CICLISMO / Jesi, oggi tutti in casa un anno fa tutti in strada (video)

Esattamente un anno fa Jesi viveva un momento sociale e sportivo che aveva portato tutti fuori. L’intervento del Comitato Organizzatore

JESI, 18 marzo 2020 – Esattamente un anno fa, la sesta tappa della Tirreno Adriatica aveva portato la città di Jesi all’attenzione dello sport mondiale con lo splendido arrivo in viale della Vittoria e con il percorso cittadino di 12,3 chilometri effettuato 3 volte lungo appunto le strade ed i quartieri della città di Federico II.

Alaphilippe 1° classificato

Nel giorno del ricordo, il Comitato Organizzatore, che ricordiamo essere presieduto da Marco Scarponi, fratello del compianto campionissimo Michele, dal presidente onorario Roberto Mancini, jesino doc e Ct della nazionale di calcio azzurra, e composto da Diego Pierelli (vice presidente), Eddo Romagnoli (segretario), Giorgio Federici, Simone Stortoni, Ernesto Sopranzetti, Giancarlo Catani, Riccardo Fioretti, Marco Belardinelli, Massimo Ippoliti, Luca Celli, Luciano Pacenti, Gino Candolfi, ha scritto: “Oggi purtroppo viviamo momenti difficili e tremendi, ma vogliamo ricordare che esattamente un’anno fa il 18/marzo/2019 arrivava a Jesi la tappa della Tirreno-Adriatico. Una giornata davvero emozionante e indimenticabile. Da quel lontano 1985 con la tappa del Giro d’Italia erano trascorsi tanti forse troppi anni prima che il grande ciclismo attraversasse le nostre strade. Un avvenimento che il Comitato grazie alle tante iniziative organizzate nelle settimane precedenti, aveva preparato nei minimi dettagli per far si che tutto andasse per il meglio. E così infatti andò. I complimenti e le congratulazioni ci giunsero da ogni dove, a partire dagli jesini, quelli inizialmente più scettici, fino ad arrivare alla direzione di RCS. Permetteteci un vero “trionfo”. Tutto ciò grazie all’impegno di persone appassionate di ciclismo e amanti di Jesi e della jesinità, ma un grazie particolare va all’amministrazione comunale che ha sempre creduto nell’avvenimento .Come già reso pubblico il Comitato non si è sciolto, ma in stretta collaborazione con vari assessorati comunali, la Fondazione Scarponi e il pedale Chiaravallese è al lavoro per nuove iniziative e avvenimenti”.

Ora, nei giorni dove vale soprattutto #iorestoacasa, c’è tempo non solo per i ricordi ma anche per sognare.

Sognare magari un’altra giornata come quella del 18 marzo 2019 con i colori che cambiano e dove il “rosa” potrebbe prevalere. A buon intenditor…

video 1 delle immagini da Jesi della corsa e dell’arrivo

video 2 delle immagini da Jesi della corsa e dell’arrivo

 

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA




JESI / TIRRENO ADRIATICO, DIEGO PIERELLI: “DOBBIAMO PRENDERE L’EVENTO COME UNA FESTA ED ORGANIZZARCI”

Sarà una vetrina a livello mondiale, i Paesi che guardano la Tirreno Adriatico sono più di 100 in tutto il mondo

Jesi, 28 gennaio 2019 – Diego Pierelli, vicepresidente del Comitato Organizzatore della tappa della Tirreno Adriatico con arrivo a Jesi il prossimo 18 marzo.

Il grande ciclismo dopo 34 anni ritorna nella città di Federico II.

diego pierelli

Chi è Diego Pierelli?

“Uno jesino nato nel quartiere San Giuseppe, vissuto tanti anni alla Spes, e questa cosa la rivendico, onorato di essere stato lì con Paolo Pirani. Poi per lavoro mi sono trasferito a Milano ed ora sono collocato a Bologna nelle squadre esterne. Il legame con Jesi c’è sempre stato ed ora sono ritornato ad abitare qui. Sono stato sempre appassionato di ciclismo. All’età di 10 anni circa correvo con la Pieralisi poi caso della vita ha voluto che sono entrato in Rai a lavorare e sono andato a finire nelle trasmissioni del ciclismo”.

diego pierelli, marino bartoletti

Cosa fa Pierelli in Rai?

“L’operatore, il cameramen insomma. Ho partecipato a 9 giri d’Italia, altrettante Tirreno Adriatico, Milano Sanremo, Giro di Lombardia, tutte le corse minori. Per cinque anni sono stato alle partenze con Marino Bartoletti poi sono finito agli arrivi. Ultimamete faccio la camera sul finale di corsa”.

 

diego pierelli, eddo romagnoli

Diego Pierelli vice presidente del Comitato Organizzatore della Tirreno Adriatico con tappa a Jesi…

“Il Comitato è un bel gruppo formatosi spontaneamente, tutti appassionati, danno il loro contributo in base alle possibilità. Da ricordare la mano pesante del segretario Eddo Romagnoli e poi da citare sicuramente Simone Stortoni, ex corridore professionista, che ha disegnato il percorso, un gran bel percorso, soprattutto perché ha toccato quasi tutti i comuni della Vallesina dove si produce il Verdicchio: lo scopo era questo. Poi naturalmente il presidente Marco Scarponi che non ha bisogno di nessuna presentazione”.

diego pierelli

Cosa fa il Comitato in questi giorni di avvicinamento alla corsa?

“Il Comitato è molto presente e lavora parecchio in collaborazione con il Comune. Noi ci siamo resi disponibili anche se poi quello che veramente opera è l’organizzazione in capo a Rcs. Noi siamo disponibili ed il nostro scopo è preparare la cittadinanza all’evento. Considerato che sono 34 anni che manca il ciclismo a Jesi la gente, a parte gli appassionati, non sa bene cosa succederà. Abbiamo aperto una pagina facebook che si può visitare tranquillamenteJESI tappa Tirreno-Adriatico 2019 e poi stiamo organizzando vari eventi per coinvolgere il più possibile associazioni ed enti nell’arrivo del 18 marzo”.

Evento importante e di prestigio per Jesi e tutta la Vallesina?

“Credo importantissimo. E una vetrina a livello mondiale, i Paesi che guardano la Tirreno Adriatico sono più di 100 in tutto il mondo. E’ la seconda corsa a tappe più importante in Italia, dopo il Giro naturalmente, è una corsa dove i principali ciclisti della categoria saranno presenti. Ne cito uno per tutti che già ha confermato la propria presenza Geraint Thomas, il vincitore del Tour de France dello scorso anno”.

diego pierelli, eddy mercks

Questa della Tirreno Adriatico a Jesi è un anteprima per una eventuale tappa del Giro d’Italia?

“È il nostro piccolo sogno. Per avere una tappa del Giro d’Italia servono due cose fondamentali: uno la diplomazia, e qui siamo a buon punto con certi personaggi che abbiamo all’interno del Comitato; l’altro, molto più impegnativo, è l’aspetto finanziario perché per avere una tappa del Giro serve una base solida economica. Con questa vetrina del 18 marzo speriamo che qualche imprenditore, qualche professionista, ma anche qualche libero cittadino che resterà abbaiato dalla bellezza di quello che sarà questo spettacolo ci possa dare una mano”.

Quel giorno però si creeranno disagi alla città. Un uomo di ciclismo che di queste occasioni in giro per l’Italia ne ha vissute in quantità industriale cosa vuol dire ai suoi concittadini?

“Dico che intanto non è una disgrazia ma semplicemente una festa, una grandissima festa. Certo ci saranno dei disagi considerato che l’arrivo è per il viale della Vittoria, la strada principale della città. Era un’occasione che non potevamo perdere. Dopo 34 anni ritorna il grande ciclismo. In 9 giri d’Italia ho visto tantissime città da Bolzano a Palermo. Certo i disagi ci saranno ma dobbiamo prendere l’evento come una festa, organizzarci, e penso che il gioco valga la candela. Qui voglio menzionare l’azione che svolgerà il comando dei Vigili Urbani locali con tutti i suoi uomini. So che già stanno lavorando e grazie al loro impegno ed alla loro presenza ogni cosa sarà organizzata con professionalità affinchè tutto andrà per il verso giusto”.

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA




CICLISMO / TIRRENO ADRIATICO: LA CRONOTABELLA DELLA MATELICA JESI

JESI, 25 gennaio 2019 – 50 giorni all’appuntamento che oramai sta coinvolgendo un’intera città.

Lunedì 18 marzo Jesi sarà sede dell’arrivo della 6° tappa Matelica Jesi della Tirreno Adriatico, arrivo fissato tra le 16 e le 16,30 al viale della Vittoria a salire all’incrocio con via Montello e via Radiciotti, pochi metri prima dell’ex ospedale.

Fervono i preparativi e proprio ieri rappresentanti dell’organizzazione Rcs Gazzetta dello Sport  erano in città e si sono incontrati con i tecnici del Comune, dirigenti della polizia locale, rappresentanti del Comitato Organizzatore per valutare i dettagli di quello che dovrà essere appunto tutta la macchina organizzatrice in maniera tale che, quel giorno, ogni cosa proceda al meglio. Va da se che la circolazione stradale sarà limitatissima e molto vie saranno chiuse sin dalla mattinata come per alcune di esse, sicuramente il viale della Vittoria, sarà totalmente vietata la sosta.

E’ stato pure presentata la cronotabella di come si svolgerà la tappa. Un percorso con un avvio mosso e poi ondulazioni continue fino al circuito jesino di 12 km da ripetersi tre volte. Percorso disegnato dall’ex professionista Simone Stortoni.

La partenza è fissata a Matelica per le ore 11,30 e l’arrivo, in base alla media oraria che i corridori riusciranno a percorrere i 195 km complessivi è previsto tra le 16 e le 16,30.

Ci sarà un gran premio della montagna al valico di Pietrarossa (660m) mentre il rifornimento tra il km 93 e 96 dopo Moie lungo la SP 11 a salire verso Montecarotto.

A Morro D’Alba un primo traguardo volante a premi, un secondo al secondo passaggio sotto lo striscione del traguardo finale lungo viale della Vittoria. A Jesi, la prima volta, la carovana, entrerà attorno alle 15 – 15,30.

Alla corsa, ‘Verdicchio wine stage’, dedicata nello specifico appunto al Verdicchio, sono già iscritti tanti ciclisti importanti che hanno già garantito la loro presenza considerato anche che una settimana dopo ci sarà l’appuntamento classico della Milano-Sanremo e di conseguenza i grandi campioni vorranno rodare le loro performance.

Parliamo tra gli altri di Nibali, Sagan, Thomas Geraint, Landa, Dumoulin, Moscon, Viviani.

Evasio Santoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA