Seconda Categoria / Terre del Lacrima, per l’attacco arriva Tommaso Gabrielloni

Il classe 1982, fratello maggiore di Alessandro, torna in campo dopo la parentesi alla Biagio Nazzaro nella passata annata

BELVEDERE OSTRENSE, SAN MARCELLO e MORRO D’ALBA, 23 gennaio 2026 – Tommaso Gabrielloni torna in campo a 44 anni. L’ex attaccante di Jesina e Biagio Nazzaro, infatti, è stato ufficializzato dal Terre del Lacrima di mister Giorgio Latini.Boom!”, il laconico commento della società biancorossa.

Classe 1982, lo jesino “Tommy” è il fratello del più noto Alessandro, calciatore ex Como ora alla Juve Stabia. In carriera ha vestito le maglie prestigiose di Jesina, Real Vallesina, Piano San Lazzaro, Biagio Nazzaro, Fabriano, Moie Vallesina e Marina. Dopo la scorsa stagione alla Biagio, non aveva ricominciato a giocare in questo 2025-2026, ma il richiamo del campo è stato forte e così si è lasciato convincere dal Terre del Lacrima. Tra l’altro si tratta di un ritorno a Belvedere Ostrense, visto che ha giocato nella Belvederese in Promozione nella stagione 1999-2000.

Per la squadra di Latini, dunque, una freccia in più in un attacco che ha già nomi di spessore come Bediako, Capecci, Martarelli e Carletti. Con il primo posto del girone C di Seconda Categoria che sembra essere compromesso (l’Olimpia Ostra Vetere prima è a quota 32 contro i 25 dei biancorossi quinti), il Terre del Lacrima vuole difendere quanto meno la posizione play-off. Domani, sabato 24 gennaio, sfiderà l’Arcevia in casa.

(g.g.)

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Calcio Serie B / Alessandro Gabrielloni, prima gioia con la Juve Stabia

Dopo il passaggio in prestito alle “Vespe”, “Ale” Gabrielloni è tornato al gol al “Ceravolo” di Catanzaro, dopo l’ultima rete segnata in A alla Roma nel dicembre scorso

JESI, 26 settembre 2025 – L’aveva tanto attesa, e finalmente è arrivata.

AleGabrielloni, dopo l’approdo alla Juve Stabia in prestito dal Como, in cui ha militato per ben 7 anni a mezzo, è tornato al gol questa sera nel match di Catanzaro, siglando la rete del momentaneo vantaggio dei suoi su calcio di rigore al 21’, da lui stesso procurato.

“Ale” Gabrielloni in azione nello scorso match del “Picco” di La Spezia (foto profilo FB ufficiale S.S. Juve Stabia)

Suo anche l’assist per il raddoppio del compagno di squadra Carissoni.

Per la cronaca, il match è terminato col punteggio di 2-2, coi padroni di casa che hanno preso coraggio dopo l’espulsione del chiaravallese Alessio Cacciamani al 45’, altro attaccante della Juve Stabia, recuperando il doppio svantaggio approfittando dell’uomo in più.

Approdato alle “Vespe” di mister Ignazio Abate per dare ancora un’importante impronta alla sua carriera in prossimità della chiusura del mercato estivo, come pezzo pregiatissimo del mercato della B, l’attaccante jesino è cresciuto gara dopo gara acquistando quel minutaggio perso nei mesi scorsi, chiuso in riva al Lago da una rosa sempre di più alto livello.

L’attaccante jesino in occasione della presentazione ufficiale alla Juve Stabia (foto profilo FB ufficiale S.S. Juve Stabia)

Queste le parole che l’ex comasco aveva pronunciato in sede di conferenza stampa di presentazione, con cui aveva già messo in chiaro i suoi obiettivi: «Sono molto felice di aver fatto questa scelta, mi trovo molto bene qui. Vengo per portare un po’ di esperienza, e spero tanti gol. Mi manca essere protagonista, e il segnare tanti gol, non lo nego».

