Eccellenza / Jesina, Simone Strappini contestato ed in discussione

Il mister dopo l’ennesima sconfitta non si è presentato in sala stampa, anche lui nel mirino dei tifosi. Serve una scossa che in altre circostanze ed in altri ambienti già era sicuramente arrivata

JESI, 10 marzo 2024 – Fino a domenica scorsa la contestazione era esclusiva, quasi, nei confronti della società.

Oggi, prima durante e dopo la partita, la forte critica del pubblico è stata confermata nei confronti soprattutto del presidnete Chiariotti.

Per la prima volta, almeno in maniera quasi unanime, la contestazione è stata indirizzata anche e sopratutto nei confronti di mister Simone Strappini. Specialmente quando, via via che la partita andava verso la conclusione, con i leoncelli che non sono mai riusciti a tirare in porta: neanche da palle da fermo e da azioni che nascevano da palle inattive.

La squadra subisce tanto, segna poco, quasi mai. Nelle ultime dieci gare ha fatto solo 4 punti e da questa sera, per la prima volta, ufficialmente è dentro i play out.

Sicuramente, se tutto sarà confermato fino alla fine, speriamo di no, il play out verrà giocato in casa. Con la Jesina attuale che non tira mai in porta, che ha perso tutti gli scontri diretti sia in casa che fuori contro Montegiorgio, Sangiustese e Monturano, sperare che giocare in casa sia un vantaggio sarebbe solo illusorio.

Strappini alla vigilia aveva dichiarato che la squadra lo segue. Purtroppo, quella vista contro il Chiesanuova, è tutto meno che una squadra capace di potersi salvare.

Allo stato attuale l’unica speranza è che ci siano avversarie peggio della Jesina. Considerato solo il girone di ritorno questo non si nota.

Tutti i numeri sono negativi. Con soli 17 reti complessive segnate in 25 partite e 33 gol subiti è facile intuire che non si va lontano.

Nel pomeriggio, mentre i tifosi all’esterno continuavano con i loro cori di contestazione invocando anche la testa di Strappini, in sala stampa, quasi mai accaduto in stagione, non si è presentato Strappini ma il presidente Chiariotti che ha dichiarato: “Non siamo contenti”. Anche perché, è questo è la cosa più preoccupante, se arriverà la salvezza con questo clima e con un patrimonio tecnico di squadra insufficiente composto anche da giocatori di età non proprio giovane, non si va da nessuna parte ed il futuro è completamente da costruire.

Insomma serve una scossa che in altre circostanze ed in altri ambienti già era sicuramente arrivata. La presenza di Chiariotti a giustificare il momento è forse il segnale che qualcosa nelle prossime ore accadrà?

(e.s.)

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Jesina / Bacci chiude qui: “prendo atto che non ci sono le condizioni che avevo chiesto”

L’ex Sindaco di Jesi aveva chiesto specifiche soluzioni e situazione per poter coinvolgere alcuni imprenditori: “non si parlano tra loro, ne prendo atto, mi hanno voluto coinvolgere”

JESI, 8 marzo 2024 – Nei giorni scorsi Gianfranco Amici, all’atto delle sue dimissioni poi ritirate perchè non accolte dal presidente della Jesina, aveva chiamato in causa l’ex Sindaco Massimo Bacci (leggi).

L’interessato aveva accolto l’invito scrivendo al presidente Chiariotti (leggi).

La risposta del numero uno della Jesina a Bacci è qui riportata (leggi).

Oggi, l’ex Sindaco, sollecitato, ci ha confermato quello che in pratica tutti avevano intuito: “Al presidente Chiariotti avevo specificato che c’era interesse solo a condizione che si facesse da parte e permettesse di verificare la fattibilità del subentro. Di fatto ha risposto che non si vuole fare da parte. Ne prendo atto, probabilmente non si parlano all’interno della società visto che sono loro che hanno voluto coinvolgermi”.

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Jesina / Chiariotti risponde a Bacci: “vogliamo continuare ma pronti ad ascoltare”

La Jesina non è in vendita ma “per il bene della città, se ci sono interlocutori, sarà fondamentale conoscerli e capire le loro concrete proposte, da valutare”

JESI, 5 marzo 2024 – La risposta del presidente della Jesina Chiariotti all’ex Sindaco Bacci, che a sua volta era stato chiamato in causa da Amici, che ha un ruolo di primo piano all’interno della società, è arrivata.

Il contenuto integrale nella foto allegata.

Al di là di tutto è chiaro che la Jesina non è in vendita ma “per gli interessi della città scrive Chiariottivogliamo conoscere gli interlecutori, capire quali siano le loro concrete proposte, che chiaramente dovranno essere valutate”.

Dunque il ‘passare la mano’ come aveva l’ex Sindaco sembra non esserci, o al limite non sembra nei pensieri dell’attuale presidente, che, ovviamente, non consegnerà nessuna ‘due diligence’ come richiesto.

(e.s.)

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Jesina / L’ex Sindaco Bacci scrive al presidente Chiariotti: “dica se vuol veramente passare la mano”

Bacci chiede la ‘due diligence’, in pratica l’approfondimento della situazione contabile e patrimoniale per poi eventualmente negoziare l’eventuale acquisizione. Ora si attende la risposta di Chiariotti

JESI, 23 febbraio 2024 – Chiamato in causa da Gianfranco Amici nei giorni scorsi (rileggi qui…) l’ex Sindaco Massimo Bacci dopo alcune verifiche si è prontamente mosso e come primo atto ha scritto al presidente Giancarlo Chiariotti: “Se davvero esiste la Sua disponibilità a “passare la mano” consenta una “due diligence” sulla Jesina Calcio srl che permetta, a chi fosse interessato a subentrare all’attuale gestione societaria, di avere un quadro imformativo completo”.

E’ questo in sintesi (la lettera completa in allegato) ciò che l’ex Sindaco Massimo Bacci ha scritto al presidente della Jesina Chiariotti: “La chiamata in causa di un suo stretto collaboratore mi ha colto di sorpresa, ma non mi ha lasciato indifferente, anche alla luce del ruolo che ho svolto in città negli ultimi dieci anni. La Jesina ha da sempre appassionato gli sportivi jesini e nutro il massimo rispetto. Prima di verificare se in città vi sia un eventuale interesse a subentrare all’attuale gestione, le chiedo se la richiesta di un mio personale interessamente sottintenda la sua volontà”.

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Eccellenza / Jesina, Chiariotti incontra Amici: ripensaci!

In mattinata il presidente ha parlato a lungo con il direttore respingendo le dimissioni. Amici si è preso  24 ore di tempo per rifletterci

JESI, 13 febbraio 2024 – Le dimissioni di Gianfranco Amici sono state respinte dal presidente Giancarlo Chiariotti. I due si sono incontrati questa mattina ed il diesse si è preso ventiquattro ore di tempo per dare una risposta.

Il presidente poi, nel pomeriggio, ha parlato alla squadra prima della ripresa settimanale degli allenamenti invitandola a continuare a dare il massimo per cercare di tirarsi fuori da un periodo negativo che ha disegnato una classifica non consona con gli obiettivi della società.

Fiducia anche a mister Simone Strappini, anche lui domenica pomeriggio sceso dal pullman per parlare con i tifosi.

Per ciò che riguardano quelle che al momento sono voci che circolano tra i tifosi e che vedrebbe qualcuno interessato alle sorti del club leoncello Chiariotti non ha chiuso nessuna porta dichiarandosi pronto a parlare con tutti e disponibile sia a ricevere collaborazioni che a valutare domande di acquisto del club che di certo dovranno passare almeno per un incontro formale tra le parti.

Sulla questione di chi vorrebbe che portasse le chiavi al Sindaco Fiordelmondo il presidente ha risposto: “al Sindaco ho portato il progetto di riqualificazione in regime di project financing del Mosconi, come mi avevano chiesto, impegnando tecnici ed ingegneri, ed a giorni porterò l’altro progetto di riqualificazione dell’antistadio Carotti”.

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Eccellenza / Jesina, Chiariotti non lascia ma adesso ha l’obbligo di ridisegnare (rinforzare) la squadra

Con l’Assessore Animali in un incontro definito dalle parti ‘costruttivo’ si è parlato solo del progetto del ‘Mosconi’ la cui realizzazione però è sempre più lontana 

JESI, 7 ottobre 2023 – Lunedì scorso, all’indomani della contestazione nel post gara contro il Montegranaro da parte dei tifosi alla dirigenza della Jesina, che aveva visto coinvolti anche alcuni familiari del presidente Chiariotti, lo stesso ci aveva manifestato l’intenzione di valutare la possibilità di ‘consegnare le chiavi al Sindaco’,  esaminata la situazione di insostenibilità e degli episodi accaduti.

Una reazione a caldo che con il passare dei giorni non ha trovato riscontro nei fatti, con la posizione ammorbidita, tanto che quello ipotizzato a parole nei fatti non si è concretizzato. “Male, male se questa è ancora la situazione” chi hanno scritto alcuni tifosi.

Avanti dunque a vista per una stagione appena iniziata che ha messo in risalto, al momento, tutte le difficoltà del caso, da sempre nel mirino. L’affermazione della società ‘noi stiamo alla finestra e se si presenterà l’occasione non ce la lasceremo sfuggire‘ è sempre di moda perchè resta difficile capire cosa si intende e quanto vale ‘l’occasione’ che evidentemente non si è mai maturata. Poi vista la stagione autunnale che sta per sopraggiungere anche la finestra dovrà essere chiusa per non incorrere in altri malanni.

In concreto servirà una vera e propria operazione di uscite ed entrate per ridisegnare e di conseguenza rinforzare la squadra.  Amici e Chiariotti, e lo stesso Simone Strappini, sanno bene che con questo organico il percorso stagione sarà solo fatto di difficoltà ed il coinvolgimento nelle zone basse della classifica, lottare insomma per lasciarsi alle spalle ben sei avversarie, sarà una costante. In tutto questo contesto sta maturando l’idea della individuazione di un direttore sportivo che sappia mettere mano alla situazione e che, come spesso è accaduto in altri contesti, ricostruire la squadra nella finestra dei trasferimenti a dicembre.

L’incontro in Comune, comunque, alla presenza dell’Assessore Animali verteva sulla questioneMosconi’ e del progetto di riqualificazione dello stesso con la realizzazione del campo in sintetico. Alla fine tutti soddisfatti e clima costruttivo commentato da tutti all’unisono. L’unica cosa certa sembra essere che l’opera si realizzerà ma i tempi sempre più lontani.  

Domani, per concludere, si ritorna in campo con la trasferta di Tolentino. Per Strappini le solite problematiche della conta delle assenze con Domkor e Belkaid che ancora non hanno mai giocato, e forse anche contro i cremisi resteranno per l’ennesima volta al palo, oltre alla verifica delle condizioni di Garofoli e Pesaresi.  

 

CAMPIONATO ECCELLENZA

5° GIORNATA 8 ottobre 15,30 

Azzurra Colli – Civitanovese Esposito di Ercolano), Castelfidardo – Montefano (Animento di Macerata), Montecchio – Osimana (Pasqualini di Macerata), Montegranaro – Urbino (Chiariotti di Macerata), Montegiorgio – Maceratese (Atanasov di Verona), Sangiustese VP – Monturano (Laura Mancini di Macerata), Tolentino – Jesina (Pigliacampo di Pesaro), Urbania – Chiesanuova (Cacchiarelli di San Benedetto del Tronto)

CLASSIFICA

Urbania 12; Urbino, Civitanovese 9; Castelfidardo 8; Montegranaro, Montefano 7;  K Sport Montecchio Gallo 5; Jesina, Montegiorgio, Tolentino, Osimana, Sangiustese 4; Chiesanuova, Maceratese, Monturano 3; Azzurra Colli 1

MARCATORI

Reti 4: Sartori (Urbino); reti 3: Perri (Maceratese), Nunez (Urbania); reti 2: Cantucci (Urbania), Del Pivo (Montecchio), Nanapere (Castelfidardo), Braconi (Castelfidardo), Kurti (Castelfidardo), Bardeggia (Montegiorgio), Alessandroni (Osimana), Santirocco (Tolentino)

6° GIORNATA domenica 15 ottobre ore 15,30

Monturano – Montecchio, Maceratese – Azzurra Colli, Chiesanuova – Castelfidardo, Civitanovese – Urbania,  Jesina – Sangiustese, Montefano – Tolentino, Osimana – Montegranaro, Urbino – Montegiorgio

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Jesi / Che sia la volta buona! Incontro tra Jesina e Junior Jesina per decidere un futuro insieme

Sirio Tantucci, Marco Lorenzetti, Aldo Mancini, Lorenzo Carotti si sono incontrati con il presidente Giancarlo Chiariotti. Paolo Ferretti prossimo allenatore della Juniores della Jesina

JESI, 30 maggio 2023 – Come è andata a finire non lo sappiamo ma il fatto che Jesina e Junior Jesina si siano incontrate, sedute attorno ad un tavolo, per capire se finalmente ci potrebbe essere un futuro insieme è già un gran bel passo in avanti che va nella giusta direzione.

Aldo Mancini

Si sono dati appuntamento oggi pomeriggio il presidente della Junior Jesina Sirio Tantucci, il suo vice Marco Lorenzetti, Aldo Mancini e Lorenzo Carotti davanti lo studio del presidente della Jesina Giancarlo Chiariotti. Tutti e quattro sono entrati nello stesso momento e la riunione verteva in particolar modo nel tentativo, finalmente, di trovare la giusta soluzione per mettere insieme le forze per un unico settore giovanile o, al limite, di trovare la giusta collaborazione per provare a fare qualcosa insieme, soprattutto per un futuro migliore e diverso del calcio a Jesi.

Marco Bacelli

Come è andato l’incontro non lo sappiamo ma il fatto che ci sia stato già è un segnale ed un grosso passo avanti.

Paolo Ferretti

Di certo c’è che Paolo Ferretti, attualmente allenatore della Juniores della Junior Jesina, la prossima stagione allenerà la pari età della Jesina con tutte le parti d’accordo.

Anche questo potrebbe essere un segnale che qualcosa si stia muovendo nella giusta direzione.

A proposito di allenatore la Junior Jesina perde anche Marco Bacelli, allenatore degli Allievi che ha conquistato la finale regionale persa contro il Tolentino, approdato alla Castelfrettese.

La squadra Allievi della Junior Jesina sarà affidata a Paolo Mancinelli.

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Eccellenza / Jesina: contatto tra il presidente e Roberto Juvalè, i saluti di Mauro Iori

Il centrocampista lo scorso campionato ha vestito la casacca della Sangiustese. L’attaccante ha salutato Jesi tramite la propria pagina facebook

JESI, 30 maggio 2023 – Il contatto c’è stato ed il giocatore, nei giorni scorsi, ha parlato personalmente con il presidente della Jesina Giancarlo Chiariotti.

