SCHERMA / Fioretto femminile: scintille Di Francisca – Errigo, stoccate perdenti

Confronto a tre con il Ct Andrea Cipressa a Tirrenia dove le azzurre sono state convocate in preparazione del Gp Fie di Torino dal 7 al 9 febbraio
JESI, 24 gennaio 2020 – Pochi giorni per festeggiare la matematica certezza delle qualificazioni alle Olimpiadi in Giappone di Tokio 2020 con la medaglia di bronzo a squadre nella tappa di Coppa del Mondo in Polonia che Elisa Di

Di Francisca oro Londra 2012
Francisca senza peli sulla lingua ha cercato di manifestare, ovviamente per correggere finchè si è in tempo, qualche problema interno alla squadra di fioretto femminile.
A ‘Sport Fiar’ la campionessa jesina, medaglia d’oro a Londra 2012, ha confidato una speranza e si è sfogata sostenendo di non essere soddisfatta in generale del clima che regna all’interno del Dream Team azzurro.
La speranza manifestata dalla Di Francisca è quella di poter essere scelta come portabandiera della rappresentativa azzurra alle Olimpiadi, cosa già in precedenza capitato sia alla Trillini (Atlanta) che alla Vezzali (Londra), mentre lo sfogo è stato chiaro rivolto a tutto il gruppo al quale ella stessa appartiene: “Il pass per le Olimpiadi non è stato una sorpresa ma le cose non vanno bene, non ci amalgamiamo, non riusciamo a tirar bene quando magari la compagna prima di noi è andata male. E’ un problema di inno. Prima di gareggiare, in passato, cantavamo e ballavamo, facevamo gruppo. Ora invece ognuna si fa i fatti suoi” E conclude: “Questa uscita non mi farà risultare simpatica? Chissenefrega!”

Errigo Arianna
A stretto giro di facebook è arrivata la risposata di Arianna Errigo, una delle quattro titolari, le altre sono Alice Volpi e Francesca Palumbo, della formazione femminile: “Non voglio soffermarmi troppo sulle cose dette da Elisa perché ognuno ha le sue idee ma se l’obiettivo fosse veramente quello di compattare la squadra proverei a parlare alle compagne invece di esternare sui giornali. Inoltre mi concentrerei sul lavoro e sul suo compito molto importante che è quello di fare l’ultimo assalto della gara a squadre cosa che in questo periodo non le sta riuscendo nel migliore dei modi”.
A stoppare subito ogni polemica, promettendosi di parlare personalmente con le due in una stanza al chiuso, è intervenuto il Ct azzurro Andrea Cipressa: “Quando nello sport si parla di gruppo, si fa prevalentemente riferimento a concetti quali

Il Ct Andrea Cipressa
coesione, leadership, mentalità vincente, spirito di gruppo. E’ indispensabile che prenda forma tra gli atleti un sano rapporto di convivenza che consenta a ciascuno di sentirsi a proprio agio e soddisfatto di appartenere al gruppo consentendo lo sviluppo di un clima emotivo positivo come l’accettazione, il rispetto, il riconoscimento e l’apprezzamento reciproco. Lavoro con dei Campioni, ognuno di loro si sente una ”Prima Donna”, probabilmente lo è, individualmente. Ma quando si fa squadra la “Prima Donna” è la squadra, con un obiettivo comune”.
Va detto che alla base di tutto ci potrebbe anche essere una questione di scelta obbligata che Arianna Errigo è stata costretta a fare tra sciabola e fioretto imposto dalla Federazione considerato che l’azzurra ha deciso a malincuore di lasciare il progetto bi-arma.
Clima dunque non dei migliori pur se la squadra azzurra, ma anche a livello individuale, dal punto di vista tecnico, è pur sempre la formazione, a livello mondiale, da battere.
Evasio Santoni
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Su questo aspetto è fiducioso anche il presidente Chiariotti che domenica pomeriggio, al termine della partita, si è portato in sala stampa mostrando questi convincimenti.

















