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Calcio / Giorgio Gabrielloni: “mi piacerebbe chiudere al San Sebastiano con un Aurora – Spes”

Come non accontentarlo? Gli aneddotti ed i ricordi di mister Cesare Carletti e del fratello, giocatore del Como in serie A, Alessandro Gabrielloni

JESI, 2 luglio 2025 – Quando si parla di Gabrielloni, a Jesi, nel mondo del calcio, balzano subito alla ribalta i nomi di Alessandro e Tommaso.

‘Ale’, nato con la maglia della Jesina, oggi in forza alla Como in serie A; ‘Tommy’, anche lui giocatore di livello, tra i più forti della sua generazione nei campionati dilettantistici delle Marche.

C’è poi Giorgio, che tutti conoscono per la sua simpatia, semplicità, disponibilità, sempre col sorriso, uno  di quelli che uniscono, che ha Jesi (anche e soprattutto la Jesina) nel cuore; che è stato protagonista nel mondo del calcio e soprattutto, a Jesi, con la maglie dell’Aurora e della Spes Jesi.

Giorgio, 45 anni, ha deciso di smettere.

“Decisione sempre sofferta ci ha dettovisti i tanti anni trascorsi sui campi da calcio, oltre 30. A fine anno divento padre ed è il momento di rallentare e prendere nessun impegno: la famiglia prima di tutto. Mi sarebbe piaciuto fare l’ultima partita al San Sebastiano, casa mia. Magari Aurora e Spes se riuscissero ad organizzare una amichevole pre campionato potrebbe essere l’occasione per chiudere con un calcio ad un pallone”. Giorgio, un aneddoto legato a tutta questa attività che ti ha visto comunque protagonista? “Mi ricordo la prima partita in prima squadra grazie a Cesare Carletti, avevo 16 anni e giocavo con gli Allievi. Carletti mi chiamò all’improvviso in prima squadra insieme ad altri giovani per lo scontro salvezza contro il Borgo Minonna. Il ‘matto’ di Cesare aveva creduto bene di puntare sui giovani per ottenere l’obiettivo. Vincemmo 3-0, gli avversari erano più forti di noi. Altro aneddoto, quasi surreale. Nel pantano di San Sebastiano contro il Villa Strada. Ultimo minuto, vincevamo 1-0, rigore contro. Corrado Belardinelli con una palletta di fango bocciò la palla e quello che andò a calciare colpì male. Non si accorse nessuno se non chi aveva calciato il rigore che protestò con l’arbitro il quale gli rispose: “si, un fantasma ti ha spostato la palla! Cose di altri tempi di un calcio che non esiste più”.

Carletti conferma il debutto di Giorgio: “Campionato 1996/97. Borgo Minonna avversario di spessore. Ho fatto debuttare Giorgio, Paolinelli e Montecchiani, tre allievi allenati da Renzi e Sergio Paolinelli che poi vinsero gli Allievi regionali e fecero le finali nazionali”.

Alessandro Gabrielloni

Di Giorgio ci ha parlato anche il fratello ‘famoso’Alessandro: “Giorgio è un esempio di amore e passione, un intenditore di calcio. Sono cresciuto guardando le sue partite al San Sebastiano, non sarei chi sono oggi senza di lui. Giorgio ha la capacità di unire le persone, indipendentemente dall’età, è un punto di riferimento all’interno dello spogliatoio e dentro il campo con la sua grinta. Non è un caso che sia penso il giocatore più conosciuto della Vallesina e che abbia giocato per quasi 30 anni. Grazie di tutto”.

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Promozione / Biagio Nazzaro Chiaravalle, torna Tommaso Gabrielloni: “Voglio chiudere la carriera sfidando Jesina, Moie Vallesina e Marina”

Il bomber, classe 1982, è fratello maggiore di Alessandro del Como: “Torno a Chiaravalle per l’affetto e la stima verso il mister Bedetti, il suo vice Petrucci e il ds Gianangeli, un modo romantico di dire addio al calcio giocando con la Biagio e affrontando le ‘mie’ Jesina, Marina e Moie Vallesina”

CHIARAVALLE, 11 settembre 2024 – Tommaso Gabrielloni torna alla Biagio Nazzaro Chiaravalle. L’attaccante classe 1982 ex Jesina, Marina, Moie Vallesina, Osimana e Fabriano, fratello del più noto Alessandro capitano del Como in Serie A, torna a far parte della squadra biagiotta dopo le due esperienze del 2007-2008 e del periodo tra il 2013 e il 2016. “Credo – spiega Tommy – di poter dare il mio contributo con esperienza e astuzia sotto porta. Posso essere di supporto per la crescita dei giovani. Ho scelto di tornare per la stima e l’affetto verso l’allenatore, il suo vice e il direttore sportivo.

