JESINA CALCIO / Solo 16 i club di serie D che hanno chiesto di non retrocedere

Nel girone F, quello dei leoncelli, anche Avezzano e Chieti hanno presentato reclamo mentre la Sangiustese ha deciso di accettare il verdetto dell’Eccellenza

JESI, 18 giugno 2020 – Sono 36 le società di serie D, 4 per girone, che il Consiglio Federale, su proposta della Lega Nazionale Dilettanti, aveva deciso di far retrocedere a tavolino dalla serie D a causa dello stop al campionato per Covid.

Di queste 36, 31 si erano associate nel comitato ‘salviamoci’ diffidando Figc e Lnd a non recepire la proposta nei confronti di Club che potevano ancora giocarsela sul campo in quanto matematicamente non retrocesse.

Ora, nel momento di passare ai fatti, solo 16 sono state le società di serie D, ognuno in maniera autonoma, ad aver presentato ricorso al Collegio di Garanzia del Coni.

Nemmeno la metà.

Tra queste la Jesina e per ciò che riguarda il Girone F anche Avezzano e Chieti.

Mentre la Sangiustese ha ritenuto non presentare alcun ricorso accettando di fatto la retrocessione in Eccellenza.

Nel reclamo le 16 chiedono la sospensiva del provvedimento.

Oltre a Jesina, Avezzano e Chieti le altre sono: Agropoli, Grumentum Val d’Agri, Anagni, Vigasio, Milano City, Marsala, Palmese, Ladispoli, Nardò, Fezzanese, Levico Terme, Pomezia e Inveruno.

Evasio Santoni

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CALCIO DILETTANTI / Blocco delle retrocessioni, non tutti sono d’accordo

Cellini, il presidente del Comitato Regionale Figc Marche, dovrà tener conto anche dei meriti come chiedono tantissime società

JESI, 14 giugno 2020 – Ma è proprio sicuro che il Comitato Regionale della Figc Marche presieduto da Paolo Cellini deciderà domani 15 giugno di applicare il blocco delle retrocessioni?

Sampaolese – Portuali

E per quanto riguardano le promozione tra i vari campionati come si comporterà?

E’ questo un interrogativo che attanaglia molti club dalla Promozione in giù e tanti dirigenti che nelle ultime ore si sono consultati tra loro, tempestando anche la nostra redazione di telefonate, chiedendo di far valere quello scritto nel comunicato del Comitato Marchigiano numero 60 dell’ottobre scorso.

Va detto che appunto domani lunedì 15 l’assise marchigiana formalizzerà le proprie proposte da portare poi al Consiglio Federale del 25 giugno. Solo quel giorno tutte le sentenze diventeranno ufficiali.

Va anche detto che le decisioni del Consiglio Direttivo Nazionale della Lnd, con riferimento a tutte le altre competizioni sportive a livello Territoriale organizzate dalla Lnd (cioè dalla Promozione in giù), attribuisce delega alle sue articolazioni territoriali di valutare situazioni di carattere straordinario, in relazione ad eventuali carenze negli organici o situazioni particolari (una frase questa che non vincola a nessuna scelta definitiva mirata solo al blocco delle retrocessioni; ndr) dei campionati della prossima stagione sportiva 2020/21.

Perciò, anche per i campionati inferiori all’Eccellenza i singoli Comitati Regionali avranno possibilità di pronunciarsi autonomamente per determinare le promosse e le retrocesse.

E dove non c’è vacanza di organico, perché il blocco delle retrocessioni?

Cellini Paolo

Perchè non riconoscere il demerito e premiare il merito magari di tutte quelle squadre arrivate seconde che per regolamento stabilito ad inizio campionato avrebbero avuto accesso alla categoria superiore?

In molti infatti chiedono di mantenere i numeri delle società promosse (3 in promozione, 6 in Prima Categoria, 12 in Seconda Categoria, 16 dalla Terza Categoria) soprattutto per chi in tante gare ancora da giocare avrebbe senz’altro avuto la possibilità di conquistare la prima posizione delle loro rispettive classifiche.

Va anche detto che Cellini, tuttavia, è stato sempre coerente sostenendo in tutte le sedi il blocco delle retrocessioni.

Il punto è proprio questo!

In una lettera documento fattaci recapitare si legge tra l’altro che “ben quattro sono stati i criteri adottati per la conclusione dei campionati: nel professionismo (serie A-B-C-), in serie D, in Eccellenza, nei restanti campionati dalla Promozione in giù. Nella realtà marchigiana, qualora venga confermata il blocco delle retrocessioni, si salverebbe ben 34 squadre (6 in Promozione, 12 in Prima categoria, 16 in Seconda Categoria) senza tener conto delle seconde in classifica dei vari campionati e gironi (e sono 14) che hanno profuso, nelle 23 partite giocate, tutto il meglio mettendo in campo programmazione, impegno, professionalità e non da ultimo risorse finanziarie importanti che si trovano con gli stessi diritti delle squadre ultime in classifica calpestando di fatto la meritocrazia che è alla base di qualsiasi competizione sportiva”.

La nota prosegue sostenendo che “vengono ribaltati i meccanismi di promozione e retrocessione fissati dal Comitato Regionale Marche con il C.U. n° 60 del 21 ottobre 2019 che prevedeva 3 promozioni in Eccellenza dal campionato di Promozione, 6 promozioni delle squadre di 1° Categor in Promozione e 16 promozioni delle squadre di 2° Categ in 1° Categ. Da ultimo si fa notare che la Lega nazionale Dilettanti non ha bloccato ‘tout court’ le retrocessioni ma molto chiaramente evidenzia che il blocco delle stesse si applica ‘in tutte quelle realtà territoriali che presenteranno situazioni di vacanza di organico e, comunque, in presenza di situazioni particolari…”.

E conclude: “tutto questo scritto solo per alimentare la discussione delle varie componenti al fine di giungere a decisioni ponderate ed eque che tengano conto dei reali diritti di tutte le società che stanno attraversando, come tutto il Paese, un momento difficile e problematico condizionato dalla pandemia in atto.”

