JESINA CALCIO / CERIONI DA’ UNA MANO AL PRESIDENTE MOSCONI MA NON CI SONO LE CONDIZIONI PER UNA COLLABORAZIONE DIRETTA

JESI, 6 giugno 2019 – Quello che non ti aspetti. Quando tutto sembrava indirizzato verso un accordo tra il presidente Mosconi e Marco Cerioni per programmare la nuova stagione in serie D salta tutto e si riparte dal via.
Cerioni e Mosconi nei giorni scorsi si sono parlati affrontando tutte le situazioni in seno alla società leoncella – “che è come una azienda” – ha affermato l’ex portiere della Jesina e dell’Ancona, non trovando però il modo di instaurare un rapporto diretto. “Sapete tutti quanto possa tenere a questa società – ha affermato Cerioni – che rappresenta la mia città, ma non ci sono le condizioni per una collaborazione diretta. Al presidente ho cercato di dare un apporto e dei suggerimenti che siano di grande aiuto per continuare. Ho chiesto garanzie, non certo sotto l’aspetto economico, per affrontare un eventuale percorso che la Jesina non è in grado di potermi dare e di conseguenza la mia collaborazione finisce qui. Sarò sempre a disposizione, se Mosconi lo vorrà, perché voglio bene a questa squadra tanto che ogni anno faccio l’abbonamento e sono sempre presente allo stadio“.
Dunque dopo Gagliardini e Micozzi, dopo Andrea Cuicchi che si era interessato soprattutto di settore giovanile ed ora scomparso, dopo alcune considerazioni affrontate tra il presidente Mosconi e Alessandro Cossu, quest’ultimo riconfermato per meriti alla Sangiustese, dopo la parentesi Marco Cerioni, la Jesina ancora non ha una struttura societaria, e forse neanche le idee chiare, per iniziare a programmare la prossima stagione.
Il presidente tuttavia è convinto e deciso: “La Jesina ci sarà ed iscriverò la squadra al prossimo campionato di serie D. Abbiamo ereditato tanti problemi molti dei quali ancora irrisolti ma stiamo lavorando per colmare ogni lacuna. Il Comune ci sta ascoltando soprattutto per ciò che riguardano le strutture“.
Mosconi ha poi lasciato intendere che comunque cercherà di attorniarsi di persone specifiche, ci sarebbe piaciuto ad esempio vedere oggi insieme al presidente il commercialista Chiariotti, dato come dirigente della società ma praticamente scomparso, per cercare di organizzare al meglio la società partendo ad esempio dalla comunicazione che non potrà essere lasciata al caso o all’immaginario degli sportivi come in questi ultimi 40 giorni.
Per ciò che riguarda la squadra Mosconi è stato esplicito: “Non commetterò l’errore dello scorso anno. Confermeremo 7-8 giocatori della vecchia rosa ed attorno a quelli costruirò la squadra. Sto valutando poi se affidarla ad un allenatore esperto o ad un giovane capace e motivato che sappiano portare avanti il nostro progetto“.
Non resta che attendere per vedere e per chiarirci le idee.
Lo scorso anno, in questo periodo, dopo la retrocessione sul campo a Sant’Egidio ala Vibrata del 28 maggio, c’era stato il passaggio societario, il 1 giugno, e la nomina di Gianfranco Amici come responsabile dell’organizzazione amministrativa e sportiva.
Amici iniziò ad operare alcuni giorni dopo perché in quel momento lontano da Jesi per impegni personali.
Il 26 giugno infine fu presentato mister Ciampelli.
Della serie: ancora il tempo gioca a favore di Mosconi ma l’importante sarà appunto avere le idee chiare, che oggi sembrano ancora confuse, altrimenti a smontare tutto quello che di positivo si è costruito ci vorranno solo poche settimane.
Evasio Santoni
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La Jesina calcio riparte in serie D ed il presidente Gianfilippo Mosconi ha scelto per gestire la società dal punto di vista organizzativo e sportivo Marco Cerioni.

Il club del presidente Italo Giuliani ha radunato oltre 2300 persone nell’impianto di via Tabano per godersi lo spettacolo finale dell’ennesima annata da incorniciare.
di primo dirigente dello storico sodalizio jesino, è stata una serata all’insegna della meritata soddisfazione ed emozionante.

















Arbitro Cardelli di Pesaro.
dei tempi regolamentari di novanta minuti ci sarà ancora parità si proseguirà con due tempi supplementari di quindici minuti ciascuno. A quel punto, se ancora nessuna delle due squadre starà vincendo, a passare spetterà al Moie padrona di casa per la miglior posizione in classifica finale del girone.



confermandosi per il terzo anno consecutivo la società campione d’Italia dopo i successi di Torino nel 2017 e di Reggio Emilia nel 2018.
Sempre per il Judo Samurai si sono piazzati secondi Sara Zagaglia (junior 63 kg), Alice Scortichini (esordienti 57 kg), Alik Montali (esordienti 60 kg), Lorenzo Pocognoli (esordienti +73 kg), mentre sono arrivati terzi Leonardo Basili (50 kg esordienti), Sara Ferrari Acciajoli (57 kg esordienti) Arianna Marasca (52 kg esordienti), Klajdi Bitri (60 kg cadetti), Filippo Carbonari (55 kg cadetti), Martino Pelatelli (73 kg senior), Miriam Felcher (52 kg junior), Giacomo Carosi (36 kg esordienti), Ginevra Mercanti ed Elisa Perrucci (esordienti B 44 kg), Arianna Cimarelli (48 kg senior) e Andrea Coppari (100 kg senior).
























Il presidente Gianfilippo Mosconi vuol dare un futuro certo alla società ed in queste ore sta lavorando con energia ed impegno per capire la strada da intraprendere, la soluzione da adottare e cosa potrà accadere.


Nell’ultimo appuntamento della Coppa del Mondo di fioretto femminile disputatasi a Shanghai in Cina, atto conclusivo del circuito di Coppa mondiale 2018-2019, e valevole anche per la conquista dei punti per le qualificazioni individuali alle Olimpiadi di Tokio 2020 Elisa Di Francisca non ha brillato mentre Alice Volpi si è dovuta accontentare, che comunque è sempre un ottimo risultato, della piazza d’onore.



Nella Galleria degli Stucchi di Palazzo Pianetti infatti l’amministrazione comunale con la presenza dell’assessore Ugo Coltorti ha premiato società dal presidentissimo Mario Rango al mister Riccardo Baldoni al team tutto.
Consigli di amministrazione e incontri per analizzare il presente e provare a disegnare nuovi scenari ne sono stati fatti e i lavori sono in corso, con l’ottimismo che per ora filtra solo a giorni alterni.






Il programma. Ritrovo dei partecipanti alle ore 9 in Piazza della Repubblica a Jesi dove verranno esposte le moto ed i sidecar, molte delle quali anteguerra.




























Il team allenato da Michele Vigoni è arrivato primo nel raggruppamento marchigiano avendo sconfitto in finale il Passo Ripe (andata 6-2, ritorno 4-4).




Nulla di deciso per la promozione in Lega Pro con il Cesena in vantaggio di tre lunghezze sul Matelica. All’undici romagnolo basterà comunque non perdere domenica prossima a Giulianova per festeggiare il salto di categoria.







All’11 Jesina già in vantaggio con un eurogol di Pasqualini. Tiro da oltre 30 metri palla sul palo alla sinistra di Mordenti e poi in fondo al sacco dalla parte opposta. Il Forlì prova a reagire senza costruire qualcosa di importante. Al 14′ l’arbitro annulla un gol di Villanova. Al 33′ Ricci si invola verso Mordenti, si aggiusta la sfera sul piede sinistro, ma la conclusione batte addossso al portiere avversario. Il giocatore leoncello riesce a recuperare la palla ma poi cade a terra contrastato dai difensori avversari. Al 35′ ci prova Trudo in contropiede ad involarsi ma recupera su di lui Mazzocchi che devia in angolo. Al 41′ Baldinini ha una buona opportunità ma il tiro è fuori misura. E’ il preludio al gol. Al 43′ Cortesi, anche lui dalla lunga distanza, trova il tiro giusto per battere Anconetani e pareggiare.

categoria, vince il derby sul campo del ‘Petraccini’ di Borgo Minonna contro il Largo Europa ‘Luciano Bocchini’ e costringe la squadra di Paolo Ferretti, che alla vigilia era in vantaggio in classifica generale di tre punti, allo spareggio promozione.
Solo nella ripresa il Largo Europa ha provato a rimediare ma il palo ha respinto quello che è stato praticamente l’unico suo tiro in porta della partita.











Battute iniziali con Jesi comprensibilmente contratta considerata la posta in palio. Al di là di alcuni facili tiri non portati a buon fine la squadra di Cagnazzo sembra ben organizzata in difesa e questo è un buon punto di partenza per poter raggiungere l’obiettivo. Punteggio basso nei primi dieci minuti di gara: 4-4 a metà periodo. A 1′ dalla prima sirena: 12-8. Mantova sbaglia quattro tiri liberi consecutivi con Morse e Poggi. Sull’altro canestro Mascolo fa 1/2 e poi mette la tripla: 16-8.












Primo tempo equilibrato, tanto agonismo e ribaltamenti di fronte, con la squadra di casa molto determinata ma altrettanto la Termoforgia che risponde con grinta e voglia di fare la partita.
categoria, lo Jesi C5, è stata vinta dal Cagli per 3-2 dopo i supplementari.