Calcio / “Roberto Mancini? Roma soluzione ideale”, parla Pietrella (Gazzetta dello Sport)

Nostra intervista esclusiva al giornalista della ‘rosa’.  Ha scritto anche per Sky Sport e Gianlucadimarzio.com. Nel 2022 ha vinto il Premio Ussi Roma, categoria Giovani, come miglior giornalista sportivo under 35

JESI, 12 dicembre 2024 – “Roma sarebbe soluzione ideale per lo jesino Roberto Mancini”.

Queste le parole di Francesco Pietrella, giornalista de ‘La Gazzetta dello Sport’  incontrato e intervistato in esclusiva in queste ore.

Francesco Pietrella

“Quando Ranieri andrà via e prenderà un ruolo magari diverso, Mancini potrebbe rivestire benissimo l’incarico di allenatore della Roma. Direi che con l’Inter ha iniziato un ciclo, che si è poi chiuso col triplete di Mourinho. Ma l’aveva iniziato proprio lui. Alla Fiorentina è riuscito a portare a casa la Coppa Italia, alla Lazio ha vinto la Coppa Italia, con la Nazionale il campionato europeo. Anche al di fuori dei confini nazionali, sponda City e Galatasaray, ha fatto bene. A mio avviso il Mancio resta un allenatore di elevato livello e sarebbe bello rivederlo in Italia. Tralasciando la rivalità con la Lazio, da buon professionista, la Roma giallorossa potrebbe essere la destinazione ideale in futuro, lo ribadisco. E tra l’altro Mancini conosce bene la città”.

Pane e pallone, innamorato del calcio grazie a Pippo Inzaghi, Pietrella, classe 1993, ex numero 11 che si inseriva sulla fascia. Un’infanzia correndo – più del pallone – tra i campi in terra della periferia romana, fino ai 20 anni. “Quel mondo mi ha formato”, ammette il ragazzo di Roma.

Gli abbiamo quindi chiesto un commento sulla Nazionale Azzurra post-Mancini: “Spalletti, dopo la delusione europea, si sta riscattando partita dopo partita. Un campionato europeo direi da dimenticare con scelte discutibili come la convocazione di Fagioli. Avrebbe a mio avviso potuto fare altri tipi di scelte. Ad esempio, avendo la nostra Nazionale come sappiamo difficoltà in fase offensiva, avrei portato all’ultimo europeo un Ciro Immobile nonostante il campionato non positivo. Ma ora Spalletti, grazie anche a Gasperini, è stato bravo a riprendere per i capelli Retegui. Potrebbe essere lui l’uomo giusto lì davanti che mancava alla nostra Nazionale. Chi meriterebbe un posto in Nazionale? A mio parere un Zaccagni. Ma poi dove lo metti in un 3-5-2? Questo è un altro tema…”.

Daniele Bartocci

©riproduzione riservata




Jesi / La biblioteca della scuola primaria ‘Garibaldi’ intitolata ad Irene Spaccia

Lei e la sua classe vinsero il premio della Rcs-Gazzetta dello sport ‘BiciScuola 2022’. Il dirigente scolastico ebbe a dire: ““grazie al Comitato Jesi Gran Ciclismo per averle regalato una delle più grandi emozioni della sua vita”

JESI, 15 febbraio 2024 – Irene Spaccia ci aveva lasciato circa un anno fa a soli 8 anni. 

Era stata una delle protagoniste, insieme alla sua classe, la 2° A dell’Istituto Comprensivo ‘Federico II’ scuola ‘Garibaldi’, dell’iniziativa  promossa da Rcs sport-La gazzetta dello Sport, rivolta agli studenti delle scuole primarie delle province toccate dal Giro d’Italia 2022 ‘progetto educativo BiciScuola 2022’. 

Lei e le sue compagne si erano aggiudicate il primo premio, erano state coinvolte più di 2000 classi delle scuole primarie italiane, ed avevano ricevuto una targa ricordo dal Comitato Jesi Gran Ciclismo all’interno della scuola in Piazzale San Savino, presenti tutti i compagni di classe e le maestre, oltre al dirigente scolastico, prima di essere premiata sul palco in viale della Vittoria, il 17 maggio, con il vincitore della tappa Pescara – Jesi.

Nel giorno della sua scomparsa il dirigente dell’Istituto comprensivo scolastico‘Federico II’Massimo Fabrizi aveva scritto al Comitato: “grazie al Comitato per averle regalato una delle più grandi emozioni della sua vita”.

Oggi, a distanza di due anni, su proposta dell’Istituto, approvata dalla Giunta Fiordelmondo, sarà intitolata ad Irene Spaccia la biblioteca della primaria ‘Garibaldi’. “Irene era una bambina straordinaria, curiosissima ed estremamente intelligente spiega la scuola -, aveva in sé una saggezza profonda nonostante l’età. La purezza d’animo, l’essere interiormente più grande rispetto all’età, la contagiosa gioia di vivere, nonostante il macigno della malattia, sono stati un dono prezioso per chi ha avuto la fortuna di incontrarla. Irene ha frequentato l’istituto sin dalla scuola dell’infanzia. Nonostante le difficoltà oggettive del suo stato di salute, in lei non è mai mancato il desiderio di frequentare le lezioni in presenza o a distanza, durante il Covid. Ma se poteva, preferiva essere in classe, fra i suoi compagni, che la adoravano. Irene e la scuola. La scuola per Irene. Irene per la scuola. Un trittico solido e fondante, poiché oltre all’amore profondo, incondizionato e encomiabile di una famiglia speciale che Irene ha avuto e ha, c’è stato un amore autentico di Irene per la scuola, i libri, la conoscenza. Aveva un ardente desiderio di apprendere, conoscere e dall’alto della sua saggezza spesso se ne usciva con frasi che lasciavano di stucco».  

Per il Comitato, quell’incontro, fu molto toccante e ricco di significato.

©riproduzione riservata




Jesi / Scuola e sport in lutto: la comunità jesina piange la piccola Irene Spaccia

Le parole del dirigente Massimo Fabrizi al Comitato Jesi Gran Ciclismo: “grazie per averle regalato una delle più grandi emozioni della sua vita”

JESI, 3 marzo 2023 – Un grande dolore ha colpito la comunità jesina e soprattutto l’Istituto comprensivo ‘Federico II’ appresa la notizia della scomparsa della piccola Irene Spaccia, 8 anni.

Anche il mondo legato allo sport ed in particolare al ciclismo è in lutto.

Irene Spaccia era stata protagonista insieme alle sue compagne di classe nella tappa del Giro d’Italia del 17 maggio scorso quando la classe 2° A dell’Istituto comprensivo plesso Garibaldi si era aggiudicata il ‘progetto educativo BiciScuola 2022′ che si rivolgeva agli studenti delle scuole primarie delle province toccate dal Giro d’Italia, dal Giro-E e promosso da RCS sport- La Gazzetta dello Sport.

Il progetto aveva coinvolto più di 2000 classi delle scuole primarie italiane nei territori che avevano visto transitare il 105° Giro d’Italia.

La classe di Irene Spaccia, prima aveva ricevuto una targa ricordo dal Comitato Jesi Gran Ciclismo all’interno della scuola in Piazzale San Savino, presenti tutti i compagni di classe e le maestre, oltre al dirigente scolastico,  poi era stata premiata sul palco in viale della Vittoria, il 17 maggio con il vincitore della tappa.

A dare la triste notizia al Comitato Gran Ciclismo il dirigente dell’Istituto comprensivo scolastico ‘Federico II’ Massimo Fabrizi che ha scritto: “grazie al Comitato per averle regalato una delle più grandi emozioni della sua vita”.

 

Irene Spaccia – Alessandro Cossu (Comitato Jesi Gran Ciclismo)

Il presidente Marco Scarponi, il vice Diego Pierelli il segretario Eddy Romagnoli, a nome di tutto il Comitato, porgono le più sentite condoglianze alla famiglia, al dirigente, alle maestre ed all’intera scolaresca convinti che quel momento della tappa del Giro sia stato per Irene Spaccia uno dei più felici della sua vita.

I funerali si svolgeranno domani pomeriggio alle ore 16 con rito cattolico nella chiesa parrocchiale di San Giuseppe.

©riproduzione riservata

foto di Gino Candolfi



JESI / TIRRENO ADRIATICO, I COMPLIMENTI DI RCS: “SIETE PRONTI PER LA ROSA”

JESI, 27 marzo 2019 – In occasione dell’arrivo della classica di ciclismo Milano Sanremo di sabato scorso vinta da Alaphilippe, lo stesso corridore che ha tagliato per primo il traguardo di Jesi, il

Mario Broglia – Diego Pierelli

vice presidente Diego Pierelli del Comitato Organizzatore dell’arrivo della tappa Matelica Jesi della Tirreno Adriatico del 18 marzo scorso, ha incontrato il responsabile Rcs della logistica e sicurezza dell’ultimo chilometro Mario Broglia.

Broglia ha tenuto particolarmente ad informarmici ha detto Diego Pierellie a trasmettere a Jesi i suoi complimenti e quelli dei suoi colleghi per la perfetta riuscita della tappa. Dal quartier tappa, alla sala stampa, alla sicurezza del circuito cittadino, tutto è andato alla perfezione. Broglia ha sottolineato come nell’ultimo chilometro del Viale della Vittoria ha riscontrato gente corretta ed ordinata rimarcando ed evidenziando che non è sempre è così. Poi il gran pubblico, sembrava l’arrivo di una tappa del giro d’Italia. Infine ha suggerito: visto che la prova generale è stata superata a pieni voti perché non iniziate a pensare in rosa?”  

Elogi che fanno piacere a dimostrazione di ciò che Jesi ha dato in occasione del recente arrivo della tappa e dello sforzo organizzativo messo in atto.

Anche il suggerimento per pensare in avanti ad un possibile arrivo di una tappa del Giro d’Italia fa onore agli organizzatori e a tutta la città ad iniziare dal Sindaco Bacci, dall’assessore allo sport Coltorti. I quali, siamo certi, ci hanno pensato e magari nel giro di alcuni anni proveranno rendere concreto quello che al momento è solo un piacevole desiderio.

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA




CICLISMO / TIRRENO ADRIATICO: LA CRONOTABELLA DELLA MATELICA JESI

JESI, 25 gennaio 2019 – 50 giorni all’appuntamento che oramai sta coinvolgendo un’intera città.

Lunedì 18 marzo Jesi sarà sede dell’arrivo della 6° tappa Matelica Jesi della Tirreno Adriatico, arrivo fissato tra le 16 e le 16,30 al viale della Vittoria a salire all’incrocio con via Montello e via Radiciotti, pochi metri prima dell’ex ospedale.

Fervono i preparativi e proprio ieri rappresentanti dell’organizzazione Rcs Gazzetta dello Sport  erano in città e si sono incontrati con i tecnici del Comune, dirigenti della polizia locale, rappresentanti del Comitato Organizzatore per valutare i dettagli di quello che dovrà essere appunto tutta la macchina organizzatrice in maniera tale che, quel giorno, ogni cosa proceda al meglio. Va da se che la circolazione stradale sarà limitatissima e molto vie saranno chiuse sin dalla mattinata come per alcune di esse, sicuramente il viale della Vittoria, sarà totalmente vietata la sosta.

E’ stato pure presentata la cronotabella di come si svolgerà la tappa. Un percorso con un avvio mosso e poi ondulazioni continue fino al circuito jesino di 12 km da ripetersi tre volte. Percorso disegnato dall’ex professionista Simone Stortoni.

La partenza è fissata a Matelica per le ore 11,30 e l’arrivo, in base alla media oraria che i corridori riusciranno a percorrere i 195 km complessivi è previsto tra le 16 e le 16,30.

Ci sarà un gran premio della montagna al valico di Pietrarossa (660m) mentre il rifornimento tra il km 93 e 96 dopo Moie lungo la SP 11 a salire verso Montecarotto.

A Morro D’Alba un primo traguardo volante a premi, un secondo al secondo passaggio sotto lo striscione del traguardo finale lungo viale della Vittoria. A Jesi, la prima volta, la carovana, entrerà attorno alle 15 – 15,30.

Alla corsa, ‘Verdicchio wine stage’, dedicata nello specifico appunto al Verdicchio, sono già iscritti tanti ciclisti importanti che hanno già garantito la loro presenza considerato anche che una settimana dopo ci sarà l’appuntamento classico della Milano-Sanremo e di conseguenza i grandi campioni vorranno rodare le loro performance.

Parliamo tra gli altri di Nibali, Sagan, Thomas Geraint, Landa, Dumoulin, Moscon, Viviani.

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA




CICLISMO / TIRRENO ADRIATICO, MARCO SCARPONI: “LA BICICLETTA DOVRA’ ESSERE LA PRUA DI UN FUTURO MIGLIORE”

presentato il comitato organizzatore: presidente Marco Scarponi, presidente onorario Roberto Mancini

JESI, 12 gennaio 2019 – La macchina organizzativa per l’arrivo a Jesi della sesta tappa della 54° edizione Tirreno- Adriatico in programma il 18 marzo prossimo si è messa ufficialmente in moto.

Sarà la ‘tappa del verdicchio’ ma anche la tappa in memoria di Michele Scarponi.

Non a caso il presidente ed il presidente onorario del comitato organizzatore sono Marco Scarponi, fratello di Michele, e Roberto Mancini, ct azzurro ed amico del compianto campione scomparso.

La corsa è stata presentata presso il salone ‘Le Velo’ punto vendita ed assistenza ciclistica di Simone Stortoni ex corridore professionista, più volte compagno di squadra di Michele Scarponi.

A Simone Stortoni è stato dato l’incarico dagli organizzatori di disegnare il percorso che da Matelica porterà al traguardo jesino di viale della Vittoria all’incrocio con via Radiciotti e via Montello. “Partenza da Matelica – ha annunciato Stortoni – e attraverso le strade che passano per San Severino, Cingoli, Apiro, Cupramontana, Moie, Montecarotto, Serra de’ Conti, Arceviese, Ostra, Monte San Vito, Borghetto, si raggiungerà Jesi. Qui il circuito disegnato per velocisti, perché questo mi hanno chiesto, da ripetere tre volte fra viale della Vittoria, via Roma, passaggio davanti alla Tre Valli, via Piandelmedico, via Marconi, via Ricci, via Setificio in senso contrario a quello attuale di marcia e ancora il viale. E’ probabile un arrivo in volata ma la corsa, come tutte le corse, la faranno i protagonisti”.

Protagonisti che si annunciano di primo livello come gli italiani Nibali e Viviani e come, quasi con certezza, Peter Sagan pluri campione del mondo.

Chi sono gli altri del comitato? Comitato a supporto dell’organizzazione in capo a Rcs Gazzetta dello Sport.

Il vice presidente Diego Pierelli, operatore Rai che con il ciclismo è di casa, Eddo Romagnoli, Giorgio Federici, Ernesto Sopranzetti, Giordano Giuliani, Giancarlo Catani, Riccardo Fioretti, Marco Belardinelli ed il prof. Massimo Ippoliti.

Presente anche l’assessore allo sport del Comune di Jesi Ugo Coltorti il quale ha ricordato che “per l’amministrazione, ed in particolare per i nostri vigili urbani, lo sforzo sarà notevole ma importante. Ci impegneremo tutti in un giorno feriale per fare le cose come si deve. L’occasione è ghiotta perché la corsa sarà seguita da milioni di persone e non potevamo lasciarcela sfuggire. Già nel 2014 abbiamo avuto una prima esperienza con l’arrivo di una tappa del giro d’Italia femminile e la speranza che ogni cosa venga fatta nel migliore dei modi.”

L’intervento di Roberto Mancini è iniziato nel ricordare l’amico Michele Scarponiimpossibile da dimenticareaggiungendo:Proprio il 18 marzo si raduna la Nazionale di calcio ed è un peccato non poter essere presente. La mia passione per il ciclismo? La inforco nei momenti di pausa per pedalare con gli amici”.

Amici che sono andati ‘presidiare’ le due uscite in Italia a Bologna e Milano della nazionale italiana con uno striscione con su scritto ‘azzurri di Jesi’. Quella è la squadra del ct Mancini che ironizza: “quella non è la mia squadra, è la squadra dei miei amici Massimo Albonetti e Eddo Romagnoli“. “La bici, mi piaceha continuato Manciniperchè ti fa vedere le cose in maniera diversa dal solito. E’ divertente, anche se ancora, purtroppo, troppo pericoloso”.

Infine Marco Scarponi: “La bicicletta dovrà essere la prua di un futuro migliore il suo esordio -. Michele, nato a Jesi, proprio in quell’ospedale a due passi dal traguardo, ha iniziato a correre con la Giannino Pieralisi che in seguito, nel 1997, cessò l’attività con Michele salito nella categoria dei dilettanti. Questa del 18 marzo dovrà essere l’occasione per far ripartire il ciclismo in questa città. Ricordo cheha proseguito Marco nel 1985 Jesi fu tappa di un giro d’Italia vinta da Orlando Maini che poi divenne direttore sportivo alla Lampre di Michele. Sarebbe bello averlo qui quel giorno”.

Si è anche accennato alla sicurezza in bici e Marco Scarponi, riprendendo le parole di Roberto Mancini sulla pericolosità, ha sottolineato: “Una battaglia portata avanti, quella per la sicurezza, proprio dalla Fondazione Scarponi. Andremo nelle scuole a parlare coi giovani che stanno per prendere la patente. Quella che è troppo spesso una giungla, deve diventare una strada civile“.

Per ciò che riguardano le iniziative il comitato sta lavorando per allestire una mostra di bici d’epoca all’interno del palazzo della Signoria e a collaborazioni con l’Ente Palio San Floriano, Pedale Chiaravallese, Fondazione Pergolesi Spontini, JesiCentro, il Liceo Artistico.

Intanto va ricordato che sabato 19 gennaio la Fondazione Michele Scarponi presso la sala consiliare del Comune di Filottrano presenterà i suoi progetti. La serata è stata titolata ‘Il kilometro zero’ e proseguirà al teatro Torquis di Filottrano dove Marino Bartoletti intervisterà Roberto Mancini, ct azzurro di calcio, e Davide Cassani, ct azzurro di ciclismo.

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA