Senigallia / Il punto sull’impiantistica sportiva cittadina

Poltroncine nuove a PalaPanzini e Bianchelli, stadio Saline intitolato, PalaScherma per il futuro mentre sarà un’altra estate senza tennis al Ponterosso

SENIGALLIA, 26 Maggio 2024 – Su stadi e palasport gli ultimi interventi, priorità per il futuro a due nuove palestre e al PalaScherma. 

In una città che punta a destagionalizzare, una impiantistica sportiva all’altezza è fondamentale non solo per le società sportive del territorio (a Senigallia talmente tante che spesso gli spazi sono insufficienti) ma anche per puntare sul turismo sportivo che può garantire presenze non soltanto nel periodo estivo.

A Vallesina il punto sulla situazione degli interventi compiuti e sui prossimi annunciati in città: proprio nei giorni scorsi lo stadio delle Saline è stato intitolato a Michele Barchiesi, Christian Durazzi e Daniele Pongetti, tre giovani calciatori scomparsi prematuramente: si è trattato “solo” di una intitolazione ma lo stesso campo sportivo a dicembre 2023 aveva completato la sostituzione del vecchio manto in erba sintetica usurato con uno nuovo per un costo sui 600.000 euro.

A marzo 2024 invece nel principale stadio cittadino, il Bianchelli, erano state sostituite le vecchie poltroncine del settore per il pubblico più costoso, la Numerata, con 288 nuove tutte di colore rossoblù “richiamanti – sottolinea l’assessore allo sport Riccardo Pizzi – sia i colori della città che quelli della Vigor”. 

Poltroncine analoghe sempre di colore rossoblù sono state poste invece lo scorso mese di aprile al palasport di via Capanna (PalaPanzini): 915 sedute che hanno sostituito le vecchie di colore arancione, buona parte delle quali erano ormai rotte. 

“Un intervento fortemente voluto – spiega l’assessore Pizzi – Dopo decenni di mancata gestione e di smantellamento dello sport a Senigallia, si è invertita la rotta. 

Siamo al lavoro per realizzare altri interventi per lo sport a Senigallia”. 

Nello specifico l’amministrazione comunale ha annunciato che al termine dei lavori alla scuola Puccini e a alla nuova sede della Marchetti due nuove palestre scolastiche saranno utilizzabili mentre dopo 30 anni di attesa il Club Scherma locale avrà finalmente un impianto la cui realizzazione – resa possibile da un sostanzioso contributo ministeriale e votata all’unanimità dal Consiglio comunale ad agosto 2023 – consisterà nell’adeguamento dell’attuale palestra di Marzocca con una aggiunta di 725 metri quadri.

Sarà invece un’altra estate di chiusura per lo storico circolo tennis Ponterosso (dove Panatta, nell’estate 1971, vinse il suo primo torneo in carriera), abbandonato da dieci anni a poca distanza dalla Rotonda, i cui lavori di riqualificazione non sono ancora partiti.

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Volley / Nasce a Senigallia un Comitato per il diritto allo sport

Evidenziate le croniche carenze impiantistiche della città

SENIGALLIA,  9 Settembre – È nato a Senigallia il “Comitato Genitori per il Diritto allo Sport”, che evidenzia le problematiche impiantistiche sulla Spiaggia di Velluto.

“Siamo padri e madri (ma non solo) di giovani atleti/e con il desiderio di poter far loro esercitare lo sport della pallavolo nel Comune di Senigallia – sottolineano – Viviamo una condizione di assoluta precarietà: sia per la carenza cronica di spazi in cui allenarsi e giocare, sia per il fatto che da oltre due anni i familiari non possono più entrare negli impianti e vedere i propri figli in una delle tante prove della vita che aiutano a crescere, come le competizioni ed il gioco di squadra. 

In considerazione del fatto che a tutt’oggi l’Amministrazione Comunale non ha ancora destinato alla pallavolo un numero di spazi sufficiente per farsi carico di oltre 400 atleti iscritti (la pallavolo di Senigallia è la 1° per numero di iscritti della Regione), abbiamo timore che i nostri figli siano costretti ad abbandonare lo sport che hanno scelto con passione ed entusiasmo.

Visto che le sorti dell’impianto di via Campo Boario ad oggi non si conoscono, cercheremo di perseguire con l’Amministrazione Comunale i seguenti obiettivi:

-Ottenere spazi congrui, dignitosi e in numero sufficiente, affinché le società di pallavolo del comprensorio comunale possano far allenare i propri iscritti di qualsiasi età, senza essere costretti continuamente a spostare o annullare gli allenamenti settimanali previsti.

-Vedere garantito il diritto, come genitori e cittadini, di assistere alle competizioni sportive previste per i nostri figli e per tutti gli atleti che praticano tale disciplina.