Roberto Juvalè, 36 anni, lo scorso campionato con la maglia della Sangiustese, ha disputato praticamente tutte le partite indossando principalmente la maglia numero 4.

Jacopo Petrucci, preparatore atletico jesino che la scorsa stagione ha lavorato prima con Possanzini poi con Morganti, ci ha riferito che il giocatore dal punto di vista fisico è stato sempre bene giocando senza problemi e con continuità. Se la trattativa andrà a buon fine Juvalè sarebbe uno di quei giocatori che il diesse Cerioni stava cercando per sistemare l’asse centrale della squadra che parte dal portiere per passare al difensore centrale, centrocampista ed attaccante.

Iori dopo il gol a Marina

Nel frattempo Mauro Iori, attaccante leoncello con 15 gol all’attivo, uno di quelli allontanati prima della fine della stagione, si è affidato alla propria pagina facebook per dire la sua, per la prima volta, dopo quella vicenda. “Scrivo soltanto ora si leggeperché sinceramente ci ho messo un po’ a metabolizzare quanto mi è successo. Ci tengo a ringraziare tutta la gente di Jesi che mi ha scritto in queste settimane e tutte le persone che nel bene e nel male mi hanno sostenuto in questo percorso purtroppo durato solamente una stagione. È andata male, ma personalmente è un annata che non dimenticherò mai; le corse dai tifosi, il boato del Carotti e tante altre cose che tengo per me. Ho dato tutto, con i miei pregi e con i miei difetti, non mi sono mai risparmiato, giocando sempre con il cuore e con tutta la passione per questo sport che è sempre stato la mia vita. Grazie Jesi”

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Eccellenza / Jesina, Lion Giovannini si presenta ai tifosi

Questa sera alle 19 al bar in piazza Vesalio. Presenti il presidente Chiariotti, Andrea Pieralisi, capitan Martedì  e Trudo

JESI, 29 dicembre 2022 – E’ iniziata la stagione di Lion Giovannini con la maglia leoncella della Jesina.

Primi allenamenti e conoscenza diretta dei suoi nuovi compagani di squadra alcuni dei quali già incrociati in diverse occasioni come Iori, Jachetta e Borgese.

Questa sera alle ore 19 Lion Giovannini, presenti il presidente Giancarlo Chiariotti, Andrea Pieralisi, capitan Martedì  e Trudo, sarà al ‘bar Mancini’  situato in piazza Vesalio per un aperito e per presentarsi ai suoi futuri tifosi.

Tifosi che si aspettano molto da lui ad iniziare proprio dalla prima partita, quella del suo debutto, l’8 gennaio in casa della sua ex squadra l’Atletico Ascoli.

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Jesina / Chiariotti: «soddisfatti del percorso fatto, pubblico motivo d’orgoglio»

Giunti quasi al giro di boa, e dopo 10 risultati utili consecutivi, è tempo di bilanci con il presidente leoncello che auspica maggior sinergia con le società della zona

JESI, 1 dicembre 2022 – Una sola sconfitta, a Fabriano alla seconda giornata, insieme a 6 vittorie e 5 pareggi, hanno consentito alla Jesina la risalita in classifica sino al terzo posto provvisorio, dietro alle sole Atletico Ascoli e Valdichienti.

Vicini al termine del girone di andata, con il Presidente Giancarlo Chiariotti abbiamo fatto un primo bilancio della stagione, in attesa della riapertura del mercato.

Presidente, dovendo fare un primo bilancio, che voto darebbe alla “sua” Jesina?

«Non mi piace dare voti. Siamo molto soddisfatti del percorso fatto sino ad ora. Stiamo procedendo secondo i programmi fatti in estate. La classifica poi, la guarderemo a marzo quando i punti avranno un altro peso specifico. Direi che ora è presto per guardarla.»

Pieralisi – Strappini – Chiariotti

Dopo qualche difficoltà iniziale, la squadra ha iniziato a correre. Unica nota stonata, l’eliminazione dalla Coppa Italia con l’Urbino.

«Sì, purtroppo abbiamo giocato una brutta partita nel ritorno, compromettendo la qualificazione, per nostri demeriti. Ormai è andata così. Ora dobbiamo soltanto guardare avanti.»

Giovedì 1 dicembre si riapre il mercato, la domanda è d’obbligo, come si muoverà la Società?

«La Società vuol mantenere l’attuale rosa, di cui, ripeto, è soddisfatta. Se poi capiterà l’occasione, ci muoveremo con qualcosa in entrata, ma solo se fosse davvero utile, non tanto per comprare. Non abbiamo preclusioni rispetto a qualche ruolo, ma solo se si trattasse di un giocatore che abbia sia delle qualità tecniche che umane, così da non compromettere l’armonia del gruppo e dello spogliatoio.»

Quanto saranno importanti i rientri di Monachesi, Sampaolesi, Nazzarelli e Borgese?

«Saranno importantissimi. Serviranno a dare maggiori soluzioni al mister sia a inizio gara che a partita in corso, ognuno per le sue qualità, in base anche al momento della gara e all’avversario che avremo di fronte.»

C’è qualcosa che volete migliorare nell’organizzazione della società?

«Noi abbiamo sempre mantenuto la politica dei piccoli passi. Anche la fusione con il calcio a 5 è stata fatta in questa prospettiva. Siamo disposti a valutare ogni tipo di proposta, anche di altre società, purché sia fattiva e serva a darci una mano, secondo i nostri parametri, senza voler ovviamente imporre niente a nessuno. Da parte nostra c’è sempre stata e sempre ci sarà la disponibilità a parlare con tutti.»

Il pubblico sino ad ora si è dimostrato davvero l’arma in più di questa Jesina. Anche come società l’avete ringraziato più volte pubblicamente…

«Il nostro pubblico è motivo d’orgoglio. Puntiamo sempre a fare una politica di aggregazione e portare sempre più gente allo stadio. Allo stesso tempo, vogliamo incrementare l’attività sportiva coinvolgendo ogni componente, sempre nel rispetto dei propri ruoli. L’unica cosa che mi rammarica un po’, è la mancanza di collaborazione con le società della zona. L’auspicio è che per il futuro si riesca davvero a far più gruppo per una maggiore sinergia.»

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Eccellenza / Jesina e Figc Comitato Marche, scontro sulle riprese televisive

Il presidente Chiariotti non ha dato l’assenso per le riprese televisive in diretta appellandosi al l’art. 56 comma 1 del regolamento della LND

JESI, 27 settembre 2022 – E’ scontro tra la Jesina (presidente Giancarlo Chiariotti) e la presidenza della Figc Comitato Marche (Ivo Panichi) sui diritti assegnati e l’assenso concesso da quest’ultima ad una emittente televisiva marchigina di riprendere e trasmettere le gare in diretta del campionato di Eccellenza Marche.

Già prima dell’inizio del campionato la Jesina aveva inviato una Pec al presidente Panichi, e a tutte le altre 15 società avversarie dell’Eccellenza, sostenendo che l’accordo fatto dalla Figc Comitato Marche non era rispondente ai regolamenti della Figc ed in particolare all’art. 56 comma 1 che la Jesina non avrebbe acconsentito a nessuna diffusione in diretta della propria partita nè in casa nè fuori casa, chiedendo anche il sostegno delle altre società.

tifosi Jesina

Il presidente Panichi, almeno così ci ha riferito la società leoncella, si sarebbe appellato all’art. 56 comma 2 del Regolamento della LND (Lega Nazionale Dilettanti) che recita: “La Lega stabilisce i limiti e le modalità per le autorizzazioni e le ratifiche relative ad accordi attinenti la concessione dei diritti di immagine e di diffusione radiotelevisiva, le sponsorizzazioni e la commercializzazione dei marchi”.

Il presidente della Jesina ha obiettato che l’art. 56 al comma 1 del regolamento della LND si legge: “La Lega rappresenta le società, nel rispetto delle direttive dettate in materia dalla F.I.G.C., nella negoziazione dei diritti collettivi di immagine e di diffusione radiotelevisiva, compresa la sponsorizzazione e la tutela dei marchi, ferma la salvaguardia dei diritti singoli e specifici delle società”.

Dunque, secondo la Jesina, non avendo la Lega, in questo caso il presidente della Figc Comitato Marche, nè consultato nè ottenuto il permesso a negoziare, almeno da parte della Jesina, nessuna partita del club leoncello dovrebbe essere ripresa e trasmessa in diretta.

Oggi, la Figc Marche ha emanato un comunicato nel quale si legge: “Prosegue il rapporto di collaborazione tra il Comitato Regionale Marche, l’emittente TVRS e Aiac Marche. Il calcio marchigiano continuerà a essere trasmesso in diretta su TVRS (canale 13) e in contemporanea in streaming sul sito tvrs.it. Inoltre, ricordiamo che le partite trasmesse prevedranno il commento tecnico di un associato Aiac”. E tra le partite in programmazione quella del 30 ottobre 2022 alle ore 14,30 Chiesanuova –Jesina. 

Da qui il disappunto del presidente Chiariotti, che non si sente tutelato dalla LND e dalla Figc Marche che dovrebbe difendere le società affiliate. Nei prossimi giorni poi la Jesina chiederà alla Figc di cancellare la programmazione della partita che la dovrebbe cedere in onda rispettando la sua volontà.

Perchè la Jesina si oppone a tale iniziativa? Perchè con la programmazione televisiva perderebbe gran parte del proprio pubblico e dunque incasso, in caso di gare interne, di sostegno e di tifo in caso di gare esterne.

E’ notorio che il pubblico al seguito della Jesina è il più numeroso a confronto di tutto il resto degli altri club dell’Eccellenza Marche.

I numeri ufficiali dicono che nelle prime tre partite di campionato fin qui disputate al Carotti il club leoncello ha venduto 700 tagliandi nella prima giornata (Atletico Ascoli) e 650 nelle terza (Azzurra Colli). A Fabriano, al seguito della Jesina, seconda giornata, c’erano circa 250 sostenitori.

Qualcuno farà osservare che la struttura del Chiesanuova non acconsentirebbe comunque l’accesso di tanta gente da Jesi, forse nessuna, creando problemi di ordine pubblico, ma questo non risolve il problema avanzato dalla società leoncella rendendo ancor di più accesa la querelle tra le parti.

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Jesina / Giancarlo Chiariotti: «sappiamo che dovremo star lì, in alto»

Il Presidente si è detto sereno esprimendo soddisfazione per la vicinanza di Pieralisi e delle Istituzioni. Su Ferretti decisione a breve

JESI, 1 agosto 2022 – In un’estate che ha visto la Jesina dover smaltire la rabbia dell’eliminazione Play-Off, ma che al tempo stesso, grazie all’intervento economico e morale dell’industriale jesino Andrea Pieralisi, ha ritrovato slancio, vigore ed entusiasmo, la società ha allestito una rosa per puntare ad un torneo di vertice.

Chiariotti, Pieralisi

Il Presidente Giancarlo Chiariotti, dopo il via alla preparazione che ha sancito l’inizio ufficiale della nuova stagione agonistica, si è mostrato sereno e fiducioso sull’operato di staff e squadra.

Presidente, quali sono le sensazioni dopo i primi giorni in cui si è ripreso a sudare?

«Sono passati solo pochi giorni, quindi è ancora presto per tracciare dei bilanci. Per ora tutto sta procedendo senza particolari intoppi, con staff tecnico e squadra che stanno lavorando al meglio».

È una Jesina che in questa stagione non potrà certo nascondersi, visto la rosa costruita

«Sappiamo che dovremo star lì, nei primi posti, e vedere cosa accadrà. Saremo pronti poi, se dovesse esser necessario, anche ad intervenite per migliorare qualcosa».

Pieralisi, Strappini, Chiariotti

Per quanto riguarda il mercato, a che punto è la situazione del difensore Santiago Ferretti che non ha potuto iniziare la preparazione a causa di un infortunio?

«Il giocatore a breve, tra qualche giorno, effettuerà un nuovo consulto medico. Solo allora saremo in grado di poter prendere una decisione definitiva, in base al responso. Il suo è un ruolo molto delicato, per cui occorrerà muoversi appena possibile, ma al tempo stesso, abbiamo anche giocatori in grado di adattarsi bene al ruolo di centrale, che potrebbero coprire temporaneamente questa mancanza. Infine, potrebbero anche capitare nei giorni a venire delle opportunità che potrebbero fare al caso nostro, anche se valuteremmo solo elementi in grado di farci fare un effettivo salto di qualità. Vediamo prima di tutto, ripeto, l’esito di questo consulto, poi avremo tutti le idee più chiare».

L’avvicinamento alla Jesina Calcio di un personaggio come l’industriale jesino Andrea Pieralisi, potrebbe fare da “apripista” per altri imprenditori del nostro tessuto industriale, è daccordo?

«Certo, speriamo fortemente che questo accada. Anche con l’Amministrazione Comunale si sta instaurando un rapporto di cordialità, e questo non può che farci piacere».

Ha un messaggio da lanciare ai tifosi?

«Non ho qualcosa in particolare da dire. È ovvio che la loro vicinanza sarà fondamentale, per ora facciamo lavorare la squadra sul campo. Sono comunque molto sereno».

Michele Grilli

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Jesina / Perri e Mistura in serie D, leoncelli senza difensore e prima punta

I due hanno scelto la categoria superiore. Il primo quasi certamente a Senigallia, il secondo si vestirà con la maglia del Fano

JESI, 28 giugno 2022 – Brutto colpo in casa Jesina.

Perri e Mistura se ne vanno in serie D e per la società del presidente Chiariotti la strada si fa tutta in salita considerato che i due non saranno facilmente sostituibili, almeno per il rendimento prodotto nell’ultima stagione, almeno sulla carta.

Di Perri si sapeva tutto e l’attaccante aveva sempre fatto intendere di preferire la categoria superiore. Nel caso specifico, come da tempo tutti gli addetti ai lavori vanno anticipando, sembra proprio essere la Vigor Senigallia la nuova maglia del giocatore. In questo caso la Jesina si era messa in moto e sicuramente il sostituto è già individuato e forse anche già bloccato: proviene dall’Eccellenza e nelle prossime ore sarà ufficializzato.

Sul conto di Mistura invece le speranze di poterlo rivedere a Jesi negli ultimi giorni erano aumentate perchè il giocatore aveva rigettato l’offerta di un club di Eccellenza, sembra la neo promossa Maceratese, ed intorno a lui si stava costruendo tutto il reparto difensivo. Invece, come una sorta di fulmine a ciel sereno, è arrivata al giocatore la proposta del Fano alla quale ha risposto subito di si.

Ora trovare un sostituto non sarà per nulla semplice.

Sta di fatto che l’attesa e l’entusiasmo che nelle ultime settimane era progressivamente maturato, soprattutto tra la tifoseria, anche con il sostegno a titolo personale dell’imprenditore Andrea Pieralisi, in questo momento deve fare i conti con qualche delusione che la partenza dei due giocatori sta provocando.

E’ vero che ‘morto un papa se ne fa un altro’ ma è anche vero che ‘l’altro’, come impatto, deve guadagnarsi subito il titolo di prima pagina. E non sarà per niente facile!

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Jesi / Jesina, Andrea Pieralisi annuncia un incontro con il presidente Chiariotti

L’imprenditore lo ha scritto sulla sua pagina facebook. Subito si è scatenata la fantasia dei tifosi che sognano di vedere il rilancio definitivo dei leoncelli

JESI, 30 maggio 2022“Il 3 giugno avrò una riunione con il Presidente della Jesina calcio Dott. Giancarlo Chiariotti. Potrebbero esserci interessanti novità. Stay tuned”.

Andrea Pieralisi a dx con Pierluigi Bocchini in tribuna al Carotti

E’ questo quanto ha scritto nei giorni scorsi Andrea Pieralisi nella propria pagina facebook e subito si è scatenata la fantasia dei tifosi che hanno già iniziato a sognare.

Andrea Pieralisi è conosciutissimo a Jesi, apprezzato come imprenditore, ma anche molto disponibile, sincero e schietto nelle sue argomentazioni.

Gli piace lo sport in generale.

Con la pallavolo femminile l’azienda di famiglia che adesso dirige in prima persona, dall’inizio degli anni 2000 e per oltre dieci anni, ha frequentato da protagonista il campionato di serie A1 nazionale.

Al tempo stesso è stato ed è un appassionato di pallacanestro e calcio. Quasi costantemente, almeno fino all’inizio del lockdown, lo si vedeva in tribuna, da spettatore, a tifare per le due maggiori squadre jesine. Se non c’era si interessava del loro andamento.

Giancarlo Chiariotti presidente della Jesina

In questo periodo, e specialmente nell’ultima stagione, ma in larga parte anche nella precedente, la Jesina calcio ha riacquistato credibilità in tutti, ottenendo anche degli ottimi risultati, fino alla eliminazione in finale play off di domencia 22 maggio a Castel di Lama. Eliminazione non tanto per demeriti, ma per delle circostanze avverse che non hanno tuttavia intaccato l’interesse e l’entusiasmo del popolo leoncello. Anzi lo ha sicuramente rafforzato.

Sull’onda dell’entusiasmo l’uscita di Pieralisi ha trovato subito terreno fertile per le fantasie dei tifosi che hanno colto la palla al balzo per incominciare a guardare al futuro in ottica vincente.

Cosa accadrà il 3 giugno? Cosa si diranno Pieralisi ed il presidente Chiariotti che dal canto suo ha confermato l’incontro aggiungendo che i preliminari saranno ridottissimi perchè sono coetanei ed hanno frequentato la stessa scuola e la stessa classe.

I tifosi, all’invito di Pieralisi “stay tuned”, sono già proiettati a venerdì prossimo e di certo resteranno sintonizzati per carpire le prime indiscrezioni.

Ma c’è di più. Poche ore fa Andrea Pieralisi ha rilanciato e sempre sulla propria pagina facebook ha scritto: “Il Monza ha dei bellissimi colori”Gli stessi della Jesina calcio: che vorrà significare?

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foto di copertina dalla pagina facebook dell’Atletico Ascoli



JESINA / La casa del club leoncello sarà il Carotti

Il presidente Chiariotti: “I tifosi devono giudicarci dai fatti: noi siamo gente seria che fa quello che promette. Il passato, a parte qualche dettaglio, è tutto sistemato”

JESI, 29 luglio 2020 – La casa della Jesina sarà ancora il Carotti.

Nelle prossime ore l’Amministrazione Comunale, proprietaria dell’impianto, comunicherà le sue decisioni che saranno a tempo fino a nuovo bando di assegnazione.

“Avevamo comunicato al Comune specifica il presidente Giancarlo Chiariotti – che noi non possiamo continuare con la gestione sia per il campo che per tutto il resto. Il Comune ha valutato la possibilità da parte nostra di utilizzare solo lo stadio e provvisoriamente sarà così assegnando la manutenzione del verde, la pulizia dell’impianto e la gestione del terreno di gioco ad una ditta specializzata mentre l’utilizzo tramite un accordo, resterà a noi”.

In parole povere il club leoncello continuerà ad allenarsi al Carotti, prima squadra e settore giovanile, oltre alle gare di campionato pagando le quote, come da regolamento, dopo aver scalato le spese che ha sostenuto per sistemare nel tempo diverse cose. In sostanza la Jesina sarà l’utilizzatore e dunque non ci sarà alcuno sfratto.

Intanto, chi di dovere, sta lavorando per sistemare e chiudere l’ultima stagione ed al tempo stesso preparare la nuova. Sarà Eccellenza ma in questi giorni, prima il Coni poi il Tar del lazio, ha emesso le sue sentenze circa i ricorsi.

“Sulla prima sentenza del Collegio di Garanzia dello Sport del Conici riferisce sempre Chiariottiquesti avevano detto di essere incompetenti per valutare. A quel punto, come in precedenza abbiamo spiegato,  andare a fare ricorso al Tar del Lazio, che è un organo amministrativo e la competenza sportiva forse ne ha di meno del Coni, non era proprio il caso. Chi ha ricorso, come ad esempio l’Avezzano è visto di nuovo respingere”.

Come vi siete o state muovendo per allestire la squadra?

“Abbiamo delle idee per ripartire, speriamo vincenti. La prima cosa è stata quella di trovare l’allenatore ed abbiamo subito puntato su Marco Strappini. Poi si è perseguito il progetto che da subito abbiamo dichiarato essere tendenzialmente giovane, con giocatori del territorio, stimolati. Puntiamo a far bene, Abbiamo cinque o sei under promossi dalla Juniores dello scorso anno. Venerdì prossimo abbiamo convocato tutti i giocatori per una prima conoscenza collettiva tra il mister e loro. Non è un raduno ufficiale ma servirà per capire come organizzarci per quando si ripartirà. Vorremmo almeno avere dal campo delle risposte che corrispondano ad una classifica medio alta a ridosso o nella zona play off”.

Il rapporto con i tifosi, tutto da ricostruire?

“Vedere una società seria con personaggi seri che non promette cose impossibili penso sia la cosa migliore. Noi pensiamo di essere questi. Abbiamo vissuto momenti particolari. I tifosi devono giudicarci dai fatti: noi siamo gente seria che fa quello che promette. Con tutti i giocatori della passata stagione è stato trovato un accordo ed il discorso è chiuso. Vogliamo programmarci bene, riportare la fiducia tra i tifosi che noi apprezziamo perché già lo scorso anno in tutte le trasferte abbiamo riconosciuto il loro sostegno ed il loro impegno. Ci dispiace che a fronte di delusione di risultato si è innescata in parte anche la contestazione. Vogliamo programmare bene l’ attività e  le scelte da fare. Lo scorso anno abbiamo rincorso una gestione partita male e non siamo riusciti a raddrizzarla anche se ci fossero state risorse per sistemare. Pensiamo ora di non incorrere più in quegli errori”.

La Jesina è a posto con tutti?

“Con i fornitori ci sono scadenze normali. Con diversi di loro abbiano già deciso di continuare a collaborare anche in futuro. Con i giocatori e con tutti prima del 1 giugno 2018, tranne tre soggetti che non avevano niente di scritto come impegno, è cosa chiusa. Da quando siamo venuti noi, la stagione Ciampelli è tutta saldata. Restano pochissime cose ma sono dettagli”.

Il budget per l’Eccellenza è quello dello scorso anno, cosa vuol dire?

“Che abbiamo messo a disposizione le stesse cifre dell’inizio dello scorso anno, cifre che dovranno essere solo decurtate delle spese per gli allenatori del settore giovanile considerato che quest’anno, per scelta, in quel settore, non ci saranno entrate o se lo saranno sono minime. Da decurtare anche eventuali costi per l’utilizzo dell’impianto. Spese che pensiamo di recuperare con minori uscite nei costi fissi rispetto alla serie D”.

Dunque, secondo Chiariotti, è una Jesina nuova che vuol lasciarsi alle spalle quello che è stato ed ha bisogno di lavorare in pace e con tranquillità.

Confermato per venerdì 31 luglio alle ore 16,30 la presenza di mister Strappini e di tutti i giocatori al Carotti per un primo approccio con la nuova stagione prima del via ufficiale della preparazione che potrebbe avvenire attorno al 25 agosto.

Jesinaportieri: Anconetani G. (2001); difensori: Martedì, Mistura, Lucarini (2002), Maiani, Brocani (2001); centrocampisti: Anconetani N., Sampaolesi, Moretti N., Moretti E., Rossini, Zagaglia, Domenichetti, Cameruccio, Garofoli (2001), Coltorti (2002), Barbaresi (2002), Frattesi (2002), Longhi (2003), Giovannini; attaccanti: Papa, Barchiesi (2001), Nazzarelli (2002).

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / Collegio di Garanzia del Coni: ricorso respinto

Ricorsi dei club interessati tutti respinti e le motivazioni si conosceranno entro il 1 luglio. Ora la speranza è appellarsi al Tar del Lazio

JESI, 23 giugno 2020 – Primo round perso dalla Jesina.

Il Collegio di Garanzia del Coni riunitosi nel pomeriggio sotto la presidenza di Franco Frattini ha respinto il ricorso presentato dalla Jesina calcio, e da altre 15 società retrocesse a tavolino nell’ultimo campionato di serie D, decisione questa emessa dal Consiglio Federale della Figc in data 10 giugno 2020.

Ricorsi, ovviamente, tutti respinti e le motivazioni si conosceranno entro il 1 luglio.

Alla Jesina, come a tutti gli altri club ricorrenti, questa decisione non è giunta nuova e domani il presidente Chiariotti incontrerà l’avv. Matteo Sperduti di Latina, legale della società, per stabilire il da farsi.

Prossimo passo, se la società intenderà muoverlo, sarà quello del ricorso al Tar del Lazio.

(e.s.)

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JESINA CALCIO / La ‘curva’ chiede un confronto pubblico tra Chiariotti ed il Sindaco

Con la presenza dell’assessore allo sport Coltorti e di tutti i tifosi per fare chiarezza sul momento che sta attraversando la società

JESI, 13 giugno 2020 – Oramai i tifosi della Jesina vogliono vederci chiaro fino in fondo e non si accontentano del fatto che, comunque, al di là delle varie vicissitudini e percorsi intrapresi nelle ultime settimane, la società sia ripartita e la presenza della squadra nel prossimo campionato è garantita.

In un comunicato scrivomo che “la curva, unita nelle sue varie componenti, chiede al più presto, un incontro con i responsabili della Società Jesina Calcio, preoccupati dalle sorti della squadra della propria città. Al contempo, si richiede, necessariamente, la contestuale presenza del primo cittadino Sindaco Massimo Bacci e dal responsabile dello Sport Assessore Ugo Coltorti dato il loro ruolo istituzionale e di garanzia”.

Infine invitano a partecipare “tutti coloro che hanno a cuore il destino del calcio a Jesi” ritenendo unanimemente “giunto il momento di far chiarezza per il bene della città e della sua gente”.




JESINA CALCIO / Si riparte: Chiariotti socio unico, Amici incaricato di fare la squadra

Gianfilippo Mosconi (90%) e Maurizio Rossetti (10%) hanno ceduto le quote societarie a Giancarlo Chiariotti; per l’allenatore contattato Marco Strappini

JESI, 7 giugno 2020 – Pronti, via! Dopo giorni di tergiversare e nello stesso di trattative si è ritornati al punto di partenza.

Mosconi – Chiariotti – Amici

Questa mattina è avvenuto il passaggio delle quote societarie della Jesina calcio dalle mani di Gianfilippo Mosconi (90%) e Maurizio Rossetti (10%) a Giancarlo Chiariotti.

L’attuale presidente è diventato anche socio unico della Ssd Jesina calcio Srl con Mosconi che resterà come sponsor oltre a Gianfranco Amici al quale è stato affidato il mandato di programmare dal punto di vista tecnico la nuova stagione.

Sul piano pratico non cambia nulla. Anzi, Mosconi ha dato seguito alla sua volontà manifestata di lasciare, e se ci saranno ‘soggetti interessati’ questi cambieranno solo l’interlocutore rivolgendosi a Chiariotti.

Serie D o Eccellenza? Questo non dipenderà dalla Jesina ma da quello che a Roma deciderà il Consiglio Federale in queste ore riunito.

Strappini Simone

Di fatto è certo che la Jesina si iscriverà comunque al prossimo campionato e dunque si parte. Nel frattempo è stato anche contattato Marco Strappini che dovrebbe accettare l’incarico di allenatore della prima squadra qualunque sia la categoria.

Con lui il fratello Simone che dovrebbe assumere il ruolo di vice oltre che allenatore della Juniores.

Perchè questa accelerazione? Perchè da oggi pomeriggio, dopo il Consiglio Federale, la società potrebbe essere chiamata ad operare magari dando seguito alle iniziative del ‘Salviamoci’ i 31 club retrocessi a tavolino che potranno decidere di avviare una azione di ricorso che potrebbe richiedere tempi brevissimi.

Intanto il contatto telefonico di sabato e poi la telefonata di domenica pomeriggio tra il Sindaco Bacci e Mosconi non aveva portato a nulla di nuovo anche se tutto è, comunque, ancora in movimento.

In attesa magari di una nota del primo cittadino di Jesi la versione Mosconi è la seguente: “il sindaco mi ha contattato confermando quanto scritto nei giorni scorsi e cioè ha chiesto un mio farmi da parte considerato che ci sono personaggi, senza farmi i nomi, che avrebbero più appel di me disposti anche a ripartire da altra categoria tipo prima o terza. Questo è quello che hanno chiesto anche i tifosi in un comunicato. Ma io mi domando? Se le condizioni sono queste anche Mosconi è capace di applicare questa soluzione e di ripartire da queste categorie. Confermato che non sarà il Sindaco a dire Mosconi deve lasciare ma è Mosconi che ha deciso di lasciare, ritenendo non soddisfacente la proposta di Bacci, ho dato seguito alla mia volontà con il passaggio delle quote a Chiariotti, al quale ho detto grazie che mi ha tirato fuori da questa situazione, e la Jesina ripartirà. Ora se qualcuno effettivamente vuol dar seguito alla volontà espressa dal Sindaco per acquisire la società dovrà solo contattare Chiariotti”. 

Chiariotti poco fa ci ha confermato che se ci fossero soggetti interessati alla società lui si metterà a disposizione per qualsiasi chiarimento.

(e.s.)

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JESINA CALCIO / Mosconi: «Voglio lasciare, dove sono i ‘soggetti interessati’?»

