ECCELLENZA / Fabriano Cerreto: confermati Lispi, Della Spoletina, Marengo, Montagnoli

Inizia a prendere corpo la rosa del neo allenatore Pazzaglia. Erano già stati confermati i giovani Santini, Stortini, Carmenati, Fraboni, Storoni, Dauti

FABRIANO, 3 agosto 2020 – Sono iniziati i movimenti anche al Fabriano Cerreto dopo le conferme di alcuni giovani interessanti e promettenti.

Quattro conferme per la squadra in costruzione di mister Pazzaglia in vista della prossima stagione.

Marengo Elias

Si tratta dei difensori Lispi e Della Spoletina, del centrocampista Marengo e dell’esterno offensivo Montagnoli.

Rinaldo Lispi (87) e Matteo Della Spoletina (97)  sono la coppia centrale difensiva giunta a Fabriano lo scorso anno, dopo la retrocessione, e sono stati i pilatri di una squadra giovane che è riuscita a centrare l’obiettivo della salvezza.
Elias Marengo (96), centrocampista, invece, è un ex Ancona che lo scorso campionato segnò proprio una doppietta al Del Conero per il momentaneo doppio vantaggio dei cartai sui dorici in una gara che terminò 2-2 e tante recriminazione per il Fabriano.
Anche David Montagnoli, classe 1997, è un ex Ancona ed è considerato un colpo da novanta in attacco. Ha giocato, prima di Fabriano, a Castelfidardo, Notaresco, Francavilla.
Fabriano  – portieri: Santini; difensori: Stortini, Lispi, Della Spoletina; centrocampisti: Carmenati, Fraboni, Storoni, Marengo; attaccanti: Dauti, Montagnoli.
(e.s.)
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JESI / Lo stadio Carotti in gestione temporanea alla Tadamon

La Jesina utilizzerà l’impianto, con relative spese annesse, per gli allenamenti della prima squadra e del settore giovanile oltre la partita di campionato domenicale

JESI, 1 agosto 2020 – Il Comune di Jesi ha deciso e con determina del dirigente ha assegnato la gestione transitoria dello stadio Carotti e parco pubblico antistante, fino a dicembre 2020 alla ditta Tadamon.

Nella determina si specifica che in data 20 febbraio 2020 la Jesina Calcio ha reso nota la propria volontà di “porre termine alla gestione del campo sportivo Carotti e dell’antistante parco pubblico, a decorrere dal 30 giugno 2020, rinunciando alla facoltà di rinnovo prevista dal bando; con nota del 10 giugno 2020, la predetta Società sportiva, a modifica del precedente orientamento, ha manifestato la disponibilità a proseguire il rapporto convenzionale, eventualmente per la sola parte concernente l’impianto sportivo; con nota del 26 giugno 2020 il Comune di Jesi ha evidenziato alla S.S.D. Jesina una situazione di carente manutenzione riferita sia all’impianto sportivo che all’area del parco pubblico antistante”.

Il Comune dunque ha stabilito che “non sussistono le condizioni per una prosecuzione del rapporto convenzionale, in quanto non risultano rispettate le prescrizioni manutentive previste dal capitolato”.

Alla luce di ciò la gestione è stata affidata per cinque mesi, in attesa del novo bando, e per un importo di € 15.889,00 Iva compresa alla Cooperativa Sociale Tadamon Onlus con sede a Jesi.

Gestione dunque alla Tadamon e utilizzo? Nella determina non si specifica ma il presidente della Jesina Giancarlo Chiariotti aveva nei giorni scorsi anticipato che l’utilizzo sarebbe stato garantito alla Jesina.

Il club leoncello insomma svolgerà la propria attività al Carotti e all’Antistadio, sia per la prima squadra che per il settore giovanile, con gli orari stabiliti e concordati con la Tadamon stessa, pagando le quote di utilizzo secondo il tariffario stabilito da una delibera di Consiglio Comunale.

(e.s.)

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JESINA CALCIO / Incontro al Carotti tra società, staff tecnico, giocatori

Non è stato un vero e proprio raduno ma un momento programmato dalla società per un primo contatto tra vecchi e nuovi

JESI, 31 luglio 2020 – Si sono ritrovati nel pomeriggio al Carotti i dirigenti e collaboratori con il presidente  Giancarlo Chiariotti in testa, lo staff tecnico guidato da mister Marco Strappini e tutti i leoncelli inclusi nella rosa che difenderà i colori della Jesina nel prossimo campionato di Eccellenza.

Non è stato un vero e proprio raduno ma un incontro programmato dalla società per un primo contatto tra vecchi e nuovi, soprattutto per piantare le basi organizzative, che poi sarà ufficializzato dopo ferragosto nel giorno dell’inizio della preparazione il 24 agosto.

Tanti i volti nuovi, la maggior parte di essi di ritorno come Martedì, Cameruccio, Nicola Anconetani, Rossini, Giovannini.

Assenti, perchè ancora in vacanza, Papa, Moretti Edoardo e Barbaresi.

Tra le parole spese è stato chiesto ai giocatori, per ciò che riguarderà la prossima stagione, di essere “ambiziosi, combattivi, e volenterosi di mettersi positivamente in mostra”. Mister Strappini, motivatissimo, ha puntato tutto sul “senso di appartenenza e sull’attaccamento alla maglia”: le qualità a lui sempre riconosciute da giocatore.

Portieri: Anconetani G. (2001), Francoletti (2001); difensori: Martedì, Mistura, Lucarini (2002), Maiani, Brocani (2001); centrocampisti: Anconetani N., Sampaolesi, Moretti N., Moretti E., Rossini, Zagaglia, Domenichetti, Cameruccio, Garofoli (2001), Coltorti (2002), Barbaresi (2002), Frattesi (2002), Longhi (2003), Giovannini; attaccanti: Papa, Barchiesi (2001), Nazzarelli (2002).

(e.s.)

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CALCIO / Eccellenza e Promozione a 18 squadre

Lunedì 3 agosto il Comitato regionale potrebbe ufficializzare i format dei campionati e stabilire la data di inizio, a porte chiuse, degli stessi

VALLESINA, 30 luglio 2020 – Eccellenza e due gironi di Promozione a 18 squadre.

Potrebbe essere questo l’orientamento del Comitato Regionale Marche che si riunirà lunedì prossimo 3 agosto per decidere i format dei campionato per la prossima stagione.

Allo stato attuale la situazione vede 18 squadre aventi diritto all’Eccellenza e 33 per comporre i due gironi di Promozione.

ECCELLENZA

Cellini Paolo

Le 18 per il massimo campionato marchigiano sono: 6 della provincia di Ancona (Anconitana, Jesina, Vigor Senigallia, Biagio Nazzaro Chiaravalle, Marina e Fabriano Cerreto), 4 da quelle di Pesaro (Atletico Gallo, Forsempronese, Urbania, Urbino); 4 della provincia di Ascoli (Porto d’Ascoli, Atletico Ascoli, Atletico Azzurra Colli, Grottammare), 3 di Macerata (Sangiustese, Montefano, Valdichienti); 1 di Fermo (San Marco Lorese).

Nelle ultime settimane diverse società hanno promosso degli incontri cercando di stilare un documento proposta per convincere i dirigenti regionali a cambiare format con una Eccellenza a due gironi di 12 o 13 squadre. Già gli incontri consumati sono stati tre: Loreto, Civitanova Marche, Jesi. Oggi raduno a Grottammare ma sarà difficile far recedere il presidente Cellini e tutto il Consiglio anche e soprattutto perchè le 18 squadre attualmente aventi diritto all’Eccellenza non ne vogliono sapere di spacchettare il campionato in due gironi.

PROMOZIONE  

Alla luce di come stanno le cose in questo momento ed in attesa della scadenza delle iscrizioni fissata per il 7 agosto la Promozione annovera 33 squadre.

Questo perchè l’Urbino salirà in Eccellenza avendo acquisito i diritti dell’Atletico Alma ed il Camerano ha annunciato il rifiuto all’iscrizione al campionato alla quale avrebbe diritto. Con 33 squadre cosa si farà? Due gironi uno da 16 e l’altro da 17, oppure due gironi da 17, oppure due gironi da 18? Intanto tre delle seconde classificate nell’ultimo campionato nei quattro gironi di Prima Categoria hanno presentato domanda di ripescaggio e la graduatoria, se verrà utilizzata, è la seguente: Cluentina Calcio, K Sport Montecchio, Sampaolese.

PROSSIMA STAGIONE

In attesa di conoscere la data di inizio dei campionati che per i gironi a 18 squadre dovrebbe corrispondere all’ultimo week end di settembre, il 26, la Lnd in ordine alla disputa di gare in assenza di pubblico ha reso note le procedure a cui le società dovranno attenersi per le partite appunto di campionato: a) ogni Società può far entrare nella struttura sportiva un massimo di 35 tesserati, ivi compresi coloro che figureranno nella distinta di gara; b) sono ammessi all’interno dello stesso impianto coloro che sono titolari della tessera C.O.N.I. o F.I.G.C. c) devono essere concessi accrediti a giornalisti in possesso di regolare tessera di iscrizione all’Albo; d) sono consentiti gli accrediti di operatori radio – televisivi; e) può accedere all’impianto personale appartenente alle Forze dell’Ordine; f) le biglietterie dello stadio in cui si disputano gare a porte chiuse debbono rimanere rigorosamente chiuse.

Inoltre viene raccomandato a tutte le Società la scrupolosa osservanza delle suddette disposizioni, rappresentando che eventuali inadempienze saranno soggette a sanzione disciplinare.

Evasio Santoni

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JESINA / La casa del club leoncello sarà il Carotti

Il presidente Chiariotti: “I tifosi devono giudicarci dai fatti: noi siamo gente seria che fa quello che promette. Il passato, a parte qualche dettaglio, è tutto sistemato”

JESI, 29 luglio 2020 – La casa della Jesina sarà ancora il Carotti.

Nelle prossime ore l’Amministrazione Comunale, proprietaria dell’impianto, comunicherà le sue decisioni che saranno a tempo fino a nuovo bando di assegnazione.

“Avevamo comunicato al Comune specifica il presidente Giancarlo Chiariotti – che noi non possiamo continuare con la gestione sia per il campo che per tutto il resto. Il Comune ha valutato la possibilità da parte nostra di utilizzare solo lo stadio e provvisoriamente sarà così assegnando la manutenzione del verde, la pulizia dell’impianto e la gestione del terreno di gioco ad una ditta specializzata mentre l’utilizzo tramite un accordo, resterà a noi”.

In parole povere il club leoncello continuerà ad allenarsi al Carotti, prima squadra e settore giovanile, oltre alle gare di campionato pagando le quote, come da regolamento, dopo aver scalato le spese che ha sostenuto per sistemare nel tempo diverse cose. In sostanza la Jesina sarà l’utilizzatore e dunque non ci sarà alcuno sfratto.

Intanto, chi di dovere, sta lavorando per sistemare e chiudere l’ultima stagione ed al tempo stesso preparare la nuova. Sarà Eccellenza ma in questi giorni, prima il Coni poi il Tar del lazio, ha emesso le sue sentenze circa i ricorsi.

“Sulla prima sentenza del Collegio di Garanzia dello Sport del Conici riferisce sempre Chiariottiquesti avevano detto di essere incompetenti per valutare. A quel punto, come in precedenza abbiamo spiegato,  andare a fare ricorso al Tar del Lazio, che è un organo amministrativo e la competenza sportiva forse ne ha di meno del Coni, non era proprio il caso. Chi ha ricorso, come ad esempio l’Avezzano è visto di nuovo respingere”.

Come vi siete o state muovendo per allestire la squadra?

“Abbiamo delle idee per ripartire, speriamo vincenti. La prima cosa è stata quella di trovare l’allenatore ed abbiamo subito puntato su Marco Strappini. Poi si è perseguito il progetto che da subito abbiamo dichiarato essere tendenzialmente giovane, con giocatori del territorio, stimolati. Puntiamo a far bene, Abbiamo cinque o sei under promossi dalla Juniores dello scorso anno. Venerdì prossimo abbiamo convocato tutti i giocatori per una prima conoscenza collettiva tra il mister e loro. Non è un raduno ufficiale ma servirà per capire come organizzarci per quando si ripartirà. Vorremmo almeno avere dal campo delle risposte che corrispondano ad una classifica medio alta a ridosso o nella zona play off”.

Il rapporto con i tifosi, tutto da ricostruire?

“Vedere una società seria con personaggi seri che non promette cose impossibili penso sia la cosa migliore. Noi pensiamo di essere questi. Abbiamo vissuto momenti particolari. I tifosi devono giudicarci dai fatti: noi siamo gente seria che fa quello che promette. Con tutti i giocatori della passata stagione è stato trovato un accordo ed il discorso è chiuso. Vogliamo programmarci bene, riportare la fiducia tra i tifosi che noi apprezziamo perché già lo scorso anno in tutte le trasferte abbiamo riconosciuto il loro sostegno ed il loro impegno. Ci dispiace che a fronte di delusione di risultato si è innescata in parte anche la contestazione. Vogliamo programmare bene l’ attività e  le scelte da fare. Lo scorso anno abbiamo rincorso una gestione partita male e non siamo riusciti a raddrizzarla anche se ci fossero state risorse per sistemare. Pensiamo ora di non incorrere più in quegli errori”.

La Jesina è a posto con tutti?

“Con i fornitori ci sono scadenze normali. Con diversi di loro abbiano già deciso di continuare a collaborare anche in futuro. Con i giocatori e con tutti prima del 1 giugno 2018, tranne tre soggetti che non avevano niente di scritto come impegno, è cosa chiusa. Da quando siamo venuti noi, la stagione Ciampelli è tutta saldata. Restano pochissime cose ma sono dettagli”.

Il budget per l’Eccellenza è quello dello scorso anno, cosa vuol dire?

“Che abbiamo messo a disposizione le stesse cifre dell’inizio dello scorso anno, cifre che dovranno essere solo decurtate delle spese per gli allenatori del settore giovanile considerato che quest’anno, per scelta, in quel settore, non ci saranno entrate o se lo saranno sono minime. Da decurtare anche eventuali costi per l’utilizzo dell’impianto. Spese che pensiamo di recuperare con minori uscite nei costi fissi rispetto alla serie D”.

Dunque, secondo Chiariotti, è una Jesina nuova che vuol lasciarsi alle spalle quello che è stato ed ha bisogno di lavorare in pace e con tranquillità.

Confermato per venerdì 31 luglio alle ore 16,30 la presenza di mister Strappini e di tutti i giocatori al Carotti per un primo approccio con la nuova stagione prima del via ufficiale della preparazione che potrebbe avvenire attorno al 25 agosto.

Jesinaportieri: Anconetani G. (2001); difensori: Martedì, Mistura, Lucarini (2002), Maiani, Brocani (2001); centrocampisti: Anconetani N., Sampaolesi, Moretti N., Moretti E., Rossini, Zagaglia, Domenichetti, Cameruccio, Garofoli (2001), Coltorti (2002), Barbaresi (2002), Frattesi (2002), Longhi (2003), Giovannini; attaccanti: Papa, Barchiesi (2001), Nazzarelli (2002).

Evasio Santoni

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CALCIO / Il Tar del Lazio respinge ogni ricorso

Respinto l’appello dell’Avezzano. La Jesina aveva rinunciato perchè a suo dire “non c’erano le condizioni per un ricorso”

JESI, 28 luglio 2020 – Niente da fare per i club retrocessi a tavolino dalla serie D a causa dello stop al campionato per il Covid dopo la sentenza del Collegio di Garanzia dello Sport del Coni.

Prima della sentenza di prima istanza del Coni anche la Jesina aveva partecipato a ricorrere con tutte le altre società raggruppate nel ‘Salviamoci’.

Poi, come si ricorderà, la Jesina aveva annunciato di non voler appellarsi al Tar del Lazio, e neanche passando per la domanda di ripescaggio, specificando il tutto con una nota dove tra le altre cose si evidenziava cheritiene che ad oggi non ci siano le condizioni per presentare un ricorso al Tar al pari di tantissime altre squadre che già vi hanno rinunciato”.

Oggi, Il TAR del Lazio, si è pronunciato sull’appello dell’Avezzano ed “ha respinto il ricorso presentato dal club biancoverde nelle scorse settimane, che chiedeva l’annullamento della decisione n. 28 del 1 luglio 2020 del Collegio di Garanzia dello Sport in riferimento al C.U. FIGC n. 214/A del 10 giugno 2020 su “Modalità di conclusione dei campionati organizzati dalla LND nonché di definizione degli esiti della Stagione Sportiva 2019/2020”.

Dunque nessun mutamento ai campionati.

Per l’Eccellenza Marche si va ora verso l’ufficializzazione di un girone unico a 18 squadre.

(e.s.)

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CALCIO / Le società chiedono a gran voce l’Eccellenza a due gironi

Non ci sarà una terza lista per il rinnovo del Comitato regionale Figc Marche. I candidati alla presidenza restano Cellini e Panichi 

JESI, 25 luglio 2020 – Oltre trenta le società che venerdì sera si sono ritrovate in auto convocazione nella sala del lampadario del Circolo Cittadino di Jesi per il terzo appuntamento, dopo Loreto e Civitanova Marche, per discutere del futuro del calcio marchigiano.

Cellini Paolo

Due gli argomenti all’ordine del giorno: i format dei campionati 2020-2021 e soprattutto l’Eccellenza a due gironile elezioni per il rinnovo dell’organismo del Comitato Regionale della Figc Marche.

Alla fine i presenti hanno firmato una petizione dove si chiedono istanze di modifica alle attuali normative per la composizione dei vari campionati che adesso dovrà raccogliere altre adesioni e poi sarà consegnata in Federazione.

Soprattutto è nel campionato di Eccellenza che l’attuale assetto, si legge, “appare difficilmente sostenibile per le società dilettantistiche, per la partenza del campionato nel mese di ottobre, per la chiusura del medesimo vincolata, per il termine di chiusura, a fornire la seconda classificata che accederà agli spareggi nazionali, porterà ineluttabilmente ad una compressione delle giornate costringendo le squadre ad effettuare turni di gioco infrasettimanali in maniera pressoché costante. Tale situazione, oltre che difficile, appare insostenibile per tutte le società iscritte alla LND Marche”.

Cotichella Urbano

E per questo i club firmatari chiedono di “istituire 2 gironi da 14 squadre, divisi per criteri territoriali, allargando l’attuale organico con l’ammissione delle squadre qualificate ai playoff nei due gironi di Promozione nella stagione 2019/2020 e, nel caso di vacanza di posti prevedere la riammissione del Sassoferrato Genga, unica retrocessa. Al termine della stagione regolare le due vincenti i rispettivi gironi disputeranno la finale per designare la squadra promossa direttamente in serie D. La perdente disputerà una finale con la vincente dei playoff di girone secondo la rituale formula a 4 squadre con eliminazione diretta per designare la squadra partecipante agli spareggi nazionali”.

Conseguenza della composizione dell’Eccellenza poi tutto il resto dei campionati.

Nella stessa riunione, si è parlato anche delle prossime elezioni. “Non ci sarà una terza listaci ha riferito Urbano Cotichellaalmeno questa è l’intenzione di questo gruppo che promuoverà altri incontri. Il nostro intento sarà quello di individuare alcuni rappresentanti da inserire in una delle due liste che verranno presentate (Cellini e Panichi i candidati alla presidenza del prossimo quadriennio: ndr), che accoglieranno i nostri programmi e le nostre proposte, anche per preparare nuovi dirigenti per il futuro“.

Gli incontri non finiranno con quello di Jesi. La prossima settimana la sede sarà San Benedetto e poi a seguire Pesaro.   

(e.s.)

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ECCELLENZA / Il punto: Vallesina rappresentata da Chiaravalle, Fabriano, Jesina

Quasi al completo biagiotti e leoncelli mentre la squadra dei cartai, a parte i giovani, è tuttora in fase di costruzione 

JESI, 25 luglio 2020 – Gli anni scorsi, in questo periodo, le squadre si presentavano per dare inizio alla preparazione in vista della nuova stagione.

Anconetani, portiere

Nel luglio 2019 la Biagio Chiaravalle, con Gianmarco Malavenda in panchina, si apprestava ad affrontare, dopo una retrocessione, il campionato di Promozione con l’obiettivo di ritornare subito in Eccellenza. La Jesina di mister Omar Manuelli, completamente rinnovata, dava il via ad una stagione in serie D con l’obiettivo salvezza ma guardando, nelle dichiarazioni pre campionato, ai play off. Il Fabriano Cerreto, dopo la retrocessione dalla serie D, aveva affidato a Gianluca Fenucci l’annata del rilancio per una Eccellenza all’insegna della salvezza tranquilla e dei giovani da lanciare.

A marzo 2002, al momento dello stop per l’emergenza sanitaria causa Covid, questi i risultati: Chiaravalle prima e promossa, Jesina ultima e retrocessa, Fabriano salva.

Ora si riparte, tutti in Eccellenza. Campionato a 18 squadre: Anconitana (all. Lelli), Atletico Ascoli (Filippini neo promosso avendo vinto il Campionato di Promozione Girone B), Atletico Azzurra Colli (Amadio), Atletico Gallo Colbordolo (Mariotti), Biagio Chiaravalle (Malavenda neopromossa avendo vinto il Campionato di Promozione Girone A), Jesina (Strappini retrocessa dalla Serie D Girone F dove è giunta 18a ed ultima), Fabriano Cerreto (Pazzaglia), Forsempronese (Fucili), Grottammare (Zazzetta), Marina (Mariani), Montefano (Lattanzi), Porto D’Ascoli (Zappala),  San Marco Servignano Lorese, Sangiustese (retrocessa dalla Serie D Girone F dove è giunta 15a), Urbania (Sartini), Urbino 1921 (Crespi fusione tra Urbino calcio giunto 4° in Promozione Girone A ed Atletico Alma Fano che era giunta 11a in Eccellenza), Valdichienti Ponte (Giandomenico), Vigor Senigallia (Clementi).

La scorsa stagione 2019-2020 facevano parte dell’Eccellenza il Castelfidardo che è salito in serie D e il Sassoferrato Genga retrocesso in Promozione.

Ancora due i club che devono scegliere e definire a chi assegnare la guida tecnica: Sangiustese e San Marco Lorese.

Le squadre sopra citate aventi diritto, si potranno iscrivere dal 24 luglio al 7 agosto 2020. Bocciata almeno per ora l’idea di un’Eccellenza Marche a 2 Gironi (A e B) a 12 squadre ciascuno anche se venerdì sera a Jesi, per la terza volta, diversi club si sono incontrati per preparare una proposta da presentare al Comitato Regionale.

Ma come si presenteranno Biagio Chiaravalle, Fabriano Cerreto e Jesina?

Al momento le rose di Malavenda e Strappini sembrano essere quasi completate mentre per quella di Pazzaglia i lavori sono tutti in corso.

Chiaravalle  – portieri: Tomba, Marziani, Angelani; difensori: Marini, Stella, Giovagnoli, Bellucci, Brega, D’Agostino; centrocampisti: Gallotti, Gregorini, Rossini, Paialunga, Cecchetti, Santoni Luca; attaccanti: Parasecoli, Pierandrei, Giocchini, Pieralisi.

Fabriano  – portieri: Santini; difensori: Stortini; centrocampisti: Carmenati, Fraboni, Storoni.

Jesinaportieri: Anconetani G.; difensori: Martedì, Mistura, Lucarini; centrocampisti: Anconetani N., Sampaolesi, Moretti N., Moretti E., Rossini, Zagaglia, Domenichetti, Cameruccio; attaccanti: Papa, Barchiesi.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / Ufficializzato Enrico Mistura, difensore centrale

Giocatore di categoria, giovane ma esperto avendo giocato in eccellenza sia a Fossombrone che all’Atletico Gallo Colbordolo

JESI, 23 luglio 2020 – La Jesina ha ufficializzato il difensore centrale Enrico Mistura, classe 1995, cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Fano e poi, nelle ultime stagioni, in Eccellenza prima a Fossombrone, campionati 2015-16 e 2016-17, e gli ultimi campionati, sempre nel massimo torneo regionale marchigiano, all’Atletico Gallo Colbordolo al terzo posto in classifica generale, alle spalle di Castelfidardo e Anconitana, prima dello stop dell’emergenza sanitaria per il Covid.

Mistura ha quell’esperienza giusta di giocatore per poter guidare il reparto difensivo ed accanto a lui, se tutto verrà confermato, dovrebbe giocare l’under classe 2002 Lucarini che è tuttavia nel mirino del Matelica neo promosso dalla serie d in Legapro.

Rosa parziale della Jesina

Lucarini

Ora la rosa della formazione leoncella è quasi al completo magari da completare con l’inserimento di diversi under che per l’Eccellenza dovranno obbligatoriamente essere dei 2001 e 2002.

Dell’organico della scorsa stagione il portiere Giovanni Anconetani ed il difensore centrale Lucarini entrambi under.

portieri: Anconetani; difensori: Martedì, Mistura, Lucarini (?); centrocampisti: Anconetani N., Sampaolesi, Moretti N., Moretti E., Rossini, Zagaglia, Domenichetti, Cameruccio; attaccanti: Papa, Barchiesi.

(e.s.)

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ECCELLENZA / Fabriano Cerreto con rinnovate ambizioni verso la stagione 2020-2021

La società bianco rosso nera ha presentato la nuova stagione rinforzando la collaborazione con il settore giovanile scuola calcio Fortitudo

FABRIANO, 22 luglio 2020  – Su il sipario sulla stagione 2020/21 del Fabriano Cerreto.

Insieme al presidente Claudio Guidarelli e l’allenatore Simone Pazzaglia, sono intervenuti i vertici del settore giovanile FortitudoMarco Spuri, Luigino Azzeri e Giuseppe Maraniello –, come espressione di una collaborazione sempre più salda fra prima squadra e vivaio.

«Siamo uniti nel proseguire verso la direzione della crescita dei giovani – afferma il presidente Claudio Guidarelli –. La collaborazione duratura con la Fortitudo dice che ci sono intenti comuni. Il movimento conta circa trecento ragazzi, fra di loro ci dovranno essere le colonne portanti della prima squadra del futuro. Quello del mister Simone Pazzaglia è un graditissimo ritorno, vorremmo portare avanti insieme un progetto di almeno due o tre anni. La stagione sarà difficile anche dal punto di vista economico, chiediamo alla città di esserci vicina. Sul campo, affileremo le armi per farci valere in un campionato complesso. Ringrazio Gianluca Fenucci e il suo staff per il lavoro svolto nella passata stagione e che ha contribuito a centrare l’obiettivo del premio-giovani. Stiamo cercando collaborazione anche con altre società cittadine, il bene dei ragazzi e del calcio locale va messo sopra ad ogni altra cosa. Un ringraziamento, infine, alla società dell’Atletica Fabriano, che gestisce lo stadio Aghetoni e che ci sta dando collaborazione. Non riscontriamo, invece, molto interesse da parte dell’amministrazione comunale, ci piacerebbe ricevere maggiore attenzione», conclude Guidarelli.

Simone Pazzaglia si dice «contento di tornare, perché qui ho vissuto momenti belli (la promozione in D a giugno 2017, ndr). Non mi piace parlare di obiettivi, vogliamo fare il meglio possibile in un campionato tosto, con realtà blasonate come Anconitana, Jesina e Biagio Nazzaro. Saremo una squadra giovane ma competitiva, non dovremo soffrire. Punteremo su giocatori del territorio e elementi che restano importanti, sebbene non più under, come il difensore Samuele Stortini».

Il via alla preparazione avverrà intorno al 25 agosto, il mercato sta per entrare nel vivo e nel weekend sono attesi i primi annunci, dopo le conferme dello stesso Stortini e del portiere Santini.

Non saranno più dell’organico i centrocampisti Cusimano e Tizi.

Il presidente della Scuola Calcio Fortitudo, Marco Spuri, parla di “un sodalizio col Fabriano Cerreto che sta avendo successo, nato per portare in alto il calcio locale e permettere ai giovani di misurarsi in campionati importanti. Abbiamo responsabilità sociale e obiettivi ambiziosi, richiederanno impegno e continuità nel tempo».

Luigino Azzeri, responsabile del settore giovanile e direttore generale, sottolinea che «nella scorsa stagione abbiamo raggiunto gli obiettivi prefissati. Il riconoscimento da parte della federazione come “Scuola Calcio” è il segnale di come curiamo il settore giovanile. Siamo felici di essere a disposizione della prima squadra».

Giuseppe Maraniello, responsabile Scuola Calcio Fortitudo, aggiunge che «ripartiremo da mister qualificati, per migliorarci ancora. Alcuni sono confermati, altri ne arriveranno. Ad inizio settembre contiamo di riprendere l’attività».

I responsabili tecnici della Scuola Calcio saranno Gabrio Giacchetta e Useini Besim, mentre il responsabile tecnico del Settore Giovanile sarà Samuele Gobbi.

Malumore espresso dal presidente Spuri per alcune polemiche con l’amministrazione comunale. «Doveroso rettificare alcune affermazioni non corrette, come quella che avremmo fatto allenare 80/90 ragazzini insieme in una sola ora o che avremmo restituito gli impianti nel 2017 in condizioni pietose o che avremmo fatto pagare allenamenti a prezzi più alti dell’orario fruito. E’ deludente essere attaccati da un’amministrazione comunale».

Maraniello aggiunge che «è una mancanza di rispetto essere tirati in ballo in questo modo, è stato messo in discussione il lavoro della Scuola Calcio».

Luca Ciappelloni

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JESINA CALCIO / Tutto vero su Nicola Anconetani e Edoardo Moretti

Ancora da definire le posizioni di Lucarini e Mistura, i due difensori centrali. Servono ancora un portiere e tanti under classe 2001 e 2002

JESI, 21 luglio 2020 – Ancora una volta le nostre anticipazioni hanno trovato conferma sulla pagina facebook della Jesina calcio che ha confermato la messa a disposizione di mister Marco Strappini dei giocatori Edoardo

Moretti Edoardo

Moretti, classe 1999, esterno offensivo di centrocampo, la scorsa stagione a Fabriano Cerreto con Gianluca Fenucci, e di Nicola Anconetani, fratello del portiere Giovanni, centrocampista, almeno così nell’ultimo campionato è stato schierato da Mister Luchetta in Prima Categoria al Borgo Minonna.

Anconetani, l’anno precedente, non confermato da Ciampelli, dopo l’amara stagione in serie D culminata con la retrocessione, aveva giocato alla Biagio Chiaravalle in Eccellenza.

Ora la costruzione della squadra dovrebbe essere completata pur se alcuni nodi dovranno essere sciolti come quello di Lucarini, resta o va a Matelica, o di Mistura, ancora molto titubante nel dire si, oltre all’inserimento di diversi under, tra cui un portiere, dal 2001 e 2002 in poi, che obbligatoriamente dovranno essere schierati.

Rosa parziale della Jesinaportieri: Anconetani; difensori: Martedì, Mistura (?), Lucarini (?); centrocampisti: Anconetani N., Sampaolesi, Moretti N., Moretti E., Rossini, Zagaglia, Domenichetti, Cameruccio; attaccanti: Papa, Barchiesi.

(e.s.)

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ECCELLENZA / Chiaravalle, Gregorini e Luca Santoni per il centrocampo della Biagio

Firmato anche Mirko Paialunga, prestito dalla Jesina. Il portiere Bolletta al Borghetto, Alessandroni all’Osimana, Terrè alla Vigor Castelfidardo

CHIARAVALLE, 21 luglio 2020 – Ora è ufficiale ed anche dal club della Biagio confermano: Tommaso Gregorini (96) dal Marina e Luca Santoni (91) dalla Filottranese faranno parte della rosa allenata da Gianmarco Malavenda

Gregorini Tommaso

nel prossimo campionato di Eccellenza.

Con loro, grazie al rinnovo del prestito con la Jesina, il centrocampista Mirko Paialunga (01), arrivato a Chiaravalle lo scorso dicembre.

Tre giocatori che alzano il livello della squadra che si sta costruendo e restano da definire le posizioni dei centrocampisti Luca Giovannini (99), di proprietà della stessa Jesina, e Tommaso Mazzarini (00), di proprietà della Castelfrettese.

In uscita, invece, il portiere Nicola Bolletta (98) al Borghetto, il difensore Gian Marco Gregorini (97) al Mondolfo, i centrocampisti Alessandro Pesaresi (00, proprietà Vigor Senigallia, al Marina ed Elia Santoni (88) ai Portuali Ancona; l’attaccante Lorenzo Alessandroni (94) all’Osimana; il trequartista Alex Terrè (96), alla Vigor Castelfidardo.

In attesa di sistemazione i difensori Luca Arcolai (80) e Davide Menotti (00).

(e.s.)

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JESINA CALCIO / La gestione del Carotti passerà temporaneamente di mano

Il club leoncello perde la sua casa e va in affitto dopo la lettera di rinuncia del febbraio scorso. Assegnazione temporanea fino a fine anno  

JESI, 20 luglio 2020 – Brutte notizie per la Jesina calcio che potrebbe lasciare dopo anni ed anni la gestione dello Stadio Carotti.

La scelta è stata fatta tutta dal cub leoncello che nel febbraio scorso, ad un mese dalla scadenza, con possibilità automatica di rinnovo, ha inviato una lettera al Comune di Jesi, proprietario dell’impianto, dove si affermava la volontà di non proseguire nella gestione.

Gestione che era stata assegnata nel marzo 2017 all’allora Jesina calcio con Marco Polita presidente, in associazione temporanea di impresa che avevano condiviso un progetto.

Tra le altre anche la cooperativa di servizi Tadamon a cui furono affidate le pulizie dell’impianto (spogliatoi e tribune) e la manutenzione del verde pubblico del parco, l’Aurora Calcio e la Sampaolese con le quali dovevano essere attivati corsi di formazione ed informazione per tecnici e allenatori, l’associazione Akapawa alla quale spettava lo sviluppo di percorsi legati ad una promozione dello sport inclusiva ed antirazzista, la Aps Commons, associazione impegnata nel rispetto dei diritti civili attraverso la cultura, l’arte e la musica.

Poi qualcosa si è perso per strada, l’associazione si è come sciolta, e, cosa importante, la Jesina è passata di mano all’attuale gestione a guida Chiariotti presidente.

Dopo la rinuncia, il Comune di Jesi, in attesa di un nuovo bando che verrà avviato a fine anno, sembra aver informato il club di lasciare l’impianto e trasferire tutte le sue cose (magazzino, lavanderia, segreteria) entro il 15 luglio. Su richiesta della Jesina questo tempo massimo sembra essere stato fissato al 30 luglio.

Tutto ciò lascia prevedere che il Comune, dal 1 agosto, affiderà la struttura ad una gestione in maniera temporanea, almeno fine a fine anno 2020, e la Jesina sarà trattata come un affittuario qualsiasi, alla pari di tanti altri club calcistici jesini che utilizzano la parte per la pratica sportiva, nel senso che per gli allenamenti della prima squadra che per quelli del settore giovanile dovrà versare le tariffe orarie come da regolamento e rispettare gli orari per agevolare anche gli altri utenti.

Oltre alla quota per le gare domenicali del campionato.

Forse qualche privilegio gli verrà concesso essendo sempre e comunque la prima squadra della città ma di certo l’agevolazione di possedere un impianto h24, con tutti i suoi vantaggi, non ci sarà più.

Questo stato di cose di certo non agevolerà la programmazione delle attività della nuova stagione di Eccellenza e di tutto il settore giovanile della Jesina e di fatto il Carotti non potrà essere più a tutti gli effetti la ‘casa’ leoncella come è sempre stata.

Sicuramente questo lasso di tempo servirà anche alla proprietà dell’impianto per interventi di manutenzione straordinaria come ad esempio risolvere il problema dei piccioni, dell’acqua piovana che penetra nei gradoni della tribuna, della sistemazione dell’impianto idrico automatico ed altro ancora.

(e.s.)

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CALCIO / Vallesina, dilettanti: venerdì 24 al Circolo Cittadino incontro tra le società

La location la sala del lampadario del Circolo Cittadino di Jesi. Invitati tutti i club della Vallesina e non solo. Si discuterà dei format dei campionati

VALLESINA, 20 luglio 2020 –  I club del calcio dilettanti marchigiano continuano ad incontrarsi per preparare e discutere le proposte da presentare poi al Comitato Regionale Marche della Figc, presidente Cellini, sicuramente pronto a vagliare e dialogare per quelli che dovranno essere i format per la prossima stagione, dall’Eccellenza

Cotichella Urbano, Sampaolese

fino alla Terza Categoria, la data di inizio dei campionati, i protocolli sanitari da dover soddisfare per ciò che riguardano impianti, sedute di allenamento, gare ufficiali.

Uno degli obiettivi principali, oramai noto, è quello della proposta per i due gironi di Eccellenza come poi hanno già fatto altri comitati regionali di altre regioni.

Si tratterebbe del terzo incontro dopo i primi due organizzati a Loreto e Civitanova.

L’appuntamento è per venerdì 24 luglio alle 21 nella sala del lampadario del Circolo Cittadino di Jesi in via XX Settembre, con ingresso anche in via del Molino, zona campi da tennis e piscina Comunale, dove è anche facile e comodo parcheggiare.

Invitate ovviamente tutte le società della Vallesina ed oltre.

A tirare le fila per avviare la discussione Urbano Cotichella, Sampaolese, il presidente del Loreto Capodaglio e quello della Civitanovese Profili.I nostri incontri sono per trovare soluzioni ci dice Cotichellae contro nessuno. Vogliano discutere, far emergere tutte le problematiche del momento ma alla fine si dovrà trovare una sintesi e proporla al Comitato Regionale. La pianificazione per la prossima stagione, in vista anche del rinnovo delle cariche federali, sarà molto importante”.

Si parlerà anche del rinnovo del Comitato Regionale in scadenza con le elezioni che dovrebbero tenersi prima dell’inizio dei campionati dove si potrebbe veder applicata per la prima volta la riforma del ministro Spadafora con i limiti dei tre mandati per i presidenti Federali e consiglieri tutti.

(e.s.)

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JESINA CALCIO / Ufficializzato l’arrivo di Lorenzo Zagaglia

Ora si attende la conferma dell’interessamento per il difensore Mistura oltre che per Edoardo Moretti e Nicola Anconetani

JESI, 20 luglio 2020 – Come nei giorni scorsi avevamo anticipato la Jesina ha tesserato il centrocampista classe 2000 Lorenzo Zagaglia.

Nicola Anconetani

Trascorsi in Promozione a Villa Musone proprio con Marco Strappini allenatore, il giocatore l’ultimo campionato l’ha disputato con la maglia dell’Anconitana in Eccellenza.

Su Zagaglia mister Strappini commenta: “Giocatore dinamico e di gamba che sa fare entrambe le fasi; malgrado la giovane età ha già esperienza e personalità”.

Lorenzo Zagaglia è fratello di Marco già visto a Jesi con Giovanni Trillini allenatore.

Ora la Jesina, nelle prossime ore, dovrebbe confermare le voci che circolano su Enrico Mistura, difensore centrale, l’ultimo campionato a Gallo Colbordolo.

Altri due nomi, tuttavia, sembrano interessare lo staff tecnico leoncello per completare la rosa. Si tratta di Edoardo Moretti, classe 1999, esterno offensivo di centrocampo, la scorsa stagione a Fabriano Cerreto con Gianluca Fenucci, e di Nicola Anconetani. Per quest’ultimo, fratello del portiere Giovanni, sarebbe un ritorno dopo le esperienze alla Biagio Chiaravalle ed al Borgo Minonna.




JESINA CALCIO / E’ pronto il colpo del difensore centrale: Enrico Mistura

Il difensore cresciuto nelle giovanili del Fano nelle ultime stagioni ha difeso i colori in Eccellenza prima a Fossombrone e poi a Gallo Colbordolo

JESI, 19 luglio 2020 – La Jesina sembra aver individuato il difensore centrale che stava cercando.

Mistura

Si tratterebbe di Enrico Mistura, classe 1995, difensore centrale cresciuto calcisticamente nelle giovanili del Fano e poi nelle ultime stagioni in Eccellenza prima a Fossombrone, stagioni 2015-16 e 2016-17, e poi gli ultimi campionati, sempre nel massimo torneo regionale marchigiano, a Gallo Colbordolo dove nell’ultima annata con mister Gastone Mariotti ha collezionato 23 presenze.

Di lui si parla come di un buon difensore, affidabile ed esperto.

Mistura nel campionato stoppato a febbraio per l’emergenza sanitaria causa Covid è stato tra i nove giocatori sempre presenti dalla prima partita in poi e con lui, oltre a cinque portieri – Battistini (Ancona), Castelletti (Marina), David (Castelfidardo), Santini (Fabriano), Tavoni (Senigallia) – figurano Giunghetti (Atletico Alma), Marini (Marina), Labate (Urbania).

(e.s.)

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JESINA CALCIO / Arriva Zagaglia, Lucarini sempre più verso Matelica

L’ex Ancona ha già giocato con mister Marco Strappini in Promozione a Villa Musone. I leoncelli sono alla ricerca degli under

JESI, 19 luglio 2020 – Ultimi movimenti di mercato in casa Jesina, comunque entrambi da confermare.

Si tratta del centrocampista Lorenzo Zagaglia, classe 2000, che dall’Ancona potrebbe passare a Jesi alla corte di Strappini che già lo ha allenato a Villa Musone in Promozione.

Di contro è sempre più calda la pista che porterebbe l’under Lucarini, classe 2002, difensore centrale, verso Matelica.

(e.s.)

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BIAGIO CHIARAVALLE / Ufficiale: Tomba, Bellucci e Gallotti

Incontro oggi pomeriggio tra le delegazioni del Marina e della Biagio per Gregorini: passi avanti ma ancora nulla di definitivo. Bolletta in Promozione

CHIARAVALLE, 17 luglio 2020 – E’ ufficiale: Alessandro Tomba, Nicola Bellucci e Giovanni Gallotti sono giocatori della Biagio.

Gallotti

Sciolto il nodo del portiere Bolletta che per motivi di studio resterà in Promozione, per lui le richieste da Filottrano, Barbara e Marzocca sono ben note, il club allenato da Gianmarco Malavenda ha inserito in rosa nelle ultime ore tre pedine importanti in attesa di definire col Marina la questione Gregorini.

Il club del presidente Santini ha chiesto, nell’incontro avuto tra le due società nel pomeriggio, il prestito per il giocatore ed ora da Chiaravalle ci dovrà essere l’offerta definitiva ma è opinione diffusa, anche perchè al giocatore piace il trasferimento in maglia rossoblu, che alla fine l’accordo sarà trovato.

I tre nuovi biagiotti sono dunque il portiere Alessandro Tomba, lo scorso campionato ad Osimo; Nicola Bellucci, difensore, ex Cantiano e tante partite in Eccellenza con il Gallo Colbordolo; Giovanni Gallotti, centrocampista, ex Pergolese e Forsempronese.

(e.s.)

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JESINA CALCIO / Strappini Marco: «Ci credo altrimenti non avrei accettato»

Per completare la rosa servono un difensore esperto ed un centrocampista. Soddisfatto dell’arrivo di Papa ma abbiamo pure Barchiesi

JESI, 17 luglio 2020 –  Squadra leoncella che va giorno dopo giorno delineandosi.

Mister Marco Strappini sta cercando gli ultimi tasselli, importanti, per completare la rosa.

Papa

D’altronde costruire ex novo una squadra non è per nulla facile e poi, di conseguenza, il lavoro per amalgamarla richiederà tempo e pazienza.

Marco Strappini fin qui alcuni reparti sembrano essere stati ben coperti, come ad esempio gli esterni, tutto secondo copione?

«Sono contento dei giocatori che sono arrivati, giocatori importanti. C’è ancora da fare alcune entrate cercando persone giuste, giocatori giusti, individuando ancora gente che come tutti deve sapere cosa significa giocare a Jesi ed essere convinta di scendere in campo a difendere i colori della Jesina»

Due ruoli su tutti: un difensore centrale e un trequartista offensivo?

«Difensore centrale per forza e siamo a buon punto poi a centrocampo è ovvio che servirà qualcos’altro. In difesa serve un centrale esperto, forte, che possa giocare vicino a Lucarini, un profilo di giovane già pronto. Ma il reparto va coperto con un elemento di esperienza. Per il centrocampista verificheremo e valuteremo».

