Moie / Alla Guardia di Finanza la tredicesima edizione del Memorial “Alessandro Cristofori”

Soddisfatto il presidente del Moie Vallesina Roberto Possanzini. Tra i presenti il Sindaco Tiziano Consoli e l’assessore regionale Chiara Biondi

MOIE, 14 giugno 2025 – Tredicesima edizione, come sempre animata dallo spirito di amicizia e dai sani valori dello sport.

Il memorial “Alessandro Cristofori”, tradizionale triangolare che vede sfidarsi rappresentative della Guardia di Finanza, dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato in ricordo del giovane 22 enne anconetano prematuramente scomparso nel 2012, si è svolto ieri pomeriggio 12 giugno, al Campo Sportivo “Pierucci” di Moie.

I genitori Alfredo e Roberto, insieme al Moie Vallesina e al Comune di Maiolati Spontini, promuovono l’evento per tenere acceso il ricordo del giovane Alessandro tramite la sua passione calcistica e contemporaneamente per ringraziare tutte quelle persone che quotidianamente si spendono e si sacrificano per la comunità.

La tredicesima edizione, per il terzo anno consecutivo, è stata vinta dalla Guardia di Finanza. Secondi i Carabinieri e terza la Polizia.

Ma a vincere è stato lo sport, come da monito tra gli altri del Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, che ha portato i suoi saluti per mezzo del presidente del Moie Vallesina Roberto Possanzini.

Possanzini tiene molto all’iniziativa, perché:” è un chiaro esempio di quali valori siano per noi propri dello sport e quindi da perseguire. E’ stata una bellissima giornata di amicizia e condivisione e in cui, nel ricordare la memoria di un ragazzo che ci ha lasciato troppo presto, si dà il giusto valore agli uomini e alle donne che ogni giorno sono impegnati nella difesa dei nostri diritti e della nostra comunità.”

A portare i suoi saluti ieri pomeriggio al Memorial Cristofori anche il Sindaco di Maiolati Spontini Tiziano Consoli. Il memorial Cristofori è sempre un’occasione gradita per rendere omaggio a chi ogni giorno mette a rischio la proprio vita con impegno, dedizione e professionalità per tutelare la nostra libertà. Il messaggio che passa oggi e in tutte le edizioni del Memorial in onore di Alessandro è quello di un rafforzamento della collaborazione fra le varie realtà che rappresentano le forze dell’ordine e le istituzioni, in modo da creare rapporti sinergici, amalgamati dalla passione per lo sport che storicamente è elemento di unione.”

Il Sindaco Consoli ha voluto commemorare con un minuto di silenzio il brigadiere capo Carlo Legrottaglie, ucciso a in Provincia di Brindisi a seguito di un inseguimento.

A portare il suo saluto anche l’assessore regionale allo sport Chiara Biondi che ha voluto anche lei sottolineare “il grande impegno che è testimoniato ogni giorno dalla dedizione al vostro lavoro. Il Questa giornata fa emergere la dimensione del grande cuore che avete e che mettete costantemente a disposizione degli altri.”

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Moie / Alla Guardia di Finanza l’undicesima edizione del Memorial “Alessandro Cristofori”

Hanno partecipato anche le formazioni dei Carabinieri e della Polizia di Stato. Presente il presidente della Regione Marche Acquaroli. Promotori la famiglia Cristofori ed il presidente del Moie Vallesina Roberto Possanzini

MOIE – 29 maggio 2024 – Si è svolta all’insegna dello sport e della condivisione l’undicesima edizione del Memorial Alessandro Cristofori, in onore del ventiduenne anconetano scomparso nel 2012.

Come da tradizione il memorial ha visto sfidarsi in un combattuto triangolare sul campo del Pierucci di Moie, le formazioni rappresentative di Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza.

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L’ evento è stato organizzato dal Moie Vallesina in collaborazione con CNA e patrocinato dal Comune di Maiolati Spontini.

Ad uscire vincitrice, per il secondo anno consecutivo, al ‘Pierucci’ di Moie, è la formazione della Guardia di Finanza condotta in panchina da mister Calogero Vicari.

Le fiamme gialle hanno affrontato in finale la Polizia, vincendo per 2-0. Le semifinali avevano visto contrapposte Guardia di Finanza e Carabinieri, terminata 2-0 per i finanzieri, e Carabinieri – Polizia, conclusasi sul 2-1 per i poliziotti.

Prima del fischio d’inizio Don Giancarlo, cappellano militare della Guardia di Finanza, ha dato la sua benedizione ai presenti.

Hanno partecipato al Memorial, guardando le forze dell’ordine sfidarsi senza esclusione di colpi, oltre a molti appassionati di sport, autorità civili e militari.

Fra gli altri, erano presenti il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’assessore regionale allo sport Chiara Biondi, il Sindaco di Maiolati Spontini Tiziano Consoli, il Capo di Stato Maggiore del Comando Regionale Marche della Guardia di Finanza Gen. Fabrizio Crisostomi, il Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri Col. Carlo Lecca, il Commissario della Polizia di Stato di Jesi Dott. Paolo Arena.

Emozione palpabile per Alfredo e Roberta Cristofori, genitori del giovane Alessandro e promotori dell’evento insieme a Roberto Possanzini, presidente del Moie Vallesina.

Proprio quest’ultimo si è detto molto soddisfatto dell’iniziativa: “Il Memorial è ormai un appuntamento fisso che siamo contenti si ripeta ogni anno. Insieme alla famiglia Cristofori vogliamo ricordare Alessandro tramite la sua più grande passione: il calcio. Farlo in questa forma, che mette insieme autorità civili e militari, dà ancora maggior valore perchè quella che promuoviamo è un’iniziativa che si fonda e viene animata da un profondo sentimento di amicizia”.

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Jesi / Sofia Giordani, altra atletica del club scherma leoncello arruolata

Tanti atleti jesini, o che sono stati tali, si allenano in via Solazzi e arruolati nei gruppi sportivi delle varie armi delle forze armate italiane

JESI, 23 dicembre 2023 – Come ogni anno sono stati ufficializzati i nuovi atleti che entrano a far parte dei vari gruppi sportivi delle forze armate italiane.

Qeust’anno è toccato a Sofia Giordani, club scherma Jesi, tra i 40 giovani vinvitori della procedura di selezione, grazie ai risultati conseguiti in ambito nazionale e internazionale, arruolata nel Gruppo Sportivo delle Fiamme Gialle della Guardia di Finanza. 

Marini – Dellabella

L’ingresso di tanti nuovi talenti nelle Fiamme Gialle, conferma il costante impegno e la consolidata tradizione della Guardia di Finanza nel comparto sportivo” – ha dichiarato il Comandante del Centro Sportivo Gen.B. Antonio Marco Appella – “a testimonianza dell’importanza del ruolo svolto dalla nostra componente agonistica nell’ambito del movimento sportivo nazionale, anche in prospettiva dei prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici di Parigi 2024”.+

Sofia Giordani è l’ultima di una serie di arruolamenti di atleti tesserati col club scherma di via Solazzi o che si allenano nella storica palestra jesina.

In dettaglio gli atleti che non sono tesserati per il club scherma Jesi ma che hanno scelto il Club come società di allenamento e che hanno parte del Gruppo Sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato sono Alice Volpi, Tommaso Marini, Francesco Ingargiola e Matilde Calvanese; delle Fiamme Gialle Guardia di Finanza Beatrice Monaco e Sofia Giordani; dell’Esercito Lucia Tortellotti ed Elena Tangherlini.

Anche ex atlete come Valentina Vezzali, Elisa Di Francisca, Claudia Pigliapoco, Stefano Cerioni e Danilo Montanari ora tecnico in Ancona appatengono al Gruppo Sportivo Polizia. Infine Giovanna Trillini in rappresentanza dei Carabinieri.

Come Presidente del Club Scherma Jesi, è con immenso orgoglio che estendo le mie più calorose congratulazioni a Sofia Giordani per questo suo straordinario traguardo. La sua selezione e l’arruolamento nel prestigioso gruppo Sportivo delle Fiamme Gialle sono un chiaro riconoscimento del suo impegno, della sua dedizione e del suo eccezionale talento nel mondo della scherma. Sono convinto che Sofia rappresenterà il nostro club e il gruppo Sportivo delle Fiamme Gialle con la stessa forza, eleganza e spirito competitivo che l’ha sempre contraddistinta” – sono le parole del Presidente della compagine schermistica jesina Maurizio Dellabella – “Congratulazioni Sofia, vai avanti con lo stesso spirito e la stessa determinazione che ti hanno portato fin qui. Il futuro è luminoso e pieno di possibilità, e siamo certi che tu continuerai a renderci fieri con ogni tua futura impresa”.

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Jesina / Marco Polita – ‘cartellino giallo’ il finale più bello

Ennesima ed ultima sentenza a favore dell’ex presidente leoncello assolto da ogni addebito contestatogli sia penalmente che fiscalmente

JESI, 14 luglio 2023 – Tutta la vicenda era nata nel luglio 20129 quando l’accertamento della Guardia di Finanza con una operazione denominata ‘cartellino giallo’ aveva intimato delle irregolarità della Jesina calcio dagli anni 2013 agli anni 2017  guidata dal presidente Marco Polita.

Una vicenda che aveva suscitato clamore perchè le accuse erano pesantissime con la denuncia che parlava di “complesso sistema di frode da parte della società calcistica Jesina attraverso la fittizia corresponsione di compensi sportivi e la contestuale annotazione in contabilità di elementi passivi indeducibili per oltre 2 milioni di euro”.

L’avv. Marco Polita, seppur non più presidente del club, visto che aveva ceduto la società, aveva subito respinto ogni addebito e, sentenza dopo sentenza, ha visto ritornare a suo favore ogni comportamento legittimo non passibile di alcun addebito disciplinare sia penalmente che fiscalmente.

L’ultima sentenza, che chiude ed archivia tutto il fascicolo, di alcune settimane fa.

La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Ancona ha accolto l’ultimo ricorso dell’ex presidente leoncello avente come oggetto “l’accertamento Irpef ed Iva per l’anno 2006 e precedenti”.

A Polita era stata contestata Iva indebitamente detratta e compensi non dichiarati. Le precisioni in merito di Polita, assistito dall’avvocato Paola Montecchiani, sono state ritenute ‘credibili’. La Corte dopo aver esaminato gli atti ha ritenuto che ‘il ricorso sia meritevole di essere accolto’.

Con questa sentenza si chiude definitivamente l’operazione‘ cartellino giallo’ ed il lungo iter tra Polita e l’Agenzia delle Entrate.

Un mattone in più a favore dell’ex presidente della Jesina che si è speso tantissimo per la causa leoncella in particolare e la crescita del calcio in generale a Jesi.

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Moie / La Guardia di Finanza vince il torneo Interforze (fotogallery)

Tante le presente istituzionali, civili, politiche, religione, sportive ed anche Alfredo Cristofori generale della Guardia di Finanza papà di Alessandro

MOIE, 10 giugno 2023 – Organizzato alla perfezione dalla società sportiva Moie Vallesina con il testa il suo presidente Roberto Possanzini con il supporto indispensabile del Comune di Maiolati e del Sindaco Tiziano Consoli, sponsorizzato dalla Cna di Jesi presente con Francesco Barchiesi, si è disputato al ‘Pietrucci’ di Moie la 10° edizione del torneo ‘Alessandro Cristofori’ (figlio del generale Alfredo Cristofori della Guardia Di Finanza di Ancona, scomparso nel 2012).

Presenti anche Don Giuliano Fiorentini, Alfredo Cristofori, l’assessore allo sport della Regione Marche Giorgia Latini, il Colonello Carlo Lecca Comandante Provinciale dei carabinieri, il vice questore del Commissariato di Jesi Mario Sica, il generale Carlo Vita comandante Provinciale della Guardia di Finanza.

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Triangolare amichevole di calcio dove si sono affrontate le rappresentanze di CarabinieriGuardia di Finanza e Polizia di Stato.

Il risultato del campo ha visto prevalere la Guardia di Finanza, ‘allenata’ da Calogero Vicari, secondi i Carabinieri, terza la Polizia di Stato e dopo la premiazione tutti hanno vinto con la presenza ad una conviviale dove i presenti hanno svestito ogni ruolo o rappresentanza istituzionale per trascorrere in allegria, come tanti amici, una sorta di ‘terzo tempo’.
A ritirare il premio della prima classificata il generale Vita comandante Provinciale della Guardia di Finanza.
Evasio Santoni
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Jesina / ‘Cartellino Giallo’: Marco Polita assolto con formula piena

La vicenda era nata nel luglio 2019 quando la Guardia di Finanza aveva contestato presunte irregolarità alla gestione Polita

JESI, 14 luglio 2017 – Dopo la Commissione Tributaria che nell’aprile 2021 aveva rigettato le accuse nei confronti di Marco Polita, al tempo della sua presidenza nella Jesina calcio, accuse in seguito all’accertamento della Guardia di Finanza denominata ‘cartellino giallo’ del luglio 2019, questa mattina anche il Tribunale di Ancona il Giudice dell’udieza preliminare ha assolto il presidente Polita con la motivazione ‘il fatto non sussiste’.

Si chiude dunque completamente, ‘assolto con formula piena’  un vicenda nata appunto tre anni fa quando le Fiamme gialle avevano denunciato un complesso sistema di frode da parte della società calcistica Jesina attraverso la fittizia corresponsione di compensi sportivi e la contestuale annotazione in contabilità di elementi passivi indeducibili per oltre 2 milioni di euro. 

A poche ore dalla sentenza Marco Polita, dopo aver ringraziato la difesa dell’avv. Paola Montecchiani e tutti gli sportivi che hanno sempre manifestato fiducia nell’ex presidente; dopo aver evidenziato di aver rinunciato alla prescrizione, ha trasmesso il seguente comunicato: “La ex gestione della Jesina Calcio S.r.l., in persona dell’ex Presidente Marco Polita, dopo le pronunce favorevoli della Commissione Tributaria e del Ministero delle Finanze di Bologna, comunica che in data odierna, in conformità, il Giudice della Udienza Preliminare, Dott Alberto Pallucchini, ha emesso sentenza di assoluzione “perché il fatto non sussiste” in ordine alla contestazione di illecito fiscale di cui si era riportata notizia sulla stampa in data 04 luglio 2019″.

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Moie / Calcio, memorial Cristofori: vince la Guardia di Finanza

Al secondo posto la Polizia di Stato, al terzo la compagine della Magistratura, quarto la formazione dei Carabinieri

MOIE, 10 giugno 2022 – Si è disputato al “Pierucci” di Moie il Memorial Cristofori giunto alla nona edizione.

Quadrangolare calcistico che ha visto di fronte le formazioni di Carabinieri, Guardia di Finanza, Magistrati e Polizia di Stato.

sindaco Tiziano Consoli

La competizione è dedicata alla memoria di Alessandro Cristofori, figlio del generale Alfredo Cristofori delle Fiamme Gialle di Ancona, scomparso nel 2012. L’evento è stato organizzato dalla società sportiva Moie Vallesina, presente con il presidente Roberto Possanzini, in collaborazione con la Cna di Jesi e il patrocinio del comune di Maiolati Spontini.

«Si tratta di una manifestazione significativaha detto nel suo saluto il sindaco Tiziano Consoli – che dà un segnale importante di unità e di partecipazione, nel segno della collaborazione e del servizio alla comunità».

Tante le autorità presenti, a partire dal prefetto di Ancona Darco Pellos, che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa «per ricordare un giovane rimasto nel cuore di tutti. Ringrazio le forze dell’ordine per questa occasione di confronto sportivo, da onorare nel migliore dei modi».

Hanno partecipato anche il colonnello Carlo Lecca, comandante provinciale dei Carabinieri di Ancona, il generale Claudio Bolognese comandante del comando provinciale della Guardia di Finanza di Ancona e il dirigente del Commissariato di Jesi Mario Sica.

La consigliera regionale Chiara Biondi ha portato il saluto dell’Amministrazione regionale e il parroco don Igor Fregonese ha proposto a giocatori e pubblico la “Preghiera dello sportivo” prima dell’inizio della competizione.

Ha vinto la squadra della Guardia di Finanza, premiata dal generale Fabrizio Crisostomi, seconda si è classificata la Polizia di Stato premiata dal sindaco Consoli, terza la Magistratura premiata dal commissario Mario Sica, infine la formazione dei Carabinieri premiata dal consigliere regionale Marco Ausili.

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JESINA / Chiarito ogni addebito sulla correttezza della gestione Polita presidente

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze – Ragioneria territoriale dello Stato di Bologna – ha accolto le istanze difensive e archiviato gli atti

JESI, 15 luglio 2021 – Nei giorni scorsi il Ministero dell’Economia e delle Finanze – Ragioneria territoriale dello Stato di Bologna – dopo aver esaminato il procedimento amministrativo a carico di Marco Polita in veste di presidente della Jesina,  riguardante gli esercizi della società 2013 e 2014, ha sentenziato che “non vi è stato nessun trasferimento di denaro tra due diversi centri di interesse” e di conseguenza ha accolto le istanze difensive e archiviato  gli atti.

A comunicarlo è stato lo stesso Marco Polita che in una nota dopo aver espresso orgoglio e gratitudine nei confronti di Roberto Mancini e dei calciatori della Nazionale per o straordinario risultato sportivo ottenuto ha comunicato a nome anche degli ex Dirigenti della Jesina Calcio che “Il Ministero dell’Economia e delle Finanze – Ragioneria territoriale dello Stato di Bologna – ha accolto le istanze difensive della società sportiva (ex gestione) e ha affermato che negli esercizi 2013 /2014 non è stata violata alcuna normativa sull’antiriciclaggio e che le risorse economiche della società sono state tutte utilizzate legittimamente per i tesserati e non vi è stato trasferimento di denaro tra due diversi centri di interesse”.

