Seconda Categoria / Sampaolese-Avis Arcevia, Agugliano Polverigi-San Biagio e Sarnano-Treiese saranno le finali playoff: i risultati degli spareggi del 23 maggio

Nel girone C le due biancorosse battono di misura Monte Roberto e Terre Del Lacrima, mentre la Valle Del Giano fa l’impresa a Serra San Quirico e si salva; nel girone D ad USAP e galletti bastano due pareggi contro Nuova Sirolese e Falconarese mentre la Leonessa Montoro si salva; nel girone F la Treiese espugna Esanatoglia e continua a sognare la Prima

Vallesina, 23 maggio 2026 – Un pomeriggio ricco di tensione quello che ha illuminato gli appassionati di Seconda Categoria, con le semifinali playoff e gli spareggi per i playout che hanno regalato grandi emozioni. Andiamo a vedere cos’è successo e scopriamo chi si è salvato, chi è retrocesso e chi può continuare a sognare la Prima Categoria.

Girone C

Ecco tabellini, risultati e marcatori di playoff e playout del girone C:

SAMPAOLESE – MONTE ROBERTO 1-0

SAMPAOLESE – Sansaro, Bocchini (85′ Colò), Conte A., Sassaroli, Rossini L., Chiariotti, Moreschi, Marchegiani, Rossini T (90′ Orianda), Diagne (64′ Paolucci), Cecati – All. Bocchini – A disp.: Spanò, Benigni, Sangara, Altini, Conte G., Cocilova, Paolucci, Colò, Orianda

MONTE ROBERTO – Micucci, Bacelli (80′ Rinaldi), Giampaoletti, Bianchi (89′ Brunelli), Sabbatini, Cesaroni, Belardinelli (64′ Ganzetti), Catani, Rossi, Manganelli (75′ Carnevali), Fenucci (88′ Leye)– All. Cerioni – Zingaretti, Marinelli, Ludovico, Tiranti

ARBITRO – Kristian Ubaldi di Fermo.

RETI – 91′ Paolucci

La Sampaolese batte di misura il Monte Roberto e si assicura la finale playoff in casa. Una gara equilibrata, povera di grandi occasioni e ricca della tensione delle sfide importanti. Per i primi tre quarti di gara il ritmo non decolla e c’è davvero poco da segnalare, poi i biancoblu, consapevoli che il pareggio non sarebbe bastato, alzano il baricentro per provare a vincerla. Da lì arriva la doppia opportunità, una per lato, che di fatto decide la semifinale: sullo 0-0 Carnevali si vede negata la miglior palla della gara per poter fare il colpaccio, in pieno recupero (al 91°) Paolucci fa esplodere il pubblico di casa del Marchegiani e regala la vittoria agli uomini di Bocchini. I biancorossi, bravi a sfruttare nel finale l’occasione migliore avuta in gara, si assicurano due risultati su tre e il fattore campo anche in finale playoff. Il Monte Roberto esce sconfitto a testa alta dopo una stagione assolutamente positiva, sulla quale porre le basi per il futuro.

AVIS ARCEVIA – TERRE DEL LACRIMA 1-0

ARCEVIA – Quagliani, Panni, Badiali, Capitanelli, Fiorani, Fenucci, Bartolini, Disabato, Federici, Pucci, Brescini – All. Sentinelli – A disp.: Titti, Colombo, Marconi, Pulcinelli, Limatola, Wade, Tisba, Apolloni, Nazzarelli

TERRE DEL LACRIMA Putignano, Belogi, Guerri, Orlandini, Marchegiani, Bartolucci, Bediako, Bassotti, Gabrielloni, Capecci, Sahli – All. Latini – A disp.: Ragni, Cingolani, Bombagioni, Guerri S, Pistelli, Carletti, Marchegiani, Bruschi, Polonara

ARBITRO – Sara Vagnoni di San Benedetto del Tronto

RETI – Federici

Vince di misura anche l’Avis Arcevia, alla quale basta la rete di Federici per battere le Terre Del Lacrima. Decisiva la firma dell’attaccante arcevino al termine di una gara sofferta ed equilibrata, nella quale anche i belvederesi hanno provato ad imporsi. Gli uomini di Sentinelli son bravi a tenere botta in difesa e a colpire alla miglior opportunità disponibile, conquistando la finale playoff. Una seconda metà di stagione eccezionale per i biancorossi, che si regalano la possibilità di volare agli spareggi e sognare la prima al Marchegiani, casa della Sampaolese. Si chiude la stagione delle Terre, alle quali è sempre mancata la continuità necessaria per poter prendersi più soddisfazioni in questa stagione, pur avendo posto le basi per essere protagonisti nell’anno che verrà.

SERRANA 1933 – VALLE DEL GIANO  1-2

SERRANA – Carbonari, Liuzzi, Boncompagni, Bucchi, Latini, Mangoni, Galletti, Capasso, Nanni, Jonuzi, Lunardi – All. Cucchi – A disp. Giorgetti, Bucci, Orazi, Martinelli, Marini, Bucciarelli, Santoni, Petraccini, Vincioni

VALLE DEL GIANO –  Pierotti Sauro, Sprega, Carioti, Marino, Pierotti Simone, Lazzari, Baroni, Campioni, Ruggeri, Onu, Lezzerini – All. Nasoni – A disp: Gobbetti, Boraci, Angeloni Boselli, Esposito, Scotini, Axana, Spitoni, Stopponi, Saltari

ARBITRO – Simone D’Angelo di Ascoli Piceno.

RETI – 60′ Bucchi, 75′ e 85 Spitoni

La Valle Del Giano fa il colpaccio al Comunale e si regala la salvezza. Dopo un primo tempo a ritmi bassi, con le due squadre che preferiscono non subire piuttosto che attaccare, nella ripresa i padroni di casa si portano avanti con Bucchi al 60°. Sembra tutto finito per le speranze dei fabrianesi, ma al 75° Spintoni trova il pari e riaccende gli animi degli uomini di Nasoni. All’85° Spintoni firma la doppietta e si consacra a uomo salvezza della Valle Del Giano, che vince per 1-2 contro la Serrana e resta in Seconda Categoria. Contro ogni possibile pronostico di inizio stagione, i rossoverdi tutto cuore hanno tenuto in piedi l’obiettivo salvezza per poi prendersela nel momento più duro, sotto di 1-0 fino al 75°. Brutta stagione per la Serrana, costretta a ripartire dalla Terza Categoria

Girone D

L’Agugliano Polverigi acciuffa il pareggio e la finale playoff col brivido contro la Nuova Sirolese. I rivieraschi approcciano infatti alla gara senza alcun timore, passando in vantaggio con il rigore di Marinelli. Gli uomini di Ballini tornano sui binari giusti con il pareggio di Giombi, ma Brandoni riaccende il sogno colpaccio per gli ospiti. Nel finale, a regalare la gioia ai padroni di casa ci pensa il definitivo 2-2 del solito Mazzieri, sempre presente nel momento decisivo. L’Agugliano può continuare a sognare una promozione in Prima sfuggita di un soffio lo scorso anno, con l’ultimo step prima degli spareggi. Escono a testa altissima i sirolesi, partiti da sfavoriti e sognatori in questi playoff dopo un sorprendente quinto posto, che chiudono la stagione 25/26 con tanti spunti positivi su cui costruire.

AGUGLIANO POLVERIGI – NUOVA SIROLESE 2-2: Marinelli (R), Brandoni (Nuova Sirolese); Giombi, Mazzieri (Agugliano Polverigi)

Anche al San Biagio basta il pareggio per superare la Falconarese e volare in finale playoff. Un primo tempo segnato dall’equilibrio e dalla tensione, con la gara che si accende subito ad inizio ripresa: Strappato illude i biancoverdi al quarto d’ora del secondo tempo, Barigelli trova il pari alla mezz’ora e regala un ulteriore passo verso gli spareggi ai galletti. Un pari che premia il miglior piazzamento in classifica degli uomini di Castorina, che in finale saranno ospiti dell’Ivo Baleani e dell’Agugliano Polverigi. Rimpianti classifica per i falconaresi, i quali hanno pagato una minor continuità nei risultati rispetto ai padroni di casa che hanno penalizzato il piazzamento finale, pur avendo posto ottime basi su cui ripartire per la prossima stagione.

SAN BIAGIO – FALCONARESE 1919 1-1: Strappato (Falconarese); Barigelli (San Biagio)

La Leonessa Montoro si impone sull’SA Castelfidardo e resta in Seconda Categoria. A mettere il timbro nel momento più importante, dopo una stagione difficile tra infortuni e sfortuna, ci pensa la doppietta di Raimondi, con Tesei che aveva provato a rimettere in piedi i fidardini. Una salvezza fatta di resilienza per i biancorossi, gli ultimi a mollare anche quando tutto sembrava ormai perso, sfiorando quasi la salvezza diretta. Ora si punta a costruire la squadra della prossima stagione, lo stesso che dovrà fare il Castelfidardo, che chiude una stagione sventurata con la retrocessione in Terza Categoria.

LEONESSA MONTORO CALCIO – S.A. CALCIO CASTELFIDARDO 2-1: Raimondi, Raimondi (Leonessa Montoro); Tesei (SA Castelfidardo)

Girone F

Colpaccio della Treiese, che espunga il Comunale di Esanatoglia per 1-2 e vola in finale playoff. Dopo un primo tempo ricco di tensione ed equilibrio, ci pensa la rete di Marini a sbloccare il risultato in favore dei rossoblu al 43°. Al 70° i padroni di casa rimettono tutto in equilibrio con la rete del pareggio di Menichelli, ma proprio quando tutte le speranze sembravano perse sbuca Demaj, che all’83° riporta in vantaggio e stacca il pass per la finale in favore dei treiesi. Una prova di grande personalità degli uomini di Giovagnetti, che espungano uno dei campi più difficili del campionato con un gol decisivo nel finale, dopo aver subito un pareggio che avrebbe potuto essere fatale. Ora di fronte l’ultimo ostacolo per gli spareggi è la trasferta a Sarnano, una gara a dir poco proibitiva, proprio l’ambiente ideale in cui i rossoblu rendono al meglio.

TREIESE: Natali, Come, Mora, Liberini, Tumino, Marini, Cola, Patrassi, Romanzetti, Medei, Di Francesco – All: Giovagnetti – A disp: Maccari, Vittorini, Gasparrini, Santanatoglia, Demaj, Laconi, Selita, Asteroidi, Prenna

Giacomo Sassaroli ed Evasio Santoni

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Calcio / L’ex numero uno Roberto Renzi, una vita da protagonista tra i pali

Il portiere falconarese, recordman di promozioni, si racconta ripercorrendo la sua lunghissima carriera. Dall’olimpo della A, sino alle infinite esperienze nei campi del Sud Italia

VALLESINA, 24 ottobre 2024 – Tra gli atleti marchigiani approdati in A, l’ex portiere Roberto Renzi rappresenta una delle icone della nostra Regione, protagonista in tantissime piazze blasonate e, soprattutto, collezionista di promozioni. L’estremo difensore, falconarese purosangue, è cresciuto nella Spal, prima di passare al Teramo, in C, e ritornare a Ferrara dopo 2 stagioni, ottenendo la prima promozione in B, rimanendovi per 4 anni. In seguito, il salto al Como in A, come vice di Giuliano Giuliani nella stagione 1981/82, per l’unica esperienza nella massima serie. La sua carriera è proseguita poi in C/1 nel Padova, con un altro salto in B prima di approdare, sempre in terza serie, con le maglie di Casertana, Barletta e Salernitana. Sceso in C/2 con la Ternana, Renzi è salito di nuovo in C/1. Il cammino è terminato poi al Palermo, con l’ennesimo passaggio in B. Tantissime le promozioni, ben 5, di cui 4 dalla C/1 alla B, ed 1 dalla C/2 alla C/1 con la Ternana.

Roberto, quale è stato nel dettaglio il Suo percorso nel calcio professionistico?

