Jesi / Si è spento Carlo Barchiesi, fondatore dell’Aurora Basket

Persona amata e ben voluta da tutti, semplice nel suo modo di fare, che univa. Mondo dello sport jesino in lutto, con lui se ne va l’ultimo testimone, dopo Primo Novelli e Gianni Rossetti, che diede vita nel lontano 1965 al club cestistico jesino
JESI, 17 febbraio 2026 – E’ deceduto Carlo Barchiesi, 79 anni.
Dottore in economia e commercio, ha dedicato tutta la sa vita oltre alla famiglia e al lavoro, allo sport ed in particolare al basket.
Fondatore insieme a Primo Novelli e Giann Rossetti, con il supporto di Don Roberto Vigo, dell’Aurora Basket nel 1965, è stato giocatore, allenatore ed infine Presidente della stessa società dal giugno 2008 all’ottobre 2012, per poi divenire, a scadenza del mandato presidenziale, Presidente Onorario con proposta votata all’unanimità dall’Assemblea dei Soci.
Nato e da sempre residente a Jesi, Barchiesi ha ricoperto importanti incarichi presso la direzione generale della Banca Popolare di Ancona, storico title-sponsor aurorino.
Carlo Barchiesi, che nelle stagioni precedenti la sua nomina da primo dirigente ricopriva la carica di addetto agli arbitri nelle partite casalinghe della Fileni Bpa, nel 1965 fu uno dei fondatori dell’Aurora Basket, insieme a Primo Novelli (venuto a mancare nel 2005) ed al giornalista Gianni Rossetti. Successivamente ha praticamente ricoperto tutti i ruoli all’interno della Società, compresi quelli di giocatore ed allenatore. E’ stato l’ultimo allenatore jesino dell’Aurora ed è allenatore benemerito dal 2010, con nomina del Presidente federale Dino Meneghin.
Barchiesi amava il basket e soprattutto la ‘sua’ società. Non perdeva una partita, in casa e fuori, aveva doti di mediazione: una persona semplice nel suo modo di fare, aperta al dialogo con tutti, equilibrata che cercava sempre la soluzione migliore.
La Academy Jesi Basket, ne ricordarlo, nel proprio profilo social ha scritto: “Carlo Barchiesi ci ha lasciato. È una notizia triste, quasi inaccettabile per tutti noi, alla luce di quello che Carlo ha rappresentato per i colori dell’Aurora e per quanto si è speso, incessantemente, in un percorso più che cinquantennale, per la nostra società. Con Carlo Barchiesi non se ne va semplicemente una figura che ha legato a filo doppio il suo nome alla crescita e allo sviluppo del basket in città, con lui se ne va l’ultimo testimone, dopo Primo Novelli e Gianni Rossetti, del trio di figure che fondarono, con il sostegno di Don Roberto Vigo, nel lontano 1965, l’Aurora Basket. Un percorso prezioso il suo, condotto con assoluto spirito di servizio, con dedizione alla causa e con amore verso una creatura plasmata a sua immagine e somiglianza. Un cammino quello di Carlo iniziato da giocatore, proseguito da allenatore, da dirigente, da presidente, ma anche da segnapunti, da autista per i più giovani in occasioni delle gare, sempre al servizio dell’Aurora Basket che ha spesso dichiarato di amare, dopo la sua famiglia, più di ogni altra cosa. Credeva nella collaborazione, nella coesione, nel valore sociale dello sport e nella capacità aggregativa del basket nel tessuto cittadino. In un progetto comune per Jesi che unisse anziché dividere. Alla moglie Rina, alle figlie Valeria e Donatella, alla sorella Annamaria le condoglianze di tutta la sua famiglia cestistica, con la certezza che i primi ad attenderlo in Paradiso saranno Primo e Gianni, pronti ad abbracciarlo e, perché no, a pensare con lui ad un nuovo miracolo cestistico da costruire in cielo”.
Noi lo vogliamo ricordare con un passo, molto apprezzato, che ha scritto nel libro, di recente pubblicazione, edito dalla Life Color Comunication ad opera di Evasio Santoni “50° 1976-2025 mezzo secolo di sport a Jesi”: “…Dobbiamo ringraziare le persone che, sulla scia di quanto fatto in passato dall’Aurora Basket, permettono agli appassionati Jesini di assistere ad incontri di elevato contenuto tecnico ed agonistico. Va anche sottolineato il costante e qualificato impegno profuso degli attuali dirigenti nell’ambito del settore giovanile. L’eccellente lavoro fatto per tanti anni con i giovani ha naturalmente agevolato la nascita di altre società. Questo e molto importante perché attesta in maniera inequivocabile che Jesi e una città dove il basket è di casa, fa parte del tessuto cittadino. Credo che oggi (febbraio 2025) Jesi abbia bisogno di ‘COESIONE’. Sono sicuro che Jesi, per tradizione, per potenzialità, per tifoseria, per numero di praticanti, per le tantissime persone che hanno avuto modo di convincersi a questo sport, sia una città pronta per un altro salto di qualità. Però, per farlo, occorre la collaborazione di tutti, ma proprio di tutti, cosi come avvenne tanti anni fa. Bisogna impegnarsi per realizzare ‘un unico progetto comune’, altrimenti non penso ci possa essere un futuro ‘duraturo’ ad alti livelli. Un ruolo importante lo possono avere anche il sindaco ed i Consiglieri Comunali, sia di maggioranza che di opposizione, della nostra città. Diversi di loro amano il basket, conoscono bene le dinamiche più o meno recenti e potrebbero ‘lavorare’ per agevolare una coesione totale intorno ad un ‘UNICO PROGETTO’ che possa riportare la citta di Jesi nell’elitè del basket italiano. Bisogna ‘UNIRSI’ non dividersi!!!!”.
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Lautaro Berra dopo una stagione importante nella squadra di coach Ghizzinardi torna in Argentina. La società riconosce al giocatore , ruolo centro, “la serietà e l’impegno con cui ha affrontato la stagione appena conclusasi in casacca General Contractor. A Lautaro, che tornerà a giocare in A1 argentina, l’abbraccio di tutta la società unito ai migliori auspici per il proseguio della sua carriera”.
Altro tassello per la formazione fabrianese di coach Nunzi. E’ stato ingaggiato infatti Santiago Beyrne, playmaker classe 2004. Alto 192 cm per 82 kg, Beyrne è un giocatore completo, dotato di fisicità, visione di gioco e grande attitudine difensiva. Cresciuto nel settore giovanile della Varese Academy, ha maturato esperienze significative in ambito giovanile e senior. Dopo il percorso nelle giovanili e nella Serie C, nella stagione 2022/2023 ha vestito la maglia della Paffoni Fulgor Omegna in Serie B, dove ha assaggiato per la prima volta il livello del campionato che disputerà con i colori biancoblu, continuando a giocare in doppio tesseramento nel settore giovanile di Varese. Dopo l’annata 23/24 tra Serie B interregionale e Serie C (Basket 7 Laghi Gazzada e ancora Varese), arriva la definitiva consacrazione: lo scorso campionato, con la casacca di Rende, ancora in B interregionale, il giovane argentino registra 11.7 punti di media in 27 presenze. Santiago approda a Fabriano e a lui va un caloroso benvenuto, con l’augurio di una stagione ricca di crescita, soddisfazioni e successi con i colori biancoblu.
