Calcio Serie C / Recanatese, si decide per la panchina: tra gli eventuali papabili anche Gianluca Dottori

La società in queste ore sta decidendo se confermare Pagliari o sostituirlo. Altro nome caldo è quello di Marco Alessandrini

VALLESINA, 14 febbraio 2024 – La sconfitta interna contro il Rimini ha creato agitazione in casa Recanatese e la panchina di mister Giovanni Pagliari è in discussione.

In queste ore la società sta valutando il da farsi e non è da escludere la decisione di dare una scossa a squadra ed ambiente.

Se Pagliari sarà sollevato dal suo incarico i nomi più accreditati per la sua sostituzione sembrano essere quelli di Gianluca Dottori e Marco Alessandrini.

Per Dottori, jesino, patentino Uefa A, si tratterebbe di una promozione in quanto già in società come allenatore delle giovanili.

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Calcio a 5 / Memorial “Grieco & Sacchi”, la presentazione del torneo con Giovanni Pagliari

Martedì 20 giugno la presentazione del Torneo al locale “Bifolchi Divini” di Macerata per una serata all’insegna dei valori dello sport

MACERATA, 23 giugno 2023 – E’ stato presentato con una chiacchierata sui valori dello sport la presentazione del IV Memorial “Pierfelice Grieco & Leonardo Sacchi”. Martedì scorso 20 giugno, infatti, presso il locale Bifolchi Divini di Macerata si è svolta la presentazione del torneo di calcio a 5 in memoria dei due ragazzi scomparsi a dicembre 2019 e febbraio 2020, con una serata dal titolo “Lo sport che ci piace: la strada al successo”. Il grande ospite dell’evento è stato Giovanni Pagliari, allenatore della Recanatese.

Il ricordo di Leonardo Sacchi

Giacomo Grasselli, moderatore della serata, ha intervistato i vari ospiti per lanciare il messaggio di quanto lo sport ed i suoi valori siano fondamentali nella vita quotidiana. “Quattro anni fa dissi che la perdita di mio fratello – ha detto Ludovico Sacchi, fratello di Leonardo – doveva far capire a tutti noi quanto la vita fosse fugace e fragile delle volte. Ringrazio gli organizzatori che, attraverso il Memorial, rendono possibile il mio desiderio di continuare a trasmettere questo insegnamento che Leonardo ha lasciato a tutti noi”.

La collaborazione con Admo Marche

Successivamente è stata presentata la collaborazione con ADMO Marche, l’Associazione Italiana Donatori del Midollo Osseo, con i rappresentanti Maura Ricotta e Damiano Ciarapica. “Come

Associazione – hanno detto – noi siamo sempre tra ragazzi e sportivi per sensibilizzare l’importanza della donazione e per cercare i ‘gemelli genetici’ di coloro che hanno bisogno di un trapianto. La compatibilità è di 1 a 100.000 e con una percentuale così bassa è fondamentale che nuove persone tra i 18 e 35 anni siano informate ed esortate a regalare una speranza e una vita a chi purtroppo vive in maniera diversa per via di linfomi, leucemie e varie malattie del sangue”.

Gli interventi delle autorità presenti

Sono intervenuti anche il vicepresidente del Coni Marche Giovanni Torresi e l’assessore dello sport del Comune di Macerata Riccardo Sacchi.Sono vicino personalmente alla associazione – ha detto Torresi – e lo sport deve dimostrare sempre la sua vicinanza ed essere a disposizione di questa iniziativa fondamentale quale la donazione”. “Quando gli organizzatori sono venuti negli uffici del mio assessorato – ha aggiunto Sacchi – ho notato la loro umiltà, il loro entusiasmo e la loro voglia di fare del bene nei loro occhi e sono molto lieto di annunciare che il comune di Macerata darà il patrocinio a questa manifestazione che vedrà la finale svolgersi a Macerata. Lo sport sa veramente fare squadra e non ci insegna a non perdere ma a rialzarsi nonostante la sconfitta e questo torneo ne è la dimostrazione: ricordare la scomparsa di questi due ragazzi e allo stesso tempo mandare questo tipo di messaggio con l’ADMO fa capire ancora una volta come nonostante la morte di Leonardo e Pierfelice si può e si deve reagire nel bene collettivo”.

L’intervento di Giovanni Pagliari

Come detto, il grande ospite della serata è stato il tecnico della Recanatese Giovanni Pagliari che, prima da giocatore e successivamente da allenatore, vive quotidianamente i valori dello sport.

“Il fallimento ed il dolore nello sport – ha dichiarato in apertura del suo intervento – mi fanno sorridere perché le difficoltà e le sofferenze sono altre nella vita ed è necessario che questa filosofia permanga in tutti noi. Non è importante l’arrivo, quanto il percorso dove incontri persone che rimangono nella tua vita e dove si creano dei valori umani che vanno aldilà dei valori tecnici. Questa caratteristica è stata parte determinante del nostro gruppo della Recanatese in queste stagioni”.

“Nella vita – ha aggiunto Pagliari – tutto passa velocemente ma le persone che ami veramente sono sempre dentro di te, dopo questo tipo di perdite lenire il dolore è complicato ma l’unico modo per farlo è vivere la propria vita come loro avrebbero voluto.  Questa è la maniera migliore per ricordarli e non dimenticarli perché così la loro vita non morirà mai dentro di noi”.

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Il ricordo di Pierfelice Greco

A seguire è intervenuto Emanuele Ciabocco, preparatore atletico della Recanatese nonché allenatore negli anni precedenti di Pierfelice Grieco. “Quando sono stato invitato per ricordarlo – ha detto non potevo non venire. Era un ragazzo speciale, grintoso e solare che amava il calcio e trasmetteva la sua passione nel corso della sua vita. Al funerale durante l’omelia il sacerdote ci aveva raccontato come Pierfelice gli avesse chiesto come fanno i ragazzi a buttare via il tempo della loro vita e mi aveva colpito molto come Pierfelice, nonostante la sofferenza, riuscisse ad avere una lucidità tale da pronunciare quelle parole. Mi piace chiamarlo il mio angelo del calcio per l’amore che aveva per questo sport. Nel momento in cui vincemmo col mister la finale Puole Scudetto ai rigori, il pensiero è andato subito su di lui e quest’anno ho avuto la fortuna di ritrovarmi con Luigi (il padre di Pierfelice Grieco, ndr) a fare il servizio d’ordine nelle partite a Recanati. Ogni volta che abbraccio lui sento di abbracciare Pierfelice e questo me lo porto sempre con me”.

Il commento degli organizzatori

Gli organizzatori hanno espresso soddisfazione per la riuscita della serata. “Questo torneo – spiegano – è nato quattro anni fa nel periodo del lockdown perché era importante ricordare la memoria di Pierfelice e due anni fa ci siamo uniti per portare avanti anche il ricordo di Leonardo.

Ricordarli attraverso lo sport pensiamo sia lo spirito più giusto e serate come queste ci danno l’occasione di mandare messaggi importanti come quello sulla donazione. Tutto il ricavato del torneocome gli scorsi anni sarà devoluto in beneficenza al Comitato Per La Vita Daniele Chianelli, alla Fondazione Michele Scarponi e ad ADMO. Proprio per questo motivo abbiamo aperto una raccolta fondi su Gofoundme e abbiamo organizzato anche una lotteria con vari premi autografati da tanti sportivi illustri quali Ibrahimovic, Lukaku, Di Lorenzo, Locatelli, Caputo, Sinner, Baschirotto, Luis Alberto, Buffon, Tamberi e tanti altri”.

Tutti i biglietti si potranno prendere scrivendo un messaggio alle pagine Facebook e Instagram “Trofeo Grieco e Sacchi” o durante il torneo che avrà luogo a Sambucheto e Chiesanuova dal 3 al 14 luglio, con la finale sabato 15 luglio a Macerata presso il centro sportivo Don Bosco.

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Cingoli / Il saluto di mister Pagliari alle Olimpiadi dei Bar: “Fate sport e inseguite i vostri sogni”

Il saluto del tecnico della Recanatese alla Festa di Villa Strada: “Cresciuto all’Oratorio cingolano grazie ai valori di don Giuseppe Lippi”

CINGOLI, 8 agosto 2022 – Anche l’allenatore della Recanatese neo-promossa in Serie C Giovanni Pagliari ha partecipato alle Olimpiadi dei Bar di Villa Strada di Cingoli. Pur essendo assente, infatti, il tecnico ha mandato un videomessaggio di saluto che tutti i ragazzi dovrebbero ascoltare, non solo i partecipanti alla manifestazione organizzata dalla Polisportiva Victoria.

Il saluto di Pagliari

Era dato per presente, ma non è riuscito ad esserci a causa un imprevisto dell’ultima ora. Data la sua amicizia con il presidente onorario della società villastradese Giorgio Giorgi, Pagliari ha ugualmente mandato un video per salutare i piccoli atleti delle Olimpiadi.

“Quando sento iniziative sportive di questo tipo – ha detto – con ragazzi Under 12 e Under 15, aldilà dello sport praticato, sono sempre presente e mi riempono il cuore di gioia. Anche io sono stato ragazzino e sono cresciuto all’Oratorio di Cingoli con un mito come don Giuseppe Lippi (don Pé, ndr), il quale ci ha fatto crescere sia trasmettendoci la passione per il calcio, sia con l’educazione, i principi e le regole dello stare insieme. Ricordo quegli anni in modo bellissimo ed era una gioia incredibile”.

“Dico a tutti i ragazzi – prosegue Pagliari – di fare sport, perché da’ dei valori veri e fa crescere. Qualcuno diceva che conoscendo gli altri conosci meglio te stesso, sempre rispettando le regole e senza pensare alle cose materiali come il far carriera o fare soldi. Lo sport deve dare dei principi come l’accettare la sconfitta o applaudire l’avversario: a volte passano in secondo piano, dato che chi perde viene preso per stupido, invece è colui che partecipa ed ha trovato qualcuno più bravo di lui”.

Il rapporto con Cingoli

Pagliari ha rimarcato il suo rapporto con Cingoli nel suo video. “Sul Balcone delle Marche – ha detto – qualche anno fa ho fatto un campo estivo di calcio giovanile con il mio amico Giorgio Giorgi e l’assessore allo sport di allora Michele Vittori, che adesso è sindaco. Avevamo portato 110 ragazzini al Convento dei Cappuccini: lì rincontrai il mio maestro don Giuseppe Lippi e tutti i miei amici cingolani. Passammo un’estate meravigliosa perché lo sport unisce anche nel tempo”.

Credete nei valori dello sport – ha proseguito -, quello vero, che dà gioia, fa crescere e fa stare insieme. Da genitore vedo che i ragazzi di oggi sono condizionati dai videogiochi, che sono sport passivi: bisogna, invece, stare in un campo o in una palestra, dove si cresce insieme agli altri. Faccio i complimenti alla Polisportiva Victoria per questa iniziativa e, mi raccomando, non smettete di sognare con lo sport, perché la vita deve essere un continuo sogno, sempre rispettando i valori veri dell’essere umano, della convivenza e della sportività. Un abbraccio grande da mister Pagliari”.

I risultati delle Olimpiadi dei Bar

Per quanto riguarda l’aspetto sportivo sul campo delle Olimpiadi dei Bar, i due tornei sono stati vinti dalle due squadre dei The Fighters per l’Under 12 e Barcode per l’Under 15. Hanno partecipato a questa edizione del nuovo format anche le formazioni Barnet, Rosmarino e Barbabietole per gli U15, Barcollanti, Baraonda e La Gang del Boschetto per gli U12. I piccoli atleti sono stati premiati dal sindaco Michele Vittori.

Giacomo Grasselli

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