Serie D / SSC Ancona: Brilli si difende e chiama in causa il Presidente Recchi, il caso delle maglie prosegue

Il Consigliere dopo il caso delle maglie donate a dei vertici politici si difende asserendo di non aver fatto nulla meritevole di dimissioni e chiama in causa Recchi. Sarebbe stato lui a dare il consenso. La società dorica risponde e prende provvedimenti tramite comunicato
ANCONA, 16 marzo 2025 – Prosegue quella che sta diventando una vera e propria telenovela in casa SSC Ancona.
Dopo il comunicato degli ultras a chiedere una seria programmazione e condannando in primis la consegna delle maglie a esponenti politici: “fuori la politica dall’Ancona, chi ha osato pagherà” come recitava lo striscione esposto da Curva Nord, arriva la seconda parte.
Dopo essere stato chiamato in causa in quanto comparso nelle foto “incriminate” nell’ormai arcinoto convegno politico che ha scatenato l’affaire, ecco la risposta del diretto interessato attuale membro del CDA nonché ex Presidente pro tempore, Ginaluca Brilli. “Tutti sapevano che sarebbero state consegnate queste maglie. La consegna non l’ho fatta io, è stato solo un omaggio a due cariche dello stato intervenute a quel convegno e amanti della nostra regione. La mia colpa, quella di farmi fotografare in quell’occasione”. Si difende Brilli in un’intervista rilasciata al Resto Del Carlino.

la foto della consegna delle maglie nella manifestazione politica
L’intervista prosegue, dichiarando di non aver fatto nulla di male ne tantomeno meritevole di dimissioni visto il lavoro svolto finora e la richiesta da parte della società di poter collaborare. L’iniziativa afferma, essere partita da un altro consigliere, Andrea Manciola e di aver chiesto il permesso al Presidente stesso Antonio Recchi.
Lo stesso Recchi che intervenuto di persona nel corso della diretta di RadioTua venerdì scorso, aveva tuonato la sua estraneità ribadendo l’iniziativa esclusivamente a titolo personale dello stesso Brilli e ad oggi, smentito. Dove si trova allora la verità? Quale è la reale responsabilità della società biancorossa in questa vicenda? Attraverso un comunicato dall’ufficio stampa, arrivata oggi la risposta da parte della dirigenza dorica che riportiamo integralmente. “In merito all’intervista rilasciata dal consigliere Gianluca Brilli e pubblicata oggi sul quotidiano “Il Resto del Carlino”, nella quale il medesimo afferma come il presidente Antonio Recchi fosse a conoscenza dell’iniziativa, si ribadisce che la consegna della maglia ufficiale della Ssc Ancona ad un’importante carica dello Stato durante la manifestazione partitica tenutasi la scorsa settimana, e’ stata fatta dal consigliere Gianluca Brilli a mero titolo personale, tenendo all’oscuro i vertici societari. Costatato pertanto che quanto dichiarato pubblicamente dal Consigliere Brilli non corrisponda a verità, il Presidente si riserva di adire le vie legali a tutela della propria immagine nonché di quella dell’intera società. Inoltre, il consiglio direttivo della Ssc Ancona a larga maggioranza, auspica le immediate dimissioni dall’organo societario sia di Gianluca Brilli che dell’altro consigliere Andrea Manciola, anch’egli presente a detta manifestazione e salito sul palco durante le fasi di consegna della maglia al Ministro. Nel caso tali dimissioni non dovessero prevenire nella giornata odierna, i consiglieri a maggioranza provvederanno a convocare quanto prima un direttivo onde sfiduciare i predetti consiglieri ed invitarli alle dimissioni”.
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