Il rapporto professionale (perché quello umano è indissolubile) con il suo capitano Antonio Valentini subirà un’interruzione. E’ questa la comunicazione della Jesi Basket Academy. L’occasione imperdibile di un Master MISA alla Bocconi su “Imprenditorialità e Strategia aziendale” porterà Antonio, ad un passo dalla laurea triennale in Economia e Commercio alla Politecnica delle Marche, a Milano e dunque la società ha assecondato il suo desiderio, dandogli il pieno via libera per questa esperienza che gli consentirà di iniziare a costruire il suo futuro professionale oltre lo sport. La passione per il basket, intatta e sempre al massimo, continuerà con la casacca della Bocconi Men’s Basketball Team, squadra che è appena stata promossa in B Interregionale che accoglierà Antonio nel suo roster. “Lascio un ambiente fantastico – le parole del capitano – in cui sono cresciuto sportivamente ma anche tantissime relazioni intessute con la città e con il mondo del basket. E’ un arrivederci pieno di “grazie” per tutti quelli che mi hanno consentito questa crescita, il mio messaggio ai giovani, dopo questa intensa esperienza, è che con l’impegno ed il sacrificio si può superare ogni cosa e lo sport è il veicolo migliore per capirlo. Grazie davvero a tutti, non è facile per me ma certe opportunità vanno colte e dunque, per un po’, mi trasferirò a Milano”. “Antonio è e rimane uno di noi – il saluto a nome della società da parte di Altero Lardinelli– ha compiuto il percorso che ogni genitore spererebbe per suo figlio. Con umiltà, determinazione, perseveranza ed autorevolezza è riuscito ad affermarsi come giocatore di basket e a costruirsi un percorso altrettanto importante come studente Come società siamo fieri di lui, ha iniziato da ragazzino nel nostro minibasket, è arrivato in prima squadra diventandone capitano. Si è tolto delle bellissime soddisfazioni e oltre allo sport è riuscito a raggiungere traguardi importanti anche nello studio, che avrà modo di arricchire a Milano grazie a questa opportunità che si è creato. A lui l’in bocca al lupo enorme di tutta la società, la nostra porta per Antonio, ovviamente, sarà sempre aperta”.
C‘è la prima conferma in casa General Contractor.
La Ristopro Janus Fabriano comunica che Filiberto Dri rimarrà in biancoblu anche per la stagione 2025/26. Classe 1989, 190 cm per 82 kg, originario del Friuli Venezia Giulia, Filiberto è uno dei giocatori di maggiore esperienza della categoria e può vantare più di 6000 punti segnati in Serie B; l’ex giocatore di Sant’Antimo di piazze ne ha viste davvero tante: Valenza, Verona, Rieti, Castelletto, Castellanza, Udine, Cassino, Oleggio, Fabriano, Sant’Antimo e Bisceglie. In tutte queste compagini non ha mai fatto mancare il suo apporto realizzativo; raramente è sceso sotto la doppia cifra di punti segnati, rendendolo uno dei giocatori più temuti con la palla in mano. Lo ricorda bene Fabriano, sia nelle sue fila che come avversario ai play-off nella cavalcata vincente del campionato 20/21. Successivamente due grandi stagioni: 22/23 con Bisceglie a 14.62 punti di media poi il secondo atto a Sant’Antimo, dove ha disputato anche 4 partite di play-off a 16.75 punti ad allacciata di scarpa. Torna nella città della carta lo scorso campionato, contribuendo alla causa fabrianese con 8.8 punti uscendo dalla panchina. Un’altra annata con la Ristopro per “Fil”, con l’augurio di potersi togliere tante soddisfazioni insieme.
Roberto Marulli non farà parte del roster 2025/26.

