Jesi / Basket tra approfondimenti, regolamenti e quel che (forse) sarà

Tutte le questioni tecniche e regolamentari che si potranno verificare, se si verificheranno, confrontate con il segretario generale della Lnp Massimo Faraoni

JESI, 30 gennaio 2024 – Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato una intervista a ‘Lupo’ Alberto Rossini, ripresa anche da una importante testata online specializzata del basket marchigiano, il giocatore con più presenze nella storia della pallacanestro jesina targata Aurora basket.

L’attuale direttore sportivo della Pallacanestro Olimpia Milano ha parlato di un possibile futuro progetto da proporre a Jesi: “creare una nuova realtà, con nuove persone, legate al territorio e che vogliano intraprendere un percorso con un programma serio, credibile e soprattutto ‘sostenibile’, che possa garantire un futuro stabile al basket ed allo sport cittadino“, la sua risposta a specifica domanda.

Ci eravamo proposti di approfondire la fattibilità di tale progetto, in riferimento alle regole e alle vigenti disposizioni Fip. Approfondimento rimandato di alcuni giorni per dare la precedenza e visibilità massima alla gara di campionato che la Jesi Basket Academy doveva disputare e poi vinto domenica scorsa 28 gennaio contro la prima in classifica Ruvo di Puglia.

Nella giornata di ieri un comunicato della Jesi Basket Academy, non è nostra intenzione entrare nel merito di quanto scritto ma specificando che a Jesi oltre alla Jesi Basket Academy e alla Taurus Basket Jesi ci sono sicuramente altre due società iscritte alla Fip e precisamente la Aesis e la Pallacanestro Jesi, ha anticipato in parte alcune nostre considerazioni.

Possiamo confermare, dopo esserci documentati ed aver parlato telefonicamente con Massimo Faraoni segretario generale della Lnp (Lega Nazionale Pallacanestro), che dalla prossima stagione, a differenza dell’estate scorsa, non è più consentito acquisire titoli sportivi (la norma verrà ratificata dal prossimo Consiglio Nazionale) ma rilevare in toto l’eventuale società con tutti gli oneri e onori.

E’ anche vero che chi volesse creare una nuova società di basket a Jesi, e partecipare a campionati di livello, lo dovrà fare obbligatoriamente con il titolo in A1o A2 o B interregionale e non in B nazionale. Per quest’ultima soluzione servirà, se dovrà e potrà essere la strada da percorrere, il nulla osta dell’attuale Jesi basket Academy in quanto Jesi non è capoluogo di provincia e a due club della stessa città e nella stessa categoria non è consentita l’affiliazione se non acquisita per meriti sportivi sul campo.

Una scorciatoia potrebbe essere che la cosiddetta ‘cordata’ di ‘Lupo’ Rossini abbia sede in un Comune nelle vicinanze di Jesi, con distanza della sede da Jesi come previsto da regolamento federale, dimostrare che in quel Comune non esiste un impianto con caratteristiche idonee per disputare il campionato di serie B nazionale, e chiedere al proprietario del Palatriccoli, in questo caso il Comune di Jesi, di poter svolgervi attività.

Oppure, ultima ratio, acquisire l’attuale Jesi basket Academy. Il dado, comunque, come si suol dire, è tratto. Qualcuno, ‘Lupo’ Rossini’, ha tirato il sasso.

Siamo d’accordo, nel rispetto di ogni opinione, che ‘la pluralità è un valore’ e nelle prossime settimane capiremo meglio l’evolversi di ogni situazione.

Da amanti dello sport a Jesi verificheremo se le tante voci che stanno circolando troveranno concretezza nel breve tempo. Oggi l’unico dato di fatto reale sono i risultati che sta conseguendo la Jesi Basket Academy sul parquet del Palatriccoli.

Nel frattempo gli sportivi jesini, tanti, stanno commentando ciò che sta accadendo e che potrebbe o meno accadere: chiedono per capire!

Nell’immediato stanno ritornando a seguire la squadra di Ghizzinardi a dimostrazione che il valore aggiunto in qualsiasi sport sono i risultati che si ottengono.

