Sport / Serata Lube, la presentazione dell’Aurora Treia e il successo del progetto Lube Academy

Davanti a 3 mila persone, prima del concerto di Anna Oxa, l’azienda ha celebrato il successo dell’azienda e ha presentato la squadra di Ricci che parteciperà al campionato di Promozione. Giulianelli: “Non vogliamo alibi, l’obiettivo è uno solo”. Presente anche il Governatore Acquaroli. 

TREIA, 1° agosto 2025 – La Lube celebra il successo della Lube Academy Treia e presenta le squadre sportive in vista della stagione 2025-2026. Ieri sera, giovedì 31 luglio, infatti, si è svolta la serata celebrativa presso il piazzale della sede dell’azienda a Passo di Treia, alla presenza anche del presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli. Un particolare occhio di riguardo ha avuto l’Aurora Treia, la cui squadra di calcio in Promozione è stata presentata al gran completo, con in testa Federico Melchiorri. “L’obiettivo è uno solo – ha detto l’ad della Lube, Fabio Giulianelli – e lo dobbiamo conquistare. Abbiamo scelto i migliori calciatori che potevamo scegliere e adotteremo un approccio semi-professionistico, con 4 allenamenti a settimana. Il progetto Lube Academy, poi, rappresenta una delle gratifiche più belle della mia vita”.

Le autorità civili e sportive presenti

In una platea di oltre 3 mila persone, oltre ad Acquaroli erano presenti anche l’assessore regionale Guido Castelli, il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica, il presidente del Gruppo Lube Luciano Sileoni e l’ad Fabio Giulianelli. Per il mondo Lube Academy Treia, invece, erano presenti il direttore tecnico Federico Giunti, il presidente della Treiese Rodolfo Micucci, il presidente dell’Aurora Treia Stefano Cegna con il ds Andrea Ballini, il presidente dell’Abbadiense Luigi Raponi, Aurora Pasqualini e Giacomo Gentili, responsabili del progetto, insieme ai giovani ragazzi che si occupano del centro pomeridiano. Marco Moscatelli ha moderato la presentazione.

L’intervento di Luciano Sileoni

Il primo a prendere la parola è stato Luciano Sileoni.Con il progetto Lube Academy Treia – ha detto il presidente del Gruppo Lube – abbiamo voluto lasciare un segno nelle nostre radici, solo così possono crescere alberi rigogliosi. Si tratta di un luogo per occasioni di crescita e divertimento, dove si creano legami significativi. Costruiremo un campetto da calcio all’esterno della struttura. 240 ragazzi tesserati nella nostra Academy sportiva: non sono pochi. Possono stringere amicizie che possono durare tutta la vita: teniamo lontani i ragazzi da svaghi pericolosi”.

Mondo Lube Academy: parola a Micucci, Giunti e Melchiorri

Quindi Moscatelli ha ceduto la parola a Rodolfo Micucci.La Treiese – ha detto il presidente della società –   è nata nel 2013 per permettere ai ragazzi di fare sport. Grazie ai dirigenti e agli istruttori che ci permettono di praticare l’attività. Abbiamo un settore giovanile cresciuto parecchio in questa ultima stagione, grazie all’investimento della Lube che ha unificato i settori giovanili di Treiese e Aurora Treia”.

Dopo un video celebrativo in cui vengono riproposti alcuni sui gol da calciatori, c’è stato l’intervento di Federico Giunti, direttore tecnico della Lube Academy Treia. “Spero – ha detto – di trasmettere ai ragazzi qualcosa di ciò che ho vissuto io. Faccio i complimenti a Rodolfo Micucci e alla Treiese tutta, hanno fatto un gran lavoro già prima del nostro arrivo: dall’ultima stagione, in particolare, hanno inserito diverse figure nei settori giovanili che stanno facendo la differenza. Grazie ai volontari, fanno un lavoro sporco che non si vede e sono fondamentali, accompagnano i giovani. Attorno all’istruttore ci sono figure che danno un tocco professionistico a tutta la struttura”.

Quindi è stata presentata la squadra dell’Aurora Treia del nuovo mister Simone Ricci, e in particolar modo è stato dato spazio a Federico Melchiorri, tornato nella compagine della sua città. “È bello – ha detto – essere tornato e partecipare a un progetto molto importante. Ci sono tanti giovani e tanti ragazzi che hanno voglia di far bene, spero di essere una guida per loro per fare le cose per bene. Partiamo carichi”.

Gli interventi di Fabio Giulianelli e Francesco Acquaroli

Fabio Giulianelli, poi, si è rivolto direttamente ai ragazzi. “Adotteremo un approccio nuovo – ha dichiarato l’ad di Lube -. Non esiste la categoria, la partita più importante è la prossima: cercheremo di essere semi-professionisti. Faremo 4 allenamenti a settimana, non lasceremo nulla al caso. Non vogliamo alibi, daremo il massimo. L’obiettivo è uno solo e lo dobbiamo conquistare. Siete i giocatori migliori che potevamo scegliere: benvenuti nel mondo Lube”.

Anche il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha lasciato il suo saluto. “Mi fa enormemente piacere essere qua – ha detto – in questa serata di festa. Ringrazio la grande famiglia Lube, quello che fa in questa regione è straordinario. Il progetto Lube Academy è interessante e innovativo che cerca di sostenere il territorio e guardare alle giovani generazioni. Un’azienda, che ha già dato tanto allo sport, si è concentrata per capire le difficoltà di questa epoca, delle famiglie e dei giovani. Cercheremo di metterci a disposizione per dialogare e comprendere questi progetti, sostenendoli dal basso per consegnare una opportunità alle generazioni future”.

“È fantastico – ha concluso Giulianelli – vedere una platea del genere. Siamo orgogliosi di essere protagonisti in qualcosa di importante con questa Lube Academy Treia. Faremo un campo di calcio per i bambini, per permettere loro di fare sport all’aperto. Si tratta di una delle gratifiche più belle della mia vita. Non basta dire ai ragazzi cosa non devono fare. Serve offrire esperienze vere, educative, libere ma responsabili. Serve creare luoghi dove possano essere protagonisti della loro crescita”. La serata è proseguita con il concerto della famosa cantante Ana Oxa, che ha incantato i presenti con i suoi successi più celebri.

