Jesina / Marco Polita – ‘cartellino giallo’ il finale più bello

Ennesima ed ultima sentenza a favore dell’ex presidente leoncello assolto da ogni addebito contestatogli sia penalmente che fiscalmente

JESI, 14 luglio 2023 – Tutta la vicenda era nata nel luglio 20129 quando l’accertamento della Guardia di Finanza con una operazione denominata ‘cartellino giallo’ aveva intimato delle irregolarità della Jesina calcio dagli anni 2013 agli anni 2017  guidata dal presidente Marco Polita.

Una vicenda che aveva suscitato clamore perchè le accuse erano pesantissime con la denuncia che parlava di “complesso sistema di frode da parte della società calcistica Jesina attraverso la fittizia corresponsione di compensi sportivi e la contestuale annotazione in contabilità di elementi passivi indeducibili per oltre 2 milioni di euro”.

L’avv. Marco Polita, seppur non più presidente del club, visto che aveva ceduto la società, aveva subito respinto ogni addebito e, sentenza dopo sentenza, ha visto ritornare a suo favore ogni comportamento legittimo non passibile di alcun addebito disciplinare sia penalmente che fiscalmente.

L’ultima sentenza, che chiude ed archivia tutto il fascicolo, di alcune settimane fa.

La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Ancona ha accolto l’ultimo ricorso dell’ex presidente leoncello avente come oggetto “l’accertamento Irpef ed Iva per l’anno 2006 e precedenti”.

A Polita era stata contestata Iva indebitamente detratta e compensi non dichiarati. Le precisioni in merito di Polita, assistito dall’avvocato Paola Montecchiani, sono state ritenute ‘credibili’. La Corte dopo aver esaminato gli atti ha ritenuto che ‘il ricorso sia meritevole di essere accolto’.

Con questa sentenza si chiude definitivamente l’operazione‘ cartellino giallo’ ed il lungo iter tra Polita e l’Agenzia delle Entrate.

Un mattone in più a favore dell’ex presidente della Jesina che si è speso tantissimo per la causa leoncella in particolare e la crescita del calcio in generale a Jesi.

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Jesina / ‘Cartellino Giallo’: Marco Polita assolto con formula piena

La vicenda era nata nel luglio 2019 quando la Guardia di Finanza aveva contestato presunte irregolarità alla gestione Polita

JESI, 14 luglio 2017 – Dopo la Commissione Tributaria che nell’aprile 2021 aveva rigettato le accuse nei confronti di Marco Polita, al tempo della sua presidenza nella Jesina calcio, accuse in seguito all’accertamento della Guardia di Finanza denominata ‘cartellino giallo’ del luglio 2019, questa mattina anche il Tribunale di Ancona il Giudice dell’udieza preliminare ha assolto il presidente Polita con la motivazione ‘il fatto non sussiste’.

Si chiude dunque completamente, ‘assolto con formula piena’  un vicenda nata appunto tre anni fa quando le Fiamme gialle avevano denunciato un complesso sistema di frode da parte della società calcistica Jesina attraverso la fittizia corresponsione di compensi sportivi e la contestuale annotazione in contabilità di elementi passivi indeducibili per oltre 2 milioni di euro. 

A poche ore dalla sentenza Marco Polita, dopo aver ringraziato la difesa dell’avv. Paola Montecchiani e tutti gli sportivi che hanno sempre manifestato fiducia nell’ex presidente; dopo aver evidenziato di aver rinunciato alla prescrizione, ha trasmesso il seguente comunicato: “La ex gestione della Jesina Calcio S.r.l., in persona dell’ex Presidente Marco Polita, dopo le pronunce favorevoli della Commissione Tributaria e del Ministero delle Finanze di Bologna, comunica che in data odierna, in conformità, il Giudice della Udienza Preliminare, Dott Alberto Pallucchini, ha emesso sentenza di assoluzione “perché il fatto non sussiste” in ordine alla contestazione di illecito fiscale di cui si era riportata notizia sulla stampa in data 04 luglio 2019″.

