Basket serie B / Si separano le strade tra la Pallacanestro Senigallia e Federico Ligi

Lascia il general manager, reduce da due stagioni consecutive sulla Spiaggia di Velluto dopo una lunga parentesi precedente

SENIGALLIA, 16 Giugno 2023 – Federico Ligi lascia la Pallacanestro Goldengas Senigallia.

Il general manager lascia ufficializzando la notizia venerdì 16 giugno: una notizia che era nell’aria da diversi giorni con Ligi che pare diretto al Loreto Pesaro, una delle squadre della sua città.

“Non è stato semplice decidere di lasciare – spiega Ligi – Per me Senigallia, dove sono stato per anni (gli ultimi due consecutivi, ma prima c’era stata una lunga e proficua parentesi) rappresenta più di una semplice società. Grazie davvero a tutto l’ambiente e a chi ne ha fatto parte”.

“Un grande professionista – lo saluta la presidente Fileri – un conoscitore della pallacanestro a tutto tondo. Ligi ha deciso, per motivi personali e professionali, di non proseguire il rapporto con la nostra società ma il suo lavoro instancabile e la sua leadership hanno avuto un impatto davvero significativo nel promuovere la pallacanestro locale. Sarà una perdita importante per la nostra realtà, che è sempre stata una famiglia”.

Società che però andrà avanti con l’obiettivo di disputare una B Interregionale all’altezza della storia di un club che in cadetteria ha pochi eguali. 

“Si fa notte ogni sera per programmare il futuro – spiega Fileri a cui facciamo notare che proprio il 16 giugno cadono i 13 anni dalla finale play-off per la B1 col Piacenza di Mario Boni, persa in un PalaPanzini stracolmo (la Goldengas fu poi ripescata) – Non è facile per nessuno in questo momento ma stiamo lavorando per tornare come quel giorno, in un ambiente come quel giorno”, conclude.

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Basket serie B / Pallacanestro Senigallia, passato, presente e futuro: parla Federico Ligi

Il g.m.: “assenza di Santucci pesantissima per esito della stagione, ma fare la B Interregionale non sarà un passo indietro.

Su alcuni aspetti dobbiamo migliorare, ma tra i giovani del vivaio ci sono annate interessanti e il nostro pubblico è uno dei migliori della B”

SENIGALLIA, 1° Giugno 2023 – A pochi giorni dalla fine della stagione regolare che ha visto la Goldengas Senigallia abbandonare la terza serie nazionale (che diventerà B Elite) per ripartire dalla nuova B Interregionale, il general manager biancorosso Federico Ligi risponde a una serie di domande sulla stagione passata e soprattutto su quella futura.

Otto domande otto su cosa va, cosa non va, e cosa potrebbe essere migliorato.

1) Ligi, il campionato ha reso noti ormai quasi tutti i giudizi e la Goldengas non è riuscita ad accedere alla B Elite: secondo la società un verdetto giusto e su cui c’è poco da obiettare o permane il rimpianto da parte dell’ambiente?

“Nello sport il campo è sovrano e pertanto il verdetto finale giusto o meno si deve accettare”.

2) La sfortuna ha sicuramente agito, ma l’impressione è stata quella di una Goldengas che in dei momenti cruciali è comunque mancata, non mettendo sul parquet la rabbia e la coesione che molti quintetti senigalliesi avevano storicamente mostrato in passato: l’assenza di Santucci ha tolto per alcuni mesi circa 20 punti a partita ai biancorossi, ma nelle partite in cui la guardia c’è stata il bilancio vittorie/sconfitte e alcuni limiti sono stati praticamente gli stessi.

Come general manager e come società in generale, col senno di poi, alcune scelte/situazioni avrebbero potuto essere gestite diversamente? 

C’è insomma qualcosa, anche in sede di costruzione del roster, che oggi rifareste diversamente?

“Senigallia da sempre e lo dico essendone stato principale fautore per 13 stagioni compresa quest’ultima, salvo rari casi, è sempre stata costretta a rifare la squadra ogni anno, in parte per volontà ma nella stragrande maggioranza dei casi, per necessità.

Fatta questa premessa, personalmente sono sempre molto autocritico e come ogni anno penso a quelle valutazioni che avrei potuto fare meglio e questa stagione non fa eccezione.

L’assenza di Santucci è stata pesantissima, rimetterlo in campo è stato già un miracolo, la nostra è stata una stagione in cui per necessità abbiamo dovuto cambiare assetto e ricostruire equilibri in più occasioni e chiaramente questa mancanza di continuità è stata la causa di quei momenti di difficoltà, ma dai quali ci siamo sempre ripresi.

A gennaio la nostra stagione avrebbe potuto prendere una piega negativa, invece siamo arrivati undicesimi per due punti dopo essere stati costantemente tra il sesto ed il nono posto”.

Federico Ligi

Federico Ligi

3) La riforma è stata battezzata più volte dalla stampa come inutile: togliere gli under non si comprende quale vantaggio porti in termini di riduzione dei costi e spazio dato ai giovani.

Una riforma senza senso anche per chi la vive da dentro o potrà determinare dei vantaggi al movimento, vantaggi che ad oggi si fa fatica ad intravedere?

“L’ennesima riforma della Federazione come le precedenti non avrà alcun effetto positivo e tra un paio d’anni saranno pronti per la prossima.

Esattamente come successo negli ultimi 20 anni.

E’ l’ultimo tentativo di fare qualcosa per smuovere un mondo con pochissimo seguito mediatico, ormai finito ai margini dell’informazione sportiva e praticamente assente nella Tv pubblica.

Togliendo gli under in B Elite e B Interregionale si salvaguardano i giocatori senior inserendo di nuovo due bacini dove possano costruirsi la propria carriera.

Cosi facendo la speranza della Fip è quella di spingere i club di A e A2 ad investire sui giovani, ma non succederà, almeno in serie A, forse qualche scommessa in più la faranno i club di A2 ma il numero di under di qualità è molto limitato”.

4) Sebbene il livello possa essere comunque competitivo, è indubbio che, finendo nella quarta categoria dalla terza e perdendo almeno 2 dei derby più sentiti (Fabriano, Jesi, quelli in arrivo non hanno lo stesso appeal) questa stagione segni un passo indietro rispetto alla storia recente della Pallacanestro Senigallia.

L’obiettivo, dunque, sarà di provare subito la risalita nella nuova B Elite (magari anche tramite richiesta di ripescaggio) o nell’immediato si penserà più a stabilizzarsi nella categoria, senza particolari ambizioni e dando spazio ai proprio giovani?

“Senigallia la terza serie per merito l’ha giocata 4 stagioni (rifiutando due volte il ripescaggio), i restanti anni li ha giocati nello stesso campionato, la quarta serie, che nel 2015 si è trasformata in terza per soppressione di una categoria (DNA) non perché abbia vinto un campionato.

Riposizionamento fu quello, riposizionamento è questo di oggi.

Quindi nessun passo indietro.

Parlare di derby con Fabriano e Jesi è comprensibile ma sono state avversarie delle ultime 3/4 stagioni, ognuna per ragioni diverse, Ancona è stata un’avversaria storica., così come Civitanova.

Con la società non abbiamo ancora parlato della prossima stagione, di certo sarà molto più difficile e stimolante di quanto si possa credere, derby compresi, in particolare per la presenza di uno straniero e senza l’obbligo di under nel roster”.

5) A proposito di giovani: Senigallia pare fare sempre più fatica a produrne in grado di arrivare in prima squadra e rimanervi a lungo.

Ci sono novità in tal senso, c’è un progetto di rilancio del proprio settore giovanile?

“Terenzi lo scorso anno ha trovato spazio soprattutto alla fine e ha dimostrato di stare bene in campo.

Figueras che lo scorso anno l’ho inserito nei 10 in prima squadra dopo essere stato spedito in serie D a Pesaro, non ha trovato spazio ma è cresciuto.

Entrambi in questa stagione hanno fatto molto bene in C Gold a Jesi.