JESI, 4 giugno 2025 – “Con il tempo, gli impegni lavorativi sono cresciuti e oggi non riuscirei più a dedicare alla Jesi Basket Academy l’attenzione e la presenza che questo ruolo merita. È una scelta difficile, ma dettata dal desiderio di fare le cose sempre con serietà e rispetto. Non ci sono stati periodi di riflessione particolari né delusioni, né esperienze negative – ci racconta Nelson Rizzitiello – e dopo tutti questi anni dove le cose sono andate per il verso giusto, almeno dal mio punto di vista, portando a casa ogni fine stagione quello che ci era stato chiesto, ho dovuto fare delle scelte personali non procrastinabili. Ho lavorato, ho fatto il mio fino alla fine e, diciamo, che anche i grandi amori, purtroppo, finiscono”.
“La gente mi vuole bene – dice l’Ammiraglio’ – da quando sono arrivato ho cercato di fare il meglio possibile anche con professionalità ed i risultati, penso, parlano a conferma di tutto ciò. Si è lavorato bene, ringrazio che mi è stata data questa possibilità”.









Pallacanestro Jesi: Pandolfi 11, Santarelli ne, Cingolani ne, Forconi ne, Falaschi ne, Zolfanelli 9, Sebastianelli 12, Raponi 8, Pistola 7, De Francesco 1, Centanni 13, Vita 9.

Il quintetto di coach Ghizzinardi parte forte nei primi 10’ infuocando la partita con ottime percentuali dall’arco con un massimo vantaggio di +17 a inizio secondo quarto ma poi la Luiss a cavallo tra il secondo e il terzo periodo ritrova l’inerzia e la continuità offensiva passando anche in vantaggio a un 1’ dal terzo gong. Jesi impatta il terzo periodo con la bomba di Petrucci ma è durante gli ultimi 10’ che la Luiss riesce ad avere la meglio trovando la giusta quadra conto il quintetto locale. Sempre più a corto di energie, pagando caro i troppi spazi concessi in difesa.














Su iniziativa del ‘capo tifoso’ Marco Campanelli ieri sera è stato organizzato un aperitivo all’Oscar Wilde dove sono stati invitati tutti i giocatori, coach Marcello Ghizzinardi, il general manager Nelson Rizzitiello.




Il primo canestro ospite è di Rossi ma la squadra di casa al 5′ è sul +5: 11-6. Massimo vantaggio al 9′ dopo la tripla di Saccaggi (21-10) e alla prima sirena: 21-15.
Il progetto fu presentato il 19 maggio 1979. Ad un anno dai festeggiamenti per i 60 anni della nascita dell’Aurora basket siamo alla vigilia dei 45 anni dalla costruzione della palestra di San Sebastiano. L’allora Polisportiva Aurora presentava presso gli uffici comunali di Jesi il progetto per la realizzazione della palestra. Palestra (23 x 35 metri, alta 7 metri con annessa gradinata) sorta nel complesso sportivo di San Sebastiano, dietro il campo di calcio, su un terreno di proprietà della parrocchia con l’allora parroco don Roberto Vigo che diede subito il consenso. All’epoca la struttura sportiva era la più grande nel territorio di Jesi che risolse tanti problemi per le attività di basket e pallavolo. I promotori furono gli stessi dirigenti di quella società di pallacanestro che riuscirono a coinvolgere tanti appassionati e sportivi anche di altre discipline. All’epoca, come riportava Jesi e la sua Valle, un dirigente commentava: “C’è voluta una buone dose di coraggio, abbiamo assunto un impegno enorme, ma è una scelta obbligata se vogliamo che il nostro sport compia passi avanti e se vogliamo raggiungere risultati in campo agonistico”. Dichiarava a quel tempo Carlo Barchiesi, uno dei fondatori dell’Aurora basket: “L’importante è partire. Il problema è sentito in città. I genitori dei ragazzi ci sollecitano, ci spingono a non perdere tempo”. Anche oggi servirebbero dirigenti come allora, magari per ristrutturare a dovere l’esistente!

Nel secondo periodo stessa supremazia del quintetto di Salvemini che scrivono un altro parziale favorevole, 25-17, e vanno al riposo lungo in vantaggio di 50-30.











All’intervallo lungo, Imola è ancora aggrappata alla partita, 50-46.







