Promozione / Biagio Nazzaro-Jesina, parla il preparatore atletico biagiotto Jacopo Petrucci: “Affronto la squadra della mia città”

Il preparatore atletico rossoblù è uno jesino doc: “Ormai sono quattro anni che sfido i leoncelli, la squadra per cui tifo, ma per i ragazzi vale tre punti come le altre che ci restano da giocare. A Chiaravalle mi ha fortemente voluto mister Bedetti: sto lavorando sull’atleta a 360°”

CHIARAVALLE, 26 settembre 2024 – Per Jacopo Petrucci, il nuovo preparatore atletico e collaboratore di mister Daniele Bedetti alla Biagio Nazzaro Chiaravalle, quella contro la Jesina non è una partita come tutte le altre. Petrucci, infatti, è nato e cresciuto a Jesi e non nasconde la sua fede leoncella. “Anche se ormai sono quattro anni che sfido la Jesina da avversario – spiega -, per me resta sempre una sfida particolare. Quest’anno, poi, credo che sia la squadra più attrezzata per vincere il campionato di Promozione. Per questo avremo ulteriori stimoli nell’affrontare questo match, mettendo in campo tutto quello che abbiamo messo fino ad oggi, forse anche qualcosa in più”.

Chi è Jacopo Petrucci: “Il blasone della Biagio Nazzaro Chiaravalle è di categoria superiore”

Jacopo Petrucci è preparatore atletico professionista di settore giovanile Figc, oltre a possedere i diplomi “Uefa C” e “Uefa Futsal B”. Dopo aver mosso i primi passi nella preparazione fisica sportiva nella Jesina e nelle giovanili del Modena, nel 2018-2019 segue mister Di Donato e Daniele Bedetti all’Arzignano: la squadra veneta vince il campionato di Serie D, salendo il Lega Pro.

Nell’annata seguente, ad Arezzo sempre con Di Donato e Bedetti, ha contribuito al raggiungimento dei play-off di terza serie. Jacopo è poi tornato nelle Marche nelle ultime stagioni, prima alla Sangiustese e poi al Tolentino.

Ora Petrucci è stato chiamato a far parte dello staff tecnico della prima squadra biagiotta.  “La chiamata di mister Daniele Bedetti – spiega Jacopo – è stata determinante nella mia decisione di accettare l’incarico alla Biagio Nazzaro Chiaravalle. Mi voleva fortemente con lui: ci ho già lavorato in passato e lo conosco bene come persona e come allenatore, è stato facile dirgli di sì. Sicuramente il blasone della società e della piazza non si discutono, sono di categoria superiorei, vista anche la tifoseria e il seguito che ha la Biagio Nazzaro”.

La sfida alla Jesina: “Per me è un incrocio particolare, ma per i ragazzi vale sempre tre punti”.

Già a Monte San Giusto e a Tolentino Jacopo Petrucci aveva affrontato la Jesina da avversario in Eccellenza, ora la ritrova in Promozione. “Sulla carta – chiarisce il preparatore atletico biagiotto – è la squadra più attrezzata per vincere questo campionato di Promozione, per questo avremo stimoli ulteriori per far bene domenica. Certo, per me affrontare i leoncelli provoca emozioni forti: è la formazione della mia città, quella per cui tifo. Ormai, però, questo è il quarto anno che la sfido da avversario, quindi diciamo che sono abituato e sono meno emozionato.

Fermo restando che per me quella contro la Jesina è sempre una partita particolare, a cui tengo.

Tuttavia, sul campo questo match vale tre punti esattamente come gli altri che ci restano da giocare. Noi della Biagio Nazzaro, inoltre, dobbiamo disputare una grande sfida con il giusto atteggiamento: dobbiamo mettere tutto quello che abbiamo messo fino ad oggi sul rettangolo verde. E non so se basterà, forse dovremmo mettere qualcosa in più”.

La preparazione atletica di Jacopo Petrucci: “Ho dato la mia idea di preparazione fisica ai ragazzi e stanno lavorando bene, soprattutto grazie alla loro cura personale”

Su cosa sta lavorando Jacopo Petrucci negli allenamenti settimanali alla Biagio Nazzaro Chiaravalle? “Mi sto concentrando – spiega – sulla formazione dell’atleta: il giocatore di calcio, infatti, secondo me è un atleta che va lavorato a 360°. Ho la mia idea di preparazione fisica e preparatore atletico, quindi ho cercato di mettere a disposizione della squadra la mia esperienza, le mie convinzioni e tutto il mio amore per questo lavoro. Credo di aver trasmesso qualcosa di diverso rispetto a come erano abituati i ragazzi in passato.

Se, poi, si trovano bene, stanno bene fisicamente e stanno rispondendo al meglio al lavoro, è anche merito del calciatore preso singolarmente, che ha una cura personale per quanto riguarda l’alimentazione, il riposo e la vita personale. Per questo va dato merito al giocatore. Il preparatore atletico incide tanto se dall’altra parte il calciatore svolge il suo ‘compito’ in privato. Posso dire di avere la fortuna di allenare tanti ragazzi che vengono da 8 ore di lavoro, tra ufficio, aziende e altro: cercano di curarsi al meglio che possono. I risultati che ne traiamo sono importanti, va dato atto che il merito è principalmente il loro”.  

Foto Enrico Libani

Giacomo Grasselli

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Jesi / Off season, la ricetta di Jacopo Petrucci per prepararsi alla stagione futura

Come utilizzare uno dei periodi dell’anno più incompresi ed ingannevoli cercando al contempo di migliorare o recuperare l’atleta pronto a ripartire

JESI, 9 agosto 2023 – Pronti a ripartire! In tutti gli sport individuali e di squadra esiste un periodo di mezzo dove è importante programmare al meglio il periodo tra la fine attività e l’inizio di una nuova stagione.

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L’off season rappresenta uno dei periodi più controversi ma decisamente interessante dell’anno. Una sorta di periodo di transizione, un momento temporale dove l’obiettivo è quello di ricaricare le forze per ripresentarsi ai futuri impegni delle stagioni agonistiche pronti, efficaci ed efficienti.

Per il terzo anno consecutivo a Jesi, alla palestra Fitness Club, Jacopo Petrucci, riscuotendo sempre un crescente successo di presenze, segno della validità dell’iniziativa, ha tenuto un corso di preparazione alla stagione futura.

“25 sono gli atleti presenti ci dice Petruccidi tutte le svariate discipline sportive, di cui due molto giovanissimi e già vicini al professionismo. Alcuni di loro tesserati in squadre di massima serie nazionale e professionisti come la Debiase, Pereira, Baldi e lo stesso D’Errico. Comunque atleti tutti di livello di tutti gli sport e categorie”.

Soddisfatto?

“Come non esserlo e la cosa che più mi soddisfa è l’essere riuscito a coinvolgere molti giovani. Ogni anno il corso va bene, è in continua crescita di presenze e di qualità. Non lasciare solo l’atleta in un periodo di intervallo lo ritengo fondamentale e sono felice di aver attivato questa idea. Ritengo che l’off season sia fondamentale per collegare la fine della stagione con l’inizio dell’altra dove diventa prioritario lavorare sulla forza massima e sui carichi in maniera sostanziale oltre a lavorare sulla mobilità e creare dei focus importanti sulle carenze di ogni singolo”.

Come è stato strutturato il lavoro?

“Sala pesi per valutare bene la forza ed i carichi di lavoro cercando di individualizzare il programma per ogni singolo atleta. Cinque settimane di cui tre giorni appunto in sala pesi ed un giorno di lavoro aerobico con una programmazione adeguata. Tutto il lavoro è stato sviluppato in modo progressivo”.

Come è nata questa tua idea?

“L’idea nata tre anni fa, dopo la mia esperienza ad Arzignano ed Arezzo, dove vedevo l’atleta arrivare in preparazione in condizioni non pronte per affrontarla con la squadra in maniera adeguata. Dunque ho pensato che nel periodo di off season si doveva creare una necessità che poi diventa anche fondamentale per prevenzione agli infortuni. Ho trovato dei riscontri notevoli e la stessa soddisfazione dell’atleta a questo periodo di lavoro è una testimonianza”.

Chi ha partecipato al corso?

“Atleti di Jesi e anche dei dintorni, il messaggio sta passando e la partecipazione lo dimostra”.

Obiettivo raggiunto?

“Certamente si e sta passando il messaggio sia per atleti professionisti e non solo. La base nello sport è la forza. Dopo un periodo di mobilità, dove ognuno prende conoscenza del proprio corpo, e poi si lavora con carichi e percentuali soggettivi ed individuale per ognuno prima della forza generale. Il corso è preparazione e prevenzione e la cosa più bella è che rispetto ai primi anni vedo che si sono avvicinati atleti di spessore ed importanza. Questa è una soddisfazione e fa piacere. Il livello si alza”.

Anche la qualità degli istruttori si alza?