Oggi il vero problema per avere giovani stabilmente in prima squadra è legato ad un altro aspetto, la volontà di provare a fare il giocatore professionista.

Luca Valle ci sta provando e riuscendo, Terenzi, che avremmo tenuto piu che volentieri, preferisce scegliere un’altra strada ed iscriversi a Medicina.

Quando sono tornato il settore giovanile, causa Covid, contava 170 iscritti: con l’aiuto e l’impegno di tutti in questa stagione siamo arrivati a 230.

Ci sarà qualche novità con l’obiettivo di fare sempre meglio, ci sono alcune annate interessanti, ma non c’è nulla da rilanciare. Ne approfitto per ricordare che il 9 giugno, di fronte alla Rotonda, si terrà la festa di fine anno del settore giovanile, dalle ore 17 alle ore 19″.

6) Capitolo tifosi: con amarezza, si è osservato un certo distacco in questa stagione, dove al PalaPanzini il pubblico si è fatto poco sentire e si è perso un numero insolito di partite.

A nostro avviso serve, anche mediaticamente, un maggior coinvolgimento della piazza e in primo luogo dei propri tesserati, pochissimi quelli che vengono al palasport, nell’ottica di fidelizzare maggiormente giovani e famiglie a una società storica e a una categoria comunque di rilevanza nazionale.

Condivide questa analisi ed eventualmente come tramutarla in realtà?

“Il pubblico va ringraziato sempre, ben sapendo che umore e opinioni sono figlie di vittorie e sconfitte.

Detto questo, girando per tutti i campi del girone, Senigallia ha un pubblico solido, che aumenta (poco) con le vittorie e diminuisce poco con le sconfitte (sempre poche ogni anno).

In giro a parte le due Imola, Rieti, Fabriano e Faenza, abbiamo uno dei seguiti maggiori, tesserati e famiglie compresi.

Chiaramente, sempre nell’ottica di crescere, ci sono alcuni aspetti sui quali possiamo senza dubbio migliorare”.

7) Ci sono all’orizzonte possibili novità societarie (ruoli, sponsor, ecc)?

“La speranza è che ci sia sempre qualche appassionato che voglia avvicinarsi, soprattutto ad una realtà sana come la Pallacanestro Senigallia”.

8) E’ chiaramente ancora prematuro parlare di squadra del prossimo anno, ma c’è la possibilità (o almeno l’intenzione da parte del club) che alcuni componenti dello staff e della squadra di quest’anno, pur in una categoria inferiore, possano rimanere a Senigallia?

“E’ ancora troppo presto per parlarne”.

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Basket serie B / Goldengas Senigallia allo stop (forzato): “parlare poco e lavorare molto”

Il ritiro di Firenze obbliga alla pausa, il direttore Federico Ligi fa il punto della situazione.
Matteo Santucci rientrerà tra circa 3 mesi

SENIGALLIA, 2 Febbraio 2023 – Si avvicina una domenica senza basket per la Goldengas Senigallia che il 5 febbraio non giocherà la partita interna da calendario originariamente prevista contro il Firenze.

I toscani da qualche settimana come è ormai noto si sono ritirati dal campionato e dunque per Senigallia ci sarà un turno di riposo, durante il quale provare a ricaricarsi in vista degli incontri successivi.

Con 5 sconfitte consecutive, 8 nelle ultime 9 partite, il momento non è dei migliori per i biancorossi, che sono decimi con 14 punti: il ritiro del Firenze e il ritardo in classifica di 10 punti da parte di chi insegue il dodicesimo e ultimo posto per i play-off non mette – almeno al momento – a rischio la qualificazione alla post season che varrà l’accesso alla serie B1 del 2023-2024, anche perché le squadre in coda, Matelica, Cervia e Empoli, hanno vinto fino ad ora appena due partite a testa.

Federico Ligi

Federico Ligi

Di certo però bisognerà cambiare marcia alla ripresa:

“ogni squadra vive nel corso di una stagione un periodo di difficoltà e noi lo stiamo vivendo ora, è evidente – sottolinea il direttore generale biancorosso Federico LigiCome possiamo uscirne? Parlando poco e lavorando molto, mantenendo la massima compattezza, pensando che siamo comunque in linea con l’obiettivo di arrivare tra le prime 12 e conquistare i play-off per la futura B1.

La soluzione, ripeto, è il lavoro”.

Santucci, bloccato da un serio problema fisico tornerà a giocare e questa è indubbiamente una bella notizia, ma non potrà farlo adesso e dunque la Goldengas dovrà ancora a lungo fare a meno dei quasi 20 punti di media che il giocatore ex Jesi garantiva fino al suo stop: la guardia-ala classe 1998 a dicembre aveva avuto un improvviso e serio problema al forame ovale pervio, completamente risolto con l’intervento effettuato a gennaio.

“Inizialmente siamo stati riservati su quanto successo non soltanto per il rispetto della privacy di Matteo ma anche perché abbiamo preferito aspettare di sapere con certezza quale fosse il problema. Come abbiamo già comunicato nei giorni scorsi il giocatore dopo l’operazione sta bene e il problema è risolto, quindi tornerà a giocare e dovrebbe farlo già in questa stagione – evidenzia Ligi – Non subito, lo attendono ancora tre mesi di terapia che gli consentiranno lavoro sul parquet ma senza contatto fisico. Dopo questo periodo dovrebbe tornare disponibile, dunque potrebbe rientrare per le ultime 2-3 gare di stagione regolare e gli eventuali play-off per l’accesso alla B1″.

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BASKET SERIE B/ Senigallia si gioca (quasi) tutto a Roma

Contro la Luiss serve un successo per i play-off, in anticipo sabato 30 aprile

SENIGALLIA, 29 aprile 2022 – Partita decisiva per la Goldengas che sabato 30 aprile in anticipo gioca alle 18 sul campo della Luiss Roma.

I biancorossi hanno bisogno di vincere per avvicinare i play-off, che nonostante il settimo posto attuale a 32 punti sarebbero impossibili da raggiungere: bisogna arrivare almeno a 34 se non addirittura a 36 per evitare rischi e ciò significa dunque vincere le due partite rimanenti: con la Luiss appunto, e nella chiusura in casa contro Imola.

La al solito giovanissima squadra romana è cresciuta alla grande nella seconda parte del torneo dopo un inizio difficoltoso, durante il quale però erano arrivati i successi contro Roseto in casa e al PalaPanzini all’andata.

“Se prendiamo solo il girone di ritorno la Luiss sarebbe terza e questo dice chiaramente quanto difficile sia la partita che ci attende: ma noi vogliamo i play-off, ce li meritiamo. E a volerlo sono tutte le componenti: società e squadra”, precisa il general manager Federico Ligi nel presentare la trasferta.

Diretta su Lnp Pass: arbitrano Rizzi di Trissino (Vi) e Curreli di Assemini (Ca).

Andrea Pongetti

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BASKET SERIE B / Senigallia, un sentito derby per cercare i primi 2 punti stagionali

Federico Ligi

Domenica 17 ottobre al PalaPanzini la Goldengas, ancora senza vittorie, affronta Jesi: il general manager Federico Ligi è ex di turno

SENIGALLIA, 14 Ottobre 2021Secondo derby stagionale tra Goldengas Senigallia e The Supporter Jesi, ma quello di domenica 17 ottobre, ore 18, al PalaPanzini, pesa assai di più di quello vinto dalla Goldengas 75-71 qualche settimana fa nel primo turno della Supercoppa di Lega, anche se valse la qualificazione alla fase successiva.

Jesi reduce da un netto ed inatteso ko interno contro Giulianova, con inoltre la penalizzazione di un punto in classifica, ma comunque davanti ad una Goldengas ancora senza vittorie dopo due giornate, nelle quali ha ricevuto complimenti per le prestazioni all’altezza contro Roseto e NPC Rieti, ma non punti in classifica.

È un derby che vale molto per entrambe dunque e che per il general manager della Goldengas Federico Ligi, ex di turno tornato a Senigallia, dove era già stato per molti anni, in estate proprio dopo l’esperienza leoncella, susciterà emozioni particolari.

Ligi, per la prima volta in campionato da ex contro l’Aurora: che effetto fa?

“Sicuramente per me sarà una partita particolare. Quella jesina in serie A2 è stata un’esperienza gratificante. A Jesi conservo ancora amicizie e, ci tengo ed evidenziarlo, sarò sempre grato all’Aurora. Chiaro, per noi domenica è un match da vincere”.

La The Supporter è uscita con le ossa rotte dalla partita contro il Giulianova: un vantaggio o uno svantaggio per voi?

“Sicuramente uno svantaggio, su questo non ho dubbi. Verrà a Senigallia con ancora più voglia di rifarsi”.

Due partite ed altrettante sconfitte per la Goldengas: è preoccupato?

No. Il nostro obiettivo è la salvezza, ma questo è un campionato molto difficile, con tante squadre che puntano in alto ed un livello medio elevato. Ne abbiamo incontrate subito due nelle prime due giornate (Roseto e NPC Rieti) e ce la siamo giocata: ci è mancata un po’ di precisione al tiro e a Rieti abbiamo fatto qualche palla persa di troppo. Ma considerando che siamo una squadra rinnovata al 90% e molto giovane, potevano mettere in conto qualche difficoltà. Lo spirito e l’atteggiamento del gruppo sono però molto positivi e questo mi lascia ben sperare per il proseguo della stagione”.

Domenica si torna al 60% della capienza, che al PalaPanzini significa 565 posti disponibili. Che pubblico si aspetta?

“Mi auguro che la gente torna ad appassionarsi alla pallacanestro e alle partite del vivo. Da noi, come altrove, c’è stato un calo di abbonamenti ma credo sia fisiologico, lo abbiamo notato ancora più sensibile pure in piazze più grandi: dopo così tanto tempo a porte chiuse molte persone hanno comprensibilmente perso l’abitudine a venire al palazzo. Questa opportunità ora c’è, in un ambiente sicuro come il PalaPanzini, dove le norme sono rispettate scrupolosamente ed è pure possibile un certo distanziamento: sarebbe bello domenica rivedere un bel pubblico”.

Anche perché Senigallia-Jesi, non solo per Ligi, non è mai una partita come le altre, e stavolta – pur capitando già alla terza giornata – pesa non solo per la rivalità del derby ma anche per la classifica.

Andrea Pongetti

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PALLACANESTRO / Senigallia riparte da un ritorno: Federico Ligi

Il dirigente pesarese torna come general manager dopo 6 anni: era già stato in biancorosso per 11 anni, prima di passare a Jesi

SENIGALLIA, 29 Giugno 2021 – Arriva la prima importante novità in casa Pallacanestro Senigallia che ha annunciato lunedì sera 28 giugno l’ingaggio come general manager di Federico Ligi.

Si tratta di un ritorno alla base per il dirigente pesarese, che proprio a Senigallia aveva spiccato il volo verso la serie A2 di Jesi, dove ha lavorato tra il 2015 e il 2019.

Umberto Badioli

Dal 2004 al 2015 infatti Ligi era stato il direttore sportivo della società biancorossa, dopo essere stato in precedenza anche coach del Basket Marzocca: undici stagioni in serie B, tra cui la prima storica in B1 nel 2004-05, che fu anche la prima sponsorizzata Goldengas.

Ligi dunque conosce la categoria e ha l’esperienza necessaria per indirizzare quello che si prefigura come un nuovo corso della società di via Capanna, che allestirà una squadra sensibilmente rinnovata rispetto a quella della scorsa stagione, della quale non fanno già più parte né Simone Pozzetti (diretto verso Ancona, da dove Centanni potrebbe spostarsi verso Jesi), né Gianmarco Conte, ufficializzato dal Pavia.

“Riabbraccio una società che ha sempre dimostrato di fare le cose seriamentele prime parole del general managerPer me una situazione stimolante”.

Umberto Badioli, direttore sportivo nella scorsa stagione, pur lasciando il suo incarico non esce dalla società ma entra a far parte della compagine societaria.

 

Andrea Pongetti

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