Jesi / Tennis, Dalila Spiteri vince il challenger W50 di Buenos Aires

Best ranking WTA e inizio 2026 scoppiettante per la tennista del Circolo MTA Pro Team Jesi

JESI, 19 gennaio 2026 – La prima settimana dell’anno non poteva iniziare meglio per Dalila Spiteri: una settimana tennisticamente perfetta.

La scelta di uscire dall’Europa e andare in Argentina a preparare la stagione 2026 ha premiato alla grande la 28enne siracusana del MTA Pro Team Jesi.

Al Challenger W50 ITF di Buenos Aires la Spiteri ha dominato dal primo match fino alla finale, dimostrando un ottimo stato di forma.

Sui campi in terra rossa del “Tenis Club Argentino de Palermo”, dove sono cresciuti Juan Martin Del Potro e Gabriela Sabatini, un percorso netto: cinque matches vinti senza perdere un set, fino alla finale di ieri, vinta in due ore contro la 31enne argentina Victoria Bosio, con il punteggio di 7-6(5) 6-3.

“Sono molto felice, è stata una bella settimana afferma la Spiteri ho trovato un ambiente caldo e accogliente e, da siciliana, mi sono sentita a casa. Davvero, non potevo pretendere di più da questo inizio anno.”

Con la vittoria in Argentina e gli 80 punti conquistati, arriva anche il suo best ranking WTA, con il n° 265.

Dalila è attesa ora da un’altra settimana, sempre a Buenos Aires, al W35 ITF. Per la tennista siciliana un inizio anno davvero al top.

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Jesi / Tennis, Mta: Dalila Spiteri nel circolo tennis jesino con lo sguardo al ‘Roland Garros’

L’atleta siciliana 345° nella classifica Wta si allena con Alice Savoretti, Simone Ricci ed Andrea Melon del team leoncello. Nel 2023 aveva partecipato agli Internazionali d’Italia al Foro Italico

JESI, 23 ottobre 2025 – 28 anni, di Licata, attuale n° 345 WTADalila Spiteri dall’anno scorso si allena a Jesi, al Centro Sportivo Mta, allenata da Alice Savoretti del Mta Pro Team.

Dopo esperienze in giro per l’Italia, da Siracusa a Palermo, da Roma ad Anzio, la tennista siciliana ha scelto Jesi per ripartire: “…per una serie di cose ho iniziato a credere in un rapporto lavorativo tra donne, c’è più empatia, e così ho’trovato’ Alice. Dall’agosto scorso sono al MTA, ultima tappa di quello che era un ‘viaggio senza luce’, con i medici tutti pessimisti, a dirmi che dovevo smettere. Con l’osteopata Simone Ricci e il preparatore atletico Andrea Melon, abbiamo affrontato un’ultimo, decisivo ciclo di terapia. Abbiamo creato una nostra scialuppa, potevamo affondare e invece sono ritornata a galla.”

L’inizio di un nuovo persorso...“L’obbiettivo? Mantenere questo equilibrio, in un percorso di crescita continua, tecnica e atletica, nei prossimi tornei e nel campionato di A1, dove gioco con il TC Rungg di Bolzano. Non mi pongo limiti, anche il primo turno al prossimo Roland Garros, perché no?”

E nel futuro? “Tornare a Licata, per dare la possibilità a tutti i ragazzi di fare sport. Ho iniziato a giocare a tennis per caso, a 4 anni, grazie ad una palla da tennis rimbalzata sul cofano della macchina di mia madre, con io dentro che piangevo dopo che l’allenatore della locale squadra di calcio mi aveva escluso ‘perché femmina…’. Scesi dall’auto per riportare la palla, vidi un campo da tennis in asfalto, e il coach, Gianluca Quattrocchi, che mi disse ‘…che fai qua? Toh, prendi la palla, vai sul muro!…’. Rubai la racchetta ad un bambino, che pianse, e da lì non andai più via, avevo trovato la mia passione.”

dall’Mta Jesi

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