«Ho iniziato a 15 anni negli Allievi della Spal, sino ad arrivare in prima squadra nella stagione 1974/75, in Serie B. Non esordii, anche se ci arrivai molto vicino. Poi, la società mi girò in prestito al Teramo, sempre in C, dove feci il secondo, disputando contemporaneamente un ottimo torneo con la Berretti, centrando la Finale Nazionale. L’anno seguente, con mio grande dispiacere, la Spal mi cedette definitivamente alla società abruzzese. Partii questa volta titolare, mettendomi in mostra. Dopo una serie di proposte, mi ritrovai alla di nuovo Spal del presidente Mazza, mio estimatore. Tornai a Ferrara da titolare in C, e vincemmo il campionato salendo in B. Tra i pali arrivò Adriano Bardin, e partì inizialmente lui. Pensai anche di andarmene, ma fu proprio lui a farmi riflettere, facendosi successivamente anche da parte. Iniziai così a giocare con continuità per 4 anni, sino all’approdo in A col Como di “Pippo” Marchioro, poi sostituito da Seghedoni. Ero nel pieno della maturità, mi sentivo fortissimo. A Como però, trovai il giovane Giuliano Giuliani, il più grande portiere mai visto. Il titolare fu lui, ed io riuscii comunque ad esordire in A collezionando 3 presenze. Debuttai in un Como-Juventus. La stagione purtroppo, culminò con la retrocessione in B. Ripartii dal Padova in C/1 con mister Giorgi, ma non fu un’annata molto positiva per me, anche se fummo promossi in B. Nell’estate, passai alla Casertana, sempre in C/1, ma nel girone B, per la mia prima esperienza al sud. Lì rimasi 2 anni, sino all’approdo al Barletta nell’estate 1985, per ulteriori 2 anni, culminati con un’altra promozione in B nel torneo 1986/87. Successivamente, mi ritrovai senza squadra sino alla proposta della Salernitana, che da anni puntava alla cadetteria. Accettai, trovando un ambiente caldissimo, in una città che viveva e che vive ancora di calcio. Dopo un anno a Salerno, scesi in C/2 in una piazza per me ricca di fascino: Terni. Mia madre infatti, è ternana, ed ho sempre sentito dentro di me un pò di sangue ternano. Siamo partiti con una squadra allestita in fretta, ma con elementi di spessore come Garritano, Sciannimanico, Pochesci, Doto e mister Tobia, entrambi un lusso per la categoria. Dopo un campionato di vertice, siamo giunti allo spareggio promozione col Chieti a Cesena, in un “Manuzzi” da tutto esaurito. I rigori, per fortuna, ci hanno sorriso e siamo approdati in C/1, consolidandoci nella stagione seguente. Giunto ormai quasi a fine carriera, accettai la chiamata del Palermo, altra piazza dal grande fascino. Arrivato col ruolo di vice, prima di Pappalardo, poi di Taglialatela, ho concluso la carriera con l’ennesima promozione in B nell’anno del mio arrivo, la quinta in carriera».

Stagione 1988/89. Roberto Renzi con la maglia della Ternana al “Manuzzi” di Cesena, in occasione dello spareggio con il Chieti

Tanti i momenti da ricordare. Quali quelli che Le sono rimasti più nel cuore?

«Credo che il momento più bello sia stato l’esordio col Como in A, con la Juventus. Perdemmo 2-0. Poi, come dimenticare avversari come Michel Platini, incrociato col Padova in Coppa Italia, o Diego Armando Maradona, incontrato sempre in Coppa al “San Paolo” con la Casertana? In quell’occasione mi segnò anche, su calcio di rigore. Cercavo di muovermi sempre alla fine, ma lui calciava solo all’ultimo. Era eccezionale».

Nel Suo lunghissimo percorso, ha militato con compagni di squadra importanti, e tecnici illustri. Chi ha contribuito in modo determinante nella Sua carriera?

