Eccellenza / La Jesina non sfonda con l’Urbania: 0-0 al “Carotti”

I leoncelli di Puddu dopo un’ottima prova, non riescono a scardinare la difesa ospite. Tante le occasioni, alcune limpidissime, in cui i biancorossi sono mancati nel momento decisivo

JESI, 23 marzo 2026 – Jesina ed Urbania si incontrano al “Carotti” per uno dei 4 “spareggi-salvezza” rimasti da qui al termine del torneo. Scontro diretto contro un’altra formazione in lotta per la salvezza, guidata dall’ex bomber Giovanni Cornacchini. Leoncelli con l’esperto Romizi dal primo minuto.

Prima fase di studio con la Jesina che tenta sempre di giocare la palla partendo dal basso per far scoprire magari gli ospiti, sempre attenti.

Al 29’ prima azione degna di nota con una bella discesa di Borocci sulla destra che pesca Filippo Massei in area che, dopo un controllo difettoso, spara impreciso fuori dallo specchio della porta.

Al 31’ ci prova anche Romizi da fuori, ma il suo tiro a tiro termina alto. Al 41’ tiro telefonato di Borocci in area. Ferri fa sua la sfera senza problemi. Al 44’ Filippo Massei anticipa Ferri uscito a vuoto ma, pur decentrato, conclude malissimo sul fondo. Occasione davvero ghiotta gettata letteralmente al vento dai leoncelli.

Primo tempo che si conclude con un nulla di fatto. Jesina che si è fatta preferire, ma che non ha mostrato concretezza sotto porta nelle occasioni capitate. La seconda frazione di gioco si apre con una punizione dal limite non sfruttata bene da Minnozzi che al 46’ calcia alto, pur defilato.

Al 50’, sono pericolosissimi gli ospiti che in mischia, dopo un batti e ribatti, concludono fuori dallo specchio della porta difesa da Santarelli. Al 55’ ci prova ancora Minnozzi dalla distanza. Ferri blocca. Al 61’ bella conclusione del nuovo entrato Manna, ben servito da Minnozzi, che non centra lo specchio della porta.

Jesina che continua a spingere.

Al 67’ Nacciarriti conclude da fuori dopo un’azione personale di Filippo Massei, ma il tiro è debole. Al 77’ Minnozzi, da buona posizione in area, conclude male a lato. All’83’ Angeletti di testa, ottimamente servito ancora da Minnozzi, conclude debolmente di testa. Al 93’ Manna si vede respingere da Ferri la sua conclusione. Al 94’ presunto fallo di mani in area ospite. Per il Sig. Tarli, è tutto regolare. Al 95’ Conti spara alto in area.

La gara termina 0-0 con la Jesina a recriminare per le occasioni buttate. Gara sempre in predominio, con gli ospiti spesso in difficoltà ma, mentre la oggi difesa ha tenuto bene, l’attacco ha peccato della necessaria lucidità per portare a casa i 3 punti.

Ora altre 3 “gare-spareggio” in cui si sarà da soffrire, e tanto, fino alla fine.

Il tecnico leoncello Giuseppe Puddu al termine della gara

Queste le parole del tecnico leoncello Giuseppe Puddu a fine gara: «Abbiamo fatto una grande gara. Queste sono partite complicate e delicate. L’Urbania ha una rosa costruita per ambire ad altri palcoscenici. Abbiamo avuto occasioni importanti. Sono alcune gare che l’avversario ci affronta con atteggiamento guardingo. Abbiamo fatto la gara per 90’ ed è normale poi concedere qualcosa. Nel primo e secondo tempo abbiamo avuto diverse palle-gol, rischiando addirittura la beffa nel finale. La squadra sta dando tutto quello che ha, creando davvero tanto. Il calendario è difficile, adesso ci riposiamo poi pensiamo alla difficile trasferta di Civitanova. È comunque importante fare punti. Questo punto non era quello che volevamo, ma contano anche questi. È il terzo pareggio, ma il destino è ancora nelle nostre mani».

Il mister dell’Urbania Giovanni Cornacchini

Così invece il mister ospite Giovanni Cornacchini: «Prestazione enorme, in un campo in cui è difficile giocare a calcio. Eravamo messi non benissimo. Devo fare solo i complimenti ai miei ragazzi. È difficile sbilanciarsi, si può vincere o perdere con tutti. Nel calcio non si può mai dire. Cercheremo di recuperare tutti nella sosta per fare le partite della vita. Jesina squadra ben organizzata».

Il tabellino del “Carotti”:

JESINA: Santarelli, Grillo, Paglialunga, Romizi (71’ Angeletti), Stefoni, Nacciarriti, Borocci, Gioacchini (56’ Manna), Massei F. (81’ Cingolani), Minnozzi, Giovannini (71’ Ceccarelli). A disp: Gasparoni, Broglia, De Maio, D’Angelo, Gagliardini. All. Giuseppe Puddu.

URBANIA: Ferri, Kalombo, Del Bianco, Bruzzechesse, Conti, Olivi, Triana, Manna (90’ Monceri G), Fagotti, Sarli, Vrioni (62’ Serges). A disp: Casadei, Casettari, Carciani, Andreoni, Lani, Marsili, Monceri A. All: Giovanni Cornacchini.

ARBITRO: Sig. Antonio Tarli. Assistenti: Fabio Catani e Eriseld Nazeraj.

AMMONITI: 22’ Paglialunga (J), 55’ Olivi (U), 58’ Manna (U) , 65’ Romizi (J), 69’ Stefoni (J), 82’ Serges (U), Sarli (U)

NOTE: spettatori 250 circa.

PROGRAMMA

12° GIORNATA girone di ritorno domenica 22 marzo ore 15 – Fabriano Cerreto – Chiesanuova 0-3 Lucarini, Sopranzetti, Mongiello (Spadoni di Pesaro), Fermana – Tolentino 1-1 Fofi, De Melo (Gjini di Vicenza), Fermignanese – Montefano 1-1 Cordella rigore, Strupsceki (Caporaletti di Macerata),  Jesina – Urbania 0-0 (Tarli di Ascoli Piceno), K Sport Montecchio Gallo -Sangiustese 1-0 Fabbri (Gasparoni di Jesi), Montegranaro – Matelica 0-0 (Denti di Pesaro), Osimana – Urbino 1-1 Morelli, Ercoli (Eletto di Macerata), Trodica – Civitanovese sospesa (Della Porta di Benevento)

CLASSIFICA

K Sport Montecchio 55

Fermana 51

Montefano 40 

Trodica, Urbino 39*

Osimana 38

Tolentino 37

Fermignanese 36

Sangiustese 34

Matelica 32

Jesina, Chiesanuova 30

Montegranaro, Urbania 29

Civitanovese*, Fabriano Cerreto 25

MARCATORI 

reti 13: Cordella (Fermignanese), Fofi (Fermna)

11: Guti (Fermana)

reti 9: Altobello (Urbino), Fiorani (Urbino), Carta (K Sport Montecchio Gallo), Minnozzi (Jesina)

13° GIORNATA girone di ritorno domenica 12 aprile ore 16 – Montefano – Fermana, Chiesanuova – Fermignanese, Civitanovese – Jesina, Matelica – K Sport Montecchio Gallo, Osimana – Trosica, Sangiustese – Tolentino, Urbania – Montegranaro, Urbino – Fabriano Cerreto

Michele Grilli

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Eccellenza / La Jesina batte il Chiesanuova per 3 punti pesantissimi

I leoncelli, dopo aver subito prima il pareggio, mettono al sicuro il match nel finale. A segno Tassi, Minnozzi e Angeletti. Per gli ospiti, rete di Monaco

JESI, 16 novembre 2025 – Jesina e Chiesanuova si sfidano al “Carotti” per l’11ma giornata di campionato.

Jesina terzultima, reduce da 2 risultati utili consecutivi, ma classifica ancora delicatissima, che non permette più errori in vista già del giro di boa del torneo, dopo una pessima partenza.

Gara bloccata che inizia con una fase di studio.

Jesina che di tanto in tanto cerca di rendersi pericolosa, ma ospiti che si difendono bene.

Al 15’ rete annullata alla Jesina sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Nella mischia creatasi la palla termina in rete, ma l’arbitro, il Sig. Tinelli fischia subito annullando il gol.

Al 30’ tiraccio di Nacciarriti che si perde abbondantemente sul fondo.

Partita priva di emozioni, con squadre speculari che si annullano.

Jesina in vantaggio al 39’ col nuovo arrivato Tassi sugli sviluppi di una rimessa veloce ben battuta dall’estremo difensore Santarelli, Minnozzi difende bene la palla servendo benissimo Tassi che in velocità batte di misura l’incolpevole Fatone.

La gioia dell’attaccante leoncello Tassi dopo la rete dl vantaggio

Al 45’ pareggia subito il Chiesanuova su calcio d’angolo con Monaco che salta completamente indisturbato in area, lasciato incolpevolmente solo dalla difesa leoncella, con la squadra che continua a subire reti.

Primo tempo che si chiude sulla parità grazie ai due lampi di Tassi e Monaco. Ingenui i leoncelli a subire il pari proprio negli ultimi secondi di gioco prima dell’intervallo.

Un momento della gara del “Carotti”

Al 50’ ci prova ancora Monaco di testa sugli sviluppi di una punizione dalla destra, ma la palla termina questa volta abbondantemente fuori.

Al 65’ tiro telefonato di Mongiello, para senza problemi Santarelli.

La Jesina prova a guadagnare metri, ma senza molta lucidità, con una manovra che soffre sempre.

Gli ospiti invece, cercano di approfittare di eventuali errori dei leoncelli per ripartire.

Al 71’ ci prova Cingolani con un tiro a giro, ma la palla termina a lato.

Al 73’ la Jesina torna in vantaggio con Minnozzi che si libera dal limite e scarica con tutta la forza in rete un bolide su cui Fatone non riesce a far niente.

All’85’ Angeletti triplica con una bella girata rasoterra sul palo più lontano su assist di Giovannini su una bella azione corale che ha sorpreso gli ospiti.

La gara termina con la vittoria, pesantissima, dei leoncelli, che accorciano in classifica sulla zona salvezza diretta, dopo un pessimo inizio di torneo.

Il tecnico leoncello Giuseppe Puddu a fine gara negli spogliatoi

Queste le parole del tecnico della Jesina Giuseppe Puddu: «Partita difficile. Ancora non siamo usciti da questo tipo di classifica. Vorrei fare un plauso ai ragazzi per la grande gara. Abbiamo subito ancora una rete su un calcio piazzato. Durante l’intervallo, ci siamo guardati negli occhi ed abbiamo cambiato qualcosa. Sarebbe stato un peccato non vincere una gara come quella di oggi. Credo che la vittoria sia meritata».

In merito alle reti siglate da tutti i 3 attaccanti, il mister continua così: «Abbiamo la fortuna di avere tre attaccanti forti. Sarebbe bello se questo accadesse sempre. Parlerei comunque di collettivo, perché il collettivo è importante per mettere i ragazzi in condizione di andare in gol. Stiamo lavorando molto sulla difesa. Oggi abbiamo limitato notevolmente il loro potenziale offensivo. Ci siamo preparati bene in settimana, sapevamo che non ci avrebbero lasciato spazi».

Jesina: Santarelli, Manna, De Maio (81’ Orlietti), Nacciarriti (59’ Massei A.), Stefoni, Paglialunga, Massei F. (63’ Cingolani), Ceccarelli (89’ Romizi), Tassi (46’ Angeletti), Minnozzi, Giovannini. A disp: Morosini, Gagliardini, Broglia, Borocci. All. Giuseppe Puddu.

Chiesanuova: Fatone, Parioli (78’ Mosquera Cuesta Epson), Negro (86’ D’Alesio), Monaco, Hernandez Mederos, Sopranzetti, Di Paolo (78’ Bambozzi), Tanoni, Perri, Mongiello, Papa (63’ Pasqui). A disp: Zannotti, Diouane, Persiani, Ciottilli, Capone. All. Gastone Mariotti.

Arbitro: Mattia Tinelli, assistenti, Mirko Baldisseri e Giorgio Bianchi.

Reti: 39’ Tassi (J), 45’ Monaco (C), 73’ Minnozzi (J), 85’ Angeletti (J).

Ammoniti: 34’ Hernandez Mederos (C), 39’ Tassi (J), 43’ Santarelli (J), 50’ Paglialunga (J), 57’ Stefoni (J), 77’ Negro (C),

Note: spettatori 250 circa, con rappresentanza ospite.

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RISULTATI

11° Giornata domenica 16 novembre ore 14,30 – Fabriano Cerreto – Civitanovese 0-1 Franco (Tarli di Ascoli Pieceno), Fermana – Matelica 3-0 Cicarevic, Castillo, Morelli (Cittadini di Macerata), Fermignanese – Urbania 1-0 Mariotti (Masciandaro di Collegno), Jesina – Chiesanuova 3-1 Tassi, Monaco, Minnozzi, Angeletti (Tinelli di Verona), K Sport Montecchio Gallo – Tolentino 1-1 Carta rigore, Strano (Caporaletti di Macerata), Montegranaro – Montefano 1-2 Chrisantus, Stampella, Frulla (Ciccioli di Fermo), Osimana – Sangiustese 2-0 Manini, Alessandroni (Gasparoni di Jesi), Trodica – Urbino 3-1 Ferreira, Marchionni, Marchionni, Fiorani (Negusanti di Pesaro)

CLASSIFICA

Fermignanese, Osimana 19

Fermana, Trodica, K Sport Montecchio 18

Urbania, Montefano 17

Sangiustese, Tolentino 15

Matelica, Fabriano Cerreto 14

Urbino, Montegranaro 13

Jesina 11

Civitanovese  9

Chiesanuova 6

MARCATORI:

reti 8: Cordella (Fermignanese)

reti 7: Fofi (Fermana)

reti 5: Spagna (Trodica), Altobello (Urbino), Costa Ferreira (Trodica), Minnozzi (Jesina)

reti 4: Gigli (Osimana), Mafei (Osimana), Palmucci (Montefano), Fiorani (Urbino), Carta (K Sporto Montecchio Gallo)

12° Giornata domenica 23 novembre ore 14,30 – Chiesanuova – Fabriano Cerreto, Civitanovese – Trodica, Matelica – Montegranaro, Sangiustese – K Sport Montecchio Gallo, Urbania – Jesina, Urbino – Osimana, Montefano – Fermignanese, Tolentino – Fermana

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Eccellenza / Coppa Italia, la Jesina sconfitta dall’Osimana (0-1) ed è eliminata

I leoncelli, dopo lo 0-0 dell’andata, vengono condannati da una rete del giallorosso Mafei, che approfitta di un grave errore difensivo. Per la Jesina, rimandato ancora il primo sorriso

JESI, 17 settembre 2025 – Jesina ed Osimana si affrontano al “Carotti” per gli ottavi di finale di Coppa Italia.

I due tecnici mescolano un po’ le carte, nella Jesina mister Malavenda propone un undici inedito in questo inizio di stagione, con le novità di Gasparoni tra i pali, Stefani, Corneli, Angeletti, Lion Giovannini e Pecci in mezzo al campo.

Per la Jesina, altro test per capire l’effettivo stato di salute. Dopo l’esordio negativo di Fabriano e il piccolo passo in avanti nella gara di tre giorni fa con il Trodica, pur concluso con un’altra sconfitta, un’altra prova significativa.

Gara che riparte dallo 0-0 dell’andata.

Tra gli ospiti, gli ex Labriola, ora mister dei giallorossi ed ex giocatore leoncello, e il bomber Alessandroni.

Partita vivace con le due squadre che giocano a viso aperto, senza tanti tatticismi.

Primo squillo di Lion Giovannini al 15’, che conclude con un tiro a giro, ma l’estremo difensore ospite Cingolani para senza problemi. Brivido nel finale per la Jesina con Alessandroni che, molto decentrato, conclude sull’esterno della rete un bel traversone dalla sinistra.

Il primo tempo, termina con un nulla di fatto. Gara comunque sempre molto vivace.

Un momento della gara Jesina-Osimana

Nella ripresa, ci prova Ceccarelli su punizione da buona posizione, ma la sua parabola termina alta sopra la traversa. Al 55’ entrano il nuovo arrivato Romizi che fa il suo esordio ufficiale con la Jesina, e Paglialunga. Al 60’ ci prova ancora Alessandroni in rovesciata, ma la sua conclusione è altissima. Al 66’ l’Osimana passa in vantaggio. Incertezza colossale della difesa leoncella con Luca Giovannini e Gasparoni che si fanno rubare il tempo da Mafei che ha la meglio tra i due e ne approfitta depositando tutto solo la palla in rete.

La Jesina risponde subito con Pecci in area ospite, ma Cingolani è bravo a deviare in angolo. Al 75’ Gasparoni salva su Alessandroni in area, sulla ribattuta, gli ospiti si divorano un gol calciando altissimo.

Nella ripresa, l’Osimana si fa preferire.

Al 76’ Lion Giovannini prova a sorprendere sul primo palo Cingolani, che è però attento. Nel finale si scaldano gli animi per un fallo dei padroni di casa davanti la panchina ospite subito sedata dal direttore di gara. Al 93’ ci prova ancora la Jesina ma la difesa ospite ribatte.

La gara termina con la vittoria dell’Osimana che passa il turno.

Primo sorriso per la Jesina ancora rimandato.

Per Malavenda, c’è ancora molto lavoro da fare.

La tifoseria giallorossa

Jesina: Gasparoni, Manna, Giovannini Luca, Orlietti, Stefoni, Corneli, Massei Amedeo (55’ Paglialunga), Ceccarelli (55’ Romizi), Angeletti (70’ Tittarelli), Giovannini Lion (78’ Minnozzi), Pecci. A disp: Santarelli, Fuligna, Duca, Repupilli, Massei Filippo All. Malavenda.

Osimana: Cingolani, Marchesini (29’ Falcioni), Caruso, Ercoli, Pagliarini, Pigini, Mancini (52’ Mafei), Manini (87’ De Angelis), Gigli (57’ Modesti), Severini (80’ Fermani), Alessandroni. A disp.: Verdini, Cantarini, Buonaventura, Balì. All. Labriola.

Arbitro: Salvatori, assistenti Bianchi e Sorrentino.

Reti: 66’ Mafei (O)

Ammoniti: 62’ Orlietti (J), 64’ Severini (O), 82’ Modesti (O)

Note: spettatori 150 circa con rappresentanza ospite.

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Eccellenza / La Jesina rimasta in dieci cede al Trodica

I leoncelli, rimasti in inferiorità numerica per oltre un tempo per l’ingenua espulsione di Tittarelli, subiscono il 2-0 definitivo nella ripresa. Decidono le reti di Spagna e Negro

JESI, 14 settembre 2025 – Jesina al debutto al “Carotti” contro il TrodicaGrandi Firme”, regina del mercato estivo, in settimana arricchita poi anche dagli arrivi in settimana dei big Bellusci e Misuraca, subito titolari.

Leoncelli invece con un Romizi in più, pronto ad apportare qualità ed esperienza al centrocampo, pronto eventualmente a subentrare dalla panchina.

Al 13’ si fanno vivi gli ospiti con una conclusione Cognigni, ma il tiro è debole.

Al 20’ è la volta della Jesina con Minnozzi, ma la sua conclusione al volo termina abbondantemente a lato della porta difesa da Febo.

Al 23’ ci prova ancora Minnozzi da posizione decentrata, ma Febo respinge con i pugni.

Al 25’ Trodica pericolosissimo con Spagna che tutto solo mette la palla al centro ma Ciaramitaro non arriva al tap-in.

Al 27’ Amedeo Massei prova a sorprendere l’estremo difensore ospite Febo, fuori dai pali, ma il suo pallonetto è impreciso.

Al 35’ Jesina in 10 uomini per l’espulsione di Tittarelli, per aver reagito a gioco fermo dopo essere stato appena ammonito. Ingenuità dell’attaccante jesino che, pur avendo subito molti interventi fallosi, si innervosisce e lascia i suoi in inferiorità numerica.

Al 42’ episodio dubbio in area leoncella con Spagna che cade a contatto con un difensore biancorosso. Per il Sig. Ballarò, vicino all’azione, si può continuare.

Il primo tempo termina sullo 0-0 con una Jesina coriacea che è riuscita a tenere bene testa ad un Trodica con tantissimi elementi di altissima qualità. A pesare, l’espulsione dell’ingenuo Tittarelli, che ha lasciato la squadra in inferiorità numerica, costringendola a stringere ulteriormente i denti

Un momento della gara Jesina-Trodica

Al 47’ ci provano subito gli ospiti con Spagna, ma Santarelli è bravo a respingere.

Trodica in avanti grazie all’uomo in più e vicinissimo alla rete con Ciaramitaro su calcio d’angolo che schiaccia solo di testa e Santarelli salva. I leoncelli riescono a ripartire anche dalla mischia successiva.

Jesina in difficoltà.

Al 52’ Trodica nuovamente pericoloso con Costa Ferreira, liberato in area da un velo di Misuraca, ma la sua conclusione da ottima posizione termina di poco alta.

Gara che si scalda per delle interpretazioni molto dubbie del Sig. Ballarò che più di una volta lascia correre un po’ troppo su alcuni falli commessi dagli ospiti.

Al 70’ passano gli ospiti con Spagna che, in mischia, aiutato da una deviazione, batte l’incolpevole Santarelli.

All’81’ raddoppiano gli ospiti con Negro, bravo a mettere in rete una respinta di Santarelli in mischia.

La gara termina con la meritata vittoria degli ospiti, bravi a capitalizzare l’uomo in più, pur trovando di fronte una Jesina che, ben diversa da quella di sette giorni fa a Fabriano, ha provato in tutti i modi a reagire all’inferiorità numerica.

Per mister Malavenda, rimane comunque ancora molto lavoro da fare.

Insufficiente la prova del direttore di gara, il Sig. Ballarò di Pesaro, con un metro di giudizio spesso diverso a parte l’espulsione, giusta, cui è sfuggita di mano anche più di una volta la gara.

Il tecnico leoncello Malavenda in sala stampa

Queste le parole del tecnico leoncello Malavenda a fine gara negli spogliatoi: «Non ho visto bene l’episodio dell’espulsione, da lontano. Oggi posso solo elogiare i miei ragazzi che hanno giocato contro una squadra non di questa categoria. Stavolta siamo stati in campo meglio, con la testa e con il cuore. Ci potevano stare anche 2 rossi a loro. È ovvio che dobbiamo fare un mea culpa per l’espulsione. Ci abbiam provato con tutte le nostre forze. Ho visto una buonissima Jesina nella prima mezz’ora, con personalità e gamba. Trodica bravo a colpirci nel momento giusto. Dobbiamo ancora lavorare. Io mi metto per primo in discussione. Romizi? Non lo scopro certo io. Non è ancora in condizione per giocare i 90’, ma presto ci darà una grossa mano dentro e fuori dal campo. Posso solo dire che i ragazzi ci tengono veramente».

Il mister degli ospiti Buratti

Questo invece il pensiero del mister ospite Buratti: «Vittoria importantissima su un campo difficilissimo. L’episodio di Tittarelli ci ha avvantaggiato, una volta andati in vantaggio, che ci ha dato sicurezza, l’abbiamo amministrato grazie ad una squadra esperta. Oggi la differenza l’ha fatta la nostra calma, visto che non ci siamo disuniti non trovando subito la rete dopo l’espulsione. C’era magari anche poca lucidità per il caldo».

Questo il tabellino della gara:

Jesina: Santarelli, Manna, Giovannini Luca, Orlietti, Borocci (63’ Corneli), Lapi, Massei Amedeo (77’ Paglialunga) Ceccarelli (53’ Stefoni), Tittarelli, Minnozzi (68’ Giovannini Lion), Filippo Massei (83’ Pecci). A disp: Gasparoni, Fuligna, Romizi, Angeletti. All. Malavenda.

Trodica: Febo, Gobbi, Cantarini, Bellusci, Ciaramitaro, Violini (63’ Negro), Misuraca, Panichelli, Cognigni, Costa Ferreira (86’ Salvucci), Spagna (84’ Merzoug). A disp: Isidori, Marcaccio, Cirilli, Bonvin, Bugaro, Tomassini. All. Buratti.

Arbitro: Ballarò di Pesaro, Assistenti Milton ed Eriseld.

Reti: 70’ Spagna (T), 81’ Negro (T).

Ammoniti: 30’ Ceccarelli (J), 33’ Tittarelli (J), 41’ Massei Filippo (J), 54’ Santarelli (J), 60’ Massei Amedeo (J), 51’ Bellusci (T), 80’ Buratti (T). Espulso: 35’ Tittarelli (J)

Note: spettatori 450 circa con rappresentanza ospite.

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Jesina / Lion Giovannini: «Il “Carotti” dovrà rappresentare il nostro fortino»

Il fantasista leoncello, graditissimo ritorno a Jesi dopo 2 anni, si racconta alla vigilia del torneo di Eccellenza 2025/26

JESI, 21 agosto 2025 – Tra le novità del mercato leoncello, spicca senza dubbio il ritorno del fantasista ascolano Lion Giovannini, già ex biancorosso nella stagione 2022/23.

Cresciuto nelle giovanili dell’Ascoli, Giovannini ha esordito in prima squadra nella stagione 2012/13 in Serie B con 2 presenze, con l’intermezzo del “Trofeo di Viareggio” con la maglia del Napoli, rimanendovi anche nelle 2 successive nell’allora LegaPro 1a Divisione, poi divenuta Serie C. Dopo Ascoli, il percorso è proseguito con le formazioni di Matelica, Monticelli, Taranto, Ciabbino, Atletico Ascoli, Colorno, Jesina, Rieti, Correggese e Trodica, dove Giovannini ha vinto da protagonista il torneo di Promozione girone B.

Un percorso importante per un giocatore di indubbie qualità, che potrebbe diventare vero e proprio valore aggiunto di una Jesina che ritorna in Eccellenza dopo un anno di purgatorio in Promozione.

Lion, dopo 2 anni eccoti di nuovo a Jesi. Come è nata l’ipotesi del tuo ritorno, e quali sono le tue sensazioni dopo i primi giorni di allenamento?

«È stata un’operazione veloce. Ero in trattativa avanzata col Gaeta, avevo praticamente chiuso l’accordo e sarei andato a firmare il giorno dopo, ma il presidente Chiariotti, con cui c’è da sempre un rapporto di stima reciproca, mi ha voluto fortemente a Jesi, accontentandomi in tutto. Per quanto riguarda la squadra, posso dire che stiamo lavorando bene, anche se è ancora presto per dare un giudizio. Abbiamo appena affrontato il Castelfidardo, formazione di Serie D, disputando una buonissima gara. Ci sono buoni propositi anche se il verdetto, come sempre, lo darà il campo. Vedo comunque un gruppo sano, formato da bravissimi ragazzi, importantissimo punto di partenza».

Lion Giovannini nel corso dell’ultima amichevole col Castelfidardo (foto profilo FB ufficiale Jesina Calcio)

Una Jesina in parte nuova ma che può contare, soprattutto lì davanti, su tanta, tanta qualità

«Sicuramente. Lì davanti siamo molto forti, senza dimenticare Kevin, che è un po’ la nostra chioccia. Noi più “grandi” cercheremo di apportare tutto il nostro bagaglio di esperienza e qualità. Credo che per quanto riguarda il reparto avanzato, potremmo essere tra le prime tre. Con la regola degli Under poi, è ovvio che di volta in volta servirà il sacrificio di qualcuno sia in avanti che in altre zone del campo».

Cosa dovrà fare la Jesina, affacciandosi da matricola in un torneo sempre più difficile e competitivo?

«Dovremo assolutamente essere compatti e non sottovalutare mai nessuna gara. Anche se qualcuno ha parlato di alcune formazioni in difficoltà, credo che non ci saranno mai partite semplici. Dovremo cercare di fare il massimo soprattutto al “Carotti”, campo da sempre difficile per tutti, e raccogliere naturalmente, più punti possibile fuori. Il “Carotti” dovrà rappresentare il nostro fortino per poter dare sempre quel qualcosa in più. Speriamo poi, che qualcuno possa ritornare per riportare entusiasmo, cosa per noi fondamentale. La squadra ne avrà bisogno».

Un percorso importante il tuo, che ha visto addirittura l’esordio in B da giovanissimo con la maglia dell’Ascoli. Cosa ricordi di quegli anni?

«Ho esordito in B a 18 anni e conservo tanti ricordi di una bellissima esperienza che porterò sempre con me, speciale poi, quando giochi per la maglia della tua città. A questo proposito, non mi trovo d’accordo oggi con la regola degli Under. Se un ragazzo è bravo, giocherà sempre. Rimpianti? Un pò ne ho, vedendo la qualità di oggi».

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Jesina / Cristiano Lapi: «La promozione con la Jesina, la più bella di tutte»

Il difensore jesino, alla sua seconda avventura in maglia leoncella, si appresta a guidare la retroguardia biancorossa anche in Eccellenza

JESI, 6 Luglio 2025 – Coronato finalmente il sogno di indossare la maglia della sua città, Cristiano Lapi, jesino doc, si appresta ad iniziare la sua seconda avventura con la Jesina, dopo la promozione in Eccellenza. Una carriera infinita quella del difensore leoncello, classe 1989, che ha indossato nel suo percorso le maglie di Real Montecchio, Tolentino, Riccione, Muravera, Monturanese, Biagio Nazzaro, Folgore Falerone, Portorecanati, Fabriano Cerreto, Camerano, Sassoferrato Genga, Montefano, Maceratese, Chiesanuova e Matelica, prima di approdare a Jesi nella stagione scorsa.

Cristiano, al tuo arrivo a Jesi, subito una promozione in Eccellenza

«Sì, abbiamo vinto il campionato di Promozione, da favoriti. Certo, può sembrare di aver fatto il minimo indispensabile, ma non è stato affatto semplice. Vincere non è mai facile, in qualunque categoria. Ho vissuto un’emozione grandissima. Da jesino, vincere il campionato con la nostra maglia è stato un qualcosa di speciale. Non aver potuto festeggiare coi tifosi però, anche se in molti sono saliti a Fermignano, non te lo fa godere al 100%. Ora dovremo essere capaci di lottare in tutte le gare. È ovvio che l’obiettivo, prima di tutto, sarà la salvezza. Mi auguro poi, di poter far qualcosa di più importante. Considerando che dalla D sono retrocesse squadre come Fermana e Civitanovese, e che ci saranno ancora formazioni come K-Sport Montecchio, Chiesanuova, Urbania e Urbino, che la categoria la conoscono benissimo, penso proprio che sarà un campionato livellato verso l’alto. Dovremo esser molto bravi noi “anziani” a far integrare bene i nuovi. Il gruppo sarà il segreto, è lì che si vede la sua solidità quando le cose non vanno. Di momenti difficili ce ne saranno, come ce ne sono stati anche quest’anno e se il gruppo sarà coeso, sarà più facile affrontarli e ripartire».

Il difensore jesino ai tempi del Fabriano-Cerreto

Ricaricate le batterie, si riparte quindi per questa nuova avventura

«Come Kevin, sento di avere il fuoco dentro. Ho ancora voglia di allenarmi al 100%. Giocare per la Jesina poi, rappresenta uno stimolo in più. So di non essere magari più quello di qualche anno fa a livello fisico, è naturale con l’età perdere un po’ di brillantezza, ma mi sento mentalmente molto più forte, con quell’esperienza in più che in alcuni frangenti del campionato potrà essere molto utile. Penso che il tutto, alla fine, si compensi».

Quali sono state le tue sensazioni a Fermignano, e quali sono quelle di oggi alla vigilia della ripresa del torneo?

«Ad un certo punto la promozione diretta sembrava impossibile, poi è successo tutto molto, molto velocemente. Si è ribaltata la graduatoria, e alla fine siamo riusciti a vincere il campionato. Come dicevo, è stato tutto talmente veloce, che ci son voluti alcuni giorni per assimilare la vittoria. A Fermignano un po’ di fortuna è stata dalla nostra parte, compensando la gara dell’andata, dove abbiamo subito una sconfitta non certo meritata. Abbiamo dimostrato la nostra forza, pur se dati per favoriti. Ho provato delle sensazioni bellissime».

Una carriera lunghissima la tua. Quali sono state le tappe più significative e quali i personaggi o i compagni a cui sei rimasto più legato? Chi senti di ringraziare in particolare?

«È stato un percorso lunghissimo, ho avuto la fortuna di vincere diversi campionati importanti, a Jesi di certo il più bello, trovandomi spesso nel posto giuso al momento giusto. Il primo torneo l’ho vinto a Riccione, ero un ragazzino. Vincere non è mai la normalità. Un’altra promozione l’ho conquistata a Fabriano, ma negli anni successivi ho fatto male. Tutto questo mi è servito, dandomi una scossa per reagire e cambiare qualcosa. Così, negli ultimi 4 anni ho vinto 3 tornei con Maceratese, Matelica e Jesi. In mezzo, una salvezza a Chiesanuova nel loro primo anno di Eccellenza, che equivale a una mezza promozione. Il ringraziamento va alla mia compagna e a mio figlio, ormai un portafortuna. Tra i compagni, Tittarelli ormai è come un fratello, poi ci sono Kevin, Borocci, Amedeo Massei e tanti altri. Faccio difficoltà ora ad elencarli tutti. Molti invece con cui ho avuto del rancore in passato, sembrerà strano, ma mi hanno dato una spinta per reagire e, indirettamente, sono serviti da stimolo per migliorare ancora. Un altro compagno di squadra che ricordo oggi con piacere è “Lulù” Oliveira, con me al Muravera, in Sardegna. Faceva delle giocate strepitose, che tu c’arrivavi dopo. Lui sapeva già 3 secondi prima degli altri cosa fare. È lì che ti rendi conto del perché esistono le categorie….»

Cristiano Lapi con la maglia del Montefano al “Del Conero”

Conosci i tuoi nuovi compagni di squadra?

«Sì, alcuni fuori dal campo come Giovannini che è di Jesi, o Minnozzi, incrociato tante volte da avversario. Prima che bravi giocatori sono dei bravissimi ragazzi, che sono sicuro si integreranno bene nel gruppo, che dovrà fare la differenza».

Quale pensi sarà il ruolo della Jesina nel prossimo torneo?

«Siamo una neopromossa anche se ci chiamiamo Jesina. Chi vorrà superarci però, dovrà sudare. Mi auguro con tutto il cuore di far qualcosa in più della salvezza, che rimane, ripeto, l’obiettivo principale. Dobbiamo partire a fari spenti».

Cristiano Lapi con la maglia del Montefano

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Calcio / Gianfranco Ferretti “Il Maghetto”, si racconta dopo oltre 40 anni di calcio

L’ex allenatore, personaggio tra i più amati dagli sportivi jesini, ripercorre la sua carriera dagli inizi all’approdo sulla panchina della Jesina nel CND, dove nel 1997 sfiorò la C/2

JESI, 26 maggio 2025 – Gianfranco Ferretti, per tutti “Il Maghetto”, è uno dei personaggi tra i più amati ed apprezzati del calcio della Vallesina e non solo. L’ex allenatore ha mosso i primi passi nella Cingolana, proseguendo il percorso con la Sampaolese, Spes Jesi, Cupramontana, Serra Dè Conti, ancora Spesi Jesi (giovanili), e Pianello.

Il treno più importante passa nell’estate 1996, con l’esperienza sulla panchina della Jesina.

Tra lo scetticismo generale, il tecnico jesino seppe conquistare la totale fiducia della squadra e della tifoseria tutta, trascinando letteralmente mezza città allo stadio in una cavalcata incredibile che portò i leoncelli a sfiorare l’allora Serie C/2 dopo un estenuante duello con Astrea e Samb.

Dopo 2 anni al Foligno, sempre in CND, e un intermezzo di altre 2 stagioni a Sassoferrato, il ritorno alla Jesina in D, nel gennaio del 2002 per conquistare un’incredibile salvezza.

Il suo cammino proseguirà poi, con vari ritorni, sulle panchine di Castelfrettese, Belvedere, Ostra, Falconarese e Vallesina, prima di chiudere col Belvedere nel 2018.

Gianfranco, quali sono stati i tuoi inizi in panchina e come è nato l’approdo alla Jesina?

«Iniziai alla Cingolana, era la stagione 1979/80. Ebbi la possibilità in quell’estate, di vivere in prima persona il ritiro dell’Ascoli di Renna allora in A, anch’esso a Cingoli, prendendo spunto dalle sue idee, sia tattiche che atletiche. Il tecnico stesso pretese che andassi con lui in mezzo al campo. Fu difficile però riproporre quel lavoro nella nostra realtà, fatta di soli 3 allenamenti. Partimmo bene poi calammo, e mi esonerarono. Successe questo, loro mi volevano far affiancare da un giocatore. La presi male, così mi presentai al campo con un bastone, un cane lupo e degli occhiali da soli, come un non vedente con necessità di aiuto. La sera stessa la società, offesa, mi esonerò. Poi alcuni si ricrederono quando videro i miei risultati a Jesi….

Per quanto riguarda la Jesina, tutto nacque da un’assemblea pubblica indetta dall’allora presidente Mario Rosati per segnalare il rischio di scomparsa della società. Io trasmisi al presidente il piacere di allenare la squadra, e magari di dargli una mano per trovare amici interessati a sostenerlo. Gennaro Pieralisi per esempio, aiutava tutti gli anni la Jesina con una cifra simbolica. In quell’occasione, visto che c’ero anch’io, ci consegnò un assegno di un importo di gran lunga maggiore. Ci aiutarono in molti, proprio perché mi conoscevano e si fidavano».

Il centrocampista Ugo Coltorti, grande protagonista della storia Jesina e della stagione 1996/97

Una squadra partita non certo tra le favorite ma che, trascinata dal pubblico, sfiorò un’impresa ricordata ancora oggi, dopo ben 28 anni

«Rosati andò in Corsica in vacanza, ed io iniziai un pò a muovermi. Facemmo la squadra con una quindicina di giorni di ritardo. La preparazione iniziò con una rosa che vedeva Boria, Micheloni, Trillini, alcuni juniores e giovani come Coacci, Chierici, Congiu e Cotichelli. Acquistammo subito Coltorti, che veniva da una retrocessione alla Biagio. Io e capitan Micheloni lo volemmo fortemente, facendo firmare il presidente Rosati dopo alcune grappe, che lo convinsero meglio della bontà della nostra scelta… Arrivarono poi Juvalò e Sansolini dal Tolentino, La Barba dal Lanciano, Brasile, un ritorno, e Tridici dalla Recanatese. A Novembre acquistammo Pandolfi, che si allenava già con noi, ed ebbi l’intuito di farlo giocare centravanti, anche se lui si vedeva centrocampista. Poi mi inventai Tridici mediano, dopo una vita da difensore, e Cotichelli, già attaccante, esterno, giocatore che ebbe il miglior rendimento dell’andata prima di un grave infortunio. Le altre novità riguardarono Mainardi dalla Narnese, Pignatelli dalla Berretti del Rimini, Gianangeli dalla Spes, e il secondo Torbidoni. Preziosissimo fu anche il preparatore atletico Riccardo Pesaresi, mio ex alunno che scelsi io, che fece un grandissimo lavoro sugli “anziani”. Devo dire che molto acquisti li forzai io, anche contro il parere del presidente, assumendomi la responsabilità. C’era scetticismo, coi soliti critici in gradinata, ma di fronte al rischio di scomparire, partire era già tanta roba. La chiave di tutto, fu la gara di Astrea, alla decima giornata. Dopo un ottimo primo tempo, arrivò un rigore per noi che Juvalò sbagliò, poi prendemmo 5 gol. Io feci un passo indietro, ritenendomi inadeguato. Il presidente però, non ne volle sapere ribadendo al martedì, al campo, che la squadra sarebbe comunque andata avanti così. Parlò poi Micheloni, che parlava poco, ma le sue parole pesavano, eccome. Poi vincemmo a Camerino, gara in cui successe di tutto, in casa col Civitavecchia e a San Benedetto, dove rimanemmo dentro lo stadio fino alle 22 di sera. Micheloni mi confidò che sicuramente li avremmo raggiunti, nonostante i circa 15 punti di svantaggio. E così fu».

La Jesina edizione 1996/97. In piedi da sinistra: Pignatelli, Juvalò, Sansolini, Tridici e La Barba
In basso: Chierici, Gianangeli, Coltorti, Boria, Brasile e Pandolfi.

Dopo la Jesina, un’altra esperienza in una piazza importante: Foligno

«A Foligno arrivai in corsa e trovai circa 13 giocatori, tra cui molti giovani. Tra gli elementi in rosa, c’erano i marchigiani Palombi e Giovanni Fenucci. Una squadra in pratica abbandonata a sé stessa, in fondo alla classifica. Non sapevo dove mettermi le mani, e chiesi altri Juniores per aumentare la rosa. In 8 gare conquistammo una salvezza miracolosa, lanciando anche un giocatore come Matteo Coresi, che arrivò in B al Crotone. Confermato, l’anno successivo mi esonerarono pretendendo un campionato di vertice dopo aver smantellato la squadra».

Il ritorno a Jesi nel gennaio 2002 coincise con un’altra impresa incredibile, una salvezza con una squadra già spacciata al termine dell’andata

«Arrivai a gennaio subentrando a Roberto Lorenzini, con la Jesina ultima con 2 punti in 9 partite. Fui vicino alla squadra, allo sbando, in tutti i modi. Contai su Beppe Gaspari, preparatore dei portieri e Sergio Canuti, già segretario al Parma di Sacchi e al Foggia di Zeman, due figure determinanti. Arrivarono con me Carrettucci, Rubini e Strappini. Ricordo anche Arcolai, Centofanti, Tommy Gabrielloni e Paniccià, grandissimo portiere. Ne partirono 8, e inserimmo tanti validi juniores. Mi vengono in mente una grandissima vittoria esterna a Macerata, squadra che schierava un certo Pasquale Logarzo, e un percorso straordinario. Fu una salvezza miracolosa».

Cosa porti di quelle esperienze e di quelle nei tornei minori con piazze comunque blasonate?

«Mi è rimasto molto il fatto di esser riconosciuto. Magari mi dimentico oggi di qualcuno che ho allenato, ma in tanti mi riconoscono e mi salutano con grande affetto. Se una persona ti saluta dopo tanto tempo, vuol dire che ha metabolizzato un rapporto che era sì sportivo, ma che è diventato poi umano. Con alcuni mi sono anche scontrato inizialmente, ma tutti poi mi hanno apprezzato per il mio modo di essere. Queste cose mi inorgogliscono e mi fanno oggi davvero piacere. Ricordo ad esempio il gruppo ultras “Palle Quadre” che mi faceva il coro “Maghetto portaci in Europa..”. Ho puntato in questi anni, sempre all’onestà e alla lealtà reciproca. Anche Coverciano mi ha insegnato tanto, sia a livello tattico che nella gestione del gruppo».

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Eccellenza / Il programma e gli arbitri della 20^ giornata

Per la Maceratese derby non privo d’insidie con il Matelica. K Sport-Montegranaro e Chiesanuova-Tolentino al capitolo big match. Fabriano Cerreto, banco di prova Osimana

Vallesina, 31 gennaio 2025 – Quinta di ritorno alle porte in Eccellenza. Il rendez-vous destinato alle sedici del massimo campionato regionale è fissato, come sempre, a domenica. Per il ventesimo turno in programma il 2 febbraio si andrà in campo (ad esclusione di Monturano-Urbino, fissata alle 14.30) a partire dalle 15.00. A Campiglione l’undici di Mariani cercherà nuovi punti in trasferta. Fuori dal “Montefeltro” i ducali hanno trovato troppo spesso poco terreno fertile, avendo immagazzinato a domicilio solo sette dei ventinove punti ottenuti sin qui. Sempre puntando lo sguardo verso la parte settentrionale della nostra regione: K Sport-Montegranaro, Alma Fano-Sangiustese e Urbania-Atletico Mariner. La formazione di Beppe Magi, appostatasi a -1 dalla Maceratese dopo la diciannovesima, affronterà proprio gli artefici che hanno fatto frenare la capolista di recente. Il Montegranaro scalpita e vorrà dimostrarsi ancor di più in lizza per i playoff. Stesse intenzioni che accomunano Urbania e Sangiustese. Se i durantini dovranno far breccia con il ritrovato vigore dell’Atletico Mariner, alla Sangiustese il compito di Fermignano si presenta apparentemente poco intriso di insidie visto lo score dell’Alma Fano. Poi, sempre alle 15.00, spazio ai derby della provincia di Macerata. All’Helvia Recina la Maceratese attende il Matelica dell’ex fresco fresco Gomis. Il Chiesanuova al “Sandro Ultimi” avrà smania di mantenere ed ampliare la distanza dal Tolentino. Di contro, ai cremisi potrebbero aprirsi spiragli abbaglianti in caso di successo sui treiesi. Ponendo lo sguardo agli eventi nel capoluogo, Portuali-Montefano e Osimana-Fabriano. I senza testa vorranno continuare a costruirsi un solco proiettato ai futuri spareggi promozione, Portuali, Fabriano e Montefano cercheranno di scavare il tunnel che potrebbe portare alla salvezza diretta.

20^ GIORNATA

Monturano-Urbino (Cazzavillan di Verona), Alma Fano-Sangiustese (Tarli di Ascoli), Chiesanuova-Tolentino (Antonuccio di Roma), K Sport-Montegranaro (Cacchiarelli di San Benedetto), Maceratese-Matelica (Denti di Pesaro), Osimana-Fabriano (Latuga di Pesaro), Portuali-Montefano (Tasso di Macerata), Urbania-Atletico Mariner (Eletto di Macerata)

CLASSIFICA

Maceratese 42, K Sport Montecchio Gallo 41; Chiesanuova 39, Tolentino 32, Sangiustese 31; Osimana, Urbania 30, Urbino, Montegranaro 29, Matelica 24; Montefano 22;  Fabriano Cerreto 19, Portuali Dorica 18, Monturano 17, Atletico Mariner 13, Fano 3

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Chiesanuova e Tolentino uniti per l’Anffas Sibillini: domenica scatta la raccolta fondi

Il club treiese e quello cremisi si affronteranno con in sottofondo l’idea volta a sostenere le persone affette da disabilità. Raccolta fondi, stand espositivo e spirito collaborativo nei confronti dei meno fortunati saranno di casa al “Sandro Ultimi”.