Durante il secondo quarto Imola tenta di colmare il gap: Morara al 13’ accorcia dall’arco (32-25) ma uno scatenato Varaschin e un Merletto tuttofare permettono al quintetto di casa un altro allungo (43-30) al 18’. Imola racimola dalla lunetta ma all’intervallo lungo Jesi conduce +12 (48-36).


Tiberti e la tripla di Casagrande firmano il primo break (20-13). Casagrande firma il vantaggio in doppia cifra all’ultimo minuto (27-17) replicato da Bruno sullo scadere ma al primo gong Ozzano accorcia con il canestro di Cortese sui secondi finali, 29-24.
A cavallo tra i due tempi finali si decidono le sorti del match. Al rientro dall’intervallo lungo Jesi mantiene il divario in doppia cifra ma Ozzano prova a rincorrere e dopo 30’ il risultato è ancora +10 a favore dei locali, 70-60. Negli ultimi 10’ Piazza dalla lunga accorcia a -8 a 6,45 (76-68). I canestri di Bruno ricacciano indietro Ozzano ma l’ex Filippini e Bastine accorciano a -6 con un minuto utile ancora da giocare (81-75). Spetta a Marulli e infine a Bruno mandare in ghiaccio la 9º giornata di ritorno.














Lo ha annunciato la società divulgando il seguente comunicato: “La Basket Jesi Academy ha assunto la decisione di escludere l’atleta Giacomo Filippini dalla rosa della prima squadra. A seguito del recente innesto in organico di Edoardo Tiberti la società ha ritenuto necessario effettuare una scelta in uscita ed ha deciso di rinunciare a Giacomo Filippini che da oggi sarà libero di trovare una nuova collocazione, sfruttando l’opportunità che riterrà migliore tra quelle disponibili sul mercato”.







Prima delle due partite in tre giorni al PalaChemiba con la Ristopro Janus Basket Fabriano, ore 18, che ospiterà Faenza dell’ex Francesco Papan (78 presenze in casacca fabrianese).
Bisceglie, quintetto che al momento vanta l’attacco più prolifico del girone della serie B nazionale, al Palatriccoli di Jesi per provare il secondo blitz consecutivo esterno; Jesi che dopo la serie di partite contro avversarie di prima fascia vuol iniziare a fare punti per migliorare una classifica in questo momento non proprio bella.
Lo conferma il comunicato emesso dalla società: “Basket Jesi Academy, di comune accordo e dopo un confronto franco e sincero da parte dello staff tecnico e societario con il giocatore, ha deciso di congelare il tesseramento dell’atleta Nicola Calabrese, assente nel match di esordio casalingo contro Liofilchem Roseto.


‘Io Sono Jesi’ lo slogan scelto che mira ad aprire le porte ai propri tifosi sperando in una risposta importante degli sportivi jesini. La chiave per riuscirci? I prezzi popolari per l’intera stagione, 17 partite derby con Fabriano compreso, al costo di 150 € (ridotto 100€, ingresso gratuito per i minori di 18 anni). I biglietti singoli, partita per partita, 12€ (ridotto 10).
Dopo la prima giornata con Jesi che debutterà davanti al pubblico amico ospitando Roseto e Fabriano che viaggerà alla volta di Imola c’era curiosità ed attesa per la giornata del derby.
Nel frattempo da Fabriano è giunta la notizia della firma di Francesco Rapini classe 2004 guardia.








Impresa sfiorata per i ragazzi di coach Conti e boccata d’ossigeno per i leoncelli, che aggiungono un’altro essenziale tassello alla classifica rispettando i pronostici con l’occasione di poter replicare già nel prossimo turno, dopo la pausa per la Coppa Italia, contro l’altro fanalino di coda del girone.
Il sorpasso è firmato da Ferraro e Calabrese ha l’occasione di chiudere dalla lunetta a seguito di un’antisportivo ma fallisce.

SENIGALLIA, 6 Dicembre 2022 – Undicesima giornata di serie B con un sentito derby al PalaPanzini di Senigallia tra Goldengas e General Contractor Jesi.