«il differenziale in negativo non supera i 30mila euro. Ripeto per chi non l’avesse ancora capito: Mosconi lascia per sua volontà non perché lo dice il Sindaco»

JESI, 6 giugno 2020“Il mio telefono è sempre acceso ma nessuno mi ha ancora telefonato”.

Mosconi – Bacci

Inizia così Gianfilippo Mosconi socio di maggioranza della Jesina calcio quando venerdì sera ci ha chiamato per esternare ancora una volta tutta la sua preoccupazione e le sue perplessità aggiungendo e precisando con insistenza: “Il Sindaco Bacci mercoledì pomeriggio ci ha informato che personaggi affidabili erano pronti a prendere in mano la Jesina calcio e che mercoledì sera o al massimo giovedì mattino si sarebbero presentati a noi. Così purtroppo non è stato”.

La condizione era, ed è, la vostra uscita dalla società: questo ancora non è avvenuto?

“La condizione è una solareplica Mosconi- ed è quella da me sempre sostenuta. Non è che il Sindaco Bacci manda via l’attuale dirigenza per far posto ai nuovi possibili acquirenti ma è Mosconi che ha deciso di andar via. Concettualmente e praticamente non è la stessa cosa. Sia chiaro una volta per tutte: il messaggio che voglio lanciare, coerente con quanto ho sempre sostenuto, è che il sottoscritto ha deciso di farsi da parte e ben vengano nuovi proprietari. E pure noto a tutti che se questo non accadrà Mosconi le quote comunque le cederà a Chiariotti uscendo di scena”.

Esiste sempre la questione debiti crediti?

“A parte l’erario che ho ereditato, a parte l’accertamento della Guardia di Finanza non riferito alla mia gestione, il differenziale in negativo non supera i 30mila euro. Non vedo dunque il problema. Ripeto per chi non l’avesse ancora capito: Mosconi lascia per sua volontà non perché lo dice il Sindaco. Ma se nessuno si presenta per dare continuità alla Jesina è necessario essere operativi e soprattutto la prossima settimana, quando con ogni probabilità dopo il Consiglio Federale dell’8 giugno se confermate le retrocessioni, saremo chiamati a far ricorso per tentare di mantenere la categoria. Eppoi sono arrabbiato davvero”

Si spieghi?

“I tifosi non ce l’hanno con me e tutti i giorni mi mandano messaggi confermando questo loro stato d’animo invitandomi a lasciare. Stiano tranquilli io lascio ma è pur vero che il mio telefono è sempre attivo ma non squilla mai, arrivano solo i loro messaggi. Dove stanno i ‘soggetti interessati’, dove sono queste ‘figure di alto profilo’?”

(e.s.)

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JESINA CALCIO / Il presidente Chiariotti: “Chi vuole la società si deve assumere debiti e crediti”

Ed aggiunge: “Secondo il sindaco Bacci dovevamo già aver ricevuto proposte, aspettiamo che i soggetti interessati da lui annunciati si mostrino alla città”

JESI, 4 giugno 2020“Pronto sono Giancarlo Chiariotti!”

Presidente, il Sindaco è stato netto e chiaro: ci sono soggetti interessati ma alla condizione che tutta l’attuale dirigenza se ne vada?

Amici – Mosconi – Chiariotti

“Il sindaco a noi ha detto pure che questi potenziali soggetti avrebbero chiamato Mosconi già da ieri sera o al massimo questa mattina ma ancora non si sono fatti sentire. In realtà è Mosconi che ha premesso al Sindaco “o vado avanti così o lascio tutto”. Quindi l’attuale dirigenza, se effettivamente ci sono persone o gruppi che vogliono prendere la Jesina,  lascerà tutta la società. Questa è una precisazione doverosa”.

Chi sono?

“Non lo sappiamo, pur se richiesto il Sindaco non ci ha voluto svelare la loro identità. Non sapendo chi sono, non si conosce neanche che intenzione possono avere, è tutto aleatorio. Entro ieri sera o al massimo entro questa mattina a mezzogiorno avrebbero dovuto chiamare. Niente di ciò è avvenuto. Perciò siamo sempre e solo a rincorrere ipotesi e scenari che non si concretizzano mai”.

Chi prende il 100% cosa prende?

“Oneri e onori, è ovvio”.

Al Sindaco sono stati quantificate queste cifre?

“Avevo portate le carte, non le ha volute vedere. Il colloquio è durato 25 minuti scarsi e negli ultimi 5 minuti all’incontro ha partecipato anche l’assessore Coltorti”.

Mosconi aveva dichiarato che chi prende la Jesina la prende a costo zero: non è vero?

Giancarlo Chiariotti

“Si sta commettendo un grosso errore dal punto di fiscale e finanziario. Costo zero significa che il proprietario, in questi caso Mosconi, lascia non prendendo un euro ma chi subentra si accolla quello che c’è. Quindi vengono assunti alla stessa maniera debiti e crediti.”

Ma i debiti sono ingenti: Iva, guardia di finanza, costo della squadra, fornitori…

“Siamo chiari! Molti dei debiti che ci sono non stati fatti da Mosconi e sempre abbiamo detto a tutti qual è la situazione. Se uno la vuole se la prende così! In sostanza Mosconi cede le quote a costo zero ma la società rimane con la stessa partita Iva e restano crediti e debiti”.

I debiti con giocatori e fornitori sono gestibili?

“E’ una somma che si evade con qualche mese senza problemi, ovviamente se resta Mosconi. Il quale ha sempre detto che l’ordinario, le spese che ha generato la sua gestione, se lui prosegue le copre senza problemi. Cioè le paga la Jesina con lui proprietario. Stiamo facendo troppa confusione su una gestione che va gestita in maniera più tranquilla”

Dunque l’attuale proprietà è in attesa di essere contattata?

“Il Sindaco ci ha detto che qualcuno ci avrebbe chiamato. Alle 19 di oggi nessuno si è presentato. Bacci si è dimenticato nel comunicato di scrivere questo passaggio”.

Ma il via tutti del Sindaco è simile a quello dei tifosi?

“Il problema non è via tutti. Noi andiamo via e consegnare le famose chiavi al sindaco cosa vuol dire? Vuol dire lascio la società così com’è e chi la vuole la prende. Si stanno facendo affermazioni molto populiste che all’atto pratico non risolvono niente”.

Corrisponde al vero che negli ultimi giorni ci sono state richieste da parte di società finanziarie che hanno proposto l’acquisto della Jesina?

Micozzi – Mosconi

“Ne sono arrivate due una dalla Campania, l’altra dal Lazio. Non sono proposte da prendere in considerazione. Qui è giusto parlarci chiaro. Lasciamo perdere l’erario. Ma sul tema giocatori e fornitori noi saremo seri: liquideremo tutti. Perché né il sottoscritto, né Mosconi né Amici abbiamo voglia di andare in giro per Jesi ed essere additati come coloro che non hanno rispettato gli impegni verso altri nostri concittadini. La ‘conditio sine qua non’ è che i fornitori ordinari vanno assolutamente pagati. Poi che la cifra debitoria corrisponde più o meno alla situazione patrimoniale della Jesina, escluso sempre l’erario e la guardia di finanza,  è un dato di fatto”.

Come pensa Chiariotti di gestire la situazione, anche ambientale, con una intera città praticamente schierata contro l’attuale dirigenza?

“Secondo me ci sono tre livelli di responsabilità. In primis quella del presidente, la mia insomma, che ho sempre parlato poco e mai dettagliato la reale situazione. Poi c’è la responsabilità vostra dei giornalisti che danno notizie per quello che conoscono ma troppo, a mio giudizio, enfatizzate (scusi Chiariotti ma lei riconosce che in due anni si è sempre sottraggo al confronto? e magari quando lo ha fatto non è stato sempre leale e corretto con i giornalisti?). Poi c’è la responsabilità dei tifosi che preferiscono certe persone anziché altre. A Jesi anch’io conosco molta gente e so perfettamente come la si pensa, cosa vogliono. Qui è necessario capire una cosa: se vogliano il bene della Jesina tutti debbono stare calmi, tranquilli perché i problemi si risolvono. I tifosi debbono fare i tifosi, insomma venire allo stadio, incitare la squadra o fischiarla, perché è un loro sacrosanto diritto, però non bisogna mettere ‘paura’ perché chi vuol investire a Jesi non lo farà mai.  Questo clima fa scappare tutti!”

Certe situazioni sono state create anche dalla sua società, l’inizio della stagione scorsa è stato un delirio?

Maurizio Gagliardini

“Lo scorso anno ci siamo affidati ad un procuratore Bellocchi, che è amico di Gagliardini e Micozzi. Questi hanno mandato via tutti i giocatori dell’anno prima, e ti confermo che in tanti mi chiamavano che volevano restare a Jesi, perché hanno voluto gestire tutto loro: certo, gli è stato permesso. Ma non sanno fare e lo hanno dimostrato e per di più con Bellocchi che conosceva tutto il badget reale a disposizione. Addirittura ho messo loro in mano tutte le entrate certe con la data precisa di quando le sponsorizzazioni sarebbero arrivate nelle casse societarie. Non si poteva sbagliare. Di questo se ne sono fregati spendendo molto ma molto di più. Dopo la partita con il Tolentino (22 settembre 2019, 4° giornata; ndr) ho chiamato tutti e ho detto basta. Ho detto questi sono i debiti e tutti mettiamo mano al portafoglio per ripianare, subito. Risultato? Gagliardini e Micozzi se ne sono andati con Mosconi che si è ritrovato a dover far fronte a debiti fatti da altri. L’errore di Mosconi è essersi ‘innamorato’ di tre personaggi che non sanno fare e lui è andato in difficoltà. Adesso dobbiamo sopperire a problemi creati da terzi come è d’obbligo che tutti sappiano che quando siamo subentrati alla vecchia società abbiamo dovuto coprire oltre 100mila euro di debiti esistenti, oltre sempre all’erario. Insomma noi i debiti e i crediti nel maggio 2018 ce li siamo assunti”.

Se continuate voi cosa succederà?

“Si andrà avanti partecipando a qualunque campionato saremo chiamati ad iscriverci: o serie D o Eccellenza. Mosconi è contento di cedere le quote a me perché dice che sono uno che ci tiene al bene della Jesina. Naturalmente lui resterebbe come sponsor per garantire e soddisfare quello detto prima. Questo passaggio ancora non è stato fatto. Per noi è un discorso sociale, ci piace farlo, ci piace aiutare a fare calcio a Jesi ognuno con i propri ruoli”

Adesso bisogna anche accelerare per poter soddisfare all’inizio regolare della prossima stagione?

“Certo non possiamo perdere tempo perché se c’è da fare iscrizioni ed altre cose sportive vanno fatte nei tempi stabiliti”.

Ultima domanda: la proposta del gruppo che voleva il 49%?

“Respinta al mittente perché Mosconi non vuole fare società con gente che non conosce. Gli è bastato collaborare con Micozzi e Gagliardini”.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / Il Sindaco Bacci ha la soluzione per ripartire ma «via tutti»

Dalla parte della Jesina ieri sera ed in mattinata invece nessun commento se non un semplice “incontro interlocutorio dunque nulla da comunicare”

JESI, 4 giugno 2020 – Gianfilippo Mosconi ha dato seguito alla sua volontà di incontrare il Sindaco di Jesi Massimo Bacci e nel pomeriggio di ieri mercoledì 3 giugno, assieme al presidente della Jesina Chiariotti e a Gianfranco Amici è stato ricevuto dal primo cittadino.

Questa mattina Bacci ha scritto: “ci sono soggetti interessati ma ad una condizione: via tutta l’attuale dirigenza”. Concretamente il Sindaco sostienedi aver condiviso le forti preoccupazioni dei tifosi circa il futuro della Jesina Calcio ed in particolare la volontà del proprietario della maggioranza delle quote Gianfilippo Mosconi di voler terminare questa esperienza e cedere la società”. Ed ha aggiunto: “Per il ruolo che rivesto mi sono sentito in dovere di sondare il terreno per capire se vi potessero essere potenziali soggetti – seri e credibili – interessati alla società. Posso annunciare che ho trovato disponibilità a discuterne da parte di alcune personalità di alto profilo che mi hanno però posto una precondizione irrinunciabile. E cioè che l’intera attuale dirigenza, a vario titolo rappresentata, esca definitivamente di scena. Tutto questo l’ho comunicato ai signori Gianfilippo Mosconi, Giancarlo Chiariotti e Gianfranco Amici con i quali mi sono incontrato ieri pomeriggio”. Poi il primo cittadino precisa: “Non avevo e non ho alcun potere di interferire nelle vicende di una società, come la Jesina, a tutti gli effetti privata. Ho viceversa il dovere di individuare una possibile soluzione di fronte al rischio – paventato dal diretto interessato e cioè il proprietario delle quote di maggioranza – che una società privata che coinvolge la passione di tantissimi cittadini possa terminare così, dopo oltre 90 anni in cui ha accompagnato i sogni e le emozioni di generazioni di tifosi. Ed è su questo sentiero che mi sono mosso, senza scavalcare alcuno, ma nel rigoroso rispetto sia delle regole sia della gloriosa storia sportiva della città di Jesi”.

Dalla parte della Jesina invece, ieri sera e questa mattina, nessun commento se non un semplice “incontro interlocutorio dunque nulla da comunicare”.

Certo è che l’iniziativa di Bacci adesso apre una profonda riflessione ed un profondo solco che dovrà trovare una soluzione, anche a breve tempo. Ci sono insomma due possibilità.

L’impressione è che Mosconi dia seguito al suo volere di cedere le quote a Chiariotti con quest’ultimo che ha dato mandato ad Amici di iniziare a muoversi per costruire la squadra.

Per giorni Mosconi però aveva parlato di non farcela più, di non voler iscrivere la squadra al prossimo campionato, di cercare soluzioni alternative, di portare le chiavi al Sindaco, di chiedere aiuto comunque al primo cittadino.

Adesso cosa deciderà effettivamente di fare?

A questo punto, dopo le dichiarazioni del Sindaco, Mosconi, Chiariotti, Amici dovranno necessariamente dire la loro in maniera convincente, trasparente, chiara, netta, risolutiva. Se andranno avanti dovranno dettare progetti, budget ed obiettivi a breve, medio, lungo termine.

I tifosi, la piazza, la città, attendono tutti un segnale. Le carte, a questo punto, dovranno essere tutte scoperte.

(e.s.)

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JESINA CALCIO / Tifosi, continua la protesta: «Via tutti!» (foto)

Si prospettano giorni importanti ma difficili, il rapporto società e tifosi è indispensabile e fondamentale 

JESI, 3 giugno 2020 – Immediata, anzi sotto certi aspetti anticipata, la reazione dei tifosi alla possibilità di un passaggio societario interno alla Jesina calcio.

Nel senso che le quote saranno acquistate dal presidente Chiariotti con Mosconi che resterà all’interno della compagine.

Nella tarda serata di ieri hanno appeso degli striscioni in più posti della città manifestando tutto il loro disappunto ed invocando un cambiamento radicale.

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D’altronde il gruppo “..eppure il vento soffia ancora…” l’aveva scritto a chiare note: “Ora si faccia piazza pulita e l’attuale società lasci immediatamente, è stato già perso troppo tempo con voi. Sia chiaro che nessuna vecchia conoscenza deve rientrare a far parte del futuro, perché quello che si sta verificando è una gestione sbagliata che si protrae da molti anni. Qualsiasi persona, imprenditore o gruppo voglia prendere in carico i nostri colori lo faccia per riportare gente allo stadio, passione e soddisfazioni ad una piazza che ha sempre avuto un valore aggiunto nel suo pubblico”.

Della serie, come diceva Albert Einstein, “i problemi non possono essere risolti dallo stesso livello di conoscenza che li ha creati”.

Un momento difficile ed una situazione che Chiariotti dovrà affrontare con tutti gli argomenti più convincenti possibile, e ovviamente con i fatti, per costruire un qualcosa che non c’è più.

Il rapporto società e tifosi è indispensabile e fondamentale anche perché se si è parlato di difficoltà economiche e di situazione debitoria pesante questo è stato fatto dall’interno della Jesina e non certo per puro divertimento o chiacchiericcio esterno.

Si prospettano insomma giorni importanti ma difficili.

Nel frattempo Mosconi ci ha informato di aver preso contatto con la segreteria del Sindaco Bacci ed attende di essere convocato dal primo cittadino.

(e.s.)

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JESINA CALCIO / Tutto risolto, la società passerebbe da Mosconi a Chiariotti

Mosconi resterà comunque nella compagine societaria mentre Amici assumerà lo stesso incarico dell’estate 2018; iscrizione certa al prossimo campionato

JESI, 3 giugno 2020 – Soluzione trovata e tutta fatta in casa. Dopo tanto tuonare è scoppiato, almeno sembra, ma perchè dubitarne, il sereno.

Ieri pomeriggio a Staffolo Mosconi, Chiariotti e Amici si sono incontrati ed hanno deciso il da farsi.

L’attuale socio di maggioranza Gianfilippo Mosconi, cederà le quote all’attuale presidente Giancarlo Chiariotti.

Le preoccupazioni dei giorni scorsi di Mosconi, il suo annuncio di voler chiedere al Sindaco Bacci di essere ricevuto per un aiuto e sostegno per ricominciare dopo il Covid e dopo la possibile retrocessione in Eccellenza legata alla proposta della Lnd che sarà discussa nel prossimo Consiglio Federale dell’8 giugno, ha trovato un epilogo interno e di conseguenza la soluzione per ripartire.

Non è ufficiale ma Mosconi restererebbe comunque nella compagine societaria, mettendo a disposizione una quota da iscrivere a bilancio, mentre Amici assumerà lo stesso incarico dell’estate 2018.

In queste ore Mosconi chiederà comunque al Sindaco Bacci di essere ricevuto per presentare la situazione della Jesina calcio e per prospettare la possibile soluzione del passaggio delle quote azionarie al presidente Chiariotti.

Chiederà due tipi di aiuti: uno economico nel senso di poter riuscire ad avere delle disponibilità dal tessuto economico della città, l ‘altro, come ha fatto già diverse amministrazioni comunali italiane, sostegno per quanto riguarda la possibilità di evitare la retrocessione a tavolino.

(e.s.)

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JESI / Il calcio non sa decidere: il futuro sempre più lontano, i tifosi protestano

Decisi i tifosi leoncelli e dorici: i primi vogliono un confronto pubblico con Mosconi e Chiariotti, i secondi non vogliono il ritorno di Pieroni

JESI, 30 maggio 2020 – Rinviato ancora il Consiglio Federale e decisioni rimandate.

Prima era stato posticipato di un giorno, dal 3 al 4 giugno, ora a lunedì 8 giugno.

Come noto si doveva decidere sulla proposta della Lnd circa le promozioni in LegaPro delle prime otto classificate in serie D e sulle 4 retrocessioni di ogni girone.

Questa decisione avrebbe comportato una ulteriore convocazione del direttivo della Lnd che avrebbe preso atto e poi a scalare le convocazioni di tutti i Comitati regionali chiamati a scegliere il futuro dei campionati di competenza dall’Eccellenza alla Terza categoria nei rispettivi territori.

Tutto rinviato e stando ai tempi ed alla burocrazia si arriverà di certo oltre il 20 giugno.

Una decisione che farà spazientire tante componenti del calcio italiano che incomincia a non poterne più di questo non decidere mai.

Chi invece ha le idee chiare è la tifoseria della Jesina e dell’Anconitana.

La prima dopo il comunicato dei giorni scorsi a firma ‘…eppure il vento soffia ancora…’, dove tra le altre cose chiaramente si invitava a fare piazza pulita e all’attuale società di lasciare immediatamente, ora, dopo l’uscita di Cossu, qualche tifoso vuol chiedere chiarezza nel senso di poter vedere e discutere le carte contabili tramite un confronto pubblico con Chiariotti e Mosconi.

Incontro per capire effettivamente com’è la vera situazione debitoria considerando la Jesina, come sempre hanno fatto e sostenuto, un patrimonio della città.

In Ancona, invece, la Curva Nord non vuole un ritorno di Ermanno Pieroni, come paventato ed auspicato dal presidente Marconi.La Curva nord Anconasi legge tra l’altro nella notatorna a prendere parola dopo mesi di silenzio tenendo a far presente il proprio sdegno, in maniera chiara e netta, rispetto alla ventilata possibilità del rientro nell’organigramma societario della figura di Ermanno Pieroni.  Deve essere chiaro continua il comunicatoche  non ci saranno infatti, in alcun modo, risultati sportivi in grado di riabilitarlo agli occhi degli ultras. Ci teniamo a precisare che ci facciamo carico di questa protesta in maniera esclusiva, senza trascinarci dietro l’intera tifoseria, proprio perché queste ruggini riguardano solo ed esclusivamente gli ultras e Pieroni; non accetteremo nessun tipo di provocazione, perché siamo pronti in qualsiasi momento ad alzare i toni secondo le nostre modalità, che in passato ci hanno contraddistinto”.

Situazioni difficili in contesti diversi. Il calcio è passione e per i tifosi di ogni città anche un orgoglio e un patrimonio che va difeso e salvaguardato.

Infine come anticipato da Alessandro Cossu anche il responsabile della Comunicazione della Jesina calcio ha dichiarato esaurito il suo mandato. Tramite la propria pagina facebook ha titolato: ai tifosi, alla “mia” gente, al mio popolo. E tra le altre cose ha scritto: “Avevo detto che “alla Jesina non si dice di no” e non rimpiango nulla della scelta fatta. Pensavo ad un epilogo diverso: ci abbiamo creduto, abbiamo lottato per salvare e rilanciare 93 anni di storia. Quella storia che è tesoro di tutti gli appassionati, ed in minuscola parte anche mia. Posso dire di averci provato; è andata male. La prova a cui il nostro già provato vecchio cuore biancorosso sarà sottoposto nei prossimi giorni è di quelle epiche, tante ne abbiamo passate e l’unico di desiderio è quello di superare anche questo scoglio. Per quello che conta, come sempre, la storia assegnerà torti e ragioni, mentre il presente impone scelte drastiche, forse drammatiche. Io, mi fermo qui, ma non smetterò di soffrire per questa “maledetta” squadra della mia città”.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / Cossu al capolinea, la palla passa al sindaco Bacci

L’ultimo regalo di Chiariotti e Mosconi alla città: respinta al mittente l’unica proposta seria e credibile messa per iscritto pervenuta alla società

Cossu Alessandro

JESI, 30 maggio 2020 – Finisce dopo 120 giorni il periodo di ‘prova’ di Alessandro Cossu, inizia un mese di giugno dove per non scomparire definitivamente saranno importanti i fatti e quello che il Sindaco Massimo Bacci sarà capace di proporre e fare per salvare il titolo

Mosconi – Bacci

sportivo e, dopo 93 anni, il calcio in città.

Lunedì 1 giugno Chiariotti e Mosconi si presenteranno al primo cittadino per presentare i conti in rosso del club leoncello e chiedere aiuto.

A meno di una clamorosa marcia indietro, della serie ognuno per la sua strada alla ricerca di un futuro, che ci può stare se le voci di dissenso totale e di continue litigate tra il presidente della Jesina (Chiariotti) ed il socio di maggioranza

Tifosi

(Mosconi), venissero confermate, sembra finire nel peggiore dei modi, dopo 24 mesi di gestione, la storia di un glorioso club che ha nei tifosi un patrimonio ineguagliabile, un vero e proprio valore aggiunto che in questi anni è stato rifiutato, abbandonato e deluso.

 

Alessandro Cossu, come suo stile quando si prende un impegno, è stato puntale e preciso: “Come avevo detto è giunto il 30 maggio per tirare le somme. Mi sono incontrato con la società ed è emerso che la programmazione per la prossima stagione non si può fare perchè ci sono delle difficoltà economiche per ripartire. Mi sono dedicato in questo periodo a trovare delle soluzioni alternative, che stanno ancora in piedi. Quando sono arrivato si era detto che non avrebbe contato la categoria ma si doveva cercare la soluzione per dare un seguito. Per avere un seguito necessitano le risorse che al momento non ci sono. Mosconi è stato chiaro: vuol cedere le quote. Se non può cederle c’è anche un pensierino di non poterla iscrivere e lo manifesterà a chi di dovere. Arrivato a questo punto, dunque, non ha più senso che resti alla Jesina confermando che anche dall’esterno continuerò a cercare le soluzioni adatte. Con questa società trovare qualcuno che aiuti è molto difficile, c’è distacco da parte di tutti. La mia decisione è di non proseguire. Tornerei in ballo se le trattative che ho in piedi si concretizzassero e a quel punto le rappresenterò al sindaco a meno che prima, personalmente, non mi si presentassero delle soluzioni di poter svolgere il mio lavoro con un altro club.  Se c’è da dare una mano la darò per tenere in vita la Jesina. Chi è venuto con me in questi tre mesi, sempre a titolo gratuito, come l’avv. Panettieri, il responsabile della comunicazione Marco Pigliapoco, Graziano Tittarelli escono di scena con il sottoscritto”.

Parole chiare che confermano tutte le difficoltà del caso e già ben note.

Cossu, in sostanza, ci ha provato ma, sicuramente complice anche l’emergenza sanitaria che non lo ha favorito alla ricerca di rapporti con l’imprenditoria locale, ha alzato le mani.

A questo punto, sempre di più, non si spiega come il presidente Chiariotti abbia per l’ennesima volta respinto la proposta dei tre dirigenti, così detti ‘riminesi’, avanzata con lettera scritta e bollata senza se e senza ma.

L’ultimo regalo fatto al calcio Jesino da una società inadeguata e poco competente.

Ricordiamo che a firma di tre personaggi – uno di Chiaravalle, uno di Senigallia, uno domiciliato a Cattolica – con un documento scritto, dunque ufficiale, è stato chiesto l’acquisizione del 49% delle quote con una lettera di intenti di cessione da parte di Mosconi dell’altro 51% entro 30 Aprile 2021 da depositare presso un legale mentre la conduzione della nuova stagione sarebbe rimasta in carico totalmente ai nuovi acquirenti.

La richiesta ha ricevuto una lettera di risposta ufficiale netta e decisa: “come già comunicato viene ribadito che la proprietà della Jesina calcio valuta solamente la vendita al 100% delle quote societarie con effetto immediato”.

Ora, dopo la rinuncia di Cossu, forse si comprende che questa risposta è stata troppo frettolosa e magari avrebbe avuto bisogno di essere approfondita prima di essere respinta.

Ribadiamo che questi tre personaggi dall’estate scorsa provano a trovare una soluzione con l’attuale dirigenza, sempre respinti, e che già nell’ottobre scorso si erano presentati anche dal Sindaco Bacci per manifestare le loro intenzioni.

Perchè hanno sempre ricevuto un secco no? Forse oggi decade pure il concetto di ‘persone non convincenti’ sempre manifestato dagli addetti ai lavori leoncelli nei loro confronti.

Vista la situazione Chiariotti e Mosconi dovrebbero spiegare ai tifosi il loro concetto di ‘convincenti’.

Cosa accadrà nelle prossime ore? Da come si evince dalle parole di Cossu probabilmente Chiariotti  e Mosconi chiederanno un incontro con il Sindaco a cui passeranno la patata bollente, se già non si è fuori tempo massimo.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / Mosconi porta le chiavi al Sindaco: da dove, come e con chi si ripartirà

Due i fronti aperti compreso il nodo retrocessione. Respinta nei giorni scorsi la proposta d’acquisto ufficiale del 49% delle quote societarie

JESI, 24 maggio 2020Gianfilippo Mosconi sembrerebbe veramente deciso a lasciare.

Maggio 2019, Mosconi tranquillizza i tifosi

Tramite le colonne del Corriere Adriatico ha annunciato che porterà le chiavi al Sindaco.

Suggerimento lanciato nei giorni scorsi anche da queste colonne. Ora vedremo se dalle parole passerà ai fatti oppure è l’ennesima strategia per prendere tempo considerato che solo 100 giorni fa, nel giorno della presentazione di Alessandro Cossu come vice presidente operativo, con al fianco il presidente Chiariotti, lo stesso Mosconi aveva dichiarato  “non vogliamo mollare in alcun modo”.

Un passo ufficiale verso nuove soluzioni. Quali? Sicuramente a fermare temporaneamente le bocce pensando che sia la cosa migliore.

Ben venga un periodo di riflessione anche se, ripetiamo, siamo passati dal “non vogliamo mollare in alcun modo” 30 gennaio 2020 al “credo che non rimarrà altro che rivolgersi al Comune, portandole chiavi al sindaco e chiarendo che io non potrei iscrivere la squadra al prossimo campionato” 24 maggio 2020!

A questo punto, quale potrebbe essere la strada maestra in grado di dare davvero l’impulso giusto alla ripartenza del calcio a Jesi? In assenza dell’avvento di forze imprenditoriali locali, pura chimera alle nostre latitudini, almeno in questo periodo, il futuro è più che incerto.

Il passo indietro da parte di chi detiene la proprietà per concepire un progetto nuovo è una missione che può apparire impossibile stando alla situazione debitoria ma di fronte a un orizzonte cupo e con pochissime speranze solo uno sforzo di umiltà e una vena di visionaria follia possono aiutare a ritrovare il bandolo della matassa.

Sta anche per scadere il periodo di Alessandro Cossu che puntava e certamente ancora punta  su delle soluzioni che però si dovranno maturare entro i prossimi dieci giorni.