Giacomo Grasselli

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Seconda Categoria / Treiese, davanti a Giulianelli e Giunti la presentazione della squadra per il 2024-2025

Anche l’ad della Lube e il dt del progetto Lube Academy Treia presenti alla presentazione di staff tecnico e gruppo squadra: i nuovi arrivi e i confermati 

TREIA, 29 luglio 2024 – La Treiese è pronta per la stagione 2024-2025 in Seconda Categoria di calcio. La squadra di Stefano Compagnoni infatti è stata presentata venerdì scorso 26 luglio. Il presidente Rodolfo Micucci ha presentato lo staff tecnico e i 25 ragazzi che faranno parte del gruppo a una ristretta platea, tra cui l’ad della Lube Fabio Giulianelli e il direttore tecnico della Lube Academy Treia Federico Giunti.

Lo staff tecnico, capitanato da già citato Stefano Compagnoni, è composto dal vice-allenatore e match analyst Andrea Capponi, dal collaboratore tecnico Saimon Carnevali, dall’allenatore dei portieri Michele Clementini, dal preparatore atletico e massaggiatore Paolo Cirilli. Quest’ultimo a livello individuale cura la pre-preparazione del giovane giocatore del Perugia Alessandro Seghetti.

Il 21 agosto inizierà la preparazione pre-campionato presso lo stadio “Capponi” di Treia. Tra i 25 ragazzi che saranno convocati per la pre-season, i nuovi volti corrispondono ai nomi del portiere Matteo Natali (classe 1999, dall’Atletico Macerata), dei difensori Filippo Bianchi (2004, dal Chiesanuova) e Manuele Carbonari (1999, dalla Vigor Macerata), dei centrocampisti Samuele Properzi (2002, dal Pollenza) e Francesco Vitali (1994, dall’Helvia Recina) e degli attaccanti Alessandro Pierantonelli (2001, dall’Appignanese) e Nicola Renzi (1996, dall’Appignanese).

In generale, comunque, l’ossatura della squadra è rimasta quella della passata annata, con le conferme dei senatori Santanatoglia, Gasparrini, Marini Loris e Gian Marco e Pascucci, dei gemelli Patrassi e di bomber Francesco Francucci. Hanno lasciato la squadra, invece, il portiere Tamburri, il difensore Paciaroni, i centrocampisti Marini, Zemrani e Salvatori, gli attaccanti Cincera e Fammilume. Di seguito, la rosa completa della Treiese 2024-2025, in attesa di conoscere in quale girone di Seconda Categoria sarà inserita.

La squadra

PORTIERI

– Natali Matteo (dall’Atletico Macerata) 1999

– ⁠Pulita Matteo 2001

DIFENSORI

– Bianchi Filippo (dal Chiesanuova) 2004

– Carbonari Leonardo 1991

– ⁠Carbonari Manuele (dalla Vigor Macerata) 1999

– ⁠Gasparrini Alessio 1992

– ⁠Marini Loris 1997

– ⁠Pretini Gioele 2004

– ⁠Rango Marco 1994

– ⁠Santanatoglia Mauro 1986

CENTROCAMPISTI

– Francucci Nicolò 2004

– ⁠Marini Gian Marco 1998

– ⁠Pascucci Stefano 1996

– ⁠Patrassi Lorenzo 1994

– ⁠Properzi Samuele (dal Pollenza) 2002

– ⁠Rossi Edoardo 2002

– ⁠Vitali Francesco (dall’Helvia Recina) 1994

ATTACCANTI

– Francucci Francesco 1990

– Latini Elia 2003

– ⁠Medei Kevin 2004

– ⁠Pasqualini Diego 2004

– ⁠Patrassi Francesco 1994

– ⁠Pettarelli Cesare 1986

– ⁠Pierantonelli Alessandro (dall’Appignanese) 2001

– ⁠Renzi Nicola (dall’Appignanese) 1996

Giacomo Grasselli

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Calcio / Federico Giunti è il nuovo direttore tecnico della Lube Academy Treia: “Un progetto unico”

Oggi la presentazione al Teatro Comunale di Treia: c’erano anche il presidente del Chiesanuova Bonvecchi e il sindaco Capponi

TREIA, 5 luglio 2024 – Federico Giunti è il nuovo direttore tecnico della Lube Academy Treia. L’ex calciatore di Perugia, Milan, Brescia e Bologna, nonché ex allenatore di Maceratese e Milan Primavera, è stato scelto dall’azienda cuciniera per coordinare l’attività del nuovo settore giovanile unico della città di Treia. “Qui ho trovato qualcosa che non ho visto da altre parti – ha dichiarato l’ex centrocampista umbro -: ho accettato l’incarico perché penso di poter dar il mio valore aggiunto al progetto. Chiedo pazienza a tutte le componenti: dateci fiducia”.

Alla conferenza stampa di presentazione di oggi venerdì 5 luglio al Teatro Comunale treiese, inoltre, questa volta c’erano anche il presidente del Chiesanuova Luciano Bonvecchi e il sindaco di Treia Franco Capponi, accompagnato dal vice David Buschittari. “Quello che sta succedendo – ha detto l’ad della Lube, Fabio Giulianelli ci gratifica ma ci responsabilizza, perché ha un’aspettativa che supera il normale. È un qualcosa di unico”.

Federico Giunti

Chi è Federico Giunti: il giocatore

Nato a Perugia il 6 agosto 1971, è nato e cresciuto a Città di Castello e ha mosso i primi passi nel mondo del calcio proprio nella cittadina perugina. Nel 1991 passa al Perugia: nel 1993-1994 vince il campionato di Serie C1, mentre nel 1995-1996 è tra i protagonisti della storica promozione in Serie A. Con i perugini segna anche il suo primo gol in massima serie, esattamente la rete del 2-1 nella sfida contro l’Atalanta vinta 3-1 il 13 ottobre 1996.

Nel 1997-1998 passa al Parma e debutta in Champions League, nel match della fase a gironi contro lo Sparta Praga il 22 novembre 1997. L’occasione della vita per Giunti capita a gennaio 1999, quando il Milan lo acquista: alla fine di quella stagione, con 6 presenze, vince lo scudetto con Zaccheroni allenatore. Resta in rossonero per altre due stagioni, totalizzando 76 apparizione e 3 gol, di cui uno in Champions League contro il Galatasaray il 2 novembre 1999. I tifosi milanisti lo ricordano anche per un gol su punizione nello storico 0-6 all’Inter nel derby dell’11 maggio 2001.

Alla fine della sua esperienza a Milano passa al Brescia a luglio 2001, dove condivide lo spogliatoio con campioni del calibro di Roberto Baggio, Josip Guardiola, Luca Toni, Daniele Bonera, Luca Castellazzi,per citarne solo alcuni. Giocherà anche con Besiktas in Turchia (2003-2004), con la vittoria del campionato turco), Bologna (2004-2005), Chievo (2005-2008) e Treviso, dove chiude la sua carriera da giocatore. Complessivamente ha segnato 9 reti in Serie A su 187 presenze. In Nazionale ha giocato solo una partita, nel 1996, ovvero l’amichevole di Sarajevo contro la Bosnia-Herzegovina.

Il Giunti allenatore

Come tecnico, invece, dopo gli inizi nel settore giovanile del Perugia passa al Foligno nel 2010, dove allena prima i Beretti e poi la Prima Squadra da dicembre 2010 a aprile 2011. Arriva alla Maceratese nel 2016-2017, in Lega Pro, dopo tre esperienze in D in Umbria: nonostante i problemi societari, i biancorossi sul campo conquistano la salvezza. Così si guadagna la chiamata del Perugia, in B, ma dopo 11 partite viene esonerato il 24 ottobre. Dal 2018 al 2022, infine, ha allenato la Primavera del Milan, vincendo il campionato di seconda divisione nel 2019-2020.

I 4 presidenti Raponi (Abbadiense), Bonvecchi (Chiesanuova), Cegna (Aurora Treia) e Micucci (Treiese)

Giunti direttore tecnico della “Lube Academy Treia”: “Ho visto qualcosa di unico. Fatti oltre alle parole: dateci fiducia”

È bastato un cenno di intesa con l’ad della Lube, Fabio Giulianelli, e Federico Giunti ha accettato di tornare nelle Marche per ricoprire il ruolo di direttore tecnico del nuovo progetto “Lube Academy Treia”. “Il modo di fare della mia vita – ha spiegato nel corso della conferenza stampa l’ex centrocampista del Milan – è di fare i fatti e andare oltre le parole. Ho accettato questo incarico perché penso di poter dare qualcosa al progetto. Anche se a me piace fare l’allenatore, mi hanno chiesto di esserci in un’altra veste. Ho accettato perché ho visto qualcosa che non ho mai visto da altri parti. Le parole fanno la differenza nella spiegazione di un progetto: Fabio Giulianelli e Luciano Sileoni sono stati esaustivi, stanno proponendo idee all’avanguardia.

Io cercherò di coordinare le società e il settore giovanile, cercando di fare del mio meglio. Chiedo tanta pazienza a tutte le componenti e in primis ai club. Ho conosciuto già diverse persone che mi hanno ulteriormente alimentato il mio entusiasmo. Conosco il tessuto sociale delle realtà locali del calcio, so bene che c’è del campanilismo tra le città e nei settori giovanili. I presidenti hanno capito esattamente la potenzialità che potrebbe avere questo progetto, anzi Fabio (rivolgendosi a Giulianelli, ndr), che avrà questo progetto. Vorremmo dedicare tutta la nostra attenzione al ragazzino più piccolo che farà parte dei Piccoli Amici e al senatore della Prima Squadra, con le stesse attenzioni e la stessa cura dei particolari”.

Vogliamo che si crei – aggiunge Giunti – appartenenza. Il marchio Lube nel simbolo è importantissimo. Questa è la vera mission: riusciremo a portarla avanti solo se tutti quanti riusciamo a fare un passetto in avanti, abbandonando i vari ragionamenti che si fanno quando si guidano squadre proprie. Dobbiamo ragionare con il noi, non più con l’io: questa è la sfida che ci dobbiamo porre. Ne troveremo giovamento tutti.

“Vogliamo che si crei appartenenza. Tutti dovranno comportarsi alla stessa maniera e trasmettere gli stessi valori ai giovani”

Ci sono tanti ragazzi e tanti istruttori: dalla Treiese mi hanno spiegato come lo hanno impostato, è la prima volta che mi capita di confrontarmi che gente che sa di cosa parli. Non ci resta che partire, dateci fiducia: alle famiglie rivolgerò un pensiero particolare, perché sono padre di tre figli. Ora dire che sei genitore quasi viene visto come negativo: proviamo a sfatare il mito e ribaltare la situazione, sarebbe uno conquista fondamentale. Voglio conoscere tutte le persone che saranno trainanti: partiamo con il piede giusto per un progetto pluriennale. Ripeto, ci vedo qualcosa che non ho visto da altri parti, è un progetto unico”.

Una volta – ha concluso il nuovo direttore tecnico – decideva l’atleta dove andare a giocare, oggi decidono i procuratori. Tutti i presidenti della Lube Academy Treia dovranno ragionare nella stessa maniera, nelle scelte e nei comportamenti. Il giovane deve aver rispetto per il compagno, per l’avversario e per l’arbitro: gli adulti sono i primi a dover a dare l’esempio. Io stesso, come genitore, devo essere esempio per i miei figli. I miei 7 anni di scuola calcio a Città di Castello non sono stati un caso. Nella riunione prestagionale con i genitori e i ragazzi chiedevamo le cose da fare: non abbiamo mai dovuto ripeterle perché facevamo richieste precise. Occorre creare armonia nell’ambiente in cui il ragazzo opererà”.

Alla domanda di un giornalista su un eventuale collaborazione con il Milan, Giunti ha lasciato aperte le strade. “Tutto è possibile – ha detto -, ma la struttura è già ottima. C’è collaborazione con una società professionistica che ritengo importante (Udinese con la Treiese, ndr): è lungimirante e cerca di farli confrontare con chi fa il calcio professionistico. Si tratta di un plus di livello per tutta la struttura. Non ritengo necessario, per il momento, coinvolgere il Milan perché siamo già competitivi così come siamo”.

Sileoni con Giunti

La conferenza stampa, Sileoni: “Vogliamo investire come nel Volley”

Alla conferenza stampa di oggi, venerdì 5 luglio al Teatro Comunale di Treia, erano presenti anche l’ad della Lube, Fabio Giulianelli, il presidente onorario Luciano Sileoni, e i quattro presidenti delle società coinvolte, ovvero Stefano Cegna (Aurora Treia), Rodolfo Micucci (Treiese), Luigi Raponi (Abbadiense) e Luciano Bonvecchi, patron del Chiesanuova assente venerdì scorso al lancio del progetto. In platea c’era anche il sindaco di Treia, Franco Capponi, con il vice e assessore allo sport David Buschittari. Ha moderato gli interventi Marco Tentella.

Il primo a prendere la parola è stato Luciano Sileoni. “Siamo contenti – ha detto giovialmente – di quello che stiamo facendo. I presidenti ci vengono incontro: tireranno fuori i soldi loro (risate generali, ndr). Ce la metteremo tutta per andare avanti come il Volley: ribadisco non lasceremo la pallavolo, non è vero quello che si dice”.

Giulianelli: “La presenza di Giunti ci onora e ci gratifica. Dobbiamo dire no ai nostri giovani e fare capire loro l’importanza dei sacrifici per arrivare al successo”

Poi ha preso la parola Fabio Giulianelli per un cappello introduttivo. “Oggi siamo qui – ha spiegato l’ad dell’azienda cuciniera – per dare forza e testimonianza in qualcosa che voglia creare ulteriore ricchezza per Treia. Dare ai giovani e alla città un qualcosa che possa essere un approdo importante, percepito nella sua qualità, non nella quantità. Per questo siamo onorati e gratificati della presenza di Giunti come direttore tecnico. Vogliamo fare in modo che i ragazzi possano misurarsi e vogliamo metterli nelle condizioni di farli rialzare quando cadono: siamo stati subito d’accordo con Federico su questo.

Siamo conviti che sia arrivato il momento di dire di no: basta con il telefonino e con tutti i diritti che pretendono. Come abbiamo fatto con l’azienda e pallavolo, il successo è un allenamento continuo ed è sacrificio. Parleremo di questo quando parleremo lunedì 8 luglio con le famiglie. Per arrivare c’è bisogno di lavorare e rialzarsi nelle difficoltà”.

Non è stato facile mettere insieme le quattro società, ma siamo riusciti a dare un comune denominatore. Vogliamo far diventare uomini i nostri ragazzi dal punto di vista sociale e sportivo”

L’ad dell’azienda attiva nel settore delle cucine ribadisce la parola chiave del progetto, ovvero unità. “È stato difficile – ha spiegato Giulianellimettere insieme le 4 società che operavano in questo territorio, spesso addirittura nell’ottica di conflitti malsani e campanilisti. Siamo riusciti a dare un unico denominatore: per questo abbiamo voluto ideare lo stemma con Lube centrale e le quattro realtà in basso. I club porteranno avanti le loro situazioni, ma a capo di tutto ci sarà la Lube Academy Treia. Vogliamo dare qualcosa di differente nell’impostazione.

Non solo scuola calcio: vogliamo differenziarci nella formazione nei ragazzi che devono diventare uomini. Se riusciamo a togliere 5 ragazzi dalla droga, sarà come vincere 5 scudetti. Vogliamo prendere i giovani e portarli a una scuola di vita, dando allo sport una valenza di salute mentale. Non vogliamo abbandonare i ragazzi dopo l’allenamento, vogliamo guidarli nell’istruzione, in un cosiddetto college. Metteremo a disposizione istruttori e laureati per fare il doposcuola, per aiutarli nei compiti di scuola. Sì, è importante dare calci a un pallone, ma è importante soprattutto andare bene a scuola con un sistema”.

Fabio Giulianelli, ad della Lube

“Ho ricevuto chiamate anche da persone che non sento da 25 anni. Dialogheremo con l’amministrazione e le istutizioni scolastico-universitarie. Il Volley andrà avanti: no alle spese folli”

Sin dalle prime ore del progetto, la Lube Academy Treia ha ricevuto ampi consensi. “Ci stanno arrivando telefonate anche da paesi lontani – spiega l’ad Giulianelli -, vogliono far parte di questo progetto. Mi ha chiamato gente che non sentivo da quasi 25 anni. Dialogheremo con l’amministrazione e con le istituzioni scolastiche, in particolare con le Università”.

Giulianelli nega con forza anche le voci su un presunto disimpegno dal mondo della pallavo maschile. “La Lube Volley va avanti – ha detto -, abbiamo semplicemente detto di non fare più spese pazze: l’abbiamo deciso da qualche anno con Albino Massaccesi e Beppe Cormio. Sta per rovinarsi tutto il movimento perché i costi non sono più sostenibili. Abbiamo la testa nelle spalle. Dobbiamo tutelare il movimento che vogliamo portare avanti in parallelo con il calcio”.

Abbadiense e Treiese faranno giocare i giovani di Treia. Molti calciatori vogliono venire all’Aurora Treia dopo il nostro ingresso. Riparleremo con il Chiesanuova: gli auguriamo il successo nel 2024-2025”

Un progetto tutto incentrato sui giovani. “Abbiamo deciso – ha aggiunto Giulianelli – che l’Abbadiense e la Treiese hanno l’obbligo (nei limiti del possibile) di far giocare tutti i giovani ragazzi di Treia, in particolare quelli che escono dal settore giovanile. I giovani devono giocare. I 40enni non potranno giocare nella nostra realtà.

