JESINA / ‘Cartellino Giallo’, non ci fu evasione: nessun addebito a Marco Polita

Tutti i versamenti che l’ex presidente della Jesina calcio sosteneva verso la società servivano per la gestione ordinaria del club 

JESI, 15 aprile 2021  – Marco Polita ha vinto la sua battaglia contro l’accertamento della Guardia di Finanza denominata ‘cartellino giallo’ che del luglio 2019 lo aveva messo sotto accusa insieme alla società Jesina calcio.

Allora si era parlato di evasione fiscale ed invece la sentenza della Commissione Tributaria provinciale di Ancona del 14 aprile 2021, alla quale si erano rivolti con ricorso sia Polita che la Jesina, ha stabilito che non ci fu evasione fiscale e che, come sottolinea Politai versamenti che sostenevo verso la società  servivano per la gestione ordinaria della società Jesina Calcio”.

Anche le accuse verso la Jesina calcio, come già riportato dal nostro giornale, sono state di molto ridimensionate rispetto al clamore della notizia di allora.

Nella sentenza in mano a Polita si legge che “la Commissione Tributaria Provinciale di Ancona ha ritenuto che il sottoscritto abbia ricostruito con puntualità i vari movimenti relativi ai Cud verificati, da cui si ricava che in realtà gran parte delle somme accertate sono state destinate proprio ai dipendenti, peraltro è notorio che i tesserati di società calcistiche percepiscono premi e rimborsi anche rilevanti. Anche in tal caso quindi – si riconosce- l’assunto dell’Ufficio risulta sfornito di adeguata dimostrazione”.

In una nota stampa Marco Polita scrive: “Dopo la pubblicazione della sentenza della Commissione Tributaria che ha fatto chiarezza sulla ex gestione della Jesina Calcio, desidero ringraziare tutti gli ex soci- amministratori e collaboratori che non hanno mai dubitato della correttezza della gestione e dei bilanci. L’unico dispiacere è che non sia più con noi il compianto Gilberto Focanti. Ringrazio la grande maggioranza degli sportivi, i quali hanno sempre creduto nella trasparenza della gestione, nonostante il comunicato del luglio 2019. Ringrazio Ubi Banca come sponsor e per aver permesso di ricostruire a livello bancario tutti i movimenti a dimostrazione che gli ex soci hanno conferito solo elargizioni e espresso grandi sacrifici. Grazie a tutti gli sponsor che a questo punto, così come gli imprenditori, pur in periodo duro come quello che stiamo vivendo, ci auguriamo tornino a sostenere economicamente lo sport giovanile e dilettantistico. La nostra è stata una gestione economica modesta – fatta eccezione per due stagioni in cui si è speso, presi dall’entusiasmo e per i risultati ottenuti in tanti eventi sportivi, più del solito- ma sempre prestando attenzione alla valorizzazione del territorio e del settore giovanile che abbiamo lasciato come grande patrimonio che auspichiamo l’attuale gestione possa conservare. L’unico rammarico e errore commesso è l’aver delegato per due mesi all’esterno la gestione sportiva della società. Errore al quale abbiamo rimediato con il sacrificio di tutte le componenti e alla gestione tecnica di mister Di Donato che, con i playout, e i vari requisiti societari ci hanno permesso comunque di conservare la Serie D che tante soddisfazioni ci ha riservato. Un saluto e un grazie anche agli organi di informazione che, confidiamo, possano evidenziare con lo stesso risalto dato nel luglio 2019 alla vicenda fiscale, la positiva conclusione della “quaestio”.

Evasio Santoni

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JESINA / Guardia di Finanza: ridimensionata la vicenda ‘cartellino giallo’

La vicenda risale al luglio 2019. Nel febbraio 2020 il club leoncello e l’avv. Polita a suo tempo presidente avevano presentato ricorso

JESI, 14 aprile 2021 – E’ stata resa nota nella giornata odierna la decisione della Commissione Tributaria provinciale di Ancona circa il ricorso presentato dalla Jesina calcio.

l’avv. Polita e il presidente Chiariotti

Nella comunicazione del dispositivo della sentenza si legge che “la commissione, in parziale accoglimento del ricorso, riconosce i costi sostenuti per atleti, tecnici e dirigenti, nella misura del 70% di quelli disconosciuti e recuperati a reddito con l’avviso impugnato.”

Come si ricorderà la Jesina tramite il proprio legale avv. Sperduti, e l’avv. Polita, nel periodo di contestazione presidente del club leoncello, avevano presentato ricorso dopo l’accertamento e l’indagine della Guardia di Finanza denominato ‘cartellino giallo’ conclusosi nel luglio 2019.

Le Fiamme gialle avevano scoperto e denunciato un complesso sistema di frode da parte della società calcistica Jesina attraverso la fittizia corresponsione di compensi sportivi e la contestuale annotazione in contabilità di elementi passivi indeducibili per oltre 2 milioni di euro. 

Il ricorso era stato presentato dopo due avvisi di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate, al quale la Guardia di Finanza, come vuole la legge sul piano operativo aveva rimesso gli atti, essendo l’Agenzia delle Entrate l’espressione tecnico giuridica di quanto la Guardia di Finanza ha accertato, uno alla Jesina calcio e l’altro personalmente a Polita come presidente pro tempore.

Dalla sentenza odierna il clamore del luglio 2019 viene in larghissima parte ridimensionato.

(e.s.)

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JESINA CALCIO / ‘Cartellino giallo’, sospensiva della Commissione Tributaria Provinciale

Accolte le istanze cautelari per i ricorsi del club leoncello e di Marco Polita relativi alle contestazioni fiscali accertate dalla Giardia di Finanza

JESI, 27 maggio 2020 – Nella giornata di ieri martedì 26 maggio la Commissione Tributaria Provinciale ha accolto le istanze cautelari circa i ricorsi presentati dalla Jesina e dall’avv. Marco Polita relativi alle contestazioni fiscali riguardanti gli anni 2014, 2015, 2016, 20917.

In sostanza una sorta di sospensiva in attesa dei provvedimenti definitivi relativi al merito che verranno presi da una successiva seduta della Commissione Tributaria stessa.

Il tutto in riferimento all’accertamento della Guardia di Finanza denominato ‘cartellino giallo’ che si era concluso nel luglio 2019.

Le Fiamme gialle avevano denunciato un sistema di frode da parte della società calcistica Jesina attraverso la fittizia corresponsione di compensi sportivi e la contestuale annotazione in contabilità di elementi passivi indeducibili per oltre 2 milioni di euro. 

Nel dicembre 2019 erano stati emessi due avvisi di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate uno alla Jesina calcio e l’altro personalmente a Polita come presidente pro tempore.

Le due parti si erano opposte alla Commissione Tributaria provinciale.

L’oggetto degli accertamenti riguardavano la corresponsione dei rimborsi spese chilometrici ai calciatori residenti fuori Comune di Jesi, le spese per pasti e alberghi, una fattura rateizzata e non saldata in una unica soluzione dallo stesso presidente.

In riferimento alla decisione di cui sopra l’avv. Polita ha informato il Sindaco Bacci sostenendo che “la Jesina calcio ritorna ad essere una società che può interessare gli imprenditori che pur in un momento particolare intendono seriamente sostenere lo sport ed in particolare il calcio della città”

Evasio Santoni 

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JESINA CALCIO / Rinviate le cause promosse dalla società e dall’ex presidente Polita

Nel mese di ottobre il Tribunale valuterà la fondatezza della denuncia per diffamazione a mezzo stampa inoltrata dall’ex presidente Polita

JESI, 23 aprile 2020 – In questo periodo di Covid tutto si è fermato e rimandato.

Anche l’udienza del 17 marzo scorso quando la Commissione Tributaria Provinciale di Ancona avrebbe dovuto discutere le due cause riguardanti la Jesina Calcio circa la deducibilità come costi dei rimborsi spese promossa dallo stesso club leoncello e quella promossa dall’avv. Polita, ex presidente, riguardante la contestazione della Guardia di Finanza dopo le indagini svolte e l’operazione denominata ‘cartellino giallo’.

A tal proposito dall’avv. Polita abbiamo ricevuto la nota che precisa come “le due cause la cui trattazione era stata fissata per il 17 marzo 2020 sono state rinviate a dopo la sospensione disposta dal Ministero a causa del Covid“.

Nel comunicato stampa Polita ricorda che le due cause riguardano1 – quella promossa dalla Jesina Calcio srl circa la deducibilità come costi dei rimborsi spese chilometrici inseriti a bilancio negli anni 2014, 2015 e 2016 che secondo la società sportiva sono deducibili ed esentasse ai sensi dell’art. 69, 2° comma, D.lgvo 22.12.1986 n. 197, mentre gli uffici Finanziari negano la deducibilità come costi; 2 –  quella promossa dall’ex presidente Marco Polita riguarda due contestazioni degli Uffici Finanziari: la prima per € 76.020,00 per aver la società inserito  bilancio negli anni 2014, 2015 e 2016 spese in eccesso per un tale importo, questa è la tesi degli Uffici Finanziari mentre l’ex Presidente eccepisce che a bilancio sono stati inseriti correttamente i rimborsi spese chilometrici per calciatori e tecnici residenti fuori provincia addirittura per € 101.684,64 in meno come documentazione già inviata il che dimostra l’avvenuto regolare pagamento di Ires e Irap da parte della società; al riguardo l’ex presidente ritiene che l’Agenzia delle Entrate sul punto abbia già fatto chiarezza. La seconda contestazione mossa ad egli riguarda € 5,500,00 per aver l’ex Presidente pagato una fattura in forma rateizzata cosa regolare e secondo lui, irregolare secondo gli Uffici Finanziari“.

A concludere la nota specifica che “la fondatezza della denuncia per diffamazione a mezzo stampa inoltrata dall’ex Presidente Polita anche e per conto degli ex soci verso i responsabili che hanno diffuso contro la Jesina Calcio srl il comunicato denigratorio il 04.07.2019 verrà valutata dal Tribunale nel mese di ottobre 2020; in tale circostanza il Tribunale deciderà la procedibilità delle indagini”.

(e.s.)

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