Evasio Santoni

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 JESI / Aurora basket, Lardinelli a ruota libera: «Fip, una politica al massacro»

Lardinelli è deluso e amareggiato. L’intensione è quella di non iscrivere squadre a nessun campionato seniores. Garantito solo il settore giovanile

JESI, 8 maggio 2020 –  Nella giornata di giovedì 7 maggio la Fip (Federazione italiana pallacanestro) ha tenuto il suo Consiglio Federale presieduto da Giovanni Petrucci con la presenza dei presidente delle tre Leghe Gandini (A), Basciano (A/2, B, dilettanti), Protani (femminile).

Tra le altre decisioni prese quella di posticipare dal 27 maggio al 10 giugno il pagamento della rata di fine stagione, di non assegnare né titoli né di prevedere retrocessioni, di indicare come data di inizio stagione 2020-2021 ottobre, di stanziare 700.000 ai Comitati Regionali (circa 35mila euro a Regione; ndr), di erogare 2milioni di euro di premialità, di spostare la data di affiliazione dai primi di luglio al 31 luglio 2020.

Su queste decisioni abbiamo raccolto il parere, completamente negativo e di disappunto, di Altero Lardinelli presidente dell’Aurora basket e vice presidente della LNP (Lega nazionale pallacanestro).

Lardinelli, dall’alto impongono il da farsi?

“Decisioni tutte contestabili. Come è possibile posticipare solo di dieci giorni la rata di fine stagione senza prendere in considerazione un periodo più lungo e addirittura di ridurla considerato che abbiamo stoppato l’attività, in tutti i sensi, da oltre due mesi? Con tutti i problemi economici e finanziari che le aziende in questo periodo di Covid hanno, come pensano i dirigenti della pallacanestro nazionale che noi società si possa introitare in questo periodo dalle aziende gli impegni di sponsorizzazione per far fronte alle loro richieste? Dove si trovano i soldi per pagare le rate che la Fip ci chiede? E’ assolutamente una mancanza di rispetto“.

Vi garantiscono delle liquidità?

“Sono tutte furberie. Fanno passare per interventi Covid i premi giovanili stanziati in bilancio all’inizio dell’anno. Come i 700.000 euro che danno ai Comitati Regionali, in media 35.000 a Comitato. Qualcuno mi deve spiegare come faranno i Comitati a ridistribuirli alle società. Non saranno sufficienti neanche per coprire le loro spese”.

Cosa propone Lardinelli?

“La cosa più semplice: ascoltare.  Il Consiglio Federale invece di ascoltare le società e capire di cosa hanno bisogno, le ignorano e le escludono.  Non ci chiama e ci consulta nessuno e decidono di testa loro senza capire e conoscere la realtà dei territori e delle società che vi operano”.

Cosa farà l’Aurora?

“Personalmente mi sento preso in giro e mi sono stancato. Il prossimo anno, se le cose rimarranno così, probabilmente faremo solo campionati regionali giovanili e stop. Loro preferirebbero che molti di noi falliscano ma noi questa soddisfazione non glie la daremo”.

Si spieghi meglio?

“Hanno tutto l’interesse che molte società falliscano per andare  a prendersi i premi Nas ed incamerarseli, è questo il loro vero obiettivo.”

Più dettagliatamente?

“I premi Nas sono i premi di incentivazione che la Fip gira alle società che fanno settore giovanile in base ai campionati di appartenenze. Esempio. Battisti è tesserato a Cesena e si è svincolato con l’Aurora. Cesena, società di serie B, paga 6mila euro di Nas alla Fip e questa li rigira all’Aurora basket trattenendosi il 3%. . Per la serie A2 la quota è di 9mila euro, per la serie A è di 12mila euro. Se l’Aurora falisse questo premio resterebbe in cassa alla Fip per ogni anno della carriera dell’atleta. Quindi è evidente, e come molti dicono, la Fip ha tutto l’interesse che le società falliscano. La mancata dilazione del pagamento della rata va solo in questa direzione, quella di far chiudere i settori giovanili come lo è stato negli ultimi anni per Siena, Virtus Bologna, Fortitudo Bologna ed altri e per tutti i giocatori che sono stati avviati da queste società il premio Nas lo incassa la Fip. Una vera politica al massacro”.

 Gli altri cosa dicono?

“Ho parlato con tanti presidenti in questi giorni e tutti sono disposti a pagare la rata di fine stagione ma ci devono dare il tempo per poter incassare e devono permettere alle aziende di ripartire e di onorare i contratti di sponsorizzazione in essere. Il problema è adesso: dove trovano le società i soldi se le aziende hanno chiuso i rubinetti?”