Infine una considerazione di merito. Si prospetta che attuando il blocco delle retrocessioni alcuni club che ne beneficeranno saranno premiati con una somma di denaro già fissato dal Comitato Regionale per essere, al momento dello stop, la squadra più giovane del Girone.

Magari a discapito proprio di chi è arrivato secondo o terzo, che alla fine potrebbe vedersi penalizzata due volte: niente promozione e niente premio giovani.

Evasio Santoni

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CALCIO DILETTANTI / Roma ha deciso, si retrocede a tavolino solo in serie D

Record per il SassoGenga; una soluzione senza precedenti e senza aver concluso sportivamente sul campo la stagione

JESI, 12 giugno 2020 – Con le decisioni di ieri 11 giugno del direttivo nazionale della Lnd che di fatto ha ribaltato le proposte del Consiglio Federale, cosa che lo stesso Consiglio Federale non aveva fatto riguardo le proposte della Lnd, in Italia, per ciò che riguardano tutti i campionati di qualsiasi sport e disciplina, nazionali e regionali, a tavolino si retrocede solo nel calcio ed in serie D.

L’assurda decisione tutta italiana, un pastrocchio insomma, dove, come quasi spesso accade, si utilizzano due pesi e due misure, ha penalizzato 36 club, 4 per ogni girone, che, a otto turni dalla conclusione della stagione, con 24 punti ancora a disposizione, sono stati penalizzati rispetto a tutti gli altri.

Diciamo subito che le bandiere non c’entrano.

L’equità e uniformità di giudizi non possono prescindere da decisioni che alla luce di tutte le risultanze sembrano davvero assurde e mirate.

Ricostruiamo la situazione. Il Covid-19, il 1 marzo, ha fermato tutto il calcio con tanti club in corsa per una posizione salvezza, al limite per la conquista di un piazzamento play out necessaria per poter sperare fino alla fine.

Otto gare da disputare sono tante e per quelle formazioni che nella fase di trasferimento di dicembre avevano anche investito per sistemare organico e squadra, otto partite sono un…campionato.

Il presidente della Lnd Cosimo Sibilia ha giustificato quella decisione sostenendo che “Siamo tornati al comunicato ufficiale numero 1 che prevede una promozione e quattro retrocessioni. Dovevamo avere 36 retrocessioni e questo è stato fatto”.

Comunicato numero 1 che è stato applicato però solo alla serie D, perchè non al resto dei campionati del calcio italiano?

Questo un giorno Sibilia lo dovrà spiegare e non potrà giustificarsi sostenendo che quella della Lnd era una proposta ratificata dal Consiglio Federale. Perchè allora anche il Consiglio Federale aveva proposto tre retrocessioni dall’Eccellenza e la Lnd non l’ha tenuto in considerazione.

Sta di fatto che adesso 31 delle 36 società retrocesse si sono coalizzate nel ‘salviamoci’ e stanno preparando il ricorso.

Se qualche Giudice darà loro ragione cosa accadrà? Certo non si potrà rivedere il tutto ma ci si troverà con tutti i campionati regionali sopra dimensionati, e già lo sono.

Basti pensare che nelle Marche ogni girone di Eccellenza e Promozione aumenterà di numero, da 16 a 18.

Marche che con il presidente Cellini ha comunque vinto la propria battaglia considerato che il numero uno della Figc regionale aveva sempre sostenuto la tesi del blocco delle retrocessioni.

A questo punto anche il Sassoferrato Genga passerà alla storia come l’unica squadra dei campionati dilettantistici organizzati nella regione a retrocedere.

Se poi si pensa, e la cosa è pressochè certa, che la stagione inizierà alla fine di settembre metà ottobre, per portarla a compimento, compresi play off e play out, per lunghi periodi si dovrà giocare non solo di domenica ma anche di mercoledì.

Sono pronti i club ad accettare questa sfida? Già sentiamo i rumor, le lamentele e le proteste.

A Roma cosa importa, tanto a dover risolvere tutto ci dovranno pensare i ‘poveri’ presidenti dei Comitati Regionali. Come sempre accade la palla è stata passata in periferia e qui, l’assise marchigiana presieduta da Paolo Cellini si riunirà lunedì 15 giugno, si dovrà cercare di accontentare tutti o, forse, nessuno.

Evasio Santoni

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CALCIO DILETTANTI / Eccellenza, una sola retrocessione: campionato a 18 squadre

Stando alle ultime notizie dalla Lnd di Roma a retrocedere sarà solo il Sassoferrato Genga. Anche la Promozione a 18 squadre

JESI, 11 giugno 2020 – Tutto ribaltato. Ad ogni riunione una novità.

Ieri la Lega Nazionale Dilettanti con il comunicato n. 314 aveva preso atto delle decisioni del Consiglio Federale in merito a tutti i campionati dalla serie D alla Terza Categoria proponendo dall’Eccelenza una promozione e tre retrocessioni.

Oggi l’incontro della Lnd ha ribaltato tutto decidendo per una retrocessione dall’Eccellenza e proponendo il blocco totale delle retrocessioni dai campionati Promozione alla Seconda Categoria.

Decisione finale quest’ultima che il Comitato Regionale marchigiano prenderà nella riunione di lunedì 15 giugno.

A questo punto a retrocedere sarà solo il Sassoferrato Genga e al momento salvo altri colpi di scena, le aventi diritto sono 18 rispetto alle 16 dell’ultimo campionato: Jesina (retrocessa D), Sangiustese (retrocessa D), Anconitana, Montefano, Fabriano Cerreto, Biagio Chiaravalle (promossa Pro), Atletico Ascoli (promossa Pro), Urbania, Forsempronese, Azzurra Gallo Corbordolo, Porto D’Ascoli, Valdichienti, Marina, Vigor Senigallia, Azzurra Colli, Atletico Alma, Grottammare, San Marco Lorese.

