato lustro alla storia della società biancorossa.

Gli ospiti dell’evento Mauro Bertarelli ed Andrea Armellini

Ad arricchire l’evento, due illustri ospiti di quell’Ancona, Mauro Bertarelli, autore come detto, di una rete nella gara di ritorno, il rigore del momentaneo 5-1, e il portiere Andrea Armellini, allora vice di Alessandro Nista, ma grande protagonista del match di andata, in cui salvò più di una volta la porta dei dorici, permettendo alla formazione di mister Guerini di tenere accese le speranze nella gara di ritorno.

©riproduzione riservata




Eccellenza / La Jesina retrocede in Promozione, è il punto più basso della sua storia

La solita Jesina inconcludente in avanti e leggerissima in difesa, cede nei supplementari al Monturano. A segno Moretti e Islami. Chiariotti: «Colpa esclusivamente mia»

12 maggio 2024 – Jesina e Monturano Campiglione si incontrano al “Carotti” per la gara di Play-Out, coda del campionato di Eccellenza, con i leoncelli a giocare in casa per la miglior posizione in classifica conseguita nella regular season.

Squadre ampiamente rimaneggiate, con la Jesina orfana di Trudo, in panchina solo per onor di firma, e Cordella infortunati, oltre a Baah Donkor squalificato. Ospiti privi di 7 elementi.

Dopo una prima fase di studio, Jesina vicinissima al gol all’11’ con una punizione di Zandri dal limite, deviato in angolo da Fall.

Al 17’ su calcio d’angolo, Re la rimette in mezzo, ma Fall blocca la sfera senza problemi.

Al 24’, ci provano gli ospiti con Finucci che sugli sviluppi di un calcio d’angolo spara alto.

Al 40’ ci prova Frinconi, ma la su conclusione finisce a lato.

Primo tempo che termina con un nulla di fatto, con la Jesina che prova a fare la partita, trovando le solite difficoltà in avanti, ed ospiti che si affacciano di tanto in tanto in attacco.

Al 58’ punizione dal limite di Belkaid, ma la palla va a sbattere sulla barriera e termina in angolo. Sugli sviluppi del corner, nulla di fatto.

Al 64’ ciabattata di Kouentchi che Fall blocca senza problemi.

Al 68’ Zagaglia conclude male di testa su calcio d’angolo.

All’80’ Chacana si invola sulla fascia, ma spreca tutto calciando verso il portiere da posizione angolatissima, senza impensierire Fall.

All’84’ Nazzarelli ben lanciato, con Fall in uscita non ne approfitta calciando addosso al portiere in uscita disperata.

All’87’ ci prova Zandri da fuori, ma la palla termina alta.

Secondo tempo che termina come il primo, con lo stesso identico copione.

Al 111’ passano in vantaggio gli ospiti con Moretti che in area jesina dopo un batti e ribatti, e una difesa leoncella come sempre incerta, batte Pistola.

Jesina che si porta in avanti e con Chacana sfiora la rete con un bel tiro a giro.

Saltano i schemi con le squadre che continuano ad attaccare ognuna per i propri obiettivi.

Monturano che raddoppia al 115’ con Islami che anticipa tutti in area con la difesa leoncella ancora una volta a guardare.

La Jesina prova a gettarsi in avanti ma ormai non ne ha più, con l’arbitro che sancisce la fine delle ostilità ed una retrocessione sanguinosa.

Merito comunque al Monturano Campiglione e a mister Cuccù di aver fatto una gara attenta ed aver colpito la Jesina nel momento giusto, portando a casa una salvezza quasi insperata alla vigilia.

Una curva che non retrocede

Finisce così nel peggiore dei modi, con la Jesina che retrocede in Promozione dopo ben 45 anni, alla fine del più brutto campionato della sua storia. I dati sono impietosi, soli 5 punti nel ritorno, con ben 8 sconfitte consecutive e ben 7 gare senza segnare reti.

Unica magra consolazione, la fine di questo scempio, anche se terminato con una vergognosa retrocessione.

Gara dopo gara, son venuti fuori tutti i nodi al pettine di una squadra data già dagli addetti ai lavori, in estate, di quarta fascia, non rinforzata e letteralmente scoppiata nel ritorno.

La Jesina, la sua storia e la sua tifoseria, encomiabile anche oggi per l’ennesima volta, non meritavano tutto questo. A fine gara, la contestazione, l’ennesima ormai.

Per la Jesina parla solo il Presidente Giancarlo Chiariotti: «La colpa è solo ed esclusivamente la mia. Non c’entrano né la squadra, né l’allenatore, né lo staff, né i dirigenti. Bisogna assumersi le responsabilità, la mia, perciò bisogna solo chiedere scusa al pubblico, che per la prima volta è stato veramente numeroso ed ha tifato per la Jesina. La situazione non cambia. Ci sono due strade in questo momento, nessuno mi ha chiesto la Jesina, nessuna telefonata, perciò va avanti Chiariotti oppure chiudiamo».

Felice invece il tecnico degli ospiti, l’ex leoncello Stefano Cuccù: «Abbiamo fatto la partita che dovevamo fare, cercando di curare bene la fase difensiva. Oggi abbiamo fatto un’altra grande impresa dopo lo spareggio di domenica scorsa, c’è un grande gruppo».

Questo il tabellino della gara del “Carotti”:

Jesina: Pistola, Grillo, Giovannini, Zandri, Capomaggio T., Lucarini, Chacana, Zagaglia (116’ Trudo), Kouentchi (78’ Garofoli), Belkaid (67’ Nazzarelli), Re (89’ Ottaviani). A disp. Sansaro, Dentice, Monteverde, Giunti, Brega. All. Simone Strappini.

Monturano Campiglione: Fall, De Carolis, Fabi (70’ Curzi), D’Amicis (112’ Adami), Finucci, Paniconi, Islami, Loviso, Moretti, Frinconi (52’ Muzi), Ezzaitouni (78’ Rotondo). All. Anibaldi, Santarelli, Smerilli, Rossetti, Bracalente. All. Stefano Cuccù.

Arbitro: Marco Stanzani di Bologna. Assistenti Luigi Domenella di Ancona e Biagio Di Tella di Ancona.

Reti: 111’ Moretti (M), 115’ Islami (M).

Ammoniti: 44’ Capomaggio (J), 91’ Islami (M), 97’ Muzi (M). Espulso Grillo (J) a fine gara.

Note: spettatori 1.500 circa.

©riproduzione riservata




Eventi / Fondazione Cardinaletti: “Il calcio a Jesi, verso il 2050”

Lunedì 13 ore 18,30. Presenti Luca Marchegiani, Andrea Cardinaletti, Goffrendo Juchich, Osvaldo Presti ed Alessandro Cossu

JESI, 11 maggio 2024 – L’incontro, nell’ambito della Mostra permanente della “Fondazione Gabriele Cardinaletti” dal titolo “Jesi e il ’900 – verso il 2050”, sita in Corso Matteotti, 6 a Jesi, si terrà lunedì alle ore 18:30 presso lo spazio conferenze al piano terra.

Il Calcio a Jesi, verso il 2050”, questo il tema dell’evento, che vuole per affrontare tutte quelle le problematiche che stanno interessando il calcio jesino e della vallesina tutta, con società che non riescono più a svolgere il ruolo di serbatoio per quelle di riferimento della zona ed altre anche di maggior livello, come avveniva in passato, con il nostro territorio che sfornava tantissimi giocatori, alcuni diventati veri e propri campioni, tanti altri comunque con onoratissime carriere nel calcio professionistico.

Luca Marchegiani

Tanti gli ospiti, la presenza illustre del campione jesino Luca Marchegiani che, partito da Jesi, ha iniziato un percorso incredibile che lo ha portato a vestire le maglie di Brescia, Torino, Lazio e Chievo, passando per la Nazionale, con cui ha partecipato al “Mondiale USA ’94”. Ricchissimo il suo Palmares: 1 Scudetto, 2 Supercoppa Italiana, 3 Coppa Italia, 1 Coppa delle Coppe, 1 Coppa Uefa ed 1 Mitropa Cup, per oltre 600 presenze in carriera in gare ufficiali.

Oltre all’ex portiere della Nazionale, l’Amministratore Unico dell’Aquila Calcio Goffrendo Juchich, divenuto numero uno della società partendo dalla sua passione, da semplice tifoso dei rossoblù dopo l’ultimo fallimento ed una rinascita del Club grazie ad un azionariato popolare lanciato tramite una campagna di Crowdfunding che ha coinvolto tutto il tessuto cittadino.

Alessandro Cossu

Osvaldo Presti

Oltre a questi, due vecchie conoscenze del calcio jesino, Alessandro Cossu, ex Direttore Sportivo e Direttore Generale di Jesina, Maceratese e Sangiustese su tutte, oltre che osservatore per anni di Cagliari e Messina, ultimo dirigente a vincere sul campo un campionato di calcio con la Jesina nel 1994, ed Osvaldo Presti, attuale Responsabile del Settore Giovanile della Jesina Calcio, ed un’esperienza cinquantennale nel calcio festeggiata l’anno scorso con un volume dal titolo “50 Anni di Ricordi”. Un percorso partito dal “Club Juve”, passando per Largo Europa, Aesina, e Jesina, svolgendo ogni possibile ruolo all’interno di una società, da semplice collaboratore, a segretario, a Responsabile Organizzativo sino a quello di Responsabile del Settore Giovanile, sempre con grandissima passione, quella per il calcio, scoprendo proprio uno degli ospiti presenti: Luca Marchegiani.

Modererà l’incontro, il giornalista Michele Grilli.

©riproduzione riservata




Eccellenza / Jesina, con il Monturano Campiglione ultima chiamata: assolutamente vietato perdere

Domenica 12 maggio, ore 16:30, la sfida Play-Out dei leoncelli che deciderà le sorti della stagione e, soprattutto, di un futuro ancora tutto da scrivere. Adesso, quello che conta, tutta una città al ‘Carotti’: la storia va difesa!

JESI, 9 maggio 2024 – Sale l’attesa per quella che sarà la gara decisiva che varrà un’intera stagione, e non solo.

Troppo importante il match del “Carotti” con il Monturano-Campiglione dell’ex Cuccù, che ha battuto nello spareggio di domenica scorsa l’Azzurra Colli, che arriva dopo una stagione da dimenticare, una delle peggiori dei 97 anni di storia.

In gara unica da giocare in casa per il miglior piazzamento conseguito al termine della stagione regolare, la Jesina avrà due risultati su tre a disposizione, ma guai a fare calcoli, anche perché ci si potrebbe fare davvero male, molto male.

In campionato, i leoncelli hanno avuto la meglio all’andata al “Carotti”, il 5 novembre 2023, battendo gli ospiti 1-0, nel ritorno invece, è arrivata lo scorso 3 marzo una delle tante sconfitte beffarde, allo scadere, col successo di misura dei gialloblù.

L’allenatore della Jesina Simone Strappini

Dopo un discreto girone d’andata, la squadra di Strappini è letteralmente scoppiata nel ritorno, collezionando soli 5 punti, frutto di 1 vittoria, 2 pareggi e ben 12 sconfitte, di cui 8 consecutive, con 7 gare senza realizzare reti.

Numeri impietosi che descrivono appieno un bilancio stagionale del tutto negativo, che ha fatto arrabbiare, e non poco, una tifoseria che è rimasta invece sempre vicinissima alla squadra, nonostante le tante brutte figure rimediate.

Ora, è il momento di mettere da parte senza se e senza ma, quanto accaduto, e star più vicini possibile ad una squadra che, pur evidenziando tutti i suoi limiti, ha sempre cercato di fare la prestazione gettando molte volte il cuore oltre l’ostacolo, anche se questo non sempre è avvenuto e non sempre è servito.

Al “Carotti”, una volta fortino inespugnabile, ora invece terra di conquista, sarà fondamentale tornare a far sentire il calore del pubblico, che dovrà essere davvero il dodicesimo uomo in campo, per dare quella spinta in più ad una squadra ancora una volta rimaneggiata.

Certe le assenze infatti, ben note, di Cordella e Nazzarelli infortunati, Trudo, che sarà ancora una volta in panchina per poter essere utile nei limiti del possibile, alla causa, e Baah Donkor, squalificato.

Nota positiva, e non di poco, il ritorno di Thiago Capomaggio a dar man forte in difesa. A

nche il Monturano-Campiglione dovrà fare a meno di alcuni importanti elementi, il portiere Isidori, Nacciarriti, Tracanna e Adami.

PREZZI E PREVENDITA

Ticket d’ingresso al Carotti gratuito per i ragazzi sino all’età di 16 anni, 10,00 per la tribuna ed 7,00 per la curva.

Possibilità di acquistare i biglietti in prevendita presso la segreteria dello Stadio nei seguenti giorni: venerdì 10, dalle ore 17:00 alle ore 19:00, sabato 11 dalle ore 10:00 alle ore 12:00 e dalle ore 16:00 alle ore 19:00, domenica 12 direttamente al botteghino con orario di apertura alle ore 15:30.

Val bene ricordare che quella di domenica a Jesi è una finale spareggio e che l’incasso, tolte le spese, sarà diviso a metà tra Jesina e Monturano Campiglione che insieme hanno concordato e fissato il prezzo del ticket e le agevolazioni da applicare. 

Fischio d’inizio, ore 16:30.

La storia va difesa.

©riproduzione riservata




Eccellenza / Jesina, i Play-Out per salvare una stagione da dimenticare

Numeri impietosi per i leoncelli, condannati ai Play-Out. Ora, sarà necessario stringersi tutti insieme attorno a una squadra ridotta ai minimi termini 

JESI, 29 aprile 2024 – La sconfitta di Civitanova Marche, la sedicesima in campionato su 30 gare, ha segnato per la Jesina il penultimo atto di una stagione tutta da dimenticare, una delle peggiori dei suoi 97 anni di storia.

Il tecnico della Jesina Simone Strappini

Ancora una volta decimati dalle assenze, i leoncelli non hanno potuto far altro che provare a mettere i bastoni fra le ruote ad una Civitanovese ormai lanciata verso la serie D. Ne è scaturita una sconfitta, l’ennesima, che ha decretato definitivamente la condanna ai Play-Out, da giocarsi contro Monturano Campiglione o Azzurra Colli, costrette a loro volta ad uno spareggio per decretare chi dovrà scendere immediatamente in Promozione.

Una stagione iniziata bene e finita nel peggiore dei modi per la Jesina.

I numeri, impietosi, 7 vittorie, 7 pareggi e 16 sconfitte, testimoniano il cammino di una squadra che, sull’onda dell’entusiasmo, era riuscita a dire la sua all’andata, pur con alti e bassi.

In un girone di ritorno da incubo, invece, che ha visto il suo culmine nelle 8 sconfitte consecutive, cosa forse mai avvenuta nella storia, la squadra è riuscita anche a battere il record negativo di 0 gol fatti per 7 gare, il che la dice lunga sullo stato di salute di una formazione che, di certo, non è stata neanche aiutata dalla fortuna.

Ma la fortuna, si sa, aiuta gli audaci.

L’attaccante Kevin Trudo, bandiera dei leoncelli

La perdita di Garofoli, Trudo, Cordella e Nazzarelli, infortunati, dei fratelli Thiago e Polo Capomaggio, per gravissimi problemi familiari, a questo proposito giungano da parte della nostra redazione le più sentite condoglianze ai giocatori ed alla famiglia tutta per la perdita della mamma, hanno fatto il resto.

Ciliegina sulla torta, come se non bastasse, il doppio giallo rimediato ingenuamente dal difensore Baah Donkor, che costringerà la Jesina, ormai ridotta all’osso, all’ennesima defezione in difesa, settore nevralgico di una squadra che ha subito già ben 39 reti nell’arco del torneo.

In questa tragica situazione, sportivamente parlando, non troviamo proprio altri aggettivi per descrivere il momento, occorrerà, aldilà di tutto, tornare tutti insieme a stringersi attorno ad una squadra che, pur con evidenti limiti tecnici, ha sempre dato tutto quello che aveva in campo, per evitare l’irreparabile.

La difesa della categoria, a questo punto, è di vitale importanza. La storia va, comunque, difesa.

Intanto, c’è già un vincitore, il pubblico, che in questo tremendo percorso è sempre stato vicino alla squadra, incitandola, anche contestandola magari, ma con un amore smisurato mai visto in una situazione in cui molte altre tifoserie avrebbero già da tempo voltato le spalle.

E, comunque vada, sarà un insuccesso.

©riproduzione riservata




Eccellenza / Jesina, inutile pareggio per 2-2 con l’Urbania

I leoncelli, tutto cuore ma con evidenti limiti tecnici, tornano a muovere la classifica e al gol. Il pareggio, tuttavia, non evita i Play-Out. Ennesima contestazione a squadra, mister e società

JESI, 21 aprile 2024 – Jesina che torna al “Carotti” dopo l’ottava sconfitta consecutiva, rimediata questa volta a Macerata.

Squadra ancora ai minimi termini per le pesantissime assenze degli infortunati Trudo, in panchina solo per onor di firma, Cordella, Nazzarelli, ed i fratelli Thiago e Polo Capomaggio, tornati in Argentina per gravi motivi familiari.

Al 3’ Urbania pericoloso con Franca ma la conclusione è deviata in angolo da Pistola. Al 10’ punizione velenosa di Mangiarotti, ma Pistola para. Al 16’ si fa viva la Jesina con una punizione dalla distanza di Belkaid, ma Stafoggia respinge con i pugni senza problemi. Al 26’ Jesina in vantaggio. È Chacana a scendere sulla fascia ed accentrarsi sino a servire Kouentchi che a porta spalancata appoggia la palla in rete senza problemi. Al 34’ pareggio dell’Urbania con Mangiarotti, completamente dimenticato in area, che sfrutta il solito svarione della difesa leoncella e batte l’incolpevole Pistola.

Primo tempo che termina con il risultato di parità. Jesina che a fatica riesce a tornare al gol, ma la solita sciocchezza difensiva regala il pareggio agli ospiti.

Un momento della gara Jesina-Urbania

Al 52’ Jesina in avanti con Grillo, ma il suo traversone pericolosissimo non trova alcun leoncello per il tap-in. Jesina comunque tutta in avanti a fare la gara. Al 57’ la Jesina torna in vantaggio con Zagaglia che dal limite prova il tiro a giro trovando un ‘impercettibile deviazione trovando l’angolino alla sinistra dell’estremo difensore ospite Stafoggia che non riesce proprio ad intercettare la sfera. Al 68pareggia l’Urbania su schema da calcio d’angolo letteralmente regalato da Grillo che, goffamente, invece di calciare la palla in fallo laterale, la getta malamente sul fondo. Dalla ribattuta corta, è ancora Mangiarotti a trafiggere Pistola con tiro potente ravvicinato. Al 32’ Giovannini dopo un ottimo scambio con Kouentchi calcia strattonato e tirato giù in area, ma per la Sig.ra Mancini di Macerata è tutto regolare. Jesina vicinissima alla rete al 79’ miracolo di Stafoggia su calcio d’angolo a rientrare di Belkaid che respinge, poi Grillo prova la conclusione, ma la difesa ospite salva. All’81’ Zandri sbaglia tutto provando la conclusione senza servire al centro dell’area Kouentchi solo in area. Al 91’ Punizione pericolosa di Belkaid che ribattuta dalla barriera, innesta il contropiede degli ospiti con Pistola, incertissimo, che rimane a metà strada, ma intercetta fortunosamente la conclusione degli avanti ospiti. Al 92’ prova Trudo appena entrato in mischia l’eurogol, ma non trova la palla. Ne nasce un contropiede degli ospiti con Nunez che spreca tutto solo davanti a Pistola che intercetta. Nel finale, si scaldano gli animi, ma tutto ritorna nella normalità.

La contestazione a squadra, mister e società a fine gara

La gara termina col pareggio per 2-2 con una Jesina tutto cuore, ma in preda sempre alle solite, gravi, lacune tecniche, sostenuta ancora una volta fino alla fine dal suo encomiabile pubblico.

A fine gara, ennesima contestazione a squadra, mister e società, prima in campo, poi fuori. Ma questo, purtroppo, fa ormai parte della normalità.

Ora la Jesina sarà attesa dalla proibitiva trasferta di Civitanova Marche, ultima gara di campionato, in casa di una Civitanovese lanciatissima verso la serie D, che non regalerà di certo niente ai biancorossi.

Il tecnico leoncello Simone Strappini

Questo il commento del mister Simone Strappini negli spogliatoi: «È una giornata non positiva, perché serviva solo la vittoria. Abbiamo fatto il possibile per vincere, ma non ci è girato bene. Abbiamo giocato con una squadra forte, dalle individualità importanti. Abbiamo pagato a caro prezzo le nostre disattenzioni. Credo ci sia stato un rigore clamoroso su Giovannini, ma l’arbitro non l’ha dato. Per quanto riguarda Trudo, ora non può giocare».

Jesina: Pistola, Grillo (93’ Trudo), Giovannini, Zandri, Baah Donkor, Lucarini, Chacana, Zagaglia (86’ Garofoli), Kouentchi, Belkaid, Re (78’ Marcucci). A disp: Sansaro, Dentice, Brega, Giunti, Monteverde, Ottaviani. All. Simone Strappini.

Urbania: Stafoggia, Nouri, Aluigi (65’ Sema), Dal Compare (90’ Lani), Marengo (71’ Salvi), Mistura, Franca, Giovanelli, Nunez, Mangiarotti (80’ Antonucci), Zingaretti. A disp: Urbietis, Giacomini, Paszynski, Andreoni, Diene. All. Mirco Omiccioli.

Arbitro: Sig.ra Laura Mancini di Macerata. Assistenti: Giacomo Caporaletti di Macerata e Stefano Morganti di Ascoli Piceno.

Reti: 26’ Kouentchi (J), 34’ Mangiarotti (U), 57’ Zagaglia (J), 68’ Mangiarotti (J).

Ammoniti: 18’ Dal Compare (U), 90’ Nouri (U)

Note: spettatori 300 circa.

 

ECCELLENZA MARCHE

14° GIORNATA girone ritorno risultati                     

Monturano – Civitanovese 0-3 Spagna, Strupsceki, Spagna (Gambin di Udine), Castelfidardo – Montegiorgio 1-2 Braconi, Giri, Rossini (Tasso di Macerata), Chiesanuova – Urbino 0-0 (Zantedeschi di Verona), Jesina – Urbania 2-2 Kouentchi. autogol, Mangiarotti, Mangiarotti (Laura Mancini di Macerata), Montefano – Azzurra Colli 4-0 Alla, Alla, Bonacci, Stampella (Pigliacampo di Pesaro), Osimana – Maceratese 4-2 Alessandroni, Tittarelli, Mosquera, Pasquini, Di Ruocco, Sensi (Cacchiarelli di San Benedetto del Tronto), Sangiustese – K Sport Montecchio Gallo 1-3 Tulli, Torelli, Fiorani, Peroni  (Ferroni di Fermo), Tolentino – Montegranaro 1-0 Garcia (Cocci di Ascoli Piceno)

CLASSIFICA

Civitanovese 56; Montefano 54; Chiesanuova 52; Castelfidardo 48; Urbino 48; K Sport Montecchio 45; Osimana 43; Montegranaro, Maceratese 42; Urbania 39; Tolentino 37; Jesina 28; Montegiorgio 23; Sangiustese 22; Azzurra Colli 20; Monturano 19

Promozione direttaplay offplay outretrocessione diretta

MARCATORI

Alessandroni

reti 16: Alessandroni (Osimana);

reti 12: Sartori (Urbino);

reti 10: Handzic (Sangiustese)

reti 9: Borrelli (Tolentino), Sbarbati (Chiesanuova)

reti 8: Perpepaj (Montegranaro), Papa (Montefano), Tonuzi (Montegranaro), Perri (Maceratese)

 

15° GIORNATA girone ritorno ultima di campionato domenica 28 aprile ore 16.30

Maceratese – Monturano, Azzurra Colli – Castelfidardo, Civitanovese – Jesina, K Sport Montecchio Gallo – Chiesanuova, Montegranaro – Sangiustese, Montegiorgio – Tolentino, Urbania – Montefano, Urbino – Osimana

©riproduzione riservata




Calcio / Ricardo Paciocco e quel gol di “Rabona”

L’ex centravanti della Jesina, ancora oggi amatissimo da chi l’ha visto e vissuto, ai tempi della Reggina in B siglò un rigore decisivo con la “Rabona”, il primo della storia

JESI, 13 aprile 2024 – Tra gli attaccanti più importanti della storia della Jesina, Ricardo Paciocco occupa ancora oggi un posto di rilievo tra gli sportivi leoncelli.

Arrivato a Jesi nella lontana stagione 1981/82, vi rimase sino a quella successiva, in cui la Jesina sfiorò la C/1 grazie al terzo posto, promozione poi conquistata finalmente l’anno dopo.

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=-TBxekws6c4?feature=oembed&w=1000&h=563]

Grazie all’allora DS Ermanno Pieroni e ad una delle sue innumerevoli intuizioni, Paciocco arrivò a Jesi dopo un’annata difficile al Teramo costellata da infortuni, ma le sue qualità non sfuggirono al DS leoncello, che puntò senza mezzi termini sull’attaccante abruzzese, nato a Caracas (Venezuela).

Con la Jesina, Paciocco esplose letteralmente con 2 stagioni da record, fatte di 60 presenze e 26 reti, condite dal prestigioso Premio del “Guerin D’Oro” per la Serie C/2, riservato al giocatore con la media voto più alta.

Ricardo Paciocco con la maglia della Jesina nella sua fortunata esperienza leoncella

Dalla Jesina, il salto direttamente al Milan, dove trovò la concorrenza dell’attaccante inglese Luther Blisset, in un calcio allora come oggi preso dall’esterofilia, rivelatosi poi uno dei più grandi “bidoni” della storia del calcio italiano. L’attaccante così, passò ad ottobre al Lecce, dove conquistò nella stagione 1984/85 la prima storica promozione in A dei salentini con 9 reti, risultando il capocannoniere della squadra.

Nella massima serie, oltre al Lecce, un’esperienza al Pisa di Dunga e un’altra salvezza nella stagione del ritorno in Salento con Carletto Mazzone, arrivata proprio grazie a una sua rete decisiva nello scontro diretto col Torino, segnata al “nostro” Luca Marchegiani allora estremo difensore dei granata, poi retrocessi.

Infine, il passaggio alla Reggina in B, dove Paciocco siglò nella stagione 1989/90 una rete molto particolare, un gol con la “Rabona”, il primo in assoluto realizzato nel campionato di calcio italiano.

È il 13 maggio 1990 e la Reggina, lanciatissima verso la A poi sfuggita di un soffio, incontra la Triestina. Teatro del match è l’allora “Stadio Comunale”, intitolato successivamente ad Oreste Granillo, ex presidente e sindaco della città.

L’esultanza di Ricardo Paciocco dopo la rete con la “Rabona” (foto archivio Ricardo Paciocco)

La gara è ferma sull’1-1 e al 75’ viene concesso un rigore alla Reggina. Sul dischetto va Ricardo Paciocco che, davanti ad uno stadio da tutto esaurito fa gol, ma quasi nessuno si accorge subito di come viene calciato il penalty. Solo successivamente, rivedendo le immagini al rallenty, ci si rende conto della prodezza del giocatore amaranto. Il rigore infatti, è stato calciato con la “Rabona”, colpendo cioè il pallone, dopo un movimento incrociato, con il piede arretrato.

 

Paciocco quel gesto l’aveva fatto con successo più volte in allenamento, e in una recente amichevole con la Nazionale Militare, difesa sempre da Luca Marchegiani, tanto che mister Bolchi lo aveva anche rimproverato di compiere un gesto poco rispettoso verso gli avversari, anche se per l’attaccante non era affatto così. Nessuno però, poteva pensare che Paciocco l’avrebbe ripetuto in una gara ufficiale.

Anni dopo, il compianto ex allenatore della Reggina Bruno Bolchi, per tutti “Maciste”, commentò così il gesto del suo attaccante: «È una cosa unica nel suo genere, tipica di grandissimi campioni, gente sicura delle proprie qualità tecniche. Ci vuole anche una grande personalità per fare una scelta di questo tipo, perché ti assumi una responsabilità di fronte a tutti, alla squadra, alla società, ai compagni e ai tifosi. È anche una dimostrazione, oltre che di sicurezza nelle proprie qualità, anche di una grande personalità».

©riproduzione riservata




Calcio / Il saluto di Arrigo Sacchi a Jesi

L’ex tecnico del Milan e della Nazionale è stato ospite di un evento presso l’”Hotel Federico II” in collaborazione col “Milan Club Jesi Daniele Massaro” e il “Milan Club Castelfidardo”

JESI, 10 aprile 2024 – Tra i tecnici più importanti della storia del calcio italiano, Arrigo Sacchi è stato protagonista di una serata a lui dedicata all’”Hotel Federico II” di Jesi, in collaborazione col “Milan Club Jesi Daniele Massaro e il “Milan Club Castelfidardo”.

Nel corso dell’evento, presentato anche il volume scritto proprio dall’ex allenatore del Milan e della Nazionale con Leonardo Patrignani, dal titolo “Il realista visionario, le mie regole per cambiare le regole”.

Un percorso importantissimo quello di Arrigo Sacchi, iniziato nelle giovanili del suo paese di origine, Fusignano, per proseguire poi sulle panchine di Baracca Lugo, Alfonsine, Bellaria, Cesena (Primavera), Rimini, Fiorentina (Giovanili), ancora Rimini, Parma, sino al grande salto al Milan, voluto fortemente da Silvio Berlusconi e, infine, l’approdo alla Nazionale, con cui sfiorò la conquista del titolo al mondialeUsa ’94”. In seguito, il ritorno al Milan, l’esperienza all’Atletico Madrid in Spagna, e l’ultima panchina al Parma prima del ritiro ufficiale.

Tantissimi i trofei conquistati: 1 Scudetto, 2 Coppa dei Campioni, 2 Supercoppa Uefa, 2 Coppa Intercontinentale ed 1 Supercoppa Italiana, oltre al secondo posto come detto, nel Mondiale americano.

Rivoluzionario grazie al suo modulo di calcio a zona e a una mentalità vincente fuori del comune, ha trascinato il Milan di Silvio Berlusconi sul tetto del mondo, e sfiorata la vittoria del mondiale, che all’Italia mancava dal lontano 1982.

Maestro di calcio e soprattutto, di vita e comportamento.

L’ex tecnico Arrigo Sacchi durante il firmacopie del suo ultimo volume “Il realista visionario, le mie regole per cambiare le regole”

Tanti i ricordi del suo lunghissimo percorso professionale, a partire dalla prime esperienze con la squadra del paese natale, il Fusignano. Svelati al pubblico presente, numeroso e attento, anche i principi e le sue massime che lo hanno sempre accompagnato nella sua lunga esperienza calcistica.

Queste le parole di Arrigo Sacchi: «Il calcio è il riflesso della cultura e della storia di un Paese. Sono tante le tipologie di allenatori. Molti oggi sono dei tattici. Il tattico però, è però colui che aspetta solo l’errore dell’avversario. Chi lavora così vuol dire, secondo me, che non crede in quello che fa. L’allenatore deve essere invece uno stratega, deve dare un gioco tutto suo. È importante anche avere un Club alle spalle, esso viene prima della squadra. Viviamo una vera e propria involuzione, abbiamo sempre cercato di non giocare in undici giocatori. Il calcio invece, è uno sport di squadra, non esistono individualismi».

Arrigo Sacchi premiato dal presidente del “Milan Club Jesi Daniele Massaro” Luca Scortichini

Continua così poi l’ex tecnico rossonero e della Nazionale: «Ho avuto la fortuna di nascere in un piccolo centro, iniziando poi a fare l’allenatore quasi per caso. Ho sempre guardato la testa prima dei piedi. Non ho mai voluto giocatori individualisti, invidiosi o con la testa solo rivolta ai soldi, ma solo i più affidabili. Dopo l’esperienza con le giovanili del Cesena, andai al Rimini e facemmo bene. Poi ci fu anche l’occasione di venire all’Ancona, ma nella medesima giornata mi cercò il Parma e mia moglie aveva delle amiche lì…..Al Parma tenni solo 3 giocatori e portai alcuni ragazzi che avevo allenato nel settore giovanile del Cesena, formando un gruppo giovanissimo che non convinse la piazza, invece vincemmo il campionato. Quando andai al Milan, l’accoglienza non fu delle migliori, ero uno sconosciuto. Berlusconi fu un grandissimo presidente e non volevo che spendesse tanti soldi, perché vincere col bilancio in rosso, secondo me equivale a rubare. Gli proposi subito Ancelotti, sia per le sue grandi qualità tecniche che umane, ma il presidente era contrario, perché aveva subito un grave infortunio al ginocchio e non era tornato al 100% della sua funzionalità. Io gli dissi di prenderlo comunque, e gli promisi di vincere lo Scudetto. Ci siamo riusciti».

In merito all’esperienza rossonera, l’ex allenatore conclude così: «Una vittoria senza merito non è una vittoria. Noi vincevamo da dominatori. Vincemmo a Napoli la partita decisiva per lo Scudetto, il pubblico alla fine si alzò in piedi e ci applaudì. La squadra era formata da un gruppo di persone di altissimo livello. Il Milan del 1989 è stato addirittura considerato dalla UEFA la più grande squadra della storia. Ho sempre pensato che il segreto per fare bene le cose, è amare quello che si fa».

Un ultimo pensiero infine, sulla Nazionale da lui guidata nell’esperienza da CT e a quella vittoria solo sfiorata in occasione del mondiale americano: «Un giorno incontrai un appassionato che mi fece i complimenti per la mia carriera sottolineando però, la mancata vittoria al Mondiale. Chiedendogli che lavoro facesse, mi disse che era un idraulico. Io gli dissi che cosa avrebbe provato se un team di esperti l’avrebbero premiato per essere il secondo idraulico più bravo del mondo…..lui rispose che sarebbe stato comunque felicissimo…..» .

©riproduzione riservata




Eccellenza / Jesina, settima sconfitta consecutiva con l’Osimana

Leoncelli oggi ai minimi termini, ma generosi, condannati dal solito errore difensivo e dalla cronica sterilità in avanti. Decide la gara l’ex Alessandroni, che esulta sotto la curva leoncella

JESI, 7 aprile 2024 – Jesina che si presenta oggi con pesantissime assenze, a partire da quella dei fratelli Capomaggio, Thiago e Polo, alle prese con gravi problemi familiari,, e gli infortunati Trudo e Cordella. Rientra invece, dopo lungo tempo almeno in panchina, Garofoli.

Al 5’ Jesina pericolosissima con Nazzarelli che ben servito da Ottaviani, è chiuso all’ultimo da Falcioni.

Al 20’ conclusione alta di Chacana, che con un tiro-cross conclude male.

Al 45’ va in vantaggio l’Osimana con l’ex Alessandroni, bravo a girarsi in area, che va però ad esultare togliendosi la maglia provocatoriamente sotto la curva dei tifosi della Jesina, scatenando la loro reazione.

Primo tempo avarissimo di occasioni, che si chiude col vantaggio dell’Osimana che, nell’unica vera palla-gol della prima frazione, si porta in vantaggio.

Al 46’ Jesina in avanti con Grillo che la mette dietro dal fondo, ma Chacana non ci arriva.

Al 48’ è Belkaid che ci prova su punizione, ma il tiro è troppo centrale e Santarelli para senza difficoltà.

Al 55’ Nazzarelli si accentra dalla sinistra, ma la sua conclusione è debole.

Al 60’ ci prova ancora la Jesina con Lucarini che, su punizione di Zandri, colpisce in tuffo con la palla a lato di poco.

Al 70’ la Jesina si mangia un gol già fatto con Monteverde che, a porta spalancata, calcia malissimo alto.

Jesina che, generosa, spinge molto, ma sempre in preda ai soliti problemi in fase avanzata.

All’81’ Jesina vicinissima al gol con Brega, ma Mosquera salva sulla linea di porta.

All’82’ è la volta di Kouentchi, ma Santarelli para.

La gara termina con la vittoria di misura per 1-0 degli ospiti, e una Jesina oggi generosa, che avrebbe meritato ampiamente il pareggio, condannata però, dal solito errore difensivo, e dalla cronica sterilità offensiva.

Ma i problemi, ormai sotto gli occhi di tutti, non partono da oggi, ma da ben più lontano.

Nel finale, ennesima contestazione della curva, oggi unica vincitrice, che canta: «Questa curva non retrocede».

Il tecnico della Jesina Simone Strappini

Questo il commento negli spogliatoi del tecnico leoncello Simone Strappini: «Dal campo, ho visto una buona Jesina. Abbiamo creato tantissime occasioni da gol, o comunque situazioni importanti. Loro li ricordo pericolosi solo sul gol, pur se squadra fortissima. Penso che la Jesina abbia giocato una buona partita. I ragazzi hanno tirato fuori tutto quello che possono. Nel calcio però, contano solo i risultati. Io devo solo pensare ad allenarli e fare partite come oggi. Abbiamo degli infortuni e situazioni gravi che vanno aldilà del calcio. Gli altri ragazzi stano cercando di fare il possibile. Stiamo continuando a perdere partite come quelle di oggi. Purtroppo, abbiamo ora una gara in meno».

L’allenatore dell’Osimana Sauro Aliberti

Queste invece le parole del tecnico dell’Osimana Sauro Aliberti: «A Jesi non si viene per fare una passeggiata. Questi 3 punti ci servono per non fare un campionato anomalo. In questo momento, abbiamo una panchina cortissima, con tanti giocatori fuori. Sono contentissimo per come la squadra è riuscita a sopperire alle assenze. È una squadra di uomini, prima che di giocatori, che è riuscita a far risultato anche in campi non facili».

Jesina: Pistola, Grillo (67’ Brega), Giovannini, Zandri, Baah Donkor (88’ Re), Lucarini, Chacana, Zagaglia, Ottaviani (68’ Monteverde), Belkaid, Nazzarelli (76’ Kouentchi). A disp. Sansaro, Dentice, Giunti, Garofoli, Marcucci. All. Strappini.

Osimana: Santarelli, Falcioni (60’ Baiocco), Mosquera, Straccio (69’ Mercanti), Patrizi, Micucci, Fermani, Bambozzi, Tittarelli (Di Lorenzo 81’), Bugaro (85’ Montesano), Alssandroni. A disp. Pirgiacomi, De Angelis, Marchesini, Labriola, Colonnini. All.Aliberti.

Arbitro: El Houssine El Mouhsini di Pesaro. Assistenti: Marco Serenellini di Ancona e Federico Sannucci di Macerata.

Reti: Alessandroni (O) al 45’.

Ammoniti: 28’ Bugaro (O), 37’ Patrizi (O), 45’ Alessandroni (O), 45’ Falcioni (O), 55’ Garofoli (J), 76’ Tittarelli (O), 87’ Santarelli (O).

Note: spettatori 600 circa.

ECCELLENZA MARCHE

12° GIORNATA girone ritorno domenica 7 aprile

Monturano – Chiesanuova  0-1 Pasqui (Cacchiarelli di San Benedetto), Castelfidardo – Maceratese 2-1 Cannoni, Fossi, D’Ercole (Pigliacampo di Pesaro),  Jesina – Osimana 0-1 Alessandroni (El Mouhsini di Pesaro ), K Sport Montecchio Gallo – Azzurra Colli 0-1 Petrucci (Animento di Macerata), Montegranaro – Montegiorgio 4-1 Capponi, Zaffaglini, Tonuzi, Monterotti (Latuga di Pesaro), Montefano – Urbino 3-0 Papa, Latini, Guzzini (Ambrosino di Nola), Sangiustese – Urbania 2-3 (Cocci di Ascoli), Tolentino – Civitanovese 2-3 Handzic, Handzic, Buonavoglia, Buonavoglia, Buonavoglia (Polizzotto di Palermo )

CLASSIFICA

Montefano 51; Civitanovese 50; Chiesanuova 48; Castelfidardo 45; Urbino 44; Montegranaro 42; Osimana 40; Maceratese, K Sport Montecchio Gallo 39; Urbania 38; Tolentino 33; Jesina 27; Sangiustese 21; Montegiorgio, Monturano, Azzurra Colli 19

Promozione direttaplay offplay outretrocessione diretta

MARCATORI

Alessandroni

reti 15: Alessandroni (Osimana);

reti 12: Sartori (Urbino);

reti 10: Handzic (Sangiustese)

reti 9: Sbarbati (Chiesanuova)

reti 8: Borrelli (Tolentino), Perpepaj (Montegranaro), Papa (Monetfano)

 

13° GIORNATA girone ritorno domenica 14 aprile

Maceratese – Jesina, Azzurra Colli – Tolentino, Chiesanuova – Osimana, Civitanovese – Montefano, Montegranaro – K Sport Montecchio Gallo, Montegiorgio – Sangiustese, Urbania – Castelfidardo, Urbino – Monturano

©riproduzione riservata




Calcio / Maiolati, Federico Buffa emoziona con “Italia Mundial”

Il narratore milanese grande protagonista a Moie e Maiolati con lo spettacolo che ripercorre, tra ricordi ed emozioni infinite, l’impresa della Nazionale in Spagna nel 1982

23 marzo 2024 – Un Mondiale indimenticabile quello di Spagna 1982, scolpito nella mente di ogni appassionato di calcio e non, vivissimo ancora oggi, a più di 40 anni di distanza.

Il giornalista e narratore Federico Buffa

A ripercorrerlo in uno spettacolo teatrale, è stato il giornalista e volto noto di SKY Federico Buffa, tramite il suo lavoro “Italia Mundial”, presentato ieri sera al Teatro “Gaspare Spontini” di Maiolati Spontini, che ha visto un antipasto nell’incontro tenutosi nel tardo pomeriggio alla “Biblioteca La Fornace” di Moie insieme all’Assessore alla Cultura e Vice-Sindaco Sebastiano Mazzarini e dal Consigliere con Delega alle Politiche Giovanili Tommaso Ciampichetti.

Uno spettacolo toccante in un teatro da tutto esaurito, partendo dal contesto difficilissimo di quel periodo, in cui l’Italia usciva dagli “Anni di Piombo” e la Spagna da un tragico tentato Golpe nel 1981.

Una squadra l’Italia, guidata da un uomo, Enzo Bearzot, che aveva già in sé qualcosa di mitico nel destino, come l’aver giocato nel Torino ricostruito dopo la tragedia degli “Invincibili” e soprattutto, l’esser stato l’ultimo capitano dei granata e l’autore dell’ultimo gol al “Filadelfia”, lo stadio che li vide protagonisti, prima della sua chiusura e il passaggio al vecchio “Comunale”.

Dopo il Mondiale 1978 in Argentina, in cui l’Italia ben figurò, Bearzot costruì la squadra che portò con sé in Spagna non senza polemiche, su tutte, la scommessa di Paolo Rossi, giocatore reduce da una squalifica di 3 anni, appena tornato a giocare, solo a marzo, dopo un lunghissimo periodo di inattività. La scelta del tecnico dell’attaccante juventino, sacrificò il capocannoniere del campionato italiano Roberto Pruzzo, prendendosi un rischio altissimo, ma Bearzot, “Hombre Vertical” tutto d’un pezzo, andò avanti dritto per la sua strada.

Due gli uomini di fiducia, assoluta: il capitano Dino Zoff e Gaetano Scirea. Capitano non giocatore, Franco Causio.

Un momento dello spettacolo con la foto sullo sfondo di uno dei protagonisti del Mondiale 1982, il brasiliano Zico

Dopo un primo girone eliminatorio che l’Italia supera segnando 1 sola rete, qualificandosi a spese del Camerun a pari punti, per il maggior numero di gol realizzati, arriva un girone proibitivo a tre con Brasile ed Argentina. Con la squadra in silenzio stampa da tempo, arrivano le due vittorie contro i sudamericani che segnano la svolta nell’avventura spagnola, e l’esplosione del suo uomo simbolo: Paolo Rossi, ribattezzato dagli spagnoli “Pablito”.

Gli infortuni pesantissimi di Collovati, che porta alla scoperta di un giovanissimo Bergomi, Antognoni e Graziani quest’ultimo avvenuto nella finalissima con la Germania, non fermano gli Azzurri, che conquisteranno un Mondiale epico, scolpito nella mente di tutti quei fortunati che hanno avuto la fortuna e l’onore di viverlo.

Indimenticabile la partita a scopone sull’aereo di ritorno tra il Presidente della Repubblica Sandro Pertini, altro personaggio che con la sua grandissima personalità risulterà poi autentico valore aggiunto caricando la squadra alla vigilia, Enzo Bearzot, Dino Zoff e Franco Causio, come in un momento di totale simbiosi dopo il trionfo.

Il racconto del narratore, stupendo, emozionante e commovente nel ricordo di chi, purtroppo, non c’è più come Gaetano Scirea, Paolo Rossi ed Enzo Bearzot, si conclude proprio col momento dell’incontro tra il goleador, quello che sapeva sempre un attimo prima dove sarebbe arrivata la palla, e il tecnico, quasi un padre, che ripose in lui una fiducia incondizionata, che gli svela di essere malato, ma di non preoccuparsi perché, come gli confida: «Grazie a te e agli altri, io sono stato un uomo felice».

©riproduzione riservata




Calcio / Tanti auguri Jesina!!!

Fondata il 15 marzo 1927, la Jesina compie oggi 97 anni. Una storia fatta di successi, cadute, rinascite, vittorie, sconfitte, promozioni e retrocessioni. Ora, uno dei momenti più difficili

15 marzo 2024 – La Jesina compie oggi ben 97 anni. Tanti sono infatti gli anni trascorsi da quel lontano 15 marzo 1927 in cui il “Corriere Adriatico” pubblicò la seguente nota sportiva: «L’U.S Jesina è un fatto compiuto».

Da allora, ne è stata fatta di strada. Un percorso partito dalla “III Divisione Marche”, sino ad arrivare alla Serie C e ricominciare dalla “I Divisione Marche” dopo il Conflitto Mondiale, sino al ritorno in C a cavallo tra gli Anni ’40 e ’50, guidata dal presidente Pacifico Carotti, a cui è ora intitolato lo Stadio.

Stagione 1965/66. L’ex sampdoriano Gaudenzio Bernasconi, uno dei giocatori più rappresentativi della storia leoncella

Successivamente, il ritorno in C a metà Anni ’60, con la squadra guidata in campo da uno dei giocatori più rappresentativi della storia leoncella, Gaudenzio Bernasconi, ex colonna della Sampdoria in A. Poi, di nuovo la discesa in Promozione negli Anni ’70 e la risalita, forse irripetibile, in D, C/2 e C/1 negli Anni ’80, sino alla caduta definitiva nel dilettantismo nel 1991.

Ora, il rischio concreto del ritorno in Promozione.

Una squadra che nel corso dei decenni ha svolto anche un ruolo molto più ampio di quello strettamente sportivo, rappresentando un vero e proprio fenomeno sociale, interessando trasversalmente una grandissima fetta di sportivi, basti pensare ad esempio, all’esodo di Arezzo, quando 6.000 jesini accompagnarono la squadra, o quello successivo di Cattolica.

Stagione 1986/87. Luca Marchegiani tra Della Valentina e capitan Vinti

Tanti i giovani jesini o del territorio che, indossando la maglia leoncella, negli ultimi decenni hanno spiccato il volo verso i tornei professionistici con la Jesina stessa o altri Club prestigiosi, su tutti, Luca Marchegiani e Mauro Bertarelli, senza dimenticare anche giocatori come Emiliano Arcone, Luciano Barboni, Marco Cerioni, Ugo Coltorti, Andrea Cuicchi, Fabio Favi, Stefano Garbuglia, Paolo Giusti, Michele Mancini, Yuri Mancini, Maurizio Massimi, Sergio Paolinelli, Andrea Pandolfi, Emanuele Pascucci, Stefano Tarabelli, Giovanni Trillini, sino ad Alessandro Gabrielloni, in questa stagione bandiera del Como, in serie B.

Oggi, purtroppo, non resta che parlare dei fasti del passato, delle giornate di Arezzo, Cattolica e Sant’Angelo in Vado, dove la Jesina vinse i suoi ultimi campionati sul campo, con ricordi sempre più sbiaditi.

La rosa della Jesina edizione 1993/94 che vinse il Campionato di Eccellenza

 

In seguito, pochi i sussulti, tra l’indimenticabile gara dell’allora “Comunale” con la Sambenedettese in cui la Jesina del “Maghetto” davanti a circa 5.000 spettatori, perse malamente la possibilità di tornare a giocarsi la C/2, gli spareggi Play-Off della Jesina di Fenucci poi ripescata in D dopo una bellissima cavalcata nei Play-Off, e la finale con l’Atletico Ascoli a Castel di Lama di alcuni anni fa, dove la Jesina sfiorò le finali interregionali per la D, e poco altro.

La Curva leoncella, sempre dodicesimo uomo in campo

Tornando ad oggi, è rimasto poco o nulla di quelle formazioni, di quei giocatori e di quel “Comunale”, fortino praticamente inespugnabile per chiunque venisse a giocare a Jesi.

Il “Murales” della scalinata della Curva

I problemi attuali sono sotto gli occhi di tutti, così come gli errori commessi, anche se il problema di fondo parte da più lontano, da quel maledetto 20 giugno 1991, giorno in cui la Jesina, nello spareggio con l’Altamura all’”Angelini” di Chieti, perse per sempre il professionismo, per una città che non ha saputo più riprendersi quel blasone, quella visibilità e quella tradizione conquistata nel tempo.

Problemi e crisi societarie che non hanno certo risparmiato negli anni anche le altre formazioni marchigiane. È noto il difficilissimo momento che stanno attraversando le nostre formazioni professionistiche, Ascoli, Ancona, Fermana, Recanatese e Vis Pesaro, entrambe alle prese con una salvezza tutta da conquistare, per alcune quasi impossibile.

E comunque, nonostante tutto…..Tanti Cari Auguri vecchia “S.S. Jesi Calcio 1927”!!!!!

©riproduzione riservata




Jesina / L’ex bomber Maurizio Strippoli in visita al “Carotti”

Dopo oltre 30 anni, l’ex attaccante è tornato a far visita alla “sua” città. Non poteva mancare anche un salto in quello stadio che lo vide protagonista della Jesina ai tempi della C/2

20 febbraio 2024 – Sembra ieri, ma son passati oltre 30 anni dalla stagione 1989/90, che vide la Jesina disputare un buon torneo di serie C/2.

Tanti i protagonisti di quella formazione, il bomber pugliese Maurizio Strippoli, capocannoniere dei leoncelli con 7 reti, che formò un’ottima coppia d’attacco, perfettamente assortita, con l’amatissimo Antonio Rebesco.

L’ex attaccante Maurizio Strippoli con la maglia della Jesina

Un carriera vissuta in tante piazze importanti dell’epoca, con maglie di tutto rispetto, come quelle di Fidelis Andria, Ravenna, Jesina, Sambenedettese, Castel di Sangro e Giulianova.

Tante le reti, i duelli e le battaglie, in una C/2 allora di altissimo livello.

Era la stagione 1989/90, e la Jesina vantava in rosa giocatori come Deogratias, Paolinelli, Micheloni, Tagliente, Coltorti, Arcone, Guidi, Bizzotto, Secchi, D’Angelo, Tortelli, oltre ai due bomber Strippoli e Rebesco, 12 reti in due.

La Jesina edizione 1989/90. In piedi da sinistra: Micheloni, Tagliente, Strippoli, Guidi, Deogratias e Bizzotto. Accosciati da sinistra: D’Angelo, Rebesco, Tortelli, Guidi e Coltorti.

La Jesina, allenata inizialmente da mister Gianni Corelli, poi esonerato per far posto a Sauro Bacci che traghettò la squadra per alcune giornate sino all’arrivo di Bruno Piccioni, terminò il campionato al posto con 31 punti a pari merito con Fano, Giulianova e Lanciano, frutto di 10 vittorie, 11 pareggi e 13 sconfitte.

Oggi, dopo oltre 30 anni, l’attaccante di Corato è tornato per ritrovare quella che è stata la “sua” città per una sola stagione, ma intensa di ricordi.

Non poteva mancare, ovviamente, un salto allo stadio “Carotti” che lo ha visto protagonista, anche da avversario, ripercorrendo ricordi più o meno sbiaditi di una Jesina che coinvolgeva un’intera città e che vedeva un entusiasmo perso pian piano nel corso degli ultimi anni.

Ad accoglierlo, lo storico segretario Ennio Giuliani che, forse più di chiunque altro ha visto, durante la sua lunghissima attività al servizio della società, sfilare gran parte dei giocatori che hanno fatto la storia della Jesina.

©riproduzione riservata




Eccellenza / Jesina in caduta libera, al “Carotti” passa il Montefano 0-2 (doppietta di Dell’Aquila)

Dopo la figuraccia di Monte San Giusto, i leoncelli rimediano l’ennesima sconfitta con una gestione scellerata della gara nella ripresa. Squadra contestata. Incidente stradale in mattinata ai due portieri leoncelli Pistola e Sansaro

18 febbraio 2024 – La Jesina torna al “Carotti” dopo la pessima figura rimediata a Monte San Giusto che ha fatto arrabbiare la tifoseria e portato alle dimissioni del DS Gianfranco Amici, poi rientrate.

Leoncelli privi di Belkaid, squalificato, e dei due portieri Pistola e Sansaro, indisponibili per un incidente capitato proprio prima della gara, mentre i due calciatori si recavano al pranzo con la squadra, attorno all 11. Per fortuna, niente di grave per i due, tamponati in auto, ma comunque indisponibili perchè trasportati al Pronto Soccorso per accertamenti e dimessi pochi minuti prima della gara. Chiamato in causa tra i pali così, Cantarini.

Prima occasione Montefano, con un colpo di testa di Findic al 10’ terminato a lato, su angolo molto dubbio concesso dal signor Atanasov di Verona su segnalazione di un suo collaboratore.

Altra occasione per il Montefano al 15’ con Papa che spara altissimo da buona posizione su errato disimpegno di Lucarini.

I giocatori della Jesina contestati sotto la curva a fine gara

Al 23’ è la volta della Jesina con Giovannini che impensierisce seriamente David su una punizione dalla sinistra calciato sul primo palo difeso dall’estremo difensore ospite, bravo a respingere la sfera.

Al 40’ Jesina pericolosissima con Grillo che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo gira in avvitamento di testa sul primo palo, ma un difensore ospite salva sulla linea di porta.

Primo tempo che termina con un nulla di fatto in una gara combattuta soprattutto a centrocampo.

Nela ripresa, al 65’ va in vantaggio il Montefano con Dell’Aquila che approfitta di una dormita della difesa leoncella che lascia tutto solo l’attaccante ospite sul secondo palo, ben servito dal cross di De Luca G..

Al 70’ la Jesina si fa male da sola. Su una punizione da posizione favorevolissima Zandri gestisce malissimo la sfera indirizzandola verso Grillo che sbaglia lo stop ed atterra un giocatore ospite guadagnandosi la seconda ammonizione e la relativa espulsione. Jesina che rimane scioccamente in inferiorità numerica, appena pochi minuti dopo aver subito l’1-0.

Al 75’ rigore per il Montefano con un attaccante del Montefano atterrato da Zagaglia su Di Matteo. Per l’arbitro Atanasov non ci sono dubbi. Sul dischetto va Dell’Aquila che sigla il 2-0 con Cantarini che intuisce ma non riesce ad agganciare la sfera.

La gara termina col 2-0 degli ospiti, con una Jesina ancora in preda alle solite amnesie difensive e ad una preoccupante sterilità sottoporta, nel momento cruciale del torneo.

A fine gara, ennesima contestazione della curva, proseguita anche fuori dagli spogliatoi, con un confronto però sempre civile.

Il tecnico leoncello Simone Strappini

Queste le parole del tecnico leoncello Simone Srappini a fine gara: «con tutti i problemi attraversati, la Jesina non mi è parsa una squadra in crisi. Non mi sento di colpevolizzare la squadra oltremodo. Nel corso della gara avremmo meritato anche il vantaggio, ma in questo momento gira tutto storto. L’unica cosa che sono abituato a fare, è pensare alla prossima partita. Capisco la rabbia della curva, che ci è stata comunque sempre vicina, come capisco le persone che non sono contente. Mi sembra normale. Non posso dire niente né alla curva, né alla società. Le criticità ci sono, dal primo giorno del ritiro, ma questo non è un alibi per chi va in campo. Non dobbiamo far passare il messaggio che si perde per altri problemi. A me poi non piace parlare di arbitri, ma vedo che sono estremamente condizionati con noi. Non mi sembra che la squadra abbia perso la ragione. Siamo rimasti comunque in gara oggi, in una situazione estremamente complicata. L’infortunio ai portieri occorso oggi poi, è l’ennesima ciliegina sulla torta….»

L’allenatore del Montefano Nico Mariani

Raggiante ovviamente, l’allenatore ospite Nico Mariani: «Jesi è Jesi. È impossibile venire qui e non soffrire. Purtroppo, il calcio è fatto anche di questi momenti, e di episodi. Sapevamo che sbloccando la gara avremmo avuto buone possibilità di portarla a casa. Poi, con la Jesina rimasta in 10, è normale sia stato tutto più difficile per loro, e più facile per noi. Faccio i complimenti alla mia squadra e un grande in bocca al lupo alla Jesina»

Jesina: Cantarini, Grillo, Giovannini (86’ Capomaggio P.), Zandri, Capomaggio T., Lucarini, Ciavarella (66’ Dentice), Zagaglia, Trudo (84’ Kouentchi), Nazzarelli (62’ Cordella), Marcucci (66’ Giunti). A disp: Natalini, Brega, Bugatti, Chacana. All. Simone Strappini.

Montefano: David, Calamita, Postacchini, Alla, Monaco, Pjetri (73’ Orlietti), De Luca G. (78’ De Luca E.), Sindic, Dell’Aquila (86’ Guzzini), Palmucci (62’ Di Matteo), Papa (62’ Bonacci). A disp. Monina, Morazzini, Camilloni, Stampella. All. Nico Mariani.

Arbitro: Atanasov di Verona

Reti: 65’ e 75’ Dell’Aquila (M) su calcio di rigore.

Ammoniti: Pjetri (M) al 22’, Grillo (J) al 24’, Zagaglia (J) al 41’, Capomaggio T. (J) al 42’, De Luca G. (M) al 50’, Trudo (J) al 76’ e Bonacci (M) al 76’, De Luca E. (M) all’80’.

Note: spettatori 500 circa.h

ECCELLENZA MARCHE

7° GIORNATA girone ritorn0 risultati

Monturano – Castelfidardo 1-1 Ezzaitouni, Fabbri (Pigliacampo di Pesaro), Chiesanuova – Azzurra Colli 1-0 Iommi (Cocci di Ascoli Piceno), Civitanovese – Montegranaro 0-0 (Pasqualini di Macerata), Jesina – Montefano 0-2 Dell’Aquila, Dell’Aquila (Atanasov di Verona), Maceratese – K Sport Montecchio Gallo 3-2 Minnozzi, Minnozzi, Strano, Bardeggia, Vegliò (Manzini di Verona), Osimana – Tolentino 2-2 Tittarelli, Tittarelli, Tomasetti, Balbo (El Mouhsini di Pesaro), Urbania – Montegiorgio 3-1 Nunez, Mangiarotti, Nunez, Giri (Laura Mancini di Macerata), Urbino – Sangiustese (Eletto di Macerata) 1-0 Galante

CLASSIFICA

Civitanovese 40; Montefano 38; K Sport Montecchio Gallo, Chiesanuova  36; Urbino 35; Montegranaro 34: Maceratese 33; Castelfidardo, Osimana, Urbania 32; Tolentino 29; Jesina 27; Montegiorgio 17; Monturano 16; Sangiustese 15; Azzurra Colli 11

Promozione direttaplay offplay outretrocessione diretta

MARCATORI

Alessandroni

reti 12: Alessandroni (Osimana);

reti 9: Sartori (Urbino);

reti 7: Borrelli (Tolentino); Nunez (Urbania), Bardeggia (K Sport  Montecchio)

reti 6: Perri (Maceratese), Tonuzi (Montegranaro), Defendi (Chiesanuova)

 

8° giornata girone di ritorno 25 febbraio 2024

Azzurra Colli – Urbania, Castelfidardo – Jesina, K Sport Montecchuo Gallo – Urbino, Montegranaro – Maceratese, Montefano – Chiesanuova, Montegiorgio – Civitanovese, Sangiustese – Osimana, Tolentino – Monturano

©riproduzione riservata

 




Eccellenza / Jesina, Cordella: «Jesi piazza tosta, con tifoseria che fa invidia a tante altre»

A tu per tu con l’attaccante approdato a Jesi dal Mondolfo-Marotta. Sua la rete che ha regalato il pareggio alla Jesina nell’ultima gara col Tolentino

Jesi, 8 febbraio 2024 – Arrivato in punta di piedi dal Marotta-Mondolfo in Promozione Giovanni Cordella, autore di 11 gol nell’ultimo torneo, si è saputo ritagliare uno spazio importante in squadra, grazie all’impegno profuso in campo e ai suoi gol, in alcuni casi decisivi. 6 le reti totali, di cui 5 in campionato e 1 in Coppa Italia.

L’ultima rete realizzata, quella su rigore domenica scorsa al “Carotti” col Tolentino, che ha regalato il pareggio ai leoncelli dopo un pessimo primo tempo.

Giovanni, quale è stato il tuo percorso calcistico e quale il gol che ricordi con più affetto?

«Ho iniziato nelle giovanili del Fossombrone, per passare poi al settore giovanile del Gubbio nella categoria Giovanissimi sino ad approdare in prima squadra, allora in serie D. Dopo Gubbio, ho militato sempre in D nel Trestina, in Umbria, Nardò e Sammaurese. Successivamente, sono andato al Fossombrone in Eccellenza, e negli ultimi 2 anni al Mondolfo Marotta. Il gol che non scorderò mai, fu il mio primo in D col Trestina a Fiorenzuola, che valse il pareggio finale per 1-1».

Qual è stato invece il tuo impatto con la piazza e con quell’Eccellenza che avevi lasciato?

«Devo dire che tra la Promozione e l’Eccellenza c’è sempre molta differenza. L’impatto con la piazza di Jesi è stato comunque buono, anche se ho impiegato un pò di tempo ad ambientarmi. Devo dire che i compagni di squadra mi hanno aiutato molto nell’inserimento, facendomi sentire subito parte del gruppo. Jesi è una piazza abbastanza tosta, con una tifoseria che fa invidia a tante altre, e che ti sostiene anche se sei in difficoltà. Se fai bene poi, c’è un clima molto positivo».

L’attaccante leoncello Giovanni Cordella

Come ti trovi con i compagni di reparto, c’è una posizione in campo che preferisci?

«Coi compagni di reparto mi trovo molto bene, con uno come Trudo poi, di meglio non potrei chiedere. Personalmente, prediligo giocare da prima punta, ma mi adatto anche da seconda. Davanti inoltre, abbiamo anche giocatori come Chacana e Belkaid, così per noi attaccanti è sempre più facile andare in porta, senza dimenticare anche Kouentchi, appena arrivato».

Nelle ultime gare, oltre alle reti siglate, ti abbiamo visto in netta crescita

«Sì, rispetto ad inizio anno sono cresciuto fisicamente e mentalmente. Per un attaccante poi, giocare e segnare è tutto. Così, è naturale che ogni cosa diventi più semplice».

Nell’ultimo match è arrivato il pareggio col Tolentino, che ha rimesso in piedi una gara iniziata molto male

».

Domenica la Jesina sarà impegnata in trasferta con la Sangiustese, in una gara da non fallire

«Sì, dovremo fare la partita da subito, evitando di commettere gli stessi errori visti a Montegranaro, per portare a casa i 3 punti. Ai tifosi, dico di continuare a sostenerci come hanno sempre fatto, anche nei momenti più difficili. Daremo tutto».

ECCELLENZA MARCHE

6° GIORNATA girone ritorn0 11 febbraio 2024

Azzurra Colli – Maceratese, Castelfidardo – Chiesanuova, K Sport Montecchuo Gallo – Monturano, Montegranaro – Osimana, Montegiorgio – Urbino, Sangiustese – Jesina, Tolentino – Montefano, Urbabnia – Civitanovese

CLASSIFICA

Civitanovese 36; Montegranaro, K Sport Montecchio Gallo  33; Chiesanuova, Montefano  32; Castelfidardo, Maceratese 30; Urbino, Urbania 29; Tolentino, Osimana 28; Jesina 27; Montegiorgio 17; Monturano 15; Sangiustese 12; Azzurra Colli 8

Promozione direttaplay offplay outretrocessione diretta

MARCATORI

Alessandroni

reti 11: Alessandroni (Osimana);

reti 7: Sartori (Urbino), Borrelli (Tolentino);

reti 6: Perri (Maceratese), Tonuzi (Montegranaro), Bardeggia ( K Sport Montecchio), Defendi (Chiesanuova)

 

7° giornata girone di ritorno 18 febbraio 2024

Monturano – Castelfidardo, Chiesanuova – Azzurra Colli, Civitanovese – Montegranaro, Jesina – Montefano, Maceratese – K Sport Montecchuo Gallo, Osimana – Tolentino, Urbania – Montegiorgio, Urbino – Sangiustese

©riproduzione riservata




Eccellenza / La Jesina riacciuffa il Tolentino, è 1-1

Dopo un pessimo primo tempo che ha visto gli ospiti padroni del campo e in vantaggio con Cardinali, nella ripresa la Jesina pareggia con Cordella, sfiorando più volte l’impresa

JESI, 4 febbraio 2024 – Jesina e Tolentino si affrontano al “Carotti” dopo l’1-1 dell’andata.

Leoncelli privi di Trudo, squalificato, con l’esordio casalingo in panchina del nuovo arrivato Kouentchi. Ospiti senza l’ex Frulla, infortunato, ma con l’ex Borrelli in campo, giocatore che ha lasciato ottimi ricordi nell’esperienza jesina.

Al 18’ Tolentino pericoloso con Garcia che, lasciato completamente solo in area conclude alto di testa. Tolentino che gioca meglio la palla e Jesina che fa grande difficoltà nel costruire gioco ed essere pericolosa. Al 21’ Tolentino in vantaggio con Cardinali che gira al volo in rete una bella discesa di Borrelli. Al 29’ conclusione dalla distanza di Borrelli che Pistola para senza problemi. Al 43’ uscita errata di Orsini che infastidisce Chacana, ma per l’arbitro è tutto regolare.

Prima frazione di gioco che si chiude con gli ospiti meritatamente in vantaggio, assoluti padroni del campo. Jesina assente ingiustificata, incapace di costruire la benchè minima trama di gioco.

La squadra ospite a rapporto dopo i primi 45′ dal tecnico Possanzini squalificato a bordo campo

Al 49’ la Jesina si affaccia in avanti con Giunti, ma la sua conclusione viene respinta dalla difesa ospite. Al 50’ il Tolentino sfrutta male un contropiede pericolosissimo con Borrelli che calcia male alto sopra la traversa, nonostante la superiorità numeri di due contro uno. Al 65’ Capomaggio, su punizione dalla sinistra di Belkaid, la tocca di testa ma la palla termina alta.

Al 68’ ci prova ancora Belkaid dalla sinistra, ma la palla viene deviata in angolo da OrsiniJesina più reattiva che prova in tutti i modi a farsi ora pericolosa in avanti.

Un momento della gara

Al 70’ rigore per la Jesina concesso per un fallo di mani in area ospite di Bracciatelli dopo una conclusione al volo di Zagalia. Sul dischetto va Cordella, che spiazza l’estremo difensore ospite Orsini. Al 76’ tiro velleitario di Borrelli dalla distanza, che termina abbondantemente al lato. Al 79’ girata pericolosa in area di Capomaggio respinta da Orsini. All’89’, conclusione alta di Moscati, che si gira bene ma conclude male. Al 94’ ci prova Baah Donkor ma la conclusione di testa su calcio d’angolo, termina alta.

Finisce 1-1 con la Jesina che recupera il risultato grazie a un ottimo secondo tempo.

Tolentino che si è fatto preferire nella prima frazione di gioco, ma che, dopo aver fallito la rete del raddoppio, è calato vistosamente nella ripresa concedendo il recupero dei leoncelli, meritato.

Il tecnico della Jesina Simone Strappini a fine gara

Questo il commento negli spogliatoi del tecnico leoncello Marco Strappini: «Nel primo tempo abbiamo creato troppo poco. La squadra aveva subito il colpo delle due sconfitte consecutive. Il nostro merito oggi è quello di essere rimasti in partita creando 5/6 palle-gol clamorose. In squadra tutti sono importanti, oggi ha segnato Cordella, domenica magari segnerà qualcun altro. Dobbiamo mantenere equilibrio. Non è un campionato dove ci si può piangere addosso se uno perde una partita. Nelle ultime gare la squadra ha chiuso senza espulsioni, mostrando un cambio di passo sotto il profilo della maturità, ma la strada è per forza questa, non potevamo continuare così».

Queste invece le parole del vice Ettore Ionni, anche lui ex leoncello tanti anni fa, oggi in panchina per la squalifica del tecnico Matteo Possanzini: «Abbiamo preparato la partita molto bene, nonostante il campo non ci abbia aiutato. I ragazzi non sono riusciti a capire che la partita era cambiata. Il rammarico è non aver raddoppiato, perché queste gare bisogna chiuderle. Se le gare rimangono in bilico poi, possono cambiare. I ragazzi sono stati comunque molto bravi».

Il vice allenatore dei cremisi Ettore Ionni, negli spogliatoi

Jesina: Pistola, Grillo (89’ Baah Donkor), Giovannini, Zandri, Capomaggio T., Lucarini, Chacana (57’ Nazzarelli), Zagaglia (75’ Kouentchi), Cordella, Belkaid, Giunti. A disp. Sansaro, Brega, Dentice, Bugatti, Marcucci, Ottaviani. All. Strappini.

Tolentino: Orsini, Tomasetti, Balbo, Mercurio, Sosa Ugolini, Bracciatelli, Cancelli (69’ Nasic), Santoro (75’ Salvucci), Cardinali (75’ Moscati), Borrelli, Garcia. A disp. Bucosse, Di Biagio, Mariani, Giuggioloni, Valentini, Gabrielli. All. Ionni (Possanzini squalificato).

Arbitro: Chiacchiarelli di San Benedetto del Tronto. Assistenti: Marchei di Ascoli Piceno e Di Tella di Ancona.

Reti: 21’ Cardinali (T), 70’ Cordella (J)

Ammoniti: Capomaggio (J) al 25’, Mercurio (T) al 42’, Cardinali (T) al 53’, Orsini (T) al 66’, Bracciatelli (T) al 78’

Note: spettatori 450 circa.

ECCELLENZA MARCHE

5° GIORNATA girone ritorn0 risultati

Monturano – Sangiustese  4-2 Islami, Nacciarriti, Adami, Islami, Monachesi, Marini (Framba di Torino), Chiesanuova – Urbania 2-2 Mongiello, Canavessio, Nunez, Nunez (Fiermonte di Macerata), Civitanovese – Azzurra Colli 2-0 Becker, Spagna (Pigliacampo di Pesaro), Jesina – Tolentino 1-1 Cordella, Cardinali (Cacchiarelli di San Benedetto del Tronto), Maceratese – Montegiorgio 1-0 Strano (Malascorta di Jesi), Montefano – Castelfidardo 1-0 Morazzini (Chiariotti di Macerata), Osimana – K Sport Montecchio Gallo 0-0 (Laura Mancini di Macerata), Urbino – Montegranaro 0-0 (Rotondo di Frattamaggiore)

CLASSIFICA

Civitanovese 36; Montegranaro, K Sport Montecchio Gallo  33; Chiesanuova, Montefano  32; Castelfidardo, Maceratese 30; Urbino, Urbania 29; Tolentino, Osimana 28; Jesina 27; Montegiorgio 17; Monturano 15; Sangiustese 12; Azzurra Colli 8

Promozione direttaplay offplay outretrocessione diretta

MARCATORI

Alessandroni

reti 11: Alessandroni (Osimana);

reti 7: Sartori (Urbino), Borrelli (Tolentino);

reti 6: Perri (Maceratese), Tonuzi (Montegranaro), Bardeggia ( K Sport Montecchio), Defendi (Chiesanuova)

 

6° giornata girone di ritorno 11 febbraio 2024

Azzurra Colli – Maceratese, Castelfidardo – Chiesanuova, K Sport Montecchuo Gallo – Monturano, Montegranaro – Osimana, Montegiorgio – Urbino, Sangiustese – Jesina, Tolentino – Montefano, Urbabnia – Civitanovese

©riproduzione riservata




Eccellenza / Jesina, rotondo ko: al ‘Carotti’ passa il KS Montecchio Gallo 0-3

La Jesina, rimasta in 9 per espulsioni di Thiago Capomaggio e Belkaid, rimedia l’ennesima sconfitta con il KS Montecchio Gallo, “bestia nera” dei leoncelli

Jesi, 21 gennaio 2024 – Jesina e KS Montecchio Gallo si incontrano per la 18ma giornata, terza del girone di ritorno. Leoncelli privi di Grillo e del nuovo arrivato Franck Kouentchi, squalificati.

Dopo una prima fase di studio, gli ospiti passano in vantaggio con Torelli al 22’ su azione di calcio d’angolo. Dalla bandierina va l’ex Magnanelli che batte, spizzata in area piccola di un giocatore ospite e Torelli, lasciato solo in area, mette in rete di testa.

Jesina che si getta subito in avanti e va vicina alla rete con Trudo al 24’, che gira in area ben servito da Giovannini, ma la palla termina a lato.

Al 39’ gli ospiti sfruttano malissimo un contropiede nato per un maldestro controllo di Polo Capomaggio, che lasciava campo libero ai pesaresi. In 3 contro 2, il Montecchio non riesce poi a rendersi davvero pericoloso con Giovannini che sventa il pericolo.

Al 42’ ci prova Belkaid con una punizione dalla distanza, deviata in angolo. Sugli sviluppi del corner, nulla di fatto.

Primo tempo che si chiude col vantaggio degli ospiti, apparsi squadra molto solida, in una gara equilibrata in cui la Jesina, subita la rete del Montecchio, non è riuscita a farsi veramente pericolosa, ad eccezione di alcune occasioni sventate.

Lo striscione della Curva per dire “Stop alle morti sul lavoro”, in riferimento all’incidente mortale sul lavoro avvenuto venerdì scorso alla CNH di Jesi

Ripresa che inizia con la Jesina riversata in avanti e il Montecchio che continua a controllare bene la gara.

Al 63’ Thiago Capomaggio, già ammonito pochi minuti prima, entra male su un giocatore ospite e rimedia ingenuamente un espulsione. Jesina costretta a rincorrere in 10 uomini.

Al 65’ gli ospiti, ora in superiorità numerica, provano a rendersi pericolosi con Peroni, ma la sua conclusione finisce alta.

Al 74’ il Montecchio Gallo raddoppia. Bardeggia, lanciato in porta e controllato da Lucarini trova, grazie ad un’us uscita sconsiderata di Pistola, trova la rete con un preciso pallonetto con una porta sguarnita, chiudendo virtualmente la gara.

All’83’, altro svarione difensivo dei leoncelli che subiscono le scorribande di Bardeggia che salta facilmente Dentice e si mangia un gol già fatto calciando da solo alto.

Dopo pochi secondi, arriva la seconda espulsione per la Jesina. Belkaid, oggi evanescente, commette ingenuamente fallo rimediando la seconda ammonizione e il cartellino rosso.

All’88’ la Jesina ci prova con Nazzarelli, ma la sua conclusione a pochi metri dalla linea di porta viene respinta dall’ottimo Elezai in angolo.

Sugli sviluppi del corner gli ospiti, favoriti da un errore nella gestione della palla della Jesina, subiscono un contropiede che viene chiuso magistralmente con la rete di E. Dominici all’89’, per il definitivo 3-0.

Il match termina così 3-0 con una pesante sconfitta per la Jesina che, dopo la rete del vantaggio ospite, non riesce mai a farsi veramente pericolosa, vista anche la giornata-no di tutto il reparto avanzato, subendo le altre 2 reti per grossolani errori individuali.

Ancora pesantissime le espulsioni, con i leoncelli sempre alle prese defezioni che attanagliano la squadra, da tante, troppe giornate.

Occorre ora resettare subito e ripartire.

Il tecnico leoncello Simone Strappini

Questo il commento del tecnico leoncello Simone Strappini a fine gara: «Abbiamo subito nel primo tempo quel gol su calcio d’angolo per un nostro errore, sapendo che loro li battevano così. Abbiamo fatto poi una buona partita nel primo tempo, ma le gare durano 100 minuti. C’eravamo detti negli spogliatoi di continuare così, poi sono arrivate le due espulsioni. Dobbiamo ora mantenere equilibrio, se non riusciremo a mantenerlo, rischiamo di prendere delle imbarcate, come successo oggi. Questa è una squadra generosa e spesso l’equilibrio viene meno. Non deve succedere, soprattutto in questa parte del campionato. Non possiamo finire le partite in 9. Dobbiamo anche saper tirar fuori qualcosa dai nostri sforzi».

Il tecnico ospite Simone Lilli

Raggiante invece il tecnico ospite Simone Lilli: «esser venuti a Jesi e fare una prestazione così, anche da provinciale in alcuni momenti, mi dà grande gioia e tante certezze. Sono venute fuori anche giocate di pregevole fattura. Direi che è stata una giornata perfetta, importante per noi. Poi ci sono ancora 36 punti in palio, e può ancora accadere di tutto, visto il grande equilibrio. Bisogna vivere partita per partita, giorno per giorno. Intanto ci godiamo questa giornata. Credo comunque che la Jesina abbia dimostrato il suo valore, i 26 punti in classifica non sono frutto del caso».

Jesina: Pistola, Capomaggo P. (59’ Baah Donkor) Giovannini, Zandri (53’ Cordella), Capomaggio, T., Lucarini, Chacana (86’ Marcucci), Zagaglia (76’ Nazzarelli), Trudo, Belkaid, Giunti (65’ Dentice). A disp: Cantarini, Dentice, Brega, Re, Ciavarella. All. Simone Strappini.

KS Montecchio Gallo: Elezai, Notariale (92’ Fiorani), Baruffi, Dominici G., Nobili, Del Pivo, Peroni (86’ Sciamanna), Dominici E., Bardeggia, Magnanelli (72’ Kolaj), Torelli. A disp. Andreani, Cantisani, Vegliò, Paoli, Mazzari, Peluso. All. Lilli.

Arbitro: Latuga di Pesaro. Assistenti: Paradisi di Pesaro e Longarini di Macerata.

Reti: 22’ Torelli (KSM), 74’ Bardeggia (KSM), 89’ Dominici E. (KSM).

Note: spettatori 350 circa. Ammoniti: 26’ Zandri (J), 45’ Zagaglia (J), 51’ Capomaggio T. (J), 52’ Capomaggio P. (J), al 67’ Nobili (KSM), 83’ Belkaid (J). Espulsi: 65’ Capomaggio T. (J), 84’ Belkaid (J).

ECCELLENZA MARCHE

3° GIORNATA girone ritorn0 risultati

Monturano – Montegranaro 1-2 Adami, Zaffagnini, Tonuzi (Gargano di Bologna), Castelfidardo – Tolentino 2-1 Kurti, Braconi, Borrelli (Cocci di Ascoli Piceno), Chiesanuova – Civitanovese 0-1 Bagnolo (Losapio di Molfetta), Jesina – K Sport Montecchio Gallo 0-3 Baldelli, Bardeggia, Torelli (Latuga di Pesaro), Maceratese – Urbania 1-1 Minnozzi, Del Compare (Ferroni di Fermo), Montefano – Sangiustese 1-1 Papa, Tulli (El Mouhsini di Pesaro), Osimana – Montegiorgio 1-0 Alessandroni (Ricciarini di Pesaro), Urbino – Azurra Colli  2-2 Montesi, Sartori, Filiaggi, Cancrini (Pasqualini di Macerata)

CLASSIFICA

Civitanovese 33; Chiesanuova 30; Montefano, Montegranaro, K Sport Montecchio Gallo  29; Urbino 28; Castelfidardo 27; Tolentino, Jesina 26; Urbania 25, Maceratese, Osimana 24; Montegiorgio 14; Monturano, Sangiustese 12; Azzurra Colli 8

Promozione direttaplay offplay outretrocessione diretta

MARCATORI

Alessandroni

Reti 10: Alessandroni (Osimana); reti 7: Sartori (Urbino); reti 6: Perri (Maceratese), Tonuzi (Montegranaro), Borrelli (Tolentino)

4° GIORNATA girone ritorn0 28 gennaio 2024 ore 15

Azzurra Colli – Osimana, Civitanovese – Maceratese, K Sport Montecchio Gallo – Montefano, Montegranaro – Jesina, Montegiorgio – Monturano, Sangiustese – Castelfidardo, Tolentino – Chiesanuova, Urbania – Urbino

©riproduzione riservata




Eccellenza / Jesina, Luca Nicolàs Chacana: «ho un obiettivo in testa, ma lo tengo per me!»

L’attaccante argentino, nuovo arrivato, si racconta dopo il debutto nel match di domenica scorsa, bagnato subito con un gol

JESI, 12 gennaio 2024 – Archiviata la sconfitta di domenica scorsa col Montegiorgio, la Jesina è tornata al lavoro per preparare una gara importantissima, quella col fanalino di coda Azzurra Colli, per tornare a far punti e muovere la classifica.

