JESINA CALCIO / Il presidente Chiariotti: “Chi vuole la società si deve assumere debiti e crediti”

Ed aggiunge: “Secondo il sindaco Bacci dovevamo già aver ricevuto proposte, aspettiamo che i soggetti interessati da lui annunciati si mostrino alla città”

JESI, 4 giugno 2020“Pronto sono Giancarlo Chiariotti!”

Presidente, il Sindaco è stato netto e chiaro: ci sono soggetti interessati ma alla condizione che tutta l’attuale dirigenza se ne vada?

Amici – Mosconi – Chiariotti

“Il sindaco a noi ha detto pure che questi potenziali soggetti avrebbero chiamato Mosconi già da ieri sera o al massimo questa mattina ma ancora non si sono fatti sentire. In realtà è Mosconi che ha premesso al Sindaco “o vado avanti così o lascio tutto”. Quindi l’attuale dirigenza, se effettivamente ci sono persone o gruppi che vogliono prendere la Jesina,  lascerà tutta la società. Questa è una precisazione doverosa”.

Chi sono?

“Non lo sappiamo, pur se richiesto il Sindaco non ci ha voluto svelare la loro identità. Non sapendo chi sono, non si conosce neanche che intenzione possono avere, è tutto aleatorio. Entro ieri sera o al massimo entro questa mattina a mezzogiorno avrebbero dovuto chiamare. Niente di ciò è avvenuto. Perciò siamo sempre e solo a rincorrere ipotesi e scenari che non si concretizzano mai”.

Chi prende il 100% cosa prende?

“Oneri e onori, è ovvio”.

Al Sindaco sono stati quantificate queste cifre?

“Avevo portate le carte, non le ha volute vedere. Il colloquio è durato 25 minuti scarsi e negli ultimi 5 minuti all’incontro ha partecipato anche l’assessore Coltorti”.

Mosconi aveva dichiarato che chi prende la Jesina la prende a costo zero: non è vero?

Giancarlo Chiariotti

“Si sta commettendo un grosso errore dal punto di fiscale e finanziario. Costo zero significa che il proprietario, in questi caso Mosconi, lascia non prendendo un euro ma chi subentra si accolla quello che c’è. Quindi vengono assunti alla stessa maniera debiti e crediti.”

Ma i debiti sono ingenti: Iva, guardia di finanza, costo della squadra, fornitori…

“Siamo chiari! Molti dei debiti che ci sono non stati fatti da Mosconi e sempre abbiamo detto a tutti qual è la situazione. Se uno la vuole se la prende così! In sostanza Mosconi cede le quote a costo zero ma la società rimane con la stessa partita Iva e restano crediti e debiti”.

I debiti con giocatori e fornitori sono gestibili?

“E’ una somma che si evade con qualche mese senza problemi, ovviamente se resta Mosconi. Il quale ha sempre detto che l’ordinario, le spese che ha generato la sua gestione, se lui prosegue le copre senza problemi. Cioè le paga la Jesina con lui proprietario. Stiamo facendo troppa confusione su una gestione che va gestita in maniera più tranquilla”

Dunque l’attuale proprietà è in attesa di essere contattata?

“Il Sindaco ci ha detto che qualcuno ci avrebbe chiamato. Alle 19 di oggi nessuno si è presentato. Bacci si è dimenticato nel comunicato di scrivere questo passaggio”.

Ma il via tutti del Sindaco è simile a quello dei tifosi?

“Il problema non è via tutti. Noi andiamo via e consegnare le famose chiavi al sindaco cosa vuol dire? Vuol dire lascio la società così com’è e chi la vuole la prende. Si stanno facendo affermazioni molto populiste che all’atto pratico non risolvono niente”.

Corrisponde al vero che negli ultimi giorni ci sono state richieste da parte di società finanziarie che hanno proposto l’acquisto della Jesina?

Micozzi – Mosconi

“Ne sono arrivate due una dalla Campania, l’altra dal Lazio. Non sono proposte da prendere in considerazione. Qui è giusto parlarci chiaro. Lasciamo perdere l’erario. Ma sul tema giocatori e fornitori noi saremo seri: liquideremo tutti. Perché né il sottoscritto, né Mosconi né Amici abbiamo voglia di andare in giro per Jesi ed essere additati come coloro che non hanno rispettato gli impegni verso altri nostri concittadini. La ‘conditio sine qua non’ è che i fornitori ordinari vanno assolutamente pagati. Poi che la cifra debitoria corrisponde più o meno alla situazione patrimoniale della Jesina, escluso sempre l’erario e la guardia di finanza,  è un dato di fatto”.

Come pensa Chiariotti di gestire la situazione, anche ambientale, con una intera città praticamente schierata contro l’attuale dirigenza?

“Secondo me ci sono tre livelli di responsabilità. In primis quella del presidente, la mia insomma, che ho sempre parlato poco e mai dettagliato la reale situazione. Poi c’è la responsabilità vostra dei giornalisti che danno notizie per quello che conoscono ma troppo, a mio giudizio, enfatizzate (scusi Chiariotti ma lei riconosce che in due anni si è sempre sottraggo al confronto? e magari quando lo ha fatto non è stato sempre leale e corretto con i giornalisti?). Poi c’è la responsabilità dei tifosi che preferiscono certe persone anziché altre. A Jesi anch’io conosco molta gente e so perfettamente come la si pensa, cosa vogliono. Qui è necessario capire una cosa: se vogliano il bene della Jesina tutti debbono stare calmi, tranquilli perché i problemi si risolvono. I tifosi debbono fare i tifosi, insomma venire allo stadio, incitare la squadra o fischiarla, perché è un loro sacrosanto diritto, però non bisogna mettere ‘paura’ perché chi vuol investire a Jesi non lo farà mai.  Questo clima fa scappare tutti!”

Certe situazioni sono state create anche dalla sua società, l’inizio della stagione scorsa è stato un delirio?

Maurizio Gagliardini

“Lo scorso anno ci siamo affidati ad un procuratore Bellocchi, che è amico di Gagliardini e Micozzi. Questi hanno mandato via tutti i giocatori dell’anno prima, e ti confermo che in tanti mi chiamavano che volevano restare a Jesi, perché hanno voluto gestire tutto loro: certo, gli è stato permesso. Ma non sanno fare e lo hanno dimostrato e per di più con Bellocchi che conosceva tutto il badget reale a disposizione. Addirittura ho messo loro in mano tutte le entrate certe con la data precisa di quando le sponsorizzazioni sarebbero arrivate nelle casse societarie. Non si poteva sbagliare. Di questo se ne sono fregati spendendo molto ma molto di più. Dopo la partita con il Tolentino (22 settembre 2019, 4° giornata; ndr) ho chiamato tutti e ho detto basta. Ho detto questi sono i debiti e tutti mettiamo mano al portafoglio per ripianare, subito. Risultato? Gagliardini e Micozzi se ne sono andati con Mosconi che si è ritrovato a dover far fronte a debiti fatti da altri. L’errore di Mosconi è essersi ‘innamorato’ di tre personaggi che non sanno fare e lui è andato in difficoltà. Adesso dobbiamo sopperire a problemi creati da terzi come è d’obbligo che tutti sappiano che quando siamo subentrati alla vecchia società abbiamo dovuto coprire oltre 100mila euro di debiti esistenti, oltre sempre all’erario. Insomma noi i debiti e i crediti nel maggio 2018 ce li siamo assunti”.

Se continuate voi cosa succederà?

“Si andrà avanti partecipando a qualunque campionato saremo chiamati ad iscriverci: o serie D o Eccellenza. Mosconi è contento di cedere le quote a me perché dice che sono uno che ci tiene al bene della Jesina. Naturalmente lui resterebbe come sponsor per garantire e soddisfare quello detto prima. Questo passaggio ancora non è stato fatto. Per noi è un discorso sociale, ci piace farlo, ci piace aiutare a fare calcio a Jesi ognuno con i propri ruoli”

Adesso bisogna anche accelerare per poter soddisfare all’inizio regolare della prossima stagione?

“Certo non possiamo perdere tempo perché se c’è da fare iscrizioni ed altre cose sportive vanno fatte nei tempi stabiliti”.

Ultima domanda: la proposta del gruppo che voleva il 49%?

“Respinta al mittente perché Mosconi non vuole fare società con gente che non conosce. Gli è bastato collaborare con Micozzi e Gagliardini”.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / TIFOSI DELUSI, MOSCONI PERPLESSO: “COSTI PER LA SQUADRA ALTISSIMI”

JESI, 9 ottobre 2019 – Monta la protesta, i tifosi sono delusi.

il presidente Gianfilippo Mosconi

Anche il presidente Mosconi non è soddisfatto non solo e non tanto per i risultati in campo ma perché, a suo dire, “per costruirla abbiamo speso quanto e come lo scorso anno e se i risultati sono questi dobbiamo preoccuparci”.

La settimana scorsa dopo le dimissioni del direttore generale Stefano Micozzi, alla vigilia della gara contro la Vastese, dimostrando e confermando una situazione interna societaria che definire difficile forse è un eufemismo, il presidente Mosconi aveva confermato fiducia al tecnico Manuelli e al direttore sportivo Gagliardini.

Al tempo stesso lo stesso presidente ci aveva dichiarato che per costruire questa squadra si era speso almeno quanto lo scorso anno senza ottenere i risultati sperati e programmati.

Risultati positivi auspicati da quasi tutta la dirigenza se è vero come è vero che, in occasioni sia ufficiali che no, diversi addetti ai lavori, avevano prospettato un risultato finale di posizione play off.

Poi la sconfitta interna contro la Vastese, dove la squadra ha forse disputato la miglior partita di questo campionato, ma che non ha risolto alcun problema perché, da che calcio è calcio, alla fine quello che conta sono i risultati.

Classifica che parla chiaro: 6 partite 2 punti, per altrettanti pareggi, 4 sconfitte, 5 gol fatti e 9 subiti. Cannoniere della squadra il difensore centrale De Lucia con 2 reti all’attivo. Ultimo posto in classifica, assieme al Cattolica S.M., con il quale la Jesina condivide anche il primato negativo di non aver vinto ancora una partita.

I tifosi giustamente protestano e sono delusi. In nottata hanno appeso uno striscione all’ingresso degli spogliatoi del Carotti con su scritto: “ultimi ed umiliati…squadra, mister e Ds inadeguati”.

Manuelli domenica pomeriggio, nel post partita, ha mostrato fiducia e sicurezza. Non si vuol arrendere perché è convinto di poter lavorare e riuscire a trovare la giusta strada per fare risultati e disegnare una classifica migliore.

Il futuro prossimo, sulla carta, non gioca a suo favore: trasferta di Pineto e derby casalingo contro il Matelica.

D’altronde in questa fase non si può fare ‘mercato’ se non individuare e firmare qualche giocatore svincolato. Ma le casse societarie certamente non permettono operazioni di tal genere. Bisognerà attendere la fase dei trasferimenti che avrà inizio il 1 dicembre. Da domenica, a quella data, la Jesina dovrà fare da sola.

L’auspicio? Confermando la prestazione offerta contro la Vastese possa seguire anche un risultato positivo.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / IL DIESSE GAGLIARDINI: “DATECI TEMPO, QUESTA SQUADRA PUO’ DARCI SODDISFAZIONI”

JESI, 23 settembre 2019 – Quattro partite sono troppo poche per immaginare il vero cammino della Jesina in questo

Maurizio Gagliardini -diesse jesina –

campionato.

I risultati del campo, fino a questo momento, sono stati comunque deludenti con solo 2 punti su 4 gare giocate.

Domenica pomeriggio, al termine del derby col Tolentino, i tifosi hanno voluto parlare con il direttore generale Stefano Micozzi e quello sportivo Maurizio Gagliardini.

Sono preoccupati, avrebbero voluto vedere un inizio decisamente diverso per la loro squadra del cuore.

“I tifosi, per una squadra di calcio, – ci ha detto Gagliardinisono tutto: sia la parte bella che brutta. Vanno rispettati perché sono importanti. Hanno manifestato le loro preoccupazioni ma non erano ben informati su come stanno effettivamente le cose. Ho avuto modo di puntualizzare ogni situazione”.

Si lamentavano dei risultati della squadra, sono delusi?

“Al di là delle prime partite di stagione resto della convinzione che questa squadra può aspirare ad una medio alta classifica. In queste prime uscite non siamo stati il massimo ma neanche meritavamo di conquistare solo 2 punti. Il calcio è questo, fatto di episodi. Ad esempio, con il Tolentino, se si segnava il rigore sarebbe stata un’altra partita. Nel primo tempo non va rimproverato nulla. Qualcosa da migliorare sicuramente c’è. Soprattutto nelle prestazioni degli under. Ne abbiamo 4-5 buoni e nel derby ne mancavano 2. Gli avversari hanno giocato con i quattro difensori che non si sono mai mossi dalla loro linea difensiva e con le palle lunghe hanno consentito sempre agli avanti, radipi e veloci, in campo aperto, di portare difficoltà alla nostra difesa. Se fossimo passati sul 1-0 a favore questo aspetto tattico sarebbe completamente cambiato, costretti ad aprirsi. E’ vero che i rigori si possono sbagliare, fa parte del gioco, per noi in questo momento è stata una mazzata, e la gara, al contrario, sarebbe stata esaminata in maniera diversa. Di positivo, nelle difficoltà, il fatto che abbiamo reagito”.

Fin qui sono stati utilizzati 21 giocatori tra i quali 11 under: Manuelli sta cercando di inquadrare la situazione?

“L’ultima partita, su piano del gioco, è stata forse la migliore. Con il mister abbiamo parlato e concordato che oramai è necessario fare delle scelte sia sul modulo che sui giocatori da schierare. Per esempio domenica Cruz con l’ingresso sul rettangolo verde di Damiano è andato meglio e magari Villanova, non giocando spalle alla porta, soffre di meno il pressing avversario. Se il primo tempo disputato serve per dare certezze, ripartiamo da li e dal superare anche un certo nervosismo che condiziona la prestazione di qualche singolo”.

Ad esempio Anconetani in particolare e gli under in generale?

“A centrocampo stiamo crescendo. Ballardini mi è sembrato più concreto, Errico sta entrando nella parte che il mister gli chiede. Sugli esterni sicuramente soffriamo. Se numericamente siamo tanti le scelte sono poche. Moricoli e Pigozzi sono infortunati, Maggioli ha problemi fisici, Ciurlanti nel primo tempo non è andato male. Lui viene da mesi di inattività dopo aver giocato a Ribelle, San Marino, Pineto, dove si è infortunato al ginocchio. Ad inizio estate la preparazione l’aveva fatta a Tolentino per poi venire da noi. Se avessimo due punti in più, che ce li meritavamo tutti, questi ragionamenti li avremo fatti con ottica diversa. Con questo non nascondo i problemi che ci sono ma dobbiamo continuare a lavorare ed essere bravi a superare le difficoltà. Invece tutto diventa montagne da scalare, che si accumula anche con altri problemi, che crea tensione in tutti”.

Mister Manuelli aveva anticipato una certa tensione nell’ambiente magari riferita più che altro al fatto che la squadra per allenarsi deve spostarsi tutti i giorni da un campo all’altro?

“Nelle ultime ore abbiamo trovato un accordo per allenarci al Cardinaletti. Parlando con i tifosi hanno capito e sanno che dobbiamo rimediare a problematiche datate anni ed anni. La società ha ereditato delle difficoltà finanziarie e debitorie alle quali si sta facendo fronte ma ci vuole tempo. I tifosi ci hanno additato delle responsabilità alle quali certo non mi sottraggo ma ho risposto che forse l’errore più grosso l’ho fatto venendo a Jesi perché se fossi stato a conoscenza di tante cose che si sono manifestate e che emergono giorno dopo giorno ci avrei pensato. Contesti che hanno un pochino ritardato anche la costruzione della squadra e l’organizzazione societaria. Pure questo rende nervoso l’ambiente e si ripercuote sulla squadra. Dobbiamo avere tutti più pazienza, facciamo quadrato per superare il momento. Qualcuno ha fatto il riferimento allo scorso campionato: sono d’accordo ma ricordiamoci che alla fine del girone d’andata la squadra era ultima e il periodo migliore è stato sul finale dopo aver portato accorgimenti e miglioramenti alla squadra non indifferenti“.