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JESINA / Chiarito ogni addebito sulla correttezza della gestione Polita presidente

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze – Ragioneria territoriale dello Stato di Bologna – ha accolto le istanze difensive e archiviato gli atti

JESI, 15 luglio 2021 – Nei giorni scorsi il Ministero dell’Economia e delle Finanze – Ragioneria territoriale dello Stato di Bologna – dopo aver esaminato il procedimento amministrativo a carico di Marco Polita in veste di presidente della Jesina,  riguardante gli esercizi della società 2013 e 2014, ha sentenziato che “non vi è stato nessun trasferimento di denaro tra due diversi centri di interesse” e di conseguenza ha accolto le istanze difensive e archiviato  gli atti.

A comunicarlo è stato lo stesso Marco Polita che in una nota dopo aver espresso orgoglio e gratitudine nei confronti di Roberto Mancini e dei calciatori della Nazionale per o straordinario risultato sportivo ottenuto ha comunicato a nome anche degli ex Dirigenti della Jesina Calcio che “Il Ministero dell’Economia e delle Finanze – Ragioneria territoriale dello Stato di Bologna – ha accolto le istanze difensive della società sportiva (ex gestione) e ha affermato che negli esercizi 2013 /2014 non è stata violata alcuna normativa sull’antiriciclaggio e che le risorse economiche della società sono state tutte utilizzate legittimamente per i tesserati e non vi è stato trasferimento di denaro tra due diversi centri di interesse”.

La nota continua nel dire che “era accaduto il 25 ottobre 2018 quando gli Uffici preposti avevano notificato un verbale di contestazione della violazione del disposto di cui all’art. 49 del D.L.vo 21.11.2207 nr. 23.” e precisa “tale verbale è stato impugnato avanti all’Ente Gerarchico (Ministero Economia e Finanze, ragioneria Territoriale dello Stato di Bologna). La decisione di tale Ente è conforme alla decisione assunta alcuni mesi fa dalla Commissione Tributaria Provinciale e conclude definitivamente la vicenda”.

Come si ricorderà tutto nacque nel luglio 2019 quando la Guardia di Finanza fece emergere un sistema di frode milionaria nei confronti di una società calcistica del territorio che poi risultò la Jesina.

L’operazione denominata “Cartellino giallo”, a distanza di due anni, è praticamente archiviata con le accuse alla Jesina e all’allora presidente Marco Polita tutte respinte a conferma della correttezza della gestione della società leoncella con Polita presidente.

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Jesina / ‘Cartellino Giallo’ non ci fu evasione

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Evasio Santoni

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JESINA / ‘Cartellino Giallo’, non ci fu evasione: nessun addebito a Marco Polita

Tutti i versamenti che l’ex presidente della Jesina calcio sosteneva verso la società servivano per la gestione ordinaria del club 

JESI, 15 aprile 2021  – Marco Polita ha vinto la sua battaglia contro l’accertamento della Guardia di Finanza denominata ‘cartellino giallo’ che del luglio 2019 lo aveva messo sotto accusa insieme alla società Jesina calcio.

Allora si era parlato di evasione fiscale ed invece la sentenza della Commissione Tributaria provinciale di Ancona del 14 aprile 2021, alla quale si erano rivolti con ricorso sia Polita che la Jesina, ha stabilito che non ci fu evasione fiscale e che, come sottolinea Politai versamenti che sostenevo verso la società  servivano per la gestione ordinaria della società Jesina Calcio”.

Anche le accuse verso la Jesina calcio, come già riportato dal nostro giornale, sono state di molto ridimensionate rispetto al clamore della notizia di allora.

Nella sentenza in mano a Polita si legge che “la Commissione Tributaria Provinciale di Ancona ha ritenuto che il sottoscritto abbia ricostruito con puntualità i vari movimenti relativi ai Cud verificati, da cui si ricava che in realtà gran parte delle somme accertate sono state destinate proprio ai dipendenti, peraltro è notorio che i tesserati di società calcistiche percepiscono premi e rimborsi anche rilevanti. Anche in tal caso quindi – si riconosce- l’assunto dell’Ufficio risulta sfornito di adeguata dimostrazione”.

In una nota stampa Marco Polita scrive: “Dopo la pubblicazione della sentenza della Commissione Tributaria che ha fatto chiarezza sulla ex gestione della Jesina Calcio, desidero ringraziare tutti gli ex soci- amministratori e collaboratori che non hanno mai dubitato della correttezza della gestione e dei bilanci. L’unico dispiacere è che non sia più con noi il compianto Gilberto Focanti. Ringrazio la grande maggioranza degli sportivi, i quali hanno sempre creduto nella trasparenza della gestione, nonostante il comunicato del luglio 2019. Ringrazio Ubi Banca come sponsor e per aver permesso di ricostruire a livello bancario tutti i movimenti a dimostrazione che gli ex soci hanno conferito solo elargizioni e espresso grandi sacrifici. Grazie a tutti gli sponsor che a questo punto, così come gli imprenditori, pur in periodo duro come quello che stiamo vivendo, ci auguriamo tornino a sostenere economicamente lo sport giovanile e dilettantistico. La nostra è stata una gestione economica modesta – fatta eccezione per due stagioni in cui si è speso, presi dall’entusiasmo e per i risultati ottenuti in tanti eventi sportivi, più del solito- ma sempre prestando attenzione alla valorizzazione del territorio e del settore giovanile che abbiamo lasciato come grande patrimonio che auspichiamo l’attuale gestione possa conservare. L’unico rammarico e errore commesso è l’aver delegato per due mesi all’esterno la gestione sportiva della società. Errore al quale abbiamo rimediato con il sacrificio di tutte le componenti e alla gestione tecnica di mister Di Donato che, con i playout, e i vari requisiti societari ci hanno permesso comunque di conservare la Serie D che tante soddisfazioni ci ha riservato. Un saluto e un grazie anche agli organi di informazione che, confidiamo, possano evidenziare con lo stesso risalto dato nel luglio 2019 alla vicenda fiscale, la positiva conclusione della “quaestio”.

Evasio Santoni

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JESINA / Guardia di Finanza: ridimensionata la vicenda ‘cartellino giallo’

La vicenda risale al luglio 2019. Nel febbraio 2020 il club leoncello e l’avv. Polita a suo tempo presidente avevano presentato ricorso

JESI, 14 aprile 2021 – E’ stata resa nota nella giornata odierna la decisione della Commissione Tributaria provinciale di Ancona circa il ricorso presentato dalla Jesina calcio.

l’avv. Polita e il presidente Chiariotti

Nella comunicazione del dispositivo della sentenza si legge che “la commissione, in parziale accoglimento del ricorso, riconosce i costi sostenuti per atleti, tecnici e dirigenti, nella misura del 70% di quelli disconosciuti e recuperati a reddito con l’avviso impugnato.”

Come si ricorderà la Jesina tramite il proprio legale avv. Sperduti, e l’avv. Polita, nel periodo di contestazione presidente del club leoncello, avevano presentato ricorso dopo l’accertamento e l’indagine della Guardia di Finanza denominato ‘cartellino giallo’ conclusosi nel luglio 2019.

Le Fiamme gialle avevano scoperto e denunciato un complesso sistema di frode da parte della società calcistica Jesina attraverso la fittizia corresponsione di compensi sportivi e la contestuale annotazione in contabilità di elementi passivi indeducibili per oltre 2 milioni di euro. 

Il ricorso era stato presentato dopo due avvisi di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate, al quale la Guardia di Finanza, come vuole la legge sul piano operativo aveva rimesso gli atti, essendo l’Agenzia delle Entrate l’espressione tecnico giuridica di quanto la Guardia di Finanza ha accertato, uno alla Jesina calcio e l’altro personalmente a Polita come presidente pro tempore.

Dalla sentenza odierna il clamore del luglio 2019 viene in larghissima parte ridimensionato.

(e.s.)

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CALCIO / Ammonizione, cartellino giallo per chi sputa in campo

La Fifa che sembra stia per emanare una direttiva legata alle misure di sicurezza anti-Coronavirus

JESI, 29 aprile 2020 – E’ un fatto di educazione e di buon senso.

E’ un gesto offensivo, di mala educazione, volgare. Insomma un  tabù sociale.

Sputare contro una persona è mancanza di rispetto a volte anche umiliante.

Capita però di sputare anche accidentalmente, seppur è una forma anti igienica, magari come forma di abitudine, e spesso lo fanno i calciatori durante una partita sputando per terra o dopo aver bevuto.

In tempi di Covid-19 qualcuno sembra voler dire basta con gli sputi nel calcio.

Questo qualcuno è la Fifa che sembra stia per emanare una direttiva legata alle misure di sicurezza anti-Coronavirus.

Lo studio è in esame e sul piano disciplinare si prevede una punizione, il cartellino giallo, un intervento dell’arbitro con una ammonizione immediata.

Provvedimento che potrebbe essere messo in atto alla ripartenza dei campionati.

(e.s.)

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JESINA CALCIO / ‘CARTELLINO GIALLO’: MARCO POLITA, A DIFESA, CITA L’ART 69 COMMA 2 DPR 917/1986

JESI, 11 agosto 2019 – Come si ricorderà il 4 luglio scorso, da una nota emessa dalla Guardia di Finanza, si veniva a conoscenza che un importante società di calcio della Vallesina, poi rivelatasi essere la Jesina calcio, era inguaiata per un complesso sistema di frode per aver corrisposto fittizi compensi sportivi annotandoli in contabilità per un giro di  oltre 2 milioni di euro.

L’operazione denominata ‘cartellino giallo’ aveva indotto gli uomini della fiamme gialle a denunciare alla locale Autorità Giudiziaria l’amministratore della società sportiva ed emettere sanzioni in materia di antiriciclaggio per ripetute violazioni del limite di legge stabilito per l’uso del denaro contante.

I giorni successivi l’essere venuti a conoscenza di tale situazione tutti i possibili interessati si sono adoperati per chiamarsi fuori da ogni addebito ma poi, con il trascorrere del tempo e con la lettura dei verbali, sia l’attuale dirigenza della Jesina calcio che l’ex presidente Marco Polita, hanno cercato di chiarire le loro posizioni.

Il presidente Gianfilippo Mosconi confermando l’estraneità dei fatti tutelava la propria società nominando l’avv. Matteo Sperduti affidandogli la totale difesa di tutta la dirigenza ribadendo l’estraneità ad ogni contestazione avanzata.

Anche l’ex presidente Marco Polita, dichiarando di aver agito secondo le leggi vigenti, ha inteso dimostrare la totale trasparenza sulla vicenda consegnando copia di tutti i movimenti bancari del periodo interessato a dei tifosi affinché tutti potessero leggere, verificare, esaminare e giudicare le operazioni del club da lui guidato dall’ottobre 2013 al maggio 2019.

Dopo un periodo di silenzio, negli ultimi giorni la vicenda ha fatto un passo avanti.