Proprio nelle ultime ore, sono arrivate le dimissioni del tecnico della formazione ascolana Peppino Amadio, che aveva già sostituito in corsa Nico Stallone. Al suo posto, il duo Alessio Morelli e Marco Pulcini.

Tra le note liete dell’ultimo match l’esordio, bagnato subito con un gol, del nuovo arrivato Lucas Nicolàs Chacana. Attaccante esterno classe 1993, ha raccontato le sue prime impressioni in merito all’approdo a Jesi, sua prima esperienza in Italia.

Lucas, quale è stato il tuo percorso calcistico e come sei approdato alla Jesina?

«Ho iniziato a 4 anni nella formazione dello Uta a Tucumàn, mia città natale. A 18 anni, ho fatto l’esordio con la formazione del San Martin de Tucumàn, sino ad arrivare alla Primera Division, la Serie A argentina, con le squadre di Huracàn e Tigre, giocando giocando complessivamente 2 stagioni in A e una in B. Poi ho avuto un’esperienza in Romania, con il Politehnica Iaşi. Successivamente, sono ritornato in Argentina militando con formazioni di B e C, sino a quando il mio procuratore mi ha proposto la possibilità di venire a Jesi, che ho subito accettato. Non conoscevo nessuno dei miei compagni, ma parlando prima con Franco Grillo e Thiago Capomaggio, ho avuto riscontri molto positivi sulla piazza e il gruppo».

L’attaccante leoncello Lucas Nicolàs Chacana con la maglia del Defensores De Villa Ramallo

Quale è stato l’impatto con la città e l’ambiente?

«Diciamo che sono ancora in una fase di adattamento, un processo normale penso, visto che sono arrivato solamente da circa un mese. Quì ci sono abitudini diverse, sia nello stile di vita che nel mangiare. Anche il clima è completamente diverso, visto che ora nel mio Paese è caldo. Non c’è fretta comunque, mi sto ambientando pian piano, senza alcun problema. La città mi piace molto, anche se non ho ancora avuto modo di visitarla bene. È un posto tranquillo. Ho apprezzato molto il calore del pubblico, che ho visto incitare la squadra durante tutta la gara, e questo è molto importante per noi. Vedo un clima molto bello».

Come giudichi la Jesina?

«Posso dire di aver notato sin da subito un bel gruppo, che mi ha accolto benissimo. Ci stiamo allenando nel migliore dei modi, seguendo le idee del mister. I risultati non tarderanno ad arrivare. Tornando a domenica scorsa, penso sia stata una partita molto complicata, chiusa, in cui avremmo meritato di più».

Hai bagnato il tuo debutto subito con un gol, che effetto ti ha fatto?

Lucas Nicolàs Chacana

«Sì, sono molto contento per il gol. Mi sto pian piano adattando al gioco della squadra, grazie al gruppo che, ripeto, mi sta aiutando moltissimo sia in campo che, soprattutto, fuori».

Domenica prossima la Jesina, con tanti elementi al rientro, sarà ospite del fanalino di coda Azzurra Colli, che ha appena cambiato guida tecnica

«Lo so, hanno cambiato mister. Sarà una partita molto importante per noi, cercheremo di andare a vincere. È vero, rientreranno in tanti, ma noi siamo gruppo unito in cui tutti sono ugualmente importanti. Secondo me chiunque giochi non penso faccia molta differenza Cercheremo di dare tutto per raggiungere l’obiettivo, partita dopo partita».

La salvezza?

«Ho un obiettivo in testa, ma non te lo posso dire. È segreto, me lo tengo per me!»

©riproduzione riservata




Eccellenza / Jesina beffata dal Montegiorgio, gli ospiti nel finale passano su rigore 2-1

I leoncelli, pur non brillando e ampiamente rimaneggiati, cedono nel finale puniti dagli undici metri, dopo aver rimesso in piedi la gara col nuovo arrivato Chacana

JESI, 7 gennaio 2024 – Jesina al “Carotti” per la prima gara del 2024 e del girone di ritorno contro il Montegiorgio dell’ex Roberto Vagnoni.

Leoncelli privi di Giovannini, Nazzarelli, Belkaid, Pistola e Capomaggio, che presentano i nuovi arrivati Giunti, alla prima da titolare, e Chahana.

Al 3’ Montegiorgio spreca malamente una punizione dal limite con Rosa, che calcia male a lato. Al 7’ vantaggio del Montegiorgio con un colpo di testa perfetto di Diakhabi su una punizione ben calciata da Zancocchia. L’azione nasce comunque da un’inversione di un fallo laterale all’altezza del centrocampo battuto da Grillo, che l’arbitro ha poi concesso agli ospiti. Dal fallo laterale, la punizione che ha portato al gol. Al 12’, punizione per la Jesina dal limite, ma Zandri calcia malissimo addosso alla barriera. Al 17’ uscita improvvisata di Sansaro e Montegiorgio che dopo alcuni batti e ribatti non sfrutta l’occasione venutasi a creare. Al 32’ bella azione con triangolo tra Trudo e il nuovo arrivato Chacana, con quest’ultimo che conclude bene, ma trova la deviazione di Forconesi che salva. Al 39’, altra punizione sfruttata ancora malissimo da Zandri. Primo tempo che si chiude con il vantaggio degli ospiti e una Jesina che, colpita a freddo e poco brillante, non riesce a reagire.

Jesina che entra in campo nel secondo tempo con un altro piglio e perviene al pareggio al 60’ con il nuovo arrivato Chacana, che sfrutta una palla in area in seguito ad una punizione dalla sinistra.

Il nuovo arrivato Lucas Nicholàs Chacana, in rete oggi al debutto.

Jesina che si fa pericolosa poco dopo al 62’ con Chacana che involatisi sulla destra, passa la palla al centro dell’ara, ma Trudo non sfrutta l’occasione. Al 65’ ancora Trudo ben servito da Chacana, conclude debole. Al 67’ il Montegiorgio si fa vivo in avanti con una conclusione velleitaria di Zira che, decentrato, spara forte a lato. Al 70’ Cordella, ben lanciato da Trudo, conclude bene ma Forconesi si fa trovare pronto. Al 75’, Flaiani in mischia, a due passi dalla porta difesa da Sansaro, non riesce a concludere. Al 41’ Montegiorgio pericolosissimo dopo una palla persa sciaguratamente da Brega a centrocampo, Sansaro in uscita anticipa Zira che cade. Proteste degli ospiti. Rigore concesso invece poco dopo, all’88’, per un intervento in area ancora di Sansaro che viene questa volta sanzionata dal signor Cocci di Ascoli. Dal dischetto, trasforma Zira. La gara termina con la vittoria degli ospiti ed una Jesina punita oltremodo dal risultato, anche se non nella sua miglior giornata. Pesantissime le assenze, oggi decisive.

L’allenatore della Jesina Simone Strappini

Queste le parole del tecnico leoncello Simone Strappini deluso a fine gara: Dovremo essere ora bravi a ripartire subito. Chacana può dare qualità, sprint e velocità. Non avevamo dubbi sul giocatore».

Il tecnico ospite, ex leoncello, Roberto Vagnoni

Contento invece del risultato il mister ospite Roberto Vagnoni, ex di turno,: «Abbiamo vinto meritatamente. Dovevamo essere bravi a concretizzare di più, poi nella gara abbiamo sbagliato tantissime scelte.

Noi cerchiamo di giocare per vincere, la nostra classifica rimane bruttissima.

Non credo che la Jesina abbia preso la gara sottogamba, è una squadra molto compatta e merita la classifica che ha».

JESINA – Sansaro, Grillo, Brega (91’ Re), Capomaggio P., Dentice (55’ Cordella), Lucarini, Chacana, Zagaglia, Trudo, Zandri, Giunti (80’ Marcucci). A disp: Cantarini, Bugatti, Ciavarella, Monteverde, Urbani, Ottaviani. All. Simone Strappini.

MONTEGIORGIO – Forconesi, Diakhaby, Marcattili, Greco, Rosa, Rossini, Verdesi, Giri (77’ Milozzi), Zira (91’ Cobo), Zancocchia, Lombardi (63’ Flaiani). A disp. Traini, Capparuccini, Zamputi, Vignaroli, Cobo, Maranesi, Morelli. All. Roberto Vagnoni.

Arbitro: Cocci di Ascoli Piceno, assistenti Silvestri di Ascoli Piceno e Di Tella di Ancona.

Reti: 7’ Diakhaby (M), 60’ Chacana (J), 89’ Zira (M).

Note: spettatori 350 circa. Terreno in pessime condizioni. Ammoniti: 31’ Zagaglia (J), 80’ Giunti (J), 81’ Cordella (J), 89’ Zira (M).

 

ECCELLENZA MARCHE

1° GIORNATA girone ritorn0 risultati

Castelfidardo – K Sport Montecchio Gallo 2-2 Napapere, Bardeggia, Dominici, Fabbri (Pasqualini di Macerata), Chiesanuova – Maceratese 1-1 Perri, Defendi (El Mouhsini di Pesaro), Jesina – Montegiorgio 1-2 Diakhaby. Chacana, Zira (Cocci di Ascoli Piceno), Montefano – Montegranaro 0-0 (Pigliacampo di Pesaro), Monturano – Azzurra Colli 2-0 Eustaccji, Fabi (Noce di Genova), Osimana – Urbania 2-0 Tittarelli, Alessandroni (Latuga di Pesaro), Tolentino – Sangiustese Vp 5-3 Borrelli, Del Brutto, Cardinali, Lattanzi, Cardinali, Nasic, Cardinali (Tasso di Macerata), Urbino – Civitanovese rinviata per nebbia (Polizzotto di Palermo)

CLASSIFICA

Chiesanuova 27; Civitanovese 26; K Sport Montecchio Gallo, Urbino, Tolentino, Montegranaro, Montefano 25; Castelfidardo, Jesina 23, Maceratese 22; Urbania, Osimana 21; Montegiorgio 14; Monturano 12; Sangiustese 11; Azzurra Colli 7

Promozione direttaplay offplay outretrocessione diretta

MARCATORI

Alessandroni

Reti 9: Alessandroni (Osimana); reti 6: Sartori (Urbino), Perri (Maceratese); reti 5: Perpepaj (Montegranaro), Tonuzi (Montegranaro), Trudo (Jesina), Magnanelli (Montecchio Gallo) Borelli (Tolentino), Bardeggia (Montegiorgio);

2° GIORNATA girone ritorn0 14 gennaio 2024 ore 14,30

Civitanovese – Osimana, K Sport Montecchio Gallo – Tolentino, Montegranaro – Castelfidardo, Montegiorgio – Montefano,  Sangiustese – Chiesanuova, Urbania – Monturano,  Azzurra Colli – Jesina, Maceratese – Urbino




Jesina / Corrado Micheloni: «L’unico rimpianto, non aver riportato la Jesina in C»

L’ex capitano leoncello, recordman di presenze in maglia biancorossa, ben 283, si racconta. Arrivato a Jesi nel 1988 dal Verona, Micheloni ha militato per 10 anni con la Jesina

JESI, 28 dicembre 2023 – Arrivato a Jesi in punta di piedi dalla Primavera del Verona nell’estate 1988, insieme a un certo Felice Centofanti, Corrado Micheloni ha intrapreso un lunghissimo percorso che l’ha portato a diventare primatista assoluto per presenze, ben 283, con la maglia della Jesina.

Per il capitano e libero biancorosso, dieci lunghissimi anni, dalla stagione 1988/89 a quella 1998/99, intervallati dall’esperienza al Martina Franca, sempre in C/2, dove si tolse anche la soddisfazione di segnare il gol dell’ex in Puglia, battendo proprio con una sua rete i leoncelli.

Un’esperienza incredibile per un giocatore amatissimo, di gran classe, mai sopra le righe, esempio in campo e nello spogliatoio, ricordato ancora oggi con grande affetto dagli sportivi.

Corrado, come si è concretizzato il tuo arrivo a Jesi e quali furono le tue prime sensazioni?

«Ricordo che arrivati a Jesi con Centofanti grazie a Pieroni, che ci venne a prendere direttamente in macchina a Verona. Quell’anno eravamo entrambi impegnati col servizio militare, che ci condizionò molto. A Verona, nell’ultima stagione, mi ero sempre allenato con la prima squadra insieme a tanti campioni, esordendo anche in Coppa Italia col Como, collezionando poi diverse panchine in A. La Jesina invece, era reduce da un ripescaggio, con giocatori che arrivavano e partivano. Io e Felice arrivammo tardi, a preparazione terminata. La rosa era composta da un mix di giovani e gente esperta come Paolinelli e Garbuglia. Partimmo con mister Luzii, che venne poi esonerato per far posto a Corelli. Da lì, iniziò la mia storia a Jesi. Rimasi subito impressionato dalla piazza, ricordo che eravamo visti come giocatori importanti, degli idoli, proprio come a Verona. Anche questo fa capire la grandissima passione di allora. Nel primo anno giocai meno, poi trovai il mio spazio nell’annata successiva, in cui la Jesina disputò un altro buon campionato».

Stagione 1988/89, Jesina-Ternana 2-2. La prima gara ufficiale con la Jesina di Corrado Micheloni.
In piedi, da sinistra: Garbuglia, Centofanti, Limonta, Salafia, Silvestri e Paolinelli.
In basso: Spampinato, Galli, Guariento, Sgrò e Micheloni.

Dopo 2 anni a Jesi il passaggio al Martina Franca nel torneo 1990/91, in cui segnasti anche una rete pesantissima che spinse la Jesina verso la retrocessione

».

Nella stagione 1991/92 il ritorno a Jesi, dopo il fallimento, ripartendo dall’Eccellenza. Poi la conquista della D con una tua rete decisiva a Sant’Angelo in Vado, e una C/2 solo sfiorata

».

Corrado Micheloni in azione

Quali sono i tuoi più bei ricordi e quali i personaggi e compagni a cui sei rimasto più legato?

«Sono particolarmente legato a mister Venturini, che alcuni giorni fa è venuto a mancare. Un pensiero va indubbiamente a lui. Insieme abbiamo vinto un campionato. Era una persona che vedeva il calcio nel modo più semplice, nel suo senso più vero. Aveva una sua impostazione di gioco, poi erano i giocatori a fare la differenza, come dovrebbe essere. Un allenatore deve solo far rendere al massimo la squadra. Tra i compagni, sono rimasto molto legato ad Antonio Rebesco, Ugo Coltorti, Maurizio Massimi, Pasquale Juvalò e tanti altri. Tra i ricordi più belli, il gol a Sant’Angelo in Vado, che ci regalò la promozione».

La Jesina nel giorno della conquista della promozione a Sant’Angelo in Vado, capitanata da Corrado Micheloni

Cosa provi oggi a parlare della “tua” Jesina, la segui ancora?

«Il desiderio è vedere la squadra almeno in C, perché Jesi merita altri palcoscenici. Non conosco ora bene la realtà, ma la mia speranza è che si riesca a tornare a vedere magari una partita come quella con la Samb, dove allo stadio c’erano oltre 4.000 persone. Seguo poco ora la Jesina, sia per motivi di lavoro, che per motivi familiari, in quanto appena posso vado a trovare i miei parenti a Verona. Troverò comunque il modo di venire allo stadio, insieme al mio amico Ugo Coltorti. Vorrei anche approfittare di questa occasione per fare i più sinceri Auguri di Buon Anno a tutti e un grande in bocca al lupo alla dirigenza. Ci vediamo allora allo Stadio, promesso!»

©riproduzione riservata




Eccellenza / Jesina: mister Strappini: «continuare a mantenere la giusta mentalità»

Terminata l’andata, è già tempo di primi bilanci. Con il tecnico leoncello, abbiamo ripercorso il cammino fatto dai suoi, in un campionato che non finisce di riservare sorprese

JESI, 20 dicembre 2023 –  Dopo le 15 partite che hanno chiuso il girone di andata, col mister leoncello Simone Strappini è già tempo di primi bilanci, in un torneo che ha visto la sua Jesina andare ben oltre le aspettative di inizio stagione grazie ai 23 punti conquistati, frutto di 6 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte.

Tra i principali artefici, proprio l’allenatore biancorosso, alla sua prima vera esperienza in Eccellenza, che ha saputo costruire pian piano un gruppo compatto, capace di mostrare bel gioco e tanta voglia di non arrendersi mai in campo, provando sempre a conquistare i 3 punti.

Simone, arrivati al giro di boa, quali sono le tue sensazioni dopo 15 gare?