In attacco Papa e poi?

Barchiesi

«Su Papa conto molto, lo dico chiaramente. Non a caso era nel mirino di tantissime squadre e come ad esempio Moretti e Sampaolesi, anche loro richiestissimi, alla fine hanno scelto la Jesina. Questo è un motivo di orgoglio per noi a dimostrazione che stiano lavorando con credibilità. Per ciò che riguarda il reparto d’attacco va detto che abbiamo anche Barchiesi che vorrei mettere a suo agio e non come negli ultimi anni schierato un po’ ovunque. Se poi uscirà fuori qualcosa altro non ce lo faremo scappare».

 

Davanti vi schiererete a tre: Rossini, Papa, Cameruccio?

«L’hai detto tu, per adesso li davanti abbiamo quattro giocatori».

Chi farà i gol?

«Intanto abbiano Papa, 22 anni, e già ha dimostrato di essere nel pieno della crescita e tutti gli addetti ai lavori lo riconoscono. Ci hanno fatto i complimenti per la sua venuta a Jesi, un ragazzo molto bravo».

Giovannini e Paialunga?

Anconetani

«La società valuterà. Con la Biagio c’è un ottimo rapporto. La volontà dei ragazzi passa attraverso la decisione della Jesina. Sono giocatori nostri che sono stati alla Biagio e so che la Biagio li vuole tenere. Aspettiamo di vedere cosa accadrà. Se scelgono Jesi sanno che Strappini è contento, se scelgono Chiaravalle è inutile insistere più di tanto. Non mi stanco di dirlo: chi viene da noi lo dovrà fare imponendosi di scendere in campo con convinzione e con la maglia della Jesina attaccata addosso».

 

 

Dopo Anconetani, chi col numero dodici?

«Ci siamo anche li, stiamo valutando di scegliere un altro under pronto».

Quando pensate di completarla questa squadra?

«Ancora abbiamo un mese di tempo, credo. Vorrei avere tutti a disposizione per l’inizio della preparazione. Diciamo dopo ferragosto, non abbiamo fretta, abbiamo le idee chiare».

Che clima sta nascendo?

«Penso bello, tutti hanno voglia di cominciare».

Le strutture?

«La nostra casa è il Carotti. Non esiste allenarsi come è stato fatto lo scorso campionato girovagando per i campi di periferia».

Nelle ultime ore è nato un caso Carassai?

Carassai

«Con Ermanno ci parlo tutti i giorni mi sembra che il caso non esista. E’ il nostro direttore tecnico, sta collaborando attivamente e quotidianamente. Conto su di lui, stiano lavorando insieme».

Campionato in generale: girone unico o doppio girone ridotto come qualcuno ipotizza?

«Il mio pensiero è che si possa proseguire normalmente come sempre, i gironi più brevi li vedo come di difficile attuazione anche se in altre realtà vedo che potrebbero fare questa scelta».

I tifosi?

«Penso che ritornino. Serve uno stop e ricominciare. A Jesi la gente è innamorata della squadra, se la Jesina riparte con serietà e ricrea entusiasmo penso che tutti ne saremo contenti. Stiamo pagando certi errori, oramai fatti e vanno superati, cercando di lasciare tutto alle spalle. Il mio impegno è per riportare qualcosa di bello e diverso. Ci credo altrimenti non avrei accettato. Alla piazza chiediamo di ripartire, credo che riusciremo a far bene».

Curiosità: l’orario degli allenamenti pomeridiani, come l’avete valutato?

«Tutto la staff è stato d’accordo, giocatori compresi. Abbiamo anche fatto la tara di quello che potevamo avere e di quello che perdevamo nelle scelte, sia come organizzazione che come giocatori».

Si dice che Pierandrei se la Jesina si fosse allenata di sera sarebbe ritornato?

«A me non risulta, lo conosco bene. E’ stato contattato, gli è stata prospettata anche una eventuale possibilità di allenarsi di sera: non ci ha dato la certezza assoluta. Dunque…».

Evasio Santoni

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BIAGIO CHIARAVALLE / Per Tomba decide Bolletta, per Gregorini manca la firma del Marina

In fase di conclusione anche le trattative per Luca Santoni, Bellucci e Gallotti. Giovannini e Paialunga vogliono la Biagio, Jesina permettendo 

Bolletta Nicola

CHIARAVALLE, 16 luglio 2020 – La Biagio Chiaravalle di Malavenda sta sfogliando la classica margherita per scegliere a chi affidare per il prossimo campionato di Eccellenza la maglia numero uno tra la conferma di Nicola Bolletta o la new entry Alessandro Tomba, quest’ultimo reduce da una stagione a difesa della porta dell’Osimana in Promozione.

Il nodo da sciogliere è quello di Bolletta classe 1998 dal quale, secondo fonti della società, la Biagio attende una risposta definitiva se poter continuare a giocare nella sua Chiaravalle oppure se, per motivi di studio, non potrà più garantire le proprie prestazioni calcistiche con la maglia della squadra della sua città.

Tomba, classe ’87, negli ultimi campionati ha girovagato tra Eccellenza e Promozione.

Intanto domani sera dirigenti chiaravallesi si incontreranno con quelli del Marina per definire la questione Gregorini. Tra giocatore e Chiaravalle l’accordo c’è ma manca il benestare del Marina proprietaria del cartellino. Alla fine, comunque, le probabilità che il centrocampista approdi alla corte di Malavenda sono elevate.

Si sta anche valutando tutte le altre trattative in corso che riguardano Luca Santoni, Bellucci e Gallotti di cui nei giorni scorsi avevamo anticipato l’interessamento.

Come pure ci sarà da definire le posizioni di Giovannini e Paialunga di proprietà della Jesina. La società del presidente Cesare Parasecoli vorrebbe confermare entrambi ma il club leoncello sembra fare una certa resistenza pur se gli interessati, ad oggi, non hanno dubbi.

(e.s.)

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JESINA CALCIO / Preso l’esterno di centrocampo Michele Domenichetti

I giocatori certi della rosa leoncella: Anconetani, Lucarini, Barchiesi, Sampaolesi, Martedì, Moretti, Rossini, Cameruccio, Papa, Domenichetti

JESI, 16 luglio 2020 – La Jesina calcio ha annunciato di aver firmato l’esterno sinistro di centrocampo Michele Domenichetti.

Domenichetti – Magnanelli

Il giocatore, ex Biagio Chiaravalle, lo scorso anno ha giocato a Fabriano con Gianuca Fenucci collezionando 20 presenze in campionato, circa 1200 minuti complessivi, e 6 in Coppa Italia.

Trentaseienne, Domenichetti è considerato giocatore affidabile, esperto.

Mancino, predilige giocare sia esterno nella difesa a quattro che laterale in un centrocampo a tre.

Ad inizio carriera era un ala sinistra pura.

Carassai

Ha avuto qualche infortunio, come d’altronde gran parte dei giocatori oramai più che navigati e che hanno disputato partite su partite, ma tutti ne parlano bene.

In casa leoncella, in queste ore, si valuta pure la posizione di Ermanno Carassai annunciato nelle settimane scorse come vice Strappini mentre nelle ultime ore viene avvicinato come primo allenatore al San Marco Servigliano.

Di seguito i giocatori annunciati fino ad oggi dalla Jesina: Anconetani, Lucarini, Barchiesi, Sampaolesi, Martedì, Moretti, Rossini, Cameruccio, Papa, Domenichetti.

Per ciò che riguarda Lucarini, tuttavia, va detto che il giovane difensore è seguito dal Matelica che lo ha chiesto alla Jesina. La risposta di Amici sembra essere stata negativa ma Lucarini ci vuol pensarci su ed alla lunga non è detto che voglia scegliere l’avventura tra i professionisti.

Come d’altronde è ancora tutto in alto mare tra Giovannini e Pialunga che vorrebbero entrambi restare alla Biagio Chiaravalle pur se la Jesina li vorrebbe portare di nuovo a vestire la casacca del club leoncello.

(e.s.)

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JESINA CALCIO / La conferma, niente serie D: “Le possibilità economiche non lo consentono”

Annunciati due nuovi giocatori: Mattia Martedì dal Marina, difensore esterno classe ’98 e l’attaccante Filippo Papa dalla Maceratese, classe ’99

JESI, 14 luglio 2020 –  E’ ufficiale, niente ricorso al Tar, niente domanda di ripescaggio, niente serie D.

Il presidete Chiariotti

Per il club leoncello il prossimo campionato sarà quello di Eccellenza alla quale dovrà iscriversi entro il 14 agosto.

“La Jesina calciosi legge nel comunicatoa seguito della decisione presa dal Collegio di Garanzia del Coni, organismo delegato dal Governo alla vigilanza e valutazione dei provvedimenti presi dalla Figc, nella quale viene chiarito che le eccezionali condizioni del momento e la imprevedibile situazione hanno imposto, soprattutto per questioni di salute, di concludere il campionato con la cristallizzazione delle classifiche, ritiene che ad oggi non ci siano le condizioni per presentare un ricorso al Tar al pari di tantissime altre squadre che già vi hanno rinunciato”.

Ricorso al Tar del Lazio che doveva essere prodotto entro giovedì 16 luglio e che è pur vero anche come diversi club non vi hanno rinunciato a presentarlo. E per il ripescaggio?

“L’attuale realtà economica generale dovuta al Covidcontinua la notaanche oggi l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che la situazione è ancora lontana da una normalizzazione, obbliga questa società ad un percorso razionale e più in linea con le possibilità economiche attuali. Il dispiacere per una retrocessione fa scattare sempre la voglia di rivalsa e quindi ad esprimere volontà dettate dal cuore poi però la razionalità deve, come è giusto che sia, riprendere il sopravvento. Valutati i fatti la società rimane concentrata alla costruzione di una squadra di livello che sia in grado di giocarsela con tutte le altre nel campionato di Eccellenza Regionale”.

Papa Filippo, attaccante

Allo stesso tempo delle motivazioni per le due rinunce, Tad del Lazio e ripescaggio, la Jesina ha annunciato due nuovi arrivi: Mattia Martedì e Filippo Papa.

“A tale proposito conclude il comunicatola Jesina Calcio comunica il gradito ritorno nelle sue file di Mattia Martedì, difensore esterno classe ’98, che ha dato un grande contributo nella stagione 2018/19 e l’arrivo dalla Recanatese dell’attaccante Filippo Papa, classe 99, messosi in luce lo scorso anno nelle file della Maceratese”.
Vorremmo ben volentieri sottoscrivere la fiducia dei dirigenti della Jesina per la “costruzione di una squadra di livello che sia in grado di giocarsela con tutte le altre nel campionato di Eccellenza Regionalema visti i precedenti quando a parole nel gennaio scorso si era detto di fare di tutto per rinforzare la squadra e tentare la salvezza e poi nei fatti niente si è realizzato pensiamo sia doveroso aspettare il campo per capire se questa volta alle intenzioni corrisponderanno i fatti. 
Infine sul Settore Giovanile. “La società riprenderà l’attività a pieno regime anche nel Settore Giovanile su cui, attraverso una quota minima per i nuovi e una quota pari a zero per i già tesserati, sta investendo”.
(e.s.)
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JESINA CALCIO / Nè domanda di ripescaggio, nè ricorso al Tar del Lazio

Si attendono informazioni e dettagli da parte della società per chiarire la propria posizione e il perchè di queste rinunce

JESI, 13 luglio 2020 – Per la Jesina sarà Eccellenza.

A poche ore dalla scadenza della presentazione della domanda di ripescaggio in serie D tra le società non aventi diritto e a due giorni dalla scadenza del ricorso al Tar del Lazio circa la sentenza di primo grado del Collegio di Garanzia dello Sport del Coni che ha respinto la richiesta di riammissione al campionato dopo la retrocessione a tavolino imposta dalla Figc e dalla Lnd, la Jesina non ha comunicato le proprie intenzioni.

A questo punto è lecito e quasi logico pensare che il club leoncello del presidente Chiariotti, attualmente anche socio unico, non intenda percorrere nessuna delle due strade per sperare di riconquistare il massimo campionato nazionale organizzato dalla Lega Dilettanti.

Partecipare all’Eccellenza Marche 2020/2021 non sarà certo una vergogna ma lascia perplessi la non comunicazione di quali siano le intenzioni del club dopo settimane che la speranza di poter rivedere la Jesina in serie D era stata alimentata da ogni dove.

Insomma non c’è nè chiarezza nè comunicazione.

A differenza delle altre società come Sangiustese, da subito ha dichiarato di accettare la retrocessione e l’Eccellenza, Avezzano e Chieti, stesse condizioni della Jesina, che hanno presentato entrambe domanda di ripescaggio e ricorso al Tar del Lazio.

O come la stessa Ancona che in una nota divulgata nel pomeriggio di ieri ha annunciato di aver inoltrato in tempi utili e con tutte le richieste del caso domanda di ripescaggio in serie D.

Quali erano le documentazioni che servivano per il ripescaggio? 1) domanda di iscrizione; 2) modulo di censimento; 3) copia del Verbale della Assemblea con le cariche sociali; 4) somma di € 19.000,00 per iscrizione; 5) fideiussione bancaria di importo pari a € 31.000,00; 6) documentazione (dichiarazioni liberatorie e copia documento d’identità) attestante il pagamento a tutto il 29 febbraio 2020 dei rimborsi a calciatori e allenatori; 7) dichiarazione di disponibilità del campo di gioco.

Ora si attende una nota ufficiale della società che chiarisca la propria posizione, le proprie mosse e le intenzioni.

(e.s.)

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ECCELLENZA / Biagio Chiaravalle sempre attiva sul mercato

Nel mirino della nuova squadra Luca Santoni, centrocampista; Nicola Bellucci, difensore; Giovanni Gallotti, centrocampista 

CHIARAVALLE, 13 luglio 2020 – Manca l’annuncio ufficiale ma le trattative sono ben avviate ed a buon punto.

Santoni Luca

La Biagio infatti sta per firmare Luca Santoni, centrocampista nativo di Jesi, ex Filottrano e Chiesanuova; Nicola Bellucci, difensore, ex Cantiano e tante partite in Eccellenza con il Gallo Colbordolo; Giovanni Gallotti, centrocampista, ex Pergolese e Forsempronese.

Tre acquisti che se confermati andranno ad alimentare una rosa che si sta delineando con tutte le caratteristiche per ben figurare nella prossima stagione di Eccellenza dove il Chiaravalle si presenterà da matricola.

Anche i tifosi sono soddisfatti e già sognano una nuova stagione piena di soddisfazioni.

 

(e.s.)

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JESINA CALCIO / No di Magnanelli, ad un passo Martedì e Papa

Incertezza sulla domanda di ripescaggio, sembrano non esserci le condizioni richieste per poterla presentare, e sul ricorso al Tar del Lazio

JESI, 13 luglio 2020 – Ripescaggio e ricorso al Tar del Lazio.

Mancano poche ore per poter presentare la domanda di ripescaggio in serie D, scadenza domani 14 luglio ore 14, ed il ricorso al Tar del Lazio, mercoledì 15 luglio, circa la sentenza di primo grado emessa dal Collegio di Garanzia dello Sport del Coni riguardante le retrocessioni a tavolino stabilite, causa Covid, dalla Figc e dalla Lnd.

Martedì

La Jesina non ha comunicato ancora le sue intenzioni e si spera che presto lo farà con chiarezza per far conoscere al popolo sportivo leoncello, tifosi in primis, oltre alla città tutta i motivi del suo agire.

Intanto, cosa importantissima, Amici sta lavorando per costruire la squadra. Negli ultimi giorni sembra aver ricevuto un no definitivo da Magnanelli, che preferirebbe restare in Ancona, mentre sembra quasi fatta per Martedì, difensore lo scorso campionato al Marina, e Papa, attaccante in maglia Maceratese.

Allo stato attuale Cameruccio, Rossini, Sampaolesi, Moretti sono gli unici quattro acquisti finora ufficialmente conclusi. Con tutto il rispetto per i quattro citati, ai quali vanno aggiunti i giovani Anconetani, Lucarini e Barchiesi, parliamo di costruzione della squadra al momento alquanto scoraggiante anche per il più ottimista.

Tutto qui? Viene da domandare!

Strappini

In considerazione del fatto che è logicamente pensabile che la Jesina si debba presentare ai nastri di partenza dell’Eccellenza non come un numero ma come una sicura protagonista che possa almeno competere fino alla fine per una posizione di vertice.

Data la lista dei partenti rispetto allo scorso campionato, tutti, si sa perfettamente che ci sarà da rifondare una squadra intera.

E i soldi per farlo non dovrebbero mancare se è vero come è vero che nel giorno della presentazione di mister Marco Strappini il presidente Chiariotti ha confermato che il budget per la costruzione sarebbe lo stesso dell’anno precedente.

Quindi un budget da serie D per costruire una formazione di Eccellenza.

Il tempo incomincia a stringersi. Già, perché dopo la retrocessione, qui si rischia un altro buco nell’acqua senza neanche provare a giocarsela. Perché se la serie D è da considerare off-limits, al momento ripetiamo, niente ricorso al Tar del Lazio e niente domanda di ripescaggio, l’Eccellenza non sarebbe proprio una tranquilla passeggiata.

Oltre alla certezza Ancona, Porto D’Ascoli, Forsempronese e perché no Biagio Chiaravalle, in tante stanno uscendo rinforzate da una campagna acquisti, o conferme, che potrebbe rivelare ancora colpi importanti.

Ed attenzione pure a Maceratese ed Urbino che se riusciranno a rilevare i titoli sportivi in bilico, Atletico Alma e San Marco Lorese, e presentarsi in Eccellenza, sapranno sin da subito diventare protagoniste.

Ora la mossa tocca ai leoncelli. Per l’orgoglio jesino, per tornare a vincere e a farsi belli, per riportare il giusto prestigio ad un campionato che si prospetta interessante ed avvincente.

Quindi: Jesina, se ci sei, è ora di battere un colpo vero. Di mercato. Di quelli che fanno reparto e squadra. Di quelli che fanno sperare in una stagione anche di successi, non solo di delusioni e amarezze come a Jesi da diversi campionati a questa parte, due retrocessioni sul campo in tre anni, è accaduto.

Evasio Santoni

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CALCIO / La Jesina rivuole Giovannini e Paialunga, per Pierandrei al Chiaravalle manca solo la sua firma

Ciccacci e Brunelli confermati al Sassoferrato Genga. Il centrocampista Andrea Lucertini classe 1999 ex Cantiano passa al Cupramontana

JESI, 11 luglio 2020 – Calciomercato. Incomincia ad entrare nella fase calda la trattativa tra società e giocatori per i rinnovi degli organici da presentare ai nastri di partenza della prossima stagione dei dilettanti delle Marche.

Mancano sicuramente diverse settimane per completare ogni situazione.

Se si ipotizza che il campionato, a qualsiasi livello, potrebbe iniziare la prima settimana di ottobre, ancora il tempo prima per pensare poi per valutare e operare ne esiste tanto.

Al tempo va anche associato il fatto della composizione dei campionati e dei rispettivi giorni con la conseguenza che diverse società potrebbero essere promosse al campionato superiore per mancanza di organici.

In Eccellenza, ad esempio, l’Atletico Alma ha già dichiarato che quasi con certezza non si iscriverà al campionato mentre il San Marco Lorese sembra sulla stessa strada con l’opportunità però di cedere il titolo sportivo a qualche acquirente.

Questo, ipotizzando una Eccellenza a 18 squadre, sempre in piedi tuttavia l’ipotesi di due giorni a 12, costringerebbe il Comitato Marchigiano a diverse promozioni nelle categorie inferiori proprio per completare gli organici.

Tutto ancora è in movimento e possibile.

ECCELLENZA

Paialunga

Jesina – In settimana è stato ufficializzato l’ingresso del centrocampista centrale Moretti mentre proseguono i colloqui tra il direttore generale Amici con Manganelli (centrocampista) e Papa (attaccante).

Due situazioni non facili per budget e, soprattutto per ciò che riguarda l’ex Maceratese, per il ruolo che andrà a ricoprire di prima punta troppo importante in una squadra che deve aspirare ad essere una sicura protagonista del campionato.

La Jesina sta lavorando anche per riportare a Jesi Giovannini e Paialunga, l’ultimo campionato alla Biagio, ma i due giocatori sembrano preferire restare a Chiaravalle con mister Malavenda intenzionato a riconfermarli.

Le ultime ore però in casa leoncella sono decisive per stabilire il da farsi perchè a giorni scadono i termini per il ricorso al Tar del Lazio circa la sentenza di primo grado del Collegio di Garanzia dello Sport del Coni che ha respinto le istanze delle società che volevano ribaltare la retrocessione a tavolino dalla serie D imposta dalla Figc e dalla Lnd e per stabilire se presentare o meno la domanda di ripescaggio.

Cosa farà la Jesina? A questa domanda, da giorni, il presidente Chiariotti non ha dato alcuna risposta.

Guido Parasecoli

Chiaravalle – Manca solo la firma dell’interessato e la maglia di numero nove dell’attacco biagiotto sarà ufficialmente sua. Parliamo di Riccardo Pierandrei e l’atto conclusivo dovrebbe avvenire ad ore. I dirigenti della neo promossa in Eccellenza stanno lavorando per concludere anche l’affare Gregorini, tesserato con il Marina, e per trovare la giusta soluzione alla maglia numero uno che al momento sembra contesa tra Tomba (Osimana) e Gagliardini (P.S.Elpidio). Non ci sarà più invece Arcolai il cui futuro potrebbe essere ad Osimostazione con mister Gianluca Fenucci. Nelle settimane scorse avevamo avvicinato alla Biagio anche Guido Parasecoli. Lo avevamo fatto solo esclusivamente perché il giocatore è di Chiaravalle. Visto però il suo rendimento negli ultimi due campionato ad Arzignano e a Feltre, dove per informazione è rimasto l’altro ex Jesina Nonni,  Parasecoli di certo sarà un giocatore di qualche club in serie D. Il Feltre stesso gli ha proposto la riconferma ma lui ci sta pensando e preferirebbe avvicinarsi a casa: l’interessamento di qualche club umbro e romagnolo, e non solo, è già un fatto concreto.

Fabriano Cerreto – L‘unica novità dalla città della carta è il ritorno di mister Pazzaglia. Per il resto nessuna nuova.

Marina – Dopo tante uscite sono arrivate anche delle entrate e tanti contatti. Dell’Atletico Alma piacciono Marongiu, De Angelis, Carsetti mentre nel mirino della società di mister Mariani anche Luca Santoni ex Filottranese e Chiesanuova. Infine dalla Castelfrettese, 24 reti nell’ultima stagione, arriverà l’attaccante Nicola Gabrielli. Sul fronte riconferme Castelletti, Maiorano, Ribichini, Gagliardi, Rossetti, Baldi, Casagrande, Medici.

PROMOZIONE

Brunelli Primo

Moie Vallesina – Molto attiva la società del presidente Roberto Possanzini e del diesse Federico Topa nel riconfermare praticamente molti giocatori della rosa che già hanno difeso i colori della società nel campionato passato. Ultimi in ordine di tempo Martellucci e Spinelli.

Sassoferrato Genga – tante le uscite: Monno e Piermattei a Castelbellino, Battistelli al Pontevalleceppi, Gaggiotti alla Cagliese. Conferme per Ciccacci e Zucca.

Nella mattinata il club del neo allenatore Marinelli ha anche annunciato la riconferma di Primo Brunelli: “Brunelli – si legge in una nota – sarà un giocatore del Sassoferrato Genga anche nella prossima stagione. Protagonista con i nostri colori nelle ultime due stagioni in Eccellenza, sarà ancora lui a guidare la difesa nel prossimo campionato di Promozione”.

PRIMA CATEGORIA

Diverse società stanno ancora alla finestra o quasi come il Borgo Minonna, che ha annunciato il solo Ambrosi dal

Gianluca Biagioli

Monserra, Staffolo, Le Torri Castelplanio, Monserra e Chiaravalle. Per il resto ecco la situazione.

Cupramontana – Firmato il centrocampista Andrea Lucertini classe 1999 ex Cantiano l’ultimo campionato ad Esanatoglia. La società del presidente Terzo Capogrossi e del diesse Claudio Latini ha anche allacciato contatti con l’attaccante ex Sampaolese Biagioli: se son rose fioriranno.

Castelfrettese – Doppio salto in avanti per il bomber Gabrielli al Marina (Eccellenza)

Sampaolese –  In uscita Santoni, Compagnucci, Giaccaglini, Biagioli, Schiavoni. New entry: Vitali, Radicioni, Magini, Catani

Labor – Tre innesti e tutti dalla Filottranese: Nicoletti Pini, Aquili, Fiordoliva. Per ciò che riguarda Renè Agosto l’attaccante è nel mirino del San Francesco Cingoli di mister Ballini.

SECONDA CATEGORIA

Molto attivo il Castelbellino sia in entrata che in uscita. Nove i riconfermati per la squadra di Mencarelli: Priori,

Latini

Maccioni, Annibaldi, Paris, Marasca, Mencareli, Baldi, Cecati, Rossetti. I volti nuovi corrispondo a Petraccini (Serrana), Mimotti (Moie Vallesina), Tarabello (Apiro), Alessandrini (Cupramontana), Piermattei (Sassoferrato), Monno (Sassoferrato), Giacci (Serrana).

In casa Victoria Strada si registra l’arrivo di  Latini attaccante dall’Usap mentre a Borghetto i volti nuovi sono quelli di Fioretti, centrocampista dal Largo Europa, Lassina Balba, centrocampista dal Colle 2006. Lascia per la Falconarese il centrocampista Lanari.

A Monsano alla voce acquisti si registrano Santoni Riccardo (terzino sinistro), Civenti Mattia (attaccante) entrambi dalla Sampaolese; Carbonari Matteo (difensore centrale) e Giorgi Luca (attaccante) dal San Marcello; Maiolatesi Matteo (attaccante) dal Borgo Minonna. Alla voce uscite: Giuliani Francesco e Bacci Alessandro.

In casa Largo Europa i nuovi arrivi corrispondono a Verdolini, Luca Fabrizi, Musciano e Gasparrini.

Evasio Santoni

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ECCELLENZA / Simone Pazzaglia torna sulla panchina del Fabriano Cerreto

Torna lo storico condottiero della promozione in Serie D del 2017, raccogliendo l’eredità di Gianluca Fenucci e vincendo il ballottaggio con Omiccioli

FABRIANO, 8 luglio 2020 – Simone Pazzaglia torna sulla panchina del Fabriano Cerreto.
Il tecnico 50enne di Serravalle di Carda si rimette alla guida del club biancorossonero, tre anni e dieci giorni dopo l’addio, maturato dopo la storica promozione in D: lasciò la panchina a Gianluca Fenucci, da cui ora la riprende in eredità.
Nell’ultima stagione è stato all’Urbania e aveva affrontato per la prima volta il Fabriano Cerreto da avversario, battendolo 3-1 all’Aghetoni e poi pareggiando 1-1 in terra durantina. Nel vertice dirigenziale svolto nella tarda serata di ieri, Pazzaglia ha battuto la concorrenza di Mirco Omiccioli, allenatore fanese ex Atletico Alma.
Gli altri candidati alla panchina erano l’ex Sassoferrato Genga Sergio Spuri e l’ex allenatore della Juniores biancorossonera, nonché tecnico del Cantiano nell’ultimo biennio, Luca Luchetti. La scelta del patron Porcarelli, il presidente Guidarelli e il direttore sportivo Gubinelli è caduta su Pazzaglia, che col Fabriano Cerreto l’11 giugno 2017 vinse per la seconda volta l’Eccellenza, dopo esserci riuscito nel 2011 con la Vis Pesaro, in entrambi i casi ai playoff nazionali.
L’inserimento del tassello-allenatore sbloccherà il mercato dei biancorossoneri, fin qui fermo in entrata e che in uscita ha fatto registrare il rientro al Tolentino per fine prestito del centrocampista ’99 Lorenzo Tizi.
Luca Ciappelloni
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ECCELLENZA / Colpaccio Chiaravalle, preso Gregorini la Jesina prenota Papa e Carsetti

Il centrocampista della Biagio proviene da Marina mentre Papa ha giocato in Promozione a Macerata e Carsetti in Eccellenza all’Atletico Alma

JESI, 7 luglio 2020 – La Biagio Chiaravalle non si ferma più e dopo aver messo a segno il difensore Nicola Marini e prenotato Riccardo Pierandrei, che solo per questioni burocratiche ancora non è stato annunciato, nelle ultime ore ha concluso la trattativa che porta il centrocampista 24enne Tommaso Gregorini in rossoblu.

Gregorini Tommaso

Gregorini nelle ultime tre stagioni ha indossato la maglia biancoceleste in Eccellenza con oltre 60 presenze ed in precedenza aveva giocato sempre nel massimo campionato regionale alla Vigor Senigallia e in serie D a Fano.

Anche la Jesina si muove ma niente di ufficiale. Detto di Magnanelli e Moretti le mire di Amici e Strappini sono orientate sulla punta e i contatti ci sono stati con Filippo Papa (foto di copertina) e Denny Carsetti.

 

Papa è un giovane prodotto del vivaio della Recanatese con alle spalle un campionato in Eccellenza a Camerano (5 gol) e lo scorso anno a Macerata (10 reti) in Promozione.

Su Papa il parere di Gianluca Dottori, oggi vice allenatore a Sambenedetto, tecnico della Juniores della Recanatese con il quale il giocatore ha vinto il titolo nazionale di categoria: “E’ un grande attaccante, prima punta che da profondità, difende bene la palla, fa gol. Fisicamente e tatticamente è pronto per categorie superiori, e pensavo proprio che la Recanatese lo riportasse in prima squadra, mentre sul piano tecnico ha da migliorare ma è giovane e il tempo parla per lui”. 

Denny Carsetti invece l’ultima stagione l’ha disputata all’Altletico Alma in Eccellenza (10 reti) mentre in precedenza aveva difeso i colori della Biagio Chiaravalle (5), Marina (8), Gallo Colbordolo (6).




CALCIO / Eccellenza, due gironi da 12 squadre? Forse si può fare

Giovedì 9 luglio rappresentanti dei club si incontreranno con il Consiglio di presidenza della Figc composto da Cellini, Panichi, Sassaroli, Castellana

JESI, 6 luglio 2020 – Monta la richiesta di un diverso format, almeno per il campionato d’Eccellenza.

Cellini Paolo

E’ questo quello emerso nei giorni scorsi in un incontro tenutosi a Loreto dove hanno partecipato oltre 40 club tra società di Eccellenza, Promozione e Prima Categoria marchigiana.

La domanda è chiara. Considerato che la prossima stagione non sarà per niente regolare, ad iniziare dalla data d’inizio delle attività ancora tutta aleatoria, e considerato che nessuno vuol giocare turni infrasettimanali, i presidenti di società chiedono che l’Eccellenza venga organizzata con due giorni da 12 squadre, a differenza di quello che attualmente è stato programmato con un girone unico a 18 squadre, fermo restando il campionato di Promozione con due giorni a 16 squadre.

Nell’incontro già tenutosi a Loreto si è costituito un comitato di rappresentanti che nel pomeriggio di giovedì 9 luglio sarà ricevuto dal Consiglio di Presidenza della Figc Marche, composto da Cellini, Panichi, Sassaroli e Castellana, proprio per parlare di tutto ciò e per stimolare l’idea della novità, forse pure necessaria.

Come finirà? Nè ottimismo nè preclusione, ma l’idea è interessante e tra i promotori l’intenzione di provarci e di fare sul serio è tanta.

Tanto che poi sempre giovedì sera, dopo il faccia a faccia in Federazione, è già stato convocato un secondo incontro in un Hotel di Civitanova dove la partecipazione dei club potrebbe allargarsi.

Il malcontento insomma è diffuso, come la richiesta di un nuovo format, ma anche la speranza di aperture è concreta.

E’ evidente che il presidente Cellini dovrà tenere conto dello stato attuale e delle richieste che i suoi club avanzano. Per di più in un momento dove il Comitato Regionale marchigiano è in fase di scadenza di mandato e quasi di certo dopo l’estate, prima dell’inizio dell’attività agonista, si terranno le elezioni per i rinnovi.

In testa a queste società che vogliono un cambiamento la Maceratese e la Civitanovese che guarderebbero ben volentieri all’Eccellenza senza aver vinto nulla sul campo e, ad esempio, il Loreto e la Vigor Castelfidardo che giunte seconde nel girone A e B di Promozione speravano di poter salire di categoria tramite i play off.

Come si sono comportati nelle altre regioni? Molte hanno deciso di cambiare format non ultimo il Comitato Pugliese che nelle ultime ore ha deciso per “un cambio dei format in ogni caso” aumentando i gironi non solo di Eccellenza ma anche di Promozione, diminuendo le gare per premiare la vicinanza territoriale tra club e club. Poi alla fine per decidere il salto di categoria per merito o le retrocessioni faranno appello ad una formula play off e play out da studiare a tavolino.

Tutto quanto sopra però se non ci saranno novità in chiave ripescaggi o ricorsi che potrebbero ancora disegnare un futuro diverso per Sangiustese, Jesina e Anconitana. A quel punto ogni ipotesi dovrà essere rivalutata e rivista.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / Ora gli obiettivi sono Magnanelli e Moretti

I tifosi leoncelli hanno mal digerito il passaggio di Marini alla Biagio. Ora potrebbe aprirsi un’asta per il portiere Tavoni  

JESI, 5 luglio 2020 – Movimenti di mercato in casa Jesina.

Gianfranco Amici e Marco Strappini stanno cercando di accelerare qualche operazione di mercato dovendo accusare comunque alcuni colpi che le concorrenti, vedi ad esempio Biagio Chiaravalle, ha messo a segno per dei giocatori che potevano interessare sicuramente anche i colori leoncelli.

Su tutti Nicola Marini e Riccardo Pierandrei.

Per ciò che riguarda l’attaccante, ancora manca l’ufficialità del passaggio dal Marina alla nuova destinazione, il problema degli orari degli allenamenti giornalieri ha fatto si che la scelta, direzione biagiotti, sia stata quasi obbligata.

Su Marini, invece, ha pesato non solo il passato del difensore a Marina con l’allenatore Malavenda, ma anche l’incarico che la Biagio Chiaravalle ha deciso di affidare al giocatore come allenatore di una squadra del proprio settore giovanile.

La Jesina non poteva mettere sul piatto della trattativa anche lei un incarico simile?

E’ questa la domanda che tantissimi tifosi leoncelli si sono posti nella giornata odierna.  Anche e soprattutto perchè Marini e Pierandrei, oltre ad essere di Jesi, nel campionato di Eccellenza sono considerati di prima fascia, hanno esperienza, fanno reparto, cambiano gli equilibri: sono insomma due uomini squadra.

Dove e su chi punta ora la Jesina?

I più gettonati del momento sembrano essere Nicola Moretti e Luca Magnanelli entrambi centrocampisti.

Il primo, classe 1987, l’ultimo campionato a Valdichienti ma con un importante passato alla Recanatese e a Matelica. Il secondo già alla Jesina in serie D prima dell’ultima stagione con la maglia dell’Ancona.

Trattative sicuramente aperte in attesa di definizione.

Anche un altro nome è iniziato a circolare e riguarderebbe quello del portiere Simone Tavoni l’ultimo campionato alla Vigor Senigallia. Su Tavoni sembra aver messo gli occhi anche la Biagio. Per la maglia numero uno però la Jesina può contare su un giocatore under con già tanta esperienza ed ala fine, giustamente, potrebbe decidere definitivamente proprio per Anconetani.

(e.s.)

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ECCELLENZA / Chiaravalle: preso Nicola Marini e confermato capitan Rossini

Cesare Parasecoli confermato presidente. Sul fronte giocatori conferme per Tommaso Pieralisi, Mattia Giovagnoli, William Gioacchini, Nicolò Parasecoli

CHIARAVALLE, 4 luglio 2020 – E’ ufficiale. La Biagio Chiaravalle, neo promossa in Eccellenza, ha annunciato il primo colpo di mercato.

Parasecoli Cesare

Si tratta di Nicola Marini conteso da diversi club tra cui Jesina e Vigor Senigallia. Ed allo stesso tempo ha ufficializzato anche la conferma di capitan Rossini.

Alla fine il centrale difensivo ha scelto la Biagio e tra le convinzioni ovvie delle sue scelte potrebbe aver prevalso anche il fatto che Marini è stato già due stagioni fa un giocatore di mister Malavenda a Marina e gli orari di allenamenti settimanali che il club biagiotto ha confermato gli stessi della stagione appena conclusa.

Comunque un gran bell’acquisto, un giocatore di esperienza e qualità, un tassello importante da inserire nella difesa chiaravallese. Ora si attende l’annuncio dell’altro importante colpo che dovrebbe riguardare l’attaccante Riccardo Pierandrei, accostato nelle ultime ore alla Biagio dal Marina.

Tra il giocatore e la società l’accordo è stato trovato, manca solo la lista di trasferimento che dovrebbe essere prodotta dalla Jesina.

Nicola Marini è un classe 1995 ed ha debuttato in serie D nella stagione 2012-2013. Poi nel giugno 2014 è passato alla Jesina, allenatore Francesco Bacci, giocando un campionato intero con 29 presenze e 2 reti mentre la stagione successiva, sempre a Jesi, allenatore Bugari, non ha trovato spazio trasferendosi in Eccellenza al Gallo Colbordolo dove è rimasto per due campionati. Poi altre due stagioni a Marina per 55 presenze ed ora infine a Chiaravalle.

A Chiaravalle, nella giornata di ieri, la società ha rinnovato anche le cariche sociali confermando Cesare Parasecoli alla presidenza per il prossimo triennio. Nuovo vicepresidente il senigalliese Fabrizio Spadoni che lo scorso anno entrò come team manager. Immutate invece le altre cariche: direttore generale Lorenzo Parasecoli, direttore amministrativo Luca Latini, direttore sportivo Euro Cerioni, direttore tecnico Daniele Tittarelli, segretario Carlo Andreoni.

Altri incarichi: responsabile marketing Fabio Marziani; responsabile tecnico settore giovanile Maurizio Massimi; responsabile attività di base Marco Pirani; responsabile organizzativo settore giovanile Stefano Tanfani. Dirigenti: Fabrizio Tonti, Davide Parasecoli, Aldo Mosca, Mauro Marinelli, Carlo Petrucci, Guido Gentilucci, Sergio Novelli, Marco Boschi, Stefano Fabbi, Roberto Pergolini, Graziano Vitaloni, Massimo Burattini, Roberto Candelaresi, Andrea Bontempo, Daniele Gerini.

Questa mattina subito riunione societaria e primi risultati con la firma di Marini e non solo. Infatti è arrivata anche la conferma ufficiale per il capitano Leonardo Rossini (86) che inizierà la settima stagione in rossoblu e per l’attaccante Tommaso Pieralisi (98), al sesto anno in rossoblu. Confermati pure il difensore Mattia Giovagnoli (90), l’attaccante William Gioacchini (98), l’under Nicolò Parasecoli (01).

Evasio Santoni

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CALCIO / É già derby Jesina – Biagio Chiaravalle

I due club si sono contesi Nicola Marini che finirà alla Biagio come pure Riccardo Pierandrei. Sampaolesi piace alla Jesina

JESI, 4 luglio 2020 – In attesa delle tante scadenze dei prossimi giorni, e soprattutto in attesa che vengano definite le date orientative per la ripresa dei campionati – Serie D, Eccellenza, Promozione e delle varie Categorie -, in tal senso gli esperti in materia continuano a sostenere che nel fine settimana del 26/27 settembre si potrebbe

pensare di ripartire, esiste una certezza: continuano i movimenti delle squadre per preparare gli organici della prossima annata.

La LND ha anche ricordato infatti che “l’attività ufficiale relativa ai Campionati, la cui organizzazione è demandata ai Comitati, deve avere inizio non oltre il 30 ottobre 2020”.

Anche perché l‘altra certezza è scritta nel comunicato numero 1 sempre della Lnd:  “Si comunica che tutta l’attività agonistica ufficiale organizzata nell’ambito della Lega Nazionale Dilettanti per la stagione sportiva 2020/2021 dovrà essere conclusa entro il termine del 30 giugno 2021″.

Nelle Marche, il Comitato ha stabilito tuttavia che l’Eccellenza sarà a girone unico con un minimo di 16 squadre, la Promozione a 2 gironi da minimo 16 squadre ciascuno, la Prima Categoria a 4 gironi da minimo 16 squadre ciascuno, la Seconda Categoria a 8 gironi da minimo 16 squadre ciascuno.

Questo ha suscitato le polemiche di quasi tutte le seconde classificate, il Loreto addirittura sembra non darsi pace, che non potranno accedere alla categoria superiore, come invece i regolamenti prevedevano tramite i play off.

Tuttavia, stando così le cose, per il campionato di Promozione, dove attualmente sono 35 i club autorizzati per due gironi uno da 18 e l’altro da 17 squadre, un ripescaggio quasi certamente ci sarà.

Qui le formazioni interessate sono il K-Sport Montecchio, la Sampaolese, il Cluentina e il Castel di Lama.

Vediamo come si stanno muovendo le varie società della Vallesina per ciò che riguardano allenatori, conferme, cessioni, new entry. E già sembra partito il derby tra la Jesina e la Biagio Chiaravalle per accaparrarsi i giocatori migliori.

ECCELLENZA

Pierandrei Riccardo

Tutto fermo in casa del Fabriano Cerreto, che ancora deve sciogliere il nodo dell’allenatore a cui affidare la panchina,  ed in lista ci sono sempre i nomi di Omiccioli, Spuri, Simone Ricci, mentre c’è gran fermento a Jesi e Chiaravalle.

In casa Jesina (allenatore Marco Strappini) c’è stato l’annuncio ufficiale di Diego Rossini, ex Barbara, e quello a seguire di Alessandro Cameruccio. Dopo le conferme degli under Anconetani, Lucarini e Barchiesi sembra molto vicino a vestirsi della casacca leoncella anche Sampaolesi, ex Castelfidardo. Anche la pista che porta a Zannini è tuttora aperta. Si allontana invece lo jesino difensore centrale Nicola Marini, che era quasi dato per certo.

Sulle sue piste proprio la Biagio Chiaravalle (allenatore Malavenda) che vorrebbe portare a vestire i colori rosso

Guido Parasecoli

blu anche Riccardo Pierandrei considerato che Alessandroni è sulla via di Osimo. Per Marini e Pierandrei alla Biagio Chiaravalle manca solo la nota ufficiale del club. A proposito di Osimana anche il capitano della Biagio Leo Rossini sembra aver ricevuto una più che consistente proposta dai ‘senzatesta’ come appunto l’attaccante Alessandroni.

Il club biagiotto fa la corte pure a Guido Parasecoli ma il giocatore prima di dire si e ritornare a giocare nella sua città vuol verificare qualche proposta giunta da club di serie D.

Altri movimenti riguardano il Marina (allenatore Mariani) che punta su Carsetti (Atletico Alma) e Cusimano (Fabriano Cerreto).

PROMOZIONE

Tante le conferme in casa del Moie Vallesina (allenatore Matteo Rossi) ad iniziare da Cerioni, Borocci, Arcangeli, Api, Trudo.

Compagnucci Leonardo

In partenza Magini che dovrebbe finire alla Sampaolese dove è in uscita Compagnucci che potrebbe proprio finire nel club del presidente Roberto Possanzini.

Al vaglio anche la posizione del portiere Perez che potrebbe ritornare alla Jesina anche se l’operazione sembra complicata visto e considerato, giustamente, il desiderio di Perez di accasarsi in una squadra dove poter avere chance di giocare.

In casa Sassoferrato (allenatore Marinelli) le operazioni sono tutte in movimento.

Qui di ufficiale c’è stato l’annuncio dell’attaccante Fabio Carpinelli e del nuovo preparatore atletico Marco Baldinelli.

PRIMA CATEGORIA

La società Monserra (allenatore Moretti) fa registrare le uscite di Ambrosi, Buriani e Costarelli mentre ritorna, dopo cinque anni alla Laurentina, Cervasi.