“Abbiamo messo a disposizione due osteopati, Margherita Melon e Mirco Grilli che lavorano alla Jesi Fitness club dove il corso viene svolto. Sono stato affiancato da Leonardo Ambrosi ma va ringraziato Andra Melon che mi permette di svolgere questo corso e che ha creduto nell’importanza di questa iniziativa”.

I PARTECIPANTI 2023

Alfonso Panella, Angelica Debiase, Ivan Deruva, Flavio Kola, Francesco Agostinelli, Gianfranco D’Errico, Gianluca Morici, Gianluca Maggioli, Giovanni Bordoni, Isa Pereira, Leonardo Nacciarriti, Luca Giorgi, Matteo Amagliani, Matteo Baldi, Mattia Branchesi, Nico Remedi, Nico Cantarini, Nicolas Pucci, Nicolas Rango, Nicolò Brega, Federico Nocioni, Santiago Molinari, Andrea Tittarelli, Riccardo Brunella.

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Jesi / Off Season, la storia di una intuizione vincente

Jacopo Petrucci per il secondo anno consecutivo ha concluso il corso che ha visto la presenza di tantissimi atleti

JESI, 26 luglio 2022 – Seconda edizione della off season allo Jesi fitness club e successo di presenze al di là di ogni previsione.

Evidentemente l’intuizione di Jacopo Petrucci è stata vincente. Petrucci, una laurea in scienze motorie conseguita all’Università di Urbino, dopo aver iniziato col calcio a livello di settore Giovanile con la Jesina collaborando con Daniele Bedetti ha fatto esperienza come professionista all’Arzignano e ad Arezzo con Daniele Di Donato ed ora, per il secondo anno consecutivo sarà alla Sangiustese, quest’anno con mister Matteo Possanzini.

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“Sono soddisfatto ci dice il preparatore atleticoe ritengo particolarmente importante questo corso che ho ideato perchè ritengo che sia fondamentale che ogni atleta, come dice la parola stessa ‘off season’, in un periodo di riposo che collega la fine di una stagione con l’inizio dell’altra possa lavorare in modo specifico per migliorare quelle capacità che durante l’attività agonistica nel periodo dei vari campionati non si può migliorare. Lavorare, ad esempio, sulla forza massima e sui carichi è per un atleta quasi sostaziale ed il corso che è stato realizzato era strutturato ad esempio in sala pesi per valutare bene la forza e i carichi. A completare tutto questo lasciavo ai ragazzi, nel week end,  di scarico il lavoro personale aerobico. Nulla era lasciato al caso, una programmazione adeguata affinchè l’atleta si facesse trovare pronto per l’inizio della nuova stagione.

Come è nata l’idea di questo appuntamento a cavallo tra la fine e l’inizio dell’attività di squadra?

“L’idea del corso è nata grazie alle esperienze avute in anni trascorsi ad Arzigano in serie D, dove vincemmo il campionato, e ad Arezzo in serie C dove vedevo che gran parte degli atleti arrivavano, dopo le vacanze ed all’inizio della preparazione, non pronti. Erano tempo morti e tempi persi e di conseguenza volevo che si facesse qualcosa di diverso attivando questo tipo di corso. Ho avuto partecipanti di alto livello come calciatori e giocatori di calcio a 5. Ma il discorso va allargato a tutti gli atleti che praticano sport. Mi ritengo fortunato perchè molti di Jesi e dintorni hanno captato il mio messaggio e sono venuti e sono rimasto molto soddisfatti”.

Obiettivo raggiunto?

“L’obiettivo è stato raggiunto ed è stato lanciato un messaggio soprattutto per un atleta professionista che non si può permettere di fermarsi ma deve continuare a lavorare ed in maniera specifica con metedeologie di allenamento specifiche soprattutto sulla forza. Nello sport la forza è la base di tutto dopo una parte iniziale di mobilità, una parte di attivazione addome, dove ognuno deve prendere coscienza del proprio corpo. Poi la forza, carichi e percentuali e tipi di lavori specifici. In cinque settimane dove penso di aver fatto capire ad oguno che lavorando in una determinata maniera si può sempre migliorare. Ovviamente il corso è anche una preparazione e prevenzione per gli infortuni e per tutto questo l’obiettivo è stato centrato”.

Dopo il primo anno, questa volta si è raggiunto il massimo?

“Rispetto alla prima edizione il livello è stato molto più elevato. Ho allenati ad esempio un professionista che gioca in serie B, due ragzzi che giocano in Lega Pro, altri in serie D, altri ancora in team di calcio a cinque nazionale ed il messaggio sta passando”.

Tutto  da solo?