Marco Polita ci ha informati che “l’attuale società tramite l’avv. Sperduti mi ha chiesto di venire in possesso dei bilanci dei cinque anni interessati e da parte mia c’è stata la massima disponibilità. Allo stesso tempo mi è stato notificato dalla Guardia di Finanza il verbale che è stato redatto sulla questione e dopo averlo esaminato e letto le motivazioni accusatorie ho chiesto di poter essere ascoltato per precisare e chiarire. Viene mosso l’addebito di non aver pagato Irpef ed Ires su dei compensi comunque scritti a bilancio come passività. Secondo me ci siamo comportati secondo le disposizioni di legge e precisamente secondo l’art. 69 comma 2 del Dpr nr. 917 del 22 dicembre 1986 confermato dall’art. 25 della legge 133 del 1999. Quelle uscite, come si evince chiaramente, riguardavano rimborsi spese per viaggi o trasporto, spese di vitto e alloggio per quei giocatori che non risiedevano a Jesi e che raggiungevano il campo di allenamento quotidianamente e che magari si fermavano per una notte perché la mattina seguente dovevano presentarsi ancora alle sedute di allenamenti programmati. A questi giocatori, e posso fare anche gli esempi con qualche nome come Stefanelli, Tafani, Amaolo, Francia e tanti altri, sicuramente abbiamo rimborsato le spese che abbiamo scritto a bilancio ma, secondo l’art. 69 comma 2 sopra riportato, non dovevamo pagarci né Irpef né Iras. Questo diremo a chi ci accusa di non essere stati corretti e comunque voglio tranquillizzare l’attuale società nel senso che, se la mia gestione sarà chiamata a rispondere, interverrò personalmente collaborando con loro”.

Evasio Santoni

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JESI / ‘CARTELLINO GIALLO’, POLITA: “COMPORTAMENTO TRASPARENTE”

JESI, 19 luglio 2019 – Ancora un intervento dell’ex presidente della jesina calcio Marco Polita sulla vicenda ‘Cartellino Giallo’ operazione che ha riguardato la Guardia di Finanza per le gestioni del club leoncello che vanno dal 2013 al 2017.

Abbiamo ricevuto una nota in merito che integralmente pubblichiamo: “Interveniamo per l’ultima volta sulla stampa anche a nome di alcuni soci della precedente gestione della Jesina Calcio sulla “quaestio” relativa al presunto illecito fiscale relativo agli esercizi 2013/2017. Dopo la presente nota, se convocati chiariremo la nostra posizione avanti la Commissione Tributaria Provinciale. A quanto è dato di comprendere dalla nota dalla Guardia di Finanza, perché non siamo in possesso di documentazione, due sono le contestazioni: la prima riguarda l’aver proceduto al cambio di assegni nel 2013 e occasionalmente negli anni successivi per pagare stipendi e rimborsi in contanti. Al riguardo confermiamo che fino al 27.12.2017, quando è entrata in vigore la Legge 2017/2015, tale forma di pagamento era legittima; la seconda contestazione riguarda alcuni refusi risultanti in alcuni CUD rilasciati a tesserati che avrebbero permesso ipoteticamente di inserire a bilancio importi passivi (spese) superiori per ridurre il carico fiscale (peraltro i bilanci presentavano piccole passività e non vi erano utili). Su tale punto, e al riguardo, forniremo la documentazione in nostro possesso. Sin d’ora sottolineiamo che per molti calciatori e tecnici, sono stati rilasciati CUD per complessivi € 7.500,00 annui pur avendo tali tesserati percepito anche importi per rimborsi spese chilometriche e per alloggi di ulteriori € 10.000,00 / 12.000,00 ecc. parimenti non assoggettabili a tassazione ai sensi dell’art. 69 comma 2 TUIR e dell’art. 25 L. 133/1999 i cui importi avrebbero potuto essere inseriti nei CUD e a bilancio come spese: dal che consegue che le poste passive indicate in bilancio erano sostanzialmente corrette per cui a nostro avviso la precedente gestione non ha posto in essere alcun illecito fiscale. Infine dagli estratti conto bancari consegnati ai tifosi si può evincere chiaramente i grandi sacrifici economici compiuti dai soci in quegli anni per pagare stipendi e rimborsi ai tesserati”.

(la redazione)

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JESI / ‘CARTELLINO GIALLO’, POLITA: “TUTTE LE OPERAZIONI BANCARIE IN MANO AI TIFOSI”

JESI, 14 luglio 2019 – Operazione trasparenza!