Per tali motivi il Comitato si farà interprete delle istanze di atleti e familiari costituendosi parte attiva per offrire alle istituzioni la propria collaborazione con proposte, iniziative e idee rivendicando il diritto inalienabile dei ragazzi a praticare, in condizioni di facile accessibilità, la propria disciplina agonistica in un cammino virtuoso all’insegna dei principi etici che lo sport custodisce. 

Pertanto chiederemo al più presto un incontro con il nostro Sindaco per capire lo stato dell’arte e ottenere garanzie per l’immediato futuro dei nostri figli. 

Dai membri costitutivi del Comitato:

Alberto Franceschini, Alessandra Palma, Andrea Vici, Benedetta Donati, Elisa Alessandroni, Laura Redentori, Lucia Marini, Teresa Pieroni, Tiziana Tarsi”.

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Jesi / Jesina dimenticata, occhi puntati sulle strutture sportive in difficoltà

Lettera aperta di un tifoso che denuncia l’assenza delle istituzioni, le tante parole dei candidati Sindaci, la necessità di ristrutturazione dell’impiantistica sportiva 

JESI, 25 maggio 2022 – Ci scrive un semplice cittadino.

Mosconi via Asiago

Dopo l’eliminazione della Jesina alla corsa alla serie D con tutto quanto è successo domencia scorsa a Castel di Lama l’amarezza ancora prevale tra i tifosi e tutti gli sportivi di Jesi. “La delusione di domenica non è ancora svanitasi legge nella notaperché essere eliminati da un arbitro, non incapace, ma fazioso è dura da mandar giù. Comunque voglio ringraziare tutti i ragazzi che hanno fatto una stagione meravigliosa, lo staff

pista atletica leggera ‘Cardinaletti’

 tecnico ed i 400 stupendi tifosi che hanno seguito la squadra”. Notata l’assenza delle istituzioni jesine. “Ho notato –  viene rimarcato che tra i tanti tifosi non c’era nessuno delle istituzioni ma non solo domenica in casa dell’Atletico Ascoli, nemmeno a Fossombrone e nemmeno nell’ultima giornata di campionato al Carotti. Silenzio completo, nemmeno un biglietto di auguri e per me questa è una delusione ancora più grande”. Poi da osservatore ed anche da elettorore una contatazione e segnalazione. “L’altra sera ho ascoltato in Tv i 5 candidati Sindaci di Jesi ed anche loro non hanno minimamente, pur parlando di sport, dell’impegno che la Jesina stava per affrontare. Tutte belle parole: ‘Jesi del futuro’, ‘parchi avveniristici’ e poi i ragazzi di Jesi sono costretti ad allenarsi e giocare nella polvere del Mosconi. Il Giro d’Italia è stata una bella manifestazione, ma chissà quando la rivedremo a Jesi, mentre le difficoltà delle strutture sono di tutti i giorni”.

firmato Osvaldo Presti

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JESI / Atletica leggera: impiantistica abbandonata a se stessa (foto)

Polisportivo ‘Cardinaletti’ e pista Liceo Scientifico in via Martin Luther King: evidente necessità di manutenzione

JESI, 21 ottobre 2020 – Da tempi arrivano segnali che a Jesi le piste di atletica leggera e relativi spazi per le attività connesse all’atletica stessa come lancio del peso, disco, salto in alto, in lungo, sono in continuo e crescente abbandono.

Strutture che sono arrivate come si dice alla frutta e che non possono essere più lasciate all’incuria ed al degrado.

Da tempo i fruitori evidenziano la necessità di interventi con la richiesta di manutenzione ordinaria ma, soprattutto, straordinaria.

Parliamo degli impianti del Polisportivo Cardinaletti e del Liceo Scientifico, il primo datato 1988, un triste sipario che sta mettendo a rischio il futuro di decine e decine tra ragazzi ed amatori, praticanti di questo sport.

Sport individuale che in tempi di pandemia è autorizzato ad essere praticato ma chi frequenta i due impianti sta vivendo un periodo di malessere a causa appunto delle condizioni in cui versano.

Lo stato di abbandono ed il degrado, come testimoniano le foto che pubblichiamo, si fanno sempre più evidenti ed avanzano sempre di più senza che nessuno intervenga.

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Due sono le società di Jesi – Pieralisi e Atletica Jesi – che con i loro tesserati e praticanti, oltre 120, quotidianamente, ed a tutte le ore, vanno ad allenarsi: ci sono ragazzini che si approcciano per la prima volta all’atletica, ma anche persone adulte che si preparano per le gare di competizione.

Percorrere le due piste, in certi tratti, mette angoscia: le condizioni in cui versa il rivestimento della pista in materiale gommoso del Cardinaletti è deprimente considerato che in più di un punto, risulta squarciato, dissestato.