Ultima prestazione che lascia ben sperare?

“Con il Tolentino non possiamo dir nulla ai giocatori, tutti dobbiamo dare di più, è inutile piangerci addosso. Se Cruz sbaglia il rigore, se Villanova sbaglia il rigore, ne prendiamo atto. Suona male ma è così. I tifosi hanno ragione. Tuttavia questi giocatori in estate li volevamo tutti. Sulla carta mettiamo in campo una squadra di tutto rispetto”.

Necessariamente si deve guardare avanti?

“Partiamo dall’episodio del nostro pareggio. Da un loro palo è partita l’azione del gol di Damiano. Prendiamolo come segnale positivo. Sabato prossimo partiremo per Avezzano. I costi delle maggiori spese ce le accolliamo io ed il direttore generale Stefano Micozzi perché proprio vogliamo che la squadra si isoli e si concentri sull’obiettivo trovando tranquillità. Stiamo facendo di tutto perché in un momento di difficoltà dobbiamo stare tutti uniti anche nelle piccole cose. Poi in campo i contrasti li vincono i giocatori, la rabbia agonistica la debbono mettere loro, i gol pure. Che la squadra sia migliorabile è evidente, meritiamo un minimo di comprensione. Da parte dei giocatori va messo quel qualcosa in più che fa parte del carattere della persona, vanno tirate fuori tutte le motivazioni”.

Situazione infortunati: Pigozzi, Moricoli, Gagliardini?

“Pigozzi domani farà una visita a Perugia per l’ok e per capire le eventuali conseguenze di una ricaduta. Moricoli domenica ci sarà. Per Gagliardini i tempi saranno lunghi, servirà almeno un mese”.

Domenica prossima la Jesina scenderà ad Avezzano, allenatore Mecomonaco, ultimo in classifica con un punto frutto di un pareggio in casa con il Vastogirardi 1-1. In totale 2 gol fatti e 9 subiti.

Mercoledì 25 settembre l’Avezzano sarà in campo per il turno di Coppa Italia ad eliminazione diretta ospitando il Pineto.

 

Evasio Santoni

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5° giornata –  P.S.Elpidio – Fiuggi, Avezzano – Jesina, Matelica – Chieti,  Montegiorgio – Cattolica S.M., Agnonese – Giulianova, Pineto – Campobasso, Recanatese – S.N.Notaresco, Tolentino – Vastogirardi, Vastese – Sangiustese

Classifica – Recanatese 12; S.N. Notaresco 9; Chieti 8; P.S.Elpidio, Montegiorgio, Campobasso 7; Tolentino, Vastogirardi 6; Sangiustese, Matelica, Pineto, Giulianova 5; Vastese 4; Jesina, Fiuggi, Agnonese 2; Avezzano, Cattolica S.M. 1

Prossimo turno 6 ottobre ore 15 – Fiuggi – Montegiorgio, Avezzano – Tolentino, Chieti – Cattolica S.M., Campobasso – Matelica, Jesina – Vastese, Giulianova – Recanatese, S.N.Notaresco – Pineto, Sangiustese – Agnonese, Vastogirardi – P.S.Elpidio

Marcatorireti 5: Pera (Recanatese); reti 4: Mingiano (Sangiustese), Dos Santos (Vastese);

 

 




JESINA CALCIO / RIPRESI GLI ALLENAMENTI, TUTTI CONCRENTRATI SUL VASTOGIRARDI

JESI, 3 settembre 2019 – Tutti a Monsano, al campo Sant’Ubaldo, per la ripresa degli allenamenti del martedì dopo la sconfitta al debutto di campionato contro la Recanatese.

Maurizio Gagliardini

Mister Oscar Manuelli, presente il direttore sportivo Maurizio Gagliardini, ha tenuto a rapporto la squadra evidenziando quello che domenica scorsa, dal suo punto di veduta e dal piano partita che aveva preparato, non è andato bene.

Si è confrontato con i giocatori stessi per capire certe situazioni che non sono state sviluppate guardando tuttavia alla trasferta di domenica prossima ad Agnone ospiti del Vastogirardi.

La matricola molisana della serie D a sua volta ha vinto in trasferta, a Notaresco, per 3-5, rimontando dal 1-3, ed andando in gol con doppiette di Fatone, Kyeremateng e Petrone. 

Il diesse Gagliardini ha sostenuto: “Al di là del rammarico l’ambiente è tranquillo. Abbiamo chiesto ai giocatori un minimo d’attenzione e di determinazione in più anche perché nelle ultime due gare abbiamo subito tre gol di testa (Sangiustese Coppa Italia e prima di campionato; ndr). Sul piano generale abbiamo fatto poco per mettere in difficoltà una squadra, la Recanatese, che probabilmente andava in difficoltà se noi osavamo di più. Non siamo stati bravi insomma ad approfittare dei loro momenti delicati, al contrario siamo stati addirittura ancor più timorosi. Forse mentalmente ci siamo adattati senza reagire a dovere. Sarebbe stato più preoccupante se fosse stato un fatto tecnico o fisico. E’ evidente tuttavia che sono venuti meno quelli dal quale ci si aspettava di più, i più esperti insomma. La volontà di reagire subito l’ho vista in tutti i giocatori che sono dispiaciuti perché hanno capito di non aver dato quello che potevano in effetti dare. Da Agnone ci attendiamo tutti una pronta reazione e, cosa che conta di più, un risultato positivo”.

La squadra partirà sabato per Agnone dopo la rifinitura del mattino al Carotti.

In settimana Fioretti sarà liberato, il giocatore ha manifestato l’intenzione di trovare una soluzione per giocare, considerato poi che la settimana scorsa è stato tesserato Simone Errico.

Domani la squadra si allenerà mattino e pomeriggio a Monsano al campo principale e della cittadina vicino Jesi e giovedì forse ci sarà una partitella in famiglia.

Manuelli verificherà certe situazioni e soprattutto le condizioni fisiche di Pigozzi.

Se l’ex Santarcangelo, lo scorso campionato 28 presenze, sarà disponibile, probabilmente ad Agnone la Jesina si schiererà con un 4-3-2-1 con lo stesso Pigozzi play maker di centrocampo con Errico e Villanova dietro Cruz e la riconsegna al suo ruolo naturale di esterno di centrocampo di Ballardini assieme a De Rose.

 

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / DIESSE GAGLIARDINI: “PRONTI PER PARTIRE COL PIEDE GIUSTO”

Domani mercoledì 28 agosto ore 18 amichevole a Villa Strada di Cingoli contro il Victoria. Vicina la firma di Simone Errico lo scorso campionato 31 partite con la Sammaurese

JESI, 27 agosto 2019 –  Pochi giorni al via in campionato.

Maurizio Gagliardini

La Jesina squadra cerca di prepararsi al meglio per il debutto contro una delle squadre più accreditate dalla critica a disputare una stagione di vertice.

In società si cerca di organizzare al meglio ogni cosa.

Lo sforzo del presidente Mosconi, nei mesi scorsi, di dare un volto diverso e credibile è stato evidente e concreto anche se ci sono dei buchi evidenti e grossi come crateri: i rimasugli del passato, confermati all’interno della società, dopolavoristi i professione, non perdono tempo ed occasione per metterlo ancora in difficoltà. A volte mettono il bastone tra le ruote.

Oggi, in qualsiasi società sportiva e non solo, dalla terza categoria alla serie A, oltre ad organizzazione, allenatore e giocatori si punta pure su personaggi che in settori specifici e determinanti, non solo per i risultati del campo ma anche e soprattutto per dare un’immagine all’esterno al fine di ottenere un ritorno, fanno la differenza.

In casa Jesina, invece, tutto ed il contrario di tutto! Praticamente zero!

