Jesi / Calcio femminile, Emanuele Iencinella nuovo mister a San Marino

Allenerà al San Marino Academy la formazione Primavera (under 19). La nuova società gli ha organizzato ogni cosa nei dettagli

JESI, 14 luglio 2022 – Emanuele Iencinella al San Marino Academy, allenerà la squadra di calcio femminile Primavera (under 19).

Il tecnico jesino era corteggiato da tanto tempo dal Club del Titano, ed ora la nuova diesse Francesca Lanotte, appena saputo della sua uscita dalla Jesina, lo ha cercato proponendogli tantissime soluzioni e soprattutto accordandosi per orari e campi di allenamento che permetta a Iencinella, che lavora a Jesi, di poter gestire la situazione.

“Subito si è trovata una sintonia di intenti” ci dice il mister. “Mi hanno offerto la Primavera (under 19) che è una squadra di grandissimo valore e che si è guadagnata la partecipazione al campionato Primavera 1 (o primavera d’elite) assieme a tutti i grandi Club di serie A: Roma, Juventus, Inter, Milan, Fiorentina, Sassuolo e altre. E quindi sarà un campionato difficile e per questo avvincente”. L’obiettivo? “Costruire un futuro alle ragazze che hanno talento e che spero possano meritarsi un posto in B oggi, o speriamo in A in un prossimo futuro, con la SanMarino Academy”. Che cosa trova ai piedi del Titano? “Una società che ha a disposizione strutture di prim’ordine. Mi hanno affiancato uno staff molto qualificato, a cominciare dalla mia vice Elisa Paganelli (laureata in scienze motorie ed ex giocatrice di valore), l’allenatore portieri Deno Bonopera, il preparatore atlerico Maurizio Benedetti. Estremamente felice che la prima squadra sia stata affidata a Giulia Domenichetti, anconetana, curriculum da giocatrice che fa spavento. Saprò mettermi a sua disposizione”. Il primo impatto? “Nei giorni scorsi ho tenuto un allenamento conoscitivo con buona parte delle ragazze già in Primavera nella precedente  stagione, qualche new entry della Under 17, che saranno promosse e qualche volto nuovo proveniente da altre società. Mi hanno sorpreso per qualità. Io dico che ci divertiremo”. Dal punto di vista logistico non le sembra che la distanza possa diventare un ostacolo? “Sicuramente un impegno difficile far collimare un calcio a 100 km da casa, coi miei impegni lavorativi. Mi sto organizzando adeguatamente. Riparto sicuramente con l’entusiasmo che serve per creare un nuovo ciclo”. E la Jesina? “Lascio un pezzo di cuore alla Jesina. Sia per i tanti ricordi di questi 10 anni che per la passione con cui ho vissuto in questa stagione con le Giovanissime (under 15, molto brave) a cui mi sono affezionato tanto. Non c’erano i presupposti per continuare, dunque si volta pagina”.

Iencinella a San Marino ritroverà Chiara Modesti (classe 2004), attaccante. La Modesti, sorella di Aurora, attualmente nella rosa di mister Baldarelli, aveva esorditocon la maglia dela Jesina, con Iencinella allenatore, tre stagioni fa in serie C. Quasi certamente il mister potrebbe avere altre sue ex giocatrici che in questo momento non sono tesserate con la Jesina. L’inizio ufficiale della preparazione è stato fissato per il 16 agosto mentre il campionato partirà il 18 settembre.

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Calcio femminile / Jesina, Emanuele Iencinella lascia

Dopo sei anni consecutivi, già in precedenza il tecnico jesino ne aveva accumulati altri cinque, le strade si dividono 

JESI, 27 giugno 2022“Nessun rancore dopo tanti anni con questa società e soprattutto nessuna ruggine con il presidente Massimo Coltorti e il direttore sportivo Gino Romano ma ho ritenuto che sia arrivata l’ora di separarci”.

Questo il pensiero di Emanuele Iencinella che dopo sei anni consecutivi, oltre ad altri cinque in precedenza, ha deciso che la sua strada da allenatore e quella della Jesina calcio femminile sia arrivata al capolinea.

“Avevo chiesto di ricoprire il ruolo di Responsabile Tecnico di tutto il settore giovanile alla Jesina” spiega “per affetto, per comodità logistica e di lavoro, ma soprattutto per il forte legame affettivo instaurato con la Under 15”. Invece? “Invece mi è stato offerto solo di allenare la under 15 e di conseguenza ho deciso di farmi da parte. Onestamente sono un po’ deluso”. 

Iencinella alla Jesina ha collezionato una promozione in A2 (oggi serie B), uno scudetto Juniores. Nei vari campionato condotti mai le squadre da lui allenate sono andate sotto il sesto posto in B e C. Oltre agli ottimi risultati dell’ultima stagione con il titolo Regionale under 15 e under 12. E poi tre promozioni col calcio a 5 dalla serie D sino alla serie A e due volte il successo in Coppa Marche di calcio e due volte quella di calcio a 5.

Ora che farà Iencinella? “Resto alla finestra per vedere se si prospetta qualche opportunità durante la stagione. Sarà la prima annata senza panchina”.

E per concludere: “Ho inviato le dimissioni alla società ed al tempo stesso ho inviato i complimenti e i migliori auguri a Francesco Baldarelli (l’allenatore della prima squadra nell’ultima stagione; ndr), che è stato davvero eccellente in questo subentro portando a conclusione un campionato più che ottimo. Spero resti il più a lungo possibile”.

(e.s.)

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CALCIO FEMMINILE / Settore giovanile: Jesina regina delle Marche

Le ragazze di Emanuele Iencinella campionesse regionali Under 15, quelle di Luca Tortu prime nel girone interregionale Under 17

JESI, 7 aprile 2022 – Gandi soddisfazioni stanno giungendo al settore giovanile della Jesina calcio femminile.

Soddisfazione sia per la sempre più massiccia domanda di partecipazione sia per i risultati che sul campo le giovani promesse del calcio in rosa stanno maturando.

Sugli scudi le prestazioni ed i successi ottenuti dalle Under 15 e Under 17, rispettivamente allenate da Emanuele Iencinella e Luca Tortu, che hanno sbaragliato il campo vincendo i rispettivi campionati ed ora si apprestano a presentarsi all’esame delle fasi successive per misurarsi sempre di più in maniera competitiva.

E’ una soddisfazione per il presidente Massimo Coltorti e per tutto l’ambiente calcistico femminile non solo jesino ma delle Marche stesse dove la Jesina è considerata una società modello, ben organizzata, con prespettive più che rosee.

UNDER 15

L’Under 15 ha vinto il titolo regionale ed ora parteciperà alla fase nazionale dove si creeranno dei gironi, comprendenti le squadre che hanno vinto il loro titolo nel terrotorio di appartenenza. Le prossime avversarie rappresenteranno l’Abruzzo, l’Emilia Romagna e il  Veneto.

Emanuele Iencinella

“La cosa importante di questa esperienzaci dice Iecinellaè che ad eccezione dell’ultima giornata contro l’Arzilla, dove abbiamo portato anche due giocatrici fuori quota del 2006, considerato che la categoria Under 15 è riservata alle 2007 e possono giocare anche le nate del 2008 e 2009, noi, per tutta la stagione siamo scese in campo con le nate nel 2008 ed una buona parte nate nel 2009. Dunque organico composto da giocatrici sotto età di 2 anni”. Avete sbaragliato il campo. “Considerato quanto detto ci siamo presentati nell’ultima giornata del girone con 2 punti di vantaggio e con una squadra giovanissima che rappresenta un punto di partenza molto importante per il futuro. Questa squadra può iniziare un gruppo di lavoro che potrebbe condurre le ragazze a solcare anche dei campi e delle categorie importanti”. La tua esperiemza dopo aver lasciato la prima squadra. “Per quanto mi riguarda, dopo le dimissioni dalla prima squadra, mi sono buttato immediatamente a seguire le giovani dove ci sono delle ragazze molto brave. Lo dicono i risultati ma anche dal punto di vista umano, sono affettivamente molto coinvolte e con tanta voglia di imparare. Di conseguenza ho ritrovato l’entuasiasmo che mi serviva e sono felicissimo di quanto fatto per cui stiamo valutando con la società di poter proseguire con questo gruppo anche per la prossima stagione”.

Jesina Under 15

La rosa della squadra è la seguente: Giulia Piersantelli p 08; Alessandra Rolle p 09; Aurora Borocci d 08, Alice Iacca d 08, Nicole Mazzieri d 08, Eva Scortichini d 06, Benedetta Sordoni d 08, Emma Tomassoni d, 07; Asia Bartocci c 09, Vittoria Carloni c 09, Mya Ciccarelli c 09, Malak El Amiri c 08, Greta Enriconi c 08, Giorgia Fabbozzi c 08, Egle Mosca c 07; Gioia Crognaletti a 09, Aurora Lancioni a 08, Alice Lucesoli a 09, Yasmine Polverini a 08.

UNDER 17

Luca Tortu

L’Under 17, allenata da Luca Tortu, ha partecipato al campionato interregionale contro avversarie di Marche ed Abruzzo. L’organico leoncello è composto da tutte ragazze che hanno fatto un percorso molto lungo partendo dall’Under 12 e poi Under 15. L’ultima partita si è giocata a Chieti, 3-3 il risultato finale, gara bella sotto tutti i punti di vista. “Per noi la posta in palio valeva solo per mantenere l’imbattibilità ci dice Tortu considerato che i giochi di classifica erano tutti già consolidati. Una cavalcata in campionato veramente positiva con tutte vittorie ed un solo pareggio oltre a pochissimi gol subiti. Adesso accederemo alla fase nazionale dove incontreremo cub blasonati, senza nulla togliere al nostro blasone”.

La classifica finale ha visto la Jesina chiudere a quota 34 punti su 12 gare giocate con 11 vittorie ed un pareggio. Al secondo posto il Chieti con 26 punti, Delfini Biancoazzurri 19, Ascoli calcio 16, Recanatese 16, Yfit Macerata 9, Teramo 3.

Sicuramente la Jesina è un punto di riferimento a livello marchigiano molto importante “e affronteremo la seconda fase a testa alta – conferma il mister – più impegnativa per trasferte e per organizzazione. Le nostre prossime avversarie dovrebbero essere Sassuolo, Parma, Empoli, Roma ed altre ancora da definire”.

Si inizierà il 30 di aprile e chi supererà il turno avrà possibilità ancora di partecipare ad una sorta di fase finale. “E’ stata fin qui una esperienza molto costruttiva e formativa anche sul piano personale” ci dice ancora Tortu “la seconda fase sarà un palcoscenico più importante per tutti, un obiettivo programmato sin dall’inizio e raggiunto”.

Jeina Under 17

La rosa della squadra è la seguente: Latina Luisa 04, Coacci vittoria 04, Laloni Michela 04, Stimilli Elana Sofia 04, Mosca Annalisa 05, Tonti Agnese 05, Mignini Erica 05, Marcelli Martina 05, Tomassoni Emma 07, Egle Mosca 07, Gigli Aurora 06, Polenta Sofia 06, Scortichini Eva 06, Catena Giada 06, Montesi Maria Sofia 06, Piccioni Aisha 06, Cingolani Aurora 06, Prisiandaro Alice 06, Esposto Alessia 06, Cecchini Caterina 06, Renzi Swami 06, Alessia Fiucci 05 (aggregata dalla prima squadra)

Evasio Santoni

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JESINA / Calcio femminile, l’allenatore sarà ancora Emanuele Iencinella

Per lui sarà la decima stagione, seppur non consecutiva, a lavorare con il club del presidente Massimo Coltorti e del diesse Gino Romano

JESI, 30 giugno 2021 – Emanuele Iencinella sarà l’allenatore della Jesina calcio femminile anche per il prossimo campionato.

Sarà la sua decima stagione sulla panchina della società del presidente Massimo Coltorti e del ‘factotum’ diesse Gino Romano.

Iencinella, allenatore professionista Uefa A dal 2017 dal 2001, è abilitato anche per allenare il calcio a 5. Nella Jesina aveva iniziato nel 2010/2011 e poi per 4 stagioni consecutive dove ha vinto per 3 volte la Coppa Marche, 1 scudetto nella categoria Juniores e conquistato la promozione in serie A2 di calcio (attuale serie B) e la promozione in serie A di calcio a 5.