Riccardo Onorato

Chiaravalle è stato confermato come allenatore per il quinto anno consecutivo Riccardo Onorato.

La Labor (allenatore Giovanetti) ringrazia e saluta Francesco Rocchini, Agosto Renè, Luca Vitali e Francesco Togni. Per Vitali ci sono le avance della Sampaolese mentre Togni dovrebbe finire all’Aurora Jesi.

Cupramontana (allenatore Ortolani): si è fermi all’arrivo di Costarelli, difensore centrale, che tuttavia è un gran bel giocatore per la categoria. L’undici del direttore sportivo Claudio Latini è alla ricerca di un attaccante e a quel punto dalla capitale del Verdicchio dicono che la squadra dovrebbe essere considerata fatta.

A Jesi, sponda Borgo Minonna (allenatore Luchetta), si è ormai metabolizzata la partenza di Ferrante che salirà di categoria e vestirà la prossima stagione la maglia dei Portuali. Per il resto, tutti confermati. Al momento unico innesto Nicola Ambrosi (Monserra) mentre Matteo Maiolatesi si trasferirà a Monsano.

Massaccesi Diego

Le Torri Castelplanio (allenatore Massaccesi). Pochi i movimenti considerate le tante conferme soprattutto dei giocatori del territorio e gli inserimenti dei giovani che si sono particolarmente distinti nei campionati giovanili.

Poi lo Staffolo (allenatore Pasquini). Lascia per ritornare a Jesi, sponda Largo Europa, Luca Fabrizi, mentre è certo l’arrivo del portiere Buriani dal Monserra.

Castelfrettese (allenatore Togni). La matricola ha confermato in blocco la squadra che ha vinto il campionato di Seconda Categoria puntando principalmente sull’amalgama e sulle motivazioni.

Infine la Sampaolese (allenatore Latini). Tantissime conferme e mirino puntato su Vitali della Labor e Magini del Moie. Come detto in uscita Compagnucci che sale di categoria e va al Moie Vallesina.

SECONDA CATEGORIA

Molto attive Aurora Jesi (allenatore Bocchini) e Monsano (allenatore Pelonara).

Campanelli

La matricola jesina punta su Francesco Togni dalla Labor e su diversi giocatori in uscita dal Castelbellino tra i quali Barchiesi, Alesi e Campanelli.

A Monsano invece molto attivo il direttore sportivo Filippo Piattella, che dopo aver praticamente confermato in blocco la squadra dello scorso anno ad eccezione di Francesco Giuliani,  ha consegnato un nuovo incarico a Emanuele Polzonetti, che smette di giocare, come vice allenatore.

New entry: Riccardo Santoni e Mattia Civenti dalla Sampaolese; Matteo Maiolatesi dal Borgo Minonna; Giorgi Luca e Matteo Carbonari dal San Marcello.

Fabrizi Luca

Il Victoria Strada (allenatore Fugante), invece, sta trattando l’attaccante ex USAP, San Francesco Cingoli, Leonessa Montoro, Cristian Latini.

Anche il Largo Europa (allenatore Scortichini) è molto attivo.

Detto di Fabrizi dallo Staffolo l’undici jesino è sulle piste di Musciano, Verdolini e Torricini.

 

 

 

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / Il ritorno di Alessandro Cameruccio

“Da Jesi non me ne sono mai andato. Lo scorso anno sono stato quasi costretto a uscire dalla Jesina e poi  l’Ancona si è opposta ad un possibile ritorno”

JESI, 4 luglio 2020 – E’ ufficiale. Anche Alessandro Cameruccio classe 1997, esterno di centrocampo, sarà nella rosa leoncella allenata da Marco Strappini pronto per il campionato d’Eccellenza.

Dopo Diego Rossini dei giorni scorsi la società ha annunciato un altro tassello della squadra.

Il giocatore, dopo quattro stagioni in serie D a Jesi dove ha disputato 116 partite, lo scorso anno ha seguito mister Ciampelli nell’esperienza all’Ancona, in Eccellenza, giocando 13 gare.

Da Jesi non me ne sono mai andatoci ha detto un Cameruccio molto contento e motivato di vestire di nuovo la maglia della Jesinaanche perchè sapete tutti come è andata lo scorso anno quando praticamente sono stato quasi costretto a uscire dalla Jesina e poi neanche nel mercato di dicembre sono riuscito, pur avendone tutte le intenzioni, con l’Ancona che si è opposta, di ritornare”. “A Jesi – continua il giocatore – spero di ricominciare un ciclo. L’allenatore lo conosco, la dirigenza pure, come pure Diego Rossini col quale ho già parlato ed anche lui è contento di ritornare. Speriamo di far bene, l’importante è che si costruisca un gruppo importante e poi la squadra crescerà”.

Sul campionato Cameruccio ha concluso: “L’Eccellenza sarà come al solito un bel campionato con la presenza dell’Ancona, Senigallia, Porto D’Ascoli, Biagio, Fabriano ed altre. La differenza, a livello tecnico rispetto alla serie D esiste soprattutto per la velocità del gioco, del giro palla, nella dinamicità, ma è pur sempre un bel campionato dove la Jesina dovrà fare la propria parte.”

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / I primi colpi: ufficiale Diego Rossini, poi Cameruccio e ‘Nico’ Marini

Anche nell’estate 2016 Rossini fu uno dei primi giocatori nuovi annunciati dall’allora direttore sportivo Gilberto Focanti e da mister Roberto Vagnoni

JESI, 1 luglio 2020 – Primo colpo ufficiale di mercato per la Jesina Calcio.

Si tratta di Diego Rossini annunciato dal direttore generale Gianfranco Amici.

Poche righe ma essenziali: “La Jesina Calcio comunica l’ingaggio di Diego Rossini, esterno offensivo classe 91, già tesserato per questa società nel 2016. È un gradito ritorno”.

Rossini Diego

Inizia dunque l’era di Marco Strappini allenatore e nei prossimi giorni dovrebbero essere resi noti anche i ritorni di Alessandro Cameruccio e Nicola Marini.

Il primo esterno alto di destra, il secondo difensore centrale.

Tre ritorni che vanno a comporre il mosaico di quella che sarà la formazione futura che andranno ad aggiungersi agli under Anconetani, Lucarini, Barchiesi che la società ha già annunciato come riconfermatissimi.

 

Alessandro Cameruccio, 23 anni, ha già indossato la maglia leoncella per 116 volte, tutte in serie D, e realizzato 5 reti. L’estate scorsa, gli allora dirigenti ritennero che il giocatore non era adatto al progetto in atto e Cameruccio si trasferì in Ancona con mister Ciampelli dove ha accumulato 13 presenze ed 1 gol.

Nicola Marini, 25 anni, jesino doc, ha debuttato con la maglia della sua città nella stagione 2014-2015 per 32 presenze e 2 reti. L’anno successivo mister Bugari decise che il giocatore non era adatto al progetto e dopo l’ultima gara disputata con i leoncelli in Coppa Italia a Foligno fu ceduto in Eccellenza all’Atletico Gallo Colbordolo, riconfermato anche nel campionato successivo. Negli ultimi due campionati, a Marina, è sceso in campo 56 volte per 4 gol.

Diego Rossini, 29 anni, ha avuto in precedenza esperienza a Jesi nel periodo di Roberto Vagnoni allenatore per 9 gare, nessuna da titolare, trasferito dalla Biagio Chiaravalle. Poi a dicembre Rossini ritornò a Barbara e tra Eccellenza e Promozione ha giocato circa 100 gare per 15 gol.

(e.s.)

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CALCIO / Coppa Disciplina, Chiaravalle: doppietta sul campo e nel comportamento

In Eccellenza bene il Fabriano Cerreto che risulta anche la squadra più giovane, in Prima Categoria ottimo piazzamento del Borgo Minonna

JESI, 1 luglio 2020 – Grandi risultati quelli ottenuti dalle formazioni della Vallesina nei vari campionati  dilettantistici dall’Eccellenza in giù.

La regina della disciplina è la Biagio Chiaravalle che oltre ad aver vinto il campionato è risultata anche la formazione più corretta dell’intera Promozione che comprendeva 32 squadre tra girone A e B. In questa categoria anche il Moie Vallesina di Matteo Rossi ha fatto la propria parte con un onorevolissimo 18esimo posto.  La società del presidente Roberto Possanzini ha pagato alcune squalifiche o sanzioni comminate alla società e ai dirigenti perchè in quanto al punteggio dei giocatori risulta tra le prime in assoluto.

Per la Biagio Chiaravalle questo importante traguardo verrà anche premiato con la quasi iscrizione gratis al prossimo campionato di Eccelllenza.

Primeggiare sul rettangolo di gioco e comportarsi quasi in maniera perfetta, parliamo del Chiaravalle, è un risultato che premia la società biagiotta che è riuscita davvero a lasciarsi alle spalle le amarezze dell’annata precedente e ripartire di slancio ottenendo subito risultati davvero incredibili.

In Eccellenza l’undici del Fabriano Cerreto allenato da Gianluca Fenucci è giunto quinto in una graduatoria che ha visto primeggiare l’Atletico Alma di mister Omiccioli, uno dei papabili per sostituire proprio Fenucci sulla panchina dei cartai. Da ricordare che il Fabriano Cerreto è risultata anche la squadra più giovane dell’Eccellenza conquistando il premio in denaro di 9000€ messo a disposizione dal Comitato Federale Marche.

In Prima Categoria, dove le partecipanti complessive nei quattro gironi marchigiani erano ben 64, la formazione più corretta della Vallesina è risultata il Borgo Minonna, undicesimo posto. Poi a seguire il Monserra (12°), Sampaolese (16°), Staffolo (22°), Cupramontana (24°), Le Torri Castelplanio (48°), Chiaravalle (56°), Labor (58°).

Parlando sempre di Coppa Disciplina, nel calcio a cinque, in serie C1, il massimo campionato regionale, il quintetto di Jesi allenato da Gabriele Pieralisi ha guadagnato la seconda posizione.

(e.s.)

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CALCIO DILETTANTI / Tutto secondo copione, nessuna nuova dal Comitato Marchigiano

Eccellenza a 18 squadre e, per il momento, Promozione con 35 partecipanti. Unica a retrocedere il Sassoferrato Genga  

JESI, 30 giugno 2020 – Il Comitato Regionale Marche nella riunione odierna ha ratificato tutto quanto già era a conoscenza con le promozioni di tutte le prime in classifica nei vari campionati al momento dello stop per il Covid ed il blocco delle retrocessioni tranne che per il Sassoferrato Genga, unico club dei campionati marchigiani a retrocedere.

Quello della società sentinate è un vero e proprio record che resterà agli annali.

La prossima stagione? Niente di deciso quando si ripartirà e questo è già di per se un grosso handicap.

Si sa però che le domande di iscrizioni scadranno il 7 agosto per l’Eccellenza e Promozione; il 14 agosto per Prima e Seconda Categoria; il 28 agosto per la Terza Categoria.

Per i format la decisione presa circa gli organici previsti per i Campionati 2020/2021 è la seguente: Eccellenza a girone unico con un minimo di 16 squadre; Promozione a 2 gironi da minimo 16 squadre ciascuno; Prima Categoria a 4 gironi da minimo 16 squadre ciascuno; Seconda Categoria a 8 gironi da minimo 16 squadre ciascuno.

E’ già pressoché certo però che l’Eccellenza sarà un campionato a 18 squadre a meno di sorprese che potrebbero giungere dal Tar del Lazio, dove è pendente il ricorso della Jesina, o dalla graduatoria dei ripescaggi in serie D, dove di certo farà ricorso lAnconitana.

Anche la Promozione al momento conta 35 formazioni e così stando le cose una tra le seconde dei quattro gironi di Prima Categoria, tra cui la Sampaolese, sarà sicuramente ripescata.

Il Comitato poi ha deciso per un contributo Covid che sarà utilizzato al momento dell’iscrizione e che corrisponde per l’Eccellenza a 1.500 euro;  Promozione 1.200; 1° Categoria 1.000; 2° categoria 800; 3° categoria 500.

(e.s.)

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CALCIO / Primi movimenti tra conferme, rumors e valzer di giocatori e allenatori

Jesina e Biagio Chiaravalle già attivissime. Probabile il divorzio tra Borgo Minonna e l’attaccante Salvatore Ferrante

JESI, 27 giugno 2020 – In attesa dell’incontro del Comitato Regionale marchigiano di lunedì 29 giugno dove verranno definiti, salvo sorprese, i format di tutti i campionati dall’Eccellenza alla Terza Categoria, ed in attesa della data di inizio dei campionati stessi previsto per la metà di ottobre, anche qui salvo sorprese, la Lnd ha definito i termini dei trasferimenti di un calciatore nell’ambito delle società partecipanti ai campionati organizzati appunto dalla Lega Nazionale Dilettanti.

Due le fasi e completamente diversi i tempi rispetto agli anni precedenti: prima fase, dal 1° luglio 2020 al 30 ottobre 2020; seconda fase, dal 1 dicembre 2020 al 31 dicembre 2020.

E’ dalla fine del febbraio scorso, inizio marzo, che non si gioca più e con il trascorrere delle settimane, in attesa delle decisioni che gli organi competenti prendevano circa promozioni e retrocessioni, è stato sempre calcio mercato.

Molti i club che hanno confermato la guida tecnica, i giocatori. Altri stanno contattando tesserati per rinforzare i propri organici oppure per allestire la squadra che verrà. Non sappiamo se il valzer dei trasferimenti sarà limitato oppure assisteremo, per casi specifici, a dei cambiamenti sostanziali. Sta di fatto che già di carne al fuoco ne esiste tanta.

ECCELLENZA

sergio spuri

Tutto fermo a Fabriano Cerreto dove l’unica novità è il divorzio tra i cartai e mister Fenucci. Il tecnico chiaravallese aveva avviato un progetto di lunga durata che già si è interrotto.

Fenucci ha deciso di scendere di categoria scegliendo il progetto Osimostazione e la società, non perdendo tempo, già questa mattina all’Hotel Concorde lo ha ufficialmente presentato.

La società di patron Porcarelli punterà sui tanti giovai che nell’ultimo campionato si sono messi in evidenza contribuendo a far vincere il ‘premio giovani’, che consiste in una somma di denaro pari a 9.000€, perchè squadra con l’età anagrafica più bassa di tutta l’Eccellenza.

A Fabriano stanno sfogliando la classica margherita per la successione a Fenucci e solo nelle prossime settimane sarà presa la decisione definitiva: Omiccioli, Spuri, Simone Ricci o un quarto allenatore magari giovane e da lanciare.

A Jesi invece il direttore generale Amici ha anticipato i tempi affidando la panchina a Marco Strappini.

Strappini Marco

Sul fronte squadra il lavoro sarà enorme perché dopo la retrocessione ci sarà da ricostruire praticamente tutto. Le uniche certezze, ancora però non convalidate, riguardano le conferme dei giovani Anconetani, Barchiesi, Lucarini. Si punta a far rientrare Giovannini e Paialunga dalla Biagio come pure si cerca di convincere al rientro in maglia leoncella Zannini. I rumors indicano abboccamenti con Leo Rossini e Pieralisi della Biagio, Diego Rossini del Barbara, Filippo Carnevali della Filottranese, Cameruccio e Parasecoli. Quest’ultimi due hanno anche ricevuto telefonate di gradimento dalla Biagio Chiaravalle e dalla Vigor Senigallia.

Cameruccio nelle ultime ore ha avuto contatti anche con il Tolentino (serie D).

Altri nomi per la Jesina riguardano Sampaolesi, ex Castelfidardo, appetito pure dall’Anconitana, Martedì, ex Marina. Il club leoncello avrebbe fatto anche tentativi con Nicola Cardinali (Barbara), Pierandrei (Marina), Sassaroli (Staffolo) ma i tre per motivi di lavoro, e dunque impossibilitati ad allenarsi nel primo pomeriggio, sembrano aver declinato l’invito. Infine Nicola Marini. Il difensore ex Marina, al momento, sembra il giocatore più gettonato del mercato dell’Eccellenza considerato che praticamente lo hanno contattato tutti: Marina, ovviamente per la conferma, Jesina, Biagio Chiaravalle, Vigor Senigallia.

La Biagio Chiaravalle, riconfermato Gianmarco Malavenda, seppur sotto traccia, ma non troppo, sta lavorando per

Giammarco Malavernda

preparare una squadra che possa dare soddisfazioni anche in Eccellenza. La dirigenza è carica, l’ambiente è stato riconquistato con la bella stagione appena conclusa dopo il successo sul campo del Castelfidardo, che ha di fatto cancellato l’amarezza del campionato  precedente.

Le voci dicono di alcune uscite come quelle di Arcolai, Bolletta e Terrè che piacciono al Barbara del nuovo allenatore Lorenzo Ciattaglia, subentrato a Federico Tafani.

A Barbara dovrebbe finire anche Savelli del Marina.

Detto di Giovannini, Pieralisi, Leo Rossini e Paialunga, i quali hanno ricevuto avance dalla Jesina, la squadra di Malavenda sembra aver messo gli occhi sul portiere Gagliardini (P.S.Elpidio) e sui centrocampisti Cusimano (Fabriano) e Moretti (Camerano).

Altra uscita che potrebbe interessare la Biagio è quella di Alessandroni che piace sia all’Anconitana che alla Sangiustese.

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PROMOZIONE

Matteo Rossi

Il Moie Vallesina ha confermato Matteo Rossi in panchina e al momento per ciò che riguardano i giocatori ha ufficializzato i nomi dell’attaccante Kevin Trudo, Borocci (esterno di centrocampo) e Cerioni (portiere).

La società del presidente Roberto Possanzini e del direttore sportivo Federico Topa ha messo gli occhi su Compagnucci (Sampaolese) ma potrebbe perdere Magini che piace alla Sampaolese. Possibile anche la rinuncia al portiere Perez che, per sua eventuale scelta, potrebbe ritornare alla Jesina.

A Sassoferrato Genga invece si sta cercando di metabolizzare la retrocessione a tavolino dall’Eccellenza ed intanto la società ha già scelto il nuovo allenatore.

Si tratta di Diego Marinelli che dovrà lavorare anche sul morale di tutti per provare a riportare il club nel massimo campionato regionale puntando soprattutto sui giovani. Sul fronte acquisti il primo annuncio è quello di Fabio Carpinelli attaccante 25 anni lo scorso campionato a Pioraco con mister Marinelli: 19 presenze e 13 reti.

PRIMA CATEGORIA

Ferrante

Tanti gli allenatori confermati: Luchetta (Borgo Minonna), Latini (Sampaolese), Giovagnetti (Labor), Ortolani (Cupramontana), Massaccesi (Le Torri), Pasquini (Staffolo), Togni (Castelfrettese). Solo per Moretti a Monserra e Onorato a Chiaravalle manca ancora l’ufficialità.

Sul fronte giocatori detto che alla Sampaolese piace Magini del Moie in casa Cupramontana sono stati liberati Alessandrini, Paesani e Meschini. La notizia forte però viene dal Borgo Minonna e riguarda Salvatore Ferrante.

L’attaccante di Morro D’Alba piace ai Portuali Ancona neo promossi in Promozione. Se l’operazione andrà a buon fine per l’undici jesino sarebbe una grossa perdita non facile da sostituire. Intanto il Cupramontana ha preso dal Monserra il difensore centrale Michele Costarelli.

SECONDA CATEGORIA

Luca Ballini

La neo promossa Aurora Jesi ha rinnovato con mister Mattia Bocchini e conferme giungono pure dal Largo Europa per mister Luca Scortichini, dal Villa Strada per Simone Fugante, dal Monsano per Valentino Pelonara e dal San Francesco Cingoli per Luca Ballini. Anche il Castelbellino ha confermato Claudio Mencarelli.

Per le altre società della Vallesina ancora nessuna notizia ufficiale.

Per ciò che riguardano i giocatori i primi colpi ufficiali a noi conosciuti sono quelli di Piccini dal Victoria Strada e Schiavoni dalla Sampolese al San Francesco Cingoli.

 

Evasio Santoni

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CALCIO / E’ ufficiale: Chiaravalle in Eccellenza, Castelfrettese in Prima Categoria, Aurora Jesi in Seconda

La retrocessione a tavolino dalla serie D di Jesina e Sangiustese hanno fatto perdere loro il premio in denaro ‘giovani D valore’

JESI, 25 giugno 2020 – Finalmente si festeggia.

Aurora jesi – san Sebastiano

Il Consiglio Federale, nella riunione odierna, ha ratificato i provvedimenti adottati dal Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti confermando le promozioni alla categoria superiore di tutte le prime in classifica generale dei campionati dilettantistici ed il blocco delle retrocessioni nei Campionati Regionali ad eccezione di quello di Eccellenza maschile.

Per quest’ultimo campionato, confermata la retrocessione dell’ultima della classifica il Sassoferrato Genga.

Festeggiano ufficialmente dunque Biagio Chiaravalle che sale in Eccellenza, Castelfrettese in Prima Categoria e Aurora Jesi in Seconda.

Se nulla cambierà nelle Marche la prossima stagione l’Eccellenza sarà a 18 squadre come pure i due giorni di Promozione.

Giancarlo Chiariotti presidente Jesina

Per ciò che riguarda invece la serie D la Lega Nazionale Dilettanti nei giorni corsi aveva emanato definitivamente la graduatoria ‘Giovani D valore’ e nel girone F le prime tre classificate sono risultate Recanatese, Tolentino, San Nicolò.

Sul campo le cose non erano andate così perchè la Jesina era al secondo posto, la Sangiustese prima e la Recanatese terza.

Poi in virtù delle retrocessioni Jesina e Sangiustese sono state anche in questo caso penalizzate a tavolino.

A proposito di Sangiustese e Jesina, ma la questione riguarda pure l’Anconitana, entro il 14 luglio, indipendentemente dai ricorsi pendenti presso il Tar del Lazio (Jesina e Sangiustese), dovranno presentare domanda di ammissione alla serie D come club non aventi diritto.

Domanda accompagnata da una somma di € 19.000,00, da una fideiussione bancaria a prima richiesta 11/07/2021 di € 31.000,00

Viste le indiscrezioni riguardanti i punteggi per la composizione della graduatoria e viste le posizioni poco felici di tutte e tre le società, le ‘nostre’ presenteranno domanda?

Ora lunedì 29 giugno si riunirà il Comitato regionale Marche per definire quale format avrà la stagione futura per i campionati regionali.

Evasio Santoni

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ECCELLENZA / Fatta per Malavenda a Chiaravalle, il mercato gira intorno al nome di Nicola Marini

Panchine: Gianluca Fenucci conteso tra Grottammare e Osimostazione, Sergio Spuri nel mirino del Fabriano Cerreto

JESI, 24 giugno 2020 – Gianmarco Malavenda vicino al rinnovo con la Biagio Chiaravalle.

Mai in dubbio la conferma del tecnico anconetano che ha riportato, solo dopo un anno, l’undici biagiotto in

Malavenda allenatore Biagio Chiaravalle

Eccellenza ma l’assenza di ufficialità aveva dato adito a qualche diceria.

Secondo indiscrezioni il tecnico avrebbe già un accordo con il presidente Parasecoli, solo da ufficializzare.

Intanto i primi rumors di mercato mettono in primo piano la rincorsa ad accaparrarsi il giocatore, difensore, Nicola Marini.

Lungo la direttrice Marina, Chiaravalle, Jesi, Marini ha già messo in fermento il mercato.

Nonostante fino al 30 giugno il difensore sia ancora del Marina, ottimi i suoi risultati nell’ultimo campionato di Eccelelnza, su di lui ha messo gli occhi anche Biagio Chiaravalle e Jesina.

Tutte e tre al momento saranno ai nastri di partenza del massimo campionato marchigiano: il Marina avendone pieno titolo dopo l’ottima stagione scorsa con la conquista della decima posizione in classifica generale; la Biagio neo promossa in quanto prima nel girone A di Promozione 2019-2020; la Jesina retrocessa dalla serie D.

La Jesina, soprattutto, sta movimentando il giro dei giocatori costretta a fare la squadra quasi ex novo.

La scelta di allenarsi di pomeriggio ha già escluso importanti ritorni come potevano essere considerati quelli di Pierandrei e Sassaroli.

Sempre calde le piste che portano a Sampaolesi (ex Castelfidardo) e Martedì (ex Marina) mentre nelle ultime ore, oltre a Nicola Marini, sono emersi i nomi di Leo Rossini e Tommaso Pieralisi entrambi jesini ma in forza alla Biagio.

Anche per le panchine i contatti e i movimenti sono tanti.

Gianluca Fenucci potrebbe lasciare Fabriano per la nuova destinazione che potrebbe essere Grottammare o Osimostazione.

Alla guida della squadra del presidente Guidarelli e del patron Porcarelli potrebbe essere chiamato Sergio Spuri.

(e.s.)

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JESINA CALCIO / La serie D non è un miraggio, ma nessuno si illude

I primi rumors per la squadra: Anconetani, Barchiesi, Lucarini, Paialunga, Nicola Marini, Cameruccio, Sampaolesi, Martedì, Zannini

JESI, 22 giugno 2020 – Si preannuncia una lunga estate per la Jesina appesa tra l’Eccellenza, il campionato per la quale in questo momento Amici e Strappini lavorano per costruire una squadra che possa essere competitiva sin da subito, e la serie D, campionato al quale i leoncelli possono essere riammessi provando a passare per due strade ben distinte.

La Jesina, al momento dello stop per l’emergenza sanitaria dovuta al Covid, era ultima in classifica nel girone F della serie D.

Con la cristallizzazione della classifica, l’orientamento del Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti e del Consiglio Federale della Figc è stato quello di far retrocedere a tavolino le ultime quattro in classifica di ogni girone dei nove complessivi.

Questo ha prodotto un primo ricorso al quale la Jesina ha partecipato insieme ad altri 15 club, ognuno in maniera autonoma e distinta, reclamo che sarà discusso dal Collegio di Garanzia del Coni domani 23 giugno alle ore 14.

Se il ricorso sarà respinto da una sentenza che il Collegio emetterà, la Jesina potrà ancora sperare di restare in serie D nel successivo grado di giudizio del Tar del Lazio, sempre se si ricorrerà a questo tribunale e, eventuale come ultima istanza, al Consiglio di Stato.

Ma anche un’altra strada è possibile ed è quella del ripescaggio.

Strada decisamente più lunga perché da intraprendere, qualora ci fossero dei posti vacanti, solo dopo la chiusura delle iscrizioni di tutte le aventi diritto.

Strada non preclusa alla Jesina seppur già ripescata e beneficiaria del ripescaggio negli ultimi anni come pure il Levico Terme, Villafranca Veronese, Tamai, Città di Anagni, Pomezia ed Agropoli.

Per partecipare a questo ripescaggio si entrerà in una graduatoria che vedrebbe promosse alternativamente 2 retrocesse dalla serie D ed 1 delle seconde classificate dall’Eccellenza.

Come viene composta questa classifica?

Anconetani, portiere

Attraverso una sommatoria di punteggi per ciascun parametro considerando: bacino d’utenza, diritti sportivi, meriti sportivi, valore sportivo, volume settore giovanile, aggiuntive, meriti disciplinari, impianto, detrazioni penalità.

Ad un primo conteggio la Jesina sembrerebbe molto avanti vantando il massimo 19 punti e 16 punti per valore sportivo e volume settore giovanile rispettivamente, punteggio che sembra nessun altro club, al limite pochissimi, dei 36 retrocessi, vanterebbe.

Inoltre la società leoncella ha buoni punteggi pure per l’impianto di gioco, diritti sportivi e meriti sportivi. Oltre a nessuna detrazione di penalità.

Sul piano pratico e quotidiano, invece, dopo la presentazione di sabato scorso di Marco Strappini allenatore, e ipotizzando una ripresa ufficiale delle attività, come anticipato dal presidente della Lnd nazionale Sibilia per la fine di settembre, nel mirino c’è la costruzione della squadra.

Barchiesi

Il confronto tra Amici e l’allenatore è ben avviato.

Si punta su una squadra formata da giocatori del territorio ed in primis sulla riconferma di quelli che già appartengono alla Jesina come i tanti giovani, quasi tutti under, dell’ultimo campionato: Anconetani, Barchiesi, Lucarini, Paialunga.

Poi, obiettivo primario, riportare a Jesi altri elementi dal passato leoncello come ad esempio Nicola Marini, Cameruccio, Sampaolesi, Martedì, Zannini.

La concorrenza è tanta. Affinchè tutto andrà a buon fine bisognerà capire le ambizioni di ognuno, i desideri, e cosa la Jesina offrirà.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / Marco Strappini: “I tifosi li riporteremo a noi con i fatti”

Tutti riconfermati: Carassai,  Broglia, Gabbianelli, Giampaoletti, Rossini, Pucarelli, Campanelli

JESI, 20 giugno 2020 –  Ha preso il via la nuova stagione della Jesina.

La società, il presidente Giancarlo Chiariotti ed il direttore generale Gianfranco Amici,  ha presentato Marco Strappini allenatore e confermato in blocco tutto lo staff tecnico ed organizzativo che l’ultima parte di campionato, prima del Covid, collaborava con Sauro Trillini: Carassai,  Broglia, Gabbianelli, Giampaoletti, Rossini, Pucarelli, Campanelli.

In sostanza la società ha scelto la strada della continuità per presentarsi in un campionato di Eccellenza, tutte aperte comunque le strade per puntare al ripescaggio in serie D, dove la Jesina si spera faccia la sua parte visto e considerato che il budget a a disposizione, come confermato da Chiarotti, sarà identico a quello delle ultime stagioni.

Marco Strappini

«Sono qui grazie al mio passato e le sensazioni sono positiveha affermato il neo mister leoncello -. Darò il massimo per far bene e riportare entusiasmo. Dopo due retrocessioni in tre anni i tifosi sono giustamente scontenti e per noi dovrà  essere un anno zero, per ripartire. Con il mio staff lavoreremo al meglio per essere competitivi, per stare il più in alto possibile,  perché il pubblico si riconquista con i risultati e li riporteremo a noi non con le parole ma con i fatti”. E sulla squadra Strappini ha sostenuto: “punteremo a costruire una formazione competitiva in grado di fare innamorare la città e i tifosi». 

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Giocatori, strutture per gli allenamenti

E’ Amici a precisare: “Saranno riconfermati tutti i giovani della scorsa stagione mentre per il resto è prematuro stilare un elenco di nomi. L’unica cosa certa è che porremmo massima attenzione al territorio modificando nettamente l’andamento della scorsa stagione. Sulla gestione dello stadio dico che il Carotti è la casa della Jesina e alla società questo deve essere riconosciuto”.  

La società

Chiariotti conferma: ”non ci sono state trattative vere e concrete per la cessione. Ogni discorso è chiuso, la società va avanti. La richiesta dei tifosi di incontrarci assieme al Sindaco dipende solo da Bacci, noi siamo pronti e disponibili”

Settore giovanile

“Vogliamo continuare come lo scorso anno. Scriveremo a giorni a tutti i genitori comunicando le nostre intenzioni ed i nostri programmi. Per chi resterà ci sarà un riconoscimento anche economico nel senso che chi aveva già pagato le quote per i mesi di stop forzato recupereranno tutto”.




CALCIO / Jesina più chance dell’Ancona per un eventuale ripescaggio in serie D

Dopo i criteri per i punteggi delle seconde in Eccellenza, la Lnd ha diffuso i parametri per l’eventuale graduatorio per i ripescaggi in serie D

JESI, 19 giugno 2020 – Ancora disposizioni da parte della Lega Nazionale Dilettanti per un eventuale ripescaggio di club in serie D.

tifosi leoncelli, derby Jesina – Ancna

Nella giornata ieri Roma aveva diffuso i criteri per la graduatoria di merito delle seconde classificate dell’Eccellenza: l’Ancona era la 27° posto su 28 in elenco.

Oggi ha ulteriormente alzato il tiro rendendo noti i parametri per eventuali ripescaggi nel Campionato Serie D 2020/2021.

Ripescaggi che entreranno in funzione dopo che i termini di iscrizione saranno esauditi ed in mancanza di club per completare gli organici.

Il criterio è ben definitivo: saranno ammesse in ordine alternato due Società retrocesse dalla Serie D, seguendo la graduatoria predisposta dal Dipartimento Interregionale per il Campionato Nazionale Serie D 2019/2020, e una Società del Campionato di Eccellenza 2019/2020, secondo la graduatoria predisposta dalla L.N.D.

Con queste regole e dopo la composizione di una probabile classifica si è giunti al punto che ad avere più chance di salire in serie D è la Jesina e la Sangiustese rispetto all’Ancona, qualora ovviamente ci fossero posti liberi.

Le speranze della Jesina, in questo momento, sono legate a due fattori.

Il primo l’accoglimento del ricorso presentato al Collegio di Garanzia del Coni il quale, se respinto, avrà la possibilità di altri due gradi di giudizio: il Tar del Lazio ed il Consiglio di Stato.

Il secondo, il ripescaggio in base alle disposizioni emanate oggi. Cosa premierebbe la Jesina in caso si attivasse quest’ultima possibilità: il punteggio del settore giovanile, quasi il massimo. 

Le speranze dei biancorossi dorici invece di ora in ora si affievoliscono sempre di più.

Non ‘c’è posto disponibile in Coppa Italia, come erroneamente paventato, perchè l’Ancona non si è qualificata per la Fase Nazionale avendo perso in semifinale regionale con il Porto D’Ascoli il quale a sua volta ha perso in finale contro la Forsempronese.

Non c’è posto per i dorici negli spazi vuoti del ripescaggio perchè le disposizioni odierne penalizzano fortemente i colori dell’Ancona proprio dove la Jesina è fortissima: il settore giovanile. Oltre al fatto che l’alternanza retrocesse dalla serie D seconda in classifica dall’Eccellenza premia più le retrocesse che le seconde.

Non resta che l’ultima strada, quella del sovrannumero.

In questo caso ci potrebbe essere soprannumero solo se il Collegio di Garanzia del Coni accoglierà i ricorsi delle 16 retrocesse a tavolino dalla serie D.

Conclusione, è molto realistico che il derby Jesina – Ancona nel prossimo campionato 2020-2021 si farà.

Dove? In quale categoria? Più in Eccellenza che in serie D. Ma per capire tutto ciò e vedere come andrà a finire, con ogni probabilità, dovremmo aspettare la fine d’Agosto.

Tanto è che la Jesina si sta preparando al campionato d’Eccellenza con la firma di Marco Strappini allenatore.

Domani sabato 20 giugno alle ore 10 nella sala stampa del Carotti ‘Strappo’ sarà presentato e con lui lo staff tecnico.

Se sarà serie D? Solo quando ci sarà la certezza, se ci sarà, si penserà a rivedere progetti e programmi.

Fermo restando che l’allenatore sarà sempre lui: Marco Strappini.

Evasio Santoni

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ECCELLENZA / Il Fabriano Cerreto incassa il premio per la squadra più giovane

La somma corrisponde a 9000 €. Mister Gianluca Fenucci ci è abituato: dopo Montegiorgio e Urbania anche con i cartai si è imposto con i giovani

FABRIANO, 19 giugno 2020 – Manca l’ufficialità ma oramai è pressochè certo che il Fabriano Cerreto è stata la squadra con la media età di giocatori schierati più giovane nell’ultimo campionato di Eccellenza e per questo avrà diritto al premio che ogni anno il Comitato Regionale della Figc Marche eroga corrispondente a 9000€.

Gianluca Fenucci

Un gran bel risultato per il club di patron Giovanni Porcarelli, del presidente Claudio Guidarelli e del direttore sportivo Sergio Gubinelli.

Un gran bel risultato se si considera anche il risultato complessivo della squadra che ha ottenuto la salvezza, obiettivo principale che il club ad inizio stagione aveva programmato.

Per Gianluca Fenucci, invece, si tratta di recidiva dal momento che anche a Montegiorgio (2017) e lo scorso anno ad Urbania il mister chiaravallese aveva fatto ottenere ai suoi due club dove allenava un premio di così alto prestigio al di la della somma in denaro.

Quali sono stati i giovani schierati a Fabriano da Fenucci durante la stagione stoppatasi a febbraio causa Covid?

Di seguito quelli con più minutaggio: Matteo Storoni (2002), Francesco Carmenati (2001), Samuele Stortini (2000), Matteo Ciciani (2001), Noris Buldrini (2001), Kevin Dauti (2001), Federico Nanni (2001), Nicholas Fraboni (2002), Nicolò Salvatori (2001).

Va considerato che l’età degli under da dover obbligatoriamente schierare era: uno classe 2000, uno classe 2001.  

Evasio Santoni

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ECCELLENZA / Quasi nulle le speranze per l’Ancona di salire in serie D

Confermato il criterio della media punti per stabilire la graduatoria tra le seconde dell’Eccellenza. Anconitana al 27esimo posto

JESI, 18 giugno 2020 – E’ uscito poco fa un comunicato della Lega Nazionale Dilettanti numero 324 ‘criteri per la definizione degli esiti dei campionati’ che praticamente conferma quanto giorni fa anticipato e che riguarda la graduatoria delle società di Eccellenza per salire in serie D.

In pratica i 7 posti delle gare spareggio-promozione tra le squadre seconde classificate nei Campionati di Eccellenza, ex art. 49 N.O.I.F., non disputate a causa dell’interruzione delle competizioni sportive della L.N.D., sono assegnati attraverso una graduatoria specifica, che terrà conto prioritariamente delle Società classificate ex-aequo al primo posto nelle classifiche cristallizzate del Girone unico di Eccellenza del C.R. Basilicata e del Girone “B” di Eccellenza del C.R. Piemonte Valle d’Aosta – considerati il valore del merito sportivo e la circostanza che le Società interessate si sono classificate al richiamato primo posto ex-aequo con identico numero di gare disputate ed ampio distacco dalla terza classificata – e successivamente delle 5 migliori Società tra le 26 rimanenti nella graduatoria tra le seconde classificate in Eccellenza all’esito dell’applicazione del cosiddetto criterio della media dei punti, cioè il rapporto tra il punteggio cristallizzato e il numero delle gare effettivamente disputate nel rispettivo Girone di Eccellenza.

Le 7 Società individuate sono Rotonda o Lavello (Basilicata), Sant’Agata (Sicilia girone B), Puteolana (Campania girone A), Sestri Levante (Liguria), Tre Pini Matese (Molise), Vis Nova Giussano (Lombardia girone B), Canicattì (Sicilia girone A).

Poi la graduatoria prosegue ed il merito sportivo viene determinato tra le squadre seconde classificate tramite il coefficiente punti o media punti, ossia dividendo i punti conquistati per le gare disputate.

Dopo questi conteggi l’Ancona resta 27esima molto lontana dall’essere ripescata.

Questo comporterà per l’Eccellenza Marche un girone a 18 squadre con le retrocesse dalla serie D Sangiustese e Jesina oltre alle promosse Biagio Chiaravalle e Atletico Ascoli.

(e.s.)

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JESINA CALCIO / Depositato il ricorso al Collegio di Garanzia del Coni

A giorni sarà presentato Marco Strappini e gran parte dello staff tecnico, tante conferme, che collaborerà con il neo mister leoncello

JESI, 17 giugno 2020 –  La Jesina calcio, prima società tra le 36 retrocesse ‘a tavolino’ dalla serie D ha già depositato il ricorso, data di scadenza oggi mercoledì 17 giugno, al Collegio di Garanzia del Coni contro i verdetti della FIGC che ha

Strappini Marco

deciso  appunto ‘a tavolino’ di decretare quattro retrocessioni per girone.

Il Coni, in una nota, ha confermato l’azione del club leoncello.

Esposto presentato specificamente contro la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), la Lega Nazionale Dilettanti (LND) e il Dipartimento Interregionale LND. 

Nella nota si legge che “L’oggetto riguarda la decisione emessa dal Consiglio Federale della FIGC, in data 10 giugno 2020 e pubblicata nel Comunicato Ufficiale n. 214/A, recante “Modalità di conclusione dei campionati organizzati dalla LND nonchè di definizione degli esiti della Stagione Sportiva 2019/2020”, nonchè il Comunicato Ufficiale n. 314, emesso dalla Lega Nazionale Dilettanti in data 10 giugno 2020, che recepisce le decisioni emesse dal Consiglio Federale nel C.U. di cui sopra”.

La S.S.D. Jesina Calcio chiede al Collegio di Garanzia “di annullare integralmente la decisione impugnata ed ogni atto ad esso connesso e, per l’effetto: in via preliminare, anche mediante provvedimento presidenziale, di sospendere di urgenza il giudizio e l’esecuzione dell’efficacia del provvedimento impugnato nella parte (e nelle relative parti connesse) in cui prevede la retrocessione delle ultime 4 società nella classifica dei campionati LND Serie D, in attesa della decisione collegiale, se, del caso, ordinando alla FIGC l’adozione di tutti i conseguenti provvedimenti necessari ed anche in attesa di emissione della decisione di cristallizzazione delle classifiche da parte dell’organo competente LND; in via principale e nel merito A) di accertare e dichiarare l’illegittimità del provvedimento impugnato nonché di tutti gli atti presupposti, annessi, connessi, collegati e conseguenti e di dichiararne l’annullamento, con conseguente annullamento anche della retrocessione della società SSD Jesina Calcio al campionato di eccellenza; B) nel merito, di annullare il provvedimento impugnato, ordinando alla FIGC di disporre la conclusione del Campionato LND Serie D con lo svolgimento di tutte le partite previste dal calendario ordinario; C) sempre nel merito, in via ulteriormente subordinata, di annullare il provvedimento impugnato e, qualora a causa dei provvedimenti relativi alla emergenza epidemiologica da COVID-19, non fosse possibile concludere il Campionato, di disporre lo svolgimento almeno delle gare di Play Out tra le ultime 4 società in classifica; D) di ordinare, qualora non possano essere accolte le conclusioni di cui sopra, al suddetto Consiglio Federale FIGC ed al relativo organismo federale della LND di disporre l’ammissione della società SSD Jesina Calcio anche in sovrannumero al campionato di Serie D per la prossima stagione sportiva 2020/2021″.

Ora si attendono che gli altri club, complessivamente sembrano 30 su 36 quelli che interverranno, depositino le loro istanze e poi il Collegio di Garanzia avrà tempo 15 giorni per prendere una decisione.

Qualora le società non riceveranno risposta il ricorso dovrà intendersi respinto.

A quel punto, entro pochi giorni, chi vorrà, potrà procedere ricorrendo al Tar del Lazio.

Intanto in società si sta lavorando per definire lo staff tecnico.

A giorni (sabato 20 giugno ore 10 sala stampa stadio Carotti) sarà presentato Marco Strappini ed i suoi collaboratori che in larga parte, almeno queste sono le voci che filtrano, potrebbero essere gli stessi di Sauro Trillini nell’ultima parte di campionato giocato.

Il direttore generale Gianfranco Amici sta lavorando anche sulla parte organizzativa per ciò che sarà la prossima stagione.

Detto che sembra sia tramontata la scelta di disputare gli allenamenti in orario serale, e di conseguenza la Jesina continuerà ad allenarsi di pomeriggio, la società sta chiedendo all’Amministrazione Comunale di poter usufruire in forma privilegiata l’impianto del Carotti almeno fino a tutto il 2020.

“Il 1 luglio la gestione del Carotti non sarà più in capo alla Jesinaci ha detto Amiciperchè il termine della convenzione è scaduto. La società chiederà, almeno per un periodo limitato, di poter usufruire della struttura in maniera cosi detta privilegiata considerando la Jesina stessa come prima squadra della città”.

Evasio Santoni

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CALCIO DILETTANTI / Le Marche ha deciso: blocco delle retrocessioni

Dalla Promozione alla Seconda categoria. Ora la palla passa al Consiglio Federale del 25 giugno che dovrà ufficializzare tutto, promozioni comprese

JESI, 15 giugno 2020 – Il Comitato Regionale Marche della Figc, sotto la presidenza Paolo Cellini, ha deciso di

Cellini Paolo

proporre, come già era ampiamente previsto, il blocco delle retrocessioni in tutti i campionati dalla Promozione alla Seconda Categoria.

Ora tutte le proposte, perchè ancora di ufficiale non esiste nulla, neanche la sola retrocessione dall’Eccellenza che riguarderebbe il Sassoferrato Genga, saranno al vaglio del Consiglio Federale del 25 giugno presieduto da Gravina, l’unico organo delegato a cambiare le Carte Federali in essere.

Da ricordare infatti, per quanto riguarda il Sassogenga, quella della retrocessione di una sola squadra dall’Eccellenza, era stata una proposta della Lnd presieduta da Sibilia contraria a quanto aveva proposto alla stessa Lnd il Consiglio Federale che prevedeva tre retrocessioni dall’Eccellenza se non altro per dare un senso a quanto l’assise presieduta da Gravina aveva stabilito sulle quattro retrocessioni per la serie D.

Dopo la decisione romana del 25 giugno ogni Comitato Regionale potrà a quel punto prendere le proprie decisioni come quella di aumentare o meno gli organici esistenti o addirittura proporre nuovi format come già hanno anticipato altri Comitati come ad esempio quello toscano e lombardo.

(e.s.)

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CALCIO / Mister Gianluca Fenucci: «Eccellenza grandi firme»

A Fabriano centrato l’obiettivo di far giocare i giovani, a Jesi bene la scelta di Strappini in un ambiente dove basta poco per riaccendere la scintilla

JESI, 13 giugno 2020 – In attesa del Comitato Regionale Marche della Figc presieduto da Paolo Cellini, presenti i vice Ivo Panichi e Bruno Sassaroli, il segretario Angelo Castellana, i consiglieri Borroni, Bottacchiari, Capretti, De Grandis, Franchellucci, Giuseppetti, Moretti, Salvatelli, che si riunirà lunedì 15 giugno per decidere del calcio regionale e soprattutto delle promozioni e retrocessioni dalla Eccellenza alla Terza Categoria, con mister Gianluca Fenucci, veterano del calcio marchigiano, abbiamo fatto il punto della situazione.

Fenucci, un passato importante da portiere in tante squadre marchigiane (Ancona, Biagio Chiaravalle, Jesina, Osimana ed altre), allenatore in attività con l’ultima stagione alla guida del Fabriano  Cerreto, ha detto la sua in generale del calcio marchigiano ed in particolare di Fabriano e Jesina.

Mister, il calcio riparte?

“In generale credo sia bello che tutti gli sport ripartano perché lo sport è un fattore sociale molto importante soprattutto per i giovani e non solo ma anche per i semplici spettatori. E’ importante che riparta tutto ma a porte aperte perché pensare a una partita di calcio, o a un qualsiasi evento a porte chiuse, senza pubblico, mette tristezza e sicuramente l’obiettivo sociale che ha lo sport non viene raggiunto in toto”.

Ci sono delle perplessità?

“Ovvio è che si riparta chiaramente in sicurezza e seguendo tutti i protocolli. Spero che dopo la serie A anche tra poco possano ripartire le attività del calcio di casa nostra e dello sport giovanile soprattutto”.

Resterà alla guida del Fabriano Cerreto?

“Personalmente attendo di incontrarmi con Guidarelli (presidente), Porcarelli (patron) e Gubinelli (direttore sportivo) perché la scorsa estate si era fatto un programma a medio e lungo termine che credo si possa rispettare”.

Avete ottenuto ciò che avevate programmato?

“Abbiamo perseguito scopi e obiettivi importanti. A tutt’oggi, alla fine, alla sospensione del campionato, eravamo la squadra con età media più giovane che garantirebbe anche un premio dal Comitato Regionale della Federazione. La stagione precedente il Fabriano Cerreto arrivò terzo ma era la squadra con età media più elevata. Quest’anno abbiamo perseguito in qualunque situazione, anche se fossero retrocesse tre squadre, i nostri progetti, con il risultato sportivo di mantenere la categoria e di essere la squadra di età media più giovane di tutto il torneo anche dell’Urbania con cui avevamo vinto il premio dei giovani l’anno precedente”.

Un bel risultato far giocare i giovani del posto?

“Far giocare in prima squadra in pianta stabile molti ragazzi del territorio da Stortini a Carmenati a Storoni, ma anche tanti altri come ad esempio Boldrini e Nanni, quest’ultimo un attaccante che giocava con la Juniores, credo sia un risultato da sottolineare”.

Di cosa parlerà con i vertici del suo club?

“Parleremo per capire cosa si può fare per la prossima stagione”.

Un campionato di Eccellenza molto qualificato?

“Una Eccellenza grandi firme perché con Jesina, Sangiustese, Ancona, che ancora non ha nessuna certezza di andare in serie D, Senigallia con tante altre squadre compresa la Biagio Chiaravalle ed il Marina ma anche altri club di spessore e tradizione, la competizione, l’entusiasmo e le ambizioni sono assicurate”.

Aumentano anche il numero delle partecipanti?

“Una Eccellenza a 18 formazioni è diversa da un campionato a 16 ed è da attendere con particolare piacere e curiosità. Tutte si dovranno misurare con quello che si è vissuto e tutti dovranno prendere in esame la politica dei giovani cosa che in passato non è stato fatto”.

La Jesina, Fenucci è legato particolarmente a questa squadra?

“Per la Jesina sono felice che si sia scelto Marco Strappini. Era uno dei miei giocatori dei due anni e mezzo più belli della mia carriera da allenatore, un grande ragazzo, un grande uomo, pieno di qualità e valori morali e tecnici. Un giocatore che si è trasformato in allenatore. Anche da giocatore aveva dimostrato leadership, carisma, qualità da condottiero e quindi non ho difficoltà a pensare che possa svolgere appieno il suo ruolo da allenatore della Jesina”.

Sulle vicissitudini societarie?

“Sulla società non poso pronunciarmi ma auguro a tutti un campionato pieno di soddisfazioni perché a Jesi basta poco per riaccendere la scintilla. I tifosi sono sempre critici ma critici positivamente e sempre pronti a seguire la squadra e dare un contributo ed un sostegno importanti anche se le cose non vanno benissimo. Chiaro che in Eccellenza la Jesina deve provare a primeggiare, facile non sarà, ma auguro a tutti, ai suoi dirigenti e a Marco Strappini soprattutto, un futuro pieno di soddisfazioni perché Jesi e la Jesina sono nel mio cuore”.

Evasio Santoni

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SASSOFERRATO GENGA / Appolloni: «figli e figliastri, trattati con poco rispetto»

Il dirigente non esclude di ricorrere nelle sedi opportune per «tutelare il lavoro e i sacrifici profusi da società e giocatori»

SASSOFERRATO, 12 giugno 2020«Non contestiamo la nostra retrocessione, quanto il metodo adottato. Siamo stati trattati diversamente dagli altri».

Cristian Appolloni

Cristian Appolloni, direttore generale del Sassoferrato Genga, non nasconde l’amarezza per la decisione della Lnd, nel Consiglio Direttivo di giovedì pomeriggio, di condannare alla retrocessione dall’Eccellenza alla Promozione solo l’ultima classificata al momento dello stop definitivo per l’emergenza Covid-19.

«Ci assumiamo ogni responsabilità per il rendimento tecnico nella stagione, siamo stati quasi sempre negli ultimi posti. Ma ci irrita aver constatato che sono stati presi provvedimenti diversi per ogni fascia dilettantisticaafferma Appolloni –. In D sono state fatte retrocedere quattro squadre, come da regolamento di inizio stagione; in Promozione e nei campionati inferiori le retrocessioni sono state congelate; in Eccellenza è stato adottato un terzo metodo, facendo retrocedere solo l’ultima anziché tre formazioni. Non vanno fatti “figli e figliastri”. Come Sassoferrato Genga non avremmo avuto nulla da dire se fossero stati presi provvedimenti omogenei per ogni categoria, avremmo accettato serenamente la retrocessione. Così, invece, abbiamo avuto l’impressione di esser stati trattati con poco rispetto».

Il Sassoferrato Genga, a -4 dalla penultima a sette giornate dalla fine, si sentiva ancora in corsa per la salvezza.

«Nell’ultima parte di calendario c’erano tre scontri diretti (contro Azzurra Colli, San Marco Lorese e Fabriano Cerreto, ndr) e ci saremmo potuti giocare le nostre carte. Ma, ripeto, non è un problema di retrocessione in quanto tale: ci infastidisce che siamo stati, nei campionati regionali marchigiani, gli unici a retrocedere in questa stagione».

Appolloni non esclude di ricorrere nelle sedi opportune contro tale verdetto. «Ne parleremo con il club, dobbiamo tutelare il lavoro e i sacrifici profusi da società e giocatori».

Luca Ciappelloni
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CALCIO DILETTANTI / Roma ha deciso, si retrocede a tavolino solo in serie D

Record per il SassoGenga; una soluzione senza precedenti e senza aver concluso sportivamente sul campo la stagione

JESI, 12 giugno 2020 – Con le decisioni di ieri 11 giugno del direttivo nazionale della Lnd che di fatto ha ribaltato le proposte del Consiglio Federale, cosa che lo stesso Consiglio Federale non aveva fatto riguardo le proposte della Lnd, in Italia, per ciò che riguardano tutti i campionati di qualsiasi sport e disciplina, nazionali e regionali, a tavolino si retrocede solo nel calcio ed in serie D.

L’assurda decisione tutta italiana, un pastrocchio insomma, dove, come quasi spesso accade, si utilizzano due pesi e due misure, ha penalizzato 36 club, 4 per ogni girone, che, a otto turni dalla conclusione della stagione, con 24 punti ancora a disposizione, sono stati penalizzati rispetto a tutti gli altri.

Diciamo subito che le bandiere non c’entrano.

L’equità e uniformità di giudizi non possono prescindere da decisioni che alla luce di tutte le risultanze sembrano davvero assurde e mirate.

Ricostruiamo la situazione. Il Covid-19, il 1 marzo, ha fermato tutto il calcio con tanti club in corsa per una posizione salvezza, al limite per la conquista di un piazzamento play out necessaria per poter sperare fino alla fine.

Otto gare da disputare sono tante e per quelle formazioni che nella fase di trasferimento di dicembre avevano anche investito per sistemare organico e squadra, otto partite sono un…campionato.

Il presidente della Lnd Cosimo Sibilia ha giustificato quella decisione sostenendo che “Siamo tornati al comunicato ufficiale numero 1 che prevede una promozione e quattro retrocessioni. Dovevamo avere 36 retrocessioni e questo è stato fatto”.

Comunicato numero 1 che è stato applicato però solo alla serie D, perchè non al resto dei campionati del calcio italiano?

Questo un giorno Sibilia lo dovrà spiegare e non potrà giustificarsi sostenendo che quella della Lnd era una proposta ratificata dal Consiglio Federale. Perchè allora anche il Consiglio Federale aveva proposto tre retrocessioni dall’Eccellenza e la Lnd non l’ha tenuto in considerazione.

Sta di fatto che adesso 31 delle 36 società retrocesse si sono coalizzate nel ‘salviamoci’ e stanno preparando il ricorso.

Se qualche Giudice darà loro ragione cosa accadrà? Certo non si potrà rivedere il tutto ma ci si troverà con tutti i campionati regionali sopra dimensionati, e già lo sono.

Basti pensare che nelle Marche ogni girone di Eccellenza e Promozione aumenterà di numero, da 16 a 18.

Marche che con il presidente Cellini ha comunque vinto la propria battaglia considerato che il numero uno della Figc regionale aveva sempre sostenuto la tesi del blocco delle retrocessioni.

A questo punto anche il Sassoferrato Genga passerà alla storia come l’unica squadra dei campionati dilettantistici organizzati nella regione a retrocedere.

Se poi si pensa, e la cosa è pressochè certa, che la stagione inizierà alla fine di settembre metà ottobre, per portarla a compimento, compresi play off e play out, per lunghi periodi si dovrà giocare non solo di domenica ma anche di mercoledì.

Sono pronti i club ad accettare questa sfida? Già sentiamo i rumor, le lamentele e le proteste.

A Roma cosa importa, tanto a dover risolvere tutto ci dovranno pensare i ‘poveri’ presidenti dei Comitati Regionali. Come sempre accade la palla è stata passata in periferia e qui, l’assise marchigiana presieduta da Paolo Cellini si riunirà lunedì 15 giugno, si dovrà cercare di accontentare tutti o, forse, nessuno.

Evasio Santoni

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CALCIO DILETTANTI / Eccellenza, una sola retrocessione: campionato a 18 squadre

Stando alle ultime notizie dalla Lnd di Roma a retrocedere sarà solo il Sassoferrato Genga. Anche la Promozione a 18 squadre

JESI, 11 giugno 2020 – Tutto ribaltato. Ad ogni riunione una novità.

Ieri la Lega Nazionale Dilettanti con il comunicato n. 314 aveva preso atto delle decisioni del Consiglio Federale in merito a tutti i campionati dalla serie D alla Terza Categoria proponendo dall’Eccelenza una promozione e tre retrocessioni.

Oggi l’incontro della Lnd ha ribaltato tutto decidendo per una retrocessione dall’Eccellenza e proponendo il blocco totale delle retrocessioni dai campionati Promozione alla Seconda Categoria.

Decisione finale quest’ultima che il Comitato Regionale marchigiano prenderà nella riunione di lunedì 15 giugno.

A questo punto a retrocedere sarà solo il Sassoferrato Genga e al momento salvo altri colpi di scena, le aventi diritto sono 18 rispetto alle 16 dell’ultimo campionato: Jesina (retrocessa D), Sangiustese (retrocessa D), Anconitana, Montefano, Fabriano Cerreto, Biagio Chiaravalle (promossa Pro), Atletico Ascoli (promossa Pro), Urbania, Forsempronese, Azzurra Gallo Corbordolo, Porto D’Ascoli, Valdichienti, Marina, Vigor Senigallia, Azzurra Colli, Atletico Alma, Grottammare, San Marco Lorese.

A meno che i ricorsi delle 31 retrocesse dalla serie D riunitesi nel ‘Salviamoci’ venissero accolti come pure la eventuale possibilità anche dell’Anconitana, che le proverà di tutte per essere ripescata, si ritornerà ad un girone a 16. 

Con questo ultimo meccanismo dell’Eccellenza e confermando il Comitato Marche il blocco delle retrocessioni la prossima stagione della Promozione Marche non vedrà ai nastri di partenza 16 formazioni per girone ma 17 o 18.

Senza retrocessioni le squadre sarebbero 30 alle quali vanno ad aggiungersi le quattro promosse dalla prima categoria: Fermignanese, Portuali, Trodica, Castignano. Se non si vuol fare due giorni a 17, potrebbe essere necessario ripescare due delle seconde che sono: K Sport Azzurra, Sampaolese, Cluentina, Lama United.

Fermo restando che può essere dato il via ai festeggiamenti per Biagio Chiaravalle, Castelfrettese, Aurora Jesi che come prime salgono rispettivamente in Eccellenza, Prima e Seconda Categoria.

Anche per ciò che riguardano i fuori quota c’è stato un ritorno indietro rispetto a quanto dichiarato da tutti fino al giorno prima ed è prevalso il normale ricambio di annate per i giovani da inserire. In serie D per la stagione 2020-21 ci sarà l’obbligo di far giocare un calciatore classe 2000due del 2001 e uno del 2002.

In Eccellenza un 2001 e un 2002.

(e.s.)

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JESINA CALCIO / Ufficiale, l’allenatore è Marco Strappini

«Sarà una Jesina ‘viva’ e proveremo a costruire una squadra competitiva poi toccherà a me e allo staff renderla ancor più competitiva»

JESI, 11 giugno 2020 – La Jesina Calcio ha comunicato che Marco Strappini, già giocatore e capitano della stessa, sarà l’allenatore della prima squadra per la prossima stagione.

Inoltre il fratello Simone continuerà ad allenare la squadra Juniores e sarà anche il Responsabile Tecnico del Settore Agonistico.

Marco Strappini, oltre 160 presenze in maglia leoncella, ha avuto anche una esperienza come allenatore in Pronozione a Villa Musone.

Di seguito la sua prima intervista da allenatore della Jesina.

Mister, ti aspettavi questa chiamata, o ci speravi solamente ?

Negli ultimi anni sono sempre stato pronto dentro di me a questa eventualità. Ero predisposto a ricevere questa chiamata, anche se non potevo sapere quando sarebbe arrivata. Consenti però di fare un ringraziamento di cuore alla U.S. Filottranese: una scuola importante per me, dove mi hanno fatto lavorare in condizioni eccezionali.

Arrivi nel mezzo di una retrocessione, turbolenze societarie e ambiente in fermento. Vuol dire che alla Jesina non si può proprio dire di no ?

Purtroppo ciclicamente la Jesina ha già vissuto questi momenti di impasse, sportivi e non, ma ogni volta ha saputo ripartire. Perché non dovrebbe essere così anche questa volta?

Da giocatore sei stato un simbolo e una bandiera per i tifosi. Una responsabilità in più ?

Si, ma la cosa non mi spaventa. Sarò sempre me stesso, come lo ero da calciatore e ora in questo ruolo, senza dover scimmiottare niente e nessuno.  La responsabilità la sento perché voglio il bene della Jesina, e darò tutto quello che posso.

Che Jesina sarà quella di mister Marco Strappini?

Sicuramente una Jesina “viva”.  Adesso dobbiamo essere bravi in fase di mercato ad ottimizzare le risorse a disposizione per costruire una squadra competitiva. Poi toccherà a me e allo staff renderla ancor più competitiva.

Il campionato da affrontare è quello di Eccellenza. Quali obiettivi vi siete posti con la Società ?

Il girone dell’ Eccellenza marchigiana è sempre difficile ma ripeto, con la Società abbiamo le idee ben chiare sul concetto di competitività.

Ti piace lavorare con un preciso modulo di gioco, o ti adatterai alle caratteristiche dei giocatori che avrai a disposizione ?

Io devo tirare fuori il massimo da ogni calciatore, sia a livello individuale che collettivo. Il come schierarli in campo sarà una conseguenza di questo.

Marco Pigliapoco

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ECCELLENZA / Jesina, Fabriano, Chiaravalle, Marina, Senigallia

Cinque le formazioni della provincia di Ancona in attesa di verificare se anche il Sassoferrato Genga avrà diritto a partecipare al massimo campionato marchigiano

JESI, 10 giugno 2020 – Se dipendesse dal presidente del Comitato Regionale Marchigiano Paolo Cellini domani a

Cellini Paolo

Roma, agli stati generali della Lega Nazionale Dilettanti, dove si deciderà sui meccanismi di promozione e retrocessione dei campionati in carico appunto ai comitati regionali, sarà attuato il blocco delle retrocessioni.

Così però, quasi sicuramente, non sarà.

In sostanza si dovrà decretare, dopo le misure adottate dalla serie D, tre retrocessioni dall’Eccellenza.

Una proposta che ha creato molti malumori e agitato le acque.

Potrebbe anche essere che il rischio delle tre retrocessioni è basso se è vero che la LND sta cercando una mediazione tra i vari comitati regionali e la decisione finale potrebbe essere quella di una via di mezzo con una sola retrocessione.

Da questa decisione dipenderà la composizione della prossima Eccellenza Marche 2020-2021.

Se le retrocesse saranno tre queste sono Grottammare, San Marco Lorese, Sassoferrato Genga, in sostanza le ultime tre in classifica generale al momento della sospensione del campionato causa Covid-19.

Per la composizione del girone in ballo anche la richiesta di annullamento della decisione del Consiglio Federale delle 36 retrocessioni dalla serie D firmato anche da Sangiustese e Jesina.

Nella peggiore delle ipotesi, comunque, ammesso che per merito il Castelfidardo viene promosso in serie D, l’Anconitana verrà ripescata, visto che i dorici stanno facendo di tutto e di più perché ciò avvenga, Grottammare, San Marco Lorese e Sassoferrato saranno in Promozione ma con possibilità di partecipare al ripescaggio.

Al momento, salvo colpi di scena, le aventi diritto sono 14 su 18: Jesina, Sangiustese, Montefano, Fabriano Cerreto, Biagio Chiaravalle, Atletico Ascoli, Urbania, Forsempronese, Azzurra Gallo Corbordolo, Porto D’Ascoli, Valdichienti, Marina, Vigor Senigallia, Azzurra Colli.

E le altre quattro? Cosa dice il regolamento?

Il comunicato n. 114 del 13 gennaio 2020 dal titolo ‘completamento organici campionati 2020-2021’ recita: Per eventuali esigenze di completamento degli organici, si ricorrerà a graduatorie di merito così articolate: società non promosse alla categoria superiore che hanno partecipato ai play off; società retrocesse alla categoria inferiore, dopo i play out. Le graduatorie saranno elaborate per fasce, con riferimento alle posizioni di classifica determinatesi: per le società non promosse, viene presa in considerazione la classifica finale del campionato come rideterminatasi al termine delle gare di play off;  per le società retrocesse viene presa in considerazione la classifica determinatasi al termine del campionato, prima della disputa delle gare di play out. Il completamento degli organici avverrà sulla base del principio dell’alternanza – uno e uno – tra le due graduatorie, con priorità per la graduatoria delle società non promosse, secondo i criteri specifici di seguito stabiliti per ogni categoria. Al verificarsi di situazioni diverse da quelle previste, il Consiglio Direttivo del Comitato Regionale Marche si riserva le valutazioni e le decisioni di competenza”.

Di conseguenza a partecipare alla riammissione, oltre ovviamente a qualche altro club avendone diritto considerato pure che ad esempio qualche società potrebbe non essere presa in considerazione in virtù di altri ripescaggi già usufruiti negli anni precedenti, ci saranno Grottammare, San Marco Lorese e Sassoferrato (retrocesse dall’Eccellenza) oltre alla Vigor Castelfidardo e Loreto seconde in classifica in Promozione.

Per ciò che riguarda la Jesina l’ultimo campionato disputato dai leoncelli in Eccellenza fu nel 2009-2010, quello per intenderci del quarto posto alla fine della stagione regolare allenata da Fenucci. Ai play off Jesi superò Urbania (4-2, 2-2) poi il Piano San Lazzaro per 3-2 nella finale di Falconara. Al primo turno della fase nazionale la Jesina si impose sullo Spoleto (3-0, 1-1)  per poi perdere contro il Kras Repen (0-3, 3-2).

Tra le prossime avversarie della Jesina, come allora, la Biagio Chiaravalle, Fabriano, Grottammare, Urbania, Vigor Senigallia.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / Ufficiale: confermate le retrocessioni, leoncelli in Eccellenza

Biagio Chiaravalle in Eccellenza, Castelfrettese in Prima Categoria, Aurora Jesi in Seconda, Sassoferrato in Promozione

JESI, 8 giugno 2020 – Il Consiglio Federale riunitosi questa mattina a Roma ha accolto le proposte della Lega Nazionale Dilettanti e, per quanto concerne la Serie D, sono state confermate quelle avanzate precedentemente dalla Lega stessa.

Vengono infatti promosse in Lega Pro – Serie C – Pro Sesto, Campodarsego, Mantova, Grosseto, Matelica, Turris, Bitonto e Palermo.

Le ultime quattro, in ciascuno dei nove gironi di quarta Serie, retrocedono e da oggi, per 36 Società di D, è ufficialmente Eccellenza.

Nel girone F, quello della Jesina, oltre ai leoncelli retrocedono anche Sangiustese, Avezzano e Chieti.

Ora il via ai ricorsi, per chi lo vorrà.

Mercoledì 10 giugno la Lnd confermerà quanto oggi ratificato e poi la palla passerà ai Comitati regionali che decideranno rispettivamente per i campionati di loro competenza: dall’Eccellenza in giù.

Non c’è da attendersi nulla di diverso se non che, per effetto domino, e per mantenere univoco un criterio valido in tutta Italia, ogni Comitato rispetterà questo schema: la prima promossa, le ultime retrocesse.

Di conseguenza Biagio Chiaravalle promossa in Eccellenza, così come la Castelfrettese in Prima Categoria e l’Aurora Jesi in Seconda. A retrocedere, a questo punto, il Sassoferrato dall’Eccellenza alla Promozione salvo sorprese.

(e.s.)

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JESINA CALCIO / Continua la protesta dei tifosi, contatto Bacci Mosconi

Sibilia a Roma va avanti come un treno, retrocessioni anche dall’Eccellenza in giù. Dopo l’8 giugno la palla passerà alla Lnd convocata per il 10 

JESI, 6 giugno 2020 – I tifosi leoncelli continuano la loro protesta affidandosi ancora una volta ad uno striscione esposto in piazza della Repubblica a Jesi per esternare tutto il loro disappunto sull’attuale società.

Mosconi – Bacci

Lo hanno fatto nel giorno in cui c’è stato sicuramente un contatto tra il Sindaco Bacci e il socio di maggioranza della Jesina calcio Mosconi.

In serata l’andamento del colloquio non è stato reso ufficiale ma da indiscrezioni le parti sembrano sempre più distanti nel senso che oramai la soluzione possibile, almeno per quello che si è riusciti a sapere, è che il prossimo passo sarà il passaggio delle quote societarie tra Mosconi e Chiariotti.

Mosconi e Bacci avranno avuto modo di chiarire quanto espresso dalle parti nei giorni scorsi che non hanno partorito al momento nulla di concreto.

Adesso la domenica porterà consiglio e riflessione e da lunedì si cercherà di riprendere in mano la situazione sperando di uscire da un tunnel senza fine. D’altronde continuare a parlare senza produrre niente non giova a nessuna da qualunque parti la si guarda.

Nel mentre, a livello generale, le società di serie D che sono nel mirino della proposta della Lnd riguardante le 4 retrocessioni per ogni girone, da valutare definitivamente nel Consiglio federale dell’8 giugno prossimo, hanno chiesto l’accesso agli atti presso la Lnd per acquisire copia integrale della proposta al fine di verificarne la validità, il presidente Sibilia si è portato avanti confermando la sua intenzione di premiare il merito e penalizzare il demerito.

Le 31 società di serie D sono: U.S. Agropoli, A.S.D. Alfonsine F.C. 1921, A.S.D. Città di Anagni Calcio, S.S.D. Avezzano Calcio a r.l., A.C.D. Bastia 1924, A.S.D. Pol. Calcio Budoni, S.S.D. Chieti F.C. 1922 a r.l., POL. Ciliverghe Mazzano, A.S.D. Corigliano Calabro, U.S.D. Dro Alto Garda Calcio, U.S.D. Fezzanese, A.S.D. Grumentum Val D’Agri, U.S. Inveruno 1945, S.S.D. Jesina Calcio S.r.l., S.D. Academy Ladispoli S.r.l., U.S.D. Levico Terme, S.C.D. Ligorna 1922, S.S.D. a r.l. Milano City B.G. F.C., S.S.D. Marsala Calcio a r.l., A.C. Nardò S.r.l., U.S. Palmese A.S.D., F.C. Ponsacco 1920 S.S.D. a r.l., Sangiustese Calcio S.S.D. a r.l, A.S.D. San Luigi Calcio, A.C.D. San Tommaso Calcio, A.S.D. Savignanese, S.P. Tamai, A.S.D. Pro Calcio Tor Sapienza, F.C. Vado, S.S.D. Vigasio a r.l., A.S.D. Villafranca Veronese.

Cellini Paolo

Premiare il merito e penalizzare il demerito vuol significare che anche nei campionati regionali, dall’Eccellenza in giù, si dovrà applicare la stessa regola.

D’altronde i vari Comitati Regionali non potranno decidere ognuna in maniera autonoma pur se il presidente marchigiano Paolo Cellini è notoriamente indirizzato, e sempre lo è stato, al blocco delle retrocessioni.

Sibilia poi è deciso anche sulla ripartenza della stagione ed ha dichiarato: “L‘annata 2020-2021 inizierà il primo luglio e spero che i campionati riprendano in settembre. Auspico anche che se si riaprono i teatri non vedo il motivo per cui in un impianto all’aperto in grado di accogliere migliaia di persone non possa accedere una percentuale adeguata di spettatori».

Dopo l’8 giugno, comunque, per avere le idee chiare sul futuro del calcio dilettantistico in generale, bisognerà attendere la giornata del 10 giugno quando la Lnd ha già convocato il proprio direttivo.

In quella occasione saranno forse prese definitivamente, sarebbe ora, le ultime decisioni sul da farsi dalla serie D in giù.

(e.s.)

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CALCIO DILETTANTI / Movimenti panchine: dalla Serie D alla Seconda Categoria

Serie D ed Eccellenza, esclusa la Biagio Chiaravalle, quasi tutto in alto mare; Pasquini confermato a Staffolo, Mencarelli a Castelbellino

VALLESINA, 31 maggio 2020 – Primi movimenti sulle panchine per gli allenatori dei club della Vallesina dal campionato di Eccellenza a quello di Seconda Categoria.

Alcune situazioni già sono state ufficializzate, in altre manca solo il nero su bianco, in altre ancora ci sono degli accordi tra le parti – club e mister interessato – che però devono essere perfezionati magari in attesa di capire a quale campionato la società interessata si iscriverà.

SERIE D

Ci sarà la Jesina? Per il momento è assolutamente un grosso punto di domanda sia perchè la Lnd ha proposto la retrocessione della squadra leoncella, ultima in classifica nel giorne F della serie D, sia perchè a livello societario al momento è un caos.

Se riuscirà a salvarsi, e ripresentarsi in serie D, come allenatore le soluzioni a nostro modo di vedere sono due ben distinte: o un giovane debuttante di Jesi o della Vallesina da lanciare come prima esperienza, o un esperto conosciuto ed apprezzato già alla piazza che sposi un progetto e che sia apprezzato e stimato dalla tifoseria.

Ma la partita, in questo momento, si gioca solo in società nell’attesa di capire le mosse del socio di maggioranza Mosconi.

Solo lui può e deve decidere il da farsi, il resto sono solo chiacchiere di chi ha già dimostrato sin troppo di non essere all’altezza della situazione

ECCELLENZA

sergio spuri

Fabriano Cerreto certo di partecipare, Sassoferrato Genga e Biagio Chiaravalle in attesa entrambe delle decisioni definitive del Comitato Regionale Marche.

A Fabriano Gianluca Fenucci e la dirigenza si dovranno incontrare a breve per parlare di futuro.

Il Sassoferrato Genga, se resterà in categoria, quasi certamente ripartirà con Sergio Spuri così come Gianmarco Malavenda sarà sicuramente l’allenatore della Biagio Chiaravalle che dopo un anno di Promozione ritornerà in Eccellenza avendo dimostrato sul campo di meritare il primo posto in classifica generale.

PROMOZIONE

Matteo Rossi

Al momento l’unica rappresentante della Vallesina è il Moie.

La squadra del presidente Roberto Possanzini ha già confermato Matteo Rossi che in corsa aveva sostituito Stefano Tiranti.

Se ci saranno novità tra le partecipanti queste potrebbero corrispondere a qualche club della Prima Categoria ben piazzate nelle rispettive classifiche prima che l’emergenza sanitaria ha imposto lo stop a tutti i campionati.

Anche il Sassoferato Genga potrebbe ritrovarsi nella categoria inferiore ma stando alle illazioni circa la volontà espressa dal presidente regionale Paolo Cellini, contrario alle retrocessioni a tavolino, il Moie Vallesina resterebbe da sola a difendere i colori del territorio in questa categoria.

PRIMA CATEGORIA

Pasquini

Ai nastri di partenza Cupramontana, Le Torri Castelplanio, Borgo Minonna, Sampaolese, Chiaravalle, Monserra, Labor, Staffolo e la neo promossa del presidente Augusto Bonacci Castelfrettese.

Già quattro i tecnici confermati: Ortolani (Cupramontana), Massaccesi (Le Torri), Pasquini (Staffolo), Togni (Castelfrettese).

Anche per Latini (Sampaoloese), Luchetta (Borgo Minonna), Onorato (Chiaravalle), Moretti (Monserra), Giovagnetti (Labor) il si è vicinissimo.

Dunque pochi stravolgimenti e girone come sempre interessantissimo con tanti derby e scontri diretti che renderanno ancora avvincente la prossima stagione.

SECONDA CATEGORIA

Ritorna l’Aurora Jesi promossa dalla Terza Categoria considerato che al momento dello stop forzato era in testa alla classifica del proprio girone davanti al P.S.Lazzaro.

Il direttore sportivo Gilberto Focanti ha già confermato mister Mattia Bocchini ed ora ci sarà da risolvere il problema del campo dove disputare le gare di campionato.

Forse l’undici aurorino ritornerà al ‘Petraccini’, l’impianto del Borgo Minonna, che però non può condividere con il Largo Europa. Quest’ultima potrebbe valutare un ritorno al ‘Cardinaletti’ mentre sta decidendo il da farsi e tutta la situazione per ciò che riguarda la conduzione tecnica e le varie riconferme dei giocatori in organico nel precedente campionato.

Altri club del territorio il Castelbellino, Villa Strada, San Francesco Cingoli, Maiolati, Monsano.

Solo il Castelbellino ha ufficializzato la riconferma di Claudio Mencarelli mentre per il resto le parti sono tutte vicino ad una decisione definitiva come quella di Simone Fugante (Victoria Strada) e Luca Ballini (San Francesco Cingoli).

(e.s.)

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JESI / Il calcio riparte, la serie D (Jesina) sospesa alle decisione del Consiglio Federale

L’unica cosa certa l’utilizzo degli under. In serie D uno nato nel 1999, due 2000 e un 2001. In Eccellenza e Promozione conferma del 2000 e 2001

JESI, 29 maggio 2020 –  Il calcio riparte.

Ai massimi livelli nazionali il 13 giugno si ritornerà in campo con le semifinali della Coppa Italia, Juventus-Milan (13 giugno) e Napoli-Inter (14 giugno) con la finale prevista il 17 giugno a Roma. Il campionato riprenderà il 20 giugno per concludersi in agosto quando sarà assegnato lo scudetto più strano della storia calcistica italiana.

Prima del campo, molti verdetti saranno decisi a tavolino il 4 giugno quando è convocato il Consiglio Federale: posticipato di un giorno rispetto alla data preannunciata del 3 giugno.

Sul tavolo la proposta della Lnd per la serie D: promozione della prima in classifica al momento dello stop e retrocessione delle ultime quattro di ogni girone.

Sul tavolo anche una bozza di riforma che potrebbe cambiare tutto. Bozza che prevede per la stagione 2020-2021 per la serie A un girone unico a 20 squadre con e retrocessioni in B.

Serie B: 2 gironi a 20 squadre con le 20 della serie B aventi diritto oltre ad altre 20 ripescate dall’attuale serie C; 3 promozioni in serie A (la vincente di ciascun girone e la miglior seconda) e 6 retrocessioni in C.

Serie C:  3 gironi da 20 squadre composti dalle 40 attuali in LegaPro; 9 promosse dalla D, 11 ripescate in base ai meriti sportivi dalla D. 6 promozioni in B e 9 retrocessioni in D.

Serie D: 9 gironi (8 da 20, 1 da 18 squadre) composti dalle 142 aventi diritto (tra cui ovviamente le 28 prime di Eccellenza) più le 7 migliori seconde di Eccellenza e 1 ripescata dalla Coppa Italia di Eccellenza ed inoltre le 36 proposte dalla Lnd retrocesse a tavolino. 9 promozioni, la prima di ogni girone e 36 retrocessioni cioè 4 per ogni girone come da tradizione.

L’unica cosa certa al momento sono l’utilizzo degli under tra i dilettanti che interessa in campionati di serie D, Eccellenza e Promozione.  Nella prossima stagione, così com’è avvenuto nella stagione passata, le squadre dovranno schierare in campo almeno un calciatore nato nel 1999, due 2000 e un 2001. Per quanto riguarda le categorie di Eccellenza e Promozione conferma del 2000 e 2001.

Sempre per quello che riguarda il prossimo Consiglio Federale, si parlerà dell’inizio della prossima stagione. L’ipotesi più probabile che i tornei potrebbero prenderebbe il via tra fine settembre ed inizio ottobre.

Tutte decisioni definitive, dall’Eccellenza in giù, che dovrà prendere il Comitato Marche il quale sembra orientato a chiedere la deroga alla Lnd per bloccare le retrocessioni da tutti i campionati regionali promuovendo ovviamente alla categoria superiore le attuali prime.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / Una retrocessione giusta ma inaspettata, sarà comunque un’estate di ricorsi

Per la Jesina il ritorno nel massimo campionato regionale Marche d’Eccellenza avviene dopo dieci anni consecutivi di serie D

JESI, 23 maggio 2020 – Se la decisione della Lnd circa le promozioni delle prime in classifica e le quattro retrocessioni per ogni girone è stata netta e decisa, ora si attende l’ufficialità del Consiglio Federale, che tuttavia potrebbe anche ribaltare tale proposta, la reazione delle società interessate è stata altrettanto energica e convinta.

Tutti hanno preso la decisione in malo modo e quasi tutti hanno già annunciato ricorso.

Sarà un’estate calda in tutti i sensi.

E’ stato giusto con otto giornate ancora da giocare e 24 punti a disposizione, con la possibilità per molti di aggrapparsi anche alla gara play out, proporre una soluzione del genere?

Il merito, o dir si voglia demerito, sportivo è sicuramente venuto meno, gli sforzi delle società decise a tavolino e non dal rettangolo di gioco sembra alquanto lontano da ogni logica.

Ricapitoliamo

Per la serie D è stata proposta la cristallizzazione delle classifiche al momento dell’interruzione del campionato, prevedendo la promozione delle prime classificate di ciascun girone e la retrocessione delle ultime quattro squadre  di ogni raggruppamento.

Decisione un po’ a sorpresa visto che le ipotesi circolate nelle settimane, nei giorni e nelle ore precedenti l’assise parlavano di blocco delle retrocessioni con la certezza che molti presidenti dei Comitati Regionali, quelli che sono a contatto con la realtà del territorio, hanno dato battaglia sulla questione seppur alla fine è prevalsa la tesi nota.

Nel girone F della serie D, in Legapro, sarà promosso il Matelica; a retrocedere nell’Eccellenza marchigiana Sangiustese e Jesina, in quella abruzzese Avezzano e Chieti.

La reazione degli interessati è così riassunta

Alessandro Cossu, vice-presidente della Jesina: Rispettiamo le decisioni che sono state prese ed in attesa dell’ufficialità che verrà dal Consiglio Federale ribadisco che il verdetto  giunto  senza che il campionato sia stato portato a compimento, con ancora 8 gare da giocare, lascia l’amaro in bocca. La Jesina ha  sperato fino all’ultimo nel blocco delle retrocessioni. Ci dispiace e vedremo in da farsi in ottica futura”.

Il presidente dell’Avezzano Gianni Paris invece si è sfogato a caldo contro la squadra. Sulla pagina facebook della società si legge: “Squadra da tre in pagella tutte le domeniche. Sono contento che sia finito lo strazio di una squadra incapace di esprimere il minimo gioco. Li ringrazio per la retrocessione. Sono convinto che non mi capiterà più di incontrare giocatori impotenti e privi di verve. Non hanno avuto il coraggio nemmeno di chiedermi scusa per il disastro che hanno compiuto in questa stagione. Oggi nessuna scusa da parte di alcuno dei miei ex giocatori. Spero provino vergogna e che il pubblico avezzanese li possa fischiare se dovessero tornare ad Avezzano da avversari”.

Antonio Mergiotti, presidente del Chieti, invece, ha già detto che presenterà ricorso. In una nota rilasciata ad un quotidiano locale ha sostanzialmente affermato: “La decisione presa dalla Lnd  viene accolta con disappunto. C’è stupore di fronte ad una delibera che penalizza fortemente tutto il mondo dei Dilettanti. Presenteremo ricorso. Non si può penalizzare e far retrocedere una squadra quando mancano ancora otto giornate alla fine. Esistevano dunque concrete possibilità di migliorare la nostra classifica. Il campionato era da annullare, senza promozioni e senza retrocessioni. Non lasceremo nulla di intentato per far valere le nostre ragioni e agiremo in tutte le sedi”.

In casa Sangiustese invece bocche cucite. La società ha deciso di non rilasciare dichiarazioni. La strada del ricorso però potrebbe essere praticabile considerato che il club del presidente Tosoni ha delle carte da giocare in fatto di merito sportivo come la quartultima posizione in classifica generale, la vittoria della Coppa Disciplina per due anni di seguito, la posizione tra le prime tre al momento dello stop nella speciale classifica ‘giovani D valore’.

La speranza ora viene pure da ciò che accadrà in serie C. Se in Legapro si dovessero disputare solo i play off non ci sarebbero retrocessioni e allora lo scenario per la serie D cambierebbe.

Per la Jesina il ritorno in Eccellenza avviene dopo dieci anni consecutivi di serie D. Nel campionato 2017-2018 i leoncelli avevano perso lo spareggio contro il San Nicolò, retrocedendo sul campo, ma poi rientrò grazie al ripescaggio.

(e.s.)

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CALCIO DILETTANTI / Effetto domino: Chiaravalle, Castelfrettese e Aurora Jesi pronte a festeggiare

Delle ‘nostre’ dovrebbero retrocedere il Sassoferrato Genga in Promozione, Le Torri in Seconda Categoria e il Maiolati in Terza

JESI, 22 maggio 2020 – Le decisioni assunte dalla Lnd nazionale circa le promozioni e le retrocessioni dei nove giorni della serie D (la prima promossa, le ultime quattro in Eccellenza), come d’altronde era il regolamento prima dell’avvio dei campionati, per effetto domino saranno trasferite nei vari Comitati Regionale ed applicate ai campionati minori regionali.

Così facendo Biagio Chiaravalle, Castelfrettese e Aurora Jesi sono pronte a stappare lo spumante e festeggiare la promozione al campionato superiore.

Ovvio che si dovrà attendere che tutto venga ufficializzato dal Consiglio Federale del prossimo 3 giugno e poi la decisione finale spetterà al presidente del Comitato regionale della Figc Marche Paolo Cellini e al suo direttivo.

Questa la probabile situazione.

Eccellenza – promossa: Castelfidardo, retrocesse: Grottammare, San Marco Lorese, Sassoferrato Genga.

Promozione Girone A: promossa Biagio Chiaravalle, retrocesse: Osimostazione, Valfoglia, Camerano.

Prima Categoria Girone B – promossa: Portuali; retrocesse: Laurentina/Castelleonese (il criterio da adottare non è noto), Le Torri, Falconarese

Seconda categoria Girone D – promossa: Castelfrettese; retrocesse: Maiolati, Falconara

Terza Categoria Girone D: promossa: Aurora Jesi

Per eventuali ripescaggi, come scritto nel comunicato della Lnd, si terrà conto dei titoli e meriti sportivi.

(e.s.)

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JESINA CALCIO / La Lega ha deciso, quattro retrocessioni, leoncelli in Eccellenza

L’incompetenza e l’incapacità portano a queste situazioni. L’ufficialità nel Consiglio federale del 3 giugno. Cosa accadrà ora nella Jesina?  

JESI, 22 maggio 2020 – Finisce nel peggior modo possibile l’attesa per quella che poteva essere una salvezza sancita a tavolino.

stadio carotti mestamente vuoto

Invece la Lnd riunitasi oggi a Roma, oltre a decidere che le prime in classifica dei nove giorni della serie D saranno promosse in LegaPro, salvo rinunce, ha anche proposto che le ultime quattro di ogni girone retrocederanno in Eccellenza.

Questo comporta che nel girone F della Serie D a ritornare nei campionati dilettanti regionali saranno Sangiustese, Avezzano, Chieti e Jesina.

Queste proposte dovranno ora essere ratificate e ufficializzate il prossimo 3 giugno dal Consiglio Federale.

La Jesina, dopo la retrocessione sul campo del 2018 con la sconfitta nello spareggio a Sant’Egidio alla Vibrata e successivo ripescaggio, dopo la salvezza dello scorso campionato, deve accettare quello che poi i risultati maturati sul terreno di gioco, in questa stagione, aveva ampiamente confermato.

Una stagione iniziata con la promessa dei play off, continuata e poi bloccata per l’emergenza sanitaria come tutti sanno. Un’annata molto complicata figlia di scelte dettate da nessun progetto e obiettivo, da nessuna chiarezza.

L’ennesima retrocessione è sicuramente un dramma sportivo per il calcio a Jesi ma è la conferma che l’incompetenza e l’incapacità prima o poi si pagano a caro prezzo.