La nota continua nel dire che “era accaduto il 25 ottobre 2018 quando gli Uffici preposti avevano notificato un verbale di contestazione della violazione del disposto di cui all’art. 49 del D.L.vo 21.11.2207 nr. 23.” e precisa “tale verbale è stato impugnato avanti all’Ente Gerarchico (Ministero Economia e Finanze, ragioneria Territoriale dello Stato di Bologna). La decisione di tale Ente è conforme alla decisione assunta alcuni mesi fa dalla Commissione Tributaria Provinciale e conclude definitivamente la vicenda”.

Come si ricorderà tutto nacque nel luglio 2019 quando la Guardia di Finanza fece emergere un sistema di frode milionaria nei confronti di una società calcistica del territorio che poi risultò la Jesina.

L’operazione denominata “Cartellino giallo”, a distanza di due anni, è praticamente archiviata con le accuse alla Jesina e all’allora presidente Marco Polita tutte respinte a conferma della correttezza della gestione della società leoncella con Polita presidente.

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Jesina / ‘Cartellino Giallo’ non ci fu evasione

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Evasio Santoni

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JESINA / ‘Cartellino Giallo’, non ci fu evasione: nessun addebito a Marco Polita

Tutti i versamenti che l’ex presidente della Jesina calcio sosteneva verso la società servivano per la gestione ordinaria del club 

JESI, 15 aprile 2021  – Marco Polita ha vinto la sua battaglia contro l’accertamento della Guardia di Finanza denominata ‘cartellino giallo’ che del luglio 2019 lo aveva messo sotto accusa insieme alla società Jesina calcio.

Allora si era parlato di evasione fiscale ed invece la sentenza della Commissione Tributaria provinciale di Ancona del 14 aprile 2021, alla quale si erano rivolti con ricorso sia Polita che la Jesina, ha stabilito che non ci fu evasione fiscale e che, come sottolinea Politai versamenti che sostenevo verso la società  servivano per la gestione ordinaria della società Jesina Calcio”.

Anche le accuse verso la Jesina calcio, come già riportato dal nostro giornale, sono state di molto ridimensionate rispetto al clamore della notizia di allora.

Nella sentenza in mano a Polita si legge che “la Commissione Tributaria Provinciale di Ancona ha ritenuto che il sottoscritto abbia ricostruito con puntualità i vari movimenti relativi ai Cud verificati, da cui si ricava che in realtà gran parte delle somme accertate sono state destinate proprio ai dipendenti, peraltro è notorio che i tesserati di società calcistiche percepiscono premi e rimborsi anche rilevanti. Anche in tal caso quindi – si riconosce- l’assunto dell’Ufficio risulta sfornito di adeguata dimostrazione”.

In una nota stampa Marco Polita scrive: “Dopo la pubblicazione della sentenza della Commissione Tributaria che ha fatto chiarezza sulla ex gestione della Jesina Calcio, desidero ringraziare tutti gli ex soci- amministratori e collaboratori che non hanno mai dubitato della correttezza della gestione e dei bilanci. L’unico dispiacere è che non sia più con noi il compianto Gilberto Focanti. Ringrazio la grande maggioranza degli sportivi, i quali hanno sempre creduto nella trasparenza della gestione, nonostante il comunicato del luglio 2019. Ringrazio Ubi Banca come sponsor e per aver permesso di ricostruire a livello bancario tutti i movimenti a dimostrazione che gli ex soci hanno conferito solo elargizioni e espresso grandi sacrifici. Grazie a tutti gli sponsor che a questo punto, così come gli imprenditori, pur in periodo duro come quello che stiamo vivendo, ci auguriamo tornino a sostenere economicamente lo sport giovanile e dilettantistico. La nostra è stata una gestione economica modesta – fatta eccezione per due stagioni in cui si è speso, presi dall’entusiasmo e per i risultati ottenuti in tanti eventi sportivi, più del solito- ma sempre prestando attenzione alla valorizzazione del territorio e del settore giovanile che abbiamo lasciato come grande patrimonio che auspichiamo l’attuale gestione possa conservare. L’unico rammarico e errore commesso è l’aver delegato per due mesi all’esterno la gestione sportiva della società. Errore al quale abbiamo rimediato con il sacrificio di tutte le componenti e alla gestione tecnica di mister Di Donato che, con i playout, e i vari requisiti societari ci hanno permesso comunque di conservare la Serie D che tante soddisfazioni ci ha riservato. Un saluto e un grazie anche agli organi di informazione che, confidiamo, possano evidenziare con lo stesso risalto dato nel luglio 2019 alla vicenda fiscale, la positiva conclusione della “quaestio”.

Evasio Santoni

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JESINA / Guardia di Finanza: ridimensionata la vicenda ‘cartellino giallo’

La vicenda risale al luglio 2019. Nel febbraio 2020 il club leoncello e l’avv. Polita a suo tempo presidente avevano presentato ricorso

JESI, 14 aprile 2021 – E’ stata resa nota nella giornata odierna la decisione della Commissione Tributaria provinciale di Ancona circa il ricorso presentato dalla Jesina calcio.

l’avv. Polita e il presidente Chiariotti

Nella comunicazione del dispositivo della sentenza si legge che “la commissione, in parziale accoglimento del ricorso, riconosce i costi sostenuti per atleti, tecnici e dirigenti, nella misura del 70% di quelli disconosciuti e recuperati a reddito con l’avviso impugnato.”

Come si ricorderà la Jesina tramite il proprio legale avv. Sperduti, e l’avv. Polita, nel periodo di contestazione presidente del club leoncello, avevano presentato ricorso dopo l’accertamento e l’indagine della Guardia di Finanza denominato ‘cartellino giallo’ conclusosi nel luglio 2019.

Le Fiamme gialle avevano scoperto e denunciato un complesso sistema di frode da parte della società calcistica Jesina attraverso la fittizia corresponsione di compensi sportivi e la contestuale annotazione in contabilità di elementi passivi indeducibili per oltre 2 milioni di euro. 

Il ricorso era stato presentato dopo due avvisi di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate, al quale la Guardia di Finanza, come vuole la legge sul piano operativo aveva rimesso gli atti, essendo l’Agenzia delle Entrate l’espressione tecnico giuridica di quanto la Guardia di Finanza ha accertato, uno alla Jesina calcio e l’altro personalmente a Polita come presidente pro tempore.

Dalla sentenza odierna il clamore del luglio 2019 viene in larghissima parte ridimensionato.

(e.s.)

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JESI / Buon compleanno Calogero Vicari e auguri per la pensione

Nello stesso giorno ha festeggiato i 60 anni di età e il pensionamento dalla Guardia di Finanza. Una persona speciale e sempre disponibile

JESI 4 aprile 2021 –  Festeggia il suo compleanno, 60 candeline, e va in pensione.

Capita tutto nel giorno di Pasqua a Calogero Vicari che nel non c’è due senza tre festeggia nello stesso giorno anche la vittoria della sua Inter a Bologna che potrebbe voler dire più di mezzo scudetto. 

Siciliano di nascita ma jesino da una vita Vicari è conosciutissimo in città e nella Vallesina tutta specialmente negli ambienti sportivi. E’ facile trovarlo al ‘Pierucci’ di Moie per una partita del Vallesina Moie, al Palatriccoli per seguire il basket, al Carotti per la Jesina, in ogni impianto sportivo della zona dove si sta svolgendo una gara.

 

Ed anche da ‘Figaro’ nel salone di Graziano Fabrizi dove si parla di tutto e di più.

Vicari va in pensione dopo aver assolto al ruolo di finanziere come Brigadiere Capo. Nelle Fiamme Gialle si era arruolato nel 1981  e dopo vari anni a Mondovì, Ostia e Genova il trasferimento nel 1984 al Nucleo Polizia Tributaria di Ancona.

Qui ha lavorato per diversi anni nel Gruppo Operativo Antidroga con i ruoli particolari di infiltrato e agente sotto copertura ottenendo moltissimi successi. Poi venne trasferito nel Gruppo Repressioni Frodi, Gruppo Tutele Economie, Sezione Diritti di Proprietà Intellettuale e Industriale.

In carriera ha ottenuto encomi solenni e tanti elogi. Ha in pratica amato il suo lavoro.

Ora va in pensione, meritata: “Non sarà facile dice e dentro di me la fiamma gialla arderà per sempre”.

Magari insieme alla passione nero azzurra, aggiungiamo noi!

Buona pensione Calogero!

(e.s.)

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JESINA CALCIO / Il presidente Chiariotti: “Chi vuole la società si deve assumere debiti e crediti”

Ed aggiunge: “Secondo il sindaco Bacci dovevamo già aver ricevuto proposte, aspettiamo che i soggetti interessati da lui annunciati si mostrino alla città”

JESI, 4 giugno 2020“Pronto sono Giancarlo Chiariotti!”

Presidente, il Sindaco è stato netto e chiaro: ci sono soggetti interessati ma alla condizione che tutta l’attuale dirigenza se ne vada?

Amici – Mosconi – Chiariotti

“Il sindaco a noi ha detto pure che questi potenziali soggetti avrebbero chiamato Mosconi già da ieri sera o al massimo questa mattina ma ancora non si sono fatti sentire. In realtà è Mosconi che ha premesso al Sindaco “o vado avanti così o lascio tutto”. Quindi l’attuale dirigenza, se effettivamente ci sono persone o gruppi che vogliono prendere la Jesina,  lascerà tutta la società. Questa è una precisazione doverosa”.

Chi sono?

“Non lo sappiamo, pur se richiesto il Sindaco non ci ha voluto svelare la loro identità. Non sapendo chi sono, non si conosce neanche che intenzione possono avere, è tutto aleatorio. Entro ieri sera o al massimo entro questa mattina a mezzogiorno avrebbero dovuto chiamare. Niente di ciò è avvenuto. Perciò siamo sempre e solo a rincorrere ipotesi e scenari che non si concretizzano mai”.

Chi prende il 100% cosa prende?

“Oneri e onori, è ovvio”.

Al Sindaco sono stati quantificate queste cifre?

“Avevo portate le carte, non le ha volute vedere. Il colloquio è durato 25 minuti scarsi e negli ultimi 5 minuti all’incontro ha partecipato anche l’assessore Coltorti”.

Mosconi aveva dichiarato che chi prende la Jesina la prende a costo zero: non è vero?

Giancarlo Chiariotti

“Si sta commettendo un grosso errore dal punto di fiscale e finanziario. Costo zero significa che il proprietario, in questi caso Mosconi, lascia non prendendo un euro ma chi subentra si accolla quello che c’è. Quindi vengono assunti alla stessa maniera debiti e crediti.”

Ma i debiti sono ingenti: Iva, guardia di finanza, costo della squadra, fornitori…

“Siamo chiari! Molti dei debiti che ci sono non stati fatti da Mosconi e sempre abbiamo detto a tutti qual è la situazione. Se uno la vuole se la prende così! In sostanza Mosconi cede le quote a costo zero ma la società rimane con la stessa partita Iva e restano crediti e debiti”.

I debiti con giocatori e fornitori sono gestibili?

“E’ una somma che si evade con qualche mese senza problemi, ovviamente se resta Mosconi. Il quale ha sempre detto che l’ordinario, le spese che ha generato la sua gestione, se lui prosegue le copre senza problemi. Cioè le paga la Jesina con lui proprietario. Stiamo facendo troppa confusione su una gestione che va gestita in maniera più tranquilla”

Dunque l’attuale proprietà è in attesa di essere contattata?

“Il Sindaco ci ha detto che qualcuno ci avrebbe chiamato. Alle 19 di oggi nessuno si è presentato. Bacci si è dimenticato nel comunicato di scrivere questo passaggio”.

Ma il via tutti del Sindaco è simile a quello dei tifosi?

“Il problema non è via tutti. Noi andiamo via e consegnare le famose chiavi al sindaco cosa vuol dire? Vuol dire lascio la società così com’è e chi la vuole la prende. Si stanno facendo affermazioni molto populiste che all’atto pratico non risolvono niente”.

Corrisponde al vero che negli ultimi giorni ci sono state richieste da parte di società finanziarie che hanno proposto l’acquisto della Jesina?

Micozzi – Mosconi

“Ne sono arrivate due una dalla Campania, l’altra dal Lazio. Non sono proposte da prendere in considerazione. Qui è giusto parlarci chiaro. Lasciamo perdere l’erario. Ma sul tema giocatori e fornitori noi saremo seri: liquideremo tutti. Perché né il sottoscritto, né Mosconi né Amici abbiamo voglia di andare in giro per Jesi ed essere additati come coloro che non hanno rispettato gli impegni verso altri nostri concittadini. La ‘conditio sine qua non’ è che i fornitori ordinari vanno assolutamente pagati. Poi che la cifra debitoria corrisponde più o meno alla situazione patrimoniale della Jesina, escluso sempre l’erario e la guardia di finanza,  è un dato di fatto”.

Come pensa Chiariotti di gestire la situazione, anche ambientale, con una intera città praticamente schierata contro l’attuale dirigenza?

“Secondo me ci sono tre livelli di responsabilità. In primis quella del presidente, la mia insomma, che ho sempre parlato poco e mai dettagliato la reale situazione. Poi c’è la responsabilità vostra dei giornalisti che danno notizie per quello che conoscono ma troppo, a mio giudizio, enfatizzate (scusi Chiariotti ma lei riconosce che in due anni si è sempre sottraggo al confronto? e magari quando lo ha fatto non è stato sempre leale e corretto con i giornalisti?). Poi c’è la responsabilità dei tifosi che preferiscono certe persone anziché altre. A Jesi anch’io conosco molta gente e so perfettamente come la si pensa, cosa vogliono. Qui è necessario capire una cosa: se vogliano il bene della Jesina tutti debbono stare calmi, tranquilli perché i problemi si risolvono. I tifosi debbono fare i tifosi, insomma venire allo stadio, incitare la squadra o fischiarla, perché è un loro sacrosanto diritto, però non bisogna mettere ‘paura’ perché chi vuol investire a Jesi non lo farà mai.  Questo clima fa scappare tutti!”

Certe situazioni sono state create anche dalla sua società, l’inizio della stagione scorsa è stato un delirio?

Maurizio Gagliardini

“Lo scorso anno ci siamo affidati ad un procuratore Bellocchi, che è amico di Gagliardini e Micozzi. Questi hanno mandato via tutti i giocatori dell’anno prima, e ti confermo che in tanti mi chiamavano che volevano restare a Jesi, perché hanno voluto gestire tutto loro: certo, gli è stato permesso. Ma non sanno fare e lo hanno dimostrato e per di più con Bellocchi che conosceva tutto il badget reale a disposizione. Addirittura ho messo loro in mano tutte le entrate certe con la data precisa di quando le sponsorizzazioni sarebbero arrivate nelle casse societarie. Non si poteva sbagliare. Di questo se ne sono fregati spendendo molto ma molto di più. Dopo la partita con il Tolentino (22 settembre 2019, 4° giornata; ndr) ho chiamato tutti e ho detto basta. Ho detto questi sono i debiti e tutti mettiamo mano al portafoglio per ripianare, subito. Risultato? Gagliardini e Micozzi se ne sono andati con Mosconi che si è ritrovato a dover far fronte a debiti fatti da altri. L’errore di Mosconi è essersi ‘innamorato’ di tre personaggi che non sanno fare e lui è andato in difficoltà. Adesso dobbiamo sopperire a problemi creati da terzi come è d’obbligo che tutti sappiano che quando siamo subentrati alla vecchia società abbiamo dovuto coprire oltre 100mila euro di debiti esistenti, oltre sempre all’erario. Insomma noi i debiti e i crediti nel maggio 2018 ce li siamo assunti”.

Se continuate voi cosa succederà?

“Si andrà avanti partecipando a qualunque campionato saremo chiamati ad iscriverci: o serie D o Eccellenza. Mosconi è contento di cedere le quote a me perché dice che sono uno che ci tiene al bene della Jesina. Naturalmente lui resterebbe come sponsor per garantire e soddisfare quello detto prima. Questo passaggio ancora non è stato fatto. Per noi è un discorso sociale, ci piace farlo, ci piace aiutare a fare calcio a Jesi ognuno con i propri ruoli”

Adesso bisogna anche accelerare per poter soddisfare all’inizio regolare della prossima stagione?

“Certo non possiamo perdere tempo perché se c’è da fare iscrizioni ed altre cose sportive vanno fatte nei tempi stabiliti”.

Ultima domanda: la proposta del gruppo che voleva il 49%?

“Respinta al mittente perché Mosconi non vuole fare società con gente che non conosce. Gli è bastato collaborare con Micozzi e Gagliardini”.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / ‘Cartellino giallo’, sospensiva della Commissione Tributaria Provinciale

Accolte le istanze cautelari per i ricorsi del club leoncello e di Marco Polita relativi alle contestazioni fiscali accertate dalla Giardia di Finanza

JESI, 27 maggio 2020 – Nella giornata di ieri martedì 26 maggio la Commissione Tributaria Provinciale ha accolto le istanze cautelari circa i ricorsi presentati dalla Jesina e dall’avv. Marco Polita relativi alle contestazioni fiscali riguardanti gli anni 2014, 2015, 2016, 20917.

In sostanza una sorta di sospensiva in attesa dei provvedimenti definitivi relativi al merito che verranno presi da una successiva seduta della Commissione Tributaria stessa.

Il tutto in riferimento all’accertamento della Guardia di Finanza denominato ‘cartellino giallo’ che si era concluso nel luglio 2019.

Le Fiamme gialle avevano denunciato un sistema di frode da parte della società calcistica Jesina attraverso la fittizia corresponsione di compensi sportivi e la contestuale annotazione in contabilità di elementi passivi indeducibili per oltre 2 milioni di euro. 

Nel dicembre 2019 erano stati emessi due avvisi di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate uno alla Jesina calcio e l’altro personalmente a Polita come presidente pro tempore.

Le due parti si erano opposte alla Commissione Tributaria provinciale.

L’oggetto degli accertamenti riguardavano la corresponsione dei rimborsi spese chilometrici ai calciatori residenti fuori Comune di Jesi, le spese per pasti e alberghi, una fattura rateizzata e non saldata in una unica soluzione dallo stesso presidente.

In riferimento alla decisione di cui sopra l’avv. Polita ha informato il Sindaco Bacci sostenendo che “la Jesina calcio ritorna ad essere una società che può interessare gli imprenditori che pur in un momento particolare intendono seriamente sostenere lo sport ed in particolare il calcio della città”

Evasio Santoni 

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JESINA CALCIO / Rinviate le cause promosse dalla società e dall’ex presidente Polita

Nel mese di ottobre il Tribunale valuterà la fondatezza della denuncia per diffamazione a mezzo stampa inoltrata dall’ex presidente Polita

JESI, 23 aprile 2020 – In questo periodo di Covid tutto si è fermato e rimandato.

Anche l’udienza del 17 marzo scorso quando la Commissione Tributaria Provinciale di Ancona avrebbe dovuto discutere le due cause riguardanti la Jesina Calcio circa la deducibilità come costi dei rimborsi spese promossa dallo stesso club leoncello e quella promossa dall’avv. Polita, ex presidente, riguardante la contestazione della Guardia di Finanza dopo le indagini svolte e l’operazione denominata ‘cartellino giallo’.

A tal proposito dall’avv. Polita abbiamo ricevuto la nota che precisa come “le due cause la cui trattazione era stata fissata per il 17 marzo 2020 sono state rinviate a dopo la sospensione disposta dal Ministero a causa del Covid“.

Nel comunicato stampa Polita ricorda che le due cause riguardano1 – quella promossa dalla Jesina Calcio srl circa la deducibilità come costi dei rimborsi spese chilometrici inseriti a bilancio negli anni 2014, 2015 e 2016 che secondo la società sportiva sono deducibili ed esentasse ai sensi dell’art. 69, 2° comma, D.lgvo 22.12.1986 n. 197, mentre gli uffici Finanziari negano la deducibilità come costi; 2 –  quella promossa dall’ex presidente Marco Polita riguarda due contestazioni degli Uffici Finanziari: la prima per € 76.020,00 per aver la società inserito  bilancio negli anni 2014, 2015 e 2016 spese in eccesso per un tale importo, questa è la tesi degli Uffici Finanziari mentre l’ex Presidente eccepisce che a bilancio sono stati inseriti correttamente i rimborsi spese chilometrici per calciatori e tecnici residenti fuori provincia addirittura per € 101.684,64 in meno come documentazione già inviata il che dimostra l’avvenuto regolare pagamento di Ires e Irap da parte della società; al riguardo l’ex presidente ritiene che l’Agenzia delle Entrate sul punto abbia già fatto chiarezza. La seconda contestazione mossa ad egli riguarda € 5,500,00 per aver l’ex Presidente pagato una fattura in forma rateizzata cosa regolare e secondo lui, irregolare secondo gli Uffici Finanziari“.

A concludere la nota specifica che “la fondatezza della denuncia per diffamazione a mezzo stampa inoltrata dall’ex Presidente Polita anche e per conto degli ex soci verso i responsabili che hanno diffuso contro la Jesina Calcio srl il comunicato denigratorio il 04.07.2019 verrà valutata dal Tribunale nel mese di ottobre 2020; in tale circostanza il Tribunale deciderà la procedibilità delle indagini”.

(e.s.)

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JESINA CALCIO / ‘Cartellino Giallo’, l’Agenzia delle Entrate presenta il conto, Polita fiducioso

A rilevarlo l’ex presidente del club Marco Polita che si mostra fiducioso. Il 17 marzo udienza davanti alla commissione provinciale tributaria per discutere i ricorsi di Jesina calcio e dello stesso ex presidente 

JESI, 29 febbraio 2020 – Il 17 marzo prossimo dinanzi alla Commissione Tributaria di Ancona verranno discussi due ricorsi da parte della Jesina calcio e da parte dell’avv. Marco Polita, ex presidente del club leoncello, per atti emessi dalla Agenzia delle Entrate circa l’accertamento e l’indagine della Guardia di Finanza denominato ‘cartellino giallo’ conclusosi nel luglio 2019.

Come si ricorderà le Fiamme gialle avevano scoperto e denunciato un complesso sistema di frode da parte della società calcistica Jesina attraverso la fittizia corresponsione di compensi sportivi e la contestuale annotazione in contabilità di elementi passivi indeducibili per oltre 2 milioni di euro. 

Polita, che è parso fiducioso convinto di avere tutte le carte in regola per respingere ogni addebito, ha voluto anticipare le argomentazioni dei due ricorsi annunciando che è intervenuto, collaborando, anche per quello riguardante la Jesina, su invito del collega Avv. Matteo Sperduti, legale di Latina, nominato dal club leoncello.

Polita ha illustrato che nel dicembre scorso sono arrivati due avvisi di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate, al quale la Guardia di Finanza, come vuole la legge sul piano operativo aveva rimesso gli atti, essendo l’Agenzia delle Entrate l’espressione tecnico giuridica di quanto la Guardia di Finanza ha accertato, uno alla Jesina calcio e l’altro personalmente a Polita come presidente pro tempore.

Nel primo ricorso l’oggetto “vuole la Jesina calciospecifica Politatenuta ad allegare la prova documentale della avvenuta corresponsione dei rimborsi spese chilometrici ai calciatori residenti fuori Comune di Jesi che hanno percepito € 7.500,00 annui di rimorsi fissi (esentasse) oltre ai rimborsi spese chilometrici (pure esentasse ex art. 69 II comma DPR 22.12.1986 n. 917)”.

La Jesina, in sostanza, dice Polita,a) deve dimostrare con moduli rilasciati, ex DPR 917/1986, e con contratti, che ogni anno i calciatori del periodo interessato – 2014, 2015, 2016 – Tafani, Invernizzi, Niosi, Scartozzi, Berardi, Stefanelli, D’Aniello, Francia, Brighi, Tombari, Arati, Strappini, Sebastianelli, ed altri, ricevevano tali rimborsi chilometrici e quindi che gli stessi rimborsi erano da ritenersi deducibili come costi a livello di Irpef e Ires. Parliamo di circa € 110.000,00 / 120.000,00 annui circa (in quegli anni vi erano sempre 7/8 calciatori residenti fuori Comune); b) deve giustificare che nel I° semestre 2014 sono stati spesi per pasti e alberghi € 22.000,00 circa più IVA per I° squadra e Juniores per trasferte in Romagna, Abruzzo, Molise e Marche e per i pasti presso Ristorante Coppetella per le gare casalinghe; c) deve giustificare una fattura di € 4.000,00 circa più IVA pagata ad una azienda di consulenze aziendali per equilibrare il bilancio”.

Nel secondo ricorso, quello a carico e che riguarda l’ex presidente è avverso l’accertamento notificato a Polita stesso per contestazioni relative agli anni 2014 / 2015 / 2016 che riguardano come specifica Polita stesso a) i Cud Jesina calcio recanti € 74.000,00 in eccesso ed altri CUD per circa € 110.000,00 in difetto come si evince da un atto correttamente predisposto dalla stessa Agenzia delle Entrate (i bilanci della società sportiva riportavano pertanto voci per stipendi e rimborsi spese addirittura inferiori a dimostrazione che non sono stati indicati negli stessi bilanci costi in eccesso; b) aver pagato una fattura di € 5.500,00 a rate e non in una unica soluzione”.

Il presidente Polita nel ringraziare l’Agenzia delle Entrate che ha fatto chiarezza, smontando a suo dire quello in prima battuto emerso, nel sostenere che la gestione della Jesina è stata sempre trasparente, nell’affermare che ora con due personaggi come Cossu e Panettieri per capacità, competenza, caratteristiche e serietà la società ha tutte le carte in regola per riuscire a costruire qualcosa di affidabile e duraturo, ha anticipato che presenterà dettagliatamente quanto richiesto a sostegno delle osservazioni avanzate e ha illustrato alcuni numeri.

Ha specificato che il controllo dell’Agenzia delle Entrate tra il riscontro dei valori contabili e le certificazioni Uniche (Cud) rapportati ad anno solare ha portato alle seguenti rilevazioni: 2014 Cud € 561.231, 01, Compensi Contabili € 638.824,81, differenza € 77,593,80; 2015 Cud € 601.030, 50, Compensi Contabili € 605.587,50 differenza € 4.577,00; 2016 Cud € 325.749, 00, Compensi Contabili € 354.226, 89, differenza € 28,477,89.

Insomma, con i due ricorsi presentati e che saranno discussi, secondo Polita la Jesina, e lui stesso, ne usciranno annullando il clamore del luglio scorso come già in larga parte i riscontri e le osservazioni dell’Agenzia delle Entrate sembrano dimostrare.

 

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / LA VERITA’ DELL’EX PRESIDENTE MARCO POLITA

Polita ribadisce e conferma che l’avviso di accertamento dell’Agenzia delle Entrate, atto conseguente al verbale della Guardia di Finanza, sul quale l’attuale società ha fatto ricorso alla Commissione Tributaria, riguarda solo 30mila euro

JESI, 24 dicembre 2019 – Pronto l’intervento e la replica dell’avv. Marco Polita, ex presidente della Jesina, sulla questione Guardia di Finanza, l’operazione ‘cartellino giallo’ che l’attuale presidente leoncello Giancarlo Chiariotti, nell’incontro con la stampa di lunedì pomeriggio, aveva illustrato ed argomentato sostenendo che il suo predecessore non avrebbe detto la verità su quanto sta accadendo.

Polita conferma, invece, totalmente, quanto già portato a conoscenza in passato: “L’avviso di accertamento ricevuto dalla Jesina in ottobre contro il quale l’attuale società ha presentato ricorso nei primi di dicembre riguarda come a suo tempo avevo sostenuto circa 30mila euro. Le cifre annunciate da Chiariotti in conferenza stampa sono sue ipotesi. Nel verbale emesso dalla Guardia di Finanza, portato a sintesi dall’Agenzia delle Entrate e trasformato in avviso di accertamento, si parla di 30mila euro ed ora la Commissione Tributaria si dovrà esprimere su questa situazione. Il discorso che fa Chiariotti riguarda gli oneri indeducibili, gli indennizzi spesa chilometrici rimborsati ai giocatori, scritti a bilancio come passività, sul quale la società da me presieduta non ritenuto opportuno pagare alcuna tassabilità, avvalendosi, come già ampiamente spiegato, delle disposizioni di legge e precisamente secondo quanto recita l’art. 69 comma 2 del Dpr nr. 917 del 22 dicembre 1986 confermato dall’art. 25 della legge 133 del 1999. Quelle uscite – ribadisco– riguardavano rimborsi spese per viaggi o trasporto, spese di vitto e alloggio per quei giocatori che non risiedevano a Jesi e che raggiungevano il campo di allenamento quotidianamente e che magari si fermavano per una notte perché la mattina seguente dovevano presentarsi ancora alle sedute di allenamenti programmati”. Ed ancora Marco Polita: “Dirò di più. Oltre ai 30mila euro ce ne sono altri 12mila iscritti a titolo personale da accertare contro il sottoscritto, del quale ho già risposto, considerato che la società Jesina calcio non c’entra nulla”. 

In questo stato di ‘muro contro muro’ rischia di andare lunga la querelle sulla questione ‘cartellino giallo’. La Commissione Territoriale, come ha anticipato Chiariotti, si dovrebbe pronunciare nell’ottobre 2020.

A quel punto le interpretazioni lasceranno il posto alle decisioni che l’organo preposto avrà assunto e tutti gli aspetti in gioco saranno chiariti.

Evasio Santoni

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FOTO DI COPERTINA DI CRISTIAN BALLARINI



LETTERE&OPINIONI / JESINA CALCIO E FISCO, MARCO POLITA: «EMERGE LA VERITÀ»

«Assoluta regolarità fiscale della passata gestione»

JESI, 10 ottobre 2019 – Dall’avv. Marco Polita, ex presidente della Jesina calcio, riceviamo e pubblichiamo.

continua…




JESINA CALCIO / ‘CARTELLINO GIALLO’: MARCO POLITA, A DIFESA, CITA L’ART 69 COMMA 2 DPR 917/1986

JESI, 11 agosto 2019 – Come si ricorderà il 4 luglio scorso, da una nota emessa dalla Guardia di Finanza, si veniva a conoscenza che un importante società di calcio della Vallesina, poi rivelatasi essere la Jesina calcio, era inguaiata per un complesso sistema di frode per aver corrisposto fittizi compensi sportivi annotandoli in contabilità per un giro di  oltre 2 milioni di euro.

L’operazione denominata ‘cartellino giallo’ aveva indotto gli uomini della fiamme gialle a denunciare alla locale Autorità Giudiziaria l’amministratore della società sportiva ed emettere sanzioni in materia di antiriciclaggio per ripetute violazioni del limite di legge stabilito per l’uso del denaro contante.

I giorni successivi l’essere venuti a conoscenza di tale situazione tutti i possibili interessati si sono adoperati per chiamarsi fuori da ogni addebito ma poi, con il trascorrere del tempo e con la lettura dei verbali, sia l’attuale dirigenza della Jesina calcio che l’ex presidente Marco Polita, hanno cercato di chiarire le loro posizioni.

Il presidente Gianfilippo Mosconi confermando l’estraneità dei fatti tutelava la propria società nominando l’avv. Matteo Sperduti affidandogli la totale difesa di tutta la dirigenza ribadendo l’estraneità ad ogni contestazione avanzata.

Anche l’ex presidente Marco Polita, dichiarando di aver agito secondo le leggi vigenti, ha inteso dimostrare la totale trasparenza sulla vicenda consegnando copia di tutti i movimenti bancari del periodo interessato a dei tifosi affinché tutti potessero leggere, verificare, esaminare e giudicare le operazioni del club da lui guidato dall’ottobre 2013 al maggio 2019.

Dopo un periodo di silenzio, negli ultimi giorni la vicenda ha fatto un passo avanti.

Marco Polita ci ha informati che “l’attuale società tramite l’avv. Sperduti mi ha chiesto di venire in possesso dei bilanci dei cinque anni interessati e da parte mia c’è stata la massima disponibilità. Allo stesso tempo mi è stato notificato dalla Guardia di Finanza il verbale che è stato redatto sulla questione e dopo averlo esaminato e letto le motivazioni accusatorie ho chiesto di poter essere ascoltato per precisare e chiarire. Viene mosso l’addebito di non aver pagato Irpef ed Ires su dei compensi comunque scritti a bilancio come passività. Secondo me ci siamo comportati secondo le disposizioni di legge e precisamente secondo l’art. 69 comma 2 del Dpr nr. 917 del 22 dicembre 1986 confermato dall’art. 25 della legge 133 del 1999. Quelle uscite, come si evince chiaramente, riguardavano rimborsi spese per viaggi o trasporto, spese di vitto e alloggio per quei giocatori che non risiedevano a Jesi e che raggiungevano il campo di allenamento quotidianamente e che magari si fermavano per una notte perché la mattina seguente dovevano presentarsi ancora alle sedute di allenamenti programmati. A questi giocatori, e posso fare anche gli esempi con qualche nome come Stefanelli, Tafani, Amaolo, Francia e tanti altri, sicuramente abbiamo rimborsato le spese che abbiamo scritto a bilancio ma, secondo l’art. 69 comma 2 sopra riportato, non dovevamo pagarci né Irpef né Iras. Questo diremo a chi ci accusa di non essere stati corretti e comunque voglio tranquillizzare l’attuale società nel senso che, se la mia gestione sarà chiamata a rispondere, interverrò personalmente collaborando con loro”.

Evasio Santoni

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JESI / ‘CARTELLINO GIALLO’, POLITA: “COMPORTAMENTO TRASPARENTE”

JESI, 19 luglio 2019 – Ancora un intervento dell’ex presidente della jesina calcio Marco Polita sulla vicenda ‘Cartellino Giallo’ operazione che ha riguardato la Guardia di Finanza per le gestioni del club leoncello che vanno dal 2013 al 2017.

Abbiamo ricevuto una nota in merito che integralmente pubblichiamo: “Interveniamo per l’ultima volta sulla stampa anche a nome di alcuni soci della precedente gestione della Jesina Calcio sulla “quaestio” relativa al presunto illecito fiscale relativo agli esercizi 2013/2017. Dopo la presente nota, se convocati chiariremo la nostra posizione avanti la Commissione Tributaria Provinciale. A quanto è dato di comprendere dalla nota dalla Guardia di Finanza, perché non siamo in possesso di documentazione, due sono le contestazioni: la prima riguarda l’aver proceduto al cambio di assegni nel 2013 e occasionalmente negli anni successivi per pagare stipendi e rimborsi in contanti. Al riguardo confermiamo che fino al 27.12.2017, quando è entrata in vigore la Legge 2017/2015, tale forma di pagamento era legittima; la seconda contestazione riguarda alcuni refusi risultanti in alcuni CUD rilasciati a tesserati che avrebbero permesso ipoteticamente di inserire a bilancio importi passivi (spese) superiori per ridurre il carico fiscale (peraltro i bilanci presentavano piccole passività e non vi erano utili). Su tale punto, e al riguardo, forniremo la documentazione in nostro possesso. Sin d’ora sottolineiamo che per molti calciatori e tecnici, sono stati rilasciati CUD per complessivi € 7.500,00 annui pur avendo tali tesserati percepito anche importi per rimborsi spese chilometriche e per alloggi di ulteriori € 10.000,00 / 12.000,00 ecc. parimenti non assoggettabili a tassazione ai sensi dell’art. 69 comma 2 TUIR e dell’art. 25 L. 133/1999 i cui importi avrebbero potuto essere inseriti nei CUD e a bilancio come spese: dal che consegue che le poste passive indicate in bilancio erano sostanzialmente corrette per cui a nostro avviso la precedente gestione non ha posto in essere alcun illecito fiscale. Infine dagli estratti conto bancari consegnati ai tifosi si può evincere chiaramente i grandi sacrifici economici compiuti dai soci in quegli anni per pagare stipendi e rimborsi ai tesserati”.

(la redazione)

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JESI / ‘CARTELLINO GIALLO’, POLITA: “TUTTE LE OPERAZIONI BANCARIE IN MANO AI TIFOSI”

JESI, 14 luglio 2019 – Operazione trasparenza!

Marco Polita in risposta alle violazioni contestate dalla Guardia di Finanza, nel verbale esposto consegnato all’attuale dirigenza, per il periodo che va dal 2013 al 2017, che riguarda parte della sua presidenza alla Jesina calcio, ha deciso di mettere in mano a tre tifosi, che di conseguenza potranno e dovranno divulgare tutte le carte in loro possesso, ogni operazione bancaria effettuata dal club leoncello nel periodo appunto di riferimento.

“Come operazione di trasparenzaci ha detto l’ex presidente leoncelloconsegnerò copia di tutti i movimenti bancari del periodo contestato ad Alessandro Bocchini, Mauro Fabbri ed un giovane ultras, tre tifosi della Jesina che tutti conoscono. A loro ci si potrà rivolgere per leggere, verificare, esaminare, tutti i movimenti che la società ha effettuato. Il periodo sarà quello che va dall’ottobre 2013 al maggio 2019. Maggio 2019 perché dopo la cessione della società all’attuale dirigenza avevamo ancora in piedi alcuni finanziamenti con Ubi Banca che abbiamo successivamente estinto. Inoltre siamo sempre a disposizione per mettere in visione anche i circa 60 Cud annuali che sempre abbiamo emesso a fronte dei pagamenti effettuati a giocatori, tecnici e collaboratori vari”. 

Polita insomma gioca d’anticipo e vuol far capire a tutti, rendendo pubbliche le sue prove, ed avendone legittimamente tutte le sue ragioni, che la gestione da lui condotta, ed in questo momento contestata, è stata all’insegna della correttezza.

La contestazione comunque esiste e nei prossimi giorni potrebbe fare un passo avanti quando si scopriranno gli effetti, come si legge nella prima nota diffusa dalle fiamme gialle, delle ipotesi di accusa avanzate quando alla fine dell’attività ispettiva è stata presentata denuncia alla locale Autorità Giudiziaria dell’Amministratore della società sportiva ed elevate sanzioni in materia di antiriciclaggio per ripetute violazioni del limite di legge stabilito per l’uso del denaro contante.

(e.s.)

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JESI / ‘CARTELLINO GIALLO’, PRECISAZIONE DI MARCO POLITA

Polita scrive: “Produrremo tutti i CUD emessi nell’arco di 5 anni consegnati a tutti coloro che percepivano stipendi e rimborsi per gli esercizi 2013/2014/2015/2016/2017”

JESI, 12 luglio 2019 – In riferimento alla vicenda denominata ‘cartellino giallo’, ampiamente illustrata nei giorni scorsi, che vede coinvolta la Jesina calcio o meglio le gestioni dal 2013 al 2017, dopo l’intervento di ieri dell’avv. Marco Polita presidente pro tempore del club nel periodo di riferimento, oggi Polita stesso ha ritenuto opportuno precisare ulteriormente.
Di seguito la nota integrale pervenutaci: “Confermo che in data 11.07.2019 è stato depositato atto di denuncia – querela ex art. 595 (III° co.) c.p. più altro reato alla Procura della Repubblica contro due piattaforme online.
Riteniamo che vi sia stata una ricostruzione dei fatti non condivisibile sulla quale adesso occorrerà effettuare chiarezza. Produrremo tutti i CUD emessi nell’arco di 5 anni nonchè gli estratti conto relativamente al medesimo periodo. Stiamo stampando tutti i 50/60 CUD emessi annualmente negli esercizi 2013/2014/2015/2016/2017. La relativa consegna è stata fatta a tutti coloro che percepivano stipendi e rimborsi. Si ribadisce che fino al 27 Dicembre 2017 era possibile pagare stipendi e rimborsi in contanti, in base alla Legge 2015/2017. Nel corso degli anni si è proceduto peraltro con bonifici, assegni ed “home banking”. Confermiamo che a tutt’oggi è pervenuta solamente una sanzione amministrativa di € 1.491 (peraltro oggetto di impugnazione). firmato avv. Marco Polita”.
(e.s.)
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JESI / MARCO POLITA: “PARTONO LE QUERELE”

JESI, 11 luglio 2019 – In riferimento alla vicenda denominata ‘cartellino giallo’ con la quale la guardia di finanza ha consegnato il verbale su irregolarità della Jesina calcio dagli anni 2013 agli anni 2017  l’ex presidente Marco Polita ha reso noto di aver sport denuncia-querela.

Riportiamo integralmente il seguente comunicato fattoci pervenire: “Il sottoscritto Marco Polita, quale ex socio della Ssd Jesina calcio srl comunica che in data odierna è stato inoltrato atto di denunzia-querela (ex art 595 c.p. più altro reato) contro tutti i responsabili delle note stampa pubblicate il 4 luglio 2019 e 5 luglio 2019. firmato Marco Polita”

L’ex presidente ha poi precisato: “La querela riguarda specificatamente alcune testate online e la fonte”.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / POLITA CONTINUA A RESPINGERE OGNI ADDEBITO RIGUARDO LA SUA GESTIONE

Al tempo rilancia chiedendo ai nuovi “chiarimenti per la mancata sostituzione delle firme fidejussorie bancarie in violazione all’art 5 dell’accordo del 19/05/18, violazione che ha comportato un esborso da parte degli ex dirigenti di circa 130.000 €”

JESI, 9 luglio 2019 – Botta e risposta, come d’altronde avevamo previsto, tra nuova e vecchia dirigenza della Jesina calcio dopo la notifica alla società da parte della Guardia di Finanza per presunta frode fiscale.

Alla nota del pomeriggio divulgata dalla Jesina calcio (leggi qui) ha fatto subito riscontro un comunicato dell’ex presidente Marco Polita che integralmente riportiamo.

“Gli ex dirigenti della Jesina Calcio eccetto Petrini e Cantarini, con riferimento alla nota apparsa sulla stampa alcuni giorni fa a firma Guardia di Finanza ed alla nota in data odierna a firma Jesina Calcio, confermano di aver ricevuto solo l’ingiunzione di 1421,00 euro relativa all’anno 2013. Quanto alla movimentazione bancaria di oltre un milione di euro avvenuta negli anni 2013-14-15-16-17 confermano che in tali anni sono stati accreditati stipendi e rimborsi a circa 60 tesserati per somme anche superiori ad euro un milione complessivi (somma questa che tante società di serie d italiane corrispondono per tale titoli anche in un solo anno) si conferma che ogni tesserato ha ricevuto annualmente il CUD ed ogni certificazione verrà ricontrollato. Ogni aspetto relativo ad IRES e IRAP verrà chiarito, se necessario, con i nuovi dirigenti con i quali bisognerà inoltre chiarire la mancata sostituzione delle firme fidejussorie bancarie in violazione all’art 5 dell’accordo del 19/05/18, violazione che ha comportato un esborso da parte degli ex dirigenti di circa 130.000,00 euro. Nel confidare di aver chiarito agli enti accertatori ed ai nuovi dirigenti ogni questione pregressa, disponibili anche ad ulteriori chiarimenti, si augura una buona stagione sportiva”.

Non solo il verbale della Guardia di Finanza ma adesso emerge anche  un contenzioso aperto tra vecchi e nuovi dirigenti circa “la mancata sostituzione delle firme fidejussorie bancarie”.

Qualcosa non torna, molto non quadra.

Una vicenda infinita? Specialmente se si va avanti di questo passo senza conoscere o far conoscere cosa in effetti, nella sua globalità, la Guardia di Finanza abbia dettagliatamente contestato.

Pensiamo, come anticipato dalla nuova società nel pomeriggio, che la convocazione di una conferenza stampa per rispondere alle tante e varie domande in questi giorni emerse è oramai pressoché d’obbligo.

(e.s.)

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JESINA CALCIO / GUARDIA DI FINANZA, ‘CARTELLINO GIALLO’: L’UFFICIO LEGALE DEL CLUB CHIARISCE

JESI, 9 luglio 2019 – L’ufficio legale della Jesina calcio riguardo la vicenda dell’indagine condotta dalla Guardia di Finanza denominata ‘cartellino giallo’ ha emesso il seguente comunicato che integralmente riportiamo:

“Con il presente comunicato, anche in ragione delle dichiarazioni avanzate da diverse fonti da parte della precedente dirigenza, ci preme chiarire alcuni aspetti circa il procedimento della Guardia di Finanza che vede interessata la società SSD Jesina Calcio Srl. Questo perché, diversamente da quanto riportato, l’accertamento avanzato riguarda gli anni dal 2013 al 2017, periodo in cui gli attuali dirigenti non erano ancora proprietari del club jesino.​  Per dare supporto a quanto più volte ribadito alleghiamo una frase estrapolata dal verbale di accertamento che è stato notificato alla scrivente società.“Le operazioni ispettive hanno preso in esame il periodo d’imposta 01/07/2013 al 30/06/2017 ai fini delle IRES e IRAP e dal 01/01/2014 al 31/12/2014 ai fini dell’IVA”. E’ evidente che tale assunto contrasta con quanto riportato in alcune interviste effettuate da terzi soggetti nei giorni scorsi e, come detto nella nostra precedente comunicazione, si tratta di indagini che non interessano l’attuale dirigenza societaria.​ Oltretutto, vengono ampiamente contestate alla scrivente società, per il periodo di cui sopra, una serie di violazioni tra cui: a) Presentazione della dichiarazione IRAP infedele;​ b) Omessa registrazione di operazioni imponibili;​ c) Violazioni sostanziali in materia di imposte sui redditi;​ d) Diverse violazioni in materia di IVA.​ E’ stato dato termini alla società per presentare idonee e motivate memorie difensive nel termine di 60 giorni e ci stiamo muovendo con il nostro legale per verificare tutti gli atti facenti parte del fascicolo del procedimento al fine di evidenziare l’estraneità ai fatti del club.​ Ci preme ulteriormente specificare che tale procedimento non andrà ad intaccare assolutamente la preparazione del prossimo campionato non avendo in alcun modo dei riscontri in ambito sportivo. Garantiamo ampiamente il rispetto degli impegni presi e sarà nostra cura raggiungere i migliori risultati possibili per la storia della società e della città.​ A seguito degli ulteriori sviluppi faremo una conferenza stampa per specificare come la dirigenza si muoverà per la difesa processuale del club”.

(la redazione)

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JESINA CALCIO / GUARDIA DI FINANZA, ‘CARTELLINO GIALLO’: PETRINI E CANTARINI PRECISANO

JESI, 8 luglio 2019 – Chiamati in causa direttamente e/o indirettamente dalla comunicazione dei giorni scorsi effettuata da Marco Polita, ex presidente della Jesina calcio, circa la scoperta da parte degli uomini della Guardia di Finanza di Jesi di un complesso sistema di frode fiscale per fittizi compensi sportivi – che riguarda il club leoncello -, Simone Petrini e Mauro Cantarini hanno tenuto a precisare prendendo le distanze.

Petrini, tirato in ballo in qualità di ex socio, e non avendo mai accettato la carica di membro del consiglio di amministrazione con lettera datata maggio 2016, in relazione al fatto che il comunicato in oggetto porta la firma di ‘ex amministratori della Jesina calcio’ ha precisato: “Vedo con notevole imbarazzo come ex socio della Jesina calcio che si continuano a divulgare comunicati con firme generiche quando basterebbe apporre semplicemente il proprio nome e cognome in fondo ad ogni documento, che ognuno è libero di scrivere e divulgare alla stampa. Avevo già segnalato la questione per iscritto all’ex presidente Marco Polita ma vedo che la precedente comunicazione non ha sortito effetto alcuno”.

Dal canto suo Mauro Cantarini, chiamato in causa direttamente per una vicenda datata 2017, ha sostenuto: “Essendo stato richiamato in causa da dichiarazioni dell’ex Presidente della Jesina Calcio Marco Polita secondo cui il tribunale di Ancona, sul ricorso come ex Socio nel 2017 ,’ dopo aver ordinato l’acquisizione di tutti i libri contabili per le annate 2013,2014,2015,2016,2017 non avrebbe ravvisato alcuna irregolarita’ ‘, pur capendo l’attuale delicata situazione della Società stessa, ritengo giusto per dovere  di cronaca  rettificare l’esposizione dei  fatti: il sottoscritto, per il tramite del proprio consulente legale Avv. Basso, si è rivolto al tribunale affinché lo stesso ordinasse alla Società Jesina Calcio la consegna di tutta la documentazione a suo tempo richiesta, osteggiata a proprio avviso tanto da indurlo a tale azione; il procedimento in Tribunale, in conseguenza poi  della consegna del materiale richiesto ai Consulenti del sottoscritto, da parte della Società Jesina Calcio, si è definito per “cessata materia del contendere”; il Tribunale non ha mai esaminato tale documentazione contabile riferente alla  Jesina Calcio, sia  perchè non era questa la richiesta, sia  perchè  la Società ha poi come detto consegnato tutta la documentazione direttamente ai  consulenti del sottoscritto, consulente legale Avv. Basso e consulente contabile Dott. Basile;  tantomeno il Tribunale si è mai pronunciato e poteva pronunciarsi  sulla regolarità o meno della gestione societaria in  virtù del fatto che non era questa la materia del contendere; i Consulenti hanno poi redatto una perizia le cui conclusioni sono rimaste private. Ciò chiarito, mi auguro che la Società Jesina Calcio possa velocemente trovare la serenità necessaria e conseguire i migliori risultati possibili. firmato Mauro Cantarini”

(e.s.)

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JESINA CALCIO / INDAGINE GUARDIA DI FINANZA, TUTTI SI CHIAMANO FUORI

Marco Polita a nome degli ex amministratori non accetta inesattezze sulla vicenda da parte di alcuno e si riserva ogni tutela nelle sedi opportune

JESI, 6 luglio 2019 – Tutti respingono gli addebiti mossi, tutti si chiamano fuori, nessuno sa niente nel senso che tutti si dicono estranei alle accuse mosse dalla Guardia di Finanza, botta e risposta continuo fra le parti sulla vicenda.

L’impressione è che dureremo a lungo su questo piano.

Eppure la conclusione al quale sono giunti gli uomini delle fiamme gialle è precisa: la scoperta di un complesso sistema di frode da parte di un club calcistico – la Jesina per ammissione del presidente pro tempore Mosconi che ha ricevuto il verbale di notifica – che corrispondeva fittizi compensi sportivi annotandoli in contabilità per un giro di  oltre 2 milioni di euro.

O qualcuno ha sbagliato, o le conclusioni della guardia di finanza hanno necessità di essere ulteriori esaminate per capirne di più e meglio i dettagli.

Ieri gli ex amministratori del club leoncello a guida Marco Polita presidente ha inviato la seguente nota: “Quali ex dirigenti della Jesina Calcio confermiamo che nel 2018 è stato contestato alla passata gestione solo l’aver nel 2013 effettuato il cambio assegni per pagare in contanti stipendi e rimborsi a circa 60 tesserati. La sanzione di euro 1500 è stata impugnata e si è in attesa dell’esito. Alla nota generica dei giorni scorsi della Guarda di Finanza, hanno fatto seguito note e dichiarazioni della nuova gestione che riteniamo incomprensibili e stanno provocando una sorta di pericoloso cupio dissolvi simile a quanto accaduto in altre città marchigiane. Nel maggio 2018 avevano ceduto gratuitamente le quote della società, confidando di poter trovare un po’ di tranquillità dopo tanto stress e sacrifici economici. Gli ex soci e amministratori versavano annualmente esborsi, tutti documentati, per euro 80 mila circa, con piccole sponsorizzazioni, prestiti e donazioni, versando interamente il capitale sociale di euro 92 mila e 200 e facendosi carico di estinguere tutte le linee di credito della società per importi molto elevati. Oggi veniamo ancora criticati, sebbene il Tribunale di Ancona, su ricorso dell’ex socio Mauro Cantarini, nel 2017, dopo aver ordinato l’acquisizione di tutti i libri contabili per le annate 2013, 2014, 2015, 2016 e 2017 non abbia ravvisato alcuna irregolarità. A questo punto riteniamo di non accettare più inesattezze e ci riserviamo ogni tutela nelle sedi opportune”.

Alla luce di quanto sopra noi pensiamo che non finirà qui.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / FRODE FISCALE, MOSCONI SI TUTELA E NOMINA UN LEGALE: “NOI TOTALMENTE ESTRANEI”

JESI, 5 luglio 2019 – In riferimento all’operazione della Guardia di Finanza denominata ‘Cartellino Giallo’ (leggi qui)nella quale si ipotizza reati fiscali commessi dalla Jesina calcio dal 2013 al 2017 il presidente Mosconi, confermando l’estranietà dell’attuale società, si tutela nominando il legale avv. Matteo Sperduti.

“E’ nostro interesse procederescrive il club leoncello in una notadopo una attenta analisi di tutta la ocumentazione, con le dovute difese in ogni sede, in primis, della società ed anche della dirigenza, in merito alle questioni sollevate con il procedimento di cui sopra che nulla hanno a che fare con la presente gestione. Pertanto abbiamo affidato l’incarico all’Avv. Matteo Sperduti per la totale difesa dell’attuale dirigenza che, si ribadisce, è estraneo ad ogni contestazione avanzata. La stessa, infatti, è rimasta spiazzata da tale indagine non avendo avuto alcun sentore di quanto evidenziato nelle indagini all’atto di acquisizione della proprietà. Attendiamo gli ulteriori sviluppi dell’indagine – conclude – fermo restando che sarà garantito il massimo impegno per l’allestimento della squadra e per il raggiungimento dei migliori risultati possibili nell’attuale stagione sportiva”.

(e.s.)

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