Decisione ponderata e valutata? “Ho deciso di restare per il mio decimo anno, sebbene non consecutivo, alla Jesina come allenatore della prima squadra. All’indomani della sconfitta casalinga contro la Reggiana, avevo convocato una riunione in cui avevo comunicato alla società ed alle ragazze che avrei lasciato a fine stagione. Ero consapevole che una squadra di talento come la mia, aver perso in quel periodo 9 punti era solo per mancanza di motivazioni. E tutto ciò lo attribuivo solo a me e a nessun altro”. Tutto qui? “C’erano state anche un paio di questioni legate a due giocatrici che avevano espresso la volontà di andarsene, per cercare fortuna in club più blasonati, e ciò mi aveva finanche demoralizzato”. Poi qualcosa, parlando e riparlando, è cambiato?Nel corso delle ultime settimane alcune ragazze mi hanno dimostrato un grandissimo affetto. Sono quelle sensazioni che le percepisci anche dalle attenzioni durante la settimana, oltre che da piacevoli gesti come un abbraccio dopo un goal. La società (Gino Romano e Massimo Coltorti; ndr) mi ha manifestato fiducia, lasciandomi comunque la libertà di scegliere se andarmene o se mettermi al servizio del settore giovanile”. Ci sono state delle sirene esterne che hanno chiesto di Iencinella? “Mi ha fatto molto piacere l’interesse di due grosse società, ma per motivi legati al mio lavoro (responsabile di area in banca: ndr) non ho potuto accettare. Sebbene per quanto io metta passione nel mio lavoro, sono ben consapevole che non avrò mai le stesse soddisfazioni che mi da lo sport”. C’è stato un momento particolare che ha fatto scattare la classica scintilla? “Un momento che porterò sempre nel cuore è stato l’applauso, davvero sincero, che tutta la squadra mi ha tributato la settimana scorsa, sera della cena di fine stagione, quando il presidente ha comunicato ufficiosamente la mia riconferma. Spero di aver fatto la scelta giusta e che le ragazze possano ancora imparare da me”.

Adesso Iencinella è al lavoro per programmare la ripartenza. L’obiettivo sarà far meglio dell’ultimo campionato e questo, con un po’ di fortuna che non guasta mai, visti i risultati e le prestazioni, non sarà poi tanto difficile.

Evasio Santoni

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JESINA FEMMINILE / Iencinella pensa di lasciare e bacchetta procuratori e genitori

Vede un movimento inquinato fatto di illusioni quando invece solo il lavoro del campo stabilirà chi è brava e può pretendere

JESI, 12 giugno 2021 – Siamo alla vigilia dell’ultima trasferta di campionato per la Jesina calcio femminile che domani pomeriggio salirà a Riccione, inizio ore 15.

La vigilia è caratterizzata da una lunga lettera inviataci da mister Emanuele Iencinella, molto puntuale ma dura, che punta il dito contro procuratori e genitori che si sono lasciati prendere la mano, secondo il mister, dall’evoluzione troppo veloce del calcio femminile che incomincia ad essere guardato non più come uno sport perchè quello che dovrebbe essere per tante ragazze una passione o un sogno incomincia a diventare una ‘pretesa’.

“Questo calcio non mi piace più attacca Iencinella “Quando nel 2010 mi accostai al calcio femminile per la prima volta, non c’era nessun interesse mediatico, non c’erano risorse economiche e le ragazze (ma anche gli allenatori) erano animati solo dalla passione”. “Oggi la Juventus, e gli altri grandi clubs di serie A sono troppo vicini e troppo in vista. Molte atlete (una buona parte, non voglio assolutamente generalizzare) e le loro famiglie si esaltano con troppa facilità, antepongono il calcio allo studio, credono di essere subito pronte per giocare nel massimo campionato italiano. Giocare per Juve o Milan deve essere un sogno, non una pretesa”. I procuratori fanno capolino, i genitori si vestono da tecnici e diventano incontentabili. “Per questo motivo (la pretesa) ci si affida subito a sedicenti procuratori (per esserlo occorre essere iscritti regolarmente all’albo, ed alcuni lo sono, ed anche realmente bravi). Neanche sarebbe possibile prima dei 18 anni, eppure accade sin dai 14 anni. Giovanissime atlete ti chiedono il tesseramento annuale, con lo svincolo a fine stagione. E se giocano troppo poco, secondo l’opinione di qualcuno, cambiano subito casacca: “Mia figlia gioca fuori ruolo” oppure “La mia assistita gioca troppo poco”.

 

Piedi per terra e guardare in faccia la realtà. “Ho quasi l’impressione, forse sbaglio, che l’obiettivo più importante sia scrivere sui social che la propria è una tesserata di un blasonato club di serie A o di serie B. Va bene anche nelle categorie giovanili. Magari in quel settore giovanile il club famoso la terrà per 2 o 3 anni, e forse in prima squadra neanche giocherà mai. Può succedere che a 18/20 anni venga rispedita a giocare in serie C, per testarne le reali capacità o perché non reputata abbastanza brava per le categorie superiori. E a quel punto il suo percorso di crescita sarà però ridotto ai minimi termini. Ed allora basterà trovare qualche altro capro espiatorio per poter giustificare il preannunciato insuccesso. La realtà è che bisogna stare coi piedi per terra. Saper scegliere attentamente per il futuro proprio o dei propri figli. Non servono subito le categorie “importanti”, servono programmazione e progetti concreti, qualità nel lavoro svolto, passione e competenza da parte dei tecnici”. Anche nel calcio femminile diventa importante e fondamentale il settore giovanile, quelli di qualità fanno la differenza. “Già tra un anno la Serie A femminile sarà di fatto una Super Lega, riservata solo ai 10 maggiori club professionistici, con budget milionari che le piccole società non possono nemmeno immaginare, con squadre che cercheranno atlete mature e già preparate per poter affrontare impegni sempre più duri. E non a caso l’afflusso di giocatrici estere continua ad aumentare. I settori giovanili italiani sono ambienti protetti, sicuramente utili per la crescita del singolo atleta. Ma non tutti hanno qualità nel lavoro svolto. Nei campionati under 17 e under 19 alcune gare sono impari e finiscono con uno scarto di punteggio che ti fa capire che non c’è assolutamente competizione”. Il campionato di serie C scuola di vita, il trampolino di lancio verso la serie A. “Sarà quindi davvero così allenante? O forse è meglio misurarsi con un campionato “senior”? In serie C ti scontri sempre con giocatrici adulte o con altre giovani di talento. La serie C è un’importante scuola di vita, dove impari a diventare grande anche caratterialmente, perché senza “quello” (senza il carattere) in A non ci potrai mai giocare, checché ne dicano genitori o procuratori. Mi domando sempre più spesso se non sia magari opportuno questa carriera percorrerla al contrario, ovvero dal basso a salire. Che poi a scendere è dura, e ci si rimane delusi”. La riflessione, guardando in faccia la realtà. La vita da allenatore guardando in faccia la realtà perchè per arrivare a conquistare grandi risultati serve lavorare e per giocare serve allenarsi e bene. “Sono un po stanco. Non voglio più vedere giocatrici che saltano un allenamento perché dicono che non stanno bene, ma come per incanto la domenica stanno benissimo e vogliono giocare, perchè devono farsi vedere nella diretta facebook. Non voglio più vedere giocatrici scontente perché pensano che hanno giocato fuori ruolo o troppo poco e peggio ancora che mi dicono “me lo ha detto anche papà”. Non chiedetemi di far giocare le vostre figlie, chiedetemi piuttosto di renderle pronte per giocare. Rivorrei il calcio femminile di 10 anni fa, che mi ha dato tante gioie e tantissime soddisfazioni. E me ne continua a dare ogni domenica, perché una parte delle ragazze è rimasta pulita, proprio come allora”. Il calcio femminile è ad un bivio. “Se il calcio femminile sta cambiando e progredendo, questo è cosa buona. Se il calcio femminile sta passando il limite, invece non mi piace più”.

Evasio Santoni

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