CHIESANUOVA di TREIA, 29 gennaio 2024 – Domenica prossima, in occasione della sfida di Eccellenza tra Chiesanuova e Tolentino, in programma alle ore 15.00 presso lo stadio “Sandro Ultimi” e valida per la 20ª giornata di campionato, si scenderà in campo per una nobile causa. Il club treiese, come comunicato, ha infatti organizzato un’iniziativa benefica a favore dell’Anffas Sibillini, associazione impegnata nel sostegno e nell’integrazione di persone con disabilità.

L’idea di una raccolta fondi ha trovato subito il supporto del Tolentino, che ha aderito con entusiasmo, dimostrando grande spirito collaborativo. Non solo i giocatori e i dirigenti delle due squadre, ma anche i rispettivi gruppi ultras parteciperanno con donazioni, dimostrando ancora una volta come il calcio possa trasmettere valori importanti al di là del campo da gioco. Il ricavato della raccolta verrà consegnato all’Anffas Sibillini al termine della partita.
Durante l’incontro, i ragazzi dell’associazione avranno a disposizione un banchetto per presentare e vendere i prodotti artigianali realizzati nella loro sede di Pian di Peca (San Ginesio).

L’Anffas Sibillini, nata nel 2013 come sezione operativa nell’Unione Montana dei Monti Azzurri in provincia di Macerata, è stata fondata da famiglie di ragazzi con disabilità intellettiva con l’obiettivo di garantire loro un futuro in una società inclusiva. Grazie al lavoro quotidiano di volontari, professionisti, enti e istituzioni locali, l’associazione si impegna affinché le persone con disabilità siano parte attiva della comunità, rispettate e valorizzate.

Le donazioni potranno essere effettuate direttamente al campo sportivo. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero 338 6398427.Il Chiesanuova auspica una grande partecipazione da parte di tifosi e appassionati, affinché la giornata di domenica possa essere speciale sia in campo che fuori, all’insegna della solidarietà e dell’inclusione.

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Eccellenza / Maceratese stra-campione d’inverno: il campionato ha già avuto la sua sliding door?

Il quinto successo consecutivo (a reti inviolate) dei biancorossi ha risuonato come un mantra per tutta la regione: i campioni d’inverno hanno un destino più concreto che mai nelle loro mani. Agli opposti di classifica situazione sempre più off-limits per Fano e Atletico Mariner

Vallesina, 12 dicembre 2024 – Il generale inverno è Matteo Possanzini. La Maceratese, dall’alto della quattordicesima di campionato, si è crogiolata del titolo invernale (con un turno d’anticipo) dopo aver sballottato anche il K Sport Montecchio. La doppietta di Vrioni, diametralmente opposta nelle modalità in cui avvenuta come da caratteristiche di una squadra splendidamente camaleontica all’occorrenza, ha creato l’eden perfetto del +7 biancorosso. Del giardino rigoglioso coltivato dall’allenatore lauretano è stato sin da subito semplice accorgersi. Ma non per questo i numeri con cui i biancorossi potrebbero affacciarsi alla sosta non vanno sottolineati: miglior attacco, seconda miglior difesa, record di vittorie consecutivo senza subire reti (5) maturato incontrando consecutivamente le principali contendenti al campionato per dirne alcuni. Un biglietto da visita per il ritorno da prima fila al teatro dell’opera. I dubbi che hanno attanagliato nelle ultime uscite Chiesanuova e K Sport stuzzicano il quesito: campionato chiuso, lassù? Ad Urbania i treiesi hanno anestetizzato la minicrisi con un punto privo di sussulti. Il Tolentino ha servito come il “laissez-faire” all’Urbino uscendo sconfitto da un incontro che avrebbe potuto, in caso di successo cremisi, far accendere una flebile candidatura ad inseguitrice della capolista per la squadra di Passarini. Insomma, l’identikit di chi potrà scomodare i primi in classifica è di difficile codificazione. Ci sarebbe da citare l’Osimana, che con spirito invidiabile ha rimontato di due reti l’Atletico Mariner ritrovandosi a -8, ma anche nel caso dei senza testa non sono mai arrivati segnali di stabilità sufficienti ad immischiarsi nella lotta del primato. Da capo a coda, al momento sembra essere tutto scritto anche per l’ultima posizione. Le possibilità di veder riemergere i granata dal fondo si fanno di settimana in settimana sempre meno accentuate. Anche se domenica scorsa, in contemporanea con l’harakiri granata, l’Atletico Mariner ha avuto modo di sfoggiare la sua esilità in maniera quasi identica ai fanesi. L’unico margine a cui può aggrapparsi la squadra di Aiello potrebbe non bastare vista la corsa di Monturano e Montefano, che assieme al Fabriano, sembrano essere le papabili a piazzarsi con quel +10 che taglierebbe definitivamente le gambe a chi si appresta, tra mille difficoltà,  a voler diventare quantomeno la penultima della classe.

 

14^giornata Eccellenza: Maceratese-K Sport 2-0 (Vrioni x2), Montegranaro-Portuali 3-1(Jallow, Tonuzi, Perpepaj, Guzzini), Atletico Mariner-Osimana 2-3(Cialini x2, Bellucci, Fermani, Alessandroni), Alma Fano-Monturano 2-4 (Cisse x2, Morelli, Palestini, Altobello x2), Urbania-Chiesanuova 0-0, Matelica-Montefano 1-2(Frulla, Papa, Orlietti), Sangiustese-Fabriano Cerreto 3-2 (Cornero, Grassi x2, Peluso, Trillini), Urbino-Tolentino 1-0 (Galante)

Classifica: Maceratese 33, K Sport 26, Chiesanuova 26, Urbania 25, Osimana 25, Urbino 24, Tolentino 23, Montegranaro, Sangiustese 21, Matelica 18, Montefano 17, Monturano, Fabriano 15, Portuali 11, Atletico Mariner 6, Fano 3.

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Eccellenza / In testa è una girandola: Maceratese di nuovo prima, successo da dieci e lode per il K Sport

Quattro turni dopo, Maceratese di nuovo in testa grazie al fattore Cirulli. Il K Sport mina l’imbattibilità del Chiesanuova, scivolato terzo e con la gara da lanciare alla capolista all’orizzonte. Il Tolentino si conferma bestia nera del Montegranaro, tra Portuali e Monturano un punto a testa che può far comodo ad entrambe

Vallesina 25 novembre 2024 – L’effetto K Sport, minatorio rispetto all’imbattibilità del Chiesanuova, ha dettato il “nuovo” establishment dell’Eccellenza: Maceratese prima in solitaria, di nuovo, quattro turni dopo, con K Sport e Chiesanuova rispettivamente al secondo e terzo posto.

I biancorossi hanno spodestato i treiesi prima della sfida cruciale di domenica prossima. Affondando all’81’ un Osimana che negli anni si è sempre contraddistinta per non esser proprio stata la migliore cliente dei maceratesi. Possanzini e i suoi ragazzi terribili, di cui Cirulli s’è ancora una volta coronato capostipite con una rete significante +3, hanno scacciato un altro tabù nella propria corsa, quindi.

Segnali da non sottovalutare.

Così come quelli che in concomitanza, abbiamo detto, ha continuato a inscrivere la formazione di Beppe Magi sul rotocalco del massimo campionato regionale.

Anche Tolentino ed Urbania hanno continuato la propria tratta su binari ad alta velocità. Un rigore di Capezzani ha valso per i cremisi il blitz rinnovato di Montegranaro, nello stesso campo in cui nella scorsa stagione, la squadra al momento allenata da Passarini raccolse, come in questo caso, una cinquina di successi consecutivi.

I durantini hanno dato man forte alla propria spietata legge interna, regolando il Montefano per collezionare la quarta vittoria su cinque sfide giocate tra le mura amiche.

I calzaturieri di mister Eddy Mengo sono scivolati al nono posto, in concomitanza con la rinata Sangiustese, al netto della vittoria dell’Urbino sull’Atletico Mariner.

I ducali si sono bagnati per la prima volta di una doppia vittoria consecutiva con cui hanno potuto aggrapparsi al Matelica, rimasto nel mentre all’asciutto in quel di Villa San Filippo.

Gli unici casi in cui non ci si è avvalsi di un risultato completamente a favore dell’una o dell’altra squadra si sono registrati tra Alma Fano-Fabriano Cerreto e Monturano Campiglione-Portuali. Entrambe fissatesi sull’1-1.

 

12^GIORNATA ECCELLENZA: Alma Fano-Fabriano Cerreto 1-1 (Fofana, Carnevali), K Sport-Chiesanuova 1-0 (Gurini), Montegranaro-Tolentino 0-1 (Capezzani), Monturano-Portuali 1-1 ( Altobello, F.Testoni), Sangiustese-Matelica 2-0 (Grassi, Formentini), Atletico Mariner-Urbino 1-3 (Liberati, Giovane, Bardeggia x2), Maceratese-Osimana 1-0 (Cirulli)

CLASSIFICA: Maceratese 27, K Sport 26, Chiesanuova 25, Urbania 24, Tolentino 22, Osimana 19, Matelica 18, Urbino 18, Montegranaro 17, Sangiustese 17, Fabriano Cerreto 14, Montefano 11, Monturano 9, Portuali 8, Atletico Mariner 6, Alma Fano 3

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Eccellenza \ Il Chiesanuova vola sempre più su: Monturano K.O. 2-0

Dopo un primo tempo trascorso in continuità con l’equilibrio visto nel ritorno della semifinale di Coppa di mercoledì, Tanoni sblocca il risultato nella ripresa. Poi, Pesaresi certifica per i treiesi il sorpasso in testa al K Sport Montecchio, fermato nel mentre a Matelica.

Vallesina, 17 novembre 2024 – Non rallenta di un centimetro il Chiesanuova: l’undicesima giornata ha dato ragione ai ragazzi di Mobili per la settima volta in campionato. Un successo per 1-0 sul Monturano Campiglione, battuto due volte al “Sandro Ultimi” nell’arco degli ultimi diciassette giorni vista la semifinale vincente di Coppa Italia dello scorso 30 ottobre, questa volta deciso da Tanoni e Pesaresi. Il terzo atto stagionale tra la formazione di Mobili e quella di Martinelli, dopo una vittoria ed un pari, pende per la seconda volta verso la sponda biancorossa. A conferma della candidatura seria che stanno progressivamente dimostrando capitan Mongiello e soci, riusciti a superare un altro ostico ostacolo sul proprio cammino. Succede tutto nel secondo tempo, con i gol di Tanoni e Pesaresi che proiettano ancora più in alto un Chiesanuova ora primo in solitaria.

 

PRIMO TEMPO

Il terzo atto stagionale tra le due si stappa al 10’: Mongiello scarica verso Monti. Il portiere fermano è bravo a disinnescare.

L’occasione del capitano biancorosso arriva dopo un avvio davvero focoso in campo, in cui spicca l’agonismo tracotante degli ospiti. Il primo spauracchio dal lato dei fermani così lo crea Ercoli al 22’ con un destro dal limite. Il pallone non si indirizza come avrebbe voluto il centrocampista ex Civitanovese. Quattro minuti dopo, Altobello prova a creare i presupposti per la gran coordinazione. Risultato in semirovesciata riuscito solo parzialmente al centravanti di Martinelli.

Dopo un intermezzo passato leggermente in apnea, il Chiesanuova sale in cattedra sul finale di prima frazione. Ad orchestrare per la conclusione di Sbarbati è sempre Mongiello: Monti nega però la gioia del gol allo “squalo”. Si va a riposo, così, sullo 0-0.

 

SECONDO TEMPO

Il secondo tempo si prospetta sin da subito vivace: dopo appena sei minuti, Muzi da due passi spreca il jolly per il vantaggio fermano graziando i biancorossi. Il Chiesanuova non perdona e al 59’ segna con Tanoni. Dopo lo svantaggio il Monturano si ritrova un po’ confuso, accennando alla reazione solo con qualche tiro da distanza. Così, per il Chiesanuova si prospetta l’occasione di raddoppiare. Quella buona arriva all’80’ con il colpo di testa a schiacciare di Pesaresi.

 

CHIESANUOVA-MONTURANO 2-0

58’ Tanoni, 80’ Pesaresi

Chiesanuova – Ajradinoski, Perini(56’ Ciottilli), Carnevali(74’Pesaresi), Sopranzetti (34’ Trabelsi, 65’Tempestilli), Canavessio, Monaco, Russo, Tanoni, Sbarbati (82’ Morettini), Mongiello, Persiani ALL. Mobili

Monturano – Monti, De Carolis(66’ Verini), Fabi(78’ Rotondo), Piras, Adami, Muzi, Morelli, Adami, Ercoli(78’ Cisbani), Altobello (78’ Santarelli), Russo, Palestini ALL. Martinelli




Eccellenza / Maceratese, Edo Ruani ed un’altra rovesciata marchigiana: “Il mio gol una ‘figata’ per farci continuare a volare”

Il trequartista biancorosso domenica ha segnato il quarto gol del proprio campionato sfoderando una prodezza straordinaria. L’ennesima testimonianza della fiducia dilagante di cui sta godendo nell’ambiente maceratese in questa stagione

Vallesina, 12 novembre 2024 – Dopo aver perso la massima efficacia in trasferta due domeniche fa, per via del pareggio di Fabriano, la Maceratese ha cancellato l’astinenza dai tre punti tra le mura amiche del “Pino Brizi” nel derby con il Montefano.

Lo scoglio viola non ha arenato la voglia dilagante dei biancorossi di rimanere ben saldi al di dietro delle due capoliste.

Andando di pari passo con l’impossibilità di opporsi al talento sfavillante di Edoardo Ruani.

Alla seconda stagione con addosso la pelle della “Rata”, l’estroso centrocampista offensivo classe 2003 sta associando una crescita personale esponenziale. Un crescendo in personalità, giocate e concretezza che non poteva non sposarsi con la fiducia che a più riprese ha dimostrato di ricevere dall’ambiente in maniera continuativa quest’anno.

Proprio questa, la fiducia, sta divenendo nell’amplificatore perfetto della genialità appartenente al classe 2003: la variabile che “scioglie le gambe, attira la buona sorte, fa volare il talento” come riporta sui propri social il suo allenatore Matteo Possanzini riproponendo le parole del campione del mondo ’86 Jorge Valdano.

Lecito pensare, non sia stato un caso, quindi; il talento, impersonificato nel gioiellino ex Ancona, sospinto da tutte le caratteristiche di cui sopra, al diciottesimo di Maceratese-Montefano è volato in senso lato. Non dopo aver già fatto le prove generali con una coordinazione simile qualche manciata di secondi prima, su quel pallone spiovente all’interno dell’area di rigore Ruani ha elevato oltre sé stesso i propri compagni inevitabilmente increduli davanti a cotanta eleganza. Ponendosi per qualche frazione di secondo, al centro di un mondo che ha visto splendidamente capovolto. Un mondo da 1-0 e palla al centro diverso da tutti gli altri. Tra l’altro si sa, quello di rovesciata è il gol che tutti sognano di fare almeno una volta nella vita.

 

Ciao Edoardo, benvenuto su VallesinaTV!

-Ciao a tutti e grazie per l’invito e l’attenzione!

Non possiamo non partire da quel frame: palla che scende giù e tu, che ti immagini?

-Non ho immaginato molto…l’ho fatta e basta. Poi, rialzandomi da terra e realizzando che per quella volta la cosa era andata in porto ho esultato all’impazzata. Una delle sensazioni più vicine al concetto di “figata” mai provate in vita mia.

Un gesto come quello non si allena; eppure tu le misure per provarci l’avevi già prese qualche minuto prima colpendo l’incrocio: in qualche modo te la sentivi dentro quella giocata?

Si, esatto. Nel primo caso essendomi ritrovato un po’ troppo distante dalla palla ho colpito con un minor margine di calcolo. In occasione dell’1-0 invece l’ho vista arrivare proprio bene e credo di essermi aiutato con questo.

Più in generale, quanto ti aiuta il lavoro che state facendo per dare spazio ai tuoi sprazzi di talento?

Tantissimo. Nella passata stagione a Macerata, un’po’ per qualche mia noia fisica di troppo ed un po’ per circostanze ulteriori, ho fatto più fatica. Quest’anno sto avendo più continuità e lavorando in un ambiente in cui si respira fiducia non posso che rendere meglio.

La fiducia, quindi, è elemento centrale nel percorso corrente. Come si guadagna con un allenatore come il vostro?

Non ti saprei dire con certezza…a dire il vero, l’abbiamo sentita tutti quanti allo stesso modo sin dall’inizio. Quando ti arriva in maniera coerente e spontanea poi non può che esser ricambiata con la stessa moneta. Soprattutto per questo stiamo remando tutti verso lidi di belle speranze.

Anche perché nel vostro personalissimo passato recente, durante la scorsa stagione mentre Possanzini sedeva sulla panchina cremisi vi eravate punzecchiati…

Cose di campo… (ride, ndr) che sono finite ovviamente li dove iniziarono. Con il mister c’eravamo incrociati più volte tra coppa e campionato nella passata stagione e, difendendo i rispettivi colori, alle volte l’agonismo prese il sopravvento. Quando ho appreso che avrei avuto modo di lavorarci assieme ad inizio stagione mi sono messo subito a confronto con una persona seria e decisa. Che io, come tutti gli altri, voglio ripagare mostrandomi completamente a disposizione.

foto in evidenza di Francesco Tartari 

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Eccellenza / Lassù non demorde nessuno: per il campionato sarà sfida a tre?

Vincono convincendo a pieno le prime tre della classe. K Sport, Chiesanuova e Maceratese possono mantenere fino alla fine sul filo del rasoio il campionato. L’Urbania sale al quarto posto, per il Fabriano Cerreto quello di Monturano somiglia ad un vero e proprio blitz-salvezza

Vallesina, 11 novembre 2024 – Vincono, convincono e non subiscono. Il falsetto della decima giornata per tutte le fantastiche quattro lassù è stato proprio questo. K Sport Montecchio, Chiesanuova, Maceratese ed Urbania hanno fatto la voce roca tra le mura amiche. Di quelle che rimbombano, roboanti, per tramandare il messaggio con la decisione necessaria ad imporsi nella bagarre dell’alta classifica. I pesaresi attraverso la quinta meraviglia consecutiva hanno rinforzato la prima posizione in graduatoria. Seppur a braccetto con il Chiesanuova che, nel mentre dell’ennesima sfida vincente lanciata dalla squadra di Beppe Magi ai Portuali, è tornata a fare il suo senza offrire spiragli all’Osimana. Arrivata al “Sandro Ultimi” non al meglio delle proprie potenzialità.

Il massimo comune denominatore della porta inviolata ha investito anche le sorti di Maceratese ed Urbania. I biancorossi, a -1 dall’ambo più fortunato del momento, hanno neutralizzato il Montefano passando per due giocate di categoria superiore sfornate da Ruani prima e Cirulli poi. Questa volta, senza patire delle distrazioni che, un po’ troppo spesso, hanno macchiato un percorso condotto ordinariamente con intenzioni ed idee più che positive. Altra vittoria simbolica ed importante per l’obbiettivo che sta gradualmente imponendosi è stata quella dell’Urbania. Nel derbyssimo contro l’Urbino, Sarli e Rivi, come nella quarta giornata contro l’Alma Fano, hanno cooperato diabolicamente per far imporre i durantini in un’altra stracittadina. Facendo permanere nella pancia della classifica Mariani e i suoi ducali.

Passando per due vittorie in trasferta, le uniche avvenute oltre alle altre quattro sopracitate a “km” zero, Tolentino e Fabriano Cerreto si sono imposte a Fermignano e Monturano. I cremisi, continuando a sfruttare il magic moment del tandem Lovotti-Moscati, ne hanno rifilati tre all’Alma Fano per inanellare la terza gioia filata. I cartai, con lo stesso risultato di 3-1, hanno sbancato il campo del Monturano Campiglione in rimonta. Usufruendo al massimo della scheggia impazzita, Proietti Zolla. Un successo, quello dei fabrianesi, che ha sollevato dalla zona playout Caporali e i suoi. Spingendo ancor più indietro i fermani.

Nel silenzio del “Ciarrocchi” di San Benedetto, in cui Atletico Mariner e Sangiustese hanno sfilato a porte chiuse, sono rimasti senza voce anche gli attacchi di entrambe. Per i rossoblù è arrivato un pareggio che testimonia ancora una volta il periodo delicato in cui Giandomenico ed adepti si trovano: i calzaturieri non segnano da quattro turni, avendo guadagnato da questi, un solo punto. Proprio contro l’Atletico Mariner, che dall’innesto di Puddu in panchina sembra prediligere il segno “X”.

Con modalità ben distanti da quelle sviluppatesi nell’ascolano, anche Montegranaro e Matelica si sono divise la posta dello stadio “La Croce”. Alla stravaganza delle offensive di Mengo, la formazione biancorossa è riuscita ad associare la forza di saper riacchiappare i veregrensi all’87’. Scacciando così le avances gialloblù rispetto alla posizione così mantenuta da Santoni e la sua truppa.

 

10^ giornata Eccellenza Marche: K Sport-Portuali 2-0 (Dominici, Gurini), Montegranaro-Matelica 2-2 (Iori, Jallow, Tonuzi, Frulla), Monturano-Fabriano Cerreto 1-3 (Altobello, Proietti Zolla x2, Peluso), Maceratese-Montefano 2-0 (Ruani, Cirulli), Urbania-Urbino 2-0 (Sarli, Rivi) , Alma Fano-Tolentino 1-3 (Moscati, Lovotti, Cicconetti, Jacouba) , Atletico Mariner-Sangiustese 0-0, Chiesanuova-Osimana 3-0 (Mongiello, Sbarbati x2)

CLASSIFICA – K Sport Montecchio Gallo, Chiesanuova 22; Maceratese 21; Urbania 18; Matelica 17; Osimana, Tolentino 16; Sangiustese, Montegranaro 14; Fabriano Cerreto 13; Urbino 12; Montefano 11; Monturano Campiglione 8; Portuali Dorica 7; Atletico Mariner 6; Alma Fano 2

 MARCATORI – Reti 7: Peroni (K Sport Montecchio Gallo); Reti 6: Cognigni (Maceratese) – Reti 5: Mongiello (Chiesanuova), Jallow (Montegranaro) – Reti 4: Pasqui (Chiesanuova), Veneroso (Matelica), Perpepaj (Montegranaro)

foto in evidenza di Francesco Tartari (S.S. Maceratese)

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Eccellenza / Per i primi posti vige la legge dell’ex: Maceratese e Chiesanuova prima di tutte a seguito della quinta

Negli scontri diretti più in risalto del week-end, le squadre di Possanzini e Mobili hanno fatto jackpot in due trasferte pesantissime tramite le doppiette Cognigni e Mongiello. In passato con le maglie delle squadre che ieri hanno neutralizzato. Urbania e Fabriano Cerreto in crescita esponenziale

Vallesina, 07 ottobre 2024 – Capitani, goleador, ex.

Attraverso un pomeriggio domenicale da “rivolta degli ex”, parafrasando il titolo cinematografico del 2009 che vedeva come protagonista il pluripremiato attore statunitense Matthew McConaughey, i protagonisti in assoluto dell’Eccellenza Marche si sono confermati essere Luca Cognigni e Carlo Mongiello.

Non a caso, appunto, capitani delle due formazioni che più stanno impressionando la massima categoria regionale al vaglio della quinta giornata.

Maceratese e Chiesanuova, quindi, possono solo che gradire.

Da Matelica e Tolentino, dove i due principali traghettatori in questione hanno avuto modo di farsi apprezzare in passato, entrambe sono tornate con tre punti illuminanti.

La “Rata” rettificando ancora una volta il suo primo posto in graduatoria tramite una rimonta simbolica a dir poco. La “Nova” catalizzando nel migliore dei modi le occasioni fornite da una formazione cremisi rea di aver tenuto per larghi tratti della prima frazione un baricentro controproducente.

Oltre che di avere destinato alla sfida una manovra troppo discontinua, propagatasi quasi a macchia di leopardo sul terreno di casa.

Il massimo comune denominatore delle due biancorosse, distanti ora due punti l’una dall’altra, è combaciato perfettamente nei due uomini-simbolo per antonomasia. Che di curarsi delle loro ex, in onore di una causa da protrarre fino alla gloria, si sono, sportivamente, ben visti. La quinta giornata ha rilasciato il sentore che i roster di Possanzini e Mobili potranno vivere di un dualismo molto stimolante da qui alla fine della stagione.

Al di sotto delle caselle occupate dalle due, si è posta la Sangiustese. I rossoblù, al di fuori dell’”inciampo” (non proprio figlio del caso…) del “Sandro Ultimi”, non hanno mai perso. Ragion per cui, dopo la vittoria interna sull’Alma Fano, Giandomenico & co occupano la terza piazza, a stretto contatto proprio con i treiesi avanti di un solo punto.

Nelle zone d’interesse playoff, si è stabilita l’Urbania. Con i biancorossi, ha messo un altro carico pesante nel proprio percorso di continuità il Fabriano Cerreto. I cartai stanno iniziando a fare dello stadio “Aghetoni” un catino non semplice da espugnare. Vedi quanto successo con l’Osimana, battuta 2-1.

I durantini, dal canto loro, sembrerebbero aver ufficialmente assorbito il piano di Lilli avendo incamerato la terza vittoria consecutiva contraddistinta da due reti. La quarta, contando il successo di mercoledì in coppa contro il K Sport. Ad averne pagato dazio per ultima in ordine cronologico, è stato l’Atletico Mariner tra le mura amiche. La squadra di Fusco sta vivendo un periodo altalenante, figlio del periodo di assestamento alla nuova categoria che potrebbe richiedere ancora di un po’ di tempo.

Chi invece sta limando, all’apparenza, queste tempistiche, sono i Portuali. Usciti imbattuti per la terza volta in tre gare, questa volta dalla tana del Montefano. Uno 0-0 che di sicuro ha fatto più piacere ai dorici che ai viola quello del “Dell’Immacolata”, visto l’andamento a passa d’uomo delle altre contendenti ad un posto salvezza.

Il Monturano, ad esempio, nulla ha potuto contro la fame di rivalsa dell’Urbino. Al “Montefeltro” la lieta notizia della ritrovata vittoria era linfa imprescindibile per far continuare a lavorare serenamente Nico Mariani.

Tornando in salsa di 0-0, anche Montegranaro e K Sport Montecchio si sono dovute allineare sul medesimo risultato di parità. Poco incendiario il confronto tra due pesi massimi nelle panchine di categoria, che hanno finito per annullarsi. Appaiandosi in classifica sugli stessi (7) punti.

 

 

5^GIORNATA ECCELLENZA MARCHE :  Atletico Mariner – Urbania 0-2 Nunez, Nunez (Uncini di Jesi), Sangiustese-Alma Fano  2-0 Gaspari, Cornero (Fiermonte di Macerata ), Matelica-Maceratese 1-2 Antonioni, Cognigni, Cognigni (Zampieri di Rovigo), Montegranaro-K Sport Montecchio Gallo 0-0 (Tasso di Macerata), Urbino-Monturano Campiglione 2- 0 Montesi, Montesi (Negusanti di Pesaro), Fabriano Cerreto-Osimana 2-1 Fondi, Gori, Alessandroni  (Malascorta di Jesi), Montefano-Portuali 0-0 (El Mouhsini di Pesaro), Tolentino-Chiesanuova 0-2 Mongiello, Mongiello (Censori di San Benedetto)

CLASSIFICA – Maceratese 13; Chiesanuova 11; Sangiustese 10: Urbania 9; Matelica 8;  Osimana. Montegranaro, K Sport Montecchio Gallo, Urbino, Fabriano Cerreto, Montefano 7; Portuali Dorica 6; Monturano Campiglione, Tolentino 4; Atletico Mariner 3; Alma Fano 

MARCATORI – Reti 5 – Cognigni (Maceratese) reti 3 – Jallow (Montegranaro), Peluso (Fabriano Cerreto), Nunez (Urbania), Mongiello (Chiesanuova)

foto in evidenza facebook S.S. Matelica

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Eccellenza / Puro Chiesanuova : Tolentino battuto 2-0 al “Della Vittoria”

Quinta giornata consecutiva senza traccia di reti subite per i biancorossi. Carlo Mongiello fa doppietta nel primo tempo, poi il Tolentino non riesce ad emergere dalle difficoltà. Dal “Della Vittoria” i biancorossi escono con le vertigini di alta classifica, vista la sconfitta del Matelica ed il sorpasso al secondo posto in solitaria

Tolentino, 06 ottobre 2024 – Chiesanuova infermabile. Gli uomini di Mobili neutralizzano anche il Tolentino di mister Passarini. Per la quinta volta in campionato, in altrettante cinque giornate di questo, i biancorossi si rivelano incapaci di subire reti. Grazie a Re Mida Carlo Mongiello antesignano della spedizione in casa cremisi, la “Nova” sbanca l’impianto cremisi involandosi al secondo posto in classifica.

PRIMO TEMPO

Pronti, via e Sbarbati sfila il pallone a Tomassetti auto-lanciandosi per la conclusione. Troppo lieve, per Bucosse nessun problema. Al 10’ Lovotti riceve la splendida sponda di petto fornitagli da Moscati prima di sparare dallo spigolo destro dell’area di rigore. Il tiro sul primo palo è mal calibrato e finisce alto. Due minuti dopo, la stessa coppia d’attacco cremisi questa volta la confeziona ancora più grossa: Lovotti riceve tutto solo a tu per tu, ma a seguito di un primo controllo difettoso manca il grande appuntamento per l’1-0. 20’ e 1-0 Chiesanuova: il Tolentino perde palla in uscita sulla trequarti di destra attaccata dai biancorossi, che vanno a concludere l’azione dall’altro lato con il destro di Carlo Mongiello. Momento da Re Mida, per Re Carlo, al secondo centro consecutivo in campionato. Otto minuti dopo, il Tolentino recrimina per un allaccio in area di rigore ai danni di Manna, per l’arbitro si prosegue. Sul capovolgimento di fronte, arriva il 2-0 del Chiesanuova: Sbarbati straborda sull’out di destra prima di mettere al centro. Per il gol da ‘9’, arriva puntuale Carlo Mongiello. Quasi tramite l’inversione dei ruoli da parte dei due, la ‘Nova’ raddoppia alla mezz’ora. A riposo si va così, sullo 0-2. Chiesanuova abile nel catalizzare al meglio la poca collaborazione tra reparti dei padroni di casa, che prima del doppio colpo avevano comunque avuto modo di andare vicino alla rete.

SECONDO TEMPO

L’avvio della ripresa è per forza di cose carico di eventi concitati. Ajradinoski al 57’ deve uscire a valanga su Moscati, a seguito di una giocata sullo stretto che piazza dinnanzi all’estremo difensore biancorosso il 9 cremisi. Nonostante qualche protesta, arbitro fermo sulla decisione che non ci siano stati gli estremi per il penalty a seguito dell’uscita bassa. Al 62’, Pesaresi calcia all’interno dell’area sugli sviluppi di un’azione un po’ confusionaria del Tolentino. La retroguardia treiese fa muro. Dopo una decina di minuti di pieno controllo biancorosso, Barilaro si prende la briga di spedire un cross al bacio per il centro dell’area. Moscati, tutto solo, non rende giustizia al gran pallone servitogli dall’esterno, spedendo la sfera sopra la traversa dopo il colpo di testa. Le speranze di riaprire la contesa per la squadra di Passarini vanno ulteriormente affievolendosi all’80’ spaccato: in due minuti, Barilaro commette due falli da ammonizione. Tolentino che chiuderà in 10 la gara. All’87’ Pesaresi riceve dal, solito, generoso Moscati. Nemmeno questa volta, i cremisi però sfondano la barricata: il tentativo in pallonetto non semplicissimo dell’esterno è l’ultimo spauracchio della sfida. Il Chiesanuova porta a casa  per l’ennesima volta tre punti di spessore.

 

Tolentino – Bucosse, Barilaro, M.Salvucci (68’ R.Salvucci), Strano, Pesaresi, Tomassetti, Manna, Tortelli, Moscati, Tizi (68’ Naddeo), Lovotti ALL. Passarini

Chiesanuova – Ajradinoski, Ciottilli (57’Bambozzi), Carnevali, Tanoni, Canavessio, Monaco, Pasqui (57’ Tempestilli), Sopranzetti, Sbarbati (75’ Persiani), Mongiello (78’ Corvaro), Pesaresi(59’Russo) ALL. Mobili

NOTE – Ammoniti: Tortelli, Sopranzetti, Tizi, Barilaro, Pesaresi, Tempestilli; espulso: Barilaro

5^GIORNATA ECCELLENZA MARCHE :  Atletico Mariner – Urbania 0-2 Nunez, Nunez (Uncini di Jesi), Sangiustese-Alma Fano  2-0 Gaspari, Cornero (Fiermonte di Macerata ), Matelica-Maceratese 1-2 Antonioni, Cognigni, Cognigni (Zampieri di Rovigo), Montegranaro-K Sport Montecchio Gallo 0-0 (Tasso di Macerata), Urbino-Monturano Campiglione 2- 0 Montesi, Montesi (Negusanti di Pesaro), Fabriano Cerreto-Osimana 2-1 Fondi, Gori, Alessandroni  (Malascorta di Jesi), Montefano-Portuali 0-0 (El Mouhsini di Pesaro), Tolentino-Chiesanuova 0-2 Mongiello, Mongiello (Censori di San Benedetto)

CLASSIFICA – Maceratese 13; Chiesanuova 11; Sangiustese 10: Urbania 9; Matelica 8;  Osimana. Montegranaro, K Sport Montecchio Gallo, Urbino, Fabriano Cerreto, Montefano 7; Portuali Dorica 6; Monturano Campiglione, Tolentino 4; Atletico Mariner 3; Alma Fano 

MARCATORI – Reti 5 – Cognini (Maceratese) reti 3 – Jallow (Montegranaro), Peluso (Fabriano Cerreto), Nunez (Urbania), Mongiello (Chiesanuova)

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Eccellenza / Il programma e gli arbitri della 5^ giornata

Ad esclusione di Atletico Mariner-Urbania alle 15.00, la quinta giornata in programma si disputa a partire dalle 15.30. Già tempo di “crash-test”: c’è Matelica-Maceratese. Il Chiesanuova a Tolentino può sperare di approfittare dello scontro diretto tra le due biancorosse

Vallesina, 04 ottobre 2024 – Inutile girarci intorno: l’Eccellenza Marche, per la quinta giornata in programma domenica 5 ottobre, vede biancorosso.

Al ‘’Giovanni Paolo’’, torna il derby Matelica-Maceratese. E lo fa traslando i valori passati di tale sfida nello scontro d’alta quota da osservare con più attenzione nel week-end di categoria.

Ma partiamo con ordine. Il primo appuntamento di giornata si farà alle 15.00 tra Atletico-Mariner ed Urbania. Due squadre che si affronteranno per dare adito al buon periodo di forma maturato a ridosso delle ultime due sfide. Poi, dalle 15.30, in campo tutta la rimanente parte del contingente marchigiano. Il match più atteso, per ragioni di ambizione, folclore e campanilismo, si gioca tra Matelica e Maceratese. Un derby che negli anni passati si è profilato spesso in categorie superiori. E che quest’anno le due squadre rigiocheranno ‘solo’ nel massimo campionato regionale seppur con le vertigini dell’alta classifica. Entrambe, varcheranno il tunnel dell’impianto matelicese con gli strascichi del mercoledì di coppa. Che per entrambe è combaciato in una sconfitta, più o meno grave. Quella dello stadio “Diana” per 2-0 del Matelica, e quella, d’eccezione per quanto visto sin qui, del “Sandro Ultimi” per 1-0 della Maceratese. Forse, la testa stava già a domenica, già al derby.

Mentre le formazioni di Santoni e Possanzini si impegneranno nel proprio sofisticato avamposto, il Chiesanuova, galvanizzato dall’ennesima prestazione limpida contro la ‘Rata’ in Coppa, raggiungerà il Tolentino. Magari, ponendo un primo occhio di riguardo verso lo scontro diretto citato sopra per cercare di fare la taglia alle primissime posizioni.

Altra sfida da porre sul piedistallo, Montegranaro-K Sport Montecchio. Con i veregrensi che hanno la possibilità, oltre che di rallentare una futura contendente alla zona playoff, di mostrare una volta per tutte al ”La Croce” che si ha la giusta caratura per ambire a giocarseli, i futuri incroci per la promozione.

L’Urbino, se vuole dimostrare di poter rientrare nel medesimo discorso, dovrà sfruttare una sfida ossimoro di qualsiasi check-point al “Montefeltro”. Dove è atteso il Monturano Campiglione. Qualora i ducali non riuscissero a trarre l’intera posta, le sensazioni si farebbero difficili da salvare per cercare un rilancio in tempi brevi.

Il Fabriano Cerreto sarà di nuovo di casa per la gara contro l’Osimana. Nella seconda sfida di campionato consecutiva interna alle mura dello stadio “Aghetoni”, i senzatesta perverranno durante quello che sta sembrando un percorso di maturità preciso. Delineatosi con l’ennesimo successo di Coppa, avvenuto mercoledì ai danni dei rivali più aspri dei cartai.

Chiuderanno il programma, sempre in contemporanea alle altre delle 15.30, Sangiustese-Alma Fano e Montefano-Portuali. I viola, tornano al ‘’Dell’Immacolata’’ dopo averlo visto violato nel penultimo turno. Precetto che potrà rappresentare per la componente psicologica dei dorici due facce della stessa medaglia: Manisera e i suoi non saranno completamente spogli da tensioni dopo il k.o. della terza. Ma, al contrario, avranno il famelico bisogno di rimarcare da subito il territorio.

 

5^GIORNATA ECCELLENZA MARCHE :  Atletico Mariner – Urbania (Uncini di Jesi), Sangiustese-Alma Fano (Fiermonte di Macerata ), Matelica-Maceratese (Zampieri di Rovigo), Montegranaro-K Sport (Tasso di Macerata), Urbino-Monturano Campiglione (Negusanti di Pesaro), Fabriano Cerreto-Osimana (Malascorta di Jesi), Montefano-Portuali (El Mouhsini di Pesaro), Tolentino-Chiesanuova (Censori di San Benedetto)

CLASSIFICA – Maceratese 10; Matelica, Chiesanuova 8; Sangiustese, Osimana 7; Montefano, Urbania, K Sport Montecchio, Montegranaro 6; Portuali Dorica 5; Monturano Campiglione, Tolentino, Urbino, Fabriano Cerreto 4; Atletico Mariner 3; Alma Fano 

MARCATORI – Reti 3 – Cognini (Maceratese), – Jallow (Montegranaro), Peluso (Fabriano Cerreto) reti 2 – Bardeggia (Urbino), Veneroso (Matelica), Russo (Monturano Campiglione), Liberati (Atletico Mariner), Perri (K Sport Montecchio Gallo)

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Eccellenza \ Maceratese unica a punteggio pieno, che blitz per il Fabriano

Oltre alla certezza Maceratese, la terza di campionato ha servito qualche sorpresa intrigante.  Su tutte, la vittoria della squadra di mister Caporali in casa del Montefano: i viola non perdevano al ‘Dell’Immacolata’ da maggio 2022. Risultati ammiccanti anche per Portuali ed Urbania.

Vallesina, 23 settembre 2024 – Per un Matelica che ‘frena’ ed un Montefano che crolla, ci ha pensato la Maceratese a cavalcare l’onda del primato. Possiamo già chiamare così il sentimento d’alta quota che sta respirando a pieni polmoni, dopo la terza vittoria su tre giornate, la formazione di Matteo Possanzini? Al discorso, in seguito alla brillante vittoria di San Benedetto, il tecnico biancorosso ha annesso i primi, loquaci, riferimenti: Quel “riporteremo dove merita la Maceratese” cui ha asserito poco dopo il triplice fischio annesso al terzo successo consecutivo, ha reso lampante come si sarebbe dovuto trattare l’argomento nelle sciagurate campagne degli anni scorsi. Quando per fare riferimento a tali tematiche ‘delicate’, in maniera pregressa e goffamente frettolosa, ci si dimenticava di far almeno sussurrare il campo. Non a caso, forse, dopo una gara come quella vinta contro i ‘marineros’, l’ex Tolentino e PortoRecanati, fratello di ‘re David’ (come era soprannominato il fratello maggiore ai tempi di Brescia) impegnato alla guida del suo Mantova in serie B, ha cominciato a scoprire il fianco sull’aspetto revanscista dei biancorossi: la Maceratese, anche tramite le prime difficoltà, ha dimostrato di essere ben convinta di quel che sia. Ovvero, squadra abile nel corto, ma non per questo autolimitatasi al dover essere solo bella per vincere. E proprio per questo, che sa anche essere molto diretta. La ricerca di Cognigni sul lungo, quando le altre soluzioni da scegliere si fanno meno fluide, ne è stata controprova lampante in questo avvio. E che poi, come accaduto anche domenica, mette ancor più in risalto la poliedricità del centravanti, promesso capocannoniere di questa categoria, classe ’91. Se poi le altre, iniziano a favorire…

Luca Cognigni, attuale bomber della categoria con tre reti in tre partite.

 I primi disguidi seriosi li ha attraversati il Montefano. Dopo aver iniziato in grande spolvero, la grana Fabriano Cerreto ha rappresentato più di un ostacolo per i viola. Riscopertisi ‘umani’ nel proprio pianeta al ‘Dell’Immacolata’, dove negli ultimi anni aveva incontrato vita solamente la Jesina nel maggio 2022. L’ultima sconfitta interna da registrare per l’attuale squadra di Luca Manisera risale infatti all’8 maggio di quell’anno. Di mezzo, si era perso “in casa” si, ma solo al Tubaldi durante la passata stagione. I cartai hanno dunque aggiunto un’eccezionalità straordinaria a quella che domenica è sembrata già una sorta di resurrezione.

L’ingresso in campo di Matelica e Montefano. Al ‘Giovanni Paolo’, un punto che non accontenta ma non nuoce a nessuna delle due. (foto S.S. Matelica)

Il Matelica ha dovuto tener conto della prestanza in questa categoria che ormai il Chiesanuova sa spiattellare al cospetto di chiunque. La squadra di Mobili, infatti, ha reso poco fertile il terreno dei padroni di casa. Facendo valere, in quello che era stato annunciato potenziale big match del turno, più la spada dei gol non subiti a proprio favore che il fioretto del maggior numero di reti siglate degli ospiti.

Se volessimo considerare l’equilibrio del ‘Giovanni Paolo’ quantomeno tangibile in termini calcistici, l’ultimo turno non ha di certo fatto a meno di sorprese. Inseriamo nella lista, le vittorie di Osimana e Urbania, aggiungendo il pari dei Portuali ad Urbino. I ‘senza testa’, per scalfire il ‘della Vittoria’, la testa ce l’hanno messa eccome: quella di Luca Patrizi, volato più in alto di tutti in area di rigore per rendersi primo match-winner del campionato per l’Osimana. I durantini aggiudicandosi un derby concitato e significante l’ennesimo bastone tra le ruote indi per cui il K Sport proprio non sta riuscendo ad ingranare. Verso Fermo, segnali di continuità li hanno mostrati Sangiustese e Montgranaro. Gli uomini di Luigi Giandomenico, ancora imbattuti nei novanta minuti dall’inizio di stagione, ringhiando sull’ostico Monturano Campiglione, battuto 2-1. Quelli di Eddy Mengo spolpando la carcassa, piuttosto inadatta all’habitat della categoria, dell’Alma Juventus Fano. 

 

 

 

CLASSIFICA – Maceratese 9; Matelica, Sangiustese 7; Montefano 6; Chiesanuova, Montegranaro 5; Osimana, Urbino, Monturano Campiglione, Portuali Dorica 4; Urbania, K Sport Montecchio Gallo, Tolentino, Fabriano Cerreto 3; Atletico Mariner, Alma Fano

MARCATORI – Reti 4 – Cognini (Maceratese), reti 3 – Jallow (Montegranaro), reti 2 – Bardeggia (Urbino), Veneroso (Matelica), Peluso (Fabriano Cerreto)




Eccellenza \ Il programma e gli arbitri della 3^ giornata

Squadre in campo dalle 15,30, tranne nel caso di Atletico Mariner-Maceratese programmata alle 15.00. A candidarsi come big match di giornata, Matelica-Chiesanuova

Vallesina, 20 settembre 2024 – Prosegue senza tregue il massimo campionato regionale.

Dopo essersi lasciate alle spalle le fatiche di coppa, le sedici marchigiane d’eccellenza ritornano sulla pista del campionato domenica ventidue settembre.

Chi con il morale alle stelle dopo gli impegni infrasettimanali e chi con il dovere di risollevare subito il capo dopo l’eliminazione nata da questi.

Il Chiesanuova ed il Matelica arriveranno al big match del ‘Giovanni Paolo’ sulla stessa scia.

Le due ‘biancorosse’, rispettivamente contro Sangiustese e Fabriano Cerreto, hanno infatti staccato il pass qualificazione mercoledì. Con gli occhi addosso delle altre due capoliste, all’apparenza implicate in due scontri meno probanti rispetto a quello posto all’orizzonte dei matelicesi, i ragazzi di mister Santoni si preparano ad ospitare la squadra con il minor numero di gol subiti dall’avvio di stagione(0). E lo faranno dall’alto del trono dedicato a chi di reti invece ne ha segnate più di tutti. In poche parole: Matelica-Chiesanuova ha tutti i dettami per rappresentare il big match della terza di campionato. Il Montefano, al ‘Dell’Immacolata’ si occuperà di tenere a bada un Fabriano Cerreto che (come i viola) ha da digerire una pesante eliminazione dalla coppa di categoria. E che in più nutre un bisogno smodato di toccare con mano qualche punto per risollevare un morale inevitabilmente al ribasso dopo un simil avvio di stagione.

La Maceratese scenderà a Porto d’Ascoli per l’offensiva da lanciare all’Atletico Mariner. Squadra di Fusco, che condivide le stesse necessità dei cartai. Smuovere la casella dallo zero in classifica. Anche l’Alma Juventus Fano, dopo il pomeriggio da dimenticare dell’Helvia Recina, proverà a spostarsi dalle zone d’ombra raggiungendo il Montegranaro allo stadio ‘La Croce’.

La Sangiustese dopo aver subito una doppia ‘beffa’ nell’arco di tre giorni dall’ultimo turno, prima il pareggio ad Osimo nel finale, poi la sconfitta in Coppa ai rigori, ospiterà a Villa San Filippo il Monturano Campiglione.

Un derby della calzatura che fa da controaltare a quello del nord, che impegnerà Urbania e K Sport Montecchio in casa dei durantini.