«La squadra sta facendo abbastanza bene. Se continueremo a mantenere la giusta mentalità, il giusto approccio, riusciremo sempre a giocarcela con tutti. Penso che il girone di ritorno sarà molto più duro, con squadre che si rafforzeranno molto. Le sensazioni sono positive, ma una squadra come la nostra deve stare molto con i piedi per terra. Se alziamo troppo la testa, rischiamo di andare incontro a brutte figure. Non dovremo assolutamente abbassare la guardia».

Un gruppo su cui tu avevi scommesso sin dai primi giorni di lavoro, quando erano in pochi a crederci, soprattutto tra gli addetti ai lavori, che avevano inserito la Jesina in quarta fascia

«É vero, non godevamo dei pronostici estivi di nessuno, ma se noi facciamo quello che dobbiamo fare c’è sempre il campo poi che tira fuori dei risultati, a volte insperati. Ci credevo e continuo a crederci. Non ci devo credere però solo io, ma anche la squadra e l’ambiente tutto».

Il tecnico leoncello Simone Strappini

Cosa ti è piaciuto più dei tuoi, e su cosa credi ci sia ancora da lavorare?

«La cosa che più mi piace, è che siamo una squadra da battaglia. Dobbiamo migliorare invece, in certe situazioni, ed essere più lucidi. Abbiamo subito troppe espulsioni o ammonizioni che potevamo evitare. Non avere la necessaria lucidità in certi frangenti, porta poi a commettere errori tecnici, che portano a loro volta nervosismo. Tutto questo poi ci fa gestire male dei momenti della gara. Il 7 gennaio, nella prossima in casa col Montegiorgio, avremo ben 4 squalificati. Sarà una partita particolare».

Descrivici le caratteristiche dei due nuovi arrivati, Matteo Giunti e l’argentino Luca Nicolàs Chacana

«Giunti è un centrocampista 2003, con ottima tecnica. È un regista classico davanti alla difesa, e secondo me lavorando, visto che è ancora giovanissimo, potrà adattarsi in varie zone del campo, in base alle necessità della squadra. Per quanto riguarda Chacana, classe 1993, è un giocatore che ha sempre fatto categorie importanti, anche se all’estero. È un attaccante esterno che predilige giocare a destra. Speriamo fornisca tanti assist e faccia anche dei gol. Ha un passo importante, ed è molto veloce».

Guardando al campionato, detto più volte del grande equilibrio sinora emerso, quale formazione ti ha sorpreso di più, e quale giocatore ti ha maggiormente impressionato?

«Di squadre forti ce ne sono tante. Direi così, su due piedi, il Montecchio, anche se con loro abbiamo avuto una giornata storta noi, prendendo 2 gol nei primi 18 minuti. Ci sono poi squadre che ora stanno davvero molto bene come Tolentino, Chiesanuova e Maceratese, e penso che pian piano arriveranno la davanti. Poi i fattori sono tanti e in questo momento, con i campi pesanti, non è facile giocare, bisogna lottare. Per quanto riguarda dei giocatori in particolare, direi che ogni domenica incontriamo calciatori molto forti, mi viene ora in mente, ad esempio, Spagna della Civitanovese, visto domenica scorsa, anche se siamo stati bravi a limitarlo molto. Io comunque, mi tengo i miei. Vorrei anche ringraziare a questo proposito, chi lavora quotidianamente a fianco dei ragazzi come il vice allenatore Mirco Montecchiesi e il preparatore atletico Alessandro Gambella. Infine, un pensiero va alla Curva Nord e a tutto lo stadio che ci stanno dando una mano incredibile. In casa non abbiamo un uomo in più, ma due. Giocare in casa ci da una spinta incredibile».

©riproduzione riservata




Eccellenza / La Jesina batte al fotofinish la Civitanovese

Un rigore di Trudo decide il derby nel finale in una gara in cui succede di tutto, con 4 espulsi. Clima tesissimo in campo, con una gara giocata su un terreno pessimo, e al fischio finale

JESI, 17 dicembre 2023 – Jesina che torna al “Carotti” dopo la sconfitta di Urbania per l’ultima giornata dell’andata. Leoncelli privi di Thiago Capomaggio, squalificato e Chacana, attaccante argentino non ancora tesserabile. Nella Civitanovese, in campo l’ex Pasqualini.

Kevin Trudo, decisivo oggi

La cronaca

Partita che si accende subito con la Jesina che al 2’ con Zagaglia coglie il palo con in seguito ad azione di calcio d’angolo.

Al 26’ Civitanovese pericolosissima con Domizi che su calcio di punizione dalla destra, colpisce di testa solo in area, sfiorando il palo della porta difesa da Pistola. Quattro minuti dopo colpo di testa di Nazzarelli che non impensierisce Testa. Al 38’ la Civitanovese rimane in 10 uomini, causa la doppia ammonizione di Buonavoglia.

Ci prova Marcucci dal limite al 39′, con Testa che blocca. Al 43’ occasionissima per la Jesina con Trudo che in area appoggia a Nazzarelli, il quale spara addosso a un difensore ospite che in scivolata intercetta il tiro.

La Curva Nord, anche oggi dodicesimo uomo in campo

La ripresa inizia con le squadre che si fronteggiano a centrocampo. Al 53’ gli ospiti rimangono addirittura in 9. È Spagna, sempre molto nervoso, ad essere espulso ancora per doppia ammonizione.

Al 60’ Jesina in 10 per l’espulsione di Nazzarelli, per gioco falloso, e dopo appena 2 minuti, al 62’ viene espulso anche Giovannini per intervento falloso. Jesina ingenua che, in vantaggio di 9 uomini, subisce due cartellini rossi ristabilendo la parità numerica.

Al 68’ ospiti pericolosi con Pasqualini, in contropiede, ma la sua conclusione viene smanacciata da Pistola. Con le squadre in 9 contro 9 saltano tutti gli schemi.

All’89’ la svolta della gara. Belkaid lancia Trudo che si invola in area e viene atterrato da Passalacqua. È rigore che lo stesso Trudo trasforma spiazzando Testa. Dopo pochi minuti arriva il fischio finale con animi accesissimi in campo.

Termina così una gara in cui succede davvero di tutto, a causa di un arbitraggio, quello del signor Manis di Oristano, molto, troppo fiscale, che ha condizionato la partita in entrambi i sensi.

Le interviste

Clima teso anche negli spogliatoi e in sala stampa, con il DG degli ospiti Claudio Cicchi e il presidente rossoblù Mauro Profili che tuonano contro l’arbitro.

Il DG della Civitanovese Claudio Cicchi

Queste le parole del DG: «Oggi è stata una cosa vergognosa. In tanti anni di calcio, non ho mai visto un arbitraggio così vergognoso. Faccio comunque un elogio ai miei ragazzi che non hanno reagito, riuscendo a mantenere la calma. Onore alla Jesina, ma lode alla mia squadra che si è ben battuta in 9 contro 11. Mi dispiace per i tanti tifosi. La squadra meritava ampiamente il pareggio».

Il Presidente della Civitanovese Mauro Profili

Molto arrabbiato anche il presidente rossoblù Mauro Profili: «Dopo tanti anni di calcio, ho visto un arbitro incompetente. È stata una cosa vergognosa. Non è possibile che questi tipi di arbitri vengano sin dalla Sardegna a rovinare un campionato così bello come l’Eccellenza Marche. Non è possibile poi trovare a Jesi un campo di patate. Jesi non merita un campo così, mi dispiace dirlo».

Il tecnico leoncello Simone Strappini

Queste infine, le parole del tecnico leoncello Simone Strappini: «Con due uomini in più, siamo stati ingenui, non capendo le situazioni in campo. A quel punto, 9 contro 9 con la loro qualità la potevi anche perdere, L’arbitro è stato fiscale da entrambe le parti, a noi hanno ammonito Trudo dopo soli 3 minuti. Siamo stati condizionati quanto gli altri».

Tabellino

JESINA: Pistola, Grillo, Giovannini, Capomaggio P. (55’ Cordella), Baah Donkor (66’ Dentice), Lucarini, Marcucci (50’ Ciavarella, 70’ Brega), Zagaglia (80’ Belkaid), Trudo, Zandri, Nazzarelli. A disp: Sansaro, Mazzarini, Giunti, Garofoli. All. Simone Strappini.

CIVITANOVESE: Testa, Pasqualini (86’ Ruggeri), Cosignani, Visciano, Ballanti, Passalacqua, Buonavoglia, Domizi, Spagna, Valentini (46’ Candia), Strupsheki (75’ Brunet). A disp. Cannella, Mangiacapre, Giordani, Ercoli, Bagnolo, Paolucci. All. Sante Alfonsi.

ARBITRO: Manis di Oristano. Assistenti: Longarini di Macerata e Morganti di Ascoli Piceno.

RETE: Trudo (J) al 91’

note – ammoniti: Trudo (J) al 3’, Marcucci (J) al 14’, Domizi (C) al 19’, Spagna (C) al 24’, Buonavoglia (C) al 29’, Ballanti (C) al 36’, Visciano (C) al 45’, Alfonsi (C) per proteste, Giovannini (J) al 62’ per gioco falloso, 89’ Passalacqua (C); espulsi: Buonavoglia (C) al 38’ per doppia ammonizione e Spagna (C) al 53’ per doppia ammonizione, Nazzarelli (J) al 60’ , per gioco falloso, Giovannini (J) al 62′ per gioco falloso; spettatori 700 circa, con folta rappresentanza ospite.

ECCELLENZA MARCHE

15^ GIORNATA – 17 dicembre 14,30 ultima girone d’andata

Chiesanuova – K Sport Montecchio Gallo 2-1 – Magnanelli (M), Sbarbati (C), Defendi (C) (Prencipe di Tivoli), Jesina – Civitanovese 1-0 – Trudo(Manis di Oristano), Montefano – Urbania 4-1 – Catani (U), 2 Papa (M), Stampella (M), De Luca (M) (Cocci di Ascoli Piceno), Monturano – Maceratese 0-2 – 2 Perri (Pigliacampo di Pesaro), Osimana – Urbino 0-0(Chiariotti di Macerata), Sangiustese Vp – Montegranaro 1-0 – Sfasciabasti (Pasqualini di Macerata), Tolentino – Montegiorgio 1-1 – Borrelli (T), Giri (M), (Animento di Macerata), Castelfidardo – Azzurra Colli 1-0 – Guella (Laura Mancini di Macerata)

CLASSIFICA

Chiesanuova, Civitanovese 27Urbino 25; K Sport Montecchio Gallo, Montegranaro, Montefano 24; Jesina 23, Tolentino, Castelfidardo 22; Maceratese, Urbania 21; Osimana 18; Montegiorgio, Sangiustese 11; Monturano C. 8; Azzurra Colli 7

Promozione direttaplay offplay outretrocessione diretta

MARCATORI

Alessandroni

Reti 8: Alessandroni (Osimana); reti 6: Sartori (Urbino); reti 5: Perpepaj (Montegranaro), Tonuzi (Montegranaro), Trudo (Jesina), Magnanelli (Montecchio Gallo), Perri (Maceratese); reti 4: Bardeggia (Montegiorgio), Crescenzi (Chiesanuova), Sbarbati (Chiesanuova), Defendi (Chiesanuova), Borrelli (Tolentino), Papa (Montefano)

1° GIORNATA girone ritorn0 6 gennaio 2024 ore 14,30

Castelfidardo – K Sport Montecchio Gallo, Chiesanuova – Maceratese, Jesina – Montegiorgio, Montefano – Montegranaro, Monturano – Azzurra Colli, Osimana – Urbania, Tolentino – Sangiustese Vp, Urbino – Civitanovese

©riproduzione riservata




ECCELLENZA / Jesina: Davide Zandri: «un piacere arrivare a Jesi, gruppo con grande voglia»

Il playmaker leoncello, tra i migliori in questo avvio di stagione, si racconta in vista del match di Urbania, dove la Jesina sarà chiamata a confermare l’ottimo momento di forma

JESI – 7 dicembre 2023 – Arrivato in punta di piedi a Jesi dopo tante esperienze nel calcio dilettantistico marchigiano e romagnolo, Davide Zandri, fanese doc, si è rivelato uno dei punti di forza della Jesina in questo inizio stagione. Mente del centrocampo leoncello, Zandri ha vestito nel corso della sua lunga esperienza calcistica, le maglie di Rimini (settore giovanile), Del Conca Morciano, Cattolica, Cagliese, Atletico Gallo, Atletico Alma, Forsempronese, Maceratese e Trodica.

Davide, raccontaci il tuo lungo percorso che ti ha portato a Jesi l’estate scorsa

«Esco dal settore giovanile del Rimini. Con la scomparsa del presidente biancorosso Bellavista, sono passato al Del Conca Morciano. Successivamente, ho militato col Cattolica vincendo un campionato di Promozione e raggiungendo un secondo posto in Eccellenza, l’anno seguente. Passato all’Atletico Gallo, abbiam vinto un altro campionato di Promozione, così come dopo con l’Atletico Alma. Dopo questa esperienza, ho militato con la Forsempronese, la Maceratese, vincendo il mio quarto campionato di Promozione, e il Trodica. È stato un viaggio molto bello, con 4 promozioni e la vittoria di 2 Coppa Italia di Eccellenza con Fossombrone e Cattolica. In estate, il passaggio alla Jesina, alla vigilia della prima gara di campionato a Montegiorgio. Da fanese, grazie anche allo storico gemellaggio tra Fano e Jesi, mi fa fatto molto piacere venire a giocare al “Carotti”, così come lo era stato da avversario. Al momento della proposta, tanti allenatori mi hanno parlandomi benissimo della piazza, tra questi mister Sauro Trillini, avuto a Macerata, che Jesi la conosce per averci giocato ed allenato. Lui mi ha detto di non pensarci un attimo e di accettare subito».

Zandri

Tornando al campionato, la Jesina ha saputo andare, per ora, aldilà di ogni pronostico. Quale è stato il segreto?

«So che all’inizio, anche prima che arrivassi, si respirava tanto scetticismo, ma all’interno dello spogliatoio c’è sempre stata tanta fiducia. Ho vissuto poco il periodo della preparazione, arrivando solo negli ultimi giorni, e posso dire che niente ha intaccato il gruppo. Chi gioca, e io una certa esperienza posso dire di averla, sa che le chiacchiere servono a poco, e che alla fine il giudizio è sempre quello del campo. Noi siamo sempre andati avanti per la nostra strada. Il gruppo ha tanta qualità e voglia di allenarsi fuori del comune, come piace anche a me, cosa che da tanto non vedevo».

L’ottima vittoria di domenica scorsa con la Maceratese, ha riscattato la sconfitta di Osimo che aveva interrotto una lunga striscia di risultati positivi

«Sì, una vittoria importante, per due squadre che potevano affrontarsi anche in D. Il calendario, per fortuna, ci ha dato subito motivo di riscatto. Siamo stati bravi a tener botta nel primo tempo e, con la nostra fisicità ed intensità, che ormai ci caratterizzano, l’abbiamo poi portata a casa. A Osimo avevamo disputato una buona partita, pensando anche ad un certo punto di far nostra la gara, e questo ci ha giocato un brutto scherzo. Un incidente di percorso».

Domenica arriva un’altra gara difficilissima sul terreno dell’Urbania, squadra di categoria e formazione sempre molto ostica da affrontare

«Urbania è uno di quei campi che se non ci sei con la testa, poi prendi gli schiaffi. Conosco bene la loro realtà, è una squadra che ha costruito sempre la salvezza in casa. Dovremo andare a fare la nostra partita, come abbiamo sempre fatto».

©riproduzione riservata




Eccellenza / La Jesina batte 1-0 la Maceratese, decide il match Cordella

In una gara in cui la Jesina rischia molto nella prima frazione con due legni colpiti dagli ospiti, i leoncelli lottano sino alla fine segnando con l’attaccante la rete che decide il match

JESI, 3 dicembre 2023 –  Jesina e Maceratese si incontrano per un derby sempre sentitissimo, che ricorda tanti scontri degli ani della C/2. Tanti gli ex in campo, Belkaid e Zandri nella Jesina e Martedì e Perri, infortunato, nella Maceratese.

Il fischio d’inizio della gara Jesina-Maceratese

Al 12’ prima occasione per la Maceratese con D’Ercole che lasciato troppo solo in area, conclude alto di testa.

Al 18’ ospiti vicinissimi al gol con Cirulli che approfitta di una sbandata difensiva e calcia completamente solo colpendo però l’incrocio dei pali a portiere battuto.

