Calcio / Jesina, se ne è andato l’ex portiere Stefano Vavoli

L’ex portiere leoncello, che difese la porta della Jesina nel torneo 1988/89, è deceduto domenica scorsa all’età di 64 anni. Fu anche il vice di Giuliano Giuliani a Verona

JESI, 22 dicembre 2025 – Lutto in casa Jesina. Se ne è andato nella giornata di domenica 21 dicembre l’ex portiere Stefano Vavoli.

Portiere di altissima caratura, Vavoli militò nelle fila leoncelle nella stagione 1988/89, con 32 presenze.

Stefano Vavoli, a sinistra, in un Jesina-Chieti 1-2. Insieme a lui, Paolinelli e gli altri ex Genovasi e Spuri

Giunto dalla Massese per sostituire Alessandro Salafia, reduce da un gravissimo infortunio subito proprio nella gara d’esordio con la Ternana, sostituito temporaneamente dallo jesino Marco Cerioni, Vavoli seppe dare quel valore aggiunto alla squadra di mister Gianni Corelli, che raggiunse un onorevole undicesimo posto in campionato.

Nato a Terracina (LT) il 30 dicembre 1960, l’estremo difensore crebbe nel settore giovanile del Genoa, prima di indossare le maglie di Pergocrema, Civitavecchia, Entella, Sant’Elena Quartu, e Sorso, tra Serie C/2 ed Interregionale.

Nel torneo 1986/87, il grande salto al Verona di Osvaldo Bagnoli, reduce da un clamoroso Scudetto raggiunto due anni prima, come vice di Giuliano Giuliani.

La Jesina edizione 1988/89. Stefano Vavoli secondo da sinistra dopo mister Gianni Corelli

Fisico statuario, Vavoli seppe trasmettere sicurezza ad una difesa che annoverò in quegli anni i “nostri” Sergio Paolinelli, Corrado Micheloni, e gli esperti Giuseppe Secchi e Pierantonio Tortelli, oltre ad una rosa composta da tantissimi elementi di valore come Marco Sgrò, Felice Centofanti, Andrea Del Bino, Fabio Favi e lo stesso Marco Cerioni, giocatori che conobbero successivamente palcoscenici di Serie A e B, senza dimenticare elementi come Stefano Garbuglia, Marco Silvestri, Michele Mancini e tanti altri.

Dopo l’esperienza di Jesi, la carriera di Vavoli proseguì con Afragolese, Turris, Campania Puteolana, Monteponi Iglesias e Muravera.

Stefano Vavoli se ne è andato all’età di 64 anni a Quartu Sant’Elena, in Sardegna, in quella che era diventata ormai la sua seconda casa.

Un altro ex leoncello che, purtroppo, ci ha lasciati troppo presto.

©riproduzione riservata




Calcio Promozione / Moschella fa esultare il Fano extremis

Decide il giocatore subentrato al Pianello contro l’Ostra (1-0) a cui non basta una grande prestazione al termine del quale anche il pari le sarebbe stato stretto

OSTRA, 6 Settembre 2025 – Il ritorno dell’Ostra in Promozione dopo 19 anni finisce con la beffa in extremis contro un giovane (anche 5 under in campo, tra cui il figlio d’arte Zaccardo) ma ambizioso Fano, che vuole rinverdire le glorie dell’Alma dopo le tante vicissitudini degli ultimi anni.

Decide un gol di Moschella nel recupero: da poco subentrato, sfrutta al meglio una indecisione della difesa locale facendo esultare i tifosi granata al seguito.

Una beffa per la neopromossa di casa, reduce da tre promozioni consecutive: messo benissimo in campo da mister De Filippi, l’Ostra (senza Marzano) offre una prova di grande intensità e collettivo, con giocatori che, da tempo assieme, si trovano a memoria: già il pari le sarebbe stato stretto.

Ospiti pericolosi con N.Palazzi al 3’, poi quasi solo Ostra: Calcina insidioso al 18’ e al 35’, i locali reclamano invano un rigore per mano in area al 42’ ma al 40’ Piergiovanni è decisivo.

Ripresa: Bodje, scatenato, costringe Santini alla superparata al 55’.

Calcina incontenibile sulla fascia, cross per Olivi, che calcia male (72’).

Il Fano (privo del bomber Gucci, ex serie C, assenza pesante) pare accontentarsi dello 0-0, ma il guizzo di Moschella lo fa esultare.

OSTRA 1968:

Piergiovanni, Verdenelli (82’ Bigelli), Bachetti, Conti, Castignani, Omenetti (93’ Giusti), Bodje (71’ Olivi), Bonvini (46’ Landi), Zupo (61’ Rossetti), Curzi, Calcina.

All. De Filippi

ALMA FANO: Santini, Scarlatti, Cecchini, A.Omiccioli, Fontana, Mattioli, Malshi (53’ Moschella), Pierpaoli, Zaccardo (79’ Niang), N.Palazzi (49’ M.Palazzi), Sartori (93’ Manuelli).

All. M.Omiccioli

Arbitro: Giorgini di Jesi

Rete: 92’ Moschella

Note: stadio di Pianello esaurito (rilevante rappresentanza ospite), 600 spettatori circa.

Ammoniti Bonvini, Bachetti, M.Palazzi, Omiccioli.

©riproduzione riservata

 




Terza Categoria / Si chiude il campionato: le semifinali playoff saranno Urbanitas Apiro-Maiolati Pianello e Valle Del Giano-Albacina

Il Real Sassoferrato festeggia il titolo al Faggioni, l’Apiro batte il Largo Europa e termina secondo, il Maiolati Pianello ne approfitta e si prende i playoff al fotofinish, la Valle Del Giano terza batte la Junior, l’Albacina arriva quarta, la Spes espugna Poggio San Marcello e Cameratese e Serra Volante pareggiano; nel girone E l’AC Appignano saluta alla grande il suo pubblico e si prepara ai playoff; menzione al dominio del Fano, che nel girone B ha fatto 28 vittorie su 28

VALLESINA, 27 MAGGIO 2025-Cala il sipario sulla Terza Categoria marchigiana, che nello scorso fine settimana ha disputato la sua trentesima ed ultima giornata. Un finale di campionato ricco di grandi sorprese, che ha delineato la classifica definitiva e ha decretato le due semifinali dei playoff, che andranno in scena sabato 31 maggio.

Partiamo però dai campioni. Il Real Sassoferrato celebra il titolo e la promozione in Seconda Categoria a casa sua, in un Faggioni tutto esaurito e in clima di festa. I sentinati, accolti alla sfida da un “pasillo de honor” dal Polverigi, chiudono la loro storica stagione con un’altra grande prestazione, regalando gioia e spettacolo ai 500 tifosi accorsi ad assistere alla gara. Al 23° la botta dai 25 metri di Presciutti apre le danze, poi al 36° Kurti raddoppia d’esterno al termine di una grande azione corale. Nella ripresa a segno Toteri, che riscatta l’errore precedente dal dischetto e firma il 3-0, prima di un altro rigore sbagliato, stavolta dal polverigiano Torricini. Nel finale Turchi si libera di due uomini ed incrocia sul primo palo per il 4-0 finale.

Grande festa a Sassoferrato, che conclude un campionato memorabile con un’altra grande vittoria, chiudendo a 62 punti. Dopo questa stagione da ricordare, tempo per la squadra e la dirigenza per godere di meritato riposo ed iniziare a programmare la prima storica volta in Seconda Categoria dalla rifondazione. Il Polverigi, che onora sportivamente i campioni del girone C, chiude invece a 23 punti.

Ancora tutto da decidere, prima dell’inizio dell’ultima giornata, erano la griglia dei playoff e le squadre qualificate: ad Urbanitas Apiro, Valle Del Giano ed Albacina, tutte tre certe della loro qualificazione ma non del loro piazzamento, si sarebbe aggiunta una quarta squadra tra Largo Europa, ferma a 41, Maiolati Pianello, 40, e Junior Jesina, 38.

Partiamo dallo scontro diretto dello Sparapani tra Apiro e Largo. Una sfida thriller, piena di colpi di scena e ribaltamenti di fronte. Inizio schock per gli jesini gialloneri, che dopo 16 minuti si trovano sotto di un gol, grazie alla rete su rigore di Mastrolorenzi che fa 16 in campionato e conquista il titolo di capocannoniere, e di un uomo, per l’espulsione di capitan Vito per doppia ammonizione tra le polemiche. Gli uomini di Pelonara sono però gli ultimi a smettere di crederci e provano ad attaccare, con un paio di spunti interessanti fermati anche dalla sfortuna, come la traversa di Maiolatesi al 28°. Nel momento migliore larghino a colpire sono i rosanero, che al 46° raddoppiano su punizione con Filipponi, che firma il suo quindicesimo gol in campionato e manda le squadre a riposo sul 2-0.

Il Largo, nonostante la situazione complicatissima, continua a lottare, ed è ad inizio ripresa che sembra riaccendersi la speranza per i gialloneri: Maiolatesi al 51° accorcia le distanze su rigore e pochi minuti dopo si ristabilisce la parità numerica, a causa dell’espulsione di Musciano per doppia ammonizione. Dopo il difficile inizio la squadra di Scortichini si ricompatta e ritrova stabilità, andando a limitare l’assalto jesino e rendendosi pericolosa in contropiede. Dopo 90 minuti di tensione delle grandi sfide e continui ribaltamenti di fronte, la gara si chiude sul 2-1.

Vittoria molto importante per l’Urbanitas Apiro, che chiude la regular season difendendo il secondo posto con 54 punti, 55 gol fatti (miglior attacco, con i primi due bomber della classifica marcatori) e 32 subiti. Senza la maledetta gara in casa del Poggio San Marcello si sarebbe potuto mantenere il primato, ma il cammino degli apiresi resta comunque grande, oltre all’importante vantaggio di avere potenzialmente due risultati su tre e due gare in casa in entrambe le sfide playoff, che inizieranno proprio sabato prossimo allo Sparapani. Tanta amarezza per il Largo Europa, che paga un girone di ritorno sottotono e tanta sfortuna nell’ultima decisiva gara e resta fuori dalle prime cinque, al sesto posto con 41 punti. I gialloneri cercheranno sicuramente di riscattarsi nella prossima stagione.

Il Maiolati Pianello approfitta della sconfitta del Largo e si prende il quinto posto all’ultima curva, schiantando il Fabriano con un netto 5-0. Apre i giochi Ciciliani, che già al primo minuto porta avanti i gialloblu per vie centrali. Dopo aver sprecato tanto nel primo tempo, i padroni di casa, spinti dallo Scirea, fanno piazza pulita nella ripresa, andando a segno con Pengue su rigore, allargando le distanze prima con Cangini e poi con Kosinska, prima di chiudere definitivamente i conti con Scaloni per il 5-0 finale.

Con questa vittoria netta e senza appello gli uomini di Buselli agguantano al fotofinish un posto per i playoff, raggiungendo quota 43 punti. Grande prestazione per i gialloblu, che ci credono fino all’ultimo ed ora si giocheranno la finale playoff in casa dell’Urbanitas Apiro sabato 31 maggio. Il Fabriano invece chiude il campionato da fanalino di coda con 13 punti, con l’obiettivo di ricostruire il neonato progetto in vista della prossima stagione.

La Valle Del Giano non sbaglia il colpo contro la Junior Jesina e chiude il campionato da imbattuta in casa. Dopo un ingresso in campo a bassa intensità per via del gran caldo, i rossoverdi si portano in vantaggio al 45° col colpo di testa di Baroni, servito dalla punizione di Marino. Ad inizio ripresa i leoncelli trovano subito la via del pareggio con Limarzi, bravo a sfruttare un’incomprensione nella difesa locale. Forte reazione degli uomini di Birelli, che dopo dieci minuti trovano il nuovo vantaggio con Baroni, che di rapina firma la doppietta. Nel finale c’è spazio anche per la tripletta di un Baroni in stato di grazia, bravo a colpire indisturbato di testa sempre su un cross su punizione di Marino per il 3-1 finale.

Ottimo modo per i fabrianesi di chiudere un gran girone di ritorno, onorando il terzo posto e chiudendo la regular season senza aver mai perso al Tito Villò (dieci vittorie e quattro pareggi). La Valle Del Giano, arrivata terza con 53 punti, affronterà la semifinale playoff sabato 31 a casa sua, per un derby speciale. La Junior chiude invece al settimo posto a 38 punti, conscia di aver posto le basi per un progetto ed un gruppo giovane dal grande potenziale, con l’obiettivo di confermarsi anche nella prossima stagione.

L’Albacina non sbaglia contro l’Atletico 2008 e saluta il Lupetti con un 2-1. Gara giocata a viso aperto da entrambe le squadre, con i neroverdi che alla prima occasione importante passano in vantaggio con Pierangeli. Risposta immediata dei filottranesi, che dopo cinque minuti pareggiano i conti con Angelelli, bravo a chiudere una triangolazione con Paesani per l’undicesimo gol in campionato. Nella ripresa gli uomini di mister Di Renzo si riportano in vantaggio su palla inattiva con Lippera, che firma il decisivo 2-1. A nulla serve il forcing finale dei gialloblu, i padroni di casa resistono e si portano a casa i tre punti.

Con questa vittoria l’Albacina chiude a 46 punti e si assicura il quarto posto, con la possibilità di giocarsi la finale playoff in casa qualora passassero lei e il Maiolati Pianello. Una gara solida dei fabrianesi, che dovranno evitare disattenzioni a Serradica, nel sempre acceso e decisivo derby di Fabriano in casa della Valle Del Giano valido per la semifinale. L’Atletico di mister Sbaffo chiude invece decimo con 34 punti.

Parliamo infine delle due gare senza nulla di concreto in palio. La prima, quella del Comunale tra Cameratese e Serra Volante, è teatro dell’ultima partita in carriera di Matteo Bastianelli, leggenda del club biancoceleste con cui ha giocato per 17 anni. Il pubblico di casa ha reso omaggio alla loro bandiera con uno striscione ed un lungo meritato applauso. Una gara divertente, che vede le due avversarie affrontarsi senza risparmiarsi nulla pur senza obiettivi. Nel finale di primo tempo arriva il gol del vantaggio serrano con la splendida punizione di Pieretti, che manda le due squadre a riposo sullo 0-1. Nella ripresa gli uomini di Cosentino si portano all’attacco nel tentativo di pareggiarla, mentre quelli di Rossi Mercanti provano a far male in contropiede. Agli sgoccioli il cameratese Terrè trova il definitivo 1-1 su rigore.

La Cameratese chiude il suo campionato nona a 36 punti, protagonista di una grande crescita nel girone di ritorno che fa ben sperare nel giovane gruppo biancoceleste in vista della prossima stagione. La Serra Volante chiude invece a 17 punti, 40 senza la penalizzazione, continuando ad onorare sempre il campionato nonostante la pesante stangata, con un grande percorso fino alla finale di Coppa Marche.

Chiudiamo con Poggio San Marcello-Spes Jesi. La classica partita di fine stagione, equilibrata ma senza grandi sussulti. Gli spessini di mister Pelonara, all’ultima gara sulla panchina biancoverde, chiudono i primi 45 minuti in vantaggio di due reti su due assist di Sylla, che prima serve Bamba e poi Rinaldi e nel giro di quattro minuti mettono il timbro sulla gara. Il gol che riapre la gara per i poggiani di mister Radicioni, anche lui all’ultima panchina in rossoblu, arriva troppo tardi, all’81°, con la partita che si chiude sull’1-2.

Il Poggio chiude l’annata a 28 punti, senza aver mai vinto in un nefasto girone di ritorno. La Spes chiude invece in crescendo una stagione sfortunata a 23 punti.

Ecco i marcatori della 30^ giornata e la classifica finale del girone C di Terza Categoria 2024/2025:

ALBACINA-ATLETICO 2008 2-1: Pierangeli, Lippera (Alb.)-Angelelli (Atl.)

POGGIO SAN MARCELLO-SPES JESI 1-2: ? (PSM)-Bamba, Rinaldi (Spes)

REAL SASSOFERRATO-POLVERIGI 4-0: Presciutti, Kurti, Toteri, Turchi

URBANITAS APIRO-LARGO EUROPA 2-1: Mastrolorenzi, Filipponi (Urb.)-Maiolatesi (Lar.)

VALLE DEL GIANO-JUNIOR JESINA 3-1: Baroni, Baroni, Baroni (VdG)-Limarzi (JJ)

CAMERATESE-SERRA VOLANTE 1-1: Terrè (Cam.)-Pieretti (Ser.)

MAIOLATI PIANELLO-FABRIANO 5-0: Ciciliani, Pengue, Kosinska, Bartoloni, Cangini

CLASSIFICA MARCATORI: Mastrolorenzi (Urb.Apiro) 16, Filipponi (Urb.Apiro) 15, Toteri (Real Sassoferrato) 13

CLASSIFICA TERZA CATEGORIA GIRONE C:

  1. Real Sassoferrato 62 (Campione, Promosso in Seconda Categoria)
  2. Urbanitas Apiro 54 (Penalità -4)
  3. Valle Del Giano 53
  4. Albacina 46
  5. Maiolati Pianello 43
  6. Largo Europa 41
  7. Junior Jesina 38
  8. Junior Osimana 37
  9. Cameratese 36
  10. Atletico 2008 34
  11. Poggio San Marcello 28
  12. Polverigi, Spes Jesi 23
  13. Serra Volante 17 (Penalità -23)
  14. Fabriano 13

BLU=promozione diretta          VERDE=playoff

SEMIFINALI PLAYOFF (Sabato 31 maggio): Urbanitas Apiro-Maiolati Pianello (Comunale Sparapani, Apiro), Valle Del Giano-Albacina (Tito Villò, Serradica)

GIRONE E: AC APPIGNANO-SAN GINESIO 6-3

L’AC Appignano saluta il pubblico di casa e si prepara al derby in semifinale playoff con un’ottima prestazione contro il San Ginesio. Le due avversarie si affrontano a viso aperto e danno vita a una partita molto divertente, con continui capovolgimenti di fronte. Per i biancorossi decidono le doppiette di Stampella ed Ilari, a braccetto a quota 15 gol in campionato, e le reti di Veloz e Fammilume. Per i ginesini timbrano il cartellino Caponi, Iommi e Morichelli. Gli appignanesi chiudono così una grande regular season al quinto posto con 51 punti, 65 gol fatti (secondo miglior attacco) e 48 subiti.

Ora è tempo di grandi sfide, perché la semifinale dei playoff sarà l’acceso derby in casa dell’Abbadiense, arrivata seconda con 61 punti. Servirà il meglio dell’AC Appignano, che ha un solo risultato a disposizione, per espugnare Treia e centrare una storica finale playoff con una tra Polisportiva Falerio e Carima.

Ecco le impressioni post-partita dell’allenatore biancorosso Andrea Prosperi: “Avevo chiesto di affrontare la gara con la giusta mentalità e i ragazzi hanno risposto tutti presente, sfoderando un’ottima prestazione. Per i playoff noi siamo consapevoli della nostra forza e ce la andremo a giocare con la massima tranquillità, consci di aver già ottenuto un gran risultato.”

RETI: Stampella, Ilari, Ilari, Veloz, Stampella, Fammilume (ACA)-Caponi, Iommi, Morichelli (SGN)

CLASSIFICA MARCATORI: Ricci (Visso Altonera) 30, Koci (Kairos 3 Monti) 24, Konate (Carima) 21

CLASSIFICA TERZA CATEGORIA GIRONE E:

  1. Visso Altonera 71 (Campione, Promossa in Seconda Categoria)
  2. Abbadiense 61
  3. Polisportiva Falerio 57
  4. Carima 52
  5. Amatori Calcio Appignano 51
  6. Robur Macerata 48
  7. Kairos 3 Monti 45
  8. Corridoniense 43
  9. Giovanile Nicolò Ceselli 41
  10. Petriolese 37
  11. Junior Montemilone 27
  12. Sforzacosta 2010 26
  13. San Ginesio 13
  14. SC Servigliano 10
  15. Elite Tolentino B 7

BLU=promozione diretta           VERDE=playoff

SEMIFINALI PLAYOFF (Sabato 31 maggio): Abbadiense-AC Appignano (Antonio Mengoni, Treia), Polisportiva Falerio-Carima (Comunale, Falerone)

GIRONE B, Il Fano Calcio domina il campionato e fa en plein: 28 vittorie su 28

Menzione d’onore al Fano Calcio di mister Spendolini nel girone B, autore di un percorso in campionato senza precedenti al suo primo anno di vita. Il club granata, fondato nell’estate 2024 dal Consorzio Fano Sport, coadiuvato dal presidente Mei e dal ds Canestrari, ha infatti chiuso la stagione con 28 vittorie su 28, pareggiando il record storico italiano della Ficarolese (Ficarolo, provincia di Rovigo) della stagione 2023/24, sempre in Terza Categoria con però solo 26 gare disputate. Un dominio totale da parte dei fanesi, miglior attacco con 115 gol segnati (capocannoniere del torneo Riccardo Giovanelli con 28 reti) e miglior difesa con solo 6 gol subiti, dati impressionati che certificano il lavoro immenso di squadra, staff e società.

Nella prossima stagione però il Fano Calcio non parteciperà alla Seconda Categoria poiché, avendo raggiunto un accordo di fusione ed acquisizione del titolo sportivo con il Sant’Orso, prenderà parte al campionato di Promozione.

Giacomo Sassaroli

 

©riproduzione riservata




Promozione / Rumors: Bedetti alla Vigor Castelfidardo, Fenucci confermato alla Biagio Nazzaro

Iniziano a prendere consistenza le varie ipotesi circa gli allenatori per la prossima stagione del Girone A della Promozione. Tante già le certezze

VALLESINA, 24 maggio 2025 -Fine settimana di gran lavoro fra contatti e certezze per ciò che riguardano le panchine del Girone A della Promozione.

Quella che è più di una voce viene da Castelfidardo dove la Vigor sembra aver deciso per il dopo Malavenda. Le attenzioni si sono indirizzate su Daniele Bedetti con un passato brillante nel settore giovanile della Jesina e con una notevole esperienza maturata come vice allenatore tra i professionisti in serie C. Lo scorso campionato Bedetti aveva iniziato a Chiaravalle e poi sostituito in corsa da Gianluca Fenucci. Ora sembra che il mister jesino sia stato attenzionato dalla Vigor Castelfidardo e nei prossimi giorni se ne saprà di più. Come pure Fenucci dovrebbe restare alla Biagio Nazzaro.

In questo girone A le conferme ufficiali o quasi riguardano Profili al Marina, Rossi al Moie Vallesina, Manfredini al Lunano, Roberto Rossi alla Pergolese.

Anche le neo promosse Castelfrettese e Real Metauro continueranno la loro esperienza tecnica con Ricci e Ferri.

Volti nuovi, invece, per Mancini ai Portuali Ancona e Lilli al Gabicce Gradara come sembra quasi fatta anche per Teodori al Tavullia Valfoglia.

Si sono resi liberi invece Pompei in uscita dal Vismara e Arcangeli dal Villa San Martino.

Nelle prossime ore si conosceranno le mosse anche del Fano calcio dove la pista Mirco Omiccioli a cui verrà affidata la conduzione tecnica è quasi una certezza.

(e.s.)

©riproduzione riservata




Calcio / Jesina, l’ex Leonardo Rossi: «Jesi tappa importante della mia carriera»

L’ex giocatore leoncello, al “Carotti” domenica con la Spal femminile, di cui è tecnico, ha ricordato gli anni trascorsi a Jesi, tra gioie ed amarezze. “Uno dei ricordi più belli? l’attaccamento del pubblico” 

JESI, 2 aprile 2025 – Seduto sulla panchina della “sua” Spal femminile domenica scorsa, Leonardo Rossi è tornato in quello stadio teatro di mille battaglie, che lo ha visto protagonista per 2 stagioni, quella 1983/84 e 1984/85, rimaste nella storia della società leoncella. Nella prima, arrivò una storica promozione in C/1, nella seconda, purtroppo, un’amarissima retrocessione.

Titolare inamovibile di quella Jesina con 62 gare e 4 reti, maglia numero 8 sulle spalle, Leonardo Rossi apportò esperienza e qualità in una rosa costruita per vincere dal DS Pieroni.

Nato ad Atina (Frosinone), l’ex leoncello ha percorso una carriera lunghissima, iniziata nelle giovanili del Bologna e proseguita poi con le maglie di Cassino, ancora Bologna, col debutto in A nel torneo 1978/79, Spal, Piacenza, Livorno, Jesina, Messina, Fano, L.R. Vicenza, Trento, Catania, di nuovo Fano, Ravenna, Empoli, Imola, Russi, ancora Imola ed Argentana.

Un nobile percorso, che ha visto 2 stagioni importanti proprio a Jesi, e ben 4 promozioni, una in C/1 coi leoncelli, una in B a Messina e ben due a Ravenna, col doppio salto dalla C/2 alla B.

Leonardo, come si materializzò l’ipotesi Jesina dopo le stagioni di Livorno?

«Il mio arrivo fu un colpo di mercato Pieroni, che riuscì a convincere il Livorno a cedermi e, allo stesso tempo, il sottoscritto a scendere dalla C/1 alla C/2, aldilà del punto di vista economico, illustrandomi un progetto ambizioso, quello di una squadra che avrebbe puntato alla vittoria, che si concretizzò poi davanti a quella meravigliosa cornice di pubblico ammirata a Cattolica. Sono stati due anni fantastici, con una società serissima, che vedeva a capo il Presidente Leopoldo Latini e il DS Ermanno Pieroni, un mago del mercato. Ricordo una tifoseria che amava la propria squadra, caldissima, e uno stadio sempre pieno».