Torno a Chiaravalle anche per una ragione romantica: chiudere la mia carriera giocando con la Biagio Nazzaro e contro Marina, Jesina e Moie Vallesina, le quattro squadre in cui sono rimasto per più tempo. Io e mio fratello Alessandro parliamo di calcio, ma non ci prendiamo troppo sul serio: l’importante è divertirsi e buttare il pallone in rete!”.

Chi è Tommaso Gabrielloni: carriera e caratteristiche

Nato il 17 agosto 1982 e fratello maggiore del capitano del Como, Tommaso, dopo gli inizi nel settore giovanile della Jesina, debutta in Promozione nel 1999-2000 alla Belvederese. Torna a Jesi in Serie D nel 2000-2001, mentre nel 2002-2003 approda alla Real Vallesina in Eccellenza, segnando 30 gol in 4 stagioni. Dopo un anno al Piano San Lazzaro, sempre nel massimo campionato regionale, nel 2007-2008 arriva per la prima volta alla Biagio Nazzaro Chiaravalle: in questa prima parentesi totalizza 9 gol in 33 presenze.

L’anno dopo si divide tra Osimana (Eccellenza) e soprattutto Fabriano in Promozione, con le 13 reti segnate che gli valgono la chiamata della Jesina in Serie D per l’annata seguente.

Rimane nuovamente leoncello per quattro stagioni: al primo colpo, nel 2009-2010, con lui in rosa la formazione di Jesi centra la promozione in Serie D dall’Eccellenza. Alla fine del 2012-2013 saranno 36 le reti segnate con la Jesina in questa seconda parentesi. Nel 2013-2014 c’è il secondo ritorno alla Biagio Nazzaro Chiaravalle, in Eccellenza, con 29 gol in 3 anni nel massimo campionato regionale, per un totale, dunque, di 38 gol (finora) con i colori rossoblù.

Gli ultimi anni

Tommaso, nelle ultime stagioni, si è alternato tra Olimpia Marzocca (2016-2017), Marina (2017 e 2018-2020), Moie Vallesina (2017-2018), Jesina (2020-2021) e Borgo Minonna (2021-2022), dove, al termine di quell’esperienza, aveva deciso di appendere le scarpette al chiodo. Per un breve periodo tra il 2022 e il 2023, infine, ha allenato i Pulcini della Jesina.  

Sono un attaccante – spiega Gabrielloni -, anche se alla mia età sono cosciente di non poter contribuire in modo decisivo sul campo dal punto di vista fisico. Credo, però, che posso dire la mia esperienza e la mia astuzia sotto rete, ovviamente con un minutaggio ridotto, per aiutare la squadra nella fase realizzativa. Secondo me, poi, la persona e il giocatore coincidono nello sport, non si possono scindere. Penso di essere abbastanza socievole, mi appassiono in tutto quello che faccio”.

Tommy Gabrielloni nell’ultima esperienza alla Jesina

Il ritorno alla Biagio Nazzaro di Tommy Gabrielloni: “Un modo romantico per chiudere la mia carriera con e contro le quattro squadre del mio cuore”

Ora il ritorno in campo e per Tommaso Gabrielloni questa sarà con ogni probabilità l’ultima esperienza con il calcio giocato. Conosco mister Bedetti, il suo vice e preparatore atletico Petrucci e il ds Gianangeli – spiega l’attaccante – e so come lavorano. Ho scelto la Biagio Nazzaro per l’affetto e la stima che nutro nei loro confronti. So che posso essere di supporto per la crescita dei giovani e della squadra, cercando di portare tutta la mia esperienza.

C’è una seconda ragione dietro questo mio ritorno a Chiaravalle, ovvero un modo bello e romantico di dire addio al calcio: in questa mia ultima grande sfida voglio arrivare almeno fino a dicembre per affrontare Marina, Jesina e Moie Vallesina, che sono tutte nello stesso girone. Con la Biagio Nazzaro Chiaravalle sono le quattro squadre con cui ho trascorso più tempo nel calcio. Questa cosa mi dà entusiasmo”.