Chi raggiungerà un altro impianto ‘settentrionale’, saranno i Portuali Dorica. Al ‘Montefeltro’, mister Ceccarelli e i ‘dockers’ verranno ospitati dall’Urbino di Nico Mariani.

 

3^ GIORNATA Eccellenza Marche

Atletico Mariner-Maceratese (Pigliacampo di Pesaro), Urbino-Portuali (Tasso di Macerata), Urbania-K Sport Montecchio (Piciucco di Campobasso), Tolentino-Osimana (Fiermonte di Macerata), Sangiustese-Monturano (Malascorta di Jesi), Montefano-Fabriano Cerreto (Spadoni di Pesaro), Matelica-Chiesanuova (Cazzavillan di Vicenza), Montegranaro-Alma Fano (Uncini di Jesi)

 

CLASSIFICA – Matelica, Maceratese, Montefano 6; Sangiustese, Monturano Campiglione, Chiesanuova 4; K Sport Montecchio Gallo, Tolentino, Urbino, Portuali Dorica 3; Montegranaro 2; Osimana 1; Atletico Mariner, Urbania, Fabriano Cerreto, Alma Fano 

MARCATORI – Reti 3 – Veneroso (Matelica), Reti 2 – Cognini (Maceratese)

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Eccellenza \ La seconda giornata: brillano Matelica, Maceratese e Montefano

Prima vittoria per Portuali e Monturano Campiglione. Dopo la seconda giornata, rimangono ancora a zero Alma Fano, Atletico Mariner, Urbania e Fabriano Cerreto

Vallesina, 16 settembre 2024 – Sostanza dietro, pragmatismo in avanti. Le armi che più accomunano le tre lì in vetta, a punteggio pieno, forse rientrano tutte qui. Matelica, Maceratese e Montefano al secondo giro di Eccellenza si sono dimostrate le migliori tre del campionato. Attraverso tre vittorie speciali.

Il gruppo del “comandante” Giuseppe Santoni comincia a conformarsi ad immagine e somiglianza del suo allenatore. Ovvero con la capacità di andare dritta al punto, anche quando ogni tanto si presentano delle potenziali virgole. Vedi, il modo in cui, tramite il 4-1 sul campo del Fabriano e la doppietta di Veneroso, si è sopperito all’assenza di bomber Iori. Rimanendo in tema goleador, spostandoci sull’altra biancorossa al comando, a Macerata c’è stato chi invece sul campo è andato eccome. Sfoderando il secondo centro in due partite valevole a propiziare un pomeriggio perfetto all’Helvia Recina. Dopo le reti di Gomis ed Albanesi, il gioiello di Luca Cognigni ha infatti permesso all’attaccante di mister Possanzini di bagnarsi dell’onore di esser stato l’unico in tutta la categoria a replicare con un ulteriore gol dopo quello d’esordio. La Maceratese, oltre a quello che avevamo preannunciato (e non c’è ne vogliano sponda biancorossa, ma dopo un simil avvio..) poter essere il primo indiziato capocannoniere nella stagione 24-25,  ha goduto sin qui anche di una salute difensiva invidiabile. La stessa che ha manifestato il Montefano. I viola, che hanno definitivamente rotto con il proprio passato dopo aver battuto l’Urbino, sono un’altra squadra del girone a non aver subito gol fin qui.

Senza dimenticare il Chiesanuova, che pur non avendo sfondato internamente la retroguardia del Montegranaro, ha scongiurato, quantomeno, la sconfitta. Caratterizzandola con un altro ‘clean sheet’. Dopo le prime tre, a punteggio pieno con sei punti, i ragazzi di Mobili sono fermi a quattro. Gli stessi del Monturano di Martinelli e co. dopo aver scalzato l’Urbania tramite gol di Russo, e della Sangiustese, stoppata in extremis dall’Osimana sull’1-1.

Quella di domenica, è stata anche una giornata di prime volte. Al ‘Del Conero’, con De Marco, i Portuali hanno toccato con mano i primissimi punti della propria storia nella massima competizione regionale. A Montecchio, a portare a casa con lo stesso risultato l’intera posta in palio ci ha pensato un corsaro Tolentino. Attraverso una vittoria molto significativa al ‘nord’, i cremisi hanno riscattato la beffa della prima giornata mandando un messaggio forte come il destro suggestivo di Moscati.

 

Risultati e classifica – Eccellenza Marche

2^ GIORNATA – Chiesanuova-Montegranaro 0-0 (Tarli di Ascoli Piceno), Fabriano Cerreto-Matelica 1-4 Peluso, Frulla, Antonioni, Veneroso, Veneroso (Pigliacampo di Pesaro), K Sport Montecchio-Tolentino 0-1 Moscati(Gasparoni di Jesi), Montefano-Urbino 1-0 Rombini (Pellegrino di Teramo), Monturano-Urbania 1-0 Russo (Eletto di Macerata), Osimana-Sangiustese 1-1 Cornero, Mosquera(Tasso di Macerata), Portuali-Atletico Mariner 1-0 De Marco (Negusanti di Pesaro), Maceratese-Alma Fano 3-0 Gomis, Albanesi, Cognini (Astorino di Bologna)

CLASSIFICA – Matelica, Maceratese, Montefano 6; Sangiustese, Monturano Campiglione, Chiesanuova 4; K Sport Montecchio Gallo, Tolentino, Urbino, Portuali Dorica 3; Montegranaro 2; Osimana 1; Atletico Mariner, Urbania, Fabriano Cerreto, Alma Fano 0

3 ^ GIORNATA – Atletico Mariner – Maceratese, Matelica – Chiesanuova, Montegranaro – Alma Fano, Montefano – Fabriano Cerreto, Sangiustese – Monturano Campiglione, Tolentino – Osimana, Urbania – K Sport Montecchio Gallo, Urbino – Portuali Dorica

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Eccellenza \ Maceratese di piombo nel ritorno all’Helvia Recina: 3-0 al Fano

Il ritorno dei biancorossi nella propria rinnovata casa è stato un successo, sotto tutti i punti di vista. Grande tifo sui gradoni, ambiente rinnovato, Gomis, Albanesi e Cognigni a fare da contrasto nettissimo ad un Fano mai pervenuto. “Rata” in testa con Montefano e Matelica

MACERATA, 16 settembre 2024 – Dopo la grande attesa, non ha steccato la Maceratese di Matteo Possanzini. Il ‘bentornato’ che l’Helvia Recina aveva organizzato per il ritorno dei biancorossi tra le mura amiche è stato contenitore di tante cose. Tutte belle per Cognigni e soci; da dimenticare per quanto riguarda la sponda granata, contestata, tra le cose, dai pochi tifosi che erano accorsi a Macerata per supportare i ragazzi di Aiello. Tanti, infatti, gli striscioni di malcontento rispetto alla società esposti dalla tribuna ospiti del rinnovato Helvia Recina ‘Pino Brizi’ . Poi, la sfida, che condita da due ambienti circostanti opposti tra loro, ha visto spaziare in lungo e in largo la superiorità di una Maceratese che sembra essersi davvero auto lanciata in questo campionato.

Primo Tempo

La Maceratese parte subito aggressiva, ma il primo tiro della partita, anche se impreciso, arriva dal fanese Palladini. Poco dopo, inizia il dominio biancorosso. Al 16’, uno scambio rapido tra Cognigni e Nasic porta alla conclusione, ma Wangue respinge. Un minuto dopo, la gara si sblocca con un gol spettacolare: Gomis intercetta un pallone vagante a circa 30 metri dalla porta e scaglia un tiro potente che si infila imprendibile a fil di palo.

Al 25′, Ciattaglia apre per Vanzan, che colpisce con forza, ma il pallone si stampa sul palo esterno. Al 30′, Allegrucci tenta un tiro, ma è debole e alto. Un minuto dopo, Albanesi ha una buona occasione, ma colpisce male e la palla finisce nelle mani di Wangue. Niente da temere, l’occasione giusta si manifesta poco dopo: al 37′, Cognigni difende bene la palla a centrocampo e serve Vanzan, che con un passaggio perfetto manda Albanesi solo davanti al portiere ospite. Il fantasista non sbaglia e segna il raddoppio con un preciso rasoterra.

Al 42′, su un calcio d’angolo, un evidente fallo di mano in area di un difensore del Fano non viene sanzionato dall’arbitro, lasciando l’amaro in bocca ai tifosi della Maceratese.

Secondo Tempo

Il Fano ha un’occasione d’oro al 2’: Gagliardini si caccia nei guai con il pallone tra i piedi e il neoentrato Brunetti gli strappa la sfera, ma incredibilmente manca la porta vuota. Scampato il pericolo, la Maceratese riprende subito il controllo. Al 3’, Nasic colpisce il secondo palo della giornata con un tiro dalla distanza. All’11’, una punizione dai 20 metri per la Maceratese viene trasformata in rete da Cognigni, con una traiettoria perfetta che lascia Wangue senza scampo: è il 3-0. Due reti in due giornate per il centravanti biancorosso a sinonimo di quanto impattante sia stato il suo arrivo in estate dalle parti dell’Helvia Recina.

Al 31’, un lancio lungo dalle retrovie trova Nasic solo davanti al portiere, ma il suo pallonetto è impreciso e l’occasione sfuma. Da quel momento, la partita prosegue con accademia da parte della Maceratese, mentre il Fano tenta senza successo di segnare almeno il gol della bandiera. Al fischio finale, i tifosi di casa applaudono entusiasti una squadra che, già a inizio stagione, mostra segnali estremamente convincenti. Tutto il contrario, di quanto accadeva un anno fa.

Tabellino

MACERATESE-ALMA JUVENTUS FANO 3-0

RETI: Gomis 18′ pt, Albanesi 37′ pt, Cognigni 12′ st

MACERATESE – Gagliardini, Ciattaglia (26′ st Cilla), Vanzan, Nicolosi, Lucero, Bracciatelli (35′ st Cirulli), Marchionni (9′ st Bongelli), Gomis (15′ st Oses), Cognigni, Albanesi (27′ st Vrioni), Nasic. A disposizione: Sansaro, Cilla, Bongelli, Ruani, Compagnucci, Oses, Borgiani, Cirulli, Vrioni. All: Matteo Possanzini

ALMA JUVENTUS FANO – Wangue, Somma, Allegrucci, Dommarco, Pedinelli, Malshi, Serfilippi (33′ st Acunzo), Masi (22′ st Biagioni), Fofana (19′ st Rastelletti), Ghanam (1′ st Rovinelli), Palladino (1′ st Brunetti). A disposizione: Tommasino, Rovinelli, Brunetti, Mattioli, Rastelletti, Acunzo, Saponaro, Biagioni. All: Antonio Aiello

ARBITRO – Astorino di Bologna (assistenti Tidei di Fermo e Sorrentino di San Benedetto del Tronto)

Risultati e classifica – Eccellenza Marche

2^ GIORNATA – Chiesanuova-Montegranaro 0-0 (Tarli di Ascoli Piceno), Fabriano Cerreto-Matelica 1-4 Peluso, Frulla, Antonioni, Veneroso, Veneroso (Pigliacampo di Pesaro), K Sport Montecchio-Tolentino 0-1 Moscati (Gasparoni di Jesi), Montefano-Urbino 1-0 Rombini (Pellegrino di Teramo), Monturano-Urbania 1-0 Russo (Eletto di Macerata), Osimana-Sangiustese 1-1 Cornero, Mosquera (Tasso di Macerata), Portuali-Atletico Mariner 1-0 De Marco (Negusanti di Pesaro), Maceratese-Alma Fano 3-0 Gomis, Albanesi, Cognini (Astorino di Bologna)

CLASSIFICA – Matelica, Maceratese, Montefano 6; Sangiustese, Monturano Campiglione, Chiesanuova 4; K Sport Montecchio Gallo, Tolentino, Urbino, Portuali Dorica 3; Montegranaro 2; Osimana 1; Atletico Mariner, Urbania, Fabriano Cerreto, Alma Fano 0

Foto pagina Facebook Maceratese

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Eccellenza \ Rinforzo Portuali Dorica : ecco Christian Paloka

Jolly offensivo classe ’02 con un passato brioso tra primavere interessanti e club di Serie C e D. Dopo aver già fatto qualche minuto in occasione della prima di campionato dei dorici a Monte San Giusto, ora l’annuncio ufficiale del club con una nota nel proprio sito.

Vallesina, 11 settembre 2024 – Le vie del mercato non sono finite dalle parti del capoluogo delle Marche. I Portuali Dorica hanno infatti – con una nota sul proprio sito – annunciato l’innesto in corsa del nuovo poliedrico attaccante classe 2002 Christian Paloka.

Talento offensivo che predilige il ruolo di ala \ seconda punta, la nuova scelta di mister Ceccarelli ha già preso parte all’esordio in campionato dei ‘dockers’ contro la Sangiustese. L’attaccante andrà integrare il reparto offensivo dorico, rimasto ingolfato nelle prime due uscite ufficiali della stagione. Qui riportata in seguito l’ufficialità rilasciata dalla società tramite le proprie fonti ufficiali, con le prime parole del ragazzo nella sua nuova veste.

 “La società Portuali Dorica è lieta di comunicare che il calciatore Cristian Paloka farà parte della rosa che parteciperà al prossimo campionato di Eccellenza 2024/2025. È stato tesserato nei giorni scorsi ed ha già debuttato nella partita d’esordio contro la Sangiustese Vp. Paloka è un attaccante, classe 2002. Dopo i primi passi (sportivi) nel capoluogo dorico, è partito per l’avventura in Under 16 e 17 con l’Hellas Verona. Quindi alla Vis Pesaro, alternando Primavera a prima squadra, nonché una stagione alla Virtus Verona in serie C, mezza in D a Chieti fino all’ultima parentesi in Eccellenza con l’Ambrosiana. “Sono molto felice di essere qui – spiega Paloka -, mi sono trovato sin da subito molto bene con i compagni, che mi hanno accolto alla grande. Così anche con lo staff. Quest’anno penso, come tutto il gruppo, che l’obiettivo sia la salvezza e di fare il meglio possibile. L’importante sarà farlo insieme, come gruppo. Cercherò di dare il mio contributo per la squadra”.

 




Eccellenza \ La prima è andata: sette vittorie e un pari nelle Marche

Sette vittorie ed un pareggio per tagliare il nastro del 2024-2025. Trasferte vincenti per K Sport, Maceratese, Montefano e Chiesanuova. Matelica a parte, tutte a secco le altre novità del campionato

Vallesina, 9 settembre 2024 – È suonato il gong. L’eco della prima giornata del nostro massimo campionato, si è diramato lungo tutta la regione comportando la prima domenica da ‘punti’ della stagione. Ne hanno fatti tre, nelle rispettive quattro trasferte, K Sport Montecchio, Maceratese, Montefano e Chiesanuova. Nella dose del solito equilibrio che le protagoniste hanno prestato al primo impegno di campionato, si sono riflettute molte delle indicazioni che conoscevamo già a riguardo della categoria. Non a caso, Urbania, Tolentino e Atletico Mariner, sono uscite sconfitte scoprendo il fianco una sola, letale, volta. Tutte e tre, subendo la sconfitta interna solo per 1-0. Ai biancorossi di Matteo Possanzini, è bastata l’intraprendenza in area di Luca Cognigni per modellare a proprio piacimento l’impegno durantino. A quelli di Mobili, invece, l’ennesimo assolo da distanza di uno che non conosce l’aggettivo ‘banalità’ quando c’è da allegarne qualcuno ai propri centri. Ovvero, quello di Andrea Pasqui.

Il Montefano, con la zampata al fotofinish di Guzzini, ha permesso al suo allenatore esordiente, Luca Manisera, di sbancare il ‘Della Vittoria’ di Tolentino. Un primo approccio alla categoria niente male per l’ex Vigor Castelfidardo. Che ha visto i suoi ragazzi mostrare come una vita in più dopo esser rimasti in dieci per più di metà tempo. Il K-Sport Montecchio, a Fermignano contro l’Alma, ha avuto modo di fare bottino pieno tramite modalità differenti. Chiudendo virtualmente la pratica in poco meno di quindici minuti. Un quarto d’ora d’approccio choc per i granata nella loro nuova veste d’eccellenza, assoggettati a due gol da strabilio da parte di Carta prima e Magnanelli poi.

Quella di Aiello, non è stata l’unica nuova partecipante ad essersi scottata con la nuova categoria. Oltre all’Atletico Mariner punito da Pasqui, hanno mostrato qualche concepibile difficoltà anche i Portuali, in quel di Villa San Filippo. Dove la Sangiustese, anche se trovando il vantaggio solo a metà ripresa, è stata abile nello spintonare ancor più indietro i dorici raddoppiando oltre il novantesimo.

L’unica sorridente new entry, si è rivelata essere il Matelica. Forse la squadra meglio attrezzata, anche agli onori della vigilia, per percorrere il sentiero in questione. Ad aver costruito l’asse per la prima vittoria di Santoni, han pensato Lucarini e Strupsceki. Capaci di passare perfettamente al setaccio una transizione offensiva prima di innescare Iori-gol al ‘Giovanni Paolo’.

L’altro 1-0 interno favorevole, è stato quello del ‘Montefeltro’ di Urbino. Dove anche i ducali hanno regolato come paternalisticamente una neopromossa. Le assenze di Galante e Sartori, quest’ultimo solo subentrato, non hanno scomposto Nico Mariani. Né tantomeno Bardeggia che nonostante la nuova pelle, ha aperto l’anno sportivo corrente così come aveva serrato l’ultimo. A suon di ‘+3’, qualora volessimo prendere in prestito il gergo fantacalcistico.

Poi, nel fermano, se ne sono viste di cotte e di crude. O meglio, di crudeli per il Montegranaro. Il mai banale derby calzaturiero, o derby dei monti, tra Montegranaro e Monturano Campiglione, è diventato il derby di Monti. Il portiere degli ospiti, per intenderci. Che ha dato un saggio spietato di tutto il suo repertorio al ‘La Croce’ stoppando i padroni di casa sull’1-1.

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RISULTATI E MARCATORI 1^GIORNATA ECCELLENZA MARCHE, DOMENICA 8 SETTEMBRE 2024

ALMA JUVENTUS FANO 1906 – K SPORT MONTECCHIO GALLO 0-2 (Carta, Magnanelli) ATLETICO MARINER – CHIESANUOVA 0-1 (A. Pasqui), LMV URBINO CALCIO – FABRIANO CERRETO 1-0 (Bardeggia), M.C.C. MONTEGRANARO – MONTURANO CALCIO 1-1 (Jallow, Palestini), MATELICA CALCIO 1921 – OSIMANA 1-0 (Iori), SANGIUSTESE – PORTUALI CALCIO DORICA 2-0 (Di Giminiani, Crescenzi), TOLENTINO-MONTEFANO 0-1 (Guzzini), URBANIA-MACERATESE 0-1 (Cognigni)

 

CLASSIFICA ECCELLENZA MARCHE

K SPORT 3, SANGIUSTESE 3, CHIESANUOVA 3, MACERATESE 3, MATELICA 3, MONTEFANO 3, URBINO 3, MONTEGRANARO 1, MONTURANO 1, TOLENTINO 0, URBANIA 0, PORTUALI 0, OSIMANA 0, ALMA FANO 0, ATLETICO MARINER 0, FABRIANO CERRETO 0




Calcio / Goffredo Juchich, AD L’Aquila: «La nostra Società esempio di partecipazione»

L’AD della società rossoblù ha raccontato l’esperienza di azionariato popolare e crowdfunding che ha preso il via dalle ceneri del fallimento avvenuto nel 2018

JESI, 10 giugno 2024 – Si è svolto sabato 8 giugno presso la Sala “Ex II Circoscrizone” di via San Francesco l’incontro dal titolo “Il nuovo calcio: azionariato popolare, crowdfunding e impiantistica. L’esperienza L’Aquila Calcio”, con ospite l’Amministratore Delegato dell’Aquila Goffredo Juchich.

Dopo i saluti di rito dell’Assessore allo Sport del Comune di Jesi Samuele Animali e del Vice Presidente del CONI Marche e Presidente della Consulta dello Sport Marco Porcarelli, l’AD rossoblù Goffredo Juchich, intervistato dal giornalista Michele Grilli, ha raccontato l’incredibile esperienza di rinascita del calcio aquilano dopo il fallimento del 2018.

L’iniziativa intrapresa dalla società abruzzese si presenta infatti come unica nel suo genere, con un’operazione di azionariato popolare avvenuto con la ripartenza degli abruzzesi dal torneo di 1a Categoria.

Juchich, classe 1976, già Presidente dell’Academy, il Settore Giovanile rossoblù, dal febbraio 2024 è diventato Amministratore Delegato della società, fondata nel lontano 1927. Questa forma comune di partecipazione è avvenuta lanciando una campagna di Crowdfunding, coinvolgendo tutto il tessuto economico cittadino e non solo.

Un momento dell’incontro

Queste le parole dell’AD aquilano Goffredo Juchich: «Mi sono avvicinato al calcio sin da giovanissimo, frequentando un po’ come tutti i ragazzi la nostra curva. Nel 2018, purtroppo, si è registrato il terzo fallimento della nostra storia col pubblico che si era già allontanato da tempo, e presenze allo stadio ridotte a circa 500 unità. Col fallimento, i tifosi hanno deciso di prendere in mano la situazione, stanchi di gestioni che avevano infangato il nome della città, ripartendo da una nuova società in 1a Categoria, investendo un budget di circa 90.000 € raccolto direttamente dalle piccole attività. Questa forma di azionariato popolare, con quote da poter acquistare per contribuire ognuno in base alle proprie disponibilità, ha avuto larghi consensi anche visti i risultati ottenuti sul campo, con la vittoria immediata del campionato. La squadra è riuscita a risalire pian piano la china raggiungendo prima l’Eccellenza, centrando poi la Serie D in 3 anni. Una campagna di raccolta fondi che si è allargata poi a livello nazionale, visto che sono arrivati contributi anche da parte di tifosi aquilani sparsi per l’Italia. Bisogna partire comunque dal presupposto che fare calcio è difficilissimo, noi cerchiamo di farlo in modo virtuoso».

La mia esperienza nell’Aquila Calcio 1927, continua Juchich, «È stata trasversale, ricoprendo un po’ tutti i ruoli. Ho iniziato da Team Manager in occasione della nostra ripartenza in 1a Categoria, sino a diventare Presidente dell’Academy, il Settore Giovanile rossoblù, ramo strategico di ogni società. Infine, sono stato eletto Amministratore Unico. Siamo orgogliosi di quanto fatto, ridando credibilità alla società, riportando entusiasmo e soprattutto tante famiglie allo stadio, che registra domenicalmente migliaia di unità. Nella stagione appena conclusa le nostre presenze sono state seconde solo a quelle della Sambenedettese, con la squadra che ha centrato un incredibile secondo posto dietro al Campobasso, primo classificato, battuto per giunta sia in casa che in Molise. La squadra purtroppo, ha perso alcuni punti per strada in gare che ritenevamo più abbordabili. L’obiettivo per la prossima stagione è quello di vincere. Il sogno sarebbe quello di portare l’Aquila in Serie B in occasione del centenario».

