Jesi / 10 anni dalle celebrazioni di città Europea dello sport, presentazione del libro di Marco Drogini

A Palazzo Pianetti venerdì 23 febbraio ore 18, prima di una serie di iniziative che organizza il “Club delle balette”

JESI, 22 febbraio 2024 – Domani, venerdì 23, alle ore 18.00, a Palazzo Pianetti Marco Droghini presentaPallacorda e non solo. Il meraviglioso caso di Jesi”.

E’ solo la prima di una serie di iniziative che organizza il “Club delle balette”, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Jesi in occasione del decennale di Jesi città europea dello sport.

Jesi non è soltanto la culla di Federico II o di Pergolesi o la custode dei capolavori di Lorenzo Lotto. È anche il luogo in cui si conservano le cosiddette ‘balette’, nove palline in pelle che sono la prova tangibile e rara di una tradizione jesina legata al gioco della palla ‘piccola’, che comprende la disciplina della pallacorda, antesignana dell’odierno tennis.

Il volume di Droghini, toccando anche episodi come la celebre partita di pallacorda con omicidio che ebbe per protagonista il pittore Caravaggio, esamina la fase cinque-settecentesca della cultura sportiva di una città. Cultura sportiva che nel tempo si è evoluta fino ai recenti successi di atleti nelle più varie discipline ed in particolare nella scherma.

Insieme all’autore saranno presenti ospiti importanti come la professoressa Catherine Farwell dell’Università di Urbino e il prof. Francesco Rognoni dell’Università Cattolica, oltre al prof. Giuliano Amato in collegamento video.

Si tratta, come detto, solo del primo incontro di un ciclo di iniziative che, promosso dal Club delle Balette in occasione del decennale di Jesi città europea dello sport, si svilupperà per tutto il 2024 approfondendo in particolare lo stretto legame tra pratica sportiva e benessere psicofisico.

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PALLANUOTO / La Macagi Jesina si trasferisce a Chiaravalle: l’amministrazione Bacci nel mirino

“Ripartiamo da Chiaravalle con buona pace dei “Signori” della città Europea del Sport”

JESI, 6 settembre 2020 – Duro comunicato della Pallanuoto Macagi Jesina, che mette nel mirino l’amministrazione comunale di Jesi, ed annuncia il trasferimento della propria attività agonistica a Chiaravalle.

Il club del presidente ‘Gigio’ Traini partecipante al campionato nazionale di serie B “comunica con grande rammarico che a partire dalla stagione 2020/21 tutte le attività agonistiche si svolgeranno nella piscina di Chiaravalle. Una decisione sofferta – si legge – e allo stesso tempo inevitabile, figlia di allarmi che abbiamo lanciato da anni, e che puntualmente sono rimasti inascoltati da chi di dovere”.

Il problema di sempre è la piscina di via del Molino. “La ristrutturata piscina di Jesicontinua il comunicatocon 1,30m di profondità e 8m di lunghezza non soddisfa le nostre possibilità di allenarci, e in aggiunta a questo, gli spazi che ci erano stati proposti per svolgere le attività erano limitatissimi.  Di certo ha pesato anche un fattore ambientale, con l’amministrazione comunale Jesina che ha scelto di non considerarci degni di interlocuzione, lasciando sulle nostre spalle e soprattutto su quelle delle famiglie, il peso di dover affrontare l’applicazione materiale  del protocollo anti Covid, o i continui spostamenti per via dei lavori alla “Bocchini”, solo per citare due esempi. Non una parola, non una telefonata, soltanto il solito silenzio assordante”.

Infine la stoccata finale: “Non cambia invece il rapporto solido e profondo con Jesi, con le famiglie, con tutti coloro che capiscono ed apprezzano i sacrifici che facciamo per lo sport che amiamo, la pallanuoto. Ripartiamo da Chiaravalle, con un filo lungo poco più di 10 chilometri a far da traino ai valori che da sempre ci hanno contraddistinto, e ai quali non vogliamo rinunciare, con buona pace dei “Signori” della città Europea del Sport”.

(red)

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JESI / Lo sport che unisce, foto e idee per resistere (parte ventiquattresima)

In quel periodo Jesi poteva annoverare 120 società sportive, 17 mila tesserati, 30 impianti pubblici e una diffusa attività di base  

JESI, 20 aprile 2020 – Il 30 giugno 2014, Bruxelles, ha insignito Jesi col titolo di città Europea dello sport 2014.

Una onorificenza prestigiosa ed una opportunità importante per valorizzare e promuovere gli eventi sportivi organizzati nella città che per bacino di utenza è la più medagliata al mondo per i suoi successi alle Olimpiadi grazie ovviamente alla scherma.

Un riconoscimento europeo che ha affiancato il nome di Jesi a quelli precedentemente designati, quali ad esempio Reggio Calabria (2013), Firenze (2012), Trieste (2011) e poi negli anni successivi ad altri centri italiani importanti fino al 2020 dove è stata la città di Grottaglie ad essere scelta.

L’iter era stato abbastanza lungo.

Dopo l’accettazione della proposta della candidatura Jesi aveva ospitato la Commissione Nazionale Giudicante Città Europea dello Sport, che aveva valutato il tessuto sportivo locale ai fini della scelta tra le diverse città europee candidate, operando una valutazione degli impianti sportivi, dei luoghi preposti alle attività fisiche e della politica sportiva perseguita dall’Amministrazione Comunale.

La Commissione era proposta ad esaminare in particolare le caratteristiche del territorio (storia, cultura, turismo), le motivazioni che avevano portato alla candidatura, impianti sportivi, accessibilità degli impianti e delle attività sportive, eventi sportivi già svolti e previsti, misure volte a promuovere la salute e l’integrazione attraverso lo sport in tutte le classi sociali, presenza di società sportive, tasso di sportività della popolazione, progetto di comunicazione per la promozione della candidatura, relazioni tra l’Amministrazione pubblica locale e il sistema politico-sportivo locale, regionale, nazionale.

La Commissione era presieduta dal presidente ACES Gian Francesco Lupatelli  e dal segretario Sergio Allegrini ed è stata ospite a Jesi e poi, a conclusione, era stata organizzata prima una conferenza stampa a Palazzo della Signoria e poi una una conviviale ospite del locale Panathlon Club Jesi.

Il presidente Lupatelli nel rispondere alle varie sollecitazione dei presenti  aveva rimarcato la bella realtà sportiva della città che non si ferma ai soli risultati di vertice ma alla possibilità che hanno tutti i cittadini di praticare nei tanti impianti disseminati nel tessuto urbano, come dimostrato da quel 43% della popolazione che è tesserata con società sportive.

“Qualunque sarà in sede europea la decisioneaveva detto in quella occasione l’assessore allo sport Ugo Coltortiper Jesi è un’occasione importante. Lo stimolo per raggiungere questo ambito riconoscimento è forte così come la voglia della Jesi sportiva di fare sempre di più e meglio. Se il 43% degli jesini pratica uno sport vuol dire che tutti i cittadini sono coinvolti ed è la dimostrazione di quanto Jesi sia veramente una città a misura di sport”.

In quel periodo la città di Jesi annoverava circa 120 società sportive, 17 mila tesserati, 30 impianti pubblici, una diffusa attività di base sostenuta dagli enti di promozione sportiva, ed appunto il prestigio acquisito nello sport a livello mondiale a partire dalle olimpioniche del fioretto

Testimonial della candidatura le olimpioniche Elisa Di Francisca, Giovanna Trillini, Valentina Vezzali e l’ex portiere della Nazionale Luca Marchegiani.

La cerimonia ufficiale dell’assegnazione è avvenuta il 6 luglio a Bruxelles nella sede del Parlamento Europeo.

La delegazione jesina era composta dal Sindaco Bacci, gli assessori Coltorti, Garofoli, Roncarelli, Giovanna Trillini, la signora Nunzia Toti dell’ufficio Sport del Comune di Jesi, Gianni Bambozzi past president Panathlon Jesi.

Bacci dopo aver ricevuto l’onoreficenza aveva sottolineato: Torniamo a Jesi non solo con un premio ma anche con informazioni utili per orientare al meglio l’azione amministrativa in funzione di opportunità di finanziamenti europei. Lavoreremo con la consapevolezza di essere una città che, anche in una sede prestigiosa come quella del Parlamento Europeo, è capace di ricevere alta considerazione”.

Il programma successivamente stilato delle manifestazioni, in elenco oltre 70 eventi, era stato molto ampio ed aveva visto la compartecipazione della Consulta dello Sport, l’Amministrazione Comunale, la Fondazione Pergolesi Spontini, il Coni, soggetti pubblici e privati ed ovviamente le società sportive.

Tra le varie attività anche convegni, incontri con grandi campioni, notte dei Musei, uno spettacolo con Gene Gnocchi, giochi vari, concerti, tornei giovanili di basket, tappa del Giro d’Italia di ciclismo donne, danza e ballo sotto le stelle, notte azzurra, inaugurazione Liceo Sportivo di Jesi, incontri con autori e personaggi legati al mondo dello sport, mezza maratona, XIV edizione del Festival Pergolesi Spontini dedicata a “Jesi Città Europea dello Sport.

Evasio Santoni

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