Il rapporto con il fratello Alessandro: “Parliamo di calcio, ma non ci prendiamo molto sul serio”

Tommaso, come detto, è il fratello maggiore di un certo Alessandro Gabrielloni, anche lui attaccante e capitano del Como neo-promosso in Serie A, in cui ha esordito lo scorso agosto nella partita contro la Juventus. “Con Ale – spiega Tommy – ci confrontiamo in modo ironico e superficiale, non ci prendiamo troppo sul serio. Non parliamo solo di calcio ma anche di altre cose che sono più importanti e vanno al di là di questo sport.

Certo, per lui questo sport è la sua occupazione principale, vista la categoria in cui è arrivato a giocare. Credo, comunque, che dietro deve sempre rimanere la voglia di divertirsi e di buttare il pallone in rete, in qualsiasi categoria. Un altro nostro fratello, sempre attaccante, che è anche più grande di me (Giorgio, classe 1980, ndr), ancora gioca a calcio, questo solo per farvi capire la nostra grande passione”.

Giacomo Grasselli

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Calcio / Il sogno ora è realtà: Alessandro Gabrielloni da Jesi esordisce in Serie A in Juventus-Como

Si è realizzata la promessa alla mamma quando, da tifoso bianconero, andava a vedere le partite della Vecchia Signora

JESI, 20 agosto 2024 – “Guarda, mamma, tanto io in questo stadio prima o poi ci giocherò. Con o contro, ma ci giocherò”. Diceva così Alessandro Gabrielloni (leggi l’articolo) a sua mamma quando, da giovanissimo tifoso juventino, andava a vedere le partite dei bianconeri. E alle 21.59 di lunedì 19 agosto, il sogno si è realizzato. Il bomber di Jesi, capitano del Como, ha esordito in Serie A all’Allianz Stadium nella sfida persa contro la Juventus per 3-0, subentrando ad Andrea Belotti al 56° minuto.

Il classe 1994 jesino, come il capitano bianconero Federico Gatti, compie così l’impresa di avere almeno una presenza nelle prime quattro divisioni del calcio italiano, dalla Serie D alla Serie A. Gabrielloni è l‘unico superstite del Como da quella Serie D 2018-2019, dove vinse il girone B. Con l‘uscita in campo di Patrick Cutrone al 63’, poi, Alessandro ha indossato la fascia di capitano per la formazione di Fabregas. 

Gabrielloni è il terzo jesino ad esordire in Serie A, dopo Sergio Paolinelli e Roberto Mancini. Tutti nati e cresciuti al “Prado”. Anche se Belotti e Cutrone sembrano essere avanti nelle gerarchie dell’allenatore del Como, ora manca la ciliegina sulla torta per Alessandro: trovare il primo gol in massima serie.

Per far gioire ancora la sua Jesi, che lo ricorda nella Jesina in Serie D tra il 2010 e il 2013. L’inizio di una carriera da incorniciare e che ancora si prospetta ricca di soddisfazioni: anche per un altro marchigiano come Federico Melchiorri la Serie A era arrivata a 29 anni con il Cagliari (se si esclude il debutto con il Siena a 19 anni), proprio come Gabrielloni. Speriamo sia di buon auspicio per il futuro.

Giacomo Grasselli 

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Calcio / ‘Ale’ Gabrielloni assume i gradi di capitano del “suo” Como

Con la partenza di Bellemo, l’attaccante jesino è stato ufficialmente promosso capitano dal tecnico Cesc Fabregas. Per Gabrielloni, un altro riconoscimento dopo le tante gioie già vissute

VALLESINA, 7 agosto 2024 – Dopo la bellissima favola culminata con la splendida promozione in Serie A, per lo jesino Alessandro Gabrielloni è arrivato un altro prestigiosissimo riconoscimento, quello della fascia di capitano del Como, la squadra che ha preso per mano dal febbraio 2018 in Serie D, accompagnandola, anno dopo anno, nell’olimpo del calcio.

L’ufficialità, anche se la notizia era già nell’aria vista la recente partenza dell’ormai ex capitano Alessandro Bellemo, direzione Sampdoria, è arrivata solo nella giornata di ieri, martedì 6 agosto, in occasione della conferenza stampa di presentazione dell’asso francese Raphael Varane, appena giunto in riva al Lario dal Manchester United.

Gabrielloni, che aveva già indossato sporadicamente la fascia nello scorso torneo in concomitanza dell’assenza del capitano Alessandro Bellemo, ne avrà ora la sua piena titolarità.

Il tecnico del Como Cesc Fabregas (foto profilo FB ufficiale Como Calcio)

Queste le parole del tecnico Cesc Fabregas, interpellato proprio sul nome del prossimo capitano del Como, con le quali ha espresso anche la sua grandissima stima nei confronti del giocatore: «Il capitano della squadra sarà Alessandro Gabrielloni, il vice Alessio Iovine, due persone molto, molto importanti per me e per la società. La partenza di Bellemo è stata dura per tutti noi, ma mi fido tantissimo di loro».

Per Alessandro Gabrielloni, si tratta dell’ennesimo riconoscimento in maglia azzurra. Dopo le gioie delle 3 promozioni nelle 6 stagioni disputate, l’attaccante jesino aveva ricevuto nel 2019 anche il prestigiosissimo “Premio Borgonovo”, dedicato al campione scomparso, ex attaccante del Como negli Anni ’80, oltre che di Sambenedettese, Fiorentina, Milan, Pescara, Udinese e Brescia.

Una favola dunque infinita, che proseguirà con un’avventura speciale in Serie A. Un calendario non certo benevolo poi, ha previsto un battesimo di fuoco per i comaschi allo “Juventus Stadium” contro i bianconeri, lunedì 19 agosto alle ore 20:45.

Per Ale Gabrielloni una giornata particolare in cui incontrerà anche, come già anticipato da nostro recente articolo (https://www.vallesina.tv/calcio/calcio-lex-jesina-stefano-stefanelli-scouting-director-della-juventus/) in un derby tutto speciale, l’ex compagno di reparto in maglia leoncella nella stagione 2012/13 Stefano Stefanelli, oggi Scouting Director della Juventus.

Alessandro Gabrielloni, capitano in occasione della scorsa gara di campionato con la Samp al “Marassi”, conclusa col risultato di 1-1 (foto profilo FB ufficiale Como Calcio)

Prima però, il debutto in Coppa Italia al “Marassi” di Genova contro la Samp, con la gara che si giocherà domenica 11 agosto alle ore 21:00.

La concorrenza è tanta, l’asticella si è alzata sempre più, ma siamo sicuri che l’attaccante si farà onore, a testa alta, in mezzo a tanti grandi campioni.

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Calcio Serie B / L’Ascoli conquista un punto a Parma, ‘Ale’ Gabrielloni ancora in gol

I ragazzi di Castori portano via un punto importantissimo dal “Tardini”. In vantaggio con Botteghin, l’Ascoli ha subito il pareggio su un’autorete di Viviano, resistendo sino al termine

14 gennaio 2024 – L’Ascoli dei nuovi arrivati Balzania e Celia, era atteso a Parma per la prima gara del 2024, in casa della capolista del torneo, dopo le due classiche settimane di sosta natalizia.

Dopo un primo tempo abbastanza equilibrato che ha visto una bella occasione per i padroni di casa vicini alla rete al 25’ con Benedyczak e al 37’ con una rete annullata sempre allo stesso gialloblù, i bianconeri si sono resi pericolosi allo scadere, al 44’, con una bella conclusione di Falasco, che non ha avuto fortuna.

Nella ripresa, l’Ascoli è passato in vantaggio al 60’ con Botteghin sugli sviluppi di una punizione calciata da Bellusci, bravo a trovare l’angolino. Ascoli subito vicino al raddoppio al 62’ con Pablo Rodriguez, che per poco non sorprende l’estremo difensore parmense Chichizola.

Il Parma, dopo alcuni minuti di sbandamento, reagisce con forza trovando la rete del pareggio al 70’. È l’estremo difensore Viviano a deviare per ultimo la palla nella propria porta, su un traversone di Bernabè, con Di Tacchio che tocca prima la sfera per impedire a Del Prato di calciare in rete.