Ne ho parlato con Gravina, questo è il male dell’Italia perché non riusciamo a far giocare nelle prime squadre i ragazzi italiani. Succede solo nel nostro paese, con tutti questi stranieri di qualità discutibile, fatti accasare in determinati club dai procuratori. Daremo lezione di sistema e modo e lo faremo nella nostra città di Treia: dobbiamo far giocare i ragazzi del luogo”.

E le altre due squadre cittadine? “L’Aurora Treia – spiega l’ad della Lube – farà il suo campionato di Promozione: qualche giocatore ci sta contattando, vista l’entrata della Lube nel progetto. Per quanto riguarda il Chiesanuova, non potevamo entrare attualmente nella loro impostazione, perché mettiamo noi progetti e direttive, sarà una macchina che corre da sola. Ma il dialogo con Luciano Bonvecchi è già aperto.

Dopo quest’anno ci siamo dati un tempo, per capire se riusciremo a integrarci. Era impossibile sin da subito, perché il Chiesanuova ha una società strutturata: è impossibile inserire un pacchetto e metterlo nel contesto. Abbiamo bisogno di partire dal basso e di crescere. Auguriamo al Chiesanuova il successo, perché sarebbe un valore aggiunto per sia per Treia che per questo nuovo movimento. La Lube è la protagonista di questo progetto, anche se dobbiamo lavorare per gli impianti sportivi. Il successo non lo vedremo subito, ma nei prossimi mesi: sono sicuro che ci chiederanno di far parte di questo sistema anche da paesi lontani, perché vogliamo proporre una scuola di vita”.

Gli interventi dei quattro presidenti, Micucci: “Il Progetto Lube Academy è simile al progetto per cui è nata la Treiese”

Giulianelli, quindi, ha lasciato la parola ai quattro presidenti di Treiese, Aurora Treia, Chiesanuova e Abbadiense, che hanno spiegato perché hanno deciso di far parte del progetto.  “Il progetto Lube Academy è simile al progetto per cui è nata la Treiese nel 2013 – ha detto il numero uno della Treiese, Rodolfo Micucci -. Avevamo pensato, infatti, a una squadra di calcio di Terza Categoria e una formazione di calcio a 5 dove giocavano tutti i ragazzi di Treia. Ci siamo riusciti per qualche anno poi, venendo a mancare i giovani, siamo stati costretti a chiamare calciatori dai comuni limitrofi. La Treiese non è solo calcio, è una Polisportiva, proponiamo tanti altri sport: siamo nati per promuovere i valori sociali fin dal 2013. Quindi il progetto Lube Academy Treia lo abbiamo condiviso al 100%, anche perché ci sono tante risorse e tante idee da parte dell’azienda. Sarebbe stato da pazzi non accettare”.

Cegna: “L’Aurora Treia ha un settore giovanile dal 1970, il campanilismo non ci sarà più”

 “A parte il campanilismo – ha detto Stefano Cegna, presidente dell’Aurora Treia che c’era e non c’è più (guardando Micucci, ndr), l’obiettivo era separato ma era lo stesso, ovvero lavorare per i giovani. La nostra scuola calcio è attiva dal 1970. Impossibile non condividere questo progetto. Con Rodolfo siamo riusciti a trovare una linea comune. Per noi è stato come ‘Ritorno al Futuro’: ci siamo ritrovati a interrogarci su come allestire la rosa ad andare a cena con Federico Giunti, non abbiamo potuto fare a meno di non partecipare. Sarà da esempio per tutti gli altri. Ce la metteremo tutta per raggiungere il risultato”.

Raponi: “Siamo entusiasti di far crescere i ragazzi del luogo e farli arrivare in categorie importanti”

Abbiamo accettato con entusiasmo – ha dichiarato, invece, il presidente dell’Abbadiense Luigi Raponi – perché la nostra è una piccola realtà che ha visto qualcosa che potrebbe riuscire a risollevare la frazione. I ragazzi del luogo possono crescere. Ci piacerebbe far parte di questo progetto per aiutare loro nella crescita e farli arrivare in categorie importanti. Ci crediamo”.

Bonvecchi: “Il progetto Lube Academy è uno specchietto importante per qualità, progetto e soggetti coinvolti. C’è bisogno che uno comandi e abbia la mano forte. Per il momento il Chiesanuova andrà avanti con le su forze: non ce la tiriamo, ne riparleremo a tempo debito”

Quindi la parola è passata a Luciano Bonvecchi, patron del Chiesanuova. “Quando la Treiese nel 2013 – ha chiarito – ha dato il via al suo progetto, ci abbiamo creduto e ci siamo associati. Ho vissuto tutti i tentativi di creare un settore giovanile da 20 anni: ora più credibile perché c’è bisogno di uno che comandi e abbia la mano forte. Ci eravamo sempre arenati su piccolezze.

Chiesanuova ha un numero residuo di giovani e abbiamo sempre pescato tra Grottaccia e Appignano: a casa nostra stavano bene e, anche per via dell’unione con la Treiese, sono continuati a venire. Le altre società sono terrorizzate da questo progetto, mi chiamano in continuazione. Si tratta di uno specchietto importante per qualità, progetto e soggetti coinvolti. Al di là di tutte le chiacchiere, io e Giulianelli abbiamo un contatto continuo, a tratti non semplice, ma ci siamo promessi di parlare per associarci alla Lube Academy. Lo vogliamo, ma è una cosa complicata strutturare tutto.

Noi crediamo di apportare un valore d’immagine, ma ora non riusciamo fare una squadra competitiva in Eccellenza con i giovani del luogo. Può diventare realtà solo se il progetto comincia ad essere apprezzato. Siamo in una fase con una struttura nuova, non ha senso mollare in questo momento. Non possiamo decidere di ridimensionare le nostre ambizioni.

Non vogliamo dare il messaggio: ‘Chiesanuova se la tira e non approda al progetto’, anche perché sarebbe da pazzi. La nostra società deve andare avanti con le nostre forze. Abbiamo bisogno di tempo, non vogliamo sentirci i ‘fratelli abbandonati del Comune di Treia’. Facciamo l’Eccellenza, contro squadre blasonate e realtà che fanno impressione: non ci fa paura, l’affrontiamo con rabbia e determinazione. Non è il nome che ci può vietare di fare una trasmigrazione: vogliamo rispettare i nostri valori. Il dialogo, comunque, continuerà”.  

Il botta-risposta Capponi-Sileoni: “Abbiamo investito tanto negli stadi, non possiamo fare di più”. “Trova i soldi per la città, non riesce per la Lube Academy?”

Infine è salito sul palco il sindaco di Treia, Franco Capponi. “Si tratta di una giornata importante – ha detto – perché il progetto mi sembra veramente interessante. L’amministrazione comunale ha investito molto nelle infrastrutture legate al calcio, perché ci consentivano di dare una piattaforma per creare un settore giovanile unico. Ci proviamo da 20 anni. Oggi le infrastrutture ci sono e sono adatte a questo progetto. Se il settore giovanile si svilupperà su Treia, l’impianto è nuovo e ha 4 spogliatoi. Abbiamo investito diversi milioni sia su Treia che Chiesanuova.

Ora procederemo con il rinnovo delle convenzioni degli impianti e terremo conto anche di questo progetto. Stiamo rimodulando, inoltre, l’offerta formativa con nuovi poli scolastici tra Treia, Passo di Treia e Chiesanuova, non saranno scuole tradizionali, ma centri sociali che potranno ospitare il doposcuola. Abbiamo la funzione dell’assistenza sociale per le criticità, ci siamo se occorrerà valutare situazioni di disagio”.

Quindi è andato in scena un siparietto polemico tra il sindaco e Luciano Sileoni. “Se dovessimo scalare le categorie – ha detto il presidente onorario della Lube – e arrivassimo a un punto nel quale i campi non sarebbero più adatti, cosa farebbe l’amministrazione comunale?”. “Non possiamo fare di più – ha risposto seccamente Capponi – di quello che abbiamo già fatto. Nessun’altra amministrazione se lo potrebbe permettere”. “Sei tanto bravo a trovare i soldi – ha subito risposto al veleno Sileoni -, non riesci per la Lube Academy?”.

Vedremo – ha chiarito il primo cittadino – se si andrà avanti, oggi mi preme sottolineare il grande risultato del settore giovanile unificato. Ampliare ulteriormente le strutture farebbe indebitare il Comune. Il mondo del calcio è molto complesso: avventurarsi in investimenti per giocare in Serie C e Serie B oggi è pazzesco, in futuro si vedrà. Le infrastrutture attuali sono da Eccellenza e al massimo Serie D, in futuro vedremo se si riuscirà a fare altro”. Il vice-sindaco David Buschittari, infine, ha consegnato la nuova guida della città di Treia a Sileoni, Giunti e Giulianelli, prima di scattare una foto ricordo con tutti gli intervenuti.

Giacomo Grasselli

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Calcio / La Lube presenta il progetto “Academy” con Aurora Treia, Treiese e Abbadiense

La conferenza stampa dell’azienda sull’unione dei settori giovanili della città di Treia. L’ad Fabio Giulianelli: “Qualcosa che va aldilà delle differenze tra frazioni, rivolto ai giovani. Il Chiesanuova? Non siamo un semplice sponsor: vogliamo dire la nostra. La città dovrà essere orgogliosa di questo progetto: ne sentirete parlare presto”

TREIA, 28 giugno 2024 – “Vogliamo essere protagonisti a casa nostra”. Può essere riassunta così la conferenza stampa che dà il via all’impegno nel mondo del calcio del Gruppo Lube a Treia. Alle 12 di oggi, venerdì 28 giugno, presso la sala conferenze della Lube Industries a Passo di Treia, è stato presentato il progetto “Academy”, che vedrà l’unione dei settori giovanili di Aurora Treia e Treiese e un accordo di collaborazione con l’Abbadiense.

L’amministratore delegato dell’azienda, Fabio Giulianelli, ha spiegato nel dettaglio il progetto, chiarendo anche l’assenza dei rappresentanti del Chiesanuova, principale società del Comune di Treia, dato che milita in Eccellenza. “Non vogliamo – ha spiegato – essere solo uno sponsor: vogliamo anche controllare la gestione della società, portando i nostri valori. Il progetto che presentiamo oggi è ambizioso, rivolto al sociale e ai giovani: questa è la casa, chi vuole entrare è il benvenuto. Tra l’altro i ragazzi biancorossi continueranno a giocare nel nuovo settore giovanile Lube Academy, come avviene da diversi anni (per via della partnership con la Treiese, ndr). Vogliamo che Treia diventi un punto di riferimento dello sport e che i giovani vengano a giocare nella nostra città, non il contrario, come accade ora”.

Il progetto Academy con il settore giovanile Lube Academy Treia

Il “Progetto Academy” punta a coordinare l’attività delle società calcistiche treiesi Aurora Treia, Treiese e Abbadiense. A capo ci sarà un gruppo di coordinamento, composto da dirigenti della Lube e due membri del direttivo di ciascuna società, che avrà lo scopo di definire gli obiettivi e convalidare i progetti presentati dalle società stesse e per i quali stanzierà un opportuno budget di spesa. Effettuerà, inoltre, un monitoraggio del corretto impiego dei fondi messi a disposizione, verificando anche il corretto sviluppo dei progetti approvati.

La stagione 2024-2025 sarà di transizione dal punto di vista sportivo e le tre società continueranno a vivere di vita propria per quanto riguarda le prime squadre. L’Aurora Treia probabilmente sarà ripescata in Promozione, mentre la Juniores continuerà a partecipare al Campionato Regionale. LaTreiese disputerà il campionato di Seconda Categoria con una rosa basata in via preferenziale su giovani residenti nel Comune di Treia e avrà la gestione del nuovo settore giovanile denominato “Lube Academy Treia”. L’Abbadiense, infine, giocherà in Terza Categoria e, come per la società rossoblù, darà spazio ai giovani treiesi che non trovano squadre in categorie superiori. Tutte e tre le squadre avranno il marchio Lube sulla maglia.