Una veduta della tribuna dello Stadio “Gran Sasso d’Italia-Piero Acconcia” (foto profilo FB ufficiale “L’Aquila Calcio 1927”)

Un progetto che ha ridato centralità alla figura del tifoso, a differenza di ogni altra realtà dove l’appassionato è semplice contorno partecipando passivamente con l’acquisto del biglietto o l’abbonamento annuale.

La gestione e il controllo, conclude Juchich «Sono demandati all’APS, “Associazione di Promozione Sociale”, che vigila affinché le somme raccolte siano gestite in modo corretto e trasparente. Effettuiamo inoltre un controllo settimanale del nostro bilancio, niente deve essere lasciato al caso. Anche una semplice bolletta della luce, che in uno stadio come il nostro può aggirarsi a svariate migliaia di euro, deve essere tenuta sotto controllo. Stadio “Gran Sasso D’Italia-Italo Acconcia” che sarà a breve ampliato con una nuova curva, pronta ad ospitare al suo interno anche un teatro, per cercare di rendere la struttura fruibile per più giorni alla settimana e non solo in occasione delle partite domenicali».

Lo stemma dell’Aquila Calcio 1927 (foto profilo FB ufficiale “L’Aquila Calcio 1927”)

Un’esperienza dunque unica, interessantissima, anche se qualche tentativo a livello inferiore lo si è già visto in Italia, senza grande successo, da cui potrebbero prendere spunto tante altre società, magari proprio nel nostro territorio, quest’anno più che mai in crisi di identità calcistica, con retrocessioni e figuracce forse mai viste nella storia del calcio marchigiano.

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Eccellenza / Jesina, inutile pareggio per 2-2 con l’Urbania

I leoncelli, tutto cuore ma con evidenti limiti tecnici, tornano a muovere la classifica e al gol. Il pareggio, tuttavia, non evita i Play-Out. Ennesima contestazione a squadra, mister e società

JESI, 21 aprile 2024 – Jesina che torna al “Carotti” dopo l’ottava sconfitta consecutiva, rimediata questa volta a Macerata.

Squadra ancora ai minimi termini per le pesantissime assenze degli infortunati Trudo, in panchina solo per onor di firma, Cordella, Nazzarelli, ed i fratelli Thiago e Polo Capomaggio, tornati in Argentina per gravi motivi familiari.

Al 3’ Urbania pericoloso con Franca ma la conclusione è deviata in angolo da Pistola. Al 10’ punizione velenosa di Mangiarotti, ma Pistola para. Al 16’ si fa viva la Jesina con una punizione dalla distanza di Belkaid, ma Stafoggia respinge con i pugni senza problemi. Al 26’ Jesina in vantaggio. È Chacana a scendere sulla fascia ed accentrarsi sino a servire Kouentchi che a porta spalancata appoggia la palla in rete senza problemi. Al 34’ pareggio dell’Urbania con Mangiarotti, completamente dimenticato in area, che sfrutta il solito svarione della difesa leoncella e batte l’incolpevole Pistola.

Primo tempo che termina con il risultato di parità. Jesina che a fatica riesce a tornare al gol, ma la solita sciocchezza difensiva regala il pareggio agli ospiti.

Un momento della gara Jesina-Urbania

Al 52’ Jesina in avanti con Grillo, ma il suo traversone pericolosissimo non trova alcun leoncello per il tap-in. Jesina comunque tutta in avanti a fare la gara. Al 57’ la Jesina torna in vantaggio con Zagaglia che dal limite prova il tiro a giro trovando un ‘impercettibile deviazione trovando l’angolino alla sinistra dell’estremo difensore ospite Stafoggia che non riesce proprio ad intercettare la sfera. Al 68pareggia l’Urbania su schema da calcio d’angolo letteralmente regalato da Grillo che, goffamente, invece di calciare la palla in fallo laterale, la getta malamente sul fondo. Dalla ribattuta corta, è ancora Mangiarotti a trafiggere Pistola con tiro potente ravvicinato. Al 32’ Giovannini dopo un ottimo scambio con Kouentchi calcia strattonato e tirato giù in area, ma per la Sig.ra Mancini di Macerata è tutto regolare. Jesina vicinissima alla rete al 79’ miracolo di Stafoggia su calcio d’angolo a rientrare di Belkaid che respinge, poi Grillo prova la conclusione, ma la difesa ospite salva. All’81’ Zandri sbaglia tutto provando la conclusione senza servire al centro dell’area Kouentchi solo in area. Al 91’ Punizione pericolosa di Belkaid che ribattuta dalla barriera, innesta il contropiede degli ospiti con Pistola, incertissimo, che rimane a metà strada, ma intercetta fortunosamente la conclusione degli avanti ospiti. Al 92’ prova Trudo appena entrato in mischia l’eurogol, ma non trova la palla. Ne nasce un contropiede degli ospiti con Nunez che spreca tutto solo davanti a Pistola che intercetta. Nel finale, si scaldano gli animi, ma tutto ritorna nella normalità.

La contestazione a squadra, mister e società a fine gara

La gara termina col pareggio per 2-2 con una Jesina tutto cuore, ma in preda sempre alle solite, gravi, lacune tecniche, sostenuta ancora una volta fino alla fine dal suo encomiabile pubblico.

A fine gara, ennesima contestazione a squadra, mister e società, prima in campo, poi fuori. Ma questo, purtroppo, fa ormai parte della normalità.

Ora la Jesina sarà attesa dalla proibitiva trasferta di Civitanova Marche, ultima gara di campionato, in casa di una Civitanovese lanciatissima verso la serie D, che non regalerà di certo niente ai biancorossi.

Il tecnico leoncello Simone Strappini

Questo il commento del mister Simone Strappini negli spogliatoi: «È una giornata non positiva, perché serviva solo la vittoria. Abbiamo fatto il possibile per vincere, ma non ci è girato bene. Abbiamo giocato con una squadra forte, dalle individualità importanti. Abbiamo pagato a caro prezzo le nostre disattenzioni. Credo ci sia stato un rigore clamoroso su Giovannini, ma l’arbitro non l’ha dato. Per quanto riguarda Trudo, ora non può giocare».

Jesina: Pistola, Grillo (93’ Trudo), Giovannini, Zandri, Baah Donkor, Lucarini, Chacana, Zagaglia (86’ Garofoli), Kouentchi, Belkaid, Re (78’ Marcucci). A disp: Sansaro, Dentice, Brega, Giunti, Monteverde, Ottaviani. All. Simone Strappini.

Urbania: Stafoggia, Nouri, Aluigi (65’ Sema), Dal Compare (90’ Lani), Marengo (71’ Salvi), Mistura, Franca, Giovanelli, Nunez, Mangiarotti (80’ Antonucci), Zingaretti. A disp: Urbietis, Giacomini, Paszynski, Andreoni, Diene. All. Mirco Omiccioli.

Arbitro: Sig.ra Laura Mancini di Macerata. Assistenti: Giacomo Caporaletti di Macerata e Stefano Morganti di Ascoli Piceno.

Reti: 26’ Kouentchi (J), 34’ Mangiarotti (U), 57’ Zagaglia (J), 68’ Mangiarotti (J).

Ammoniti: 18’ Dal Compare (U), 90’ Nouri (U)

Note: spettatori 300 circa.

 

ECCELLENZA MARCHE

14° GIORNATA girone ritorno risultati                     

Monturano – Civitanovese 0-3 Spagna, Strupsceki, Spagna (Gambin di Udine), Castelfidardo – Montegiorgio 1-2 Braconi, Giri, Rossini (Tasso di Macerata), Chiesanuova – Urbino 0-0 (Zantedeschi di Verona), Jesina – Urbania 2-2 Kouentchi. autogol, Mangiarotti, Mangiarotti (Laura Mancini di Macerata), Montefano – Azzurra Colli 4-0 Alla, Alla, Bonacci, Stampella (Pigliacampo di Pesaro), Osimana – Maceratese 4-2 Alessandroni, Tittarelli, Mosquera, Pasquini, Di Ruocco, Sensi (Cacchiarelli di San Benedetto del Tronto), Sangiustese – K Sport Montecchio Gallo 1-3 Tulli, Torelli, Fiorani, Peroni  (Ferroni di Fermo), Tolentino – Montegranaro 1-0 Garcia (Cocci di Ascoli Piceno)

CLASSIFICA

Civitanovese 56; Montefano 54; Chiesanuova 52; Castelfidardo 48; Urbino 48; K Sport Montecchio 45; Osimana 43; Montegranaro, Maceratese 42; Urbania 39; Tolentino 37; Jesina 28; Montegiorgio 23; Sangiustese 22; Azzurra Colli 20; Monturano 19

Promozione direttaplay offplay outretrocessione diretta

MARCATORI

Alessandroni

reti 16: Alessandroni (Osimana);

reti 12: Sartori (Urbino);

reti 10: Handzic (Sangiustese)

reti 9: Borrelli (Tolentino), Sbarbati (Chiesanuova)

reti 8: Perpepaj (Montegranaro), Papa (Montefano), Tonuzi (Montegranaro), Perri (Maceratese)

 

15° GIORNATA girone ritorno ultima di campionato domenica 28 aprile ore 16.30

Maceratese – Monturano, Azzurra Colli – Castelfidardo, Civitanovese – Jesina, K Sport Montecchio Gallo – Chiesanuova, Montegranaro – Sangiustese, Montegiorgio – Tolentino, Urbania – Montefano, Urbino – Osimana

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Eccellenza / Jesina, settima sconfitta consecutiva con l’Osimana

Leoncelli oggi ai minimi termini, ma generosi, condannati dal solito errore difensivo e dalla cronica sterilità in avanti. Decide la gara l’ex Alessandroni, che esulta sotto la curva leoncella

JESI, 7 aprile 2024 – Jesina che si presenta oggi con pesantissime assenze, a partire da quella dei fratelli Capomaggio, Thiago e Polo, alle prese con gravi problemi familiari,, e gli infortunati Trudo e Cordella. Rientra invece, dopo lungo tempo almeno in panchina, Garofoli.

Al 5’ Jesina pericolosissima con Nazzarelli che ben servito da Ottaviani, è chiuso all’ultimo da Falcioni.

Al 20’ conclusione alta di Chacana, che con un tiro-cross conclude male.

Al 45’ va in vantaggio l’Osimana con l’ex Alessandroni, bravo a girarsi in area, che va però ad esultare togliendosi la maglia provocatoriamente sotto la curva dei tifosi della Jesina, scatenando la loro reazione.

Primo tempo avarissimo di occasioni, che si chiude col vantaggio dell’Osimana che, nell’unica vera palla-gol della prima frazione, si porta in vantaggio.

Al 46’ Jesina in avanti con Grillo che la mette dietro dal fondo, ma Chacana non ci arriva.

Al 48’ è Belkaid che ci prova su punizione, ma il tiro è troppo centrale e Santarelli para senza difficoltà.

Al 55’ Nazzarelli si accentra dalla sinistra, ma la sua conclusione è debole.

Al 60’ ci prova ancora la Jesina con Lucarini che, su punizione di Zandri, colpisce in tuffo con la palla a lato di poco.

Al 70’ la Jesina si mangia un gol già fatto con Monteverde che, a porta spalancata, calcia malissimo alto.

Jesina che, generosa, spinge molto, ma sempre in preda ai soliti problemi in fase avanzata.

All’81’ Jesina vicinissima al gol con Brega, ma Mosquera salva sulla linea di porta.

All’82’ è la volta di Kouentchi, ma Santarelli para.

La gara termina con la vittoria di misura per 1-0 degli ospiti, e una Jesina oggi generosa, che avrebbe meritato ampiamente il pareggio, condannata però, dal solito errore difensivo, e dalla cronica sterilità offensiva.

Ma i problemi, ormai sotto gli occhi di tutti, non partono da oggi, ma da ben più lontano.

Nel finale, ennesima contestazione della curva, oggi unica vincitrice, che canta: «Questa curva non retrocede».

Il tecnico della Jesina Simone Strappini

Questo il commento negli spogliatoi del tecnico leoncello Simone Strappini: «Dal campo, ho visto una buona Jesina. Abbiamo creato tantissime occasioni da gol, o comunque situazioni importanti. Loro li ricordo pericolosi solo sul gol, pur se squadra fortissima. Penso che la Jesina abbia giocato una buona partita. I ragazzi hanno tirato fuori tutto quello che possono. Nel calcio però, contano solo i risultati. Io devo solo pensare ad allenarli e fare partite come oggi. Abbiamo degli infortuni e situazioni gravi che vanno aldilà del calcio. Gli altri ragazzi stano cercando di fare il possibile. Stiamo continuando a perdere partite come quelle di oggi. Purtroppo, abbiamo ora una gara in meno».

L’allenatore dell’Osimana Sauro Aliberti

Queste invece le parole del tecnico dell’Osimana Sauro Aliberti: «A Jesi non si viene per fare una passeggiata. Questi 3 punti ci servono per non fare un campionato anomalo. In questo momento, abbiamo una panchina cortissima, con tanti giocatori fuori. Sono contentissimo per come la squadra è riuscita a sopperire alle assenze. È una squadra di uomini, prima che di giocatori, che è riuscita a far risultato anche in campi non facili».

Jesina: Pistola, Grillo (67’ Brega), Giovannini, Zandri, Baah Donkor (88’ Re), Lucarini, Chacana, Zagaglia, Ottaviani (68’ Monteverde), Belkaid, Nazzarelli (76’ Kouentchi). A disp. Sansaro, Dentice, Giunti, Garofoli, Marcucci. All. Strappini.

Osimana: Santarelli, Falcioni (60’ Baiocco), Mosquera, Straccio (69’ Mercanti), Patrizi, Micucci, Fermani, Bambozzi, Tittarelli (Di Lorenzo 81’), Bugaro (85’ Montesano), Alssandroni. A disp. Pirgiacomi, De Angelis, Marchesini, Labriola, Colonnini. All.Aliberti.

Arbitro: El Houssine El Mouhsini di Pesaro. Assistenti: Marco Serenellini di Ancona e Federico Sannucci di Macerata.

Reti: Alessandroni (O) al 45’.

Ammoniti: 28’ Bugaro (O), 37’ Patrizi (O), 45’ Alessandroni (O), 45’ Falcioni (O), 55’ Garofoli (J), 76’ Tittarelli (O), 87’ Santarelli (O).

Note: spettatori 600 circa.

ECCELLENZA MARCHE

12° GIORNATA girone ritorno domenica 7 aprile

Monturano – Chiesanuova  0-1 Pasqui (Cacchiarelli di San Benedetto), Castelfidardo – Maceratese 2-1 Cannoni, Fossi, D’Ercole (Pigliacampo di Pesaro),  Jesina – Osimana 0-1 Alessandroni (El Mouhsini di Pesaro ), K Sport Montecchio Gallo – Azzurra Colli 0-1 Petrucci (Animento di Macerata), Montegranaro – Montegiorgio 4-1 Capponi, Zaffaglini, Tonuzi, Monterotti (Latuga di Pesaro), Montefano – Urbino 3-0 Papa, Latini, Guzzini (Ambrosino di Nola), Sangiustese – Urbania 2-3 (Cocci di Ascoli), Tolentino – Civitanovese 2-3 Handzic, Handzic, Buonavoglia, Buonavoglia, Buonavoglia (Polizzotto di Palermo )

CLASSIFICA

Montefano 51; Civitanovese 50; Chiesanuova 48; Castelfidardo 45; Urbino 44; Montegranaro 42; Osimana 40; Maceratese, K Sport Montecchio Gallo 39; Urbania 38; Tolentino 33; Jesina 27; Sangiustese 21; Montegiorgio, Monturano, Azzurra Colli 19

Promozione direttaplay offplay outretrocessione diretta

MARCATORI

Alessandroni

reti 15: Alessandroni (Osimana);

reti 12: Sartori (Urbino);

reti 10: Handzic (Sangiustese)

reti 9: Sbarbati (Chiesanuova)

reti 8: Borrelli (Tolentino), Perpepaj (Montegranaro), Papa (Monetfano)

 

13° GIORNATA girone ritorno domenica 14 aprile

Maceratese – Jesina, Azzurra Colli – Tolentino, Chiesanuova – Osimana, Civitanovese – Montefano, Montegranaro – K Sport Montecchio Gallo, Montegiorgio – Sangiustese, Urbania – Castelfidardo, Urbino – Monturano

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Eccellenza / Jesina ennesima figuraccia col Chiesanuova

I leoncelli, mai pericolosi, subiscono la quinta sconfitta consecutiva, in un calvario senza fine. Gli ospiti passano 3-0. Contestata la società. Chiariotti: «Non siamo contenti»

JESI, 10 marzo 2024 – Jesina che torna al “Carotti” dopo altre 2 sconfitte consecutive esterne, in un girone di ritorno da incubo, fatto di ben 7 sconfitte, 1 sola vittoria ed 1 pareggio. Al termine, per la prima volta, è ufficialmente dentro i play out,

Inizio tragicomico con Trudo che, al calcio d’avvio, si scontra con un giocatore del Chiesanuova subito a terra, con l’arbitro che ritarda di alcuni minuti l’inizio della gara.

Al 6’ disimpegno errato della Jesina e Bonifazi, che calcia un rigore in movimento, non ne approfitta. All’8’, conclusione di Trudo che termina abbondantemente a lato. Al 27’ conclusione di Badiali a fil di palo, con Pistola che devia in corner. Al 32’ Chiesanuova in vantaggio con Badiali, che dal limite dell’area, incontrastato, calcia bene e forte, battendo Pistola. Al 39’ Kouentchi, su angolo della Jesina, viene spinto in area, ma per l’arbitro, il sig. Piagliacampo di Pesaro, è tutto regolare.

La curva dei tifosi leoncelli lasciata vuota per 15′ in segno di protesta verso la Società

Il primo tempo si chiude con il vantaggio di misura degli ospiti, e una Jesina mai pericolosa.

Jesina che prova a reagire allo svantaggio, ma non riesce a costruire nessuna occasione degna di nota. Al 57’ Pistola salva su Trabelsi tutto dolo in area, deviando in angolo. Sulla rimessa, nulla di fatto. Jesina più intraprendente, ma ancora mai pericolosa in avanti. Al 75’ Chiesanuova ancora pericoloso con Crescenzi, che da buona posizione spara alto. Al 78’ arriva la prima occasione da rete per la Jesina con Giovannini che gira bene di testa un cross di Belkaid. Carnevali para senza problemi. All’81’ il Chiesanuova raddoppia con Sbarbati che su punizione di Mongiello da fuori area devia di poco la palla sorprendendo ancora la difesa jesina. Al 91’ Crescenzi triplica le segnature su assist di Bonifazi. Al 94’ punizione dal limite di Zandri, alta sopra la traversa.

Il presidente della Jesina Giancarlo Chiariotti

Jesina che, senza essere mai pericolosa, molla ancora una volta dopo la prima rete incassata, collezionando l’ennesima figuraccia contro un buon Chiesanuova, precipitando, giornata dopo giornata, nel baratro, in uno dei momenti peggiori della sua storia.

A fine gara, per la società leoncella parla il presidente Giancarlo Chiariotti: «il giudizio sulla gara di oggi è ovviamente negativo. Penso che il Chiesanuova sia obiettivamente una squadra più forte di noi. È un momento in cui ci gira tutto storto. L’unica strada ora, è remare tutti dalla stessa parte per raggiungere l’obiettivo. Non vogliamo andare in Promozione. Oggi c’erano alcuni giocatori non al meglio, che neanche avrebbero dovuto giocare. Ora abbiamo i giocatori contati, ed altri da recuperare. Col mister parleremo in settimana, come sempre».

La contestazione al termine della gara all’ingresso degli spogliatoi

In merito alla contestazione e alle voci di un eventuale cambio della proprietà, il presidente continua così: «da luglio c’è questo clima. Per quanto riguarda la società, non si è fatto avanti concretamente nessuno. Se uno è davvero interessato, si deve fare avanti, ma concretamente».

Jesina: Pistola, Grillo (85’ Brega), Giovannini, Giunti, Capomaggio T. (59’ Giunti), Lucarini, Nazzarelli (80’ Chacana), Zagaglia (75’ Cordella), Trudo Zandri, Kouentchi (46’ Belkaid). A disp: Sansaro, Baah Donkor, Dentice, Ottaviani. All. Simone Strappini.

Chiesanuova: Carnevali G., Molinari (59’ Corvaro, 83’ Dutto), Iommi, Badiali (59’ Crescenzi), Canavessio, Monteneri, Pasqui A. (67’ Mongiello), Trabelsi, Sbarbati (83’ Bruffa), Bonifazi, Tanoni. A disp. Fraticelli, Bruffa, Pasqui L., Carnevali F., Ciottilli. All. Roberto Mobili.

Arbitro: Pigliacampo di Pesaro

Reti: 32’ Badiali (C), 81’ Mongiello (C), 91’ Crescenzi (C).

Ammoniti: 24’ Montecchiesi (vice allenatore Jesina), 47’ Kouentchi (J), 73’ Grillo (J), 76’ Capomaggio T. (J), 80’ Marcucci (J).

Note: spettatori 500 circa. La tifoseria della Jesina ha ripreso posizione al centro della curva dopo 15 minuti di gioco, in segno di protesta contro la società

ECCELLENZA MARCHE

10° GIORNATA girone ritorno  

Castelfidardo – Osimana 1-1 Braconi, Buonaventura (Ferroni di Fermo), Jesina – Chiesanuova 0-3 Badiali, Mongiello, Crescenzi (Pigliacampo di Pesaro), K Sport Montecchio Gallo – Civitanovese 0-0 (Passarotti di Mantova), Montegranaro – Urbania 1-1 Perpepaj, Paszynski (Cacchiarelli di San Benedetto), Montefano – Monturano 2-0 Papa, Bonacci (Tarli di Ascoli), Montegiorgio – Azzurra Colli 1-1 Rossini, Filiaggi (El Mouhsini di Pesaro), Sangiustese – Maceratese 0-3 Perri, D’Ercole, D’Ercole (Bogo di Oristano), Tolentino – Urbino 0-1 Sartori (Latuga di Pesaro)

CLASSIFICA

Civitanovese 47; Montefano 45; Chiesanuova 42; Urbino 41; Castelfidardo, Maceratese, Montegranaro 39; K Sport Montecchio Gallo 38; Urbania, Osimana 34; Tolentino 32; Jesina 27; Monturano 19; Montegiorgio, Sangiustese 18; Azzurra Colli 16

Promozione direttaplay offplay outretrocessione diretta

MARCATORI

Alessandroni

reti 14: Alessandroni (Osimana);

reti 11: Sartori (Urbino);

reti 8: Borrelli (Tolentino)

reti 7: Nunez (Urbania), Bardeggia (K Sport  Montecchio), Tonuzi (Montegranaro), Handzic (Sangiustese), Sbarbati (Chiesanuova), Perri (Maceratese), Papa (Montefano), Perpepaj (Montegranaro)

reti 6: Defendi (Chiesanuova), Napapere (Castelfidardo), Becker (Civitanovese)

11° GIORNATA girone ritorno domenica 17 marzo

Azzurra Colli – Sangiustese, Chiesanuova – Montegranaro, Civitanovese – Castelfidardo, Maceratese – Montefano, Montegiorgio – K Sport Montecchio Gallo, Osimana – Monturano, Urbania – Tolentino, Urbnino – Jesina

 

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Jesina / L’ex bomber Maurizio Strippoli in visita al “Carotti”

Dopo oltre 30 anni, l’ex attaccante è tornato a far visita alla “sua” città. Non poteva mancare anche un salto in quello stadio che lo vide protagonista della Jesina ai tempi della C/2

20 febbraio 2024 – Sembra ieri, ma son passati oltre 30 anni dalla stagione 1989/90, che vide la Jesina disputare un buon torneo di serie C/2.

Tanti i protagonisti di quella formazione, il bomber pugliese Maurizio Strippoli, capocannoniere dei leoncelli con 7 reti, che formò un’ottima coppia d’attacco, perfettamente assortita, con l’amatissimo Antonio Rebesco.

L’ex attaccante Maurizio Strippoli con la maglia della Jesina

Un carriera vissuta in tante piazze importanti dell’epoca, con maglie di tutto rispetto, come quelle di Fidelis Andria, Ravenna, Jesina, Sambenedettese, Castel di Sangro e Giulianova.

Tante le reti, i duelli e le battaglie, in una C/2 allora di altissimo livello.

Era la stagione 1989/90, e la Jesina vantava in rosa giocatori come Deogratias, Paolinelli, Micheloni, Tagliente, Coltorti, Arcone, Guidi, Bizzotto, Secchi, D’Angelo, Tortelli, oltre ai due bomber Strippoli e Rebesco, 12 reti in due.

La Jesina edizione 1989/90. In piedi da sinistra: Micheloni, Tagliente, Strippoli, Guidi, Deogratias e Bizzotto. Accosciati da sinistra: D’Angelo, Rebesco, Tortelli, Guidi e Coltorti.

La Jesina, allenata inizialmente da mister Gianni Corelli, poi esonerato per far posto a Sauro Bacci che traghettò la squadra per alcune giornate sino all’arrivo di Bruno Piccioni, terminò il campionato al posto con 31 punti a pari merito con Fano, Giulianova e Lanciano, frutto di 10 vittorie, 11 pareggi e 13 sconfitte.

Oggi, dopo oltre 30 anni, l’attaccante di Corato è tornato per ritrovare quella che è stata la “sua” città per una sola stagione, ma intensa di ricordi.

Non poteva mancare, ovviamente, un salto allo stadio “Carotti” che lo ha visto protagonista, anche da avversario, ripercorrendo ricordi più o meno sbiaditi di una Jesina che coinvolgeva un’intera città e che vedeva un entusiasmo perso pian piano nel corso degli ultimi anni.

Ad accoglierlo, lo storico segretario Ennio Giuliani che, forse più di chiunque altro ha visto, durante la sua lunghissima attività al servizio della società, sfilare gran parte dei giocatori che hanno fatto la storia della Jesina.

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Eccellenza / Jesina in caduta libera, al “Carotti” passa il Montefano 0-2 (doppietta di Dell’Aquila)

Dopo la figuraccia di Monte San Giusto, i leoncelli rimediano l’ennesima sconfitta con una gestione scellerata della gara nella ripresa. Squadra contestata. Incidente stradale in mattinata ai due portieri leoncelli Pistola e Sansaro

18 febbraio 2024 – La Jesina torna al “Carotti” dopo la pessima figura rimediata a Monte San Giusto che ha fatto arrabbiare la tifoseria e portato alle dimissioni del DS Gianfranco Amici, poi rientrate.

Leoncelli privi di Belkaid, squalificato, e dei due portieri Pistola e Sansaro, indisponibili per un incidente capitato proprio prima della gara, mentre i due calciatori si recavano al pranzo con la squadra, attorno all 11. Per fortuna, niente di grave per i due, tamponati in auto, ma comunque indisponibili perchè trasportati al Pronto Soccorso per accertamenti e dimessi pochi minuti prima della gara. Chiamato in causa tra i pali così, Cantarini.

Prima occasione Montefano, con un colpo di testa di Findic al 10’ terminato a lato, su angolo molto dubbio concesso dal signor Atanasov di Verona su segnalazione di un suo collaboratore.

Altra occasione per il Montefano al 15’ con Papa che spara altissimo da buona posizione su errato disimpegno di Lucarini.

I giocatori della Jesina contestati sotto la curva a fine gara

Al 23’ è la volta della Jesina con Giovannini che impensierisce seriamente David su una punizione dalla sinistra calciato sul primo palo difeso dall’estremo difensore ospite, bravo a respingere la sfera.

Al 40’ Jesina pericolosissima con Grillo che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo gira in avvitamento di testa sul primo palo, ma un difensore ospite salva sulla linea di porta.

Primo tempo che termina con un nulla di fatto in una gara combattuta soprattutto a centrocampo.

Nela ripresa, al 65’ va in vantaggio il Montefano con Dell’Aquila che approfitta di una dormita della difesa leoncella che lascia tutto solo l’attaccante ospite sul secondo palo, ben servito dal cross di De Luca G..

Al 70’ la Jesina si fa male da sola. Su una punizione da posizione favorevolissima Zandri gestisce malissimo la sfera indirizzandola verso Grillo che sbaglia lo stop ed atterra un giocatore ospite guadagnandosi la seconda ammonizione e la relativa espulsione. Jesina che rimane scioccamente in inferiorità numerica, appena pochi minuti dopo aver subito l’1-0.

Al 75’ rigore per il Montefano con un attaccante del Montefano atterrato da Zagaglia su Di Matteo. Per l’arbitro Atanasov non ci sono dubbi. Sul dischetto va Dell’Aquila che sigla il 2-0 con Cantarini che intuisce ma non riesce ad agganciare la sfera.

La gara termina col 2-0 degli ospiti, con una Jesina ancora in preda alle solite amnesie difensive e ad una preoccupante sterilità sottoporta, nel momento cruciale del torneo.

A fine gara, ennesima contestazione della curva, proseguita anche fuori dagli spogliatoi, con un confronto però sempre civile.

Il tecnico leoncello Simone Strappini

Queste le parole del tecnico leoncello Simone Srappini a fine gara: «con tutti i problemi attraversati, la Jesina non mi è parsa una squadra in crisi. Non mi sento di colpevolizzare la squadra oltremodo. Nel corso della gara avremmo meritato anche il vantaggio, ma in questo momento gira tutto storto. L’unica cosa che sono abituato a fare, è pensare alla prossima partita. Capisco la rabbia della curva, che ci è stata comunque sempre vicina, come capisco le persone che non sono contente. Mi sembra normale. Non posso dire niente né alla curva, né alla società. Le criticità ci sono, dal primo giorno del ritiro, ma questo non è un alibi per chi va in campo. Non dobbiamo far passare il messaggio che si perde per altri problemi. A me poi non piace parlare di arbitri, ma vedo che sono estremamente condizionati con noi. Non mi sembra che la squadra abbia perso la ragione. Siamo rimasti comunque in gara oggi, in una situazione estremamente complicata. L’infortunio ai portieri occorso oggi poi, è l’ennesima ciliegina sulla torta….»

L’allenatore del Montefano Nico Mariani

Raggiante ovviamente, l’allenatore ospite Nico Mariani: «Jesi è Jesi. È impossibile venire qui e non soffrire. Purtroppo, il calcio è fatto anche di questi momenti, e di episodi. Sapevamo che sbloccando la gara avremmo avuto buone possibilità di portarla a casa. Poi, con la Jesina rimasta in 10, è normale sia stato tutto più difficile per loro, e più facile per noi. Faccio i complimenti alla mia squadra e un grande in bocca al lupo alla Jesina»

Jesina: Cantarini, Grillo, Giovannini (86’ Capomaggio P.), Zandri, Capomaggio T., Lucarini, Ciavarella (66’ Dentice), Zagaglia, Trudo (84’ Kouentchi), Nazzarelli (62’ Cordella), Marcucci (66’ Giunti). A disp: Natalini, Brega, Bugatti, Chacana. All. Simone Strappini.

Montefano: David, Calamita, Postacchini, Alla, Monaco, Pjetri (73’ Orlietti), De Luca G. (78’ De Luca E.), Sindic, Dell’Aquila (86’ Guzzini), Palmucci (62’ Di Matteo), Papa (62’ Bonacci). A disp. Monina, Morazzini, Camilloni, Stampella. All. Nico Mariani.

Arbitro: Atanasov di Verona

Reti: 65’ e 75’ Dell’Aquila (M) su calcio di rigore.

Ammoniti: Pjetri (M) al 22’, Grillo (J) al 24’, Zagaglia (J) al 41’, Capomaggio T. (J) al 42’, De Luca G. (M) al 50’, Trudo (J) al 76’ e Bonacci (M) al 76’, De Luca E. (M) all’80’.

Note: spettatori 500 circa.h

ECCELLENZA MARCHE

7° GIORNATA girone ritorn0 risultati

Monturano – Castelfidardo 1-1 Ezzaitouni, Fabbri (Pigliacampo di Pesaro), Chiesanuova – Azzurra Colli 1-0 Iommi (Cocci di Ascoli Piceno), Civitanovese – Montegranaro 0-0 (Pasqualini di Macerata), Jesina – Montefano 0-2 Dell’Aquila, Dell’Aquila (Atanasov di Verona), Maceratese – K Sport Montecchio Gallo 3-2 Minnozzi, Minnozzi, Strano, Bardeggia, Vegliò (Manzini di Verona), Osimana – Tolentino 2-2 Tittarelli, Tittarelli, Tomasetti, Balbo (El Mouhsini di Pesaro), Urbania – Montegiorgio 3-1 Nunez, Mangiarotti, Nunez, Giri (Laura Mancini di Macerata), Urbino – Sangiustese (Eletto di Macerata) 1-0 Galante

CLASSIFICA

Civitanovese 40; Montefano 38; K Sport Montecchio Gallo, Chiesanuova  36; Urbino 35; Montegranaro 34: Maceratese 33; Castelfidardo, Osimana, Urbania 32; Tolentino 29; Jesina 27; Montegiorgio 17; Monturano 16; Sangiustese 15; Azzurra Colli 11

Promozione direttaplay offplay outretrocessione diretta

MARCATORI

Alessandroni

reti 12: Alessandroni (Osimana);

reti 9: Sartori (Urbino);

reti 7: Borrelli (Tolentino); Nunez (Urbania), Bardeggia (K Sport  Montecchio)

reti 6: Perri (Maceratese), Tonuzi (Montegranaro), Defendi (Chiesanuova)

 

8° giornata girone di ritorno 25 febbraio 2024

Azzurra Colli – Urbania, Castelfidardo – Jesina, K Sport Montecchuo Gallo – Urbino, Montegranaro – Maceratese, Montefano – Chiesanuova, Montegiorgio – Civitanovese, Sangiustese – Osimana, Tolentino – Monturano

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Eccellenza / Jesina, Cordella: «Jesi piazza tosta, con tifoseria che fa invidia a tante altre»

A tu per tu con l’attaccante approdato a Jesi dal Mondolfo-Marotta. Sua la rete che ha regalato il pareggio alla Jesina nell’ultima gara col Tolentino

Jesi, 8 febbraio 2024 – Arrivato in punta di piedi dal Marotta-Mondolfo in Promozione Giovanni Cordella, autore di 11 gol nell’ultimo torneo, si è saputo ritagliare uno spazio importante in squadra, grazie all’impegno profuso in campo e ai suoi gol, in alcuni casi decisivi. 6 le reti totali, di cui 5 in campionato e 1 in Coppa Italia.

L’ultima rete realizzata, quella su rigore domenica scorsa al “Carotti” col Tolentino, che ha regalato il pareggio ai leoncelli dopo un pessimo primo tempo.

Giovanni, quale è stato il tuo percorso calcistico e quale il gol che ricordi con più affetto?

«Ho iniziato nelle giovanili del Fossombrone, per passare poi al settore giovanile del Gubbio nella categoria Giovanissimi sino ad approdare in prima squadra, allora in serie D. Dopo Gubbio, ho militato sempre in D nel Trestina, in Umbria, Nardò e Sammaurese. Successivamente, sono andato al Fossombrone in Eccellenza, e negli ultimi 2 anni al Mondolfo Marotta. Il gol che non scorderò mai, fu il mio primo in D col Trestina a Fiorenzuola, che valse il pareggio finale per 1-1».

Qual è stato invece il tuo impatto con la piazza e con quell’Eccellenza che avevi lasciato?

«Devo dire che tra la Promozione e l’Eccellenza c’è sempre molta differenza. L’impatto con la piazza di Jesi è stato comunque buono, anche se ho impiegato un pò di tempo ad ambientarmi. Devo dire che i compagni di squadra mi hanno aiutato molto nell’inserimento, facendomi sentire subito parte del gruppo. Jesi è una piazza abbastanza tosta, con una tifoseria che fa invidia a tante altre, e che ti sostiene anche se sei in difficoltà. Se fai bene poi, c’è un clima molto positivo».

L’attaccante leoncello Giovanni Cordella

Come ti trovi con i compagni di reparto, c’è una posizione in campo che preferisci?

«Coi compagni di reparto mi trovo molto bene, con uno come Trudo poi, di meglio non potrei chiedere. Personalmente, prediligo giocare da prima punta, ma mi adatto anche da seconda. Davanti inoltre, abbiamo anche giocatori come Chacana e Belkaid, così per noi attaccanti è sempre più facile andare in porta, senza dimenticare anche Kouentchi, appena arrivato».

Nelle ultime gare, oltre alle reti siglate, ti abbiamo visto in netta crescita

«Sì, rispetto ad inizio anno sono cresciuto fisicamente e mentalmente. Per un attaccante poi, giocare e segnare è tutto. Così, è naturale che ogni cosa diventi più semplice».

Nell’ultimo match è arrivato il pareggio col Tolentino, che ha rimesso in piedi una gara iniziata molto male

«Sì, è vero. Tirare il rigore domenica scorsa sotto la curva non è stato affatto facile. Devo ringraziare Belkaid, che fu tralaltro anche uno dei primi allenatori nei miei inizi al Fossombrone, che mi ha lasciato tirare. Direi che è arrivato comunque un punto d’oro. Nel primo tempo, abbiamo corso un po’ a vuoto, senza stare bene in campo. Una volta rimessa in piedi la gara, abbiamo provato anche a vincerla con altro attaccante, creando 4/5 occasioni nitide. Purtroppo, più di un gol a partita non riusciamo a farlo».

Domenica la Jesina sarà impegnata in trasferta con la Sangiustese, in una gara da non fallire

«Sì, dovremo fare la partita da subito, evitando di commettere gli stessi errori visti a Montegranaro, per portare a casa i 3 punti. Ai tifosi, dico di continuare a sostenerci come hanno sempre fatto, anche nei momenti più difficili. Daremo tutto».

ECCELLENZA MARCHE

6° GIORNATA girone ritorn0 11 febbraio 2024

Azzurra Colli – Maceratese, Castelfidardo – Chiesanuova, K Sport Montecchuo Gallo – Monturano, Montegranaro – Osimana, Montegiorgio – Urbino, Sangiustese – Jesina, Tolentino – Montefano, Urbabnia – Civitanovese

CLASSIFICA

Civitanovese 36; Montegranaro, K Sport Montecchio Gallo  33; Chiesanuova, Montefano  32; Castelfidardo, Maceratese 30; Urbino, Urbania 29; Tolentino, Osimana 28; Jesina 27; Montegiorgio 17; Monturano 15; Sangiustese 12; Azzurra Colli 8

Promozione direttaplay offplay outretrocessione diretta

MARCATORI

Alessandroni

reti 11: Alessandroni (Osimana);

reti 7: Sartori (Urbino), Borrelli (Tolentino);

reti 6: Perri (Maceratese), Tonuzi (Montegranaro), Bardeggia ( K Sport Montecchio), Defendi (Chiesanuova)

 

7° giornata girone di ritorno 18 febbraio 2024

Monturano – Castelfidardo, Chiesanuova – Azzurra Colli, Civitanovese – Montegranaro, Jesina – Montefano, Maceratese – K Sport Montecchuo Gallo, Osimana – Tolentino, Urbania – Montegiorgio, Urbino – Sangiustese

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Eccellenza / La Jesina riacciuffa il Tolentino, è 1-1

Dopo un pessimo primo tempo che ha visto gli ospiti padroni del campo e in vantaggio con Cardinali, nella ripresa la Jesina pareggia con Cordella, sfiorando più volte l’impresa

JESI, 4 febbraio 2024 – Jesina e Tolentino si affrontano al “Carotti” dopo l’1-1 dell’andata.

Leoncelli privi di Trudo, squalificato, con l’esordio casalingo in panchina del nuovo arrivato Kouentchi. Ospiti senza l’ex Frulla, infortunato, ma con l’ex Borrelli in campo, giocatore che ha lasciato ottimi ricordi nell’esperienza jesina.

Al 18’ Tolentino pericoloso con Garcia che, lasciato completamente solo in area conclude alto di testa. Tolentino che gioca meglio la palla e Jesina che fa grande difficoltà nel costruire gioco ed essere pericolosa. Al 21’ Tolentino in vantaggio con Cardinali che gira al volo in rete una bella discesa di Borrelli. Al 29’ conclusione dalla distanza di Borrelli che Pistola para senza problemi. Al 43’ uscita errata di Orsini che infastidisce Chacana, ma per l’arbitro è tutto regolare.

Prima frazione di gioco che si chiude con gli ospiti meritatamente in vantaggio, assoluti padroni del campo. Jesina assente ingiustificata, incapace di costruire la benchè minima trama di gioco.

La squadra ospite a rapporto dopo i primi 45′ dal tecnico Possanzini squalificato a bordo campo

Al 49’ la Jesina si affaccia in avanti con Giunti, ma la sua conclusione viene respinta dalla difesa ospite. Al 50’ il Tolentino sfrutta male un contropiede pericolosissimo con Borrelli che calcia male alto sopra la traversa, nonostante la superiorità numeri di due contro uno. Al 65’ Capomaggio, su punizione dalla sinistra di Belkaid, la tocca di testa ma la palla termina alta.

Al 68’ ci prova ancora Belkaid dalla sinistra, ma la palla viene deviata in angolo da OrsiniJesina più reattiva che prova in tutti i modi a farsi ora pericolosa in avanti.

Un momento della gara

Al 70’ rigore per la Jesina concesso per un fallo di mani in area ospite di Bracciatelli dopo una conclusione al volo di Zagalia. Sul dischetto va Cordella, che spiazza l’estremo difensore ospite Orsini. Al 76’ tiro velleitario di Borrelli dalla distanza, che termina abbondantemente al lato. Al 79’ girata pericolosa in area di Capomaggio respinta da Orsini. All’89’, conclusione alta di Moscati, che si gira bene ma conclude male. Al 94’ ci prova Baah Donkor ma la conclusione di testa su calcio d’angolo, termina alta.

Finisce 1-1 con la Jesina che recupera il risultato grazie a un ottimo secondo tempo.

Tolentino che si è fatto preferire nella prima frazione di gioco, ma che, dopo aver fallito la rete del raddoppio, è calato vistosamente nella ripresa concedendo il recupero dei leoncelli, meritato.

Il tecnico della Jesina Simone Strappini a fine gara

Questo il commento negli spogliatoi del tecnico leoncello Marco Strappini: «Nel primo tempo abbiamo creato troppo poco. La squadra aveva subito il colpo delle due sconfitte consecutive. Il nostro merito oggi è quello di essere rimasti in partita creando 5/6 palle-gol clamorose. In squadra tutti sono importanti, oggi ha segnato Cordella, domenica magari segnerà qualcun altro. Dobbiamo mantenere equilibrio. Non è un campionato dove ci si può piangere addosso se uno perde una partita. Nelle ultime gare la squadra ha chiuso senza espulsioni, mostrando un cambio di passo sotto il profilo della maturità, ma la strada è per forza questa, non potevamo continuare così».

Queste invece le parole del vice Ettore Ionni, anche lui ex leoncello tanti anni fa, oggi in panchina per la squalifica del tecnico Matteo Possanzini: «Abbiamo preparato la partita molto bene, nonostante il campo non ci abbia aiutato. I ragazzi non sono riusciti a capire che la partita era cambiata. Il rammarico è non aver raddoppiato, perché queste gare bisogna chiuderle. Se le gare rimangono in bilico poi, possono cambiare. I ragazzi sono stati comunque molto bravi».

Il vice allenatore dei cremisi Ettore Ionni, negli spogliatoi

Jesina: Pistola, Grillo (89’ Baah Donkor), Giovannini, Zandri, Capomaggio T., Lucarini, Chacana (57’ Nazzarelli), Zagaglia (75’ Kouentchi), Cordella, Belkaid, Giunti. A disp. Sansaro, Brega, Dentice, Bugatti, Marcucci, Ottaviani. All. Strappini.

Tolentino: Orsini, Tomasetti, Balbo, Mercurio, Sosa Ugolini, Bracciatelli, Cancelli (69’ Nasic), Santoro (75’ Salvucci), Cardinali (75’ Moscati), Borrelli, Garcia. A disp. Bucosse, Di Biagio, Mariani, Giuggioloni, Valentini, Gabrielli. All. Ionni (Possanzini squalificato).

Arbitro: Chiacchiarelli di San Benedetto del Tronto. Assistenti: Marchei di Ascoli Piceno e Di Tella di Ancona.

Reti: 21’ Cardinali (T), 70’ Cordella (J)

Ammoniti: Capomaggio (J) al 25’, Mercurio (T) al 42’, Cardinali (T) al 53’, Orsini (T) al 66’, Bracciatelli (T) al 78’

Note: spettatori 450 circa.

ECCELLENZA MARCHE

5° GIORNATA girone ritorn0 risultati

Monturano – Sangiustese  4-2 Islami, Nacciarriti, Adami, Islami, Monachesi, Marini (Framba di Torino), Chiesanuova – Urbania 2-2 Mongiello, Canavessio, Nunez, Nunez (Fiermonte di Macerata), Civitanovese – Azzurra Colli 2-0 Becker, Spagna (Pigliacampo di Pesaro), Jesina – Tolentino 1-1 Cordella, Cardinali (Cacchiarelli di San Benedetto del Tronto), Maceratese – Montegiorgio 1-0 Strano (Malascorta di Jesi), Montefano – Castelfidardo 1-0 Morazzini (Chiariotti di Macerata), Osimana – K Sport Montecchio Gallo 0-0 (Laura Mancini di Macerata), Urbino – Montegranaro 0-0 (Rotondo di Frattamaggiore)

CLASSIFICA

Civitanovese 36; Montegranaro, K Sport Montecchio Gallo  33; Chiesanuova, Montefano  32; Castelfidardo, Maceratese 30; Urbino, Urbania 29; Tolentino, Osimana 28; Jesina 27; Montegiorgio 17; Monturano 15; Sangiustese 12; Azzurra Colli 8

Promozione direttaplay offplay outretrocessione diretta

MARCATORI

Alessandroni

reti 11: Alessandroni (Osimana);

reti 7: Sartori (Urbino), Borrelli (Tolentino);

reti 6: Perri (Maceratese), Tonuzi (Montegranaro), Bardeggia ( K Sport Montecchio), Defendi (Chiesanuova)

 

6° giornata girone di ritorno 11 febbraio 2024

Azzurra Colli – Maceratese, Castelfidardo – Chiesanuova, K Sport Montecchuo Gallo – Monturano, Montegranaro – Osimana, Montegiorgio – Urbino, Sangiustese – Jesina, Tolentino – Montefano, Urbabnia – Civitanovese

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Jesina / Corrado Micheloni: «L’unico rimpianto, non aver riportato la Jesina in C»

L’ex capitano leoncello, recordman di presenze in maglia biancorossa, ben 283, si racconta. Arrivato a Jesi nel 1988 dal Verona, Micheloni ha militato per 10 anni con la Jesina

JESI, 28 dicembre 2023 – Arrivato a Jesi in punta di piedi dalla Primavera del Verona nell’estate 1988, insieme a un certo Felice Centofanti, Corrado Micheloni ha intrapreso un lunghissimo percorso che l’ha portato a diventare primatista assoluto per presenze, ben 283, con la maglia della Jesina.