A meno che i ricorsi delle 31 retrocesse dalla serie D riunitesi nel ‘Salviamoci’ venissero accolti come pure la eventuale possibilità anche dell’Anconitana, che le proverà di tutte per essere ripescata, si ritornerà ad un girone a 16. 

Con questo ultimo meccanismo dell’Eccellenza e confermando il Comitato Marche il blocco delle retrocessioni la prossima stagione della Promozione Marche non vedrà ai nastri di partenza 16 formazioni per girone ma 17 o 18.

Senza retrocessioni le squadre sarebbero 30 alle quali vanno ad aggiungersi le quattro promosse dalla prima categoria: Fermignanese, Portuali, Trodica, Castignano. Se non si vuol fare due giorni a 17, potrebbe essere necessario ripescare due delle seconde che sono: K Sport Azzurra, Sampaolese, Cluentina, Lama United.

Fermo restando che può essere dato il via ai festeggiamenti per Biagio Chiaravalle, Castelfrettese, Aurora Jesi che come prime salgono rispettivamente in Eccellenza, Prima e Seconda Categoria.

Anche per ciò che riguardano i fuori quota c’è stato un ritorno indietro rispetto a quanto dichiarato da tutti fino al giorno prima ed è prevalso il normale ricambio di annate per i giovani da inserire. In serie D per la stagione 2020-21 ci sarà l’obbligo di far giocare un calciatore classe 2000due del 2001 e uno del 2002.

In Eccellenza un 2001 e un 2002.

(e.s.)

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JESINA CALCIO / Ufficiale: confermate le retrocessioni, leoncelli in Eccellenza

Biagio Chiaravalle in Eccellenza, Castelfrettese in Prima Categoria, Aurora Jesi in Seconda, Sassoferrato in Promozione

JESI, 8 giugno 2020 – Il Consiglio Federale riunitosi questa mattina a Roma ha accolto le proposte della Lega Nazionale Dilettanti e, per quanto concerne la Serie D, sono state confermate quelle avanzate precedentemente dalla Lega stessa.

Vengono infatti promosse in Lega Pro – Serie C – Pro Sesto, Campodarsego, Mantova, Grosseto, Matelica, Turris, Bitonto e Palermo.

Le ultime quattro, in ciascuno dei nove gironi di quarta Serie, retrocedono e da oggi, per 36 Società di D, è ufficialmente Eccellenza.

Nel girone F, quello della Jesina, oltre ai leoncelli retrocedono anche Sangiustese, Avezzano e Chieti.

Ora il via ai ricorsi, per chi lo vorrà.

Mercoledì 10 giugno la Lnd confermerà quanto oggi ratificato e poi la palla passerà ai Comitati regionali che decideranno rispettivamente per i campionati di loro competenza: dall’Eccellenza in giù.

Non c’è da attendersi nulla di diverso se non che, per effetto domino, e per mantenere univoco un criterio valido in tutta Italia, ogni Comitato rispetterà questo schema: la prima promossa, le ultime retrocesse.

Di conseguenza Biagio Chiaravalle promossa in Eccellenza, così come la Castelfrettese in Prima Categoria e l’Aurora Jesi in Seconda. A retrocedere, a questo punto, il Sassoferrato dall’Eccellenza alla Promozione salvo sorprese.

(e.s.)

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JESINA CALCIO / Si riparte: Chiariotti socio unico, Amici incaricato di fare la squadra

Gianfilippo Mosconi (90%) e Maurizio Rossetti (10%) hanno ceduto le quote societarie a Giancarlo Chiariotti; per l’allenatore contattato Marco Strappini

JESI, 7 giugno 2020 – Pronti, via! Dopo giorni di tergiversare e nello stesso di trattative si è ritornati al punto di partenza.

Mosconi – Chiariotti – Amici

Questa mattina è avvenuto il passaggio delle quote societarie della Jesina calcio dalle mani di Gianfilippo Mosconi (90%) e Maurizio Rossetti (10%) a Giancarlo Chiariotti.

L’attuale presidente è diventato anche socio unico della Ssd Jesina calcio Srl con Mosconi che resterà come sponsor oltre a Gianfranco Amici al quale è stato affidato il mandato di programmare dal punto di vista tecnico la nuova stagione.

Sul piano pratico non cambia nulla. Anzi, Mosconi ha dato seguito alla sua volontà manifestata di lasciare, e se ci saranno ‘soggetti interessati’ questi cambieranno solo l’interlocutore rivolgendosi a Chiariotti.

Serie D o Eccellenza? Questo non dipenderà dalla Jesina ma da quello che a Roma deciderà il Consiglio Federale in queste ore riunito.

Strappini Simone

Di fatto è certo che la Jesina si iscriverà comunque al prossimo campionato e dunque si parte. Nel frattempo è stato anche contattato Marco Strappini che dovrebbe accettare l’incarico di allenatore della prima squadra qualunque sia la categoria.

Con lui il fratello Simone che dovrebbe assumere il ruolo di vice oltre che allenatore della Juniores.

Perchè questa accelerazione? Perchè da oggi pomeriggio, dopo il Consiglio Federale, la società potrebbe essere chiamata ad operare magari dando seguito alle iniziative del ‘Salviamoci’ i 31 club retrocessi a tavolino che potranno decidere di avviare una azione di ricorso che potrebbe richiedere tempi brevissimi.

Intanto il contatto telefonico di sabato e poi la telefonata di domenica pomeriggio tra il Sindaco Bacci e Mosconi non aveva portato a nulla di nuovo anche se tutto è, comunque, ancora in movimento.

In attesa magari di una nota del primo cittadino di Jesi la versione Mosconi è la seguente: “il sindaco mi ha contattato confermando quanto scritto nei giorni scorsi e cioè ha chiesto un mio farmi da parte considerato che ci sono personaggi, senza farmi i nomi, che avrebbero più appel di me disposti anche a ripartire da altra categoria tipo prima o terza. Questo è quello che hanno chiesto anche i tifosi in un comunicato. Ma io mi domando? Se le condizioni sono queste anche Mosconi è capace di applicare questa soluzione e di ripartire da queste categorie. Confermato che non sarà il Sindaco a dire Mosconi deve lasciare ma è Mosconi che ha deciso di lasciare, ritenendo non soddisfacente la proposta di Bacci, ho dato seguito alla mia volontà con il passaggio delle quote a Chiariotti, al quale ho detto grazie che mi ha tirato fuori da questa situazione, e la Jesina ripartirà. Ora se qualcuno effettivamente vuol dar seguito alla volontà espressa dal Sindaco per acquisire la società dovrà solo contattare Chiariotti”. 

Chiariotti poco fa ci ha confermato che se ci fossero soggetti interessati alla società lui si metterà a disposizione per qualsiasi chiarimento.

(e.s.)

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JESINA CALCIO / Continua la protesta dei tifosi, contatto Bacci Mosconi

Sibilia a Roma va avanti come un treno, retrocessioni anche dall’Eccellenza in giù. Dopo l’8 giugno la palla passerà alla Lnd convocata per il 10 

JESI, 6 giugno 2020 – I tifosi leoncelli continuano la loro protesta affidandosi ancora una volta ad uno striscione esposto in piazza della Repubblica a Jesi per esternare tutto il loro disappunto sull’attuale società.

Mosconi – Bacci

Lo hanno fatto nel giorno in cui c’è stato sicuramente un contatto tra il Sindaco Bacci e il socio di maggioranza della Jesina calcio Mosconi.

In serata l’andamento del colloquio non è stato reso ufficiale ma da indiscrezioni le parti sembrano sempre più distanti nel senso che oramai la soluzione possibile, almeno per quello che si è riusciti a sapere, è che il prossimo passo sarà il passaggio delle quote societarie tra Mosconi e Chiariotti.

Mosconi e Bacci avranno avuto modo di chiarire quanto espresso dalle parti nei giorni scorsi che non hanno partorito al momento nulla di concreto.

Adesso la domenica porterà consiglio e riflessione e da lunedì si cercherà di riprendere in mano la situazione sperando di uscire da un tunnel senza fine. D’altronde continuare a parlare senza produrre niente non giova a nessuna da qualunque parti la si guarda.

Nel mentre, a livello generale, le società di serie D che sono nel mirino della proposta della Lnd riguardante le 4 retrocessioni per ogni girone, da valutare definitivamente nel Consiglio federale dell’8 giugno prossimo, hanno chiesto l’accesso agli atti presso la Lnd per acquisire copia integrale della proposta al fine di verificarne la validità, il presidente Sibilia si è portato avanti confermando la sua intenzione di premiare il merito e penalizzare il demerito.

Le 31 società di serie D sono: U.S. Agropoli, A.S.D. Alfonsine F.C. 1921, A.S.D. Città di Anagni Calcio, S.S.D. Avezzano Calcio a r.l., A.C.D. Bastia 1924, A.S.D. Pol. Calcio Budoni, S.S.D. Chieti F.C. 1922 a r.l., POL. Ciliverghe Mazzano, A.S.D. Corigliano Calabro, U.S.D. Dro Alto Garda Calcio, U.S.D. Fezzanese, A.S.D. Grumentum Val D’Agri, U.S. Inveruno 1945, S.S.D. Jesina Calcio S.r.l., S.D. Academy Ladispoli S.r.l., U.S.D. Levico Terme, S.C.D. Ligorna 1922, S.S.D. a r.l. Milano City B.G. F.C., S.S.D. Marsala Calcio a r.l., A.C. Nardò S.r.l., U.S. Palmese A.S.D., F.C. Ponsacco 1920 S.S.D. a r.l., Sangiustese Calcio S.S.D. a r.l, A.S.D. San Luigi Calcio, A.C.D. San Tommaso Calcio, A.S.D. Savignanese, S.P. Tamai, A.S.D. Pro Calcio Tor Sapienza, F.C. Vado, S.S.D. Vigasio a r.l., A.S.D. Villafranca Veronese.

Cellini Paolo

Premiare il merito e penalizzare il demerito vuol significare che anche nei campionati regionali, dall’Eccellenza in giù, si dovrà applicare la stessa regola.

D’altronde i vari Comitati Regionali non potranno decidere ognuna in maniera autonoma pur se il presidente marchigiano Paolo Cellini è notoriamente indirizzato, e sempre lo è stato, al blocco delle retrocessioni.

Sibilia poi è deciso anche sulla ripartenza della stagione ed ha dichiarato: “L‘annata 2020-2021 inizierà il primo luglio e spero che i campionati riprendano in settembre. Auspico anche che se si riaprono i teatri non vedo il motivo per cui in un impianto all’aperto in grado di accogliere migliaia di persone non possa accedere una percentuale adeguata di spettatori».

Dopo l’8 giugno, comunque, per avere le idee chiare sul futuro del calcio dilettantistico in generale, bisognerà attendere la giornata del 10 giugno quando la Lnd ha già convocato il proprio direttivo.

In quella occasione saranno forse prese definitivamente, sarebbe ora, le ultime decisioni sul da farsi dalla serie D in giù.

(e.s.)

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JESINA CALCIO / Marini in campo con i capitani: «no ad una retrocessione a tavolino»

Idea lanciata dal capitano del Città di Anagni Francesco Cardinali. Anche Luca Patrizi della Sangiustese tra i 27 firmatari 

JESI, 28 maggio 2020 – Dopo l’iniziativa delle società con il ‘Salviamoci’ anche 27 capitani delle stesse società si sono mossi stilando un documento inviato alla Lega dilettanti e alla FIGC per ribadire il concetto di non voler accettare una retrocessione a tavolino.

L’idea è stata lanciata dal capitano del Città di Anagni Francesco Cardinali ed ha avuto subito il consenso, quasi unanime, dei colleghi tra cui quello di Alex Marini, capitano della Jesina, ed anche di Luca Patrizi della Sangiustese.

«Riteniamo che non si possa retrocedere per colpa di una pandemia, con tante gare ancora da dover giocare» si legge nella nota «ci domandiamo perchè noi calciatori dovremmo avere, all’interno del nostro curriculum, una retrocessione non arrivata sul campo e perché dovremmo rischiare, in questo modo, di condizionare la nostra carriera. Chiediamo, quindi, che venga rivista la decisione di far retrocedere a tavolino le ultime quattro in classifica, e che venga valutato l’impegno delle società a mantenere gli accordi economici rispetto a chi, evidentemente, non lo ha fatto».

Va ricordato che quella delle 4 retrocessioni dalla serie D in Eccellenza è stata la proposta avanzata dalla Lega Nazionale Dilettanti presieduta da Cosimo Sibilia ora al vaglio definitivo del Consiglio Federale della Figc in programma per il 3 giugno prossimo.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / Mosconi porta le chiavi al Sindaco: da dove, come e con chi si ripartirà

Due i fronti aperti compreso il nodo retrocessione. Respinta nei giorni scorsi la proposta d’acquisto ufficiale del 49% delle quote societarie

JESI, 24 maggio 2020Gianfilippo Mosconi sembrerebbe veramente deciso a lasciare.

Maggio 2019, Mosconi tranquillizza i tifosi

Tramite le colonne del Corriere Adriatico ha annunciato che porterà le chiavi al Sindaco.

Suggerimento lanciato nei giorni scorsi anche da queste colonne. Ora vedremo se dalle parole passerà ai fatti oppure è l’ennesima strategia per prendere tempo considerato che solo 100 giorni fa, nel giorno della presentazione di Alessandro Cossu come vice presidente operativo, con al fianco il presidente Chiariotti, lo stesso Mosconi aveva dichiarato  “non vogliamo mollare in alcun modo”.

Un passo ufficiale verso nuove soluzioni. Quali? Sicuramente a fermare temporaneamente le bocce pensando che sia la cosa migliore.

Ben venga un periodo di riflessione anche se, ripetiamo, siamo passati dal “non vogliamo mollare in alcun modo” 30 gennaio 2020 al “credo che non rimarrà altro che rivolgersi al Comune, portandole chiavi al sindaco e chiarendo che io non potrei iscrivere la squadra al prossimo campionato” 24 maggio 2020!

A questo punto, quale potrebbe essere la strada maestra in grado di dare davvero l’impulso giusto alla ripartenza del calcio a Jesi? In assenza dell’avvento di forze imprenditoriali locali, pura chimera alle nostre latitudini, almeno in questo periodo, il futuro è più che incerto.

Il passo indietro da parte di chi detiene la proprietà per concepire un progetto nuovo è una missione che può apparire impossibile stando alla situazione debitoria ma di fronte a un orizzonte cupo e con pochissime speranze solo uno sforzo di umiltà e una vena di visionaria follia possono aiutare a ritrovare il bandolo della matassa.

Sta anche per scadere il periodo di Alessandro Cossu che puntava e certamente ancora punta  su delle soluzioni che però si dovranno maturare entro i prossimi dieci giorni.

Cossu ci ha confermato che la trattativa avviata con i cosi detti ‘riminesi’ anche se con Rimini non hanno nulla a che fare considerato che i tre personaggi che si sono fatti avanti sono due del territorio, Chiaravalle e Senigallia, ed uno di Roma domiciliato a Cattolica.

Nel dettaglio Cossu ci ha detto che la proposta avanzata riguardava l’acquisizione del 49% delle quote con una lettera di intenti di cessione da parte di Mosconi dell’altro 51% entro 30 Aprile 2021 da depositare presso un legale mentre la conduzione della nuova stagione sarebbe rimasta in carico ai nuovi acquirenti.

A questa proposta la Jesina ha risposto ufficialmente che “come già comunicato viene ribadito che la proprietà della Jesina calcio valuta solamente la vendita al 100% delle quote societarie con effetto immediato”.

Da quel giorno in poi la trattativa si è bloccata.

Ora la palla passerebbe al Sindaco Bacci a meno appunto di altre proposte che potrebbero emergere nei prossimi giorni.

Poi la questione retrocessione e campionato di competenza per la prossima stagione qualora si trovasse il modo di ripartire.

Nella giornata di domani lunedì 25 maggio le 36 società, le ultime quattro in classifica per ogni girone della serie D, che la Lnd ha proposto di far retrocedere a tavolino, si ritroveranno in video conferenza per alzare tutte insieme la voce prima del 3 giugno prossimo, giorno del Consiglio Federale, dove verrà ufficializzato o meno il tutto, per far fronte comune e promuovere una sorta di documento provando anche a chiedere di essere ricevuti direttamente a Roma per esprimere il proprio dissenso alla retrocessione d’ufficio.

Insomma nessuno lascerà nulla di intentato per far valere le proprie ragioni ed è certo che se la proposta della Lnd diventerà ufficiale ogni club agirà poi per proprie conto in tutte le sedi perché una retrocessione a tavolino aveva solo il precedente per illecito sportivo mai per emergenza sanitaria.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / Una retrocessione giusta ma inaspettata, sarà comunque un’estate di ricorsi

Per la Jesina il ritorno nel massimo campionato regionale Marche d’Eccellenza avviene dopo dieci anni consecutivi di serie D

JESI, 23 maggio 2020 – Se la decisione della Lnd circa le promozioni delle prime in classifica e le quattro retrocessioni per ogni girone è stata netta e decisa, ora si attende l’ufficialità del Consiglio Federale, che tuttavia potrebbe anche ribaltare tale proposta, la reazione delle società interessate è stata altrettanto energica e convinta.

Tutti hanno preso la decisione in malo modo e quasi tutti hanno già annunciato ricorso.

Sarà un’estate calda in tutti i sensi.

E’ stato giusto con otto giornate ancora da giocare e 24 punti a disposizione, con la possibilità per molti di aggrapparsi anche alla gara play out, proporre una soluzione del genere?

Il merito, o dir si voglia demerito, sportivo è sicuramente venuto meno, gli sforzi delle società decise a tavolino e non dal rettangolo di gioco sembra alquanto lontano da ogni logica.

