Falconara / OPEN DAY, la società biancoverde apre le porte del ‘Roccheggiani’

Si punta ad accogliere più giovani possibile e di far ritornare tutti i falconaresi a vestire la maglia biancoverde della propria città. Tutti gli istruttori saranno di primo livello

FALCONARA, 5 luglio 2023Venerdì 7 luglio lo stadio Roccheggiani apre le porte a tutti i giovani che vogliono giocare al calcio e vestire la maglia della Falconarese 1919.

Appuntamento alle ore 18 per l’Open Day che partirà per i nati dal 2004 al 2006 – Categoria Juniores – per poi proseguire con gli stessi orari il 12 luglio (Allievi e Giovanissimi nati dal 2007 al 2010); 14 luglio (Categoria Esordienti nato dal 2010 al 2014); 18 luglio (Categoria primi calci, piccoli amici nati dal 2015 al 2018).

Saranno presenti allenatori ed istruttori oltre alla dirigenza della Falconarese impegnata quest’anno a costruire la squadra che con ogni probabilità sarà ammessa alla Prima Categoria dopo aver perso lo spareggio di finale per l’ammissione alla stessa.

In particolare Repaci Paolo sarà l’allenatore dei Pulcini (2013/2014); Giaccaglia Maurizio, preparatore dei portieri per la prima squadra; Filippo Burioni preparatore dei portieri di tutte le categorie della Academy; Gianluca Mazzoni dirigente e accompagnatore della prima squadra.

Chi fosse interessato all’Open Day e vuole dettagli ed informazioni può rivolgersi ai numeri 3518651052 (Frank) oppure 3278263502 (Pierluigi).

Pierluigi Petolicchio responsabile dell’area del settore giovanile ci ha detto: “Siamo pronti per accogliere tanti giovani per poi allestire le squadre per i vari campionati. Abbiamo rifatto lo staff tecnico completamente nuovo con un ulteriore preparatore dei portieri nuovo, due tecnici qualificati, un giocatori di esperienza e qualità che allenerà i bambini più piccoli: tutte persone di primo livello. Chiaramente l’Open Day è mirato a far ritornare il Falconarese a vestire i colori della squadra della propria città. Sono tanti i giovani in giro con altri club e noi puntiamo a farli ritornare a casa. In tal senso abbiamo dei riscontri positivi ed importanti, i genitori ci chiamano e da parte nostra ci sarà l’impegno di lavorare e farlo bene”. 

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