La formazione di Filippo Schiavo riparte dalla sua “casa” e da un’avversaria che ha dato un’accelerata rilevante al suo cammino dopo il cambio di guida tecnica, da fine novembre affidata a Marco Fenoglio. “Si apre il girone di ritorno che di fatto è un nuovo campionato – sottolinea l’allenatore della Lardini, Filippo Schiavo –. Dopo aver disputato una buona prima parte di torneo sta a noi confermarci, a cominciare dalla gara di domani sera. C’è curiosità nel vedere come reagirà la squadra dopo questa sosta: mancherà un po’ di ritmo partita, a noi come a Bergamo, bisognerà vedere chi delle due squadre riuscirà a trovarlo per prima e mantenerlo per tutto l’arco del match. Troveremo una Zanetti preparata fisicamente e pronta a sfruttare le sue qualità in attacco e a muro, una squadra che fa dell’intensità una delle sue armi principali. Dovremo fare una partita di sostanza sia a livello di ritmo che di gioco”.









Una bella cornice di pubblico ha spinto le ragazze fino alla fine, ma le rossoblu si sono dovute arrendere di fronte all’esperienza e all’altissimo tasso tecnico di Rimini, di gran lunga la miglior squadra vista alla Carbonari in stagione.













mesi alla Uisp in attesa della gara con scadenza 20 gennaio 2020.













































































Merito di un Bottioni stellare ma, più in generale, di una prova di grande orgoglio e forza mentale del team di Ghizzinardi, a cui manca un’inezia per far saltare il banco. La vittoria è di Fabriano che fa il pieno di risultati: resta in testa ed è matematicamente qualificata alla Final Eight di Coppa Italia (6-8 marzo 2020, sede da definire). La squadra di Pansa segna 19 punti nella seconda parte di match ma si arrocca, per l’ennesima volta, sulla sua durezza difensiva, con Fratto e Del Testa simboli.
Marcello Ghizzinardi non riesce a sorridere, nonostante l’ammirevole prova aurorina. «Una partita simile a quella persa a Cento, purtroppo ci mancano i punti e la classifica è difficile. Oggi era facile giocarla e prepararla, di fronte a questo pubblico, fossi stato un giocatore, non sarei mai voluto uscire. Sarà più difficile per noi giocare il 5 gennaio contro Porto S.Elpidio, una partita che per noi varrà una finale e che potremo doverla affrontare con tanti problemi di infortuni, Micevic, Casagrande e Migliori. La prestazione è stata buona, dopo un inizio in cui abbiamo sbagliato molto soprattutto difensivamente, non eseguendo quanto avevamo preparato».








Domenica alle 18 al PalaGuerrieri va in scena il derby che manca da quasi dodici anni fra le due città: 29 precedenti in serie A, dal 2 novembre 1997 al 10 febbraio 2008, per un totale di 16 vittorie fabrianesi e 13 jesine, contando anche un 1-1 in Coppa Italia.


Nei giorni 3 – 4 – 5 gennaio 2020 a Jesi e dintorni, infatti, si svolgerà un evento promosso dal Monserra calcio, società affiliata alla Spal, con il contributo di personaggi jesini appassionati quali ad esempio Michele Grilli e Paolo Paoloni.



Emiliano Lo Pinto, tecnico-coach, nelle vesti di atleta della Libertas TKD Club Jesi, ha conquistato la medaglia di bronzo nella categoria -63 kg.






Match che inizia con rapidi scambi, risultato che avanza di pari passo, da 1-2 a 9-7. Sembra in gran forma la squadra di casa, specialmente Angelina che mette a segno un paio di schiacciate consecutive, 10-9. Perfetta nelle alzate la Papafotiou, Grant ingolosita mette a segno il 14-12. Chiamato il primo timeout della partita sul 16-13 da parte di Caprara per la squadra ospite. 16-14, l’attacco della squadra ospite sembra essere costituito principalmente da pallonetti, le lardinette fanno fatica a salvare la palla dopo queste giocate. Il risultato si stringe 18-16, le padrone di casa non riescono a distaccarsi. Ancora timeout, stavolta a chiamarlo è coach Schiavo, le filottranesi si sono fatte recuperare tutto il margine di vantaggio, il risultato è 19-19. Tiratissimo fino all’ultimo punto questo primo set, 22-22. Terzo timeout, ancora coach Caprara dopo che le sue ragazze hanno permesso il vantaggio Lardini, 23-22. Il primo set point è marchiato Lardini. Laura Partenio! Ace che comporta il 25-22, dunque il primo set è per le filottranesi, 1-0.






















