Serie D, Coppa Italia / sfuma il sogno dorico: vince la Pistoiese al Del Conero 0-1

I dorici lottano ma non trovano la remuntada. Decide nel finale Pinzauti dopo un errore di Mengucci. Oltre 7.000 tifosi applaudono comunque i biancorossi

ANCONA, 7 marzo 2026La sera dei miracoli, cantava Lucio Dalla in una celebre canzone. Ma quella andata in scena questa  sera allo stadio Del Conero davanti agli oltre 7000 spettatori accorsi non lo è stata per l’SSC Ancona, che non riesce nell’impresa della remuntada contro la Pistoiese e vede sfumare il trofeo della Coppa Italia nel ritorno di finale valevole per il campionato di Serie D. Uno 0-1 dal sapore amaro al termine di una prestazione combattuta, nella quale i dorici hanno provato a fare il proprio gioco senza riuscire mai ad imporsi contro una formazione toscana sempre compatta e coriacea. Le assenze pesanti davanti di pedine come  Kouko e una panchina limitata si sono  fatte sentire (out anche Attasi per squalifica e gli infortunati Pecci, Proromo e Battista). Ancora una volta, sono stati i singoli episodi a fare la differenza. Mister Maurizi nel post gara: “La Pistoiese è una squadra forte che ci ha concesso poco. Sono ad ogni modo contento della mia squadra, del percorso fatto e del grande spettacolo visto sugli spalti. Avevamo rotazioni limitate e il mio unico rammarico è proprio quello di  non aver potuto affrontare al massimo delle nostre possibilità tali sfide”.

Ritmi serrati fin dalle prime battute, con entrambe le contendenti che tentano di alzare il baricentro per prendere il controllo della gara. La Pistoiese si mostra attenta e solida nel contrastare le manovre doriche che, come da pronostico, cercano fin da subito il gol. Il primo squillo arriva al 15’ con Della Latta per gli ospiti, ma il clima è teso e la partita piuttosto maschia, costringendo il direttore di gara a intervenire ripetutamente per fermare il gioco. Al 26’ arriva la prima vera occasione per i dorici: su punizione di Gerbaudo, Gelonese tenta la mezza rovesciata in area senza però trovare la porta. Serve maggiore incisività e nervi saldi per i padroni di casa: al 30’ Cericola riesce a liberarsi e calciare quasi a botta sicura, ma Gennari mura con tempismo. La Pistoiese reagisce immediatamente e al 40’ sfiora il vantaggio con il palo pieno colpito da Raicevic.

A inizio ripresa Zini, in mischia su iniziativa di Gelonese dalla destra, prova la stoccata ma la palla, sporcata all’ultimo da un difensore avversario, nega la gioia del gol ai biancorossi alla ricerca della svolta decisiva. L’impresa è ardua ma l’Ancona resta viva: al 13’ Gelonese, penetrato in area, devia in scivolata sfiorando lo specchio della porta. La partita però rimane bloccata sullo 0-0, con gli ospiti compatti e abili a chiudere tutti gli spazi contro un’Ancona generosa ma spesso costretta ad arrendersi oltre la metà campo. Con il passare dei minuti le speranze dei locali si affievoliscono. Nel finale Polenta viene atterrato in area e i dorici reclamano il rigore, ma il direttore di gara lascia correre tra le proteste. Negli ultimi scampoli la fatica si fa sentire e, poco prima del triplice fischio, gli arancioni ne approfittano: Pinzauti, su un clamoroso errore in uscita di Mengucci, raccoglie al limite e deposita a porta vuota il gol che vale il trofeo.

La Pistoiese si aggiudica così il prestigioso titolo al termine di una prestazione solida e combattiva. All’Ancona resta comunque il merito di aver raggiunto una storica finale, cercando di imporre il proprio gioco nonostante alcune pesanti assenze e le difficoltà sotto porta.

Resta soprattutto il grande tifo delle oltre 7.000 presenze: un Del Conero in grande spolvero, come non si vedeva da anni, che ha applaudito i biancorossi nonostante la sconfitta. L’amarezza per una remuntada sfiorata è in parte controbilanciata dalla soddisfazione per una stagione che, finora, resta da incorniciare.

SSC ANCONA: 4-2-3-1 Mengucci, Ceccarelli (67’ De Luca), Bonaccorsi, Rovinelli, Zini, Cericola, Gerbaudo, Sparandeo (71’ Calisto), D’Incoronato (71’ Polenta), Gelonese, Babbi (59’ Teraschi). A disposizione Salvati, Miola, Petito, Giordani, Markic. All. Maurizi

FC PISTOIESE: 4-3-3 Giuliani, Gennari, Bertolo, Kharmoud (91’ Accardi), Biagi (72’ Rossi), Raicevic (68’ Pinzauti), Della Latta, Maldonado (79’ Campagna), Tempre (91’ Pellegrino), Costa Pisani, Russo. A disposizione Magalotti, Cuomo, Pellizzari, Sangare. All. Lucarelli

RETI: 90’ Pinzauti (P),

NOTE: 7135 biglietti emessi di cui 685 ospiti. Ammoniti  Bertolo(P), Gerbaudo (A), Maldonado (P),

Arbitra: Buzzone di Enna

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Coppa Italia / Serie D: domani a Pistoia, inizio ore 17,30

Domani l’andata di finale di Coppa Italia di Serie D contro la Pistoiese. Maurizi: «Evento raro, godiamocelo». Oltre 600 tifosi al seguito

ANCONA, 17 febbraio 2026 – Un’Ancona in pieno slancio si tuffa nel momento chiave della stagione, sospesa tra la vetta del campionato e la finale di Coppa Italia di Serie D. Gelonese e compagni, reduci dal settimo centro stagionale rifilato al Chieti (ottavo del 2026 considerando anche la vittoria nella semifinale di Coppa a Francavilla in Sinni), scenderanno in campo domani alle 17.30 allo stadio “Marcello Melani” di Pistoia per l’andata della finale controla Pistoiese guidata da mister Lucarelli con il ritorno fissato ad Ancona sabato 7 marzo alle ore 20.

Momento d’oro per i dorici che, nonostante le assenze forzate, continuano a macinare risultati. L’ultima defezione in ordine di tempo è quella di Rovinelli, out per almeno tre settimane a causa di un edema interno. A lui si aggiunge Kouko, che sconterà un turno di stop nella trasferta di campionato a Pomezia per somma di ammonizioni. Situazioni che costringeranno mister Maurizi a un parziale turnover forzato, calibrando le energie in vista dei due percorsi paralleli utili per centrare la promozione in Serie C: il campionato e la Coppa Italia, quest’ultima preziosa anche in ottica ripescaggio. I biancorossi, rinforzati dagli ultimi innesti di mercato, vantano la miglior difesa del girone con appena 15 reti subite. Nel girone di ritorno stanno crescendo anche in fase offensiva, attestandosi come terzo miglior attacco con 44 gol all’attivo. Maurizi, però, predica da sempre umiltà e lucidità: consapevole del potenziale della squadra, ma altrettanto convinto che non ci si possa permettere passi falsi nel rush finale, considerando le agguerrite contendenti al primato Teramo e Ostiamare che non sembrano voler mollare di un centimetro, prevedendo una lotta serratissima fino alla fine. Tornando alla Coppa, risultano diffidati Kouko, Zini, Teraschi, Attasi e Petito mentre sul fronte toscano, Campagna e Pinzauti.

La Pistoiese, dal canto suo, è reduce dalla sesta vittoria nel girone di ritorno (2-1 contro il Tuttocuoio) ed è attualmente terza a quota 50 punti, a sole tre lunghezze dalla vetta. Lucarelli ha impresso il proprio marchio con un 4-3-3 aggressivo, votato alla profondità e alla costante ricerca del gol. Anche in questo caso è previsto un turnover parziale, con un mix tra titolari e seconde linee. Osservato speciale, l’esterno classe ’97 Federico Russo, ex Livorno e Lucchese, miglior marcatore arancione con 10 gol in campionato e uno in Coppa in 1663 minuti disputati.

Sfida impegnativa quella di domani. Saranno oltre 600 i tifosi al seguito, con il settore ospiti che mette a disposizione fino a 1211 posti acquistabili online e nei punti vendita GO2 al costo di 7 euro (diritti inclusi), con prevendita attiva fino alle 19 di oggi.

«Un avvenimento unico, perché come tutte le manifestazioni episodiche non credo si verifichino molte volte nella vitaha dichiarato Maurizi alla vigilia –. È qualcosa di raro, che vale la pena vivere e godersi. Come tutte le cose è impermanente: nasce e muore, godiamoci il durante».

Sulla gestione degli impegni ravvicinati: «Tre partite in una settimana non sono semplici, anche emotivamente. A Pistoia hanno protestato per il calendario? Io non sono d’accordo con le proteste: rispetto le decisioni della LND, visto che non posso decidere».

Circa il regolamento che non prevede più il valore doppio dei gol in trasferta: «Chi fa più gol tra andata e ritorno vince. In caso di parità si va ai rigori. L’incidenza è data dall’oggettività della regola».

Infine, un pensiero anche ai tifosi: «Cerchiamo sempre di incarnare il loro spirito dorico e ci scusiamo se a volte non ci riusciamo. L’impegno è massimo. Siamo orgogliosi della nostra tifoseria».

Diretta streaming sul canale YouTube della LND e sulla piattaforma federale Vivo Azzurro TV. Radiocronaca integrale su RadioTua Ancona.

Arbitra Melloni di Modena.

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