Cossu ci ha confermato che la trattativa avviata con i cosi detti ‘riminesi’ anche se con Rimini non hanno nulla a che fare considerato che i tre personaggi che si sono fatti avanti sono due del territorio, Chiaravalle e Senigallia, ed uno di Roma domiciliato a Cattolica.

Nel dettaglio Cossu ci ha detto che la proposta avanzata riguardava l’acquisizione del 49% delle quote con una lettera di intenti di cessione da parte di Mosconi dell’altro 51% entro 30 Aprile 2021 da depositare presso un legale mentre la conduzione della nuova stagione sarebbe rimasta in carico ai nuovi acquirenti.

A questa proposta la Jesina ha risposto ufficialmente che “come già comunicato viene ribadito che la proprietà della Jesina calcio valuta solamente la vendita al 100% delle quote societarie con effetto immediato”.

Da quel giorno in poi la trattativa si è bloccata.

Ora la palla passerebbe al Sindaco Bacci a meno appunto di altre proposte che potrebbero emergere nei prossimi giorni.

Poi la questione retrocessione e campionato di competenza per la prossima stagione qualora si trovasse il modo di ripartire.

Nella giornata di domani lunedì 25 maggio le 36 società, le ultime quattro in classifica per ogni girone della serie D, che la Lnd ha proposto di far retrocedere a tavolino, si ritroveranno in video conferenza per alzare tutte insieme la voce prima del 3 giugno prossimo, giorno del Consiglio Federale, dove verrà ufficializzato o meno il tutto, per far fronte comune e promuovere una sorta di documento provando anche a chiedere di essere ricevuti direttamente a Roma per esprimere il proprio dissenso alla retrocessione d’ufficio.

Insomma nessuno lascerà nulla di intentato per far valere le proprie ragioni ed è certo che se la proposta della Lnd diventerà ufficiale ogni club agirà poi per proprie conto in tutte le sedi perché una retrocessione a tavolino aveva solo il precedente per illecito sportivo mai per emergenza sanitaria.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / La Lega ha deciso, quattro retrocessioni, leoncelli in Eccellenza

L’incompetenza e l’incapacità portano a queste situazioni. L’ufficialità nel Consiglio federale del 3 giugno. Cosa accadrà ora nella Jesina?  

JESI, 22 maggio 2020 – Finisce nel peggior modo possibile l’attesa per quella che poteva essere una salvezza sancita a tavolino.

stadio carotti mestamente vuoto

Invece la Lnd riunitasi oggi a Roma, oltre a decidere che le prime in classifica dei nove giorni della serie D saranno promosse in LegaPro, salvo rinunce, ha anche proposto che le ultime quattro di ogni girone retrocederanno in Eccellenza.

Questo comporta che nel girone F della Serie D a ritornare nei campionati dilettanti regionali saranno Sangiustese, Avezzano, Chieti e Jesina.

Queste proposte dovranno ora essere ratificate e ufficializzate il prossimo 3 giugno dal Consiglio Federale.

La Jesina, dopo la retrocessione sul campo del 2018 con la sconfitta nello spareggio a Sant’Egidio alla Vibrata e successivo ripescaggio, dopo la salvezza dello scorso campionato, deve accettare quello che poi i risultati maturati sul terreno di gioco, in questa stagione, aveva ampiamente confermato.

Una stagione iniziata con la promessa dei play off, continuata e poi bloccata per l’emergenza sanitaria come tutti sanno. Un’annata molto complicata figlia di scelte dettate da nessun progetto e obiettivo, da nessuna chiarezza.

L’ennesima retrocessione è sicuramente un dramma sportivo per il calcio a Jesi ma è la conferma che l’incompetenza e l’incapacità prima o poi si pagano a caro prezzo.

Avevamo sperato fino alla fine sul blocco delle retrocessioni perchè sapevano che i Comitati Regionali dell’area Centro, tra gli altri le Marche, Toscana, Umbria, Emilia Romagna e Lazio si sarebbero presentate con  questa proposta decisa all’unanimità, ma è giusto e logico che società come la Jesina, con il tipo di gestione attuata e dimostrata, devono essere ridimensionate, forse scomparire, per essere totalmente ricostruite.

Ora come ripartire? Il lavoro di Alessandro Cossu in questi mesi a che punto era arrivato? La retrocessione cosa comporterà? Tutte situazioni che nelle prossime ore usciranno allo scoperto e verranno analizzate.

E’ chiaro più che mai che Mosconi e Chiariotti dopo le tante parole, i tanti scritti e pochissimi risultati, passino all’azione e si facciano veramente da parte.

Potrebbe servire anche un gesto clamoroso come quello estremo di chiudere tutto e recarsi immediatamente, già nelle prossime ore, dal Sindaco di Jesi per consegnare simbolicamente le chiavi.

Sostanzialmente si sono persi due anni e ripartire in queste condizioni non sarà proprio facile.

Con chi, quando e come lo vedremo strada facendo.

Di seguito il comunicato della Lnd al termine della riunione

Il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti, tenutosi oggi in videoconferenza, ha messo a punto le proposte (votate all’unanimità), che saranno portate al vaglio del prossimo Consiglio Federale, in ordine ai meccanismi di conclusione dei campionati nazionali e regionali, per la necessaria ratifica. Per quanto riguarda la Serie D, la LND proporrà al massimo organismo federale la cristallizzazione delle classifiche al momento dell’interruzione del campionato, prevedendo in questo modo la promozione delle prime classificate di ciascun girone e la retrocessione delle ultime quattro squadre classificate di ogni raggruppamento. Quest’ultimo aspetto, peraltro, aderisce a quanto già indicato dal Consiglio Federale in relazione ai campionati professionistici. Tra le richieste, anche quella relativa ad una graduatoria di merito per gli eventuali ripescaggi laddove si verificasse una carenza di organico, sempre tenendo conto di privilegiare il valore primario del merito sportivo”.   

(e.s.)

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JESI / Il ‘Mosconi’ resta alla Uisp, bocciato il progetto della Jesina calcio

La motivazione: per improcedibilità della proposta di finanza di progetto per carenza della documentazione prevista

JESI, 8 gennaio 2020 – La gestione del campo sportivo ‘Mosconi’ e della palestra di via Asiago resta per altri tre mesi alla Uisp in attesa della gara con scadenza 20 gennaio 2020.

E’ questa la decisione presa dalla Giunta Bacci “Preso atto che la S.S.D. Jesina Calcio s.r.l. – si legge nella delibera – ha manifestato l’intendimento di riqualificare il centro sportivo Asiago mediante il rifacimento in erba sintetica del rettangolo di gioco comprensivo di opere di sottofondo, impianto di irrigazione e accessori (nuove porte, nuove panchine, recinzioni) per un importo di € 437.284,72 e la realizzazione di un campo di calciotto in erba sintetica nell’area verde attigua, dove in passato era posizionato il campo da tennis, comprensivo di opere di sottofondo, impianto di irrigazione, accessori, recinzione e impianto di illuminazione  importo di € 198.491,80 si respinge per improcedibilità della proposta di finanza di progetto presentata dalla società stessa per carenza della documentazione prevista (piano economico-finanziario asseverato, cauzione)”.

Il presidente Chiariotti nella conferenza stampa di fine anno a domanda precisa con riferimento anche ai lavori di ammodernamento dell’Antistadio aveva risposto: “Nel giugno 2018 abbiamo presentato ufficialmente al Comune il progetto per via Asiago ed ancora attendiamo una risposta ufficiale. Per quanto riguarda l’Antistadio, che era un progetto alternativo a via Asiago, stessa sorte: domanda fatta risposta non ricevuta. A questo punto la deduzione è che il Comune ha altre priorità rispetto ai nostri progetti”.

Dunque per la Jesina calcio niente possibilità di interventi mirati per poter mettere a punto almeno un impianto su cui poter far lavorare e giocare quotidianamente i propri tesserati

Ora tenuto conto che in data 20 dicembre 2019 è stato pubblicato sul sito comunale l’avviso esplorativo finalizzato alla raccolta di manifestazioni di interesse per l’affidamento in gestione del campo sportivo Mosconi e della palestra Asiago con scadenza 20 gennaio 2020 l’amministrazione Bacci ha affidato per altri tre mesi la gestione del Campo Sportivo Mosconi e della Palestra Asiago alla UISP  al fine di garantire la continuità di gestione in attesa di una nuova assegnazione.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO: CHIARIOTTI: “LA SOCIETA’ NON E’ IN VENDITA”

Sono stati individuati un paio di giocatori che potrebbero mettersi a disposizione di Trillini sin dall’allenamento del 27 dicembre. Paialunga alla Biagio Chiaravalle

JESI, 23 dicembre 2019 – Vigilia di Natale con la Jesina calcio in conferenza stampa, convocata prima della gara di sabato scorso a Civitanova contro la Sangiustese vinta dai leoncelli per 2-1, che tramite il proprio presidente

Giancarlo Chiariotti

Giancarlo Chiariotti ha illustrato i programmi societari e risposto a tutte le domande che i giornalisti presenti hanno avanzato.

Chiariotti ha illustrato e risposto a 360 gradi sia della e sulla società sotto l’aspetto organizzativo ed economico, sia della squadra e della volontà di tutti di mantenere il titolo sportivo e la serie D.

Al fianco del presidente il responsabile dell’area tecnica Gianfranco Amici, il capitano Alex Marini, il responsabile del settore giovanile Simone Strappini e quello della scuola calcio Paolo Mancinelli.

Non era presente come invece annunciato il socio di maggioranza ed ex presidente Gianfilippo Mosconi fuori Jesi per impegni di lavoro.

“Il nostro obiettivo tecnico è la salvezza – attacca Chiariotti – mentre per ciò che riguarda la parte finanziaria stiamo saldando le pendenze fiscale con Equitalia e con tutti i fornitori, tesserati e collaboratori vari. Poi l’accertamento della Guardia di Finanza denominata ‘cartellino giallo’. Verbale che riguardava 4 anni di gestione mentre e’ arrivato l’accertamento su due anni dei quattro e ai primi di questo mese abbiamo fatto ricorso in commissione tributaria. Adesso attendiamo di essere chiamati per la discussione e vedremo il da farsi”.

Amici – Chiariotti

L’avv. Polita diverse settimane fa aveva scritto in merito. Chiariotti precisa: “Aveva scritto cose non vere. La realtà dice che la Guardia di Finanza aveva accertato costi non riconosciuti di quattro anni di gestione. Perciò non sono due milioni di euro di multa ma due milioni di euro su cui andare a calcolare la multa. Vogliamo quantificare in termini spicci? Corrisponderebbe all’incirca a 650mila euro se la multa dovesse rimane pari a quanto accertato. Secondo noi è sbagliata e dunque abbiamo fatto ricorso. Quello detto da Polita non corrisponde al vero“.

La questione Mosconi ed il cambio di presidenza. Ancora Chiariotti: “Innanzitutto confermo che Mosconi non è presente per impegni di lavoro ma è lui il proprietario ed alcune notizie uscite sono frutto di fantasia. Mosconi dopo la stagione scorsa voleva restare proprietario e presidente ma al tempo stesso dare la gestione diretta ad altri. Tra i vari soggetti sono stati scelti Micozzi e Gagliardini. Lo scopo era di far crescere la Jesina ma purtroppo quella scelta si è rilevata non fortunata. Ad un certo punto Mosconi si è mostrato mentalmente stanco visto anche l’andamento dei primi mesi di questo campionato e di qui la scelta di passare la mano da presidente. Siamo inesperti, a lui piaceva molto starci, gli piace starci ma si è reso conto che anche per impegni lavorativi, che lo porta sempre fuori zona, non riusciva più a rendere come avrebbe voluto. Ha capito questa cosa, ha cercato la soluzione migliore”.

La società non è in vendita: “Per ciò che riguarda la societàsostiene l’attuale presidenteribadisco e confermo che non ci sono cordate che hanno mai manifestato una offerta ufficiale o progetti o l’intenzione di investire i soldi per e nella Jesina calcio con un progetto di medio e lungo termine. La Jesina di per se non è in vendita ma se ci fosse realmente chi vuol dare un futuro diverso a questo club lo faccia presente e verrà preso in considerazione. Valuteremo solo proposte serie e ufficiali, non chiacchiere”.

Progetti di via Asiago e Antistadio di viale Cavallotti. Chiariotti specifica: “Nel giugno 2018 abbiamo presentato ufficialmente al Comune il progetto per via Asiago ed ancora attendiamo una risposta ufficiale. Per quanto riguarda l’Antistadio, che era un progetto alternativo a via Asiago, stessa sorte: domanda fatta risposta non ricevuta. A questo punto la deduzione è che il Comune ha altre priorità rispetto ai nostri progetti. Per ciò che riguarda la gestione del Carotti il 28 febbraio 2020 scade la gestione triennale e da convenzione c’è automaticamente la proroga per altri due anni. Scaduti oramai i termini per un nuovo bando pensiamo proprio di poter avere ancora in  gestione il Comunale per altri due anni”. 

Nelle ultime settimane sono circolate voci su mancati rimborsi verso giocatori, tecnici e quant’altro. Ecco la verità del presidente: “Sono voci e bisogna chiedere a chi le mette in giro il perché lo fa. Stiamo cercando di fare del nostro meglio. Siamo parsimoniosi, oculati. Ci sono problemi? Sicuramente ci sono, nessuno li nasconde. Ma cerchiamo di essere corretti. Lo scorso anno abbiamo saldato gente che era passata per Jesi tre o quattro anni prima. Non siamo i migliori pagatori? Sicuramente, chi lo mette in dubbio. Ma siamo seri”.

Come sta rispondendo il tessuto economico locale e della Vallesina alle richieste della Jesina calcio? “Cerchiamo di essere ottimisti è l’auspicio del primo dirigente leoncello -. E’ cambiato qualcosa in meglio, qualcuno inizia ad ascoltarci ed interessarsi della Jesina. I frutti non si vedranno dall’oggi al domani ma se verso fine stagione questi interessamenti si concretizzeranno a noi farebbe molto piacere”.

Infine una precisazione ed un ringraziamento a domande specifiche. Chiariotti: “Gagliardini a tutti gli effetti è ancora il direttore sportivo della Jesina. Non si è dimesso nè è stato mandato via. Poi voglio ringraziare i tifosi che ci seguono sempre, non sono tantissimi ma ci seguono. Il loro supporto è indispensabile”.

Dopo Chiariotti sono intervenuti Gianfranco Amici e capitan Marini.

Amici: “Al momento non è facile trovare giocatori giusti, esperti e capaci per aiutare ancora la squadra. Ci stiamo lavorando e speriamo che le cose vadano nella direzione migliore. Il 27 dicembre, quando la squadra riprenderà a lavorare, vedremo se ci saranno novità. Sono ottimista ma mai, come diceva Trapattoni, ‘dire gatto se non ce l’hai nel sacco’”.

