Jesi / Basket Academy Taurus, un progetto che cresce: Gianluca Pizi racconta presente e futuro del settore giovanile

Dalle finali nazionali Under 17 al percorso dell’Under 19, passando per i valori, il territorio e la crescita dei giovani: il responsabile del settore giovanile della Jesi Basket Academy Taurus racconta il presente e il futuro di una realtà sempre più protagonista

Jesi, 5 giugno 2026 – La stagione della Jesi Basket Academy Taurus ha portato in dote risultati che vanno ben oltre il semplice dato sportivo.

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La qualificazione dell’Under 17 Eccellenza tra le migliori otto squadre d’Italia e il percorso dell’Under 19, arrivato fino allo spareggio per l’accesso alle finali nazionali, rappresentano tappe importanti per una società che negli ultimi anni ha saputo ritagliarsi un ruolo sempre più rilevante nel panorama giovanile marchigiano e interregionale.

Dietro questi traguardi c’è una visione chiara, costruita giorno dopo giorno attraverso programmazione, competenza e attenzione alla crescita dei ragazzi. Ne abbiamo parlato con Gianluca Pizi, responsabile del settore giovanile della Jesi Basket Academy Taurus, per approfondire il significato di questi risultati e le prospettive future del progetto.

Coach Pizi, la qualificazione tra le migliori otto squadre d’Italia Under 17 e il raggiungimento dello spareggio per le finali U19 Eccellenza sono risultati straordinari. Al di là dell’aspetto sportivo, cosa significa per la Jesi Basket Academy Taurus e per il territorio che questa società rappresenta?

Significa che anche una realtà come la nostra, attraverso programmazione e tanto lavoro quotidiano, può competere ai massimi livelli nazionali. È un risultato che appartiene alla società, alle famiglie, ai ragazzi e a tutto il territorio, che può riconoscersi in un progetto così ambizioso. Per noi è motivo di grande orgoglio, ma anche uno stimolo a continuare a crescere.

Questa società è sempre più un punto di riferimento del basket giovanile, riconosciuto nel panorama marchigiano e interregionale. Quali sono stati i principi irrinunciabili che hanno guidato questa crescita?

Prima di costruire una squadra di giocatori abbiamo cercato di costruire una squadra di persone che lavorasse nella stessa direzione. Quando uno staff condivide valori, metodo e obiettivi, diventa più semplice trasmettere ai ragazzi la cultura del lavoro, la serenità nell’affrontare l’errore senza sentirsi giudicati e il senso di appartenenza a qualcosa di importante. Credo che i ragazzi assorbano molto più da ciò che vedono ogni giorno che da ciò che sentono dire, ed è per questo che abbiamo cercato di essere coerenti con i valori che vogliamo insegnare.

Quando si parla di settore giovanile spesso si guarda ai risultati. Quanto è importante, invece, costruire persone prima ancora che giocatori e in che modo cercate di trasmettere questi valori quotidianamente?

È l’aspetto più importante. Il basket è uno strumento educativo straordinario: insegna rispetto, responsabilità, sacrificio e capacità di lavorare insieme agli altri. Se questi valori rimangono ai ragazzi anche una volta terminato il loro percorso sportivo, allora abbiamo raggiunto il nostro obiettivo più grande.

Quali caratteristiche cerca in un giovane atleta oltre al talento tecnico, in una realtà che molti ragazzi oggi vedono come un’opportunità concreta di crescita?

La disponibilità ad imparare, la voglia di migliorarsi lavorando molto ogni giorno e la capacità di affrontare le difficoltà. Il talento è importante, ma spesso è l’atteggiamento a fare la differenza nel lungo periodo.

Le finali nazionali rappresentano una vetrina importante, ma anche un banco di prova per misurarsi con le migliori realtà italiane. Qual è l’insegnamento più prezioso che questi ragazzi porteranno con sé da questa esperienza?

Che con il lavoro quotidiano, la fiducia reciproca e la perseveranza nei momenti di difficoltà si possono raggiungere traguardi che all’inizio sembrano fuori portata. Questa consapevolezza sarà un patrimonio che si porteranno dietro non solo nello sport, ma anche nella vita.

In una realtà come Jesi, dove il basket ha una tradizione importante, quanto conta riuscire a creare un senso di appartenenza tra i giovani e il territorio?

Conta tantissimo. Quando un ragazzo sente di rappresentare qualcosa di più grande di sé, trova motivazioni ancora più profonde. Vogliamo che i nostri atleti siano orgogliosi di indossare questi colori e di rappresentare una città che ha una storia importante nel basket.

Dietro ai risultati di quest’anno c’è un lavoro quotidiano spesso poco visibile. Quali sono gli aspetti che rendono oggi la Jesi Basket Academy Taurus una realtà diversa rispetto al passato?

Due anni fa la società ha avuto il coraggio di credere in un progetto ambizioso, investendo con convinzione nel settore giovanile. Da quel momento abbiamo cercato di costruire un ambiente in cui tutti lavorassero quotidianamente nella stessa direzione, condividendo valori e obiettivi. Oggi raccogliamo risultati importanti, ma soprattutto vediamo crescere una cultura e una mentalità che saranno fondamentali per le squadre e i ragazzi del futuro. I risultati arrivano quando si riesce a mantenere coerenza e serenità anche nei momenti più difficili, senza perdere di vista il percorso che si sta costruendo.

Guardando al futuro, qual è il sogno sportivo che ha per questo settore giovanile e quale obiettivo ritiene realisticamente raggiungibile nei prossimi anni?

Il sogno è rendere stabile la presenza della nostra società tra le migliori realtà giovanili italiane. L’obiettivo concreto è continuare a formare giocatori per il basket senior e consolidare ulteriormente la qualità del nostro settore giovanile, creando fondamenta sempre più solide per il futuro.

Molte famiglie scelgono la vostra società per il percorso dei propri figli. Quanto è importante il rapporto di fiducia che si crea tra società, staff tecnico e genitori?

È fondamentale. La crescita di un ragazzo passa attraverso una collaborazione costante tra società, allenatori e famiglie. Quando si crea fiducia reciproca e si condividono obiettivi educativi comuni, il percorso diventa molto più efficace e sereno.

Se dovesse descrivere con una sola idea o un solo concetto ciò che la Jesi Basket Academy Taurus vuole essere per i giovani del territorio, quale sceglierebbe e perché?

Un’opportunità. Un luogo in cui i ragazzi possano crescere come atleti e come persone, trovando un ambiente competente e stimolante che li aiuti a esprimere la migliore versione di se stessi.

Dopo tanti anni trascorsi in palestra e nel basket giovanile, qual è la soddisfazione che le dà più orgoglio quando guarda i ragazzi che hanno fatto parte del suo percorso?

Vedere ragazzi che, a distanza di anni, continuano a portarsi dietro i valori appresi in palestra. Le vittorie regalano emozioni straordinarie, ma la soddisfazione più grande è sapere di aver lasciato qualcosa nel loro percorso di crescita, dentro e fuori dal campo. I risultati passano, le persone e le emozioni provate lungo il percorso restano per sempre.

 

Le parole di Gianluca Pizi raccontano un’idea di settore giovanile che va oltre classifiche e risultati. Le finali nazionali, le vittorie e i traguardi raggiunti rappresentano certamente una conferma del lavoro svolto, ma sembrano soprattutto la conseguenza di un percorso costruito su valori, competenza e continuità.

In un panorama sportivo spesso concentrato sull’immediato, la Jesi Basket Academy Taurus sta cercando di affermarsi attraverso una visione diversa: formare giocatori, ma prima ancora persone. I risultati ottenuti in questa stagione certificano la bontà del progetto; ciò che accadrà nei prossimi anni dirà fin dove potrà arrivare. Se le basi sono queste, il futuro appare ricco di prospettive.

Matteo Sebastianelli

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