Ricapitoliamo

Per la serie D è stata proposta la cristallizzazione delle classifiche al momento dell’interruzione del campionato, prevedendo la promozione delle prime classificate di ciascun girone e la retrocessione delle ultime quattro squadre  di ogni raggruppamento.

Decisione un po’ a sorpresa visto che le ipotesi circolate nelle settimane, nei giorni e nelle ore precedenti l’assise parlavano di blocco delle retrocessioni con la certezza che molti presidenti dei Comitati Regionali, quelli che sono a contatto con la realtà del territorio, hanno dato battaglia sulla questione seppur alla fine è prevalsa la tesi nota.

Nel girone F della serie D, in Legapro, sarà promosso il Matelica; a retrocedere nell’Eccellenza marchigiana Sangiustese e Jesina, in quella abruzzese Avezzano e Chieti.

La reazione degli interessati è così riassunta

Alessandro Cossu, vice-presidente della Jesina: Rispettiamo le decisioni che sono state prese ed in attesa dell’ufficialità che verrà dal Consiglio Federale ribadisco che il verdetto  giunto  senza che il campionato sia stato portato a compimento, con ancora 8 gare da giocare, lascia l’amaro in bocca. La Jesina ha  sperato fino all’ultimo nel blocco delle retrocessioni. Ci dispiace e vedremo in da farsi in ottica futura”.

Il presidente dell’Avezzano Gianni Paris invece si è sfogato a caldo contro la squadra. Sulla pagina facebook della società si legge: “Squadra da tre in pagella tutte le domeniche. Sono contento che sia finito lo strazio di una squadra incapace di esprimere il minimo gioco. Li ringrazio per la retrocessione. Sono convinto che non mi capiterà più di incontrare giocatori impotenti e privi di verve. Non hanno avuto il coraggio nemmeno di chiedermi scusa per il disastro che hanno compiuto in questa stagione. Oggi nessuna scusa da parte di alcuno dei miei ex giocatori. Spero provino vergogna e che il pubblico avezzanese li possa fischiare se dovessero tornare ad Avezzano da avversari”.

Antonio Mergiotti, presidente del Chieti, invece, ha già detto che presenterà ricorso. In una nota rilasciata ad un quotidiano locale ha sostanzialmente affermato: “La decisione presa dalla Lnd  viene accolta con disappunto. C’è stupore di fronte ad una delibera che penalizza fortemente tutto il mondo dei Dilettanti. Presenteremo ricorso. Non si può penalizzare e far retrocedere una squadra quando mancano ancora otto giornate alla fine. Esistevano dunque concrete possibilità di migliorare la nostra classifica. Il campionato era da annullare, senza promozioni e senza retrocessioni. Non lasceremo nulla di intentato per far valere le nostre ragioni e agiremo in tutte le sedi”.

In casa Sangiustese invece bocche cucite. La società ha deciso di non rilasciare dichiarazioni. La strada del ricorso però potrebbe essere praticabile considerato che il club del presidente Tosoni ha delle carte da giocare in fatto di merito sportivo come la quartultima posizione in classifica generale, la vittoria della Coppa Disciplina per due anni di seguito, la posizione tra le prime tre al momento dello stop nella speciale classifica ‘giovani D valore’.

La speranza ora viene pure da ciò che accadrà in serie C. Se in Legapro si dovessero disputare solo i play off non ci sarebbero retrocessioni e allora lo scenario per la serie D cambierebbe.

Per la Jesina il ritorno in Eccellenza avviene dopo dieci anni consecutivi di serie D. Nel campionato 2017-2018 i leoncelli avevano perso lo spareggio contro il San Nicolò, retrocedendo sul campo, ma poi rientrò grazie al ripescaggio.

(e.s.)

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CALCIO DILETTANTI / Domani giornata decisiva per i verdetti: rompicapo e dita incrociate

La Lnd si riunisce a Roma per prendere provvedimenti che poi il Consiglio Federale a giugno dovrà approvare. Caos con la LegaPro

JESI, 21 maggio 2020 Domani 22 maggio il Consiglio della Lnd farà le sue valutazioni ed avanzerà proposte che proporrà al Consiglio Federale, al quale spetta l’ultima decisione, che si riunirà di nuovo i primi giorni di giugno.

In sostanza si dovrà decidere sui verdetti che riguardano promozioni e retrocessioni oltre ai criteri per eventuali ripescaggi ma, affinchè tutto ciò risulti alla fine ufficiale, bisognerà appunto attendere il prossimo Consiglio Federale.

Varie tuttavia le ipotesi sul tavolo.

La prima è quella espressa da sempre da più parti e da molti esponenti dei Comitati Regionali della Figc domani presenti con propri rappresentanti al tavolo della riunione, fisicamente o in video conferenza, ed è quella di procedere alle promozioni e di bloccare le retrocessioni.

Un’altra ipotesi vuole un congelamento totale della stagione (ma qui i ricorsi saranno infiniti) oppure quella di far retrocedere solo le ultime (rischio analogo sui ricorsi).

Ma è sufficiente leggere le classifiche della serie D per capire che sarà un rompicapo. In più della metà ci sono situazioni che vedono in fondo alla graduatoria squadre con gli stessi punti oppure penultima e ultima con un sol punto di distacco. Addirittura una situazione dove l’ultima ha solo un punto di distacco ma pure una partita in meno. Come si farà a far capire alle ultime di dover retrocedere?

Per quanto riguardano poi gli scenari futuri, tutto è in alto mare e nessuno sa come e quando ricominciare l’attività con il rischio concreto di dover rimandare tutto addirittura gennaio 2021.

Nella riunione citata si discuterà anche dei costi che le società dovranno affrontare per iscrizione alla prossima stagione e l’ipotesi è quella di scontare di un terzo le spese a loro carico ma sono sempre costi.

Ci potrebbe anche essere una sorta di gratuità totale per le iscrizioni ma questa dipenderà molto dalle risorse che il Governo metterà a disposizione.

Alla vigilia della riunione della Lnd dunque è fin troppo evidente che gli scontenti non mancheranno con tanti club pronti ai ricorsi e ad adire le vie legali.

Anche se sarà difficile per tutti però far valere i propri diritti nelle opportune sedi complice il Decreto Rilancio che ha accorciato i tempi della Giustizia Sportiva prevedendo un unico ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport del Coni e poi, in via amministrativa, al Tar e in secondo grado al Consiglio di Stato.

Oltre alle ipotesi sopra espresse montano altre considerazioni sui criteri da adottare come quelle avanzate da un noto quotidiano sportivo nazionale dove viene preannunciato che a salire dalla serie D in Serie C sarebbero le prime di ognuno dei nove gironi mentre a retrocedere in Eccellenza, senza appello, le ultime quattro di ognuno dei nove gironi.

In pratica, nei numeri, si rispecchierebbe i canoni del regolamento ma a otto giornate dalla conclusione prendere un provvedimento del genere, con ancora 24 punti a disposizione, sarebbe fin troppo punitivo.

Se così sarà, nel caso del girone F della serie D a retrocedere sarebbero le marchigiane Sangiustese e Jesina ma anche Avezzano e Chieti.

Mentre in Eccellenza a scendere di categoria toccherà a Sassoferrato Genga, San Marco Lorese, Grottammare.

Comunque la si guarda e comunque andrà la previsione che la protesta divamperà è davvero forte. 

Il calcio sta tirando fuori tutto il peggio di se.

Le altre Federazioni da tempo hanno detto stop ai campionati congelando le classifiche, dunque né promozioni né retrocessioni né scudetto,  e nessuno ha alzato un dito.

Quello che succede nel calcio è unico. L’esempio della serie C è eloquente.

La Lega aveva dichiarato, tutte le società concordi, di non voler più giocare mentre il Consiglio Federale ha ribaltato quel volere dicendo di ritornare in campo.

Oggi il presidente della LegaPro Ghirelli ha dichiarato senza mezzi termini che la Serie C non è in grado di far riprendere i campionati perché i club non sono in grado di mettere in atto il protocollo sanitario e quindi non potendo salvaguardare la salute di tutti la ripresa è impossibile. Si è passati insomma ad un braccio di ferro.

Considerato che la serie C è composta da 60 club figuriamoci se il braccio di ferro sarà attuato nei dilettanti dove la Lnd rappresenta ben 12350 società per 66025 squadre e oltre 1milione di tesserati.

Un caos.

Evasio Santoni

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CALCIO / Dilettanti, campionati ufficialmente sospesi: venerdì consiglio di Lega

Serie A, B, LegaPro riprendono invece tutti a giocare. Per promozioni e retrocessioni il Consiglio della Lnd proporrà formule da presentare poi alla FIGC

JESI, 20 maggio 2020 – Campionati dilettantistici e giovanili ufficialmente sospesi.

Dalla serie D alla Terza Categoria la stagione si è conclusa sul campo il 1 marzo 2020.

Con otto giornate ancora da giocare e con l’emergenza sanitaria in corso il Consiglio Federale, riunitosi questa mattina in via Allegri a Roma, ha decretato ufficialmente la fine definitiva dei campionati dilettantistici.

Ora si attendono le decisioni sulle promozioni dalla serie D alla serie C, ed a caduta tutto il resto del panorama calcistico regionale, Eccellenza, Promozione, Prima, Seconda e Terza Categoria, oltre alle eventuali retrocessioni e possibili ripescaggi.

Questi annunci dovrebbero arrivare nella giornata di venerdì 22 maggio quando si terrà il Consiglio direttivo della Lega Nazionale Dilettanti dove parteciperà il presidente del Comitato Regionale Marche Paolo Cellini. L’orientamento resta quello di promuovere le prime e bloccare le retrocessioni ma tutto ancora, per queste decisioni, potrebbe accadere.

Come potrebbe accadere che dalla riunione di venerdì si decida per le promozioni e si rimandi il criterio sul blocco o meno delle retrocessioni. Tuttavia al Consiglio spetterà invece il compito di formulare delle proposte al riguardo da presentare poi al Consiglio della FIGC.

Nell’uscire dalla riunione il presidente della Lnd Cosimo Sibilia nel rispondere alle domande dei cronisti è stato lapidario: “Hanno bloccato la Lega Dilettanti, il Consiglio Federale della Figc ha deciso di far proseguire i campionati professionistici e fermare quelli dilettantistici”.

In sostanza oltre alla serie A ripartiranno pure serie B e serie C pur se la LegaPro in maniera autonoma aveva dichiarato di volersi fermare. Ma come si suol dire ‘il calcio va avanti’ a differenza di tutti gli altri sport di squadra che si sono fermati senza assegnare lo scudetto.

La stagione, a questo punto,  se le condizioni dell’emergenza Covid non cambieranno, dovrebbe concludersi entro il 20 agosto ma la riunione decisiva, l’ennesima, sarà quella di giovedì 28 maggio quando davanti al ministro dello sport Spadafora Governo e istituzioni calcistiche (Gravina) assieme a Dal Pino (presidente della Lega di serie A) valuteranno appunto l’andamento del contagio per ufficializzare la ripresa dei campionati.

Questo vuol significare che la prossima stagione federale, quella 2020-2021, inizierà il 1 settembre con iscrizioni e quant’altro. Deduzione: i campionati prima della fine di ottobre 2020 non riprenderanno.

A prendere parte alla seduta in Figc presieduta da Gabriele Gravina, tutti collegati in video conferenza a parte Gravina, Lotito, Ghirelli, Sibilia, Montemurro presenti in sede, i consiglieri Dal Pino, Marotta e Lotito per la Lega di A; Balata per la Lega B; Ghirelli, Baumgartner e Lo Monaco per la Lega Pro; Sibilia, Acciardi, Baretti, Frascà, Franchi e Montemurro per la Lega Nazionale Dilettanti; Tommasi. Calcagno, Gama e Zambrotta per l’Aic; Beretta e Giatras per l’Aiac; il presidente dell’AIA Nicchi; il presidente del Settore Giovanile e Scolastico Tisci; il presidente del Settore Tecnico Albertini; il segretario generale Brunelli; la presidente della Divisione Calcio Femminile Mantovani; vice presidente UEFA Uva: il membro UEFA nel Consiglio della FIFA Christillin; presidente ECA e membro Comitato Esecutivo della UEFA Agnelli. Invitato, in qualità di uditore, il presidente dell’AIAC Ulivieri.

 

Evasio Santoni

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CALCIO DILETTANTI / Estate calda: dopo l’emergenza sanitaria il caos ricorsi

Dal prossimo Consiglio Federale, rinviato a data da destinarsi, la decisione su promozioni, retrocession, ripescaggi. Scelte che creeranno disappunto e ricorsi

JESI, 13 maggio 2020 – Sono trascorsi 40 giorni da quando il presidente della LND Cosimo Sibilia in una intervista giornalistica aveva dichiarato: “Terminata l’emergenza sanitaria torneremo in campo. Dobbiamo prendere decisioni forti ed incisive che diano delle risposte alle persone. In altri sport si gioca 4 volte a settimana, serve sacrificio da parte di tutti”.

Sibilia Cosimo

Ora il tempo è passato e l’emergenza sanitaria per il Coronavirus non ha giocato a favore delle intenzioni del Presidente Nazionale dei dilettanti. Di recente Sibilia, alla vigilia del Consiglio Federale dell’8 maggio scorso poi rinviato a data da destinarsi, aveva corretto il tiro: “Il tempo sta passando inesorabilmente e credo sia quasi impossibile per i Dilettanti pensare di tornare a giocare. La speranza è che non ci siano tanti ricorsi perché sento molte società pronte ad adire alle vie legali”.

Da chi è formato il Consiglio Federale? Chi sono i personaggi che dovranno decidere del futuro del calcio in Italia a tutti i livelli?

Oltre al presidente della Figc Gravina  hanno diritto a partecipare per la L.N.P. – Serie A: Gaetano Miccichè (Presidente), Claudio Lotito, Giuseppe Marotta;  L.N.P. – Serie B: Mauro Balata (Presidente); Lega Pro: Francesco Ghirelli (Presidente), Walter Baumgartner, Pietro Lo Monaco; L.N.D.: Cosimo Sibilia (Presidente), Andrea Montemurro (Consigliere Nazionale), Stella Frascà (Consigliere Nazionale), Giuseppe Baretti (Consigliere Area Nord), Francesco Franchi (Consigliere Area Centro), Maria Rita Acciardi (Consigliere Area Sud);  A.I.C.: Damiano Tommasi (Presidente), Umberto Calcagno, Sara Gama, Gianluca Zambrotta;  A.I.A.C.: Mario Beretta, Zoi Gloria Giatras; A.I.A.: Marcello Nicchi (Presidente).

Il problema per i Dilettanti sarà come dichiarare conclusa la stagione e come.

La proposta sarebbe quella di andare verso la cristallizzazione delle classifiche. Di conseguenza promozione per le prime, niente retrocessioni e ripescaggi da prendere in considerazione solo al momento della composizione dei gironi per la prossima stagione.

Qui si innescherebbe un meccanismo di ricorsi non indifferente, come di certo ricorreranno le seconde o terze classificate considerato che con otto giornate al termine e 24 punti a disposizione tutto ancora sarebbe possibile.

Molti club già si sono mossi prenotando i miglior legali del settore, luminari del diritto sportivo, anche per concorrere al meglio e con tutte le carte in regola per essere inseriti nella graduatoria dei ripescaggi.

La notizia allora sarebbe quella che il presidente Gravina avrebbe chiesto al Governo un decreto che eviti gli immaginabili ricorsi contro i verdetti che verranno emessi dai vari Comitati Regionali.  E se a decidere non fosse un solo tribunale e Giudice i verdetti potrebbero anche accavallarsi con tutte le conseguenze del caso.

Insomma dopo l’emergenza sanitaria ci potrebbe essere l’emergenza ricorsi a bloccare tutto.

Situazione che già avevamo capito a caldo, pochi giorni dopo la sospensione dei campionati, quando alcuni addetti ai lavori delle società di ‘casa nostra’ avevano già lasciato intuire che la cristallizzazione dei campionati non sarebbe stata accolta favorevolmente.

Classifiche a otto giornate dal termine

ECCELLENZA – Castelfidardo 42; Anconitana 40; Atletico Gallo 39; Porto D’Ascoli 37; Forsempronese, Montefano 36; Vigor Senigallia 33; Urbania 32; Valdichienti, Marina 31; Atletico Alma 28; Azzurra Colli, Fabriano Cerreto 24; Grottammare 21; San Marco Lorese 20; Sassoferrato Genga 16

PROMOZIONEBiagio Chiaravalle 47; Vigor Castelfidardo 41; Gabicce Gradara 39; Urbino 34; Osimana 33; Villa San Martino, Passampese, Filottranese 31; Moie Vallesina, Marzocca 30; Mondolfo 28; Barbara, Cantiano 26; Osimostazione 25; Valfoglia 22; Camerano 14

PRIMA CATEGORIA – Portuali 45; Sampaolese 43, Borgo Minonna 40, Chiaravalle 37, Monserra, Marotta 34, Montemarciano, Cupramontana 33, Staffolo 31, Villa Musone, San Biagio 26, Labor 25; Castelleonese, Laurentina 23, Le Torri Castelplanio 21, Falconarese 17

SECONDA CATEGORIA – Castelfrettese 47, Castelbellino 42, Victoria Strada 39, San Francesco Cingoli 38, Osimo 37, Leonessa Montoro 36, SA Castelfidardo, Largo Europa 34, Palombina Vecchia 33, Monsano 31, Serrana 29, Agugliano Polverigi 28, Accademia Montefano 27, Cameratese 20, Maiolati United 17, Falconara 3

Evasio Santoni

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