Marini: Abbiamo avuto delle difficoltà. Quest’anno è stato tutto altalenante con cambi di guida tecnica e di giocatori. Ogni annata fa storia a se e nessuno avrebbe mai pensato di avere tutti i problemi incontrati all’inizio. Noi giocatori cerchiamo di fare e dare il meglio. Abbiamo fatto errori, tanti ragazzi sono ai primi minutaggi in questo campionato, non è stato facile trovare una sintonia. La vittoria sulla Sangiustese è stata una vittoria importante. Ci sono stati tre cambi tecnici e questo vuol significare che qualche problema l’abbiamo avuto. In campo ci andiamo noi e dobbiamo tutti assumerci le nostre responsabilità. Probabilmente già da questa estate dovevamo lavorare meglio. I cambi tecnici non sono mai un finale positivo e tre allenatori sono tanti. Trillini adesso sta lavorando al meglio. Ancora ci sono errori di disattenzioni e dobbiamo migliorare dal punto di vista caratteriale. Siamo tranquilli e vogliamo salvarci: obiettivo non facile ma ce la metteremo tutta. Anche le altre corrono e si rinforzano e non possiamo fare passi falsi”.  

Infine il settore giovanile, Simone Strappini e Paolo Mancinelli: “Ad inizio stagione si è perso un po’ di tempo per organizzare e magari abbiano perso anche qualche iscritto. Negli ultimi periodi si è cercato di fare chiarezza ed ora la strada intrapresa sembra quella giusta sperando di riuscire a dare continuità e rispondere al meglio alla domanda che viene dalla città seguendo anche le linee tecniche suggerite dalla collaborazione con l’Empoli. Dobbiamo dare certezze”.

Infine una notizia di mercato. Il centrocampista under classe 2001 Mirko Paialunga è stato trasferito alla Biagio Chiaravalle.

 

 

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / PROVE DI ACQUISTO, CHIARIOTTI E MOSCONI NON APRONO

JESI, 13 dicembre 2019 – La situazione in casa Jesina è ben nota a tutti.

La squadra sta trovando enormi difficoltà in campionato nell’ottenere i risultati sperati ed in questa fase di trasferimenti, alla vigilia della gara di campionato contro il Campobasso, ancora non è riuscita a rinforzarsi per poter sperare in una risalita in classifica generale e di conseguenza nella salvezza. Anche la società è in difficoltà, almeno a valutare i segnali che giungono all’esterno.

Negli ultimi giorni un gruppo di imprenditori locali e non hanno paventato di nuovo interesse, perché è da circa un anno, a loro dire, che avevano già provato ad avviare trattative in tal senso, respinti per l’ennesima volta.

A questo punto, considerato anche un loro incontro nel mese di ottobre con il Sindaco di Jesi Bacci hanno voluto manifestare ufficialmente la loro posizione:

“Lo scorso anno, sempre in questo periodo, abbiamo avuto un primo contatto con il presidente Mosconi chiedendo la possibilità di subentrare, o quanto meno avere la conduzione tecnica della società. A tal proposito abbiamo fatto un incontro presso l’ufficio del dott. Chiariotti ed in quel contesto noi come eventuali acquirenti chiedevano una due diligence, un rendiconto di entrate ed uscite della società. Tale richiesta ci è stata negata. Abbiamo continuato a contattare Mosconi ed ad un certo punto Chiariotti ci ha fatto una proposta di acquisto di 120mila euro. In quel periodo la squadra era dentro i play out e non si intravedeva una via d’uscita facile. Dietro a quella richiesta abbiamo alzato le spalle perché ci sembrava inopportuno rilevare a quella cifra una società con gravi posizioni economiche da dover soddisfare comprese quelle fiscali ben note. E’ trascorso del tempo e ci siamo risentiti con lo stesso Mosconi a fine stagione scorsa calcistica proponendo una collaborazione per portare dei giocatori per fare un buon campionato, quello in corso, chiedendo sempre che l’assetto tecnico della società dovesse passare nelle nostre mani. Quando abbiamo capito che questo non poteva avvenire abbiamo verificato se la proposta avanzata a dicembre del passaggio delle quote con l’allora richiesta economica potesse essere una alternativa.  La risposta è stata negativa motivata dal fatto che visti i risultati ottenuti sul campo il campionato precedente avrebbero provato ad avere una squadra più competitiva. Tutto questo è scaturito dopo diversi incontri dal vivo avuti con il presidente Mosconi, l’ultimo dei quali a Riccione, dove abbiamo parlato e messo nero su bianco per un progetto condiviso. Mosconi avanzò anche la promessa che nè Micozzi nè Gagliardini sarebbero stati i personaggi a cui si sarebbe affidato. Detto fatto e pochi giorni dopo l’annuncio dei due. Ad inizio del campionato in corso siamo venuti a Jesi a vedere diverse partite. Abbiamo cercato di essere ricevuti dal Sindaco di Jesi e ciò è avvenuto. In quella occasione abbiamo esposto i nostri piani impegnandosi, il Sindaco, di parlare con Mosconi per metterci di nuovo in contatto. Il presidente in seguito ci ha contattato e confermato di nuovo che non era il momento giusto per la cessione della società. L’ultima puntata dieci giorni fa. Su suggerimento di un noto personaggio di sport jesino abbiamo cercato Mosconi che ci ha annunciato la sua uscita dalla società rimandandoci al dott. Chiariotti. Nell’ultima settimana, non avendo risposte, uno del nostro gruppo ha chiamato il direttore generale Amici per intercedere tra la nostra posizione e quella di Chiariotti. La risposta è stata che non siamo persone idonee per fare un percorso a Jesi. La cosa è ridicola, non conoscendoci e non sapendo se abbiamo effettivamente dei soldi da spendere e delle conoscenze nel mondo del calcio, visto il passato sportivo di alcuni di noi, da mettere a disposizione per il calcio a Jesi.  Forse Chiariotti, a questo punto, ne fa una questione personale e non il bene di una società di calcio che rappresenta la città. Rinnoviamo la volontà di metterci a disposizione proponendo 4-5 giocatori pagati da noi da inserire subito nella rosa della squadra. La risposta conunque è sempre la stessa: non siete in grado di portare avanti una società di calcio. Tutto questo ci dispiace per la gente di Jesi. L’attuale presidente Chiariotti si dovrebbe interrogare e chiarire a se stesso e al tifoso cosa voglia fare per rilanciare questa società. Ribadiamo la nostra disponibilità per una trattativa definitiva anche se il tempo è molto molto stretto”.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / MERCATO, SALVEZZA E FUTURO: DALLE PAROLE ‘SCRITTE’ AI FATTI

JESI 9 dicembre 2019 – Nessuno si è dimenticato di quello che in estate era stato fatto dove si è costruita una squadra dimostratasi in seguito non all’altezza di questa serie D girone F. Almeno per gli obiettivi minimi da raggiungere, la salvezza.

Jesina, il patrimonio tifosi

La gestione societaria, allora, era stata affidata a Stefano Micozzi che non è riuscito, incapace, di dare seguito, parliamo dell’aspetto tecnico, ma possiamo allargare il raggio d’azione a tutto il resto della gestione, a ciò che nella stagione precedente era stato fatto: parlano i risultati.

Mesi difficili dove si declinava pure una sorta di mondo dei sogni –progetto di 500mila euro per via Asiago oppure il campo sintetico all’antistadio entro dicembre 2019 – ma era solo fumo negli occhi. Come fumo negli occhi è stata la previsione targata Micozzi-Mosconi dell’obiettivo proclamato ai tifosi dei play off nell’agosto scorso.

All’atto pratico Jesi un porto di mare dove sono scesi parecchi giocatori per un mix di squadra senza capo ne coda, tanto che in corsa si è dovuto ricorrere ad altri due allenatori, ed ora, nella fase di mercato, fino a questo momento, almeno dieci tesserati hanno lasciato la maglia leoncella.

Nel frattempo, oltre a Gianfranco Amici nella stanza dei bottoni, a Sauro Trillini in panchina, agli innesti di Boccanera, Perna, Mataloni, Ricci e Terenziu, si è registrato anche il cambio di conduzione societaria con Giancarlo Chiariotti presidente, in sostituzione di Mosconi, il quale a sua volta ha mantenuto la maggioranza delle quote societarie.

Sul campo le cose non sono andate, ora si è intrapresa una strada ancora tutta da decifrare visto il recente risultato negativo di sabato scorso a Chieti. Fin qui tutto vecchio. Come pure appunto i sette punti conquistati dalla squadra nella gestione Trillini.

Sconfitta in Abruzzo che ha fatto commentare il tecnico leoncello: “Siamo una squadra giovane a cui manca esperienza. Sono qualità che non si comprano ma che si conquistano con il lavoro del campo. Dovevamo tenere più palla, farla girare, addormentare la partita, accorciare in difesa. Il campionato è ancora lungo e dal mercato forse arriverà qualche altro under di qualità, per gli over invece la vedo difficile”.

Il turno di campionato completatosi con le gare della domenica ha relegato la Jesina all’ultimo posto in classifica generale, ovviamente, sperano tutti, momentaneo, e la salvezza sempre un traguardo che si fa più difficile.

Una salvezza che deve passare dal mercato: tutti lo sanno. La speranza è che lo sappia pure il presidente Chiariotti perché, giocoforza, è lui che deve dare l’input ad Amici per cercare, trovare e portare a Jesi il giocatore, meglio al plurale, giusto al posto giusto. Si dirà: un solo elemento non basta. Risposta: un giocatore di qualità e di peso specifico, capace, con esperienza, navigato risulta fondamentale.

Altrimenti il futuro già grigio potrebbe diventare nero.

Col Chieti si è notata tutta la mancanza di un elemento di categoria in grado di dare equilibrio e sostanza a centrocampo e se non si riuscirà a portarlo a Jesi difficilmente il gap con le squadre che precedono la Jesina sarà colmato.

Il confronto con gli anni precedenti è chiaro e deve far preoccupare.

Nel 2017-2018 alla fine del girone d’andata la classifica recitava: Matelica 44; Vis Pesaro 40; Vastese 35; Avezzano 29; Sangiustese, Francavilla 27; L’Aquila, Pineto 26; Francavilla, San Marino 24; Castelfidardo 22; Campobasso 21; Olympia Agnonese e Jesina 18; San Nicolò 15; Fabriano Cerreto 13; Recanatese 12; Monticelli 11; Nerostellati 7. Alla fine Fabriano Cerreto e Nerostellati sono retrocesse direttamente; il Monticelli pure considerato che la distanza con la sestultima Agnonese era di 11 punti (superiore od uguale ad 8, recita il regolamento; ndr); la Jesina disputò lo spareggio, perso, con il San Nicolò e retrocesse prima di essere ripescata.

L’anno successivo, 2018-2019, sempre alla fine del girone d’andata i numeri erano: Cesena 44; Matelica 40; Sangiustese 33; Recanatese, Pineto 32; Francavilla, S.N.Notaresco 30; Sammaurese 25; Giulianova 24; Vastese, Montegiorgio 23; Savignanese, Campobasso, Santarcangelo 21; Jesina, Forlì 19; Avezzano 18; Agnonese, Isernia 17; Castelfidardo 12. Alla fine Isernia e Castelfidardo finirono in Eccellenza, così come il Santarcangelo che perse il play out con l’Avezzano e l’Agnonese, poi ripescata, che perse il play out con la Vastese.

I numeri spesso e volentieri non smentiscono le situazioni e l’evidenza ed è chiaro a tutti che la Jesina, seppur in ripresa, ha bisogno di un ‘aiutino’ importante.

Lo sanno tutti e lo dicono tutti. Lo sa anche Chiariotti, Amici e Trillini: ne siamo certi.

Nei prossimi dieci giorni servono i fatti, dalle parole scritte è necessario, obbligatorio, passare ai fatti. Quei fatti che il presidente Chiariotti ha messo appunto per iscritto: “La Jesina intende confermare gli impegni assunti ad inizio stagione, pur consapevoli delle difficoltà che si stanno vivendo per una deficitaria posizione di classifica. E gli impegni sono quelli di mantenere la categoria e dare continuità alla storia quasi secolare di questa società. Con il supporto di Amici abbiamo già effettuato alcune operazioni di mercato per provare a rinforzare la squadra. Altre ne dovremo compiere necessariamente a dicembre, con l’obiettivo dichiarato di provare in tutti i modi a restare in serie D”.

Giusto presidente, hanno capito tutti. Spetta a lei però dar seguito a quello che ha scritto.

 

Evasio Santoni

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15° GIORNATA: Chieti – Jesina 3-2, Fiuggi – Vastogirardi 1-1, Matelica – Vastese 4-0, Montegiorgio – Tolentino 1-1, Agnonese – Pineto 3-3, Giulianova – Notaresco 0-1, Recanatese – P.S.Elpidio 4-3, Cattolica S.M. – Avezzano 2-0, Sangiustese – Campobasso 0-2

Classifica – S.N. Notaresco 40; Recanatese 32; Matelica 28; Montegiorgio 26; Campobasso 25; Pineto 24; Vastese, Agnonese 22; Vastogirardi 21; P.S.Elpidio, Sangiustese, Giulianova, Fiuggi 17; Chieti 14; Avezzano 13; Tolentino 12; Jesina, Cattolica 9

Prossimo turno 15 dicembre ore 14,30 – P.S.Elpidio – Montegiorgio, Avezzano – Fiuggi, Jesina – Campobasso, Matelica – Agnonese, Pineto – Giulianova, S.N.Notaresco – Sangiustese, Tolentino – Chieti, Vastese – Cattolica S.M., Vastogirardi – Recanatese




JESINA CALCIO / PRIVE DI FONDAMENTO LE VOCI DI CESSIONE DI QUOTE

JESI, 23 novembre 2019 – Alla notizia segue, come da copione, la smentita.

Il socio di maggioranza Gianfilippo Mosconi

Un sito online nella serata di ieri aveva scritto di una cessione da parte dell’ex presidente Gianfilippo Mosconi, socio di maggioranza con il 95% delle quote azionarie, e del socio di minoranza Maurizio Rossetti del 100% delle quote societarie a due personaggi uno dei quali già attivo collaboratore della Jesina calcio nel ruolo di club manager: Gianni Giampaoletti.

Anche lo stesso Giampaoletti, contattato direttamente, ha categoricamente smentito dicendosi assolutamente non coinvolto per quello che gli è stato attribuito.

Secca la smentita dell’attuale presidente Giancarlo Chiariotti: “La Jesina smentisce nella maniera più categorica la notizia di un presunto passaggio di quote societarie. Gravissimo che tale notizia sia stata divulgata, senza la benché minima verifica, alla vigilia di una importantissima partita, quasi a volere, con chirurgico tempismo, destabilizzare l’ambiente e soprattutto la squadra che sta preparando con la massima cura questa gara”.

Prosegue il comunicato: “Il presidente Giancarlo Chiariotti e il socio di maggioranza Gianfilippo Mosconi incontreranno questa mattina staff tecnico e giocatori per rassicurarli sulla piena continuità societaria e sul rispetto degli impegni assunti. Il presidente Chiariotti coglie l’occasione per ribadire che ogni informazione sugli aspetti societari sarà sempre divulgata, con la massima trasparenza, attraverso tutti i canali ufficiali”.

Il presidente Chiariotti solo otto giorni fa aveva comunque, tra le altre cose, scritto: “Per sgomberare il campo da qualsiasi dubbio, che nessuno si è fino ad oggi fatto avanti per rilevare quote societarie con proposte serie e credibili. Qualora ve ne siano, il consiglio di amministrazione è certamente pronto a prenderle in considerazione”.

Domani intanto importantissimo impegno di campionato a Cattolica.

Partita dalle mille difficoltà e ad alta tensione perché la posta in palio è troppo importante e perché non sarà per niente una partita facile.

La squadra di Sauro Trillini, in settimana, si è preparata al meglio consapevole che un successo in Romagna sarebbe di fondamentale importanza per la coprsa alla salvezza. Arbitrerà Moretti di Valdarno.

Per ciò che riguarda la formazione non sarà della gara Errico squalificato e forse neanche Verruschi acciaccato. Dunque stesso undici e stesso modulo, 3-5-2, che ha battuto il Giulianova con il debutto di Perna a centrocampo in sostituzione di Errico e Maggioli al posto di Verruschi. Disponibile, dopo un periodo di assenza per infortunio, Ballardini.

 

Evasio Santoni

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13° giornata  – P.S.Elpidio – Pineto (sab), Fiuggi – Sangiustese, Chieti – Campobasso, Matelica – Tolentino, Montegiorgio – S.N. Notaresco (sab), Agnonese – Avezzano, Giulianova – Vastogirardi, Recanatese – Vastese, Cattolica S.M. – Jesina

Classifica – S.N. Notaresco 33; Recanatese 29; Montegiorgio 21; Pineto 20; Matelica, Vastogirardi 19; Agnonese 18; P.S.Elpidio 17; Campobasso, Vastese 16; Sangiustese, Fiuggi 15; Giulianova 13; Avezzano 12; Chieti 11; Tolentino 10; Jesina 5; Cattolica 4

Prossimo turno 1 dicembre ore 14,30 – P.S.Elpidio – Matelica, Avezzano – Giulianova, Campobasso – Recanatese, Jesina – Fiuggi, Pineto – Montegiorgio, S.N.Notaresco – Chieti, Tolentino – Cattolica S.M., Vastese – Agnonese, Vastogirardi – Sangiustese

 




JESINA CALCIO / ASSALTO AL GIULIANOVA, IL PRESIDENTE CHIARIOTTI PRECISA

L’obbligo dei tre punti contro i giuliesi. Il presidente garantisce rinforzi per provare la via della salvezza e conferma che nessuna proposta di aiuti societari sono stati “seri e credibili”  

JESI, 15 novembre 2019 – Vigilia della gara contro il Giulianova.

Chiariotti – Mosconi

La Jesina con due punti in classifica generale, frutto di due pareggi su undici gare disputate, dove ha preso comunque sempre gol, ospiterà il Giulianova.

Una partita da vincere assolutamente per non far precipitare tutto nel senso che oramai è chiaro che si attende il periodo ufficiale dei trasferimenti, 2-16 dicembre, per provare a rinforzare la squadra e tentare quello che al momento sembra davvero impossibile: la salvezza. Magari passando per i play out.  

Domenica al Carotti sarà un assalto al Giulianova, una partita da vincere senza se e senza ma.

Nel frattempo, nei giorni scorsi, si è consumato il passaggio della presidenza da Gianfilippo Mosconi nelle mani di Giancarlo Chiariotti. A livello societario, inteso come quote, non è cambiato è praticamente nulla.

Chiariotti non vuol parlare con la stampa e si è affidato ad un comunicato per esternare le sue intenzioni.

Comunicato che riportiamo integralmente:

“Chiedo innanzitutto scusa se parlerò poco come presidente della Jesina. Ho accettato questo incarico per senso del dovere e spirito di servizio, non certamente per ambizione. Dunque, sugli aspetti tecnici ritengo che il pensiero della società sia degnamente rappresentato da Gianfranco Amici, persona di sicura affidabilità e competenza. Laddove vi dovessero essere comunicazioni di altro tipo, saranno trasmesse per vie ufficiali rivolgendomi indistintamente a tutti gli organi di informazione tramite il nostro supporto alla comunicazione. Mi limito pertanto ad alcune puntualizzazioni, rispettando le legittime richieste da parte dei giornalisti che mi sono pervenute. Il cambio della presidenza è legato esclusivamente alla scelta di Gianfilippo Mosconi di fare un passo indietro per le motivazioni che ha ampiamente chiarito con la propria nota stampa e che meritano rispetto e apprezzamento. Il compito che dovrò svolgere è quello di tenere sotto controllo le risorse economiche a disposizione e permettere alla società di avere un futuro, sia relativamente alla prima squadra che al ricco settore giovanile, con una oculata gestione finanziaria e contabile. Anche sotto il profilo organizzativo non vi saranno stravolgimenti, visto che le figure operative resteranno le stesse, a partire da Gianfranco Amici come espressione della società sotto il profilo tecnico ed Ennio Giuliani con i compiti di segreteria e figura di riferimento per lo stadio Carotti. La Jesina intende confermare gli impegni assunti ad inizio stagione, pur consapevoli delle difficoltà che si stanno vivendo per una deficitaria posizione di classifica. E gli impegni sono quelli di mantenere la categoria e dare continuità alla storia quasi secolare di questa società. Con il supporto di Amici abbiamo già effettuato alcune operazioni di mercato per provare a rinforzare la squadra. Altre ne dovremo compiere necessariamente a dicembre, con l’obiettivo dichiarato di provare in tutti i modi a restare in serie D. Va chiarito, per sgomberare il campo da qualsiasi dubbio, che nessuno si è fino ad oggi fatto avanti per rilevare quote societarie con proposte serie e credibili. Qualora ve ne siano, il consiglio di amministrazione è certamente pronto a prenderle in considerazione. Ai tifosi dico che faremo di tutto per rimetterci in sesto. Gianfilippo Mosconi, con grande onestà, ha riconosciuto gli errori commessi, errori di cui certamente non è il solo responsabile. Ma credo sia onesto che gli vada riconosciuto anche il fatto di avere preso una società già in Eccellenza, di averla riammessa in serie D e di aver costruito lo scorso anno un campionato in crescendo. Non ci eravamo montati la testa allora, non ci deprimiamo adesso. Andremo avanti con grande impegno e determinazione, consapevoli della responsabilità che ci siamo assunti quando abbiamo deciso di dare un futuro, per nulla scontato, alla Jesina Calcio”.

Due a nostro avviso i passaggi fondamentali.

Il primo riguardano i rinforzi dopo gli innesti dei giorni scorsi di Boccanera e Perna che il neo presidente rimarca con forza: “Altre ne dovremo compiere necessariamente a dicembre, con l’obiettivo dichiarato di provare in tutti i modi a restare in serie D“. Per aver la prova di quanto sostiene basterà attendere non più di dieci giorni!

La seconda ,la possibilità o meno di ricevere aiuti societari o al massimo cedere le quote di maggioranza: “nessuno si è fino ad oggi fatto avanti per rilevare quote societarie con proposte serie e credibili”.

Su questo aspetto Chiariotti necessariamente dovrà chiarire. Siamo a conoscenza di iniziative con personaggi che hanno chiesto e ricevuto di essere ascoltati dal Sindaco Bacci per esternare i loro intendimenti. Se veramente le loro proposte  non sono “serie e credibili” il presidente ha l’obbligo di renderle note, giocare a carte scoperte, e portarle a conoscenza dei tifosi e della città per sgomberare il campo da qualsiasi equivoco ed incertezza.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / IL LUNEDI’ NERO DEI LEONCELLI CUICCHI FINISCE SULLA GRATICOLA

JESI, 11 novembre 2019 – Ad Agnone sono suonate le campane per la chiamata in Eccellenza.

il presidente Gianfilippo Mosconi

Altro giro, altra sconfitta, altro lunedì di delusione e di punti interrogativi da decifrare.

Ad Agnone si è toccato il fondo di una crisi profonda dalla quale nessuno sa più come risalirne.

Insomma percorso netto: 12 gare ufficiali, Coppa Italia compresa, 10 sconfitte e sempre squadra avversaria in gol anche nelle due partite pareggiate.

Peggio di così era ed è difficile fare. Peggio di così esiste solo il fatto di non rendersi conto della situazione con la società che non sa più, forse non l’ha saputo mai, che pesci prendere e dove andare a parare.

Nell’ennesimo lunedì nero di questa stagione emergono tante voci: Mosconi che si fa di lato con Chiariotti presidente; trasferimento di tutti i giocatori che economicamente pesano con l’intenzione dichiarata di retrocedere e ripartire dall’Eccellenza; via Cuicchi, soprattutto dopo le dichiarazione del post Agnone, che suonano come un auto licenziamento, ed al suo posto un tecnico giovane anche fatto in casa.

Una fine indecorosa che viene da lontano: sicuramente dal quel famoso spareggio di Sant’Egidio alla Vibrata. Sconfitta che nessuno ha preso sul serio perché è coincisa con il passaggio societario e la certezza di essere riammessi in serie D.

Invece, un disastro. Disastro dal quale non si vede via d’uscita e che, ripetiamo, neanche Mosconi e Chiariotti sembrano rendersene conto.

Peggio di così è difficile immaginarsi. Come già avevamo detto in precedenza si naviga a vista ed anche Gianfranco Amici, in tutto questo contesto, non riesce a uscirne fuori penalizzato da una prestazione di squadra al limite dell’indecenza.

Cuicchi Andrea

Poi Andrea Cuicchi. Un allenatore chiamato per recuperare il paziente moribondo e che doveva dare una scossa all’ambiente ed alla squadra, all’ennesima sconfitta se ne è uscito con “la mia squadra dovrebbe vergognarsi, abbiamo solo guardato i nostri avversari. A noi è mancato il fiato ed il coraggio e servirebbe una svolta mentale.”

Ma non era stato chiamato a sostituire Manuelli per questo? Ora cosa fare? O si molla o si programma sul serio.

Tutto viene a galla. Se veramente ci sono le risorse economiche si programma altrimenti si molla.

Questo undici per essere chiamato squadra deve completamente essere rinnovato dal centrocampo con elementi di peso e di qualità assoluta per la categoria e da almeno un attaccante in grado di segnare tutte le domeniche. Oltre ad un allenatore di categoria e di esperienza.

Altrimenti meglio iniziare a fare le valigie, risparmiando soldi per il futuro, e trasferire tutto con sei mesi d’anticipo in Eccellenza.

Certo la storia della Jesina, la tradizione leoncella, la passione di una tifoseria quasi unica nelle Marche vanno con un colpo di spugna a farsi benedire.

Considerato come è messa la Jesina meglio prenderne atto e mettersi il cuore in pace.

Evasio Santoni

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JESINA CALCIO / PRESIDENTE MOSCONI, E’ ORA DI FARE CHIAREZZA

JESI, 17 giugno 2019 – Il 5 maggio terminava il campionato della Jesina calcio nella prima stagione Mosconi presidente.

Ottavo posto, sorrisi, e tifosi impegnati nel giochino delle riconferme necessarie, sognando qualche pezzo da novanta, per divertirsi ancora.

Da quel momento, un susseguirsi di capriole, sussurri e colpi di scena, che proviamo a sintetizzare così:

  • Mister Ciampelli, dopo aver preso baci, abbracci e sciarpe dai supporters, onore non concesso a chiunque, dichiara che resterà a Jesi soltanto in presenza di un progetto vincente.
  • Dalla Jesina gli fanno sapere che ancora, non c’è proprio il progetto.
  • Mister Ciampelli passa un mese da “Suora Camilla – tutti lo vogliono ma nessuno lo piglia”. Alla fine si accaserà ad Ancona, nel Torneo regionale di Eccellenza. Buon lavoro Mister Mourinho, pardon, Ciampelli.
  • Il Presidente Mosconi lancia l’allarme: servono assolutamente forze fresche per garantire un futuro alla Jesina. Il campionato passato è stato più oneroso del previsto, e si susseguono voci di divergenze con il D.G. Amici e il Dott. Chiariotti.
  • Mosconi tratta la cessione totale o parziale della Società con Micozzi e Gagliardini da Macerata.
  • Mosconi ci ripensa. La Società non è in vendita.
  • Il Presidente chiama Alessandro Cossu per riorganizzare il tutto e stimolare l’arrivo di aiuti finanziari. Nello stesso momento fa la stessa cosa con Marco Cerioni.
  • Dopo dieci giorni di silenzio e indecisioni, Alessandro Cossu decide di rimanere alla Sangiustese. Non sia mai che troppa professionalità entri in viale Cavallotti.
  • Quindi è fatta con Marco Cerioni? Neanche per sogno. Conferenza stampa a due, “c’eravamo tanto amati” e arrivederci.
  • Contatto tra Mosconi e l’ex direttore sportivo della Biagio Massimo D’Ambrosio. Il Presidente smentisce. Il nostro giornale silura la smentita. Comunque resterà soltanto un contatto.
  • Rientra in gioco il Gagliardini di cui sopra, ma solo come Direttore Sportivo, magari con Micozzi a capo del settore giovanile. Nessuno è profeta in patria, ma davvero gli Jesini sono così incapaci?
  • La Jesina interrompe il rapporto con l’ex D.G. Gianfranco Amici. Lo stesso Amici scrive un post a tutti gli sportivi. Non una parola fuori posto, non una polemica. Niente rabbia, solo amore per la causa Leoncella. Una personaggio d’altri tempi. Chapeau.
  • Gagliardini vorrebbe come allenatore Tiziano Turchetti. Da giocatore a Jesi non ha lasciato traccia, da allenatore si conosce poco o nulla. Speriamo non sia quello che dava fiato alle trombe di Mike Bongiorno.

Considerazioni del cronista: Il Presidente Gianfilippo Mosconi in questa avventura ci sta mettendo anima, cuore e soldi, di conseguenza ha il diritto di scegliersi i collaboratori che vuole, con le modalità e le tempistiche che preferisce, fregandosene giustamente della nostra impazienza.

Le sorti della Jesina sembrano non interessare l’imprenditoria locale, ma lasciano tanti appassionati con il fiato sospeso.

C’è solo una chiave per non trasformare l’amore di un popolo in indifferenza: questa chiave si chiama chiarezza.

Restiamo in attesa.

Marco Pigliapoco

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