Micozzi e Gagliardini, gli attuali più stretti collaboratori di Mosconi, hanno fin qui lavorato sodo e cercato di fare il meglio possibile. Il fatturato lo si verificherà cammin facendo e nel calcio la somma di tutte le cose sono i risultati.

La gara del debutto contro la Recanatese dunque è già un banco di prova ed un impegno da primo piano che condizionerà umori, soprattutto tra sportivi e tifosi, a seconda del risultato finale.

E’ stato sempre così e lo sarà anche in questa occasione.

Partire col piede giusto, con un risultato positivo, è già davvero importante se non fondamentale.

Domani i leoncelli di mister Manuelli saranno impegnati a Villa Strada di Cingoli (seconda categoria) in amichevole, inizio ore 18, e di certo sarà provata, almeno per 45 minuti, la formazione anti Recanatese.

Notizia dell’ultima ora: vicina la firma del centrocampista Simone Errico, classe 1992, l’ultimo campionato 31 partite ed 1 gol con la maglia della Sammaurese.

Direttore Maurizio Gagliardini, la sconfitta di Civitanova contro la Sangiustese in Coppa Italia, come va letta?

“Qualcosa non ha funzionato ma non bisogna essere preoccupati più del dovuto”.

Formazione un po’ inedita?

“Pigozzi non sta bene, Damiano era infortunato, Fioretti è stato fermo per scelta personale. Si poteva fare scelte diverse ma con il senno di poi. Primi 20′ bene, dopo il secondo gol ci siano un po’ persi”.

Problemi difensivi?

“Non penso. Con l’innesto di Marini, e quando è entrato si è visto subito, e con l’aggiunta anche di Moricoli per potenziare il reparto degli esterni difensivi dovremmo stare tranquilli. Il problema è stato che sugli esterni non siano riusciti a raddoppiare lasciando sempre l’uno contro uno. I due gol si potevano evitare con la difesa schierata ed i due cross non proprio trascendentali”.

L’idea De Lucia, Verruschi, Marini insieme è stata presa in considerazione?

“Si potrebbe pure fare ma l’idea è avere un over in panchina per ogni reparto poi ci pensa Manuelli a fare le scelte che ritiene più opportuno”.

Cambia anche le gerarchie per il capitano?

“Noi abbiamo deciso a lasciarla a De Lucia. Lui ha manifestato l’idea di volerla dare a Marini. Se scelgono tra di loro noi non possiamo che prenderne atto”.

Perché Marini in campo si sente sempre e comunque?

“Domenica sera lo si è visto subito. Quando è entrato lui è stato tutto un’altra cosa. Ci darà una grossa mano”.

A ore l’annuncio di Errico?

“Speriamo. La volontà c’è da ambo le parti speriamo ci siano pure le condizioni”.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / PRIMA USCITA CON IL SEGNO PIU’, TUTTI SODDISFATTI

JESI, 8 agosto 2019 – Contro il Sassoferrato Genga è stato un buon test. A parte i primi dieci quindici minuti, dove ovviamente i leoncelli erano contratti, cercando ognuno di far vedere il meglio di se, poi la squadra si è sciolta mettendo in pratica idee e richieste che venivano dalle indicazioni suggerite da mister Manuelli.

Gagliardini (diesse) – De Lucia (capitano)

Una partita che ha soddisfatto anche diversi scettici, ha fatto notare crescita, ha lanciato qualche segnale importante e positivo dai giovani schierati in gran numero, con tutti che si sono mostrati capaci e meritevoli di essere considerati.

Insomma la Jesina è partita con il piede giusto, anche se la squadra è completamente nuova.

“E’ stata una serata positiva sotto tutti i punti di vistaha sostenuto il diesse Maurizio Gagliardinie sono soddisfatto e contento per tutti i giovani che sono potuti scendere in campo e che nel recente passato non hanno potuto mai giocare. Ci crediamo e siamo convinti che possano tutti darci, cammin facendo, una grossa mano”.

Ora è necessario completare la squadra e presentarla al completo per l’avvio della Coppa Italia fissato come primo turno il 25 agosto. “Da oggi si allenerà con noi Cruz ha confermato Gagliardinimentre è imminente l’annuncio della firma ufficiale di Villanova. Poi pensiamo ad un giocatore esperto di centrocampo considerato che Cobo non dovrebbe far parte della rosa. E’ circolato un nome (Luca Bertaccini da noi anticipato nella giornata di ieri; ndr) e ci stiamo lavorando. Potrebbe essere il giocatore giusto”.

Ritornando alla gara col Sassoferrato oltre ai giovani sono piaciuti Ballardini, Picozzi, Villanova, Verruschi, lo stesso Gagliardini. “Confermo questa valutazionedichiara il diessee davvero siamo soddisfatti di quello che fin qui abbiamo fatto. Non era semplice ripartire, il lavoro di questi primi dieci giorni di preparazione ci conforta sperando in una continua crescita per presentarci al via al completo ed al meglio”.

Sul fronte giocatori da registrare la oramai definitiva rinuncia a Cameruccio.

Le parti non hanno trovato un accordo ed il giocatore oggi pomeriggio ha avuto un colloquio in Ancona con il presidente Marconi.

Sembra certa la decisione e volontà di accasarsi alla corte di mister Ciampelli, forse l’unico dello scorso campionato al quale il mister perugino ha fatto davvero la corte per portarlo nella dorica, che conosce molto bene il giovane classe 1997.

Infine le amichevoli.

Sabato 10 agosto la Jesina sarà ad Urbania per il 14° memorial Silvano Baldelli. Questo il programma. Ore 16 Urbania  (Eccellenza Marche)– Marignanese (Eccelelnza Emilia Romagnaa); ore 17 perdente 1°gara – Jesina; ore 18 vincente 1°gara – Jesina.

Altra amichevole mercoledì 14 agosto a Senigallia (Eccellenza) inizio ore 18 poi sabato 17 agosto a Portorecanati (Promozione) inizio ore 17,30.

 

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / DOMANI IL RADUNO, CI SARANNO MARINI E VILLANOVA, ASSENTE CAMERUCCIO

JESI, 25 luglio 2019 – Domani pomeriggio dalle 15,30 in poi la Jesina si radunerà al Carotti e poi alle 17,30, agli ordini di mister Omar Manuelli, inizieranno i primi test stagionali che continueranno sabato pomeriggio.

Micozzi – Cobo

Da lunedì, e per tutta la prossima settimana, al Cardinaletti di via Tabano, unica seduta di allenamento pomeridiana con inizio alle ore 17,30. Dalla settimana successiva, invece, le sedute, sempre sullo stesso campo, saranno due: la mattina (ore 10) ed il pomeriggio (ore 17,30).

La novità è che ad allenarsi nel gruppo con Manuelli ci saranno anche Alex Marini e Marco Villanova.

I due ancora non hanno trovato sistemazione e non è detto che alla fine Gagliardini e Mosconi possano fare un grosso regalo al mister e agli sportivi tutti, interessati permettendo.

Chi non ci sarà è Alessandro Cameruccio.

Il giocatore ancora non si è accasato e gradirebbe tanto capire se la Jesina è interessata a lui come d’altronde la Jesina vorrebbe conoscere quello che il giocatore intende fare per la prossima stagione.

Nelle settimane scorse il giocatore aveva parlato con Gagliardini ed il diesse ci ha riferito che Cameruccio si era riservato di decidere concedendosi qualche giorno di riflessione.

Ma il colloquio non era entrato, a quanto ci è dato sapere, né in particolari né in dettagli e di conseguenza è difficile capire se la Jesina sia interessata alle prestazioni del giocatore o se il giocatore sia interessato a restare a Jesi.

Forse parlarsi e chiarirsi sarebbe la cosa migliore per non incorrere in un altro ‘caso’ Trudo.  Anche e soprattutto perché un Cameruccio come quello delle ultime stagioni farebbe davvero comodo alla squadra di Manuelli.