La Jesina che conquistò la Serie C/1 a Cattolica.
In piedi: Briga, Amadei, Buffone, Torresi e Rossi.
Accosciati: Petrini, Mancini Michele, Bonacci, Casiraghi, Ballarini e Retini.

Come fu l’impatto con la piazza, la squadra e l’ambiente?

«L’impatto fu buono, mi ambientai subito. C’era un ottimo spogliatoio. La mia esperienza calcistica aveva toccato, sino a quel momento, quasi esclusivamente piazze importanti, e mi colpì molto vedere l’attaccamento del pubblico in una realtà invece più piccola, che non aveva però assolutamente nulla da invidiare alle altre. Mi furono subito consegnate le chiavi del centrocampo. La prima annata fu una cavalcata straordinaria, con Buffone autentico trascinatore con ben 19 gol. Fu un trionfo. Da non dimenticare, anche il contributo di mister Gegè Di Giacomo. Come non ricordare poi, l’anno successivo in Serie C/1, la vittoria al “Dorico” con l’Ancona. Fu una giornata memorabile, un pò uno scontro di Davide contro Golia».

Quali sono i più bei ricordi che porti di quell’esperienza?

«Ricordo una cittadina piccola, bellissima, storica, insieme alla disponibilità di tutti coloro che lavoravano per noi, dallo staff sino ai ristoranti in cui andavamo. C’era un entusiasmo collettivo, contagiante. Sono ormai passati 40 anni, e c’erano di certo valori diversi da quelli di oggi. C’era una grande partecipazione della collettività e un’unione di intenti, nel bene e nel male. Non avendo un ristorante convenzionato, spesso la squadra andava a pranzo da “Galeazzi”, io invece ero solito andare da solo in una trattoria vicina alla stazione. Ricordo poi, anche l’”Acquasanta”. Mi dispiace ora vedere la Jesina in categorie così basse, Le auguro di cuore di tornare nel calcio che conta».

Leonardo Rossi nella stagione 1984/85

Dopo Jesi, il passaggio al Messina sempre in C/1 con Bonacci e Buffone, e la conquista della B

«Sì, un’altra piazza importantissima e un pubblico altrettanto caldo, con 20.000 persone alla domenica al “Celeste”. Fui titolarissimo in una squadra importante, che poteva schierare un giocatore come “Totò” Schillaci in attacco, solo per fare un nome».

Una carriera significativa, che ha visto anche l’esordio in A col Bologna, società in cui sei cresciuto

«Sì, nell’esperienza al Settore Giovanile del Bologna conobbi anche Roberto Mancini, perché vivevamo nello stesso convitto. Ebbi il piacere di conoscere anche i suoi. Non giocavamo invece insieme, perché Mancini è qualche anno più giovane. Nel mio periodo a Jesi poi, ci vedevamo spesso quando lui ritornava a casa. Devo dire di aver avuto la fortuna di giocare insieme a compagni straordinari. Oltre a Totò Schillaci a Messina, ho giocato con Signorini a Livorno, Baldini, Scapolo, Toldo, Torrisi e Vieri al Ravenna, Montella all’Empoli, lo stesso Marchegiani a Jesi. Sono stato sempre protagonista, disputando stagioni da titolare ovunque, riuscendo ad avere una continuità di rendimento. Penso di aver collezionato intorno alle 600/700 presenze tra i prof».

Ora l’esperienza nel calcio femminile, alla Spal, altra piazza storica del calcio italiano

«Ho scoperto un mondo bellissimo, che mi ha fatto crescere ancora. Dal punto di vista comportamentale e del modo di rapportarsi, quello maschile e femminile sono due mondi diversi. Il calcio invece, è uguale dappertutto. Se rimarrò nell’ambiente, sarà sicuramente in quello del calcio femminile, il mio futuro lo vedo lì. A Ferrara intanto, stiamo facendo benissimo».