Ci sono anche i tesserati?

“Appunto! Molte delle società interpellate ha impegni con i propri tesserati a maggio e giugno per saldare la stagione, come si fa a pagare anche la FIP? Se devo pagare la Fip perchè altrimenti ci estromette dal campionato non posso pagare i tesserati o li devo pagare in parte e diluire i loro emolumenti. La cosa più giusta e logica sarebbe che ad aspettare fosse la FIP e non i tesserati molti dei quali ci vivono con quei soldi”.

Ed anche le aziende?

“Nelle aziende ci sono andato e mi hanno risposto: Lardinelli io voglio rispettare gli impegni che ho preso con l’Aurora basket ma prima i dipendenti, poi i fornitori e per l’Aurora ci sarà tempo. Discorso logico. Mica posso rivolgermi ad un avvocato per recuperare i soldi dei contratti scaduti. Quelle aziende mi chiuderanno le porte in faccia per sempre”.

I campionati riprenderanno ad ottobre?

“La Fip vuole iniziare i campionati ad ottobre. Come LNP abbiamo più volte ribadito che il campionato inizierà a condizione di giocare a porte aperte, e mi sembra alquanto improbabile farlo ad ottobre. Nel nostro piccolo ho parlato con l’assessore allo sport Ugo Coltorti e mi ha riferito che le palestre delle scuole non le possono aprire  perché ci sono tante cose da fare per il Covid ed ancora il protocollo non è chiaro. Se non aprono le palestre dove ci alleniamo, come facciamo a giocare ad ottobre. Queste cose chi decide le conosce? Dicono ci si allena con le mascherine. Ma se non ci sono le palestre cosa ci faccio con le mascherine. Sono fuori dalla realtà perché non si confrontano con chi tutti i giorni vive la realtà. Noi non siamo ascoltati né dai consiglieri federali né dai presidenti regionali”.

Com’è la situazione in casa Aurora?

“Abbiamo fatture aperte da incassare per febbraio e marzo di 170.000 euro, abbiamo incassato 1.220 euro. Poi va considerato che la nostra società ha rimesso incassi per le gare contro Fabriano, Montegranaro, Cento più eventuali play off. Una rimessa pari a 250.000 euro oltre i play off. Per ciò che riguardano le spese queste si aggiravano per circa 200.000 euro.  Il Covid insomma ci ha massacrato”.

 

Per ultimo la situazione squadra: si vocifera di una riconferma di Ghizzinardi, e i giocatori?

“Adesso l’allenatore è l’ultimo dei problemi anche se con il coach abbiamo parlato. Per ciò che riguardano i giocatori stiamo chiudendo con tutti transando di comune accordo”.

Il futuro?

“Al momento non ci iscriveremo a nessun campionato seniores, devo riflettere. L’Aurora basket farà sicuramente il settore giovanile. Ma come noi saranno in molti a decidere per questa strada. Poi vedremo se la Fip cambierà registro”.

Evasio Santoni

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SPORT / Basket e volley gettano la spugna, il calcio sta ancora all’angolo

Né scudetto, né promozioni, né retrocessioni; il calcio forse aspetta il miracolo; tante le richieste del contributo di 600 euro

JESI, 9 aprile 2020 – La Fip (federazione italiana pallacanestro) ha detto stop così la Fipav (federazione italiana pallavolo). Ricordiamo che la prima Federazione a prendere una decisione in tal senso è stata la Pallamano.

Dopo la decisione dei giorni scorsi di chiuderla qui dalla serie B a tutto il settore giovanile la Pallacanestro ha deciso lo stop per la stagione in corso anche per la serie A e serie A2. I professionisti, insomma. E di conseguenza è stata presa la decisione di non assegnare lo scudetto e niente retrocessioni. Come si ripartirà sarà deciso in seguito quando ci sarà la certezza di quando ripartire. Anche se non tutte le società erano d’accordo sulla decisione presa, così è stato deciso perché chi deve decidere ha svolto il proprio ruolo di prendere una decisione in merito giusta o sbagliata che sia.

Stessa cosa la Pallavolo. “Dopo un’attenta e approfondita riflessionesi legge in un notasulla perdurante situazione emergenziale legata alla pandemia di COVID-19 (coronavirus), che sta interessando il territorio italiano e gli stati di tutto il mondo, è stata decretata la conclusione definitiva di tutti i campionati pallavolistici di ogni serie e categoria. Si ritengono pertanto conclusi senza assegnazione degli scudetti, delle promozioni e delle retrocessioni tutti i campionati nazionali, regionali e territoriali.

Questo stato di cose coinvolge tre grossi club di casa nostra come la Lardini (pallavolo serie A femminile), l’Aurora basket Jesi e la Ristopro Fabriano.

E il calcio? Il calcio continua ad interrogarsi senza prendere decisioni. Forse aspetta il miracolo, magari!!!, che tutto d’un colpo il virus scompaia per ritornare a giocare. Evidentemente, come andiamo ripetendo, serve un Governo, quello del calcio, autorevole che abbia il coraggio e la capacità di prendere certi provvedimenti forti ma in questo momento inevitabili.

CONTRIBUTO 600 EURO

Infine il contributo di 600 euro ai collaboratori sportivi. Le domande sono già state oltre 15.000 dal giorno previsto per l’invio che era martedì 7 aprile alle ore 14,30. Le posizioni sanabili sono 83000 per priorità per coloro che guadagnano meno di 10.000 euro annui mentre chi ha un reddito maggiore sarà soddisfatto solo fino ad esaurimento delle disponibilità finanziarie di 50 milioni di euro complessivi.

Evasio Santoni

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SPORT / Fip basket, fine della stagione; LND calcio, tutto rimandato al 13 aprile

Il basket ha avuto la forza di scrivere la parola fine dalla serie B fino al settore giovanile, il calcio come al solito tergiversa e non sa dire basta e finirla qui

JESI, 2 aprile 2020 – Per Aurora basket e Ristopro Fabriano la stagione è finita. Ma anche per tutto il mondo dei campionati inferiori e settore giovanile la stagione è giunta al capolinea.

La Lega Nazionale Pallacanestro infatti ha ricevuto dal presidente FIP, Giovanni Petrucci, la comunicazione ufficiale circa la conclusione della stagione di Serie B 2019-2020. Una richiesta avanzata dalla Lega stessa in data 23 marzo. Ora Lega e Federazione si siederanno attorno d un tavolo per cercare di organizzare e gestire il Campionato di Serie B 2020/2021.

Appresa la notizia Altero Lardinelli, amministratore dell’Aurora basket ma anche vice presidente di Lega tramite il proprio profilo facebook ha commentato: “Purtroppo! Dopo le difficoltà iniziali avevamo costruito un gruppo di ragazzi veramente super. Eravamo tutti convinti che ci saremmo divertiti e che ai play off, si ai play off, sono certo che ci saremmo arrivati, saremmo stati la mina vagante. Grazie a tutti staff, dirigenti, giocatori, sponsor e tifosi. Non era facile ripartire dopo la retrocessione eppure ci eravamo riusciti. Adesso ci aspettano, purtroppo, altri 5 mesi senza basket nella speranza che il governo aiuti le aziende, realmente, e che le aziende che ripartiranno abbiano a cuore l’Aurora”.  

Il calcio invece non sa decidere. Da quello di serie D e giù a coinvolgere tutto il mondo dilettantistico in generale, prolunga solo il fermo. In serie D la Jesina attende cosa si dovrà fare se qualcuno dalla stanza dei bottoni sarà in grado di decidere e di dire cosa fare. Non solo comunque la serie D ma anche tutto il mondo dei dilettanti e dei settori giovanili attende la parola ufficiale.

Il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia, preso atto delle disposizioni del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, ha deliberato solo di prolungare la sospensione di ogni attività sino al 13 aprile prossimo.

A questo punto non sappiamo cosa si aspetti a fermare tutto anche per il calcio dilettantistico e studiare soluzioni alternative o l’annullamento della stagione come fatto dal basket.

Ci piacerebbe proprio conoscere come qualcuno, e chi, pensi di portare a compimento questa stagione prima dell’estate qualora, come tutti si augurano ed auspicano, si possa ritornare in breve tempo alla vita normale. Con tutta la gente chiusa in casa il calcio…spera e da ogni posizione chi può da la sua soluzione!

Il basket ha avuto la forza di scrivere la parola fine, il calcio, come sempre, tergiversa ed è inaccettabile questo comportamento. Bisogna avere la forza, ma forse anche la capacità e l’autorevolezza, di dire basta e finirla qui.

Evasio Santoni

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