Avevamo sperato fino alla fine sul blocco delle retrocessioni perchè sapevano che i Comitati Regionali dell’area Centro, tra gli altri le Marche, Toscana, Umbria, Emilia Romagna e Lazio si sarebbero presentate con  questa proposta decisa all’unanimità, ma è giusto e logico che società come la Jesina, con il tipo di gestione attuata e dimostrata, devono essere ridimensionate, forse scomparire, per essere totalmente ricostruite.

Ora come ripartire? Il lavoro di Alessandro Cossu in questi mesi a che punto era arrivato? La retrocessione cosa comporterà? Tutte situazioni che nelle prossime ore usciranno allo scoperto e verranno analizzate.

E’ chiaro più che mai che Mosconi e Chiariotti dopo le tante parole, i tanti scritti e pochissimi risultati, passino all’azione e si facciano veramente da parte.

Potrebbe servire anche un gesto clamoroso come quello estremo di chiudere tutto e recarsi immediatamente, già nelle prossime ore, dal Sindaco di Jesi per consegnare simbolicamente le chiavi.

Sostanzialmente si sono persi due anni e ripartire in queste condizioni non sarà proprio facile.

Con chi, quando e come lo vedremo strada facendo.

Di seguito il comunicato della Lnd al termine della riunione

Il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti, tenutosi oggi in videoconferenza, ha messo a punto le proposte (votate all’unanimità), che saranno portate al vaglio del prossimo Consiglio Federale, in ordine ai meccanismi di conclusione dei campionati nazionali e regionali, per la necessaria ratifica. Per quanto riguarda la Serie D, la LND proporrà al massimo organismo federale la cristallizzazione delle classifiche al momento dell’interruzione del campionato, prevedendo in questo modo la promozione delle prime classificate di ciascun girone e la retrocessione delle ultime quattro squadre classificate di ogni raggruppamento. Quest’ultimo aspetto, peraltro, aderisce a quanto già indicato dal Consiglio Federale in relazione ai campionati professionistici. Tra le richieste, anche quella relativa ad una graduatoria di merito per gli eventuali ripescaggi laddove si verificasse una carenza di organico, sempre tenendo conto di privilegiare il valore primario del merito sportivo”.   

(e.s.)

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CALCIO / Dilettanti, campionati ufficialmente sospesi: venerdì consiglio di Lega

Serie A, B, LegaPro riprendono invece tutti a giocare. Per promozioni e retrocessioni il Consiglio della Lnd proporrà formule da presentare poi alla FIGC

JESI, 20 maggio 2020 – Campionati dilettantistici e giovanili ufficialmente sospesi.

Dalla serie D alla Terza Categoria la stagione si è conclusa sul campo il 1 marzo 2020.

Con otto giornate ancora da giocare e con l’emergenza sanitaria in corso il Consiglio Federale, riunitosi questa mattina in via Allegri a Roma, ha decretato ufficialmente la fine definitiva dei campionati dilettantistici.

Ora si attendono le decisioni sulle promozioni dalla serie D alla serie C, ed a caduta tutto il resto del panorama calcistico regionale, Eccellenza, Promozione, Prima, Seconda e Terza Categoria, oltre alle eventuali retrocessioni e possibili ripescaggi.

Questi annunci dovrebbero arrivare nella giornata di venerdì 22 maggio quando si terrà il Consiglio direttivo della Lega Nazionale Dilettanti dove parteciperà il presidente del Comitato Regionale Marche Paolo Cellini. L’orientamento resta quello di promuovere le prime e bloccare le retrocessioni ma tutto ancora, per queste decisioni, potrebbe accadere.

Come potrebbe accadere che dalla riunione di venerdì si decida per le promozioni e si rimandi il criterio sul blocco o meno delle retrocessioni. Tuttavia al Consiglio spetterà invece il compito di formulare delle proposte al riguardo da presentare poi al Consiglio della FIGC.

Nell’uscire dalla riunione il presidente della Lnd Cosimo Sibilia nel rispondere alle domande dei cronisti è stato lapidario: “Hanno bloccato la Lega Dilettanti, il Consiglio Federale della Figc ha deciso di far proseguire i campionati professionistici e fermare quelli dilettantistici”.

In sostanza oltre alla serie A ripartiranno pure serie B e serie C pur se la LegaPro in maniera autonoma aveva dichiarato di volersi fermare. Ma come si suol dire ‘il calcio va avanti’ a differenza di tutti gli altri sport di squadra che si sono fermati senza assegnare lo scudetto.

La stagione, a questo punto,  se le condizioni dell’emergenza Covid non cambieranno, dovrebbe concludersi entro il 20 agosto ma la riunione decisiva, l’ennesima, sarà quella di giovedì 28 maggio quando davanti al ministro dello sport Spadafora Governo e istituzioni calcistiche (Gravina) assieme a Dal Pino (presidente della Lega di serie A) valuteranno appunto l’andamento del contagio per ufficializzare la ripresa dei campionati.

Questo vuol significare che la prossima stagione federale, quella 2020-2021, inizierà il 1 settembre con iscrizioni e quant’altro. Deduzione: i campionati prima della fine di ottobre 2020 non riprenderanno.

A prendere parte alla seduta in Figc presieduta da Gabriele Gravina, tutti collegati in video conferenza a parte Gravina, Lotito, Ghirelli, Sibilia, Montemurro presenti in sede, i consiglieri Dal Pino, Marotta e Lotito per la Lega di A; Balata per la Lega B; Ghirelli, Baumgartner e Lo Monaco per la Lega Pro; Sibilia, Acciardi, Baretti, Frascà, Franchi e Montemurro per la Lega Nazionale Dilettanti; Tommasi. Calcagno, Gama e Zambrotta per l’Aic; Beretta e Giatras per l’Aiac; il presidente dell’AIA Nicchi; il presidente del Settore Giovanile e Scolastico Tisci; il presidente del Settore Tecnico Albertini; il segretario generale Brunelli; la presidente della Divisione Calcio Femminile Mantovani; vice presidente UEFA Uva: il membro UEFA nel Consiglio della FIFA Christillin; presidente ECA e membro Comitato Esecutivo della UEFA Agnelli. Invitato, in qualità di uditore, il presidente dell’AIAC Ulivieri.

 

Evasio Santoni

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CALCIO / Jesina e non solo: conto alla rovescia per promozioni e salvezza

In attesa anche Biagio Chiaravalle, Castelfrettese e Aurora Jesi; anche il Sassoferrato Genga come i leoncelli puntano sul blocco delle retrocessioni

JESI, 18 maggio 2020 –  Mercoledì 20 maggio Consiglio Federale, venerdì 22 maggio direttivo della Lnd.

Da questi due appuntamenti usciranno le risposte necessarie e tanto attese circa la chiusura dei campionati all’ultima giornata disputata, alle promozioni, al blocco delle retrocessioni, alle disposizioni per programmare la stagione 2020-2021.

E, in base all’ultimo decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri che ha dato ampi poteri all’organo Federale, potrebbe anche essere presa in considerazione la riforma strutturale dei campionati: dalla serie B alla Terza Categoria.

Siamo insomma alla vigilia di decisioni importanti che riguardano anche le nostre formazioni rappresentate al momento dalla Biagio Chiaravalle che dovrà salire in Eccellenza, dalla Castelfrettese in Prima Categoria, dall’Aurora Jesi in Seconda Categoria.

Poi la decisione dovrebbe favorire pure Jesina e Sassoferrato Genga che usufruiranno del blocco delle retrocessioni per ripresentarsi la prossima stagione in serie D i leoncelli e Eccellenza i sentinati.

Tutto facile sulla carta, di meno all’atto pratico, anche se i nodi di campionato sospeso, promozioni e blocco delle retrocessioni dovrebbero essere confermati come da settimane ipotizzato da tutti gli addetti ai lavori.

Quello che non è chiaro sono i criteri di eventuali ripescaggi, la data dell’inizio della stagione 2020-2021 e la possibile riforma dei campionati che in tanti auspicano. Soprattutto la ripresa fa pensare.

L’utilizzo degli impianti, spogliatoi, palestra, magazzino, docce impone alle società sanificazioni costanti degli ambienti dopo ogni allenamento.

Questo diventa pure un costo, cifre che i dilettanti non sempre e non tutti si possono permettere.

Di conseguenza la data di ripartenza non sarà facile programmarla. Addirittura c’è chi ipotizza anche gennaio o febbraio 2021.

Se così sarà, e tutti auspicano di no perchè vorrebbe significare avere a che fare ancora con il virus, considerato che ancora si dovevano giocare otto gare e tutti i relativi play off, perchè nessuno ha preso in considerazione quella proposta che prevedeva di spalmare in due stagioni un solo campionato?

A Chiaravalle, Castelferretti e Jesi, dalle parti di San Sebastiano, la bottiglia di spumante per brindare è comunque già in ghiaccio.

Anche dalle parti del Carotti e a Sassoferrato si aspetta il verdetto definitivo favorevole, poi si penserà a come ripartire.

(e.s.)

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CALCIO / Serie D, torna il derby Jesi-Ancona

Eccellenza a 16 squadre con le anconetane Biagio Chiaravalle, Fabriano Cerreto, Sassoferrato Genga, Marina e Vigor Senigallia

JESI, 14 maggio 2020 – La prossima settimana sarà quella delle conferme e delle novità.

Il Decreto emanato dal Governo nella serata del 13 maggio, nella parte che riguarda lo sport, come avevamo già anticipato ieri, dichiara la fine dei campionati dilettantistici e rimette alle rispettive Federazioni la decisione per ciò che riguardano le classifiche.

Tra i dilettanti l’intenzione è nota. La scelta sarà quella di cristallizzare le graduatorie con le prime promosse, nessuna retrocessione e poi qualche ripescaggio.

I rispettivi Comitati Regionali poi metteranno mano alla composizione dei campionati di competenza per la prossima stagione 2020-2021 con la possibilità, quasi una necessità, di diversi ripescaggi e quasi sicuramente con alcuni campionati che potrebbero aumentare per numero di squadre partecipanti.

Comitati che potranno decidere in assoluta libertà senza la spada di Damocle dei ricorsi, e questo era un punto molto importante da dover affrontare e puntualizzare, come nei giorni scorsi avevamo anticipato, considerato che il Decreto Governativo li mette al riparo da certi scenari che potevano maturare.

SERIE D –

Promosso il Castelfidardo, anche l’Anconitana, giunta seconda, sarà ripescata in serie D.

Pieroni Ermanno

Il club dorico non nasconde questa possibilità ed evenienza e già si è mossa per preparare tutte le carte per essere pronta ed in regola al momento opportuno.

Per non rischiare ha assunto un professionista nel campo della Giustizia Sportiva l’avvocato Eduardo Chiacchio il quale dalle colonne del Corriere Adriatico ha subito sentenziato: «Darò tutto me stesso per permettere all’Anconitana di disputare la prossima serie D. Ci siamo sentiti con il presidente Marconi, le cose sono chiare sin dall’inizio. So bene quello che mi è stato chiesto e non lesinerò energie per ottenerlo».

E ci riuscirà!

L’Anconitana ha sondato il terreno per portare in Ancona lo jesino Ermanno Pieroni che contattato al riguardo non ha smentito. Pieroni è legato all’Arezzo con il quale aveva, quando si era legato al club toscano, condiviso un programma da attuare in tre anni. I primi due sono andati come tutti si auspicavano ed ora siamo alla vigilia del terzo. Pieroni sceglierà di dire si all’Anconitana oppure proseguirà col club amaranto per portare a compimento il progetto Arezzo?

Cossu Alessandro

Sta di fatto che con l’Ancona in serie D ritornerà il derby dei derby: Jesina – Anconitana.

Questo perchè bloccate le retrocessioni la Jesina, ultima in classifica, usufruirà di questa prospettiva e resterà nel massimo campionato dilettantistico nazionale. Sperando che Cossu riesca a fare il ‘miracolo’ e consegnare questa soddisfazione ai tifosi leoncelli.

Serie D che potrebbe veder modificata la propria geografia se dalle parole la Lnd passerà ai fatti.

Nel senso che i gironi verrebbero completamente rivoluzionati e modificati tenendo conto della vicinanza territoriale tra i club. A questo punto dalle sette marchigiane dello scorso campionato si passerà ad otto, in uscita il Matelica dentro il Castelfidardo e l’Anconitana. Con questo criterio non ci sarà più il Campobasso, Vastese, Agnone, Vastogirardi, Fiuggi, Avezzano e forse tutte le altre abruzzesi per un girone composto da Marche, parte dell’Umbria e qualche Romagnola come ad esempio già lo era il Cattolica.

ECCELLENZA

Derby Fabriano – Sassoferrato

Con questa prospettiva il campionato di Eccellenza Marche non avrebbe alcun problema. In uscita Castelfidardo ed Ancona in entrata la Biagio Chiaravalle e l’Atletico Ascoli.

Girone a 16 squadre comprensivo delle altre della provincia di Ancona come Vigor Senigallia, Fabriano Cerreto, Sassoferrato Genga, Marina.

Come si muoveranno le ‘nostre’ della Vallesina? Prima della sosta forzata gli allenatori erano i seguenti. Biagio Chiaravalle (Malavenda), Fabriano Cerreto (Fenucci), Sassoferrato Genga (Spuri), Vigor Senigallia (Clementi), Marina (Mariani) 

PROMOZIONE

Senza le due promosse del Girone A e B, con l’arrivo di Fermignanese, Portuali Ancona, Trodica e Castignano

Sampaolese – Portuali

dalla prima categoria, i due gironi avrebbero 17 squadre ciascuno.

Possibile due ripescaggi tra le attuali seconde che sono K Sport Azzurra, Sampaolese, Cuentina, Lama United per comporre due gironi da 18 oppure il Comitato Regionale adotterà lo stesso criterio e sistema della stagione 2018-2019 con due gironi formati da 17 squadre.

In Prima Categoria potrebbero iniziare le prime difficoltà di club che manifesteranno incertezze per ripartire.

Difficoltà legate agli sponsor ed agli impianti.

Qui si misurerà la capacità del Comitato Regionale Marche nel predisporre aiuti concreti per tutti e per la messa a norma e sicurezza di tutti i campi da gioco.

PRIMA CATEGORIA

Villa Strada – Castelfrettese

Tutto dipende da come sarà organizzata la Promozione.

Promozione a 17 squadre o 18 squadre, Prima Categoria mutata rispetto al numero dei club componenti ogni girone marchigiano.

Le formazioni saranno automaticamente rimpiazzate dalle prime otto attualmente in testa negli otto giorni di Seconda Categoria.

Forse soluzione facile ed più idonea, ma non è detto, e riguardano le seguenti società: Fermignano, Tavullia, Colle 2006, Castelfrettese, Appignanese, Elfa Tolentino, Montottone Grottese, Orsini Monticelli.

Evasio Santoni

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CALCIO DILETTANTI / Secondo il metodo Sibilia Jesina in serie D, Chiaravalle in Eccellenza

C’è anche l’ipotesi di alcuni presidenti di Comitati Regionali di congelare tutto: no a promozioni e retrocessioni si ai ripescaggi. E’ se invece si ripartisse a settembre?

JESI, 2 maggio 2020 –  Se passa il metodo Sibilia, presidente della Lnd calcio, la Jesina anche la prossima stagione sarà in serie D (nella foto in primo piano l’ultima partita interna contro il P.S.Elpidio), la Biagio Chiaravalle salirà in Eccellenza.

Siamo arrivati al momento delle decisioni che dopo tanto parlare qualcuno dovrà finalmente e necessariamente prendere.

Cosa accadrà per i campionati dilettantistici stoppatisi a febbraio a causa dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19?

Per essere dichiarati conclusi mancavano ancora 8 gare  ancora oltre alla relativa post season, – play off e play out – dove previsti.

Domani 3 maggio sarebbe stata l’ultima giornata della serie D.

Tante le ipotesi avanzate in queste lunghe settimane di inattività e, stando alle diverse opinioni, tutte o quasi con la spada di Damocle dei ricorsi già pronta da chi si sentirà penalizzato perché le prime classificate, secondo alcuni, non potranno essere considerate vincitrici con tante partite ancora da giocare e le attuali seconde in diritto ad opporsi.

Rossini Leonardo capitano Biagio

Esistono campionati dove ci sono squadre appaiate in vetta alla classifica e dove la differenza tra la prima e la seconda è di un sol punto. Con oltre 24 punti ancora a disposizione tutto potrebbe accadere.

L’esempio del campionato di Eccellenza Marche ne è un esempio: Castelfidardo 42 punti, Anconitana 40.

Ma anche in Basilicata, Lavello e Rotonda, e Piemonte, Saluzzo e Derthona, con due squadre appaiate al comando con gli stessi punti. In Liguria, altro esempio, l’Imperia ha un punto di vantaggio sul Sestri Levante e in Veneto il San Giorgio Sedico lo stesso sul Portogruaro.

In serie D poi il Bitonto, altro esempio,  comanda sul Foggia con un punto di vantaggio.

Jesina Tolentino 28 settembre 2019

Ecco dunque, proprio per queste situazioni, che l’ennesima ipotesi avanzata corrisponderebbe al pensiero di chi non vuol parlare di promozioni e retrocessioni ma di congelamento di campionati ed eventuali ripescaggi e integrazione di organici.

Tuttavia ogni decisione sarà a caduta e dipenderà dalla serie A, dove si prospetta una riduzione delle retrocessioni; dalla serie B e, soprattutto, dalla LegaPro che ha annunciato già il blocco delle retrocessioni in serie D.

Se questo sarà confermato gioco forza le promozioni dalla D alla Lega Pro sono a rischio e, in ugual misura, dall’Eccellenza alla serie D, e in ogni campionato Regionale visto che è tutto concatenato.

Esiste poi il rischio concreto di tanti club che potrebbero addirittura scomparire.

Nelle ultime ore il presidente della LND Cosimo Sibilia ha confermato di nuovo quello che da tempo sostiene parlando addirittura di 3500 società in odore di chiudere, il 30% del totale nazionale, legato soprattutto al problema sponsorizzazioni ed aiuti economici da parte di imprenditori, più o meno piccoli, che avevano investito per passione e conoscenze nelle squadre del loro territorio.

Cellini Paolo

Per la sospensione dei campionati, e le decisioni ad esso collegate circa i verdetti, Sibilia in una intervista al Corriere dello Sport ha ribadito: “Credo che sarà privilegiata l’idea di premiare le promozioni e non punire le squadre in lotta per non retrocedere”.

Se così sarà Biagio Chiaravalle in Eccellenza e Castelfrettese in Prima Categoria; la Jesina resterebbe in serie D.

Ma anche il Sassoferrato Genga, come pure il Fabriano Cerreto, confermate in Eccellenza.

Si attende insomma l’ultima parola. 

Si sta valutando anche l’opportunità di far ritornare il campionato di Eccellenza Marche, come pure i due gironi di Promozione, a 18 squadre. Questo nell’ottica di garantire con i ripescaggi gli investimenti e i meriti sportivi di altri club come potrebbero essere, se interessati, il Borgo Minonna, la Sampaolese, il Castelbellino, mostratisi fino ad un certo punto della stagione, quello dello stop, con le carte in regola per tentare di provare a salire e meritevoli di promozione.

Decisione questa ultima che solo il Comitato Regionale della Figc Marche presieduto da Paolo Cellini potrà prendere dopo aver preso atto delle direttive della Lnd e aver attentamente valutato la situazione che si creerà nella regione di appartenenza.

Sibilia Cosimo

Esiste anche la proposta di alcuni soggetti autorevoli che vorrebbero ricominciare con gli allenamenti ad agosto. A settembre poi, invece di iniziare la stagione 2020/2021, terminare quella in corso con playoff e playout compresi.

Il tutto da concludersi entro dicembre.

In maniera tale che la pausa invernale serva per ripartire a metà gennaio con la nuova stagione che sicuramente dovrà rispettare dei turni infrasettimanali per rimettere tutto nell’ordine delle cose entro giugno 2021.

Ogni provvedimento, diciamo tecnico, che verrà preso non potrà prescindere dagli aiuti alle società.

Ritorniamo alle parole di Sibilia che già un mese fa circa, intervistato dal Messaggero, aveva detto: “Servirà un intervento governativo perché altrimenti sarà dura affrontare la realtà: alla ripresa, se non si interverrà, pochi avranno infatti voglia di tenere vivo il calcio dilettantistico. Si dovrà intervenire su comuni e enti locali per agevolare l’utilizzo degli impianti sportivi o fornire coperture economiche per fronteggiare i danni. Oltre a importanti interventi normativi, che solo il Governo può fare. Proporremo un ridimensionamento degli oneri che le società devono sostenere per partecipare ai campionati”.

E infine c’è anche chi è, diciamo, pessimista. E dice che neanche dopo l’estate il calcio dilettantistico riuscirà a ripartire. Non lo dice per mietere allarmismo ma fa ad esempio riferimento agli artisti, agli attori che lavorano nei teatri. Se quel settore parla di ritornare a lavorare a dicembre 2020- gennaio 2021 si interrogano: come potremo riaprire un campo sportivo per una partita di calcio?  Perchè è ovvio a tutti che una partita di calcio senza pubblico è davvero deprimente e poi: che partita di calcio sarebbe?

Classifiche a otto giornate dal termine

ECCELLENZA – Castelfidardo 42; Anconitana 40; Atletico Gallo 39; Porto D’Ascoli 37; Forsempronese, Montefano 36; Vigor Senigallia 33; Urbania 32; Valdichienti, Marina 31; Atletico Alma 28; Azzurra Colli, Fabriano Cerreto 24; Grottammare 21; San Marco Lorese 20; Sassoferrato Genga 16

PROMOZIONEBiagio Chiaravalle 47; Vigor Castelfidardo 41; Gabicce Gradara 39; Urbino 34; Osimana 33; Villa San Martino, Passampese, Filottranese 31; Moie Vallesina, Marzocca 30; Mondolfo 28; Barbara, Cantiano 26; Osimostazione 25; Valfoglia 22; Camerano 14

PRIMA CATEGORIA – Portuali 45; Sampaolese 43, Borgo Minonna 40, Chiaravalle 37, Monserra, Marotta 34, Montemarciano, Cupramontana 33, Staffolo 31, Villa Musone, San Biagio 26, Labor 25; Castelleonese, Laurentina 23, Le Torri Castelplanio 21, Falconarese 17

SECONDA CATEGORIA – Castelfrettese 47, Castelbellino 42, Victoria Strada 39, San Francesco Cingoli 38, Osimo 37, Leonessa Montoro 36, SA Castelfidardo, Largo Europa 34, Palombina Vecchia 33, Monsano 31, Serrana 29, Agugliano Polverigi 28, Accademia Montefano 27, Cameratese 20, Maiolati United 17, Falconara 3

Evasio Santoni

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CALCIO DILETTANTI / Venerdì 8 maggio il giorno dello stop

Il problema è come chiudere e come considerare la stagione per i primi cinque mesi giocati e le rispettive classifiche acquisite

JESI, 28 aprile 2020 – Sarà venerdì 8 maggio il giorno in cui il Consiglio Federale della Figc metterà la parola fine a tutti i campionati dilettantistici.

Oramai è chiaro che per questa stagione i campionati di calcio dalla serie D alla Terza Categoria non riprenderanno più.

E’ chiaro prendendo, ad esempio, ciò che succede in serie A dove lo scontro è totale e dove addirittura si sta sfogliando la classica margherita tra il ministro dello sport Spadafora che dichiara “mai fatte promesse” e i presidenti dei club della serie A che invece sostengono come il 14 giugno 2020 “sia la data limite per ripartire”.

Se non c’è accordo e condivisione dove lo sport è una industria che fattura tantissimo per le serie cadette la ripresa è davvero una chimera, quasi impossibile.

Nel calcio nessuno è stato in grado di prendere finora una decisione, a nessun livello, a differenza delle altre Federazioni sportive dove tutte, e da tempo, hanno detto stop.

Nel calcio ancora si spera: a dimostrazione che in pochi conoscono la realtà delle periferie. Una ripartenza nel rispetto delle disposizioni è nella maggior parte degli impianti  impossibile.

Tutti parlano di un difficile ritorno alla normalità nel volgere di poco tempo come fa il calcio a pensare il contrario?

Il presidente Cosimo Sibilia della Lnd  continua a ripetere: “Faremo tutto il possibile per tornare in campo, finchè non ci diranno che non è possible noi faremo ogni sforzo”.

Ma chi deve dire che è impossibile? Il presidente della Lega non si è fatto mai spiegare o non ha mai visto un impianto con annesso spogliatoio di un campo dall’Eccellenza alla Terza Categoria ad esempio delle Marche?

Sicuramente no altrimenti avrebbe fatto come i suoi colleghi di altre discipline sportive che prima dell’intervento della Federazione hanno chiesto in anticipo la chiusura della stagione poi puntualmente decretata.

Il problema non è chiudere, tanto si chiuderà. Il problema è come chiudere e come considerare la stagione per i primi cinque mesi giocati e le rispettive classifiche acquisite.

Qui sta il nocciolo. Ogni decisione che verrà presa avrà conseguenze ed una massa di ricorsi. Si porrà insomma il problema delle promozioni e delle retrocessioni.

La Lnd vorrebbe che le prime dei nove gironi debbano essere ammesse in Lega Pro ma dalla Lega Pro propendono per zero retrocessioni. E via a scalare.

La Lnd poi ipotizza una ristrutturazione dei campionati in previsione di tante rinunce, a cominciare dalla D, che si vorrebbe regionalizzare. Qualcuno parla anche di forfait nei vari campionati di Eccellenza e di conseguenza regionalizzare anche quello che attualmente è il primo dei campionati organizzati dai Comitati di ogni regione.

Ci sono poi quelli che vorrebbero l’annullamento totale della stagione in corso fin qui disputata, chi prendere come buone le classifiche alla fine del girone d’andata, chi vorrebbe ripartire a novembre dal punto in cui ci si è fermati.

Uno scenario ancora incerto come è incerto il volere di chi deve decidere.

Questa è una occasione, una grossa opportunità, per ripensare tutto il calcio a livello di dilettanti e di settore giovanile. Troppe realtà, anche di casa nostra, assomigliavano più ad un semi professionismo che non al vero senso che la parola dilettanti deve significare: coltivare una disciplina sportiva come attività marginale per puro diletto.

Sperando poi che chi deve decidere in queste lunghe settimane di attesa abbia lavorato e pensato a come costruire il futuro: programmare per tempo una ripartenza dopo l’estate e una riorganizzazione delle squadre e dei propri modelli societari appare fin troppo evidente come un passo che diventerà obbligato.

(e.s.)

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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte venticinquesima)

I due derby della stagione 2002-2003 Jesi – Real Vallesina con tanti ex in campo. All’andata doppietta di Cavaliere al ritorno di Cabello

JESI, 24 aprile 2020 – Correva l’anno 2002 e precisamente il 10 novembre.

Allo stadio Comunale di Jesi, per la 9° giornata del girone d’andata del campionato di Eccellenza, l’appuntamento era per il derby tra la Jesina e il Real Vallesina.

Coltorti

Una domenica particolare con tanti ex in campo e soprattutto nelle fila del Real Vallesina con la maglia numero 10 e capitano Ugo Coltorti.

Le formazioni di quella domenica.

Jesi – Bugio, Arcolai, Tomassoni, Mazzaferro, Fontana, Bartolucci, Pulita, Finucci, (Ruggeri, Bingunia), Cocilova (Cardinali), Liberti, Santini

Real Vallesina – Cerbino, Belelli, Giorgini, Boncompani, Bevilacqua, Gigli, Candelari (Mandolini), Coacci (Gasparetti), Cavaliere, Coltorti (Verdenelli), Gabrielloni.

Arbitro – Coccia di san Benedetto del Tronto

Reti – 18′ pt Liberti, 19′ st e 41 st’ Cavaliere

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Poi nel ritorno al Pierucci la Jesina, che nel frattempo aveva inserito in squadra Cabello arrivato a gennaio 2003 e che a fine stagione in 16 partite ha totalizzato 8 gol, ha vinto per 2-1. Era il 9 marzo 2003.

Cabello

Formazioni.

Real Vallesina – Cerbino, Belelli, Giorgini, Boncompani (Verdenelli), Bevilacqua (Gabrielloni), Gigli, Candelari, Coacci, Cavaliere, Coltorti, Mandolini.

Jesi – Bugio, Arcolai, Stabile (Pulita), Mazzaferro, Diamanti A., Fontana, Tomassoni, Malaccari (Ruggeri), Cabello, Cocilova (Santoni), Liberti

Arbitro – Vitali di Pesaro

Reti – 21′ pt 24′ st su rig Cabello, 25′ st Coacci

La classifica finale, dopo 30 partite, ha visto primeggiare l’Urbino con 63 punti e retrocedere l’Urbania con 10 punti. Il Real Vallesina giunse prima della Jesina all’8° posto con 42 punti ed i leoncelli al 9° posto con 41 punti.

Allenatore del Real Vallesina Andrea Brugnera mentre la Jesina in quel campionato si affidò a tre tecnici: Roberto Cottone, Simone Brinoni, Enrico Piccioni.

Direttore generale Antonio Recchi presidente Giuseppe Castellucci.

La stagione precedente la Jesina era retrocessa dalla serie D. Salva sul campo all’ultima giornata sconfiggendo il Tolentino al Carotti, allenatore Gianfranco Ferretti. In estate la doccia fredda. Per un illecito commesso dal Forlì ai danni della formazione del Tolentino i cremisi ottennero la vittoria a tavolino. I punti  recuperati furono sufficienti a scavalcare la Jesina che così retrocesse in Eccellenza.

Evasio Santoni

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CALCIO DILETTANTI / Si aspetta solo che qualcuno, finalmente, dica stop

E dopo averlo detto si aspetta qualche altro che dica in maniera definitiva e netta come si dovrà intendere conclusa la stagione giocata solo e fino a febbraio

JESI, 22 aprile 2020 – La serie A, leggasi Lega calcio, ha deciso ieri ,compatta, per la ripartenza.

Il Governo tramite il ministro dello sport Spadafora, prima della riunione delle società, aveva fatto precisazioni importanti e quasi gelato tutti: “non do per certa né  la ripresa del campionato né quella degli allenamenti”.

Cupramontana – Borgo Minonna (fase di gioco)

Come finirà?  Se l’incertezza regna sovrana in quella che è considerata una potenza anche economica, figuriamoci a livello di dilettanti quale possa essere la situazione e le incertezze.

Oramai è pressoché certo che per i campionati dalla serie D alla Terza Categoria si aspetta solo che qualcuno dica la famosa parolina: stop!

E dopo averla detta si aspetta qualche altro che dica in maniera definitiva e netta come si dovrà intendere conclusa la stagione giocata solo e fino a febbraio.

Anche qui il caos è totale ed assoluto perché dichiarare le attuali prime in classifica come promosse e non far retrocedere nessuno, creerebbe delle difficoltà a tutti i Comitati Regionali per la programmazione e stesura dei gironi delle rispettive categorie per la prossima stagione.

Ci sarebbe insomma una eccedenza di squadre in taluni campionati che dovrebbero far partire riforme su riforme.

Per ultimo, anche la posizione della Legapro, con la decisione delle retrocessioni bloccate, a caduta, comporterebbe problematiche non indifferenti nel settore dilettantistico.

Sibilia Cosimo presidente Lnd

A tal proposito in una intervista rilasciata al quotidiano La Stampa il presidente della Lnd Cosimo Sibilia ha dichiarato: “Con riferimento alle notizie riguardo a una sospensione definitiva del campionato di serie C e, soprattutto, ad un ipotizzato meccanismo di blocco di retrocessioni e di ripescaggi (oltre che di promozioni in serie B e dal Campionato nazionale di serie D), la Lega nazionale Dilettanti prende posizione, evidenziando che quella della LegaPro costituisce solo una semplice proposta non concordata. Ogni modifica regolamentare sulla specifica materia deve essere valutata dal Consiglio federale della Figc e, sul punto, la Lnd è ferma sul fatto che nessuna soluzione penalizzante per le società che militano nel campionato di serie D e, di riflesso, nei campionati di Eccellenza potrà essere approvata e trovare l’adesione dei Dilettanti”.

Attendendo i pronunciamenti, i motivi perché non si possa ripartire sono molteplici.

In primis la salute. Ancora non si sa come e quando partirà ufficialmente la cosidetta ‘fase due’ legata all’emergenza Covid, dove comunque ci sarà sempre un contenimento con tutta la complessità che ne deriva: un sistema che regoli la vita di tutti, anche e soprattutto nei comportamenti, non sarà facile applicarlo in quegli impianti dove si dovrà giocare al calcio e dove i contatti fisici sono inevitabili.

Tra i dilettanti mettere in piedi una macchina organizzativa ferrea oltre ai controlli medici sembra davvero impossibile. Il gioco, leggasi rischio, non vale proprio la candela.

Dopo la salute ci sono le strutture, quasi totalmente inadeguate per rispettare le disposizioni di distanza sociale come di certo si dovrà continuare a rispettare.

Poi il lato organizzativo e l’aspetto economico. Sul primo non si può dimenticare che chi gioca al calcio, sicuramente dall’Eccellenza in giù, almeno per il 45% sono tesserati che lavorano, un altro 50% è uno studente, un 5% lo fa ancora per professione. Come si può pensare che in un lasso di tempo ristrettissimo, 40-50 giorni, si possa portare a compimento i turni di campionato mancanti con tutti i play off e play out che ne dovrebbero conseguire.

Sul piano economico poi le note dolenti sono infinite. La questione sponsor che non interverranno più per sostenere lo sport potrebbe dilagare.

A tal proposito lo stesso ministro dello sport Spadafora ha parlato riguardo il calcio ed i dilettanti annunciando novità: “Riusciremo a dare il bonus di 600€ ai collaboratori sportivi” precisando “che sarà dato non solo a chi ha un reddito fino a 10mila€”. Poi per le società dilettantistiche ha annunciato “Saranno disponibili 100 milioni di euro, azione finalizzata ad evitare di far fallire centinaia di centri sportivi“.

Evasio Santoni

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CALCIO / Fine dell’Eccellenza, domenica stop alla Promozione e Prima Categoria

Nessuna decisione in merito a come, se e quando riprenderanno i campionati è stata presa. Il nodo resta: se non si riprenderà a giocare come finirà?

JESI, 18 aprile 2020 – Senza il Coronavirus domani 19 aprile sarebbe stata l’ultima giornata di campionato per l’Eccellenza Marche con il derby di Fabriano tra la locale formazione allenata da Gianluca Fenucci e il Sassoferrato

sergio spuri

fenucci gianluca

Genga di Sergio Spuri.

Un derby che avrebbe potuto dire molto per il discorso salvezza e play out. L’ultima gara disputata, quella del 23 febbraio, l’8° di ritorno, aveva visto il Fabriano Cerreto cogliere un pari, 1-1, in casa dell’Atletico Alma mentre l’undici di Spuri aveva pareggiato in casa, 1-1, col Valdichienti Ponte.

La classifica dell’Eccellenza al momento dello top era la seguente

ECCELLENZA – Castelfidardo 42; Anconitana 40; Atletico Gallo 39; Porto D’Ascoli 37; Forsempronese, Montefano 36; Vigor Senigallia 33; Urbania 32; Valdichienti, Marina 31; Atletico Alma 28; Azzurra Colli, Fabriano Cerreto 24; Grottammare 21; San Marco Lorese 20; Sassoferrato Genga 16

Malavenda

Per ciò che riguarda la Promozione domani 19 aprile si sarebbe giocata la penultima giornata di

Matteo Rossi

stagione con la Biagio Chiaravalle in trasferta in casa dell’Osimostazione così pure il Moie Vallesina ospitato dal Villa San Martino. Nell’ultima di campionato l’undici di Malavenda avrebbe ospitato il Villa San Martino e quello di Matteo Rossi l’Osimana.

Qui la classifica al momento dello stop era la seguente

 

PROMOZIONEBiagio Chiaravalle 47; Vigor Castelfidardo 41; Gabicce Gradara 39; Urbino 34; Osimana 33; Villa San Martino, Passampese, Filottranese 31; Moie Vallesina, Marzocca 30; Mondolfo 28; Barbara, Cantiano 26; Osimostazione 25; Valfoglia 22; Camerano 14

Giorgio Latini

Anche per la Prima Categoria e la Seconda la giornata di domenica 19 aprile avrebbe rappresentato la penultima giornata del girone di ritorno che si sarebbe concluso domenica prossima 26 aprile.

Le classifiche.

PRIMA CATEGORIA – Portuali 45; Sampaolese 43, Borgo Minonna 40, Chiaravalle 37, Monserra, Marotta 34, Montemarciano, Cupramontana 33, Staffolo 31, Villa Musone, San Biagio 26, Labor 25; Castelleonese, Laurentina 23, Le Torri Castelplanio 21, Falconarese 17

SECONDA CATEGORIA – Castelfrettese 47, Castelbellino 42, Victoria Strada 39, San Francesco Cingoli 38, Osimo 37, Leonessa Montoro 36, SA Castelfidardo, Largo Europa 34, Palombina Vecchia 33, Monsano 31, Serrana 29, Agugliano Polverigi 28, Accademia Montefano 27, Cameratese 20, Maiolati United 17, Falconara 3

Al momento non si conosce quando e come i vari campionati termineranno considerato che nessuno è riuscito a prendere una decisione in merito.

Molte le ipotesi, altrettante le chiacchiere, nessuna concretezza.

L’unica cosa certa per ciò che riguarda il settore calcio Dilettanti è che la Figc (Federazione Italiana Giuoco Calcio) ha decretato la sospensione definitiva dei campionati e delle competizioni giovanili organizzate dal settore giovanile e scolastico.

La conseguenza è che a livello giovanile non si svolgeranno pertanto le restanti gare dei Campionati Giovanili Nazionali, Under 18 Serie A e B, Under 17 Serie A e B, Under 17 Serie C, Under 16 Serie A e B, Under 16 Serie C, Under 15 Serie A e B e Under 15 Serie C; le fasi interregionali e finali dei Tornei Under 14 Pro e Under 13 Pro e dei Campionati Giovanili Nazionali Femminili Under 17 e Under 15; la fase eliminatoria e finale Nazionale dei Campionati Under 17 e Under 15 Dilettanti e Puro Settore e dei dei Campionati di Calcio a 5 Under 17 e Under 15 Dilettanti e Puro Settore. Una prima decisione che può far supporre tante altre decisioni in merito che di certo verranno prese nei prossimi giorni.

Il nodo comunque è sempre quello: se non si riprenderà a giocare come verranno considerati i risultati fin qui conseguiti?

Evasio Santoni

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JESI / Anche il calcio sarà costretto a dire stop

Due le linee di pensiero: chi vuole che il campionato vada cristallizzato, chi portarlo a termine da settembre a fine anno con play off e play out compresi

JESI, 11 aprile 2020 – Il lockdown è stato spostato al 3 maggio ed adesso anche il calcio Dilettanti sarà costretto a dire stop.

Non si sa se ancora la stagione sarà salvata e come, ma che al momento debba chiudere qui per impossibilità di fare diversamente è cosa certa.

Cosa accadrà? Difficile immaginare e le linee di pensiero che si sono accavallate in queste ultime settimane, soprattutto espressione delle società, sembrano essere essenzialmente due: chi sostiene che il campionato vada cristallizzato (a stabilire promozioni ed eventuali retrocessioni penserebbe la Federazione seguendo le direttive nazionali);  chi vuol portarlo a termine riprendendo magari gli allenamenti a settembre e proseguire fino a fine anno con play off e play out compresi. Poi la pausa invernale e programmazione della nuova stagione 2020/2021 per ripartire a gennaio 2021 con la nuova stagione che dovrà prevedere turni infrasettimanali fino a giugno.

Queste diverse opinioni le abbiamo registrate anche noi, tra gli addetti ai lavori di casa nostra, e per la Federazione sarà un bel rebus da risolvere ed una decisione da prendere non proprio facile.

Il problema non sarà tanto come ripartire o meno ma con chi ripartire: da settembre che calcio sarà?

Sicuramente andrà rivisto tutto. E forse più che fare i conti se tesserare o meno quell’allenatore o quel giocatore, qualche società si dovrà interrogare se si potrà permettere addirittura se poter utilizzare quell’impianto, riuscendo a sostenere le spese acqua, luce e gas.

Già il presidente della LND Cosimo Sibilia ha nei giorni scorsi accennato ad una possibile quanto probabile riduzione del 30% del numero delle società calcistiche dilettantistiche in seguito all’emergenza Coronavirus.

Il problema saranno le sponsorizzazioni ed i contributi. E’ notorio che molti club vivono su accordi verbali di tipo fiduciario con le imprese del territorio ed a seguito di questa sopravvenuta situazione di emergenza già tanti introiti dalle sponsorizzazioni che non sono ancora stati versati diventeranno pressoché irrecuperabili e di difficile conferma per il futuro. Come è notorio che tanti club vivono degli introiti delle sagre e delle feste paesane che la prossima estate non si ripeteranno e mancherà alla fine la linfa vitale del sistema dilettanti.

Il rischio è che tanti Comitati Regionali, compreso quello marchigiano, potrebbero vedersi costretti a ridisegnare la mappa di tutti i campionati dall’Eccellenza alla Terza Categoria.

Com’era la situazione al momento dello stop? In pratica in serie D restano otto giornate al termine; in Eccellenza, Promozione, Prima e Seconda Categoria sette.

Le classifiche allo stop di Febbraio erano le seguenti

SERIE D Matelica 55; Campobasso, S.N. Notaresco 52; Recanatese 48; Pineto 43; Vastese 42; Agnonese 40; Montegiorgio 38; Tolentino 36; Vastogirardi, P.S.Elpidio 34; Fiuggi 33; Giulianova, Cattolica 28; Sangiustese, Avezzano 20; Chieti 18; Jesina 13

ECCELLENZA – Castelfidardo 42; Anconitana 40; Atletico Gallo 39; Porto D’Ascoli 37; Forsempronese, Montefano 36; Vigor Senigallia 33; Urbania 32; Valdichienti, Marina 31; Atletico Alma 28; Azzurra Colli, Fabriano Cerreto 24; Grottammare 21; San Marco Lorese 20; Sassoferrato Genga 16

PROMOZIONEBiagio Chiaravalle 47; Vigor Castelfidardo 41; Gabicce Gradara 39; Urbino 34; Osimana 33; Villa San Martino, Passampese, Filottranese 31; Moie Vallesina, Marzocca 30; Mondolfo 28; Barbara, Cantiano 26; Osimostazione 25; Valfoglia 22; Camerano 14

PRIMA CATEGORIA – Portuali 45; Sampaolese 43, Borgo Minonna 40, Chiaravalle 37, Monserra, Marotta 34, Montemarciano, Cupramontana 33, Staffolo 31, Villa Musone, San Biagio 26, Labor 25; Castelleonese, Laurentina 23, Le Torri Castelplanio 21, Falconarese 17

SECONDA CATEGORIA – Castelfrettese 47, Castelbellino 42, Victoria Strada 39, San Francesco Cingoli 38, Osimo 37, Leonessa Montoro 36, SA Castelfidardo, Largo Europa 34, Palombina Vecchia 33, Monsano 31, Serrana 29, Agugliano Polverigi 28, Accademia Montefano 27, Cameratese 20, Maiolati United 17, Falconara 3

Evasio Santoni

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CALCIO DILETTANTI / La ‘soluzione pallamano’ potrebbe fare giurisprudenza

Fenucci (Fabriano Cerreto), Focanti (Aurora Jesi), Tittarelli (Biagio Chiaravalle), Ortolani (Cupramontana), Cotichella (Sampaolese), Bonacci (Castelfrettese), Cossu (Jesina), Topa (Moie Vallesina)

JESI, 6 aprile 2020 – Nelle ultime ore la Federazione Pallamano ha deciso lo stop di ogni attività e nello spirito di salvaguardia dei diritti sportivi ha deciso di prendere per buone le attuali classifiche risolvendo ogni dubbio e stabilendo di diritto che la prima squadra di ogni campionato e di ogni classifica sale di categoria ed al tempo stesso ha deciso il blocco delle retrocessioni. 

Il calcio a livello Dilettanti, dalla serie D alla Terza Categoria, potrebbe adattarsi a tali soluzioni ed applicarle per i propri campionati?

Se così sarà il Matelica (serie D) salirà in C, il Castelfidardo (Eccellenza) in D, la Biagio Chiaravalle (Promozione) in Eccellenza,  i Portuali (Prima Categoria) in Pronozione, Castelfrettese (Seconda Categoria) in Prima Categoria, Aurora Jesi (Terza Categoria) in Seconda Categoria.

Abbiamo ascoltato il parere dei protagonisti di casa nostra circa appunto la soluzione adottata dalla Federazione Pallamano ed ecco le loro opinioni

Gianluca Fenucci

Gianluca Fenucci (allenatore Fabriano Cerreto): Adottare questa soluzione si rischia di avere un grosso ingolfamento in Eccellenza e tuttavia dovrebbero salirne più di due per un campionato a 18 squadre. In questa situazione poi è impossibile ipotizzare un nuovo inizio perché si capisce chiaramente che per stare tutti insieme bisogna che non ci siano contatti e questo è di la da venire. Per le classifiche mi rimetto agli organi competenti. E’ pur vero che ci sono squadre che meritano di salire come ad esempio la Biagio che ha tanti punti di vantaggio. In serie D? Già sono in 18 e se vengono su dall’Eccellenza senza retrocessioni ingolfano i calendari e campionati. Davvero difficile decidere.

 

Augusto Bonacci (presidente Castelfrettese): Siamo parte in causa. L’unica cosa certa è che sarà difficile riprendere. Se tutti salgono e nessuno retrocede la vedo dura stilare i gironi. Ci atteniamo comunque alle decisioni della Federazione. A noi dispiacerebbe se tutto venisse annullato perchè abbiamo fatto bene in stagione, fino a che abbiamo giocato, sia in campionato che in Coppa.

 

 

Daniele Tittarelli (direttore tecnico Biagio Chiaravalle): Sostengo da tempo che è impossibile riprendere tanto più visti i numeri attuali. E’ una utopia riprendere per questa stagione e non so se ad agosto, ad esempio, sarà possibile già ripartire per la normale attività. Alcune uscite degli organi nazionali della Lnd fanno riflettere, con la certezza di riprendere magari a giugno, ma tra i dilettanti è impossibile. Tra di noi, tra le società, se ne parla e tutti sanno che è impossibile riprendere. La Lnd e la Figc fanno melina ma è chiaro che i dilettanti non riprenderanno. Annullamento o premiare le prime? Per me è scontato il blocco delle retrocessioni, perchè non si toglie niente a nessuno, è giusto che le prime siano premiate, anche se sarebbe una promozione in tono minore, come tra le seconde si potrebbe vedere se esiste la possibilità di ripescaggi magari inserite in una graduatoria di ripescaggi.

Alessandro Cossu (vice presidente Jesina): Siamo coinvolti ma far salire la prima sono d’accordo. Il Matelica e anche il Campobasso potrebbero essere disponibili a salire in serie C ma con una regressione a livello industriale ed economico come penso che ci sarà, al di là di chi vince o perde, saranno in poche le società con la giusta risorsa economica pronte ad affrontare la serie C che la vedo già ridotta perchè molti club potrebbero non esserci più considerate le tante difficoltà che si andranno ad affrontare. Ricordo il primo anno delle Jesina in serie D nel 1995: andavamo a giocare con i pulmini, le risorse erano ristrette, i giocatori venivano dalle società minori limitrofe, i giocatori giocavano per diletto con rimborsi esigui. Sarei d’accordo sulla ‘soluzione pallamano’. Ma siamo solo agli inizi della discussione.

Urbano Cotichella (dirigente Sampaolese): la ‘soluzione pallamano’ non va bene. Dovrà essere trovata e presa una soluzione condivisibile che deve tutelare tutte le società e non una società sola. Ancora mancano molte partite alla fine regolare dei campionati e tutto sul piano sportivo può accadere

 

 

 

 

Federico Topa (direttore sportivo Moie Vallesina): Questi giorni parlo di calcio sempre con grande imbarazzo, di fronte alle cose che stanno accadendo. Non so come risolveranno questa situazione, di sicuro non ha precedenti e non ha una soluzione buona per tutti. Nel caso in cui sia impossibile far parlare il campo, la decisione di far salire chi al momento dell’interruzione era primo e di far retrocedere chi era ultimo credo sarebbe quella più vicina alla giustizia sportiva, anche per non andare a creare campionati con troppe squadre l’anno prossimo, quando le società saranno già di per se costrette ad affrontare una situazione economica molto delicata. Se guardo al Moie Vallesina, essendo a metà classifica, di sicuro noi saremo tra le squadre che avrebbero meno da “lamentarsi”. Spero solo che si sia intelligenza da parte di tutti nell’accettare ogni tipo di decisione, ricordandosi che è una situazione senza precedenti e che comunque stiamo parlando di un aspetto della vita che, per quanto bello, appassionante e divertente in tempi normali, oggi non può far altro che passare in secondo se non in terzo piano.

Angelo Ortolani (presidente AIC Marche e allenatore Cupramontana): parlare di regolarità dei campionati è difficile se c’è la possibilità di finirli è giusto portarli a termine. Riprendere dopo due mesi di stop sarà dura. Tutto dipende da ciò che decideranno i vertici di Governo nazionale. Se dovessero decidere di cristallizzare la classifica così com’è dopo oltre venti giornate di gara si ha una fotografia dei potenziali valori ma anche con sette o otto partite al termine tutto può cambiare. La Figc dovrà fare delle scelte e parlare di giustezza di una scelta rispetto ad un’altra in una situazione come questa è sempre difficile

Gilberto Focanti (direttore sportivo Aurora calcio Jesi): la vedo dura ripartire a breve nelle miglior condizioni di sicurezza possibile. Quello che hanno deciso nella Pallamano potrebbe come si suol dire fare giurisprudenza ma ogni soluzione che si adotterà a livello di vertici federali dovrà essere accolta. Al momento non vedo alternative di promozione per le prime e nessuna retrocessione. Magari se il tempo trascorrerà ancora molto con queste restrizioni e magari anche l’inizio di una nuova stagione potrebbe andare per le lunghe la ‘soluzione pallamano’ potrebbe necessariamente essere applicata anche al calcio.

 

Evasio Santoni

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CALCIO DILETTANTI / Il bel tacer non fu mai scritto

Dal Palazzo si da l’impressione che non si percepisce fino in fondo la drammaticità della situazione. Per ritornare a giocare l’indice di contagio dovrà essere pari a zero

JESI, 4 aprile 2020 – Lo avevamo scritto e titolato, lo ripetiamo a distanza di poche settimane: a certe aspettative il silenzio è la risposta più adeguata.

Qualcuno vuol ripartire e qualcuno che conta, addirittura, vuol far ripartire tutto fino alla Terza Categoria compresa.

Parliamo ovviamente del calcio dilettanti.

Giorni fa avevamo messo insieme la chiusura ufficiale della pallacanestro, determinata dalla Federazione Italiana Pallacanestro, dalla serie B fino a tutto il settore giovanile, i dilettanti insomma, con la Lega Nazionale Dilettanti del calcio dove molti dei suoi dirigenti, soprattutto nazionali, che siedono nelle varie stanze dei bottoni, sembrano fare a gara a chi la indovina prima: la data di ripartenza, ovviamente.

Ci eravamo anche interrogati circa la curiosità e il piacere di conoscere come questi personaggi pensino di portare a compimento questa stagione prima dell’estate qualora, come tutti si augurano ed auspicano, si possa ritornare in breve tempo alla vita normale.  

Puntualmente, nelle ore scorse, abbiamo letto tutto ed il contrario di tutto.

Avventurarsi ad immaginare in un periodo in cui continuano a morire decine e decine di persone, si fatica veramente a capire certe dichiarazioni.

In un momento in cui a Jesi, ad esempio, la Marina Militare ha messo in piedi nelle ultime ore un imponente ospedale mobile da campo per far fronte evidentemente a giornate che devono venire e che si preannunciano molto difficili, a dimostrazione e conferma che siamo ancora nel pieno di un’emergenza sanitaria, sembra davvero immaturo e poco intelligente il solo parlare di ripresa dei campionati di calcio, dove molti giocano per divertimento, e che fra un mese e mezzo circa si possa tornare in campo.

Eppure dai ‘salotti’, dove probabilmente ancora non si è percepita fino in fondo la drammaticità del presente qualcuno continua a parlarne e sembra addirittura credibile e convincente.

Dal Palazzo si da l’impressione che vivano un altro mondo.

Ancor ieri, nel bollettino quotidiano delle 18, il capo della Protezione Civile Borrelli ha invitato tutti a stare in casa.

Eppure qualcuno parla di date e come completare la stagione a giugno, luglio, agosto, al mare, in montagna.

Il tempo del Covid_19 vuole silenzio, assenza nelle strade, figuriamoci se si può solo immaginare di ripartire creando illusioni.

Illusioni a chi? La gente è consapevole della situazione che vive: c’è chi piange parenti e conoscenti, c’è chi soffre con qualche congiunto ospedalizzato e che non può nè assistere nè vedere, c’è chi non può tornare a lavorare per guadagnare denaro per se e per la sua famiglia.

Figuriamoci se può pensare a ritornare ad allenarsi perchè il vertice del Calcio Dilettanti pensa di far ritornare tutti a giocare.

Abbiamo in questi giorni, nella nostra quotidiana rubrica ‘foto ed idee’, raccolto testimonianze dirette di chi ancora è protagonista diretto – allenatori o giocatori che siano dalla serie D alla Terza Categoria – e tutti, indistintamente, non ci pensano proprio di ritornare a giocare e nessuno si interroga come e quando finirà il campionato sospeso.

Allora è meglio tacere! Fatelo per tutti i tesserati.

Al tempo stesso, invece, quando la situazione non sarà così drammatica, le soluzioni da adottare dovranno già essere scritte e ben precise. E se la soluzione A non sarà praticabile ci dovrà subito essere la soluzione B.

E’ il tempo insomma delle scelte coraggiose e degli interventi concreti ed efficaci perchè la questione non è stabilire se e quando i campionati ripartiranno ma capire quante società saranno in grado di farlo. Il rischio potrebbe essere che per mancanza di club, e di conseguenza di squadre, anche l’Eccellenza potrebbe diventare Interregionale, altro che ripartenze!

Su questo si dovrebbe lavorare ma è notorio che serve un Governo del calcio autorevole che purtroppo non c’è, o almeno da l’impressione di non esserci.

Per ritornare a giocare è ovvio che l’indice di contagio dovrà essere pari a zero e noi abbiamo capito che, al momento, sarà già una conquista ritornare solo a rivedersi.

Chi può e deve allora, nel mondo del calcio di casa nostra, abbia il coraggio e la capacità di mettere la parola fine a tutte le chiacchiere. E quando le condizioni lo consentiranno se ne riparlerà!

Evasio Santoni

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JESI / Calcio, monta l’ipotesi di spalmare la stagione su due anni 

Basket, rugby, scherma: ‘la città europea’ perde lo sport

JESI, 30 marzo 2020 – L’emergenza in atto ha fatto saltare sia la quotidianità e tutti i grandi appuntamenti sportivi in calendario a Jesi almeno fino a giugno.

Fermi tutti i campionati di calcio, annullata  la stagione del basket, almeno dalla serie B fino a tutte le attività del settore giovanile, come quella del rugby.

Sono saltati i grandi appuntamenti come gli Europei di calcio e le Olimpiadi di Tokio e di conseguenza, per quest’ultime, l’attività della scherma con diversi nomi del panorama jesino pronti per l’appuntamento giapponese che è stato posticipato di un anno.

Per ciò che riguarda l’attività già programmata su Jesi saltano i due momenti che avrebbero attirato l’interesse nazionale e non solo: il rugby e la scherma.

Per il rugby il 18 aprile allo stadio ‘Carotti’ ci sarebbe dovuto giocare la gara internazionale del Guinness Pro14 tra le Zebre e i sudafricani del Southern Kings.

Per la scherma salta l’appuntamento di maggio dal 22 al 24 dove si sarebbero disputati i Campionati Italiani Cadetti e Giovani, con gare al PalaTriccoli e finali in piazza della Repubblica.

Anche il basket ha già detto stop dalla serie B fino a tutte le attività del settore giovanile. Così pure la pallanuoto e il calcio a 5.

Ferma anche la pallavolo e battenti chiusi non solo per le società dilettantistiche ma anche per la Lardini Filottranno in serie A di volley femminile che stava disputando il proprio campionato al Palatriccoli.

Resta il calcio. Qui la questione è complessa per tutta la miriade di campionati che va dalla serie D alla terza categoria passando attraverso tutto il settore giovanile. Come finirà? Difficile immaginarlo figurarsi saperlo.

In questi ultimi giorni sta prendendo corpo l’idea di una stagione in due. Nel senso che finire a luglio sarebbe un problema per tutti e per la stagione successiva. Allora si potrebbe spalmare la stagione attuale in due ossia ripartire da dove si era finito e chiudere al 30 giugno 2021.

A questo punto sarebbero salve promozioni e retrocessioni. Una idea che ha le sue fondamenta.

I campionati in corso sono stati interrotti per una emergenza sanitaria e dovranno riprendere quando il problema sarà completamente risolto dando la possibilità a tutti di rimettersi in linea.

Con questa soluzione anche i costi potrebbero essere tutti coperti considerando che, non ripartendo in maniera frettolosa, ogni club avrà la possibilità di respirare e di programmare a lungo termine.

Quello del calcio dei dilettanti annovera circa oltre 500mila tesserati e 12 mila società. Uno studio della Federcalcio parla di un rischio cancellazione del 30% quando si ritornerà alla normalità e si dovrà ritornare in campo.

Non sarà solo un danno economico ma soprattutto sociale.

La Lnd ha chiesto un contributo pubblico di circa 12 milioni di euro per sostenere gli sforzi delle società.

Sarà sufficiente per garantire la sopravvivenza?

Evasio Santoni

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 AMARCORD / Jesina, col Piano San Lazzaro la madre di tutte le partite (video)

In stagione regolare l’undici dorico arrivò secondo, la Jesina quarta. Poi i leoncelli in semifinale nazionale superarono lo Spoleto e persero in finale col Kras Repen

Jesina – Piano San Lazzaro 3-2

JESI, 22 marzo 2020 – Era il campionato di Eccellenza Marche 2009-2010 la Jesina giunse quarta in classifica generale in un campionato dominato e vinto dalla Sambenedettese (81 punti). Al secondo posto il Piano San Lazzaro

Gabrielloni Tommaso

(66), che si era presentato sotto le ‘false vesti’ dell’Ancona; terzo l’Urbania (63), quarta appunto la Jesina (62), che durante la regular season contro la Sambenedettese aveva pareggiato in casa per 2-2 e al Riviera delle Palme per 1-1; quinto il Tolentino.

In semifinale il Piano San Lazzaro superò il Tolentino (0-0, 0-1), la Jesina l’Urbania (4-2, 2-2).

Sul neutro del  Rocchegiani di Falconara, il 16 maggio 2010,  finale secca.

Per i leoncelli si trattava della terza finale play off, le altre due sempre perse: 16 maggio 2005 al Diana di Osimo allenatore Emidio Oddi Vigor Senigallia-Jesina 3-2; 25 maggio 2008 a Falconara allenatore Giovanni Trillini Jesina – Cingolana 0-1.

Chi avrebbe vinto già conosceva l’avversaria per la semifinale a livello nazionale, lo Spoleto.

Fu, quella di Falconara, una partita praticamente senza storia per 60 minuti con la squadra di Gianluca Fenucci a dominare sul piano tattico e con merito a portarsi sul triplo vantaggio.

Niosi Rosario

Poi complice anche una certa rilassatezza i dorici hanno preso il sopravvento ed alla fine hanno avuto sui piedi la palla del possibile pareggio, sventata da Niosi.

La cronache, riferita a quello che in quel tempo scrissi sul Messaggero, recita: “ L’inizio è stato di studio con qualche assaggio sia sull’uno che sull’altro fronte. Poi al 10’  Bediako scambia bene con un compagno di reparto e tira a botta sicura. La posizione di Paniccià è perfetta e la parata sicura. Al 23’ ancora Bediako ma Marcoaldi non sfrutta la ghiotta opportunità. Un minuto e l’attaccante si riscatta dopo aver messo a sedere due avversari firma il vantaggio capolavoro.  Al 45’ occasione d’oro per Bediako che fa tutto bene ma anche Paniccià non è da meno ed alla grande salva in angolo. Sul tiro dalla bandierina il raddoppio. Alessandrini di destro mette il pallone in rete per una soddisfazione ed una vendetta personale che durava da due anni quando nella finale contro la Cingolana, su quella stessa porta, aveva commesso un errore favorendo la rete di Bonsignore e la vittoria della Cingolana. Ad inizio di ripresa Lelli rafforza il reparto avanzato inserendo Sanda ed al 7’ un tiro dalla distanza di  Malavenda, deviato, colpisce il palo. Il tema della partita adesso cambia con il Piano alla ricerca del guizzo vincente che possa riaprirla. Al 16’ Arno commette fallo su Gabrielloni e per doppia ammonizione in meno di un quarto d’ora viene espulso. Al 21’ fallo di mano di Altini in area. Rigore che viene battuto da Santoni ma la parata di Noisi, che si distende sulla sua sinistra, è davvero grande ed i giochi non si riaprono. Anzi, la Jesina li chiude con una azione in contropiede al 24’ Marcoaldi – Sebastianelli il quale mette nel mezzo ed il nuovo entrato Sassaroli fa 3-0.  Al 37’ sugli sviluppi da calcio d’angolo l’ex Malavenda solo in area trova il colpo giusto per realizzare. A 2’ dal termine Santoni sulla linea di fondo viene atterrato da Focante e questa volta sul dischetto si presenta Sanda che realizza riaccendendo qualche speranza per i propri colori. L’occasione del pareggio puntualmente si materializza dopo l’espulsione di Colella, per fallo da ultimo uomo su Gabrielloni (47’), ed arriva al 49’ ma è Niosi a dire no al gran tiro di Cercaci. La giusta festa dei tanti tifosi jesini presenti può iniziare”.

Dopo la festa (il video allegato ne è una marcata testimonianza) mente subito rivolte alla semifinale contro lo Spoleto. Il 23 maggio 2010 a Jesi i leoncelli si imposero per 3-0 (tripletta di Gabrielloni); al ritorno a Spoleto, gara giocata a porte chiuse a causa della decisione del Casms che aveva giudicato inadeguato il settore ospiti dell’impianto di Spoleto, fu 1-1: in rete sempre Gabrielloni e Caporali. 

Infine, la finale con l’avversario Kras Repen: 3-0 all’andata in Friuli e 3-2 al ritorno a Jesi.

Fu comunque un successo perchè già l’aver superato lo Spoleto aveva garantito alla Jesina la promozione in serie D.

Che ricordi!

Jesina – Noisi, Altini (30’ st Federici), Rossi, Focante, Alessandrini, Strappini, Sebastianelli, Bugari, Marcoaldi (28’ st Santoni), Gabrielloni, Bediako (23’ st Sassaroli). All. Fenucci. A disposizione (Callimaci, Marini, Pelliccioni, Frulla)

Piano San Lazzaro – Paniccià, Belelli (1’ st Sanda), Marchegiani (32’ pt Costantini), Ramini, Malavenda, Tedoldi (6’ st Arno), Cercaci, Colella, Santoni, Tarenzi, Perrotta. All. Lelli A disposizione (Marincioni, Arno, Franzoni,  Mazzieri, Durazzi)

Arbitro –  Patrignani  di Roma

Reti – 24’ pt Marcoladi, 46’ pt Alessandrini, 24’ st Sassaroli, 37’ st Malavenda, 43’ st Sanda su rigore.

Note – spettatori 1500 circa; angoli 4-8; ammoniti:  Tedoldi, Focante, Alessandrini, Cercaci, Arno, Altini. Espulso: Arno 16’ st per somma di ammonizioni; Colella 47’st

Evasio Santoni

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la foto in copertina della conclusione di Marcoaldi è stata gentilmente messa a disposizione da Michele Grilli

 

 

 




AMARCORD / Cingolana, quella storica impresa contro la Samb al Riviera delle Palme

Gigli nel primo tempo, Fraternali nel secondo: il ricordo della partita leggendaria della squadra più blasonata del calcio cingolano.

CINGOLI, 20 marzo 2020 – Arriva anche a Cingoli l’Amarcord.

L’emergenza coronavirus ha giustamente bloccato lo sport dilettantistico. A Cingoli, tuttavia, manca da 7 lunghi anni dai grandi palcoscenici calcistici prestigiosi la squadra più blasonata della storia del Balcone delle Marche: la Cingolana.

Nata nel 1963 ed in Interregionale per tre anni a cavallo tra gli anni alla fine degli anni ‘80, è stata per otto anni in Eccellenza, dal 2005 al 2013. Chi scrive, avendo all’epoca tra i 10 e i 18 anni, era un ultras scatenato della squadra e la seguiva anche in trasferta. L’intera città si emozionava davanti alle giocate dei propri beniamini, con una promozione in Serie D sfiorata nel 2008, fermata solo ai supplementari dalla blasonata Aprilia.

Dopo la retrocessione del 2013, si è unita all’Apiro Calcio, formando la Cingolana Apiro.

Dopo due retrocessioni consecutive dalla Promozione alla Terza Categoria, le due società si sono nuovamente divise: l’Apiro ha ricominciato dalla Seconda Categoria, mentre la Cingolana è rimasta inattiva nel 2014 dopo 51 anni di storia.

Negli otto anni nel massimo campionato regionale, si ricordano le sfide memorabili contro i rivali storici della Jesina, l’Ancona, la Fermana, la Maceratese, il Tolentino, la Biagio Nazzaro, per citarne solo alcune.

Da oggi e a partire da ogni venerdì o sabato, pubblicheremo una partita storica della società, grazie anche al contributo della memoria storica dello sport cingolano, rappresentata dai giornalisti Gianfilippo Centanni (Resto del Carlino) e Leonardo Massaccesi (Corriere Adriatico), dal segretario storico della Cingolana Mirco Mazzieri (ora alla Polisportiva Cingoli) e della “triade” dirigenziale rappresentata dal Presidente Marco Pelagagge e dai fratelli Giandomenico e Giorgio Giorgi, rispettivamente DS e Presidente Onorario.

Abbiamo contattato anche i due storici capitani della squadra, Fabio Tombesi e Lorenzo Gigli.

Chissà se, ricordando i tempi passati, possa tornare a qualcuno la voglia di riportare il calcio cingolano ad alti livelli.

Quest’anno, prima dello stop dei campionati, il Victoria Strada e la San Francesco Cingoli stavano regalando grandi emozioni. Auguriamo alle due società di seguire le orme di “mamma” Cingolana negli anni a venire.

Sambenedettese – Cingolana 0-2

E’ il 20 settembre 2009. E’ un giorno speciale per me, quello della Cresima. Dalla domenica prima, però, c’è un motivo fisso che rimbalza in testa. In quel periodo, la mia amata Juventus stava passando gli ultimi difficili della sua storia prima dell’epopea di successi contemporanea, mentre la squadra del mio paese, la gloriosa Cingolana, stava attraversando gli anni più belli della sua storia.

I miei idoli erano, oltre a Del Piero, Trezeguet, Camoranesi, Nedved e Buffon, Fabio Tombesi, i fratelli Alessandro e Lorenzo Gigli, il giovane Francesco Schiavoni, il mio lontano cugino Filippo Piccini, Michele Simoncelli, Carlos Aquino e tanti altri che sono passati in biancorosso. In quel periodo, la Cingolana era per me allo stesso piano della Juve, ed è detto da uno presente allo Stadium in diverse partite leggendarie bianconere degli ultimi tempi. Lo stadio Spivach, comunque, rimane lo stadio Spivach, con le dovute proporzioni, il campo sportivo del mio paese, invidiato dall’intera regione per il suo manto erboso, dove guardavo le partite nella tribuna opposta a quella principale, la Tribuna Pini, da sempre riservata ai tifosi più accesi ed affezionati, tra cui, io, mio padre Alberto e mio zio Piero. Mister Sabbatini non era Lippi, ma certamente era un miglior allenatore di Ferrara o Zaccheroni in quell’anno.

Con mio zio Carlo, padrino quel giorno, notiamo che la cifra della data è particolare: 20-09-2009, si ripete. Una data destinata ad entrare alla storia. Ero agitato sì per la cresima, ma anche per la partita in programma quella domenica, ovvero Sambenedettese-Cingolana.

La Sambenedettese, si, proprio lei, che proprio in quell’anno era scesa in Eccellenza in seguito al fallimento dalla Serie C2, e che adesso è tornata grande ed è allenata, ironia della sorte, dallo ex calciatore juventino Paolo Montero.

Non aveva cominciato bene il campionato la squadra di San Benedetto, che poi quel campionato 2009-2010 lo stravincerà: in tre partite, aveva pareggiato a Montegranaro, perso in casa contro il Piano San Lazzaro (che diventerà Ancona qualche mese dopo) e vinto nel pesarese contro il Real Metauro, con 4 punti in 3 giornate, troppo pochi per essere la vera corazzata del campionato e data favorita già prima della partita.

La Cingolana, invece, era partita alla grande, vincendo 1-0 in casa contro il Tolentino, espugnando l’Helvia Recina di Macerata contro la Maceratese (0-1) e pareggiando 0-0 contro la Fortitudo Fabriano in casa.

7 punti in tre gare e secondo posto, dietro solo alla Fermana e condiviso ad altre tre squadre.

Quell’anno, il 2009-2010, il campionato è uno dei più competitivi degli ultimi 20 anni, tanto da essere definito la Serie A del calcio regionale, con squadre del calibro, delle già citate Fermana, Sambenedettese, Maceratese, Tolentino e Fortitudo Fabriano, della Jesina di mister Gianluca Fenucci, del Piano San Lazzaro pre-Ancona, della Biagio Nazzaro Chiaravalle, dell’Urbania, dell’Urbino, della Vis Pesaro, dell’Urbino, dell’Osimana e della Vigor Senigallia, con tutte le principali città della regione (a parte le storiche Ascoli e Ancona, allora in B).

Si prospettava un campionato da salvezza dunque per i biancorossi di Sandro Sabbatini, storico mister della cavalcata dalla Promozione all’Eccellenza nella stagione 2003-2004 e della vittoria della finale dei play-off regionali contro la Jesina di appena due stagioni prima, stagione 2007-2008.

Quella classifica però mi entusiasmava. Già sognavo la Serie D, un traguardo che l’anno prima era sfuggito all’ultimo minuto e per via di una grande ingiustizia nel nostro stadio Spivach Cingoli contro l’Aprilia. Volevo andare a San Benedetto del Tronto, ma l’appuntamento con Dio era sicuramente più importante.

Lo ripetevo anche ai miei, che già mi avevano fatto saltare il ritiro pre-cresima per vedere Cingolana-Tolentino alla prima di campionato (Don Sergio Salvucci, ora in Argentina, mi perdonerà).

Mentre stavo entrando in Duomo per prepararmi alla funzione, a due passi da casa, i giocatori e i dirigenti stavano raggiungendo il Riviera delle Palme, storico stadio della città rivieresca, definito “Il tempio del calcio”.

In macchina, troviamo quattro simboli cingolani che provano a pronosticare la partita.

Gianfilippo Centanni, giornalista del Carlino, pronosticò lo 0-2 per i biancorossi; Raffaele Ripanti, detto Fefè, storico custode del PalaQuaresima fino a poco tempo fa, insieme al segretario di Cingolana e Polisportiva Cingoli Mirco Mazzieri, erano più propensi per lo 0-0; l’ultimo componente nella vettura, Geo Sbaffo, storico dirigente del settore giovanile Juniores e Allievi, era più pessimista, annunciando il 2-0 della Samb.

Certo, che se Centanni se l’avesse giocata alla SNAI, diremmo oggi, avrebbe vinto molti soldi.

Mirco Mazzieri

L’allegra brigata è arrivata allo stadio. «Mi sono seduto in tribuna stampa spiega Mirco Mazzieried ho un ricordo bellissimo. La tifoseria e lo Stadio erano da Serie B, con una curva stracolma, sembrava di giocare veramente in una categoria superiore».

Anche il presidente di allora, Marco Pelagagge, assiepato in curva ricorda l’ingresso nello stadio. “Mi ricordoha spiegatoquando siamo entrati nello stadio “Riviera delle Palme”, fu una grande emozione, un vero stadio (stile San Siro con 2 anelli), con tanto pubblico e un vero tifo organizzato. Un’esperienza più unica che rara vissuta dalla Cingolana. Che rimarrà sempre nella storia».

Il Capitano Fabio Tombesi

Il presidente Marco Pelagagge

Mentre il Vescovo Giuliodori mi stava impartendo la sacra unzione (in quel momento la Cingolana non era nei miei pensieri, ve lo assicuro), i biancorossi stavano probabilmente concentrandosi in vista dell’inizio della partita.

Capitan Fabio Tombesi, storica bandiera della squadra, che ha vestito la maglia della Cingolana per otto anni consecutivi, di cui 6 con la fascia sul braccio, protagonista di tutti i momenti migliori della squadra biancorossa in quel periodo, avrà incitato i suoi compagni. «Sono passati troppi anni, – ci ha spiegato l’attuale tecnico del Camerano in Promozione, ancora amatissimo a Cingoli, tanto da essere definito “sindaco”è una delle pagine più importanti di quel periodo, ne abbiamo scritte parecchie. E’ piacevole ricordare quei momenti. Venivamo da un inizio di campionato positivo e vincere su un campo storico e importante come il Riviera delle Palme penso che sia stato qualcosa di storico per tutta la realtà. Fu una partita di sostanza, sacrificio, soffrendo contro una squadra che aveva un budget 5/6 volte superiore al nostro.»

Anche il presidente Pelagagge sentiva che si poteva conquistare sul campo un grande risultato. «Sicuramente ha dettoda parte nostra c’era la consapevolezza che potevamo fare un ottima figura e volevamo uscire a testa alta.»

La partita è iniziata alle 14.30, mentre stavo mangiando al ristorante con i parenti a Castreccioni di Cingoli, nel Ristorante Lo Smeraldo sulle sponde del Lago di Cingoli.

La rosa della Cingolana era ricca di giovani. «Sebbene spiega Mirco Mazzieri i fuoriquota in quell’anno erano quelli dell’annata 1990-1991, erano titolari al Riviera erano l’esterno ‘90 Roberto Gagliardini (oggi al Victoria Strada, ndr) ed il terzino ’92 Elia Gianfelici (all’Aurora Treia nel 2016-17), mentre Saverio Federici (tecnico settore giovanile della San Francesco Cingoli) e Francesco Schiavoni (Sampaolese) erano del 1989, quindi non erano più fuoriquota ma comunque titolari fissi quell’anno».

Partivano dal primo minuto, con un 4-4-2, a porta Giulietti (’75, Montecassiano), in difesa Gianfelici, capitan Tombesi (’79), Fraternali (’86, Tre Penne San Marino, 2 presenze in Champions League), Federici; a centrocampo Simone Gagliardini, Schiavoni, il vice-capitano Lorenzo Gigli (’81, Montefano) e Domizi (’82, Monteluponese nel 18-19); in attacco Cresta (’76, ex Avellino ora svincolato) e Tomassini (’82, Cluentina). Entrarono nel secondo tempo Piccini(’88, Victoria Strada), Campana (’90, Avenale C5) e Massei (’88, Staffolo).

Mentre io cercavo disperatamente di capire il risultato in diretta su internet (prendeva poco e comunque sono sempre stato una buona forchetta), la Sambenedettese ci ha messo ben 27 minuti per creare la prima occasione da gol: Tosto lancia Cacciatore, il quale non ha sangue freddo e si mangia il più facile dei gol.

Lorenzo Gigli

Passano dieci minuti e la Cingolana, alla prima occasione da gol dopo aver gestito gli attacchi dei rossoblù, va in vantaggio. Un gol da PlayStation: Lorenzo Gigli, cingolanissimo vice-capitano dei biancorossi, vince il contrasto contro un centrocampista, la passa a Tomassini, il quale di testa prolunga ancora per il classe 1981 di Villa Strada in area da solo. Stop orientato di destro e tiro al volo di sinistro. 0-1, al Riviera delle Palme si sentono solo i 50 cingolani assiepati in curva.

Un gol alla Brozovic o alla Vecino, data la sua fede interista. Gigli, uno dei miei idoli di quel periodo, è diventato poi solo Lorenzo, un mio vicino di casa, dato che abitiamo nello stesso palazzo. «E’ stata un bella emozionemi ha confidato il centrocampista che gioca ancora in Eccellenza con il Montefano, titolare imprescindibile a quasi 39 anni perché abbiamo fatto una partita perfetta. Segnare il primo gol sotto la Curva dei nostri tifosi è stata una bella emozione. La Samb era la favorita di quel campionato, aveva una squadra attrezzatissima per vincere, ma stava attraversando un brutto periodo».

Vedendo il video della partita, l’esultanza di Lorenzo fu esplosiva, come liberatoria. A dimostrare il blasone di quella Cingolana, che non aveva nulla da temere dalle altre pretendenti del campionato.

Gli uomini di Sabbatini difendono bene, la Samb prova a far qualcosa ma sembra tramortita.

Giandomenico sbaglia ancora un gol clamoroso davanti a “Giulio” Giulietti. Fine primo tempo, 0-1, la Cingolana sta controllando la Sambenedettese al Riviera delle Palme. Vedendo il risultato, non ci credo, e penso tra me e me che nel secondo tempo ci avrebbero comunque rimontato. Invece aveva ragione Centanni: al 48’ l’inzuccata da angolo di Fraternali vale lo 0-2 sotto la curva della Samba. E’ l’apoteosi. L’ex difensore biancorosso ora gioca con il Tre Penne, nel campionato nazionale di San Marino, e qualche hanno fa ha anche giocato nel primo turno preliminare della Champions League.

La Sambenedettese non riesce a farsi pericolosa, la Cingolana controlla il risultato grazie ad una delle difese più forti che si sono viste a Cingoli, da grande esperta del campionato con già 5 partecipazioni ininterrotte condite da due finali play-off, una persa nel 2006 contro il Montegiorgio (fortuna i Mondali poco dopo) e quella vinta nel 2008 contro la Jesina, di cui torneremo a parlare nelle prossime puntate, a malincuore per i miei amici e colleghi di redazione Evasio Santoni, Marco Pigliapoco e mister Gianluca Fenucci, che sono certo mi ricorderanno delle due vittorie loro contro di noi proprio nel 2009-10, anno del ritorno dei leoncelli in Serie D. La passione che stanno mettendo per la Jesina e il Fabriano-Cerreto mi fanno dimenticare la storica rivalità tra Jesi e Cingoli.

Jesina 2009-2010 l’anno della finale nazionale play off contro il Kras

Potevo ritenermi soddisfatto, la Cingolana mi aveva fatto il regalo per la Cresima. Visto che l’appetito vien mangiando, avevo sperato anche in una sconfitta della Fermana, prima in classifica… Quante ne vuoi! I gialloblù, acerrimi nemici della Samb, avevano iniziato il campionato con 4 vittorie di fila, uno schiaffo morale per i rossoblù, addirittura sotto di -8 in quel momento. Subito dietro, c’era proprio la mia seconda squadra del cuore, la Cingolana a quota 10, insieme a Urbania e Montegranaro: tre esempi di come l’entroterra sia stato sinonimo di garanzia.

In quella giornata, il Piano San Lazzaro era 5°, la Vis Pesaro 7^, la Jesina 9^ davanti a Biagio Nazzaro, Maceratese, Fortitudo Fabriano, Sambenedettese (14^) e Tolentino, con Osimana, Urbino e Vigor Senigallia agli ultimi tre posti. Si poteva sognare, pensavo tra me e me, abbiamo battuto la Samb, possiamo lottare per la D, possiamo riprovarci. La realtà, però, era ben diversa. La Cingolana, infatti, comincerà a perdere qualche partita, abbandonando ben presto i sogni salvezza e ottenendo comunque una salvezza tranquilla con qualche giornata d’anticipo.

Forse è l’ultima grande annata prima del lento e triste declino. In D ci andranno proprio i “nemici” della Jesina, dopo i play-off vinti contro la corazzata Piano San Lazzaro.

Se io ero contento di quella grande prestazione, figuratevi i 50 cingolani presenti al Riviera delle Palme. «Al triplice fischio finalespiega il patron Pelagagge arriva un’immensa gioia per noi dirigenti e per i nostri numerosi tifosi giunti al seguito. La vittoria era meritata, ogni giocatore aveva fatto più del massimo, ed una delle cose che ricordo con più piacere sono stati gli applausi rivolti alla nostra squadra dai tifosi avversari».

«Avevamo paura di uscire dallo stadiospiega il segretario Mazzieriperché i tifosi erano arrabbiati, invece ci applaudirono,mentre i giocatori della squadra di casa furono costretti a uscire scortati dalla Polizia».

«E’ stata una partita memorabileracconta Giorgio Giorgi, all’epoca presidente onorario e ora fiduciario CONI per Cingoli per la storia del nostro piccolo Paese, uscire tra gli applausi di uno stadio da 22.000 spettatori è da pelle d’oca, con i complimenti dei dirigenti locali. E’ stata una cosa grossa, neanche la Cingolana degli anni dell’Interregionale riuscì mai a compiere un’impresa del genere, contro un’icona del calcio regionale, terza solamente ad Ascoli e Ancona».

Mister Sandro Sabbatini

L’artefice di questa vittoria è stato senza dubbio mister Sandro Sabbatini. «Siamo riuscitiricorda capitan Tombesia riproporre cose fatte in allenamento e in uno stadio così importante. Fu una grande dimostrazione nel credere in quello che stavamo facendo. Con il mister curavamo tanto i dettagli, guardando e riguardando i video delle partite».

Il giorno dopo, 21-09-2020, ho comprato sia il Resto del Carlino che il Corriere Adriatico, leggendo così della grande impresa della mia squadra.

Leonardo Massaccesi del Corriere, in particolare, aveva scritto le pagelle dei giocatori. Lui e Gianfilippo Centanni sono stati per me modelli da seguire di scrittura del giornalismo sportivo quando ero adolescente. Ora sono miei “colleghi” (ancora non ufficialmente), in particolare con Leonardo ho stretto un rapporto di vicinanza ed è bellissimo poter ricordare con loro questi momenti di storia della Cingolana. Mi sarebbe piaciuto viverli come addetto stampa a quei tempi, ma non mi è andata poi così tanto male con la Polisportiva Cingoli e le altre società che ho seguito negli altri anni.

Qualche anno fa, per un servizio radiofonico, sono tornato a San Benedetto per una partita del Grottaccia in Serie C1 di calcio a 5 contro il Riviera delle Palme, squadra rivierasca che gioca le sue partite nel palazzetto davanti proprio allo storico stadio della partita che vi ho raccontato. Ritornare in quel posto, anche se solo da fuori, è stata la chiusura di un cerchio: in un modo o in un altro io quello stadio lo dovevo vedere per rendere onore alla memoria del mio secondo amore calcistico.

Sambenedettese 0-2 Cingolana

Marcatori: 37’ Lorenzo Gigli, 47’ Stefano Fraternali

Sambenedettese (4-3-1-2): Chessari; Ogliari, Pulcini, Mengo, Nicolosi; Tosto (61’ Valente), D’Aniello, Bianchi; Giandomenico (56’ Gentili); Cacciatore, Basilico (40’ Menichini). All. Palladini

A disposizione: D’Ambrogio, Bizzarri, Biancucci, Mancinelli

CINGOLANA (4-4-2): Giulietti; Gianfelici, Tombesi, Fraternali, Federici (85’ Piccini); Gagliardini (71’ Campana), Schiavoni, Gigli L., Domizi; Cresta, Tomassini (63’ Massei). All. Sabbatini

A disposizione: Turchi, Mazzi E., Ciciliani, Mandolini

Arbitro: Fattori di Jesi (Cesetti – Romanelli di Fermo)

Note: spettatori 2000, di cui 50 circa cingolani; ammoniti: Cresta (C), Cacciatore (S); angoli 9-1

Le pagelle di Leonardo Massaccesi (Corriere Adriatico): Giulietti 6, Gianfelici 6, Fraternali 7.5, Tombesi 7, Federici 6, Gagliardini 6, Schiavoni 6.5, Gigli 7, Domizi 6.5, Cresta 6.5, Tomassini 6.5. Allenatore: Sabbatini 7; subentrati: Piccini sv, Campana sv, Massei 6

Classifica alla 4^ giornata: Fermana 12, CINGOLANA 10, Urbania 10, Montegranaro 10, Piano San Lazzaro 7, Montegiorgio 7, Grottammare 6, Jesina 5, Biagio Nazzaro Chiaravalle 5, Maceratese 5, Fortitudo Fabriano 5, Real Metauro 5, Sambenedettese 4, Tolentino 3, Vis Macerata 3, Castelfrettese 3, Osimana 3, Urbino 1, Vigor Senigallia 0

Giacomo Grasselli

giacomo.grasselli@qdmnotizie.it

Si ringraziano: Riviera Oggi, Sambenedettese Calcio per i video, Leonardo Massaccesi, Gianfilippo Centanni per gli aneddoti e le curiosità, Alessandro e Marco Pelagagge, Giorgio Giorgi, Mirco Mazzieri, Fabio Tombesi, Lorenzo Gigli, Matteo Magnarelli per le interviste.

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CALCIO DILETTANTI / A certe aspettative il silenzio è la risposta più adeguata

Tanti gli impianti senza illuminazione, tra cui anche l’Aghettoni di Fabriano, e di conseguenza, se si ripartirà, sarà impossibile giocare ogni tre giorni

VALLESINA, 19 marzo 2020 – Tutti ottimisti, giustamente, ma poco realisti.

Tutti ad individuare la data di ripartenza, parliamo del calcio dilettantistico dalla serie D alla Terza Categoria, che coinvolge quasi totalmente anche il Comitato Marche della Figc, il come proseguire per terminare la stagione, la data di chiusura.

In pochi fanno i conti con la situazione concreta di come sono strutturate le società dilettantistiche marchigiane e non solo.

Tutti fanno riferimento al campionato di serie D e di Eccellenza, nessuno pensa alla Promozione, Prima Categoria, Seconda Categoria, Terza Categoria e settori giovanili.

Insomma, naviganti avvisati: la LND farà tutto il possibile per far sì che l’attività riprenda, si concluda e poco importa se creerà  difficoltà, malcontenti, proteste e ricorsi.

“Ovvio che le preoccupazioni in questo periodo sono ben altre e prima si deve risolvere ed uscire dall’emergenza sanitaria in atto ma a costo di scendere in campo ogni tre giorni, occorre fare in modo di ricominciare e concludere la stagione agonistica lanciano il messaggio dai vertici nazionali del calcio dilettanti -. Due gare la settimana in tanti sport ed in tanti Paesi sono la regola, non si vede il perché non possa essere applicata anche in questo caso in via del tutto eccezionale. Ed è probabilmente quel che faremo, se necessario, andando anche oltre la deadline del 30 giugno”.

In serie D si potrà applicare? Pensiamo di si perché è arcinoto che tutti i club sono strutturati, nella peggiore delle ipotesi,in maniera semiprofessionistica.

In Eccellenza? Pensiamo proprio di no. Qui già siamo nel mondo dove il puro dilettantismo è superiore a chi gioca a calcio inteso come un lavoro. Ed anche le strutture non sono adeguate alle specifiche necessità. Nel senso che per recuperare durante la settimana ci vogliono impianti dotati di illuminazione, collaudata, altrimenti sarà dura ‘obbligare’ i calciatori ad allontanarsi dai rispettivi posti di lavoro per indossare maglia e calzoncini e giocare di pomeriggio.

A quel che ci risulta i campi di Castelfidardo, Fabriano, Urbania, Atletico Gallo, Atletico Alma, Marina, tanto per citare degli esempi, non sono predisposti per giocare in notturna.

Figuriamoci se scendiamo di categoria. Chiaravalle stesso, che guida il campionato Girone A di Promozione, non ha un impianto per disputare gare con la luce artificiale. E così vale per Moie e, in Prima Categoria, per il Borgo Minonna.

