Ancona / Paolo Rossi rivive al Del Conero: aperta la mostra in onore del Campione del Mondo di Spagna ’82

Inaugurata la mostra dedicata all’icona del calcio italiano Paolo Rossi nella seconda giornata della Festa del calcio anconitano. Oltre 300 cimeli raccontano la vita e la carriera del campione del mondo del 1982. Presente anche la moglie Federica Cappelletti.
ANCONA, 5 giugno 2026 – Emozioni, ricordi di un’epoca d’oro ormai lontana, tanta nostalgia e soprattutto lui: Paolo “Pablito” Rossi, il campione eterno.
È stata inaugurata mercoledì pomeriggio allo stadio Del Conero, nell’ambito della seconda giornata della Festa del calcio anconitano, la mostra dedicata all’icona dei Mondiali di Spagna ’82. L’esposizione, intitolata “Paolo Rossi, il ragazzo d’oro”. L’esposizione, allestita al di sotto della tribuna dove si trova l’area stampa, resterà aperta fino al 9 giugno con orario continuato dalle 10 alle 19 e ingresso gratuito.
Una tribuna gremita quella dell’impianto di Passo Varano: squadre, autorità, sportivi e appassionati hanno voluto rendere omaggio a una delle figure più amate e rappresentative della storia del calcio italiano. Prima del taglio del nastro, nella tribuna coperta dello stadio, si sono svolti i saluti istituzionali e gli interventi degli organizzatori insieme a Federica Cappelletti, moglie del compianto campione e presidente della Serie A Women. Al tavolo dei relatori erano presenti anche il sindaco Daniele Silevetti, il vicesindaco Giovanni Zinni, il presidente del Coni Marche Fabio Luna e l’assessore allo Sport della Regione Marche Tiziano Consoli. C’erano anche l’Arcivescovo di Ancona monsignor Angelo Spina, Marco Schembri dell’associazione culturale Wordex e curatore dell’allestimento, e il presidente della Figc Marche, Ivo Panichi.
La parola a Federica Cappelletti e Marco Schembri
«Sto continuando a girare l’Italia per cercare di trasmettere, prima di tutto, quelli che erano i valori più cari a mio marito – ha dichiarato Federica Cappelletti –. Paolo aveva un sogno, quello di diventare calciatore. Per inseguirlo lasciò molto giovane la sua famiglia e affrontò tante rinunce. Accettò anche di giocare in Serie B perché voleva scendere in campo, mettendo da parte le ambizioni immediate. Divenne capocannoniere e conquistò la convocazione in Nazionale. Il suo spirito di sacrificio fu premiato».
Cappelletti ha poi annunciato un nuovo progetto dedicato al campione: «Stiamo lavorando a un film sulla sua vita. Uscirà nelle sale italiane e ripercorrerà tutto il suo cammino. Ancora oggi Paolo continua a essere un punto di riferimento per l’Italia, non solo dal punto di vista sportivo, ma soprattutto per i valori che ha saputo trasmettere».
«Quando ho ricevuto l’onore di organizzare questa mostra – ha spiegato Marco Schembri – cercavamo un titolo che potesse rappresentarlo. A un certo punto ci siamo accorti che le parole “Paolo” e “Rossi”, unite, contengono al centro la parola “oro”. Da lì è nata l’idea de ‘Il ragazzo d’oro’, la definizione che meglio racconta la sua persona».
Schembri ha poi ricordato i grandi successi sportivi del campione: «Paolo vinse il Pallone d’Oro, fu miglior giocatore dei Mondiali del 1982, conquistò la Scarpa d’Oro come miglior marcatore e sollevò la Coppa del Mondo. Ricevette anche il Collare d’Oro, il massimo riconoscimento sportivo italiano. Tutti cimeli esposti nella mostra».
Il curatore ha infine raccontato la genesi del progetto: «Dopo la scomparsa di Paolo mi resi conto che Federica non voleva che fossero altri a raccontarne la storia. Voleva essere lei a custodirne e trasmetterne il ricordo. Per questo l’ho seguita da vicino. Ha aperto i cassetti della memoria mettendo a disposizione materiali preziosi: la pagella scolastica di Paolo, il cappello da bersagliere, la tessera dell’autobus che utilizzava per andare agli allenamenti e tanti altri ricordi intimi».
Un viaggio nella storia
Dopo il taglio del nastro è iniziato il viaggio nel tempo. Una mostra a 360 gradi che racconta la vita privata e sportiva di Paolo Rossi attraverso maglie originali, molte delle quali autografate, fotografie, filmati d’epoca, pannelli e cimeli unici.
Tra gli oggetti più significativi figurano le sue prime scarpe da calcio, il pallone con cui iniziò a giocare da bambino, fotografie provenienti dall’album di famiglia, riproduzioni dei premi che ne hanno consacrato la leggenda, la distinta originale della storica sfida Italia-Brasile disputata allo stadio Sarrià di Barcellona e la speciale collezione filatelica dedicata al campione.
Sono oltre 300 i reperti esposti negli spazi sottostanti la tribuna che ospita la sala stampa del Del Conero. L’allestimento, giunto alla sua ventunesima tappa, è stato presentato in numerose città italiane e all’estero, arrivando anche al Palazzo di Vetro di New York. Perché Il tempo passa, ma i veri campioni restano. E leggende come Paolo Rossi, rimarranno per sempre stampate nella memoria collettiva.
La giornata è poi proseguita con i tornei femminili Under 12 e Under 15, le premiazioni e il triangolare Under 19 femminile.
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