Gli atleti, o gli amatori, non ci fanno quasi più caso e fanno di tutto per evitare magari cadute ed infortuni.

A peggiorare la situazione anche la questione delle luci: poco funzionali, in alcuni tratti proprio inesistenti.

Il problema, in questo periodo, ma soprattutto in autunno ed in inverno, è anche l’accesso all’impianto nelle ore notturne. Si accede infatti solo dal parcheggio di via Tabano e per raggiungere l’interno del Polisportivo si percorre una stradina assolutamente buia.

L’amministrazione comunale è a conoscenza delle condizioni in cui versa la struttura.

Una tra le tante richieste, nel tempo, è stata anche quella di modificare le pedane di lancio per il peso, giavellotto, martello, rivolte verso il campo di calcio: dunque inutilizzabili per la loro pericolosità. Nessun intervento!

Ci sono stati degli studi ed anche dei preventivi di spesa per l’intervento alla pista del Cardinaletti: 400 mila euro per il rifacimento complessivo, 120 mila euro per la ristrutturazione.

La volontà, come ci ha riferito lo stesso assessore allo sport Ugo Coltorti, è quella di risistemare tutto ma al momento non ci sono fondi.

Va detto però che gli altri impianti sportivi cittadini non se la passano meglio e dunque fa specie che da decenni l’amministrazione comunale jesina non abbia mai trovato la capacità, o la volontà a seconda di alcuni, di programmare almeno un intervento per qualsiasi impiantistica sportiva che più passa il tempo più avrà necessità di fondi per la manutenzione.

Jesi, città Europea dello sport, insomma latita per gli interventi negli impianti molti dei quali stanno subendo un normale degrado di invecchiamento ma al tempo stesso mai, o in rare occasioni, si è intervenuto nel tempo con una manutenzione adeguata o con una, a volte davvero necessaria, ristrutturazione.

Evasio Santoni

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CINGOLI / Lo sport dopo il lockdown, impianti chiusi ma la natura aiuta sul “Balcone”

Chiusi lo Spivach, il PalaQuaresima e il parco giochi, ma ci si può recare presso le aree verdi naturali del territorio per l’attività motoria-sportiva

CINGOLI, 25 maggio 2020 – Non è ancora ripartito al 100% lo sport cingolano.

Nonostante sia oggi che dal 4 maggio, infatti, le attività motorie-sportive individuali prima e collettive ora siano state ammesse dopo la sospensione provocata dalla pandemia Covid-19, sono ancora chiuse le principali strutture sportive di Cingoli.

Si può accedere, comunque, ai parchi pubblici e alle aree verdi immerse nella natura del “Balcone delle Marche”.

Zona Campi Sportivi

Lo Stadio Spivach con la sua pista d’atletica, l’antistadio Fileni e il PalaQuaresima, infatti, sono tuttora chiusi a data da destinarsi. Nel caso dello stadio, sono stati fatti dei lavori di adeguamento al manto erboso che devono ancora essere perfezionati. E’ ripartita, invece l’attività del Tennis Club Cingoli, che prevede tariffe agevolate per tutti coloro che vogliono diventare soci per il 2020

Aree verdi e parchi giochi

Si può accedere all’area attrezzata della pista ciclabile Sparaceto, alla vasta area verde del Lago di Cingoli e al parco giochi di Villa Strada in zona impianti sportivi.

Si può accedere liberamente, inoltre, al parco della Portella alle porte del centro storico e alla macchia delle Tassinete in zona “Foro”, mentre è ancora chiuso il parco giochi “Don Adriano Pennacchioni” di via del Campo Sportivo, vicino a viale Valentini, anche se si può accedere alla pista di pattinaggio poco distante.

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Ci sono state polemiche, tuttavia, a Grottaccia, dove l’area per bambini è stato invasa dall’erba alta, rendendola così non fruibile alla popolazione. 

Crossodromo e Tiro a Segno

Nello scorso weekend del 23 e 24 maggio è stato riaperto ai piloti lo storico Crossodromo “Tittoni”, gestito dal Moto Club “Fagioli” tra il quartiere Trentavisi e località Pian dei Conti.

Il Tiro a Segno nazionale in via San Giuseppe, vicino al rudere della Chiesa di San Bonfilio, dovrebbe invece riaprire sabato 30 maggio dopo i lavori di messa in sicurezza dell’impianto alla luce delle norme del distanziamento sociale. 

Palestre

Per gli amanti dell’indoor, infine, la palestra Iron Life di Troviggiano, nonostante avesse annunciato di riaprire oggi lunedì 25 maggio, ha posticipato l’apertura al 3 maggio. La palestra Body and Soul di via San Giuseppe a Cingoli, invece, ha riaperto oggi con orario continuato dalle 8.30 alle 22.

Giacomo Grasselli
giacomo.grasselli@qdmnotizie.it
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