«Ricordo giocatori come Galia, Invernizzi e Borgonovo al Como, tutti scoperti dal grande “Mino” Favini, grandissimo intenditore di calcio, che fece poi le fortune dell’Atalanta, Giuliani, l’unico che parò addirittura 2 rigori a Maradona, o ancora Taglialatela con me al Palermo, ma ne potrei citare tantissimi. Penso comunque che Adriano Bardin, poi anche collaboratore di Trapattoni in Nazionale, abbia contribuito in modo determinante alla mia carriera nel periodo alla Spal, insegnandomi tanto. Tra i tecnici, ricordo Marchioro, Tobia, ma ne potrei nominare tanti altri».

Una carriera trascorsa nei campi infuocati del Sud con squadre dall’enorme blasone. Cosa ricorda di quegli anni?

«I ricordi sono tantissimi. Ho trovato sempre un pubblico caldo ed appassionato, nel bene e nel male, che ti può dare una spinta in più nei momenti positivi, ma dove può essere tutto più complicato in quelli negativi. Personalmente, credo di aver lasciato un buon ricordo in tutte le piazze dove sono stato, lavorando sempre con la massima professionalità. Ho lottato spesso per vincere, accettando sfide stimolanti, centrando 5 promozioni. Credo di essere stato l’unico portiere a vincere la C in tutti i gironi, A, B e C».

Stagione 1986/87. Roberto Renzi con la maglia del Barletta che conquistò la Serie B

Ha affrontato anche la Jesina con la Ternana nel torneo 1988/89. Ricorda la gara di Jesi?

«Ricordo poco di quel match, ma il risultato, quello sì. La gara terminò 2-2 e a mio nonno, che venne apposta da Terni, gli rigarono anche la macchina…..Anni prima, in verità, ricevetti anche una proposta da Jesi. Era la stagione 1984/85, e la Jesina era appena salita in C/1. Fui contattato da Pieroni che mi offrì una cifra molto alta. Io però, avevo dato la mia parola alla Casertana per un’altra stagione, così rifiutai. Dopo pochi giorni, mi chiamò anche il presidente Latini, e me ne offrii una ancora più alta, ma la parola ormai l’avevo data, e volevo rispettarla».

Ha avuto anche esperienze nel calcio, terminata l’attività agonistica.

«Nel torneo 1992/93, appese le scarpette al chiodo, il Palermo mi affidò il ruolo di DS e quello di Responsabile del Settore Giovanile. Allestii una buona squadra, valorizzando ottimi giocatori. Ricordo Centofanti, poi ceduto all’Ancona, e Rizzolo, al Lecce. Centrammo il primo posto salendo di nuovo in B, e vincemmo anche la Coppa Italia di C. Poi, ho avuto tante altre esperienze, a Fano nel settore giovanile, a Jesi con la Junior Jesina, e lavorato come osservatore per la Juventus».

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Falconara / Il Città di Falconara tuona sul ‘Roccheggiani’: “Ricorso al TAR respinto, riflettiamo di lasciare il Pala Badiali”

Dopo il respingimento del ricorso relativo alla concessione dello stadio ‘Roccheggiani’ all’Olimpia Falconara, che era stato contestato dalla Falconarese 1919, il club, che aveva formato una rete temporanea di imprese con i biancoverdi e la Dinamis Falconara  per concorrere al bando di concessione dell’impianto di Via dello Stadio, ha annunciato che proseguirà la sua battaglia legale al Consiglio di Stato. E che medita sull’addio definitivo delle attività di Serie A femminile (e non solo) dal territorio del Comune

FALCONARA, 12 settembre 2024 – Si intensificano le tensioni legate alla gestione dello stadio ‘Roccheggiani’. Il Città di Falconara C5 ha espresso la sua piena solidarietà alla Falconarese 1919 circa il respingimento del ricorso al TAR, che la società biancoverde aveva presentato contestualmente alla concessione poco chiara dell’impianto all’Olimpia Juventu Falconara.

In un comunicato ufficiale, il Città di Falconara ha manifestato il proprio, condivisibile, disappunto per la decisione del tribunale amministrativo e ha lasciato intendere che anche la sua permanenza al Pala Badiali potrebbe essere messa in discussione. La società aveva già espresso dubbi riguardo alla gestione degli impianti sportivi del territorio, puntando il dito contro la mancata attenzione alle esigenze delle società storiche locali.

Il club di calcio a 5, che lo scorso 20 maggio aveva avviato una collaborazione strategica con la Falconarese stessa e la Dinamis Falconara per promuovere una gestione amministrativa più attenta agli interessi del territorio, ha aggiunto, come a sottolineare il punto di non ritorno ormai ampiamente superato nei rapporti con l’amministrazione comunale, la possibilità di prendere in considerazione il trasloco in toto dalla propria rinomata sistemazione delle attività.

La nota ufficiale del Città di Falconara C5

In una dichiarazione che lascia trasparire tutta la disapprovazione della società, il Città di Falconara ha comunicato quanto segue: “La società Città di Falconara comunica, in merito al ricorso al TAR effettuato sull’assegnazione della gestione dello Stadio Roccheggiani, affidato dal Comune di Falconara Marittima dopo bando di gara alla società Olimpia Juventu Falconara ’98, cui aveva partecipato come mandataria insieme all’altra mandataria Dinamis 1990 e la capofila Falconarese 1919, che il suddetto ricorso è stato respinto. Si riserva di continuare la propria battaglia legale andando al Consiglio di Stato, nella speranza di poter ottenere giustizia. Inoltre, sta valutando di trasferire tutta la propria attività, Serie A femminile, Serie D maschile, Under 19 e Under 15 femminile, in altro comune lontano da quella via dove è nata 29 anni fa e da quel Pala Badiali, teatro di storia e gloria tali da far assurgere il club alla nomina di miglior club al mondo.”

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Calcio Giovanile / Falconarese 1919, il neo responsabile è Pierluigi Petolicchio

Esperienze maturate all’Ancona, Gls Dorico e Portuali: “come cittadino falconarese lavorerò per far tornare il giovane falconarese a lottare in campo con la maglia biancoverde”

FALCONARA, 1 luglio 2023 – Pierluigi Petolicchio sarà il nuovo Responsabile dell’area del settore giovanile della Falconarese 1919.

A comunicarlo la società stessa. Petolicchio vanta esperienze pregresse tra le quali quelle con l’Anconitana come dirigente nella Academy ed in prima squadra con 5 presenze in distinta.

Nel 2021/2022 è stato Dirigente GLS Dorico per il settore giovanile e nel 2022/2023 nel club dei Portuali per la categoria Juniores Regionali. “La scelta di collaborare con la Falco ha detto l’interessatoè una scelta di cuore, sono cittadino falconarese da oltre 30 anni, moglie e figli di Falconara. Ho sposato il progetto che ha come obiettivo quello di far tornare il giovane falconarese a lottare in campo con la maglia biancoverde”.

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Seconda Categoria / La Falconarese 1919 ha scelto il mister: benvenuto a Vitaliano Cosentino

In possesso di patentino Uefa B vanta tanta esperienza nei settori giovanili Biagio Nazzaro, Marina e Senigallia Calcio. L’ultimo anno alla guida della Juniores regionale Senigallia Calcio

FALCONARA, 26 giugno 2023 – In attesa di buone nuove circa il ripescaggio in Prima Categoria la Falconarese 1919 ha scelto il tecnico a cui affidare la panchina bianco verde.

Si tratta di Vitaliano Cosentino. «L’AsD Falconarese 1919si legge nella nota diffusa poco fa dal club è lieta di comunicare di aver raggiunto l’accordo con Vitaliano Cosentino a cui affiderà la guida tecnica per la stagione 2023-2024 sia per la prima squadra che per l’Under 18.»

(nella foto in primo piano il neo allenatore Vitaliano Cosentino da sinistra riceve il benvenuto dal presidente Mirko Concettoni)

Vitaliano Cosentino in possesso di patentino UEFA B, vanta 15 anni trascorsi nei settori giovanili di Biagio Nazzaro, Marina e Senigallia Calcio, con i ruoli di allenatore giovanissimi, allievi, juniores e responsabile del settore agonistico. L’ultimo anno lo ha trascorso alla guida della Juniores regionale Senigallia Calcio.