“Certamente devo fare diversi grazie ad iniziare dallo Jesi fitness club di Andrea Melon e a chi ha creduto nel progetto come Lorenzo e Edoardo del “Corso piccolo caffè”, Lorenzo di “Barchiesi Sport” e tutto lo staff,  la “Pamy Wash” di Pace Roberto, “Atomic Body” (nutrizione sportiva)”.

Ora si ritorna in campo per un’altra stagione?

“Sarà ancora alla Sangiustese confermato nello staff tecnico del neo mister Possanzini”.

I PARTECIPANTI AL CORSO OFF SEASON 2022

– Agostinelli Francesco: portiere di calcio della Triestina categoria Primavera
– Amagliani Matteo: giocatore calcio a 5 categoria C1 Regionale
– Anconetani Giovanni: portiere di calcio della Jesina Calcio
– Bacchiocchi Alessandro: giocatore di calcio a 5 di Serie B Nazionale del Corinaldo C5
– Balducci Pierpaolo: giocatore di calcio del Moie-Vallesina categoria Promozione
– Cerioni Luca: giocatore di calcio del Ssd Borgo Minonna in Prima Categoria
– Kola Flavio: giocatore di calcio a 5 di Serie C1 Regionale del Castelbellino C5
– Frulla Mattia: giocatore di calcio della Sambenedettese in serie D
– Gabrielli Nicola: giocatore di calcio del Marina Calcio in Eccellenza
– Giorgi Luca: giocatore di calcio del Monsano Calcio in Seconda Categoria
– Maggioli Gianluca: giocatore di calcio del Riccione che ha vinto il campionato di eccellenza in Emilia Romagna
– Belloni Marco: giocatore di calcio a 5 in serie A2 Nazionale del Cus Ancona
– Massei Filippo: giocatore di calcio delle giovanili del Perugia calcio
– Baldi Matteo: giocatore di calcio della Triestina che milita in Lega Pro
– Lucarini Mattia: giocatore di calcio della Jesina in Eccellenza che si prepara per effettuare il ritiro il Lega Pro con il Latina Calcio
– Nocioni Federico: giocatore di calcio a 5 del Chiaravalle Futsal in serie C2 Regionale
– Pannella Alfonso: giocatore di calcio a 5 dell Ottrano in serie C2 Regionale dove ha vinto il campionato
– Pasquinelli Eleonora: giocatrice di volley di Prima Categoria del Belvedere
– Pesaresi Alessandro: giocatore di calcio del Marina in Eccellenza
– Santarelli Vittorio: giocatore di Rugby di serie A nel Lazio Rugby
– Gigli Serena: giocatrice di volley di Prima Categoria nel Belvedere
– Tittarelli Andrea: giocatore di calcio a 5 dello Jesi c5 in serie C1 Regionale
– Gabrielloni Alessandro: giocatore di calcio di serie B che milita nel Como
– Marta Penalver Ramon: giocatrice di calcio a 5 del Città di Falconara in Serie A che si sta giocando le Finali Scudetto
– Pierandrei Riccardo giocatore di eccellenza del Marina Calcio
– Tomassini Alessandro giocatore di serie D del Fano calcio
– Tomassini Federico giocatore della Castelfrettese




Jesi / Off season, la preparazione atletica fuori stagione agonistica

Per il secondo anno consecutivo il corso è tenuto da Jacopo Petrucci alla ‘Jesi Fitness club’. Numerose le adesioni

JESI, 10 giugno 2021 – Sono sempre più frequenti in questo periodo, così detto di intervallo o di transizione per gli sportivi siano essi professionisti che dilettanti, trovare atleti che partecipano a programmi di attività personalizzati per arrivare all’inizio della nuova annata agonistica in ottima forma senza particolari condizioni di stress fisico e psicologico.

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Per il secondo anno consecutivo Jacopo Petrucci, professionista l’ultima stagione nello staff tecnico della Sangiustese calcio, alla fine delle competizioni e delle gare della stagione da poco conclusa, o in alcuni casi che sta per concludersi, ha inteso avviare presso la struttura della Fitness club di Andrea Melon a Jesi una fase, denominata off-season, della durata di 5 settimane, per atleti che seguono dei programmi personalizzati dedicati alla loro forma e con il desiderio di migliorare a livello fisico e posturale.

Nei giorni scorsi ci sono stati già dei momenti di lavoro, più che altro indirizzati a dei test, e da lunedì 13 giugno inizierà la vera e propria fase di lavoro per poter permettere all’atleta di essere pronto per l’inizio della prossima stagione.

Insomma, questo tipo di attività, sta ottenendo degli ottimi successi ed anche la partecipazione, oltre che numrosa, è qualifica con la presenza di alcuni professionisti ‘nostrani’ che non vogliono perdere l’abitudine con il lavoro.

I partecipanti al corso

 Agostinelli Francesco: portiere di calcio della Triestina categoria Primavera; Amagliani Matteo: giocatore calcio a 5 categoria C1 Regionale; Anconetani Giovanni: portiere di calcio della Jesina Calcio; Bacchiocchi Alessandro: giocatore di calcio a 5 di Serie B Nazionale del Corinaldo C5; Balducci Pierpaolo: giocatore di calcio del Moie-Vallesina categoria Promozione; Cerioni Luca: giocatore di calcio del Ssd Borgo Minonna in Prima Categoria; Kola Flavio: giocatore di calcio a 5 di Serie C1 Regionale del Castelbellino C5; Frulla Mattia: giocatore di calcio della Sambenedettese in serie D; Gabrielli Nicola: giocatore di calcio del Marina Calcio in Eccellenza; Giorgi Luca: giocatore di calcio del Monsano Calcio in Seconda Categoria; Maggioli Gianluca: giocatore di calcio del Riccione che ha vinto il campionato di eccellenza in Emilia Romagna; Belloni Marco: giocatore di calcio a 5 in serie A2 Nazionale del Cus Ancona; Massei Filippo: giocatore di calcio delle giovanili del Perugia calcio; Baldi Matteo: giocatore di calcio della Triestina che milita in Lega Pro; Lucarini Mattia: giocatore di calcio della Jesina in Eccellenza che si prepara per effettuare il ritiro il Lega Pro con il Latina Calcio; Nocioni Federico: giocatore di calcio a 5 del Chiaravalle Futsal in serie C2 Regionale; Pannella Alfonso: giocatore di calcio a 5 dell Ottrano in serie C2 Regionale dove ha vinto il campionato; Pasquinelli Eleonora: giocatrice di volley di Prima Categoria del Belvedere; Pesaresi Alessandro: giocatore di calcio del Marina in Eccellenza; Santarelli Vittorio: giocatore di Rugby di serie A nel Lazio Rugby; Gigli Serena: giocatrice di volley di Prima Categoria nel Belvedere; Tittarelli Andrea: giocatore di calcio a 5 dello Jesi c5 in serie C1 Regionale; Gabrielloni Alessandro: giocatore di calcio di serie B che milita nel Como; Marta Penalver Ramon: giocatrice di calcio a 5 del Città di Falconara in Serie A che si sta giocando le Finali Scudetto; Mancinelli Elia: giocatore di calcio di Seconda Categoria del Terre del Lacrima.

 

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JESI / La preparazione atletica off season di Jacopo Petrucci

Il professionista ha avviato un corso alla ‘Jesi Fitness club’: 17 le presenze tra cui calciatori di Eccellenza e di serie A del calcio a 5 e Rugby

JESI, 11 giugno 2021 – E’ terminata una stagione sportiva alquanto anomala.

Molti atleti da diverse settimane, anche mesi, sono inattivi.

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L’emergenza sanitaria ha contribuito fortemente che le prestazioni di tutti non siano state al massimo ed ora, in questa fase di ‘riposo’, sarà importante se non determinante lavorare sulle esigenze che ognuno ha per mantenere un minimo di forma ed efficienza fisica per poi affrontare al meglio, trascorsa l’estate,  la stagione che verrà.

Nulla è lasciato al caso, una programmazione adeguata dell’attività contribuirà a presentarsi al prossimo via al meglio.

Chi è nel settore, i professionisti che curano le esigenze fisiche degli atleti, queste cose le sanno e sono rimasti in attività per rispondere alle necessità singole e generali.

Tra questi Jacopo Petrucci  www.facebook.com

Daniele Bedetti, Daniele Di Donato, Jacopo Petrucci

Nelle ultime settimane il professionista jesino, preparatore atletico con esperienza importante nel mondo del calcio professionistico, ha attivato un corso “off season” per far svolgere una preparazione atletica specifica.

Corso che ha preso il via lunedì 7 giugno con dei test iniziali. Lo scopo è far trovare l’atleta pronto per l’inizio della prossima stagione, lavorare sulle sue carenze che siano di forza, mobilità, disequilibri cercando di far trovare l’atleta più pronto possibile al momento giusto.

Jesi Fitness club

Il corso è stato attivato presso la palestra Jesi Fitness club di Andrea Melon. Si sono presentati in 17.

Com’è nata l’idea del corso?

E’ una mia iniziativa già sviluppata qualche anno fa quando ho iniziato a lavorare in serie D ad Arzignano perché non vedevo un corso specializzato, specifico per gli atleti delle varie discipline sportive in generali. Ritengo fondamentale questo periodo della stagione per il futuro di ogni atleta ed ho pensato a questo per dare la possibilità ad ognuno di migliorarsi lavorando in maniera specifica per la disciplina che poi va ad affrontare durante la stagione

A chi si rivolge principalmente?

Sia a professionisti che dilettanti che hanno voglia ed il desiderio di migliorarsi a livello fisico, posturale e globale di tutto il corpo.

Off season?

Fuori stagione. E’ il periodo che collega due stagione: la fine di quella precedente e l’avvio di una nuova. Il periodo in cui l’atleta dovrebbe lavorare maggiormente sulle proprie carenza in modo che quando inizia di nuovo la preparazione del proprio sport specifico, diciamo con la squadra, si trova già pronto per una preparazione pre campionato.

Della serie cosa fare durante il periodo transitorio tra la fine e l’inizio? E’ da considerare dunque una sorta di pre preparazione?

Sicuramente si. Si lavora per incrementare la forza, aumento dell’attività articolare, correggere i dissequilibri che si ha nella postura, nel corpo, cercare di conoscere sempre di più il proprio corpo, prenderne consapevolezza, con l’attivazione della muscolatura profonda, attivazione glutei, attivazione core.

Ci sono altre esperienze come questa?

Nella nostra zona no, è il primo. Una idea nata dentro di me perché vedevo necessità da parte dell’atleta, che a fine campionato viene quasi abbandonato dalle società in cui lavora, trovare un punto di ritrovo con una figura ed una struttura che possa permettere loro di continuare a lavorare. L’atleta non deve mai smettere di lavorare. Abbiamo la fortuna che il mio amico Andrea Melon ha aperto questa struttura in via Pio La Torre zona palazzetto dello sport al quale va un ringraziamento particolare. Ho illustrato il mio progetto e lui ha accettato questa idea. Il corso dura un mese ma mi propongo di portarlo avanti anche durante tutta l’annata agonistica per seguire gli atleti in maniera scrupolosa quando ad esempio le società non si possono permettere un preparatore all’interno della propria struttura.

Chi può partecipare?

Chi vuole. Questa è una pre preparazione. E per questo voglio fare dei ringraziamenti. Non solo ad Andrea Melon ma anche a Marco Ferrante dell’Orange perché si è sentito coinvolto.  Il corso ha suscitato curiosità e spero di finire in maniera importante. Nasce come seduta conoscitiva di ogni atleta. Sono stati effettuati dei test iniziali come l’analisi della costituzione corporea, per la forza esplosiva degli arti superiori ed inferiori, la mobilità articolare, sprint sui 10 mt con fotocellule, effettuato il CMJ con la pedana di bosco, il T test di agilità e tutti questi test effettuati il primo giorno saranno ripetuti alla fine in modo tale che ognuno può verificare i risultati ottenuti. Alla fine ad ogni atleta partecipante sarà consegnata una scheda sulle proprie carenze e poi sarà data un’altra scheda di forza per il mantenimento. Ho voluto dare un segnale professionale.

Potrebbe essere valido questo lavoro per una squadra anche durante una sosta prolungata dell’attività agonistica o nel recupero di un infortunio?

Certamente anche durante l’anno lavorare in questa maniera per alcuni sarà importante. Nel mio piccolo ho già avuto atleti che sono venuti a lavorare dopo un infortunio per recuperare. Si sono trovati bene e poi hanno avuto delle prestazioni importanti in campo. Questo corso è da considerare anche di prevenzione.

Com’è strutturato?

Ho visto molta partecipazione da considerare come punto di partenza. Sono riuscito a portare al corso giocatori di alto livello che hanno scommesso in me e nel mio modo di lavorare. Alcuni ex compagni di squadra quando giocavo, altri vengono dal mondo del calcio a 5 e del calcio a 11. Ci sono giocatori di serie A per il calcio a 5, giocatori di Eccellenza per il calcio, un rugbista che gioca in serie A nel Lazio. E’ un messaggio che lancio per diventare un punto di riferimento.

I partecipanti al corso

TITTARELLI ANDREA – calcio a 5 regionale cat. C1; AMAGLIANI MATTEO – calcio a 5 regionale cat. C2; PIERPAOLI MATTEO – calcio a 5 regionale cat. C1; NOCIONI FEDERICO – calcio a 5 regionale cat. C1; SIGNORELLI VINCENZO – calcio a 5 regionale cat. C1; PASQUINELLI ELEONORA – volley regionale – 1 divisione; TRONTI JACOPO – calcio a 11 – juniores regionale; RENANI DANIIL – calcio a 11 – juniores regionale; PETTINARI MICHELA – calcio a 5 e calcio a 11 regionale; GIORGI LUCA – calcio a 11 – cat promozione e 1 categoria; PIERSIMONI GABRIELE – calcio a 5 nazionale cat serie A e B 250 gol e altrettante presenze; PIERONI FEDERICO – calcio a 11 – cat 2 e 3 categoria
OMBROSI MARCO – calcio a 5 regionale cat. C1; ANCONETANI GIOVANNI – calcio a 11 – cat. Eccellenza e serie D; BELLONI MARCO – calcio a 5 nazionale cat serie A e B 200 presenze in categorie nazionali; SANTARELLI VITTORIO – rugby nazionale – cat serie A; BELLAGAMBA FRANCESCO calcio a 5 nazionale cat serie A e B sopra le 200 presenze in campionati nazionali

Dott. Jacopo Petrucci  www.facebook.com

Evasio Santoni

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ECCELLENZA / Jacopo Petrucci sulla ripresa: “Rischiamo tanti infortuni”

I rischi dopo la lunga sosta: una preparazione adeguata e mirata sarà la chiave vincente per un eventuale successo finale

JESI, 10 marzo 2021 “Si rischieranno tanti infortuni”. Il preparatore atletico Jacopo Petrucci, già collaboratore della Jesina e con mister Daniele Di Donato a Arzignano (serie D e vittoria del campionato) e Arezzo (Legapro), dice la sua sulla ripresa anomala dopo uno stop così lungo.

Petrucci ha vissuto questa esperienza lo scorso campionato proprio ad Arezzo ed era pronto per una eventuale ripresa poi non consumata per la scelta della società toscana di rinunciare ai play off.

“Il rischio è quello di tanti stop muscolari”  spiega il preparatore atletico jesino. I chili in più? “Se qualcuno si presentasse in sovrappeso farà più fatica ma sarebbe un mezzo disastro per l’interessato stesso”

Petrucci poi entra nei dettagli:Abbiamo una situazione più meno analoga allo scorso anno in Legapro. Allora i campionati erano stati interrotti e poi ripresi e quindi le condizioni sono quasi identiche. Sicuramente in questo periodo di stop pochi preparatori atletici hanno lavorato direttamente con i rispettivi giocatori per una eventuale ripresa, magari non favoriti dalle società che in un certo senso hanno liberato a tempo determinato tutti i giocatori. L’atleta, pur essendo sotto certi aspetti un professionista, si è trascurato in questo periodo. Ed invece tutti avrebbero dovuto continuare ad allenarsi come magari in tanti fanno dopo la conclusione del campionato fino alla ripresa della stagione successiva”.

Come se ne esce, come dovrebbe muoversi un preparatore atletico? “Non certo come se fosse una preparazione estiva ma soprattutto la prima settimana le sedute si dovranno basare sulla poca intensità ed una ripresa lenta e graduale. E’ un ruolo davvero particolare quello del preparatore atletico in questo momento anomalo. L’obiettivo è salvaguardare il calciatore, la prevenzione degli infortuni e lavorare gradualmente sulla forza e sui carichi della forza. In quanto poi la forza è la prima prevenzione agli infortuni. Scopo principale sarà cercare di mettere a disposizione del mister più giocatori possibili in condizione accettabili perché alla lunga la squadra che avrà meno infortuni avrà più possibilità di prevalere sulle altre”.

In pratica? “Le sedute dovranno aumentare di intensità per riuscire alla fine come succede in partita a sprintare più volte ad alta velocità e intensità, aggiungendo sempre con più continuità lavori di forza: questa sarà la medicina gusta. Il punto fondamentale è la prevenzione agli infortuni cercando di dare il più possibile giocatori pronti. Sarà questo l’aspetto e la chiave che pagherà. Chi lavorerà meglio alla ripresa si ritroverà per lo sprint finale con il valore aggiunto che sarà vincente”.  

Evasio Santoni

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SPORT / I consigli di Jacopo Petrucci in tempo di #coronavirus

Prof Jacopo Petrucci

Svolgere una regolare attività fisica riduce il rischio che una persona contragga malattie trasmissibili migliorando la capacità del sistema immunitario

JESI, 23 marzo 2020 – In questo periodo non facile per tutti noi, costretti giustamente a rimanere barricati in casa per sconfiggere questo virus, vi invito comunque a svolgere una regolare attività fisica che riduce il rischio che una persona contragga malattie trasmissibili (come infezioni virali e batteriche) migliorando la capacità del sistema immunitario di regolarsi.

Pertanto, dovremmo mantenere i nostri regimi di allenamento durante questo periodo, perché migliora la competenza del nostro sistema immunitario.

Così mi è venuto in mente di lasciarvi qualche consiglio utile per non essere troppo sedentari.

Salire le scale

Salire le scale

Se avete a disposizione delle scale interne alla vostra abitazione cercate di utilizzarle il più possibile aumentando piano piano l’intensità, è un’attività aerobica efficace per far lavorare i muscoli delle gambe e i glutei.

Con le sedie si possono effettuare lavori per esempio per la parte superiore del corpo come le braccia i tricipiti. Appoggia i palmi delle mani sul bordo della sedia o della panca e successivamente stendi le gambe davanti a te.
Piega le braccia e scendi con il bacino verso terra fino a portare le braccia a formare un angolo di 90°, facendo attenzione a fermarti prima di toccare il pavimento con i glutei. La schiena non deve inarcarsi ma deve restare più dritta possibile. (Figura 1)

 

 

Un altro esercizio molto funzionale per la parte inferiore, le gambe, è lo squat bulgaro. Utilizzando sempre una sedia partiamo in linea con i piedi attaccati alla sedia, la distanza dalla sedia deve corrispondere a due piedi e mezzo. Ora appoggiamo il collo di un piede sulla sedia, proviamo a scendere fino a che la coscia della gamba avanzata non rimane parallela al pavimento. (Figura 2)

Esercizi atletici Esercizi atletici

 

Per maggiori informazioni potete consultare la pagina Facebook di  Japoco Petrucci peparatore atletico Arezzo calcio

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CALCIO / Jesina, nemo propheta in patria: ex leoncelli alla ribalta in altre platee

Ieri in Arezzo – Como si parlava jesino: Di Donato, Bedetti, Petrucci, ‘Ale’ Gabrielloni ed Ermanno Pieroni

JESI, 10 febbraio 2020 – Nella stagione sportiva più disgraziata, per la Jesina calcio finito il festival di Sanremo può iniziare quello dei rimpianti.

bedetti, di donato, petrucci

Che l’erba del vicino sia sempre più verde è cosa risaputa, ma aver preso il vecchio detto popolare come filosofia assoluta, si sta rivelando nel tempo un ripetuto e clamoroso autogol.

Basta alzare lo sguardo per vedere che c’è una Jesi calcistica che si sta facendo valere in giro per l’Italia.

Lega Pro, girone A: proprio ieri è andata in scena la sfida Arezzo – Como, e si narra che dalle tribune dello stadio toscano si sia udita ben chiara l’esclamazione “muntobè”.

Daniele Bedetti è il match analyst degli amaranto, mentre Jacopo Petrucci è il preparatore atletico.

Due Jesini cresciuti a pane, passione e competenza nel settore giovanile leoncello.

Mister Daniele Di Donato durante la sua esperienza in biancorosso ha apprezzato le capacità di entrambi e li ha voluti con se.

Alessandro Gabrielloni

Da viale Cavallotti invece, hanno preferito le paventate rivoluzioni copernicane recitate in dialetto maceratese.

Per la cronaca, la gara è terminata sull’1-1, e il gol del vantaggio per i Lariani è stato siglato da Alessandro Gabrielloni, con il golden boy di via Virgilio Contadini arrivato già a nove centri.

Senza dimenticare il direttore generale del club toscano Ermanno Pieroni.

Per la serie “ciò che poteva essere”, Mattia Frulla è elemento inamovibile del S.N. Notaresco capolista solitario in D.

Riccardo Pierandrei è in doppia cifra in Eccellenza, mentre nel suo stadio gli veniva puntualmente preferito un Bubalo di turno.

Errori di valutazione complessiva in alcuni casi, di presunzione in altri. La triste realtà racconta che tra lo sterminato numero di giovanotti passati al Carotti negli ultimi due anni, gli Jesini sono stati utilizzati con il contagocce e relegati ai margini, con un settore giovanile svuotato nei numeri, nell’organizzazione e nell’attenzione.

Nello stonato valzer di ruoli e responsabilità, la professionalità dei singoli tecnici, a partire da quella di Simone Strappini, non può essere usata come la foglia di fico per coprire magagne che prendono ogni giorno di più la somiglianza di voragini.

La presa d’atto di una situazione evidentemente sfuggita di mano, forse sarebbe il primo mattone da utilizzare per la casa Leoncella, sia in caso di ristrutturazione o di ricostruzione totale.

Marco Pigliapoco

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