©riproduzione riservata




Promozione / La Jesina ha presentato ricorso, il Fano Calcio attende la Categoria

Al Tribunale Federale Territoriale chiedendo una decisione d’urgenza. Per il collocamento del nuovo Fano calcio deciderà Roma  

JESI, 9 agosto 2024 – La Jesina, dopo essere stata autorizzata a prendere visione degli atti della riunione del Comitato Marche della Figc (31 luglio 2024), che ha confermato l’iscrizione dell’Alma Juventus Fano al campionato di Eccellenza, ha presentato ricorso d’urgenza verso tale provvedimento.

Chiariotti

Il presidente Chiariotti si è rivolto allo studio dell’avvocato Grassani (Bologna) che ha trasmesso la richiesta al Tribunale Federale Territoriale presso la Federazione marchigiana.

Il Trubunale aveva già fissato la prima udienza generale post ferie per il 2 settembre ma la Jesina ha chiesto una convocazione d’urgenza.

Per ciò che riguarda invece il capitolo Fano calcio la decisione per conoscere la Categoria dove sarà inserita, questa dovrebbe arrivare entro mercoledì prossimo, ma ogni ora è buona: decisione che spetta alla Federazione centrale di Roma.

Per il momento la nuova società è stata invitata a richiedere l’immatricolazione.

mister Aiello

Il pronunciamento della Figc di Roma, che dovrà essere comunque ratificato formalmente dal Comitato regionale marchigiano, potrebbe rivoluzionare quello che fino ad oggi è stato deciso soprattutto se il Fano sarà ammesso in sovrannumero o in Eccellenza o in Promozione.

Cosa improbabile ma tutta reale!

Sul fronte Alma Juventus Fano da registrare che la squadra, dopo alcuni giorni di allenamenti sotto la regia di mister Aiello ha già sciolto le righe dandosi appuntamento per dopo Ferragosto.

Il primo problema da risolvere è l’individuazione di un campo per gli allenamenti considerato che il Comune di Fano ha imposto al club di lasciare il Trave entro il 26 agosto. Il presidente Guida, ovviamente, convinto delle proprie ragioni, farà di tutto per trovare la giusta collocazione per la sua squadra.

(e.s.)

©riproduzione riservata




Curiosità / E’ un ex Vigor Senigallia l’agente al centro della trattativa Inter-Skriniar

Roberto Sistici, 61 anni, fu valido giocatore rossoblù in D nel 1991-92, dopo aver militato nel Fano in C

SENIGALLIA,  27 Gennaio 2023 – E’ un ex giocatore della Vigor Senigallia, ma anche del Fano, l’agente al centro della trattativa di calciomercato del momento, l’addio all’Inter, che pare ormai scontato, del difensore Milan Skriniar.

Roberto Sistici, classe 1961, procuratore del giocatore slovacco da anni, in passato è stato un apprezzato calciatore anche nelle Marche: nato nel reggiano, dopo aver militato in serie C nel Fano negli anni Ottanta, concluse proprio a Senigallia la sua carriera da calciatore, nella stagione 1991-92.

Era la Vigor del presidente Lidio Morbidelli e del mister Sauro Bonetti, che appena pochi mesi prima aveva conquistato la serie D vincendo lo spareggio di Falconara contro l’Osimana.

Sistici, centrocampista di qualità e personalità, fu uno dei pochi acquisti estivi arrivati ad aggiungere esperienza alla squadra, neopromossa.

In quell’unico anno rossoblù si fece apprezzare, mostrando grande intelligenza in mezzo al campo: giocò 30 partite tutte da titolare, senza essere nemmeno mai sostituito, segnando una rete.

La Vigor disputò un ottimo torneo chiudendo al quinto posto.

Era la Vigor tra gli altri di Gianluca Fenucci, di Stefano Goldoni, di capitan Stefano Fattorini, di Mezzanotte, Buratti, Tinti, Carboni e anche di Roberto e Riccardo Moroni, rispettivamente diesse ed ex diesse della Vigor attuale.

Dopo aver interrotto appena trentenne una buona carriera da calciatore, Sistici è diventato procuratore e da anni lo è anche di Skriniar, con cui il legame è molto forte.

Negli ultimi giorni proprio l’agente – prima mai intervenuto sulla vicenda – ha di fatto comunicato l’addio del giocatore in una intervista a Telenord che ha fatto discutere l’ambiente neroazzurro.

Nelle foto Milan Skriniar (tratta da wikipedia) e la Vigor 1991-92, con presenze e gol, dall’almanacco Uomini e gol di Nicola Binda e Roberto Cominoli

©riproduzione riservata