L’attaccante jesino Alessandro Gabrielloni in gol nella gara di ieri contro lo Spezia, vinta 4-0 dai lariani (foto profilo FB Como Calcio)

 

Il tecnico dei bianconeri Fabrizio Castori (foto profilo FB Ascoli Calcio)

Nel finale, i padroni di casa spingono alla ricerca della rete della vittoria, dimostrandosi pericolosissimi prima con Partipilo all’87’, con Viviano che ribatte, poi è ancora il numero uno ascolano che si ripete al 94’ sempre su Partipilo, sino ad arrivare alla traversa colpita al 97’ da Man, ma il risultato non si sblocca, per l’1-1 finale. Espulso poi Bellusci nel finale, al 93’, per doppia ammonizione.

In testa alla classifica, detto del pareggio del Parma, accorciano le distanze Venezia e Como, quest’ultima trascinata ancora dallo jesino Alessandro Gabrielloni, autore della terza rete dei lariani sul 4-0 allo Spezia, giunto alla quarta rete stagionale.

I risultati: Bari-Ternana 3-1, Catanzaro-Lecco 5-3, Cittadella-Palermo 2-0, Como-Spezia 4-0, Cremonese-Cosenza 1-0, Modena-Brescia 1-2, Parma-Ascoli 1-1, Pisa-Reggiana 2-2, Südtirol-FeralpiSalò 1-0, Venezia-Sampdoria 5-3

Serie B, la classifica: Parma 42 punti, Venezia e Como 38, Cittadella 36, Cremonese 35, Catanzaro 33, Palermo 32, Brescia e Modena 28, Bari 26, Reggiana 24, Sampdoria (-2), Pisa e Südtirol 23, Cosenza 21, Lecco 20, Ascoli e Ternana 18, Spezia 17, FeralpiSalò 14.

Il prossimo turno, sabato 20 gennaio: Sampdoria-Parma (venerdì 19 gennaio, ore 20:30), Brescia-Südtirol, FeralpiSalò-Catanzaro, Reggina-Como, Spezia-Cremonese e Ternana-Cittadella (ore 14:00), Cosenza-Venezia, Lecco-Pisa e Palermo-Modena (ore 16:15), Ascoli-Bari (domenica 21 gennaio, ore 16:15)

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Calcio / Serie B, si ritorna in campo con l’Ascoli in campo a Terni

Serie B pronta a ripartire, sabato 7 gennaio, con tante novità di mercato ed una lotta accesissima sia al vertice che in coda 

JESI, 3 gennaio 2023 – Dopo un girone di andata che non ha certo fatto mancare sorprese, la Serie B, che ha avuto i riflettori puntati addosso nell’arco dei Mondiali in Qatar, si appresta a tornare in campo nella prossima settimana, in una lotta sempre più accesa.

Saranno tante infatti, le squadre pronte a puntare alla Serie A, così come quelle che lotteranno sino alla fine per la salvezza, per ora alla portata di tutte le formazioni attualmente invischiate nella zona calda.

Tanti anche i volti nuovi che entreranno a far parte del pianeta cadetto dal prossimo turno, su tutti, Claudio Ranieri, tornato nella “sua” Cagliari per invertire la rotta e tentare la scalata verso le zone altre della graduatoria, ma non solo.

Da segnalare anche il ritorno a Genova di una bandiera mai tramontata come “MimmoCriscito, anche lui approdato nuovamente in rossoblù per riportare in A il “suo” Genoa, lasciato dopo la retrocessione della scorsa stagione.

Cheddira con la maglia della Sangiustese

Come non ricordare poi la grande visibilità ottenuta dal barese e soprattutto loretano Walid Cheddira, che con il Marocco è riuscito a stupire il mondo intero, mettendo paura a tante big. Partito per il Qatar con il provvisorio titolo di capocannoniere, Cheddira è tornato a Bari per lasciare nuovamente il segno con una rete che lo ha portato in doppia cifra a quota 10, nello scontro diretto al “San Nicola” con il Genoa, anche se i “Galletti” sono usciti sconfitti per 2-1.

L’Ascoli invece (nella foto di primo piano, dalla pagina facebook del club banconero, la formazione schierata contro il Como), sarà chiamato a confermare quanto di buono fatto vedere nel girone di andata, a partire dall’insidiosa trasferta di domenica 15 gennaio a Terni, in cui la squadra sarà obbligata a far punti per non rischiare di essere risucchiata nelle zone basse della classifica. Mister Bucchi è riuscito a costruire un gruppo solido, composto da una rosa giovane che ha già dato ottime risposte in campo anche se, come nell’ultima gara casalinga con la vice capolista Reggina, in un “Del Duca” che ha registrato oltre 9.000 spettatori, non ha avuto di certo la fortuna dalla sua parte, uscendo sconfitto di misura per 1-0.

Alessandro Gabrielloni

Insomma, una Serie B forse avvincente come non mai in questa stagione, già piena di campioni, a partire da Gigi Buffon, già al Parma dallo scorso anno, sino ad arrivare a Cesc Fàbregas, ex stella di Arsenal, Barcellona, Chelsea e Monaco, approdato al Como dello jesino Alessandro Gabrielloni. T

alenti non solo in campo, ma anche tanti ex Campioni del Mondo seduti in panchina come Fabio Cannavaro (Benevento), Daniele De Rossi (Spal), Alberto Gilardino (Genoa), Fabio Grosso (Frosinone) e Filippo Inzaghi (Reggina).

Insomma, un campionato da non perdere.

Questi gli incontri di sabato 14 gennaio 2023, ore 14:00: Bari-Parma, Cagliari-Como, Perugia-Palermo, Pisa-Cittadella, Perugia-Spal e Frosinone-Modena (ore 16:30). Domenica 15 invece, si disputeranno Sudtirol-Brescia (ore 14:00), Cosenza-Benevento (ore 16:15) e Ternana-Ascoli (ore 16:15).

La classifica attuale è la seguente: Frosinone 39, Reggina 36, Genoa 33, Bari 30, Pisa 29, Parma 27, Sudtirol e Ternana 26, Ascoli, Modena, Cagliari e Brescia 25, Palermo 24, Benevento e Como 22, Spal e Venezia 20, Perugia e Cittadella 19 e Cosenza 17.

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JESI / CALCIO, A COMO BRILLA LA STELLA DI ALESSANDRO GABRIELLONI

JESI, 2 settembre 2019 – Uno jesino ha conquistato “Quel ramo del lago di Como…”.

Stiamo parlando di Alessandro Gabrielloni, classe 1994, dal quartiere Prato, attaccante moderno, entrato definitivamente nel cuore degli sportivi lariani.

Campionato di Lega Pro 20119/20: prima giornata e vittoria interna per il Como, che batte la Pergolettese per 2 a 0. Gol e assist a Simone Andrea Ganz per Gabrielloni.

Ieri, altro 2 a 0 sul campo del Gavorrano e doppietta servita.

L’amore tra Como e Gabrielloni nasce nel Gennaio 2018.

Uno scorcio di stagione in cui ‘Ale’ trova il tempo di siglare 10 reti.

Vittoria di campionato, 12 gol all’attivo e l’affetto dei supporters comaschi nel passato torneo.

Ora, un inizio da sogno e ribalta nazionale aggiudicata con pieno merito.

Dietro tutto questo, tanto lavoro, educazione e serietà per Alessandro, ultimo di cinque fratelli, in una famiglia in cui il calcio è pane quotidiano, con Tommaso ancora in campo con il Marina, e Giorgio autentica bandiera dell’Aurora.

Inizio di carriera con la Jesina per Gabrielloni, dove esordisce a 17 anni, e nelle due stagioni colleziona 43 partite condite da 7 gol e tante giocate di pregio.

Poi qualche fruttuoso giro lungo lo stivale, anche in piazze prestigiose come Taranto, Campobasso e Cava de Tirreni, prima della provvidenziale scelta di Como, altra nobile decaduta, e numeri complessivi che parlano per lui: tra serie D e Lega Pro, può già vantare 227 presenze e 72 reti.

Ma la sensazione è che il “bello” sia appena iniziato. Ad maiora !

Marco Pigliapoco

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