Tuttavia domani diverse facce nuove ci saranno. Primo fra tutti sarà presentato l’argentino Cobo che dovrebbe essere l’uomo squadra della formazione leoncella. Poi ci sarà un portiere classe 2000 ed un centrocampista classe 2001 entrambi di nazionalità greca. Arriverà anche Simone Telloni difensore esterno classe 1999 lo scorso campionato a Frascati; Giulio Garbuglia classe 2001 difensore ex Sambenedettese figlio di Enrico Garbuglia giocatore leoncello della formazione che nel maggio 1994 a Sant’Angelo in Vado vinse l’ultimo campionato della Jesina ; Di Gennaro classe 2000, sempre difensore ex Santarcangelo.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / ANCONETANI RESTA, ORA SI PUNTA SU CAMERUCCIO

JESI, 24 luglio 2019 – Giovanni Anconetani ha deciso: ha scelto di restare alla Jesina e vestire la maglia numero uno per il prossimo campionato.

anconetani, portiere

Nei giorni scorsi la sua ‘scelta di vita’ voleva che il giovane portiere leoncello avrebbe addirittura deciso di lasciare Jesi per motivi di studio e di conseguenza provare a fare una esperienza calcistica lontano dalla sua città.

Invece, nella giornata odierna, la risposta definitiva: resta a studiare nella sua città e di conseguenza continuare ad indossare la maglia leoncella che nell’ultimo campionato ha indossato da titolare per 25 partite.

Il diesse Gagliardini ed il mister Manuelli sono ovviamente soddisfatti e venerdì 26 quando i giocatori della rosa si ritroveranno al Carotti per iniziare i test pre preparazione Anconetani sarà nel gruppo.

Chi invece ancora non fa parte del gruppo è Alessandro Cameruccio. Il giocatore, 116 presenze 6 gol, ha provato nelle settimane scorse ad inserirsi in qualche squadra di Legapro, senza successo.

Di conseguenza, al momento, risulta disponibile e pensiamo proprio che i dirigenti ed il mister leoncello, prima di ritrovarselo come avversario, facciano di tutto per confermarlo a Jesi.

Non è pensabile, anzi sembra proprio un assurdo, perdere il patrimonio Cameruccio.

Un giocatore capace di spaccare le partire e capace, oramai, di essere protagonista in serie D dopo le prestazioni fin qui messe in mostra negli anni precedenti.

Altro elemento interessante che merita almeno di essere considerato e visionato è il classe 2000 Leonardo Bartolini.

Già in rosa con mister Di Donato, Bartolini lo scorso campionato ha disputato il campionato Juniores con Daniele Bedetti e considerato il ruolo, esterno sinistro, sia alto che basso, e l’età, pensiamo proprio che possa essere utile alla causa.

Tutte situazione che Gagliardini sta ovviamente valutando e che a breve avranno le loro risposte definitIve.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / LA SOCIETA’: “CI VOGLIAMO METTERE TUTTI IN GIOCO”

JESI, 18 luglio 2019 –  Non ci sono dubbi. E’ l’anno zero per la seconda gestione Gianfilippo Mosconi.

Una stagione che va ad iniziare con personaggi tutti nuovi ad iniziare dall’organizzazione, per proseguire con lo staff tecnico, per finire con i giocatori della nuova rosa. L’unica faccia nota è appunto quella del presidente.

Nel pomeriggio in sede si è registrato un piccolo mini raduno e l’occasione è servita per le presentazioni di rito.

Mosconi ha subito esordito: “E’ un’avventura completamente nuova con tutti i problemi che ci sono. Noi vogliamo andare avanti sportivamente parlando. Ringrazio chi è qui con me e vi assicuro che abbiano lavorato tanto ed alla fine ho trovato delle persone che mi stanno dando una grossissima mano, competenti. E’ chiaro che sarà il campo a dare i responsi. Sappiamo tutti cosa ho trovato lo scorso anno, sappiamo come abbiamo navigato, completamente a vista, e quest’anno potremo costruire qualcosa, lo penso e lo spero. Ci vorrà tempo ma la voglia c’è”.

Stefano Micozzi, neo direttore generale con delega al settore giovanile, si è presentato: “E’ una scommessa per tutti. A Jesi vengono da un periodo particolare e sta a noi ripulire completamente la facciata. Questo è l’anno zero. Per il presidente è il secondo impegno dopo una stagione, diciamo, naif. Quest’anno ci sarà una maggior definizione di ruoli, un maggior impegno dal punto di vista dell’immagine, della ricerca di sponsor, della ristrutturazione del settore giovanile. La sfida è importantissima e la vinceremo. Spero che la Jesina venga aiutata un po’ da tutti, ne abbiamo bisogno. Oggi a Jesi ci sono persone serie che vogliono lavorare e far bene. Serve tempo, serve la collaborazione di tutti, la bacchetta magica non l’abbiamo ma abbiamo l’intenzione di uscirne fuori e bene.  Voi giocatori dovete lavorare tranquilli, per il resto ci sono io e chi collabora con me: ne risponderemo. Sono stracontento di incominciare questa avventura. Qual è il nostro obiettivo? Abbinare la parola salvezza a questa società non è che sia il massimo. Il nostro obiettivo è di far bene. Abbiamo scelto ragazzi svegli e sul pezzo. Prima di tutto dobbiamo salvarci per mettere al sicuro la normalità e poi vorremmo divertirci il più a lungo possibile”.

Poi le presentazioni.

Dopo che mister Omar Manuelli ha presentato Lucio Gabbianelli (preparatore dei portieri), Castrignanò (preparatore atletico), Carassai (collaboratore tecnico), Vagnini (team manager), il direttore sportivo Maurizio Gagliardini ha parlato dei giocatori.

Non erano presenti Cobo (c), Verruschi, (d) Tomassini (d), Maggioli (d), Fioretti (a), Palma (a).

I presenti invece: Nicola Gagliardini (c), Umberto De Lucia (d), sarà lui il nuovo capitano, Leonardo Santarelli (p), Erik Ballardini (c), Dario De Rose (c), Pigozzi (c), Damiano (a).

A questi si aggiungeranno gli under del vivaio leoncello  – Lucarini (2002 d), Barchiesi (2001 a), Bartolini (2000 c), Paglialunga (c) – ed altri due tre under che saranno annunciati nel fine settimana tra cui un portiere greco.

A proposito di portieri è confermato, ma ancora non ufficiale, che Giovanni Anconetani lascerà Jesi per impegni di studio e forse continuerà a giocare in serie D con il Trastevere Roma.

Anche Perez Gomez Jack non vestirà più la casacca leoncella per approdare al Moie Vallesina.

Dei nomi fatti nei giorni scorsi Guido Parasecoli si è trasferito invece al Feltre mentre Cameruccio attende una chiamta dalla Lega pro.

Tra le varie battute registrate.

Manuelli: “Per assemblare una squadra completamente nuova ci vorrà del tempo. Dobbiamo essere pronti il prima possibile. Tutti i ragazzi, sono certo, daranno subito il massimo dell’impegno in maniera tale di diventare il prima possibile una squadra”.

De Lucia: “Ho accetto subito la proposta della Jesina perché questa è una gran piazza e conosco le esigenze che ha. Questo deve far si che deve essere una maturazione per tutti noi. Abbiano letto tutti le difficoltà di questi giorni ma ciò non dovrà essere un alibi per noi giocatori. Alla fine quando si tirano le somme contano i risultati. Darò tutto sperando che alla fine ci siano soddisfazioni”.

Damiano: “Sono contento che la Jesina mi abbia scelto e di ritrovare il mister con il quale ho lavorato per diversi mesi lo scorso campionato all’Atletico Fano. Spero di giocare tanto e di fare tanti gol: come obbiettivo punto alla doppia cifra”.

La preparazione inizierà il 26 e 27 luglio al Carotti con dei test e poi il 29 tutti i giorni a Monsano. Per le amichevoli il 10 agosto ci sarà un triangolare ad Urbania ed 14 agosto sfida in notturna a Senigallia.

 

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / NUOVI LEONCELLI PER MISTER MANUELLI: BALLARDINI, DE ROSE, FIORETTI, PALMA

I nuovi di oggi si vanno ad aggiungere ai vari Anconetani, Damiano, De Lucia, Maggioli, Verruschi, Manuel Cobo

JESI, 12 luglio 2019 – Altri quattro innesti per costruire la rosa da mettere a disposizione di mister Omar Manuelli.

Ballardini

Si tratta di due centrocampisti, Ballardini e De Rose, e due attaccanti, Fioretti e Palma: giovani ma con consolidate esperienze in serie D.

Possono ricoprire più ruoli a metà campo Amedeo Erik Ballardini e Dario De Rose, entrambi di 24 anni.

Ballardini, 1,90 di altezza, viene dalla Savignanese, ma ha giocato in serie C a Ravenna e Lucca. Può essere schierato anche da mezzala e seconda punta, privilegiando il gioco aereo.

È uscito invece dalle giovanili del Rimini De Rose, giocatore che abbina qualità e quantità con una fisicità importante e che lo scorso anno ha vestito la maglia del Classe dove ha confezionato 24 presenze condite da 4 gol.

I due attaccanti rispondono ai nomi di Simone Fioretti e Mattia Palma.
Fioretti, 24 anni, ma con alle spalle già 102 presenze in serie D condite da 27 gol, è un giocatore che dimostra continuità e spiccata capacità a farsi trovare pronto sotto porta.
Mattia Palma, invece, 20 anni appena conclusi, dunque under, è cresciuto nella Primavera del Sassuolo e ha già avuto prime esperienze a Nuoro e Isernia.
Il diesse Maurizio Gagliardini è al lavoro per formalizzare ulteriori accordi così da permettere a mister Manuelli di avere una rosa competitiva già al raduno fissato per fine luglio.
I nuovi di oggi si vanno ad aggiungere ai vari Anconetani, Damiano, De Lucia, Maggioli, Verruschi, Manuel Cobo oltre ai giovani della Juniores dello scorso anno quali sicuramente Lucarini e Barchiesi.
(e.s.)
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JESINA CALCIO / MAGGIOLI E DE LUCIA PER LA DIFESA, ORA LA PUNTA E GLI UNDER

JESI, 6 luglio 2019 – Dopo gli annunci dei giorni scorsi di Verruschi, Cobo, Damiano e la conferma di Giovanni Anconetani in porta la Jesina ha ufficializzato altri due innesti da mettere a disposizione di mister Manuelli.

Gianluca Maggioli

Il direttore sportivo Maurizio Gagliardini ha firmato due difensori: Umberto De Lucia, centrale, Gianluca Maggioli, esterno.

De Lucia, classe ’92, vanta circa 190 presenze tra serie C (con quattro stagioni al Martina Franca) e serie D. Ha chiuso il campionato a Messina dopo la prima parte giocata a Montegiorgio. 

Gianluca Maggioli, appena 20 anni, un under, per circa 1.90 di altezza, è un esterno difensivo sinistro che si è fatto già apprezzare a Trestina dove ha disputato le ultime tre stagioni collezionando già 65 presenze.

“Nel rispetto dei programmi che ci siamo datiha sottolineato il direttore sportivo Gagliardinistiamo formalizzando i vari accordi con i giocatori individuati insieme al mister e alla società per allestire una squadra completa in ogni reparto. Passato questo fine settimana e col rientro di molti giocatori dalle vacanze, renderemo noti via via tutti gli altri protagonisti della rosa leoncella”.

Ora la Jesina dovrebbe puntare sul reparto avanzato, completare il centrocampo, e riuscire ad individuare gli under.

Sempre calda la pista che porterebbe ad un ritorno di Marco Sassaroli mentre il direttore sportivo cercherà ulteriormente di convincere il classe 2000 Zannini a restare.

Per ciò che riguardano Cameruccio e Parasecoli le strade sembrano, giorno dopo giorno, separarsi sempre di più.

Cameruccio dovrebbe andare in ritiro con l’Arezzo a Bagno di Romagna e dopo la fase della preparazione il club toscano deciderà se confermarlo o meno. Tuttavia altri club hanno messo gli occhi sul giocatore tra i quali il Grosseto.

Per Parasecoli le richieste giungono da Este, Porto Tolle e Feltre.

Nelle prossime ore Gagliardini dovrebbe chiudere con Ballardini (esterno d’attacco) mentre altri nomi caldi per la Jesina potrebbero essere quelli di Santarelli (portiere), Gagliardini (centrocampista), Sbarbati (attaccante).

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / UNA ROSA TUTTA DA COSTRUIRE, COMPRESI GLI UNDER

JESI, 3 luglio 2019Gagliardini e Manuelli si sono messi subito al lavoro dopo essere stati ufficializzati dal presidente Mosconi.

Omar Manuelli

Sicuramente l’avevano fatto già da qualche giorno ma il risultato non cambia: dovranno allestire una rosa completamente nuova considerato che della scorsa stagione nessuno o quasi resterà, under compresi.

Di quest’ultimi proprio non esiste traccia.

Eppure la Jesina nel passato era considerata una società modello.

Per non andare tanto lontano ricordiamo il primo anno quando Francesco Bacci dalla Juniores venne catapultato ad allenare la prima squadra ed in quella stagione almeno 12-13 juniores hanno debuttato in serie D: 2013-2014. Fu anche la prima del premio ‘giovani D valore’ che il club leoncello bissò alla fine del campionato 2015-2016 e di nuovo vinse i 25mila euro in palio nella stagione successiva 2016-2017.

Maurizio Gagliardini

In quegli anni la politica di far giocare i ragazzi di proprietà funzionava talmente bene che anche nel 2017-2018 la società leoncella andò a premio ma dovette rinunciare causa della retrocessione.

L’ultimo anno, tabula rasa. A parte Giovanni Anconetani che da un certo periodo in poi indossò la maglia titolare numero uno, per il resto nessun giovane locale ha avuto l’onere e l’onore di difendere i colori della propria squadra.

Tutto questo si ripercuote  adesso dove  alla voce under ci sono tante ‘X’ segno evidente di una politica pressoché fallimentare.

Diego Zannini

Infatti, a parte Anconetani, Zannini (classe 2000) sembra non voler sentirne di iniziare con la Jesina; Tomassini (2000) preferirebbe restare in Ancona, che l’ha fatto giocare, e lo potrà fare potendo sfruttare la legge 108. Insomma non ci sono giocatori under di proprietà sul conto del quale fare affidamento immediato.

Ci sono poi una serie di giovanissimi che lo scorso anno avevano giocato nella Juniores – Lucarini (2002 d), Barchiesi (2001 a), Matera (2002 a), Garofoli (2001 c), Bartolini (2000 c), Maiani (2000 d), Cesarini, (2001 c) Focante (2001 d) e qualche altro – che in tanti nemmeno sanno e sapevano che esistevano, ma sono tutti da verificare e capire se in grado di poter giocare in serie D.

Ergo che il compito di Gagliardini e Manuellii non sembra dei più facili pur se la Jesina ha sempre fascino, nonostante i patimenti e le difficoltà legate a vicende societarie: ai dirigenti leoncelli non mancano in questi giorni, infatti, le candidature di diversi giocatori, ed è lecito attendersi che alla fine cercheranno di mettere in campo comunque un undici competitivo e dignitoso per l’obiettivo dichiarato da perseguire che è quello di mantenere la categoria e valorizzare i giovani.

Marco Sassaroli

Perché c’è tutta una rosa da costruire seppure i due hanno già approcciato in maniera concreta diversi giocatori da inserire nel nuovo organico. A partire dal rientrante Nicola Anconetani (Biagio Chiaravalle), Sassaroli (Staffolo), Parasecoli (Arzignanese), Cameruccio.

Con Sassaroli un certo discorso si può fare anche perché il giocatore di Staffolo vuol prendersi la rivincita e far capire a chi non ha creduto in lui di essersi sbagliato. Per Parasecoli e Cameruccio le richieste sono tali e tante che nel mazzo ce ne sarà sicuramente una che li porterà lontano da Jesi.

Infine, per parlare di chi c’era, resta Trudo considerato che Pierandrei ha fatto una scelta ben precisa legata al lavoro scegliendo di finire in Eccellenza a Marina.

Strappini Trudo

Kevin è stato, e lo sarà per sempre, indipendentemente dal suo futuro o meno leoncello, una bandiera al pari magari di Marco Strappini.

Domani Trudo incontrerà Gagliardini ma le strade potrebbero davvero dividersi.

Per il resto sono diversi gli elementi su cui la dirigenza leoncella pare aver messo gli occhi avendo annunciato di voler tesserare come over due difensori centrali, due centrocampisti, due punte.

Mosconi a colloquio con i tifosi lo scorso anno

Lo stesso Manuelli aveva anticipato dicendo che “la squadra è in gran parte delineata e composta” ed allora non si capisce perché la comunicazione non sia tempestiva considerato che è fin troppo evidente che diffondere notizie immediate comporta vantaggi se non altro in fase di coinvolgimento dei tifosi.

Nel frattempo è stato organizzato il ritiro che verrà effettuato a Monsano, campo ‘Albo’, dal 29 luglio. Il campionato dovrebbe iniziare il 1 settembre anche se ancora questa data non è stata ufficializzata.

Infine per domani è confermato che il presidente Gianfilippo Mosconi incontrerà la tifoseria alle ore 18 al Carotti dove illustrerà i programmi della società per la prossima stagione e risponderà alle domande che vorranno essere poste.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / ANCHE OMAR MANUELLI TRA I PAPABILI PER LA PANCHINA DEI LEONCELLI

JESI, 27 giugno 2019 – Dopo Da Col e Turchetti anche Omar Manuelli entra nella lista dei papabili per allenare la Jesina calcio.

In questi giorni il presidente Gianfilippo Mosconi ed il direttore sportivo Maurizio Gagliardini stanno lavorando per cercare la figura giusta a cui far allenare la Jesina.

Nei giorni scorsi erano rimbalzati i nomi di Turchetti e da Col ma nelle ultime ore sembra aver guadagnato chance e credibilità Omar Manuelli.

L’allenatore di Fano, 48 anni, ha avuto già esperienze assieme a Gagliardini nella stagione 2015-2016 in serie D a Gualdo Casacastalda. Poi allora, nelle ultime gare, Manuelli fu sostituito da Francesco Bacci.

Fu quella per il tecnico fanese la prima esperienza da inizio campionato in serie D (era subentrato a Fano nella stagione 2007/08) dopo diversi anni trascorsi con ottimi risultati tra i giovani come a Rimini e Fano.

Nel 2017-2018 ha allenato a Pergola mentre lo scorso campionato è stato alla guida dell’Atletico Alma per poi essere sostituito a campionato in corso da Omiccioli.

Intanto si avvicina la data di lunedì 1 luglio quando durante una conferenza stampa il presidente Mosconi ufficializzerà, come promesso, ogni cosa sia sul piano organizzativo che tecnico.

E sempre con più credibilità si fa anche il nome di Stefano Micozzi nel ruolo di direttore generale.

(e.s.)

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JESINA CALCIO / IL PRESIDENTE MOSCONI HA DECISO: SI A GAGLIARDINI E MICOZZI

JESI, 22 giugno 2019 – Finalmente la decisione.

Il presidente della Jesina calcio Gianfilippo Mosconi ha deciso.

Il futuro dei leoncelli sarà gestito ed organizzato da Stefano Micozzi come direttore generale con delega al settore giovanile e Maurizio Gagliardini direttore sportivo.

Nell’organigramma societario ci dovrebbe essere anche Andrea Cuicchi.

Comunque la presentazione ufficiale ci sarà lunedì 1 luglio in sede dove sarà presentato anche lo staff tecnico oltre ad un primo elenco di giocatori che comporranno la rosa della squadra per la prossima stagione.

Per ciò che riguarda l’allenatore sembra allontanarsi le voci fin qui circolate quali Da Col, Turchetti ed anche Carassai, quest’ultimo nome era emerso negli ultimi giorni.

Maurizio Gagliardini vuol partire bene e scegliere un allenatore adatto alla piazza ed al carisma del club leoncello.

(e.s.)

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JESINA CALCIO / PRESIDENTE MOSCONI, E’ ORA DI FARE CHIAREZZA

JESI, 17 giugno 2019 – Il 5 maggio terminava il campionato della Jesina calcio nella prima stagione Mosconi presidente.

Ottavo posto, sorrisi, e tifosi impegnati nel giochino delle riconferme necessarie, sognando qualche pezzo da novanta, per divertirsi ancora.

Da quel momento, un susseguirsi di capriole, sussurri e colpi di scena, che proviamo a sintetizzare così:

  • Mister Ciampelli, dopo aver preso baci, abbracci e sciarpe dai supporters, onore non concesso a chiunque, dichiara che resterà a Jesi soltanto in presenza di un progetto vincente.
  • Dalla Jesina gli fanno sapere che ancora, non c’è proprio il progetto.
  • Mister Ciampelli passa un mese da “Suora Camilla – tutti lo vogliono ma nessuno lo piglia”. Alla fine si accaserà ad Ancona, nel Torneo regionale di Eccellenza. Buon lavoro Mister Mourinho, pardon, Ciampelli.
  • Il Presidente Mosconi lancia l’allarme: servono assolutamente forze fresche per garantire un futuro alla Jesina. Il campionato passato è stato più oneroso del previsto, e si susseguono voci di divergenze con il D.G. Amici e il Dott. Chiariotti.
  • Mosconi tratta la cessione totale o parziale della Società con Micozzi e Gagliardini da Macerata.
  • Mosconi ci ripensa. La Società non è in vendita.
  • Il Presidente chiama Alessandro Cossu per riorganizzare il tutto e stimolare l’arrivo di aiuti finanziari. Nello stesso momento fa la stessa cosa con Marco Cerioni.
  • Dopo dieci giorni di silenzio e indecisioni, Alessandro Cossu decide di rimanere alla Sangiustese. Non sia mai che troppa professionalità entri in viale Cavallotti.
  • Quindi è fatta con Marco Cerioni? Neanche per sogno. Conferenza stampa a due, “c’eravamo tanto amati” e arrivederci.
  • Contatto tra Mosconi e l’ex direttore sportivo della Biagio Massimo D’Ambrosio. Il Presidente smentisce. Il nostro giornale silura la smentita. Comunque resterà soltanto un contatto.
  • Rientra in gioco il Gagliardini di cui sopra, ma solo come Direttore Sportivo, magari con Micozzi a capo del settore giovanile. Nessuno è profeta in patria, ma davvero gli Jesini sono così incapaci?
  • La Jesina interrompe il rapporto con l’ex D.G. Gianfranco Amici. Lo stesso Amici scrive un post a tutti gli sportivi. Non una parola fuori posto, non una polemica. Niente rabbia, solo amore per la causa Leoncella. Una personaggio d’altri tempi. Chapeau.
  • Gagliardini vorrebbe come allenatore Tiziano Turchetti. Da giocatore a Jesi non ha lasciato traccia, da allenatore si conosce poco o nulla. Speriamo non sia quello che dava fiato alle trombe di Mike Bongiorno.

Considerazioni del cronista: Il Presidente Gianfilippo Mosconi in questa avventura ci sta mettendo anima, cuore e soldi, di conseguenza ha il diritto di scegliersi i collaboratori che vuole, con le modalità e le tempistiche che preferisce, fregandosene giustamente della nostra impazienza.

Le sorti della Jesina sembrano non interessare l’imprenditoria locale, ma lasciano tanti appassionati con il fiato sospeso.

C’è solo una chiave per non trasformare l’amore di un popolo in indifferenza: questa chiave si chiama chiarezza.

Restiamo in attesa.

Marco Pigliapoco

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JESINA CALCIO / AMICI NO, GAGLIARDINI DIESSE, TIZIANO TURCHETTI ALLENATORE

JESI, 16 giugno 2019 – La decisione è stata presa.

Il presidente Mosconi ha scelto Maurizio Gagliardini non confermando la collaborazione con Gianfranco Amici.

Dopo mesi di silenzio la pagina facebook della Jesina Calcio è tornata ad informare: “La Jesina Calcio comunica l’interruzione del rapporto di collaborazione con Gianfranco Amici. La decisione è stata condivisa con il presidente Gianfilippo Mosconi. La Jesina Calcio ringrazia Gianfranco Amici per il prezioso lavoro svolto in questo anno di transizione che ha segnato il non facile passaggio tra vecchia e nuova società. Una decisione non facileha sottolineato Gianfilippo Mosconiperché Gianfranco mi ha insegnato tante cose in questo anno. La sua esperienza è stata fondamentale per me per entrare in un mondo che conoscevo molto poco. Sarò sempre contento di vedere le prossime partite dei leoncelli al Carotti accanto a lui”.

Questa decisione dovrebbe dare il là alla ufficializzazione di Maurizio Gagliardini direttore sportivo.

Intanto si ipotizza anche il nome di chi sarà il nuovo allenatore: Tiziano Turchetti. 39 anni, ex giocatore della Jesina nella stagione 2007/2008 con 13 presenze ed 1 gol. Turchetti ha allenato a Camerino dal 2012 al dicembre 2013 e poi dal 2016 la Berretti della Maceratese.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / GAGLIARDINI: “CHIAREZZA DEI RUOLI NELL’ORGANIGRAMMA SOCIETARIO”

JESI, 13 giugno 2019Maurizio Gagliardini, benvenuto a Jesi…sarebbe più opportuno usare il condizionale perché ancora debbo verificare e chiarire quelle che dovranno essere le mie competenze ed il mio raggio d’azione. E’ vero che mi sono incontrato con Amici ma è anche vero che con il presidente Mosconi non abbiamo ufficializzato nulla. Domani tutti e tre ci incontreremo insieme per la prima volta e poi saranno prese tutte le decisioni”.

Può essere più preciso? “Con Amici ci siamo confrontati e su tanti punti ci siamo trovati d’accordo. Ora però a livello organizzativo servirà stilare un organigramma con l’assegnazione di compiti specifici. A me per esempio piace la parte tecnica e se devo essserne il responsabile le decisioni le devo assumere senza condividerle con altri. A priori si stabiliscono le linee guida poi le decisioni su allenatore e giocatori le prendo io. E’ importante prima di iniziare capire bene tutti come ci si deve muovere ed ognuno si deve assumere le proprie responsabilità. Insomma chiarezza dei ruoli in chiave organizzativa perché se saremo precisi prima di iniziare poi in corso d’opera non ci saranno fraintendimenti e incomprensioni”.

Insomma ancora niente di definitivo? “L’incontro con Amici è stato positivo ma al momento non ci sono conferme. Domani con il presidente si deciderà se e come iniziare a collaborare e muoverci”.

 

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / FUMATA BIANCA: AMICI DIRETTORE GENERALE, GAGLIARDINI DIESSE

JESI, 12 giugno 2019 – Il presidente Gianfilippo Mosconi ha trovato la quadra.

Manca l’ufficialità ma possiamo dire che la Jesina ripartirà da Amici e Gagliardini.

Il primo nel segno della continuità visti i risultati ottenuti lo scorso anno, il secondo a curare la parte sportiva, magari più vicino alla squadra, nel ruolo che in passato lo aveva visto protagonista a Macerata l’anno della vittoria del campionato di serie D con ‘Peppe’ Magi allenatore.

Ai due si dovrebbe aggiungere nelle prossime ore anche una terza figura, quella di Massimo D’Ambrosio, che potrebbe andare a ricoprire il ruolo di team manager.

E nelle prossime ore potrebbe essere annunciato subito il nome dell’allenatore per poi iniziare ad allestire la squadra partendo dalle riconferme. Certo dopo Ciampelli non si può sbagliare come non sempre puntare su un allenatore giovane, sulla così detta scommessa, alla fine si ottengono i risultati che il tecnico umbro lo scorso campionato è riuscito a costruire. Di nomi ne stanno già circolando una infinità. Farli tutti sarebbe un elenco troppo lungo e poco credibile.

Sui giocatori invece è notorio che al presidente Mosconi piacerebbe ricominciare da Marini, Nonni e Villanova puntando magari a trattenere anche Bordo e Yabrè.

Per il resto tanti addii e tra questi, con molte probabilità, anche qualche giocatore storico per i colori leoncelli.

Ma le scelte tecniche saranno questioni che si discuteranno dopo che lo stesso Mosconi avrà ufficializzato, dopo tanti giorni di incertezze e di ricerca di soluzioni, la propria squadra.

 

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / MOSCONI, AMICI, GAGLIARDINI: DOMANI FUMATA BIANCA, FORSE

JESI, 11 giugno 2019 – Sembra essersi chiuso il cerchio per dare una organizzazione nuova al secondo anno di gestione della Jesina targata Gianfilippo Mosconi.

Maurizio Gagliardini

Il presidente dei leoncelli ha fatto le sue scelte, dopo tante valutazioni, e domani incontrerà Gianfranco Amici e Maurizio Gagliardini.

Di Amici, jesino doc, si sa tutto.

Maurizio Gagliardini invece, 60 anni, ha avuto esperienze in serie D alla Maceratese (l’anno della vittoria del campionato con Magi allenatore) e di recente in Eccellenza a Portorecanati.

Non sarà solo un semplice pour parler quello di Mosconi con i due ma sarà l’occasione per stabilire compiti ed incarichi ben precisi in maniera tale che durante la stagione non possano nascere incomprensioni od accavallamenti di ruoli.

Mosconi ha sempre ribadito e rimarcato la bontà del lavoro svolto la stagione che va a concludersi il 30 giugno di Gianfranco Amici rimarcando al tempo stesso che troppi sono stati i compiti a lui affidati spesso e volentieri al di sopra non delle competenze ma proprio delle possibilità  fisiche e del tempo da dedicare.

Va riconosciuto poi che Amici, sul piano tecnico e della costruzione della squadra, prima con la scelta di Ciampelli e poi con gli inserimenti dei giocatori, visti i risultati finali, considerato soprattutto il ritrovato entusiasmo e il riavvicinarsi della gente allo stadio ed alla Jesina, ha fatto decisamente bene.

Adesso spetta a Mosconi riuscire a disegnare per i due, appunto, cosa dovranno fare. Non sarà facile e qui la capacità di mediazione del primo dirigente leoncello sarà importante. Perché sarà non solo sufficiente ma necessario essere precisi sul chi deve fare e come perché poi nessuno potrà scaricare in caso di difficoltà le varie responsabilità verso l’altro.

Il lavoro che si prospetta è di quelli non facili. Scegliere l’allenatore, decidere con lui quali giocatori dello scorso campionato riconfermare, individuare gli under da far giocare.

Infine il settore giovanile. Tutti ne parlano e prima o poi qualcosa dovrà essere fatto.

Come dovrà essere chiaro, insistiamo, se esistono, quali sono gli altri dirigenti che con Mosconi portano avanti la società.

Non è possibile che quando le cose vanno bene tutti sono in prima fila, quando sorgono le difficoltà l’unico a presentarsi sia Mosconi.

Questi altri personaggi, primo su tutti Chiariotti, presentato come responsabile dell’area finanziaria, e non ci sembra proprio un ruolo secondario, condivide questo percorso del presidente?

Chiariotti che si era speso nell’ottobre scorso annunciando quel progetto ambizioso del costo complessivo di circa 500mila euro per la creazione di un centro sportivo nell’area di via Asiago. Mosconi di recente ha sottolineato che con l’amministrazione comunale il dialogo è aperto: il progetto di via Asiago è tutt’ora in piedi e fattibile?

E poi i rapporti con la Uisp e con altre società jesine che gestiscono gli impianti sportivi sul territorio, che la Jesina utilizza, sono sempre tesi o tutto è tornato alla normalità?

Infine una precisazione su Massimo D’Ambrosio che noi avevamo dato come nome spendibile nella veste di futuro direttore sportivo in collaborazione con Amici.

Il presidente, ad un collega, ha tenuto a precisare di non conoscerlo personalmente e di non averci mai parlato.

Diciamo solo che Mosconi sa benissimo di conoscere D’Ambrosio e di averci di recente parlato andando ben oltre un semplice scambio di opinioni.

Evasio Santoni

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