Allora come è possibile ipotizzare di voler ripartire con turni infrasettimanali?

Il silenzio, spesso, come si dice, è d’oro! E per l’occasione, fino a che non ci sarà una certezza di come e quando si potrà ritornare a programmare, è meglio tacere che creare aspettative senza fondamento ed una logica di base.

Evasio Santoni

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CORONAVIRUS / Fabriano Cerreto, contributo di giocatori e staff per l’Ospedale di Camerino

Iniziativa benefica dei ‘cartai’. Utilizzato il fondo cassa delle multe. “Gesto nobile voluto dai giocatori” ha specificato mister Fenucci

FABRIANO, 14 marzo 2020 – In una situazione di grande emergenza sanitaria anche i giocatori e  staff del Fabriano Cerreto hanno deciso di dare il proprio contributo attraverso un’iniziativa benefica devolvendo, di comune accordo, il fondo cassa interno alla squadra, le multe, all’Ospedale di Camerino, individuato come ‘Covid hospital’ per accogliere i pazienti, al fine di aiutare a combattere l’emergenza legata alla diffusione del Coronavirus.

Mister Gianluca Fenucci: “Giocatori e staff del Fabriano Cerreto ha spiegato l’allenatorehanno fatto un bonifico a favore e per gli aiuti all’ospedale di Camerino. Una decisione partita  dai calciatori che allenatore e staff hanno subito condiviso. Credo che dimostri ancora una volta la sensibilità del mondo dello sport e del calcio, anch’esso coinvolto in prima persona con campioni della serie A colpiti dal virus, verso chi è più in difficoltà. Ritengo che sia un gesto nobile che venga dal cuore. Sono stati utilizzati i soldi del fondo cassa accumulati con le multe che i giocatori hanno pagato regolarmente ad esempio per ritardi o per squalifiche o per errori e comportamenti che sono stati commessi durante gli allenamenti quotidiani o le gare la domenica”.  

Un altro piccolo ma grande gesto solidale a sostegno di chi si trova in prima linea e lavora e lotta contro questo virus.

(e.s.)

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CALCIO DILETTANTI / Eccellenza, le nuove date degli spareggi

La fase regionale dei play off di Eccellenza Marche dovrà concludersi entro il 27 maggio. Il messaggio del presidente LND Cosimo Sibilia

VALLESINA, 11 marzo 2020 – Fermi tutti i campionato dilettantistici fino al 3 aprile prossimo il Comitato Marchigiano della Figc presieduto da Paolo Cellini ha stabilito alcune disposizioni.

Ha preso atto infatti della rimodulazione del calendario delle gare relative agli spareggi-promozione tra le seconde squadre classificate nel campionato di Eccellenza come segue: 1° turno, domenica 31 maggio (andata) e mercoledì 3 giugno (ritorno); 2° turno, domenica 7 giugno (andata) e domenica 14 giugno (ritorno).

Oltre al rinvio a data da destinarsi del Torneo delle regioni di Calcio a 5.

Questo vuol significare che la fase regionale di Eccellenza per stabilire la seconda classificata nelle Marche dovrà necessariamente essere conclusa entro mercoledì 27 maggio 2020.

E’ stato reso poi noto il messaggio rivolto a calciatori, calciatrici, allenatori, allenatrici, dirigenti, medici, massaggiatori, collaboratori del Presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia che integralmente riportiamo: “Credo sia necessario, infatti, – a prescindere da quanto indicato nel Comunicato Ufficiale che riporta il provvedimento – chiarire le motivazioni che hanno portato il Consiglio Direttivo, riunito in sessione straordinaria, ad adottare il provvedimento di sospensione di tutta l’attività, sull’intero territorio nazionale. 
Ci troviamo, in questi giorni, a combattere contro un nemico, il coronavirus COVID -19, che non conosciamo, del quale persino gli scienziati non sono in grado, al momento, di dirci molto, e perciò abbiamo tutti paura. Un sentimento che, come ci spiegano gli Psicologi, è una reazione fisiologica utile perché ci permette di essere più attenti, di pensare, ma che, come ha mirabilmente scritto la Professoressa Anna Oliverio Ferraris in un saggio dedicato a questo specifico tema, ha come antidoto la razionalità. Dunque, abbiamo ritenuto che come Consiglio Direttivo della L.ND. non bastasse fermarsi alle prescrizioni contenute nel D.P.C.M. approvato ieri, 8 Marzo, ma che bisognasse adottare una decisione coerente con il momento che il Paese sta vivendo. E, quindi, non si trattava di esaminare la questione limitatamente all’attività da consentire eventualmente a “porte chiuse” ma se, in primo luogo, era “giusto” ipotizzare lo svolgimento dei campionati. La tutela della salute di tutto coloro che sono impegnati nelle nostre attività, infatti, doveva e deve restare l’obiettivo primario da raggiungere, ma anche il punto di partenza per considerare quale impatto poteva e può avere l’organizzazione delle tante gare che ogni settimana caratterizzano la nostra attività. Disputare le partite, infatti, significa prevedere comunque trasferte, spostamenti, infra ed extra Regioni e Province, con l’utilizzo di mezzi di trasporto che sicuramente non potrebbero sempre garantire il rispetto della distanza interpersonale consigliata di un metro. Garantire sui terreni di gioco la distanza di un metro tra avversari e tra compagni di squadra, inoltre, appare impossibile, così come immaginare di impedire di abbracciarsi e gioire per un gol segnato o un rigore parato o una vittoria conseguita. Insomma, ci è sembrato che, si ripete, a prescindere dalle “porte chiuse”, prevedere la disputa delle gare in queste condizioni finisse per svilire lo stesso spirito, se ci si passa il termine la “natura” di quello che resta lo sport che noi tutti amiamo. Ma vi è di più. In termini numerici il movimento calcistico dilettantistico rappresenta, senza tema di smentite, il più importante momento di coinvolgimento di persone ogni settimana. Il che, inevitabilmente, significherebbe prevedere la partecipazione di Medici, ambulanze, Forze dell’Ordine, che, ci pare di poter affermare, rappresentano “risorse”, umane e non solo, che in questo particolare momento è opportuno vengano destinate ad altri e più importanti compiti. Dunque, abbiamo ritenuto che la decisione adottata, di sospendere tutte le attività sino al 3 Aprile prossimo, fatta salva, ovviamente, la possibilità di ulteriori provvedimenti che si rendessero necessari in relazione all’evolversi della complessiva situazione nel nostro Paese, fosse una decisione quasi inevitabile, un “contributo” necessario che il mondo del calcio dilettantistico italiano doveva dare per superare il momento di difficoltà che sta attraversando la nostra nazione. È stato scritto, condivisibilmente, che è importante che tutti facciano la loro parte, perché il lavoro di medici e infermieri, eroi di questi giorni, potrebbe non bastare. Ma, soprattutto, che è il “tempo della cautela e della responsabilità” e che, una volta usciti da questa situazione, torneremo ad occuparci di quello che ci manca. Che per questa grande nostra comunità significa partite, reti fatte e subite, la gioia di confrontarsi in un sano agonismo. Il mondo della Lega Nazionale Dilettanti, inoltre, sia in sede centrale che in quelle periferiche, è fatto da dipendenti, collaboratori, componenti degli Organi di Giustizia Sportiva, persone tutte che hanno necessità di essere garantite circa la salubrità dei luoghi che frequentano e, comunque, avere certezze che quanto era possibile è stato fatto a tutela della loro salute. E’ per questo motivo, pertanto, che a partire da domani e almeno sino al 15 marzo prossimo, tutte le sedi della Lega resteranno chiuse al pubblico e saranno interessate dai necessari interventi di sanificazione. In questa situazione, certo non facile e che francamente mai avremmo immaginato, desidero pertanto rivolgermi a tutti coloro che amano il calcio dilettantistico per invitarli ad abbandonare le polemiche, a non pensare alle singole convenienze, a chi eventualmente da questa forzata sospensione dell’attività potrà trarne vantaggio o, al contrario, subirà un danno, ma utilizzare questo momento per impegnarsi con spirito comune, con senso di responsabilità, ad aiutare il nostro Paese, questa straordinaria nostra bella Italia, ad uscire dal momento di difficoltà che tutti insieme stiamo vivendo. Un pensiero commosso, infine, deve essere rivolto alle vittime che si sono verificate sino ad oggi, ai tanti ammalati, alle loro famiglie. Come diceva San Francesco, il Santo patrono della nostra azione “Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile”. Noi crediamo di aver semplicemente fatto quello che ritenevamo il nostro dovere. Di cittadini, prim’ancora che di Dirigenti sportivi. Al piacere di stringerci le mani, non solo virtualmente, nel più breve tempo possibile”.

(e.s.)

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SPORT / Ufficiale, tutto il calcio dilettantistico si ferma fino al 3 aprile compreso

La scelta è stata drastica: tutto sospeso. Niente partite dalla Serie D alle scuole calcio fino al prossimo 3 aprile. 

JESI, 9 marzo 2020 – La Lega Nazionale Dilettanti, praticamente tutti i presidenti dei Comitati Regionali della Figc, compreso quello delle Marche Paolo Cellini, si è riunita oggi a Roma per discutere le misure di emergenza imposte dal Coronavirus e scritte sul Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri domenica 8 marzo e prendere le decisioni conseguenti.

La scelta, come la si immaginava, è stata drastica: tutto sospeso.

Niente partite dalla Serie D alle scuole calcio fino al prossimo 3 aprile.

Domani in Ancona il presidente Cellini ha convocato il consiglio marchigiano per riferire nei dettagli quanto deciso e per provare a riprogrammare, qualora si dovesse ripartire, la stagione

(e.s.)

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SPORT / Coronavirus, si va verso il blocco totale fino a Pasqua?

Per il calcio domani a Roma i presidenti di tutti i Comitati Regionali della Figc (federazione italiana gioco calcio)  si incontreranno per decidere il da farsi

JESI, 8 marzo 2020 – Non ci sono date o scadenze che tengono.

La situazione coronavirus  è difficile e non solo il calcio, ma anche tutti gli sport indistintamente, ne trarrà le conseguenze.

Ieri la Lega basket e la Fip (federazione italiana pallacanestro) hanno deciso di sospendere il massimo campionato nazionale di Pallacanestro.  Oggi anche la Lega Pallacanestro dilettanti, dalla serie A2 alla serie B, ha fatto ugualmente. Nei giorni scorsi anche il volley, la pallamano, la pallanuoto ha deciso di stoppare tutto.

Il calcio di serie A è sceso in campo ma dopo tanti tentennamenti. Ad un certo punto, prima del fischio d’inizio – ore 12,30 – di Parma – Spal, si è pensato pure di sospendere la giornata e di conseguenza il campionato. Risultato: si è giocato e si gioca ma da domani attendersi conseguenze e provvedimenti non è illusorio.

Domani a Roma, poi, i presidenti di tutti i Comitati Regionali della Figc (federazione italiana gioco calcio) – per le Marche sarà presente Paolo Cellini –  si incontreranno, rigorosamente distanti oltre un metro l’uno dall’altro, alcuni presenti solo in videoconferenza, e dovranno prendere una decisione difficile ma netta, decisa, essenziale.

Tutto il calcio si potrebbe fermare almeno fino a Pasqua 2020 ed esattamente fino al 12 aprile prossimo.

Andare avanti alla giornata oramai non serve più a niente e a nessuno. Se si deve calendarizzare di nuovo tutto lo si faccia senza indugi. Qualcuno potrebbe anche avanzare l’ipotesi, sicuramente da valutare fra diverse settimane, di dover discutere anche di annullare tutto.

Le difficoltà oggettive sono enormi. Molti club se non si fermeranno i campionati sono penalizzati. Come faranno quei tesserati oggi residenti in zona rossa ad allontanarsi per andare ad allenarsi nella città vicina che magari è situata in altra provincia?

D’altronde con l’ultimo decreto del Presidente del Consiglio che ha individuato la regione Lombardia, ed 11 province come zona rossa, e con tutti i consigli che vengono lanciati di evitare contatti e qualsiasi affollamento, una decisione di blocco totale del calcio, per almeno un mese, non sembra proprio remota.

Giocare a porte chiuse non elimina alcun rischio, attenersi ad alcune disposizioni scritte nel decreto del Presidente del Consiglio riguardo le manifestazioni sportive come “le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus Covid-19 tra atleti, tecnici, dirigenti , accompagnatori” non è né facile, né semplice, né alla portata ed ai mezzi delle società dilettantistiche.

E’ un gran problema, capirci qualcosa è un’impresa ma è necessario che si prendano provvedimenti uniformi per tutti i campionati e per tutti gli sport.

Sicuro che chi è chiamato a decidere in questo momento non è invidiato da nessuno.

Di blocchi e rinvii a livello di massima serie di calcio la storia ne ricordano diversi: prima guerra mondiale, al tempo della seconda guerra mondiale, nel 1973-1974.

Evasio Santoni

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SPORT / Coronavirus, si gioca non si gioca: la situazione tra paura e decreti

La settimana scorsa i carabinieri hanno bussato alle porte chiuse dello stadio Carotti mentre si allenava la Jesina per verificare se tutto era nella norma

JESI, 5 marzo 2020 – Resi noti tutti gli indirizzi delle varie Federazioni sportive è possibile stabilire gli appuntamenti ufficiali del prossimo fine settimana delle nostre rappresentanti in Vallesina.

Calcio

Fermi tutti i campionati che riguardano le attività dei club della Vallesina dalla serie D alla Terza Categoria comprese le gare dei settori giovanili.

In serie D, la Jesina, forse riprenderà domenica 15 marzo con la trasferta a Montegiorgio, gara che si potrebbe giocherà a porte chiuse. Come a porte chiuse i leoncelli dovrebbero giocare le prossime gare: 22 marzo in casa ore 14,30 contro l’Agnonese; 29 marzo ore 15 a Giulianova; 5 aprile ore 15 al Carotti contro il Cattolica.

Per ciò che riguardano tutti gli altri campionati regionali come Eccellenza che obbligatoriamente dovrà concludersi entro e non oltre il 24 maggio 2020 (Fabriano Cerreto e Sassoferrato Genga), Promozione (Biagio Chiaravalle e Moie Vallesina), Prima Categoria (Borgo Minonna, Cupramontana, Sampaolese, Monserra, Chiaravalle, Staffolo, Labor) tutta la Seconda e Terza Categoria si potrebbe andare verso la decisione di giocare quattro turni, dal 14 marzo al 5 aprile, a porte chiuse.

Decisione della Figc  Comitato Regionale Marche

Questa decisione, tuttavia molto remota, verrà presa dal Comitato Regionale Marchigiano probabilmente nella serata

Biagio Chiaravalle – Vigor Castelfidardo – coppa italia

di lunedì 9 marzo dopo la riunione dei Presidenti di tutti i Comitati italiani che si riuniranno in mattinata presso la Federcalcio a Roma. Se così verrà deciso, giocare a porte chiuse,  le Marche potrebbero anticipare il provvedimento già mercoledì 11 marzo con le gare di semifinale di Coppa Italia di Promozione Biagio Chiaravalle-Gabicce Gradara e Atletico Ascoli-Chiesanuova oltre alle gare di Coppa Marche Castelbellino-Leonessa Montoro, Mercatellese-Monserra.

L’indicazione però che tutto si fermi prende campo anche e soprattutto perché, stando alle disposizioni della ordinanza che stabilisce controlli tra i tecnici, gli atleti, i dirigenti e gli accompagnatori che le società sono tenute ad effettuare e garantire a mezzo del proprio personale medico, non tutti sono all’altezza di garantire tale esigenza.

Che succederebbe, ad esempio, se emergesse che qualcuno risultasse positivo al CoronaVirus?

Il parere degli addetti ai lavori

Noi abbiamo ascoltato alcuni pareri degli addetti ai lavori di ‘casa nostra’.

Fenucci Gianluca

Fenucci Gianluca (Fabriano Cerreto): “Prima di tutto c’è la salute delle persone e di conseguenza degli atleti e di chi opera nei campi e negli spogliatoi. Da appassionato di calcio l’astinenza è difficile da sottostare però è necessario essere realisti e oggettivi. C’è un Paese in preda alla paura e qualche volta questa paura è giustificata dai dati. Credo che il calcio a porte chiuse non ha senso, il calcio è una cosa da condividere con la gente, con le famiglie, con gli amici. Bisognerebbe fermarsi perchè bisogna rispettare innato i diversi morti che ci sono, le problematiche in cui si dibatte l’Italia in generale. Giocare a porte chiuse non ha senso per come io intento lo sport ed il calcio”.

Spuri Sergio (Sassoferrato Genga): “La priorità è la salute che va oltre ogni partita. Credo che si debba giocare magari anche a porte chiuse ma comprendo ogni esigenza. E’ una decisione difficile da prendere”.

Matteo Rossi allenatore Moie Vallesina

Rossi Matteo (Moie Vallesina): “Decidere di continuare a porte chiuse a livello regionale non è facile, anzi impossibile, anche perchè bisognerebbe capire cosa vuol dire porte chiuse vista la logistica degli impianti soprattutto quelli, non tanto del campionato di Eccellenza o magari pure di Promozione, ma delle categorie inferiori. Non ci sono le condizioni. Atteniamoci alle decisioni di chi ha competenza in materia”.

Malavenda Gianmarco (Biagio Chiaravalle): “A porte chiuse non è calcio, non è sport. Il pubblico è l’anima di una partita”.

Latini Giorgio (Sampaolese): “Il problema è la salute di tutti, noi addetti ai lavori compresi. Giocare o non giocare a porte chiuse ai nostri livelli è indifferente quando la media di spettatori sui campi della Prima Categoria di ogni giornata, tolti gli addetti ai lavori, non supera poche decine di presenze”.

Luchetta Cristiano (Borgo Minonna): “Atteniamoci a ciò che decideranno e diranno i responsabili”.

Basket

Porte chiuse anche per la pallacanestro. Inizierà la Ristopro sabato 7 marzo in casa inizio ore 20,30 contro la Premiata Montegranaro mentre l’Aurora basket Jesi, ma manca l’ufficialità visto che nessuna comunicazione è stata diffusa dal club aurorino, mercoledì 11 marzo alle 20,30 ospiterà la capolista Cento.

PalaGuerrieri e Palatriccoli Ubi Sport Center tassativamente chiusi.

Pallavolo

Si giocherà solo in serie A1 femminile, a porte chiuse, domenica 8 marzo al Palatriccoli inizio ore 16 tra la Lardini Filottrano e Bosca San Bernardo Cuneo. La Federazione Italiana Pallavolo dando seguito al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ha stabilito che fino al 15 marzo è sospesa l’attività sportiva dei campionati di serie B nazionale, regionali e territoriali.  Questo significa lo stop per la Termoforgia Castelbellino (B1), Moncaro Moie (B1), Pieralisi Pan Jesi (B2). Alla ripresa e fino al 5 aprile gare tutte a porte chiuse. Per le altre attività territoriali tutto fermo al momento fino al 15 marzo.

Pallanuoto

Tutte le partite saranno giocate a porte chiuse. Sabato prossimo come da programma la Jesina Macagi sarà a Napoli e poi il 14 marzo alla piscina del Passetto contro il Villa York.

Pallamano

Porte chiuse fino al 3 aprile dei campionati nazionali di serie A1 e A2 Pallamano Cingoli compresa. Sabato prossimo ore 18 Santarelli Cingoli-Modula Casalgrande (A2 maschile) con il palaQuresima chiuso. Per ciò che concerne Chiaravalle sabato prossimo sarà a Nuoro ospite della Oj inizio ore 19, ovviamente porte chiuse.

Nando Nocelli, coach di Cingoli: “bisogna giocare pure a porte chiuse ed evitare recuperi infrasettimanali perchè rinviare le patite porterebbe poi a troppe gare durante i giorni lavorativi creando problemi e disagi”.

Calcio a 5

Il Grottaccia, serie B calcio a 5, si adegua alle disposizioni nazionali. Per il momento tutto sospeso. A tal proposito il parere di Marco Vagnarelli, allenatore Grottaccia calcio a 5 è il seguente: “Riguardo allo spostamento delle partite in merito alla situazione Coronavirus è quella che forse sarebbe meglio sospendere i campionati in maniera di evitare più possibile situazioni di contagi”.

Evasio Santoni 

con la collaborazione di Giacomo Grasselli

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SPORT / Coronavirus, la nuova programmazione agonistica dopo l’ordinanza di stop

Da Chiaravalle a Fabriano, Cingoli compresa, fino a domenica, le uniche gara in programma dovrebbe essere quella di sabato del palaGuerrieri di Fabriano (Ristopro-Montegranaro) e quella di domenica Palatriccoli di Jesi (Lardini-Cuneo) ma a porte chiuse

JESI, 4 marzo 2020 – La salute è un diritto per tutti e dunque in periodi di Coronavirus vietati abbracci, strette di mano, affollamenti che colpisce anche e soprattutto lo sport.

In Italia le misure nelle prossime ore potrebbero diventare drastiche con il rischio che tutti i campionati e gli eventi sportivi subiranno delle ristrettezze e potrebbero andare avanti solo a porte chiuse.

Ecco il testo completo del decreto di oggi sulle misure per il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus Covid – 19

Per il momento si prende atto dell’ordinanza del Presidente della Giunta della Regione Marche Ceriscioli che ha vietato fino all’8 marzo qualsiasi tipo di manifestazione e di conseguenza tutto ciò che riguarda lo sport marchigiano si dovrà attenere a tale disposizione.

Dunque si ferma il calcio regionale gestito dal Comitato della Figc di Ancona e niente campionato dall’Eccellenza alla Terza Categoria compresi quelli del settore giovanile.

Il primo impianto a riaprire, salvo eventuali provvedimenti da nuove ordinanze o decreti, sarà il Comunale di Chiaravalle per la semifinale di ritorno della Coppa Italia mercoledì 11 marzo alle ore 15.

La serie D di calcio, invece, al momento, prende atto delle disposizioni giunte da Roma, che dispone
il rinvio di tutte le gare del Girone F, quello specifico della Jesina e di tutte le marchigiane, in programma domenica 8 marzo a domenica 15 marzo 2020 considerato che per questo giorno era già previsto da calendario un turno di risposo.

Giocano invece le ragazze della pallavolo femminile della Lardini Filottrano in serie A1 domenica pomeriggio al Palatriccoli contro Cuneo, inizio ore 16, ma a porte chiuse.

Si dovrebbe fermare, o giocare a porte chiuse, al momento non è stata presa alcuna decisione in merito, la Termoforgia Castelbellino (B1) che doveva ospitare il Città di Castello come pure la Moncaro Moie mentre la Pieralisi Pan Jesi giocherà in trasferta ma a porte chiuse.

La pallanuoto Jesina Macagi (serie B) sarà regolarmente in viaggio verso Napoli e si attendono le decisioni della Federazione che deve chiarire se la gara sarà disputata a porte aperte o chiuse.

Anche la pallamano, maschile e femminile, è in attesa di decisioni delle rispettive Federazioni così come il calcio a cinque, serie B, dove è impegnato il Grottacce.

Il basket. Aurora Jesi e Ristopro Fabriano hanno entrambe il turno casalingo. Jesi giocherà mercoledì 11 alle 20,30 ospitando Cento mentre Fabriano sarà di scena al PalaGuerrieri nel derby contro la Premiata Montegranaro sabato alle 20,30. Quest’ultima programmazione ancora non è definitiva considerando che si sta trovando un accordo per posticipare a lunedì 9 marzo alle 21. In attesa di disposizioni e conferme entrambi le gare si dovrebbero giocare a porte chiuse. 

Infine il ciclismo. In queste ore molte squadre e corridori si stanno interrogando circa la loro presenza alla corsa ciclistica a tappe Tirreno Adriatico in programma dall’11 al 18 marzo. Come da programma il 16 marzo in occasione della 6° tappa Castelfidardo-Senigallia la corsa, che lo scorso anno ebbe un successo al di sopra di ogni aspettativa con l’arrivo lungo Viale della Vittoria a Jesi e vide il successo del francese Julian Alaphilippe, toccherà Jesi, Sant’Ubaldo, Monsano e San Marcello. Le ultime indicazioni comunque sembrano protendere per un rinvio della corsa a dopo il Giro D’Italia o addirittura a settembre.

Evasio Santoni

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CALCIO / Fermi tutti i campionati dalla serie D alla terza categoria

Anche la semifinale di ritorno di Coppa Italia del 4 marzo tra Biagio Chiaravalle e Gabicce Gradara rinviata

JESI, 25 febbraio 2020 – Campi da calcio chiusi sabato 29 febbraio e domenica 1 marzo dalla serie D alla Terza Categoria, campionati giovanili compresi.

Qualsiasi deroga sarà concessa questa dovrà necessariamente prevedere che la partita sarà disputata a porte chiuse.

Manca l’ufficialità ma il decreto emesso dal presidente della Regione Marche Ceriscioli nel tardo pomeriggio non lascia adito a nessuna interpretazione:sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche di qualsiasi natura”.

Nei giorni scorsi il presidente della Figc Marche Paolo Cellini era stato chiaro: “Se dovesse prevalere l’ordinanza di chiusura delle attività scolastiche e di tutte le manifestazioni pubbliche anche il calcio dilettantistico della Regione Marche si dovrà fermare con la sospensione di tutti i campionati regionali e provinciali”.

Per ciò che riguarda la Jesina e tutte le altre marchigiane della serie D si attendono ovviamente comunicazioni da parte della Federazione Calcio romana per capire se l’intera giornata del girone F sarà sospesa oppure solo le gare sui campi delle Marche.

Domani, quando saranno resi noti come prassi i comunicati ufficiali del mercoledì, ogni dubbio sarà chiarito.

Dal provvedimento preso anche la semifinale di ritorno di Coppa Italia del 4 marzo tra Biagio Chiaravalle e Gabicce Gradara sarà rinviata a data da definirsi.

(e.s.)

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ECCELLENZA / Non riesce al Fabriano Cerreto il colpo esterno: 1-1

In vantaggio su rigore la formazione allenata da Gianluca Fenucci. Il pari pochi minuti dopo su colpo di testa dopo una punizione calciata dall’ex Bartoli

FABRIANO, 23 febbraio 2020 – Solo pari per il Fabriano Cerreto sul campo dell’Atletico Alma.

Tre punti che avrebbero voluto significare tanto per agganciare le posizioni utili per la salvezza diretta.

Passati in vantaggio su calcio di rigore trasformato da Montagnoli la squadra di Fenucci ha subito quasi subito il pari con un colpo di testa di Marongiu che ribadisce in rete una punizione dell’ex Bartoli.

Per il resto tanto gioco a centrocampo e nulla più.

Gianluca Fenucci: “Abbiamo cercato di vincerla con le nostre armi. Di fronte una squadra che ha lottato. Il rammarico è aver subito subito il pari. Ai ragazzi dico bravi perchè hanno fatto tanto e con tanto impegno. Un punto buono e dignitoso. Prima o poi dobbiamo vincere. La salvezza passa per tante strade magari giocando anche un play out. L’importante è giocare e lottare come oggi. Sono soddisfatto”.

 

Atletico Alma – Bacciaglia, Marongiu, Tiriboco, Bartoli, Urso, Gabbianelli, Zingaretti, De Angelis, Carsetti, Palazzi, Giunghetti. All. Omiccioli A disp: Di Lorenzi, Vitali, Tatò, Rivelli, Moretti, Saurro, Grossi, Ruta, Benvenuti

Fabriano Cerreto – Santini, Stortini, Domenichetti, Lispi, Della Spoletina, Di Lallo, Tizi, Cusimano, Montagnoli, Marengo, Dauti. All. Fenucci A disp: Morettii, Salvatori, Koci, Ferreyra, Carmenati, Storoni, Liberto, Giacometti, Ciciani

Arbitro – Castelli di Ascoli Piceno

Reti – 5′ pt Montagnoli su riugore, 13′ st Marongiu

(red)

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7° GIORNATA girone di ritorno –  Marina – Atletico Gallo 1-1, Urbania – Castelfidardo 0-0, Anconitana – Vigor Senigallia 2-2, Atletico Alma – Fabriano Cerreto 1-1, Azzurra Colli – Forsempronese 1-2, San Marco Lorese – Montefano 1-1, Sassoferrato Genga – Valdichienti, 1-1, Grottammare – Porto D’Ascoli 0-2

Classifica Castelfidardo 42; Anconitana 40; Atletico Gallo 39; Porto D’Ascoli 37; Forsempronese, Montefano 36; Vigor Senigallia 33; Urbania 32; Valdichienti, Marina 31; Atletico Alma 28; Azzurra Colli, Fabriano Cerreto 24; Grottammare 21; San Marco Lorese 20; Sassoferrato Genga 16

Prossimo turno 1 marzo ore 15 –   Montefano – Anconitana, Castelfidardo – Atletico Alma, Valdichienti – Grottammare, Fabriano Cerreto – Marina, Vigor Senigallia – Porto D’Ascoli, Azzurra Colli – San Marco Lorese, Forsempronese – Sassoferrato Genga, Atletico Gallo – Urbania




ECCELLENZA / Sassoferrato Genga il gol di Piermattei illude, sfuma la prima vittoria casalinga

Il giocatore del Sassogenga in gol ad inizio di ripresa. Il pareggio degli ospiti a otto minuti dalla fine

SASSOFERRATO, 22 febbraio 2020 – Dopo un primo tempo discretamente giocato dalla squadra di Spuri e dopo che al 10′ della ripresa Piermattei era riuscito a metterla nel sacco del Valdichienti alle spalle di Pollini  a Sassoferrato in molti avevano iniziato a pensare di festeggiare i primi tre punti casalinghi della stagione.

Invece a otto minuti dalla fine Jachetta ha trovato la zampata vincente che ha riportato tutti a riassaporare l’amara realtà.

Sassoferrato Genga: Spitoni, Ruiu, Lippolis(Garelli), Gaggiotti, Brunelli, Guglielmi, Monno, Procacci, Piermattei, Bellucci (Cicci) Carissimi (Zucca). All. Spuri

Valdichienti: Pollini, Emiliozzi, Tartarini, Fermani, Lattanzi, Enow, Panichelli (Bruni), Badiali, Frontini (Monterubbianesi), Jachetta, Zamble (Pennacchioni) All. Giandomenico

Arbitro: Giorgiani di Pesaro

Reti: 10′ st′ Piermattei, 37′ st Jachetta

(e.s.)

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7° GIORNATA girone di ritorno –  Marina – Atletico Gallo, Urbania – Castelfidardo, Anconitana – Vigor Senigallia, Atletico Alma – Fabriano Cerreto, Azzurra Colli – Forsempronese 1-2, San Marco Lorese – Montefano, Sassoferrato Genga – Valdichienti, 1-1, Grottammare – Porto D’Ascoli

Classifica Castelfidardo 41; Anconitana 39; Atletico Gallo 38; Forsempronese 36; Montefano 35; Porto D’Ascoli 34; Forsempronese 33; Vigor Senigallia 32; Urbania, Valdichienti 31; Marina 30; Atletico Alma 27; Azzurra Colli 24; Fabriano Cerreto 23; Grottammare 21; San Marco Lorese 19; Sassoferrato Genga 15

Prossimo turno 1 marzo ore 15 –   Montefano – Anconitana, Castelfidardo – Atletico Alma, Valdichienti – Grottammare, Fabriano Cerreto – Marina, Vigor Senigallia – Porto D’Ascoli, Azzurra Colli – San Marco Lorese, Forsempronese – Sassoferrato Genga, Atletico Gallo – Urbania

 




ECCELLENZA / Sassoferrato Genga in anticipo col Valdichienti, Fabriano Cerreto a Fano

La formazione di Spuri punta al primo successo in stagione davanti al pubblico amico, quella di Fenucci ad accorciare in classifica sull’Atletico Alma

FABRIANO, 21 febbraio 2020  – Punti pesanti in palio nella 23° giornata del campionato di Eccellenza per Sassoferrato Genga e Fabriano Cerreto, entrambe in difficoltà e coinvolte nella zona torrida di classifica.

l’ex Fabriano Cerreto Simone Cavaliere

Gioca in anticipo il Sassoferrato Genga, impegnato domani alle 15 al Comunale di Sassoferrato contro il Valdichienti Ponte, arbitra Andrea Giorgiani di Pesaro. La squadra di Spuri, che torna in panchina dopo il turno di squalifica, è ancora a caccia del primo acuto interno della stagione, dove finora ha conquistato sette pareggi, più di tutti nel campionato. Di fronte ci sarà la formazione maceratese che staziona a metà classifica. Lo 0-0 ottenuto a Montefano ha dato morale ai sentinati, ma l’imperativo è fare bottino pieno contro la squadra di Giandomenico, che all’andata vinse 3-1.

Dopo la debacle interna contro l’Atletico Azzurra Colli, con uno 0-4 che all’Aghetoni non si registrava dalla deficitaria stagione in D, il Fabriano Cerreto è chiamato ad una prova d’orgoglio in uno scontro diretto che può risultare decisivo per il futuro. Domenica, alle 15 arbitra Diego Castelli di Ascoli Piceno, la formazione di Gianluca Fenucci gioca sul campo dell’Atletico Alma, la prima squadra fuori dalla virtuale griglia playout e pertanto quella su cui “fare la corsa” per la salvezza diretta. I padroni di casa guidati da Omiccioli, che hanno in organico due ex Fabriano Cerreto come Bartoli e Cavaliere, hanno 4 punti di margine sui biancorossoneri, che non possono prescindere da un risultato positivo per alimentare la rincorsa alla permanenza diretta in Eccellenza.

Luca Ciappelloni

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7° GIORNATA girone di ritorno –  Marina – Atletico Gallo, Urbania – Castelfidardo, Anconitana – Vigor Senigallia, Atletico Alma – Fabriano Cerreto, Azzurra Colli – Forsempronese, San Marco Lorese – Montefano, Sassoferrato Genga – Valdichienti, Grottammare – Porto D’Ascoli

Classifica Castelfidardo 41; Anconitana 39; Atletico Gallo 38; Montefano 35; Porto D’Ascoli 34; Forsempronese 33; Vigor Senigallia 32; Urbania 31; Valdichienti, Marina 30; Atletico Alma 27; Azzurra Colli 24; Fabriano Cerreto 23; Grottammare 21; San Marco Lorese 19; Sassoferrato Genga 15

Prossimo turno 1 marzo ore 15 –   Montefano – Anconitana, Castelfidardo – Atletico Alma, Valdichienti – Grottammare, Fabriano Cerreto – Marina, Vigor Senigallia – Porto D’Ascoli, Azzurra Colli – San Marco Lorese, Forsempronese – Sassoferrato Genga, Atletico Gallo – Urbania

MARCATORI reti 15: Napolano (Porto D’Ascoli); reti 14: Mastronunzio (Montefano); reti 11: Ambrosini (Anconitana), Bartolini ( Atletico Gallo), Fraternali (Urbania); reti 10: Pierandrei (Marina), Carsetti (Atletico Alma)

 




ECCELLENZA / Buon punto del Sassoferrato Genga a Montefano 0-0

La formazione di Sergio Spuri oggi in tribuna perchè squalificato mantiene sempre viva la speranza di poter agganciare i play out

MONTEFANO – SASSOFERRATO GENGA 0-0

SASSOFERRATO, 16 febbraio 2020 – Il Sassoferrato Genga conquista un buon punto in casa del Montefano e tiene sempre accesa la speranza di poter conquistare la zona play out.

Poche occasioni nel primo tempo.

Nella ripresa Spitoni non corre troppi pericoli se non quando Gigli di testa colpisce la traversa. Anche la squadra di Spuri, in tribuna perchè squalificato, ha la sua buona opportunità sul finale con Carissimi ma senza successo.

 

MONTEFANO: Palmieri, Galassi, Del Moro, Casrotti, Lapi, Moschetta, Latini, Gigli, Mastronunzio, Palmucci, Cingolani. All. Lattanzi

SASSOFERRATO GENGA: Spitoni, Ruiu, Lippolis, Gaggiotti, Brunelli, Guglielmi, Monno, Procacci, Bellucci, Cicci, Carissimi. All. Ottaviani

Arbitro: Pazzarelli di Macerata

(red)

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6° GIORNATA girone di ritorno – Castelfidardo – Anconitana 1-0, Porto D’Ascoli – Atletico Alma 3-1, Fabriano Cerreto – Azzurra Colli 0-4, Vigor Senigallia – Grottammare 1-0, Forsempronese – Marina 0-1, Atletico Gallo – San Marco Lorese 2-0, Montefano – Sassoferrato Genga 0-0, Valdichienti – Urbania 2-2

Classifica Castelfidardo 41; Anconitana 39; Atletico Gallo 38; Montefano 35; Porto D’Ascoli 34; Forsempronese 33; Vigor Senigallia 32; Urbania 31; Valdichienti, Marina 30; Atletico Alma 27; Azzurra Colli 24; Fabriano Cerreto 23; Grottammare 21; San Marco Lorese 19; Sassoferrato Genga 15

Prossimo turno 23 febbraio ore 15 –  Marina – Atletico Gallo, Urbania – Castelfidardo, Anconitana – Vigor Senigallia, Atletico Alma – Fabriano Cerreto, Azzurra Colli – Forsempronese, San Marco Lorese – Montefano, Sassoferrato Genga – Valdichienti, Grottammare – Porto D’Ascoli

 

 




ECCELLENZA / L’Atletico Azzurra Colli passeggia a Fabriano, poker amaro nello scontro diretto

Fabriano azzurra colli

Le doppiette di Pavone e Reilly decidono la sfida dell’Aghetoni. Mister Fenucci: «E’ colpa mia, così non va bene e ne discuteremo con la società»

FABRIANO, 16 febbraio 2020 – Il Fabriano Cerreto precipita in casa ed è sempre più nei guai. L’Atletico Azzurra Colli domina all’Aghetoni e cala il poker, con le doppiette di Pavone e Reilly, ai danni della squadra di Fenucci, mai in partita.

Nel match da non fallire per la zona playout, il Fabriano Cerreto ha un approccio da incubo e va sotto dopo 2’ col tiro da fuori di Reilly, sul quale Santini non è reattivo. Pavone raddoppia all’11’ conquistando una palla vacante in area e mettendo in rete in diagonale. I locali hanno un sussulto intorno alla mezzora: Liberto viene chiuso in uscita da Cetrangolo e un paio di soluzioni di Montagnoli creano apprensione alla retroguardia ospite. Tizi reclama anche un rigore, ma l’arbitro lo ammonisce per simulazione, e nel complesso gli ospiti resistono senza affanni.

La partita si chiude ad inizio ripresa, che si svolge sulla falsariga dell’avvio: al 9’ Pavone mette in rete da centro area, sfruttando l’assist di Reilly, e tre minuti dopo lo stesso irlandese va ancora in rete deviando il cross di Giorgio. Per il Fabriano Cerreto, che perde Moretti per un nuovo infortunio muscolare, è notte fonda.

«Era una partita da non sbagliare, ma l’abbiamo sbagliata del tutto. Colpa mia, ho fatto capir poco l’importanza della posta in palio. Gli errori commessi sono frutto di mancanza di concentrazione e di un certo lassismo, inammissibile in tutte le partite ma oggi in particolare. Per primo devo mettermi in discussione, dovrò fare una riflessione coi ragazzi e con la società, perché così non può andar bene», ha dichiarato al termine Gianluca Fenucci.

FABRIANO CERRETO 0 – 4 ATLETICO AZZURRA COLLI
FABRIANO CERRETO (4-2-3-1): Santini; Della Spoletina (26’st Salvatori), Stortini, Di Lallo (12’st Koci), Lispi; Cusimano, Marengo; Carmenati, Tizi (34’st Ferreyra), Montagnoli; Liberto (1’st Moretti, 21’st Dauti). All. Fenucci
ATLETICO AZZURRA COLLI (4-2-3-1): Cetrangolo; Leopardi, Stacchiotti, Stangoni (30’st Stipa), Di Antonio; Mancini, Fiscaletti; Nociaro (16’st Alfonsi), Giorgio (32’st Croce), Reilly (37’st Polisena); Pavone (36’st Piergallini)
Arbitro: D’Angelo di Trapani
Reti: 2’ Reilly, 11’ Pavone, 54’ Pavone, 57’ Reilly
Note: ammoniti Liberto, Tizi, Montagnoli, Di Antonio; recupero 2’st; spettatori 150 circa

Luca Ciappelloni
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6° GIORNATA girone di ritorno – Castelfidardo – Anconitana 1-0, Porto D’Ascoli – Atletico Alma 3-1, Fabriano Cerreto – Azzurra Colli 0-4, Vigor Senigallia – Grottammare 1-0, Forsempronese – Marina 0-1, Atletico Gallo – San Marco Lorese 2-0, Montefano – Sassoferrato Genga 0-0, Valdichienti – Urbania 2-2

Classifica Castelfidardo 41; Anconitana 39; Atletico Gallo 38; Montefano 35; Porto D’Ascoli 34; Forsempronese 33; Vigor Senigallia 32; Urbania 31; Valdichienti, Marina 30; Atletico Alma 27; Azzurra Colli 24; Fabriano Cerreto 23; Grottammare 21; San Marco Lorese 19; Sassoferrato Genga 15

Prossimo turno 23 febbraio ore 15 –  Marina – Atletico Gallo, Urbania – Castelfidardo, Anconitana – Vigor Senigallia, Atletico Alma – Fabriano Cerreto, Azzurra Colli – Forsempronese, San Marco Lorese – Montefano, Sassoferrato Genga – Valdichienti, Grottammare – Porto D’Ascoli




ECCELLENZA / Turno di campionato cruciale per Fabriano Cerreto e Sassoferrato Genga

L’undici di Fenucci viene da una serie aperta di cinque pareggi consecutivi, quello di Spuri in trasferta a Montefano in casa del bomber Mastronunzio

FABRIANO, 15 febbraio 2020 – Fase cruciale della stagione per Fabriano Cerreto e Sassoferrato Genga, in lotta nella zona calda di classifica a nove turni dal termine del campionato.

Insegue il primo acuto del 2020 la squadra di Gianluca Fenucci, che ha vinto per l’ultima volta proprio nel derby coi sentinati il 22 dicembre e nel nuovo anno ha collezionato, dopo il ko col Montefano, una striscia aperta di cinque pareggi. Allo stadio Aghetoni alle 15, arbitra Roberto Salvatore D’Angelo di Trapani, arriva l’Atletico Azzurra Colli per uno scontro diretto da non fallire. All’andata il Fabriano Cerreto vinse 2-1 con reti di Cusimano e Cavaliere, ma la formazione ora allenata dall’esperto Amadio è stata trasformata dal mercato invernale: 9 punti nelle ultime 6 partite, tra cui i prestigiosi successi su Porto d’Ascoli e Vigor Senigallia. L’Azzurra Colli nell’ultimo turno ha pareggiato col Montefano, che domani sarà avversario del Sassoferrato Genga.

La squadra di Sergio Spuri vuol mettersi alle spalle le polemiche arbitrali scaturite nell’1-1 con la Vigor Senigallia e cerca un risultato positivo contro l’ambiziosa squadra di Lattanzi, trascinata dal centravanti Mastronunzio. Il Montefano non perde da 8 partite, nelle quali ha conquistato 20 punti, issandosi fino alla zona playoff. I sentinati avranno in tribuna il tecnico Spuri, squalificato una settimana, e l’esterno offensivo Battistelli, fermato due giornate dal Giudice Sportivo. Fischio d’inizio alle 15 allo stadio Comunale dell’Immacolata, dirige Filippo Pazzarelli di Macerata, il Sassoferrato Genga ritrova da avversario Cristiano Lapi, centrale difensivo che era in biancazzurro fino a dicembre. All’andata finì 1-1.

Luca Ciappelloni

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6° GIORNATA girone di ritorno – Castelfidardo – Anconitana, Porto D’Ascoli – Atletico Alma, Fabriano Cerreto – Azzurra Colli, Vigor Senigallia – Grottammare, Forsempronese – Marina, Atletico Gallo – San Marco Lorese, Montefano – Sassoferrato Genga, Valdichienti – Urbania

Classifica Anconitana 39; Castelfidardo 38; Atletico Gallo 35; Montefano 34; Forsempronese 33; Porto D’Ascoli 31; Urbania 30; Vigor Senigallia, Valdichienti 29; Marina, Atletico Alma 27; Fabriano Cerreto 23; Azzurra Colli, Grottammare 21; San Marco Lorese 19; Sassoferrato Genga 14

Prossimo turno 23 febbraio ore 15 –  Marina – Atletico Gallo, Urbania – Castelfidardo, Anconitana – Vigor Senigallia, Atletico Alma – Fabriano Cerreto, Azzurra Colli – Forsempronese, San Marco Lorese – Montefano, Sassoferrato Genga – Valdichienti, Grottammare – Porto D’Ascoli

MARCATORIreti 14: Mastronunzio (Montefano); reti 12: Napolano (Porto D’Ascoli); reti 11: Ambrosini (Anconitana); reti 10: Pierandrei (Marina), Bartolini (Atletico Gallo), Carsetti (Atletico Alma)




ECCELLENZA / Sassoferrato Genga, Sergio Spuri: “vogliamo essere trattati come gli altri”

Indice puntato contro gli arbitri: “Si parla molto di etica e di moralità, ma tutti devono averne, il rispetto dei ruoli è reciproco”.

SASSOFERRATO, 10 febbraio 2020  – “Il Sassoferrato Genga è una piccola realtà ma merita rispetto come tutte le altre. Non posso più stare zitto, correrei il rischio di passare per stupido”.

sassoferrato genga – vigor senigallia 1-1

Mister Sergio Spuri alza la voce a difesa della sua squadra e del club dopo l’1-1 contro la Vigor Senigallia e un arbitraggio che ha lasciato l’amaro in bocca ai biancazzurri. Il contatto non valutato da rigore su Piermattei nella parte finale di gara, pochi minuti dopo che i vigorini avevano impattato proprio dal dischetto, ha fatto infuriare Spuri. “Un rigore evidente a tutti, anche agli avversari. E’ una situazione frustrante per ambiente, società e giocatori – sottolinea Spuri – L’aspetto che mi infastidisce di più, però, non è l’errore, perché tutti noi possiamo sbagliare: io, come allenatore, sono il primo a commetterne e allo stesso modo ammetto che possano farlo i giocatori o gli arbitri. Ciò che non tollero è la mancanza di rispetto da parte dei direttori di gara. Più volte, durante le partite, quando si chiede con serenità la spiegazione in merito ad una decisione, la loro risposta è con tono maleducato. Si parla molto di etica e di moralità, ma tutti devono averne, il rispetto dei ruoli è reciproco. Quando cerchiamo di avere un dialogo con gli arbitri, nella maggior parte dei casi non riceviamo lo stesso rispetto da loro, anzi si pongono con arroganza”.

Spuri pretende un trattamento equo per il Sassoferrato Genga. “Qui tutti fanno sacrifici. Alcuni nostri giocatori lavorano, fanno i turni e vengono ad allenarsi con il massimo impegno. Questi comportamenti non sono giusti, prima di tutto nei loro confronti”.

I sentinati, comunque, non perdono le speranze salvezza. “Dopo la vittoria col Porto d’Ascoli, abbiamo giocato partite di spessore contro Atletico Alma, Castelfidardo e infine Vigor Senigallia. La squadra crede tantissimo alla salvezza ed è il messaggio che è passato da queste ultime prestazioni. Non vinciamo da tanto tempo in casa? E’ vero, ma con la Vigor, come precedentemente contro l’Urbania, sono stati gli episodi ad impedircelo. Vogliamo essere trattati come gli altri”.

Luca Ciappelloni




ECCELLENZA / Grottammare, il Fabriano prova a vincere giocando una buona partita

Risultato finale giusto. Domenica all’Aghetoni di Fabriano salirà l’Azzurra Colli e l’appuntamento con la vittoria non potrà essere rimandato

FABRIANO, 9 febbraio 2020 – A Grottammare la squadra di Fenucci ha provato a conquistare l’intera posta in palio su un campo dove era difficile per tutti provare a giocare.

Gianluca Fenucci

La squadra allenata dallo jesino Manolo Manoni si è dimostrata avversario tosto ma i cartai si sono sono battuti alla grande e sotto l’aspetto agonistico hanno dato il massimo.

Risultato finale giusto.

Domenica a Fabriano salirà l’Azzurra Colli e l’appuntamento con la vittoria non potrà essere rimandato.

“Era una partita importante per entrambiha sottolineato alla fine Fenuccie le squadre hanno cercato di superarsi. Il pari è giusto. Veniamo da cinque pareggi meritati ed alcuni di questi potevano essere pure una vittoria come quella di Ancona. Alla fine ci teniamo il punto, siamo contenti e pensiamo alla prossima. Il campionato è equilibrato e noi dobbiamo fare qualcosa di più per provare a vincere. Dobbiamo metterci più gioco ed ancora tanta determinazione”.

 

GROTTAMMARE – Beni, Orsini, Pagliarini, Jallow, Haxhiu, Lanza, De panicis, De Cesare, Ciabisci, Iovannisci, Vallorani. All. Manoni. A disp: Palanca, Rosettani, Franchi, Acciarri, Crescenzi, Laci, Nallira, Amadio

FABRIANO CERRETO – Santini, Della Spoletina, Lispi, Di Lallo, Stortini, Marengo, Domenichetti, Storoni, Liberto, Montagnoli, Ciciani. All. Fenucci. A disp: Morettini, Salvatori, Ferreyra, Koci, Tizi, Carmenati, Dauti, Nanni, Giacometti

ARBITRO – Bortolussi di Nichelino

 (red) 

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5° GIORNATA girone di ritorno –  Anconitana – Atletico Alma 4-1, Forsempronese – Atletico Gallo 1-1, San Marco Lorese – Castelfidardo 0-2, Sassoferrato Genga – Vigor Senigallia 1-1, Grottammare – Fabriano Cerreto 0-0, Azzurra Colli – Montefano 0-0, Urbania – Porto D’Ascoli 0-0, Marina – Valdichienti 1-2

Classifica Anconitana 39; Castelfidardo 38; Atletico Gallo 35; Montefano 334 Forsempronese 33; Porto D’Ascoli 31; Urbania 30; Vigor Senigallia, Valdichienti 29; Marina, Atletico Alma 27; Fabriano Cerreto 23; Azzurra Colli, Grottammare 21; San Marco Lorese 19; Sassoferrato Genga 14

Prossimo turno 16 febbraio ore 15 – Castelfidardo – Anconitana, Porto D’Ascoli – Atletico Alma, Fabriano Cerreto – Azzurra Colli, Vigor Senigallia – Grottammare, Forsempronese – Marina, Atletico Gallo – San Marco Lorese, Montefano – Sassoferrato Genga, Valdichienti – Urbania

 




ECCELLENZA / Il Sassoferrato Genga non si arrende e fa sudare la Vigor Senigallia

Padroni di casa in vantaggio con Procacci prima della chiusura di tempo. Nella ripresa ospiti al gol su rigore realizzato da Pesaresi

SASSOFERRATO, 9 febbraio 2020 – Grande prestazione del Sassoferrato Genga che conquista solo un punto di fronte ad una Vigor Senigallia anche lei alla ricerca di un risultato importante per entrare nella griglia play off.

Primo tempo quasi di marca ospite con Spitoni che deve intervenire alla grande al 24′ su conclusione di Nacciarrtiti ben servito da D’Errico e al 40′ quando ancora Nacciarriti  tira quasi a botta sicura. Poi prima dell’intervallo il vantaggio locale. Battistelli (46′) dalla destra manda al centro con la difesa ospite tutta distratta. Sul lato opposto sbuca Procacci che batte Tavoni.

Nella ripresa la Vigor prova a ristabilire la parità ma l’occasione migliore è dei padroni di casa con Piermattei al 25′ che impegna Tavoni alla grande parata. Al 30′ Santamarianova commette fallo in area e per l’arbitro è rigore. Dal dischetto Pesaresi è preciso. 

Finale di partita con una grossa opportunità per Monno ma Tavoni non si fa sorprendere.

 

SASSOFERRATO – Spitoni (4′ st Di Claudio), Ruiui, Santamarianova, Gaggiotti, Brunelli, Guglielmi, Battistelli, Procacci, Piermattei, Cicci (10′ st Monno), Carissimi. All. Spuri

VIGOR SENIGALLIA – Tavoni, Guerra, Rotondo (4′ st Guadagni), Magi Galluzzi, Lazzari, Vitali, Nacciarriti (18′ st Sassaroli), Morganti, Pesaresi, D’Errico, Cinotti (18′ st Piergallini). All. Clementi

ARBITRO – Castelli di Ascoli Piceno

RETI – 46′ pt Procacci, 30′ st Pesaresi su rigore

NOTE – ammoniti: Cinotti, Battistelli, Brunelli, Piermattei, Carissimi

 

 

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5° GIORNATA girone di ritorno –  Anconitana – Atletico Alma 4-1, Forsempronese – Atletico Gallo 1-1, San Marco Lorese – Castelfidardo 0-2, Sassoferrato Genga – Vigor Senigallia 1-1, Grottammare – Fabriano Cerreto 0-0, Azzurra Colli – Montefano 0-0, Urbania – Porto D’Ascoli 0-0, Marina – Valdichienti 1-2

Classifica Anconitana 39; Castelfidardo 38; Atletico Gallo 35; Montefano 334 Forsempronese 33; Porto D’Ascoli 31; Urbania 30; Vigor Senigallia, Valdichienti 29; Marina, Atletico Alma 27; Fabriano Cerreto 23; Azzurra Colli, Grottammare 21; San Marco Lorese 19; Sassoferrato Genga 14

Prossimo turno 16 febbraio ore 15 – Castelfidardo – Anconitana, Porto D’Ascoli – Atletico Alma, Fabriano Cerreto – Azzurra Colli, Vigor Senigallia – Grottammare, Forsempronese – Marina, Atletico Gallo – San Marco Lorese, Montefano – Sassoferrato Genga, Valdichienti – Urbania




ECCELLENZA / Il Sassoferrato Genga ospita Senigallia, il Fabriano Cerreto a Grottammare

Fenucci recupera Moretti e Di Lallo e punta al successo dopo quattro pareggi consecutivi. Spuri vuole i tre punti dopo due sconfitte, sempre rimontato

VALLESINA, 8 febbraio 2020 – Coinvolte nella zona calda di classifica, Fabriano Cerreto e Sassoferrato Genga domani, domenica 9 alle 15, vanno a caccia di punti pesanti nella ventesima giornata.

Dopo quattro pareggi consecutivi, la squadra di Gianluca Fenucci entra in un frangente di calendario torrido con una serie di scontri diretti che incideranno sull’esito della stagione. Il primo dei quali al Pirani di Grottammare (arbitra Andrea Bortolussi di Nichelino) contro la squadra di Manoni, battuta all’andata 2-1 (reti di Montagnoli e Lispi). Il Grottammare insegue i biancorossoneri in classifica con due punti di ritardo ma in casa ha conquistato 13 dei 20 punti totali. Il Fabriano Cerreto ha buone notizie dall’infermeria, dalla quale stanno per tornare a pieno regime anche l’esterno Moretti e il centrale difensivo Di Lallo, gli ultimi due lungodegenti.

Vuole la vittoria per continuare a sperare di agganciare i playout il Sassoferrato Genga, che scende in campo al Comunale di Sassoferrato contro la Vigor Senigallia. Reduce da due sconfitte dolorose, dopo esser passata entrambe le volte in vantaggio, la formazione di Spuri cerca i tre punti per interrompere un digiuno dal successo interno che dura dal 31 marzo 2019. All’andata maturò il primo successo stagionale della squadra allora allenata da Simone Ricci, 2-0 al Bianchelli con reti di Lapi e Battistelli. Anche la Vigor ha un allenatore diverso rispetto al 20 ottobre scorso, con Aldo Clementi che ha rimpiazzato Massimiliano Guiducci, e naviga a metà classifica con chiare intenzioni di scalare altre posizioni. Sarà in campo un ex professionista di alto livello, Andrea Lazzari, ex Atalanta, Cagliari, Fiorentina, Udinese e Carpi, che ha deciso l’ultimo successo vigorino contro l’Urbania.

Luca Ciappelloni

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5° GIORNATA girone di ritorno –  Anconitana – Atletico Alma, Forsempronese – Atletico Gallo, San Marco Lorese – Castelfidardo, Sassoferrato Genga – Vigor Senigallia, Grottammare – Fabriano Cerreto, Azzurra Colli – Montefano, Urbania – Porto D’Ascoli, Marina – Valdichienti

Classifica Anconitana 36; Castelfidardo 35; Atletico Gallo 34; Montefano 33; Forsempronese 32; Porto D’Ascoli 30; Urbania 29; Vigor Senigallia 28; Marina, Atletico Alma 27; Valdichienti 26; Fabriano Cerreto 22; Azzurra Colli, Grottammare 20; San Marco Lorese 19; Sassoferrato Genga 13

Prossimo turno 16 febbraio ore 15 – Castelfidardo – Anconitana, Porto D’Ascoli – Atletico Alma, Fabriano Cerreto – Azzurra Colli, Vigor Senigallia – Grottammare, Forsempronese – Marina, Atletico Gallo – San Marco Lorese, Montefano – Sassoferrato Genga, Valdichienti – Urbania

MARCATORI – reti 14: Mastronunzio (Montefano); reti 12: Napolano (Porto D’Ascoli); reti 11: Ambrosini (Anconitana); reti 10: Pierandrei (Marina), Bartolini (Atletico Gallo)




ECCELLENZA / Piermattei illude, una doppietta di Zeetti piega il Sassoferrato Genga

La classifica è sempre più difficile. Ora il distacco con i play out è di ben sei lunghezze. Domenica prossima arriva la Vigor Senigallia

SASSOFERRATO, 2 febbraio 2020 – In vantaggio nel primo tempo con Piermattei al 24′ la squadra di Sergio Spuri riesce a difendersi fino al 32′ della ripresa quando Zeetti trova il pari.

Poi a pochi minuti dalla fine sempre il difensore Zeetti di testa, da azione da calcio d’angolo, piega definitivamente il Sassoferrato Genga.

CASTELFIDARDO: David, Sampaolesi, Zeetti, Rinaldi, Stortini, Eliantonio (21’ st Notti), Puca, Di Dio, Braconi, Shiba, Galli. All. Lauro.

SASSOFERRATO GENGA: Di Claudio, Ruiu, Guglielmi, Brunelli, Corazzi (30’ pt Bellucci), Gaggiotti, Battistelli, Cicci (21’ st Monno), Procacci, Piermattei (40’ st Zucca), Carissimi. All. Spuri.

Arbitro: Ercoli di Fermo.

Reti: 24′ pt Piermattei, 32′ st e 43′ st Zeetti.

(red)

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5° GIORNATA girone di ritorno –  Porto D’Ascoli – Anconitana 1-2, Atletico Gallo – Azzurra Colli 2-0, Fabriano Cerreto – Forsempronese 0-0, Atletico Alma – Grottammare 2-2, Montefano – Marina 1-0, Valdichienti – San Marco Lorese 3-1, Castelfidardo – Sassoferrato Genga 2-1, Vigor Senigallia – Urbania 2-1

Classifica – Anconitana 36; Castelfidardo 35; Atletico Gallo 34; Montefano 33; Forsempronese 32; Porto D’Ascoli 30; Urbania 29; Vigor Senigallia 28; Marina, Atletico Alma 27; Valdichienti 26; Fabriano Cerreto 22; Azzurra Colli, Grottammare 20; San Marco Lorese 19; Sassoferrato Genga 13

Prossimo turno 9 febbraio ore 15 –  Anconitana – Atletico Alma, Forsempronese – Atletico Gallo, San Marco Lorese – Castelfidardo, Sassoferrato Genga – Vigor Senigallia, Grottammare – Fabriano Cerreto, Azzurra Colli – Montefano, Urbania – Porto D’Ascoli, Marina – Valdichienti




ECCELLENZA / Pari tra Fabriano e Forsempronese ma Fenucci non ci sta

I cartai recriminano per un mani in area di un difensore ospite completamente invertito dall’arbitro che annulla il gol al Fabriano Cerreto

FABRIANO CERRETO  –  FOSSOMBRONE  0-0

FABRIANO, 2 febbraio 2020 – Quattro partite stagionali fra Fabriano Cerreto e Fossombrone ed altrettanti pareggi in archivio.

Finisce con la posta equamente divisa anche stavolta fra le squadre di Fenucci e Fucili, che pareggiarono 1-1 all’andata ed in entrambe le partite di semifinale di Coppa Italia.

Per il Fabriano Cerreto è il quarto pareggio consecutivo, tutti ottenuti contro squadre della zona nobile di classifica, ma Lispi e compagni vedono più lontano l’undicesimo posto e soprattutto recriminano per un episodio che avrebbe potuto cambiare il corso del match: al 22’ della ripresa l’arbitro Ubaldi ravvisa un fallo di mano a Ciciani in area biancoblù, quando invece sembrava esser stato un difensore metaurense a toccare la sfera, e annulla il successivo gol al Fabriano Cerreto.

Proteste vibranti della panchina locale, che poi vede strozzarsi l’urlo in gola due minuti dopo dalla prodezza di Chiarucci, che vola a deviare il tiro dalla distanza di Montagnoli con l’ausilio della traversa.

Il Fossombrone si fa vedere con i pericolosi Pagliari e Paradisi e crea la più ghiotta chance in zona Cesarini, quando Battisti non calibra bene un passaggio smarcante per Pagliari, solo in area piccola.

Finisce 0-0 ma nel post partita Gianluca Fenucci non nasconde la delusione per l’episodio incriminato. “Ogni domenica arrivano episodi avversi alla nostra squadra e il comune denominatore sono gli arbitri che arrivano da una certa zona. Non penso assolutamente che ci sia malafede, però c’è qualcosa che non quadra. A inizio stagione ho preso un mese di squalifica per niente, non vorrei prenderne un altro, ma chiedo una riflessione a chi di dovere. Il fallo di mano del giocatore del Fossombrone era evidente, è stata ribaltata la decisione e non è stata fatta finire un’azione in cui avevamo fatto gol”, è l’accusa di Fenucci, che sulla prova dei suoi dice che “abbiamo fatto la partita che avremmo dovuto fare, ci sono tanti giovani in rosa e vanno elogiati. I nuovi arrivati – Liberto, Tizi e Koci – sono buonissimi giocatori ma non hanno ancora i 90’ nelle gambe, per cui dobbiamo fare di necessità virtù”.

 

FABRIANO CERRETO (4-3-3): Santini; Della Spoletina, Stortini, Lispi, Domenichetti; Storoni (35’st Dauti), Marengo, Cusimano; Tizi (6’st Koci), Liberto (18’st Ciciani, 44’st Ferreyra), Montagnoli. All. Fenucci

 FOSSOMBRONE (4-3-1-2): Chiarucci; Camilloni, Fontana (17’pt Patarchi), Buresta, Rosetti; Bucchi (24’st Pandolfi), Gallotti, Battisti (47’st Copa); Paradisi; Pagliari (44’st Loberti), Barattini. All. Fucili

Arbitro: Ubaldi di Fermo

Note: ammoniti Marengo, Koci, Gallotti, Buresta; spettatori 200 circa

 

 

Luca Ciappelloni

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5° GIORNATA girone di ritorno –  Porto D’Ascoli – Anconitana 1-2, Atletico Gallo – Azzurra Colli 2-0, Fabriano Cerreto – Forsempronese 0-0, Atletico Alma – Grottammare 2-2, Montefano – Marina 1-0, Valdichienti – San Marco Lorese 3-1, Castelfidardo – Sassoferrato Genga 2-1, Vigor Senigallia – Urbania 2-1

Classifica – Anconitana 36; Castelfidardo 35; Atletico Gallo 34; Montefano 33; Forsempronese 32; Porto D’Ascoli 30; Urbania 29; Vigor Senigallia 28; Marina, Atletico Alma 27; Valdichienti 26; Fabriano Cerreto 22; Azzurra Colli, Grottammare 20; San Marco Lorese 19; Sassoferrato Genga 13

Prossimo turno 9 febbraio ore 15 –  Anconitana – Atletico Alma, Forsempronese – Atletico Gallo, San Marco Lorese – Castelfidardo, Sassoferrato Genga – Vigor Senigallia, Grottammare – Fabriano Cerreto, Azzurra Colli – Montefano, Urbania – Porto D’Ascoli, Marina – Valdichienti




ECCELLENZA / Fabriano e Sassoferrato chiedono punti pesanti a Forsempronese e Castelfidardo

Per le formazioni di Gianluca Fenucci, in casa, e Sergio Spuri, in trasferta, quinto turno contro le big. Squadre al completo

FABRIANO, 1 febbraio 2020 – Due big del girone sulla strada di Fabriano Cerreto e Sassoferrato Genga nella quinta giornata di ritorno.

La squadra di Gianluca Fenucci, galvanizzata dal pareggio ottenuto al Del Conero contro l’Anconitana, ospita allo stadio Aghetoni alle 15 il Fossombrone, arbitra Kristian Ubaldi di Fermo. Il Fabriano Cerreto insegue un successo che manca dal turno pre-natalizio proprio contro il Sassoferrato Genga, ma le recenti prove brillanti e il recupero di vari assenti infondono fiducia all’ambiente. Sulla via del pieno recupero Montagnoli e Moretti, e l’attaccante Liberto torna dalla squalifica. Possibile maggior spazio per il trequartista ex Gubbio e Gavorrano classe ’00 Koci, in gruppo da dieci giorni e già in campo per qualche minuto ad Ancona. E’ il quarto scontro stagionale col Fossombrone: i precedenti tre si sono conclusi tutti in pareggio, compresi i due nella semifinale di Coppa Italia che hanno lanciato la formazione di Fucili alla finale, poi vinta col Porto d’Ascoli.

Trasferta ostica per il Sassoferrato Genga, impegnato a Castelfidardo alle 15, arbitra Alessio Ercoli di Fermo. La squadra di Sergio Spuri, ferita dal ko casalingo contro l’Atletico Alma, vede sempre più tortuosa la strada verso la salvezza ma non si arrende e pensa a come ricucire i sei punti di margine che la separano dalla coppia Grottammare-San Marco Lorese al penultimo posto. All’andata i biancazzurri furono battuti 2-1, con la decisiva rete di Shiba, dopo un match giocato a buoni livelli. Possibile esordio dal 1′ per il difensore centrale classe ’98 Daniele Guglielmi, ex San Severo. I sentinati ritrovano il terzino Corazzi, nella squadra di mister Lauro sono squalificati il centrocampista under Capponi e il trequartista spagnolo Morales.

Luca Ciappelloni

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5° GIORNATA girone di ritorno –  Porto D’Ascoli – Anconitana, Atletico Gallo – Azzurra Colli, Fabriano Cerreto – Forsempronese, Atletico Alma – Grottammare, Montefano – Marina, Valdichienti – San Marco Lorese, Castelfidardo – Sassoferrato Genga, Vigor Senigallia – Urbania

Classifica – Anconitana 33; Castelfidardo 32; Forsempronese, Atletico Gallo 31; Porto D’Ascoli, Montefano 30; Urbania 29; Marina 27; Atletico Alma 26; Vigor Senigallia 25; Valdichienti 23; Fabriano Cerreto 21; Azzurra Colli 20; San Marco Lorese, Grottammare 19; Sassoferrato Genga 13

Prossimo turno 9 febbraio ore 15 –  Anconitana – Atletico Alma, Forsempronese – Atletico Gallo, San Marco Lorese – Castelfidardo, Sassoferrato Genga – Vigor Senigallia, Grottammare – Fabriano Cerreto, Azzurra Colli – Montefano, Urbania – Porto D’Ascoli, Marina – Valdichienti

Marcatorireti 13: Mastronunzio (Montefano); reti 12: Napolano (Porto D’Ascoli); reti 10: Pierandrei (Marina), Bartolini (Atletico Gallo)




ECCELLENZA / Sassoferrato Genga passa in vantaggio viene raggiunta e perde 1-2

L’undici si Spuri sperava di bissare la vittoria nel turno esterno di domenica scorsa e contro l’Atletico Alma non meritava certo di perdere

SASSOFERRATO, 26 gennaio 2020 – Con una doppietta di Carsetti l’Atletico Alma passa a Sassoferrato.
La formazione di Sergio Spuri era passata in vantaggio nel primo tempo con Carissimi abile a ribadire in rete un’azione dei propri compagni.
Ad inizio ripresa il pari di Carsetti che poi al 38′ da azione da calcio d’angolo sigla il raddoppio e mette la firma sui tre punti della propria squadra.
Sassoferrato che sperava di bissare la vittoria nel turno esterno di domenica scorsa e non meritava certo di perdere e la classifica si fa sempre più difficile.

SASSOFERRATO GENGA: Spitoni, Ruiu, Procacci, Cicci, Brunelli, Gaggiotti, Battistelli, Santamarianova, Piermattei, Bellucci, carissimi. All. Spuri.

ATLETICO ALMA: Bacciglia, Marongiu, Tirboco, Grossi, Urso, Gabbianelli, Zingaretti, De Angelis, Carsetti, Cavariele, Giunchetti. All. Omiccioli.

Arbitro: Gorreja di Ancona

Reti: 32′ pt Carissimi, 1’st e 38′ st Carsetti

(red)

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4° GIORNATA girone di ritorno –  Sassoferrato Genga – Atletico Alma 1-2, Azzurra Colli – Castelfidardo 1-1, Marina – Vigor Senigallia 0-0, Anconitana – Fabriano Cerreto 2-2, Urbania – Grottammare 2-1, Atletico Gallo – Montefano 1-2, San Marco Lorese – Porto D’Ascoli 0-2, Forsempronese – -Valdichienti 1-1

Classifica – Anconitana 33; Castelfidardo 32; Forsempronese, Atletico Gallo 31; Porto D’Ascoli, Montefano 30; Urbania 29; Marina 27; Atletico Alma 26; Vigor Senigallia 25; Valdichienti 23; Fabriano Cerreto 21; Azzurra Colli 20; San Marco Lorese, Grottammare 19; Sassoferrato Genga 13

Prossimo turno 2 febbraio ore 15 –  Porto D’Ascoli – Anconitana, Atletico Gallo – Azzurra Colli, Fabriano Cerreto – Forsempronese, Atletico Alma – Grottammare, Montefano – Marina, Valdichienti – San Marco Lorese, Castelfidardo – Sassoferrato Genga, Vigor Senigallia – Urbania




ECCELLENZA / Fabriano Cerreto ‘solo’ un punto al Del Conero contro l’Anconitana

Doppietta dell’ex Marengo. Poi nella ripresa la squadra di casa prima è riuscita ad accorciare con Magnanelli e poi a pareggiare con Fiore

FABRIANO, 26 gennaio 2020 – In vantaggio di due reti con una doppietta dell’ex Marengo, il Fabriano Cerreto assapora la gioia dell’impresa al Del Conero, ospite della corazzata Anconitana, ma alla fine si deve accontentare di festeggiare solo un punto: 2-2. 

La squadra di Fenucci, ben messa in campo, che all’andata già aveva dato un dispiacere ai dorici, schiera 4 under  e già al 18′ passa in vantaggio grazie ad un penalty, contestato, trasformato da Marengo per fallo di Trombetta su Tizzi.

L’Anconitana stenta a reagire ed al primo affondo, ad inizio di ripresa, subisce il raddoppio sempre per opera di Marengo su punizione. 

I padroni di casa accorciano con Magnanelli di testa (15′) e poi trovano il pari con Fiore (32′) servito da Ambrosini.

Il commento di Gianluca Fenucci: “Forse sono due punti persi per come si era messa la partita ma siamo soddisfatti ugualmente per la bellissima prestazione. Un punto guadagnato con merito perchè abbiamo imbrigliato l’Anconitana e potevamo andare sul 3-0. Alla fine abbiamo chiuso con 8 under e questo è motivo di grande soddisfazione. Le conclusioni le tiriamo alla fine”

 

ANCONITANA – Battistini, Pierdomenico, Bartolini, Visciano, De Fabritiis, (20′ st Micucci), Trombetta, Gianbuzzi (1′ st Fiore), Magnanelli (32′ st Zagaglia), Liccardi (1′ st De Sagastizabal), Mansour, Ambrosini. All Marino.

FABRIANO CERRETO – Santini, Della Spoletina, Domenichetti, Lispi, Stortini, Marengo, Carmenati, (35′ st  Dauti), Storoni (38′ st Koci), Ciciani (20 st’ Salvatori), Cusimano, Tizi (18′ st Ferreyra, 41’st Montagnoli). All Fenucci.

ARBITRO – Calzolari di Albenga
RETI – 18′ pt su rigore e 1’st Marengo, 15′ st Magnanelli, 32′ st Fiore
(e.s.)
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4° GIORNATA girone di ritorno –  Sassoferrato Genga – Atletico Alma 1-2, Azzurra Colli – Castelfidardo 1-1, Marina – Vigor Senigallia 0-0, Anconitana – Fabriano Cerreto 2-2, Urbania – Grottammare 2-1, Atletico Gallo – Montefano 1-2, San Marco Lorese – Porto D’Ascoli 0-2, Forsempronese – -Valdichienti 1-1

Classifica – Anconitana 33; Castelfidardo 32; Forsempronese, Atletico Gallo 31; Porto D’Ascoli, Montefano 30; Urbania 29; Marina 27; Atletico Alma 26; Vigor Senigallia 25; Valdichienti 23; Fabriano Cerreto 21; Azzurra Colli 20; San Marco Lorese, Grottammare 19; Sassoferrato Genga 13

Prossimo turno 2 febbraio ore 15 –  Porto D’Ascoli – Anconitana, Atletico Gallo – Azzurra Colli, Fabriano Cerreto – Forsempronese, Atletico Alma – Grottammare, Montefano – Marina, Valdichienti – San Marco Lorese, Castelfidardo – Sassoferrato Genga, Vigor Senigallia – Urbania

 




ECCELLENZA / Fabriano Cerreto al Del Conero per l’impresa, Sassoferrato Genga in casa per sfatare un tabù

La squadra di Spuri in casa non ha mai vinto, quella di Fenucci all’andata ha già battuto i dorici con rete di Simone Cavaliere su rigore

FABRIANO, 25 gennaio 2020 – Rinfrancati dai risultati positivi dell’ultima giornata, Fabriano Cerreto e Sassoferrato Genga tornano in campo domani, domenica 26 gennaio, alle ore 15.

Cavaliere Simone

La squadra di Gianluca Fenucci ha lo scoglio più alto dinanzi a sé, andrà al Del Conero (arbitra Stefano Calzolari di Albenga) per far visita all’Anconitana, volata in testa alla classifica con tre vittorie consecutive. I due ultimi preziosi pareggi, ad Urbania e in casa con l’Atletico Gallo, sono stati un balsamo per la psiche del Fabriano Cerreto, chiamato a bissare l’impresa dell’andata, quando la rete di Cavaliere su rigore sigillò la vittoria sui dorici. Fenucci non ha lo squalificato Liberto e gli infortunati Di Lallo, Montagnoli e Moretti. Partita da ex per Luca Bartolini, fino a dicembre in bianco  rossonero e poi passato agli ordini di Marino. Maglie opposte anche per Marengo e Lispi, entrambi con un trascorso nel capoluogo.

Gaggiotti Emanuele

Cerca di sfatare il tabù casalingo il Sassoferrato Genga, il cui ultimo successo fra le mura amiche risale al 31 marzo 2019, contro l’Urbania.

I sentinati hanno fatto bottino pieno a Porto d’Ascoli e per alimentare la rincorsa al penultimo posto, distante sei punti, non possono prescindere da un risultato positivo domani contro l’Atletico Alma, reduce da tre partite utili di fila.

Al Comunale di Sassoferrato arbitra Romario Gorreja di Ancona, il tecnico Spuri recupera dalla squalifica Gaggiotti, mentre per somma di ammonizioni non ci sarà il terzino sinistro Corazzi. 

Alla vigilia della gara contro i fanesi il Sassoferrato Genga ha tesserato Daniele Guglielmi difensore centrale classe 1998. Nella prima parte di stagione il giocatore ha giocato in Eccellenza a San Severo in Puglia mentre negli anni precedenti in serie D fra Palmese, Civitanovese e Olimpia Agnonese e con esperienza anche in serie C fra Robur Siena e Barletta. Rimpiazzerà Lapi trasferito circa un mese fa al Montefano.

 

Luca Ciappelloni

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4° GIORNATA girone di ritorno –  Sassoferrato Genga – Atletico Alma, Azzurra Colli – Castelfidardo, Marina – Vigor Senigallia, Anconitana – Fabriano Cerreto, Urbania – Grottammare, Atletico Gallo – Montefano, San Marco Lorese – Porto D’Ascoli, Forsempronese – -Valdichienti

Classifica – Anconitana 32; Atletico Gallo, Castelfidardo 31; Forsempronese 30; Porto D’Ascoli, Montefano 27; Marina, Urbania 26; Senigallia 24; Atletico Alma 23; Valdichienti 22; Fabriano Cerreto 20; San Marco Lorese, Grottammare, Azzurra Colli 19; Sassoferrato Genga 13

Prossimo turno 2 febbraio ore 14,30 –  Porto D’Ascoli – Anconitana, Atletico Gallo – Azzurra Colli, Fabriano Cerreto – Forsempronese, Atletico Alma – Grottammare, Montefano – Marina, Valdichienti – San Marco Lorese, Castelfidardo – Sassoferrato Genga, Vigor Senigallia – Urbania

Marcatori – reti 12: Mastronnzio (Montefano): reti 11: Napolano (Porto D’Ascoli); reti 10: Pierandrei (Marina), Bartolini (Atletico Gallo); reti 9: Ambrosini (Anconitana); reti 8: Shiba (Castelfidardo), Fraternali (Urbania); reti 7: Galli (Castelfidardo), Carsetti (Atletico Alma)




ECCELLENZA / Carissimi e Piermattei in gol, blitz Sassoferrato Genga a Porto D’Ascoli

La squadra di Sergio Spuri vince in casa del Porto D’Ascoli. Per l’allenatore sentinate è il primo successo da quando è alla guida della squadra

SASSOFERRATO, 19 gennaio 2020 – Vince il Sassoferrato Genga in casa del porto D’Ascoli.

E’ la prima di mister Sergio Spuri e si riaccendono le speranze di salvezza.

Venti minuti di gioco e Carissimi servito da Piermattei va in gol.

Pochi minuti ed i padroni di casa pareggiano con Valentini.

Nel secondo tempo tocca a Piermattei con un bel tiro a gonfiare la rete alle spalle di Di Nardo.

La sconfitta contro il Sassoferrato è costata la panchina a mister Izzotti. Il tecnico era subentrato a Nico Stallone. La squadra è stata affidata temporaneamente all’allenatore della Juniores Donatello Zappalà.

 PORTO D’ASCOLI: Di Nardo, Petrini, Trawally, Gabrielli, Vallorani, Sensi, Ciarmela, Rossi, Valentini, Napolano, Verdesi. All. Izzotti.

SASSOFERRATO GENGA: Spitoni, Ruiu, Corazzi, Cicci, Brunelli, Procacci, Battistelli, Nucci, Piermattei, Bellucci, Carissimi. All. Spuri.

Arbitro: Serenellini di Ancona.

Reti: 20′ pt Carissimi, 35′ pt Valentini, 15′ st Piermattei

 (la redazione)

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3° GIORNATA girone di ritorno – Grottammare – Anconitana 1-3, Valdichienti – Azzurra Colli 1-1, Fabriano Cerreto – Atletico Gallo 1-1, Montefano – Forsempronese 3-2, Castelfidardo – Marina 3-0, Vigor Senigallia – San Marco Lorese 2-2, Porto D’Ascoli – Sassoferrato Genga 1-2, Atletico Alma – Urbania 2-0

Classifica – Anconitana 32; Atletico Gallo, Castelfidardo 31; Forsempronese 30; Porto D’Ascoli, Montefano 27; Marina, Urbania 26; Senigallia 24; Atletico Alma 23; Valdichienti 22; Fabriano Cerreto 20; San Marco Lorese, Grottammare, Azzurra Colli 19; Sassoferrato Genga 13

Prossimo turno 26 gennaio ore 14,30 –  Sassoferrato Genga – Atletico Alma, Azzurra Colli – Castelfidardo, Marina – Vigor Senigallia, Anconitana – Fabriano Cerreto, Urbania – Grottammare, Atletico Gallo – Montefano, San Marco Lorese – Porto D’Ascoli, Forsempronese – -Valdichienti




ECCELLENZA / Il Fabriano Cerreto in inferiorità numerica, in zona Cesarini, prende un punto

FABRIANO CERRETO   –   ATLETICO GALLO COLBORDOLO  1-1

FABRIANO, 19 gennaio 2020 –  Il Fabriano Cerreto conquista un altro punto con il cuore e ferma l’Atletico Gallo Colbordolo, capolista alla vigilia, costringendolo alla quinta giornata di fila senza successi.

L’autorete di Mistura al 90’ pareggia i conti, ma l’episodio favorevole il Fabriano Cerreto lo guadagna con un secondo tempo di alto livello, in cui si fa beffe dell’inferiorità numerica e riporta in equilibrio il punteggio.

La partita è sbloccata alla mezzora del primo tempo dal rigore di Muratori, concesso per un contatto Stortini-Rizzato, mentre nella stessa azione il Gallo perde bomber Bartolini per un problema muscolare alla coscia.

Le proteste del Fabriano Cerreto per il rigore concesso vengono alimentate ad inizio ripresa, quando un contrasto aereo fra Liberto e Mistura viene punito in maniera oltremodo severa dal rosso al centravanti siciliano.

Sotto di un gol e con un uomo in meno, il Fabriano Cerreto tiene duro e Santini, con la parata su Ridolfi al 18’ della ripresa, lascia le speranze di parità.

I locali prendono fiducia e guadagnano metri sul campo: Marengo e Tizi scaldano i guantoni a Cappuccini, che ci mette un piede su Ferreyra e poi vede Della Spoletina mettere alto da pochi passi.

Il forcing del Fabriano Cerreto è premiato dall’errore di Mistura: il retropassaggio di testa scavalca Cappuccini e va in porta per la gioia dei padroni di casa che dopo Urbania strappano un altro pareggio di volontà.

“Faccio i complimenti ai ragazzi per una partita di alto livello, ancora migliore di quella di Urbania. Un buon primo tempo e una ripresa eccezionale, abbiamo mostrato cuore e predisposizione a giocare la palla, due caratteristiche che ci torneranno utili per centrare l’obiettivo salvezza. Dispiace aver giocato in dieci per una decisione assurda da parte di un arbitro che ritengo fra i migliori ma incappato evidentemente in una giornata negativa”, ha detto al termine Gianluca Fenucci.

 

FABRIANO CERRETO (4-3-3): Santini; Della Spoletina, Stortini, Lispi, Domenichetti; Storoni (20’st Carmenati), Marengo, Cusimano; Tizi (29’st Salvatori), Liberto, Ciciani (14’st Ferreyra). All. Fenucci

ATLETICO GALLO COLBORDOLO (4-3-1-2): Cappuccini; Taribello, Nobili, Mistura, Cereti (33’st Focarini); Belkaid, Persici, Rizzato; Ridolfi (43’st Feduzi); Muratori, Bartolini (29’pt Tonucci). All. Mariotti

Arbitro: Racchi di Ancona

Rete: 29’st Muratori (rig.), 45’st autorete Mistura
Note: spettatori 150 circa; ammoniti Cusimano, Cereti, Persici, Nobili; espulso al 6’st Liberto;

Luca Ciappelloni

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3° GIORNATA girone di ritorno – Grottammare – Anconitana 1-3, Valdichienti – Azzurra Colli 1-1, Fabriano Cerreto – Atletico Gallo 1-1, Montefano – Forsempronese 3-2, Castelfidardo – Marina 3-0, Vigor Senigallia – San Marco Lorese 2-2, Porto D’Ascoli – Sassoferrato Genga 1-2, Atletico Alma – Urbania 2-0

Classifica – Anconitana 32; Atletico Gallo, Castelfidardo 31; Forsempronese 30; Porto D’Ascoli, Montefano 27; Marina, Urbania 26; Senigallia 24; Atletico Alma 23; Valdichienti 22; Fabriano Cerreto 20; San Marco Lorese, Grottammare, Azzurra Colli 19; Sassoferrato Genga 13

Prossimo turno 26 gennaio ore 14,30 –  Sassoferrato Genga – Atletico Alma, Azzurra Colli – Castelfidardo, Marina – Vigor Senigallia, Anconitana – Fabriano Cerreto, Urbania – Grottammare, Atletico Gallo – Montefano, San Marco Lorese – Porto D’Ascoli, Forsempronese – -Valdichienti




ECCELLENZA / Impegni proibitivi per Fabriano Cerreto e Sassoferrato Genga, serve l’impresa

L’undici di Fenucci in casa ospiterà la capolista Gallo, quello di Sergio Spuri sarà a Porto D’Ascoli

FABRIANO, 18 gennaio 2020 – Doppio turno difficile per Fabriano Cerreto e Sassoferrato Genga, con il comune obiettivo di raggranellare punti preziosi in chiave permanenza in Eccellenza.

Qui Fabriano Cerreto

Il Fabriano Cerreto ospita domenica 19 gennaio alle 14.30 allo stadio Aghetoni, dirige Claudio Racchi di Ancona, la capolista Atletico Gallo Colbordolo, che all’andata si impose 3-1 fra le recriminazioni biancorossonere per la direzione arbitrale. Il punto strappato ad Urbania con le unghie domenica scorsa ha rinfrancato la squadra di Fenucci, che resta però coinvolta nella zona calda e vede protrarsi i problemi di infortuni. Contro il team di Mariotti rientrerà dalla squalifica il difensore Della Spoletina, ma sono in predicato di restare ai box per noie fisiche Moretti, Montagnoli e Di Lallo. Potrebbero recuperare dai problemi alla caviglia i baby Carmenati e Buldrini.

Qui Sassoferrato Genga

Il Sassoferrato Genga resta a caccia disperata di punti per risalire la china. La sconfitta di misura subita per mano dell’Anconitana è stata aggravata dai risultati delle diretti concorrenti ed ora i sentinati sono a -8 dal penultimo posto. Ma la squadra di Sergio Spuri continua a rimanere aggrappata alla speranza di raggiungere i play out, sebbene il calendario la opponga subito ad un’altra big come il Porto d’Ascoli, uscito sconfitto mercoledì nella finale di Coppa Italia di Eccellenza contro il Fossombrone e nel quale milita Samuele Ruggeri, l’anno scorso alle dipendenze di Simone Ricci e a nella prima parte di questa stagione al Fabriano Cerreto. Nei sentinati mancherà Emanuele Gaggiotti, squalificato. Fischio d’inizio domenica 19 gennaio alle 14.30 al Ciarrocchi, arbitra Marco Serenellini di Ancona, all’andata a Sassoferrato terminò 1-1.

Luca Ciappelloni

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3° GIORNATA girone di ritorno – Grottammare – Anconitana, Valdichienti – Azzurra Colli, Fabriano Cerreto – Atletico Gallo, Montefano – Forsempronese, Castelfidardo – Marina, Vigor Senigallia – San Marco Lorese, Porto D’Ascoli – Sassoferrato Genga, Atletico Alma – Urbania

Classifica – Atletico Gallo, Forsempronese 30; Anconitana 29; Castelfidardo 28; , Porto D’Ascoli 27; Marina, Urbania 26; Montefano 24; Senigallia 23; Valdichienti 21; Atletico Alma 20; Fabriano Cerreto, Grottammare 19; San Marco Lorese, Azzurra Colli 18; Sassoferrato Genga 10

Prossimo turno 26 gennaio ore 14,30 –  Sassoferrato Genga – Atletico Alma, Azzurra Colli – Castelfidardo, Marina – Vigor Senigallia, Anconitana – Fabriano Cerreto, Urbania – Grottammare, Atletico Gallo – Montefano, San Marco Lorese – Porto D’Ascoli, Forsempronese – -Valdichienti

Marcatori – Reti 11: Napolano ( Porto d’Ascoli), reti 10: Pierandrei (Marina), Bartolini (Atletico Gallo); reti 9: Ambrosini (Anconitana)