La “Lube Academy Treia”, nelle intenzioni dell’azienda e delle tre società, non sarà solo un settoregiovanile calcistico, ma comprenderà più discipline sportive per la promozione dei valori umani e sportive. Dopo quest’anno di transizione, dato che in poco tempo era difficile compilare tutte le pratiche burocratiche per l’iscrizione ai campionati, si auspica l’ingresso nel progetto anche del Chiesanuova per creare un’unica grande società a marchio Lube. Ora, però, l’importante è dare il via a questo ambizioso progetto.

La conferenza stampa: i presenti

Alla conferenza stampa di oggi, giovedì 28 giugno, moderata da Marco Tentella, export marketing manager della Lube e responsabile relazioni esterne del club del Volley, erano presenti il presidente onorario dell’azienda Luciano Sileoni, l’amministratore delegato Fabio Giulianelli e i presidenti delle tre società, Rodolfo Micucci per la Treiese, Stefano Cegna per l’Aurora Treia e Luigi Raponi per l’Abbadiense.Assenti, come detto, i rappresentanti del Chiesanuova. Non solo: non c’era nessun componente dell’amministrazione comunale ed il Consiglio è stato rappresentato dai consiglieri di minoranza Aurora Pasqualini (giocatrice della Treiese Volley, ndr) e Samuele Bartoloni.

Sileoni, andando un po’ contro anche al protocollo, ha subito dato il via alla conferenza con una serie di battute informali. “Verrò a vedere le partite – ha detto -, speriamo di vincere. Cercheremo di fare qualcosa di buono per Treia e siamo pronti, vedete voi di esserlo (riferendosi ai cittadini presenti, ndr). La città ne ha bisogno. Non capisco molto di pallone, tuttavia mi piace assistere ai match. Sono contento di vedere Profili della Civitanovese qui presente oggi: ci ha detto che ci presta qualche giocatore (ride tra le risate della sala, ndr). Mi dispiace dell’assenza della quarta squadra oltre alle tre presenti oggi: dove sta?”.Entrerà a tempo debitoha risposto subito Giulianelli -, ora sono già avanti con l’allestimento della squadra per vincere il campionato di Eccellenza”.

L’intervento dell’ad Giulianelli: “Difficile mettere insieme tre realtà che sono state antagoniste, ma il progetto è per i giovani di Treia e va aldilà del concetto di frazione”

Quindi l’ad della Lube Fabio Giulianelli ha illustrato il progetto. La nostra azienda – ha spiegato – è  molto attaccata a Treia, credo sia una protagonista importante della città. Lo sport è uno dei valori integranti per i giovani e in particolare il calcio ha il maggiore richiamo. Per questo sarebbe importante portare avanti insieme questo Progetto Academy di cui la Lube si è fatta garante.

È stata dura mettere insieme tre realtà che spesso sono state anche antagoniste. Il progetto va aldilà delle singole società. Vogliamo fare rete, un collegamento con quello che stiamo portando avanti. Non sarà solo un semplice settore giovanile, perché vogliamo creare una scuola di formazione per i giovani che fanno sport, un riferimento per una formazione culturale e di arti e mestieri”.

La parola d’ordine di questo nuovo progetto, dunque, sarà unità nella promozione dello sport e dei valori. “Esiste solo Treia – ha rimarcato Giulianelli -, non ci sono frazioni o periferie. Il bene di Treia è il bene di tutti. La Lube ha fatto tanto per la città e deve dare un segnale importante. Cosa c’è più importante dei giovani? Si tratta di un asse portante della società: non possiamo lasciarli nella noia, nel dimenticatoio. La droga è uno dei primi e brutti segnali di un fallimento di un paese: Treia ne è piena. Se ne togliamo anche tre dalla tentazione, avremo un successo, più di una vincita di un campionato”.

Abbiamo superato diffidenze che duravano da anni. Faremo pressione sull’amministrazione comunale per gli impianti sportivi”

Giulianelli è motivato e per questo ringrazia i tre club coinvolti. “Ai dirigenti di Treiese, Aurora Treia e Abbadiense – aggiunge – va fatto un encomio perché hanno apprezzato questo progetto. Abbiamo superato delle diffidenze, figlie di anni. Sono i protagonisti, hanno dato fiducia al progetto della Lube perché va oltre le logiche individuali. I giovani sono il futuro, ma dobbiamo lavorare per i prossimi 3-5 anni, come facciamo noi in azienda. Dobbiamo fare pressione nell’amministrazione comunale per fare in modo che ci sostengano nella logica degli impianti sportivi.

Ora, se vogliono fare sport, i ragazzi devono andare a Tolentino. Per questo ci faremo garanti per un richiamo dello sport da Treia: con il progetto Academy si dirà ‘Andremo a Treia a fare sport’. Ci sarà una struttura che ci renderà fiera per portare la città al centro dell’attenzione. Qualcuno sta cercando di deviare gli intendimenti. Sono chiari, decisi e forti. Dobbiamo andare oltre il semplice prendere il ragazzino e portarlo all’allenamento: vogliamo accompagnarlo anche dopo. Non solo due calci al pallone, ma qualcosa che lo porti a essere maturo. Vogliamo educare il ragazzo alla vita, con una finalità di assistenza”.

Per quanto riguarda lo staff tecnico della Lube Academy, Giulianelli non nasconde le ambizioni del Gruppo Lube. “Non possiamo prendere un allenatore fine a sé stesso – ha affermato -: deve essere educatore, non deve solo guardare il risultato. Siamo in contatto con grandi personaggi che siano da guida per i giovani. L’aspetto tecnico deve essere un modo di allenare, non solo dal punto di vista tecnico, ma un allenamento mentale, per imparare dalle sconfitte.

L’allenatore deve far rialzare il ragazzo che al momento è caduto e diventerà più forte. Il genitore non deve comandare la società, non possono comandare: devono ringraziare e, se il figlio non gioca, se lo deve chiedere. Magari è maleducato e strafottente. Ci interessa relativamente un giocatore bravo tecnicamente: in primis deve capire i valori. Il sacrificio è una vittoria: non lo toglieremo mai dalla droga e dalle tentazioni. Noi della Lube abbiamo fatto sacrifici per arrivare dove siamo ora. In questo momento siamo più interessati al settore giovanile piuttosto che alle prime squadre”.

La posizione del Chiesanuova nel Progetto: “La Lube non ha mai fatto da semplice sponsor. L’azienda vuole controllare e condividere i processi”

L’ad dell’azienda ha anche spiegato nel dettaglio la posizione del Chiesanuova sul Progetto Academy. “La Lube – ha detto Giulianelli – non ha fatto mai lo sponsor. Non siamo riusciti a dialogare in questo senso. Avete visto con la pallavolo: prendiamo la squadra e la portiamo in Serie A. Non possiamo prendere il nome Lube e non controllare la gestione. Se la Lube c’è, deve controllare. Non significa che si fa quello che diciamo noi, ma essere protagonisti di un processo condiviso e l’azienda deve esserci con i suoi uomini.

Non possiamo stare ad aspettare un risultato che non è condiviso. Chiesanuova ci chiedeva di essere sponsor in buonafede. Non potevamo, perché questa che presentiamo è la casa e se entri qui ti aspettiamo, ti accogliamo e sei con noi. Penso che nei prossimi mesi Chiesanuova entrerà e noi l’accoglieremo, ma entrano loro dentro questo progetto, che è diverso rispetto a una mera sponsorizzazione. Mi sono confrontato, anche con discorsi diretti, con il presidente Bonvecchi e va ammirato, perché grazie alla sua passione e alla sua organizzazione ha raggiunto risultati enormi.

Non possiamo controllare la struttura già avviata del Chiesanuova, che va da sola, e noi non entreremo come sponsor. Hai capito, Mauro Profili? (riferendosi alla Civitanovese, ndr). La Lube ha idee etiche e valori che porteremo avanti in un certo modo. Vogliamo essere protagonisti. Ora è più importante la programmazione: la società biancorossa ha una struttura importante che richiedeva adattamento. Noi, invece, vogliamo dire la nostra”.

“Iniziamo dalle categorie inferiori perché dobbiamo imparare a vincere”

A chi si chiede perché la Lube non abbia deciso di rilevare una società calcistica professionistica o semi-professionistica, magari acquistando un titolo sportivo, Giulianelli risponde chiaramente. “Iniziamo da categorie inferiori – ha spiegato l’ad della Lube – perché dobbiamo imparare a vincere.Vincere è educazione, è un qualcosa che ti matura. I ragazzi che stanno sotto devono capire come si vince, non come si compra un titolo. I valori si conquistano quotidianamente, sul campo. Le tre realtà diventano un’unica espressione nella Lube Academy Treia. Dovrà far parlare i media, ne sono convinto che ne parleranno a livello nazionale. Un paese piccolo che crea qualcosa di grande.

Includerà tutti gli sport possibili e immaginabili all’interno della stessa società (come già sta facendo la Treiese, ndr). Nella speranza che l’amministrazione comunale ci dia gli impianti. Non sarà un prendere il marchio, ma un qualcosa che rappresenti i nostri valori. Faremo il doposcuola, in un locale vicino agli impianti, per fare in modo che l’Academy diventi College. Vogliamo dare la possibilità ai giovani di ascoltare le loro esigenze e di vederle soddisfatte”

Da Essere Lube a Essere Treia: “La città dovrà essere orgogliosa di questo progetto. La Lube si prende la responsabilità di realizzarlo”

Uno degli hashtag della Lube Volley è “essere Lube”. Leggendo tra le righe le parole dell’ad Giulianelli, il nuovo motto di questo progetto è incentrato su “essere Treia”. “Io, Luciano Sileoni e la Lube – continua – ciprendiamo questa responsabilità: poter realizzare questo progetto sarebbe una soddisfazione enorme. È rivolto a tutti: non ci sono più frazioni, parla di Treia. Dovrà essere orgogliosa di avere questo progetto: bisogna dire ‘Io sono treiese’. Parliamo, a mio avviso, della città più bella delle Marche che deve essere valorizzata. Le nostre famiglie hanno dato questa storia. Il calcio diventa l’attrazione, il polo, un vissuto. Il calcio è vissuto da tutti e va vissuto nella logica della sana competizione. Porta tutti a essere protagonisti. Ricordatevi questa data, oggi facciamo la storia dello Sport a Treia.Quando io e Luciano diciamo una cosa, poi la facciamo”.

Il Volley: “Abbiamo vinto tutto. Non faremo più spese folli. Siamo stati sempre ospiti, ora vogliamo essere protagonisti a casa nostra”

Quale sarà, dunque, il futuro anche della Lube Volley alla luce di questo progetto?Abbiamo fatto 34 anni di pallavolo – afferma Giulianelli – ad alti livelli. Oggi sta nascendo qualcosa di importante. Nel volley ci sono pochi giocatori che chiedono ingaggi elevati. Vogliamo capire se essere protagonisti con i giovani. Non faremo spese pazze: abbiamo vinto tutto ed è stata una grandissima soddisfazione. La vogliamo vivere come la stiamo portando avanti adesso: diamo un supporto per le finalità che abbiamo spiegato. Non butteremo soldi per situazioni che poi non ti fanno vincere. Eravamo sempre ospiti, ora vogliamo essere protagonisti a casa nostra”.

La nuova giunta del sindaco Capponi (che l’ad ha rinominato ‘vecchia-nuova’), assente alla conferenza stampa, sarà coinvolta in questo progetto.Solleciteremo – ha assicurato Giulianelli – una reazione dell’amministrazione: ne parleremo. Il Comune dovrebbe pensare a una palestra che non ci siano barriere. La nostra è anche una provocazione. I ragazzi devono avere gli impianti, perché altrimenti alzeranno la mano e diranno: ‘Dove andremo?’. L’amministrazione si deve fare carico delle esigenze del territorio. Questo progetto non ha una valenza politica, ma sociale, per soddisfare i bisogni del ragazzo. Chi governa deve essere colui che dà la possibilità a un ragazzo di poter dare la soddisfazione di avere gli impianti. Oggi ci sono i fatti: per lo sport il Comune non è all’altezza”. “Se vuoi fare tante cose – ha chiosato Sileoni -, poi non le fai bene”.

Giacomo Grasselli

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