Al 24’ Belkaid conclude da fuori area sugli sviluppi di calcio d’angolo, e Gagliardini salva miracolosamente di riflesso con un pugno.

Al 32’ è ancora Belkaid a provarci dalla distanza su punizione, ma la palla è debole e non ci arriva nessuno sotto porta.

Al 38’ conclusione sbilenca di Lucarini che, spintosi in avanti, conclude male a lato.

Al 39’ Maceratese ancora vicinissima al gol addirittura su calcio d’angolo battuto da Minnozzi che, con una parabola beffarda, supera tutti ma si ferma sul palo.

La Curva, oggi dodicesimo uomo in campo

 

Primo tempo che termina con un nulla di fatto. Una bella gara con la Maceratese che, ben messa in campo, avrebbe meritato qualcosa di più ai punti, con due legni colpiti.

Al 46’, con la Jesina che parte davanti, ci prova Zagaglia dalla distanza, ma la palla termina altissima sopra la traversa.

Al 59’ è la volta di Giovannini che, entrato in area, conclude debolmente.

Al 63’ è Nazzarelli a provarci con un tiro a giro, ma la palla termina di poco a lato.

Al 72’ la Jesina va in vantaggio. Angolo di Belkaid con la palla che viene appena deviata in area, interviene ancora di testa Cordella, più lesto di tutti a battere in rete.

Gli ospiti mescolano le carte alla ricerca della rete del pareggio, ma la squadra di Pagliari cala vistosamente con il passare dei minuti. È anzi la Jesina a tentare la rete del raddoppio con alcuni contropiedi, non gestiti bene.

La gara termina con la Jesina che incassa i 3 punti e la Maceratese che recrimina per non aver concretizzato le palle gol avute nel primo tempo, in cui si è fatta preferire. Unica nota stonata, un terreno in pessime condizioni.

Il tecnico leoncello Simone Strappini in sala stampa

Queste le parole del tecnico della Jesina Simone Strappini. «era importante tornare a fare risultato. La Maceratese è un’ottima squadra, ma noi avevamo una grande voglia di vincere, c’eravamo detti di portarla a casa. E’ stata una settimana travagliata tra infortuni ed influenze. Ogni domenica devi fare la partita perfetta per portarla a casa. Felice per il gol di Cordella, Giovanni ha fatto un gol importantissimo. Prima era toccato a Trudo, poi a Belkaid, non importa chi segna. In merito al mercato, ora è arrivato un altro attaccante esterno, con trascorsi importanti. La società farà quello che può fare, noi dovremo fare il nostro, e la squadra dovrà essere all’altezza come oggi».

Così invece il tecnico ospite Dino Pagliari: «Direi che non è stata una partita equilibrata. Abbiamo avuto tante palle gol nel primo tempo. Dovevamo fare gol quando dovevamo farlo. Questo è il calcio. I ragazzi non hanno niente da rimproverarsi. Sapevamo che il campo non era ottimale. Siamo poi corti dal punto di vista numerico e fisicamente lo paghi. Ottima partita comunque, e complimenti alla Jesina».

Jesina: Pistola, Grillo, Giovannini, Zandri, Capomaggio T., Lucarini, Nazzarelli (65’ Cordella), Zagaglia (83’ Donkor), Trudo, Belkaid (73’ Capomaggio P.), Marcucci (77’ Ciavarella). A disp: Sansaro, Mazzarini, Dentice, Brega, Ottaviani. All. Simone Strappini.

Maceratese: Gagliardini, Martedì, Luciani, Strano, Sensi, Massei (73’ Pagliari), Di Ruocco (83’ Iulitti), Tortelli, D’Ercole, Minnozzi, Cirulli (77’ Chimezie). A disp. Marchegiani, Nicolosi, Marcolini, Ruani, Garbuglia, Compagnucci.

Arbitro: Di Palma di Cassino. Assistenti: Morganti di Ascoli Piceno e Principi di Ancona.

Reti: 72’ Cordella (J).

Ammoniti: all’11’ Belkaid (J), al 21’ Luciani (M), al 34’ Massei (M), 51’ Capomaggio (J), 69’ (Zagaglia), 74’ Strappini (J), 85’ Ciavarella(J).

Note: spettatori 700 circa. Jesina con il lutto al braccio per ricordare l’ex tecnico leoncello Marco Venturini (rileggi qui…). Terreno in pessime condizioni.

ECCELLENZA MARCHE

13° GIORNATA risultati

Castelfidardo – Urbania 0-0, Jesina – Maceratese 1-0 Cordella, K Sport Montecchio Gallo – Montegranaro 2-1 Magnanelli Tonelli Perpepaj, Montefano – Civitanovese 1-3 Monaco Spagna Spagna Buonavoglia, Monturano – Urbino 0-0, Osimana – Chiesanuova 2-0 Tittarelli Alessandroni, Sangiustese VP – Montegiorgio 1-1 Bardeggia Minella, Tolentino – Azzurra Colli 4-0 Nasic Nasic Borelli Moscati

CLASSIFICA

Civitanovese 25; Montegranaro 24; Urbino 23; Chiesanuova 22; Montecchio Gallo 21; Jesina 20; Montefano, Tolentino, Urbania 18; Maceratese 17; Castelfidardo, Osimana 16; Montegiorgio 10; Sangiustese, Monturano 8; Azzurra Colli 7

Promozione direttaplay offplay outretrocessione diretta

MARCATORI

Alessandroni

Reti 8: Alessandroni (Osimana); reti 6: Sartori (Urbino); reti 5: Perpepaj (Montegranaro), Tonuzi (Montegranaro); reti 4: Bardeggia (Montegiorgio), Trudo (Jesina), Magnanelli (Montecchio Gallo)

14° GIORNATA 10 dicembre 14,30

Civitanovese – Monturano, K Sport Montecchio Gallo – Sangiustese Vp, Urbino – Chiesanuova, Montegranaro – Tolentino, Montegiorgio – Castelfidardo, Urbania – Jesina, Azzurra Colli – Montefano, Maceratese – Osimana

©riproduzione riservata




Calcio, Jesina, gli ex allievi di mister Venturini all’unisono: «una persona speciale»

Da Alessandro Cossu a “Mizio” Massimi, dal “Trillo” a “Neno” Piattella, emerge il ricordo di un allenatore schietto, sincero e dai grandi valori umani

2 dicembre 2023 – Ha destato molta tristezza la scomparsa dell’ex tecnico leoncello Marco Venturini, sia tra gli appassionati, che tra i suoi ex giocatori. Al tecnico maceratese infatti, sono legati tantissimi ricordi, su tutti, l’ultima promozione conquistata sul campo dalla Jesina nella stagione 1993/94, se si fa eccezione per quella nel torneo 2009/10, avvenuta in seguito a ripescaggio. La festante invasione di campo a San’Angelo in Vado al fischio finale, con la Jesina promossa nell’allora Campionato Nazionale Dilettanti l’attuale Serie D, dopo alcuni anni di purgatorio in Eccellenza in seguito al fallimento del 1991, è ricordata ancora oggi dagli sportivi che vissero in prima persona quei momenti, indimenticabili. Arrivato a Jesi proprio nella stagione 1993/94, Venturini rimase sulla panchina leoncella anche in quella successiva, in cui esonerato per far posto a Marco Barchiesi, per subentrare allo stesso tecnico nel torneo successivo, quello 1995/96.

I funerali, si sono svolti sabato presso la chiesa del Sacro Cuore a Macerata. Sulla bara, a testimonianza dell’affetto della tifoseria jesina tutta, una sciarpa biancorossa donata dai ragazzi della Curva.

Il feretro coperto dalla sciarpa biancorossa donata dai ragazzi della Curva

Tra gli ex dirigenti e giocatori a ricordarlo, abbiamo incontrato alcuni dei protagonisti di quella fantastica stagione, per certi versi irripetibile, l’allora Direttore Sportivo Alessandro Cossu e gli ex giocatori Maurizio MassimiGiovanni Trillini e Nazzareno Piattella.

L’ex Direttore Sportivo Alessandro Cossu

L’ex DS Alessandro Cossu, ricorda oggi il tecnico così: ««il ricordo è quello di un uomo onesto di altri tempi, aldilà dell’allenatore. Non voleva interferenze. Era venuto a Jesi, perché voleva fare la storia in questa città, di cui divenne presto attaccatissimo. Fu forse penalizzato dal suo carattere, forte, per certi versi simile al mio. Siamo rimasti molto legati, anche non sentendoci più spesso. Siamo arrivati insieme in quella stagione, Carzedda e Guenci scommisero su di lui. C’era grande voglia di riportare la Serie D a Jesi, dopo alcune annate non felicissime.

In alcuni momenti ci sentivamo come una persona sola, tanta era la nostra sintonia, anche se c’era differenza di età.

Per me è stato un maestro, persona correttissima. Tutto quello che ha fatto, è stato solo per il raggiungimento dell’obiettivo finale. Abbiamo perso una persona che non dimenticheremo facilmente. Aveva grande voglia di venire a Jesi, di certo non per la carriera. Veniva come allenatore all’avanguardia, dalla Settempeda, ma era pressochè sconosciuto. Brava anche la società poi, ad acquistare giocatori molto validi. Fu una bella cavalcata, e l’anno successivo fu ancora più bello, con il sesto posto, fino all’esonero. Ne vorremmo a Jesi di persone così. Sicuramente, uno degli allenatori di maggior spicco visti a Jesi».

Queste invece le parole dell’ex centrocampista Maurizio Massimi: «a Venturini sono legati gli anni più belli, non solo per me.

L’ex centrocampista biancorosso Maurizio Massimi

Sono ricordi bellissimi, di un gruppo fantastico. Fu il mister che mi diede fiducia per primo. Venivo da alcuni anni di esperienza nei settori giovanili di Cesena e Ancona, e per me fu il primo torneo fra i “grandi”. Sono grato a lui per avermi lanciato. Ero praticamente uno sconosciuto, anche se jesino.

Fino a dicembre ebbi poco spazio, poi pian piano mi dimostrò fiducia impiegandomi in tantissimi ruoli, da centravanti a mezzala, sino a difensore centrale, e non uscii più.

Ricordo addirittura che una settimana stetti male con la febbre, e lui venne addirittura a casa per convincermi in tutti i modi a scendere in campo la domenica.

C’era un legame forte, di fiducia. Per me aveva davvero un occhio di riguardo. Era allo stesso tempo un tecnico sanguigno, schietto, caratteriale, senza tanti fronzoli, in una squadra piena di giocatori di qualità e personalità. Era anche molto orgoglioso, contentissimo e fiero di essere stato richiamato a Jesi successivamente. La nostra amicizia è durata anche dopo l’esperienza a Jesi.

Sono andato spesso a trovarlo a Porto Sant’Elpidio, dove era solito andare al mare. Ogni volta che ci incontravamo, si parlava di calcio, e ovviamente, di Jesina».

Questo invece il pensiero dell’ex centrocampista Giovanni Trillini: «allenatore d’altri tempi, ma in un certo senso un precursore, anche per quanto riguarda la gestione dello spogliatoio. Giocavamo a zona, erano gli anni di Sacchi, ma in Italia si giocava prevalentemente a uomo. Persona che ti metteva a tuo agio, aiutandoti molto anche mentalmente.

L’ex centrocampista leoncello Giovanni Trillini

Sapeva farti giocare dove avevi maggior qualità, per farti rendere al meglio. C’erano comunque anche altri valori tecnici in mezzo al campo, è indubbio, ma lui ha saputo adattare le qualità dei singoli alla squadra. Puntava alle verticalizzazioni per far subito gol e a una difesa solidissima con un gioco innovativo, molto bravo inoltre con i cambi. Andava dritto verso l’obiettivo, per cercare di ottenere il massimo. Amava Jesi, si sentiva jesino, ed era entrato in totale simbiosi con la piazza, con una passione incredibile. È stato un valore aggiunto nella mia esperienza di calciatore, nonostante venissi da tanti anni di Serie C/2».

L’ex bomber della Jesina “Neno” Piattella

Così infine, l’ex bomber Nazzareno Piattella, amatissimo dalla tifoseria jesina: « il mister era una persona speciale, che tirava dritto e non guardava in faccia nessuno, puntando sempre al sodo. Voleva carta bianca, in modo da mettere in atto tutto quello che era necessario per arrivare in fondo, anche a discapito di non accontentare qualcuno, ma tutto sempre ai fini dei risultati della squadra.

Una volta, fui penalizzato anch’io, ma capii poi che aveva fatto tutto per l’interesse della sua squadra. Tecnicamente, era uno che capiva benissimo come cambiare le partite in corso, essendo molto bravo a leggerle.

Difendeva i giocatori fino alla morte, faceva tanto per noi, che eravamo ancor più spinti a ripagarlo con le nostre prestazioni in campo. C’era una grande amicizia ed un gruppo molto unito».

©riproduzione riservata




Eccellenza / Jesina, Franco Ezequiel Grillo: «la piazza di Jesi mi ha stupito»

Il difensore argentino, al secondo anno di esperienza a Jesi, fa il punto della situazione in vista dell’importante match di domenica al “Carotti” con la Maceratese

JESI, 30 novembre 2023 – Arrivato in punta di piedi a Jesi dall’Argentina, dopo esser cresciuto nel River Plate ed aver maturato alcune esperienze nella terza serie argentina, Franco Ezequiel Grillo è diventato subito un punto fermo della retroguardia leoncella.

Col difensore argentino, abbiamo fatto il punto della situazione in casa Jesina, in vista dell’importantissimo match di domenica prossima al “Carotti” con la Maceratese di Dino Pagliari.

Franco, al secondo anno a Jesi ti sei ormai ambientato, conoscendo sempre più il calcio italiano, e in particolar modo l’Eccellenza. È quello che immaginavi al tuo arrivo?

«Direi di sì. Sapevo di venire a giocare in un Paese dove il calcio è molto competitivo, e che sarebbe stata dura e per niente facile. Diciamo che è un calcio e un campionato, per dire la parola giusta, tosto. Non mi aspettavo invece una piazza così, come quella di Jesi. La città e la sua tifoseria mi hanno davvero sorpreso. C’è un pubblico caldo, che si fa sentire, e tutto questo a noi fa piacere. Ogni domenica sappiamo che dobbiamo giocare non solo per noi, ma anche per loro».

Franco Ezequiel Grillo in rete nella gara della scorsa stagione con il Fabriano-Cerreto

Una squadra che ha saputo andare, per ora, aldilà di ogni pronostico, quale è stato il segreto?

«È giusto che ognuno parli o esprima un suo pensiero, ma noi dobbiamo fare in campo quello che sappiamo. Tra di noi c’è stata sempre la consapevolezza di essere una squadra forte, e di non essere inferiori a nessuno. Penso che tutto questo si sia anche visto in campo. Credo che anche gli altri ci rispettino molto. Sappiamo di avere ancora tantissimi margini di miglioramento, lavoriamo giorno dopo giorno proprio per questo. È una squadra infatti, che ha voglia di allenarsi e migliorarsi sempre. C’è fiducia reciproca tra squadra e staff, siamo molto uniti. Il mister per primo, si è fidato di questa squadra».

Torniamo a domenica scorsa. A Osimo è arrivata una sconfitta che ha interrotto una lunga serie di imbattibilità

«Questo è il calcio. A volte puoi fare malissimo e vincere, altre volte puoi far bene e uscire senza punti. Fa parte del gioco. Dobbiamo ora dare il doppio nella prossima partita, per migliorare domenica dopo domenica. Il campionato è ancora lunghissimo. Dobbiamo reagire alla sconfitta».

Franco Ezequiel Grillo, a sinistra, insieme al connazionale argentino Thiago Capomaggio

Domenica c’è un “classico” con la Maceratese. Sarà una gara molto particolare

«Conosciamo tutti l’importanza di questa gara. La affronteremo allo stesso modo, con la stessa grinta e la stessa determinazione con cui abbiamo giocato le altre partite. Penso e spero che sarà una bella sfida. Vogliamo dare di più, ma siamo allo stesso tempo tranquilli e consci della nostra responsabilità, senza aver paura. Mi fido della squadra. Sappiamo di essere un gruppo in grado di dire la sua. Giochiamo sempre per vincere, come vuole il mister. Gran parte del merito di quello che siamo è anche suo. Poi c’è anche l’altra squadra in campo e, come dico sempre, le gare possono finite in tre modi. Voglio fare un appello ai tifosi, di starci vicino, anche se sappiamo lo faranno, come sempre».

©riproduzione riservata