Per il capitano e libero biancorosso, dieci lunghissimi anni, dalla stagione 1988/89 a quella 1998/99, intervallati dall’esperienza al Martina Franca, sempre in C/2, dove si tolse anche la soddisfazione di segnare il gol dell’ex in Puglia, battendo proprio con una sua rete i leoncelli.

Un’esperienza incredibile per un giocatore amatissimo, di gran classe, mai sopra le righe, esempio in campo e nello spogliatoio, ricordato ancora oggi con grande affetto dagli sportivi.

Corrado, come si è concretizzato il tuo arrivo a Jesi e quali furono le tue prime sensazioni?

«Ricordo che arrivati a Jesi con Centofanti grazie a Pieroni, che ci venne a prendere direttamente in macchina a Verona. Quell’anno eravamo entrambi impegnati col servizio militare, che ci condizionò molto. A Verona, nell’ultima stagione, mi ero sempre allenato con la prima squadra insieme a tanti campioni, esordendo anche in Coppa Italia col Como, collezionando poi diverse panchine in A. La Jesina invece, era reduce da un ripescaggio, con giocatori che arrivavano e partivano. Io e Felice arrivammo tardi, a preparazione terminata. La rosa era composta da un mix di giovani e gente esperta come Paolinelli e Garbuglia. Partimmo con mister Luzii, che venne poi esonerato per far posto a Corelli. Da lì, iniziò la mia storia a Jesi. Rimasi subito impressionato dalla piazza, ricordo che eravamo visti come giocatori importanti, degli idoli, proprio come a Verona. Anche questo fa capire la grandissima passione di allora. Nel primo anno giocai meno, poi trovai il mio spazio nell’annata successiva, in cui la Jesina disputò un altro buon campionato».

Stagione 1988/89, Jesina-Ternana 2-2. La prima gara ufficiale con la Jesina di Corrado Micheloni.
In piedi, da sinistra: Garbuglia, Centofanti, Limonta, Salafia, Silvestri e Paolinelli.
In basso: Spampinato, Galli, Guariento, Sgrò e Micheloni.

Dopo 2 anni a Jesi il passaggio al Martina Franca nel torneo 1990/91, in cui segnasti anche una rete pesantissima che spinse la Jesina verso la retrocessione

«Nell’estate ci fu l’interesse del Martina, anche se andai un po’ controvoglia per la lontananza. Nonostante un’annata poco felice, culminata con la nostra retrocessione, fu una bella esperienza in una città molto carina, che mi impressionò positivamente. A Martina poi, realizzai un gol proprio alla Jesina, l’unico gol, col senno del poi, che non avrei mai voluto realizzare. Fu anche una piccola rivalsa per me, visto che la Jesina non fece molto per trattenermi».

Nella stagione 1991/92 il ritorno a Jesi, dopo il fallimento, ripartendo dall’Eccellenza. Poi la conquista della D con una tua rete decisiva a Sant’Angelo in Vado, e una C/2 solo sfiorata

«Dopo l’esperienza col Martina mi volevo sposare, così decisi di ripartire da Jesi. L’entusiasmo, dopo quella stagione, era un po’ calato, ma conoscevo bene l’ambiente jesino, e sapevo che c’era tutto per far bene. Ripartimmo con mister Bacci e portai Federico Maci, che era con me a Martina. Qualche anno dopo, siamo riusciti a vincere il campionato con una splendida cavalcata, e successivamente sfiorare la C/2, così da chiudere un cerchio. Purtroppo, il sogno è svanito. Forse doveva andare così. Negli anni seguenti ho proseguito il mio percorso con la Jesina sempre con entusiasmo e voglia di far bene. Poi, per la famiglia e vari impegni lavorativi, ho deciso di smettere a 31 anni. Giocare a Jesi non è come farlo da altre parti. Qui il calcio si vive con grande passione. Sono comunque contentissimo del percorso fatto. L’unico rimpianto, è quello di non esser riuscito a riportare la Jesina nella piazza che merita, la Serie C».

Corrado Micheloni in azione

Quali sono i tuoi più bei ricordi e quali i personaggi e compagni a cui sei rimasto più legato?

«Sono particolarmente legato a mister Venturini, che alcuni giorni fa è venuto a mancare. Un pensiero va indubbiamente a lui. Insieme abbiamo vinto un campionato. Era una persona che vedeva il calcio nel modo più semplice, nel suo senso più vero. Aveva una sua impostazione di gioco, poi erano i giocatori a fare la differenza, come dovrebbe essere. Un allenatore deve solo far rendere al massimo la squadra. Tra i compagni, sono rimasto molto legato ad Antonio Rebesco, Ugo Coltorti, Maurizio Massimi, Pasquale Juvalò e tanti altri. Tra i ricordi più belli, il gol a Sant’Angelo in Vado, che ci regalò la promozione».

La Jesina nel giorno della conquista della promozione a Sant’Angelo in Vado, capitanata da Corrado Micheloni

Cosa provi oggi a parlare della “tua” Jesina, la segui ancora?

«Il desiderio è vedere la squadra almeno in C, perché Jesi merita altri palcoscenici. Non conosco ora bene la realtà, ma la mia speranza è che si riesca a tornare a vedere magari una partita come quella con la Samb, dove allo stadio c’erano oltre 4.000 persone. Seguo poco ora la Jesina, sia per motivi di lavoro, che per motivi familiari, in quanto appena posso vado a trovare i miei parenti a Verona. Troverò comunque il modo di venire allo stadio, insieme al mio amico Ugo Coltorti. Vorrei anche approfittare di questa occasione per fare i più sinceri Auguri di Buon Anno a tutti e un grande in bocca al lupo alla dirigenza. Ci vediamo allora allo Stadio, promesso!»

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Calcio / Daniele Bedetti: «l’Eccellenza ormai una D/2. Un plauso alla Jesina»

L’ex vice allenatore del Latina Daniele Bedetti, jesino doc, fa un primo bilancio del cammino delle marchigiane nei rispettivi tornei, tra conferme, sorprese e delusioni

VALLESINA, 23 ottobre 2023 – Arrivati intorno alla metà del girone d’andata, è già tempo di primi bilanci per le marchigiane.

Il tecnico Daniele Bedetti, ex allenatore del settore giovanile della Jesina, vice di Bacci e di Di Donato in prima squadra e, successivamente, match analyst di Di Donato ad Arzignano e vice dello stesso ad Arezzo, Trapani, Vis Pesaro e Latina, fa un primo bilancio delle nostre formazioni impegnate nei tornei di C, D ed Eccellenza.

Mister Daniele Bedetti

Bedetti, dopo metà girone di andata, è già tempo di primissimi bilanci. Cosa ne pensi delle marchigiane impegnate in Serie C?

«Ho avuto modo di vedere Ancona e Vis. Penso comunque che la Recanatese, su tutte, stia confermando la solidità dimostrata nella scorsa stagione, a parte la sconfitta di ieri a Pesaro. La società ha fatto un mercato importante, acquistando Melchiorri e confermando Sbaffo. Vedo ancora un po’ in difficoltà l’Ancona. Il lavoro di mister Donadel (esonerato nelle ultime ore; ndr) ancora non si è visto, ma Ancona è pur sempre una piazza importante, con una proprietà solidissima, che sta effettuando anche investimenti strutturali. La Vis Pesaro invece, dopo la vittoria di ieri, ha consolidato il suo percorso. Conosco diversi giocatori biancorossi, che rappresentano un valido asse portante della squadra, che può contare anche su un allenatore valido come Banchieri. La Fermana, invece, è la squadra più in difficoltà. Il ritorno di mister Protti potrebbe portare maggior compattezza, ma sarà una formazione sino alla fine in lotta per la permanenza in C, con una società che si sta consolidando. Se devo fare una mia classifica personale sino ad oggi, dico Recanatese, Vis Pesaro, Ancona e Fermana».

In Serie D, nel girone F, ci sono altre 5 marchigiane, ognuna con i suoi obiettivi, come le vedi?

«Partirei dal Fossombrone, che sta facendo un campionato al di sopra delle più rosee aspettative. Il merito va sicuramente al buon lavoro fatto l’anno scorso, con la società che ha mantenuto un’ossatura che aveva già dato ampie garanzie. Vedo invece un po’ più in difficoltà il Fano, che non sta ripetendo la stagione scorsa, che lo vide arrivare sino in fondo. Bene anche l’Atletico Ascoli, matricola con ottima società ed una rosa all’altezza. La vittoria di ieri a Roma può essere un punto di svolta della stagione. Per quanto riguarda la Samb, c’è una società del tutto nuova che ha costruito una rosa per puntare alla C. I risultati stanno rispecchiando sostanzialmente le attese. Mister Lauro inoltre, è un ottimo allenatore per la categoria. La squadra ora, deve solo trovare il giusto equilibrio ed una maggior continuità per consolidarsi in alto. Era ovvio naturalmente, che sarebbe occorso del tempo. La piazza poi, sappiamo tutti essere un valore aggiunto, un dodicesimo uomo in campo. La Vigor Senigallia infine, sta già facendo i conti con qualche difficoltà, avendo già capito che le stagioni non sono tutte uguali. Riconfermata ossatura e mister, validissimo, la Vigor ha attraversato delle difficoltà, perché le altre ora la conoscono, ma la rosa è importante e anch’essa, con la vittoria di ieri, potrà proseguire il suo ottimo cammino, anche se non la vedo come una delle prime della classe. Campobasso, Sambenedettese, Chieti, L’Aquila e Avezzano infatti, hanno rose più importanti e maggior blasone. In un torneo più competitivo verso l’alto, penso che saranno queste le protagoniste».

Anche l’Eccellenza, quest’anno più competitiva che mai, ha già visto moltissime sorprese.

«L’Eccellenza è diventata ormai una vera e propria D/2 per il nome delle piazze, il blasone e la portata della loro storia. Ci sono formazioni indicate alla vigilia come delle “ammazzacampionato” che non stanno rispettando le attese, come Tolentino, Maceratese, Osimana e Sangiustese. Stanno invece facendo benissimo ad esempio, Urbino, Urbania e Montefano, con un bravissimo allenatore come Mariani, che ogni anno fa compiere un passo in avanti alla squadra, dotata poi di grande solidità difensiva. È un campionato davvero avvincente. Penso comunque, che i valori effettivi delle rose debbano venire ancora fuori. Il campionato è ancora tutto da scrivere, con Tolentino e Maceratese che potrebbero avere una grande spinta dai nuovi tecnici. Penso davvero sia prematuro dare giudizi oggi».

La “tua” Jesina infine, sta andando al di là delle più rosee aspettative, trascinata da un Trudo straordinario in queste prime gare.

«L’emblema è che nel calcio non c’è mai una regola scritta. Credo che vada fatto un plauso ad allenatore e società. Essi stanno facendo un lavoro egregio con una rosa non di primissimo piano, che si sta rivelando invece, importante. Ci sono giovani che si stanno riconfermando come Lucarini, Giovannini, Garofoli, altri che costituiscono liete sorprese come Re o Marcucci, ed altri ancora, dei veri e propri evergreen come Trudo e Zandri, che sono riusciti a far bene grazie al lavoro quotidiano. Nessuno avrebbe scommesso sugli 11 punti attuali della Jesina. La bravura sta nel saper allenare giocatori e dare i giusti stimoli. Nel caso della Jesina, non penso sia un fuoco di paglia. La squadra ha espresso solidità in tutti i reparti, in ogni gara. Penso che i punti siano stati tutti meritati, e dovranno essere utilizzati ora per lavorare con tranquillità».

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Eccellenza / Una stoica Jesina batte l’Azzurra Colli nel debutto al “Carotti”

I leoncelli, rimasti in dieci nell’ultima mezz’ora, sanno soffrire portando a casa una vittoria fondamentale per il prosieguo del torneo. La rete decisiva è di Trudo, su calcio di rigore

Jesi, 17 settembre 2023 – Jesina al debutto al “Carotti” contro l’Azzurra Colli dell’ex Nico Stallone dopo il buon pareggio conquistato all’esordio a Montegiorgio.

Ospiti invece bloccati sull’1-1 all’esordio casalingo contro il Monturano.

Un momento della gara Jesina-Azzurra Colli

Partita che parte con una prima fase di studio con le squadre che stentano ad affondare il colpo.

La prima occasione è di marca jesina con Zandri al 19’ che, su ribattuta sul calcio d’angolo calciato dal centrocampista stesso, prova ad indirizzare forte verso la porta, ma la palla esce di poco sopra la traversa.

Al 19’ palla ottima per Pesaresi su assist di Zandri, ma l’ex vigorino calcia debole.

Al 23’ Capomaggio ci prova di testa su corner dalla destra, ma la palla termina ampiamente al lato.

Al 28’ l’arbitro Ricciarini concede un calcio di rigore alla Jesina per un fallo di mano dell’ospite Zira in area Azzura Colli. Lo stesso Zira che viene poi ammonito per il fallo commesso.

Sul dischetto va Trudo che spiazza Scartozzi.

La squadra sotto la curva per festeggiare una vittoria sofferta, ma importantissima

Al 38’, si va vivo l’Azzurra Colli con un tiro di Filiaggi dalla distanza, neutralizzato dall’estremo difensore Pistola senza problemi.

Al 50’ ci prova ancora la Jesina con una forte conclusione di Pesaresi da fuori area che costringe Scartozzi a deviare in angolo.

Al 56’ Azzurra Colli pericolosissimo con Gesuè che fallisce un calcio di rigore in movimento sparando alto una palla proveniente dal fondo.

Al 58’ Jesina vicinissima al raddoppio con una traversa colpita dal nuovo entrato Nazzarelli, sulla respinta, Zagaglia calcia colpendo incredibilmente il palo.

Al 65’ la Jesina rimane in dieci per la doppia ammonizione e la conseguente espulsione di Giovannini, reo di aver atterrato in scivolata uno degli avanti dell’Azzurra Colli.

Al 76’, conclusione degli ospiti con Sosi che in mischia spara alto.

All’85’ grandissima occasione per gli ospiti con Russo che da pochi metri spara alto un traversone forte proveniente dalla destra.

Nel finale, arrembaggio degli ospiti che non riescono però a trovare la rete del pareggio.

Jesina che conquista, dopo una gara molto sofferta, 3 punti importantissimi che danno seguito all’ottimo pareggio di Montegiorgio.

Il tecnico della Jesina Simone Strappini

Così il tecnico leoncello Simone Strappini nel dopo gara: «è stata una partita durissima, ma abbiamo ribattuto colpo su colpo. Potevamo anche raddoppiare, ma siamo stati sfortunati. Nel momento in cui siamo rimasti in 10 era normale soffrire, ma lo abbiamo fatto con lo spirito giusto. Abbiamo capito che sarà durissima. I ragazzi hanno speso tanto, ora dobbiamo raccogliere i cocci, perché mercoledì ci sarà la Coppa, opportunità per molti ragazzi di dimostrare il loro valore. Sono molto contento della prova di oggi, mi fido dei ragazzi che ho. So che chi sta fuori la vede in maniera diversa, ma conosco i ragazzi e non credo che la società e l’allenatore, quando dicono che ce la giocheremo con tutti, sono dei pazzi. Siamo solo consapevoli, ma non pazzi».

Queste invece le parole del tecnico ospite ed ex leoncello, Nico Stallone: «il primo tempo siamo stati

L’allenatore degli ospiti Nico Stallone

troppo precipitosi, non riuscendo a trovare le linee di passaggio, per merito anche della Jesina che ci ha messo in difficoltà con la sua aggressività. Nel secondo tempo invece, abbiamo fatto meglio e con la superiorità numerica, abbiamo costruito le nostre 3/4 palle gol, ma abbiamo un problema nella fase realizzativa. Forse non meritavamo di perdere. Grande merito comunque alla Jesina».

Jesina: Pistola, Grillo, Giovannini, Garofoli (57’ Nazzarelli), Capomaggio Thiago, Lucarini, Re (55’ Marcucci), Zagaglia, Trudo (81’ De Stefano), Zandri, Pesaresi. A disp: Sansaro, Capomaggio Polo, Brega, Dentice, Machedon, Cordella. All. Simone Strappini.

Azzurra Colli: Scartozzi, Crementi (67’ Del Marro), Vallorani (89’ Spadoni), Sosi, Gabrielli (80’ Traversa), Aliffi, Fazzini, Rossi, Filiaggi (46’ Russo), Gesuè, Zira. A disp. Castellitti, Petrini, Acciarri, Albanesi, Cancrini. All. Nico Stallone.

Arbitro: Ricciarini di Pesaro, assistenti Sannucci di Macerata e Tidei di Fermo.

Reti: 28’ Trudo (J), su calcio di rigore.

Ammoniti: Zira (AC) al 28’, Filiaggi (AC) al 32’, Giovannini (J) al 43’, Gesuè (AC) al 45’, Crementi (AC) al 47’. Fazzini (AC) al 70’, Marcucci (J) al 70’, Russo (AC) al 75’, 83’ Pesaresi (J)

Espulso: Giovannini (J) per doppia ammonizione al 65’.

Note: spettatori 500 circa

2° GIORNATA Risultati

Monturano – Urbania 1-2 Rotondo, Cantucci, Nunez (Tasso di Macerata), Castelfidardo – Montegranaro 2-0 Napapere, Kurty (a Filottrano Eletto di Macerata), Chiesanuova – Sangiustese 3-1 Sbarbati, Defendi, Bonifazi, Del Brutto (a San Severino Pigliacampo di Pesaro), Jesina – Azzurra Colli 1-0 Trudo rigore (Ricciarini di Pesaro), Montefano – Montegiorgio 0-0 (Rosania di Finale Emilia), Osimana – Civitanovese 0-1 Becker (Zadrima di Pistoia), Tolentino – K Sport Montecchio 1-1 Bracciatelli, Magnanelli (Latuga di Pesaro), Urbino – Maceratese 1-0 Sartori (Cacchiarelli di San Benedetto del Tronto)

CLASSIFICA

Urbino, Urbania 6; Jesina, Castelfidardo 4; Maceratese, Chiesanuova, Sangiustese, Civitanovese 3; Montegiorgio, Montefano, k Sport Montecchio Gallo 2; Monturano, Tolentimo, Azzurra Colli, Montegranaro 1; Osimana 0

MARCATORI

Reti 3: Sartori (Urbino); reti 2: Cantucci (Urbania), Nunez (Urbania), Nanapere (Castelfidardo)

3° GIORNATA domenica 24 settembre ore 15,30

Azzurra Colli – Urbino, Civitanovese – Chiesanuova, K Sport Montecchio – Jesina, Montegranaro – Monturano, Montegiorgio –  Osimana,  Sangiustese  –  Montefano, Tolentino – Castelfidardo, Urbania – Maceratese

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ECCELLENZA / ARIA DI DERBY, PARLANO GLI ALLENATORI DI FABRIANO E SASSOFERRATO

Domani ore 15 “duello” tra Fabriano e Sassoferrato: in palio l’alta classifica

 

FABRIANO, 9 marzo 2019 Conto alla rovescia: domani pomeriggio in scena allo Stadio “Aghetoni” di Fabriano il derby di ritorno tra Fabriano Cerreto e Sassoferrato Genga. Due squadre con grandi ambizioni e con obbiettivi ben precisi: puntare ai primi posti per i padroni di casa allenati da Mister Tasso e la salvezza tranquilla (ma forse con qualche cosa in più, come la zona play off) per i ragazzi di Mister Ricci.

Fabriano a 48 punti, terza forza del campionato e Sassoferrato con 10 punti in meno (quindi 38), ma ancora alla zona playoff. Una partita determinante per tutte e due le formazioni che scenderanno in campo. La nostra intervista ai due allenatori, Mister Renzo Tasso del Fabriano Cerreto e Mister Simone Ricci del Sassoferrato Genga

Come arriva la sua squadra al derby dell’”Aghetoni” di Fabriano?

Mister Renzo Tasso:  Credo che arriverà e si presenterà molto motivata. La classifica richiede una prestazione importante. Ci sono ancora punti a disposizione prima della fine del campionato, i punti di distanza dalla vetta ci sono, ogni partita sarà determinante per le zone d’alta classifica. Un mini campionato che già da domani ci obbligherà a fare bene. La nostra partita dovrà essere sicuramente importante.

Mister Simone Ricci: Siamo in un momento abbastanza positivo, siamo in fiducia e la squadra sa che è una partita importante ed attesa. L’abbiamo preparata con molta tranquillità come tutte le altre partite. Per noi saranno 90 minuti importanti per andare verso quell’obbiettivo che per noi è estremamente importante, quello della salvezza. Abbiamo 38 punti, ma in campionato estremamente equilibrato come questo può succedere d tutto. Noi l’abbiamo vissuto sulla nostra pelle tra novembre e dicembre, quando da una posizione tranquilla di classifica ci siamo ritrovati in difficoltà al termine di un periodo complicato. Ora non perdiamo da 7 giornate, e dobbiamo continuare nel nostro momento anche se domani ci toccherà il peggior avversario possibile in questo momento. Fabriano è una squadra fortissima, ma noi cercheremo di fare il massimo per i nostri colori.

Cosa avete preparato in vista del derby di domani?

R.T. :  Niente di particolare, ma sappiamo che stiamo per affrontare una squadra forte. Una buona squadra che sta vivendo un momento ottimo all’interno di una stagione positiva. Più che di contromisure parlerei di un atteggiamento mentale appropriato. Il Sassoferrato Genga ha vissuto una prima parte di stagione dove aveva fatto molto bene in fase offensiva, mentre negli ultimi tempi ha trovato ottimo equilibrio difensivo. Una squadra che si comporta bene nelle due fasi, dove il collettivo è la loro forza.

S.R.: Noi veniamo da una partita positiva, uno 0 a 0 importante. Un punto raccolto nonostante le tante defezioni. Senza 5 o 6 titolari siamo stati bravi a fare la nostra partita. Il nostro obbiettivo è quello di una gara attenta visto che i padroni di casa dispongono di mezzi per risolvere il match in ogni momento. Il nostro obbiettivo sarà quello di ripartire in maniera efficace e cattiva.

Quanto sarà importante il “fattore 12° uomo”?

R.T. : Dal nostro punto di vista forse non sarà così determinante se messo a confronto con quello del Sassoferrato Genga. Credo sia un aspetto relativo, ma nonostante questo ci saranno sempre i ragazzi del settore giovanile a tifare per la loro squadra, quindi non credo che ci saranno grosse differenze.

S.R. : Con i nostri tifosi siamo riusciti ad allacciare un rapporto stupendo. C’è una bella alchimia con loro ed è un rapporto che va avanti da tempo. Noi siamo più o meno lo stesso gruppo che ha vinto la prima categoria due anni, poi l’anno scorso i play off e quest’anno l’eccellenza. Un progetto che sta crescendo ed i tifosi ci hanno sempre seguito, anche per quanto riguarda le trasferte più lontane.

(Saverio Spadavecchia)

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