Marco Polita in risposta alle violazioni contestate dalla Guardia di Finanza, nel verbale esposto consegnato all’attuale dirigenza, per il periodo che va dal 2013 al 2017, che riguarda parte della sua presidenza alla Jesina calcio, ha deciso di mettere in mano a tre tifosi, che di conseguenza potranno e dovranno divulgare tutte le carte in loro possesso, ogni operazione bancaria effettuata dal club leoncello nel periodo appunto di riferimento.

“Come operazione di trasparenzaci ha detto l’ex presidente leoncelloconsegnerò copia di tutti i movimenti bancari del periodo contestato ad Alessandro Bocchini, Mauro Fabbri ed un giovane ultras, tre tifosi della Jesina che tutti conoscono. A loro ci si potrà rivolgere per leggere, verificare, esaminare, tutti i movimenti che la società ha effettuato. Il periodo sarà quello che va dall’ottobre 2013 al maggio 2019. Maggio 2019 perché dopo la cessione della società all’attuale dirigenza avevamo ancora in piedi alcuni finanziamenti con Ubi Banca che abbiamo successivamente estinto. Inoltre siamo sempre a disposizione per mettere in visione anche i circa 60 Cud annuali che sempre abbiamo emesso a fronte dei pagamenti effettuati a giocatori, tecnici e collaboratori vari”. 

Polita insomma gioca d’anticipo e vuol far capire a tutti, rendendo pubbliche le sue prove, ed avendone legittimamente tutte le sue ragioni, che la gestione da lui condotta, ed in questo momento contestata, è stata all’insegna della correttezza.

La contestazione comunque esiste e nei prossimi giorni potrebbe fare un passo avanti quando si scopriranno gli effetti, come si legge nella prima nota diffusa dalle fiamme gialle, delle ipotesi di accusa avanzate quando alla fine dell’attività ispettiva è stata presentata denuncia alla locale Autorità Giudiziaria dell’Amministratore della società sportiva ed elevate sanzioni in materia di antiriciclaggio per ripetute violazioni del limite di legge stabilito per l’uso del denaro contante.

(e.s.)

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JESI / ‘CARTELLINO GIALLO’, PRECISAZIONE DI MARCO POLITA

Polita scrive: “Produrremo tutti i CUD emessi nell’arco di 5 anni consegnati a tutti coloro che percepivano stipendi e rimborsi per gli esercizi 2013/2014/2015/2016/2017”

JESI, 12 luglio 2019 – In riferimento alla vicenda denominata ‘cartellino giallo’, ampiamente illustrata nei giorni scorsi, che vede coinvolta la Jesina calcio o meglio le gestioni dal 2013 al 2017, dopo l’intervento di ieri dell’avv. Marco Polita presidente pro tempore del club nel periodo di riferimento, oggi Polita stesso ha ritenuto opportuno precisare ulteriormente.
Di seguito la nota integrale pervenutaci: “Confermo che in data 11.07.2019 è stato depositato atto di denuncia – querela ex art. 595 (III° co.) c.p. più altro reato alla Procura della Repubblica contro due piattaforme online.
Riteniamo che vi sia stata una ricostruzione dei fatti non condivisibile sulla quale adesso occorrerà effettuare chiarezza. Produrremo tutti i CUD emessi nell’arco di 5 anni nonchè gli estratti conto relativamente al medesimo periodo. Stiamo stampando tutti i 50/60 CUD emessi annualmente negli esercizi 2013/2014/2015/2016/2017. La relativa consegna è stata fatta a tutti coloro che percepivano stipendi e rimborsi. Si ribadisce che fino al 27 Dicembre 2017 era possibile pagare stipendi e rimborsi in contanti, in base alla Legge 2015/2017. Nel corso degli anni si è proceduto peraltro con bonifici, assegni ed “home banking”. Confermiamo che a tutt’oggi è pervenuta solamente una sanzione amministrativa di € 1.491 (peraltro oggetto di impugnazione). firmato avv. Marco Polita”.
(e.s.)
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