Bodybuilding / La cingolana Ludovica Tempestini centra il secondo posto categoria Bikini dell’AINBB: “Un argento che condivido con mio fratello Giacomo”

La classe 1997 è stata preparata dal fratello minore, personal trainer della Kilo’s Gym: “Mi sono affidata completamente a lui e il nostro rapporto si è rinsaldato ulteriormente. Questo podio è anche suo”. Sabato 23 maggio la Finale Nazionale a Rimini Wellness
CINGOLI, 21 maggio 2026 – La bodybuilder cingolana Ludovica Tempestini si aggiudica il secondo posto nella categoria Bikini della AINBB. La 29enne di Cingoli, preparata dal fratello minore Giacomo, personal trainer della palestra “Kilo’s Gym”, infatti, ha ottenuto la medaglia d’argento all’evento che si è svolto domenica scorsa 17 maggio a Perugia. “Giacomo – spiega Ludovica – ha creduto in me sin dall’inizio e ho imparato ad affidarmi completamente a lui: abbiamo imparato a sostenerci a vicenda e a trasformare la pressione in energia, la stanchezza in determinazione. Questo podio è nostro, parla di un legame di famiglia. Ora ci aspetta la fase nazionale a Rimini sabato prossimo 23 maggio”.

Chi è Ludovica preparazione pre-gara
Ludovica Tempestini, classe 1997, è hr specialist presso l’agenzia per il lavoro Etjca di Jesi e laureata in Scienze dell’Educazione e Pedagogia all’Università di Macerata con il massimo dei voti. Da qualche anno ha anche la passione del bodybulding, trasmessa dal fratello minore Giacomo, che a sua volta compete per questa disciplina sportiva raggiungendo ottimi risultati.
“Preparare una gara di bodybuilding natural – spiega Tempestini – significa mettere alla prova ogni parte di sé: il fisico, la mente, le emozioni. Richiede disciplina assoluta, costanza quotidiana e la capacità di rialzarsi anche nei giorni più difficili.
Non è stato un cammino semplice. È stato intenso, a tratti duro, pieno di sacrifici, dubbi, stanchezza e momenti in cui il traguardo sembrava lontanissimo. Ma è stato anche uno dei viaggi più belli e significativi della mia vita. Perché a guidarmi non c’era soltanto un preparatore. C’era mio fratello”.

Il rapporto tra Ludovica e Giacomo
Questo percorso ha rinsaldato l’unione tra Giacomo e Ludovica: tra i due ci sono 4 anni di differenza, che però, in questo caso si sono ribaltati. “Un fratello più piccolo – chiarisce la 29enne -, sì, ma capace di dimostrare una maturità, una competenza e una sensibilità fuori dal comune. In questo percorso lui non è stato soltanto la persona che programmava allenamenti, controllava dettagli e studiava ogni strategia. È stato il mio punto fermo. La voce che mi ricordava perché avevo iniziato. Lo sguardo che vedeva il mio potenziale anche quando io facevo fatica a riconoscerlo.
Ci sono stati momenti di fatica estrema, giorni in cui il corpo sembrava non rispondere, momenti di tensione e paura di non essere abbastanza. Ma ogni difficoltà è stata alleggerita dal nostro rapporto. Abbiamo imparato a sostenerci a vicenda, a trasformare la pressione in energia, la stanchezza in determinazione. La cosa più bella è che, lungo questo cammino, non siamo cresciuti soltanto dal punto di vista sportivo. Siamo cresciuti come fratello e sorella. Ogni allenamento, ogni check, ogni sacrificio condiviso ha rafforzato un legame che già era speciale”.
“Provo una profonda ammirazione per mio fratello – prosegue Ludovica -. Non solo per la preparazione che ha costruito con precisione e dedizione, ma per il cuore che ci ha messo dentro. Per la pazienza, per l’impegno silenzioso, per la capacità di sostenermi senza mai farmi sentire sola. Vederlo lavorare con così tanta passione mi ha resa immensamente orgogliosa”.

Il giorno della gara
Sacrifici che poi si sono tradotti nel risultato finale. “Quando sono entrata sul palco – spiega la bodybuilder -, ho visto le luci e ho fatto fatica a trattenere l’emozioni, perché tutti i sacrifici erano racchiusi in pochi istanti. Quando è stato annunciato il secondo posto, il tempo si è fermato. Quel secondo gradino del podio ha un valore enorme. Non rappresenta soltanto un risultato sportivo. É il simbolo di tutto ciò che avevamo vissuto insieme: le rinunce, le paure superate, la fiducia reciproca, le lacrime, le risate, la forza che ci siamo trasmessi ogni giorno”.
Un traguardo che Ludovica Tempestini dedica e condivide con suo fratello. “Quel podio – ammette senza dubbi – è nostro, perché dietro una gara non ci sono soltanto addominali definiti, posing e preparazione fisica. Ci sono storie. Persone. Legami.
E la nostra storia parla di famiglia, di sacrificio condiviso e di amore fraterno trasformato in forza.Quest’esperienza mi ha insegnato che i traguardi più belli non sono quelli che raggiungi da sola, ma quelli che condividi con qualcuno che crede in te quanto — e forse persino più — di quanto tu riesca a fare. E io, su quel palco, non ero soltanto un’atleta: ero una sorella immensamente orgogliosa del proprio fratello”. Ora Ludovica Tempestini affronterà la fase nazionale all’interno dell’evento Rimini Wellness che si svolgerà sabato prossimo 23 maggio.
Giacomo Grasselli
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