JESI / Il tennis al Circolo Cittadino è ripartito, tutti i campi prenotati

Il decalogo per poter giocare suggerito dalla Federtennis; il maestro Carbonari soddisfatto per la ripartenza e per l’entusiasmo a ritornare sui campi dei tennisti

JESI, 9 maggio 2020 – Il tennis al Circolo Cittadino è ufficialmente ripartito secondo le disposizioni diffuse nel decreto del presidente della regione Marche Luca Ceriscioli.

L’inizio è stato ieri 8 maggio dopo che tutto era stato predisposto secondo le regole per garantire ai frequentatori e soci un inizio di ritorno alle abitudini in assoluta sicurezza.

Il decalogo per poter giocare suggerito nei giorni precedenti dalla stessa Federtennis è il seguente: in prossimità dei campi devi arrivare sempre con mascherina, guanti e gel igienizzante nel porta racchette; mantieni sempre la distanza di sicurezza di almeno un metro prima, durante e dopo aver giocato a tennis, soprattutto nel doppio; quando giochi, ricordati di indossare il guanto con la mano non dominate con cui lanci la palla nel servizio o raccogli le palline; se non riesci a giocare con il guanto, poiché giochi il rovescio a due mani, utilizza il gel disinfettante ad ogni cambio campo; la stretta di mano, o il “batti cinque” puoi sostituirla con un tocco della punta della racchetta con quella del tuo compagno di gioco; se hai giocato un match, l’arbitro puoi salutarlo indicandolo con la testa della racchetta; prima e dopo il match lavati accuratamente le mani e appena puoi utilizza il gel igienizzante; cambia campo dal lato opposto rispetto al tuo avversario; se non è possibile ricordati la distanza di sicurezza; togli l’over-grip al termine di ogni incontro e rimettine uno nuovo prima del successivo. Inoltre è assolutamente vietato utilizzare gli spogliatoi e le docce degli impianti.
Altro accorgimento consigliato per la sicurezza riguarda l’uso delle palle da gioco. “Sarebbe cosa buona che i due giocatori utilizzassero palline diverse per andare al servizio. Diventa semplice se le palline venissero segnate con due colori diversi ed il giocatore sceglie sempre lo stesso colore. Così facendo ogni tennista verrà a contatto diretto con le mani solamente con le proprie palline”.

Alessandro Carbonari con le campionesse d’Italia

Suggerimenti, ma anche regole da rispettare, totalmente in vigore, e scrupolosamente osservate, nell’impianto del Circolo jesino.

Nella foto di copertina si vedono i due giocatori insieme e non a distanza di sicurezza.
Va detto che i due tennisti son padre e figlio e dunque la distanza, abitando e vivendo insieme, non avrebbe alcun senso.
Il maestro, istruttore e responsabile del tennis club del Circolo Cittadino Alessandro Carbonari è soddisfatto della ripartenza: “C’è stato un grande entusiasmo per la riapertura ed al momento abbiamo fatto riprendere a giocare sui nostri campi solo le prenotazioni mentre per i corsi, che si potranno svolgere solo in maniera singola,  stiamo predisponendo tutto al meglio secondo le linee guida e la massima sicurezza”.
Evasio Santoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA

 




JESI / Circolo Cittadino: si può giocare a tennis, ecco come

Disposizioni rigidissime: vietato avvalersi dei locali interni ad uso comune quali spogliatoi, bar interni, docce

JESI, 7 maggio 2020  – Riaprono i cancelli del Circolo tennis Jesi.

Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli con decreto nr. 147 firmato in data 6 maggio consente tra le altre cose la pratica delle attività sportive e motorie svolte in forma individuale.

Tra queste il tennis singolo pur se è vietato avvalersi dei locali interni ad uso comune quali spogliatoi, bar interni, docce.

Le attività possono essere svolte dalle ore 6 alle ore 22 ed esclusivamente in modalità individuale, preferibilmente all’aria aperta e, comunque, con il rispetto delle misure di sicurezza.

Sono inoltre consentite le sessioni di allenamento in forma individuale di atleti professionisti e non professionisti riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione a manifestazione nazionali ed internazionali, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in strutture a porte chiuse.

Di conseguenza anche i campi da tennis del Circolo Cittadino di Jesi riaprono i battenti.

Si potrà giocare preferibilmente all’aperto e con il rispetto dei dispositivi di protezione individuale e con le dovute misure di distanziamento sociale.

Nei prossimi giorni verranno anche date le linee guida riguardo ai corsi Accademia e Scuola Tennis al momento ancora sospesi.

Nelle linee guida si invitano i giocatori PRIMA pulire a fondo il materiale di gioco, lavarsi le mani, portare in campo la propria bottiglia d’acqua e bere solo da quella, non toccare le recinzioni dei campi prima di giocare; MENTRE indossare un guanto sulla mano che non tiene la racchetta, disinfettare le mani a ogni fine game, non toccare la faccia con le mani, prendere la palla da terra con racchetta e piede e mandarla all’avversario, sistemate le due panchine sui lati opposti, salutare solo toccandosi con le racchette; DOPO cambiare subito l’overgrip della racchetta, lavarsi le mani, fare la doccia a casa.

(e.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA




CORONAVIRUS / Decreto ‘salva economia’, 600 euro di indennità per i tesserati

Vale per le società e associazioni sportive dilettantistiche in relazione ai rapporti con i propri tesserati che percepivano compensi non superiori a 10mila euro annui

JESI, 17 marzo 2020 – Aiuti da parte del Governo anche al mondo dello sport dilettantistico.

E’ questo quello che si legge nel decreto firmato ieri dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

600 € di indennità ai collaboratori sportivi per un massimo di tre mesi e parametrata all’effettivo periodo di sospensione dell’attività. “La medesima indennitàsi legge nel decreto ‘salva economia’ approvatoè riconosciuta in relazione ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa resi in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche, di cui all’art. 67, comma 1, lettera m, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. L’indennità di cui al presente articolo non concorre alla formazione del reddito ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986”.

600 € che vale come una tantum per chi è rimasto senza entrate considerata la chiusura di tutti gli impianti sportivi e di tutte le attività e per qualsiasi sport.

Vale insomma per tecnici, istruttori, calciatori, cestisti, pallavolisti, tutti i tesserati e collaboratori di qualsiasi disciplina sportiva impegnati nello sport dilettantistico, che percepivano finora compensi, dimostrabili ed esentasse, fino a 10mila € l’anno.

Un aiuto economico importante in un momento dove il futuro sembra davvero segnato, almeno per certe categorie e per certe discipline.

Un anno sportivo che potrebbe già aver definitivamente concluso il proprio percorso in attesa delle decisione di come verrà considerato a livello di promozioni e retrocessioni.

Con oltre un mese di inattività assoluta è difficile immaginare ripresentarsi in campo e continuare da dove si era lasciato specialmente per chi, come in questo caso, ha necessità di una attività fisica costante e continuativa per poter rendere al meglio.

Le ipotesi al vaglio sono tante come pure quella di azzerare e annullare tutto e di ripartire a settembre 2020 come se da settembre 2019 a febbraio 2020 non fosse successo niente.

D’altronde, con tre mesi ancora da giocare, ogni verdetto sarebbe potuto essere ribaltato, anche quelli decisamente più positivi o negativi che siano.

Oggi più che mai il detto ‘fino a che la matematica non ci condanna o ci premia‘ è attuale e veritiero.

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA